Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale"

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale""

Transcript

1 Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale" Consorzio Iniziative per la Formazione dei Divulgatori Agricoli

2 La Misura 124 Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare, e in quello forestale del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Sicilia sostiene progetti di cooperazione per il trasferimento, la verifica ed il collaudo dell innovazione finalizzata ad accrescere la competitività delle imprese. Dotazione finanziaria del bando: ,00

3 Motivazioni dell intervento Tramite la Misura 124 l Amministrazione Regionale, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo fissati dalla Commissione Europea, vuole incentivare forme di cooperazione finalizzate al collaudo e trasferimento dell innovazione.

4 Motivazioni dell intervento Il basso livello di integrazione tra i produttori, a livello primario e tra i diversi operatori lungo la filiera, è uno dei punti di debolezza del settore agricolo, forestale e agroalimentare siciliano. Tale situazione mina la capacità di sviluppo dell innovazione e la competitività sui mercati.

5 Obiettivi della Misura 124 La misura prevede di migliorare la competitività delle imprese attraverso l acquisizione dell innovazione da parte dei diversi soggetti della filiera (produttori primari, imprese di trasformazione, operatori commerciali, imprese di servizio, soggetti impegnati nella ricerca e nella sperimentazione precompetitiva).

6 Obiettivi della Misura 124 La sperimentazione pre-competitiva consiste nella concretizzazione di risultati ottenuti da attività di ricerca di un prodotto, di un processo produttivo o gestionale o di metodo, o di servizi nuovi o migliorati prima dell immissione sul mercato, purché non già destinati ai fini commerciali. Essa non include le modifiche di routine apportate normalmente ad un processo produttivo anche quando queste rappresentano degli effettivi miglioramenti.

7 Ambiti di intervento dei progetti di cooperazione a) trasferimento applicativo e collaudo dei risultati della ricerca all interno delle imprese, derivanti anche da sperimentazioni eseguite in ambiti extraregionali; b) introduzione di azioni innovative riguardanti i processi, i prodotti, le tecnologie nelle varie fasi delle filiere produttive e la relativa diffusione. c) ambito territoriale: tutto il territorio regionale Durata massima del progetto: tra i 12 e i 24 mesi

8 Settori prioritari di intervento dei progetti cerealicolo-zootecnico; lattiero-caseario; carni; ortofrutticolo; agrumicolo (in corso di approvazione); vitivinicolo; produzione di biomasse per energia rinnovabile; risorse genetiche; lieviti e fermenti lattici; coloranti naturali derivanti da specie vegetali; nuovi prodotti derivanti da processi e nuove tecnologie applicate ai prodotti dell Allegato 1 del Trattato.

9 Caratteristiche del progetto Ciascun progetto deve essere correlato ad un piano di attività da realizzare nell ambito di una o più sedi operative ubicate nel territorio della Regione Siciliana. Parte del progetto può essere realizzato presso sedi operative ubicate al di fuori del territorio siciliano; in questo caso le spese sostenute presso le sedi extraregionali non sono ammissibili. Gli obiettivi e le azioni del progetto di cooperazione devono essere organizzati secondo la struttura dello schema di progetto (Allegato 1 delle Disposizioni attuative).

10 Schema di progetto (Allegato 1 delle Disposizioni attuative) 1. Analisi di contesto (descrizione dei problemi e delle esigenze per individuare gi obiettivi da raggiungere) 2. Finalità del progetto 3. Obiettivi specifici del progetto 4. Descrizione dell intervento (descrizione sintetica del progetto in termini di azioni e attività) 5. Tipologia di innovazione (Descrizione delle innovazioni da collaudare e trasferire, distinte per tipologia)

11 Schema di progetto (Allegato 1 delle Disposizioni attuative) 6. Trasferimento dei risultati di progetti di ricerca finanziati dal PO FESR 2007/2013 e/o da altri strumenti finanziari regionali, nazionali, internazionali 7. Azioni e attività (tutte le azioni del progetto dovranno essere ricomprese nell ambito delle due macroattività: 1. Trasferimento applicativo e collaudo della ricerca, 2. Attività di dimostrazione e diffusione dei risultati)

12 Schema di progetto (Allegato 1 delle Disposizioni attuative) 8. Risorse umane e professionali utilizzate per la realizzazione del progetto (per il responsabile scientifico e per i coordinatori delle azioni vanno allegati i curricula; per le altre risorse umane vanno specificati solo i profili. I soggetti obbligati alla procedura di evidenza pubblica per la selezione delle risorse umane, devono impegnarsi a prevedere, nell avviso, quali requisiti minimi di selezione, quelli previsti nel progetto per i profili loro riferiti)

13 Schema di progetto (Allegato 1 delle Disposizioni attuative) 9. Modalità e livello di coinvolgimento delle imprese, distinto per fase 10. Piano di promozione e divulgazione del progetto nei territori interessati 11. Qualità delle produzioni coinvolte: prodotti che aderiscono ai sistemi di qualità sostenuti dalla misura 132

14 Schema di progetto (Allegato 1 delle Disposizioni attuative) 12. Consulenze specialistiche 13. Risultati attesi del progetto 14.Ricaduta sul territorio regionale (Le ricadute attese sul territorio devono riguardare sia le imprese, che il settore in generale).

15 Schema di progetto (Allegato 1 delle Disposizioni attuative) Aspetti finanziari relativi alla descrizione delle voci di spesa (progettazione, strumenti, attrezzature, macchinari, acquisto di brevetti, software, consulenze specialistiche, personale impegnato nel progetto, contributi in natura, spese generali).

16 Soggetti che possono essere coinvolti nelle ATS Produttori agricoli e/o forestali (singoli o associati). Soggetti pubblici e privati operanti nel settore della ricerca e della sperimentazione. Industrie di trasformazione e/o commercializzazione. Imprese fornitrici di servizi e/o tecnologie all attività agricolo o agro-industriale.

17 Partner indispensabili per l ATS - Almeno 5 produttori agricoli e/o forestali - Almeno 1 soggetto pubblico e/o privato operante nel settore della ricerca e/o sperimentazione.

18 L ATS - al momento della presentazione della domanda di aiuto: a) può essere già costituita; b) dovrà costituirsi entro 30 giorni dalla pubblicazione dell elenco provvisorio in caso di ammissione del progetto. - deve essere rappresentata da uno dei partner designato come capofila (soggetto responsabile delle attività e dell amministrazione finanziaria del progetto); - deve prevedere, pena l esclusione, una durata minima di 6 anni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva;

19 Definizione dei tipi di partner coinvolti nei progetti di cooperazione L ATS, pena l esclusione deve prevedere una durata minima di 6 anni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva. Al soggetto capofila spetta la designazione del responsabile scientifico del progetto.

20 Definizione dei tipi di partner coinvolti nei progetti di cooperazione Per soggetti o enti di ricerca si intendono soggetti senza scopo di lucro, quali un Università o un Istituto di ricerca, indipendentemente dal suo status giuridico, la cui finalità principale consiste nello svolgere attività di ricerca di base, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale e nel diffonderne i risultati, mediante l'insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di tecnologie.

