8. I progetti in corso : Le esigenze di integrazione finanziaria in Europa (1) Definizione di integrazione

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1 8. I progetti in corso : Le esigenze di integrazione finanziaria in Europa (1) L integrazione delle infrastrutture finanziarie è uno degli obiettivi di policy basilari per poter sfruttare tutti i vantaggi di un area integrata e una responsabilità primaria dell Eurosistema. Nonostante l introduzione dell Euro l area europea rimane ancora altamente frammentata e insufficientemente integrata (servizi di pagamento al dettaglio, security industry) Def. di integrazione: in senso lato un area è pienamente integrata, con riferimento a un dato insieme di strumenti finanziari o di servizi del SDP, se tutti i potenziali partecipanti ai mercati e gli utenti dei servizi: - sono soggetti alle stesse regole (legislative, di accesso etc.) - possono utilizzare gli stessi servizi all interno dell area - sono trattati egualmente (level playing field) Implicazioni: il perseguimento dell integrazione finanziaria implica la rimozione degli ostacoli che si frappongono a uno sfruttamento ottimale delle esternalità di rete e delle economie di scala e di scopo disponibili in un mercato di vaste dimensioni, nonché la definizione di regole, procedure e standard comuni a tutti gli operatori e ai fornitori di servizi. I motori Definizione di integrazione dell integrazione : al fine di promuovere il processo di integrazione occorrono una efficace interazione fra: le forze di mercato, l azione collettiva della comunità degli operatori, atta a risolvere i problemi di coordinamento, e l intervento delle autorità pubbliche. 151

2 8. I progetti in corso : Le esigenze di integrazione finanziaria in Europa (2) cause: finalità: modalità: effetti: La consolidation nel SDP E uno strumento chiave per l integrazione e la razionalizzazione nell area EU. Il processo si è accentuato negli ultimi anni interessando tutte le componenti del sistema (intermediari, infrastrutture di mercato), motivato della necessità di beneficiare di economie di scala e/o di scopo legate alle esternalità di rete e alla dimensione del network - l innovazione tecnologica - processo di deregolamentazione finanziaria - l internazionalizzazione dei mercati dei beni e dei servizi spinta anche dall introduzione dell euro - ricerca di maggiore efficienza nel SDP: realizzare congiuntamente un ampliamento delle quote di mercato e un contenimento dei costi unitari - tendenza a superare le configurazioni decentrate su base nazionale - tendenza alla concentrazione delle attività su un numero via via inferiore di grandi operatori (nazionali e non) - centralizzazione delle attività di tesoreria e della partecipazione ai sistemi di regolamento della sola capogruppo - delega della gestione dei pagamenti a imprese specializzate (anche a società di servizi non bancarie) - sull efficienza del sistema - sui livelli di concorrenza - sui rischi finanziari e operativi 152

3 8. I progetti in corso : Le esigenze di integrazione finanziaria in Europa (3) Market-coordination failures e barriere all integrazione Tra le sfide immediate e di maggior impatto connesse con l integrazione finanziaria in Europa, particolare rilevanza assumono le questioni relative al consolidamento delle infrastrutture finanziarie e dei SDP, con particolare riguardo al ruolo chiave che la creazione di infrastrutture comuni riveste nel processo di integrazione del mercato dei capitali e dei servizi di pagamento al dettaglio. Security industry i Nonostante l esistenza di una moneta comune, le infrastrutture a servizio dei mercati finanziari e del regolamento delle transazioni (trading e post trading) sono altamente frammentate (presenza di numerose borse, controparti centrali, depositari centralizzati) con inefficienze nell esecuzione e regolamento delle transazioni cross-border nell utilizzo delle garanzie e il rifinanziamento infragiornaliero ai fini del SDP. I 2 Rapporti (2001 e 2003) del Giovannini Group hanno esaminato i problemi esistenti per l integrazione del comparto del clearing e del settlement dei valori mobiliari in Europa. Sono state identificate 15 barriere alla realizzazione di strutture efficienti e integrate, connesse ai diversi regimi di tassazione e questioni di certezza giuridica, ma soprattutto ai requisiti tecnici e/o alle prassi di mercato che dovrebbero poter essere risolte dagli operatori stessi attraverso una azione coordinata. Per ciascuna di queste barriere il gruppo ha individuato azioni specifiche utili alla loro eliminazione Servizi di pagamento al dettaglio Dopo l introduzione dell euro il livello di integrazione nell area dei pagamenti retail è ancora insoddisfacente. I pagamenti cross-border al dettaglio continuano a presentare: commissioni superiori a quelle applicate ai pagamenti nazionali e tempi di esecuzione molto più lunghi. Le principali cause sono: la mancanza di infrastrutture interbancarie pan-europee e il prevalente utilizzo del correspondent banking ; la carenza di standardizzazione. 153

