Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto Atto del Governo 130

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto Atto del Governo 130"

Transcript

1 Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto Atto del Governo 130 Dossier n Schede di lettura 12 gennaio 2015 Informazioni sugli atti di riferimento Atto del Governo: 130 Titolo: Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto Norma di delega: Legge 28 aprile 2014, n. 67, art. 1, co. 1, lett. m), e co. 2 Numero di articoli: 5 Date: presentazione: 8 gennaio 2015 assegnazione: 8 gennaio 2015 termine per l'espressione del parere: 7 febbraio 2015 Commissioni competenti: II Giustizia, V Bilancio Lo schema di decreto legislativo in esame recepisce le proposte elaborate dalla Commissione ministeriale presieduta dal Prof. Francesco Palazzo, al fine di dare attuazione alla legge delega 28 aprile 2014, n. 67, in materia di pene detentive non carcerarie, depenalizzazione e riforma del sistema sanzionatorio. Il provvedimento introduce, in particolare, nel nostro ordinamento l'istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto prevedendo le necessarie disposizioni di coordinamento. Il nuovo istituto mira alla rapida definizione, tramite archiviazione o proscioglimento, dei procedimenti iniziati nei confronti di soggetti che abbiano commesso illeciti caratterizzati da una scarsa gravità. E' così perseguita la finalità di evitare l'avvio o il proseguimento di giudizi penali - con conseguenti risparmi in termini di economia processuale - laddove la sanzione penale non risulti necessaria; per le persone offese dal reato resta, tuttavia, ferma la possibilità di rivalersi in sede civile dei danni comunque subiti. La disciplina introdotta non prevede alcun automatismo nella concessione della causa di non punibilità dovendo essere comunque il giudice a valutare, in base alla sua discrezionalità, se nel caso concreto ricorrano le condizioni che giustificano l'archiviazione. Il presupposto giuridico da cui muove il provvedimento, secondo quanto indicato nella relazione illustrativa,è la distinzione tra "inoffensività del fatto" (riconducibile al reato impossibile di cui all'art. 49, secondo comma, c.p.) e "irrilevanza del fatto". In questo secondo caso, si realizza un fatto tipico, costitutivo di reato, ma non punibile in base ai principi generalissimi di proporzione e di economia processuale. Contenuto L'articolo 1, comma 1, lett. m), della legge 28 aprile 2014, n. 67, ha previsto una delega al Governo per la disciplina della non punibilità per tenuità del fatto. Il principio e criterio direttivo contenuto nella lettera m) consiste nella esclusione della punibilità di condotte sanzionate con la sola pena pecuniaria o con pene detentive non superiori nel massimo a cinque anni, quando risulti la particolare tenuità dell'offesa e la non abitualità del comportamento. Inoltre, l'esclusione della punibilità penale non dovrà pregiudicare l'esercizio dell'azione civile per il risarcimento del danno. La norma di delega stabilisce, in fine, la necessità del conseguente adeguamento della relativa normativa processuale penale. La delega, ai sensi del comma 2 dell'art. 1 della legge 67/2014, deve essere esercitata entro 8 mesi dalla sua entrata in vigore, che ha avuto luogo il 17 maggio Sul relativo schema di decreto legislativo è previsto il parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari. Il parere deve essere reso entro 30 giorni (entro il 7 febbraio 2015). Il medesimo comma 2 stabilisce che, qualora il termine per l'espressione del parere venga a scadere nei trenta giorni antecedenti allo spirare del La legge delega

2 termine per l'esercizio della delega o successivamente, la scadenza di quest'ultimo è prorogata di sessanta giorni. E' questo il caso dello schema di decreto in esame. Si ricorda, altresì che, sul proscioglimento per particolare tenuità del fatto, nella scorsa legislatura la Commissione Giustizia della Camera ha concluso, il 16 febbraio 2012, l'esame in sede referente di una proposta di legge (A.C A). Il provvedimento prevedeva che potesse essere dichiarata d'ufficio la non punibilità per particolare tenuità del fatto, in ogni stato e grado del giudizio e già a partire dalla fase delle indagini, sulla base dei seguenti parametri: modalità della condotta; occasionalità della condotta (la condotta può essere ritenuta non occasionale quando l'autore è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza ovvero quando ha commesso - in precedenza o successivamente - altri reati della stessa indole, anche se ciascun fatto sia stato ritenuto di particolare tenuità); esiguità delle conseguenze dannose o pericolose della condotta. Nonostante l'assemblea della Camera abbia avviato la discussione il 20 febbraio 2012, il provvedimento non ha concluso il proprio iter. Il provvedimento in esame, composto di 5 articoli, introduce, in particolare, nel nostro ordinamento l'istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto, prevedendo le necessarie disposizioni di coordinamento con riguardo al processo e al casellario giudiziale. L'articolo 1 introduce nel codice penale (al Libro I, Titolo V, capo I, di cui sono modificate le rubriche) un nuovo art. 131-bis, concernente l'istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto (comma 2) definendone i requisiti e l'ambito applicativo. La collocazione nel codice penale ne indica la natura sostanziale. Occorre considerare gli effetti del carattere sostanziale dell'istituto con particolare riguardo alla fase transitoria. La relativa disciplina prevede, in conformità alle previsioni di delega, la non punibilità con riguardo ai reati per i quali è prevista la pena detentiva non superiore nel massimo a cinque anni ovvero la pena pecuniaria, sola o congiunta alla suddetta pena detentiva (primo comma dell'art. 131-bis). Nella relazione illustrativa è sottolineato che l'ambito applicativo dell'istituto è delimitato in conformità a quanto prescritto dalla delega. La non punibilità opera quando: l'offesa è di particolare tenuità e il comportamento non risulta abituale.secondo quanto indicato nella relazione illustrativa, il richiamo alla non abitualità del comportamento - e non del reato - rende in astratto applicabile il nuovo istituto della particolare tenuitá anche ai reati abituali. Si osserva che tale criterio non risulta connotato da ulteriori elementi volti a circoscrivere la discrezionalità del giudice, come l'assenza di precedenti condanne penali o il non essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza. La disposizione individua due indici-criteri ai fini dell'esclusione della punibilità: le modalità della condotta e l'esiguità del danno o del pericolo. La formulazione letterale della disposizione farebbe supporre che i due indici-criteri siano riferiti a entrambi i presupposti in presenza dei quali opera la non punibilità (offesa particolarmente tenue e comportamento non abituale). La relazione illustrativa evidenzia invece che i due indici criteri riguardano solo l'offesa di particolare tenuità. Inoltre, secondo quanto indicato nella relazione illustrativa: non é stato previsto tra gli indici il grado e l'intensità della colpevolezza, in ragione delle difficoltà di accertamenti di tipo psicologico-soggettivistico; peraltro, i profili di carattere soggettivo possono essere ricompresi nel richiamo all'indice-criterio delle modalità della condotta. Precedenti parlamentari Il contenuto dello schema di decreto L'archiviazione per particolare tenuità del fatto Va ricordato come istituti analoghi siano già conosciuti nel nostro ordinamento. Nel processo minorile (art. 27 del DPR 448/1988) è previsto che se, nel corso delle indagini preliminari, risulta la tenuità del fatto e l'occasionalità del comportamento (entrambi gli elementi coincidono con quelli richiesti dall'art. 131-bis), il pubblico ministero chiede al giudice sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto quando l'ulteriore corso del procedimento pregiudica le esigenze educative del minorenne. Analogamente, nel processo penale davanti al giudice di pace, nell'ambito delle definizioni alternative del procedimento, è prevista l'esclusione della procedibilità nei casi di particolare tenuità del fatto. L'art. 34 del D.Lgs 274/2000 prevede, infatti, che il giudice possa, durante le indagini preliminari, dichiarare con decreto d'archiviazione non doversi procedere per la particolare tenuità del fatto, quando non risulta un interesse della persona offesa alla prosecuzione del procedimento. Il fatto è di particolare tenuità, ai sensi dell'art. 34, quando, rispetto all'interesse tutelato, l'esiguità del danno o del pericolo che ne è derivato, nonché la sua occasionalità e il grado della colpevolezza non giustificano l'esercizio dell'azione penale, tenuto conto altresì del pregiudizio che l'ulteriore corso del procedimento può recare alle esigenze di lavoro, di studio, di famiglia o di salute della persona sottoposta ad indagini o dell'imputato.se è stata già esercitata l'azione penale, la particolare tenuità del 2

