NUOVO REGOLAMENTO DELL ENTE BREVE SINTESI DELLE MAGGIORI NOVITÀ INTRODOTTE

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1 E.P.A.P. Ente di Previdenza e Assistenza Pluricategoriale Via del Tritone, Roma Tel: Fax: Sito web: Codice fiscale: NUOVO REGOLAMENTO DELL ENTE BREVE SINTESI DELLE MAGGIORI NOVITÀ INTRODOTTE Le novità introdotte mirano principalmente a rafforzare la tutela previdenziale degli iscritti e a modularla, nei limiti consentiti dalla legge in relazione alle reali esigenze della collettività assicurata, a volte con la previsione di una maggiore flessibilità per l acquisizione della pensione di vecchiaia; altre volte con l introduzione di un apposita gestione dedicata alle prestazioni di tipo assistenziale, prima fra tutte a forme di assistenza sanitaria complementare. Altre importanti novità sono la compiuta definizione dell istituto della cessazione dell attività professionale, nonché la possibilità che i pensionati ultrasessantacinquenni dell Epap, che continuano a svolgere la propria attività libero professionale, possano optare di non versare più il contributo soggettivo. Corre l obbligo di precisare che anche le modifiche meramente formali e lessicali hanno sempre la finalità di rendere più agevole e trasparente la lettura della norma regolamentare e di evitare errori di interpretazione del dettato normativo. A tal proposito è stata, ad esempio, individuata e definita la fattispecie di soggetti registrati. I soggetti cioè che hanno un rapporto per così dire indiretto con l Epap poiché non hanno alcuna aspirazione a vedersi corrispondere in futuro una prestazione previdenziale (si pensi a mo di esempio alle Società di Ingegneria). Al fine di agevolarne la lettura, si propone di seguito una sintetica descrizione delle maggiori novità. Rif. E.B.

2 ART. TIPO SINTESI DI RILIEVO ART. 1 ISCRITTI ALL ENTE ISCRITTI ALL ENTE ISCRITTI CONTRIBUENTI ISCRITTI NON CONTRIBUENTI REGISTRATI ALL ENTE l iscrizione all EPAP, obbligatoria per tutti gli iscritti agli albi professionali dei dottori agronomi, degli attuari, dei chimici e dei geologi che esercitano comunque attività autonoma di libera professione, è articolata tenuto conto del dinamismo della posizione assicurativa del professionista. Per questo motivo, la categoria degli iscritti è stata modulata e oggetto di suddivisioni. coloro che hanno versato e continuano a versare tutti i contributi. coloro che hanno il proprio montante contributivo in Epap, ma per motivi diversi non versano più i contributi, perché per esempio hanno sospeso temporaneamente l esercizio della professione. soggetti registrati sono coloro che non hanno alcuna aspettativa di pensione ovvero di erogazione di trattamenti di assistenza, ma ex lege sono obbligati comunque a versare il contributo integrativo. ART. 3 CONTRIBUTO SOGGETTIVO CONTRIBUTO SOGGETTIVO A far data dal 1 gennaio 2006, gli iscritti possono costruire la propria pensione applicando a quella già dovuta una ulteriore aliquota variabile scegliendo una delle seguenti percentuali 2%, 4%, 6%, 8% 10%, 12% e 13,50% sul reddito professionale netto di lavoro autonomo prodotto a partire dall anno 2006 (massimale per l anno 2006 pari a ,00, ,00 per l anno 2007). come rivalutato annualmente a far data dal 1 gennaio. In tal modo, gli organi dell Ente offrono agli iscritti la possibilità di costituirsi un trattamento pensionistico maggiormente coerente con il fabbisogno reddituale. Gli iscritti dovranno annualmente segnalare all Ente quale aliquota intendono aggiungere a quella minima obbligatoria del 10%. La richiesta dovrà pervenire contestualmente alla presentazione della dichiarazione del reddito professionale. L opzione può essere modificata ogni anno. Gli Iscritti infra trentenni alla data di iscrizione e per i primi tre anni della stessa possono richiedere la riduzione del contributo soggettivo minimo al trenta percento. ART. 4 CONTRIBUTO INTEGRATIVO CONTRIBUTO INTEGRATIVO Gli Iscritti infra trentenni alla data di iscrizione e per i primi tre anni della stessa possono richiedere la riduzione del contributo integrativo minimo al trenta percento ART. 5 FRAZIONABILITÀ DEI CONTRIBUTI MINIMI FRAZIONABILITÀ DEI MINIMI È stato modificato il criterio relativo alla frazionabilità dei contributi minimi, quindi, integrando la originaria previsione, in caso di iscrizione per periodi inferiori all anno solare, i contributi dovuti sono pari, per ogni singola tipologia di contributo, al maggior importo fra:

3 - il contributo ottenuto applicando le aliquote tempo per tempo vigenti al reddito effettivamente percepito; - a tanti dodicesimi del relativo contributo minimo quanti sono i mesi di iscrizione all EPAP. ART. 5.BIS CONTRIBUTI DOVUTI DAGLI ULTRASESSANTACINQUENNI ULTRASESSANTACINQUENNI CONTRIBUTI DEGLI ULTRASESSANTACINQUENNI Gli iscritti all Epap ultra sessantacinquenni possono chiedere di non versare solo ed esclusivamente il contributo soggettivo, pur svolgendo attività professionale. I professionisti iscritti all Epap al compimento del 65 anno di età pur esercitando l attività professionale possono chiedere di non versare più il contributo soggettivo. Sono invece dovuti il contributo integrativo e i contributi di solidarietà e di maternità. I soggetti che di converso iniziano l attività professionale dopo il compimento dei 65 anni debbono eslcusivamente versare il contributo integrativo. ART. 7.BIS CESSAZIONE DI ATTIVITÀ SOSPENSIONE CONTRIBUTI L iscritto all Epap che non svolge attività professionale se iscritto comunque all ordine, può chiedere di sospendere l obbligo del pagamento dei contributi (cfr. infra cessazione attività). CESSAZIONE ATTIVITÀ Se l iscritto all Epap cessa temporaneamente di svolgere l attività professionale, in vigenza dell iscrizione all albo può richiedere la cessazione del pagamento dei contributi. Qualora l iscritto riprenda l attività di libera professione ha l obbligo di comunicare tale ripresa all EPAP. Le modalità di comunicazione della cessazione e della ripresa dell attività devono essere comunicate all EPAP con autocertificazione. La cessazione ha effetto dalla data della dichiarazione, mentre la data di ripresa di attività non potrà essere successiva a quella del primo documento fiscale emesso successivamente alla data di cessazione. Per l anno in cui avviene la cessazione e quello di ripresa dell attività sono in ogni caso dovuti tutti i contributi, senza possibilità di applicazione del frazionamento di cui all art. 5 del Regolamento stesso, qualora cessazione e ripresa avvengano nello stesso anno solare. Durante il periodo di cessazione, ad esclusione dell anno in cui la stessa si verifica e di quello di ripresa dell attività, l iscritto perde il diritto alla corresponsione dell indennità di maternità, mantenendo invece il diritto alle alla corresponsione delle altre prestazioni. ART. 9 OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DEL REDDITO PROFESSIONALE COMUNICAZIONE DEL REDDITO PROFESSIONALE E stata ampliata la gamma dei mezzi a disposizione dell iscritto relativi all invio della comunicazione dei redditi professionali. ART. 10 SANZIONI SANZIONI Per motivi di ordine sistematico, sono state riunite in un unico articolo tutte le disposizioni relative alle sanzioni, definendo l importo massimo delle stesse ed affidando agli Organi dell Ente la facoltà di prevedere opportune forme di scaglionamento delle sanzioni stesse.

4 Gli aspetti relativi alla ritardata o infedele o omessa comunicazione erano già stati oggetto di modifica (Consiglio di Amministrazione con delibera del 30 marzo 2006 e dal Consiglio di Indirizzo Generale con delibera del 7 aprile 2006).

