l amor che move il sole e l altre stelle

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "l amor che move il sole e l altre stelle"

Transcript

1 l amor che move il sole e l altre stelle DANTE ALIGHIERI EDIZIONE INTEGRALE IN FORMA MISTA DELLA D IVINA C OMMEDIA A CURA DI E NRICO R AGNI E G IUSEPPE G IACALONE EDIZIONE MULTIMEDIALE MISTA fratelli ferraro editori

2 DANTE ALIGHIERI la divina commedia edizione integrale in forma mista a cura di ENRICO RAGNI e GIUSEPPE GIACALONE

3 PARADISO canto XXII RIASSUNTO Dante si rivolge confuso a Beatrice ed ella gli spiega che, se nel grido dei beati, avesse potuto discernere le parole, avrebbe conosciuto la punizione divina nei confronti dei corrotti uomini della Chiesa. Invitato a volgere lo sguardo verso gli altri beati, Dante vede avvicinarsi un anima particolarmente luminosa: è san Benedetto che gli illustra l ordine dei benedettini, da lui fondato a Montecassino, dove svolse una proficua opera di evangelizzazione e di misericordia a favore dei poveri. Purtroppo, alla sua morte, l ordine è andato incontro a una progressiva degenerazione, al pari degli altri ordini religiosi, a specchio di un Papato sempre più corrotto e avido di beni terreni. Dopo avergli indicato alcuni illustri beati che, come lui, svolsero in vita un intensa attività di apostolato, Benedetto, alla preghiera di Dante, di poterlo vedere nel suo profilo umano, gli risponde che ciò potrà verificarsi solo quando sarà giunto nell Empireo, dove termina la lunga scala che attraversa il settimo cielo. Congedatosi dal santo, Dante con Beatrice assurge all ottavo cielo, quello delle stelle fisse, e non può esimersi dall esaltare la costellazione dei Gemelli, sotto il cui segno nacque e alla quale chiede di fornirgli i mezzi per affrontare e trascrivere la conclusione della sua opera. Il suo viaggio, infatti, volge alla conclusione e Beatrice, per questo, lo invita a guardare in basso, in modo da contemplare quanta parte dell universo egli abbia attraversato; il pellegrino rivede così i sette cieli in tutta la loro immensità, e, al centro, la Terra, così piccola e insignificante, dove però si annida tanta malvagità e ingiustizia. Luogo Cielo di Saturno e Cielo delle Stelle fisse Tempo pomeriggio del 14 aprile 1300 Beati Spiriti Contemplanti Intelligenze Troni - Cherubini Personaggi san Benedetto su CD-Rom il canto completo parafrasi analisi e commento laboratorio 467

4 468 L Empireo in un dipinto di Philipp Veit ( ).

5 canto XXIII Come l augello, intra l amate fronde, posato al nido de suoi dolci nati la notte che le cose ci nasconde, che, per veder li aspetti disïati e per trovar lo cibo onde li pasca, in che gravi labor li sono aggrati, previene il tempo in su aperta frasca, e con ardente affetto il sole aspetta, fiso guardando pur che l alba nasca; così la donna mïa stava eretta e attenta, rivolta inver la plaga sotto la quale il sol mostra men fretta: sì che, veggendola io sospesa e vaga, fecimi qual è quei che disïando altro vorria, e sperando s appaga. Ma poco fu tra uno e altro quando, del mio attender, dico, e del vedere lo ciel venir più e più rischiarando; e Bëatrice disse: «Ecco le schiere del trïunfo di Cristo e tutto l frutto ricolto del girar di queste spere!». Pariemi che l suo viso ardesse tutto, Luogo Cielo delle Stelle fisse - VIII Cielo Tempo mezzogiorno del 14 aprile 1300 Personaggi Spiriti Trionfanti - Cherubini Condizione Spiriti trionfanti in forma di splendori luminosi che ricevono la luce da Cristo risorto. 1. Come: l immagine dell augello, po sato al nido dei suoi dolci nati, e lo spettacolo della notte che avvolge le cose nell oscurità, creano subito nel lettore un senso di pace e di riposo, dopo l ascesa del le anime verso l Empireo.. 2. posato: dopo aver riposato nel nido dei suoi dolci figli, durante la notte che na sconde alla nostra vista l aspetto delle cose che: che per vedere l aspetto desiderato dei figli (aspetti disïati) e per trovare il cibo di cui pascerli, nella quale ricerca le più gravi fatiche gli sono gradite e dolci (aggrati), si leva prima dell alba, e si posa su un ramo esterno (aperta frasca) e con la sua ansia di amore (ardente affetto) aspetta il sorgere del sole, continuando a guardare fissamente sempre e soltanto (pur) che spunti l alba, cioè rivolto verso l oriente così: così, con lo stesso ansioso desiderio, Beatrice stava col capo eretto e con lo sguardo attento, rivolta, la parte del cielo, in cui il sole sembra più lento, cioè verso la parte più alta del cielo, verso lo Zenit, verso il mezzogiorno sì che: dimodoché io, vedendola tutta assorta nell attesa e ansiosa (sospesa e va ga), divenni (fecimi) come colui che, desiderando, vorrebbe quel che non ha (altro vorria) e, intanto, nella speranza di ottenerlo, appaga il suo desiderio. Notazione di profonda psicologia, che, da una parte, riassumendo nell atteggiamento an sioso e ardente di Beatrice tutta la carica affettiva dell uccello che attende pur che l alba nasca, per veder li aspetti disïati e per trovar lo cibo onde li pasca, riflette in Dante tutta l ansia e la tensione della donna amata, e, dall altra, risolve il desiderio del pellegrino in religioso raccoglimento e speranza dell atteso spettacolo tripudiante di luci e di canti Ma poco: ma breve fu lo spazio che corse fra i due momenti, quello dell attesa e quello del vedere finalmente il cielo illuminarsi sempre di più (più e più rischiarando). 19. e Bëatrice: annuncia solennemente: ecco che appaiono davanti a noi le schiere delle anime trionfanti, i beati che furono redenti da Cristo trionfante e i beati tutti, che costituiscono il frutto raccolto dai cieli nel loro girare, con le loro influenze sulla terra per la salvazione degli uomini. Non possono essere, quindi, soltanto le anime che non sono comparse nei cieli inferiori, cioè i beati più alti, Maria, Adamo, gli Apostoli, che hanno subìto gli influssi diretti dal Primo Mobile, quelli più vicini a Dio, a celebrare il trionfo di Cristo, bensì tutti quanti i beati, anche quelli già apparsi nei cieli inferiori. 22 e ss. Pariemi: ma pareva che il suo viso s illuminasse (ardesse) tutto di vivo splendore e gli occhi suoi erano così pieni di beatitudine che io sono costretto (convien) a pas- 469

6 paradiso e li occhi avea di letizia sì pieni, che passarmen convien sanza costrutto. Quale ne plenilunïi sereni Trivïa ride tra le ninfe etterne che dipingon lo ciel per tutti i seni, vid i sopra migliaia di lucerne un sol che tutte quante l accendea, come fa l nostro le viste superne; e per la viva luce trasparea la lucente sustanza tanto chiara nel viso mio, che non la sostenea. Oh Bëatrice, dolce guida e cara! Ella mi disse: «Quel che ti sobranza è virtù da cui nulla si ripara. Quivi è la sapïenza e la possanza ch aprì le strade tra l cielo e la terra, onde fu già sì lunga disïanza». Come foco di nube si diserra per dilatarsi sì che non vi cape, e fuor di sua natura in giù s atterra, la mente mia così, tra quelle dape fatta più grande, di sé stessa uscìo, e che si fesse rimembrar non sape. sare oltre (passarmen), senza parlarne (costrutto). Si noti, però, che qui Dante riprende il discorso che aveva iniziato nella similitudine, in cui aveva notato l ardente affetto dell augello: motivo che ora si è definito e concluso col viso di Beatrice che ardeva tutto di letizia. Soltanto ora si può dire definitivamente portato a termine l arco della presentazione psicologica e affettiva di Beatrice, cominciata col come. Ora si apre la seconda parte con Quale, poi la terza col Come foco di nube e la quarta col Come a raggio di sol Quale: come nei pleniluni sereni la luna (Trivïa: Diana nei suoi tre aspetti di dea della Luna, della morte e della caccia, Aen. VI, 13) risplende (ride) in mezzo a miriadi di stelle (ninfe: in quanto corteggiano la dea Diana-Luna) incorruttibili (etterne), che fanno come una pittura con la loro luce (dipingon) per ogni plaga del cielo (per tutti i seni), vi di sopra una miriade di anime luminose (lucerne) una luce (un sol) più splendente di tutte (Cristo) che le illuminava (l accendea) tutte quante. Quanto poi ai rilievi stilistici è opportuno notare un certo preziosismo umanistico e classico, curato negli effetti musicali delle dieresi, delle risonanze e della collocazione delle parole e dei verbi, così riccamente efficaci (ride, dipingon) da animare veramente di un sentimento umano gli aspetti oggettivi del paesaggio e per la viva luce: e attraverso la luce viva traspariva (trasparea) la sostanza, da cui proveniva la luce stessa (lucente) ed era tanto luminosa (tanto chiara), così fulgida ai miei occhi (nel viso mio), che non potevano sostenerla. La sostanza qui è il corpo risorto di Cristo, la cui luce supera l alone luminoso di cui si fascia. 34. Oh Bëatrice: è un esclamazione piena di affetto e di riconoscenza, ma mira a concludere la seconda sequenza, iniziatasi con la mossa lirica Quale nei plenilunii sereni. 35 e ss. Quel che: quella luce che sopraffà la tua vista (ti sobranza: ti vince) è divina virtù da cui nessun altra virtù (nulla: nessuna) può difendersi (si ripara). Quivi, in quella luce, è Cristo, che, secondo un espressione di S. Paolo (Corinti, I, I, 24: «è potenza di Dio e sapienza di Dio»), il quale con la sua morte aprì agli uomini della terra le vie per ascendere in cielo, della quale cosa, della quale pace tra la terra e il cielo, fu in terra un sì lungo desiderio (disïanza) negli uomini che attendevano il Redentore. disïanza ricorda per analogia gli aspetti disïati. aprì le strade è termine guerresco che deriva dal fatto che, durante la guerra, tra una città e un altra si chiudevano le strade, che poi si riaprivano quando tornava la pace. Pertanto, l espressione qui ha un valore religioso, in quanto la morte e la passione di Cristo ristabiliva la pa ce tra Dio e gli uomini. Questo termine guerresco conferma la simbologia mistica del trionfo di Cristo, come vittoria sulla carne e sul peccato Come: altro paragone che indica un altro momento narrativo e una diversa sequenza. Come il fulmine si sprigiona (si diserra), si apre la via, da una nuvola (di nube), perché si è dilatato con l accensione (per dilatarsi) al punto che non può più esser contenuto nella nuvola, e contro la sua natura, il suo istinto che è quello di salire verso la sfera del 470

