Sistemi per la valutazione del recupero

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sistemi per la valutazione del recupero"

Transcript

1 Giovani, sport e montagna - 7 convegno nazionale di Formazione - Carichi di allenamento e recupero Predazzo, 9 maggio 2015 Sistemi per la valutazione del recupero Alessandra Galmonte v Dipartimento di Scienze Neurologiche e Motorie Università degli Studi di Verona v Mind In Sport LAB Dipartimento di Scienze della Vita Università degli Studi di Trieste

2 Introduzione Nello sport, la capacità di prendere decisioni rapidissime, così come l essere in grado di mantenere l attenzione e la concentrazione sull obiettivo, di distinguere percettivamente le informazioni rilevanti per la prestazione da quelle che non lo sono, il mantenere la motivazione sempre alta, sono tutte capacità cognitive che fanno davvero la differenza in termini di performance. Per ogni atleta evoluto, la consistenza della prestazione, ossia la capacità di eseguire con la maggiore costanza e qualità possibile i gesti necessari anche in condizioni di gara, ovvero, in condizioni di elevati stress, ansia e stanchezza, è importante tanto quanto l allenamento e il perfezionamento delle abilità motorie specifiche. La mancanza di consistenza nella prestazione ha effetti negativi di varia gravità: si va dal commettere errori isolati, al perdere una gara, allo sperimentare conseguenze psicologiche acute o croniche (perdita di fiducia e/o di motivazione e/o aumento dell ansia), o persino all infortunio. Spesso ciò avviene a causa dell incapacità a recuperare lo sforzo in modo adeguato.

3 Introduzione Abbiamo visto già come, da un lato, ci siano dei modi per prevedere, tramite strumenti psicologici e, dunque, in modo non invasivo, quelli che sono i segnali precoci di un incapacità a recuperare, che se trascurati portano all overtraining - e quindi al crollo totale della consistenza della prestazione. Ora vedremo, dall altro, quali metodi ci mette a disposizione la ricerca sulle capacità cognitive applicata allo sport per prevenire l overtraining e favorire il recupero. Per aiutare gli atleti sia a sviluppare e a ottimizzare le proprie abilità, sia a mantenere una buona consistenza nella prestazione, e dunque, anche a recuperare più efficacemente dallo sforzo, esistono dei metodi psicologici che si basano sull utilizzo delle capacità cognitive che possono essere di notevole aiuto. I due strumenti principali sono l imagery e il modeling.

4 Imagery La mental imagery è una delle capacità psicologiche più studiate e implementate in ambito sportivo. Si usa per aiutare gli atleti a sviluppare abilità e strategie, a perfezionarle e ottimizzarle, e a sperimentare e a imparare a gestire gli aspetti psicologici legati alla prestazione (es. la concentrazione, l ansia, ). Morris et al. (2005) definiscono l imagery, nel contesto dello sport, come la creazione, o la ri-creazione di un esperienza generata dalle informazioni in memoria, con caratteristiche quasi-sensoriali, quasi-percettive e quasi-affettive, che è sotto controllo volontario dell immaginatore e che può avvenire in assenza dei reali antecedenti di stimolazione normalmente associati con l esperienza effettiva. Moltissima letteratura scientifica dimostra come l imagery sia efficace nel facilitare l apprendimento e l esecuzione di abilità sportive, nel ridurre l ansia, nell aumentare la motivazione, l autoefficacia e la fiducia in se stessi.

5 Imagery Per esempio, uno sciatore può aumentare la propria autoefficacia prima di eseguire una discesa che prevede un passaggio particolarmente difficile in una porta, usando informazioni visive, tattili e cinestesiche, e delle frasi assertive e significative (es. so che posso riuscire ), per generare un immagine in cui si focalizza sul sentirsi perfettamente concentrato e totalmente sotto controllo.

6 Modeling Il modeling si riferisce al processo di osservare una dimostrazione e di modificare il proprio comportamento sulla base di questa esperienza. Secondo Bandura (1986) la maggior parte del comportamento umano viene acquisito tramite modeling. In ambito sportivo, il modeling si è dimostrato efficace nel facilitare l acquisizione di abilità motorie e la prestazione, sviluppa l autoefficacia, l auto-soddisfazione, la motivazione e riduce l ansia.

7 Modeling Per esempio, un allenatore che cerca di costruire la fiducia in sé di un giovane atleta che inizia a sciare, può indicare un compagno di squadra che ha iniziato l anno precedente e che ha dimostrato grandi miglioramenti, oppure può filmare la sua prestazione nel corso dell anno per poi fargli notare i suoi miglioramenti in tempo reale dall inizio alla fine della stagione, suggerendogli di rivedersi il video ogni volta che perde fiducia o come parte della preparazione pre-gara.

8 Somiglianze tra Imagery e Modeling Prove delle somiglianze tra modeling e imagery possono essere trovate nella letteratura neuropsicologica applicata allo sport. Di Pellegrino et al. (1992) hanno osservato la co-attivazione di aree del cervello associate al movimento (corteccia premotoria e area parietale posteriore) in macachi che stavano solamente osservando i movimenti di altre scimmie (neuroni specchio). Pare che nell uomo aree del cervello che si attivano sia durante l imagery che durante il modeling sono anche attivate quando una persona effettivamente mette in atto un comportamento motorio (Buccino et al., 2001; Ehrsson et al., 2003). La ricerca suggerisce dunque che modeling e imagery potrebbero effettivamente servire a innescare l esecuzione motoria, facendo partire i processi di pianificazione motoria già memorizzati nel cervello (Keller & Appel, 2010; Woods et al., 2014).

9 Imagery e Modeling uditivi Recentemente, gli studi di imagery e modeling hanno dimostrato che il senso dell udito è un fattore importante nell apprendimento, nella prestazione, e nella consistenza motoria (Effenberg, 2005; Lai et al., 2002; Murgia et al., 2012; Schhmitz et al., 2013). Data l ampia enfasi che viene data agli aspetti visivi e cinestesici nell imagery nello sport (Hall & Martin, 1997; Roberts et al., 2008), così come la tendenza a appoggiarsi prevalentemente al senso della vista durante le esperienze di imagery (Kosslyn et al., 1990; Intons-Peterson, 1980), è effettivamente plausibile che in realtà gli atleti sottoutilizzino il senso dell udito.

