18. PARTECIPAZIONI ISCRITTE TRA LE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

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1 CONTENUTO 18. PARTECIPAZIONI ISCRITTE TRA LE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE CONTENUTO L utilizzo durevole è il criterio per classificare le partecipazioni come immobilizzazioni finanziarie. Le tipologie di partecipazioni comprese nelle immobilizzazioni finanziarie consistono in partecipazioni in società controllate, società collegate, altre imprese. VALUTAZIONE E CONTABILIZZAZIONE Per quanto riguarda la valutazione e contabilizzazione le casistiche sono le seguenti: - costo iniziale di acquisto o di sottoscrizione e le configurazioni di costo; - clausole di incremento del costo di acquisto; - aumenti di capitale a pagamento e gratuiti, diritti di opzione; - rinuncia a crediti a favore di società partecipate; - leasing di partecipazioni; - cessione di partecipazioni immobilizzate; - contabilizzazione dei dividendi; - metodo del costo per le svalutazioni per perdita durevole e le rivalutazioni di ripristino; - metodo del patrimonio netto: valore iniziale, trattamento contabile del risultato della partecipata, dei dividendi percepiti e delle altre variazioni del patrimonio netto della partecipata; - passaggio dal metodo del costo al metodo del patrimonio netto e viceversa; - cambiamento di destinazione delle partecipazioni da immobilizzazioni finanziarie ad attività circolanti e viceversa; - partecipazioni in valuta. CLASSIFICAZIONE SP C.III.1) Partecipazioni in imprese controllate; SP C.III.2) Partecipazioni in imprese collegate; SP C.III.3) Partecipazioni in imprese controllanti; SP C.III.4) Altre partecipazioni; CE C.15) Proventi da partecipazioni; CE C.17) Interessi e oneri finanziari; CE D.18.a) Rivalutazioni delle partecipazioni; CE D.19.a) Svalutazioni delle partecipazioni. NOTA INTEGRATIVA E RELAZIONE SULLA GESTIONE Nella Nota integrativa e nella Relazione sulla gestione vanno indicate le seguenti informazioni: - criteri di valutazione; - movimenti delle voci; - elenco delle partecipazioni; - operazioni con parti correlate; - attività di direzione e coordinamento; - rischi sugli strumenti finanziari; - rapporti con società del gruppo. RIFERIMENTI Documenti OIC 17, OIC 21; Comunicazione CONSOB n. DAC/ DECORRENZA L OIC 17 del 5 agosto 2014 affronta sia il tema del bilancio consolidato, che era trattato nel precedente OIC 17 (nella versione rivista del 16 settembre 2005), sia il tema del metodo del patrimonio netto, che era trattato dal precedente OIC 21 (nella versione rivista del 30 novembre 2005). Si applica ai bilanci chiusi a partire dal 31 dicembre IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:28

2 CONTENUTO CONTENUTO CONTENUTO 1. Il criterio per classificare le partecipazioni come immobilizzazioni finanziarie In linea generale, si definiscono partecipazioni gli investimenti nel capitale di altre imprese, rappresentati da titoli azionari per le società di capitali a base azionaria o da quote per le altre tipologie giuridiche di svolgimento dell impresa in forma associata. Per quanto riguarda le partecipazioni in imprese non residenti in Italia, a seconda del tipo giuridico di impresa, si possono avere partecipazioni costituite da titoli assimilabili alle azioni, assimilabili alle quote delle società a responsabilità limitata; oppure ancora assimilabili alle quote delle società di persone, qualora i soci della partecipata rispondano illimitatamente per le obbligazioni sociali. Attenzione È consentito esplicitamente alle società di capitali l assunzione di partecipazioni in imprese a responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali: di fatto, quindi, le società di capitali possono assumere partecipazioni in società di persone. Tuttavia l acquisizione di tali partecipazioni deve essere deliberata dall assemblea e gli amministratori sono tenuti a fornire adeguate spiegazioni sull operazione nella Nota integrativa, ex art co. 2 c.c. 1.1 Presunzione civilistica Circa il criterio per la inclusione delle partecipazioni nella classe delle immobilizzazioni finanziarie, il Legislatore nell art bis, precisa che gli elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente devono essere iscritti tra le immobilizzazioni. Le partecipazioni in altre imprese in misura non inferiore a quelle stabilite dal terzo comma dell art si presumono immobilizzazioni. Per il codice civile sono perciò immobilizzazioni finanziarie le partecipazioni destinate, per decisione degli organi amministrativi della società ad investimento durevole e, per presunzione di legge, le partecipazioni in altre imprese in misura non inferiore ad un quinto del capitale della partecipata, ovvero ad un decimo se quest ultima ha azioni quotate in mercati regolamentati. Si tratta, invero, di presunzione non assoluta (iuris tantum); infatti, partecipazioni superiori al quinto (o al decimo) fanno parte dell attivo circolante se sono destinate ad essere alienate entro breve termine (il documento OIC 21, 8). In relazione alle proprie strategie aziendali, gli organi amministrativi possono destinare, nel rispetto del criterio della destinazione economica, un portafoglio di partecipazioni della medesima specie, in parte ad investimento duraturo, da iscriversi nell attivo immobilizzato, in parte alla negoziazione, da iscriversi nell attivo circolante (come stabilito dal documento OIC 21, 9). 1.2 Poteri di sindacato dell Amministrazione finanziaria La scelta di classificare le partecipazioni nelle immobilizzazioni finanziarie anziché nell attivo circolante può essere sindacata dall Amministrazione finanziaria ai sensi dell art. 37-bis co. 3 lett. f) del DPR 600/73. In proposito, si ricorda che l art. 87 del TUIR prevede l esenzione per il 95% delle plusvalenze realiz- 214 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:28

