Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»"

Transcript

1 Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» ROMA SOCIETÀ EDITRICE DEL «FORO ITALIANO» 1969 (2014)

2 Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» I. FORMULAZIONE DELLE MASSIME 1. - Preliminare è la integrale lettura della sentenza da preparare: svolgimento del processo (impropriamente chiamato fatto) e motivi della decisione (impropriamente chiamati diritto). Se trattasi di sentenza di merito, non va pretermessa la lettura delle conclusioni delle parti in materia civile e dei capi d'imputazione in materia penale; se trattasi di sentenza di Cassazione o di Consiglio di Stato, si debbono considerare i motivi dei ricorrenti come primo, ma non esclusivo, criterio di orientamento. Sol se questa delicata e complessa operazione viene condotta con paziente intelligenza e con spirito alieno da pericolosi apriorismi, la soluzione delle questioni di diritto, rilevanti per la decisione della controversia, può essere adeguatamente riassunta nella massima, senza incorrere in astratte enunciazioni ovvero in mere descrizioni dei casi concreti: due estremismi da evitare La massima deve essere formulata soltanto sulla questione di diritto che il giudice era direttamente chiamato a decidere e ha deciso e non anche sulle argomentazioni giuridiche da cui egli ha tratto il proprio convincimento, né sulle questioni, siano pure di diritto, preliminari o collaterali che abbia creduto opportuno esaminare, per esposizione storica o in tesi astratta, onde giungere alla decisione di quella che forma il vero oggetto della controversia. Quando la sentenza ha direttamente deciso più questioni di diritto diverse e distinte, che formano tutte oggetto della controversia, si deve formulare per ciascuna di esse una propria e distinta massima. Le massime sulle questioni di diritto debbono esprimere nel modo più chiaro e completo, ma conciso, la tesi giuridica che la sentenza ha accolto. Se per maggior chiarezza o per altra importante ragione si ritenga opportuno di dare notizia anche del caso concreto a cui la tesi generica è stata applicata, si può far

3 seguire in frase parentetica l indicazione della fattispecie concreta di applicazione, introducendola con la formula: nella specie. Nelle sentenze poi in cui non viene enunciata una precisa tesi giuridica, che possa essere distaccata dal caso specifico e generalizzata, anche la massima deve essere formulata con attinenza al caso specifico. In ciascuna sentenza ad ogni massima deve seguire tra parentesi un numero in ordine progressivo, che serve a richiamare la nota di pari numero, corrispondente alla massima. Nella formulazione delle massime, occorre, per quanto è possibile, evitare di citare disposizioni di legge senza riassumerne il contenuto. II. SOMMARIO DELLE MASSIME (NERETTI) Il sommario di ogni massima è costituito dal sunto della massima stessa. La prima parola di esso deve indicare la materia a cui la massima si riferisce e per tale indicazione deve sempre adoperarsi la voce che è usata nel Repertorio per indicare la materia di cui si tratta (particolarmente utile può essere, per la esatta individuazione delle voci, riferentisi a materie trattate nei codici e nelle leggi speciali, l'indice per articoli fisso, che correda il Repertorio; non del pari consigliabile è l utilizzazione dell'indice per articoli variabile). Seguono poi altre parole o espressioni separate fra loro da lineette che valgano a costituire il sunto della massima. Anche per esse vanno preferibilmente adoperate le parole usate al riguardo nel Repertorio. Dette espressioni debbono assumere, finché è possibile, forme di sostantivi a- stratti (con le necessarie specificazioni) anziché forme verbali (es. ammissibilità anziché: è ammissibile); non debbono essere citati articoli di legge nel neretto vero e proprio. In fondo a ciascun sommario debbono essere indicati gli articoli di legge a cui la massima si riferisce. In tali indicazioni la Costituzione e i trattati dell Unione hanno la precedenza sui codici, i quali, a loro volta, hanno precedenza rispetto alle leggi, se queste vi sono; se le leggi sono più, vengono indicate in ordine cronologico partendo dalla più remota per giungere alla più recente. Le leggi debbono essere indicate con il tipo (leggi; decreti legislativi; decreti legge; regi decreti; leggi regionali, ecc.), la data di pubblicazione e il numero relativo e il

4 titolo. Gli articoli dei codici e delle leggi debbono essere indicati in ordine progressivo ascendente, anche se il contenuto della massima suggerirebbe un ordine diverso. Se la stessa legge è riportata in più sommari, relativi alla medesima sentenza, il titolo della legge va riportato solo nel primo sommario. III. NOTE ALLE SENTENZE A) NORME GENERALI Di regola, ogni massima deve avere una propria nota portante il numero della massima a cui si riferisce. Ciò è strettamente necessario, quando le massime riguardano materie diverse, e anche quando, pur riferendosi a una stessa materia, sono fra loro nettamente distinte e separate. Quando però più massime sono dipendenti e conseguenziali l'una dall'altra o fra loro strettamente collegate, si può redigere per esse un'unica nota (portante i numeri raggruppati delle diverse massime), con i richiami di giurisprudenza e di dottrina che riguardino il complesso delle massime raggruppate e ove ne sia il caso con gli speciali riferimenti a ciascuna delle massime raggruppate. B) RICERCHE DI GIURISPRUDENZA E DI DOTTRINA Le ricerche debbono essere eseguite solo dopo aver formulato, in modo completo ed esatto, la massima cui si riferiscono: e ciò per evitare possibili equivoci e deviazioni nelle ricerche stesse (senza che il perfezionamento della ricerca possa portare alla modificazione della massima o del neretto). Tali ricerche debbono iniziarsi sui fascicoli dell'anno in corso, tanto del Foro Italiano, quanto del Massimario del Foro Italiano, nel quale, come è noto, sono riprodotte le massime dell'ufficio Massimario della Cassazione. Se il Repertorio dell'anno precedente non è ancora pubblicato, le ricerche relative a tale anno debbono esser svolte nei rispettivi volumi del Foro e del Massimario. Poi si proseguono nei Repertori, a cominciare dall'ultimo e procedendo indietro sino a che si trovi una sentenza pubblicata in un volume del Foro che abbia deciso direttamente la questione che forma oggetto della ricerca. Trovata tale sentenza, le

