Modello CUD 2012: la compilazione dei dati fiscali Michela Magnani Dottore Commercialista in Bologna

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1 Modello CUD 2012: la compilazione dei dati fiscali Michela Magnani Dottore Commercialista in Bologna Con il decreto del direttore generale dell Agenzia delle Entrate 16 gennaio 2012, pubblicato sul sito dell Agenzia delle Entrate ai sensi dell art. 1, comma 361 della legge 24 dicembre 2007 n. 244 (legge finanziaria 2008) il giorno successivo, è stato approvato lo schema di certificazione modello CUD 2012 concernente l attestazione unica dei redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel 2011, delle ritenute d acconto operate, delle detrazioni effettuate, dei dati relativi alla contribuzione previdenziale e assistenziale versata o dovuta all Inps e all Inpdap, nonché l attestazione dell ammontare dei redditi di pensione corrisposti nel Il modello CUD 2012 è stato modificato nella sua parte grafica e nelle istruzioni, al fine di recepire le novità normative e di prassi emanate nel Analogamente al passato, il nuovo schema delle certificazioni delle ritenute contiene salti nella numerazione dei campi che, conformemente a quanto previsto dall articolo 4, comma 3 bis del Dpr n. 332/1998, vengono integrati nelle comunicazioni del modello 770 Semplificato in quanto necessari per l attività di liquidazione delle imposte e di controllo dell operato dei sostituti d imposta. Sottoscrizione mediante sistemi di elaborazione automatica Il decreto di approvazione del nuovo modello CUD prevede che lo schema di certificazione ivi contenuto debba essere utilizzato per certificare i redditi di lavoro dipendente e le pensioni, di cui all art. 49 del Tuir, nonché i redditi assimilati a quello di lavoro dipendente di cui all art. 50 dello stesso Tuir (quali le borse di studio e somme similari, l assegno al coniuge separato se corrisposto dal datore di lavoro in forza di sentenza del giudice, i trattamenti pensionistici integrativi in forma di rendita, nonché i redditi di collaborazione coordinata e continuativa) corrisposti nel Poiché la certificazione include anche i dati relativi alla contribuzione previdenziale ed assistenziale versata o dovuta all Inps e all Inpdap, la stessa deve essere rilasciata anche dai datori di lavoro che non sono sostituti d imposta. Inoltre, si ricorda che, analogamente agli scorsi anni, lo schema di certificazione approvato con il Provvedimento (CUD 2012) costituisce solo uno «schema» e non un modello ufficiale da utilizzare obbligatoriamente a pena di nullità (e di conseguenti sanzioni), pertanto, i dati richiesti potranno essere esposti su certificazioni di qualunque dimensione ed eventualmente, essere incorporati in altri documenti che il sostituto sia obbligato, sulla base di altre disposizioni, a consegnare al contribuente. In merito alle regole generali di compilazione della certificazione in oggetto, occorre ricordare che: l esposizione dei dati deve rispettare la sequenza, la denominazione e l indicazione del numero progressivo prevista nello schema approvato. Tuttavia, ove tale comportamento risulti più agevole, è consentito non riportare il numero progressivo e la denominazione dei campi non compilati; nell ipotesi in cui si debbano certificare distinte situazioni per lo stesso sostituito, possono essere utilizzati ulteriori righi aggiuntivi, numerandoli progressivamente nel rispetto della sequenza numerica dei punti prevista dallo schema di certificazione (cioè utilizzando il bis, ter, quater); può essere utilizzata anche una veste grafica diversa rispetto a quella utilizzata nello schema approvato; può essere sottoscritta anche mediante sistemi di elaborazione automatica; A tale proposito, l articolo 4, comma 6 quater del Dpr n. 322/1998 prevede, infatti, che la sottoscrizione può avvenire anche mediante sistemi di elaborazione automatica. Pertanto, a seguito di tale previsione, la firma apposta in calce alla certificazione può anche non essere autografa, potendo invece essere stampata, per esempio, mediante serigrafia ovvero, nell ipotesi in cui il modello venga redatto mediante l ausilio di supporti informatici, con la segnalazione (effettuata dalla procedura informatica) del soggetto munito dei poteri di rappresentanza della società a tali fini. Termini e consegna I commi 6 ter e 6 quater dell art. 4 del Dpr n. 322/1998 prevede l obbligo dei sostituti d imposta di rilasciare ai percipienti somme soggette a ritenuta, l apposita certificazione unica attestante l ammontare complessivo di dette somme e valori

2 corrisposti, l ammontare delle ritenute operate, delle detrazioni di imposta effettuate e dei contributi previdenziali e assistenziali. Il comma 6 ter prevede inoltre che le certificazioni dovranno contenere anche gli altri dati stabiliti con il provvedimento amministrativo di approvazione dello schema di certificazione unica. A seguito di quanto previsto dall art. 37, comma 10 del Dl n. 223/2006 tali certificazioni dovranno essere consegnate ai percettori entro il 28 febbraio 2012 (e non entro il mese di febbraio) in quanto l articolo 4 del Dpr n. 322/1998 prima citato prevede come data di consegna del modello il 28 febbraio dell anno successivo a quello in cui le somme stesse sono state corrisposte. Pertanto, le certificazioni delle ritenute relative ai redditi corrisposti nel 2011, fatta salva l ipotesi della cessazione del rapporto di lavoro in corso d anno (nel qual caso il modello CUD dovrà essere stato consegnato entro 12 giorni dalla eventuale richiesta da parte del dipendente cessato) dovranno essere consegnate entro il 28 febbraio Nell ipotesi in cui il modello già consegnato non fosse conforme a quello recentemente approvato, i dati mancanti devono essere contenuti in una certificazione integrativa, anche non comprensiva dei dati già certificati, che deve essere rilasciata entro l ordinaria scadenza. Il datore di lavoro, dopo aver compilato la certificazione deve consegnarla al soggetto interessato corredata delle istruzioni per il contribuente, integrate con le informazioni aggiuntive relative al trattamento dei dati personali da parte dell Amministrazione finanziaria di cui alla legge n. 75/ 1996 (Tutela della privacy). Analogamente agli scorsi anni, il CUD 2012 deve essere rilasciato in forma cartacea in duplice esemplare e, a seguito delle precisazioni contenute nelle istruzioni per il datore di lavoro (che riprendono quanto previsto nella risoluzione n. 145 del 21 dicembre 2006) lo stesso può essere rilasciato anche mediante strumenti elettronici. A tale proposito viene tuttavia ricordato che qualora si scelga tale modalità di consegna al dipendente deve comunque essere garantita la possibilità di entrare nella disponibilità della stessa e di poterla materializzare per i successivi adempimenti. Tale modalità di consegna, pertanto, potrà essere utilizzata solo nei confronti di quanti siano dotati degli strumenti necessari per ricevere e stampare la certificazione rilasciata per via elettronica, mentre deve essere esclusa, a titolo di esempio, nelle ipotesi in cui il sostituto sia tenuto a rilasciare agli eredi la certificazione relativa al dipendente deceduto ovvero quando il dipendente abbia cessato il rapporto di lavoro. Resta, dunque, in capo al sostituto d imposta l onere di accertarsi che ciascun dipendente si trovi nelle condizioni di ricevere in via elettronica la certificazione, provvedendo, diversamente, alla consegna in forma cartacea. Si ricorda infine che la scelta del sostituto di trasmettere ai propri dipendenti il modello CUD in formato elettronico mediante documento informatico (con l apposizione, quindi, del riferimento temporale e la sottoscrizione elettronica), o come documento analogico, comporta conseguenze anche dal punto di vista della conservazione dello stesso. Infatti, sulla base delle precisazioni contenute nella circolare n. 36/E/2006, se il modello CUD sarà emesso come documento informatico, dovrà essere conservato nella stessa forma, ai sensi dell articolo 3 del Dm 23 gennaio 2004, mentre se sarà emesso come documento analogico, dovrà essere materializzato e conservato secondo le modalità tradizionali, salva la possibilità di procedere alla conservazione elettronica ai sensi dell articolo 4 dello stesso. CUD 2012 in euro Le istruzioni del modello CUD 2012 precisano che lo stesso deve essere compilato in euro esponendo i dati in centesimi, arrotondando per eccesso, se la terza cifra decimale è uguale o superiore a 5 o per difetto (ad esempio: 55,505 diventa 55,51; 65,626 diventa 65,63; 65,493 diventa 65,49). La compilazione dei dati fiscali del modello CUD 2012 Le considerazioni che seguono relativamente alla compilazione del modello riguardano l ipotesi in cui, lo stesso, sia rilasciato da datori di lavoro per i redditi di lavoro dipendente e assimilati ordinariamente corrisposti dagli stessi. Dati relativi al sostituto e al sostituito Dati relativi al datore di lavoro Relativamente alla sezione concernente i dati del datore di lavoro le istruzioni precisano che, nella stessa, devono essere riportati i dati del soggetto che rilascia la certificazione e quindi, come si vedrà più approfonditamente nei paragrafi successivi, in ipotesi di conguaglio riassuntivo, di operazioni straordinarie ecc., il soggetto che rilascia il modello potrebbe non essere il soggetto che ha corrisposto (in tutto o in parte) i redditi con lo stesso certificati. La casella codice sede, presente da alcuni anni nel modello, consegue dalle modalità di «gestione» dell assistenza fiscale introdotte dal Dm 7 maggio 2007, n. 63 che ha modificato l articolo 16 del Dm n. 164/1999. Dopo le modifiche introdotte dal decreto citato, l articolo 16 del Dm n.