3 fatto può, tuttavia, essere dichiarata con sentenza solo se l'imputato e la persona offesa non si oppongono. Si rammenta poi che l'articolo 62 c.p. prevede al numero 4) tra le circostanze attenuanti comuni l'avere, nei delitti contro il patrimonio, o che comunque offendono il patrimonio, cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di speciale tenuità, ovvero, nei delitti determinati da motivi di lucro, l'avere agito per conseguire o l'avere comunque conseguito un lucro di speciale tenuità, quando anche l'evento dannoso o pericoloso sia di speciale tenuità. Inoltre, per alcune fattispecie penali, la particolare tenuità del fatto è causa di attenuazione della pena: si vedano ad esempio gli articoli 648, secondo comma (particolare tenuitá nella ricettazione) 311 (lieve entità del fatto nei delitti contro la personalitá dello Stato) e 323-bis (particolare tenuitá del fatto in alcuni delitti dei pubblici ufficiali contro la p.a.) del codice penale, l'art del codice civile (offesa di particolare tenuitá nei reati in materia di societá e consorzi) e l'art. 12, comma 1, lettera b, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (danno patrimoniale di particolare tenuitá in alcuni illeciti societari). La legislazione in materia di armi prevede un'attenuante per il fatto di lieve entitá (legge 895/1967, art. 5). Ai fini della determinazione della pena detentiva, il secondo comma dell'art. 131-bis precisa che non si tiene conto delle circostanze del reato, ad eccezione di quelle per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria del reato e di quelle ad effetto speciale. Il terzo comma dell'art. 131-bis c.p. completa poi l'individuazione dell'ambito applicativo della causa di non punibilità in esame, precisando che l'istituto può trovare applicazione "anche quando la legge prevede la particolare tenuità del danno o del pericolo come circostanza attenuante". Occorre valutare se la nuova disposizione produca un effetto abrogativo delle fattispecie legislative concernenti la particolare tenuità come circostanza attenuante, sostituendosi a esse, oppure se si aggiunga a tali fattispecie. Si osserva poi che, mentre al primo comma del nuovo art. 131-bis viene fatto riferimento alla "esiguità del danno o del pericolo" e alla "particolare tenuità" dell'offesa, al terzo comma é richiamata la particolare tenuitá del danno o del pericolo. Occorre inoltre valutare se la nuova disposizione riguardi tutte le attenuanti di tipo analogo alla particolare tenuità del danno o solo quelle in cui si utilizzi la medesima locuzione con espresso richiamo alla "particolare tenuità del danno" (ad esempio: nella ricettazione si fa riferimento al "fatto" di particolare tenuità, nei delitti contro la personalità dello Stato si fa riferimento alla "lieve entità del fatto"). Dall'introduzione della citata disciplina deriva, per coordinamento, la necessità di adeguamento, nel libro I del codice penale, della formulazione della rubrica del titolo V e del suo capo I (comma 1 dell'art. 1 dello schema in esame). Lo schema di decreto è stato evidentemente modulato sull'attuale assetto delle pene detentive. Di tale assetto è peraltro previsto una significativa modifica proprio dalla legge n. 67/2014, che prevede l'introduzione dei nuovi tipi di pena dell'arresto e della reclusione domiciliari. In particolare, l'art. 1, comma 1, lettere b) e c), della legge delega stabilisce: l'obbligo di applicazione della pena della reclusione domiciliare o dell'arresto domiciliare per i reati per i quali e' prevista la pena dell'arresto o della reclusione non superiore nel massimo a tre anni; la possibilità per il giudice di applicare la reclusione domiciliare per i delitti per i quali è prevista la pena della reclusione tra i tre e i cinque anni. Sul punto, la relazione illustrativa ricorda che la nuova disciplina sulla tenuità del fatto dovrá essere adeguata, una volta introdotti nell'ordinamento i nuovi istituti, previsti dalla legge delega, della reclusione e degli arresti domiciliari, cui la nuova causa di non punibilità dovrà essere estesa. Gli articoli 2 e 3 del provvedimento modificano il codice processuale penale, coordinandolo con l'introduzione dell'art. 131-bis del codice penale. La delega non detta specifiche modalità di adeguamento dell'ordinamento processuale alla nuova causa di non punibilità, limitandosi a prevedere la necessità di adeguare la relativa normativa processuale penale. L'articolo 2 contiene la disciplina che consente al GIP, nel corso delle indagini preliminari, di archiviare il procedimento per particolare tenuità del fatto. Viene integrata la formulazione dell'art. 411 c.p.p., comma 1, per aggiungere alla mancanza di una condizione di procedibilità, all'estinzione del reato e al fatto non previsto dalla legge come reato anche la non punibilità dell'indagato per particolare tenuità del fatto tra le condizioni che giustificano l'archiviazione del procedimento penale (ai sensi degli artt. 408 e ss., c.p.p.). La disciplina procedimentale prevede, con un nuovo comma 1-bis...nel corso delle indagini preliminari 3