3 CONTENUTO zate sulle partecipazioni che contestualmente (regime della c.d. participation exemption ): sono iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso durante il periodo di possesso; sono possedute dal primo giorno del dodicesimo mese precedente a quello dell avvenuta cessione; si riferiscono ad una società residente in uno Stato diverso da quelli considerati a fiscalità privilegiata; si riferiscono ad una società che esercita un effettiva attività commerciale o industriale. Di conseguenza, ai fini fiscali, assume estrema importanza per la determinazione della plusvalenza imponibile la classificazione delle partecipazioni nel primo bilancio successivo al loro acquisto. Classificazione che, secondo la disciplina civilistica, compete esclusivamente agli amministratori. Scopo dell inclusione delle classificazioni in bilancio tra le operazioni potenzialmente elusive è quello di contrastare quei negozi giuridici mirati a porre in essere vantaggi fiscali attraverso una classificazione in bilancio che non riflette la vera destinazione della partecipazione. 2. Tipologie di partecipazioni comprese nelle immobilizzazioni finanziarie Nel prosieguo, viene effettuata l analisi dell iscrizione in bilancio delle partecipazioni, illustrando i criteri di valutazione e le tecniche contabili previste dal codice civile e dai principi contabili nazionali contenuti nei documenti approvati dall OIC. Lo schema di Stato patrimoniale previsto dall art c.c., nell ambito del gruppo B.III denominato Immobilizzazioni finanziarie, suddivide la voce 1) Partecipazioni nelle seguenti sottovoci: imprese controllate; imprese collegate; imprese controllanti; altre imprese. 2.1 Società controllate Sono considerate società controllate (art co. 1 c.c.) le società nelle quali: si dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell assemblea ordinaria; si dispone di voti sufficienti per esercitare un influenza dominante nell assemblea ordinaria; si esercita un influenza dominante in virtù di particolari vincoli contrattuali. Attenzione All influenza dominante è connessa la facoltà di nominare la maggioranza degli amministratori, assicurando così il controllo sulla gestione (documento OIC 21 -Appendice A). 215 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:29

4 CONTENUTO Controllo indiretto Ai fini della determinazione dei diritti di voto, si computano anche i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie ed a persone interposte (co. 2 dell art c.c.). Non si computano, invece, i voti spettanti per conto di terzi. Per cui: se la società Alfa spa possiede il 60% dei voti esercitabili nell assemblea della società Beta spa e il 15% dei voti esercitabili nell assemblea della società Gamma spa; e la società Beta spa, a sua volta possiede il 40% dei voti nella società Gamma spa; consegue che la società Alfa spa deve considerare società controllate ai sensi dell art co. 1 e 2 c.c.: la società Beta spa, sulla quale esercita direttamente il c.d. controllo legale e la società Gamma spa, sulla quale esercita, mediante una partecipazione indiretta, il c.d. controllo legale. Attenzione La locuzione persona interposta deve essere intesa in un accezione ampia in senso conforme all interpretazione estensiva della stessa adottata dalla normativa internazionale nel settore fiscale ed in particolare nelle Convenzioni per evitare le doppie imposizioni. A tale proposito il modello OCSE di Convenzione, nel definire la persona, all art. 3 precisa che questa espressione comprende le persone fisiche, le società e qualunque altro ente (in inglese body, termine che in tale contesto può essere tradotto anche come associazione o entità) composto di persone. Inoltre, il Commentario precisa che il termine persona è usato in senso molto lato e comprende ogni ente che, sebbene non sia esso stesso un insieme di persone, è trattato come un corpo sociale a fini fiscali. Nozione di controllo Richiamata la disciplina civilistica per le partecipazioni in società controllate, si considerano tre fattispecie di controllo (documento OIC 21, Appendice A): controllo legale, originato dalla maggioranza dei diritti di voto; controllo di fatto, derivante da un influenza dominante originata da partecipazioni significative (es. partecipazioni di minoranza qualificata in una situazione di proprietà frazionata o polverizzata); controllo contrattuale, possibile anche in assenza di una partecipazione azionaria, derivante dall influenza dominante cui soggiace una società rispetto ad un altra, in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa. Attenzione Fra i contratti idonei a configurare una situazione di dominanza, la dottrina considera i contratti di agenzia, i contratti di franchising, di licenza, di brevetto, di fornitura esclusiva e in linea generale tutti i rapporti contrattuali le cui prestazioni siano fondamentali per una delle due società. 216 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:29

5 CONTENUTO 2.2 Società collegate Sono considerate società collegate le società sulle quali si esercita un influenza notevole. Si considerano collegate (co. 3 dell art c.c.), le imprese nelle quali è possibile esercitare nell assemblea ordinaria almeno: il 20% dei voti, se l impresa partecipata non è quotata nei mercati regolamentati; il 10% dei voti, se l impresa partecipata è quotata nei mercati regolamentati. Il documento OIC 21 (Appendice A) specifica che l influenza notevole può portare con sé la facoltà di nominare uno o più amministratori, anche se ciò non sempre accade. Si ritiene comunemente che sussista influenza notevole quando una società abbia, nella vita dell altra società, un peso del quale gli altri soci, compresi quelli controllanti, devono, di fatto, tener conto. Tra i fattori indicativi delle predette condizioni possono segnalarsi i seguenti: appartenenza a sindacati di controllo, quando lo stesso è affidato ad altri soggetti estranei alla partecipante; presenza negli organi direttivi fondamentali della società (Consiglio di amministrazione, Comitato esecutivo, ecc.), quando la maggioranza degli organi è estranea alla partecipante; partecipazione nella formulazione delle direttive cui si deve informare la gestione, senza che si possa configurare direzione unitaria; operazioni intersocietarie rilevanti, sia nel valore che nella natura; nomina di personale a livello dirigenziale; relativa dipendenza della partecipata dalla partecipante (ne è esempio la dipendenza tecnologica, quale la consulenza sui processi produttivi, sulla scelta degli impianti, ecc.). Impossibilità di ottenere i dati necessari L impossibilità di ottenere i necessari dati e informazioni sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della partecipata, formalmente richiesti dalla partecipante, ma senza risultato, può essere indicativa di una situazione in cui non vi sia influenza notevole. 2.3 Altre imprese La voce Altre imprese indicata nell art c.c. rappresenta una categoria residuale nella quale vengono iscritte le partecipazioni che non si possono qualificare come detenute in società controllate o in società collegate. Tra queste rientrano anche le cosiddette partecipazioni immobilizzate non qualificate ossia le partecipazioni in altre imprese o società, nelle quali l ammontare delle azioni o quote possedute: non consente di esercitare un influenza né dominante, né notevole sulla gestione dell impresa; costituisce un investimento duraturo per scelta del soggetto economico. Infatti, da tali partecipazioni possono derivare, oltreché vantaggi economici diretti, quali il dividendo, anche vantaggi indiretti, quali rapporti contrattuali con condizioni favorevoli di fornitura, collaborazioni aziendali sotto forma di integrazioni negli approvvigionamenti o nella rete distributiva. 217 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:29