10 Biofeedback di secondo ordine Riguardo al modeling uditivo, la ricerca ha prodotto una tecnica che appare alquanto promettente, ossia quella del biofeedback di secondo ordine (second order biofeedback techniques SOBF - Agostini et al., 2004). L idea di base è che registrando i suoni naturali prodotti dagli atleti durante la loro azione (come l impatto fisico degli arti o dell equipaggiamento con l aria/l acqua/la palla) e facendo sentire loro questi suoni prima/durante la riproduzione dello stesso gesto, essi saranno in grado di riprodurre le peculiarità dell azione udita e di modulare il timing dell esecuzione. Il Second Order Biofeedback (SOBF) può servire a ottimizzare la prestazione sportiva, in termini sia di aumento della prestazione assoluta, sia di riduzione della sua variabilità, sia di riduzione dello sforzo effettivo e di quello percepito e, dunque, riducendo anche i costi energetici, riducendo infine anche i tempi di recupero.

11 Biofeedback di secondo ordine Agostini et al. (2004) in una ricerca sul lancio del martello hanno dimostrato che sia la prestazione assoluta (in termini di distanza del lancio) sia la consistenza della prestazione (in termini di variabilità inter-lanci) vengono migliorate qualora gli atleti, prima dell esecuzione di ogni lancio, venivano esposti tramite la tecnica SOBF al suono prodotto (e registrato in una sessione di allenamento precedente) corrispondente al loro lancio migliore.

12 Biofeedback di secondo ordine Recentemente, Murgia et al. (2012) hanno dimostrato che golfisti esperti sono in grado discriminare i loro propri swing da quelli eseguiti da altri solo sulla base dell informazione uditiva, anche qualora le strutture temporali sono simili. Questo suggerisce che gli atleti sono in grado di codificare e memorizzare le caratteristiche dei loro personali movimenti non solo in termini di proprietà visive e cinestesiche, ma anche uditive. Pertanto, è ragionevole asserire che gli atleti possiedano delle rappresentazioni mentali altamente individualizzate per i movimenti appresi.

13 Biofeedback di secondo ordine In teoria (Lang, 1979; 1985), l uso di suoni corrispondenti ai propri movimenti personali dovrebbe aumentare l accuratezza e la significatività degli stimoli proposti, in quanto questi riflettono quell unicità di caratteristiche del movimento che ogni singolo atleta costruisce durante l apprendimento e il perfezionamento dei gesti specifici del suo sport, e peculiari della sua prestazione migliore. Infatti, la tecnica SOBF prevede un costante aggiornamento della stimolazione acustica da usare nel modeling per riflettere quello che è il livello prestazionale effettivo e attuale dell atleta specifico, richiedendo dunque la creazione di modelli altamente personalizzati per ogni singolo individuo.

14 Biofeedback di secondo ordine Studi molto recenti sul biofeedback di secondo ordine (Murgia et al., 2015) mostrano come sia possibile influire sul ritmo respiratorio di un soggetto. La variabilità della durata della respirazione si riduce, infatti, se viene usato come modello da seguire un suono ecologico rispetto a un suono artificiale. Sono stati trovati dati comparabili anche sul battito cardiaco.

15 Biofeedback di secondo ordine una ricerca Soggetti: 18 pesisti (12 M e 6 F, età media: 21,5 anni) Compito: esecuzione di 2 serie da 3 salti CMJ (2 min di recupero intra-serie e 5 min di recupero inter-serie) Apparato sperimentale: Cardiofrequenzimetro Cuffie wireless Software di elaborazione del suono Optojump durante il recupero postperformance (per tutti in posizione seduta), il gruppo sperimentale ascoltava una traccia acustica di un battito cardiaco a frequenza 60 bpm -> sirena durata 10 s pre-salto Disegno sperimentale: Periodo di adattamento/ riscaldamento A p p l i c a z i o n e d e l cardiofrequenzimetro e delle cuffie Istruzioni pre-registrate sul compito 3 salti CMJ con 2 min di recupero (BASELINE) 5 min recupero ISTRUZIONI GRUPPO SPERIMENTALE ISTRUZIONI GRUPPO CONTROLLO 3 salti CMJ (2 minuti di recupero tra i salti)

16 Biofeedback di secondo ordine risultati I risultati evidenziano un miglioramento significativo nella prova di CMJ per i soggetti del gruppo sperimentale nella seconda serie di salti. Scarto in cm 3,00 2,00 1,00 0,00-1,00-2,00 Scarto medio tra le due serie di salti (seconda serie - prima serie) Controllo Sperimentale RISULTATI MEDI DELLE PROVE (in cm) 49,00 48,00 47,00 46,00 45,00 44,00 43,00 INTERAZIONE PROVE*GRUPPO 48,13 46,09 primi 3 salti secondi 3 salti 45,51 45,11 Sperimentale Controllo GRUPPO ANOVA F (1,16) = 19,921; p<0,001

17 Biofeedback di secondo ordine risultati Anche riguardo alla frequenza cardiaca, si nota un effetto significativo del biofeedback di secondo ordine rispetto alla condizione di controllo in termini di riduzione della frequenza cardiaca media nella fase di recupero per il gruppo sperimentale. Confronto frequenza cardiaca nella fase pre-salto nella prima serie vs seconda serie (scarto tra le medie delle differenze tra t0 e tn - frequenza di campionamento 5 s) 120 s 20 s 10 s 0 seduto in piedi sirena JUMP t test non significativo Gruppo di controllo t test significativo: t (16)= 3,002; p<0,01 Gruppo sperimentale t non significativo t non significativo

18 Biofeedback di secondo ordine risultati Massima attivazione Performance + - Senza stimolazione acustica Con stimolazione acustica

19 Biofeedback di secondo ordine conclusioni Da una prospettiva applicativa, lo scopo finale della ricerca comportamentale è quello di fornire suggerimenti utili basati su prove scientifiche agli operatori sul campo. La stimolazione acustica debitamente strutturata risulta dunque essere un elemento fondante di ipotesi strategiche relative all utilizzo di metodi psicologici per l ottimizzazione della gestione temporale delle fasi di sforzo e di recupero in una serie di prestazioni ripetute.

