RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI

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1 Comune di San Demetrio Ne Vestini Provincia dell Aquila RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI 1. INTRODUZIONE La sottoscritta arch. Tiziana Del Roio, iscritta all Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Chieti al n.649, in merito all intervento oggetto della presente denominato formazione del catasto degli aggregati da realizzarsi nel Comune di San Demetrio Ne Vestini (Aq), in seguito all Avviso Pubblico del 17/04/2010 con il quale è stato avviato il procedimento amministrativo per la formazione e la successiva adozione del Catasto degli aggregati edilizi, esaminate le richieste accolte a protocollo e gli allegati elaborati grafici per la formazione di consorzi spontanei e la perimetrazione degli aggregati edilizi in base alle OPCM n.3820 del 12/11/2009, OPCM n.3832 del 22/12/2009 e successive disposizioni e/o integrazioni, sulla base degli elementi emersi e verificati sul posto, espone la seguente relazione parte integrante e sostanziale degli elaborati grafici. 2. ANALISI DEL TESSUTO URBANO 2.1 Formazione ed evoluzione del tessuto urbano La formazione del tessuto urbano di San Demetrio N.V. risale al basso Medioevo e precisamente ai secoli X e XI. Il tessuto urbano, sin dalla sua formazione, è distinto in aggregazioni ancora oggi ben distinte e rintracciabili con il nome di ville. Le stesse portano ancora i nomi rintracciate nelle fonti storiografiche: Cavantoni, Colle, Cardabello, Collarano, Cardamone, San Giovanni, Villa Grande e la frazione di Stiffe. La storia di San Demetrio è strettamente collegata con quella della città di L'Aquila e alla sua fondazione nel Dalla fine del XV secolo rivendica una sua autonomia amministrativa, economica ed ecclesiastica rispetto all'egemonia aquilana. Man mano che la popolazione aumenta, grazie anche alle risorse economiche del paese, basate sulla coltivazione di cereali, dello zafferano e sulla pastorizia, nasce una nuova borghesia legata alle famiglie Marimpietri, Cappa, Cappelli e Visca. L economia del paese si sviluppa ulteriormente fino al XVI secolo. Nelle epoche successive San Demetrio N.V. segue le vicende dell aquilano e dell Abruzzo fino all eversione della feudalità e l unità d Italia. 2.2 Individuazione degli aggregati edilizi storici Da una lettura della cartografia attuale e sulla scorta delle fonti storiografiche si possono individuare gli aggregati edilizi storici. Di questi si possono facilmente individuare quelli di Cardamone, Cardabello e Collarano, distinti dal nucleo centrale di San Demetrio N.V. e caratterizzate da un tessuto edilizio aggregatosi sulle strade storiche che li attraversano. La villa di San Giovanni si trova su un altura nella direzione Nord-Est del territorio ed è caratterizzata da un edilizia omogenea ed un evidente nucleo urbanistico. La frazione di Stiffe, nella parte meridionale del territorio di San Demetrio N.V. presenta forti analogie con Villa S.Giovanni per la sua conformazione ed omogeneità urbanistica. L aggregato edilizio presenta segni di fortificazione testimoniate anche da eventi storici come la resistenza all assedio del Le rimanenti ville di Cavantoni, Colle e Villa Grande costituiscono il nucleo più omogeneo e riconoscibile nella parte centrale del territorio con chiese, palazzi ed edifici rappresentativi del periodo rinascimentale di formazione e delle epoche più recenti con le chiese di S.Maria, S.Giovanni ed il Palazzo Cappelli. Arch. Tiziana Del Roio - Via S.Antonio n. 1 - Atessa (Ch) pag. 1 di 7