6 VALUTAZIONE E CONTABILIZZAZIONE VALUTAZIONE E CONTABILIZZAZIONE 1. Contabilizzazione iniziale La contabilizzazione iniziale può derivare da operazioni di acquisto delle partecipazioni da altri azionisti o da sottoscrizione di capitale, in sede di costituzione della società partecipata o di successivo aumento di capitale. 1.1 Determinazione del costo: il costo di acquisto o di sottoscrizione Il costo di acquisto o di produzione deve essere inteso, per le partecipazioni iscritte nell attivo circolante, quale costo di acquisizione o di sottoscrizione dell attività, sul mercato o da terzi (art co. 1 n. 9 c.c.). Esso è, quindi, pari al prezzo pagato per l acquisto o la sottoscrizione, maggiorato degli oneri accessori di diretta imputazione. I costi accessori sono costituiti da costi direttamente imputabili all operazione, quali, ad esempio, i costi di intermediazione bancaria e finanziaria, le commissioni, le spese e le imposte. Possono comprendere costi di consulenza corrisposti a professionisti per la predisposizione di contratti e di studi di fattibilità e/o di convenienza all acquisto (documento OIC e 25). 1.2 Configurazioni di costo Le partecipazioni, quotate o non quotate, in quanto immobilizzate sono valutate partecipazione per partecipazione, ossia attribuendo a ciascuna partecipazione il costo specificamente sostenuto. In caso di cessione di una parte di un portafoglio partecipazioni acquistato in date diverse a prezzi diversi, il riferimento generale per la definizione del costo delle partecipazioni cedute è il costo specifico. Tuttavia, è ammesso il ricorso ai metodi previsti dall art. 2426, n. 10 (FIFO, LIFO e costo medio ponderato). Ciò è precisato dal documento OIC 21, 27. Attenzione Posto che le tecniche di determinazione del costo della media ponderata, del FIFO e del LIFO applicate alle partecipazioni hanno caratteristiche del tutto analoghe a quelle previste per le rimanenze dei beni di altra natura. Cfr. per le esemplificazioni relative al loro funzionamento il cap. 22 Rimanenze di magazzino. 1.3 Acquisto di partecipazioni con determinazione del prezzo in modo variabile Alcuni contratti di acquisto di partecipazioni prevedono che una parte del prezzo di acquisto sia corrisposta dall acquirente solo al verificarsi di determinate condizioni legate alla società partecipata. In questi casi, il prezzo di acquisto viene normalmente determinato come segue: una parte è fissata all atto della stipulazione del contratto e viene corrisposta secondo le dilazioni di pagamento concordate con il venditore; una parte è variabile ed è legata al raggiungimento di determinati risultati gestionali da parte della società partecipata. Se i risultati gestionali ven- 218 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:29

7 gono raggiunti, il corrispettivo viene pagato; in caso contrario l acquirente della partecipazione non dovrà effettuare alcun esborso. Si supponga che la società Alfa acquisti una partecipazione totalitaria nella società Beta spa in data Il prezzo di acquisto viene determinato come segue: euro all atto della stipulazione del contratto; euro il , se nel 2015 il reddito operativo lordo di Beta spa supera i euro. Quando il prezzo viene determinato in modo variabile, alla stipulazione del contratto, non si è a conoscenza se verrà sostenuto o meno il costo relativo alla parte variabile, in quanto esso risulta legato ai risultati gestionali della partecipata negli anni successivi. Tuttavia, esiste un impegno contrattuale che è necessario rilevare nei conti d ordine: 1/3/ Stipulazione del contratto SP B.III.1 Partecipazione in controllate SP D.14 Altri debiti /3/ Rilevazione impegno nei conti d ordine Impegni per incremento costo partecipazione Cedenti per impegni su costo partecipazione Se entro il la partecipata Beta spa consegue il risultato operativo di euro, occorrerà rilevare il debito relativo all ulteriore prezzo e chiudere in ogni caso i conti d ordine precedentemente accessi all atto della stipula del contratto. 30/4/ Integrazione del costo della partecipazione SP B.III.1 Partecipazione in controllate SP D.14 Altri debiti /4/ Chiusura impegno nei conti d ordine Cedenti per impegni su costo partecipazione Impegni per incremento costo partecipazione Al verificarsi delle condizioni previste per la corresponsione della parte variabile del prezzo della partecipazione acquistata, il costo della stessa risulta quindi incrementato rispetto al valore iscritto in bilancio all atto della stipulazione del contratto. 219 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:29

8 Attenzione Nel caso in cui la società debba redigere il bilancio consolidato, nell anno in cui viene versato l ulteriore prezzo per il conseguimento del risultato gestionale da parte della partecipata, è necessario rideterminare la differenza di consolidamento. 2. Aumenti di capitale e rinuncia a crediti verso la partecipata 2.1 Sottoscrizione di aumento di capitale sociale a pagamento L aumento di capitale sociale a pagamento comporta la sottoscrizione di nuove azioni emesse dalla società partecipata. La partecipante deve procedere, entro i termini previsti dalle norme civilistiche, all esecuzione dei conferimenti (in denaro o in natura) relativi alle azioni o quote sottoscritte. Secondo il documento OIC 21 ( 20), nel caso di incremento della partecipazione per aumento di capitale a pagamento sottoscritto e versato dalla partecipante, il valore di costo a cui è iscritta in bilancio la partecipazione immobilizzata deve essere aumentato dall importo corrispondente al costo sostenuto per la sottoscrizione delle nuove azioni. Diritto d opzione Il diritto di opzione rappresenta la facoltà di sottoscrivere nuovi titoli proporzionalmente alla partecipazione detenuta; esso può essere utilizzato direttamente, venduto o abbandonato. I diritti d opzione rappresentano parte del valore delle azioni acquistate in sede di aumento di capitale: i quali devono essere rilevati in contabilità e in bilancio al costo d acquisto; per i quali l assegnazione del diritto gratuito di opzione non genera un utile per il percipiente. L assegnazione del diritto gratuito di opzione in occasione di aumenti di capitale della partecipata non genera un ricavo per il percipiente. L eventuale ricavo è rilevato soltanto al momento della vendita del diritto. Se il diritto di opzione scade senza essere esercitato occorre valutare se l effetto di diluizione che ne deriva possa generare la necessità di rilevare una perdita durevole di valore, senza che la scadenza dei diritti implichi necessariamente procedere ad una riduzione del valore della partecipazione immobilizzata. Consegue da tale disposizione che la vendita del diritto di opzione non determinerà automaticamente una riduzione del valore della partecipazione ma determinerà semplicemente un ricavo a fronte di un credito verso l acquirente (documento OIC 21-28). Si supponga che in data 1 luglio 201x, la società Alfa ceda per euro tutti i diritti di opzione alla sottoscrizione di nuove azioni emesse dalla società partecipata Beta. Gli amministratori ritengono che la diluzione della partecipazione non comporti una perdita durevole di valore. Contabilmente si rileverà il ricavo a fronte di un credito ed il valore della partecipazione in Beta non dovrà essere ridotto. 220 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:29