20 Giovani, sport e montagna - 7 convegno nazionale di Formazione - Carichi di allenamento e recupero Predazzo, 9 maggio 2015 Grazie per l attenzione v Dipartimento di Scienze Neurologiche e Motorie Università degli Studi di Verona v Mind In Sport LAB Dipartimento di Scienze della Vita Università degli Studi di Trieste

BRAIN WELLNESS SPECIAL NEEDS ADVISORY BIOFEEDBACK E NEUROFEEDBACK TRAINING

BRAIN WELLNESS SPECIAL NEEDS ADVISORY BIOFEEDBACK E NEUROFEEDBACK TRAINING BRAIN WELLNESS SPECIAL NEEDS ADVISORY BIOFEEDBACK E NEUROFEEDBACK TRAINING Il biofeedback consiste nella retroazione di un processo fisiologico, rilevato su una persona, che normalmente si svolge fuori

Dettagli

BRAIN WELLNESS SPECIAL NEEDS ADVISORY SPORT PEAK PERFORMANCE

BRAIN WELLNESS SPECIAL NEEDS ADVISORY SPORT PEAK PERFORMANCE BRAIN WELLNESS SPECIAL NEEDS ADVISORY SPORT PEAK PERFORMANCE Gestire le risorse cognitive per ottimizzare i risultati Il meccanismo neuroscientifico di base che supporta l allenamento mentale è la plasticità

Dettagli

come migliorare la PRESTAZIONE

come migliorare la PRESTAZIONE .... BIOFEEDBACK E SPORT:. come migliorare la PRESTAZIONE Ogni stimolo, ogni situazione scaturisce in noi una risposta a livello fisiologico, mentale ed emozionale. Questa risposta influenza il nostro

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA ORGANIZZAZIONE CURRICOLARE

SCUOLA PRIMARIA ORGANIZZAZIONE CURRICOLARE SCUOLA PRIMARIA ORGANIZZAZIONE CURRICOLARE ITALIANO termine della classe L alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e adulti. Legge e comprende brevi testi con correttezza e rapidità; dimostra

Dettagli

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE ISTITUTO COMPRENSIVO RIVA 1 Piano di Studio di Istituto SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE PREMESSA Partendo dalle indicazioni delle Linee Guida per i Piani di Studio Provinciali del Primo ciclo di Istruzione,

Dettagli

Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione" Henry Ford

Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione Henry Ford Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione" Henry Ford La mente e lo sport : energia esplosiva da cercare dentro di sè Campioni della mente La mia mente è la più grande arma che ho

Dettagli

Corso Allenatori III livello. La Preparazione Mentale nel Tiro a Segno

Corso Allenatori III livello. La Preparazione Mentale nel Tiro a Segno Corso Allenatori III livello La Preparazione Mentale nel Tiro a Segno INTRODUZIONE LA PREPARAZIONE MENTALE NEL TIRO A SEGNO La preparazione mentale nello sport svolge un ruolo di primaria importanza nell

Dettagli

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento a cura della Dott.ssa Donata Monetti Gli elementi di base della dinamica insegnamento - apprendimento LA PROGRAMMAZIONE DEGLI

Dettagli

FAQ PSICOLOGIA DELLO SPORT

FAQ PSICOLOGIA DELLO SPORT FAQ PSICOLOGIA DELLO SPORT Che cos è la psicologia dello sport? È una branca della psicologia che si occupa di studiare il comportamento umano legato all attività sportiva, intervenendo sugli aspetti psicologici,

Dettagli

COS E LA PSICOLOGIA DELLO SPORT? PERCHE NASCE?

COS E LA PSICOLOGIA DELLO SPORT? PERCHE NASCE? COS E LA PSICOLOGIA DELLO SPORT? Una disciplina scientifica giovane PERCHE NASCE? Perché risulta importante per la prestazione: alcuni atleti hanno risultati migliori di altri, nonostante un minor talento

Dettagli

Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Corso di Laurea in Scienze Motorie e dello Sport La formazione e lo sviluppo delle capacità e delle abilità motorie Prof. Maurizio Mondoni LE CAPACITA MOTORIE

Dettagli

L orientamento ovvero una migliore percezione delle informazioni per migliori decisioni

L orientamento ovvero una migliore percezione delle informazioni per migliori decisioni L orientamento ovvero una migliore percezione delle informazioni per migliori decisioni I buoni giocatori si contraddistinguono per la capacità di agire rapidamente ed efficacemente nelle varie situazioni

Dettagli

SPUNTI DI RIFLESSIONE per TECNICI DI CALCIO

SPUNTI DI RIFLESSIONE per TECNICI DI CALCIO SPUNTI DI RIFLESSIONE per TECNICI DI CALCIO Casalmaiocco, 04 MARZO 2013 Marco prof. Manzotti E-mail: m.manzotti@alice.it IL GIOCO DEL CALCIO SPORT DI SQUADRA SPORT DI CONFRONTO SPORT CON ATTREZZO SPORT

Dettagli

Come valutare le caratteristiche aerobiche di ogni singolo atleta sul campo

Come valutare le caratteristiche aerobiche di ogni singolo atleta sul campo Come valutare le caratteristiche aerobiche di ogni singolo atleta sul campo Prima di organizzare un programma di allenamento al fine di elevare il livello di prestazione, è necessario valutare le capacità

Dettagli

GLI EFFETTI DELL INSEGNAMENTO SULL APPRENDIMENTO. Valentina Tobia Università degli Studi di Milano-Bicocca

GLI EFFETTI DELL INSEGNAMENTO SULL APPRENDIMENTO. Valentina Tobia Università degli Studi di Milano-Bicocca GLI EFFETTI DELL INSEGNAMENTO SULL APPRENDIMENTO Valentina Tobia Università degli Studi di Milano-Bicocca DI COSA PARLEREMO? Struttura del cervello e tecniche per studiarlo Processi cognitivi implicati

Dettagli

Attenzione e concentrazione

Attenzione e concentrazione Attenzione e concentrazione Claudio Robazza Università degli Studi G. d Annunzio - Chieti-Pescara Scienze dell Educazione Motoria Quali sono alcuni problemi comuni degli atleti? Problemi comuni degli atleti

Dettagli

BASI delle ATTIVITA MOTORIE

BASI delle ATTIVITA MOTORIE BASI delle ATTIVITA MOTORIE Maria Chiara Gallotta Stanza 59 1 piano palazzo IUSM Tel 06 36733211 mariachiara.gallotta@iusm.it Ricevimento Martedì 10:00-12:00 Rapidità La capacità di eseguire azioni motorie

Dettagli

LO SVILUPPO DEL CERVELLO MUSICALE

LO SVILUPPO DEL CERVELLO MUSICALE MUSICA, CORPO E CERVELLO (PARTE SECONDA) PROF. MAURIZIO PISCITELLI Indice 1 LO SVILUPPO DEL CERVELLO MUSICALE ------------------------------------------------------------------------ 3 2 NEUROLOGIA DELLA

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA GOLF

FEDERAZIONE ITALIANA GOLF FEDERAZIONE ITALIANA GOLF Manuale azzurro: allegato C La formazione degli atleti La formazione degli atleti è svolta prevalentemente nel circolo di appartenenza, e tenendo conto delle differenze dovute

Dettagli

ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO

ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO Come effettuare il monitoraggio dei nostri allenamenti? Spesso è difficile misurare il livello di sforzo di una particolare gara o sessione di allenamento. Come vi sentite?