21 Presentazione delle Domande La misura è attivata tramite procedura valutativa, con bando aperto mediante il meccanismo procedurale dello stop and go. I soggetti richiedenti dovranno presentare la domanda di aiuto attraverso il sistema informatico SIAN nelle seguenti sottofasi: 1 Sottofase 10/07/ /10/ Sottofase 21/10/ /01/2012

22 Per le ATS già costituite: Documenti da allegare - Progetto: n. 1 originale + n. 1 copia - Atto Costitutivo Dichiarazioni - Regolamento interno dell ATS (se non compreso nello statuto) - Copia del documento di identità del rappresentante legale dell ATS N.B.: si rimanda al Paragr. 5 Documentazione - Disposizioni Attuative Mis. 124

23 Per le ATS da costituire: - Progetto: n. 1 originale + n. 1 copia - Bozza dello Statuto Documenti da allegare - Delibera dell organo competente di approvazione dell iniziativa e delega del rappresentante legale - Dichiarazione di impegno a costituire l ATS - Copia del documento di identità del rappresentante legale dell ATS N.B.: si rimanda al Paragr. 5 Documentazione - Disposizioni Attuative Mis. 124

24 Fascicolo aziendale I capofila delle AATTSS che intendono presentare domanda di contributo devono preventivamente costituire o aggiornare il fascicolo aziendale, presso le strutture o gli uffici abilitati a tal scopo e cioè presso la Struttura regionale competente per territorio del Dipartimento Interventi Infrastrutturali dell Assessorato Agricoltura e Foreste, il cui elenco è reperibile sul portale dell Assessorato all indirizzo e

25 Fascicolo aziendale La domanda informatica sarà disponibile, sul sistema informativo del SIAN, a far data dall apertura della Sottofase. La domanda di aiuto deve essere redatta, pena l inammissibilità, sia preventivamente sul sistema informativo del SIAN, sia, completata positivamente la procedura informatica, in formato cartaceo, in originale e in copia, e dovrà pervenire secondo le modalità e nel rispetto dei termini previsti dal bando: 10/07/2009.

26 Fascicolo aziendale L obbligo di costituzione e aggiornamento del fascicolo aziendale riguarda tutti i singoli soggetti, pubblici e privati, componenti l ATS, sia essa già costituita o costituenda. Le imprese agricole e agro-forestali, per la tenuta del fascicolo, dovranno rivolgersi ai CAA. Le singole aziende associate hanno l obbligo di costituire e/o aggiornare il fascicolo aziendale, prima della presentazione della domanda di aiuto a cui farà riferimento il fascicolo dell ATS.

27 Criteri di ammissibilità Composizione delle A.T.S. Le Associazioni Temporanee di Scopo devono essere costituite da almeno 6 soggetti, di cui almeno 5 devono essere produttori agricoli e/o produttori forestali, singoli o associati e un soggetto pubblico e/o privato operante nel settore della ricerca e sperimentazione pre-competitiva. Possono aderire al progetto anche altri soggetti (industrie di trasformazione e/o commercializzazione, imprese fornitrici di servizi e tecnologie).

28 Cosa viene finanziato? - beni e attrezzature necessarie allo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie (nel limite massimo del 30% dei costi ammissibili)*; - acquisto di brevetti, software, licenze, studi connessi alla realizzazione del progetto (le spese relative agli studi sono ammesse nel limite massimo del 3% del totale dei costi ammissibili); * Per i beni durevoli, sono ammissibili le quote di ammortamento per la relativa durata del progetto e solo a favore dei soggetti che operano nella ricerca pre-competitiva.

29 Cosa viene finanziato? - spese per attività di trasferimento dell innovazione nell ambito del progetto di cooperazione (costi per attività divulgative, campi dimostrativi, ecc.); - consulenze specialistiche finalizzate all acquisizione di know how (nel limite del 5% del costo del progetto); - spese per tecnici e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nel progetto, assunti a tal fine, con contratto a tempo indeterminato, determinato, collaborazioni a progetto, ecc.;

30 Cosa viene finanziato? - contributi in natura già puntualmente individuati in fase progettuale; - spese generali (nei limiti del 10% delle spese ammissibili del progetto). Sono comprese in questo limite del 10%, anche le spese per le precedenti voci relative all acquisto di brevetti, software, licenze, studi, consulenze specialistiche e alle spese di progettazione successive al finanziamento del progetto e al collaudo dell innovazione.

31 Cosa viene finanziato? - Almeno il 10% delle spese progettuali deve essere destinato alle attività di disseminazione, dimostrazione, diffusione e divulgazione dei risultati. - L onorario dei consulenti è distinto in tre fasce di livello, secondo il ruolo, la professionalità e l esperienza del soggetto.

32 - La redazione del progetto. Cosa non viene finanziato? - Spese relative al personale della pubblica Amministrazione e degli Enti pubblici o a prevalente capitale pubblico o comunque di diritto pubblico, in quanto il relativo costo è ammissibile esclusivamente nella quota di cofinanziamento a carico del proponente. - Le attività di ricerca.

33 Ruoli dei soggetti coinvolti nel progetto di cooperazione Capofila ATS Presenta la domanda e assume il coordinamento generale, gestisce le risorse finanziarie, verifica le spese, le ammette a rendiconto e le rimborsa ai partner Impresa Impresa fornitrice di strumenti, tecnologie e servizi Soggetto di ricerca Rendiconta al capofila le spese effettuate e ne chiede il rimborso Supporta i partner, garantisce l interscambio di informazioni e provvede a realizzare le azioni trasversali, fornisce beni e/o servizi necessari alla realizzazione del progetto, rendiconta al capofila le spese effettuate e ne chiede il rimborso Effettua le attività di collaudo e trasferimento dell innovazione, rendiconta al capofila le spese effettuate e ne chiede il rimborso

34 Qualificazione del soggetto proponente PESO MAX 40 Criteri di selezione ai fini della valutazione Caratteristiche dell associazione temporanea di scopo: presenza di imprese in forma associata (con riguardo al n di imprese agricole e/o forestali aderenti ad associazioni e/o cooperative partner del progetto e coinvolte nel progetto stesso) articolazione della rete per il trasferimento dell innovazione in termini di presenza qualitativa nell ATS (con riguardo alla descrizione della struttura in termini di risorse strumentali nel settore per il quale si partecipa) dei: -soggetti detentori dell innovazione da trasferire (Università, Consorzi di Ricerca, ecc.); - soggetti attuatori della sperimentazione e del collaudo dell innovazione (Centri per l Innovazione, aziende sperimentali, laboratori, ecc.); - soggetti responsabili del trasferimento dell innovazione. presenza di soggetti appartenenti a segmenti della filiera diversi dalla produzione, in un ottica di completamento della filiera stessa (pertanto più soggetti che svolgono la stessa attività nello stesso segmento di filiera non danno valore aggiunto): -fornitura mezzi tecnici e materie prime; - trasformazione; - commercializzazione. PESO MAX