7 CANTO XXIII «Apri li occhi e riguarda qual son io; tu hai vedute cose, che possente se fatto a sostener lo riso mio». Io era come quei che si risente di visïone oblita e che s ingegna indarno di ridurlasi a la mente, quand io udi questa proferta, degna di tanto grato, che mai non si stingue del libro che l preterito rassegna. Se mo sonasser tutte quelle lingue che Polimnïa con le suore fero del latte lor dolcissimo più pingue, per aiutarmi, al millesmo del vero non si verria, cantando il santo riso e quanto il santo aspetto facea mero; e così, figurando il paradiso, convien saltar lo sacrato poema, come chi trova suo cammin riciso. Ma chi pensasse il ponderoso tema e l omero mortal che se ne carca, nol biasmerebbe se sott esso trema: non è pareggio da picciola barca quel che fendendo va l ardita prora, fuoco, discende verso la terra, allo stesso modo (così) la mia mente divenuta più grande trovandosi tra quei banchetti sacrali (dape), uscì di se stessa, dalla sua condizione umana, e non è capace di ricordare che cosa facesse Apri li occhi: apri gli occhi e osserva attentamente (riguarda) quale splendore di letizia è in me (qual son io): tu hai visto cose tali (il trionfo di Cristo) che sei divenuto capace (se fatto possente) di contemplare il mio viso sorridente (riso). Sin dall entrata nel cielo di Saturno Beatrice non aveva più riso perché Dante non avrebbe avuto la capacità di sostenerne la bellezza divinizzata e trasfigurata (XXI, 4-12), ma, ora che Dante ha avuto la grazia di poter contemplare per un solo istante la lucente sustanza di Cristo trionfante, è reso più forte e capace di resistere a quella contemplazione. Il processo interiore della maturità mistica di Dante è trascritto sempre come fenomeno luminoso, indicazione di maggiori capacità di vedere la luce divina di Beatrice. Tutto il linguaggio qui è mistico. 49. Io era: io mi trovavo nella stessa condizione di uno che si risveglia (si risente) da un sogno dimenticato. 50. s ingegna: e che cerca invano di richiamare alla memoria la visione avuta, ma ormai dimenticata quand io: ero in quel particolare stato d animo, quando sentii questa offerta di Beatrice (proferta), di contemplare il suo riso, offerta degna di tanta gratitudine (di tanto grato), che non si cancellerà mai dalla mia memoria (il libro che registra il passato) Se mo sonasser: se ora, per aiutarmi a dire quel che io vidi, cantassero tutte insieme le lingue dei poeti che la musa Polimnia con le altre sorelle (suore) fecero più pingui (pingue: des. plurale femm. in e, invece che in i) del loro latte, cioè ispirarono con più alta virtù poetica, non si giungerebbe (non si verria) alla millesima parte del vero (della vera immagine di Beatrice), tentando di cantare (cantando) il santo riso di Beatrice e quanto questo santo riso rendesse splendente di pura luce il suo santo aspetto (facea mero santo aspetto) e così: e così nel descrivere (figurando) il Paradiso è necessario (convien) che il poema sacro (non più Comedia, come era l Inferno e il Purgatorio) salti, sorvoli su questo punto, come colui che trova il suo cammino, la sua strada tagliata (reciso) da qualche ostacolo. La dichiarazione della sua insufficienza poetica al ponderoso tema che dovrebbe trattare, è, pur essa, una forma con cui il poeta denunzia i suoi limiti, creando una singolare dialettica tra l io-poeta e l io-personaggio, e distinguendo chiaramente la Grazia divina concessa al pellegrino dell oltretomba da quella che non può esser concessa al poeta Ma chi: ma chi considerasse la difficile (ponderoso) materia da trattare, e l intelligenza (l omero) di uomo mortale che ha assunto l incarico di trattarla (se ne carca: se ne carica), non oserebbe biasimarlo, se mostra di non saper resistere a quel peso, a quella difficoltà. 471

8 paradiso né da nocchier ch a sé medesmo parca. «Perché la faccia mia sì t innamora, che tu non ti rivolgi al bel giardino che sotto i raggi di Cristo s infiora? Quivi è la rosa in che l verbo divino carne si fece; quivi son li gigli al cui odor si prese il buon cammino». Così Beatrice; e io, che a suoi consigli tutto era pronto, ancora mi rendei a la battaglia de debili cigli. Come a raggio di sol, che puro mei per fratta nube, già prato di fiori vider, coverti d ombra, li occhi miei; vid io così più turbe di splendori, folgorate di sù da raggi ardenti, sanza veder principio di folgóri. O benigna vertù che sì li mprenti, sù t essaltasti, per largirmi loco a li occhi lì che non t eran possenti. Il nome del bel fior ch io sempre invoco quel che: non è tratto di mare da piccola barca (figur. non è materia da piccolo ingegno) quello che va fendendo la mia audace prora (il mio audace ingegno), né da nocchiero timido e che risparmi le sue forze (a sé medesmo parca) Perché: l intervento di Beatrice, che ora rimprovera Dante di guardare soltanto lei e non gli altri beati, ha qui la funzione di riportare il discorso dal descrittivo al racconto itinerale e all azione del viaggio, in un ampliamento delle sequenze visive e contemplative in chiave simbolico-mistica. Spiega: perché il mio volto (il mio riso, il mio santo aspetto) ti attrae (t innamora) tanto che tu non osi neppure volgere il tuo sguardo (non ti rivolgi) al coro dei beati, che risplendono sotto i raggi di Cristo, come un giardino di fiori che si ravvivano di bellezza alla luce (s infiora) del sole? 73. Quivi: in questo giardino vi è Ma ria (la rosa mistica della liturgia), nel grembo della quale (in che) si incarnò Cristo, il Verbo divino. Cfr. GIOVANNI, I, 14: «E il Verbo si è fatto carne, ed è abitato tra noi»; S. PAOLO, I a Timo teo, III, 16: «Iddio si è manifestato in carne». E Cristo fu uomo nella carne, e soffrì nella carne, come ogni altro uomo. 74. li gigli: in questo giardino sono gli Apostoli (gigli: cfr. Cantico dei Cantici), secondo l insegnamento (al cui odor: cfr. SAN BERNARDO che chiama Cristo il fiore al cui odore i morti risorgono) dei quali gli uomini presero la retta via della legge cristiana (buon cammino). Anche San Bernardo chiama la Vergine: «Rosa candida per verginità, rossa per carità». La stessa liturgia suggeriva non diversi simboli: «I Santi tuoi, o Signore, fioriranno come giglio e come odore di balsamo saranno davanti a te». «Dante si trovava, dunque, di fronte ad un linguaggio, meglio, ad una lingua, già costituita ad esprimere la realtà e la vita dell anima, la misteriosa esperienza dell anima nella sua elevazione, la vita della grazia come gioia stupenda, preludio di una stagione gaudiosa e sacra. Dante è perciò il poeta di questa lingua, il musicale orchestratore di questo mondo di analogie... il traduttore in termini musicali di questa perpetua metafora fissata dalla teologia e dalla mistica ad esprimere l inebriante e pacificante clima dei paesaggi della preghiera» (GETTO, l.c., 1966, p. 210). Indubbiamente quel linguaggio scritturale e sacrale era per lui prefigurazione di quel paesaggio mistico dei cieli e dei beati, termine di intesa tra l intelligenza umana e la rappresentazione divina. Perciò egli non in venta un nuovo linguaggio, ma elabora ed anima di nuova vita umana e poetica quel linguaggio consacrato nella tradizione mistica e teologica Così: appena Beatrice mi disse così, io che ero disposto (pronto) ad ubbidire ai suoi consigli, di nuovo (ancora) tornai ad affrontare la battaglia dei miei occhi (cigli) impotenti (deboli) a sostenere la lucente sustanza di Cristo Come a raggio di sol: col nuovo paragone muta anche la sequenza; infatti dal trionfo di Cristo passiamo a contemplare il trionfo di Maria. Spiega: come già altre volte in terra i miei occhi, difesi dall ombra (coverti d ombra), videro un prato fiorito illuminarsi a un raggio di sole che passi filtrando (mei: cong. da meare) limpido (puro) attraverso una nuvola squarciata (fratta: rotta) allo stesso modo io vidi lì numerose schiere (turbe) di beati (splendori), illuminate (folgorate) da raggi ardenti che scendevano su di loro come fulmini dall alto (di sù), senza poter vedere Cristo, il principio da cui quei raggi si diffondevano (principio di folgòri: la lucente sostanza) O benigna vertù: o Cristo, po tenza generatrice di bene, che impronti così della tua luce quei beati, ti sollevasti (t essaltasti) in alto (sù) nell Empireo per largire la possibilità (loco) di vedere la tua luce diffusa sui beati (lì), ai miei occhi che non erano ca paci di sostenere la tua luce. 472