9 1/7/201x - Cessione diritti di opzione SP C.II.5 Altri crediti SP C.15 Proventi da partecipazioni Aumento gratuito del capitale sociale Il codice civile prevede la possibilità, sia per le società per azioni, sia per le società a responsabilità limitata, di effettuare l aumento gratuito di capitale sociale, mediante il passaggio di riserve a capitale. In questi casi, non cambia la quota di partecipazione di ciascun socio al capitale sociale. Pertanto, la società partecipante, pur non avendo effettuato alcun esborso, si ritrova ad avere, a seconda dei casi: un numero maggiore di azioni con il valore nominale uguale a quello antecedente l aumento di capitale; lo stesso numero di azioni che possiedono, tuttavia, un valore nominale maggiore rispetto a quello antecedente l aumento di capitale; una quota di partecipazione di valore normale superiore rispetto a quello antecedente l aumento di capitale. Orientamento dei principi contabili nazionali Nel caso di aumenti gratuiti del capitale della partecipata, questi non comportano alcun onere, né modificano la percentuale di partecipazione; conseguentemente non si deve procedere ad alcuna variazione nel valore della partecipazione. Le azioni gratuite relative ad azioni classificabili come partecipazioni immobilizzate non vanno perciò rilevate come utile, in quanto esse aumentano il numero delle azioni senza modificare l interessenza del percipiente (documento OIC 21, 21). Di conseguenza, il valore della partecipazione non si modifica a seguito di aumenti gratuiti di capitale e non sono necessarie scritture contabili all atto dell assegnazione delle azioni/quote gratuite. Secondo il documento OIC 21 ( 21), è necessario indicare in Nota integrativa l operazione di aumento gratuito di capitale, fornendo informazioni circa le modalità di attuazione dell aumento gratuito, le azioni/quote assegnate nonché le modalità di iscrizione in bilancio. 2.3 Aumento di capitale sociale per conversione di prestito obbligazionario Nel caso in cui la società partecipante abbia sottoscritto un prestito obbligazionario convertibile, essa può operare le seguenti scelte: chiedere il rimborso dell obbligazione sottoscritta: in tal caso si ha l estinzione del titolo a fronte dell entrata monetaria; chiedere la conversione del titolo in una o più azioni: in tal caso la società acquisisce, a fronte dell estinzione dell obbligazione, una partecipazione nella società che ha emesso il titolo oppure in un altra società. Nessun addebito o accredito va effettuato al Conto economico nel caso di conversione in azioni di obbligazioni convertibili (documento OIC 21, 24) in quanto si rileverà un incremento della partecipazioni a fronte della estinzione dei titoli obbligazionari. 221 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:29

10 In caso di conversione delle obbligazioni (per le quali ad esempio erano stati sborsati euro) in azioni, la società partecipante effettua la seguente scrittura contabile: SP B.III.1 Partecipazione in controllate SP B.III.3 Titoli obbligazionari Rinuncia dei soci a crediti vantati verso la società e versamenti a fondo perduto Un metodo con il quale si può realizzare un aumento di capitale in una partecipata è costituito dalla rinuncia ad un credito vantato dal socio nei confronti della partecipata. In questo caso la contropartita dell annullamento, totale o parziale, del credito in capo al socio va ad aumentare il valore della partecipazione. Se la rinuncia al credito costituisce versamento a fondo perduto, anziché aumento di capitale, non muta la contabilizzazione, e si producono, quindi, un incremento della partecipazione in capo al socio ed un accrescimento del patrimonio per la partecipata (documento OIC 21-22). La società Alfa rinunzia ad un credito di finanziamento di euro nei confronti della controllata. SP B.III.1 Partecipazione in controllate SP B.III.2 Crediti verso controllate La rinuncia del credito può essere originata dalla necessità di coprire perdite della partecipata. In questo caso si tratta, in sostanza, di un apporto che il percettore dovrebbe imputare ad incremento patrimoniale, da utilizzarsi, appunto, per neutralizzare le perdite sofferte. Dal momento che il documento 21 dell OIC non disciplina specificamente questo caso, si deve ritenere che non si debba necessariamente svalutare la partecipazione a fronte dell annullamento del credito. La perdita della partecipata potrà aver determinato in precedenza gli estremi per una svalutazione della partecipazione per perdita durevole, ma la rinuncia al credito di per sé per coprire perdite sembra implicare soltanto l incremento del costo della partecipazione, come sopra esemplificato. Attenzione Ai fini delle imposte sui redditi, l ammontare dei versamenti fatti a fondo perduto o in conto capitale alla società dai propri soci o della rinuncia ai crediti nei confronti della società dagli stessi soci, si aggiunge al costo delle partecipazioni in proporzione alla quantità delle singole voci della corrispondente categoria. Pertanto, la rinuncia al credito determina il contestuale aumento del costo fiscale e civilistico della partecipazione, anche nel caso in cui esso sia effettuato per un importo che eccede il patrimonio netto contabile dopo la copertura (art. 94 co. 6, appositamente richiamato dall art. 101 co. 2 del TUIR per le immobilizzazioni finanziarie). 222 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:29