35 Qualità e coerenza del progetto PESO MAX 60 Criteri di selezione ai fini della valutazione Qualità delle risorse umane e professionali utilizzate per la realizzazione del progetto (gruppo di lavoro): -titoli di studio e/o specializzazioni nei settori della sperimentazione, della ricerca applicata e del trasferimento dell innovazione, attinenti le tematiche del progetto. Punti 1 per laureato incrementato di 0,5 se specializzato; - competenza tecnica attinente le tematiche del progetto. Il punteggio di cui ai precedenti sottocriteri sarà riconosciuto qualora i componenti del gruppo di lavoro siano assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, determinato, a progetto, ecc., il cui onere finanziario sia almeno pari a quello previsto per gli assegni di ricerca. PESO MAX Trasferimento dei risultati di progetti di ricerca finalizzati dal PO FESR 2007/2013 e/o da altri strumenti finanziari regionali, nazionali, internazionali. 10 Modalità e livello di coinvolgimento delle imprese alle fasi di progettazione, realizzazione e diffusione dei risultati del progetto. 5

36 Criteri di selezione ai fini della valutazione PESO MAX Qualità e coerenza del progetto PESO MAX 60 Attività di promozione e divulgazione del progetto nei territori interessati. 5 Finalità del progetto: -innovazione di prodotto e/o di processo; - sostenibilità ambientale; - tracciabilità e sicurezza alimentare Qualità delle produzioni coinvolte: prodotti che aderiscono ai sistemi di qualità sostenuti dalla misura

37 Alcuni esempi di cosa si può realizzare Sviluppo di tecnologie innovative per i sistemi di gestione in rete, logistica e flusso dei dati/informazioni, compresi sistemi che facilitano la concentrazione dell offerta. Sviluppo di tecnologie innovative di processo, limitatamente all insieme di attività che precedono l adozione delle nuove tecnologie nel processo produttivo, compresa la realizzazione e i collaudi di prototipi.

38 Alcuni esempi di cosa si può realizzare Analisi di fattibilità per lo sviluppo di prodotti nuovi e/o innovativi, rispondenti alla domanda dei mercati attuali e potenziali e prima realizzazione in via sperimentale. Sperimentazione e introduzione di procedure innovative finalizzate alla sicurezza alimentare e del lavoro e al miglioramento dell efficienza ambientale.

39 A quanto ammonta il sostegno? Per i progetti di cooperazione riguardanti i prodotti compresi nell Allegato 1 del Trattato, l aiuto potrà arrivare fino ad ,00 di Euro. Per i progetti di cooperazione riguardanti i prodotti non compresi nell Allegato 1 del Trattato, l aiuto è concesso in regime di de minimis e pertanto il contributo pubblico non potrà essere superiore a ,00 Euro. L importo minimo del progetto non può essere inferiore a ,00. L'intensità dell aiuto è pari al 100 % dei costi ammissibili a cofinanziamento.

40 Il Bando, le Disposizione Attuative e i relativi Allegati della Misura 124 sono consultabili sui siti: e

N.1 Domanda: Risposta: N.2 Domanda: Risposta: N.3 Domanda: Risposta:

N.1 Domanda: Risposta: N.2 Domanda: Risposta: N.3 Domanda: Risposta: N.1 Domanda: Come accedere ad un elenco di progetti di Ricerca già finanziati ai quali attingere per il trasferimento dell Innovazione? Risposta: sul portale dell innovazione cercare sui comparti produttivi

Dettagli

Dipartimento Regionale Interventi Infrastrutturali per l'agricoltura

Dipartimento Regionale Interventi Infrastrutturali per l'agricoltura Dipartimento Regionale Interventi Infrastrutturali per l'agricoltura SOTTOMISURA 321/A Servizi essenziali e infrastrutture rurali AZIONE 4 PSR SICILIA 2007/2013 SOTTOMISURA 321/A4 Punti di accesso info-telematici

Dettagli

All interno dei Progetti Integrati di Filiera (PIF)

All interno dei Progetti Integrati di Filiera (PIF) Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 Reg. (CE) 1305/2013 Regione Toscana Bando Sottomisura 16.2 Sostegno a progetti pilota e di cooperazione All interno dei Progetti Integrati di Filiera (PIF) OBIETTIVO

Dettagli

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA 2015 INDICE Obiettivo... 3 Oggetto... 3 Durata dei progetti... 3 Enti ammissibili... 3 Struttura e fasi di selezione... 5 Modalità di presentazione delle domande... 5 Contributo

Dettagli

SCHEDA DELLE DIRETTIVE DI ATTUAZIONE

SCHEDA DELLE DIRETTIVE DI ATTUAZIONE PARERE n.21 "Approvazione delle Direttive di attuazione per sostenere la creazione e/o il potenziamento delle reti e dei cluster di imprese attraverso lo strumento del Contratto di Investimento ai sensi

Dettagli

Finalità. Requisiti soggetto proponente. Attività oggetto di finanziamento

Finalità. Requisiti soggetto proponente. Attività oggetto di finanziamento Bando di concorso per la concessione di contributi alle pmi per favorire lo sviluppo di progetti, prodotti, servizi, processi e modelli organizzativi innovativi nonche l adozione di tecnologie e servizi

Dettagli

100 milioni di euro per i nuovi bandi

100 milioni di euro per i nuovi bandi Seminario - Lamezia Terme - venerdì 28 gennaio 2011 100 milioni di euro per i nuovi bandi Misure 1.2.1 e 1.2.3 Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale BANDI 121-123 ISTRUZIONI

Dettagli

POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 OS 1 AZIONE 1.1 PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NEGLI AMBITI DELLA SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE

POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 OS 1 AZIONE 1.1 PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NEGLI AMBITI DELLA SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 OS 1 AZIONE 1.1 PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NEGLI AMBITI DELLA SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE SCHEDA SINTETICA BANDO 1. DESCRIZIONE Lo strumento intende

Dettagli

NUOVE IMPRESE INN OVA TIVE

NUOVE IMPRESE INN OVA TIVE POR FESR SARDEGNA 2007 2013 Asse VI Competitività - Linea di attività 6.2.1.b Programma di aiuti per Nuove Imprese Innovative NUOVE IMPRESE INN OVA TIVE Giuseppe Serra Sardegna Ricerche Progetto cofinanziato

Dettagli

Modalità Attuative Fondo Prestiti Rimborsabili

Modalità Attuative Fondo Prestiti Rimborsabili OBIETTIVO COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO 2007-2013 REGIONE LIGURIA Parte Competitività COFINANZIATO DAL F.E.S.R. - FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE ASSE 1 INNOVAZIONE E COMPETITIVITA

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE (PSR) MISURA 121 Ammodernamento delle aziende agricole

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE (PSR) MISURA 121 Ammodernamento delle aziende agricole PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE (PSR) MISURA 121 Ammodernamento delle aziende agricole OBIETTIVI DELL INIZIATIVA La misura introduce un regime di sostegno per le imprese agricole che realizzano investimenti

Dettagli

Scheda di sintesi Bando regionale Ricerca industriale delle imprese

Scheda di sintesi Bando regionale Ricerca industriale delle imprese Scheda di sintesi Bando regionale Ricerca industriale delle imprese 1. Oggetto dell intervento Sono finanziabili progetti che prevedono le seguenti attività: Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale.