9 CANTO XXIII e mane e sera, tutto mi ristrinse l animo ad avvisar lo maggior foco; e come ambo le luci mi dipinse il quale e il quanto de la viva stella che là sù vince come qua giù vinse, per entro il cielo scese una facella, formata in cerchio a guisa di corona, e cinsela e girossi intorno ad ella. Qualunque melodia più dolce suona qua giù e più a sé l anima tira, parrebbe nube che squarciata tona, comparata al sonar di quella lira onde si coronava il bel zaffiro del quale il ciel più chiaro s inzaffira. «Io sono amore angelico, che giro l alta letizia che spira del ventre che fu albergo del nostro disiro; e girerommi, donna del ciel, mentre che seguirai tuo figlio, e farai dia più la spera supprema perché lì entre». Così la circulata melodia si sigillava, e tutti li altri lumi facean sonare il nome di Maria Il nome: il nome della mistica rosa (di Maria) che io invoco sempre nelle preghiere del mattino e della sera, mi fece rivolgere (ristrinse) tutta l attenzione (l animo) a distinguere (avvisar) l anima più luminosa (lo maggior foco), quella di Maria. Beatrice aveva detto al v. 73 che ivi era la rosa in che l verbo divino carne si fece; ed ora Dante, avendo constatato che Cristo si è benignamente al lontanato in alto nell Empireo, cerca tra le anime la più luminosa dopo Cristo, cioè Maria. 91 e ss. e come: e appena la qualità e la quantità della vivida (viva) luce di Maria, che superò tutte in terra (qua giù vinse), si impresse nei miei occhi (lett. mi dipinse gli occhi: ambo le luci), attraverso il cielo (per entro il cielo) scese una luce ardente (facella: non è diminutivo, ma intensivo), fatta in forma circolare a guisa di corona, e cinse Maria, girando attorno a lei. È l arcangelo Gabriele, secondo quasi tutti i commentatori. Questa Donna, che combatterà il dragone, è Maria, secondo l esegesi cristiana. Qui Dante aggiunge al fe nomeno della corona di luce, la melodia divina. 97. Qualunque melodia: qualunque dolce musica in terra attrae a sé l anima, ap parirebbe (parrebbe) un fragore di tuono che esce da una nube squarciata, paragonata al canto di quell angelo (lira), della cui luce (onde) si coronava Maria (la bella gemma: zaffiro), di cui il cielo più luminoso (l Empireo) si adorna. Bel zaffiro, s inzaffira non sono soltanto ripetizioni musicali, ma mirano ad evidenziare un valore allusivo-simbolico che, secondo i lapidari del Medioevo, aveva la virtù delle pietre preziose. 103 e ss. Io sono: io sono angelo ardente di carità che giro attorno alla divina beatitudine (l alta letizia) che emana (spira) dal grembo che fu dimora del nostro Redentore desiderato così a lungo da noi (nostro disiro); e continuerò a girare (girerommi), o Si gnora del cielo, fino a che (mentre che) se guendo tuo figlio giungerai nell Empireo, e farai più splendente (dia più) la suprema sfera dell Empireo, per il fatto che vi entri tu (perché lì entre). «Le parole cantate sono caratterizzate dal culminare della tendenza verso il simbolico e l astratto. Io sono parrebbe dovere introdurre una presentazione meno stilizzata di questo strano amore che aggira un non meno astratto spirito, definito alta letizia. E si procede con un linguaggio stranamente analogico usando i termini albergo, nostro disiro. A questo insieme di astratti si aggiunge, più che a contrasto, per un effetto di sottolineatura, l espressione che spira del ventre, assai brutale, se non fosse da ricondurre al disprezzo per l immanente che è sostanza mistica del linguaggio astratto» (GOF- FIS, l.c., 841). Ma più che di immagini astratte sarebbe più opportuno parlare di im magini spiritualizzate, secondo il sentimento religioso della preghiera. E l effetto di tale spiritualizzazione si avverte subito dopo, quando le stesse sensazioni uditive si identificano con la luce che gira (circulata melodia) e tutti: e tutti gli altri beati (lumi) facevano risuonare concordi con Gabriele il nome di Ma ria, cantando in coro tutti insieme. In tal senso il tripudio di luci si armonizza nel tripudio dei canti, confondendo quasi luce e canto. 473

10 paradiso Lo real manto di tutti i volumi del mondo, che più ferve e più s avviva ne l alito di Dio e nei costumi, avea sopra di noi l interna riva tanto distante, che la sua parvenza, là dov io era, ancor non appariva: però non ebber li occhi miei potenza di seguitar la coronata fiamma che si levò appresso sua semenza. E come fantolin che nver la mamma tende le braccia, poi che l latte prese, per l animo che nfin di fuor s infiamma; ciascun di quei candori in sù si stese con la sua cima, sì che l alto affetto ch elli avieno a Maria mi fu palese. Indi rimaser lì nel mio cospetto, Regina coeli cantando sì dolce, che mai da me non si partì l diletto. Oh quanta è l ubertà che si soffolce in quelle arche ricchissime che fuoro 112 e ss. Lo real manto: il nono cielo, ovvero il Primo Mobile, che avvolge e comprende gli altri otto cieli sottostanti (cioè tutti i volumi: dal lat. volvere, i cieli che si girano, cfr. OVIDIO che dice: volumen siderum), che, ricevendo più direttamente (più s avviva) da Dio l impulso (alito) e la regola (costumi) del suo movimento, gira più rapidamente (più ferve), aveva la sua faccia interna, tanto distante da noi, che il suo aspetto (parvenza) ancora non era visibile (appariva) a noi, che eravamo nel cielo ottavo (là dov io era); e perciò, per tale distanza (però) i miei occhi non poterono (non ebber potenza) seguire (seguitar) la luce di Maria, circondata come da una corona dalla luce dell arcangelo (coronata fiamma), che ascendeva (che si levò) dietro a suo figlio (semenza), Cristo. che più ferve: alcuni commentatori ritengono che sia l Empireo, e non il Primo Mobile, perché l Empireo, in quanto sede di Dio e di tutti i beati, è più fervente di amore e più splendente di luce. Ma Dante stesso nel Conv., II, XIV, scrive: «Il Primo Mobile ordina col suo movimento la cotidiana revoluzione di tutti li altri (cieli), per la quale ogni die tutti quelli ricevono e mandano qua già la virtude di tutte le loro parti»; e altrove, Conv., II, III: dice che il Primo Mobile ha «velocissimo movimento e ferventissimo appetito». La scena della salita di Maria seguita da tutte le anime conferma il motivo iniziale del canto, che si era fondato sul tema materno della carità e dell attesa, attesa che ora si rivela in tutta la sua intensità mistica E come fantolin: e come un bambino che, dopo che ha succhiato il latte si volge verso la madre tendendole le braccia per un sentimento d amore che si palesa spontaneamente nell ardore del volto e dei suoi atti (di fuor s infiamma); ciascuna di quelle anime luminose (candori) si protese (si stese) in alto con la propria fiamma, sì che mi fu manifesto il profondo affetto che le anime avevano per Maria. Indubbiamente Dante si è rivelato grande regista di questa sacra rappresentazione celeste, accostando nel montaggio delle sequenze la grandiosa scena del Primo Mobile che abbraccia tutto l universo, a questa immagine semplice e ricca di vita intima e di affetto. Ma ancor di più egli ci appare felice nel concludere il canto con quel tema ispirato all affetto materno nel rapporto analogico- simbolico augello-beatrice, che ora ci appare ridimensionato sul piano mistico nel profondo affetto che i beati, simili a tanti figli devoti, manifestano a Maria Indi: poi rimasero lì nel cielo ottavo dinanzi al mio cospetto, accompagnando solo col canto dolce dell antifona pasquale, Regina del cielo, l ascesa della Vergine Regina coeli: si canta nel periodo pasquale, e qui è un coro sacro appropriato al valore figurale della sequenza che si svolge sul piano dell eternità, come rappresentazione in onore di Dante, il quale dovrà portare tra gli uomini della terra il messaggio dell eterno trionfo di Cristo e di Maria. Nelle parole del coro si conclude il senso figurale della sequenza sacra, che vuol dire essere una conferma del trionfo di Maria in cielo, come è cantato in terra durante la Pasqua. Questa armonia tra cielo e terra nel nome di Cristo e di Ma ria è il motivo centrale della rappresentazione mistica. 474