5 ART. 11 PRESTAZIONI PRESTAZIONI Le prestazioni dell Epap sono costituite da due grandi aree quella previdenziale e quelle assistenziale. a) Previdenziale: si è specificata e resa meglio comprensibile la decorrenza delle pensioni di vecchiaia, di inabilità e di invalidità è stabilita nel primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, mentre quella delle pensioni di invalidità, ai superstiti e indirette è fissata nel primo giorno del mese successivo a quello in cui si è verificato l evento da cui nasce il diritto. Si è comunque cercato di dare maggiore sistematicità alla materia, rendendo più accessiblile la lettura della norma. b) Assistenziale: sono state distinte quelle corrisposte in via obbligatoria (indennità di maternità) da quelle erogabili dall EPAP su base facoltativa, in relazione alle disponibilità di bilancio (sussidi, agevolazioni e piccoli prestiti) o all adesione dell iscritto (assistenza sanitaria integrativa) ART. 19 INDENNITÀ DI MATERNITÀ MATERNITÀ b.1 Indennità di maternità La disciplina relativa alla corresponsione dell indennità di maternità è aggiornata, con i riferimenti legislativi più recenti, e integrata con la previsione di un tetto massimo, così come previsto dal d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, in particolare dall articolo 70, così come modificato dall art. 7 d.lgs. 23 aprile 2003, n. 115 e dall art. 1 legge 15 ottobre 2003, n. 289 ART. 19.TER ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA ASSISTENZA INTEGRATIVA b.2 Assistenza sanitaria integrativa Pur demandando la definizione puntuale della disciplina relativa alla attuazione di forme di assistenza sanitaria integrativa ad apposito regolamento, l Epap ha reso possibile l attivazione dell assistenza sanitaria integrativa sulla base di alcuni principi fondamentali: - le prestazioni saranno previste sia per gli iscritti che per i relativi familiari; - le prestazioni erogate potranno essere esclusivamente integrative di quelle erogate dal servizio sanitario nazionale ed avranno carattere esclusivamente economico; - il finanziamento delle prestazioni è assicurato da un contributo ad hoc, distinto da quelli obbligatori previsti dalla

6 legge. Lo scopo è di realizzare la netta separazione contabile fra la gestione previdenziale e quella assistenziale, in ragione delle diversi principi sottostanti alle due tipologie e al diverso trattamento fiscale delle relative contribuzioni previsto dalle vigenti normative. ART. 19.QUATER AGEVOLAZIONI IN CASO DI CALAMITÀ NATURALI AGEVOLAZIONI b.3 Agevolazioni in caso di calamità naturali Le agevolazioni in caso di calamità naturali, pur rientrando sotto un profilo filosofico fra le prestazioni assistenziali, rendono possibile ritardare e/o rateizzare il pagamento dei contributi dovuti nei confronti degli iscritti che, risiedendo o esercitando la professione in un territorio colpito da uno degli eventi di cui al DPCM previsto dall art. 5 della l. n. 996/1970 e successive integrazioni e modificazioni, abbiano, in conseguenza dei predetti eventi, subito un danno incidente sull attività professionale. In altre parole, l Ente, al verificarsi degli eventi di cui trattasi, ha la possibilità di prevedere ulteriori agevolazioni rispetto a quelle generalmente previste dalla legge in casi analoghi, al fine di tener conto degli ostacoli che tali eventi possono recare all esercizio dell attività professionale. ART. 19.QUINQUES PICCOLI PRESTITI PRESTITI b.4 Piccoli prestiti Si è ritenuto concedere prestiti agli iscritti per l acquisto di beni funzionali all esercizio della professione. Anche in questo caso, la definizione puntuale della disciplina relativa all erogazione dei sussidi è demandata ad un apposito regolamento, sottoposto all approvazione dei Ministeri vigilanti. Nel predetto regolamento saranno quindi indicate in maniera specifica le cause che potranno dar luogo all erogazione del prestito, sia sotto il profilo soggettivo (possibili categorie di beneficiari) sia oggettivo (limiti di reddito, tipologia di beni per i quali risulta possibile chiedere il prestito, importo massimo del prestito, ecc). ART RISCATTO DEI PERIODI PRECEDENTI ALL ISTITUZIONE DELL ENTE E DEGLI ANNI DEL CORSO LEGALE DI LAUREA RISCATTO La disciplina relativa al riscatto è stata ampliata, introducendo, in aggiunta alla possibilità di riscattare gli anni di attività precedenti l istituzione dell EPAP attualmente prevista, anche la fattispecie del riscatto degli anni di laurea. In

7 entrambi i casi il numero degli anni riscattabili, i tempi e le modalità di esercizio della facoltà di riscatto sono demandati ad appositi regolamenti. Il Presidente Arcangelo Pirrello

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