Dettagli

L autoregolazione. Patrizia Neerman UST Verona Sezione Orientamento. Azioni orientative in aula dell apprendimento

L autoregolazione. Patrizia Neerman UST Verona Sezione Orientamento. Azioni orientative in aula dell apprendimento MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA L autoregolazione Azioni orientative in aula dell apprendimento Patrizia Neerman UST Verona Sezione Orientamento IL QUADRO DI RIFERIMENTO La nostra

Dettagli

CURRICULUM VERTICALE DI CORPO E MOVIMENTO nella SCUOLA DELL'INFANZIA

CURRICULUM VERTICALE DI CORPO E MOVIMENTO nella SCUOLA DELL'INFANZIA CURRICULUM VERTICALE DI CORPO E MOVIMENTO nella SCUOLA DELL'INFANZIA C. e M. 1 Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa cosa

Dettagli

Scuola di sci Sauze d Oulx Project Piazza Assietta 4 10050 Sauze d Oulx (TO) Tel. 0122 858942 Fax 0122 857877 info@sauzeproject.it

Scuola di sci Sauze d Oulx Project Piazza Assietta 4 10050 Sauze d Oulx (TO) Tel. 0122 858942 Fax 0122 857877 info@sauzeproject.it INSEGNAMENTO DELLO SCI ALPINO E DISABILI: L ESPERIENZA DELLA SCUOLA DI SCI SAUZE D OULX PROJECT e IL PROGETTO SciiAbiille 1 Premessa Gli effetti dell attività sportiva sul benessere fisico sono noti da

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE L insegnamento delle scienze dovrebbe essere caratterizzato dall utilizzo e dall acquisizione delle metodologie euristiche, che alimentano

Dettagli

UNIVERSITA DELLA CALABRIA A.A

UNIVERSITA DELLA CALABRIA A.A UNIVERSITA DELLA CALABRIA A.A. 2012/2013 CORSO AGGIUNTIVO PER LE ATTIVITÀ FORMATIVE PER GLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP NELLA SCUOLA DELL INFANZIA (MATERNA) E NELLA SCUOLA PRIMARIA (ELEMENTARE) Educazione

Dettagli

LE CAPACITA SENSO PERCETTIVE E LE CAPACITA MOTORIE

LE CAPACITA SENSO PERCETTIVE E LE CAPACITA MOTORIE LE CAPACITA SENSO PERCETTIVE E LE CAPACITA MOTORIE PESARO CORSO I ANNO ROBERTA REGIS CTT MARCHE E UMBRIA FONDAMENTALE DI GIOCO TIRO IN TERZO TEMPO PRE REQUISITI SALTARE LANCIARE RITMO EQUILIBRIO MOBILITA

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA di CORCIANO

DIREZIONE DIDATTICA di CORCIANO DIREZIONE DIDATTICA di CORCIANO dalla prima alla quinta classe Scuole Primarie del Circolo Didattico di Corciano Anno scolastico 2010-2011 LE NUOVE INDICAZIONI: QUALI VIE PER LA SCUOLA? Circolo didattico

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE SCUOLA DELL INFANZIA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE SCUOLA DELL INFANZIA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE SCUOLA DELL INFANZIA Raggiungere una buona autonomia personale nell alimentarsi, nel vestirsi e nel prendersi cura di sé. Scoprire e riconoscere il proprio corpo,

Dettagli

UDA n:1 In equilibrio tra arte, musica e movimento

UDA n:1 In equilibrio tra arte, musica e movimento PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DEI LINGUAGGI ESPRESSIVI (Arte, musica, ed. fisica) Classi Seconde NUMERO UDA UDA N.1 TITOLO In equilibrio tra arte, musica e movimento PERIODO ORIENTATIVO DI

Dettagli

MONOENNIO SCUOLA PRIMARIA 3^ CIRCOLO DIDATTICO-

MONOENNIO SCUOLA PRIMARIA 3^ CIRCOLO DIDATTICO- MONOENNIO SCUOLA PRIMARIA 3^ CIRCOLO DIDATTICO- CARPI Curricoli in verticale di Ed. Motoria a. sc.2009-2010 Nucleo fondante NUCLEO TEMATICO IL CORPO Riconoscere e denominare le varie parti del corpo su

Dettagli

Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria

Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria (dagli Obiettivi specifici di apprendimento) Al termine della classe prima, la scuola ha organizzato per lo studente attività

Dettagli

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA giuseppina.rinaudo@unito..rinaudo@unito.itit SFP 2006 - "Introduzione al corso" V. Montel, M. Perosino, G. Rinaudo 1 Impostazione del corso

Dettagli

L uso del biofeedback elettrodermico nello sport di Erik Peper e Andrea B. Schmid

L uso del biofeedback elettrodermico nello sport di Erik Peper e Andrea B. Schmid L uso del biofeedback elettrodermico nello sport di Erik Peper e Andrea B. Schmid Un programma Biofeedback che ha aiutato i componenti della squadra americana di Ginnastica Ritmica a dare il massimo rendimento

Dettagli

Metodi e motivi di uno Sport accessibile: Tecniche e Tecnologie

Metodi e motivi di uno Sport accessibile: Tecniche e Tecnologie Metodi e motivi di uno Sport accessibile: Tecniche e Tecnologie Motivazione allo sport Movimento come bisogno primario (Maslow, Motivazione e personalità) Motivazioni primarie: Gioco come attività piacevole

Dettagli

CUS BARI BASKET DNA 2012/2013

CUS BARI BASKET DNA 2012/2013 CUS BARI BASKET DNA 2012/2013 Quale professionista? Dott. La Forgia Victor Psicologo e Formatore Coach Giovanni Putignano Allenatore Nazionale Basket Mental Coach Professionista Regole del nostro gruppo

