LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO DELLA CONTROPARTE. 13 giugno 2013 Renato Lavoratorini Responsabile Finanza d'impresa Banca Carige Spa

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1 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO DELLA CONTROPARTE 13 giugno 2013 Renato Lavoratorini Responsabile Finanza d'impresa Banca Carige Spa

2 Componenti del rischio di credito e loro misurazione INSOLVENZA PD - Probabilità di default RECUPERO ESPOSIZIONE (1-LGD) dove LGD (Loss Given Default, cioè il tasso di perdita in caso di insolvenza EAD Exposure at Default, cioè stima di quella che sarà l esposizione al verificarsi dell insolvenza (orizzonte temporale 1 anno) La moltiplicazione tra loro produce la PERDITA ATTESA

3

4 Componenti del rischio di credito e loro misurazione A diversi valori di PD corrispondono Diverse classi di merito RATING

5 Testo

6 Componenti del rischio di credito e loro misurazione - Gestire l imprevedibilità delle perdite generate dall insolvenza dei debitori è cruciale per l equilibrio economico dell intermediazione bancaria - Banca d Italia prevede che: Il sistema di rating non costituisce soltanto uno strumento per il calcolo dei requisiti patrimoniali, ma deve svolgere un importante ruolo gestionale quindi con implicito riferimento: - alla scalettatura dei poteri di delibera interni; - alla necessità di correlare i tassi applicati alla clientela alla classe di rating attribuita.

7 Componenti del rischio di credito e loro misurazione - E quindi ragionevole aspettarsi una sempre maggiore correlazione tra rating attribuito e pricing; dal punto di vista dell azienda, quindi, puntare ad un miglioramento del rating significa porre in essere non solo il comportamento più virtuoso, ma l unico in grado di incidere concretamente nella determinazione del pricing applicato dalla banca; - e i modi più concreti di incidere sul rating sono quelli di: - dotare l azienda di un adeguato presidio patrimoniale (area analisi quantitative bilancio); - Adottare politiche di gestione del circolante che garantiscano all azienda una adeguata liquidità (area analisi andamentale); - fornire alla banca un set informativo più ampio rispetto a quello tradizionale (area analisi qualitative)

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9 Area delle analisi quantitative

10 Aree delle analisi qualitative / 1 - L analisi di fido redatta dalle banche comporta l introduzione nel modello di rating di indicatori di natura qualitativa (nel senso che vedremo oltre), in genere sulla base dell implementazione di un questionario da parte del gestore della relazione con l impresa; - Basilea 2 prevede inoltre che qualora le caratteristiche proprie di un segmento di clientela rendano opportuno integrare la valutazione statistica fornita dal motore di rating con ulteriori elementi di carattere qualitativo non considerati dal modello, il gestore della posizione possa proporre la rettifica del rating cioè il c.d. override.

11 Aree delle analisi qualitative / 2 Scenario macro-economico: descrive le fluttuazioni della domanda di credito in rapporto agli effetti che la situazione economica generale produce sui profitti e sulla capacità di autofinanziamento delle imprese. Settore di appartenenza dell'impresa: esamina le relazioni tra la congiuntura settoriale e i fabbisogni finanziari dell'impresa. Può riguardare: informazioni sulla struttura del settore; sulla intensità di capitale e sullo stadio di sviluppo del settore; sulle forze competitive del settore. Strategie e politiche finanziarie, industriali e di mercato dell'impresa: struttura organizzativa dell'impresa (organigramma, funzioni aziendali, qualità dell'imprenditore e del management, ecc.);

12 Aree delle analisi qualitative / 3 La valutazione di questi fattori può consentire di individuare: - l'esistenza di variabili-chiave e/o fattori di successo reddituale; tali fattori possono identificarsi nei prezzi, nei costi, nella marca/qualità/mix dei prodotti, nel servizio offerto alla clientela (credito, assistenza, ecc.), nell'innovazione tecnologica, nella rete distributiva, nell'immagine aziendale, nella flessibilità produttiva, nelle economie di scala, nelle quote di mercato detenute, ecc.; - l'esistenza di specifiche funzioni o competenze aziendali che presidiano le variabili-chiave (programmazione, produzione, marketing, approvvigionamenti, finanza, distribuzione, amministrazione, ecc.).

13 Aree delle analisi qualitative / 4 Un indicatore potente, che vale a mitigare il rischio di credito percepito dalla Banca, è costituito dal riscontro di un puntuale presidio dell area finanza, intesa come una adeguata sensibilità dell'imprenditore alla dimensione finanziaria e alla programmazione e pianificazione industriale e finanziaria. Questa sensibilità deve riscontrarsi, secondo le dimensioni dell'impresa: - a livello di struttura organizzativa (presenza di un direttore finanziario o di una funzione finanza, sistema di contabilità analitica e controllo di gestione, ecc.); - sul piano della traduzione dei programmi in documenti operativi (budget, preventivi, business plan, ecc.); - nella verifica tempo per tempo degli eventuali scostamenti dei budget e dei risultati conseguiti (reporting)

14 Nuovi strumenti di finanziamento. I «minibond» La situazione descritta fin qui riguarda il tradizionale assetto «bancocentrico» della realtà italiana, nella quale fino ad oggi la PMI ha dovuto limitarsi a considerare, nell attività di reperimento della provvista finanziaria, la sola alternativa tra debito bancario e equity, non essendo di fatto attivabile un canale diretto di finanziamento con gli investitori professionali. Ciò ha prodotto notevoli distorsioni sintetizzabili nella ricerca da parte della proprietà familiare dell impresa di una massimizzazione della leva finanziaria fino a livelli rivelatisi in molti casi controproducenti per la stessa sopravvivenza dell azienda in contesti congiunturali negativi per un pediodo prolungato, come quello attuale. Il Decreto Sviluppo ha rimosso alcuni ostacoli di ordine civilistico e tributario che potrebbero consentire l apertura del mercato dei c.d. «minibond» per le PMI.

15 Conclusioni In sintesi, il rischio di credito non è un entità astratta o il risultato di astrusi algoritmi; lo stesso rating non è una formula magica intoccabile. E possibile circoscrivere (ed abbassare) il costo del rischio per la banca e il costo del credito per l impresa: in genere, i punti chiave risiedono in un adeguato rafforzamento del capitale di rischio dell impresa e in un ampliamento dei flussi informativi. Dal lato banca, occorre la capacità di cogliere e valorizzare gli elementi di giudizio qualitativi che l impresa metterà a disposizione e non ostacolare in una logica di complementarietà e superamento di un sistema eccessivamente bancocentrico - l ingresso di nuovi strumenti di finanziamento e nuovi finanziatori («minibond»)..

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