PAT PAT. Distretto di Castelnovo ne Monti. Il Programma delle Attività. Territoriali (PAT) Territoriali (PAT)

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1 PAT Il Programma delle Attività Territoriali (PAT) Distretto di Castelnovo ne Monti 2006 Il Buon Samaritano a ricordo dell On. Prof. Pasquale Marconi, fondatore dell Ospedale S. Anna. Autore Suor Gemma Chiapponi, Castelnovo ne Monti 1953 PAT Il Programma delle Attività Territoriali (PAT) Distretto di Castelnovo ne Monti 2007

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3 Indice Il Programma delle Attività Territoriali (PAT) del Distretto di Castelnovo ne Monti Presentazione Il Distretto Caratteristiche della popolazione Il sistema sanitario del Distretto La sanità pubblica L area delle cure primarie Le cure domiciliari Le cure palliative Assistenza pediatrica Attività consultoriale Programmi di screening Le visite e le prestazioni specialistiche ambulatoriali Il Servizio Sociale Unificato L attività di assistenza dedicata agli anziani Area famiglia, infanzia, età evolutiva Area disabili adolescenti e adulti I Servizi per la Salute Mentale I Servizi per le Dipendenze Patologiche L assistenza farmaceutica I Servizi Ospedalieri L assistenza in emergenza - urgenza Investimenti URP - CMC - Numero Verde

4 Presentazione Il PAT 2007 si inscrive nelle profonde modificazioni ed innovazioni che la Regione Emilia Romagna sta approntando in materia di programmazione sociosanitaria e di funzioni di governance del sistema e degli strumenti attraverso i quali queste funzioni si esplicano. Nel momento in cui si definiscono i contenuti del PAT 2007 sono, infatti, in corso di approvazione alcuni atti fondamentali: il Piano Socio-sanitario, il Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, il sistema di accreditamento dei servizi sociali e sociosanitari, la trasformazione delle II.PP.AA.BB. presenti sul territorio in ASP (Aziende di Servizi alla Persona). Per le Aziende Sanitarie Locali e per gli Enti Locali questo significa condividere una prospettiva di grande cambiamento e, nello stesso tempo, garantire le programmazioni richieste con gli strumenti ancora vigenti. Nell accostarci a realizzare compiutamente le innovazioni in corso, è utile tracciare un bilancio delle attività realizzate nel corso del 2006, bilancio che conferma la capacità dell Azienda di fornire risposte di qualità ai bisogni dei cittadini del Distretto e definire la programmazione per l anno in corso. Le principali novità che hanno caratterizzato l attività del Distretto montano nel 2006 sono state: l apertura della nuova sede del Centro Diurno per Disabili Rosa dei Venti ; l inaugurazione dei nuovi Poliambulatori Ospedalieri al piano 1 dell Ospedale S.Anna e la sede dell Unità Farmaceutica Distrettuale; il progetto GAL con la consegna domiciliare dei farmaci da parte di Poste Italiane nei confronti degli anziani abitanti in particolare nel Comune di Ramiseto; la celebrazione del 75 anniversario della fondazione dell Ospedale S.Anna ( ). Provincia di Reggio Emilia Guastalla Correggio Reggio Emilia Montecchio Scandiano Castelnuovo nei Monti 4