11 2.5 Versamenti a titolo di finanziamento La società partecipante può effettuare versamenti a titolo di finanziamento a favore della società partecipata. Si tratta di somme di denaro che, a prescindere dalla loro onerosità o meno, sono erogate alla partecipata con il vincolo del debito. Tali versamenti non possono essere considerati un costo per la società che li eroga, ma, al contrario, devono essere iscritti tra i crediti. Trattandosi, di norma, di crediti di natura finanziaria, la loro collocazione corretta è tra i crediti delle immobilizzazioni finanziarie. In quanto crediti, i versamenti a titolo di finanziamento effettuati a favore di società partecipate devono essere iscritti in bilancio al loro valore di presumibile realizzo (art co. 1 n. 8 c.c.). Cfr. per approfondimenti sui criteri di valutazione riguardanti i crediti immobilizzati, il cap. 19 Crediti iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie. 2.6 Leasing su partecipazioni Una delle modalità di acquisizione delle partecipazioni è rappresentata dalla stipulazione di un contratto di leasing. Secondo la normativa nazionale vigente, i contratti di locazione finanziaria devono essere rappresentati contabilmente utilizzando il metodo patrimoniale. Pertanto, i beni oggetto di locazione rimangono iscritti tra le attività patrimoniali del concedente e da questo ammortizzati, mentre l utilizzatore si limita a contabilizzare nel Conto economico i canoni corrisposti (documento OIC 1, 2). Per cui, fin quando il metodo finanziario non sarà finalmente riconosciuto dal legislatore civilistico, la partecipazione apparirà nello Stato patrimoniale del locatario solo nel momento in cui verrà corrisposto il canone finale di riscatto, similmente a quanto accade per gli altri cespiti oggetto di contratti di leasing. Attenzione Dal punto di vista fiscale, l Amministrazione finanziaria ha introdotto il principio di sostanziale equivalenza tra l acquisto in proprietà e mediante contratto di leasing finanziario (ris. Agenzia delle Entrate n. 27, ris. Agenzia delle Entrate n. 69 e ris. Agenzia delle Entrate n. 19). Di conseguenza, la deducibilità dei canoni di locazione finanziaria deve presupporre l effettiva ammortizzabilità del bene concesso in godimento. Considerato che non viene ammesso l ammortamento fiscale del costo sostenuto per l acquisto diretto di azioni, secondo l Agenzia delle Entrate, i canoni corrisposti alla società concedente in forza di un contratto di leasing azionario: sono deducibili ai fini IRES per la sola parte relativa agli interessi passivi secondo le limitazioni previste dall art. 96 del TUIR; non concorrono in qualità di componenti negativi alla formazione della base imponibile IRAP. La ris. Agenzia delle Entrate n. 69 ha precisato che la quota dei canoni di locazione finanziaria corrisposti alla società concedente e non ammessa in deduzione assumerà rilevanza fiscale al momento del trasferimento della proprietà delle azioni. Quindi, in maniera analoga all acquisto diretto della partecipazione, il costo fiscale dell investimento realizzato dal locatario sarà riconosciuto per un valore pari al capitale finanziato dalla società di leasing 223 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:29

12 e corrisponderà alla somma tra la quota capitale dei canoni ed il prezzo di riscatto corrisposti. 3. Cessione di partecipazioni immobilizzate Gli utili o le perdite che derivano dalla cessione di partecipazioni immobilizzate si determinano quale differenza tra: il prezzo di cessione, e il valore contabile iscritto. 3.1 Qualifica di evento straordinario della gestione Il realizzo di partecipazioni immobilizzate è conseguente al cambiamento di destinazione economica del bene e rappresenta normalmente un evento eccezionale della gestione. Di conseguenza, l utile o la perdita che discende dall operazione solitamente è rilevato tra i proventi o gli oneri straordinari, in quanto evento caratterizzato non solo da eccezionalità, ma anche da estraneità all attività ordinaria della società. Il componente di reddito derivante dall operazione si iscrive pertanto usualmente nel gruppo E) Proventi e oneri straordinari, e più precisamente: se si tratta di un componente positivo, nella voce 20) Proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni ; se si tratta di un componente negativo nella voce 21) Oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da realizzo. Il documento OIC 21 ( 14) specifica che gli utili o le perdite che derivano dalla cessione di partecipazioni immobilizzate, quale differenza tra il valore contabile e il prezzo di cessione, sono iscritti alternativamente nella voce C o nella sezione relativa alla gestione straordinaria (voce E) sulla base dei criteri forniti dall OIC 29 Cambiamenti di principi contabili, cambiamenti di stime contabili, correzioni di errori, eventi e operazioni straordinarie, fatti intervenuti dopo la chiusura dell esercizio. L OIC 12 Composizione e schemi del bilancio d esercizio fornisce chiarimenti circa il contenuto delle singole voci del Conto economico. Gli utili o le perdite che derivano dalla cessione di partecipazioni iscritte nel circolante sono iscritti nella voce C15 Proventi da partecipazioni, se positivi, nella voce C17 Interessi e altri oneri finanziari, se negativi. 3.2 Spese relative alla cessione di partecipazioni Le spese di cessione delle partecipazioni si rilevano autonomamente nel Conto economico, senza contribuire al saldo dell eventuale plus/minusvalenza derivante dal realizzo delle partecipazioni. 2.3 proventi dell investimento (Documento OIC 21, 15). 4. Contabilizzazione dei dividendi Come stabilito dal documento OIC 21 ( 60) I dividendi sono rilevati nel momento nel quale, in conseguenza della delibera assunta dall assemblea dei soci della società partecipata di distribuire l utile o eventualmente le riserve, sorge il diritto alla riscossione da parte della società partecipante. Il dividendo è rilevato come provento finanziario indipendentemente dalla natura delle riserve oggetto di distribuzione. La società partecipante verifica che, a seguito della distribuzione, il valore recuperabile della partecipazione 224 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:29

13 non sia diminuito al punto tale da rendere necessaria la rilevazione di una perdita di valore. L importo dei dividendi deve essere iscritto nello schema di Conto economico previsto dall art c.c. nel gruppo C) Proventi e oneri finanziari, voce 15) Proventi da partecipazioni, con separata indicazione di quelli relativi ad imprese controllate e collegate. Attenzione Al contrario, ai fini delle imposte sui redditi, i dividendi concorrono parzialmente alla formazione del reddito dell esercizio in cui sono percepiti monetariamente. Di conseguenza, in sede di iscrizione per competenza di un dividendo il cui incasso avviene nell esercizio successivo, si verifica una differenza temporanea tra il risultato civilistico e quello fiscale che renderà necessario stanziare le opportune imposte differite (art. 89 co. 2 del TUIR). Cfr. sul tema il cap. 75 Proventi da partecipazioni. 4.1 Contabilizzazione dei dividendi da controllate nell esercizio di maturazione Nel caso di dividendi da società controllate, la loro rilevazione può essere anticipata all esercizio di maturazione dei relativi utili se il bilancio è stato approvato dall organo amministrativo della controllata anteriormente alla data di approvazione del bilancio da parte dell organo amministrativo della controllante. Inoltre, le società controllanti, a condizione che abbiano pieno dominio sull assemblea della controllata, possono anticipare la rilevazione del dividendo anche sulla base della proposta di distribuzione deliberata dagli amministratori della controllata, antecedente alla decisione degli amministratori della controllante che approvano il progetto di bilancio (documento OIC 21, 60). 4.2 Dividendi sotto forma di azioni L attribuzione sotto forma di dividendi di azioni proprie della partecipata derivanti da un aumento gratuito di capitale non comporta, in capo alla partecipante, la rilevazione di proventi da dividendi. Coerentemente con quanto disposto dal documento OIC 21, 21, il valore a cui è iscritta in bilancio la partecipazione non è modificato per effetto dell operazione. Allo stesso modo, non si procede alla rilevazione di proventi finanziari nel caso in cui la partecipata distribuisca a titolo di dividendo azioni proprie detenute in portafoglio. L operazione produce gli stessi effetti che produrrebbe un annullamento delle azioni proprie con riduzione di capitale sociale, seguito dall imputazione delle riserve azioni proprie a capitale. Anche in questa circostanza non si producono variazioni nel valore di iscrizione della partecipata (documento OIC 21, 60). 5. Valutazioni di fine esercizio: il metodo del costo Per quanto concerne la valutazione delle partecipazioni immobilizzate, l art c.c. dispone che: le partecipazioni iscritte nelle immobilizzazioni finanziarie sono valutate con il criterio del costo eventualmente diminuito per effetto di perdite durevoli di valore; 225 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:29

