Gruppo di lavoro: Saverio Bombelli*, Bruno Anastasia,** Stefania Maschio**

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1 IL LAVORO ACCESSORIO Profili delle aziende e dei DOSSIER STATISTICO Gruppo di lavoro: Saverio Bombelli*, Bruno Anastasia,** Stefania Maschio** * Inps, Coordinamento generale statistico attuariale ** Veneto Lavoro, Osservatorio & Ricerca 16 maggio 2016

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3 PRINCIPALI EVIDENZE 1. OBIETTIVO DELLA RICERCA Si propone l analisi del boom dei osservato negli ultimi anni, documentandone la dinamica e la diffusione a livello settoriale e territoriale. In modo particolare l attenzione è stata rivolta a descrivere/comprendere: la domanda di lavoro accessorio: tipologie di datori di lavoro (sia aziende che persone fisiche), intensità e persistenza del loro ricorso ai ; l offerta: coinvolti secondo le loro principali caratteristiche anagrafiche e di percorsi nel mercato del lavoro. 2. L ESPLOSIONE. DATI GENERALI E TASSI DI CRESCITA Nel 2015 sono stati venduti 115 milioni di : ancora nel 2010 erano meno di 10 milioni. Una volta riscossi daranno luogo a circa 860 milioni di compensi ai (pari a circa stipendi netti anni/uomo) e a circa 150 milioni di contributi a fini previdenziali. Il numero di riscossi da che hanno prestato attività di lavoro accessorio concluso nel 2015 è pari a quasi 88 milioni. Occorre aver chiaro che questo importo non rappresenta il riscosso dei venduti nel 2015: infatti quest ultimi sono utilizzati per attività svolte in parte nello stesso anno, in parte successivamente. Simmetricamente, l importo degli 88 milioni di riscossi per attività concluse nel 2015 è relativo a venduti in parte nello stesso anno in parte in precedenza. I committenti dei prestatori di lavoro accessorio che hanno svolto attività nel 2015 risultano ; i prestatori coinvolti risultano 1,380 ml. e le posizioni lavorative 1,730 ml. (ciò dipende dal fatto che un lavoratore può aver prestato lavoro occasionale per più di un committente). Qualsiasi variabile si consideri prestatori di lavoro occasionale, committenti, venduti, riscossi, posizioni di lavoro la crescita risulta continua in tutti gli anni e particolarmente intensa, in termini assoluti, nel periodo più recente. 3

4 3. PROFILO DEI LAVORATORI 3.1 Dati anagrafici Nel 2015 l età media risulta pari a 36 anni; le donne sono in maggioranza; l incidenza di non comunitari è allineata ai parametri osservati in genere per il lavoro dipendente. 3.2 Valore economico del lavoro accessorio Parametrato al costo totale del lavoro dipendente privato non agricolo nel 2015, il costo totale del lavoro accessorio ha rappresentato lo 0,2%, variando tra 0,5% (Sardegna) e 0,1% (Lazio, Campania). Se confrontati con i dipendenti privati, i prestatori occasionali sono il 9%, oscillando tra il 15% della Sardegna e i valori minimi di Lazio (4%) e Campania (5%). 3.3 Tassi di ripetizione La probabilità che un prestatore di lavoro occasionale ripeta tale condizione anche nell anno successivo è pari, negli ultimi anni, al 50%. La crescita dei prestatori è stata quindi trainata dagli esordienti : nel 2015 la quota di prestatori al primo anno di lavoro accessorio è stata il 60%. 3.4 Intensità Per la maggior parte dei prestatori di lavoro accessorio, il volume di percepiti è modesto: in media nel 2015 si è trattato di 60 pro capite (valore analogo a quello degli anni precedenti); la mediana è decisamente inferiore: 29. I che hanno percepito più di euro netti con (soglia pari a 133 ) risultano mentre coloro che hanno percepito meno di 500 euro (soglia pari a di 66 ) risultano quasi un milione (tra questi hanno percepito da 1 a 5 nell anno). 3.5 La collocazione nel mercato del lavoro dei prestatori di lavoro accessorio I prestatori di lavoro accessorio nel 2015 sono stati classificati in base alla loro condizione previdenziale nello stesso anno. Sono stati identificati i seguenti gruppi rilevanti: Pensionati: la loro quota risulta pari all 8%. Tre su quattro sono pensionati di vecchiaia. Tra loro la quota di chi è impiegato in attività agricole è maggiore che negli altri gruppi. Soggetti mai occupati: sono pari al 14% (meno di ). Si tratta essenzialmente di giovani (la mediana è vent anni). La presenza di donne sfiora il 60%. Di essi il 30% ha già percepito negli anni precedenti. Silenti (ex occupati): sono attorno al 23%. L età media è pari a 37 anni; anche in tal caso la quota di donne è rilevante (57%). Di essi circa il 40% è risultato attivo (occupato o indennizzato) nel 2014; un altro 20% nel Indennizzati (essenzialmente percettori nel 2015 di Aspi, MiniAspi o Naspi): sono il 18% (circa ). In questo gruppo prevalgono i maschi; l età media è 37 anni. Occupati presso aziende private: sono il 29% (quasi ). Tra questi si individuano: i. una quota attorno al 26% di occupati con contratto di lavoro a tempo indeterminato e full time; ii. una quota di poco superiore (28%) di occupati a tempo indeterminato e part time; iii. un gruppo relativamente più numeroso (46%) formato da occupati, soprattutto giovani, con contratti a termine. Altri occupati: infine una quota pari all 8% è costituita da altri occupati ( domestici, parasubordinati, operai agricoli, autonomi, casse professionali, dipendenti pubblici). La loro età media è pari a quasi 40anni. 4