11 CANTO XXIII a seminar qua giù buone bobolce! Quivi si vive e gode del tesoro che s acquistò piangendo ne lo essilio di Babillòn, ove si lasciò l oro. Quivi trïunfa, sotto l alto Filio di Dio e di Maria, di sua vittoria, e con l antico e col novo concilio, colui che tien le chiavi di tal gloria Oh quanta: oh quanto grande è la beatitudine, l abbondanza (ubertà) che si raccoglie (si soffolce) in quelle anime beate (arche) che in terra furono così valenti seminatrici (bobolce: da bubulcus) con le loro opere pie Quivi: in Paradiso le anime vivono e godono del tesoro spirituale che acquistarono con sacrificio (piangendo), disprezzando le ricchezze mondane (ove si lasciò l oro). essilio di Babillòn significa la vita terrena, in cui noi siamo come esuli dalla vera nostra patria celeste, secondo l interpretazione figurale della Bibbia Quivi: la ripetizione conferma il motivo dell esaltazione e del trionfo dell umanità con Cristo: anzi ora si vede sotto una luce figurale che nel trionfo di Cristo è celebrato il trionfo dell umanità credente e redenta, di cui Maria è la più nobile e alta creatura. Spiega: in Paradiso trionfa sul mondo e sulle tentazioni terrene sotto il figlio di Dio e di Maria, Gesù Cristo, insieme con i beati del Vecchio e del Nuovo Testamento, San Pietro, colui che tiene le chiavi del Paradiso. La chiusa del canto, presentando San Pie tro, lega strettamente quest ultima se quenza con l inizio del canto successivo, quasi per mantenere il dialogo di Dante con il primo apostolo sulla solennità di questo canto. 475

12 paradiso COMMENTO CRITICO davvero trionfale è il ventitreesimo, tutto inondato di luce e aperto su paesaggi primaverili, trapunto di slanci esta- «Canto tici e sospeso su abissi di ineffabilità, orchestrato da supreme melodie e sostenuto da una miracolosa felicità espressiva: canto stupendo, in cui, con la coscienza dell ardua impresa poetica, si opera una sintesi eccezionale della più diversa e significativa tematica del Paradiso» (GETTO, l.c., pag. 61). In realtà è un canto di molteplici trionfi: quello di Cristo, quello di Maria e quello dello stesso Dante, poiché, se egli è l uomo illuminato dalla Rivelazione, è vero anche che adesso Cristo scende verso di lui, nella qualità di colui che aprì la strada fra terra e cielo. Si tratta di una vera e propria rappresentazione, sacra e figurale, della nuova discesa di Cristo, non più in terra, bensì nel cielo stellato, per venire incontro ad un uomo privilegiato dalla Grazia, che rappresenta l umanità tutta, ansiosa del divino e del giusto. Una discesa mistica e trionfante, tra una miriade di beati, testimonianza suprema, insieme a Maria e agli Apostoli, della sua vittoria sul peccato. Si suole dire che in questo cielo non ci sono beati perché la disposizione di questi in ordine al merito riguarda soltanto i primi sette cieli, dalla Luna a Saturno. Adesso, nel cielo delle stelle fisse non c è un ulteriore grado di beatitudine, ma si celebrano i grandi misteri della fede; è vero, ma non dobbiamo dimenticare che anche le rappresentazioni del dogma divino sono comunque la trascrizione, sul piano dell oggettività, del processo interiore compiuto da Dante-pellegrino nell oltretomba per giungere alla visione di Dio. La Commedia cioè è sempre il racconto dell itinerario della mente e dell anima di Dante fino a Dio. Quel che Dante vede, ammira, contempla, ha sempre una ragione narrativa ai fini della descrizione del suo itinerario. Dopo la solenne investitura di Cacciaguida, l esperienza itinerale del poeta si volge in senso più mistico, dalla visione dei giusti fino ai grandi rappresentanti degli ordini monastici che, dopo aver esaltato la fertilità dei loro luoghi sacri, lamentano la loro generale decadenza. Dante si trova ad una svolta decisiva del suo viaggio, che non consiste più nel giudicare il mondo degli uomini attraverso gli incontri e i colloqui con le anime più degne, bensì nel penetrare nei misteri della fede, distaccandosi del tutto dall aiuola che ci fa tanto feroci. E tale distacco comporta, da parte di Dante, un maggiore impegno mistico, un più vivo slancio verso il divino. Di qui l attesa di Beatrice, che assume nei riguardi di Dante il medesimo zelo materno dell augello che previene il sorgere dell alba per trovare il cibo onde pascere i suoi nati, come essa, la dolce guida, deve pascere Dante nei misteri della fede. Questo incontro tra il divino e l umano non poteva avvenire che al momento del supremo distacco morale di Dante dalla terra, e doveva, necessariamente, comportare una rappresentazione figurale-simbolica della trasfigurazione di Cristo che trionfa con tutti i beati e Maria in ascesa verso l Empireo. Di qui il linguaggio solenne, classico, biblico, mistico, della simbologia floreale e lapidaria, che arricchisce la narrazione di metafore, allusioni ed emozioni psicologiche, in cui ancora una volta si registra l excessus mentis come violenta rottura dell ordine naturale dell uomo. Si direbbe che mai Dante ha portato la sua narrazione a tal punto di tensione contemplativa e mistica, come prefigurazione dell incontro tra l uomo e Dio. La sacra rappresentazione cui assiste il pellegrino, spettatore quasi muto, rivela la maturazione mistica e stilistica del poeta, nonostante egli dichiari la sua impotenza nel rappresentare lo spettacolo celeste. Ma se esaminiamo attentamente le varie sequenze, ci accorgiamo che Dante ha usato un espediente tecnico-narrativo assai semplice; ha suddiviso le varie scene, ciascuna in un valore autonomo, indicandone e scandendone l inizio con un paragone rivolto a sensibilizzare la tensione psicologica del lettore verso un determinato fenomeno naturale di comune esperienza. Nel primo paragone il poeta mette in risalto il motivo dell affetto materno, rilevando tutte le note psicologiche relative alla figura dell augello attraverso un aggettivazione appropriata (amate fronde, dolci nati, aspetti disïati, gravi labor, ardente affetto). Questo motivo diventa dominante quando dall augello si passa a Beatrice, che stava fissa e attenta all arrivo della luce di Cristo trionfante. Il secondo paragone (Quale ne plenilunii sereni...), prendendo spunto da immagini e ricordi di poeti antichi, quasi a voler solennizzare la scena, ci introduce, in analogia allo spettacolo stupendo del cielo stellato, alla sacra 476

