La fattoria delle quattro operazioni

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La fattoria delle quattro operazioni"

Transcript

1 IMPULSIVITÀ E AUTOCONTROLLO La fattoria delle quattro operazioni Introduzione La formazione dei bambini nella scuola di base si serve di numerosi apprendimenti curricolari che vengono proposti allo scopo di fornire strumenti validi per l autonomia, l integrazione e, più in generale, per la costruzione della personalità dei bambini stessi. Molto spesso, però, il passaggio dall operatività, in cui gli alunni imparano restando legati ad aspetti concreti della realtà, all astrazione, in cui sono necessari collegamenti logici su aspetti più lontani dalle esperienze, comporta delle difficoltà che non tutti sono in grado di superare. L apprendimento della matematica, per questa ragione, spesso viene considerato dagli alunni come un percorso difficile, nel quale è necessario imparare regole e procedure per risolvere operazioni e problemi. Lo sforzo necessario per memorizzare la tecnica di risoluzione delle quattro operazioni o le difficoltà derivanti dalla comprensione del testo di un problema possono rappresentare degli ostacoli per l apprendimento e possono provocare una pericolosa disaffezione, se non addirittura una decisa ostilità verso lo studio della matematica. Il superamento delle difficoltà scolastiche può essere ottenuto grazie a un legame continuo con ciò che il bambino conosce già e di cui fa esperienza nella vita di tutti giorni. Legare l insegnamento al «quotidiano» del bambino e a tutto ciò che fa parte del suo mondo significa nello stesso tempo facilitare l apprendimento e rendere meno arduo il salto dall operatività concreta all astrazione. È fondamentale, per questo, riuscire a costruire un bagaglio di motivazioni che renda gli sforzi dell alunno meno faticosi e finalizzati ad acquisire competenze per le quali si provi un certo interesse. La matematica dà la possibilità di trovare risposte certe a determinate domande; una buona motivazione consente all alunno di ricercare risposte a «domande interessanti». Conoscere la tecnica delle quattro operazioni è senza dubbio una competenza indispensabile per tutti i bambini, anche per quelli con gravi difficoltà, e per questo è necessario trovare il modo di far apparire tale apprendimento non come una sorta di inevitabile traguardo da raggiungere («Devi imparare cosa farai nella vita se non sai fare i conti?»), ma piuttosto come un gioco divertente al quale, con semplicità e con percorsi diversi, tutti sono in grado di partecipare. Legare l insegnamento della matematica al mondo del bambino, quindi, significa proporlo su un campo a lui favorevole e non dimenticare che il mondo del bambino si costruisce, in larga misura, grazie alla fantasia e all immaginazione. La favola ha lo scopo di catturare l attenzione dei bambini, stimolarne la motivazione ad apprendere, spingere la loro forza creativa verso la costruzione di altre favole o di altri giochi che, inevitabilmente, finiscono con il consolidare l apprendimento. In questo modo, l apprendimento stesso diventa un percorso consapevole, nel quale il bambino scopre l utilità degli strumenti che gli vengono proposti e li impiega in attività a lui familiari e da Introduzione e percorso didattico per il recupero e l apprendimento 75

2 IMPULSIVITÀ E AUTOCONTROLLO lui amate. La fattoria delle quattro operazioni rappresenta un contesto nel quale accadono avvenimenti divertenti legati a operazioni aritmetiche. È senz altro sorprendente per il bambino scoprire che, grazie a tali avvenimenti, anche la matematica può diventare piacevole. Il percorso parte dalla favola, che propone situazioni in cui è necessario aggiungere, togliere, moltiplicare e dividere e si sviluppa in una serie di esercitazioni legate ai personaggi, agli elementi e agli avvenimenti della narrazione. L alunno legge o ascolta la favola, riflette su ciò che accade e sulle operazioni risolte da nonna Dina, la simpatica proprietaria della fattoria, e, successivamente, si esercita con le schede operative e con le minicarte allegate al testo. Tale modalità di lavoro garantisce il coinvolgimento dell alunno in attività che, probabilmente, in precedenza risultavano particolarmente ostiche e poco interessanti. La partecipazione attiva e l uso della creatività vengono poi richieste nell ultima fase del percorso didattico, nella quale, utilizzando i personaggi della fattoria o creandone altri, è possibile inventare situazioni problema o nuovi avvenimenti per arricchire la storia. Con i bambini della scuola dell infanzia, la favola consente di svolgere operazioni legate al concetto di numero e, utilizzando le sequenze narrative e le minicarte, di togliere e aggiungere oggetti insieme ai personaggi della storia. La fattoria delle quattro operazioni, in definitiva, ha l obiettivo di mettere l alunno in condizione di risolvere semplici addizioni e sottrazioni e di conoscere i concetti di moltiplicazione e di divisione, ma soprattutto ha lo scopo di avviare un processo di apprendimento fortemente legato agli interessi e ai desideri dei bambini. Percorso didattico per il recupero e l apprendimento Il testo è rivolto agli alunni del primo biennio della scuola di base e a quelli con difficoltà di apprendimento degli anni successivi ed è un percorso didattico finalizzato all acquisizione di una buona competenza nel calcolo attraverso l addizione e la sottrazione e alla conoscenza dei concetti di moltiplicazione e divisione. Può essere utilizzato anche nella scuola dell infanzia, come stimolo per la scoperta del concetto di numero e per le attività di «contare, togliere e aggiungere». Il percorso viene proposto secondo una struttura originale, comprendente le fasi di seguito descritte. Lettura/ascolto della favola La lettura della favola è la prima fase del lavoro e deve mettere i bambini nella condizione di avere una buona comprensione degli avvenimenti in essa contenuti. Per questa ragione, soprattutto nel caso di difficoltà di comprensione del testo, è preferibile che la prima lettura venga effettuata dall insegnante, per evitare che tali difficoltà finiscano col rendere troppo pesante l approccio all attività, con effetti negativi sulla motivazione al lavoro. Dopo il primo incontro con i personaggi della fattoria e gli avvenimenti che li vedono protagonisti, è possibile invitare gli alunni a leggere il testo autonomamente. Sia nella fase di ascolto che in quella della lettura diretta, l attenzione dei bambini deve essere rivolta alle illustrazioni, che in maniera chiara esplicitano le sequenze narrative e le operazioni in esse presenti. Ricostruzione delle sequenze della narrazione Al termine della lettura è necessario prevedere una fase di discussione, nella quale i bambini ricostruiscono le sequenze degli avvenimenti, riflettono sulle varie operazioni aritmetiche e realizzano disegni che possono essere raggruppati in un cartellone funzionale al proseguimento del lavoro. Nell eventualità in cui il lavoro riguardi tutta la classe, è 76 L albero delle stagioni & La fattoria delle quattro operazioni