4 introdotto nello stesso art. 411, che il PM richieda l'archiviazione ai sensi dell'art. 131-bis c.p., dandone avviso all'indagato e alla persona offesa che abbia chiesto di volerne essere informata (come previsto dall'art. 408, comma 2). L'avviso deve precisare che, nel termine di dieci giorni, l'indagato e la persona offesa possono prendere visione degli atti e presentare opposizione in cui debbono indicare, a pena di inammissibilità, le ragioni del dissenso dalla richiesta. Le parti, entro il termine di 10 giorni, visionati gli atti, possono quindi presentare opposizione alla richiesta di archiviazione. Il giudice, se ritiene "non inammissibile" l'opposizione, fissa l'udienza in camera di consiglio e, dopo avere ascoltato sia l'offeso che l'indagato, può, con ordinanza, pronunciare l'archiviazione. Se non viene presentata opposizione all'archiviazione o in caso di sua inammissibilità, il giudice decide de plano (non si svolge quindi alcuna udienza): se opta per l'archiviazione per particolare tenuità del fatto, pronuncia decreto motivato; se, al contrario, non ritiene di archiviare il procedimento, restituisce gli atti al Pubblico Ministero per il proseguo dell'azione penale (indicando ulteriori indagini o chiedendo la formulazione dell'imputazione, ex art. 409, commi 4 e 5, c.p.p.). Occorre valutare se la valutazione di "non inammissibilità" da parte del giudice sia equivalente a quella di "ammissibilità". L'articolo 3 dello schema di decreto detta disposizioni di coordinamento processuale: modificando il comma 1 dell'art. 129 c.p.p. prevede, anzitutto, che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto possa essere dichiarata d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento. aggiungendo un comma 1-bis all'art. 469 c.p.p. prevede che il giudice possa emettare sentenza di proscioglimento (non doversi procedere) in sede predibattimentale per la non punibilità dell'imputato ai sensi dell'art. 131-bis c.p.; in tale ipotesi deve, tuttavia, essere sentita in camera di consiglio anche la persona offesa (così consentendo di acquisire il suo parere sull'effettiva tenuità del fatto-reato); l'intervento della vittima non è invece previsto in sede di udienza preliminare o in dibattimento, in cui il contraddittorio è già pienamente garantito. Si ricorda che, nel processo davanti al giudice di pace, l'art. 34 prevede - esercitata l'azione penale - un potere di veto della vittima al decreto di archiviazione. L'assenza di un potere di veto in capo alla persona offesa risulta, secondo la relazione illustrativa, in linea con il silenzio sul punto da parte del legislatore delegante: una scelta di diverso tipo da parte dello schema di decreto in esame sarebbe risultata contraddittoria con la delega. Inoltre, la medesima relazione illustrativa precisa che la diversa scelta adottata nel giudizio davanti al giudice di pace non consente di generalizzare una sorta di "principio dispositivo" del processo e della punibilità nelle mani della persona offesa, che non esiste al di fuori di specifiche ipotesi normative. Si rileva che non è espressamente disciplinata l'ipotesi della sentenza di proscioglimento per particolare tenuità del fatto, a chiusura del dibattimento (art. 529 ss. c.p.p.); integrando la formulazione del comma 1 dell'art. 652 c.p.p. stabilisce che il giudicato penale sulla particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis c.p., presupponendo comunque un accertamento sull'esistenza del reato e sul fatto che sia stato l'imputato a commetterlo, risulta efficace nell'eventuale giudizio civile o amministrativo per le restituzioni e il risarcimento del danno promosso dal danneggiato o nell'interesse dello stesso. Occorre valutare tale efficacia con riguardo al giudicato formatosi a seguito del decreto di archiviazione del GIP che, tra l'altro, è ricorribile solo per cassazione. L'articolo 4 modifica, inoltre, l'art. 3 del Testo Unico sul casellario giudiziale (DPR 313/2002) prevedendo che anche i provvedimenti che hanno dichiarato la non punibilità per la particolare tenuità del fatto vengano iscritti per estratto nello stesso casellario. In base alla normativa vigente, i decreti con cui il giudice accoglie la richiesta di archiviazione del p.m. non debbono essere iscritti nel casellario giudiziale. Si valuti se occorra prevedere espressamente che, in deroga alla regola generale, il solo decreto di archiviazione per particolare tenuità debba essere iscritto nel casellario giudiziale. Coordinamento con la disciplina processuale Iscrizioni nel Casellario giudiziale L'articolo 5 reca, infine, la disposizione di copertura finanziaria delle minori entrate (valutate in euro a decorrere dal 2015) per mancato introito delle pene pecuniarie a seguito delle archiviazioni per particolare tenuità del fatto. La copertura è assicurata dalle minori spese, sempre derivanti dall'applicazione del nuovo istituto, valutate in euro, a partire dal

5 Relazioni e pareri allegati Allo schema di decreto sono allegati la relazione illustrativa, la relazione tecnica, l'analisi di impatto della regolamentazione (A.I.R.) e l'analisi tecnico-normativa. Conformità con la norma di delega Lo schema di decreto non reca disposizioni direttamente confliggenti con i principi e criteri direttivi di delega. Rispetto delle competenze legislative costituzionalmente definite Il contenuto del provvedimento è riconducibile alla materia di cui all'art. 117, secondo comma, lett. l), della Costituzione (nella parte "norme processuali" e "ordinamento penale"), ambito riservato alla potestà legislativa statale esclusiva. GI0304 Servizio Studi - Dipartimento Giustizia CD_giustizia La documentazione dei servizi e degli uffici della Camera è destinata alle esigenze di documentazione interna per l'attività degli organi parlamentari e dei parlamentari. La Camera dei deputati declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge.i contenuti originali possono essere riprodotti, nel rispetto della legge, a condizione che sia citata la fonte.