4 8. I progetti in corso : Le esigenze di integrazione finanziaria in Europa (4) Collaterale fornito all Eurosistema CCBM Links Domestic 100% 90% 80% 64,6% 59,3% 54,7% 49,9% 70% 72,3% 60% 50% 10,5% 40% 8,6% 7,3% 5,3% 30% 4,7% 20% 30,1% 33,4% 36,7% 39,6% 10% 23,0% 0% source: BI elaboration on ECB data 154

5 8. I progetti in corso : Le esigenze di integrazione finanziaria in Europa (5) Le opportunità offerte da TARGET2 TARGET2 evolverà per adeguarsi alle nuove richieste degli utenti Target2 sarà adeguato per processare pagamenti SEPA-compliant, garantendo un trattamento completamente straight through processing (STP) in una ottica end-to-end Nel 2007 è partita l analisi di fattibilità con l obiettivo di rendere disponibili le nuove funzionalità al massimo nel 2009 Le release successive di TARGET2 potranno concorrere in modo rilevante all integrazione della piazza finanziaria europea mediante : l implementazione dei priority payments al dettaglio (già offerti da EURO1) l integrazione nella piattaforma di servizi di regolamento in moneta di banca centrale di transazioni in titoli (T2-Securities) e di gestione delle garanzie (CCBM2) 155

6 8. I progetti in corso : Le esigenze di integrazione finanziaria in Europa (6) Decisioni del Consiglio Direttivo della BCE luglio 2006: esaminare la possibilità di realizzare un sistema europeo per il regolamento delle transazioni in titoli, in cooperazione con i CSD e gli operatori. Ipotesi di base: a) regolamento in moneta di banca centrale ( no outsourcing to a private entity dei conti di regolamento del contante) ; b) adozione del modello integrato (efficienza e connessa riduzione dei costi del post-trading nell UE); c) proprietà e gestione da parte dell Eurosistema (level playing field) ottobre 2006: predisporre uno studio di fattibilità del progetto (aspetti tecnici, economici, funzionali e giuridici) marzo 2007: il progetto è fattibile; procedere alla definizione degli User requirements in collaborazione con i CSD e gli operatori. Per sfruttare al massimo le sinergie, T2S verrà realizzato sulla piattaforma di TARGET2 da 4 BCN (Italia, Francia, Germania, Spagna) Viene deciso anche di rivedere l attuale sistema di gestione delle garanzie(dal CCBM al CCBM2): piattaforma unica per le operazioni sul mercato domestico e cross border, sviluppata utilizzando i sistemi esistenti (Belgio, Olanda) entro aprile 2007 : definizione della struttura di governance di T2S e avvio di una consultazione pubblica su General principles and high-level proposals Prossime tappe per il T2S: _ entro dicembre 2007 : definizione dei requisiti utente _ entro aprile 2008 : nuova consultazione pubblica sui requisiti utente. Successivamente, il Consiglio deciderà se passare alla fase di sviluppo 156

7 8. I progetti in corso : Il progetto TARGET2 - Securities (1) Obiettivi Nell UE : frammentazione delle infrastrutture di regolamento delle operazioni in titoli ; transazioni cross-border costose e inefficienti (soprattutto nel confronto internazionale) TARGET2 Securities (T2S) : Progetto per regolare nella piattaforma di TARGET2 il segmento cash e quello in titoli delle transazioni in valori mobiliari in euro Obiettivi di T2S : accrescere l affidabilità e l efficienza del regolamento dei titoli in euro (art. 22 Statuto SEBC), sanando una market failure e beneficiando dell integrazione con TARGET2 (economie di scala; la costruzione di T2S sulla SSP consente di ottimizzare l uso delle risorse IT) assicurare elevati livelli di continuità operativa facilitare la gestione complessiva della liquidità mettendo a fattor comune i fondi per il regolamento dei pagamenti e delle operazioni in titoli mantenere la stabilità finanziaria (le BCN desiderano mantenere il pieno controllo della liquidità, soprattutto in momenti di crisi) armonizzare le modalità regolamento in base monetaria, finora riconducibili a due modelli diversi (integrato e interfacciato) 157