3 IMPULSIVITÀ E AUTOCONTROLLO possibile dividere gli alunni in piccoli gruppi, assegnando a ciascun gruppo una sequenza narrativa e prevedendo un momento finale di assemblaggio dei disegni in un unico cartellone. Esercitazioni con le schede operative Le 34 schede operative prevedono esercitazioni di calcolo attraverso l addizione e la sottrazione e attività finalizzate alla comprensione dei concetti di divisione e moltiplicazione. Le schede utilizzano i personaggi, gli elementi e gli avvenimenti della favola e, per questo, rappresentano un momento di continuità con le fasi precedenti del lavoro. Ogni scheda viene introdotta da un esempio, che mette gli alunni nella condizione di operare seguendo un percorso con livelli di difficoltà crescenti. Gli esercizi che riguardano l addizione e la sottrazione sono ambientati nell orto di nonna Dina e prevedono operazioni in cui è necessario aggiungere o togliere le carote. Quelli riguardanti la moltiplicazione e la divisione sono riferiti, invece, alla vita nel pollaio e prevedono esercizi in cui è necessario moltiplicare le uova per il numero delle galline e dividere le uova stesse per i nipoti di nonna Dina. Nelle fasi più avanzate delle esercitazioni sono previste sequenze di addizioni e sottrazioni e la ricerca del numero mancante per ottenere un determinato risultato. Le ultime schede sono finalizzate alla risoluzione di semplici quesiti presentati da nonna Dina, riguardanti anch essi la vita della fattoria. Le esercitazioni, soprattutto per gli alunni con maggiori difficoltà, vanno proposte attraverso la tecnica dell apprendimento senza errori e devono prevedere una fase di aiuto, da attenuare con la progressiva strutturazione delle abilità da parte dei bambini. Esercitazioni e giochi con le minicarte Le 136 minicarte in appendice al volume, comprendenti i personaggi e gli elementi della favola, forniscono la possibilità di costruire un numero illimitato di nuove esercitazioni e di giocare con le quattro operazioni, individualmente o con altri compagni. Esse, inoltre, possono essere utilizzate nella fase successiva di costruzione di nuove storie in cui inserire altre operazioni di calcolo. Le minicarte comprendono: 12 carte comprendenti l indicazione delle operazioni da svolgere (aggiungi, togli, moltiplica, dividi, uguale), il segno specifico (- + x : = ) e un personaggio o un elemento della storia; 30 carte comprendenti tre serie di numeri da 0 a 9; 30 carte comprendenti tre serie di insiemi di carote da 1 a 10 (per l addizione e la sottrazione); 30 carte con un uovo (per la moltiplicazione e la divisione); 15 carte con una gallina (per la moltiplicazione); 3 carte con i nipoti di nonna Dina (per la divisione); 4 carte con l indicazione di decina e unità; 2 carte per la ricerca del numero mancante; 10 figurine con i personaggi della favola. Le minicarte permettono ai bambini di esercitarsi su operazioni legate alle vicende della favola e di passare, con la crescita delle abilità nel calcolo, da operazioni riferite a elementi concreti (carote, uova, galline, nipoti) a elementi numerici, per la conquista delle capacità logiche e di astrazione. L insegnante, nella costruzione degli esercizi, può utilizzare le minicarte riproducendo con facilità la stessa modalità operativa e la stessa impostazione grafica utilizzata nelle schede contenute nel testo. La semplicità delle carte permette, inoltre, di costruirne facilmente altre, in modo da coinvolgere nel lavoro l intera classe e di Introduzione e percorso didattico per il recupero e l apprendimento 77

4 IMPULSIVITÀ E AUTOCONTROLLO proseguire nel percorso di apprendimento, inserendo un maggior numero di calcoli nelle sequenze delle operazioni. Le minicarte consentono inoltre di proporre agli alunni dei giochi di calcolo con i quali rendere più divertenti le attività e, nello stesso tempo, consolidare in modo significativo gli apprendimenti. Tra i numerosi giochi realizzabili, ne indichiamo alcuni che possono risultare particolarmente funzionali agli obiettivi del lavoro: Risolvi velocemente. Nel momento in cui i bambini dimostrano una sufficiente padronanza nel calcolo è possibile proporre esercitazioni a tempo. Viene stabilito un tempo massimo entro il quale terminare l esercizio con la registrazione dei tempi migliori per ciascun alunno. Date le differenti abilità tra gli alunni della classe, è preferibile impostare il gioco come attività individuale e non come competizione tra gli alunni, per evitare situazioni frustranti e ansiogene per i bambini con maggiori difficoltà. L aspetto competitivo del gioco può essere individuato nel tentativo di superare il proprio record di risoluzione rispetto a sequenze di calcolo formate da operazioni, con la registrazione dei progressi raggiunti nei vari periodi dell anno scolastico. Costruisci una sequenza di operazioni. I bambini costruiscono e risolvono autonomamente la loro sequenza di calcolo, utilizzando un certo numero di minicarte. È consigliabile, almeno all inizio del gioco, fornire un aiuto agli alunni con difficoltà maggiori per evitare che le sequenze vengano costruite in maniera casuale e per suggerire i criteri più corretti per la risoluzione dell esercizio. In una fase più avanzata del gioco è necessario attenuare gli aiuti forniti ed è possibile aumentare le difficoltà, utilizzando la moltiplicazione, la divisione e la carta «Inserisci il numero mancante». Attraverso questo tipo di attività, gli alunni raggiungono una maggiore consapevolezza della struttura stessa delle esercitazioni e potenziano le loro capacità strategiche e di previsione del risultato, indispensabili per i due giochi successivi. Costruisci una sequenza di operazioni per ottenere un determinato risultato. Gli alunni devono costruire una sequenza di operazioni (addizioni e sottrazioni) per ottenere un determinato risultato stabilito dall insegnante. Tale risultato deve essere ottenuto utilizzando il maggior numero possibile di minicarte. Questo gioco può essere effettuato individualmente o in competizione con un compagno. In quest ultimo caso vince chi riesce a costruire la sequenza con il maggior numero di operazioni. Il gioco può essere realizzato anche con la moltiplicazione e la divisione e, in questo caso, è bene prevedere una fase di aiuto da parte dell insegnante. Costruisci una sequenza di operazioni per ottenere il risultato più basso o più alto. Il gioco presuppone buone capacità di calcolo e di costruzione delle sequenze di operazioni. Ogni alunno gioca in competizione con un compagno e a ogni giocatore vengono assegnate, in maniera casuale, un certo numero di minicarte (ad esempio, 5 carte con i numeri o con le serie di carote, 4 carte con i segni, 1 carta con l uguale) che devono essere combinate in sequenza dall alunno stesso in modo da ottenere il risultato più basso possibile. Lo scopo è quello di produrre una sequenza con il risultato più basso rispetto a quello del proprio avversario. Per migliorare le capacità strategiche e di previsione del risultato è bene alternare una partita con la ricerca del risultato più basso e una con quello più alto. Anche in questo gioco possono essere inserite, qualora le capacità degli alunni lo consentano, anche una moltiplicazione o una divisione. Costruzione di situazioni-problema e di altre sequenze narrative L ultima fase del percorso didattico prevede l intervento creativo degli alunni, che sono chiamati a inventare delle semplici situazioni-problema in cui aggiungere, togliere, moltiplicare o dividere. Gli alunni scrivono il testo del problema e poi lo risolvono utilizzando le figurine dei personaggi e le minicarte necessarie per tale scopo. I bambini, 78 L albero delle stagioni & La fattoria delle quattro operazioni