ART. 1 (Modifiche al codice penale)

ART. 1 (Modifiche al codice penale) ART. 1 (Modifiche al codice penale) 1. Dopo l articolo 131 del codice penale, le denominazioni del Titolo V e del Capo I sono sostituite dalle seguenti: «Titolo V Della non punibilità per particolare tenuità

Dettagli

Schema di Decreto legislativo recante Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a norma dell art.

Schema di Decreto legislativo recante Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a norma dell art. Schema di Decreto legislativo recante Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a norma dell art. 1, comma 1, lett. m, della legge 28 aprile 2014, n. 67 RELAZIONE Lo

Dettagli

361 Titolo V - Della non punibilità per particolare tenuità del fatto

361 Titolo V - Della non punibilità per particolare tenuità del fatto 361 Titolo V - Della non punibilità per particolare tenuità del fatto 131/2 L opinione dominante ritiene che la norma in esame sia superflua nell ambito del sistema penale, dal momento che la struttura

Dettagli

Titolo I MODIFICHE AL CODICE PENALE

Titolo I MODIFICHE AL CODICE PENALE DISEGNO DI LEGGE RECANTE MODIFICHE ALLA NORMATIVA PENALE, SOSTANZIALE E PROCESSUALE, E ORDINAMENTALE PER IL RAFFORZAMENTO DELLE GARANZIE DIFENSIVE E LA DURATA RAGIONEVOLE DEI PROCESSI E PER UN MAGGIORE

Dettagli

Procura della Repubblica presso il Tribunale di

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Procura della Repubblica presso il Tribunale di L A N C I A N O Il procuratore della Repubblica OGGETTO: prime linee guida per l applicazione del decreto legislativo 16 marzo 2015, n. 28 Disposizioni in

Dettagli

Non punibilità per particolare tenuità del fatto: le linee-guida della Procura di Lanciano, di Gian Luigi Gatta 3 Aprile 2015

Non punibilità per particolare tenuità del fatto: le linee-guida della Procura di Lanciano, di Gian Luigi Gatta 3 Aprile 2015 Non punibilità per particolare tenuità del fatto: le linee-guida della Procura di Lanciano, di Gian Luigi Gatta 3 Aprile 2015 A proposito del nuovo art. 131 bis c.p. (disposizione in vigore dal 2.4.2015)

Dettagli

Incidenti stradali: le nuove disposizioni

Incidenti stradali: le nuove disposizioni INCONTRO DI STUDIO PER OPERATORI DI POLIZIA LOCALE LE NOVITA LEGISLATIVE PER LA P.M. FAENZA (RA) - 19 maggio 2006 Incidenti stradali: le nuove disposizioni LEGGE 21 febbraio 2006, n. 102 Disposizioni in

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio N. 71 del 13 Maggio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi I reati fiscali tenui potrebbero essere non punibili Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con

Dettagli

L ESPERIENZA ITALIANA. Angela Della Bella Università degli Studi di Milano

L ESPERIENZA ITALIANA. Angela Della Bella Università degli Studi di Milano L ESPERIENZA ITALIANA 1 Angela Della Bella Università degli Studi di Milano ANDAMENTO POPOLAZIONE CARCERARIA 1991-2014 80.000 70.000 60.000 50.000 40.000 30.000 20.000 10.000 0.000 2 Fonte: Dipartimento

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE APPROVATA, IN UN TESTO UNIFICATO, DALLA CAMERA DEI DEPUTATI. il 4 luglio 2013 (v. stampato Senato n.

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE APPROVATA, IN UN TESTO UNIFICATO, DALLA CAMERA DEI DEPUTATI. il 4 luglio 2013 (v. stampato Senato n. Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 331-927-B PROPOSTA DI LEGGE APPROVATA, IN UN TESTO UNIFICATO, DALLA CAMERA DEI DEPUTATI il 4 luglio 2013 (v. stampato Senato n. 925) MODIFICATA

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE CAPELLI, TABACCI, GIGLI, MARAZZITI, FITZGERALD NISSOLI, FABBRI, PES, VARGIU

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE CAPELLI, TABACCI, GIGLI, MARAZZITI, FITZGERALD NISSOLI, FABBRI, PES, VARGIU Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI CAMERA DEI DEPUTATI N. 3772 PROPOSTA DI LEGGE D'INIZIATIVA DEI DEPUTATI CAPELLI, TABACCI, GIGLI, MARAZZITI,

Dettagli

Definizione del procedimento penale nei casi di particolare tenuità del fatto

Definizione del procedimento penale nei casi di particolare tenuità del fatto Definizione del procedimento penale nei casi di particolare tenuità del fatto Nel lento e accidentato percorso verso un diritto penale minimo, l opportunità di introdurre anche nel procedimento ordinario,

Dettagli

La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p.

La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. Sintesi delle problematiche redatta dalla Dr.ssa Simona Serra Sommario. 1. Profili sostanziali 2. Profili processuali 3.

Dettagli

XXXX, elett.-te domiciliata presso il difensore. LIBERA PRESENTE

XXXX, elett.-te domiciliata presso il difensore. LIBERA PRESENTE N. 18564/2010 R.G. Notizie di reato N. Reg. Sent. N. 280/2015 R.G. Tribunale del 9 Aprile 2015 Data del deposito Data di irrevocabilità Data comunicazione irrevocabilità al P.M. Estratto esecutivo inviato

Dettagli

commesse in danno di minore in ambito intrafamiliare. Le conseguenze sulle pene accessorie pag. 17

commesse in danno di minore in ambito intrafamiliare. Le conseguenze sulle pene accessorie pag. 17 IL PENALISTA Sommario I. GLI INTERVENTI DI DIRITTO PENALE SOSTANZIALE pag. 9 1. Le modifiche al codice penale: aggravante comune, violenza sessuale, stalking, minaccia semplice pag. 9 2. La nuova aggravante

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE PECORELLA, COSTA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE PECORELLA, COSTA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 881 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI PECORELLA, COSTA Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale e al codice

Dettagli

Gazzetta Ufficiale N. 144 del 23 Giugno 2010

Gazzetta Ufficiale N. 144 del 23 Giugno 2010 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Gazzetta Ufficiale N. 144 del 23 Giugno 2010 CIRCOLARE 28 aprile 2010, n. 5 Articolo 55-quinquies del decreto legislativo n. 165 del 2001 (introdotto dal decreto legislativo