5 Presentazione L anno 2007 sarà l ultimo anno di vigenza del Piano Sociale di Zona : un esperienza che ha visto molti professionisti impegnati nei diversi luoghi di programmazione, con un costante ed elevato contributo trasversale a tutti gli ambiti di intervento. Ci sembra di potere apprezzare una ormai consolidata caratteristica del nostro sistema che fa dell integrazione istituzionale, professionale ed organizzativa con i Comuni della montagna uno dei valori fondamentali, in particolare dal 2003, anno di approvazione dell Accordo di Programma per l organizzazione del Servizio Sociale Unificato. Nell avviarci quindi alla fase di predisposizione del nuovo Piano Sociale - che nei documenti regionali viene ridefinito come Piano di Zona distrettuale per la salute e per il benessere sociale potremo conferire l esperienza sinora condotta, che ci consente di condividere i problemi della nostra comunità, le scelte strategiche per il suo benessere e la conseguente allocazione delle risorse in una logica di massima integrazione. Per il 2007, oltre agli interventi che saranno previsti nei singoli settori, si prevedono le seguenti azioni: SPAZI: individuazione di una sede idonea, adiacente all area ospedaliera, nella quale collocare tutti i sevizi territoriali afferenti il Distretto e il Dipartimento Cure Primarie, al fine di superare la molteplicità delle locazioni in essere e la conseguente frammentazione delle sedi. Nel frattempo, per consentire l avanzamento dei cantieri in ambiente ospedaliero, il Servizio Infermieristico Domiciliare e il Servizio Riabilitazione e Recupero Funzionale, unitamente ad un aula di Informatica, troveranno temporanea collocazione in un immobile di proprietà della Comunità Montana posto in Via Roma n. 5, non lontano dalla sede ospedaliera. Integrazione socio-sanitaria e gestione del Fondo Regionale per non Autosufficienza (FRNA): per la prima volta la Regione Emilia Romagna ha attribuito il FRNA alle A.USL, e la Conferenza Sociale e Sanitaria Territoriale lo ha distribuito ai Distretti sulla base del numero di anziani ultra 75 enni. La programmazione e la gestione del fondo, finalizzato per ora al settore anziani non autosufficienti, saranno garantite dal Comitato di Distretto composto dai Sindaci dei Comuni del Distretto e dal Direttore del Distretto. Shining Mountains: nell ambito della promozione di stili di vita sani, sta proseguendo la collaborazione con la Comunità Montana per la realizzazione di un progetto a finanziamento europeo che vede coinvolti il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione e la Medicina Sportiva per la individuazione dei Percorsi Salute sul territorio della Comunità Montana, e la rielaborazione di ricette locali in chiave salutistica: Dieta Appenninica. Percorso cardio-protetto: il progetto, su proposta del Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano, che ha finanziato l iniziativa per euro, vede coinvolti il Comune di Castelnovo ne Monti, la Cardiologia ASMN, il Dipartimento di Salute Pubblica e il Distretto A.USL e l Associazione Il Cuore della Montagna, ed è finalizzato a realizzare un percorso cardio-sicuro nell area del Parco ai piedi della Pietra di Bismantova, nel tratto Carnola-Vologno. Esecuzione dei lavori di alloggiamento della Risonanza Magnetica Nucleare donata da un privato cittadino. 5 Franco Viappiani Direttore del Distretto di Castelnovo ne Monti Gianluca Marconi Sindaco del Comune di Castelnovo ne Monti Comune Capo Distretto

6 Il Distretto Il Distretto di Castelnovo ne' Monti comprende i comuni di Busana, Carpineti, Casina, Castelnovo ne' Monti, Collagna, Ligonchio, Ramiseto, Toano, Vetto e Villa Minozzo, con una popolazione residente complessiva di abitanti al Il territorio si estende per una superficie complessiva di kmq, interamente classificato come montano: nel complesso rappresenta 1/3 del territorio provinciale. Compito del Distretto è quello di assicurare alla popolazione la disponibilità dei servizi sanitari e sociosanitari integrati, nei limiti dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Distretto di Castelnovo ne Monti Casina Vetto Carpineti Ramiseto Castelnovo ne Monti Busana Toano Villa Minozzo Collagna Ligonchio COMUNI Busana Carpineti Casina Castelnovo ne' Monti Collagna Ligonchio Ramiseto Toano Vetto d'enza Villa Minozzo Totale Provincia Popolazione residente del Distretto di Castelnovo nè Monti per Comune Popolazione residente al Popolazione residente al Popolazione residente al Fonte: Regione Emilia-Romagna - Servizio controllo di gestione e sistemi statistici. Popolazione residente al Popolazione residente al Popolazione residente al