5 4. PROFILO DEI COMMITTENTI 4.1 Tipologia, settore, dinamica Tra il 2013 e il 2015 i committenti sono raddoppiati (+100%) mentre i prestatori e i sono più che raddoppiati (rispettivamente +137% e +142%). Nel 2015 i committenti risultano così distribuiti: a) aziende dell industria e del terziario con dipendenti: circa aziende, per oltre la metà alberghi e turismo (75.000) e commercio (53.000). Le aziende industriali che hanno utilizzato lavoro accessorio sono state (il gruppo relativamente più numeroso è quello delle aziende alimentari). Quanto alle aziende del settore delle costruzioni, quasi hanno utilizzato lavoro accessorio. Importante anche il comparto dei servizi alle imprese e informatica (oltre ). Da notare infine che questo primo insieme di committenti (aziende dell industria e del terziario con dipendenti) pesa il 52% in termini di numerosità ma il 76% in termini di pagati, sul complesso dei committenti; b) agricoltura: aggregando sia le aziende agricole con dipendenti sia gli agricoli autonomi, i committenti di lavoro accessorio risultano ; c) artigiani e commercianti senza dipendenti: quasi ; d) infine un gruppo di committenti, per i quali l attività di classificazione è ancora in corso, formato da circa soggetti, equamente divisi tra persone giuridiche e persone fisiche. Essi rappresentano il 31% dei committenti ma impiegano solo il 19% dei totali. 4.2 Tassi di ripetizione Di committenti del 2015 il 49% era al primo anno di utilizzo del lavoro accessorio. La quota di committenti che, sul totale dei committenti di un singolo anno, utilizza il lavoro accessorio per un anno solo è pari a circa il 40%. 4.3 Intensità nell utilizzo dei Nel 2015 mediamente i committenti utilizzano 3,7 prestatori di lavoro occasionale; nel settore alberghi-ristoranti la quota è più elevata, pari a 7,7. Mediamente ogni committente ha speso per poco meno di euro. Il 64% dei committenti evidenzia un utilizzo dei prestatori di lavoro accessorio marginale: fino a 5 prestatori e in media fino a 70 all anno. Sono circa 700 i grandi committenti >5.000 e >50 prestatori: ognuno di essi ha speso in media euro. Essi rappresentano lo 0,15% dei committenti ma concentrano il 9% dei. 5