Dettagli

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: LEGGE 27 maggio 2015, n. 69 (in Gazz. Uff., 30 maggio 2015, n. 124). - Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio. La

Dettagli

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE INDICE pag. Prefazione.... XV PARTE I Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE 1.1. La garanzia costituzionale del diritto di difesa in

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

Contenuto. La legge 67 del 2014 sulla sospensione del procedimento per assenza dell'imputato

Contenuto. La legge 67 del 2014 sulla sospensione del procedimento per assenza dell'imputato Introduzione dell'articolo 15-bis della legge 28 aprile 2014, n. 67, concernente norme transitorie per l'applicazione della disciplina della sospensione del procedimento penale nei confronti degli irreperibili

Dettagli

TESTO modificato dal Senato della Repubblica. Capo I DELEGHE AL GOVERNO

TESTO modificato dal Senato della Repubblica. Capo I DELEGHE AL GOVERNO TESTO modificato dal Senato della Repubblica Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento

Dettagli

D.P.R. 22 settembre 1988 n.488 "Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni"

D.P.R. 22 settembre 1988 n.488 Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni D.P.R. 22 settembre 1988 n.488 "Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni" Capo I - Disposizioni Generali Art. 1 - Principi generali del processo minorile Art.

Dettagli

PREMESSA ALLA MODIFICA STATUTARIA

PREMESSA ALLA MODIFICA STATUTARIA PREMESSA ALLA MODIFICA STATUTARIA Premesso che, la Costituzione Italiana all art. 2 cita: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali

Dettagli

D. Lgs. 28/2015: disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a norma dell art. 1, c. 1, lett. M) della L. 67/2014.

D. Lgs. 28/2015: disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a norma dell art. 1, c. 1, lett. M) della L. 67/2014. 1 D. Lgs. 28/2015: disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a norma dell art. 1, c. 1, lett. M) della L. 67/2014. Il D. Lgs. 28/2015 ha introdotto poche ma rilevanti

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

MODIFICHE AL REATO DI DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA O ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE

MODIFICHE AL REATO DI DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA O ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE Dossier n. 92 Ufficio Documentazione e Studi 24 giugno 2015 MODIFICHE AL REATO DI DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA O ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE La Camera ha approvato, in terza lettura, la proposta di legge

Dettagli

art. 1 - delega al Governo per la riforma del sistema delle pene

art. 1 - delega al Governo per la riforma del sistema delle pene PREMESSA Nella Gazzetta ufficiale n. 100 del 02.05.2014 è stata pubblicata la legge 28 aprile 2014, n. 67 recante "Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema

Dettagli

Il rischio di un affievolimento procedurale dei reati per la tutela giuridica degli animali

Il rischio di un affievolimento procedurale dei reati per la tutela giuridica degli animali Il rischio di un affievolimento procedurale dei reati per la tutela giuridica degli animali L applicazione della non punibilità (no assoluzione ) per la particolare tenuità del fatto non può certo inibire

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGE 28 aprile 2014, n. 67. Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione

Dettagli

Diritto Penale - Percorso operativo Coratella Claudio

Diritto Penale - Percorso operativo Coratella Claudio Diritto Penale - Percorso operativo Coratella Claudio Testimonianza di Coratella Claudio NATURA GIURIDICA La testimonianza è un mezzo di prova disciplinato dagli artt. 194 e ss c.p.p. Il testimone è colui

Dettagli

L obbligo di vendere le merci esposte

L obbligo di vendere le merci esposte L obbligo di vendere le merci esposte di Marilisa Bombi L ordinamento giuridico nazionale ha, da sempre, previsto l obbligo della prestazione, anche se quest obbligo, contenuto all interno della disciplina

Dettagli

1988 - DPR 448/88 Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni Decreto del Presidente della Repubblica (DPR)

1988 - DPR 448/88 Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 1988 - DPR 448/88 Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988,

Dettagli

Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448. Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni.

Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448. Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni. Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448 Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni. (G.U. n. 250, 24 ottobre 1988, Supplemento Ordinario)

Dettagli

Codice Penale art. 437

Codice Penale art. 437 Codice Penale art. 437 TITOLO VI Dei delitti contro l'incolumità pubblica Dei delitti di comune pericolo mediante violenza Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro. [I]. Chiunque

Dettagli

723 724 725 726 727 728 729 731 732 733 734 735 735 bis 736 737 737 bis 738 739 740 741

723 724 725 726 727 728 729 731 732 733 734 735 735 bis 736 737 737 bis 738 739 740 741 Codice di Procedura Penale articoli: 723 724 725 726 727 728 729 731 732 733 734 735 735 bis 736 737 737 bis 738 739 740 741 723. Poteri del ministro di grazia e giustizia. 1. Il ministro di grazia e giustizia

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it Non punibilità per particolare tenuità del fatto: prospettive di applicazione e nuovo reato di falso in bilancio

www.ildirittoamministrativo.it Non punibilità per particolare tenuità del fatto: prospettive di applicazione e nuovo reato di falso in bilancio Non punibilità per particolare tenuità del fatto: prospettive di applicazione e nuovo reato di falso in bilancio A cura di LETIZIA VALENTINA LO GIUDICE Con legge 28 aprile 2014 n. 67, il Parlamento ha

Dettagli

Inapplicabilità di fatto dell istituto della tenuità ai crimini contro gli animali

Inapplicabilità di fatto dell istituto della tenuità ai crimini contro gli animali Inapplicabilità di fatto dell istituto della tenuità ai crimini contro gli animali a cura di Dott. Maurizio Santoloci (Direttore Ufficio Legale LAV) Avv. Carla Campanaro (Responsabile Ufficio Legale LAV)

Dettagli

PARERE NON AVENTE VALORE GIURIDICO VINCOLANTE TRIBUNALE DEI DIRITTI DEI DISABILI 9^ SESSIONE MANFREDONIA 23/09/2006

PARERE NON AVENTE VALORE GIURIDICO VINCOLANTE TRIBUNALE DEI DIRITTI DEI DISABILI 9^ SESSIONE MANFREDONIA 23/09/2006 PARERE NON AVENTE VALORE GIURIDICO VINCOLANTE TRIBUNALE DEI DIRITTI DEI DISABILI 9^ SESSIONE MANFREDONIA 23/09/2006 3 CASO: UNA PERSONA CON GRAVE DISABILITA E RESPONSABILE PER IL RISARCIMENTO E PERSEGUITAMENTO

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE n. 168/2005 Vilipendio: illegittimità costituzionale dell articolo 403, primo e secondo comma, del codice penale, nella parte in cui prevede, per le offese alla religione

Dettagli

Voluntary Disclosure Implicazioni penali Hotel Lugano Dante

Voluntary Disclosure Implicazioni penali Hotel Lugano Dante Voluntary Disclosure Implicazioni penali Hotel Lugano Dante Lugano, 22 ottobre 2013 avv. Alessandro Pistochini 1 1) Scenario generale Summary 2) L impianto del diritto penale tributario ai sensi del d.lgs.