14 solamente per le partecipazioni in imprese controllate e collegate iscritte nelle immobilizzazioni è applicabile il metodo del patrimonio netto, in alternativa al criterio del costo rettificato. Pertanto solo per le partecipazioni in imprese controllate e collegate immobilizzate vi è l opzione, a discrezione degli amministratori, di valutarle secondo due metodi alternativi: il metodo del costo e il metodo del patrimonio netto. I principi contabili nazionali non raccomandano più esplicitamente l utilizzo del metodo del patrimonio netto per le partecipazioni in imprese controllate e collegate. Tuttavia, sempre secondo la prassi contabile nazionale, il criterio del costo si applica, comunque, nei seguenti casi: se vi sono elementi che condizionano in modo rilevante la partecipazione (ad esempio, il rimpatrio dei capitali investiti e dei dividendi); se esistono situazioni di natura politica, che limitano di fatto l influenza significativa nella gestione della partecipata; se il controllo effettivo, diretto o indiretto, da parte della partecipante è di fatto limitato da particolari situazioni, quali ad esempio il fallimento o la liquidazione, ecc. 5.1 Rilevazione del costo iniziale Secondo il metodo del costo la partecipazione è iscritta inizialmente ad un valore pari al costo di acquisto inclusivo degli oneri accessori direttamente imputabili al bene, con esclusione degli interessi passivi. Attenzione In merito agli oneri accessori, gli atti relativi alla negoziazione o alla compravendita di quote di partecipazione in società o enti sono soggetti a registrazione con assolvimento dell imposta di registro in misura fissa di 168,00 euro. 5.2 Svalutazioni per perdita durevole Il costo sostenuto all atto dell acquisto di una partecipazione immobilizzata non valutata con il metodo del patrimonio netto deve essere mantenuto nei bilanci dei successivi esercizi, a meno che si verifichi una perdita durevole di valore, caso in cui, a norma dell art co. 1 n. 3 c.c., occorre effettuarne la svalutazione. Infatti, la disciplina civilistica per le partecipazioni immobilizzate, diversamente dalle partecipazioni appartenenti all attivo circolante, per le quali è ordinariamente prevista l adozione a fine esercizio del minore tra il costo d acquisto e il valore di realizzazione desumibile dall andamento del mercato, non prevede il richiamo a quest ultimo principio. Cfr. per la valutazione delle partecipazioni dell attivo circolante il cap. 29 Partecipazioni iscritte tra l attivo circolante. Ai fini della corretta applicazione della svalutazione della partecipazione a seguito di una perdita durevole di valore, occorre: individuare il carattere duraturo della perdita di valore; determinare quale deve essere il valore inferiore al costo, ovvero la misura della rettifica allo stesso. 226 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:29

15 Ampio margine è lasciato in tal senso alla discrezionalità tecnica degli organi amministrativi nelle valutazioni prospettiche sulla durevole diminuzione del valore del titolo. Per garantire la massima obiettività possibile tale valutazione deve quindi essere ispirata da prudenza e ragionevolezza e fondatezza delle valutazioni. Per l ambito di discrezionalità insito nella valutazione, il documento OIC 21, 29-41, dedica ampio spazio. Indizi della perdita durevole e determinazione del valore recuperabile Nei paragrafi 29-34, il documento OIC 21 si sofferma sul concetto di valore recuperabile e sugli indizi di perdita. La regola generale è che la perdita durevole di valore è determinata confrontando il valore di iscrizione in bilancio della partecipazione con il suo valore recuperabile, determinato in base ai benefici futuri che si prevede affluiranno all economia della partecipante. La prima fase del processo valutativo che conduce alla determinazione del valore recuperabile è costituita da un analisi delle condizioni economico-finanziarie della partecipata volta ad accertare se le perdite di valore sofferte dalla partecipata non siano episodiche o temporanee, bensì strutturali e capaci di intaccarne la consistenza patrimoniale. Tali perdite sono riconducibili a situazioni negative interne alla società stessa o esterne ad essa, oppure ad una combinazione di fattori interni ed esterni. Esempi di situazioni interne alla società che possono condurre ad una perdita di valore possono essere: perdite operative divenute fisiologiche, derivanti da una struttura del ciclo costi/ricavi che cessa di essere remunerativa; eccesso di costi fissi, non riducibili nel breve periodo, rispetto al volume d affari; obsolescenza tecnologica degli impianti o dei processi produttivi dell impresa; un perdurante stato di tensione finanziaria al quale non si possa porre rimedio e che divenga eccessivamente oneroso per la società. Esempi di fattori esterni alla società possono invece essere: crisi del mercato in cui opera l impresa con previsioni di assestamento dello stesso in direzione opposta a quella auspicata dall impresa; sostanziale ribasso dei prezzi di vendita dei prodotti non bilanciato dall adeguamento dei costi di produzione e vendita; nuove leggi e regolamentazione che incidono negativamente sulla redditività dell impresa; perdita di quote di mercato a favore di imprese concorrenti; abbandono da parte del mercato dei prodotti dell impresa a favore di prodotti alternativi; perdita di quote di mercato a favore di imprese concorrenti; 227 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:29