7 Caratteristiche della popolazione La popolazione del Distretto, che era lievemente aumentata negli ultimi anni, nel 2006 è calata dello 0,27% rispetto all'anno precedente. Questo effetto, come appare evidente dal bilancio demografico, è legato principalmente a tre fattori: il saldo naturale è negativo in tutti i comuni del distretto e la lieve ripresa della natalità non compensa la mortalità; incremento della popolazione anziana, dovuto all'aumento della speranza di vita alla nascita; l'incremento dell immigrazione, pur presente anche se di minor rilevanza rispetto alla provincia, non compensa il saldo naturale, per cui si assiste a un calo della popolazione. Il bilancio demografico è infatti negativo in tutti i comuni ad eccezione di Casina e Castelnovo ne Monti, e nel complesso registra un calo di 93 residenti. L'andamento demografico descritto porta ad un lieve aumento del numero di minori e, soprattutto, ad un progressivo aumento di anziani (categorie di popolazione che utilizzano maggiormente i servizi sanitari e socio-sanitari), rispetto a giovani e adulti. Natalità Il tasso di natalità è lievemente aumentato rispetto agli anni '90 ma resta quello più basso della provincia. I comuni con la natalità più elevata negli ultimi anni sono Casina e Castelnovo ne Monti, mentre quelli più piccoli presentano dati molto oscillanti; la natalità più bassa si registra a Ligonchio. 12 Natalità nel Distretto di Castelnovo ne Monti e in Provincia di Reggio Emilia 10 Tasso di natalità x Distretto Provincia Anno di calendario 7

8 Caratteristiche della popolazione Fenomeno dell'invecchiamento I cittadini ultrasessantacinquenni al 1 gennaio 2006 erano 9.443, il 27,4% della popolazione residente nel Distretto, proporzione più elevata della provincia. Di questi, più del 53% ha più di 74 anni (5.046); gli ultraottantenni sono < 1 anno 1-14 anni anni anni anni > 74 anni Totale Popolazione residente del distretto di Reggio Emilia per fasce di età e sesso al Maschi Femmine Totale Distr. di Reggio E. Totale Provincia ,8% 11.2% 37,8% 26,1% 12,6% 11,5% 100% ,7% 10,4% 34,4% 23,8% 12,9% 17.7% 100% Fonte: Regione Emilia-Romagna - Servizio controllo di gestione e sistemi statistici ,7% 10,8% 36,1% 24,9% 12,8% 14,7% 100% ,1% 13,2% 41,1% 24,4% 10,1% 10,1% 100% L'immigrazione Come nel resto della Provincia, anche nel Distretto di Castelnovo ne Monti si rileva da tempo un aumento di cittadini extracomunitari, anche se in maniera molto meno evidente rispetto agli altri distretti della Provincia. Gli stranieri regolarmente iscritti all anagrafe costituiscono il 6,1% della popolazione residente. Tra i paesi comunitari quello più rappresentato è la Polonia, mentre tra gli altri paesi europei la quota maggiore è quella della comunità albanese (405), seguita da quella ucraina (136). I non europei sono il 3,2% della popolazione e il paese maggiormente rappresentato è il Marocco, seguito dalla Tunisia. Si tratta di una popolazione giovane (i due/terzi circa hanno meno di 40 anni), con una elevata percentuale di donne ed ampia presenza di bambini nelle scuole. Mortalità La mortalità non ha subito, negli ultimi anni, variazioni significative a livello provinciale ed è sostanzialmente simile a quella regionale. In generale nella nostra provincia, come del resto in Italia e in tutti i paesi industrializzati, le cause che portano alla morte sono differenziate per gruppi di età: la morte per cause violente, ed in particolare per incidenti stradali, è la principale causa di morte nella popolazione giovane; i tumori costituiscono la prima causa di morte negli adulti da 45 a 74 anni (in particolare nella fascia 45-64); le patologie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte in assoluto e con particolare frequenza negli ultrasettantacinquenni. 8