Dettagli

L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE

L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE ART. 10 L'assicurazione a norma del presente decreto esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile per gli infortuni sul lavoro.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MONZA SEZIONE PENALE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MONZA SEZIONE PENALE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MONZA SEZIONE PENALE il giudice per le indagini preliminari dr. Claudio Tranquillo, all'udienza del 24.10.2012 ha pronunciato mediante lettura

Dettagli

LA REVISIONE DELLE SANZIONI PENALI TRIBUTARIE

LA REVISIONE DELLE SANZIONI PENALI TRIBUTARIE LA REVISIONE DELLE SANZIONI PENALI TRIBUTARIE LA REVISIONE DELLE SANZIONI PENALI TRIBUTARIE D.Lgs. n. 74/2000 Artt. da 1 a 14, D.Lgs. n. 158/2015 Con la pubblicazione sulla G.U. del Decreto attuativo della

Dettagli

Legge 5 dicembre 2005, n. 251

Legge 5 dicembre 2005, n. 251 Legge 5 dicembre 2005, n. 251 " Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO SEZIONE DEL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI. R E P U B B L I C A I T A L I A N A In nome del Popolo italiano

TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO SEZIONE DEL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI. R E P U B B L I C A I T A L I A N A In nome del Popolo italiano TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO SEZIONE DEL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI R E P U B B L I C A I T A L I A N A In nome del Popolo italiano Il Giudice per l'udienza preliminare, dott. Roberto Arnaldi,

Dettagli

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 955

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 955 Senato della Repubblica XVII Legislatura Fascicolo Iter DDL S. 955 Disposizioni in materia di esercizio della prostituzione 26/10/2015-10:59 Indice 1. DDL S. 955 - XVII Leg. 1 1.1. Dati generali 2 1.2.

Dettagli

AUTOTUTELA TRIBUTARIA E DECADENZA DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO

AUTOTUTELA TRIBUTARIA E DECADENZA DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO AUTOTUTELA TRIBUTARIA E DECADENZA DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO a cura Cosimo Turrisi L autotutela tributaria è un procedimento amministrativo di secondo grado che consente, in ossequio ai principi di cui

Dettagli

IL GUP. sulla riserva assunta all udienza del 12.1.2009 in ordine alle istanze di esclusione delle parti civili costituite proposte da:

IL GUP. sulla riserva assunta all udienza del 12.1.2009 in ordine alle istanze di esclusione delle parti civili costituite proposte da: IL GUP sulla riserva assunta all udienza del 12.1.2009 in ordine alle istanze di esclusione delle parti civili costituite proposte da: 1. difesa BELLEN, RANZINI, MAGURANO, BONI, GRATTAGLIANO, MARINELLI,

Dettagli

Diminuiscono i termini di prescrizione dei reati ed aumentano le pene per i recidivi e per i delitti di associazione mafiosa ed usura.

Diminuiscono i termini di prescrizione dei reati ed aumentano le pene per i recidivi e per i delitti di associazione mafiosa ed usura. Legge ex Cirielli: attenuanti generiche, recidiva, usura e prescrizione Legge 05.12.2005 n 251, G.U. 07.12.2005 Diminuiscono i termini di prescrizione dei reati ed aumentano le pene per i recidivi e per

Dettagli

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE Il Caso La Procura della Repubblica notificava, ai sensi dell art. 415 bis c.p.p., l avviso di conclusione delle indagini

Dettagli

Codice Penale. 270- bis. Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico (1).

Codice Penale. 270- bis. Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico (1). Codice Penale 270- bis. Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico (1). Chiunque promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia associazioni

Dettagli

LEGGE N. 67/14. MODIFICHE AL CODICE PENALE. 1) ASSENZA DELL'IMPUTATO.

LEGGE N. 67/14. MODIFICHE AL CODICE PENALE. 1) ASSENZA DELL'IMPUTATO. Www.carelladarcangelo.com LEGGE N. 67/14. MODIFICHE AL CODICE PENALE. 1) ASSENZA DELL'IMPUTATO. Art. 159. Sospensione del corso della prescrizione. Il corso della prescrizione rimane sospeso in ogni caso

Dettagli

INDICE DEL SECONDO VOLUME

INDICE DEL SECONDO VOLUME INDICE DEL SECONDO VOLUME Avvertenza... pag. XI I CRITERI DI IMPUTAZIONE OGGETTIVA DEL FATTO ALL AUTORE LA RESPONSABILITÀ OGGETTIVA 1. La responsabilità oggettiva nel Codice Rocco e il suo contrasto con

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE MODIFICHE ALL'ARTICOLO 55- QUATER DEL DECRETO LEGISLATIVO 30 MARZO 2001, N. 165, AI SENSI DELL'ARTICOLO 17, COMMA 1, LETTERA S), DELLA LEGGE 7 AGOSTO 2015, N. 124,

Dettagli

IL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO

IL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO Studio Legale Associato Tosello & Partners Modello D.Lgs. 231/01 integrato con l art. 30 D.Lgs. 81/08 La responsabilità degli amministratori per mancata adozione del Modello 231 secondo la giurisprudenza

Dettagli

Legge Simeone-Saraceni del 27 maggio 1998 n. 156

Legge Simeone-Saraceni del 27 maggio 1998 n. 156 Legge Simeone-Saraceni del 27 maggio 1998 n. 156 Art. 1 Esecuzione delle pene detentive 1. L'articolo 656 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: "Art. 656 (Esecuzione delle pene detentive).

Dettagli

[L'opposizione si propone mediante ricorso, al quale è allegata l'ordinanza notificata.]