Dettagli

Dipartimento Regionale Interventi Infrastrutturali per l'agricoltura

Dipartimento Regionale Interventi Infrastrutturali per l'agricoltura Dipartimento Regionale Interventi Infrastrutturali per l'agricoltura MISURA 313 INCENTIVAZIONE DI ATTIVITA TURISTICHE PSR SICILIA 2007/2013 MISURA 313 Comunicazione a cura del Dipartimento Interventi Infrastrutturali

Dettagli

Bando FIT in materia di ICT

Bando FIT in materia di ICT Scheda n 1 Obiettivo Bando FIT in materia di ICT Promuovere e diffondere nell ambito delle piccole e medie imprese l innovazione basata sulle tecnologie dell informazione e delle comunicazione (ICT) al

Dettagli

REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale

REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale Allegato 3 UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale Programma Sviluppo Rurale FEASR 2007 2013 Art. 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) 1698/05 Allegato

Dettagli

BANDO DI EROGAZIONE ESERCIZIO 2015

BANDO DI EROGAZIONE ESERCIZIO 2015 BANDO DI EROGAZIONE ESERCIZIO 2015 2 Ricerca applicata in campo medico 2015/2016 Istruzione Universitaria e Ricerca 1 Indice 1 Premessa... 3 1.1 Le risorse a disposizione... 3 2 Enti ammissibili... 3 2.1

Dettagli

BANDO A SOSTEGNO DEI PROGETTI PER RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE 2015

BANDO A SOSTEGNO DEI PROGETTI PER RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE 2015 BANDO A SOSTEGNO DEI PROGETTI PER RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE 2015 POR FERS 2014-2020 e FONDO UNICO REGIONALE FINALITÀ E OGGETTO DEGLI INTERVENTI Il bando finanzia Progetti di Ricerca Industriale

Dettagli

PASSEPARTOUT - AIUTI AI SERVIZI DI CONSULENZA PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLE PMI 2013

PASSEPARTOUT - AIUTI AI SERVIZI DI CONSULENZA PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLE PMI 2013 PASSEPARTOUT - AIUTI AI SERVIZI DI CONSULENZA PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLE PMI 2013 Premessa La regione Puglia, in linea con gli indirizzi per lo sviluppo delle politiche comunitarie nei suoi tre

Dettagli

REGIONE PIEMONTE ASSESSORATO AGRICOLTURA, TUTELA DELLA FAUNA E DELLA FLORA DIREZIONE AGRICOLTURA. Settore Sviluppo delle Produzioni Vegetali

REGIONE PIEMONTE ASSESSORATO AGRICOLTURA, TUTELA DELLA FAUNA E DELLA FLORA DIREZIONE AGRICOLTURA. Settore Sviluppo delle Produzioni Vegetali REGIONE PIEMONTE ASSESSORATO AGRICOLTURA, TUTELA DELLA FAUNA E DELLA FLORA DIREZIONE AGRICOLTURA Settore Sviluppo delle Produzioni Vegetali Allegato 1 L.R. 24/2007 e D.G.R. n. 26-12334 del 12/10/2009 Contributo

Dettagli

MISURA 115 Avviamento dei servizi di assistenza alla gestione, servizi di sostituzione e di consulenza aziendale

MISURA 115 Avviamento dei servizi di assistenza alla gestione, servizi di sostituzione e di consulenza aziendale REGIONE LAZIO ASSESSORATO AGRICOLTURA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE DEL LAZIO 2007/2013 ATTUATIVO REG. (CE) N. 1698/05 BANDO PUBBLICO MISURA 115 Avviamento dei servizi di

Dettagli

FORMULARIO per la presentazione delle proposte progettuali

FORMULARIO per la presentazione delle proposte progettuali Misura 124 del PSR 2007-2013 della Regione Toscana FORMULARIO per la presentazione delle proposte progettuali ACRONIMO DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO SETTORE DI RIFERIMENTO PREVALENTE FLOROVIVAISMO AGRIENERGIE

Dettagli

1. Trasferimento di conoscenze e azioni d informazione

1. Trasferimento di conoscenze e azioni d informazione 1. Trasferimento di conoscenze e azioni d informazione La misura concorre a promuovere l acquisizione di competenze e conoscenze tecniche e manageriali, la diffusione di innovazioni nei vari ambiti aziendali

Dettagli

PIA AIUTI AI PROGRAMMI DI INVESTIMENTO DELLE PICCOLE IMPRESE

PIA AIUTI AI PROGRAMMI DI INVESTIMENTO DELLE PICCOLE IMPRESE PIA AIUTI AI PROGRAMMI DI INVESTIMENTO DELLE PICCOLE IMPRESE ATTIVITÀ AMMISSIBILI Attività manifatturiere (sezione C Classificazione ATECO 2007) Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti (codice

Dettagli

Distretti agricoli in Regione Lombardia

Distretti agricoli in Regione Lombardia Distretti agricoli in Regione Lombardia Attività dei distretti (finalità, ruolo, opportunità), meccanismo di accreditamento in Regione Lombardia Roberto Daffonchio Distretti agricoli Distretti rurali >

Dettagli

La politica industriale si è sviluppata in Italia in un progressivo allargamento del campo di intervento, passando dalla impresa al settore, dal

La politica industriale si è sviluppata in Italia in un progressivo allargamento del campo di intervento, passando dalla impresa al settore, dal La politica industriale si è sviluppata in Italia in un progressivo allargamento del campo di intervento, passando dalla impresa al settore, dal settore al distretto e dal distretto alla filiera. Nella

Dettagli

FARRO DELLA GARFAGNANA

FARRO DELLA GARFAGNANA FARRO DELLA GARFAGNANA Progetto Integrato di Filiera: Regione Toscana Decreto Dirigenziale n. 2359 del 26/05/2015 s.m.i. La Cooperativa Agricola Garfagnana Alta Valle del Serchio si propone come promotore

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15)

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2.2.1 Base Giuridica Art.

Dettagli

Regione Lombardia Fondo di Rotazione Per l imprenditorialità

Regione Lombardia Fondo di Rotazione Per l imprenditorialità Regione Lombardia Fondo di Rotazione Per l imprenditorialità MISURE 1. Sviluppo aziendale basato su processi di ammodernamento e ampliamento produttivo 2. Innovazione di prodotto e di processo 3. Applicazione

Dettagli

PREVENZIONE E CONTRASTO AL DISAGIO GIOVANILE

PREVENZIONE E CONTRASTO AL DISAGIO GIOVANILE PREVENZIONE E CONTRASTO AL DISAGIO GIOVANILE FINALITÀ Gli ambiti di intervento per i quali possono essere presentate le proposte progettuali sono: 1. la prevenzione e il contrasto al disagio giovanile

Dettagli

Sono esclusi gli interventi finalizzati alla mera commercializzazione e assemblaggio di componenti.