6 INDICE DELLE TABELLE Tab. 1 Numero di prestatori di lavoro accessorio, età media, numero medio di riscossi, per anno di attività e sesso Tab. 2 Tab. 3 Tab. 4 Tab. 5 Tab. 6 Lavoratori per regione di riscossione, sesso, anno di attività Lavoratori per regione di riscossione, classi di età, anno di attività Lavoratori per regione di riscossione, cittadinanza, anno di attività Lavoratori per regione di riscossione, turn-over, anno di attività Prestatori di lavoro accessorio nel 2015 per regione di riscossione e condizione previdenziale nello stesso anno Tab. 7 Committenti per regione di vendita dei e anno di attività. Numero committenti, numero, numero di Tab. 8 Tab. 9 Committenti per regione. Variazioni % committenti, numero, numero di Committenti per regione. Indicatori per anno Tab. 10 Committenti per regione. Tipologie per regione. Anno 2015 Tab. 11 Committenti per regione. Distribuzione % secondo il tipo di utilizzo. Anno 2015 Tab. 12 Committenti per regione. Indicatori secondo il tipo di utilizzo. Anno 2015 Tab. 13 Tab. 14 Committenti, e per settore. Anno Valori assoluti e indicatori, anno Distribuzione per regione e settore 6

7 Tab. 1 - Numero di prestatori di lavoro accessorio, età media, numero medio di riscossi, per anno di attività e sesso Anno di attività Maschi Femmine Totale Età media Età media Età media % maschi ,7 20, ,6 17, ,8 78,5% 19, ,2 38, ,4 39, ,1 67,7% 38, ,8 62, ,6 60, ,2 61,1% 61, ,6 71, ,2 65, ,0 57,5% 68, ,2 65, ,5 58, ,2 54,4% 61, ,4 60, ,7 57, ,0 50,2% 58, ,7 63, ,5 62, ,1 48,7% 62, ,3 62, ,7 64, ,9 48,5% 63,8 7

8 Tab. 2 - Lavoratori per regione di riscossione, sesso, anno di attività Femmine Maschi Totale ANNO 2015 Abruzzo , , ,4 Basilicata , , ,3 Calabria , , ,2 Campania , , ,6 Emilia-Romagna , , ,9 Friuli-Venezia Giulia , , ,6 Lazio , , ,8 Liguria , , ,1 Lombardia , , ,3 Marche , , ,9 Molise , , ,3 Piemonte , , ,5 Puglia , , ,2 Sardegna , , ,3 Sicilia , , ,0 Toscana , , ,3 Trentino Alto Adige , , ,5 Umbria , , ,7 Valle d'aosta , , ,7 Veneto , , ,1 Totale , , ,8 ANNO 2014 Abruzzo , , ,4 Basilicata , , ,7 Calabria , , ,2 Campania , , ,4 Emilia-Romagna , , ,5 Friuli-Venezia Giulia , , ,6 Lazio , , ,7 Liguria , , ,0 Lombardia , , ,3 Marche , , ,3 Molise , , ,0 Piemonte , , ,8 Puglia , , ,1 Sardegna , , ,8 Sicilia , , ,7 Toscana , , ,6 Trentino Alto Adige , , ,7 Umbria , , ,6 Valle d'aosta , , ,3 Veneto , , ,4 Totale , , ,8 ANNO 2013 Abruzzo , , ,6 Basilicata , , ,3 Calabria , , ,9 Campania , , ,4 Emilia-Romagna , , ,4 Friuli-Venezia Giulia , , ,4 Lazio , , ,5 Liguria , , ,2 Lombardia , , ,7 Marche , , ,9 Molise , , ,5 Piemonte , , ,1 Puglia , , ,2 Sardegna , , ,1 Sicilia , , ,9 Toscana , , ,3 Trentino Alto Adige , , ,2 Umbria , , ,2 Valle d'aosta , , ,1 Veneto , , ,8 Totale , , ,8 8