9 Il sistema sanitario del Distretto Il sistema sanitario del Distretto si struttura in diverse aree di attività che comprendono: La sanità pubblica L assistenza in emergenza urgenza Le cure primarie Distretto I servizi ospedalieri La salute mentale L assistenza farmaceutica Dipendenze patologiche La sanità pubblica Come negli anni precedenti, anche nel 2007 molti servizi dell AUSL sono impegnati, in collaborazione con Comuni, Comunità Montana, Provincia, Scuole e Volontariato, in numerosi progetti per favorire l adozione di comportamenti sani. I principali progetti in corso nel Distretto di Castelnovo ne Monti sono: favorire una corretta alimentazione (progetti rivolti alla popolazione giovanile e in età adulta); promuovere l attività fisica (progetti rivolti ai giovani, agli adulti, e ai cardiopatici; collaborazione agli interventi che favoriscono la mobilità ciclo-pedonale); prevenire e combattere l abitudine al fumo (progetto regionale tabagismo con alcuni sottoprogetti rivolti alla scuola, servizi sanitari (MMG), popolazione, corsi per smettere di fumare; verifica del rispetto della normativa); prevenire e combattere l abuso di alcool e l uso di droghe (progetti rivolti soprattutto al mondo giovanile; favorire scelte consapevoli e l adozione di comportamenti non a rischio (progetti di sicurezza stradale; prevenzione dell AIDS; prevenzione del doping); prevenire gli incidenti domestici (partecipazione al Progetto Regionale soprattutto con interventi rivolti ai bambini). 9

10 La sanità pubblica Nel abbiamo partecipato al Progetto Nazionale PASSI, indagine sugli stili di vita e i fattori di rischio per la salute, che nel 2007 proseguirà come progetto di sorveglianza sanitaria della popolazione. Da quest anno i Servizi della AUSL parteciperanno attivamente alla gestione del Laboratorio Didattico Multimediale Luoghi di Prevenzione rivolto alle scuole ed operatori sanitari. Nel 2007 prenderanno avvio alcuni progetti mirati alla prevenzione delle recidive nei soggetti che hanno già avuto accidenti cardiovascolari. Nel distretto di Castelnovo ne Monti verrà proposto ai pazienti cardiopatici un programma di attività fisica con adeguati sistemi di protezione e controllo e l attività fisica verrà incentivata attraverso progetti rivolti alla popolazione residente ed ai turisti. Epidemiologia Compito dell Epidemiologia è descrive lo stato di salute e di malattia della popolazione della Provincia di Reggio Emilia attraverso strumenti propri quali: Registro di Mortalità; Registro Tumori Reggiano; Registro Regionale Mesoteliomi; Osservatorio Regionale Infortuni sul lavoro; Sistema Informativo Malattie Infettive. Vengono inoltre utilizzati altri archivi quali ad esempio le SDO (schede di dimissione ospedaliera) e il CedAP (certificato di assistenza al parto). Le principali linee di progetto riguardano: studi generati da dati correnti; epidemiologia delle disuguaglianze, con particolare riguardo per le condizioni di salute degli immigrati; epidemiologia ambientale: stime di impatto sulla salute dell'inquinamento atmosferico; mortalità estiva nella popolazione anziana; coordinamento della linea epidemiologica nell'ambito del progetto regionale triennale sull'impatto sulla salute degli inceneritori di rifiuti solidi urbani; epidemiologia valutativa. I Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) effettuano interventi nei luoghi di lavoro (comparti produttivi a maggior rischio o singole aziende) per ridurre i fattori di rischio più gravi e diffusi. I comparti produttivi più rilevanti nel Distretto sono l agricolo e l edile. Per il comparto agricolo (nel quale resta particolarmente grave la mortalità per ribaltamento e schiacciamento da trattrice sui pendii montani) si è lavorato, insieme ai rappresentanti delle aziende e dei lavoratori, per creare iniziative di assistenza alle piccole aziende agricole e sono stati divulgati opuscoli in quattro lingue per i lavoratori immigrati nonché organizzati corsi di formazione. Nei due anni trascorsi è stato divulgato un video sulla sicurezza nei campi, che prende in esame i sistemi di prevenzione utili a fronteggiare i principali rischi in agricoltura. Nel 2007 è in programma l attivazione di momenti di sensibilizzazione in agricoltura per i lavoratori immigrati. In edilizia, oltre a una notevole attività di vigilanza (ispezionati n. 95 cantieri), si è collaborato anche con altri enti (Direzione Provinciale del Lavoro, Carabinieri, INPS, INAIL) allo scopo di verificare congiuntamente sia la sicurezza sul lavoro che eventuali irregolarità sul piano contributivo o per la presenza di lavoratori in nero. 10