Sono esclusi gli interventi finalizzati alla mera commercializzazione e assemblaggio di componenti. PIA FILIERA ENERGIA Insediamento di linee di produzione di sistemi e componenti nel campo dell efficienza energetica e dello sfruttamento delle energie rinnovabili POR FESR 2007-2013 Asse I Asse III Regione

Dettagli

AZIONE B: Produzione e vendita

AZIONE B: Produzione e vendita Dipartimento Regionale Interventi Infstrutturali per l'agricoltura MIS. 312: Sostegno alla creazione e allo sviluppo di micro-imprese AZIONE B: Produzione e vendita PSR SICILIA 2007/2013 MISURA 312/B di

Dettagli

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione 5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) N 1698/2005. Punto 5.3.1.1.1. dell allegato II

Dettagli

BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO

BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO Fondo Crescita: bandi per progetti di R&S nei settori ICT e Industria Sostenibile Il Ministero dello Sviluppo Economico, con decreto del 15 ottobre 2014, pubblicato nella

Dettagli

Con la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 68032 del 10 dicembre 2014

Con la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 68032 del 10 dicembre 2014 APERTURA DOMANDE SMART ET START ON LINE Con la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 68032 del 10 dicembre 2014 sono stati definiti gli aspetti rilevanti per l accesso alle agevolazioni ed

Dettagli

Il Bando Regionale di Ricerca e Sviluppo 2012

Il Bando Regionale di Ricerca e Sviluppo 2012 Il Bando Regionale di Ricerca e Sviluppo 2012 NANOXM - Polo Regionale per le Nanotecnologie Firenze, 8 Febbraio 2012 Il Bando unico di R&S In attuazione del POR CREO FESR 2007/2013 il Bando Unico 2012

Dettagli

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi GIUNTA REGIONALE Atto del Dirigente a firma unica: DETERMINAZIONE n 162 del 13/01/2015 Proposta: DPG/2015/109 del 08/01/2015 Struttura proponente: Oggetto: Autorità

Dettagli

CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO VOL.TO BANDO DI ASSISTENZA PROGETTI DI GRANDE DIMENSIONE

CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO VOL.TO BANDO DI ASSISTENZA PROGETTI DI GRANDE DIMENSIONE CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO VOL.TO BANDO DI ASSISTENZA PROGETTI DI GRANDE DIMENSIONE PREMESSA Il Centro di Servizio VOL.TO, nel perseguire l obiettivo di sostenere e qualificare l attività di

Dettagli

FAQ. BANDO POR PUGLIA MIS. 3.13

FAQ. BANDO POR PUGLIA MIS. 3.13 FAQ. BANDO POR PUGLIA MIS. 3.13 SCADENZA DEL BANDO D. Qual è il termine di presentazione delle domande? R. Il termine di presentazione delle domande, attraverso trasmissione raccomandata A/R, è stato prorogato

Dettagli

Produzione di beni e servizi.

Produzione di beni e servizi. Produzione di beni e servizi. Dalla tua idea alla tua impresa. Guida alle agevolazioni per le Imprese Giovani Decreto Legislativo 185/2000 Titolo I Capo I e Capo II Le norme nazionali e comunitarie hanno

Dettagli

Nuove misure di finanza agevolata a favore delle imprese calabresi

Nuove misure di finanza agevolata a favore delle imprese calabresi Nuove misure di finanza agevolata a favore delle imprese calabresi di Enrico Mazza Il 29 novembre scorso sono stati pubblicati sul BURC (n. 48 parte III) i Decreti che riguardano l approvazione degli Avvisi

Dettagli

Perugia 30 Novembre 2012. Le Politiche industriali della Regione Umbria: nuove misure di incentivazione

Perugia 30 Novembre 2012. Le Politiche industriali della Regione Umbria: nuove misure di incentivazione Perugia 30 Novembre 2012 Le Politiche industriali della Regione Umbria: nuove misure di incentivazione Direzione Regionale Programmazione, Innovazione e Competitività dell Umbria Coordinamento Area Imprese

Dettagli

Assessorato alle Politiche Giovanili BANDO APQ 2010

Assessorato alle Politiche Giovanili BANDO APQ 2010 Assessorato alle Politiche Giovanili BANDO APQ 2010 Art.1 Oggetto del bando 1. Il Bando APQ 2010 è promosso dalla Provincia di Novara, Assessorato alle Politiche Giovanili (di seguito Provincia) su finanziamento

Dettagli

Gli incentivi sono cumulabili fino a un contributo massimo di Euro 500.000 in quattro anni.

Gli incentivi sono cumulabili fino a un contributo massimo di Euro 500.000 in quattro anni. Palermo, 20 novembre 2013 Oggetto: SMART & START In relazione all ampia disponibilità di fondi ancora non utilizzati e considerato il buon esito dei progetti fin ora presentati si ripropongono di seguito

Dettagli

21.05.2012 Regione Lazio: incentivi alla creazione d impresa

21.05.2012 Regione Lazio: incentivi alla creazione d impresa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N.215 21.05.2012 Regione Lazio: incentivi alla creazione d impresa A cura di Carlo De Luca e Luca Savastano Categoria: Agevolazioni Sottocategoria:

Dettagli

POR Lombardia FESR 2007-2013 DDUO n.7128 del 29/07/2011

POR Lombardia FESR 2007-2013 DDUO n.7128 del 29/07/2011 BANDO DI INVITO A PRESENTARE PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE NEI SETTORI STRATEGICI DI REGIONE LOMBARDIA E DEL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA POR Lombardia

Dettagli

I soggetti proponenti (capofila o partner) devono avere sede operativa nell ambito territoriale in cui è prevista l azione di progetto.

I soggetti proponenti (capofila o partner) devono avere sede operativa nell ambito territoriale in cui è prevista l azione di progetto. BANDO I PARCHI E LE AREE MARINE PROTETTE: UN PATRIMONIO UNICO DELL ITALIA Il contesto Il sistema delle Aree Naturali Protette in Italia (disciplinato dalla legge 394 del 6 dicembre 1991) rappresenta una

Dettagli

PSR Veneto 2014-2020: arrivata l'approvazione definitiva della Commissione europea

PSR Veneto 2014-2020: arrivata l'approvazione definitiva della Commissione europea PSR Veneto 2014-2020: arrivata l'approvazione definitiva della Commissione europea 27/05/2015 Approvato il nuovo Psr Veneto. La Commissione europea ha dato il via libera al Programma di sviluppo rurale

Dettagli

Bando per l'innovazione tecnologica delle PMI e delle reti di PMI. Asse 2 Attività II.1.2

Bando per l'innovazione tecnologica delle PMI e delle reti di PMI. Asse 2 Attività II.1.2 Bando per l'innovazione tecnologica delle PMI e delle reti di PMI Asse 2 Attività II.1.2 Obiettivi Supportare i processi di cambiamento tecnologico e organizzativo, attraverso il sostegno a progetti realizzati

