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Download "L. 162/98 2000 353 123 230 1.337.964,89 2001 688 580 108 4.155.265,27 2002 1.648 1.524 124 10.516.445,00 2003 2.618 2.344 274 13.463."

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1 L. 162/98 Anno di presentazione Piani presentati Piani finanziati Piani esclusi Costo annuale , , , , , , ,00

2 Piani personalizzati presentati nel 2006: dei quali: piani precedentemente finanziati nuovi piani ,1% % utenti con meno di 65 anni utenti con più di 65 anni ,37% ,63%

3 Piani riferiti a nuclei familiari con più disabili Numero piani 896 Finanziamento erogato

4 Finanziamento Il finanziamento massimo è stabilito in euro all anno concedibile con il massimo punteggio (pari a 100 punti); i piani che conseguono punteggi inferiori saranno finanziati in proporzione al punteggio attribuito Il finanziamento non potrà essere comunque superiore al finanziamento richiesto o ritenuto ammissibile In presenza di più piani riferiti allo stesso nucleo familiare il finanziamento massimo non potrà superare i euro annui. Questa condizione costituisce priorità assoluta nell assegnazione del finanziamento

5 Finanziamento dei piani riferiti a persone con più di 65 anni Servizi ammissibili al finanziamento - Assistenza domiciliare - Ricovero di respiro Punteggio in base alla scheda di valutazione della situazione personale Entità del finanziamento in relazione alle ore di assistenza domiciliare già fornite dal Comune - Sensi e linguaggio max 14 - Esecuzione attività quotidiane max 5 - Vita di relazione max 11 0 ore settimanali 4.000,00 da 1 a 6 ore settimanali 3.200,00 oltre 6 ore settimanali 2.400,00

6 Piani in corso n. piani Importo erogato Piani di nuova attivazione n. piani Importo erogato

7 La norma Art. 3 comma 3 della Legge 5 febbraio 1992 n. 104 Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici.

8 Legge 21 maggio 1998 n. 162 le Regioni possono provvedere a programmare interventi di sostegno alla persona e familiare come prestazioni integrative degli interventi realizzati dagli enti locali a favore delle persone con handicap di particolare gravità, di cui all'articolo 3, comma 3, mediante forme di assistenza domiciliare e di aiuto personale, anche della durata di 24 ore, provvedendo alla realizzazione dei servizi di cui all'articolo 9, all'istituzione di servizi di accoglienza per periodi brevi e di emergenza.....

9 Gli obiettivi - Alleggerire il carico assistenziale della famiglia - Migliorare la qualità della vita

10 I piani personalizzati devono prevedere l integrazione delle attività di cura assicurate dai componenti la famiglia con le risorse dei servizi pubblici, del privato sociale e del volontariato famiglia servizio pubblico privato sociale volontariato

11 Piano personalizzato Determinare il bisogno di assistenza/cura in relazione alle abilità residue e alla rete di sostegno esistente Individuare il carico di cura non coperto dalla famiglia o da alleggerire articolato per funzioni da svolgere Indicare gli obiettivi e i risultati attesi Definire l intervento: che cosa fare, chi lo fa, per quanto tempo, quanto costa Verificare l intervento rispetto ai risultati attesi Valutare il risultato dell intervento in termini di migliore qualità della vita

12 Destinatari dei piani personalizzati Persone la cui condizione di handicap grave rientra nella fattispecie di cui all art. 3 comma 3 della legge 104/92

13 Il piano personalizzato può essere presentato anche per le persone inserite in strutture residenziali da almeno 6 mesi e per le quali si propone il rientro in famiglia

14 Interventi a) servizio educativo b) assistenza domiciliare c) accoglienza presso centri diurni o presso centri diurni integrati, limitatamente al pagamento della quota sociale. d) ricoveri di respiro per non più di 30 giorni nell arco di un anno presso strutture autorizzate e) attività sportive e/o di socializzazione

15 Attribuzione del punteggio Max 50 punti scheda valutazione situazione personale Sensi e linguaggio max 14 Esecuzione attività quotidiane max 25 Vita di relazione max 11 Età max 11 punti Max 50 punti piano personalizzato Servizi fruiti max 17 punti Carico familiare max 14 punti Particolari situazioni di disagio max 8 punti

16 Punteggio in relazione all età Età Punti Oltre 65 1 Si attribuiscono 12 punti, indipendentemente dall età, quando la disabilità è congenita o sopravvenuta prima del compimento dei 35 anni di età

17 Punteggio per i servizi fruiti Ore settimanali di servizi punti 0 17 Da 1 a 7 15 Da 8 a 12 8 Da 13 a 18 4 Da 19 a 24 2 Da 25 a 30 1 Oltre 30 0 Nel caso in cui il disabile svolga attività lavorativa le ore di lavoro dovranno essere considerate come servizi fruiti

18 Punteggio per carico familiare Carico familiare Punti 24 ore 14 Da 13 a 18 ore 10 Da 17 a 15 ore 4 Meno di 15 ore 1

19 Punteggio per particolare disagio 4 punti nel caso di persone che vivono sole o con familiari di età superiore ai 75 anni o in gravi e documentate condizioni di salute 4 punti nel caso di compresenza di più disabili nello stesso nucleo o presenza simultanea di un anziano non autosufficiente convivente 1 punto nel caso di presenza di un altro figlio sotto i tre anni

20 Qualora per le persone ultrassessantacinquenni attualmente inserite in strutture residenziali da almeno 6 mesi sia programmato il rientro al proprio domicilio o presso la propria famiglia, dovrà essere redatto un piano personalizzato attribuendo il punteggio e determinando l entità del finanziamento con le stesse modalità utilizzate per le persone al di sotto dei 65 anni

21 VADEMECUM legge 162/1998 per la progettazione dei piani personalizzati in favore delle persone con handicap grave Ad uso: delle persone in difficoltà delle associazioni dei familiari delle cooperative e associazioni impegnate nel sociale delle amministrazioni locali

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