13 COMMENTO CRITICO CANTO XXIII rappresentazione del trionfo di Cristo, che traspare attraverso la viva luce, illuminando di sé tutte le anime che ascendevano. Beatrice si limita a spiegare a Dante che quella luce che lo abbaglia è la lucente sostanza di Cristo, che aprì la strada tra terra e cielo. E il senso figurale di tutta la sequenza narrativa è in questo valore di Cristo, mediatore fra il divino e l umano, missione che come Dio affidò a Cristo, ora Cristo affida al poeta, illuminandolo con la sua Grazia, folgorandolo con la sua luce. Non si dimentichi infatti che il viaggio ultraterreno di Dante ha un valore figurale rispetto a quello che la sua anima dovrà compiere sul piano dell eternità. Pertanto nel trionfo di Cristo è prefigurato anche quello mistico del pellegrino, che dovrà poi comunicarlo alle genti come visione realmente sofferta e goduta. Il terzo paragone (Come foco di nube) descrive l excessus mentis, il sonno mistico, la perdita della memoria, simile a un fulmine che, non potendo più essere contenuto nella nube, si apre un varco e cade a terra contro la sua natura. Un fatto non naturale, quindi, lo smarrimento mistico di Dante alla visione di Cristo trionfante. Questo è quanto Dante ha inteso trasmetterci con la terza similitudine. Il quarto momento della narrazione non è propriamente un paragone, ma un ipotesi impossibile (Se mo sonasser tutte quelle lingue, cioè i poeti) per dichiarare l ineffabile sorriso di Beatrice, la cui bellezza non rimane puro spettacolo contemplativo, ma offre motivo logico di una specifica didascalia di tutto lo spettacolo rappresentato da Cristo, da Maria e dai beati. Ovviamente il linguaggio mistico-floreale di tradizione biblica e scritturale (rosa, gigli, odore, buon cammino, verbo divino, il bel giardino) s inserisce con un valore allusivo tale che la scena spettacolare si carica subito di una forte tensione drammatica, compendiando in poche immagini mistiche la storia stessa della Passione, della predicazione e della sofferenza degli apostoli, del mistero dell incarnazione. Il quinto paragone (Come a raggio di sol) ci riporta al motivo della contemplazione mistica, attraverso una sequenza ispirata all esperienza comune del poeta: un prato fiorito a primavera, cosparso di miriadi di fiori, ma tutto visto nell ombra, con un raggio di sole che penetra da una nube squarciata. L analogia si semplifica subito perché il sole è Cristo che dall alto illumina le anime e i fiori sono i beati. Ma nella nostra fantasia di lettori resta appropriato allo spettacolo divino l incantesimo dello spettacolo terrestre. La primavera della terra si armonizza con la primavera mistica dello spirito trionfante. Questo suo trionfo mistico Dante ha voluto in fondo cantare come spettatoreattore. L ultimo paragone (Come fantolin), riprendendo il motivo iniziale dell augello, sposta l obiettivo dalla madre al bimbo, rivelando nella carica affettiva di gratitudine del lattante l ardente affetto delle anime verso Maria che ascende al cielo. La circulata melodia del canto è davvero la sua unità narrativa, ottenuta con un accurato metodo di montaggio delle varie sequenze, che hanno come motivo unitario l esaltazione dell umano e del divino, come armonia dello spirito che si raggiunge con la fede. Soltanto ora il peccatore smarrito nella selva oscura può ringraziare e contemplare la Vergine che lo ha salvato dalla perdizione del peccato, riportandolo attraverso Beatrice (la fede) nell armonia celeste in mezzo agli spiriti adoranti e osannanti. Il culto mariano, assai diffuso nel medioevo, qui ha il suo alto canto lirico. 477

14 paradiso PROPOSTE OPERATIVE 1 Descrivi lo stato d animo di Dante in relazione alle diverse sequenze del testo. 2 Come vengono descritti, rispettivamente, i trionfi di Cristo e di Maria? 3 La Vergine in quali altri luoghi del poema compare o viene invocata? Rintraccia i momenti più salienti della sua presenza. 4 Spiega perché si può asserire che la figura dominante del canto è quella materna. 5 Chiarisci la metafora del v In questo canto sono compresenti Dante-pellegrino e Dante-poeta. Distingui i luoghi riferibili all uno e all altro. 7 Rintraccia le peculiarità stilistiche e lessicali del canto. 8 Cosa sai del culto mariano? Perché esso è una figura fondamentale nell ambito della teologia? APPROFONDIMENTO struttura generale Nel canto si possono distinguere sette sequenze: Beatrice attende il trionfo di Cristo (vv. 1-24). Il trionfo di Cristo (vv ). Il sorriso di Beatrice (vv ). Le anime dei beati irraggiate dalla luce di Cristo (vv ). Trionfo di Maria (vv ). Maria sale verso l Empireo (vv ). Meraviglia di Dante e apparizione di san Pietro (vv ). livello tematico Il tema centrale del canto è naturalmente la rappresentazione del trionfo di Cristo e di Maria, ma, come evidenziato nel Commento, questo canto è tutto da rileggere altresì in chiave simbolico-figurale, onde cogliere sul piano concettuale tutta la compattezza strutturale del poema. Proprio per questo il lirismo delle immagini e delle espressioni esaltano in Dante l artista, capace di dar vita ad un canto esteticamente fra i più belli della Commedia, muovendo da istanze assolutamente mistiche e dogmatiche. Di qui alla fine del viaggio nel Paradiso il luogo è semplicemente il cielo, la connotazione esclusiva la luce, sempre più intensa. Le uniche note, liriche e sfumate, riferite alla realtà sono legate alle delicate similitudini cui il poeta è costretto a ricorrere per offrire al lettore almeno una parvenza di un mondo che non si lascia rappresentare, ma solo immaginare. Ed ecco l augello che attende l alba, Trivia (ossia la luna) che ride tra le ninfe eterne (le stelle), il lattante che spiega le sue braccia verso il volto materno. In luoghi e figure un atmosfera di assoluta e compatta coralità, le uniche figure che si stagliano sono proprio quelle di Dante e di Beatrice; il primo assiste ad uno spettacolo d eccezione che mette ad ardua prova le sue capacità stilistico-rappresentative; l altra, troppo spesso silenziosa guida nei canti precedenti, si ritaglia in questo canto uno spazio maggiore, quasi da protagonista, sia per la dolcezza umana con cui parla a Dante, sia per il legame simbolico con l uccello-femmina e con la Vergine Maria. 478

15 CANTO XXIII non è pareggio da picciola barca quel che fendendo va l ardita prora, nè da nocchier ch a sé medesmo parca. [vv ] le parole di sempre La missione del poeta. Man mano che il viaggio di Dante si avvia alla conclusione assistiamo ad un processo inversamente proporzionale tra il poeta e il pellegrino. Questi è tutto proteso al compimento del suo processo salvifico, anela all ultima salute (la visione di Dio), ha superato ogni remora e incertezza, riesce a sostenere in forma sempre più avvalorata l intensa luce del Paradiso. Il poeta è conscio di quanto sia ardua l impresa che si è assunta e che la sua memoria non può sostenere il confronto con la visione, ma che pure deve offrire al lettore una parvenza del mondo sublime che lui ha avuto il privilegio di visitare da vivo. Le sue immense risorse poetiche sono messe a dura prova; analogie e metafore gli offrono un valido aiuto rappresentativo, ma le difficoltà oggettive resistono ed egli ne è consapevole: il dramma della salvezza del pellegrino coincide con quello dell artista, che non può arrendersi alle soglie del traguardo. Di qui gli appelli al lettore, l invito a non biasimarlo se in qualche luogo il sacrato poema trema, ma il ponderoso tema si scontra inevitabilmente con l omero mortal che se ne carica. Questa confessione, questo responsabile mettersi in discussione fa scattare comunque in Dante l orgoglio dell artista che lancia una sfida a se stesso, dichiarando, con una suggestiva metafora, che la rotta da lui intrapresa non è adatta a nocchieri pavidi o ad imbarcazioni inabili a destreggiarsi fra le tempeste del mare. Questa terzina ci induce a riflettere sul tema della responsabilità. Ogni uomo ne ha tante da assolvere: verso la famiglia, verso il lavoro, verso se stesso. Di fronte alle difficoltà, previste o no che siano, o ci si arrende o si lotta per non tormentarsi poi con i rimorsi della coscienza. La paura di non farcela aleggia sempre, ma farsene irretire rischia di spegnere il desiderio di lottare e di vincere. La lezione di Dante è in fondo questa: tutti, artisti o impiegati che siamo, abbiamo il dovere di assumerci le nostre responsabilità e di portare a termine i compiti che siamo chiamati ad assolvere, e non per qualificarci come eroi, come individui d eccezione; anzi, mai come oggi è vero il contrario: nel generale disorientamento delle coscienze, nell ansia di un futuro che non consente di alimentare facili ottimismi, eroe è colui che riesce, nell ambito della normalità, a realizzarsi nella misura in cui le sue capacità glielo consentono, in un sano equilibrio fra umiltà e consapevolezza dei propri mezzi. Nel canto dei trionfi di Cristo e di Maria (e dello stesso Dante), ci piace puntare l approfondimento sulla figura di Beatrice protagonista, non meno di Dante, del canto XXIII. La critica antica era pressoché concorde nel ritenere la Beatrice della Commedia una figura piuttosto astratta, bloccata nell ambito di un simbolismo asfittico (la fede oppure la teologia) in nome del quale ella doveva necessariamente sacrificare i risvolti umani, del resto già poco appariscenti fin dal romanzo giovanile La Vita nova. I contributi offerti dai dantisti più recenti hanno permesso di rivisitare questa figura, non solo sottraendola ad ogni astrattismo, ma rivalutandola come persona, capace di accogliere in sé, in mirabile sintesi, la donna innamorata, la guida e la santa. I tre ruoli si richiamano a vicenda, indipendentemente dalla prevalenza ora dell uno ora dell altro. Già nel canto II dell Inferno, presentandosi a Virgilio come mediatrice divina, aveva affascinato l antico poeta con la sua soavità e con la sua composta bellezza, ma soprattutto per le lacrime non trattenute con cui concludeva il suo appello a Virgilio a soccorrere Dante. Le lacrime di una donna innamorata, certo, ma anche e soprattutto di una santa che, al pari della Vergine (spesso ritratta dagli artisti appunto piangente e addolorata ), non poteva non soffrire per il dramma del suo uomo e dell intera umanità. Alla fine, però recuperava la sua autorità, conferitale da Dio, congedandosi con l espressione: I son Beatrice che ti faccio andare. Nel Paradiso Terrestre Beatrice accoglie Dante con severità, rimproverandolo per il suo traviamento fino a farlo piangere. Immaginiamo quanto sia costato a Beatrice soffocare ogni slancio affettivo per compiere un atto indubbiamente spiacevole ma necessario per il compimento itinerale di Dante verso la salvezza. Ma il suo rigore era, paradossalmente, un atto d amore, un gesto indispensabile per la purificazione e la contrizione del pellegrino. Nella terza cantica Beatrice all inizio si qualifica essenzialmente come guida. Deve liberare Dante dal suo falso immaginare. Ma dopo i primi canti si defila; appare una guida silenziosa, misurata nei suoi interventi, propensa più ad osservare la crescita graduale di Dante, soprattutto nei suoi colloqui con i beati che, in un certo senso, si sostituiscono a lei nel risolvere i dubbi del pellegrino. In questo canto Beatrice recupera il suo protagonismo, anche se nei limiti dell essenzialità. Dante è rapito dalla sua bellezza, tanto che Beatrice, pur lusingata, lo invita a rivolgere lo sguardo alla Vergine che irraggia la sua luce per tutto il cielo, in uno con la circulata melodia dell arcangelo Gabriele, che le gira intorno come la corona di una regina. Il paragone con l augello rivela infine l amor materno, ribadito alla conclusione del canto dalla similitudine del fantolin; le due immagini si completano con quella della Vergine trionfante che, insieme a santa Lucia, aveva invitato Beatrice a soccorrere colui che l amò tanto. E del trionfo della Madonna Beatrice funge da tramite col suo sorriso e con la sua bellezza. 479