Dettagli

Circolare N.140 del 19 Settembre 2013

Circolare N.140 del 19 Settembre 2013 Circolare N.140 del 19 Settembre 2013 Smart & Start. Incentivi ed agevolazioni fino a 500.000 euro per i progetti innovativi al sud Gentile cliente con la presente intendiamo informarla che Smart & Start

Dettagli

ASSESSORADU DE S IGIENE E SANIDADE E DE S ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITÀ E DELL ASSISTENZA SOCIALE

ASSESSORADU DE S IGIENE E SANIDADE E DE S ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITÀ E DELL ASSISTENZA SOCIALE Allegato alla Determinazione n. 538/18555 del 17.12.2013 Piano straordinario per lo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia Finanziamenti ai nidi e micronidi privati, già esistenti e

Dettagli

Obiettivo Competitività regionale e occupazione CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELL AMMISSIBILITÀ E DELLA FINANZIABILITÀ DELLE OPERAZIONI PROPOSTE

Obiettivo Competitività regionale e occupazione CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELL AMMISSIBILITÀ E DELLA FINANZIABILITÀ DELLE OPERAZIONI PROPOSTE Obiettivo Competitività regionale e occupazione CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELL AMMISSIBILITÀ E DELLA FINANZIABILITÀ DELLE OPERAZIONI PROPOSTE Programma operativo della Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

Dettagli

Dr.ssa Anna Maria Scuderi

Dr.ssa Anna Maria Scuderi D.M. MAP 593/2000 E SS.MM.II.: MODALITÀ PROCEDURALI PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI PREVISTE DAL DECRETO LEGISLATIVO DEL 27 LUGLIO 1999, N. 297 (ARTT. DA 5 A 16) Tale decreto riunisce in un unico

Dettagli

REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE

REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE 1. PREMESSA Viviamo in un territorio ricco di cultura, con elevata potenzialità produttiva materiale e immateriale dove molti giovani trovano modo di esprimere la loro creatività

Dettagli

(Aggiornamento di lunedì 28 luglio 2014)

(Aggiornamento di lunedì 28 luglio 2014) Decreto Direttoriale n. 2216 del 1 luglio 2014 Regole e modalità per la presentazione delle domande finalizzate alla concessione dei contributi previsti dalla Legge 6/2000 per gli strumenti di intervento:

Dettagli

Roma 30 novembre 2015. Giorgio Trentin Sezione Agroambiente, Settore Ricerca Innovazione e Diversificazione agricola Regione del Veneto

Roma 30 novembre 2015. Giorgio Trentin Sezione Agroambiente, Settore Ricerca Innovazione e Diversificazione agricola Regione del Veneto Tavola rotonda EIP AGRI Il Partenariato Europeo dell Innovazione: Agricoltura sostenibile e produttività L esperienza delle Regioni italiane nei network tematici e nei gruppi operativi Roma 30 novembre

Dettagli

BANDO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO PER PROGETTI DI PROMOZIONE EDUCATIVA E CULTURALE DI INTERESSE PROVINCIALE PER L ANNO 2014

BANDO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO PER PROGETTI DI PROMOZIONE EDUCATIVA E CULTURALE DI INTERESSE PROVINCIALE PER L ANNO 2014 Allegato alla determinazione dirigenziale n. del Settore Cultura, Beni Culturali, Identità e Tradizioni Corso Matteotti, 3 23900 Lecco, Italia Telefono 0341.295487 Fax 0341.295463 e-mail segreteria.cultura@provincia.lecco.it

Dettagli

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via INTERVENTI A FAVORE DELLE PMI E DEGLI ORGANISMI DI RICERCA - SPORTELLO DELL'INNOVAZIONE ALLEGATO A - CONTENUTI RICHIESTI NELL'ATTO FORMALIZZAZIONE DEL PARTNERIATO I sottoscritti: a) (Impresa proponente).

Dettagli

FONDARE IMPRESA BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER N. 10 PROGETTI DI IMPRESA

FONDARE IMPRESA BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER N. 10 PROGETTI DI IMPRESA FONDARE IMPRESA BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER N. 10 PROGETTI DI IMPRESA A. Obiettivo La Fondazione Cassa di Risparmio di Fano individua come obiettivo specifico per l anno 2012 la partecipazione

Dettagli

Programma per la Ricerca Sanitaria 2008: attività di ricerca finalizzata in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro

Programma per la Ricerca Sanitaria 2008: attività di ricerca finalizzata in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro Programma per la Ricerca Sanitaria 2008: attività di ricerca finalizzata in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro (art.12 e 12 bis del D.Lgs. 502/92, come modificato ed integrato dal Decreto

Dettagli

BANDO PREMIO IDEA INNOVATIVA, LA NUOVA IMPRENDITORIALITA AL FEMMINILE QUARTA EDIZIONE ART. 1 FINALITA DELL INIZIATIVA

BANDO PREMIO IDEA INNOVATIVA, LA NUOVA IMPRENDITORIALITA AL FEMMINILE QUARTA EDIZIONE ART. 1 FINALITA DELL INIZIATIVA BANDO PREMIO IDEA INNOVATIVA, LA NUOVA IMPRENDITORIALITA AL FEMMINILE QUARTA EDIZIONE ART. 1 FINALITA DELL INIZIATIVA La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma, in collaborazione

Dettagli

Manital e Compagnia di San Paolo FONDO RISORSA CANAVESE BANDO GIOVANI PER IL CANAVESE

Manital e Compagnia di San Paolo FONDO RISORSA CANAVESE BANDO GIOVANI PER IL CANAVESE Manital e Compagnia di San Paolo FONDO RISORSA CANAVESE BANDO GIOVANI PER IL CANAVESE 1. PREMESSA Manital, con la collaborazione della Compagnia di San Paolo ha istituito il Fondo Risorsa Canavese, con

Dettagli

Opportunità e meccanismo di accesso ai fondi gestiti da Finpiemonte

Opportunità e meccanismo di accesso ai fondi gestiti da Finpiemonte Opportunità e meccanismo di accesso ai fondi gestiti da Finpiemonte Torino, 20 novembre 2014 L.R. 1/09 - Artigianato 1 FINALITA E RISORSE Sostegno agli investimenti finalizzati allo sviluppo e alla qualificazione

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali VISTO il Reg. CE n. 834/2007 del Consiglio del 28 giugno 2007, pubblicato nella GUCE 20 luglio 2007, che detta gli obiettivi ed i principi della produzione biologica nonché le norme di produzione, di etichettatura

Dettagli

PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE

PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE 1. PREMESSA La cultura non è tanto un emergenza dimenticata, quanto una scelta di fondo trascurata per lunghissimo tempo Negli ultimi anni in tutta

Dettagli

BANDO A.I.D.A. APPORTARE INNOVAZIONE DIRETTAMENTE IN AZIENDA ANNO 2015

BANDO A.I.D.A. APPORTARE INNOVAZIONE DIRETTAMENTE IN AZIENDA ANNO 2015 BANDO A.I.D.A. APPORTARE INNOVAZIONE DIRETTAMENTE IN AZIENDA ANNO 2015 Art. 1 Finalità La Camera di Commercio di Frosinone, nell ambito delle proprie iniziative volte a favorire lo sviluppo dell economia

Dettagli

C.R.I.A.S. Le richieste possono essere presentate direttamente presso le sedi C.R.I.A.S. oppure presso le banche convenzionate con quest'ultima.