8 8. I progetti in corso : Il progetto TARGET2 - Securities (2) Caratteristiche generali Servizio offerto ai CSD dell area dell euro (direttamente) e ai loro partecipanti (indirettamente), per tutti i titoli in euro; partecipazione a T2S da parte dei CSDs su base volontaria Separazione funzionale tra settlement e custody : T2S limitato al settlement in moneta di banca centrale; CSD mantengono le business relationships con i clienti; CSD continuano a svolgere tutte le altre funzioni (custody, corporate actions e accessorie e, se non aderiscono a T2S, il settlement in moneta di banca commerciale * Economie di scala: impulso alla riduzione delle tariffe per gli utenti finali * Elevata efficienza: stessa piattaforma per cash e titoli (quella di TARGET2) Spinta all integrazione dei mercati: interoperabilità fra i CSD; stessa procedura per transazioni domestiche e cross-border; possibilità tecnica per gli utenti di trasmettere direttamente alla piattaforma le istruzioni di regolamento * Dal punto di vista legale i conti in titoli presso T2S sono detenuti dai CSD (che possono aprire, modificare e chiudere i conti intestati ai propri partecipanti) 158

9 8. I progetti in corso : Il progetto TARGET2 - Securities (3) Riflessi per il mercato e vantaggi per gli utenti impulso alla consolidation del settlement dei titoli : nell area da una pluralità di monopoli locali (19 CSD, 22 Securities Exchanges e 8 Controparti centrali) a un unica piattaforma integrata neutralità concorrenziale: accesso con le stesse modalità per tutti gli operatori di clearing e settlement, indipendentemente dalla loro dislocazione geografica e dalla natura del loro controllo societario riduzione dei costi del regolamento cross border dei titoli maggiore velocità e affidabilità del regolamento gestione più efficiente della liquidità grazie all integrazione tecnica e operativa con TARGET2 liquidità pooled CCBM2 gestione integrata delle garanzie I maggiori ostacoli percepiti : dalle banche la difficoltà di armonizzazione di aspetti legali, rimozione delle Giovannini barriers, l attitudine dei CSD nei confronti del progetto; dai CSD la preoccupazione per i possibili ritardi e resistenze nell armonizzazione degli aspetti legali, fiscali e operativi, che vanificherebbero i costi di investimento nel T2S, deteriorando i livelli di servizio attuali e prospettici e portando nel complesso a una perdita di business sulle piazze finanziarie europee 159

10 8. I progetti in corso : Il progetto SEPA (1) In risposta ai problemi posti dal basso livello di integrazione nell area dei pagamenti retail in Europa è stata elaborata la strategia della Sigle Euro Payments Area (SEPA) La SEPA è un obiettivo della UE per la creazione di un mercato unico dei pagamenti al dettaglio, all interno del quale i cittadini/le imprese europei, indipendentemente dalla loro localizzazione, potranno effettuare pagamenti in modo semplice e sicuro al costo di quelli domestici Confidando nel ruolo preminente del mercato, la governance del progetto viene affidata ad una organizzazione internazionale no-profit di legislazione belga, l European Payments Counsil (EPC), costituita dal sistema bancario europeo nel giugno del 2002 su sollecitazione dell Eurosistema; aderiscono una settantina di istituti di credito e associazioni bancarie di 27 paesi europei. L EPC definisce le linee guida per la standardizzazione dei processi di implementazione di SEPA, definisce le best practicies e ne monitora l effettiva attuazione da parte dell industria bancaria europea La realizzazione del progetto richiede l elaborazione di piani nazionali da parte dei paesi partecipanti. In Italia, sotto l egida dell ABI e Banca d Italia(coopresidenza) è stato elaborato un Piano nazionale e identificata una struttura organizzativa che garantisce il controllo, il governo e la condivisione delle azioni che dovranno essere intraprese per il rispetto delle scadenze SEPA Per la SEPA è necessaria una struttura giuridica maggiormente armonizzata per ciò che riguarda i sistemi di pagamento La SEPA non riguarda solo Eurolandia; ad essa aderiranno 25 stati membri della UE, nonché Islanda, Norvegia, Lichtestein e Svizzera (area EFTA) 160

11 8. I progetti in corso : Il progetto SEPA (2) Gli obiettivi del SEBC: le infrastrutture pan-europee (1) 28 gennaio 2008: dovranno essere in grado di trattare, a livello domestico, oltre agli strumenti di pagamento nazionali anche i nuovi strumenti paneuropei fine 2010: dovranno essere in grado di trattare i nuovi strumenti all interno dell intera area euro. A tal fine, dovranno garantire la piena interoperabilità :essere cioè in grado di inviare e ricevere istruzioni di pagamento a/da qualsiasi banca all interno dell area(raggiungibilità) e garantire agli intermediari l accesso senza restrizioni e la trasparenza delle condizioni contrattuali coesistenza tra sistemi privati e sistemi gestiti dalle banche centrali il regolamento della compensazione dovrà avvenire in TARGET2 161