16 l amor che move il sole e l altre stelle EDIZIONE INTEGRALE IN FORMA MISTA DELLA D IVINA C OMMEDIA CON SPUNTI DI APPROFONDIMENTO E PROPOSTE LABORATORIALI Il CD-ROM (parte integrante e indivisibile del testo) contiene il testo dell intera Divina Commedia in forma digitale. Tutti i canti non antologizzati sono corredati di parafrasi, riassunto, commento e laboratorio. L offerta è arricchita da ulteriori quattro Percorsi e dal Rimario. RISORSE ONLINE Questionario dantesco: guida all esame di Stato ISBN:

Apparizione della Madonna (non c è data)

Apparizione della Madonna (non c è data) Apparizione della Madonna (non c è data) Si tratta di un messaggio preoccupante. Le tenebre di Satana stanno oscurando il mondo e la Chiesa. C è un riferimento a quanto la Madonna disse a Fatima. L Italia

Dettagli

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA I A6 BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA Parrocchia Domenica CANTO D INIZIO NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me, sei tu che vieni, o forse è più vero

Dettagli

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio Incominciamo a sfogliare il Catechismo della Chiesa Cattolica. Ce ne sono tante edizioni. Tra le mani abbiamo

Dettagli

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Celebriamo Colui che tu, o Vergine, hai portato a Elisabetta Sulla Visitazione della beata vergine Maria Festa del Signore Appunti dell incontro

Dettagli

LA BIBBIA. composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18

LA BIBBIA. composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18 GRUPPOQUINTAELEMENTARE Scheda 02 LA La Parola di Dio scritta per gli uomini di tutti i tempi Antico Testamento composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18 Nuovo

Dettagli

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone 1 ANNO CATECHISMO 2014-2015 Alla Scoperta di Gesù SUSSIDIO SCHEDE RISCOPERTA DEL BATTESIMO 1 NOME COGNOME Le mie catechiste NOME COGNOME Telefono NOME COGNOME Telefono

Dettagli

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Siamo figli di Dio Dio Padre ci chiama ad essere suoi figli Leggi il catechismo Cosa abbiamo imparato Ci accoglie una grande famiglia: è

Dettagli

PROGETTO MUSICA e TEATRO. La storia del Natale

PROGETTO MUSICA e TEATRO. La storia del Natale PROGETTO MUSICA e TEATRO La storia del Natale Il Progetto Musica e Teatro per l anno scolastico 2014/2015 è nato dalla decisione di tutti gli insegnanti del plesso di voler proseguire nel potenziamento

Dettagli

SANTA MARIA DEL FONTE presso Caravaggio patrona della diocesi

SANTA MARIA DEL FONTE presso Caravaggio patrona della diocesi 26 maggio SANTA MARIA DEL FONTE presso Caravaggio patrona della diocesi SOLENNITÀ Secondo attendibili testimonianze storiche, il 26 maggio 1432 in località Mazzolengo, vicino a Caravaggio, dove c era una

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio Grado della Celebrazione: Solennità' Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE (solo giorno 6) L Epifania è la manifestazione del Cristo nella carne dell uomo

Dettagli

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità Programmazione IRC 2014-2015 1 INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità della Chiesa, sia perché

Dettagli

Novena di Natale 2015

Novena di Natale 2015 Novena di Natale 2015 io vidi, ed ecco, una porta aperta nel cielo (Apocalisse 4,1) La Porta della Misericordia Signore Gesù Cristo, tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste, e

Dettagli

M I S T E R I D E L D O L O R E

M I S T E R I D E L D O L O R E M I S T E R I D E L D O L O R E Mio Dio, dona a tutti, a tutti gli uomini, la conoscenza di te e la compassione dei tuoi dolori. Le rosaire. Textes de, Monastère de Chambarand, Roybon 2009, p. 27 1. L

Dettagli

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza.

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza. Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza Statistiche alla mano, si può affermare che il 60% della popolazione mondiale

Dettagli

Orazioni in suffragio

Orazioni in suffragio Orazioni in suffragio delle anime del purgatorio SHALOM Orazioni in suffragio delle anime del purgatorio «Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia: nel tuo grande amore cancella il mio peccato».

Dettagli

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Scarica questo libretto Ascolta le canzoni in MP3 http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Canti con accordi 1 Lo spirito e la sposa z do

Dettagli

INTRODUZIONE. motivazioni e finalità

INTRODUZIONE. motivazioni e finalità Un mondo di bellissimi colori: io e l'ambiente. Tanti bambini tutti colorati: io e gli altri. Un bambino dai colori speciali: io e la famiglia. Avvento e Natale. Io e Gesù, una giornata insieme a Gesù.

Dettagli

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio Celebrare un anniversario non significa rievocare un avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento di grazie una realtà presente che ha

Dettagli

La parola ROSARIO deriva dalla lingua latina e significa GIARDINO DI ROSE o MAZZO DI ROSE. Quando noi recitiamo il Rosario, rivolgiamo a Maria, la

La parola ROSARIO deriva dalla lingua latina e significa GIARDINO DI ROSE o MAZZO DI ROSE. Quando noi recitiamo il Rosario, rivolgiamo a Maria, la La parola ROSARIO deriva dalla lingua latina e significa GIARDINO DI ROSE o MAZZO DI ROSE. Quando noi recitiamo il Rosario, rivolgiamo a Maria, la mamma di Gesù, tante preghiere; ogni preghiera ricorda

Dettagli

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013]

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] 1. La risposta a Dio che ci parla; a Dio che intende vivere con noi; a Dio che ci fa una proposta di vita, è la fede. Questa sera cercheremo

Dettagli

QUANTE EMOZIONI GESU

QUANTE EMOZIONI GESU SCUOLA DELL INFANZIA SACRA FAMIGLIA La Spezia PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2014-2015 QUANTE EMOZIONI GESU Al centro di qualsiasi programmazione nella scuola dell Infanzia ci deve

Dettagli

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese Canti per i funerali Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese SYMBOLUM 77 (84) 1. Tu sei la mia vita, altro io non ho Tu sei la mia strada, la mia verità Nella tua parola io camminerò

Dettagli

Adorazione Eucaristica

Adorazione Eucaristica Adorazione Eucaristica Pregare come i Santi I santi sono coloro che hanno creduto e vissuto con amore il mistero di Cristo. Essi hanno saputo vivere nel difficile nascondimento la preghiera, sottratta

Dettagli

Tre minuti per Dio SHALOM

Tre minuti per Dio SHALOM Tre minuti per Dio SHALOM Tre minuti per Dio SHALOM Editrice Shalom - 22.05.2005 Santissima Trinità Libreria Editrice Vaticana (testi Sommi Pontefici), per gentile concessione Fondazione di Religione Santi

Dettagli

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì PREGHIERA PER LA NASCITA DI UN FIGLIO. Benedetto sei Tu, Signore, per l'amore infinito che nutri per noi. Benedetto sei Tu, Signore, per la tenerezza di cui ci

Dettagli

Tanti doni bellissimi!

Tanti doni bellissimi! Tanti doni bellissimi! Io sono dono di Dio e sono chiamato per nome. Progetto Educativo Didattico Religioso Anno Scolastico 2015 2016 Premessa Il titolo scelto per la programmazione religiosa 2015 2016

Dettagli

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Istituto Comprensivo G Pascoli - Gozzano Anno scolastico 2013/2014 Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola

Dettagli

Frasi Immacolata Concezione

Frasi Immacolata Concezione Frasi Immacolata Concezione Oggi la città si riempie di luci e colori; è un trionfo di bagliori, nell aria c è già il profumo di festa e la voglia di donare un sorriso, un abbraccio e un augurio di una

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

I doni dello SPIRITO SANTO CATECHESI DI PAPA FRANCESCO

I doni dello SPIRITO SANTO CATECHESI DI PAPA FRANCESCO I doni dello SPIRITO SANTO CATECHESI DI PAPA FRANCESCO I doni dello SPIRITO SANTO CATECHESI DI PAPA FRANCESCO SHALOM 1 Editrice Shalom - 06.08.2014 Trasfigurazione del Signore 2008 Fondazione di Religione

Dettagli

Regina; O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te!