C.R.I.A.S. Le richieste possono essere presentate direttamente presso le sedi C.R.I.A.S. oppure presso le banche convenzionate con quest'ultima. C.R.I.A.S. Credito di esercizio Le richieste possono essere presentate direttamente presso le sedi C.R.I.A.S. oppure presso le banche convenzionate con quest'ultima. Finanziamento destinato a sopperire

Dettagli

Contratti di Sviluppo Informativa sulle domande presentate al 31 maggio 2012 Comitato di Sorveglianza Roma, 15 giugno 2012

Contratti di Sviluppo Informativa sulle domande presentate al 31 maggio 2012 Comitato di Sorveglianza Roma, 15 giugno 2012 Punto 5 dell Ordine del Giorno: Contratti di Sviluppo Informativa sulle domande presentate al 31 maggio 2012 Comitato di Sorveglianza Roma, 15 giugno 2012 Cosa sono i Contratti di Sviluppo Strumento attuativo

Dettagli

BANDO PER LA SELEZIONE DI PROGETTI DI COOPERAZIONE

BANDO PER LA SELEZIONE DI PROGETTI DI COOPERAZIONE ASSESSORATO REGIONALE DELLE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI DIPARTIMENTO DEGLI INTERVENTI INFRASTRUTTURALI PER L AGRICOLTURA SERVIZIO IV INTERVENTI DI SVILUPPO RURALE ED AZIONI LEADER ASSE 4 ATTUAZIONE DELL

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L AVVIO DI NUOVE ATTIVITA IMPRENDITORIALI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L AVVIO DI NUOVE ATTIVITA IMPRENDITORIALI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L AVVIO DI NUOVE ATTIVITA IMPRENDITORIALI (Approvato dalla Giunta camerale con atto n. 38 del 24/02/2014) Art. 1 Finalità Nel quadro delle proprie iniziative

Dettagli

Linee guida e Raccomandazioni per la II Fase - Studi di Fattibilità - II Edizione

Linee guida e Raccomandazioni per la II Fase - Studi di Fattibilità - II Edizione Linee guida e Raccomandazioni per la II Fase - Studi di Fattibilità - II Edizione RUOLI NELLA RETE Quali sono i ruoli che un ente può interpretare nell ambito del progetto? Un ente può essere partner oppure

Dettagli

PSR: Misura 112 "Insediamento di giovani agricoltori"

PSR: Misura 112 Insediamento di giovani agricoltori PSR: Misura 112 "Insediamento di giovani agricoltori" La misura 112 concede un aiuto all insediamento dei giovani agricoltori attraverso l attivazione di un piano di sviluppo aziendale e l utilizzo di

Dettagli

Bando per la erogazione di contributi

Bando per la erogazione di contributi Fondazione Wanda Di Ferdinando Bando per la erogazione di contributi Anno 2015 La Fondazione Wanda Di Ferdinando è un Ente Privato che si propone l attuazione di iniziative del più alto interesse sociale

Dettagli

FINANZIAMENTI AGEVOLATI REGIONE LOMBARDIA

FINANZIAMENTI AGEVOLATI REGIONE LOMBARDIA FINANZIAMENTI AGEVOLATI REGIONE LOMBARDIA LINEE D INTERVENTO: 1. SVILUPPO AZIENDALE; 2. INNOVAZIONE DI PRODOTTO E DI PROCESSO; 3. APPLICAZIONE INDUSTRIALE DI RISULTATI DELLA RICERCA; 4. CRESCITA DIMENSIONALE

Dettagli

Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione FINALITÀ Stimolare la nascita di nuove micro e piccole imprese che intendano valorizzare

Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione FINALITÀ Stimolare la nascita di nuove micro e piccole imprese che intendano valorizzare Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione FINALITÀ Stimolare la nascita di nuove micro e piccole imprese che intendano valorizzare a livello produttivo i risultati della ricerca in settori

Dettagli

DGR N. 1789 del 29/09/2014 BANDO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI DI AGGREGAZIONE DI IMPRESE

DGR N. 1789 del 29/09/2014 BANDO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI DI AGGREGAZIONE DI IMPRESE Obiettivo DGR N. 1789 del 29/09/2014 BANDO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI DI AGGREGAZIONE DI IMPRESE Il Bando in attuazione della Legge Regionale 30 maggio 2014, n. 13 Disciplina dei distretti industriali,

Dettagli

UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA

UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA Regione Puglia FEASR 2007 -- 2013 Programma di Sviluppo Rurale 22 00 00 77 -- 22 00 11 33 M aa rr zz oo 22 00 11 00 MISURA 114 1. Titolo della Misura Utilizzo

Dettagli

categoria) e successive modificazioni e del Reg. (CE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (Regolamento de minimis ).

categoria) e successive modificazioni e del Reg. (CE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (Regolamento de minimis ). Sostegno dei processi di internazionalizzazione delle Piccole e medie imprese del Lazio in forma aggregata Bando: L.R. n. 5 del 2008 Disciplina degli interventi regionali a sostegno Dell internazionalizzazione

Dettagli

FONDO DI ROTAZIONE PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA POR Veneto 2007-2013

FONDO DI ROTAZIONE PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA POR Veneto 2007-2013 FONDO DI ROTAZIONE PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA POR Veneto 2007-2013 Disciplina di riferimento POR Veneto 2007-2013, parte FESR. Asse 1 Linea d intervento 1.2 Ingegneria Finanziaria Azione 1.2.3. DGR

Dettagli

Di seguito riportiamo le pec di ogni ente.

Di seguito riportiamo le pec di ogni ente. FONDO DI ROTAZIONE E operativo il nuovo fondo di rotazione istituito con Delibera della Giunta Provinciale n. 2168 del 11/10/20013 (ex art. 34 ter 1 della Legge Provinciale 13 dicembre 1999, n. 6). Il

Dettagli

Servizi di consulenza a favore delle aziende agricole Articolo 16. La misura persegue in particolare i seguenti obiettivi:

Servizi di consulenza a favore delle aziende agricole Articolo 16. La misura persegue in particolare i seguenti obiettivi: Misura Articolo e paragrafo del Regolamento (CE) n. 1698/2005 Codice Giustificazione Servizi di a favore delle aziende agricole Articolo 16 La crescente complessità tecnica delle diverse fasi dell attività

Dettagli

AVVISO PUBBLICO FAQ. Come si compila la scheda finanziaria e come si calcola la percentuale del contributo regionale?