3 164/1999 prevede ora che il Caf comunichi i dati relativi al risultato finale delle dichiarazioni (mod ) non più direttamente al sostituto d imposta, ma all Agenzia delle Entrate la quale provvederà, successivamente, ad inviarli telematicamente al sostituto d imposta datore di lavoro. In merito alla compilazione di tale punto. Novità In merito alla compilazione di tale casella si segnala che le istruzioni, quest anno, chiariscono che, essendo terminata la fase sperimentale del flusso telematico, entra a pieno regime la procedura che prevede l obbligo per i sostituti d imposta della ricezione in via telematica tramite l agenzia delle entrate dei dei dipendenti che hanno richiesto assistenza fiscale ad un Caf o ad un professionista abilitato. La ricezione dei dati può essere attuata direttamente presso la sede telematica del sostituto d imposta, se questi è abilitato alla trasmissione telematica, oppure tramite un intermediario. I sostituti che non sono in possesso dell abilitazione telematica devono inviare all Agenzia delle Entrate l apposita comunicazione per indicare l intermediario scelto ed il relativo indirizzo telematico entro il 31 marzo In merito alla compilazione della casella «codice sede», il sostituto di imposta che, per proprie esigenze organizzative, intende gestire separatamente gruppi di dipendenti, può indicare per ciascuna gestione un codice identificativo. Tale codice, autonomamente determinato dal sostituto è costituito esclusivamente da valori numerici compresi tra il valore 001 ed il valore 999. Il predetto codice, riportato nel messo a disposizione del sostituto, costituisce elemento identificativo della gestione di appartenenza del dipendente al fine dello svolgimento delle operazioni di conguaglio. Dall interpretazione di tali istruzioni che considerano allo stesso modo sia l ipotesi di diverse sedi operative che quella della gestione separata di diversi gruppi di dipendenti consegue che, anche qualora il datore di lavoro abbia un unica sede operativa, ma gestisca in strutture interne diverse i dirigenti, gli impiegati e gli operai potrà attribuire a ciascuna gestione un codice identificativo della stessa utilizzando i valori numerici compresi tra il valore 001 ed il valore 999. Tale codice dovrà essere riportato nella casella «codice sede» del modello CUD. Tale codice verrà poi riportato nel modello messo a disposizione telematicamente del sostituto d imposta e costituisce l elemento identificativo della gestione di appartenenza del dipendente. Dati relativi al lavoratore Relativamente ai dati del percettore delle somme certificate si rileva che, con riferimento al punto 8, le istruzioni precisano, come gli scorsi anni, che lo stesso deve essere compilato solo qualora il sostituto abbia versato contributi e/o Tfr ad una forma di previdenza complementare individuale. La compilazione dovrà avvenire anche qualora il datore di lavoro abbia tenuto conto, in sede di conguaglio, dei contributi direttamente versati dal contribuente ad una qualsiasi forma di previdenza complementare. In particolare, indicare tale punto conterrà i seguenti valori: 1 - per i soggetti per i quali, in base a quanto previsto dall art. 8, comma 4 del Dlgs n. 252/2005, è prevista la deducibilità dei contributi versati per un importo non superiore a euro 5.164,57; 2 - per i soggetti iscritti alle forme pensionistiche per le quali è stato accertato lo squilibrio finanziario ed approvato il piano di riequilibrio da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; 3 - per i lavoratori di prima occupazione successiva alla data di entrata in vigore del Dlgs n. 252 del ; 4 - per i dipendenti pubblici iscritti a forme pensionistiche loro destinate. Come si può rilevare, la situazione ordinaria è quella rappresentata dal codice 1, con la quale il datore di lavoro riconosce che tale soggetto, qualora iscritto alla previdenza complementare, potrà portare in deduzione contributi fino a 5.164,57 euro. Mentre relativamente al codice 3, l informazione serve per permettere a tali contribuenti di dedurre, nei 20 anni successivi al quinto anno di partecipazione al fondo fino ad un massimo di contributi versati pari a 7.746,86. La norma che permette tale maggiore deduzione è contenuta nell articolo 8, comma 6 del decreto n. 252/2005 ed è finalizzata ad agevolare i soggetti di prima occupazione successiva al 1 gennaio 2007 (1) che, nei primi cinque anni di partecipazione ad una forma di previdenza complementare, hanno effettuato versamenti per un importo inferiore al plafond di 5.164,57 euro, permettendo loro di costi (1) Per lavoratori di prima occupazione si devono intendere quei soggetti che alla data di entrata in vigore del decreto n. 252/2005 non erano titolari di una posizione contributiva aperta presso un qualsiasi ente di previdenza obbligatoria. In tal senso si è già espressa la Covip nel 2001 in relazione all ambito di applicazione dell articolo 8, comma 3, del decreto legislativo n. 124/1993, che utilizzava la medesima espressione per identificare i soggetti obbligati alla devoluzione di tutto il Tfr alla forma pensionistica di categoria.