16 abbandono da parte del mercato dei prodotti dell impresa a favore di prodotti alternativi; evidenze che inducono a ritenere che si è prodotta una significativa perdita durevole di valore. Ulteriori indicatori di perdita possono essere costituiti dalla diluizione della partecipazione nel capitale conseguente al mancato esercizio di un diritto di opzione o da una distribuzione di dividendi che abbia comportato una diminuzione del valore economico della partecipata al di sotto del valore di iscrizione della stessa nell attivo. Il concetto di durevolezza della perdita e l esistenza di piani di risanamento Il documento OIC 21 (paragrafo 35) definisce il concetto di durevolezza, nel senso che una perdita di valore è da considerarsi durevole quando fondatamente non si prevede che le ragioni che l hanno causata possono essere rimosse in un breve arco temporale, cioè in un periodo così breve da permettere di formulare previsioni attendibili e basate su fatti obiettivi e ragionevolmente riscontrabili. Se invece la partecipata ha predisposto piani e programmi tesi al recupero delle condizioni di equilibrio economico-finanziario, con caratteristiche tali da far fondatamente ritenere che la perdita di valore della partecipazione abbia carattere contingente, questa può definirsi non durevole. Affinché ciò sia ammissibile, tuttavia, per non violare il postulato della prudenza nella formazione del bilancio, i piani e programmi devono avere caratteristiche di: concretezza; ragionevole possibilità di realizzazione (tecnica, economica, finanziaria); brevità di attuazione. A questi fini, si ritiene necessario che i piani e i programmi operativi presentino le seguenti caratteristiche: a) risultino da deliberazioni degli organi societari; b) siano analitici così da individuare con precisione gli elementi di intervento e i benefici (qualificati in termini economici) che da essi si attendono; c) definiscano in modo esplicito il tempo entro cui il recupero dell equilibrio economico è atteso, che deve collocarsi comunque in un arco ridotto di esercizi futuri. Per i titoli partecipativi quotati non è necessariamente considerato motivo di abbattimento del costo un improvviso e generalizzato ribasso del valore di mercato; questo può costituire peraltro un primo elemento segnaletico di un eventuale perdita durevole di valore. I riferimenti per determinare l importo della perdita di valore durevole sono costituiti da tutti i dati e le informazioni di cui si può venire a conoscenza allo scopo di accertare il deterioramento delle condizioni economico-patrimoniali della società emittente attraverso risultati d esercizio negativi della società partecipata. Oltre a questi, per le partecipazioni quotate, anche un significativo ribasso nel listino che storicamente ha espresso un carattere di persistenza temporale, unito a negative condizioni economico-finanziarie della partecipata, che fanno fondatamente ritenere non possibile un inversione di 228 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:29

17 tendenza, è considerato un riferimento per considerare la perdita di valore di natura durevole. Se gli organi amministrativi della partecipante, trovandosi nella possibilità sopra descritta, considerano la perdita di valore non durevole, danno esplicita illustrazione nella Nota integrativa, indicando gli elementi caratterizzanti dei piani/programmi che consentiranno il recupero della perdita di valore, ivi inclusa l indicazione nel tempo atteso per il recupero della perdita. Partecipazioni in società di nuova costituzione e perdite durevoli Nel caso in cui la partecipazione immobilizzata sia acquisita in sede di costituzione di questa, oppure in sede di inizio di attività, e tale società nella fase di avvio relativo al primo esercizio consegua perdite, anche consistenti, è possibile non svalutare la partecipazione, in quanto la perdita non è da ritenere con carattere permanente, sempre che dall esercizio successivo si possano trarre indicazioni di positivo cambiamento tali da consentire il ripianamento delle perdite precedenti e, comunque, i risultati e lo sviluppo dell attività confermino i piani e i programmi aziendali (paragrafo 37, documento OIC 21). Riflessi contabili dell accertamento di perdite durevoli Accertata in sede di formazione del bilancio la perdita durevole di valore della partecipazione e determinato il suo valore recuperabile, il valore di iscrizione in bilancio è ridotto a tale minor valore. Nel caso in cui la società partecipante sia obbligata a farsi carico della copertura delle perdite conseguite dalla partecipata può rendersi necessario un accantonamento al passivo per poter far fronte, per la quota di competenza, alla copertura del deficit patrimoniale della partecipata. Se, pur in presenza di perdita d esercizio della partecipata, non si ritenga che ciò configuri una perdita durevole di valore della partecipata, si mantiene in bilancio il costo storico della partecipata. Si sottolinea che, in questa fattispecie, le valutazioni degli organi amministrativi circa l esistenza o meno di una perdita durevole di valore devono essere particolarmente accurate, prudenti e motivate. La riduzione di valore rispetto al costo è iscritta, come già precisato, in Conto economico nella voce gruppo D19a) svalutazioni di partecipazioni. L anzidetta rettifica di valore deve essere interamente imputata all esercizio in cui è accertata. Cfr. per approfondimenti sul tema il cap. 80 Svalutazioni di attività finanziarie. Riduzioni del capitale della partecipata per perdite e svalutazioni della partecipazione Secondo il paragrafo 41 del documento OIC 21, la riduzione del capitale sociale della partecipata per perdite costituisce un forte indizio della necessità di procedere a rilevare una svalutazione della partecipazione per perdite durevoli di valore, ma non lo determina automaticamente. Nel caso di aumenti del capitale deliberati a seguito di riduzione del capitale per perdite che abbiano i connotati della perdita durevole, si procede dapprima alla riduzione del valore 229 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:29

18 della partecipazione, quindi al ripristino del valore della stessa partecipazione in misura corrispondente all aumento del capitale eseguito. La società Alfa possiede una partecipazione immobilizzata in Beta, società controllata che valuta con il metodo del costo. La partecipazione pari al 40% è considerata di collegamento ed è iscritta in bilancio al costo storico, pari a euro. A fine esercizio 201x, Beta chiude il suo terzo esercizio in perdita e decide di coprire le perdite abbattendo integralmente il capitale e chiedendo ai soci conferimento di nuovo capitale. Alfa si impegna a conferire euro. Gli amministratori di Alfa ritengono che la perdita di valore della partecipazione sia durevole. Pertanto svalutano integralmente detta attività e versano in data 10 maggio euro per sottoscrivere l aumento successivo di capitale. Contabilmente si avrà: 31/12/201x Svalutazione integrale della partecipazione per perdita durevole CE D.19.a Svalutazione partecipazioni SP B.III.2 Partecipazione in collegate /5/201y Sottoscrizione aumento capitale per reintegro perdite SP B.III.2 Partecipazione in collegate SP C.IV.2 Banca c/c Informazioni da fornire nella Nota integrativa Nel fornire le informazioni di cui al n. 1 dell art. 2427, la Nota integrativa illustra le ragioni, nel caso di perdita durevole di valore della partecipazione, dell adozione di valore inferiore al costo o al valore contabile precedente e gli elementi che hanno costituito base o riferimento per l adozione del valore minore (paragrafo 69 del documento OIC 21). 5.3 Ripristino di valore Secondo il documento OIC 21 ( 42-43) che interpreta la disposizione civilistica, nel caso in cui vengano meno le ragioni che avevano indotto l organo amministrativo ad abbandonare il criterio del costo per assumere nella valutazione delle partecipazioni immobilizzate un valore inferiore, si incrementa il valore del titolo fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Il ripristino di valore può essere parziale o totale rispetto al valore precedentemente iscritto in bilancio, con la conseguenza che, qualora le ragioni dell originaria svalutazione vengano meno, anziché per intero in un unico momento, gradualmente in più esercizi successivi, il ripristino di valore è attuato per l ammontare corrispondente. Il ripristino di valore, nel caso in cui sia venuta meno la ragione che aveva indotto gli organi amministrativi a svalutare in precedenza una partecipazione immobilizzata, deve essere iscritto nel gruppo D) Rettifiche di valore di attività 230 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:30