AVVISO PUBBLICO FAQ. Come si compila la scheda finanziaria e come si calcola la percentuale del contributo regionale? AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI A SOSTEGNO DI PROGETTI DA ATTUARE NELLE SCUOLE DEL LAZIO. PRESENTAZIONE ON DEMAND DELLE PROPOSTE PROGETTUALI FAQ Come si compila la scheda finanziaria

Dettagli

Gli strumenti per l Autoimpiego: l esperienza di Invitalia

Gli strumenti per l Autoimpiego: l esperienza di Invitalia Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Gli strumenti per l Autoimpiego: l esperienza di Invitalia Cassino 22/1/2009 Chi siamo Invitalia, l'agenzia nazionale per

Dettagli

LINEE GUIDA ALLA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI

LINEE GUIDA ALLA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI FONDO ROTATIVO DI FINANZA AGEVOLATA DENOMINATO FONDO ENERGIA INTERVENTO CO-FINANZIATO DAL P.O.R. FESR 2007-2013 REGIONE EMILIA ROMAGNA, ASSE 3- QUALIFICAZIONE ENERGETICO AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE

Dettagli

BANDO DI INVITO A PRESENTARE PROPOSTE

BANDO DI INVITO A PRESENTARE PROPOSTE Assessorato dell agricoltura e riforma agro-pastorale Servizio Politiche di mercato e qualità Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 MISURA 124 Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi

Dettagli

bando per progetti di ricerca nell ambito delle scienze umanistiche, giuridiche e sociali

bando per progetti di ricerca nell ambito delle scienze umanistiche, giuridiche e sociali bando per progetti di ricerca nell ambito delle scienze umanistiche, giuridiche e sociali budget complessivo del bando 450.000 euro termine per la presentazione dei progetti 31 agosto 2011 contenuti: 1.

Dettagli

3. SOGGETTI BENEFICIARI

3. SOGGETTI BENEFICIARI - Contributi per la creazione di start-up nel campo delle biotecnologie e delle scienze per la vita in provincia di Varese. Approvato con determinazione n.314 del 16/07/2014 1. PREMESSA Camera di Commercio

Dettagli

Requisiti soggetto proponente. Attività oggetto di finanziamento

Requisiti soggetto proponente. Attività oggetto di finanziamento Camera di Commercio di Treviso Bando di concorso per la concessione di contributi alle PMI per favorire l'innovazione, la competitivitá, per l'applicazione di tecnologie avanzate e la salvaguardia dell'ambiente

Dettagli

LINEE GUIDA ALLA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI

LINEE GUIDA ALLA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI FONDO ROTATIVO DI FINANZA AGEVOLATA DENOMINATO FONDO ENERGIA INTERVENTO CO-FINANZIATO DAL P.O.R. FESR 2007-2013 REGIONE EMILIA ROMAGNA, ASSE 3- QUALIFICAZIONE ENERGETICO AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE

Dettagli

Conf@reti - Confartigianato crea reti d impresa Programma ERGON Eccellenze Regionali a supporto della Governance e dell Organizzazione dei Network di

Conf@reti - Confartigianato crea reti d impresa Programma ERGON Eccellenze Regionali a supporto della Governance e dell Organizzazione dei Network di Conf@reti - Confartigianato crea reti d impresa Programma ERGON Eccellenze Regionali a supporto della Governance e dell Organizzazione dei Network di imprese - Azione 2 Progetto realizzato da: Con il contributo

Dettagli

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE RICERCA MEDICA

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE RICERCA MEDICA SEZIONE RICERCA MEDICA 2015 INDICE Obiettivo... 3 Oggetto... 3 Durata dei progetti... 3 Enti ammissibili... 3 Partnership e rete... 3 Modalità di presentazione delle domande... 4 Contributo e cofinanziamento...

Dettagli

MISURA 311. 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento

MISURA 311. 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento MISURA 311 Titolo IV, Capo 1, sezione 3, Articolo 52 lettera a) punto i e sottosezione 1, Articolo 53 del Regolamento

Dettagli

Cooperative sociali. Un impresa sociale, la tua. Guida alle agevolazioni per le Imprese Giovani Decreto Legislativo 185/2000 Titolo I Capo IV

Cooperative sociali. Un impresa sociale, la tua. Guida alle agevolazioni per le Imprese Giovani Decreto Legislativo 185/2000 Titolo I Capo IV Cooperative sociali. Un impresa sociale, la tua. Guida alle agevolazioni per le Imprese Giovani Decreto Legislativo 185/2000 Titolo I Capo IV Le norme nazionali e comunitarie hanno la prevalenza sui contenuti

Dettagli

PREMESSA. 1 - Finalità

PREMESSA. 1 - Finalità PROGRAMMA D'AZIONE REGIONALE DI INVESTIMENTO PER PRODUZIONI AGROENERGETICHE E PER IL CONTENIMENTO DEL CARICO DI AZOTO NEL RISPETTO DELLA D.G.R. 21 NOVEMBRE 2007, N. 5868. PREMESSA La Regione Lombardia,

Dettagli

Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA

Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Invitalia: mission e obiettivi Invitalia è l Agenzia del Governo che ha l obiettivo di contribuire ad accrescere la competitività

Dettagli

Progetto PINN-PALMER

Progetto PINN-PALMER Progetto PINN-PALMER Partnership per l Innovazione AVVISO PUBBLICO PER LA RACCOLTA DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE RELATIVE ALLA PARTECIPAZIONE DELLE PMI LAZIALI AI PROGETTI IMPRENDITORIALI DI TRASFERIMENTO

Dettagli

N. 512 FISCAL NEWS. Regione Campania: contributi per dottorati 21.11.2011. La circolare di aggiornamento professionale. A cura di Carlo De Luca

N. 512 FISCAL NEWS. Regione Campania: contributi per dottorati 21.11.2011. La circolare di aggiornamento professionale. A cura di Carlo De Luca a cura di Antonio Gigliotti www.fiscal-focus.it www.fiscal-focus.info N. 512 FISCAL NEWS La circolare di aggiornamento professionale 21.11.2011 Categoria Previdenza e lavoro Sottocategoria Agevolazioni

Dettagli

START UP DI IMPRESE INNOVATIVE ANNO 2016

START UP DI IMPRESE INNOVATIVE ANNO 2016 START UP DI IMPRESE INNOVATIVE ANNO 2016 Presentazione domande: a sportello dalle ore 10 del 1 marzo 2016 alle ore 17 del 30 settembre 2016 salvo esaurimento fondi TERRITORIO: Regione Emilia Romagna OBIETTIVI

Dettagli

Finalità e caratteristiche delle agevolazioni, soggetti beneficiari, spese ammissibili

Finalità e caratteristiche delle agevolazioni, soggetti beneficiari, spese ammissibili Circolare del 30 ottobre 2013 Pag. 1 di 7 Circolare Numero 38/2013 Oggetto INCENTIVI FINANZIARI DELLA REGIONE VENETO PER PROGRAMMI DI RICERCA E SVILUPPO: I FONDI EX L.R. N.5/2001 SEZ.C E L.R. 9/2007 Contenuto

Dettagli

4, 1 13 2015, 272 RETI D IMPRESA

4, 1 13 2015, 272 RETI D IMPRESA Circolare recante le modalità di presentazione delle domande per l attribuzione del credito d imposta per incentivare la creazione di nuove reti di imprese ovvero lo svolgimento di nuove attività da parte

Dettagli