11 La sanità pubblica Nel corso del 2007 particolare attenzione verrà attribuita al controllo sulla formazione dei lavoratori, in particolare dei lavoratori stranieri, per i quali una formazione adeguata risulta fondamentale per una reale prevenzione degli infortuni. Altri comparti oggetto di intervento sono: caseifici, strutture sanitarie e grande distribuzione (con interventi volti a prevenire il rischio da movimentazione manuale dei carichi, che può indurre patologie professionali all apparato osteo-muscolo-scheletrico), materie plastiche e manufatti in vetroresina (per il rischio chimico); altri comparti (verifica applicazione della 626/94 e formazione alla sicurezza). Distretto di Castelnovo ne Monti Alcuni dati di attività Aziende controllate Ispezioni e verifiche Pareri Nuovi Insed. Produttivi Ore formazione-informazione SPSAL SPSAL Nel 2007 si darà continuità agli interventi già attivati nei piani di lavoro prima richiamati, avviando altresì interventi di prevenzione mirati alla sicurezza e all igiene del lavoro anche presso allevamenti zootecnici, in coordinamento con il SPSAL del Distretto di Scandiano. Andamento dell Indice di Incidenza Totale in provincia di Reggio Emilia e nella Regione Emilia Romagna negli anni Anno I.I. RE 5,99 5,32 I.I. ER 5,68 5,33 N. infortuni indennizzati Indice di incidenza (I.I.)= x 100 N. Addetti VS 2000 Fonte : Banca Dati INAIL 5,16 4,89 4,68 4,27-28,71% 5,21 4,89 4,79 4,64-18,31% L andamento degli Indici di Incidenza totale nella nostra Regione evidenzia nella provincia di Reggio Emilia negli ultimi 5 anni un calo del fenomeno infortunistico raggiungendo un valore nell anno 2005 inferiore alla media regionale, ma soprattutto ha registrato il maggior decremento percentuale di tutte le province (-28,7%). 11

12 La sanità pubblica Andamento dell Indice di Incidenza per Grandi Gruppi INAIL in provincia di Reggio Emilia negli anni G1 Lavoraz ioni agric ole 8,59 7,88 6,91 6,9 8 6, 65 6,72 G2 Chimic a c a rta c uoio 7,62 7,60 6,6 3 6,6 4 5,77 5,33 G3 Co st ruz io ni imp ia n t i 7,73 7,23 6,70 6,46 6,02 6,09 G4 En e rg ia c o mun ic a z io ni 20,00 18,18 14,85 15,09 7,26 12,00 G5 Legno affini 9,29 9,82 9,31 8,1 5 6, 99 7,79 G6 Me t a ll i ma cchine 9,19 8,37 7,66 7,1 2 7, 16 6,44 G7 Ge o lo gia minerali 11,2 7 10,84 1 0,64 9,70 9,59 9,23 G8 Te ssile confezio n e 2,20 2,55 2,3 9 2,0 3 2,04 1,72 G9 Tra s p o rti magaz zino 9,24 6,95 8,0 3 7,1 6 7,40 2,36 G0 S e rvizi 2,92 2,55 2,5 2 2,6 0 2,51 2,60 To ta le 5,99 5,32 5,1 6 4,8 9 4,68 4,27 Fonte: Banca dati INAIL L azione dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL) si è soprattutto concentrata in questi anni nei Grandi Gruppi: Agricoltura (GG1), Chimica (GG2), Edilizia (GG3), Legno (GG5), Metalmeccanica (GG6) e Ceramica (GG7), comparti in cui si evidenzia un alto numero di infortuni e di occupati. L Unità Operativa Impiantistica Antinfortunistica (UOIA) L Unità Operativa Impiantistica Antinfortunistica svolge azioni di prevenzione e vigilanza verificando le condizioni di sicurezza relative ad impianti elettrici, di sollevamento, di riscaldamento, apparecchi a pressione, ascensori. Le priorità per il 2006 che la Regione e l Azienda USL di Reggio Emilia hanno definito riguardano gli apparecchi e gli impianti a servizio di aziende a più elevato rischio lavorativo (luoghi con pericolo di esplosione, grandi aziende, TAV, edilizia), strutture per anziani, scuole, strutture sanitarie ed edifici ad elevata affluenza di pubblico (luoghi di spettacolo, banche, poste, uffici pubblici). Tutta la Provincia Verifiche ad impianti ed apparecchi Sopralluoghi Ore di supporto tecnico UOIA UOIA