5 ricerche si arrestano e basta fare richiamo alla relativa nota per gli anteriori precedenti di giurisprudenza e di dottrina. Per il periodo posteriore alla pubblicazione dell'ultimo Repertorio, le ricerche di dottrina saranno altresì fatte direttamente sui periodici giudiziari, sia quelli generali, sia gli altri che più specialmente si occupano della materia a cui appartiene la questione per cui si fanno le ricerche. Data la frequente differenza strutturale tra massime Foro e massime dell'ufficio Massimario Cassazione, e dato che nel Repertorio sono riportate, in aggiunta a quelle delle sentenze pubblicate nel volume del Foro, le massime estratte a cura delle redazioni di altre Riviste, che non sempre seguono i criteri di estrazione che il Foro ritiene preferibili, è necessario risalire alla motivazione della sentenza, cui si riferisce la massima e, ove ciò non sia possibile per essere la sentenza inedita, far constatare la valutazione di conformità o di difformità che ha per termine da un lato la massima ufficiale, di cui non è stato possibile verificare l'aderenza alla motivazione, e dall'altro lato la motivazione della sentenza in preparazione e la massima, che se ne è estratta. Questo delicato lavoro di controllo, che va compiuto anche quando sentenze della Cassazione siano menzionate come conformi o difformi nella motivazione di quella in preparazione, impegna al massimo grado la responsabilità del ricercatore, il quale non deve dimenticare che gli orientamenti della giurisprudenza si ricostruiscono dalle sentenze e non dalle massime, cui deve riconoscersi soltanto il valore di espediente mnemonico o euristico che dir si voglia. A maggior ragione, tale direttiva di ricerca deve essere rispettata per le sentenze di merito: nel campo penale, stante la preminenza delle specifiche caratteristiche del caso concreto, assai più che nel campo civile. Se nel fare le ricerche si rinvengono sentenze che decisero questioni strettamente collegate con quella che forma oggetto della massima da annotarsi, esse vanno indicate in fondo alla nota. Si debbono però evitare riferimenti a sentenze su questioni, che, pure essendo attinenti, non siano direttamente collegate con quelle in esame. Se le questioni preliminari o collaterali esaminate in motivazione per esposizione storica o in tesi astratta (i c.d. obiter dicta) al fine di giungere al vero e proprio decisum, oggetto delle controversie e riassunto nelle massime, hanno ricevuto ampiezza e profondità di trattazione tali da farlo stimare necessario, esse dovranno essere enunciate nelle note dopo i richiami propri delle massime, ed a loro volta corredate, di seguito, dei rispettivi richiami, compiuti secondo i medesimi criteri indicati. Se facendo le ricerche al completo (e cioè sino alla entrata in vigore della dispo-

6 sizione di legge da cui è sorta la questione per la quale si fanno le ricerche o della disposizione che, pur essendo stata abrogata dalla successiva, abbia lo stesso contenuto di questa) non si trova alcun precedente, si deve dichiararlo. Anche in questo caso però, ed anzi con maggiore larghezza, vanno ricordate le sentenze che hanno deciso questioni che abbiano connessione, riferimento o analogia con quella senza precedenti. Sono in ogni caso da evitare i richiami generici o d'istituto. C) ORDINAMENTO FORMALE DELLE NOTE Ciascuna nota deve contenere, nel modo più completo, i richiami di giurisprudenza e di dottrina sulla questione a cui si riferisce. I richiami di giurisprudenza debbono precedere quelli di dottrina e i primi debbono essere separati dai secondi con un a capo. In ambedue i richiami debbono pure essere specificati e distinti quelli in senso favorevole o analogo alla sentenza annotata da quelli in senso contrario o difforme. Se vi sono sentenze o scritti di autori che facciano distinzioni, restrizioni, estensioni, ecc., sulla questione in esame, deve farsene speciale indicazione. Se fra le sentenze richiamate nella nota ve ne siano alcune invocate anche nel testo della sentenza annotata, deve farsi menzione di tale invocazione. Qualora debbano farsi richiami a questioni analoghe o connesse a quella in esame, essi debbono essere posti, sia per la giurisprudenza sia per la dottrina, in fondo alla nota. Il redattore deve astenersi dal formulare apprezzamenti personali e dall interpretare il contenuto della sentenza. Se ritiene di addivenire agli uni o procedere all'altra, deve dapprima redigere la nota nel modo che qui si è precisato e separati da * * * far poi seguire apprezzamenti ed interpretazione assumendone la responsabilità. Peraltro, a) non sono ammessi apprezzamenti personali su sentenze di merito, non ancora divenute definitive, b) né quale che sia il giudice, che ha pronunciato la sentenza sono ammessi apprezzamenti personali del collaboratore, che abbia, nella controversia, spiegato funzione di magistrato ovvero opera diretta o indiretta di difensore o di parerista. Il Foro non ospita difese camuffate né pareri, pro veritate o secundum veritatem, di chicchessia.

7 IV. REVISIONE DELLA SENTENZA DA PUBBLICARSI Il fatto o lo svolgimento del processo, esposti nella sentenza, debbono, di regola, essere pubblicati, tranne il caso in cui la conoscenza di esso, in tutto o in parte, non sia necessaria per ben comprendere e chiarire la motivazione di diritto. In tal caso è bene che il redattore, nel riconsegnare la sentenza preparata, avverta della opportunità di pubblicare, in tutto o in parte, il fatto della causa o lo svolgimento del processo. Anche nella motivazione di diritto debbono, di regola, eliminarsi, ma con grande prudenza, le parti della sentenza che non abbiano alcun riferimento con le massime formulate. È bene perciò che il redattore, riesaminando la sentenza dopo aver formulato le massime, e compiuto le relative ricerche, tenendo presente quanto è stato esposto, verifichi se sembri opportuna la eliminazione di qualche parte della sentenza stessa e, in caso affermativo, senza provvedervi direttamente, ne dia indicazione precisa nel riconsegnare la sentenza preparata. Se nel testo della sentenza sono richiamate decisioni giudiziarie, si deve, per ciascuna di esse, ricercare, per mezzo dei Repertori, se la decisione sia stata inserita in un volume del Foro o solo riassunta in un Repertorio, e, secondo il caso, apporre (fra parentesi), a fianco del richiamo fattone nel testo della sentenza da pubblicarsi, la indicazione completa del volume del Foro in cui la decisione richiamata sia stata pubblicata ovvero del Repertorio in cui sia stata riassunta.

TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE BANDO PER LA SELEZIONE DI CANDIDATI A TIROCINIO FORMATIVO ART. 73 D.L.

TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE BANDO PER LA SELEZIONE DI CANDIDATI A TIROCINIO FORMATIVO ART. 73 D.L. TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE BANDO PER LA SELEZIONE DI CANDIDATI A TIROCINIO FORMATIVO EX ART. 73 D.L. 69/2013 (convertito con legge 9 agosto 2013, n. 98, e ss.mm.) DECRETO N. 118/14 IL PRESIDENTE DEL

Dettagli

Il consulente tecnico d ufficio e di parte nel processo civile

Il consulente tecnico d ufficio e di parte nel processo civile S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il consulente tecnico d ufficio e di parte nel processo civile L attività del Consulente Tecnico di Parte nelle operazioni peritali Dott. Marco Capra 20 maggio

Dettagli

Consiglio di Stato NUMERO AFFARE 04251/2010. Sezione Consultiva per gli Atti Normativi Adunanza di Sezione del 25 ottobre 2010 LA SEZIONE

Consiglio di Stato NUMERO AFFARE 04251/2010. Sezione Consultiva per gli Atti Normativi Adunanza di Sezione del 25 ottobre 2010 LA SEZIONE Numero 05140/2010 e data 24/11/2010 R E P U B B L I C A I T A L I A N A Consiglio di Stato Sezione Consultiva per gli Atti Normativi Adunanza di Sezione del 25 ottobre 2010 NUMERO AFFARE 04251/2010 OGGETTO:

Dettagli

Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento

Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento di Pierluigi Rausei * La Sezione III del Capo III del DDL, contenente gli artt. da 16 a 21 del DDL, è interamente

Dettagli

Trasferimenti in sede di separazione e divorzio. Domande Frequenti

Trasferimenti in sede di separazione e divorzio. Domande Frequenti CORSO DI AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE DI INTERESSE NOTARILE ALTRE AGEVOLAZIONI DI INTERESSE NOTARILE Trasferimenti in sede di separazione e divorzio Domande Frequenti Sommario 1. Prima dell introduzione dell

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera n. 310 del 25 settembre 2014 Modificato con Delibera del 27 febbraio

Dettagli

PROCESSO TRIBUTARIO NUOVI TERMINI

PROCESSO TRIBUTARIO NUOVI TERMINI PROCESSO TRIBUTARIO NUOVI TERMINI La riforma del processo civile (Legge n. 69 del 18 giugno 2009, in S.O. n. 95/L alla G.U. del 19 giugno 2009 n. 140), entrata in vigore sabato 04 luglio 2009, ha modificato

Dettagli

IL CONSIGLIO COSTITUZIONALE,

IL CONSIGLIO COSTITUZIONALE, Decisione n 2010-611 DC Del 19 luglio 2010 (Legge organica relativa all applicazione dell articolo 65 della Costituzione) Il Consiglio costituzionale è stato adito, il 24 giugno 2010, dal Primo ministro,

Dettagli

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE Pubblichiamo la delibera del 19.4.2001 dell'unione DELLE CAMERE PENALI ITALIANE, con la quale è stato approvato il testo definitivo delle Regole di comportamento del penalista nelle investigazioni difensive,

Dettagli

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE TESTO APPROVATO IL 14 LUGLIO 2001 DAL CONSIGLIO DELLE CAMERE PENALI CON LE MODIFICHE APPROVATE IL 19 GENNAIO 2007 IL CONSIGLIO DELLE

Dettagli

Avv. Prof. Roberto Ciulla Via P.pe di Granatelli n.36-90139 Palermo Tel/fax 0916110359 Email: robeciulla@libero.it

Avv. Prof. Roberto Ciulla Via P.pe di Granatelli n.36-90139 Palermo Tel/fax 0916110359 Email: robeciulla@libero.it Avv. Prof. Roberto Ciulla Via P.pe di Granatelli n.36-90139 Palermo Tel/fax 0916110359 Email: robeciulla@libero.it Palermo, 12.11.2010 Spett. Ordine professionale degli Assistenti Sociali della Regione

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche"

REGOLAMENTO INTERNO della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette morti bianche REGOLAMENTO INTERNO della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche" TITOLO I DISPOSIZIONE GENERALE Art. 1. (Compiti della

Dettagli

Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale 16 MARZO 1956 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI 1

Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale 16 MARZO 1956 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI 1 Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale 16 MARZO 1956 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI 1 (Gazzetta Ufficiale 24 marzo 1956, n. 71, edizione speciale) -------------------------------------------------------------------

Dettagli

LA PROVA SCRITTA DEL CONCORSO DI ACCESSO IN MAGISTRATURA

LA PROVA SCRITTA DEL CONCORSO DI ACCESSO IN MAGISTRATURA La prova scritta del Concorso di accesso in Magistratura LA PROVA SCRITTA DEL CONCORSO DI ACCESSO IN MAGISTRATURA 1. Premessa. 2. La scelta delle tracce da parte della commissione. 3. La correzione delle

Dettagli

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Edizioni Simone - Vol. 45/1 Compendio di Diritto Internazionale privato e processuale Parte seconda Cenni di parte speciale Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Sommario Z 1. La filiazione. - 2. L adozione.