5 IMPULSIVITÀ E AUTOCONTROLLO infine, vengono invitati a costruire altre sequenze narrative in cui accadono nuovi avvenimenti e sono richieste nuove operazioni di calcolo. In quest ultima fase gli alunni possono scegliere i contesti già previsti nella favola (orto e pollaio) oppure inventarne di nuovi (ad esempio, una stalla con altri animali o un albero di mele), creando altre minicarte comprendenti elementi diversi. Il contesto in cui si svolgono le nuove sequenze narrative e vengono risolte le operazioni può essere disegnato dai bambini stessi su grandi fogli da disegno, sui quali poi posizionare i personaggi e le carte delle operazioni previste. Le nuove sequenze narrative devono essere trascritte e integrate con quelle prodotte dai compagni, al fine di costruire una nuova favola, con diversi avvenimenti e con un numero sempre crescente di operazioni da risolvere. Introduzione e percorso didattico per il recupero e l apprendimento 79

6 COLORA L INVERNO COLORA LA PRIMAVERA COLORA L ESTATE COLORA L AUTUNNO Schede per le esercitazioni

7 2001, C. Scataglini, L albero delle stagioni & La fattoria delle quattro operazioni, Trento, Erickson Scheda 1 COLORA L INVERNO

8 2001, C. Scataglini, L albero delle stagioni & La fattoria delle quattro operazioni, Trento, Erickson Scheda 2 COLORA L INVERNO

9 2001, C. Scataglini, L albero delle stagioni & La fattoria delle quattro operazioni, Trento, Erickson Scheda 3 COLORA L INVERNO

10 2001, C. Scataglini, L albero delle stagioni & La fattoria delle quattro operazioni, Trento, Erickson Scheda 4 COLORA CON IL BIANCO E IL NERO

11 2001, C. Scataglini, L albero delle stagioni & La fattoria delle quattro operazioni, Trento, Erickson Scheda 5 COLORA CON IL BIANCO E IL NERO

12 2001, C. Scataglini, L albero delle stagioni & La fattoria delle quattro operazioni, Trento, Erickson Scheda 6 COLORA CON IL BIANCO E IL NERO

PROPOSTA DIDATTICA INTERDISCIPLINARE DI MATEMATICA E MUSICA

PROPOSTA DIDATTICA INTERDISCIPLINARE DI MATEMATICA E MUSICA 1 MATEMATICA in MUSICA PROPOSTA DIDATTICA INTERDISCIPLINARE DI MATEMATICA E MUSICA INTRODUZIONE PERCHÉ MATEMATICA E MUSICA? La maggior parte degli adulti ha rimosso da lungo tempo i ricordi relativi al

Dettagli

MATEMATICA U. A. 1 INSIEME PER RICOMINCIARE SITUAZIONI DI APPRENDIMENTO TEMPI

MATEMATICA U. A. 1 INSIEME PER RICOMINCIARE SITUAZIONI DI APPRENDIMENTO TEMPI MATEMATICA U. A. 1 INSIEME PER RICOMINCIARE ABILITA : 1.a Riconoscere il valore posizionale delle cifre. 1.b Individuare e definire numeri pari e dispari. 2.a Stabilire relazioni d ordine, contare in senso

Dettagli

STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori

STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTALE ISTITUTO COMPRENSIVO B. da Montemagno DI QUARRATA a.s. 2012-2013 GRUPPO DI RICERCA-AZIONE DI MATEMATICA STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori Classi

Dettagli

MATEMATICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE TERZA PRIMARIA

MATEMATICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE TERZA PRIMARIA MATEMATICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE TERZA PRIMARIA INDICAZIONI METODOLOGICHE L'approccio approccio metodologico adottato si fonda sulla convinzione che la caratteristica fondamentale del pensiero

Dettagli

Curricolo di matematica problemi con equazioni figurali

Curricolo di matematica problemi con equazioni figurali Curricolo di matematica problemi con equazioni figurali Presentazione dell attività svolta nelle classi delle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado degli Istituti Comprensivi di Reggio Emilia: Pertini

Dettagli

MATEMATICA COMPETENZE CHIAVE:

MATEMATICA COMPETENZE CHIAVE: MATEMATICA COMPETENZE CHIAVE: Competenza matematica, Comunicazione nella madrelingua, Imparare ad imparare, Competenze sociali e civiche, Spirito d iniziativa e imprenditorialità. Traguardi per lo sviluppo

Dettagli

INSEGNANTE NORMALE. mi devo occupare in prima persona e nella mia attività di alunni disabili

INSEGNANTE NORMALE. mi devo occupare in prima persona e nella mia attività di alunni disabili INSEGNANTE NORMALE mi devo occupare in prima persona e nella mia attività di alunni disabili il mio mestiere è condurre e favorire apprendimento, crescita e autonomia, attraverso opportune mediazioni didattiche,

Dettagli

Introduzione IMPULSIVITÀ E AUTOCONTROLLO

Introduzione IMPULSIVITÀ E AUTOCONTROLLO Introduzione Nella ricerca di strategie didattiche innovative che permettano l integrazione di tutti gli alunni nei percorsi di classe e il superamento delle difficoltà scolastiche, le fiabe e i racconti

Dettagli

MATEMATICA Classe I ATTIVITÀ:

MATEMATICA Classe I ATTIVITÀ: OBIETTIVO GENERALE: MATEMATICA Classe I Acquisire una crescente capacità di ordinare, quantificare, misurare i fenomeni della realtà, iniziare a problematizzare la propria esperienza e a rappresentarla

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

CURRICOLO DI MATEMATICA CLASSE PRIMA

CURRICOLO DI MATEMATICA CLASSE PRIMA CURRICOLO DI MATEMATICA CLASSE PRIMA TRAGUARDI DI COMPETENZA NUCLEI FONDANTI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONOSCITIVA IL NUMERO CARATTERISTICHE Quantità entro il numero 20 Cardinalità Posizionalità RELAZIONI