13 La sanità pubblica Il Servizio di Igiene Pubblica Il Servizio di Igiene Pubblica Reggio Sud, competente per il territorio dei Distretti di Castelnovo ne Monti, Montecchio e Scandiano, realizza nel Distretto di Castelnovo ne Monti interventi di prevenzione collettiva e promozione della salute mirati all individuazione, rimozione o riduzione dei rischi. L attività viene svolta esprimendo pareri preliminari per le amministrazioni locali, effettuando controlli e vigilanza sui vari contesti presenti nel territorio, ed infine con interventi sanitari diretti. Tali interventi sono svolti nei seguenti ambiti: prevenzione e profilassi delle malattie infettive (vaccinazioni nell adulto, indagini epidemiologiche in occasione di malattie infettive e provvedimenti conseguenti) con particolare attenzione alle malattie infettive emergenti o riemergenti quali tubercolosi, meningiti, legionellosi, malattia di Lyme. L attività viene svolta in stretta collaborazione con i medici di base e con la rete ospedaliera e con estrema attenzione alle categorie a maggior rischio. La campagna di vaccinazione antinfluenzale nella prossima stagione invernale continuerà con la collaborazione dei medici di medicina generale e con l obiettivo, coerente con quello nazionale, di mantenere la copertura di almeno il 75% dei cittadini di età superiore ai 65 anni (nella campagna 2006 è stata raggiunta una copertura del 78%). Proseguirà la campagna antitetanica rivolta alle donne ultra sessantenni, con chiamata al compimento dei 60 anni ed obiettivo di arrivare ad una copertura di oltre il 45% (nel 2006 è stata raggiunta una copertura del 51,6). Continuerà la campagna di vaccinazione contro la malattia pneumococcica e verrà attivata la vaccinazione contro la varicella, vaccinazioni indirizzate a categorie di popolazione a rischio. Infine nel Distretto si continuerà ad esercitare un attenta sorveglianza dei casi di morso di zecca, con l obbiettivo di individuare gli eventuali seguiti dermatologici, suggestivi per malattia di Lyme. Interventi di Profilassi delle malattie infettive nel Distretto di Castelnovo ne Monti Indagini epidemiologiche N intervistati nel corso di indagini epidemiol. N. Consulenze a viaggiatori internazionali Alcuni dati di attività relativi alle vaccinazioni effettuate dal Servizio di Igiene Pubblica nel Distretto di Castelnovo ne Monti antidifterite e tetano antitetano* antiepatite A antiepatite B antimeningococcica antitifica antinfluenzale totale* antipneumococcica *=in collaborazione con i MMG del Distretto /