Dettagli

Disposizioni per l'applicazione del Concordato dell'11 febbraio 1929 fra la Santa Sede e l'italia, nella parte relativa al matrimonio

Disposizioni per l'applicazione del Concordato dell'11 febbraio 1929 fra la Santa Sede e l'italia, nella parte relativa al matrimonio Legge 27 maggio 1929, n.847 Disposizioni per l'applicazione del Concordato dell'11 febbraio 1929 fra la Santa Sede e l'italia, nella parte relativa al matrimonio (Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 8

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI FIRENZE STAFF PCT

TRIBUNALE ORDINARIO DI FIRENZE STAFF PCT TRIBUNALE ORDINARIO DI FIRENZE STAFF PCT Oggetto: novità normative AI SIGG. MAGISTRATI AL PERSONALE AMMINISTRATIVO e, p. c. AL SIG. PRESIDENTE DEL TRIBUNALE AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI SEDE

Dettagli

Guida alla redazione della tesi di laurea

Guida alla redazione della tesi di laurea Guida alla redazione della tesi di laurea Premessa Con questa Guida si forniscono alcuni consigli e poche regole queste ultime vincolanti sia per gli studenti sia per i docenti, tanto per le materie di

Dettagli

- che i contratti conclusi in violazione delle regole sulla competenza professionale sono nulli;

- che i contratti conclusi in violazione delle regole sulla competenza professionale sono nulli; CORTE DI CASSAZIONE Sentenza 30 agosto 2013, n. 19989 Svolgimento del processo Con citazione del 6/6/1992 De L. D. proponeva opposizione al decreto ingiuntivo con il quale gli era stato ingiunto di pagare

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI RAGUSA denominata LIBERO CONSORZIO COMUNALE REGOLAMENTO DELL'AVVOCATURA DEL LIBERO CONSORZIO COMUNALE DI RAGUSA

PROVINCIA REGIONALE DI RAGUSA denominata LIBERO CONSORZIO COMUNALE REGOLAMENTO DELL'AVVOCATURA DEL LIBERO CONSORZIO COMUNALE DI RAGUSA PROVINCIA REGIONALE DI RAGUSA denominata LIBERO CONSORZIO COMUNALE REGOLAMENTO DELL'AVVOCATURA DEL LIBERO CONSORZIO COMUNALE DI RAGUSA Approvato con deliberazione del Commissario Straordinario con i poteri

Dettagli

1. Corretta tempistica nell assunzione di atti del procedimento disciplinare; disciplina della prescrizione dell azione disciplinare.

1. Corretta tempistica nell assunzione di atti del procedimento disciplinare; disciplina della prescrizione dell azione disciplinare. Roma, 22 gennaio 2015 Prot.296/15 Al Presidente del Consiglio nazionale di disciplina; Ai Presidenti dei Consigli Regionali dell Ordine degli Assistenti Sociali; e, per loro tramite, Ai componenti dei

Dettagli

Marzo 2012. Quando investire genera debiti. Nota a Cassazione Civile, Sez. I, 03 febbraio 2012, n. 1584 in materia di 4YOU.

Marzo 2012. Quando investire genera debiti. Nota a Cassazione Civile, Sez. I, 03 febbraio 2012, n. 1584 in materia di 4YOU. Marzo 2012 Quando investire genera debiti. Nota a Cassazione Civile, Sez. I, 03 febbraio 2012, n. 1584 in materia di 4YOU. Di Avv. Francesco Cocchi Premessa L importante questione sul dovere di trasparenza,

Dettagli

MARXER & PARTNER. Il nuovo diritto delle fondazioni del Liechtenstein Sintesi delle modifiche. I. Introduzione

MARXER & PARTNER. Il nuovo diritto delle fondazioni del Liechtenstein Sintesi delle modifiche. I. Introduzione Il nuovo diritto delle fondazioni del Liechtenstein Sintesi delle modifiche I. Introduzione 1. Motivo della riforma Il diritto delle fondazioni del Liechtenstein (artt. 552 570 della legge sulle persone

Dettagli

SICUREZZA - Tutela dei volontari nelle Organizzazioni di volontariato-

SICUREZZA - Tutela dei volontari nelle Organizzazioni di volontariato- SCHEDA FEDERAVO n 18 (ultimo aggiornamento gennaio 2010) SICUREZZA - Tutela dei volontari nelle Organizzazioni di volontariato- Obiettivo Fornire indicazioni operative in tema di sicurezza Premessa 1)

Dettagli

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO RISOLUZIONE N. 46/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 luglio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica Uffici dell Amministrazione finanziaria. Imposta di registro. Determinazione della base imponibile degli

Dettagli

L accertamento tributario e procedimento penale

L accertamento tributario e procedimento penale L accertamento tributario e procedimento penale a cura di: Rosario Fortino Avvocato Tributarista in Cosenza fortinoepartners@libero.it Riflessione critica sulla utilizzabilità degli atti di polizia tributaria,

Dettagli

C O R T E D A P P E L L O D I V E N E Z I A REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO

C O R T E D A P P E L L O D I V E N E Z I A REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO C O R T E D A P P E L L O D I V E N E Z I A C O N S I G L I O G I U D I Z I A R I O REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Art. 11

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

Avvocati 2012. atti, pareri con Tutor online. Tecniche di redazione consigli pratici. Corso intensivo

Avvocati 2012. atti, pareri con Tutor online. Tecniche di redazione consigli pratici. Corso intensivo Corso intensivo Avvocati 2012 atti, pareri con Tutor online Tecniche di redazione consigli pratici Pagina 1 L iscrizione all Albo degli Avvocati richiede il superamento di un esame che, ogni anno, è indetto

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. SENTENZA 11 gennaio 2007, n. 407. (Presidente Luccioli Relatore Giuliani) Svolgimento del processo

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. SENTENZA 11 gennaio 2007, n. 407. (Presidente Luccioli Relatore Giuliani) Svolgimento del processo Mantenimento del figlio maggiorenne in presenza di contratto di apprendistato Cassazione, sez. I civile, sentenza 11.01.2007 n. 407 (Federica Malagesi) L obbligo dei genitori di concorrere tra loro, secondo

Dettagli

Breve commento alle nuove disposizioni sulla responsabilità professionale medica contenute nell art. 3 della legge n. 189 del 2012