Dettagli

Decision making e neuroni a specchio. Roma, Aprile 2015 Marco Trespidi - FIGH

Decision making e neuroni a specchio. Roma, Aprile 2015 Marco Trespidi - FIGH Decision making e neuroni a specchio Roma, Aprile 2015 Marco Trespidi - FIGH Decision making una qualità indispensabile per un giocatore di pallamano Più semplicemente: Comprensione del gioco Capacità

Dettagli

CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014

CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 ICTORRIMPIETRA CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 A. IL CORPO E LE FUNZIONI SENSO-PERCETTIVE L alunno/a acquisisce consapevolezza di sé attraverso l ascolto e l osservazione del

Dettagli

LINGUAGGIO E DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO

LINGUAGGIO E DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO Congresso Nazionale degli psicomotricisti LINGUAGGIO E DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO 1 Elettra Trucco Borgogna Il nostro gruppo opera da oltre vent anni nel Reparto Ospedaliero dell Istituto Audiologia dell

Dettagli

MODULO INFORMATIVO RELATIVO AL PROGETTO MARCIALONGA SCIENCE

MODULO INFORMATIVO RELATIVO AL PROGETTO MARCIALONGA SCIENCE MODULO INFORMATIVO RELATIVO AL PROGETTO MARCIALONGA SCIENCE Soggetto promotore: Responsabile progetto: Obiettivi dello studio: Protocollo del test: Utilizzo dei dati raccolti: Diritti dei soggetti partecipanti:

Dettagli

Fattori r O r O g r ani n co M us u c s olari r : Fattori r a na n gra r fi f ci s t s ru r t u tur u a r li

Fattori r O r O g r ani n co M us u c s olari r : Fattori r a na n gra r fi f ci s t s ru r t u tur u a r li Il Coaching nei Giochi Sportivi Perché un atleta si allena? Per far in modo che nell organismo avvengano dei cambiamenti tali da determinare un miglioramento della prestazione. Dr. Fabrizio Perroni, Ph.D.

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

chi siamo SPORT GUIDELINES: PSICOLOGIA E COACHING AL SERVIZIO DELLO SPORT E DELLE AZIENDE

chi siamo SPORT GUIDELINES: PSICOLOGIA E COACHING AL SERVIZIO DELLO SPORT E DELLE AZIENDE chi siamo SPORT GUIDELINES: PSICOLOGIA E COACHING AL SERVIZIO DELLO SPORT E DELLE AZIENDE La psicologia ed il coaching si incontrano per assistere a 360 atleti, società sportive e aziende. SPORT GUIDELINES

Dettagli

Diventare consapevoli che il modo in cui ci diciamo le cose ha un impatto sulla nostra neurologia.

Diventare consapevoli che il modo in cui ci diciamo le cose ha un impatto sulla nostra neurologia. SELF COACHING 1 MODULO Il dialogo interiore Diventare consapevoli che il modo in cui ci diciamo le cose ha un impatto sulla nostra neurologia. 2 MODULO Lo stato emotivo Trovare dentro di noi lo stato emotivo

Dettagli

Al Cuore dell Allenamento Firstbeat - Un Software nato dalla ricerca universitaria

Al Cuore dell Allenamento Firstbeat - Un Software nato dalla ricerca universitaria Al Cuore dell Allenamento Firstbeat - Un Software nato dalla ricerca universitaria di Enzo Piccinni Variabilità cardiaca, Training Effect (TE), EPOC. Sono alcuni dei termini destinati a diventare (in breve)

Dettagli

La Realtà Virtuale e la simulazione motoria nell'elaborazione dei verbi d'azione

La Realtà Virtuale e la simulazione motoria nell'elaborazione dei verbi d'azione La Realtà Virtuale e la simulazione motoria nell'elaborazione dei verbi d'azione Claudia Repetto, PhD Dipartimento di Psicologia Università Cattolica di Milano Premesse: l embodiment Teorie tradizionali

Dettagli

ABITARE LA MENTE: L ATTEGGIAMENTO SPORTIVO

ABITARE LA MENTE: L ATTEGGIAMENTO SPORTIVO VALTER SARRO 2004 VALTER SARRO 2004 ABITARE LA MENTE: L ATTEGGIAMENTO SPORTIVO PRESTAZIONE vs PARTECIPAZIONE Giochi a somma zero = competizione Vincere a tutti i costi ha finito per coinvolgere anche i

Dettagli

La prima mezza maratona

La prima mezza maratona Allenamento/ passo successivo La prima mezza maratona A cura della redazione Foto: Michele Tusino Siete ormai in grado di correre per un ora. E adesso? Quanti chilometri riuscite a percorrere in questi

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE PRIMA MUSICA. ANNO SCOL. 2012/2013 Scuola primaria Luzzatto Dina. INSEGNANTE: Lucia Anna Cottone

PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE PRIMA MUSICA. ANNO SCOL. 2012/2013 Scuola primaria Luzzatto Dina. INSEGNANTE: Lucia Anna Cottone PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE PRIMA MUSICA ANNO SCOL. 2012/2013 Scuola primaria Luzzatto Dina INSEGNANTE: Lucia Anna Cottone MUSICA -- CLASSE PRIMA UNITA D APPRENDIMENTO N 1 TITOLO OBIETTIVO FORMATIVO

Dettagli

Programmazione annuale scuola dell infanzia a. s. 2015 / 2016. Periodo : Settembre / Ottobre / Novembre

Programmazione annuale scuola dell infanzia a. s. 2015 / 2016. Periodo : Settembre / Ottobre / Novembre Programmazione annuale scuola dell infanzia a. s. 2015 / 2016 Campi di esperienza coinvolti Periodo : Settembre / Ottobre / Novembre Il sé e l altro Il corpo in movimento Linguaggi,creatività espressione-

Dettagli

Responsabile del Progetto

Responsabile del Progetto Si propone di seguito un progetto di educazione motoria e giocosport da realizzarsi nell Istituto Comprensivo Marina di Cerveteri in orario curriculare all interno delle ore destinate alla disciplina Corpo

Dettagli

La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio

La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio Obiettivi, contenuti, modalità della valutazione del movimento Prof. Mancini Roberto Valutare gli aspetti qualitativi del movimento Considerare con

Dettagli

METODOLOGIA DELL INSEGNAMENTO ALLENAMENTO DELLA TECNICA

METODOLOGIA DELL INSEGNAMENTO ALLENAMENTO DELLA TECNICA METODOLOGIA DELL INSEGNAMENTO ALLENAMENTO DELLA TECNICA Non possiamo parlare di un unica metodologia per allenare la pallavolo, in quanto essa cambia in rapporto al livello di gioco: non può essere la