4 tuirsi comunque una adeguata prestazione pensionistica complementare. L utilizzo di tale codice comporta, di conseguenza, anche la compilazione delle caselle da 122 a 124 della parte B. Sempre con riferimento alla casella 8, le istruzioni precisano che, nell ipotesi in cui, nella stessa, dovessero essere riportati più codici riferiti allo stesso soggetto, dovrà essere riportato nel punto 8 il codice convenzionale «A», mentre nelle annotazioni (Cod BD) il sostituto d imposta dovrà dare distinta indicazione di ciascuna situazione con il relativo codice. Parte A Punto 8 codice BD Presenza di più situazioni rilevanti ai fini della previdenza complementare: codice ( ), importo dei contributi e premi escluso dal reddito complessivo ( ); importo dei contributi e premi non escluso dal reddito complessivo ( ). In caso di codice 4 indicare l importo di Tfr destinato al fondo (...). Il punto 9 deve contenere la data di iscrizione al fondo (successiva all ) da parte dei dipendenti rappresentati con il precedente codice 3 e quindi di prima occupazione successiva l Anche in questo caso, qualora venga compilata tale casella dovranno essere compilate anche le successive caselle da 122 a 124. Gli eventi eccezionali Novità Il modello prevede di indicare al punto 11, «eventi eccezionali», un codice che rappresenti «l evento eccezionale» che ha permesso la sospensione degli adempimenti fiscali e, di conseguenza, la sospensione dell imposta dovuta per il corrispondente periodo. A tale proposito si segnalano i nuovi codici: 3 relativo ai contribuenti residenti alla data del 12 febbraio 2011 nel Comune di Lampedusa e Linosa, interessati dall emergenza umanitaria legata all afflusso di migranti dal Nord Africa, per i quali l Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 giugno 2011, n. 3947, ha previsto la sospensione dal 16 giugno 2011 al 30 giugno 2012 dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari scadenti nel medesimo periodo. 5 per i contribuenti interessati dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nel mese di ottobre 2011 nel territorio delle Province di La Spezia e Massa Carrara l art. 29, comma 15 del decreto legge 29 dicembre 2011, n. 216 ha previsto la proroga al 16 luglio 2012 dei termini degli adempimenti e versamenti tributari che scadono dal 1 ottobre 2011 al 30 giugno 2012 (il decreto legge n. 216/ 2011, in corso di conversione, prevede che con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri siano stabiliti i criteri per l individuazione dei soggetti che usufruiscono dell agevolazione); 6 per i contribuenti interessati dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei giorni dal 4 all 8 novembre 2011 nel territorio della Provincia di Genova, l art. 29, comma 15 del decreto legge 29 dicembre 2011, n. 216 ha previsto la proroga al 16 luglio 2012 dei termini degli adempimenti e versamenti tributari che scadono dal 4 novembre 2011 al 30 giugno 2012 (il decreto legge n. 216/ 2011, in corso di conversione, prevede che con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri siano stabiliti i criteri per l individuazione dei soggetti che usufruiscono dell agevolazione). Con riferimento alle annotazioni che si riferiscono a questa casella si ricordano: codice AA Tributi sospesi: alla ripresa della riscossione il contribuente è tenuto autonomamente al versamento dei tributi oggetto di sospensione con le modalità previste dal provvedimento di ripresa. Con riferimento agli eventi sismici dell Abruzzo del 6 aprile 2009, si ricorda che l Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 44/E/2010, ha amministrativamente ammesso che, i titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilato, se percepiscono erogazioni periodiche, possono richiedere al sostituto d imposta di trattenere le rate e provvedere al versamento per loro conto. Tale modalità di adempimento si aggiunge, quindi, a quella prevista dal provvedimento del 16 marzo 2010 in base al quale il versamento delle imposte sospese deve essere effettuato direttamente dall interessato. In conseguenza a tale modalità di riscossione delle imposte, poiché è possibile che il rapporto di lavoro venga a cessare con il dipendente che ha chiesto al datore di lavoro di versare le rate per suo conto prima della conclusione del versamento delle rate da parte del datore di lavoro, quest ultimo dovrà indicare con diversi nuovi codici inseriti nelle annotazioni, sia gli importi sospesi per i quali c è stata la ripresa della riscossione (anche conseguenti all assistenza fiscale), ma che non sono stati versati dal sostituto, sia quelli che sono stati versati. codice BT Importi sospesi a seguito degli eventi sismici del 6 aprile 2009 per i quali c è stata la ripresa della riscossione, tramite il sostituto d imposta, ma che residuano al momento della cessazione del rapporto di lavoro: Irpef 2008, importo ( ); Addizionale regionale all Irpef 2008, importo ( ); Addizionale comunale all Irpef 2008, importo ( );

5 codice BV codice BR codice BS Acconto Tfr 2008, importo ( ); Imposta sostitutiva sui premi di produttività 2008, importo ( ); Tassazione separata 2008, importo ( ); Irpef 2009, importo ( ); Addizionale regionale all Irpef 2009, importo ( ); Addizionale comunale all Irpef 2009, importo ( ); Imposta Tfr 2009, importo ( ); Imposta sostitutiva sui premi di produttività 2009, importo ( );Tassazione separata 2009, importo ( ); Irpef 2010, importo ( ); Addizionale comunale all Irpef 2010, importo ( ); Imposta sostitutiva sui premi di produttività 2010, importo ( ); Tassazione separata 2010, importo ( ). Importi sospesi a seguito degli eventi sismici del 6 aprile 2009 per i quali c è stata la ripresa della riscossione e versati dal sostituto: Irpef 2008, importo ( ); Addizionale regionale all Irpef 2008, importo ( ); Addizionale comunale all Irpef 2008, importo ( ); Acconto Tfr 2008, importo ( ); Imposta sostitutiva sui premi di produttività 2008, importo ( ); Tassazione separata 2008, importo ( ); Irpef 2009, importo ( ); Addizionale regionale all Irpef 2009, importo ( ); Addizionale comunale all Irpef 2009, importo ( ); Imposta sostitutiva sui premi di produttività 2009, importo ( ); Tassazione separata 2009, importo ( ); Imposta Tfr 2009, importo ( ); Irpef 2010, importo ( ); Addizionale comunale all Irpef 2010, importo ( ); Imposta sostitutiva sui premi di produttività 2010, importo ( ); Tassazione separata 2010, importo ( ). Dati relativi all assistenza fiscale: saldo Irpef sospeso, importo ( ); addizionale regionale sospesa, importo ( ); saldo addizionale comunale sospeso, importo ( ); acconto tassazione separata sospeso, importo ( ); imposta sostitutiva sui premi di produttività, importo ( ). Acconto addizionale comunale all Irpef certificata nel CUD precedente e sospesa a causa di eventi eccezionali, importo ( ). Informazioni relative ai familiari fiscalmente a carico Forse per un più immediato controllo incrociato con l eventuale dichiarazione dei redditi presentata dal contribuente ovvero con il modello 770/S presentato dal sostituto d imposta, viene richiesto di riportare nelle annotazioni con il codice BO, l indicazione dei dati dei familiari che sono stati fiscalmente a carico. codice BO Informazioni relative ai familiari fiscalmente a carico del sostituito: grado di parentela ( ), codice fiscale ( ), numero mesi a carico ( ), minore di tre anni ( ), percentuale di detrazione spettante ( ), percentuale di detrazione spettante per famiglie numerose (...). Come gli scorsi anni, a seguito dell introduzione dell acconto dell addizionale comunale, il modello prevede l indicazione del comune di domicilio fiscale del contribuente: al 1 gennaio 2011; al 31 dicembre 2011 o alla data di cessazione del rapporto di lavoro se precedente; al 1 gennaio Nella maggior parte dei casi andrà compilato solo il primo rigo. Gli altri righi andranno compilati solo nell ipotesi in cui il domicilio fiscale al 31 dicembre 2011 (o, se antecedente, alla data di cessazione del rapporto di lavoro) ovvero il domicilio fiscale al 1 gennaio 2012 siano diversi dal domicilio fiscale al 1 gennaio Come gli scorsi anni viene inoltre, precisato che i residenti all estero hanno il domicilio fiscale nel Comune nel quale il reddito italiano si è prodotto o, se il reddito si è prodotto in più Comuni, in quello in cui si è prodotto il reddito più elevato (cfr. art. 58, comma 2, Dpr n. 600/1973). Tale precisazione permette al sostituto di individuare il comune e la regione alla quale devono essere versate le addizionali comunali e regionali. Con riferimento, ad esempio ad un borsista straniero, non residente in Italia, che ha svolto un tirocinio di qualche mese nel nostro Paese, se a seguito del conguaglio di fine rapporto effettuato ai sensi del coordinato disposto degli artt. 23 e 24 Dpr n. n. 600/1973 risulta un debito di Irpef, per tale soggetto sarà dovuta anche l addizionale regionale, ed eventualmente comunale, con riferimento al luogo in cui si è svolto il tirocinio formativo. Per la compilazione dei punti 14 e 19 della parte A relativi al codice comune, analogamente allo scorso anno, le istruzioni precisano che i codici possono essere reperiti sul sito internet: (area fiscalità locale, voce addizionale comunale all Irpef). Dati fiscali Dati per la eventuale compilazione della dichiarazione dei redditi - In merito alla compilazione del nuovo schema di certificazione, si ricorda che il dato da indicare nel punto 1 della parte B, relativo ai «redditi per i quali è possibile fruire della detrazione di cui all art. 13, cc. 1, 2, 3 e 4 Tuir», è il totale imponibile dei redditi di lavoro dipendente e assimilati così come determinato ex art. 51 Tuir. Novità Pertanto, il dato da indicare in tale casella è al netto: - dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori a carico del dipendente; - dei contributi versati a casse sanitarie; - degli oneri deducibili considerati dal datore di lavoroincorsod annoaisensidell articolo51,comma2, lett. h) del Tuir di cui alla successiva casella 127; - dei contributi alla previdenza complementare deducibili di cui alla successiva casella 120; - del contributo di solidarietà di cui all art. 2, comma 2, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, evidenziato al punto 136 (si vedano in proposito i commenti ai punti da 124 a 137).