Regina; O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te! NOVENA ALLA MEDAGLIA MIRACOLOSA Iniziare la novena giornaliera con : 1 Segno della croce 2 Atto di contrizione : Mio buon Gesù che per me sei morto sulla croce,abbi pietà di me,perdona i miei peccati e

Dettagli

Enzo l incontro con Gesù

Enzo l incontro con Gesù Enzo l incontro con Gesù Enzo Casagni ENZO L INCONTRO CON GESÙ Autobiografia www.booksprintedizioni.it Copyright 2015 Enzo Casagni Tutti i diritti riservati A Gesù che mi ha sempre seguito fin dal seno

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World LOCUZIONI AL MONDO Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World 2 Sommario 1. La decisione della SS. Trinità al tuo

Dettagli

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi Unità Pastorale Cristo Salvatore Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi 2 3 Introduzione LE DIMENSIONI DELLA FORMAZIONE CRISTIANA In qualsiasi progetto base di iniziazione

Dettagli

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre UN LIBRO Novembre-dicembre CHE ANNUNCIA..... LA GIOIA DEL NATALE VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA Parole chiave SEGNI E SIMBOLI DELLA FESTA DI NATALE nella borsina ci sono due scatole che contengono

Dettagli

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A»

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A» Prima settimana Le tentazioni di Gesù e le nostre «Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo» (Mt 4,1-11). 1. Osserviamo il disegno. Tenendo presente il brano del Vangelo

Dettagli

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI PREGHIERA E IL S. ROSARIO N.B. Queste apparizioni della Madre di Dio non sono ancora state né approvate né smentite dalla Santa Sede. E stata costituita dalla Chiesa una commissione

Dettagli

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA.

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. (Cfr. Indicazioni nazionali per il curricolo Sc. Infanzia D.P.R. dell 11-02-2010) Il sé e l altro Le grandi domande,

Dettagli

Programmazione Didattica Scuola Primaria

Programmazione Didattica Scuola Primaria DIREZIONE DIDATTICA DI NAPOLI 5 E. MONTALE Viale della Resistenza 11K-80145 NAPOLI tel. e fax 081/5430772 Codice fiscale: 94023840633 Cod. Mecc. : NAEE005006 E-MAIL: naee005006@istruzione.it Web:www.5circolo.it

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 FINALITA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI Acquisire atteggiamenti di stima e sicurezza di se e degli altri Scoprire attraverso i racconti

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli

PREGHIERA DI SAN GIROLAMO

PREGHIERA DI SAN GIROLAMO SUPPLICA A SAN GIROLAMO P. Nel nome del Padre. Amen. P. Rivolgiamoci al Signore Gesù con la preghiera di san Girolamo, per ottenere la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di pace con Dio

Dettagli

Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013

Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013 Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013 Amati figli, mi congratulo con voi per la Festa della gloriosa Natività... Siano con voi le benedizioni del Nascituro della mangiatoia santa,

Dettagli

Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo quel Gesù lì è il suo Creatore, è il suo Dio

Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo quel Gesù lì è il suo Creatore, è il suo Dio Il Credo Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo, nato da Maria, nato a Betlemme, vissuto a Nazareth, quel Gesù di cui parlano i vangeli di Matteo, Marco, Luca, Giovanni, quel Gesù

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

PREGHIERE per la Corona del Discepolo a 33 grani

PREGHIERE per la Corona del Discepolo a 33 grani PREGHIERE per la Corona del Discepolo a 33 grani PREGHIERE PER LA CORONA DEL DISCEPOLO A 33 GRANI Editrice Shalom 31.05.2015 Santissima Trinità Libreria Editrice Vaticana (testi Sommi Pontefici), per gentile

Dettagli

«Vado e tornerò da voi.»

«Vado e tornerò da voi.» sito internet: www.chiesasanbenedetto.it e-mail: info@chiesasanbenedetto.it 5 maggio 2013 Liturgia delle ore della Seconda Settimana Sesta Domenica di Pasqua/c Giornata di sensibilizzazione per l 8xmille

Dettagli

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I NUCLEI FONDANTI Dio e l uomo 1. Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. 2. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele

Dettagli

Preghiere a Maria. - Santa Madre aiuta il mio compagno a trovarmi lavoro, proteggilo.

Preghiere a Maria. - Santa Madre aiuta il mio compagno a trovarmi lavoro, proteggilo. Preghiere a Maria - Santa Madre aiuta il mio compagno a trovarmi lavoro, proteggilo. - Santa Maria intercedi per noi, tu sai grazie! Cuore immacolato di Maria rifugio delle anime. - Cara Mamma aiutami

Dettagli

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II Don Przemyslaw Kwiatkowski Ciao a tutti! Siamo Alberto e Silvia di Cherasco, in Piemonte e siamo sposati da quasi 6 anni. E noi siamo Alberto

Dettagli

Scuola dell'infanzia Maria Immacolata Monteortone Progetto di educazione didattica religiosa IL SOLE ESISTE PER TUTTI! Cammino con Gesù, vera Luce!!!

Scuola dell'infanzia Maria Immacolata Monteortone Progetto di educazione didattica religiosa IL SOLE ESISTE PER TUTTI! Cammino con Gesù, vera Luce!!! Scuola dell'infanzia Maria Immacolata Monteortone Progetto di educazione didattica religiosa IL SOLE ESISTE PER TUTTI! Cammino con Gesù, vera Luce!!! Anno Scolastico 2011/2012 Progetto Educativo Didattico

Dettagli

quaresima, cammino verso la pasqua.

quaresima, cammino verso la pasqua. quaresima, cammino verso la pasqua. Siamo in cammino verso la Pasqua. Nelle nostre comunità accoglieremo, con la fatica di una umanissima e trepidante attesa, la gioia della resurrezione: Cristo, nostra

Dettagli

CENACOLO DELLE MADRI. 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO

CENACOLO DELLE MADRI. 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO CENACOLO DELLE MADRI 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO Dicembre è il mese del compleanno di Gesù: sembra che anche molti cristiani se lo

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

14 Raduno Giovanile 8-14 Agosto 2011 Congregazione Cristiana Evangelica Messina

14 Raduno Giovanile 8-14 Agosto 2011 Congregazione Cristiana Evangelica Messina .. mettendoci da parte vostra ogni impegno, aggiungete alla vostra fede (2 Pietro 1:5) Natale Mondello 14 Raduno Giovanile 8-14 Agosto 2011 Congregazione Cristiana Evangelica Messina Dio ha un piano per

Dettagli

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE Il tempo di Natale è un tempo di doni - un dono dice gratuità, attenzione reciproca,

Dettagli

Basilica Parrocchiale di S. Francesco Viterbo P. Agostino Mallucci DIO AMORE SOFFERENZA E CHIARA DI ASSISI

Basilica Parrocchiale di S. Francesco Viterbo P. Agostino Mallucci DIO AMORE SOFFERENZA E CHIARA DI ASSISI Basilica Parrocchiale di S. Francesco Viterbo P. Agostino Mallucci DIO AMORE SOFFERENZA E CHIARA DI ASSISI Dio e il dolore Può Dio soffrire? Particolare risalto nell imminenza del Pasqua. Un vero problema

Dettagli

PENSIERI IN ORDINE SPARSO. - Il diario di un seminarista - di Davide Corini

PENSIERI IN ORDINE SPARSO. - Il diario di un seminarista - di Davide Corini PENSIERI IN ORDINE SPARSO - Il diario di un seminarista - di Davide Corini Come al solito ho bisogno di qualche giorno, dopo un esperienza importante, per rimettere in ordine le cose e cercare di fare

Dettagli

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada Che cos è la Lectio divina La Lectio Divina è l esercizio ordinato dell ascolto personale della Parola. ESERCIZIO: è qualcosa di attivo e, per questo, è importante.

Dettagli

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 I. Vieni Signore Gesù!. Così la chiesa ha ripetuto spesso nella preghiera di Avvento. Così la chiesa, le nostre comunità, ciascuno di noi ha predisposto il cuore

Dettagli

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione Cari fratelli e sorelle, all avvicinarsi della Giornata

Dettagli

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria Classe 1^ - sez. B

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria Classe 1^ - sez. B PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014 Scuola Primaria Classe 1^ - sez. A Disciplina Religione Cattolica Ins. STRIKA LUCIANA Presentazione della classe Livello cognitivo

Dettagli

Enzo Bianchi. Raccontare l amore. Parabole di uomini e donne

Enzo Bianchi. Raccontare l amore. Parabole di uomini e donne Enzo Bianchi Raccontare l amore Parabole di uomini e donne Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-06573-3 Prima edizione: maggio 2015 Le traduzioni dei testi classici,

Dettagli

Omelia del lettura cardinale Angelo Sodano al Santuario della Madonna del Rosario.