Dettagli

QUESTO E IL NOSTRO CUORE

QUESTO E IL NOSTRO CUORE QUESTO E IL NOSTRO CUORE Classe V Scuola Primaria Fase di engage Per comprendere meglio alcuni significati che collegano la pratica motoria alla salute del nostro cuore, in questa fase la classe viene

Dettagli

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Obiettivo: Fornire conoscenze relative alla comunicazione tra istruttore e allievo e strategie funzionali

Dettagli

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE - LINEE GENERALI Al termine del percorso liceale lo studente deve aver acquisito la consapevolezza della propria corporeità intesa come conoscenza, padronanza e rispetto del

Dettagli

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni)

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) Premessa: Sportivissimo a.s.d. è un associazione affiliata all ACSI e al CONI che intende promuovere

Dettagli

PIANO DI STUDIO DELLA DISCIPLINA DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE

PIANO DI STUDIO DELLA DISCIPLINA DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE PIANO DI STUDIO DELLA DISCIPLINA DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE PIANO DELLE 5 ASM. ANNO 2011/2012 n. 1 Titolo: La p ercezione del proprio corpo e lo sviluppo espressive 1 - La percezione di sé e il completamento

Dettagli

Giochi e esercizi. Calcio di base. Calcio d élite

Giochi e esercizi. Calcio di base. Calcio d élite ASSOCIAZIONE SVIZZERA DI FOOTBALL Dipartimento tecnico Servizio istruzione Modulo di perfezionamento 2015/16 Giocare meglio - Giochi e esercizi Giocare meglio Giochi e esercizi Calcio di base Calcio d

Dettagli

IL TEACCH A SCUOLA. a cura di Marinella Zingale Simonetta Panerai

IL TEACCH A SCUOLA. a cura di Marinella Zingale Simonetta Panerai IL TEACCH A SCUOLA a cura di Marinella Zingale Simonetta Panerai CAMBIAMENTO DI PROSPETTIVA NELL INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO CAMBIAMENTO DI APPROCCIO RELATIVO ALLA CURA Ciò ha permesso di evidenziare: l

Dettagli

CORSO AVANZATO DELLE POTENZIALITA (CAP) Psicologia Positiva Applicata all educazione, lo sport e le aziende

CORSO AVANZATO DELLE POTENZIALITA (CAP) Psicologia Positiva Applicata all educazione, lo sport e le aziende CORSO AVANZATO DELLE POTENZIALITA (CAP) Psicologia Positiva Applicata all educazione, lo sport e le aziende Cos è la Psicologia Positiva? La Psicologia Positiva rappresenta un innovazione all interno della

Dettagli

CLASSI PRIME PSICOMOTRICITA'(Lami Andrea)

CLASSI PRIME PSICOMOTRICITA'(Lami Andrea) Comune di Pavullo nel Frignano Provincia di Modena Assessorato Servizi Sociali Scolastici e Promozione della Salute Via Giardini, 16-41026 Pavullo nel Frignano (MO) Ufficio 0536/29912 - Fax 0536/29976

Dettagli

B.E.S. Anno 2014. Fortunata Daniela Vetri. Daniela Vetri

B.E.S. Anno 2014. Fortunata Daniela Vetri. Daniela Vetri B.E.S. Anno 2014 Fortunata Daniela Vetri Daniela Vetri DISTURBI SPECIFICI D APPRENDIMENTO D. S. A. FONTI NORMATIVE LEGGE 8 OTTOBRE 2010 N. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici d apprendimento

Dettagli

Immersione libera Nuoto di salvataggio

Immersione libera Nuoto di salvataggio Una produzione della Scuola universitaria federale dello sport Macolin 30.251/531.310 i / Edizione 2002 (02.04) Quaderno d'allenamento G+S Immersione libera Nuoto di salvataggio UFSPO 2532 Macolin La base:

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE FISICA COMPETENZE CHIAVE

CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE FISICA COMPETENZE CHIAVE CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE FISICA COMPETENZE CHIAVE Competenze sociali e civiche: riconosce la propria identità nel contesto culturale di riferimento. Assimila il senso e la necessità del rispetto

Dettagli

Cos è secondo voi una strategia? Ci sono strategie che si usano in più contesti? E strategie legate alle singole discipline?

Cos è secondo voi una strategia? Ci sono strategie che si usano in più contesti? E strategie legate alle singole discipline? Cos è secondo voi una strategia? Ci sono strategie che si usano in più contesti? E strategie legate alle singole discipline? Ricordate qualche strategia che vi è stata particolarmente utile nel corso delle

Dettagli

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE E TECNICHE DELLO SPORT LM68

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE E TECNICHE DELLO SPORT LM68 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE E TECNICHE DELLO SPORT LM68 GENERALITA : Il corso consiste di 4 semestri su due annualità che ammontano rispettivamente a 66 e 54 CFU per un totale di 120 CFU. Il

Dettagli

PROGETTO SPORT. Promozione Attività sportiva Preparazione fisica individualizzata e specifica

PROGETTO SPORT. Promozione Attività sportiva Preparazione fisica individualizzata e specifica PROGETTO SPORT Promozione Attività sportiva Preparazione fisica individualizzata e specifica OBIETTIVO: creare un punto di riferimento per favorire la pratica di attività sportiva ad atleti con disabilità

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTO DI SCIENZE MOTORIE

PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTO DI SCIENZE MOTORIE Liceo Ginnasio Statale Umberto I Piazza G. Amendola, 6 80121 NAPOLI codice meccanografico: NAPC14000P Telefono 081 415084 e-mail: napc14000p@istruzione.it Fax 081 7944596 PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTO DI

Dettagli

LA PREVENZIONE DELLA DISLESSIA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA PROPOSTE DIDATTICHE

LA PREVENZIONE DELLA DISLESSIA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA PROPOSTE DIDATTICHE LA PREVENZIONE DELLA DISLESSIA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA PROPOSTE DIDATTICHE 1 Scuola dell infanzia e primi anni scuola primaria Segnali di rischio e difficoltà IDENTIFICAZIONE PRECOCE Intervenire: risolvere

Dettagli

MUSICA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

MUSICA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA MUSICA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L'alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo spaziale e in riferimento alla loro fonte.