Breve commento alle nuove disposizioni sulla responsabilità professionale medica contenute nell art. 3 della legge n. 189 del 2012 Breve commento alle nuove disposizioni sulla responsabilità professionale medica contenute nell art. 3 della legge n. 189 del 2012 A cura di Sergio Fucci Giurista e bioeticista, magistrato tributario,

Dettagli

Il Consiglio superiore della magistratura, nella seduta del 25 luglio 2007 ha adottato la seguente deliberazione:

Il Consiglio superiore della magistratura, nella seduta del 25 luglio 2007 ha adottato la seguente deliberazione: 1 Conferimento degli uffici direttivi: risoluzione in tema di limite di età a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 245/07. (Deliberazione del 25 luglio 2007) Il Consiglio superiore della

Dettagli

Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive"

Legge 7 dicembre 2000, n. 397 Disposizioni in materia di indagini difensive Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2001 Capo I MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA PENALE Art. 1 1. All'articolo

Dettagli

La Giustizia Penale a Parma

La Giustizia Penale a Parma La Giustizia Penale a Parma Alessandra Mezzadri Il presente breve contributo ha preso in considerazione i dati statistici relativi all attività svolta dal Tribunale Penale di Parma negli anni 2006-2010.

Dettagli

Formula 79 ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI... ILL.MO G.I.P./G.U.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI...

Formula 79 ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI... ILL.MO G.I.P./G.U.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI... Formula 79 Difensore 149 FORMULA 79 VERBALE DI ASSUNZIONE DI INFORMAZIONI DA PERSONE INFORMATE SUI FATTI (artt. 327 bis e 391 bis c.p.p.) R.G. n.... ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

INDICAZIONI PER I TESISTI. 1. Che cos è una tesi di laurea

INDICAZIONI PER I TESISTI. 1. Che cos è una tesi di laurea INDICAZIONI PER I TESISTI 1. Che cos è una tesi di laurea La tesi di laurea è una dissertazione scritta con lo scopo di dimostrare la compiuta conoscenza di un argomento (nello specifico di Diritto del

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Affari legali e Contenzioso Settore Strategie Difensive Ufficio contenzioso imprese e lavoratori autonomi Direzione centrale Accertamento Settore Grandi contribuenti

Dettagli

LA BANCA DATI DI FISCO PIÙ - PIANO DELL OPERA

LA BANCA DATI DI FISCO PIÙ - PIANO DELL OPERA LA BANCA DATI DI FISCO PIÙ - PIANO DELL OPERA FONTI NORMATIVE» Legislazione Nazionale Ampia raccolta legislativa di provvedimenti dello Stato Italiano in testo vigente dal 1861 ad oggi. I testi legislativi

Dettagli

Scuole dell infanzia e discriminazione: la circolare Moratti e la rinnovata dimensione del diritto all istruzione. di Fulvio Cortese *

Scuole dell infanzia e discriminazione: la circolare Moratti e la rinnovata dimensione del diritto all istruzione. di Fulvio Cortese * Scuole dell infanzia e discriminazione: la circolare Moratti e la rinnovata dimensione del diritto all istruzione di Fulvio Cortese * La nota e recente ordinanza cautelare con la quale il Tribunale di

Dettagli

LINEE GUIDA DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI

LINEE GUIDA DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI LINEE GUIDA DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI (Consiglio di Disciplina Nazionale) Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera del 18 giugno 2015 1 Art.1 Quadro normativo di riferimento 1. Art. 8 del D.P.R.

Dettagli

Tar di Lecce - Sentenza n. 1591 del 9 settembre 2011 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia

Tar di Lecce - Sentenza n. 1591 del 9 settembre 2011 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Ma i pareri pro veritate che il ricorrente ha addotto quali elementi di prova non sono affatto convincenti nella direzione del clamoroso errore valutativo della commissione di esame. Tar di Lecce - Sentenza

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA DEL 25 GIUGNO 2009 Quesiti nn. 122 e 133 dei COA di Vicenza e Piacenza, rel. cons. Bianchi Con riferimento alla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee nella

Dettagli

E JUSTICE AND E LAW CONFERENCE Roma 13 14 ottobre 2014 Corte di Cassazione

E JUSTICE AND E LAW CONFERENCE Roma 13 14 ottobre 2014 Corte di Cassazione E JUSTICE AND E LAW CONFERENCE Roma 13 14 ottobre 2014 Corte di Cassazione e Justice and e Law in Supreme Courts across EU L informatica al servizio della funzione nomofilattica: l esperienza della banca

Dettagli

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale di Francesco Mingiardi e Luigi Patricelli Sommario: 1. La Giurisdizione - 2. La

Dettagli

1. Decesso dell assicurato o pensionato in assenza di un coniuge superstite avente i requisiti per la pensione indiretta o di reversibilità.

1. Decesso dell assicurato o pensionato in assenza di un coniuge superstite avente i requisiti per la pensione indiretta o di reversibilità. Circolare INPS del 27 giugno 2001 n. 132 OGGETTO: Articolo 9, comma 3, della legge n. 898/1970, nel testo sostituito dall articolo 13 della legge 6 marzo 1987, n. 74. Attribuzione al coniuge divorziato,

Dettagli

Linee guida per i consulenti tecnici giudiziari: l'anatocismo bancario

Linee guida per i consulenti tecnici giudiziari: l'anatocismo bancario Linee guida per i consulenti tecnici giudiziari: l'anatocismo bancario intervento a cura del Rag. Alberto Leggi INTRODUZIONE Da qualche tempo cercavo sulla rete qualche sito che fosse di ausilio ai consulenti

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Servizio INFORMATIVA 730

Servizio INFORMATIVA 730 SEAC S.p.A. - 38100 TRENTO - Via Solteri, 74 Internet: www.seac.it - E-mail: info@seac.it Tel. 0461/805111 - Fax 0461/805161 Servizio INFORMATIVA 730 9 GIUGNO 2009 Informativa n. 41 Scomputo delle ritenute

Dettagli

LA BANCADATIPIÙ - PIANO DELL OPERA FONTI NORMATIVE

LA BANCADATIPIÙ - PIANO DELL OPERA FONTI NORMATIVE LA BANCADATIPIÙ - PIANO DELL OPERA FONTI NORMATIVE» Legislazione Nazionale Ampia raccolta legislativa di provvedimenti dello Stato Italiano in testo vigente dal 1861 ad oggi. I testi legislativi sono riportati

Dettagli

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PERUGIA in persona del Giudice Monocratico dott.ssa C.C.