12 8. I progetti in corso : Il progetto SEPA (3) Gli obiettivi del SEBC: le infrastrutture pan-europee (2) Un Clearing e Settlement Mechanism (CSM) è un sistema costituito da uno o più enti che svolgono congiuntamente funzioni di clearing (trasmissione, riconciliazione, conferma dei pagamenti e determinazione di una posizione finale per il regolamento) e di settlement (estinzione delle obbligazioni create attraverso il processo di clearing) per un insieme di partecipanti. Un CSM non necessariamente si compone di un unica entità. E possibile ad esempio che funzioni di clearing e di settlement siano svolte da agenti diversi. Due livelli di conformità SEPA Scheme compliant CSM: un sistema di clearing e settlement che opera in modo conforme ai requisiti indicati in uno o in entrambi gli Scheme Rulebooks EPC; PE-ACH compliant ACH: oltre a operare in modo compatibile con i requisiti indicati nei Rulebooks EPC, garantisce la piena raggiungibilità in ambito SEPA (cioè assicura a tutti gli operatori dell area di poter ricevere i pagamenti a essi destinati) e risponde a specifici principi di governance. Una PE-ACH compliant ACH può consistere di: un unica ACH in grado di garantire da sola la raggiungibilità in ambito SEPA, più SEPA Scheme compliant CSMs connessi tra loro in un ambiente integrato. Quest ultima possibilità ha posto l esigenza di definire delle regole comuni per conseguire l interoperabilità tra diversi CSM. 162

13 8. I progetti in corso : Il progetto SEPA (4) Le attività dell EACHA per le infrastrutture Nel gennaio 2006 l EACHA (European Clearing House Association) ha costituito una task force ad hoc allo scopo individuare gli standard tecnico/operativi necessari per il raggiungimento della piena interoperabilità tra diversi SEPA Scheme compliant CSMs. La Banca d Italia partecipa alle attività della task force EACHA, in qualità di gestore del sistema BI-COMP. I lavori della task force EACHA hanno condotto all identificazione di tre possibili modelli di interoperabilità: Modello A - Gross bilateral debits, basato sul regolamento di saldi bilaterali; Modello B - Settlement of inter-csm balance, basato sul regolamento di saldi e di sbilanci inter-sistemi; Modello C - Multilateral gross debits, basato sulla separazione all origine tra transazioni intra-sistema (transazioni in cui sia la parte debitrice che la parte creditrice sono partecipanti dello stesso CSM) e transazioni inter-sistema. 163

14 8. I progetti in corso : Il progetto SEPA(5) Gli obiettivi del SEBC: gli strumenti pan-europei Bonifici riduzione del tempo di esecuzione da 3 giorni a 1 e, a partire dal 2008, bonifici con esecuzione in giornata Addebiti diretti elaborazione di versioni alternative dirette a soddisfare le esigenze del businnes to consumer (es. RID) e del businnes to businnes (es. Ri.ba.) Carte interoperabilità su ATM e POS; interchange fee non differenziata per paese 164

15 8. I progetti in corso : Il progetto SEPA (5) Vantaggi del mercato integrato secondo la CE Consumatori: attuale range di costi di conto corrente 8:1 ( ( ) maggiore possibilità di scelta e competizione Merchants: attuale range di costi di acquiring è di 20:1 per le carte di debito e di 9:1 per le carte di credito Imprese: possibilità di realizzare una tesoreria unica completa automatizzazione della supply chain attraverso la fattura elettronica (fatt. elettr. 5 / manuale 50-80) Utenti finali: risparmi tra i 50 e i 100 miliardi di euro 165

16 8. I progetti in corso : Il progetto SEPA (5) L evoluzione di BI-COMP verso la SEPA (1) Dal 28 gennaio 2008 la Banca d Italia offrirà ai partecipanti a BI-COMP la possibilità di regolare pagamenti SEPA a/da intermediari non partecipanti mediante due canali alternativi: l interoperabilità con altri CSM secondo il modello B elaborato dall EACHA, con regolamento dei saldi multilaterali in TARGET2, tramite BI-COMP; la tramitazione in STEP2, con regolamento mediante EURO1 in modalità pre-funding. BI-COMP adotterà il modello di regolamento B definito dall EACHA,basato sul regolamento di saldi multilaterali e di sbilanci inter-sistem,i allo scopo di consentire agli operatori incaricati (O.I.) residenti di poter definire accordi di interoperabilità con altri CSM non residenti. Il CSM italiano si configurerà come un SEPA Scheme Compliant CSM, in grado di connettersi ad analoghi CSM cross-border, in modo da formare nell insieme una PE-ACH compliant ACH. Tre cicli di regolamento per gli strumenti SEPA: alle 8.00, e (il ciclo delle comprenderà anche il regolamento degli strumenti tradizionali) 166