9 Tab. 3 - Lavoratori per regione di riscossione, classi di età, anno di attività Fino a e oltre Totale ANNO 2015 Abruzzo , , , , , ,4 Basilicata , , , , , ,3 Calabria , , , , , ,2 Campania , , , , , ,6 Emilia-Romagna , , , , , ,9 Friuli-Venezia Giulia , , , , , ,6 Lazio , , , , , ,8 Liguria , , , , , ,1 Lombardia , , , , , ,3 Marche , , , , , ,9 Molise , , , , , ,3 Piemonte , , , , , ,5 Puglia , , , , , ,2 Sardegna , , , , , ,3 Sicilia , , , , , ,0 Toscana , , , , , ,3 Trentino Alto Adige , , , , , ,5 Umbria , , , , , ,7 Valle d'aosta , , , , , ,7 Veneto , , , , , ,1 Totale , , , , , ,8 ANNO 2014 Abruzzo , , , , , ,4 Basilicata , , , , , ,7 Calabria , , , , , ,2 Campania , , , , , ,4 Emilia-Romagna , , , , , ,5 Friuli-Venezia Giulia , , , , , ,6 Lazio , , , , , ,7 Liguria , , , , , ,0 Lombardia , , , , , ,3 Marche , , , , , ,3 Molise , , , , , ,0 Piemonte , , , , , ,8 Puglia , , , , , ,1 Sardegna , , , , , ,8 Sicilia , , , , , ,7 Toscana , , , , , ,6 Trentino Alto Adige , , , , , ,7 Umbria , , , , , ,6 Valle d'aosta , , , , , ,3 Veneto , , , , , ,4 Totale , , , , , ,8 ANNO 2013 Abruzzo , , , , , ,6 Basilicata , , , , , ,3 Calabria , , , , , ,9 Campania , , , , , ,4 Emilia-Romagna , , , , , ,4 Friuli-Venezia Giulia , , , , , ,4 Lazio , , , , , ,5 Liguria , , , , , ,2 Lombardia , , , , , ,7 Marche , , , , , ,9 Molise , , , , , ,5 Piemonte , , , , , ,1 Puglia , , , , , ,2 Sardegna , , , , , ,1 Sicilia , , , , , ,9 Toscana , , , , , ,3 Trentino Alto Adige , , , , , ,2 Umbria , , , , , ,2 Valle d'aosta , , , , , ,1 Veneto , , , , , ,8 Totale , , , , , ,8 9

10 Tab. 4 - Lavoratori per regione di riscossione, cittadinanza, anno di attività Paesi comunitari Paesi extracomunitari Totale ANNO 2015 Abruzzo , , ,4 Basilicata , , ,3 Calabria , , ,2 Campania , , ,6 Emilia-Romagna , , ,9 Friuli-Venezia Giulia , , ,6 Lazio , , ,8 Liguria , , ,1 Lombardia , , ,3 Marche , , ,9 Molise , , ,3 Piemonte , , ,5 Puglia , , ,2 Sardegna , , ,3 Sicilia , , ,0 Toscana , , ,3 Trentino Alto Adige , , ,5 Umbria , , ,7 Valle d'aosta , , ,7 Veneto , , ,1 Totale , , ,8 ANNO 2014 Abruzzo , , ,4 Basilicata , , ,7 Calabria , , ,2 Campania , , ,4 Emilia-Romagna , , ,5 Friuli-Venezia Giulia , , ,6 Lazio , , ,7 Liguria , , ,0 Lombardia , , ,3 Marche , , ,3 Molise , , ,0 Piemonte , , ,8 Puglia , , ,1 Sardegna , , ,8 Sicilia , , ,7 Toscana , , ,6 Trentino Alto Adige , , ,7 Umbria , , ,6 Valle d'aosta , , ,3 Veneto , , ,4 Totale , , ,8 ANNO 2013 Abruzzo , , ,6 Basilicata , , ,3 Calabria , , ,9 Campania , , ,4 Emilia-Romagna , , ,4 Friuli-Venezia Giulia , , ,4 Lazio , , ,5 Liguria , , ,2 Lombardia , , ,7 Marche , , ,9 Molise , , ,5 Piemonte , , ,1 Puglia , , ,2 Sardegna , , ,1 Sicilia , , ,9 Toscana , , ,3 Trentino Alto Adige , , ,2 Umbria , , ,2 Valle d'aosta , , ,1 Veneto , , ,8 Totale , , ,8 10