14 La sanità pubblica Igiene edilizia degli ambienti di vita e delle strutture ad uso collettivo: vigilanza presso strutture sanitarie, socio assistenziali, scolastiche, sportive, di pubblico spettacolo, turistico-alberghiere, educativo-ricreative. Sopralluoghi nel Distretto di Castelnovo ne Monti Strutture scolastiche: n. sopralluoghi Strutture sportive : n. sopralluoghi Piscine: n. campioni Ambiente e salute I servizi del Dipartimento di Sanità Pubblica operano, in collaborazione con l Agenzia Regionale per l Ambiente (ARPA), per fornire una lettura accurata delle possibili correlazioni tra i valori degli inquinanti atmosferici ed ambientali rilevati nel nostro territorio e le condizioni di salute della popolazione, per offrire indicazioni utili alla programmazione del monitoraggio e delle indagini ambientali ed alle scelte di programmazione ed uso del territorio delle pubbliche amministrazioni Medicina Legale Per quanto riguarda l attività relativa alle domande di invalidità civile per il 2007 ci si impegna a mantenere gli attuali tempi di attesa, già allineati con gli standard regionali per le Commissioni invalidi. Valutazioni di Invalidità Civile, Distretto di Castelnovo ne Monti Domande valutate Invalidi al 100%..con indennità di accompagnamento Tempi medi di attesa in giorni Legge Accertamento della condizione di handicap per: detrazioni fiscali, permessi lavorativi retribuiti, esenzione del pagamento del bollo auto, contributo regionale per l acquisto di computer e per abolizione barriere architettoniche e adattamento dei veicoli per deficit motorio, (etc.). Per il 2007 ci si impegna a mantenere i tempi di attesa al di sotto dei tempi previsti dalla normativa nazionale e regionale. Legge 104: dati di attività Distretto di Castelnovo ne Monti Domande valutate Tempi medi di attesa in giorni tra richiesta e convocazione a visita

15 La sanità pubblica Attività certificatoria Presso il Servizio di Igiene Pubblica viene svolta inoltre l attività certificatoria con visite per il rilascio di certificati di idoneità al lavoro, idoneità alla guida (per rilascio e rinnovo di patente), al porto d armi, etc. Nel 2006 nel Distretto di Castelnovo Monti sono state rilasciate 3951 certificazioni (oltre 200 in più rispetto all anno precedente). Medicina dello sport Il Servizio di Medicina dello Sport, che ha valenza provinciale con sede centrale in Reggio Emilia ed ambulatori periferici in C.Monti, Correggio e Guastalla, è impegnato nella tutela sanitaria delle attività sportive agonistiche e non agonistiche ed inoltre nella promozione dell attività fisica nella popolazione generale. Il Servizio nel 2006 ha proseguito nell obiettivo di diffondere il Libretto Sanitario dello Sportivo, documento personale di certificazione della idoneità sportiva non agonistica, rilasciato gratuitamente a minori e disabili dai Medici di Base e Pediatri di libera scelta, con spesa a carico della AUSL. Il Centro di Medicina dello Sport di Castelnovo ne Monti, attivo presso il Centro CONI, si è fatto carico delle valutazioni di idoneità sportiva agonistica per minori e disabili, in forma gratuita, e per maggiorenni, a pagamento. Il Servizio realizza altresì esperienze di promozione di corretti stili di vita attraverso lo sviluppo di attività motoria e sportive in gruppi di popolazione. Nel 2006 il Servizio di Medicina dello Sport ha collaborato con i Cardiologi dell ASMN, operanti presso l Ospedale S. Anna, alla elaborazione di Programmi di Promozione dell attività fisica: Percorsi Cardio protetti nel Parco Nazionale dell Appennino tosco emiliano, progetto finanziato dal Parco Nazionale dell Appennino Tosco Emiliano. Percorsi di salute, progetto finanziato dalla Comunità Montana dell Appennino reggiano con fondi europei Shining Mountains. Il Servizio partecipa alla Consulta Provinciale dello Sport e mantiene rapporti con CONI, Enti di Promozione, Società Sportive ed Istituzioni Scolastiche. Dati di attività della Medicina delle Sport nel Distretto di Castelnovo ne Monti Certificazioni sportivi <18 anni Certificazioni sportivi >18 anni Certificazioni sportivi totale