6 Con riferimento a tale contributo si ricorda che lo stesso è dovuto per i periodi d imposta compresi dal 2011 al 2013, nella misura del 3% sul reddito complessivo di cui all art. 8 del Tuir (2) di importo superiore a euro lordi annui. Conformemente all articolo 8 del Tuir, la base imponibile del suddetto contributo è costituita dal reddito complessivo percepito nel periodo d imposta dal contribuente che si determina sommando i redditi di ogni categoria (redditi fondiari, redditi di capitale, redditi di lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo, redditi d impresa e redditi diversi) che concorrono a formarlo e sottraendo le eventuali perdite subite (3). Inoltre l articolo 2, comma 2, del Dl n. 138/2011 istitutivo dello stesso precisa che i redditi percepiti dai dipendenti dell amministrazione pubblica, già oggetto di «contenimento» ai sensi dell art. 9, comma 2, del Dl n. 78/2010 (4), nonché i redditi di pensione assoggettati al contributo di perequazione di cui all art. 18, comma 22 bis, Dl n. 98/ 2011, sono rilevanti solo ai fini del superamento del limite di euro, ma non scontano il contributo di solidarietà. In pratica e semplificando, un contribuente pensionato con un reddito complessivo lordo, nel 2011, pari a euro di cui, euro siano costituiti da redditi da pensione, mentre il rimanente, pari a euro, sia costituito da redditi di fabbricati (per i quali non è stata effettuata l opzione per la cedolare secca) sarà soggetto al contributo di solidarietà solo sull importo di euro relativo ai redditi di fabbricati (5) e non sull intera eccedenza di euro rispetto al limite di euro in quanto tutto il reddito di pensione percepito è già stato assoggettato al contributo di perequazione. Analogamente, il dipendente pubblico con redditi diversi e ulteriori rispetto a quelli percepiti per la propria attività lavorativa (e complessivamente superiori a ) ai fini della verifica del superamento dell importo di euro lordi dovrà considerare il reddito percepito al lordo delle trattenute del 5% e del 10% subite. Ad esempio, un dirigente del settore pubblico il cui reddito complessivo lordo, nel 2011, è pari a di cui euro lordi da lavoro dipendente e euro di redditi di fabbricati (per i quali non è stata effettuata l opzione per la cedolare secca dovrà anch egli pagare il contributo di solidarietà solo sull importo di euro (pari a euro) e non sull intera eccedenza rispetto al limite di euro (6). Inoltre tale contributo, ai sensi dell articolo 1, comma 2 del Dl n. 138/2011 «è deducibile dal reddito complessivo». In merito alla riscossione dello stesso, l articolo 2 del Dm 21 novembre 2011 ha stabilito, come principio di carattere generale, che il contributo di solidarietà è determinato in sede di dichiarazione dei redditi ed è versato in un unica soluzione unitamente al saldo dell imposta sul reddito delle persone fisiche. Tuttavia, anche al fine di evitare ai contribuenti che possiedono esclusivamente redditi di lavoro dipendente conguagliati da un unico sostituto d'imposta l obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi ai soli fini della determinazione e del versamento del contributo di solidarietà in commento, al comma 2 del medesimo articolo 2 è previsto che «relativamente ai redditi di lavoro dipendente e assimilati a quelli di cui agli articoli 49 e 50 del Tuir il contributo di solidarietà è determinato dai sostituti all atto dell effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno. Il relativo importo è trattenuto in unica soluzione nel periodo di paga in cui sono svolte le predette operazioni di conguaglio di fine anno ed è versato nei termini e secondo le modalità ordinarie dei versamenti delle ritenute». Infine, viene previsto che,«ai fini della determinazione dell Irpef dovuta sui redditi oggetto delle operazioni di conguaglio di fine anno, il sostituto d imposta riconosce direttamente la deduzione dal reddito del percipiente dell importo trattenuto a titolo di contributo di (2) Il reddito complessivo considerato al lordo degli oneri deducibili, compreso il reddito dell abitazione principale. (3) In conseguenza del riferimento al reddito complessivo individuato dall articolo 8 del Tuir il contributo di solidarietà non trova applicazione con riferimento ai redditi sottoposti a tassazione sostitutiva, quali i canoni di locazione, laddove sia stata operata l opzione per la cedolare secca, le plusvalenze riferite a partecipazioni non qualificate ovvero sui redditi a tassazione separata come il Tfr e gli arretrati di retribuzione. (4) La norma è riferita ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche, inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall Istituto nazionale di statistica (Istat), ai sensi del comma 3, dell'art. 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 settembre 2011, n. 228). (5) Pagando l importo di euro. (6) Considerando che, a seguito delle trattenute applicate in fase di erogazione del reddito di lavoro dipendente questo sarà stato effettivamente di euro, e questo importo sarà stato assoggettato a tassazione nell ambito del suo rapporto di lavoro subordinato.

7 solidarietà» e che l importo trattenuto deve essere indicato sul CUD rilasciato al dipendente. Conformemente a tali previsioni il CUD 2012 prevede che il valore del reddito imponibile da indicare a casella 1 sia al netto del contributo trattenuto in sede di conguaglio di fine anno ed inoltre come si vedrà, alle successive caselle da 134 a 137, viene richiesto di riportare sia il reddito percepito al netto delle misure di contenimento che riguardano i dipendenti pubblici e i pensionati prima indicati nonché il contributo trattenuto. Una apposita, nota Cod. BY, ricorda che in caso di cessazione del rapporto di lavoro nel corso del 2011 il contribuente, ove sussistano i presupposti è obbligato alla presentazione della dichiarazione dei redditi anche al fine di auto liquidare il contributo di solidarietà in commento. Novità Inoltre, a seguito di quanto previsto dall articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 nel punto 1 deve essere altresì indicato l importo complessivo delle indennità di cui all art. 17 comma 1, lettere a) e c) del Tuir eccedente di euro che deve essere assoggettato a tassazione ordinaria. Infatti, la norma prevede, in deroga allo Statuto del contribuente, che la tassazione ordinaria, in luogo della tassazione separata, per la parte di Tfr, di altre indennità e somme percepite una volta tanto in dipendenza della cessazione dei rapporti di lavoro dipendente ovvero di indennità percepite per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, eccedenti il di euro, si applichi alle indennità ed ai compensi il cui diritto alla percezione sia sorto dal 1 gennaio Nelle annotazioni (cod. BZ) deve essere indicato l ammontare complessivo eccedente il milione di euro. Nella medesima annotazione deve essere inoltre evidenziato l ammontare delle singole indennità corrisposte. codice BZ Importo eccedente il milione di euro assoggettato a tassazione ordinaria, importo ( ); importo dell indennità principale corrisposto, importo (...);importo delle altre indennità corrisposto, importo ( ). Al punto 1 devono essere riportati anche i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente a cui spettano le detrazioni d'imposta (ad esempio i redditi di collaborazione coordinata e continuativa a progetto e le borse di studio) nonché i redditi di lavoro dipendente prodotti all estero e determinati, a norma dell articolo 51, comma 8 bis del Tuir, sulla base della retribuzione convenzionale (con riferimento all anno 2011, cfr. Dm 3 dicembre 2010). Nell ipotesi in cui la casella 1 comprenda anche redditi prodotti all estero, l ammontare del reddito prodotto in ciascuno Stato estero deve essere distintamente indicato nelle annotazioni. Punto 1 codice AD Dati relativi al reddito prodotto all estero: Stato estero ( ), reddito ( ). Con riferimento al punto 1 del CUD 2012 si effettuano, di seguito, alcune brevi considerazioni. Ifrontalieri Anche per il 2011 i redditi di lavoro dipendente percepiti da lavoratori cd. «frontalieri» e cioè da quei soggetti residenti in Italia che, quotidianamente, si recano all estero (in zone di frontiera e in Paesi limitrofi) per svolgere la prestazione di lavoro, sono imponibili per l importo che eccede euro. La norma si applica ai contribuenti residenti in Italia che quotidianamente si recano all estero in zone di frontiera (ad esempio Francia, Austria, San Marino, Città del Vaticano) o in Paesi limitrofi (quali il Principato di Monaco) per svolgere la loro prestazione di lavoro dipendente e sono tassati sulla parte di reddito imponibile che eccede gli euro. In merito alla rappresentazione sul modello CUD di tale fattispecie, le istruzioni precisano che, nella stessa, andrà indicato il valore al netto della quota esente da riportare nelle annotazioni. Punto 1 codice AE Redditi prodotti in zona di frontiera: importo della quota esente (...). Preme inoltre sottolineare che la compilazione di un CUD per un frontaliero avverrà solo nell ipotesi in cui il datore di lavoro sia residente, mentre nella diversa ipotesi in cui il lavoratore «frontaliero» sia soggetto passivo d imposta nel nostro Paese ai sensi dell articolo 2 del Tuir, ma il datore di lavoro non sia residente in Italia (e il reddito non sia erogato da una sua base fissa nel nostro Paese) sarà compito del percettore delle somme usufruire dell agevolazione prima indicata in sede di dichiarazione dei redditi. Redditi non assoggettati a tassazione in conseguenza dell applicazione delle convenzioni internazionali L applicazione delle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni da parte del datore di lavoro sui redditi di lavoro dipendente non esime il sostituto dall obbligo di certificare i redditi corrisposti e non tassati (in tutto o in parte) con il modello CUD e le annotazioni prevedono