Dettagli

LA CONOSCENZA DEL MONDO SCUOLA DELL INFANZIA. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni

LA CONOSCENZA DEL MONDO SCUOLA DELL INFANZIA. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni SCUOLA DELL INFANZIA INDICATORI LA CONOSCENZA DEL MONDO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni Riconoscere la quantità. Ordinare piccole quantità. Riconoscere la quantità. Operare e ordinare piccole

Dettagli

Unità d apprendimento /Competenza

Unità d apprendimento /Competenza Titolo dell Unità di Apprendimento/Competenza: Moltiplichiamo Unità d apprendimento /Competenza Denominazione Classe Competenza/e da sviluppare Prova di accertamento finale Prerequisiti in termini di competenze,

Dettagli

UNITA DI APPRENDIMENTO AREA MATEMATICA CONTO E CONFRONTO

UNITA DI APPRENDIMENTO AREA MATEMATICA CONTO E CONFRONTO UNITA DI APPRENDIMENTO AREA MATEMATICA CONTO E CONFRONTO Denominazione Conto e confronto Prodotti Tavola pitagorica ad immagini Competenze mirate Comuni/cittadinanza Competenze Chiave Europee La competenza

Dettagli

UN MESSAGGIO MISTERIOSO

UN MESSAGGIO MISTERIOSO PRIMO MODULO UN MESSAGGIO MISTERIOSO Per poter analizzare gli aspetti relativi alla comunicazione,soprattutto con i bambini di scuola elementare, è necessario proporre esperienze coinvolgenti e stimolanti

Dettagli

1 CIRCOLO DIDATTICO - Pontecagnano Faiano (SA) PROFILI FORMATIVI. Allegato al POF

1 CIRCOLO DIDATTICO - Pontecagnano Faiano (SA) PROFILI FORMATIVI. Allegato al POF 1 CIRCOLO DIDATTICO - Pontecagnano Faiano (SA) PROFILI FORMATIVI Allegato al POF a.s. 2013/2014 Profilo formativo della classe prima competenze riferite agli strumenti culturali Comunicare per iscritto

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA - MORI

SCUOLA PRIMARIA - MORI ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI Via Giovanni XXIII, n. 64-38065 MORI Cod. Fisc. 94024510227 - Tel. 0464-918669 Fax 0464-911029 www.icmori.it e-mail: segr.ic.mori@scuole.provincia.tn.it REPUBBLICA ITALIANA

Dettagli

Area matematico-scientifico-tecnologica: matematica

Area matematico-scientifico-tecnologica: matematica Campo/ area/ materia Periodo di riferimento Nucleo tematico??? Macroindicato re??? Traguardo di competenza Area matematico-scientifico-tecnologica: matematica Scuola primaria: classe 1^ NUMERI L alunno

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 La programmazione educativa, redatta dal Presidente del Gruppo H e stilata dalla Docente F/S per le attività a sostegno

Dettagli

CIRCOLO DIDATTICO DI SAN MARINO Anno Scolastico 2013/2014

CIRCOLO DIDATTICO DI SAN MARINO Anno Scolastico 2013/2014 CIRCOLO DIDATTICO DI SAN MARINO Anno Scolastico 2013/2014 RICERCA-AZIONE Insegnare per competenze: Lo sviluppo dei processi cognitivi Scuola Elementare Fiorentino DESCRIZIONE DELL ESPERIENZA Docente: Rosa

Dettagli

Circolo Didattico G. Marconi Locorotondo Scuola dell Infanzia. Progetto lettura: Anno Scolastico2009-2010. Anno Scolastico 2009-2010

Circolo Didattico G. Marconi Locorotondo Scuola dell Infanzia. Progetto lettura: Anno Scolastico2009-2010. Anno Scolastico 2009-2010 Circolo Didattico G. Marconi Locorotondo Scuola dell Infanzia Progetto lettura: Anno Scolastico2009-2010 Anno Scolastico 2009-2010 Referente: Rondinone Anna Carmela PREMESSA Educare i bambini alla lettura

Dettagli

G iochi con le carte 1

G iochi con le carte 1 Giochi con le carte 1 PREPARAZIONE E DESCRIZIONE DELLE CARTE L insegnante prepara su fogli A3 e distribuisce agli allievi le fotocopie dei tre diversi tipi di carte. Invita poi ciascun allievo a piegare

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

Vince il più piccolo. Contenuti

Vince il più piccolo. Contenuti Vince il più piccolo Livello scolare: 4 a classe Competenze interessate Contenuti Nuclei coinvolti Collegamenti esterni Comprendere il significato e l uso dello zero e della virgola. Comprendere il significato

Dettagli

DALLA TESTA AI PIEDI

DALLA TESTA AI PIEDI PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO ANNUALE SCUOLA DELL INFANZIA A. MAGNANI BALIGNANO DALLA TESTA AI PIEDI ALLA SCOPERTA DEL NOSTRO CORPO Anno scolastico 2013-14 MOTIVAZIONI Il corpo è il principale strumento

Dettagli

ALL ARREMBAGGIO DELLA MATEMATICA!

ALL ARREMBAGGIO DELLA MATEMATICA! ISTITUTO COMPRENSIVO SAN FRANCESCO D ASSISI SCUOLA PRIMARIA EX REDENTORISTI COSSILA SAN GIOVANNI- BIELLA Classe seconda, A.S. 2013/2014 ALL ARREMBAGGIO DELLA MATEMATICA! DOCENTE: BRUNA RAMELLA PRALUNGO

Dettagli

C O S A B O L L E I N P E N T O L A?

C O S A B O L L E I N P E N T O L A? C O S A B O L L E I N P E N T O L A? I m p a r a r e m a n g i a n d o Progetto di educazione alimentare ISTITUTO COMPRENSIVO DI FAEDIS Scuola dell Infanzia di Attimis Anno scolastico 2007/08 NARRAZIONE

Dettagli

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA CLASSI PRIME A/B ANNO SCOLASTICO 2014 2015 PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA Premessa Le attuali classi prime sono composte da 44 alunni, 35 dei quali provengono dalla scuola dell Infanzia del quartiere

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE MATEMATICA

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE MATEMATICA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTI Gabellone, Silvagni,Damiano TRAGUARDI DELLE COMPETENZE AL TERMINE della CLASSE QUARTA Sviluppa

Dettagli

Insegnare le abilità sociali con la carta a T. ins. Fabrizia Monfrino

Insegnare le abilità sociali con la carta a T. ins. Fabrizia Monfrino Insegnare le abilità sociali con la carta a T ins. Fabrizia Monfrino Scuola: I circolo di Giaveno (To) Classe: trasversale Anno scolastico: 2003/2004 Insegnare le abilità sociali con l uso della carta

Dettagli

PROGETTO CLASSI PRIME. Scuola Primaria Plessi: CARNOVALI-MATTEI-S.UGUZZONE A SCUOLA IMPARIAMO GIOCANDO.