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PERUGIA in persona del Giudice Monocratico dott.ssa C.C. Trib. Perugia, 16 giugno 2015, n. 1000. Contratto di permuta - Multiproprietà - Consumatore - Foro del consumatore - Specifica trattativa - Nullità decreto ingiuntivo - Accoglimento della domanda Abstract.

Dettagli

sono entrati in vigore il 23 agosto 2012. Legge 31 dicembre 2012, n. 247, Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense

sono entrati in vigore il 23 agosto 2012. Legge 31 dicembre 2012, n. 247, Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense Egregio Collega, il tuo quesito, in buona sostanza, è il seguente: In base alla normativa vigente, sono ripetibili dal soccombente le spese generali e/o forfettarie non liquidate dal Giudice nella sentenza?

Dettagli

Mauro Tescaro. (articolo pubbl. anche nella rivista Studium Iuris)

Mauro Tescaro. (articolo pubbl. anche nella rivista Studium Iuris) Mauro Tescaro Applicazione ai servizi finanziari dell art. 3, parr. 3-6, della «Direttiva sul commercio elettronico»: la comunicazione della Commissione del 14 maggio 2003 (articolo pubbl. anche nella

Dettagli

Comune di Novara. Determina Commercio/0000024 del 22/06/2015. Nuovo Affare Affare Precedente X Fascicolo 08.22.3./7000031

Comune di Novara. Determina Commercio/0000024 del 22/06/2015. Nuovo Affare Affare Precedente X Fascicolo 08.22.3./7000031 Comune di Novara Determina Commercio/0000024 del 22/06/2015 Area / Servizio Sviluppo del Territorio e dell'economia (04.UdO) Proposta Istruttoria Unità Sviluppo del Territorio e dell'economia (04.UdO)

Dettagli

I CONSULENTI TECNICI DEL GIUDICE Formazione e tenuta dell Albo

I CONSULENTI TECNICI DEL GIUDICE Formazione e tenuta dell Albo I CONSULENTI TECNICI DEL GIUDICE Formazione e tenuta dell Albo di Claudio Venturi Sommario: - 1. Riferimenti normativi - 2. La figura professionale e i compiti del consulente tecnico - 3. La formazione

Dettagli

Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita'

Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita' Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita' In via del tutto preliminare, osservo che il procedimento penale è una serie di attivita e di attidocumenti susseguentisi nel tempo. Ovviamente,

Dettagli

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Ag g i o r na m e n t o n. 4 31 luglio 2012 L editore mette a disposizione sul sito nella sezione download i materiali e le schede di aggiornamento

Dettagli

AGENZIA IPPICA WINNER-4094.,

AGENZIA IPPICA WINNER-4094., SENT. 46/2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO composta dai seguenti giudici: dott. Ivan DE MUSSO Presidente dott. Enrico

Dettagli

Linee guida per l interpretazione dell articolo 31 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani

Linee guida per l interpretazione dell articolo 31 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani Ordine degli Psicologi DELIBERA n G/75 della Toscana - Firenze adottata nella riunione del Consiglio dell Ordine il 11/12/2010 OGGETTO: approvazione linee guida per l interpretazione e l applicazione dell

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 107 ARGOMENTO LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 1. Traccia Tizio e Caio sono comproprietari di un edificio in località Mentana. Il primo, dopo avere di propria iniziativa provveduto ad alcune spese per

Dettagli

Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c.

Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c. Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c. - In materia di diritto tavolare, lo Studio ha ottenuto l affermazione

Dettagli

SULLA DURATA IN CARICA DELL AMMINISTRATORE CONDOMINIALE

SULLA DURATA IN CARICA DELL AMMINISTRATORE CONDOMINIALE SULLA DURATA IN CARICA DELL AMMINISTRATORE CONDOMINIALE Il quadro legislativo. I Art. 1129, primo comma, c.c.: Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore

Dettagli

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA REGOLAMENTO PER LA EMISSIONE DEI PARERI SULLE PARCELLE PROFESSIONALI ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA REGOLAMENTO PER LA EMISSIONE DEI PARERI

Dettagli

Oggetto: Patrocinio a spese dello Stato nel processo civile. Recupero delle spese nelle ipotesi previste dall art. 134 del D.P.R. n. 115/2002.

Oggetto: Patrocinio a spese dello Stato nel processo civile. Recupero delle spese nelle ipotesi previste dall art. 134 del D.P.R. n. 115/2002. Al Sig. Presidente del Tribunale di Patti Oggetto: Patrocinio a spese dello Stato nel processo civile. Recupero delle spese nelle ipotesi previste dall art. 134 del D.P.R. n. 115/2002. I seguenti quesiti,

Dettagli

Guida alla ricerca di Legislazione, Giurisprudenza e Dottrina su documenti cartacei. a cura di Luca Guerra

Guida alla ricerca di Legislazione, Giurisprudenza e Dottrina su documenti cartacei. a cura di Luca Guerra UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA Biblioteca Centrale Interfacoltà Guida alla ricerca di Legislazione, Giurisprudenza e Dottrina su documenti cartacei a cura di Luca Guerra Brescia, aprile 2000 GUIDA ALLA

Dettagli

La rappresentazione degli strumenti finanziari derivati nel bilancio d esercizio delle Pmi

La rappresentazione degli strumenti finanziari derivati nel bilancio d esercizio delle Pmi Focus di pratica professionale di Fabio Landuzzi La rappresentazione degli strumenti finanziari derivati nel bilancio d esercizio delle Pmi Premessa La frequenza con cui si incontrano nella pratica professionale