8 un apposito codice che permette di rappresentare tale situazione. Come lo scorso anno le istruzioni prevedono espressamente la compilazione del codice AJ delle annotazioni qualora il sostituto d imposta «facoltativamente rilasci la certificazione (CUD) per redditi esentati ad imposizione in Italia, in quanto il percipiente risiede in uno Stato estero con cui è in vigore una convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte dirette». Pertanto, si ritiene che, in linea di principio, in vigenza di tale fattispecie l obbligo di consegnare il modello CUD non sussista. Evidentemente, nel caso di redditi solo parzialmente esentati da imposizione in Italia, l ammontare del reddito escluso da tassazione dovrà essere indicato nelle sole annotazioni. Si ricorda che tale fattispecie potrebbe essere rappresentata da lavoratori frontalieri residenti in Francia e in Austria, che lavorano nel nostro Paese nelle zone di frontiera alle dipendenze di datori di lavoro residenti in Italia e che si recano giornalmente nel nostro Paese per lavoro. L articolo 15 di entrambe le convenzioni siglate dall Italia con tali Paesi prevede infatti che il reddito percepito per tali prestazioni sia tassato solo nello Stato di residenza (Austria e Francia) dei lavoratori e, pertanto, il reddito dagli stessi percepito per un lavoro svolto in Italia nelle zone di confine non sarà imponibile nel nostro Paese qualora gli stessi richiedano l applicazione della convenzione (7). Punto 1 codice AJ Redditi totalmente o parzialmente esentati da imposizione in Italia in quanto il percipiente risiede in uno Stato estero con cui è in vigore una convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte dirette: importo (...) del reddito percepito nell anno (...). Ci si chiede infine se, analogo comportamento possa essere applicato anche nell ipotesi di collaboratori coordinati e continuativi non residenti in Italia, ma residenti in un Paese con il quale esiste una convenzione per evitare la doppia imposizione che, pur avendo un committente residente in Italia, svolgono fuori dal territorio dello Stato, la prestazione prevista dal contratto. (cfr.circolare dell Agenzia delle Entrate , n. 9/E risposta 2.3 con la quale l Amministrazione ha ritenuto che se la prestazione di un collaboratore coordinato e continuativo «non rientra tra quelle indipendenti, il reddito sarà imponibile, in via generale, in entrambi i Paesi, salva l eventuale applicazione del paragrafo 2) dell articolo 15 della convenzione citata». Tale presa di posizione ammette quindi, nella pratica, l applicazione dell articolo 15 delle Convenzioni internazionali anche nei confronti dei collaboratori coordinati e continuativi non residenti che svolgono la loro prestazione all estero). Ricercatori L articolo 17 del Dl n. 185/2008 ha riproposto la misura fiscale agevolativa tesa a favorire il rientro in Italia dei docenti e ricercatori all estero, già prevista dall art. 3 del Dl n. 269/2003. In tale ipotesi nel punto 1 dovrà essere indicato soltanto il 105 dei redditi corrisposti nel Ai fini del riconoscimento dell agevolazione fiscale (abbattimento del reddito di lavoro dipendente imponibile nella misura del 90%) sono richiesti: a) il possesso di titolo di studio universitario o equiparato; b) la residenza non occasionale all estero; c) lo svolgimento documentato di attività di ricerca all estero presso l università o centri di ricerca pubblici o privati per almeno due anni consecutivi; d) l acquisizione della residenza fiscale italiana e lo svolgimento nel territorio dello Stato della attività dalla data di entrata in vigore del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, o in uno dei cinque anni solari successivi. Nelle annotazioni, con il codice BC dovrà essere riportato il 90% dell ammontare erogato e quindi l importo che non ha concorso a formare in reddito. Punto 1 codice BC Somme percepite dai docenti e dai ricercatori che non hanno concorso a formare il reddito imponibile, importo ( ). Novità Per i redditi di lavoro dipendente delle categorie individuate con decreto del Ministro dell economia e delle finanze del 3 giugno 2011, la legge 30 dicembre 2010, n. 238, ha previsto un abbattimento della base imponibile ai fini dell imposta sul reddito delle persone fisiche pari all 80% per le lavoratrici e il 70% per i lavoratori. In tale caso nella casella 1 va indicato soltanto il 20% o il 30% dei redditi corrisposti ai lavoratori dipendenti, in possesso dei requisiti previsti, che hanno richiesto di fruire del beneficio fiscale previsto dall art. 3 della medesima legge in sede di applicazione delle ritenute. (7) Si vedano in proposito le precisazioni della Direzione provinciale di Bolzano con la Risoluzione 23 dicembre 2005, n , relativamente all ipotesi particolare dei lavoratori frontalieri con residenza e cittadinanza austriaca che, giornalmente, vengono in Italia a svolgere la propria prestazione lavorativa alle dipendenze di datori di lavoro italiani.

9 Nelle annotazioni (cod. BM) deve essere indicato l ammontare complessivo delle somme erogate e l ammontare delle somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile (80% e 70% dell ammontare erogato). 23, comma 50-bis del decreto legge n. 98/2011, sui compensi erogati dopo il 17 luglio 2011, tale addizionale si applica nell ipotesi in cui il compenso variabile (e cioè il bonus e la stock option) ecceda la parte fissa della retribuzione. Punto 1 codice BM Somme complessivamente corrisposte ( ) Somme che non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile, importo ( ). Con riferimento ai redditi indicati nei punti 1 e 2 il sostituto dovrà indicare distintamente nelle annotazioni per ciascuna tipologia di reddito certificato: la tipologia di reddito (lavoro dipendente, collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto, borse di studio); l ammontare dei redditi corrisposti; se trattasi di rapporto a tempo determinato o indeterminato. Tali informazioni sono utili al percipiente in caso di compilazione della propria dichiarazione dei redditi. Punti 1 e 2 codice AI Informazioni relative al reddito/i certificato/i: tipologia ( ), rapporto a tempo determinato/indeterminato (...), data inizio e data fine per ciascun periodo di lavoro o pensione ( ), importo ( ). In ipotesi di erogazioni liberali in natura nonché di compensi in natura concessi nel corso del rapporto gli stessi valori dovranno essere riportati a casella 1 e 2, mentre nelle annotazioni dovrà essere riportata la seguente indicazione. Punti 1 e 2 codice AH Valore delle erogazioni liberali in natura e dei compensi in natura comunque erogati ( ). Nota: L esposizione di tale valore è sempre obbligatoria indipendente dall ammontare erogato. Con riferimento alle erogazioni liberali in denaro corrisposte in occasione di festività e ricorrenze, si ricorda che, a seguito di quanto previsto dal Dl n. 93/2008 le stesse, se erogate dopo il 28 maggio 2008, concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente per l intero importo. Novità L articolo 33 del Dl n. 78/2010 prevedeva che, sui bonus e le stock options che eccedono il triplo della parte fissa della retribuzione dai titolari di redditi di lavoro dipendente e di collaborazione coordinata e continuativa del settore finanziario fosse applicata un addizionale del 10%. Con successivo. A seguito di quanto previsto dall articolo Conseguentemente, da quest anno, nelle annotazioni del modello CUD viene richiesto di riportare con il Cod. BL di riportare le seguenti informazioni. Punti 1 e 2 codice BL Ammontare totale erogato del bonus e delle stock option, importo ( ); Ammontare del bonus e delle stock option che eccede il triplo della parte fissa della retribuzione, importo ( ); relativa imposta operata, importo ( ). Ammontare del Bonus e delle Stock Option che eccede la parte fissa della retribuzione ( ). Con riferimento al punto 2, si ricorda che nello stesso, tra gli altri, devono essere riportati gli assegni periodici dal coniuge separato o divorziato a cui spettano le detrazioni di cui all art. 13, commi 5 e 5 bis del Tuir. In caso di richiesta di conguaglio riassuntivo ai sensi dell art. 23, comma 4 del Dpr n. 600/1973, sia il punto 1 che il punto 2 devono contenere i redditi complessivi corrisposti nel corso dei diversi rapporti separatamente evidenziati ai successivi punti 204 e 205. Nel punto 3 va indicato il numero di giorni compresi nel periodo di durata del rapporto di lavoro per i quali il percipiente ha diritto alla detrazione di cui all art. 13, comma 1 e 2 del Tuir. In merito alla determinazione del periodo di spettanza delle detrazioni occorre fare riferimento alle istruzioni già fornite nella circolare ministeriale n. 3 del 9 gennaio 1998 relativamente all attribuzione delle detrazioni per lavoro dipendente. In particolare, in tale sede, fu chiarito che le detrazioni spettavano per i giorni «che hanno dato diritto al reddito di lavoro dipendente soggetto a tassazione» sottraendo quelli per i quali non «spetta alcun reddito, neppure sotto forma differita quali le mensilità aggiuntive eccetera (ad esempio in caso di assenza per aspettativa senza corresponsione di assegni)». Nel punto 4 va indicato il numero dei giorni compresi nel periodo di pensione per i quali il percipiente ha diritto alla detrazione di cui all art. 13 comma 3 e 4 del Tuir. Con riferimento ai punti 3 e 4, nelle annotazioni dovrà essere data indicazione del periodo di lavoro o pensione qualora questo sia di durata inferiore all'anno (data inizio e data fine) e quindi si ritiene anche nell ipotesi di un rapporto a tempo indeterminato che è cessato in corso d anno. In