PROGETTO CLASSI PRIME. Scuola Primaria Plessi: CARNOVALI-MATTEI-S.UGUZZONE A SCUOLA IMPARIAMO GIOCANDO. PROGETTO CLASSI PRIME Scuola Primaria Plessi: CARNOVALI-MATTEI-S.UGUZZONE A SCUOLA IMPARIAMO GIOCANDO. PREMESSA Per agevolare l inserimento nella scuola Primaria dei bambini provenienti da diverse scuole

Dettagli

IL PAESE QUATRICERCHIO

IL PAESE QUATRICERCHIO Scuola dell infanzia di Santa Maria in Punta UNITÀ DI APPRENDIMENTO: IL PAESE QUATRICERCHIO UN MONDO DI FORME(prima parte) Comprendente: UDA CONSEGNA AGLI STUDENTI PIANO DI LAVORO GRIGLIA DI OSSERVAZIONE/RUBRICA

Dettagli

MATEMATICA - CLASSE SECONDA

MATEMATICA - CLASSE SECONDA ELABORATO DAI DOCENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA DIREZIONE DIDATTICA 5 CIRCOLO anno scolastico 2012-2013 MATEMATICA - CLASSE PRIMA TRAGUARDI DI COMPETENZA DA SVILUPPARE AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA Padroneggia

Dettagli

Istituto Comprensivo SAN GIOVANNI BOSCO. San Salvatore Telesino. Castelvenere. Anno scolastico 2015/2016. Scuola dell infanzia. Curriculum annuale

Istituto Comprensivo SAN GIOVANNI BOSCO. San Salvatore Telesino. Castelvenere. Anno scolastico 2015/2016. Scuola dell infanzia. Curriculum annuale Istituto Comprensivo SAN GIOVANNI BOSCO San Salvatore Telesino Castelvenere Anno scolastico 2015/2016 Scuola dell infanzia Curriculum annuale Il se e l altro Contenuti Traguardi Giochi per imparare i nomi

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO. English is fun

ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO. English is fun ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO English is fun Anno scolastico 2011/2012 Istituto Comprensivo U. Ferrari di Castelverde

Dettagli

Guida alla somministrazione delle prove e alla valutazione dei punteggi

Guida alla somministrazione delle prove e alla valutazione dei punteggi Guida alla somministrazione delle prove e alla valutazione dei punteggi Il test di valutazione delle abilità di calcolo e di soluzione di problemi aritmetici (AC-MT nuova edizione) è composto da tre diverse

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI MATEMATICA

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI MATEMATICA Istituto Comprensivo di Gaggio Montano. Scuola Primaria di CASTEL D AIANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI MATEMATICA Classe SECONDA Anno scolastico 2015-2016 Insegnante : STEFANIA BERTONI La presente Programmazione

Dettagli

Giocare con le api robot

Giocare con le api robot Giocare con le api robot Maurizio Zambarda Scuola primaria Romanzollo, IC Arco (Tn) (Facebook) Premessa Due insegnanti di scuola primaria che si conoscono solo grazie alla rete hanno avuto modo di portare

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

COMPETENZA NUMERICA I SISTEMI DI NUMERAZIONE

COMPETENZA NUMERICA I SISTEMI DI NUMERAZIONE COMPETENZA NUMERICA I SISTEMI DI NUMERAZIONE Macroindicatori di conoscenze/abilità Comprensione: -del significato dei numeri -dei modi per rappresentarli -della notazione posizionale dei traguardi per

Dettagli

COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE SUL METODO DI STUDIO. FINALITA Favorire il piacere allo studio OBIETTIVI GENERALI

COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE SUL METODO DI STUDIO. FINALITA Favorire il piacere allo studio OBIETTIVI GENERALI COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE SUL METODO DI STUDIO FINALITA Favorire il piacere allo studio GENERALI Acquisire un efficace metodo di studio Acquisire una buona autonomia di lavoro a scuola e a casa.

Dettagli

Alternanza scuola e lavoro al Vittorio Veneto un ponte verso il futuro

Alternanza scuola e lavoro al Vittorio Veneto un ponte verso il futuro Alternanza scuola e lavoro al Vittorio Veneto un ponte verso il futuro 1 Laboratorio della conoscenza: scuola e lavoro due culture a confronto per la formazione 14 Novembre 2015 Alternanza scuola e lavoro

Dettagli

PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA A.S. 2012-2013

PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA A.S. 2012-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO SASSUOLO 2 NORD PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA San Carlo Borromeo e H. C. Andersen A.S. 2012-2013 (Laboratorio di logico-matematica) Siamo nati per contare, abbiamo dei circuiti incorporati

Dettagli

LE BOTTEGHE DELL INSEGNARE MATEMATICA

LE BOTTEGHE DELL INSEGNARE MATEMATICA LE BOTTEGHE DELL INSEGNARE Report dei lavori svolti durante la Convention Protagonisti nella scuola per la crescita della società Bologna 13-14 ottobre 2012 MATEMATICA Matematici, mettiamoci in gioco Responsabile

Dettagli

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento a cura della Dott.ssa Donata Monetti Gli elementi di base della dinamica insegnamento - apprendimento LA PROGRAMMAZIONE DEGLI

Dettagli

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE. Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s. 2015/16 PROGETTAZIONE ANNAULE DIDATTICA

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE. Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s. 2015/16 PROGETTAZIONE ANNAULE DIDATTICA Docenti PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE Plesso LAMBRUSCHINI- TENUTA- SBRANA Classe I Disciplina MATEMATICA Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s. 2015/16 PROGETTAZIONE

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI

ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI PROGRAMMA DI MATEMATICA PER LE CLASSI SECONDA E TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA SETTEMBRE 2003 COMPETENZE IN NUMERO Obiettivi: - Contare, eseguire semplici operazioni

Dettagli

Come l aspetto ludico possa essere utile all apprendimento: il software didattico Sorpasso!