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BASSANO DEL GRAPPA REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLA PRATICA FORENSE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BASSANO DEL GRAPPA REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLA PRATICA FORENSE CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BASSANO DEL GRAPPA REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLA PRATICA FORENSE CAPO I Iscrizione al Registro Speciale dei Praticanti 1 Il laureato che intenda avviarsi alla

Dettagli

OSSERVATORIO VALORE PRASSI VERONA PROTOCOLLO DELL UDIENZA CIVILE AVANTI L UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE

OSSERVATORIO VALORE PRASSI VERONA PROTOCOLLO DELL UDIENZA CIVILE AVANTI L UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE OSSERVATORIO VALORE PRASSI VERONA PROTOCOLLO DELL UDIENZA CIVILE AVANTI L UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE 1 PARTE I^ 1) PRIMA UDIENZA 1) L assegnazione delle cause ai giudici e la fissazione dell udienza di

Dettagli

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da:

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da: N. 00513/2015 REG.PROV.COLL. N. 06522/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso

Dettagli

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823 «La riforma forense parla chiaro: il voto numerico non basta più ad assolvere l obbligo di motivazione in sede di correzione degli elaborati all esame di abilitazione per gli avvocati» (Tar Lazio, sez.

Dettagli

Convocazione dell Assemblea nelle S.p.A. non quotate della Dott.ssa Roberta De Pirro

Convocazione dell Assemblea nelle S.p.A. non quotate della Dott.ssa Roberta De Pirro Convocazione dell Assemblea nelle S.p.A. non quotate della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio Nazionale del Notariato, nello Studio n. 15-2013/I ha illustrato le modalità di pubblicazione

Dettagli

L OPINAMENTO DELLE PARCELLE DA PARTE DEI CONSIGLI DEGLI ORDINI MEMORANDUM

L OPINAMENTO DELLE PARCELLE DA PARTE DEI CONSIGLI DEGLI ORDINI MEMORANDUM 1 L OPINAMENTO DELLE PARCELLE DA PARTE DEI CONSIGLI DEGLI ORDINI MEMORANDUM A cura del Gruppo di Studio Tariffa Professionale Componenti Massimo Mellacina Felice Ruscetta Emanuele Veneziani Stefano Dalla

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Sent/Ord. 865/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Rappresentata ai sensi dell art.5 della legge 21 luglio2000 n. 205 dal

Dettagli

www.dirittoambiente. net

www.dirittoambiente. net www.dirittoambiente. net Sulla corretta interpretazione dell art. 11 della legge quadro sulle aree naturali protette 6 dicembre 1991 n. 394. Breve nota alla sentenza della Corte di Cassazione Civile a

Dettagli

I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra

I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra Lecco - 31-10 2009 - acuradi S. Fucci - giurista e bioeticista - sefucci@tiscali.it Principi generali della

Dettagli

MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E LEGGI SPECIALI: CONFERME GIURISPRUDENZIALI O QUESTIONI ANCORA APERTE?

MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E LEGGI SPECIALI: CONFERME GIURISPRUDENZIALI O QUESTIONI ANCORA APERTE? MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E LEGGI SPECIALI: CONFERME GIURISPRUDENZIALI O QUESTIONI ANCORA APERTE? Commento alle sentenze n. 116066 del 26 marzo 2012 e n. 46784 del 21 dicembre 2005 della III Sezione Penale

Dettagli

ALBO DEI PERITI E/O CONSULENTI TECNICI D'UFFICIO DEL TRIBUNALE

ALBO DEI PERITI E/O CONSULENTI TECNICI D'UFFICIO DEL TRIBUNALE ALBO DEI PERITI E/O CONSULENTI TECNICI D'UFFICIO DEL TRIBUNALE Il Consiglio dell Ordine dei Medici e degli Odontoiatri, nella seduta del 12/4/2011, PREMESSO che il Tribunale di Genova e di Chiavari richiedono

Dettagli

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67.

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. di G. MAZZI (Intervento al Corso avvocati presso Il Tribunale militare di Roma il 20 novembre 2014) 1. Considerazioni generali.

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Il Presidente Avv. Prof. Guido Alpa

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Il Presidente Avv. Prof. Guido Alpa N. 21-C-2013 Ill.mi Signori Avvocati Roma, 7 ottobre 2013 PRESIDENTI DEI CONSIGLI DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI L O R O S E D I OGGETTO: trasmissione pareri Commissione consultiva in tema di effetti del D.

Dettagli

Allegato D al Decreto n. 114 del 10/07/2014 pag. 1/6

Allegato D al Decreto n. 114 del 10/07/2014 pag. 1/6 giunta regionale Allegato D al Decreto n. 114 del 10/07/2014 pag. 1/6 FAC SIMILE DI STATUTO DI ASSOCIAZIONE Nota bene: il presente fac-simile è indicativo e può essere adattato alle specifiche esigenze

Dettagli

OSSERVATORIO SULLA GIUSTIZIA CIVILE DI FIRENZE GRUPPO LOCAZIONI PROPOSTA DI REGOLE DI PROTOCOLLO SUL PROCESSO

OSSERVATORIO SULLA GIUSTIZIA CIVILE DI FIRENZE GRUPPO LOCAZIONI PROPOSTA DI REGOLE DI PROTOCOLLO SUL PROCESSO OSSERVATORIO SULLA GIUSTIZIA CIVILE DI FIRENZE GRUPPO LOCAZIONI PROPOSTA DI REGOLE DI PROTOCOLLO SUL PROCESSO IL GIUDIZIO DI COGNIZIONE: 1) L AVVIO DEL PROCEDIMENTO PER CONVALIDA DI SFRATTO LA FASE SOMMARIA

Dettagli

APPALTI, SERVIZI E FORNITURE

APPALTI, SERVIZI E FORNITURE APPALTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE PROF. SERGIO PERONGINI Indice 1 APPALTI, SERVIZI E FORNITURE -------------------------------------------------------------------------------------- 3 2 di 9 1 Appalti,

Dettagli

Corte di Cassazione Sezione Sesta Civile - Ordinanza per regolamento di competenza Ord. N. 27391 del 24/12/2014 (Pres. Finocchiaro Rel. Scarano).