10 presenza di una pluralità di rapporti di lavoro in corso d anno l informazione dovrà essere fornita per ogni rapporto. Infine, in caso di conguaglio di redditi di lavoro dipendente e pensione, nei punti 3 e 4 devono essere separatamente indicati i giorni per i quali teoricamente competono le due detrazioni da riconoscere ai sensi dell art. 13 del Tuir ricordando comunque che la somma dei giorni indicati nelle due caselle non deve comunque eccedere giorni 365. Relativamente all ipotesi in commento, come visto, nelle annotazioni dovranno riportare, pertanto, le seguenti indicazioni. Punti 3 e 4 codice AI Informazioni relative al reddito/i certificato/i: tipologia ( ), rapporto a tempo determinato/indeterminato ( ), data inizio e data fine per ciascun periodo di lavoro o pensione ( ), importo ( ). Nel punto 5, deve essere indicato il totale delle ritenute d acconto che il sostituito deve indicare nella dichiarazione dei redditi che, eventualmente, dovrà presentare. Le ritenute indicate in questo punto, devono essere esposte al netto delle detrazioni e del credito d imposta eventualmente riconosciuto per le imposte pagate all estero a titolo definitivo, indicati rispettivamente nei successivi punti 102, 103, 107, 108, 109, 114, 118 e sono comprensive di quelle eventualmente indicate nel punto 14. Nell ipotesi in cui i redditi corrisposti in occasione del conguaglio siano stati incapienti rispetto all imposta complessivamente dovuta, a casella 5 dovrà comunque essere indicato il totale dell imposta dovuta anche se le ritenute non siano state interamente operate. Inoltre, l imposta complessivamente dovuta dovrà essere riportata nella casella in commento anche nell ipotesi di dipendente statale che abbia dichiarato di volere effettuare autonomamente il relativo versamento. Nei casi sopra indicati, tuttavia, andranno compilati, rispettivamente, i punti 201 e 203 della sezione relativa al conguaglio. Viene inoltre precisato che nel punto 5 devono essere indicate le ritenute operate sui redditi indicati ai punti 1 e 2 riportate nella certificazione intestata agli eredi. In merito alle modalità di compilazione del punto 6 («Addizionale regionale all Irpef»), le istruzioni ricordano che in tale casella va indicato l ammontare dell addizionale regionale all Irpef dovuta dal sostituito sul totale dei redditi di lavoro dipendente e assimilati certificati, con esclusione di quelli soggetti a tassazione separata o a ritenuta a titolo d imposta. Tale importo è comprensivo di quello eventualmente indicato nel punto 15. Novità In merito all addizionale regionale, si ricorda che la stessa deve essere determinata tenendo conto di quanto previsto dall articolo 28 del Dl 6 dicembre 2011, n. 201, che ha aumentato all 1,23% l aliquota «di base» dell addizionale regionale a decorrere dall anno d imposta 2011 (riscossa in massimo 11 rate nel 2012). Per quanto riguarda invece l addizionale comunale, le istruzioni delle caselle 10 («Addizionale comunale all Irpef» «Acconto 2011»), 11 («Addizionale comunale all Irpef» «Saldo 2011») e 13 («Addizionale comunale all Irpef» «Acconto 2012») del modello CUD/2012 forniscono indicazioni che permettono al sostituito che ha subito la ritenuta di avere una corretta rappresentazione dell operato del proprio datore di lavoro. In particolare, con riferimento a sostituiti domiciliati in Comuni che non hanno disposto l applicazione dell addizionale dovrà essere indicato: nel punto 10 va indicato l importo dell addizionale comunale all Irpef effettivamente trattenuta dal sostituto a titolo d acconto per il periodo d imposta 2011 comprensivo di quello eventualmente indicato nel punto 17; nel punto 11 va indicato l importo dell addizionale comunale all Irpef dovuto a saldo per il periodo d imposta 2011 dal sostituito sul totale dei redditi di lavoro dipendente e assimilati certificati al punto 1 e 2 con esclusione di quelli soggetti a tassazione separata o a ritenuta a titolo d imposta e comprensivo di quello eventualmente indicato nel punto 18; nel punto 13 va indicato l importo dell addizionale comunale all Irpef dovuta a titolo d acconto per il periodo d imposta 2012 sul totale dei redditi di lavoro dipendente e assimilati certificati, con esclusione di quelli soggetti a tassazione separata o a ritenuta a titolo d imposta. Tutti gli importi evidenziati nei punti 6, 11 e 13 (quindi ad esclusione, evidentemente, dell acconto dell addizionale comunale 2011) del modello CUD 2012 devono essere determinati sui redditi indicati ai punti 1 e 2 e comportano l obbligo per il sostituto d imposta di effettuare il prelievo o in massimo 11 rate, nel corso del 2012, ovvero in un unica soluzione in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Analogamente agli scorsi anni, in tale ultimo caso (e quindi in ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro), le annotazioni (cod. AL) devono contenere l informazione che gli importi indicati nei punti 6, 10 e 11 sono stati interamente trattenuti.