Come l aspetto ludico possa essere utile all apprendimento: il software didattico Sorpasso! 1 Erika Firpo Come l aspetto ludico possa essere utile all apprendimento: il software didattico Sorpasso! INTRODUZIONE Sempre più spesso i bambini e i ragazzi passano parte del loro tempo a giocare coi

Dettagli

laboratori ANNO SCOLASTICO 2010/2011

laboratori ANNO SCOLASTICO 2010/2011 laboratori ANNO SCOLASTICO 2010/2011 L'ORTO DELLE ARTI Via Paolo Rembrandt, 49 20147 Milano Tel. 02 4043450 Cell. 347 4817456 enzoguardala@tiscali.it A CACCIA DI STORIE Scuola dell infanzia - Sviluppare

Dettagli

TERZO MODULO ALFABETO IN GIOCO

TERZO MODULO ALFABETO IN GIOCO TERZO MODULO ALFABETO IN GIOCO In questo modulo vengono presentate con le lettere dell alfabeto attività di successione e combinazione che solitamente sono proposte con i numeri; in questo modo gli alunni

Dettagli

Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE INTERIORMENTE

Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE INTERIORMENTE I C PADRE GEMELLI-TORINO COMPETENZA IMPARARE AD IMPARARE Sapersi relazionare anno scolastico 2013-14 Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI 1º GRADO 93010 - D E L I A

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI 1º GRADO 93010 - D E L I A BLA, BLA, BLA, ANNO SCOLASTICO 2008/2009 MOTIVAZIONE L età dei bambini della scuola dell infanzia è particolarmente feconda poiché, proprio in questo periodo, l interesse e la curiosità, se vengono alimentati,

Dettagli

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI Progetto in rete I CARE CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI ISTITUTO COMPRENSIVO DI BONATE SOTTO SCUOLA PRIMARIA DI BONATE SOTTO STORIE DALLA BIBBIA REFERENTE: ins. Carmela Maria Magni, specialista

Dettagli

Scuola d infanzia paritaria Giovanni Camera (Landriano) Progetto didattico:

Scuola d infanzia paritaria Giovanni Camera (Landriano) Progetto didattico: Scuola d infanzia paritaria Giovanni Camera (Landriano) (Estratto del Piano dell Offerta Formativa) Progetto didattico: FAVOLANDO UNA BOTTEGA FANTASTICA Anno scolastico 2015 2016 Settembre 2015 1 PREMESSA

Dettagli

Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA

Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA Titolo dell unità di competenza: Indagare il passato per comprendere il nostro presente. Denominazione della rete-polo Istituto scolastico

Dettagli

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI Progetto in rete I CARE CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI ISTITUTO COMPRENSIVO DI CURNO SCUOLA PRIMARIA DI CURNO GIOCHI LOGICI MATEMATICI REFERENTE: Ins. EPIFANI VINCENZA Tempi : II QUADRIMESTRE Classe

Dettagli

Cliccare per avanzare

Cliccare per avanzare Cliccare per avanzare UNITÀ DI APPERENDIMENTO Dalla sillaba al fonema TEMPI Otto settimane DESTINATARI bambini e bambine di 5 anni SITUAZIONE INIZIALE La presente unità non può prescindere dal raggiungimento

Dettagli

LA DIDATTICA PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE. Dino Cristanini

LA DIDATTICA PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE. Dino Cristanini LA DIDATTICA PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Dino Cristanini LE COMPONENTI DI UNA COMPETENZA CONOSCENZE ABILITÀ OPERAZIONI COGNITIVE DISPOSIZIONI COME PROMUOVERE LO SVILUPPO DI UNA COMPETENZA FAVORIRE

Dettagli

Durata Quattro fasi di lavoro in un arco di tempo complessivo non inferiore a quattro settimane. Si stimano non meno di 16 ore di lavoro in classe.

Durata Quattro fasi di lavoro in un arco di tempo complessivo non inferiore a quattro settimane. Si stimano non meno di 16 ore di lavoro in classe. Laboratorio consigliato per la scuola primaria (II ciclo) Il grande mosaico dei diritti Hai diritto ad avere un istruzione/educazione. Art. 28 della CRC Hai diritto a essere protetto/a in caso di guerra

Dettagli

Proposta di un syllabus di Elementi di Informatica per il primo ciclo anno 2008

Proposta di un syllabus di Elementi di Informatica per il primo ciclo anno 2008 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l Autonomia Scolastica Proposta

Dettagli

Centro studi LOGOS ONLUS - Messina. Emidio Tribulato

Centro studi LOGOS ONLUS - Messina. Emidio Tribulato Centro studi LOGOS ONLUS - Messina Emidio Tribulato Emidio Tribulato Volume sesto Centro studi LOGOS ONLUS - Messina C 2010- Tutti i diritti riservati. Sito web: www.cslogos.it E - mail: postmaster@cslogos.it

Dettagli

L intelligenza numerica

L intelligenza numerica L intelligenza numerica Consiste nel pensare il mondo in termini di quantità. Ha una forte base biologica, sia gli animali che i bambini molto piccoli sanno distinguere poco e molto. È potentissima e può

Dettagli

Qui di seguito i CONTENUTI DELLA GUIDA

Qui di seguito i CONTENUTI DELLA GUIDA Centro per lo Sviluppo delle Abilità Cognitive Cooperativa Sociale a.r.l. onlus in convenzione con Università Ca Foscari di Venezia Centro d Eccellenza per la Ricerca Didattica e la Formazione Avanzata

Dettagli

FIABE DALLA SCOZIA. Espone alla classe fiabe lette seguendo l ordine cronologico.

FIABE DALLA SCOZIA. Espone alla classe fiabe lette seguendo l ordine cronologico. UNITA DI APPRENDIMENTO Denominazione Prodotti Competenze mirate FIABE DALLA SCOZIA TAM LIM, JANET E LA REGINA DEL PICCOLO POPOLO LA FIGLIA DEL MARE Tratte dal libro Il canto delle scogliere Luigi Dal Cin

Dettagli

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA giuseppina.rinaudo@unito..rinaudo@unito.itit SFP 2006 - "Introduzione al corso" V. Montel, M. Perosino, G. Rinaudo 1 Impostazione del corso

Dettagli

Metodologia della ricerca, approccio ludico, didattica laboratoriale.