2 Il territorio di San Demetrio N.V. Arch. Tiziana Del Roio - Via S.Antonio n. 1 - Atessa (Ch) pag. 2 di 7

3 Planimetria ed individuazione delle Ville Arch. Tiziana Del Roio - Via S.Antonio n. 1 - Atessa (Ch) pag. 3 di 7

4 3. I DANNI DEL SISMA DEL 6 APRILE Individuazione dei danni I danni del sisma del 6 aprile 2009 sono concentrati negli aggregati edilizi storici o comunque realizzati in muratura portante. La vasta casistica registrata dalle squadre di sopralluogo nel rilevamento dei danni, ha evidenziato una disomogeneità delle costruzioni prevalentemente in muratura portante. I rimaneggiamenti, le modifiche e le ristrutturazioni affrontate senza miglioramento sismico, hanno causato differenti tipologie di danni e comportamenti strutturali che non rendono omogeneo il quadro generale. Nelle classificazioni e gli esiti delle squadre impegnate nei sopralluoghi per l individuazione dei danni, si riscontrano il maggior numero di danni nell edilizia storica, mentre gli edifici di recente costruzione delle zone di espansione non hanno avuto danni significativi. 3.2 Tipologia, tecniche costruttive e danni I danni registrati sono legati, in molteplici casi, non alle tecniche costruttive che tengono comunque conto della sismicità dell area, ma all indebolimento strutturale degli edifici. I motivi, oltre a quelli già menzionati sono anche legati alla scarsa manutenzione. I danni più diffusi sono quelli legati all assenza di cerchiature/tiranti negli orizzontamenti e nelle coperture spingenti, le lesioni per cattivo ammorsamento nei nodi strutturali e lo spanciamento delle murature a sacco. Arch. Tiziana Del Roio - Via S.Antonio n. 1 - Atessa (Ch) pag. 4 di 7

5 Arch. Tiziana Del Roio - Via S.Antonio n. 1 - Atessa (Ch) pag. 5 di 7

6 4. COSTITUZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI 4.1 Direttive sulla costituzione degli aggregati edilizi Il Comune di San Demetrio N.V. è incluso nell elenco dei Comuni interessati dal sisma del 6 aprile 2009 come si evince dal Decreto Legge del 28/04/2009 n.39 convertito e modificato dalla Legge n.77 del 24/06/2009. L amministrazione comunale, tenuto conto delle OPCM n.3820 e 3832, promuove la formazione e la successiva adozione del Catasto degli Aggregati edilizi. La formazione del Catasto degli aggregati edilizi è propedeutica alla perimetrazione dei centri e dei nuclei di particolare interesse storico, alla ripianificazione del territorio comunale e alla predisposizione del Piano di Ricostruzione del centro storico di cui ai commi 12 bis dell art. 2 e 5 bis dell art. 14 del decreto legge 39/09, convertito e modificato con la Legge n. 77 del 24 giugno La perimetrazione dei centri e dei nuclei di particolare interesse storico, la ripianificazione del territorio comunale e la predisposizione del Piano di Ricostruzione del centro storico seguiranno le direttive del Commissario delegato. L individuazione degli edifici o di complessi di edifici aventi unitarietà e tra loro strutturalmente collegati che costituiranno oggetto di progetti unitari nonché le indicazione e le modalità di redazione dei progetti esecutivi saranno annoverate nel Piano di Ricostruzione. Con l Avviso Pubblico del 17/04/2010, con il quale è stato avviato il procedimento amministrativo per la formazione e la successiva adozione del Catasto degli aggregati edilizi, in forma di consorzi spontanei e non, si procederà alla perimetrazione degli aggregati edilizi in base alle OPCM n.3820 del 12/11/2009, OPCM n.3832 del 22/12/2009 e successive disposizioni e/o integrazioni. 4.2 Perimetrazione degli aggregati Sono state individuate delle perimetrazioni degli aggregati edilizi distinguendo, con opportuna simbologia, l edilizia corrente, gli edifici pubblici, gli edifici di interesse storico-architettonico (in particolare gli edifici di culto) e gli edifici artigianali e/o industriali. Per aggregato strutturale si intende un insieme di edifici tra loro collegati strutturalmente in genere coincidente con un isolato. All interno di quest ultimi vengono individuati, con consorzio spontaneo dei proprietari, o con delimitazione secondo le direttive suddette, gli aggregati edilizi delle dimensioni comprese tra 300 e 1000 mq. All interno degli aggregati edilizi vengono distinte le UMI (unità minime di intervento), non necessariamente coincidenti con le particelle catastali, caratterizzate da omogeneità tipologica, continuità delle chiusura verticali, omogeneità delle quote degli orizzontamenti. Per l argomento si rimanda alla/alle planimetria/e allegata/e con l individuazione degli aggragati 5. CONCLUSIONI 5.1 Consorzi spontanei Nella fase avviata con l Avviso Pubblico del 17/04/2010 con il quale è iniziato il procedimento amministrativo per la formazione e la successiva adozione del Catasto degli aggregati edilizi, vengono incentivate le formazioni di consorzi spontanei per la perimetrazione degli aggregati edilizi in base alle OPCM n.3820 del 12/11/2009, OPCM n.3832 del 22/12/2009 e successive disposizioni e/o integrazioni. Tali consorzi spontanei consentono la formazione del Catasto degli aggregati edilizi. 5.2 Svincoli per interventi su singoli edifici e ridefinizione degli aggregati All interno degli aggregati individuati sarà consentito, previa autorizzazione comunale, l intervento nei singoli immobili. Tali interventi potranno essere autorizzati dietro dimostrazione della compatibilità complessiva del singolo intervento all interno degli interventi unitari e sulla base di una perizia tecnica che riguardi l intero aggregato e le Arch. Tiziana Del Roio - Via S.Antonio n. 1 - Atessa (Ch) pag. 6 di 7