11 Punti 6, 10 e 11 codice AL Cessazione del rapporto di lavoro: le addizionali regionale e comunale sono state interamente trattenute. Sempre con riferimento al caso in cui sia intervenuta la cessazione del rapporto di lavoro nel corso del 2011, le istruzioni precisano che è necessario effettuare il calcolo dell addizionale comunale effettivamente dovuta, e trattenuta, sugli ammontari erogati nell anno ripartendo la rappresentazione del proprio operato tra acconto e saldo. In particolare, in tale caso andrà indicato: al punto 10 l importo dell addizionale comunale all Irpef effettivamente trattenuta dal sostituto a titolo d acconto (e quindi versata con il codice 3847); al punto 11 l importo dell addizionale comunale all Irpef effettivamente trattenuta dal sostituto a titolo di saldo (e quindi versata con il codice 3848). Evidentemente, come visto, in tal caso, non andrà compilato il punto 13 del CUD/2012. Le istruzioni precisano inoltre che, «qualora invece, l ammontare dovuto a titolo di addizionale comunale sulle retribuzioni corrisposte sia inferiore all acconto certificato nel CUD rilasciato per il periodo d imposta precedente, il sostituto d imposta indicherà al punto 10 tale minore importo di addizionale comunale effettivamente trattenuto, al netto, quindi, di quanto eventualmente restituito». In pratica, se il debito per addizionale comunale dovuta per il 2011 sul reddito corrisposto è inferiore a quanto già trattenuto a titolo di acconto (tale eventualità potrebbe, per esempio, essere stata causata dalla trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale) il datore di lavoro dovrà indicare al punto 10 quanto effettivamente trattenuto (al netto, quindi, di quanto restituito per maggiori trattenute effettuate in corso d anno). Inoltre: nel punto 14, va indicato l importo delle ritenute non operate per effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali, già compreso nell importo indicato nel punto 5; nel punto 15, va indicato l importo dell addizionale regionale all Irpef non trattenuto alla cessazione del rapporto di lavoro per effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali. Tale importo è già compreso in quello indicato nel punto 6; nel punto 17, va indicato l importo dell addizionale comunale all Irpef effettivamente dovuto a titolo d acconto per il periodo d imposta 2011 non trattenuto alla cessazione del rapporto di lavoro per effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali. Tale importo è già compreso in quello indicato nel punto 10; nel punto 18, va indicato l importo dell addizionale comunale all Irpef a saldo non trattenuto alla cessazione del rapporto di lavoro per effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali. Si precisa infine che, nel caso siano state deliberate delle fasce di esenzione ai sensi dell art. 1, comma 3 bis del Dlgs n. 360/1998, nelle annotazioni (cod. BB e cod. BN) deve essere indicato l importo di esenzione di cui si è tenuto conto. Punto 11 Punto 13 codice BB codice BN Saldo 2011 dell addizionale comunale all Irpef non operata in quanto in possesso dei requisiti reddituali per usufruire interamente della fascia di esenzione deliberata. Acconto 2012 dell addizionale comunale all Irpef non operata in quanto in possesso dei requisiti reddituali per usufruire interamente della fascia di esenzione deliberata. I punti da 21 a 33 evidenziano l operato del sostituto in occasione dell assistenza fiscale effettuata nell anno 2011, e pertanto, relativamente alla dichiarazione dei redditi relativi al 2009 (modello 730/2011) e agli acconti per il 2011 (modello 730/2012). In particolare nei punti 21, 22 e 24 vanno indicati gli importi del primo e secondo o unico acconto relativi all Irpef nonché dell acconto di addizionale comunale all Irpef trattenuti dal sostituto al sostituito che si è avvalso dell assistenza fiscale nel periodo d imposta per il quale è consegnata la certificazione. Novità Il Dpcm 21 novembre 2011 emanato in attuazione del decreto-legge del 31 maggio 2010, n. 78, ha previsto il differimento di diciassette punti percentuali dell acconto dell imposta sul reddito delle persone fisiche dovuto per il periodo d imposta In conseguenza di tale previsione normativa, nel punto 22 andrà indicato l importo del secondo o unico acconto relativo all Irpef effettivamente trattenuto e che avrà tenuto in considerazione tale nuova misura. Nel caso in cui il sostituto d imposta non abbia tenuto conto del differimento di cui al citato decreto e, quindi, abbia trattenuto un acconto d imposta complessivamente pari al 99% dell imposta dovuta per il 2011, quest ultimo deve avere restituito le maggiori somme trattenute nell ambito della retribuzione del mese di dicembre. In merito a tale situazione, le istruzioni precisano che, conformemente a quanto chiarito dal Ministero dell economia e delle finanze con comunicato stampa del 23 novembre, in ipotesi di impossibilità ad operare la restituzione con la retribuzio

12 ne del mese di dicembre, il sostituto d imposta deve avere effettuato il rimborso delle maggiori somme trattenute in occasione del pagamento della retribuzione successiva. Soltanto in quest ultimo caso, e quindi, qualora la restituzione sia avvenuta con la retribuzione di dicembre (o in quella successiva) nel punto 22 va indicato l importo del secondo o unico acconto trattenuto al netto delle restituzioni effettuate, mentre evidentemente, nell ipotesi in cui il datore di lavoro abbia effettuato la trattenuta del secondo acconto sulle retribuzioni corrisposte nel mese di novembre sulla base dei nuovi valori stabiliti dal Dpcm 21 novembre 2011, sarà già quello il valore da indicare nel punto 22. In merito a tale casella sono previste le seguenti annotazioni. Punto 22 codice BQ Acconto operato in misura ridotta in base a quanto stabilito dal Dpcm 21 novembre 2011 emanato in attuazione del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78. Che, si ritiene, debba essere utilizzato nell ipotesi in cui la trattenuta del secondo o unico acconto sia stata fatta «subito» sulla base dei nuovi valori. Mentre, nella diversa ipotesi in cui il datore di lavoro abbia dovuto restituire i 17 punti percentuali trattenuti in eccesso con le retribuzioni corrisposte in dicembre o gennaio 2012, dovrà essere utilizzato il codice CB. Punto 22 codice CB Acconto operato in misura ridotta in base a quanto stabilito dal comunicato stampa del Ministero dell economia e delle finanze del 23 novembre Nell ipotesi in cui il sostituto abbia prestato assistenza fiscale anche al coniuge del sostituito, lo stesso sostituto dovrà indicare nelle annotazioni (cod. BA), il dettaglio dei rispettivi acconti del sostituito e del coniuge, già compresi nei punti 21, 22 e 24. Punti 21, 22 e 24 codice BA Dati relativi agli acconti versati in sede di assistenza fiscale. Primo acconto Irpef: sostituito, importo ( ); coniuge, importo ( ). Secondo o unico acconto Irpef sostituito, importo ( ); coniuge, importo ( ). Acconto addizionale comunale all Irpef: sostituito, importo ( ); coniuge, importo ( ). Tali importi devono essere indicati al netto delle eventuali maggiorazioni per rateazione o ritardato pagamento e sono comprensivi dell importo eventualmente indicato nei successivi punti 23 e 25. Qualora i predetti acconti non siano stati trattenuti per effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali, nei punti 23 e 25 deve essere indicato l importo sospeso, già compreso nei precedenti punti 21, 22 e 24. Inoltre, in tale caso, nelle annotazioni (cod. BR) dovranno essere indicati gli importi dei debiti del saldo Irpef, dell addizionale regionale, del saldo dell addizionale comunale nonché dell acconto della tassazione separata nonché dell imposta sostitutiva relativi all assistenza fiscale prestata, che non sono stati operati a seguito della sospensione avvenuta per eventi eccezionali. codice BR Dati relativi all assistenza fiscale: saldo Irpef sospeso, importo (...); addizionale regionale sospesa, importo (...); saldo addizionale comunale sospeso, importo (...); acconto tassazione separata sospeso, importo (...); imposta sostitutiva su premi di produttività sospesa, importo ( ). Per i soggetti che si sono avvalsi dell assistenza fiscale, nei punti 31, 32 e 33 vanno indicati, rispettivamente, gli eventuali crediti di Irpef (sia da tassazione ordinaria che separata), di addizionale regionale all Irpef di addizionale comunale all Irpef relativi all anno precedente non rimborsati per qualsiasi motivo dal sostituto. Con riferimento ai crediti di Irpef, di addizionale regionale all Irpef e di addizionale comunale all Irpef derivanti da assistenza fiscale devono, altresì, essere evidenziati nelle annotazioni (cod. AM) i relativi importi rimborsati dal sostituto. codice AM Rimborsi effettuati dal sostituto a seguito di assistenza fiscale: credito Irpef rimborsato ( ), credito addizionale regionale rimborsato ( ), credito addizionale comunale rimborsato ( ). Altri dati - Nei punti da 101a 137 devono essere riportate ulteriori informazioni che dovranno essere utilizzate dal contribuente in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi. Al punto 101 deve essere indicata l imposta lorda calcolata applicando le aliquote per scaglioni di reddito di cui all art. 11 del Tuir alla somma dei redditi evidenziati nei punti 1 e 2 della certificazione. Si precisa che tale punto non deve essere compilato con riferimento ai redditi erogati agli eredi. Nel punto 102 va indicato l importo totale delle detrazioni eventualmente spettanti per coniuge e familiari a carico di cui all art. 12 del Tuir. La successiva casella 113 relativa al totale detrazione è invece la sommatoria di tutte le caselle che contengono detrazioni.