[L'opposizione si propone mediante ricorso, al quale è allegata l'ordinanza notificata.] NOTA Gli articoli 22-22 bis - 23 della L. 689/81 sono stati pressoché integralmente abrogati dall art. 34 del D. Lgs. 150/2011 e sostituiti con gli articoli 6 e 7 dello stesso D. L.vo 150/2011 Articolo

Dettagli

Appunti Procedimento avanti il Giudice di Pace penale (definizioni alternative, impugnazioni, esecuzione)

Appunti Procedimento avanti il Giudice di Pace penale (definizioni alternative, impugnazioni, esecuzione) Appunti Procedimento avanti il Giudice di Pace penale (definizioni alternative, impugnazioni, esecuzione) Una celere lettura, inevitabilmente un po didattica, della seconda parte delle norme (decreto legislativo

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI RAVENNA

ORDINE DEGLI AVVOCATI RAVENNA TRIBUNALE DI RAVENNA ORDINE DEGLI AVVOCATI RAVENNA CAMERA PENALE DELLA ROMAGNA PROTOCOLLO PER LA LIQUIDAZIONE DEGLI ONORARI DOVUTI AI DIFENSORI (D'UFFICIO 0 Dl FIDUCIA) DI SOGGETTI AMMESSI AL PATROCINIO

Dettagli

Vigente al: 8-5-2015. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga

Vigente al: 8-5-2015. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga LEGGE 16 aprile 2015, n. 47 Modifiche al codice di procedura penale in materia di misure cautelari personali. Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di visita a persone affette da handicap

Dettagli

L attività di accertamento e contestazione degli organi di vigilanza: princìpi essenziali del d.lvo 758/94

L attività di accertamento e contestazione degli organi di vigilanza: princìpi essenziali del d.lvo 758/94 L attività di accertamento e contestazione degli organi di vigilanza: princìpi essenziali del d.lvo 758/94 Dott. Luca Poniz Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano Parma 19 febbraio 2007

Dettagli

La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche: i Modelli Organizzativi ex D. Lgs. 231/01

La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche: i Modelli Organizzativi ex D. Lgs. 231/01 La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche: i Modelli Organizzativi ex D. Lgs. 231/01 Studio Legale avv. Paolo Savoldi Bergamo, Via G. Verdi 14 Oggetto del Decreto 231/01 Il Decreto 231/01

Dettagli

Legislazione minorile. Indice. 1 Le misure rieducative ------------------------------------------------------------------------------------ 3

Legislazione minorile. Indice. 1 Le misure rieducative ------------------------------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI LEGISLAZIONE MINORILE LEZIONE V LA COMPETENZA AMMINISTRATIVA DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI PROF. GIANLUCA GUIDA Indice 1 Le misure rieducative ------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Agenzia delle Entrate Risoluzione 28 marzo 2008, n.111/e

Agenzia delle Entrate Risoluzione 28 marzo 2008, n.111/e Agenzia delle Entrate Risoluzione 28 marzo 2008, n.111/e Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n.212 Reverse-charge - Interpretazione dell'art. 17, sesto comma, lett. a), del D.P.R. n.

Dettagli

Sanzioni disciplinari e Procedimento disciplinare

Sanzioni disciplinari e Procedimento disciplinare Seminario sul D.Lgs. 27 ottobre 2009 n. 150 1 Sanzioni disciplinari e Procedimento disciplinare (artt. 55-55 novies D. lsg. 30 marzo 2001 n. 165) Avv. Mauro Montini Firenze, 23 novembre 2009 AMBITO DI

Dettagli

Politiche sociali per le famiglie. Stefania Mazza 25 marzo 2015

Politiche sociali per le famiglie. Stefania Mazza 25 marzo 2015 Politiche sociali per le famiglie Stefania Mazza 25 marzo 2015 La legge ordinaria legge 26 luglio 1975 n. 354 Norme sull Ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative

Dettagli

La Legge 28 aprile 2014 n. 67

La Legge 28 aprile 2014 n. 67 POF AVVOCATI 2015 Sospensione del procedimento e messa alla prova: profili sostanziali e profili processuali Mario Zanchetti Enrico Maria Mancuso 25 marzo 2015 E vietata la riproduzione totale o parziale

Dettagli

Emissione di fatture false

Emissione di fatture false Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 88 24.03.2014 Emissione di fatture false Il commercialista risponde del reato assieme al cliente, se lo ha istigato Categoria: Contenzioso Sottocategoria:

Dettagli

Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01

Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 1 1. PREMESSA Il presente documento costituisce il Modello di Organizzazione e di Gestione ex D.Lgs. n. 231/2001, che sarà adottato dal CORISA- CONSORZIO DI RICERCA

Dettagli

indipendentemente dal conseguimento di un profitto o dal verificarsi di un danno,

indipendentemente dal conseguimento di un profitto o dal verificarsi di un danno, L'indebita utilizzazione a fini di profitto della carta di credito da parte di chi non ne sia titolare integra il reato di cui alla Legge n. 143 del 1991, articolo 12, indipendentemente dal conseguimento

Dettagli

Trib. Tivoli, 13 novembre 2012, imp. XY, est. Pierazzi. TRIBUNALE ORDINARIO DI TIVOLI REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano

Trib. Tivoli, 13 novembre 2012, imp. XY, est. Pierazzi. TRIBUNALE ORDINARIO DI TIVOLI REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano Trib. Tivoli, 13 novembre 2012, imp. XY, est. Pierazzi TRIBUNALE ORDINARIO DI TIVOLI REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano Omissis Le parti hanno così concluso: Il P.M.: non doversi procedere

Dettagli

Articolo 1 - Modifiche alla disciplina sanzionatoria in materia di delitti contro la pubblica amministrazione

Articolo 1 - Modifiche alla disciplina sanzionatoria in materia di delitti contro la pubblica amministrazione Legge 27/5/2015 n. 69 (G.U. 30/5/2015 n. 124) Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio Articolo 1 - Modifiche alla disciplina

Dettagli

Buongiorno tutti sono l Avv. Maria SINAGRA e vi parlerò di RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI GIURIDICI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

Buongiorno tutti sono l Avv. Maria SINAGRA e vi parlerò di RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI GIURIDICI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Buongiorno tutti sono l Avv. Maria SINAGRA e vi parlerò di RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI GIURIDICI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO INIZIAMO COL DARE UNA DEFINIZIONE AL CONCETTO DI RESPONSABILITÀ PENALE

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D.Lgs. 10-3-2000 n. 74 Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, a norma dell'articolo 9 della L. 25 giugno 1999, n. 205. Pubblicato nella Gazz. Uff. 31 marzo

Dettagli

Udienza preliminare. Integrazione delle indagini ed integrazione probatoria. La modificazione dell imputazione