19 finanziarie, voce 18) Rivalutazioni, voce a) Partecipazioni (documento OIC 21, 54). 5.4 Confronto con il patrimonio netto della partecipata L art co. 1 n. 3 c.c. prevede che Per le immobilizzazioni consistenti in partecipazioni in imprese controllate o collegate che risultino iscritte per un valore superiore a quello derivante dall applicazione del criterio di valutazione previsto dal successivo numero 4) o, se non vi sia obbligo di redigere il bilancio consolidato, al valore corrispondente alla frazione di patrimonio netto risultante dall ultimo bilancio dell impresa partecipata, la differenza dovrà essere motivata nella Nota integrativa. Di conseguenza, in sede di redazione del bilancio d esercizio è necessario confrontare il valore di carico delle partecipazioni in controllate e collegate con i rispettivi patrimoni netti a cui si riferiscono, motivando le eventuali differenze in Nota integrativa. L organo amministrativo della società partecipante deve motivare la differenza tra il costo della partecipazione e la corrispondente frazione di patrimonio netto nella Nota integrativa. L eccedenza del costo d acquisto rispetto al valore netto contabile della partecipazione può essere motivata: quando positiva, dall esistenza nel bilancio della partecipata di beni con valori correnti delle immobilizzazioni materiali superiori a quelli contabili e/o di un avviamento basato su una ragionevole aspettativa di futuri sovraredditi; oppure quando negativa, da una perdita d esercizio della partecipata ritenuta temporanea. Nel caso in cui la differenza tra il costo d acquisto e la quota di pertinenza del patrimonio netto contabile della partecipata dipendesse da un acquisto sbagliato (c.d. cattivo affare ), oppure i maggior valori dei beni e/o l avviamento risultassero nel frattempo ridotti o annullati, la svalutazione andrebbe rilevata in Conto economico nella voce D.19.a Svalutazioni di partecipazioni. 6. Valutazioni di fine esercizio: il metodo del patrimonio netto 6.1 Opzione civilistica del metodo del patrimonio netto Come anticipato, le partecipazioni immobilizzate in imprese controllate o collegate possono essere valutate, anziché secondo il criterio del costo sopra descritto, per un importo pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dall ultimo bilancio delle imprese medesime, detratti i dividendi ed operate le rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato nonché quelle necessarie per il rispetto dei principi di redazione del bilancio (secondo l art co. 1 n. 4 c.c.). L uso del metodo del patrimonio netto in riferimento a queste tipologie di partecipazioni risponde maggiormente alla logica del possesso di tali partecipazioni non solo allo scopo di trarre i frutti diretti dell investimento (i dividendi), ma soprattutto, sul piano quantitativo, per la cointeressenza al risultato d esercizio e alla consistenza patrimoniale della partecipata. 231 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:30

20 Tuttavia l iscrizione al patrimonio netto di una partecipazione in una società controllata, anche se raccomandata, rimane sempre facoltativa e non obbligatoria. Infatti, nel caso in cui l iscrizione al costo storico non sia sufficiente a dare una rappresentazione veritiera e corretta dell immobilizzazione, il rimedio naturale previsto dal codice civile è quello dell art co. 3, secondo cui occorre che il redattore del bilancio fornisca in Nota integrativa le informazioni necessarie per rendere veritiera e corretta la rappresentazione della situazione patrimoniale della società. Il documento OIC 17, 180, stabilisce che ii metodo del patrimonio netto può applicarsi alle partecipazioni possedute sia direttamente, sia indirettamente tramite altre società. Nel caso in cui la partecipante possegga una partecipazione in una società controllata che a sua volta possiede partecipazioni di controllo o collegamento, il metodo del patrimonio netto si applica dopo che nel bilancio di quest ultima società le partecipazioni siano state valutate impiegando i medesimi principi contabili utilizzati dalla capogruppo. Nell ipotesi che la partecipante possegga una partecipazione in una società collegata che, quale capogruppo (di altre società), rediga il bilancio consolidato, si assume il valore risultante da tale bilancio. 6.2 Metodo del patrimonio netto come consolidamento sintetico I principi dell OIC affrontano il tema del patrimonio netto nel documento 17, dove in termini generali, si afferma che ( ) il metodo del patrimonio netto è il criterio di valutazione di una partecipazione di controllo o di collegamento con il quale il costo originario della partecipazione si modifica nei periodi successivi all acquisizione della partecipazione per tener conto delle quote di pertinenza degli utili e delle perdite e altre variazioni del patrimonio netto della partecipata. Con tale metodo si prescinde dal fatto che gli utili vengano o meno distribuiti e che le perdite vengano o meno portate a riduzione del capitale della partecipata. In altri termini, il costo originario, sostenuto per l acquisizione di una partecipazione in un altra società, viene periodicamente rettificato (in senso positivo o negativo) al fine di riflettere, nel bilancio della società partecipante, sia la quota ad essa spettante degli utili o delle perdite, sia le altre variazioni del patrimonio netto della partecipata, nei periodi successivi alla data di acquisto. Il metodo del patrimonio netto tende a produrre gli stessi effetti sul patrimonio netto e sul risultato dell esercizio del metodo del consolidamento integrale. La differenza tra il consolidamento integrale ed il metodo del patrimonio netto risiede in sostanza nel fatto che solo con il consolidamento integrale gli effetti sono analiticamente rilevati in tutte le voci del bilancio, con evidenza del risultato e del patrimonio netto di terzi. Con il consolidamento integrale, infatti, si incorporano nel bilancio della partecipante tutti i conti della partecipata; con il metodo del patrimonio netto, invece, si riflette nel valore della partecipazione il patrimonio netto della partecipata, mentre nel Conto economico si riflettono i risultati d esercizio di questa (in proporzione alla quota posseduta della partecipazione), rettificati per riflettere il costo dell investimento sostenuto dalla società titolare della partecipazione. Il metodo del patrimonio netto non è pertanto sostitutivo del consolidamento integrale, né alternativo a quest ultimo. 232 IDL_Contabilita_14_V4.0.indd :05:30

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