Omelia del lettura cardinale Angelo Sodano al Santuario della Madonna del Rosario. IL Rosario Cose da fare: Pregare il Rosario, 5 decadi del Rosario stasera con la vostra famiglia. Continuare questa pratica attraverso ottobre, il mese che è specialmente dedicato al Rosario. Leggere le

Dettagli

1) Scheda della poesia (percezione globale) 2) Verifica e/o consolidamento dei prerequisiti. 3) 1 lettura: contenuto, in generale, della poesia

1) Scheda della poesia (percezione globale) 2) Verifica e/o consolidamento dei prerequisiti. 3) 1 lettura: contenuto, in generale, della poesia NLISI DEL TESTO LE FSI DI LVORO 1) Scheda della poesia (percezione globale) 2) Verifica e/o consolidamento dei prerequisiti 3) 1 lettura: contenuto, in generale, della poesia 4) 2 lettura: spiegazione,

Dettagli

Una proposta di itinerario per... sposi in cammino

Una proposta di itinerario per... sposi in cammino Una proposta di itinerario per... sposi in cammino dedicato a tutti gli sposi che hanno il desiderio di interrogarsi sul significato del loro matrimonio Sposi in cammino FAMIGLIA SORGENTE DI COMUNIONE

Dettagli

Il dono della vita SIATE FECONDI E MOLTIPLICATEVI (Gen 1, 26-28)

Il dono della vita SIATE FECONDI E MOLTIPLICATEVI (Gen 1, 26-28) Il dono della vita SIATE FECONDI E MOLTIPLICATEVI (Gen 1, 26-28) La mancanza di un figlio da sempre è stata fonte di sofferenza per molte donne, Un tempo, non conoscendo i meccanismi del concepimento,

Dettagli

Maurizio Albanese DONARE È AMARE!

Maurizio Albanese DONARE È AMARE! Donare è amare! Maurizio Albanese DONARE È AMARE! raccolta di poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Maurizio Albanese Tutti i diritti riservati Ai miei genitori Santo e Maria L associazione Angeli

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA Istituti Comprensivi di Udine allegato al Piano dell Offerta Formativa CURRICOLO VERTICALE Redatto sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 e I.N. 2007, in sintonia con le Raccomandazioni del

Dettagli

Al Cuore Immacolato di Maria. Rifugio di tutte le anime. Per ottenere grazia. In un estremo bisogno

Al Cuore Immacolato di Maria. Rifugio di tutte le anime. Per ottenere grazia. In un estremo bisogno Al Cuore Immacolato di Maria Rifugio di tutte le anime Per ottenere grazia In un estremo bisogno Questa preghiera è nata dal cuore di Natuzza, all età di nove anni, in un momento di estremo bisogno e una

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

COS È UNA EQUIPES NOTRE DAME. Allegato alla Carta delle Equipes Notre-Dame

COS È UNA EQUIPES NOTRE DAME. Allegato alla Carta delle Equipes Notre-Dame COS È UNA EQUIPES NOTRE DAME Allegato alla Carta delle Equipes Notre-Dame Cos è una Equipe Notre-Dame 1 - Un progetto Vieni e seguimi : questa chiamata, Cristo la rivolge a ciascuno di noi, a ciascuna

Dettagli

08-03-2015 All ombra dei campanili. L Eucaristia, cuore della Domenica

08-03-2015 All ombra dei campanili. L Eucaristia, cuore della Domenica E chiedere il dono di nuove vocazioni anche nella nostra parrocchia di PARROCCHIA S. GIOVANNI OLTRONA DI SAN MAMETTE Comunità Appiano Gentile 08-03-2015 All ombra dei campanili L Eucaristia, cuore della

Dettagli

CHI SI CURA DI NOI? Sviluppare atteggiamenti di attenzione e cura nei confronti degli altri.

CHI SI CURA DI NOI? Sviluppare atteggiamenti di attenzione e cura nei confronti degli altri. CHI SI CURA DI NOI? Nel libro della Bibbia si narra come da sempre Dio si prende cura dell uomo. Con l aiuto di alcune immagini riflettiamo su chi si preoccupa di noi e in che modo. Proviamo anche noi

Dettagli

I Quaresima B. Padre, tu che ci doni il tuo Figlio come Vangelo vivente, fa che torniamo a te attraverso un ascolto rinnovato della tua Parola, pr.

I Quaresima B. Padre, tu che ci doni il tuo Figlio come Vangelo vivente, fa che torniamo a te attraverso un ascolto rinnovato della tua Parola, pr. I Quaresima B Padre buono, ti ringraziamo per aver nuovamente condotto la tua Chiesa nel deserto di questa Quaresima: donale di poterla vivere come un tempo privilegiato di conversione e di incontro con

Dettagli

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario)

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA Cerchiamo il significato delle due parole: ADULTO CRISTIANO chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) colui che ha deciso di:

Dettagli

PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA

PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA 2 maggio 2015 Canto iniziale Cel. Nel nome del Padre TI PORTAVO IN BRACCIO Una notte un uomo fece un sogno. Sognò che stava camminando

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA C O M U N I T A E C C L E S I A L E D I S A N C A T A L D O ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA PREGHIERA PER IL SINODO SULLA FAMIGLIA IN COMUNIONE CON IL SANTO PADRE FRANCESCO E LA CHIESA SPARSA NEL MONDO San

Dettagli

«Io sono la via, la verità e la vita»

«Io sono la via, la verità e la vita» LECTIO DIVINA PER LA V DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) Di Emio Cinardo «Io sono la via, la verità e la vita» Gv 14,1-12 Lettura del testo Dal Vangelo secondo Giovanni (14,1-12) In quel tempo, Gesù disse ai

Dettagli

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C)

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C) SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C) Grado della Celebrazione: Festa Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE Il brano evangelico di oggi ci offre il ritratto di ogni famiglia nelle sue componenti

Dettagli

A DIECI ANNI DALLA NOTA SULL INIZIAZIONE CRISTIANA DEI RAGAZZI

A DIECI ANNI DALLA NOTA SULL INIZIAZIONE CRISTIANA DEI RAGAZZI A DIECI ANNI DALLA NOTA SULL INIZIAZIONE CRISTIANA DEI RAGAZZI PREGHIAMO Siamo qui dinanzi a te, o Spirito Santo: sentiamo il peso delle nostre debolezze, ma siamo tutti riuniti nel tuo nome; vieni a noi,

Dettagli

2. [19]Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

2. [19]Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. MARIA DISCEPOLA DELLA PAROLA E MAESTRA DI PREGHIERA + Dal Vangelo secondo Luca 1,26-56 In quel tempo, l angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa

Dettagli

22 febbraio 2013. Nel periodo della purificazione si assume un maggiordomo, che ha il compito di sorvegliare la casa.

22 febbraio 2013. Nel periodo della purificazione si assume un maggiordomo, che ha il compito di sorvegliare la casa. 1 22 febbraio 2013 Sesto incontro Introduzione Nella Teologia Spirituale troviamo tre tappe per la crescita dello spirito. Nella Religione Cattolica le tre dimensioni sono: la purificazione, l illuminazione,

Dettagli

Oggi si parla tanto di ricchezza, ma poco

Oggi si parla tanto di ricchezza, ma poco Cammino di perfezione/4 Le ricchezze della povertà Oggi si parla tanto di ricchezza, ma poco di povertà. Invece la povertà bisogna amarla come una madre. Di quanti beni è feconda la povertà e di quanti

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE PRIMA L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali

Dettagli

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Traguardi per lo sviluppo delle competenze L alunno riflette su Dio Creatore e Padre significato cristiano del Natale L alunno riflette sui dati fondamentali

Dettagli

Cresco.. con Gesù!!! Scuola dell'infanzia Maria Immacolata Monteortone Percorso di educazione alla religione cattolica Anno 2010/2011

Cresco.. con Gesù!!! Scuola dell'infanzia Maria Immacolata Monteortone Percorso di educazione alla religione cattolica Anno 2010/2011 Cresco.. con Gesù!!! Scuola dell'infanzia Maria Immacolata Monteortone Percorso di educazione alla religione cattolica Anno 2010/2011 1 Unità di apprendimento: La creazione del mondo Motivazione Aiutare

Dettagli

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Attimi d amore Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Distesa davanti alla collina Occhi verdi come il prato distesa e non pensi a nulla. Ricordo

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA Anno Scolastico 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA PRIMARIA Anno Scolastico 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Calolziocorte Via F. Nullo,6 23801 CALOLZIOCORTE (LC) e.mail: lcic823002@istruzione.it - Tel: 0341/642405/630636

Dettagli

Essere "con" - Essere "per" Omelia nella festa degli anniversari di matrimonio e solennità della SS. Trinità, maggio 2008

Essere con - Essere per Omelia nella festa degli anniversari di matrimonio e solennità della SS. Trinità, maggio 2008 Essere "con" - Essere "per" Omelia nella festa degli anniversari di matrimonio e solennità della SS. Trinità, maggio 2008 Bellissima la coincidenza odierna, qui al Suffragio, che celebra insieme la festa

Dettagli