Dettagli

IL CORPO E IL MOVIMENTO. INDICATORI OBIETTIVI di APPRENDIMENTO STANDARD PER LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DELL ALUNNO

IL CORPO E IL MOVIMENTO. INDICATORI OBIETTIVI di APPRENDIMENTO STANDARD PER LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DELL ALUNNO SCUOLA DELL INFANZIA IL CORPO E IL MOVIMENTO POTENZIARE LE ATTIVITÀ MOTORIE ALLE ATTIVITÀ DI GIOCO MOTORIO/ SPORTIVO DENOMINARE E INDIVIDUARE LE PARTI DEL CORPO CONTROLLANDOLE GLOBALMENTE. DISCRIMINARE

Dettagli

IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO

IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO APPRENDIMENTO L apprendimento è un processo attivo di costruzione di conoscenze, abilità e competenze in un contesto di interazione dei ragazzi con gli insegnanti, i

Dettagli

Corso Sorveglianza e prevenzione della malnutrizione nelle strutture assistenziali per anziani L ATTIVITA FISICA NELL ETA AVANZATA

Corso Sorveglianza e prevenzione della malnutrizione nelle strutture assistenziali per anziani L ATTIVITA FISICA NELL ETA AVANZATA Corso Sorveglianza e prevenzione della malnutrizione nelle strutture assistenziali per anziani L ATTIVITA FISICA NELL ETA AVANZATA GOTTIN Maurizio - Responsabile SSD Medicina Sportiva ASL TO4 Referente

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CARBONERA CURRICOLO DI EDUCAZIONE MOTORIA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI 1 GRADO

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CARBONERA CURRICOLO DI EDUCAZIONE MOTORIA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI 1 GRADO ISTITUTO COMPRENSIVO DI CARBONERA CURRICOLO DI EDUCAZIONE MOTORIA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI 1 GRADO TRAGUARDI FORMATIVI SCUOLA DELL INFANZIA Competenza chiave europea CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE

Dettagli

IL CONTRIBUTO DELLE NEUROSCIENZE PER L'ALLENAMENTO E LA PRESTAZIONE.

IL CONTRIBUTO DELLE NEUROSCIENZE PER L'ALLENAMENTO E LA PRESTAZIONE. IL CONTRIBUTO DELLE NEUROSCIENZE PER L'ALLENAMENTO E LA PRESTAZIONE. Ippocrate non diceva assolutamente cose sbagliate. Ma dai suoi tempi ai giorni nostri scienza e tecnologia hanno cercato e cercano di

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE A.S.

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE A.S. ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE A.S. 2012/201 87 CURRICOLO SCIENZE MOTORIE Ambito disciplinare SCIENZE MOTORIE

Dettagli

Insegnante Donatella Dellerba - Circolo Didattico di Saluzzo IL TOTAL PHYSICAL RESPONSE NELLA DIDATTICA DI L2

Insegnante Donatella Dellerba - Circolo Didattico di Saluzzo IL TOTAL PHYSICAL RESPONSE NELLA DIDATTICA DI L2 Insegnante Donatella Dellerba - Circolo Didattico di Saluzzo IL TOTAL PHYSICAL RESPONSE NELLA DIDATTICA DI L2 Il metodo Total Physical Response (T.P.R.) è stato creata dallo psicologo americano James Asher

Dettagli

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Istituto Istruzione Superiore A. Venturi Modena Liceo artistico - Istituto Professionale Grafica Via Rainusso, 66-41124 MODENA Sede di riferimento (Via de Servi, 21-41121 MODENA) tel. 059-222156 / 245330

Dettagli

Ampliare le capacità coordinative e condizionali, realizzando schemi motori complessi utili ad affrontare attività motorie e sportive.

Ampliare le capacità coordinative e condizionali, realizzando schemi motori complessi utili ad affrontare attività motorie e sportive. PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE LICEO STATALE G.TARANTINO Gravina in Puglia (BA) A.S. 2014-2015 Il Dipartimento, approfondendo le tematiche che fanno riferimento alla

Dettagli

L insegnamento del Laboratorio di Fisica. Alcune considerazioni didattiche

L insegnamento del Laboratorio di Fisica. Alcune considerazioni didattiche L insegnamento del Laboratorio di Fisica Alcune considerazioni didattiche La Fisica nasce come scienza sperimentale, ma è spesso insegnata in modo soltanto teorico. Senza il supporto del laboratorio, si

Dettagli

ABILITÀ VISIVE nella DISGRAFIA

ABILITÀ VISIVE nella DISGRAFIA FABIO MIGNANELLI, Optometrista Studio di Optometria Comportamentale ABILITÀ VISIVE nella DISGRAFIA ANCONA Jesi Civitanova M. DISGRAFIA Difficoltà strumentale di scrivere correttamente e nella giusta fluidità,

Dettagli

Istituto Comprensivo di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 Grado Via Nazionale, 35/b 32030 - QUERO (Belluno) I PLAY WITH ENGLISH

Istituto Comprensivo di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 Grado Via Nazionale, 35/b 32030 - QUERO (Belluno) I PLAY WITH ENGLISH I PLAY WITH ENGLISH Progetto di Lingua Inglese - Scuola dell Infanzia - ANNO SCOLASTICO 2012/2013 1. PREMESSA La società multietnica e multiculturale fa emergere il bisogno formativo relativo alla conoscenza

Dettagli

L osservazione e la valutazione della tecnica

L osservazione e la valutazione della tecnica L osservazione e la valutazione della tecnica Claudio Mantovani Corso Maestro Nazionale L ALLENATORE IN AZIONE Compito da svolgere Teoria errore Osservazione Confronto modelli Processo decisionale INTERVENIRE

Dettagli

L IMPORTANZA DEL COACHING NELLE AZIENDE

L IMPORTANZA DEL COACHING NELLE AZIENDE Di cosa si tratta: Nasce negli Stati Uniti negli Anni 80, e successivamente importato dalle multinazionali Americane nelle loro Sedi in Europa. Il Coaching suggerisce l idea di un percorso da uno stato

Dettagli

L INFORTUNIO NELLO SPORT DI ALTO LIVELLO: RISPOSTE E GESTIONE PSICOLOGICA Pisa, 19-20 Gennaio 2013

L INFORTUNIO NELLO SPORT DI ALTO LIVELLO: RISPOSTE E GESTIONE PSICOLOGICA Pisa, 19-20 Gennaio 2013 L INFORTUNIO NELLO SPORT DI ALTO LIVELLO: RISPOSTE E GESTIONE PSICOLOGICA Pisa, 19-20 Gennaio 2013 Marisa Muzio Via Bronzetti 11, 20129 Milano, Italia Mobile: +39 3395070433 Phone: 02 78621901 Fax: +39