Metodologia della ricerca, approccio ludico, didattica laboratoriale. Prima parte Obiettivi di apprendimento ipotizzati Disci pline Obiettivi di apprendimento MA 1.a 2.a 2.b 3.a 3.b 4.a 6.a 8.a 8.b 8.c 8.b 9 10 11.a 13.a 13.b TE 5.a 6 10.a 13.a Oggetti immagini e scritti

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO A SCUOLA DI REGOLE

UNITÀ DI APPRENDIMENTO A SCUOLA DI REGOLE ISTITUTO COMPRENSIVO PIETRO VANNUCCI SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO 06062 Città della Pieve (PG) Via Marconi, 18 Tel. 0578/298018 Fax 0578/2987 E-mail: pgic82100x@istruzione.it

Dettagli

LABORATORIO ANTROPOLOGICO. La giraffa vanitosa

LABORATORIO ANTROPOLOGICO. La giraffa vanitosa SCUOLA DELL INFANZIA PARROCCHIALE Madonna di Fatima Gazzolo d Arcole (VR) Anno scolastico 2015/2016 LABORATORIO ANTROPOLOGICO La giraffa vanitosa MOTIVAZIONE L educazione interculturale favorisce la convivenza

Dettagli

SCUOLA DELLA RETE_ I CIRCOLO MONDOVI SCUOLA PRIMARIA BORGO FERRONE - CLASSI 2 A E 2 B

SCUOLA DELLA RETE_ I CIRCOLO MONDOVI SCUOLA PRIMARIA BORGO FERRONE - CLASSI 2 A E 2 B SCUOLA DELLA RETE_ I CIRCOLO MONDOVI SCUOLA PRIMARIA BORGO FERRONE - CLASSI 2 A E 2 B Scheda di verifica in itinere degli interventi all interno del Progetto Da piccoli a grandi cittadini italiani ed europei

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2013 / 2014

ANNO SCOLASTICO 2013 / 2014 L Inventafiabe Scuola dell Infanzia Scuola Primaria ANNO SCOLASTICO 2013 / 2014 PROGETTO CONTINUITA SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA FUNZIONE STRUMENTALE area 3 Vantaggiato Marilena CONTINUITA PERCHE?

Dettagli

LE CARTE MATEMATICHE Fausto Presutti 1988 L ACQUISIZIONE DEL NUMERO E DELLE OPERAZIONI DI ADDIZIONE-SOTTRAZIONE

LE CARTE MATEMATICHE Fausto Presutti 1988 L ACQUISIZIONE DEL NUMERO E DELLE OPERAZIONI DI ADDIZIONE-SOTTRAZIONE FAUSTO PRESUTTI LE CARTE MATEMATICHE Fausto Presutti 1988 L ACQUISIZIONE DEL NUMERO E DELLE OPERAZIONI DI ADDIZIONE-SOTTRAZIONE Sono riservati tutti i diritti di traduzione, di riproduzione, di adattamento,

Dettagli

PREMESSA Continuità curricolare Continuità metodologica

PREMESSA Continuità curricolare Continuità metodologica PREMESSA Il progetto continuità, nasce dall esigenza di garantire al bambinoalunno un percorso formativo organico e completo, che miri a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto,

Dettagli

COLORI, SAPORI, ODORI MISCELA DEL CONOSCERE

COLORI, SAPORI, ODORI MISCELA DEL CONOSCERE PROGETTO ANNUALE COLORI, SAPORI, ODORI MISCELA DEL CONOSCERE ISTITUTO COMPRENSIVO SCIALOIA SCUOLE DELL INFANZIA SCIALOIA P. ROSSI ANNO SCOLASTICO 20115/2016 IL CURRICOLO NELLA SCUOLA DELL INFANZIA Il curricolo

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 MATEMATICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 MATEMATICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 MATEMATICA Le conoscenze matematiche contribuiscono alla formazione culturale delle persone e delle comunità, sviluppando le capacità di mettere

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE 1 CURRICOLO INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA DI I GRADO IMPARARE A IMPARARE Dal Curricolo Scuola Primaria e Secondaria di I

Dettagli

L ORTO PARLANTE. Progetto Scuola dell Infanzia. Destinatari: Alunni Scuola dell Infanzia. Durata del Progetto: Anno Scolastico 2014-2015

L ORTO PARLANTE. Progetto Scuola dell Infanzia. Destinatari: Alunni Scuola dell Infanzia. Durata del Progetto: Anno Scolastico 2014-2015 Progetto Scuola dell Infanzia L ORTO PARLANTE Destinatari: Alunni Scuola dell Infanzia Durata del Progetto: Anno Scolastico 2014-2015 Docenti Interessati: Insegnanti Scuola dell Infanzia 1 PREMESSA L apprendimento

Dettagli

1.Premessa DIDAMATICA 2011 ISBN 9788890540622

1.Premessa DIDAMATICA 2011 ISBN 9788890540622 Over the rainbow : oltre l arcobaleno per scoprire, inventare, rappresentare, ed imparare attraverso la lingua italiana, le scienze, la lingua inglese e le nuove tecnologie Mavi Ferramosca, Scuola Primaria

Dettagli

Laboratorio disciplinare di: Matematica Titolo: l ippodromo Elena Grossi, Marina Imposimato sc. pr. Baracca

Laboratorio disciplinare di: Matematica Titolo: l ippodromo Elena Grossi, Marina Imposimato sc. pr. Baracca Laboratorio disciplinare di: Matematica Titolo: l ippodromo Elena Grossi, Marina Imposimato sc. pr. Baracca Contatti: grossielena@yahoo.it; marina.imposimato@gmail.com Classe: II (e III) Obiettivi della

Dettagli

PINOCCHIO E LA FATICA DI CRESCERE

PINOCCHIO E LA FATICA DI CRESCERE PINOCCHIO E LA FATICA DI CRESCERE MOTIVAZIONI In questi ultimi anni stiamo vivendo nei bambini,un accentuata forma di irrequietezza, mancanza di attenzione e difficoltà nell accettazione di regole e dei

Dettagli

Scuola Comunale dell Infanzia

Scuola Comunale dell Infanzia Direzione Municipalità Venezia Murano Burano Servizi Educativi Territoriali Scuola Comunale dell Infanzia Progetto (lavoro di intersezione). Anno scolastico 2014.15 PROGETTO: STORIE DI OGGETTI SCUOLA DELL

Dettagli

Istituto Comprensivo I. Nievo di San Donà di Piave(VE) PROGRAMMAZIONE DIDATTICA -CLASSI PARALLELE- SCUOLA PRIMARIA CLASSI PRIME

Istituto Comprensivo I. Nievo di San Donà di Piave(VE) PROGRAMMAZIONE DIDATTICA -CLASSI PARALLELE- SCUOLA PRIMARIA CLASSI PRIME Istituto Comprensivo I. Nievo di San Donà di Piave(VE) PROGRAMMAZIONE DIDATTICA -CLASSI PARALLELE- SCUOLA PRIMARIA CLASSI PRIME A.S. 2014-2015 ITALIANO 1 - Ascoltare e parlare. Ascoltare, comprendere ed

Dettagli

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4. 1 LA MISSION La Direzione Didattica San Giovanni conferma le scelte educative delineate nel corso degli ultimi anni, coerenti con le finalità e gli obiettivi del sistema nazionale

Dettagli

Raccontami una fiaba REGIONE ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI E ISTRUZIONE

Raccontami una fiaba REGIONE ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI E ISTRUZIONE Raccontami una fiaba GIUNTA REGIONE MARCHE ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI E ISTRUZIONE Ancona, novembre 2003 Rcaccontami una fi aba Concorso nelle scuole della regione sulle narrazioni di qui e d altrove

Dettagli

AMBIENTE SCOLASTICO ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA

AMBIENTE SCOLASTICO ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA AMBIENTE SCOLASTICO La scuola dell infanzia di Montebello è situata nell omonimo quartiere della città di Perugia. Dispone di un piccolo giardino che confina con una grande area verde attrezzata ed un

Dettagli

Titolo dell Unità di Competenza: GIOCHIAMO IN DIVERSI

Titolo dell Unità di Competenza: GIOCHIAMO IN DIVERSI Titolo dell Unità di Competenza: GIOCHIAMO IN DIVERSI Griglia di progettazione dell UdC Il gruppo Infanzia-I ciclo della primaria, che si muove dentro l area linguistica e matematica sulla comprensione

Dettagli

UNITA DI APPRENDIMENTO LABORATORIO LOGICO-MATEMATICO: SOTTO A CHI.CONTA!!!