11 Anno 2015 Tab. 5 - Lavoratori per regione di riscossione, turn-over, anno di attività Totale 2015 Di cui primo anno di lavoro accessorio = 2015 % su tot. Di cui primo anno di lavoro accessorio =2014 % su tot. Abruzzo , % 40, % 70,2 Basilicata , % 36, % 56,9 Calabria , % 33, % 58,7 Campania , % 33, % 57,0 Emilia-Romagna , % 61, % 89,1 Friuli-Venezia Giulia , % 67, % 93,1 Lazio , % 49, % 79,3 Liguria , % 54, % 81,0 Lombardia , % 67, % 99,5 Marche , % 53, % 78,9 Molise , % 35, % 57,3 Piemonte , % 57, % 85,5 Puglia , % 33, % 59,8 Sardegna , % 51, % 81,3 Sicilia , % 36, % 64,6 Toscana , % 52, % 78,3 Trentino Alto Adige , % 60, % 76,9 Umbria , % 50, % 77,3 Valle d'aosta , % 49, % 70,8 Veneto , % 60, % 87,8 Totale , % 53, % 81,7 Anno 2014 Totale 2014 Di cui primo anno di lavoro accessorio = 2014 % su tot. Di cui primo anno di lavoro accessorio =2013 % su tot. Abruzzo , % 43, % 68,4 Basilicata , % 32, % 58,5 Calabria , % 38, % 67,0 Campania , % 34, % 60,2 Emilia-Romagna , % 59, % 86,2 Friuli-Venezia Giulia , % 65, % 92,3 Lazio , % 53, % 91,6 Liguria , % 52, % 81,0 Lombardia , % 65, % 97,1 Marche , % 51, % 76,8 Molise , % 34, % 51,1 Piemonte , % 58, % 84,6 Puglia , % 34, % 58,4 Sardegna , % 50, % 73,6 Sicilia , % 37, % 65,6 Toscana , % 50, % 76,6 Trentino Alto Adige , % 68, % 101,2 Umbria , % 52, % 77,8 Valle d'aosta , % 53, % 75,9 Veneto , % 59, % 84,3 Totale , % 53, % 82,0 Anno 2013 Totale 2013 Di cui primo anno di lavoro accessorio = 2013 % su tot. Di cui primo anno di lavoro accessorio =2012 % su tot. Abruzzo , % 40, % 60,9 Basilicata , % 31, % 55,0 Calabria , % 39, % 56,7 Campania , % 31, % 49,0 Emilia-Romagna , % 56, % 77,5 Friuli-Venezia Giulia , % 66, % 90,9 Lazio , % 52, % 80,4 Liguria , % 47, % 77,7 Lombardia , % 60, % 90,8 Marche , % 45, % 71,5 Molise , % 27, % 46,3 Piemonte , % 54, % 80,0 Puglia , % 29, % 45,4 Sardegna , % 45, % 69,0 Sicilia , % 38, % 52,6 Toscana , % 46, % 68,6 Trentino Alto Adige , % 70, % 108,0 Umbria , % 49, % 77,8 Valle d'aosta , % 51, % 75,8 Veneto , % 54, % 75,8 Totale , % 50, % 75,8 11

12 Tab. 6 - Prestatori di lavoro accessorio nel 2015 per regione di riscossione e condizione previdenziale nello stesso anno Totale di cui: Pensionati Silenti Mai stati attivi Abruzzo , , , ,1 Basilicata , , , ,5 Calabria , , , ,4 Campania , , , ,0 Emilia-Romagna , , , ,9 Friuli-Venezia Giulia , , , ,5 Lazio , , , ,3 Liguria , , , ,5 Lombardia , , , ,1 Marche , , , ,9 Molise , , , ,7 Piemonte , , , ,1 Puglia , , , ,5 Sardegna , , , ,0 Sicilia , , , ,7 Toscana , , , ,2 Trentino Alto Adige , , , ,7 Umbria , , , ,7 Valle d'aosta , , , ,5 Veneto , , , ,4 Totale , , , ,2 *Il prospetto è determinato sulla base delle informazioni presenti nel casellario dei pensionati, negli archivi gestionali dei e dei percettori di prestazioni a sostegno del reddito. I dati sono suscettibili di rettifiche nelle successive edizioni. 12