7 relazioni dei singoli edifici. È disposto che per ogni aggregato edilizio, per le parti comuni, sia previsto un solo progettista e direttore dei lavori e/o una sola associazione di progettisti e direttori dei lavori. Nelle more della individuazione e perimetrazione degli aggregati, le proposte progettuali relative a interventi su singoli edifici/umi di un aggregato sono autorizzate se è dimostrata la compatibilità complessiva dei singoli interventi con riferimento agli interventi unitari, sulla base di una perizia tecnica che riguarda l intero aggregato e le relazioni fra i singoli edifici. Le modalità e le tipologie d intervento da attuare nel singolo edificio/umi, non dovranno inficiare e/o influenzare l intervento unitario successivo dell aggregato edilizio. Il progetto dell intervento riguardante il singolo immobile/umi deve contenere e dimostrare, attraverso opportuni elaborati tecnici, le prescrizioni progettuali unitarie e garantire la compatibilità con l intervento unitario da realizzare. A tal proposito è opportuno che, all interno dell aggregato, il progettista tenga conto delle tipologie di danno differenti (esplicitate con esito diverso) anche in presenza di elementi strutturali comuni (ad esempio muro portante in comunione, strutture fondali comuni, porzione di solai e strutture di copertura comuni) tra edifici con esiti diversi. Il proponente autorizzato ai lavori nel singolo edificio/umi rilascerà nulla osta per eventuali ulteriori lavori all interno della sua proprietà o su parti comuni ad essa che siano necessari per l esecuzione dell intervento unitario nell aggregato edilizio a cui appartiene. L intervento nel singolo immobile/umi potrà interessare solo quelli classificati con esito A e B. A seguito dell autorizzazione per gli interventi nei singoli immobili/umi, questi ultimi verranno stralciati dalla perimetrazione dell aggregato al quale appartengono che, conseguentemente, verrà nuovamente perimetrato ed aggiornato con l esclusione dell immobile/umi svincolato. Per gli interventi sugli immobili/umi in atto, già attuati o autorizzati con la procedura descritta nella presente, il direttore dei lavori dovrà certificare il ripristino della funzionalità strutturale ed abitativa necessarie per le autorizzazioni comunali di abitabilità. 5.3 Perimetrazione finale degli aggregati e adempimenti successivi Nella fase successiva alla scadenza dell Avviso Pubblico del 17/04/2010 il Catasto degli aggregati edilizi dovrà necessariamente essere ultimato d ufficio con l individuazione, sulla base degli stessi parametri, dei rimanenti aggregati edilizi. All ultimazione del Catasto degli aggregati edilizi seguiranno la perimetrazione dei centri e dei nuclei di particolare interesse storico, la ripianificazione del territorio comunale e la predisposizione del Piano di Ricostruzione del centro storico di cui ai commi 12 bis dell art. 2 e 5 bis dell art. 14 del decreto legge 39/09, convertito e modificato con la Legge n. 77 del 24 giugno In allegato planimetrie con perimetrazione degli aggregati San Demetrio Ne Vestini (Aq), Arch. Tiziana Del Roio Arch. Tiziana Del Roio - Via S.Antonio n. 1 - Atessa (Ch) pag. 7 di 7

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