17 8. I progetti in corso : Il progetto SEPA (6) L evoluzione di BI-COMP verso la SEPA (2) Banca d Italia (provider di BI- COMP) ACH Operatori Incaricati Intermediari CLEARING SETTLEMENT PE-ACH compliant ACH SEPA Scheme compliant CSM italiano BI-COMP O.I. SEPA Scheme compliant CSM TARGET2 SEPA Scheme compliant CSM SEPA Scheme compliant CSM SEPA Scheme compliant CSM 167

18 8. I progetti in corso : Il progetto SEPA (7) La struttura futura dei CSM italiani in Europa TARGET/TARGET2 EURO1 CSM CSM esteri esteri BI-COMP BdI BdI STEP2 STEP2 Seceti Iccrea SIA-SSB BdI come Operatore incaricato Intermediari 168

19 9. La nuova cornice giuridica : La Payment Services Directive i Nell aprile 2007, il Parlamento Europeo ha approvato la proposta di direttiva in materia di servizi di pagamento al dettaglio nel mercato interno; l approvazione del Consiglio Europeo è avvenuta nel mese di novembre; la pubblicazione è prevista entro dicembre. Il recepimento negli ordinamenti nazionali dovrà avvenire entro il 1 novembre 2009 i La direttiva si compone essenzialmente di due gruppi di norme : 1 Gruppo : relativo all istituzione di una nuova categoria di intermediario (Payment Institution PI) abilitato all offerta di servizi di pagamento all interno della UE 2 Gruppo : volta a disciplinare le condizioni dell offerta di servizi di pagamento all utenza finale (cittadini e imprese) in termini di trasparenza e diritti e obblighi delle parti, nell ottica di perseguire il miglioramento dell efficienza e dell affidabilità degli strumenti e dei circuiti di pagamento europei. i La nuova disciplina avrà l effetto principale di: - consentire ai soggetti che svolgono anche attività commerciali (es. operatori della telefonia, grande distribuzione) di offrire, in qualità di PI, servizi di pagamento(bonifici, emissione di carte di pagamento, ecc) fatta eccezione per la raccolta di depositi e l emissione di moneta elettronica; - realizzare la cornice giuridica armonizzata per l affermazione di strumenti di pagamento paneuropei (bonifici, carte, addebiti diretti), come previsto dal progetto SEPA L approvazione della direttiva determinerà un profondo mutamento nella struttura dell offerta dei servizi di pagamento retail in ambito europeo. Accanto alle banche, agli IMEL si troveranno ad operare in concorrenza soggetti commerciali. 169

20 9. La nuova cornice giuridica : Le Payment Institutions Natura giuridica: Solo le persone giuridiche possono essere autorizzate come Payment Institutions (PI) Ambito operativo: i Le PI, come le banche e le poste, potranno svolgere tutti i servizi di pagamento previsti dalla direttiva (trasmissione fondi, esecuzione di bonifici, emissione di carte di credito e di debito, ecc) e detenere, esclusivamente ai fini dell esecuzione di transazioni di pagamento, fondi della clientela nei c.d. payment account. A tutela delle riserve di attività previste a favore delle banche e degli IMEL, tali conti non possono i i avere natura di depositi bancari e di moneta elettronica. Le PI, utilizzando fondi diversi da quelli detenuti per conto della clientela, possono concedere prestiti, connessi con la prestazione di servizi di pagamento, di durata non superiore ai 12mesi. Assenza di un vincolo di oggetto sociale esclusivo per le PI, che potranno quindi svolgere servizi di pagamento accanto ad attività non finanziarie. Le PI sono soggetti ibridi con l obbligo di tenere la contabilità separata per le attività relative all esercizio dei servizi di pagamento e di segregare i fondi detenuti per conto della clientela dai fondi propri. Disposizioni prudenziali: La direttiva prevede un regime di vigilanza prudenziale fondato sull esistenza di un capitale minimo iniziale (da 20 a 125mila euro a seconda dell attività prestata), su misure di tipo organizzativo e su moderati requisiti di adeguatezza patrimoniale a fronte del rischio operativo Le previsioni concernenti gli obblighi informativi e il regime di responsabilità connesso con l esecuzione degli ordini di pagamento si collegano direttamente al progetto SEPA. 170

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