16 La sanità pubblica SIAN - Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Il SIAN è un servizio aziendale con un unica direzione centrale e una sede d attività in ogni Distretto. Interviene nei seguenti ambiti di attività: controllo produzione e commercializzazione alimenti igiene della nutrizione igiene acque potabili controllo dell utilizzo di fitosanitari nella produzione agricola ispettorato micologico L attività di controllo è programmata privilegiando e i comparti a maggior rischio per la salute del consumatore, verificando nel contempo tutte le segnalazioni inviate da enti o da cittadini relative a prodotti alimentari non adatti al consumo o a condizioni igieniche non adeguate alla produzione e al commercio. In campo nutrizionale si è favorito il miglioramento dei comportamenti alimentari con iniziative d informazione e d educazione sanitaria e con la sorveglianza nutrizionale delle fasce di popolazione più sensibili (infanzia e anziani). Si è curata la formazione del personale addetto alla produzione degli alimenti in materia d igiene della produzione alimentare: nel corso dell anno addetti hanno conseguito l attestato di formazione Sommando le attività nei settori di competenza SIAN nel corso del 2006 si possono riassumere i seguenti dati: Attività Distretto di Castelnovo ne Monti n ispezioni n pareri emessi n campioni acqua e alimenti analizzati n pareri e consulenze in campo nutrizionale Nel corso del 2007 il controllo del comparto alimentare sarà effettuato secondo lo schema seguente: Comparto Produzioni industriali Produzioni artigianali Supermercati Grande ristorazione collettiva Piccola ristorazione % di controllo su esistenti 100% 50% 100% 100% 50%

17 La sanità pubblica Sanità Pubblica Veterinaria La realtà produttiva del Territorio di Castelnovo né Monti è composta da n. 51 stabilimenti di lavorazione carne e di lavorazione latte, la cui produttività in carni ed alimenti derivati per l anno 2006 è quantificabile in tonnellate, totalmente destinate al mercato interno nazionale. Compiti principali della Sanità Pubblica Veterinaria per la tutela della salute pubblica sono: Il controllo delle malattie infettive ed infestive trasmissibili a carattere zoonosico; Il controllo della qualità igienico-sanitaria degli alimenti di origine animale; La partecipazione, con altri Servizi sanitari alla tutela dell ambiente e al miglioramento della qualità della vita della popolazione; la tutela del patrimonio zootecnico mediante: Il controllo dello stato di salute nei confronti di quegli eventi (infettivi e non) che determinano danni socio-economici importanti. Obiettivo delle attività sanitarie è assicurare lo stato sanitario del bestiame allevato nonché il rispetto del suo benessere, la tutela dell'ambiente e la salubrità delle relative produzioni zootecniche e più in generale di tutti gli alimenti di origine animale. Consistenze al N Allevamenti bovini N Capi bovini N Allevamenti suini N Capi suini N allevamenti ovi-caprini N Capi ovi-caprini N Impianti di commercializzazione, sosta, ricovero e cura animali vivi ed altri allevamenti N Impianti di macellazione, sezionamento e deposito di carni N Impianti di lavorazione e trasformazione di carni N capi macellati (D.L.vo 286/94) N capi macellati (D.L.vo 495/97) N tonnellate carni sezionate N tonnellate carni depositate N Tonnellate carni lavorate N Impianti di lavorazione e trasformazione di latte e derivati N Tonnellate latte lavorato N Impianti di distribuzione e somministrazione alimenti origine animali N Impianti produzione alimenti per animali N controlli effettuati secondo DM 7/1/2000 Campioni per Bse/PNR/PNAA/Aflatossine/Ig.zootecnica N sterilizzazioni piccoli animali N. Microchippature A.T.V. Castelnovo M Dalla tabella riportata si evidenzia come il Servizio Veterinario si impegna, anche per l anno 2007, a mantenere costante il livello di controllo degli impianti e delle attività di competenza Accessi

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