UNITA DI APPRENDIMENTO LABORATORIO LOGICO-MATEMATICO: SOTTO A CHI.CONTA!!! UNITA DI APPRENDIMENTO LABORATORIO LOGICO-MATEMATICO: SOTTO A CHI.CONTA!!! di GIUSTI ROBERTA Anno scolastico 2013-2014 (bambini di 5 anni) Da: Gennaio a Maggio 1. LA TIPOLOGIA DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO

Dettagli

LA COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA. Numeri e spazio, fenomeni e viventi (MATEMATICA)

LA COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA. Numeri e spazio, fenomeni e viventi (MATEMATICA) COMPETENZE EUROPEE INFANZIA CAMPO D ESPERIENZA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ATTIVITA E CONTENUTI LA COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA Numeri e spazio, fenomeni e viventi (MATEMATICA) Ha interiorizzato le nozioni

Dettagli

Istituto Comprensivo Casalgrande (R.E.) PROGETTAZIONE DI ISTITUTO MATEMATICA Scuola primaria

Istituto Comprensivo Casalgrande (R.E.) PROGETTAZIONE DI ISTITUTO MATEMATICA Scuola primaria Istituto Comprensivo Casalgrande (R.E.) PROGETTAZIONE DI ISTITUTO MATEMATICA Scuola primaria CLASSE PRIMA Obiettivi formativi ABILITA CONOSCENZE Il numero - Contare in senso progressivo e regressivo. -

Dettagli

PROGRAMMMAZIONE DIDATTICA

PROGRAMMMAZIONE DIDATTICA ISTITUTO COMPRENSIVO G. D ANNUNZIO SCUOLA DELL INFANZIA NAUSICAA A.S.2012-13 PROGRAMMMAZIONE DIDATTICA MOTIVAZIONE Il progetto alimentazione, filo conduttore di quest anno scolastico, nasce dal desiderio

Dettagli

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE PROGETTAZIONE ANNUALE DIDATTICA:

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE PROGETTAZIONE ANNUALE DIDATTICA: PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE Docente Plesso Classe Prima Pipolo Giulia Primaria G. Giusti Sezione A Disciplina Storia Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a. s. 2015-2015

Dettagli

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO anno scolastico 2012/2013 MOTIVAZIONE PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO Perché orientamento nella scuola secondaria di primo grado.

Dettagli

Alla Dottoressa Francesca Sabella Ufficio IV Al Direttore ANSAS nucleo del Veneto Dottoressa A. Missana

Alla Dottoressa Francesca Sabella Ufficio IV Al Direttore ANSAS nucleo del Veneto Dottoressa A. Missana Alla Dottoressa Francesca Sabella Ufficio IV Al Direttore ANSAS nucleo del Veneto Dottoressa A. Missana Oggetto: Relazione della quarta annualità del progetto Psicologia dell'apprendimento della matematica.

Dettagli

BAMBINO dai 5 ai 7 ANNI L ESUBERANZA MOTORIA

BAMBINO dai 5 ai 7 ANNI L ESUBERANZA MOTORIA BAMBINO dai 5 ai 7 ANNI L ESUBERANZA MOTORIA Area Corporeo/motoria spiccato impulso a muoversi dal pensiero intuitivo-preoperatorio al pensiero operatorio-concreto-egocentrico Area Cognitiva Area Socio-affettiva

Dettagli

MATEMATICA PRIMO BIENNIO CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA

MATEMATICA PRIMO BIENNIO CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA MATEMATICA PRIMO BIENNIO CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA COMPETENZA 1 UTILIZZARE CON SICUREZZA LE TECNICHE E LE PROCEDURE DI CALCOLO ARITMETICO SCRITTO E MENTALE CON RIFERIMENTO A CONTESTI REALI Stabilire

Dettagli

Progetto 5 anni. Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Premessa

Progetto 5 anni. Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Premessa Progetto 5 anni Premessa Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco L esplorazione di questi elementi così diversi tra loro rappresenta un occasione per stimolare l immaginazione

Dettagli

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria PREMESSA In relazione alle più recenti indicazioni ministeriali nelle quali viene valorizzata l autonomia scolastica, i progetti per la continuità didattico - educativa rappresentano un ambito di valutazione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PAGNACCO SCUOLA ELEMENTARE DE AMICIS PROGETTO SeT. Scheda di lavoro. Problemi procedurali NONSOLOCALCOLO

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PAGNACCO SCUOLA ELEMENTARE DE AMICIS PROGETTO SeT. Scheda di lavoro. Problemi procedurali NONSOLOCALCOLO ISTITUTO COMPRENSIVO DI PAGNACCO SCUOLA ELEMENTARE DE AMICIS PROGETTO SeT Scheda di lavoro Problemi procedurali NONSOLOCALCOLO Destinatari i bambini della IV classe elementare 1. Obiettivi formativi Sviluppo

Dettagli

Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE

Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE L interesse verso la lettura ed il piacere ad esercitarla sono obiettivi che, ormai da anni, gli insegnanti della scuola primaria di Attimis si prefiggono

Dettagli

ATTIVITÀ PRATICHE PER DISCALCULICI

ATTIVITÀ PRATICHE PER DISCALCULICI ATTIVITÀ PRATICHE PER DISCALCULICI (Indicazioni di Cristiana Zucca, insegnante referente per la dislessia nella scuola primaria di Argentera Canavese. Spunti tratti da "La discalculia evolutiva" Biancardi-

Dettagli

dalla teoria alla pratica Cosa fare Come decidere Come intervenire

dalla teoria alla pratica Cosa fare Come decidere Come intervenire dalla teoria alla pratica Cosa fare Come decidere Come intervenire Le certezze 1. Cos è la discalculia 2. Come si costruiscono le conoscenze sui numeri: - competenze innate - principi di conteggio in età

Dettagli