Corte di Cassazione Sezione Sesta Civile - Ordinanza per regolamento di competenza Ord. N. 27391 del 24/12/2014 (Pres. Finocchiaro Rel. Scarano). Contratto paziente-medico e prestazione intramuraria; in caso di lite per risarcimento, il foro competente è quello del consumatore di Pasquale Barbuso Corte di Cassazione Sezione Sesta Civile - Ordinanza

Dettagli

Camera di Conciliazione Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Ordine degli Avvocati della provincia di Palermo

Camera di Conciliazione Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Ordine degli Avvocati della provincia di Palermo REGOLAMENTO DELLA CAMERA DI CONCILIAZIONE CON CONTESTUALE ACCORDO FRA L ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PALERMO E L ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI PALERMO ART. 1) La Camera di Conciliazione

Dettagli

Caratteristiche DTF dal 1954 DTF dal 2000 Proporzione di decisioni (sul totale reso in un anno dal TF) riassunto trilingue 2 a 6 mesi 3 a 7 giorni

Caratteristiche DTF dal 1954 DTF dal 2000 Proporzione di decisioni (sul totale reso in un anno dal TF) riassunto trilingue 2 a 6 mesi 3 a 7 giorni B u n d e s g e r i c h t T r i b u n a l f é d é r a l T r i b u n a l e f e d e r a l e T r i b u n a l f e d e r a l Trovare le sentenze pertinenti nelle DTF su Internet Strategie di ricerca Quando

Dettagli

TRIBUNALE DI PERUGIA

TRIBUNALE DI PERUGIA TRIBUNALE DI PERUGIA Il Giudice designato per la trattazione del procedimento dr. Aldo Criscuolo, letti gli atti, esaminata la documentazione prodotta, a scioglimento della riserva di cui al verbale dell

Dettagli

OGGETTO: Bando di gara n... - Procedura... PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI ASSICURATIVI DEL COMUNE DI CERVARO

OGGETTO: Bando di gara n... - Procedura... PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI ASSICURATIVI DEL COMUNE DI CERVARO OGGETTO: Bando di gara n.... - Procedura... PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI ASSICURATIVI DEL COMUNE DI CERVARO DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA REDATTA AI SENSI DEL D.P.R. N. 445 DEL 28 DICEMBRE 2000 Il/La sottoscritto/a...

Dettagli

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI. Il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO in

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI. Il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO in CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI TRA Il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO in persona del Suo Presidente Avv. Mario Napoli; e la PROCURA DELLA REPUBBLICA,

Dettagli

Capitolo V Criteri generali per la liquidazione

Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Sommario: 1. Liquidazione onorari a carico del soccombente - 2. Cause di particolare importanza - 3. Liquidazione onorari a carico del cliente. Prestazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE - Aggiornato alle modifiche apportate il 25.03.2013

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE - Aggiornato alle modifiche apportate il 25.03.2013 REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE - Aggiornato alle modifiche apportate il 25.03.2013 Il Consiglio dell'ordine degli Avvocati di Trento ha inteso approvare il seguente regolamento, secondo

Dettagli

Come utilizzare il nuovo LEGGI D ITALIA Pubblica Amministrazione

Come utilizzare il nuovo LEGGI D ITALIA Pubblica Amministrazione Come utilizzare il nuovo LEGGI D ITALIA Pubblica Amministrazione 1 Cos è il nuovo Sistema LEGGI D ITALIA Pubblica Amministrazione è la nuova soluzione on line integrata e intelligente, realizzata su misura

Dettagli

Per l esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione

Per l esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione Per l esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione CHI? FA? COSA? QUANDO? Pro memoria degli adempimenti e delle procedure da seguire per un corretto svolgimento delle prove d esame Tempo Contenuto

Dettagli

CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale

CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale Alle ipotesi codicistiche originarie del condomino assente o dissenziente la legge di riforma del condominio ha aggiunto la legittimazione

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 31/07/2014

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 31/07/2014 Direzione Centrale Pensioni Roma, 31/07/2014 Circolare n. 95 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

LEGGE - 27/05/1929, n. 847 - Gazzetta Uff. 08/06/1929, n.133

LEGGE - 27/05/1929, n. 847 - Gazzetta Uff. 08/06/1929, n.133 LEGGE - 27/05/1929, n. 847 - Gazzetta Uff. 08/06/1929, n.133 TESTO VIGENTE LEGGE 27 maggio 1929, n. 847 (in Gazz. Uff., 8 giugno, n. 133). - Disposizioni per l'applicazione del Concordato dell'11 febbraio

Dettagli

\ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE

\ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE \ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE SCHEDA INFORMATIVA SU : IL GIUDICATO ESTERNO NEL PROCESSO TRIBUTARIO A) SCELTA DEL TEMA : RAGIONI.

Dettagli

QUESTIONARIO. 1- A circa cinque anni dal varo del protocollo per le udienze civili, molto evidentemente resta ancora da fare sul piano

QUESTIONARIO. 1- A circa cinque anni dal varo del protocollo per le udienze civili, molto evidentemente resta ancora da fare sul piano QUESTIONARIO 1- A circa cinque anni dal varo del protocollo per le udienze civili, molto evidentemente resta ancora da fare sul piano dell organizzazione e dell attività d udienza. 2- E sufficiente girare

Dettagli

Osservatorio per la Giustizia Civile. Sezione Lavoro e Previdenza. del Tribunale di Reggio Calabria PREMESSA

Osservatorio per la Giustizia Civile. Sezione Lavoro e Previdenza. del Tribunale di Reggio Calabria PREMESSA Osservatorio per la Giustizia Civile Sezione Lavoro e Previdenza del Tribunale di Reggio Calabria VADEMECUM DELLE OPERAZIONI PERITALI per le controversie in materia di invalidità civile, handicap e disabilità,

Dettagli