Dettagli

SAVIO LAB. Increase your performance

SAVIO LAB. Increase your performance SAVIO LAB Increase your performance Il progetto che ha dato origine alla creazione di SAVIO LAB, prende la propria forza dalla esigenza, sempre più pressante, di sviluppare metodologie e tecniche di preparazione

Dettagli

LE CAPACITÀ FISICHE: DEFINIZIONE E LORO SVILUPPO. Tecnico Nazionale Maurizio Castagna

LE CAPACITÀ FISICHE: DEFINIZIONE E LORO SVILUPPO. Tecnico Nazionale Maurizio Castagna LE CAPACITÀ FISICHE: DEFINIZIONE E LORO SVILUPPO Tecnico Nazionale Maurizio Castagna CAPACITÀ FISICHE E SVILUPPO LE CAPACITÀ FISICHE SONO: FORZA, RESISTENZA, RAPIDITÀ. La mobilità articolare è una capacità

Dettagli

IL CALCIO A 5 NELL ATTIVITA DI BASE

IL CALCIO A 5 NELL ATTIVITA DI BASE IL CALCIO A 5 NELL ATTIVITA DI BASE IL BAMBINO I giovani giocatori che frequentano la scuola calcio appartengono alla fascia di età classificata come età evolutiva. La letteratura sociologica identifica

Dettagli

1.4 Interpretare gli stimoli esterni che consentono al corpo di adattarsi all ambiente.

1.4 Interpretare gli stimoli esterni che consentono al corpo di adattarsi all ambiente. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE OB. FORMATIVI COMPETENZE CLASSE 1 1. OSSSERVARE, CONOSCERE E RAPPRESENTARE IL CORPO, E DISCRIMINARE ATTRAVERSO I SENSI. 1.1 Riconoscere e denominare le parti del corpo su se

Dettagli

VALUTAZIONE DELL IMPEGNO NELLE ATTIVITÀ SPORTIVE PER DISABILI INTELLETTIVI-RELAZIONALI, FISICI E SENSORIALI

VALUTAZIONE DELL IMPEGNO NELLE ATTIVITÀ SPORTIVE PER DISABILI INTELLETTIVI-RELAZIONALI, FISICI E SENSORIALI VALUTAZIONE DELL IMPEGNO NELLE ATTIVITÀ SPORTIVE PER DISABILI INTELLETTIVI-RELAZIONALI, FISICI E SENSORIALI Seregni Roberta (Roberta.seregni@libero.it), M Martinelli Il presente lavoro di ricerca si è

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 EDUCAZIONE FISICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 EDUCAZIONE FISICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 EDUCAZIONE FISICA L educazione fisica promuove la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità in relazione con l ambiente, gli altri e gli

Dettagli

L orientamento in classe incontro 4

L orientamento in classe incontro 4 L orientamento in classe L orientamento in classe incontro 4 Patrizia Neerman UST Verona Sezione Orientamento 23 marzo 2011 L orientamento in classe Riprendiamo il filo il questionario iniziale Che tipo

Dettagli

DIPARTIMENTO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

DIPARTIMENTO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE DIPARTIMENTO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE PROGRAMMA DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 1 BIENNIO OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA Acquisire la consapevolezza della propria corporeità, intesa come conoscenza, padronanza,

Dettagli

Educazione fisica COMPETENZE CHIAVE EUROPEE

Educazione fisica COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Educazione fisica COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Consapevolezza ed espressione culturale riguarda l importanza dell espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un ampia varietà di mezzi di comunicazione,

Dettagli

Premessa. Ente organizzatore

Premessa. Ente organizzatore Premessa Il Progetto Multisport nasce dalla volontà ed esigenza di aumentare autostima e sicurezza nei bambini che si affacciano al mondo dello sport, fornendo una combinazione di benefici fisici ed emotivi

Dettagli

Università degli studi di Padova OPTIMISM, HOPE AND SATISFACTION IN ADULTS WUTH AND WITHOUT INTELLECTUAL DISABILITY

Università degli studi di Padova OPTIMISM, HOPE AND SATISFACTION IN ADULTS WUTH AND WITHOUT INTELLECTUAL DISABILITY Università degli studi di Padova OPTIMISM, HOPE AND SATISFACTION IN ADULTS WUTH AND WITHOUT INTELLECTUAL DISABILITY Schirone Maria Giovanna 2011 La psicologia positiva la Psicologia Positiva non è niente

Dettagli

IL CERVELLO E IL SUO SVILUPPO. Generazione In- Dipendente

IL CERVELLO E IL SUO SVILUPPO. Generazione In- Dipendente IL CERVELLO E IL SUO SVILUPPO Il Cervello e il suo sviluppo IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E PERIFERICO Il Sistema Nervoso (SN) viene suddiviso in due parti, che svolgono funzioni specifiche e agiscono sinergicamente

Dettagli

- Cassinetto - Scuola Addestramento Tennis

- Cassinetto - Scuola Addestramento Tennis - Cassinetto - Scuola Addestramento Tennis Il Tennis e la preparazione mentale Progetto per la Stagione sportiva 2011/2012 Agosto 2011 Project Leader: Chiara Valdata Obiettivi del Progetto: Il progetto

Dettagli

OBIETTIVI GENERALI. Conoscenza dello spazio, rispetto degli altri. Sviluppo del senso di orientamento. Socializzazione tra i bambini e aumento

OBIETTIVI GENERALI. Conoscenza dello spazio, rispetto degli altri. Sviluppo del senso di orientamento. Socializzazione tra i bambini e aumento OBIETTIVI GENERALI Il progetto offre a tutti gli alunni, l'opportunità di praticare attività motoria nella scuola dell infanzia, secondo itinerari e processi organici graduali di apprendimento commisurati

Dettagli

Sviluppare l attenzione nella scuola dell infanzia

Sviluppare l attenzione nella scuola dell infanzia Sviluppare l attenzione nella scuola dell infanzia L esperienza della Rete Ricerca Infanzia di Treviso Treviso, 25 Marzo 2011 Beatrice Caponi Università di Padova Rete Infanzia Treviso Coinvolgimento di

Dettagli