13 Tab. 7 - Committenti per regione di vendita dei e anno di attività. Numero committenti, numero, numero di Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d'aosta Veneto Totale * Il numero di è determinato contando ogni lavoratore per ogni committente distintamente. Tab. 8 - Committenti per regione. Variazioni % committenti, numero, numero di Committenti Lavoratoritenttoritenti Commit- Lavora- Commit- Lavoratori* Variazione 2014/2013 Variazione 2015/2014 Variazione 2015/2013 Committenttoritenttoritenti Lavora- Commit- Lavora- Commit- Lavoratori* Abruzzo 51% 54% 57% 55% 67% 58% 134% 157% 148% Basilicata 56% 68% 91% 25% 33% 45% 95% 124% 177% Calabria 81% 80% 87% 39% 33% 24% 151% 138% 132% Campania 61% 70% 91% 37% 41% 30% 121% 141% 148% Emilia-Romagna 55% 81% 86% 23% 41% 46% 91% 154% 171% Friuli-Venezia Giulia 28% 49% 44% 7% 10% 11% 38% 65% 60% Lazio 54% 57% 54% 33% 36% 34% 105% 114% 106% Liguria 86% 110% 111% 43% 57% 62% 165% 228% 241% Lombardia 64% 74% 83% 37% 45% 47% 124% 153% 169% Marche 57% 78% 95% 24% 36% 42% 94% 142% 176% Molise 63% 58% 98% 28% 32% 38% 108% 109% 172% Piemonte 52% 61% 66% 28% 34% 34% 95% 116% 122% Puglia 80% 115% 148% 42% 52% 60% 157% 226% 297% Sardegna 65% 78% 97% 34% 51% 58% 121% 170% 212% Sicilia 61% 80% 88% 41% 55% 58% 127% 180% 196% Toscana 57% 75% 82% 34% 46% 44% 110% 155% 162% Trentino Alto Adige 20% 27% 25% -10% -10% -28% 8% 15% -11% Umbria 49% 70% 81% 21% 37% 34% 81% 132% 143% Valle d'aosta 65% 94% 99% 12% 29% 23% 85% 151% 146% Veneto 53% 67% 75% 25% 32% 34% 92% 120% 134% Totale 55% 71% 76% 29% 39% 38% 100% 137% 142% * Il numero di è determinato contando ogni lavoratore per ogni committente distintamente. 13

14 Tab. 9 Committenti per regione. Indicatori per anno Lav./ Comm / / Lav./ / / Lav./ / Lav. Comm. Comm. Lav. Comm. Comm. Lav. / Comm. Abruzzo 3, , , Basilicata 3, , , Calabria 4, , , Campania 4, , , Emilia-Romagna 2, , , Friuli-Venezia Giulia 2, , , Lazio 3, , , Liguria 2, , , Lombardia 3, , , Marche 2, , , Molise 3, , , Piemonte 2, , , Puglia 3, , , Sardegna 3, , , Sicilia 4, , , Toscana 2, , , Trentino Alto Adige 2, , , Umbria 2, , , Valle d'aosta 2, , , Veneto 3, , , Totale 3, , , * Il numero di è determinato contando ogni lavoratore per ogni committente distintamente. 14

15 Tab. 10 Committenti per regione. Tipologie per regione. Anno 2015 Totale Fino a 5 lav., fino a 70 Fino a 5 lav, oltre 70 Oltre 5 lav., fino a 70 Oltre 5 lav., oltre 70 medi per lav. medi per lav. medi per lav. medi per lav. Utilizzo marginale Utilizzo intensivo Utilizzo estensivo Utilizzo rilevante Committenti Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d'aosta Veneto Totale distrib. % 64% 21% 11% 3% Lavoratori* Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d'aosta Veneto Totale distrib. % 32% 10% 44% 14% Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d'aosta Veneto Totale distrib. % 15% 29% 24% 33% * Il numero di è determinato contando ogni lavoratore per ogni committente distintamente. 15