Udienza preliminare. Integrazione delle indagini ed integrazione probatoria. La modificazione dell imputazione Udienza preliminare 117 fiducia o d ufficio), a meno che l imputato sia difeso da due difensori e l impedimento riguardi solo uno di essi ovvero sia lo stesso imputato a chiedere che si proceda all udienza

Dettagli

BA.ST., nata ad (...), dom. eletto ex art. 161 c.p.p. in Roma Via (...) presso lo studio dell'avv. Da.Ma. del Foro di Roma;

BA.ST., nata ad (...), dom. eletto ex art. 161 c.p.p. in Roma Via (...) presso lo studio dell'avv. Da.Ma. del Foro di Roma; Tribunale di Ivrea Sen. n. 549 del 08 gennaio 2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI IVREA Il Giudice del Tribunale di Ivrea Dr.ssa Marianna Tiseo alla pubblica udienza del 10

Dettagli

, REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE SENTENZA

, REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE SENTENZA , REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE 1306 2/ 15 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ARTURO CORTESE Dott. LUIGI PIETRO CAIAZZO

Dettagli

La diffamazione/ le aggravanti

La diffamazione/ le aggravanti La diffamazione Cosa distingue la diffamazione (595 cp) dall ingiuria (594 cp)? Cos è la calunnia (368 cp)? La differenza rispetto a codici Zanardelli e Rocco. 595 cp: chiunque, fuori dei casi indicati

Dettagli

Il Consiglio superiore della magistratura, nella seduta del 6 dicembre 2006, ha adottato la seguente delibera:

Il Consiglio superiore della magistratura, nella seduta del 6 dicembre 2006, ha adottato la seguente delibera: Problematiche relative alla nuova formulazione dell art. 2 Legge Guarentigie. Interpretazione del nuovo testo dell'art. 2 L.G., così come modificato dal D.L.vo n. 109/2006 (Risoluzione del 6 dicembre 2006)

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITA DI PROVENIENZA ILLECITA Adozione con delibera Consiglio

Dettagli

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67.

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. di G. MAZZI (Intervento al Corso avvocati presso Il Tribunale militare di Roma il 20 novembre 2014) 1. Considerazioni generali.

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

Quesiti SI NO SI NO SI NO SI NO SI NO SI SI NO

Quesiti SI NO SI NO SI NO SI NO SI NO SI SI NO All. Del. Gar. N 21 del 24/5/2007 La seguente lista di controllo è tratta dall allegato alla Delibera del Garante per la protezione dei dati personali n 21, del 24/5/2007, recante misure per la semplificazione

Dettagli

Dal punto di vista tecnico, però, la nuova disciplina è subito apparsa mal formulata.

Dal punto di vista tecnico, però, la nuova disciplina è subito apparsa mal formulata. Il decreto del Tribunale per i minorenni che provvede sul mantenimento dei figli naturali è titolo per iscrivere ipoteca. Commento al Decreto del Tribunale di Bologna del 29 giugno 2012. La legge n. 54/20006

Dettagli

SIMULAZIONE DEL PROCESSO PENALE DALLE INDAGINI ALLA SENTENZA DI PRIMO GRADO

SIMULAZIONE DEL PROCESSO PENALE DALLE INDAGINI ALLA SENTENZA DI PRIMO GRADO SIMULAZIONE DEL PROCESSO PENALE DALLE INDAGINI ALLA SENTENZA DI PRIMO GRADO SIMULAZIONE DEL PROCESSO PENALE: i protagonisti SIMULAZIONE DEL PROCESSO PENALE: i protagonisti e tanto altro. SIMULAZIONE DEL

Dettagli

LEGGE 27 maggio 1998 n. 165

LEGGE 27 maggio 1998 n. 165 LEGGE 27 maggio 1998 n. 165 MODIFICHE ALL'ARTICOLO 656 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE ED ALLA LEGGE 26 LUGLIO 1975, N. 354, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI. Art. 1. Esecuzione delle pene detentive L'articolo

Dettagli

Decreto legislativo 7 settembre 2010, n. 161

Decreto legislativo 7 settembre 2010, n. 161 Decreto legislativo 7 settembre 2010, n. 161 Disposizioni per conformare il diritto interno alla Decisione quadro 2008/909/GAI relativa all applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle

Dettagli

Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015

Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015 Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015 Reati penali fiscali: per le fattispecie elusive il contribuente va assolto Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che la Cassazione, con una recente

Dettagli

Capitolo II Tariffa penale

Capitolo II Tariffa penale Capitolo II Tariffa penale Art. 1 - Criteri generali - 1. Per la determinazione dell'onorario di cui alla tabella deve tenersi conto della natura, complessità e gravità della causa, delle contestazioni

Dettagli

Antonio Vallebona L'INGIUSTIFICATEZZA QUALIFICATA DEL LICENZIAMENTO: FATTISPECIE E ONERI PROBATORI

Antonio Vallebona L'INGIUSTIFICATEZZA QUALIFICATA DEL LICENZIAMENTO: FATTISPECIE E ONERI PROBATORI Antonio Vallebona L'INGIUSTIFICATEZZA QUALIFICATA DEL LICENZIAMENTO: FATTISPECIE E ONERI PROBATORI SOMMARIO: 1. L' ingiustificatezza qualificata come via di accesso alla tutela reale. - 2. Le due ipotesi

Dettagli

CAMERA PENALE di MESSINA P. PISANI G. AMENDOLIA

CAMERA PENALE di MESSINA P. PISANI G. AMENDOLIA Liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi professionali. Linee guida per l'applicazione dei parametri previsti dal D.M. n. 55 del 10 marzo 2014 Premessa: Che con la legge 31 dicembre

Dettagli

NORMATIVA PREVIGENTE MODIFICHE APPORTATE DAL PROVVEDIMENTO. Art. 3. Art. 168-bis c.p. (Sospensione del processo con messa alla prova dell'imputato).

NORMATIVA PREVIGENTE MODIFICHE APPORTATE DAL PROVVEDIMENTO. Art. 3. Art. 168-bis c.p. (Sospensione del processo con messa alla prova dell'imputato). LEGGE 28 APRILE 2014, N. 67 (IN VIGORE DAL 17 MAGGIO 2014) DELEGA AL GOVERNO IN MATERIA DI SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO CON MESSA ALLA PROVA, PENE DETENTIVE NON CARCERARIE, NONCHÉ SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO

Dettagli