16 Tab Committenti per regione. Distribuzione % secondo il tipo di utilizzo. Anno 2015 Totale Distribuzione % dei committenti Utilizzo marginale Utilizzo intensivo Utilizzo estensivo Utilizzo rilevante Abruzzo 100% 73% 12% 13% 3% Basilicata 100% 73% 10% 15% 2% Calabria 100% 76% 8% 14% 2% Campania 100% 69% 10% 19% 2% Emilia-Romagna 100% 61% 25% 10% 4% Friuli-Venezia Giulia 100% 57% 29% 10% 4% Lazio 100% 68% 19% 10% 3% Liguria 100% 65% 21% 11% 3% Lombardia 100% 58% 28% 9% 4% Marche 100% 67% 19% 11% 3% Molise 100% 76% 9% 14% 2% Piemonte 100% 65% 23% 9% 3% Puglia 100% 73% 8% 17% 2% Sardegna 100% 69% 16% 12% 3% Sicilia 100% 69% 10% 18% 3% Toscana 100% 67% 20% 10% 3% Trentino Alto Adige 100% 66% 24% 8% 3% Umbria 100% 70% 18% 9% 3% Valle d'aosta 100% 66% 19% 13% 2% Veneto 100% 60% 25% 12% 4% Totale 100% 64% 21% 11% 3% Tab Committenti per regione. Indicatori secondo il tipo di utilizzo. Anno 2015 utilizzo marginale Lav./comm. /lav. /comm. utilizzo utilizzo utilizzo utilizzo utilizzo utilizzo utilizzo utilizzo estensivo rilevante marginale intensivo estensivo rilevante marginale intensivo utilizzo intensivo utilizzo estensivo utilizzo rilevante Abruzzo 1,9 1,9 13,5 16, Basilicata 1,9 2,0 13,9 15, Calabria 1,9 1,9 13,8 20, Campania 2,0 1,8 16,7 19, Emilia-Romagna 1,8 1,8 14,8 14, Friuli-Venezia Giulia 1,8 1,8 13,2 13, Lazio 1,8 1,7 15,7 17, Liguria 1,8 1,8 12,3 13, Lombardia 1,8 1,7 15,2 15, Marche 1,8 1,8 13,6 15, Molise 1,8 1,8 13,9 15, Piemonte 1,8 1,7 13,4 15, Puglia 1,9 2,0 15,7 20, Sardegna 1,8 1,8 14,2 18, Sicilia 2,0 1,8 16,1 21, Toscana 1,8 1,8 13,0 13, Trentino Alto Adige 1,8 1,7 12,6 14, Umbria 1,7 1,8 14,5 15, Valle d'aosta 1,9 1,7 11,6 13, Veneto 1,9 1,8 13,1 14, Totale 1,8 1,8 14,3 15,

17 Tab Committenti, e per settore. Anno Valori assoluti e indicatori Valori assoluti Committenti Lavoratori * Lav./ Comm. Indicatori per lav. per comm. 1. Primario , Industria e terziario. Aziende private con dipendenti ESTRAZIONE DI MINERALI , ATTIVITÀ MANIFATTURIERE , Metalmeccanico (27-35) , Alimentari-tabacco (15-16) , Tessile-abbigliamento-calzature (17-19) , Legno-mobilio (20, 36) , Altre industrie manifatturiere (21-26, 37) , ENERGIA, GAS, ACQUA , COSTRUZIONI , COMMERCIO , ALBERGHI E RISTORANTI , TRASPORTI, COMUNICAZIONI , ATTIVITA' FINANZIARIE , SERVIZI ALLE IMPRESE, INFORMATICA , ISTRUZIONE , SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE , ALTRI SERVIZI SOCIALI E PERSONALI , SERVIZI ALLE FAMIGLIE , Industria e terziario. Artigiani e commercianti senza dipendenti , Altri soggetti non ulteriormente identificati: - Persone giuridiche , Persone fisiche , Totale , * Il numero di è determinato contando ogni lavoratore per ogni committente distintamente. 17

18 Tab. 14a, anno Distribuzione per regione e settore Primario Alimentari e tabacco Tessili, abb., calz. Legno e mobilio Metalmeccanico Altre industrie Costruzioni Committenti Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d'aosta Veneto Totale Lavoratori* Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d'aosta Veneto Totale Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d'aosta Veneto Totale continua - 18

19 Tab. 14b, anno Distribuzione per regione e settore Commercio Alberghi e ristoranti Trasporti Servizi alle imprese e finanza Servizi alle persone Artigiani, commercianti Altri non ulter. identificati Totale Committenti Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d'aosta Veneto Totale Lavoratori* Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d'aosta Veneto Totale Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d'aosta Veneto Totale * Il numero di è determinato contando ogni lavoratore per ogni committente distintamente. 19

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