13 Detrazione per famiglie numerose Il comma 1 bis dell articolo 12 del Tuir in vigore dal 2007 stabilisce che in «presenza di almeno quattro figli a carico, ai genitori è riconosciuta un ulteriore detrazione di importo pari a euro». La norma riconosce la detrazione in commento anche nell ipotesi in cui, la stessa, sia superiore all imposta netta diminuita di tutte le detrazioni fiscalmente riconosciute ai contribuenti debitori di Irpef. In pratica, in ipotesi di incapienza dell imposta rispetto alle detrazioni di cui all art. 12, 13, 15 e 16 complessivamente spettanti, viene riconosciuto un credito di ammontare pari alla quota di detrazione che non ha trovato capienza nella predetta imposta. Sulla base della circolare n. 1/E/2008, la detrazione per famiglie numerose è: ripartita nella misura del 50% tra i genitori non separati; nel caso di coniuge fiscalmente a carico dell altro, la detrazione compete a quest ultimo per l intero importo; in caso di separazione, la detrazione spetta ai genitori in proporzione agli affidamenti stabiliti dal giudice; i criteri di ripartizione non possono essere modificati sulla base di accordi intercorsi tra i genitori, diversamente da quanto previsto dall articolo 12 del Tuir con riferimento alle detrazioni ordinarie per figli a carico; la detrazione si applica nell intera misura, anche se la condizione richiesta dalla norma, dell esistenza di almeno quattro figli a carico, sussiste solo per una parte dell anno e, quindi, non deve essere ragguagliata al periodo dell anno in cui si verifica l evento che dà diritto alla detrazione stessa. Con decreto 31 gennaio 2008 è stato stabilito che, relativamente ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, il credito per incapienza delle imposte rispetto alla detrazione per famiglie numerose spettante viene riconosciuto dai sostituti d imposta, sempreché ci sia capienza nel monte ritenute complessivo. In particolare, ne potranno usufruire i soggetti che abbiano fornito ai propri datori di lavoro l attestazione di non possedere redditi ulteriori rispetto a quelli di lavoro dipendente e a quelli derivanti dal possesso dell unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze. Circa la compilazione delle relative caselle, si segnala che nel punto 103 va indicato l ammontare della detrazione spettante che ha trovato capienza nell imposta lorda diminuita delle altre detrazioni, e nel punto 104 va indicato l importo del credito riconosciuto dal sostituto di cui al comma 3 dell art. 12 del Tuir relativo all anno d imposta 2011, pari alla quota di detrazione di cui al comma 1 bis dell articolo 12 del Tuir che non ha trovato capienza nell imposta lorda e quindi il credito che è stato riconosciuto dal datore di lavoro. Qualora il monte ritenute sia risultato incapiente (e quindi il datore di lavoro non abbia potuto riconoscere al dipendente il credito per famiglie numerose in commento), il sostituto si limita a indicare (punto 105) qual è l importo che non ha potuto riconoscere. In questo caso, nelle annotazioni del CUD 2012 (cod. BH) viene precisato che, in assenza di altri redditi oltre quelli certificati, il contribuente, per fruire del credito non riconosciuto, deve presentare la dichiarazione dei redditi. Punto 105 codice BH In assenza di altri redditi oltre a quelli certificati, il contribuente potrà chiedere il rimborso del credito non riconosciuto (punto 105) in sede di dichiarazione dei redditi. Nel caso in cui in sede di conguaglio si debba procedere al recupero del credito per famiglie numerose precedentemente riconosciuto e quindi debba essere versato (con il codice 1001) il credito, per qualsiasi ragione, indebitamente riconosciuto, nel punto 106 dovrà essere riportato l ammontare di detto credito recuperato. Nel punto 107 va indicato l importo della detrazione per lavoro dipendente o pensione eventualmente spettante ai sensi dell art. 13 del Tuir. Riprendendo le precisazioni contenute nella circolare n. 15/2007, le istruzioni ricordano che, nel caso di rapporti di lavoro a tempo determinato o a tempo indeterminato di durata inferiore all anno (inizio o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell anno), limitatamente ai redditi di cui al punto 1, il sostituto deve ragguagliare alla durata del rapporto di lavoro anche la detrazione minima al periodo di lavoro. In tal caso il sostituto deve precisare nelle annotazioni (cod. AN) che il percipiente potrà fruire della detrazione per l intero anno in sede di dichiarazione dei redditi, sempreché non sia già stata attribuita, su richiesta del percipiente, dallo stesso sostituto o da altro datore di lavoro e risulti effettivamente spettante. Punto 107 codice AN La detrazione minima è stata ragguagliata al periodo di lavoro. Il percipiente può fruire della detrazione per l intero anno in sede di dichiarazione dei redditi, sempreché non sia stata già attribuita da un altro datore di lavoro e risulti effettivamente spettante. Nella diversa ipotesi in cui il dipendente abbia richiesto l attribuzione dell intera detrazione spettante, si ritiene che, oltre ad indicare nel punto 133 «casi particolari» il codice B, l informazione relativa a tale operato debba essere effettuata anche nelle annotazioni utilizzando il codice ZZ.

14 Qualora il percipiente abbia comunicato l ammontare di altri redditi al sostituto d imposta, quest ultimo ne deve tenere conto ai fini del calcolo delle detrazioni di cui agli artt. 12 e 13 del Tuir e darne evidenza nelle annotazioni (cod. AO), indicando distintamente l importo del reddito dell abitazione principale e delle relative pertinenze, se ricompreso nell ammontare comunicato. codice AO Dati relativi agli altri redditi non certificati comunicati dal lavoratore al sostituto per il corretto calcolo delle detrazioni di cui agli artt. 12 e 13 del Tuir: ammontare complessivo degli altri redditi ( ), di cui per abitazione principale ( ). Il punto 108 deve contenere l indicazione dell importo complessivo della detrazione del 19% relativa al sostenimento di oneri detraibili ex art. 15 del Tuir, indicati nel successivo punto 128. Inoltre, tale punto deve comprendere anche la detrazione forfetaria relativa al mantenimento del cane guida, di cui va fatta espressa indicazione nelle annotazioni (cod. AP). Punto 108 codice AP Importo della detrazione forfetaria relativa al mantenimento del cane guida ( ). Il totale degli oneri detraibili per i quali spetta la detrazione dall imposta lorda nella misura del 19%, va riportato al punto 128. In merito alla compilazione di tale punto le istruzioni ricordano che l importo degli oneri detraibili contenuti nello stesso deve essere calcolato tenendo conto degli eventuali limiti e al netto delle franchigie previste dalle norme che li regolano. Gli oneri per i quali spetta la detrazione dall imposta lorda nella misura del 19%, devono essere analiticamente descritti nelle annotazioni (cod. AT) riportando per ciascuno di essi il codice corrispondente e la descrizione desunti dalla tabella A allegata alle istruzioni ed il relativo importo al lordo delle franchigie applicate. Punto 128 codice AT Dettaglio degli oneri per i quali è prevista la detrazione del 19% al lordo delle franchigie applicate: codice onere ( ), descrizione desunta dalla tabella A allegata ( ), importo ( ). Nota: Per le spese sanitarie indicare l importo comprensivo della franchigia di euro 129,11. L importo delle spese inferiore alla franchigia va indicato con la seguente dicitura: «importo delle spese mediche inferiore alla franchigia». Cod. 1 Spese sanitarie Descrizione 2 Spese sanitarie per familiari non a carico 3 Spese sanitarie per portatori di handicap 4 Spese per veicoli per i portatori di handicap 5 Spese per l acquisto di cani guida Totale spese sanitarie per le quali è stata richiesta la rateizzazione nella precedente dichiarazione Interessi per mutui ipotecari per acquisto abitazione principale Interessi per mutui ipotecari per acquisto altri immobili Interessi per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio Interessi per mutui ipotecari per costruzione abitazione principale 11 Interessi per prestiti o mutui agrari 12 Assicurazioni sulla vita, gli infortuni, invalidità e non autosufficienza 13 Spese per istruzione 14 Spese funebri 15 Spese per addetti all assistenza personale 16 Spese per attività sportive per ragazzi (palestre, piscine, ed altre strutture sportive) 17 Spese per intermediazione immobiliare 18 Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede 19 Erogazioni liberali ai partiti politici 20 Erogazioni liberali alle Onlus 21 Erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive dilettantistiche 22 Erogazioni liberali alle società di mutuo soccorso Erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale Erogazioni liberali a favore della società di cultura Biennale di Venezia Spese relative a beni soggetti a regime vincolistico Erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche Erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo Erogazioni liberali a favore di fondazioni operanti nel settore musicale 29 Spese veterinarie Spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordomuti Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado Spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei famigliari a carico 33 Spese per asili nido 34 Altri oneri detraibili

15 Si ricorda per completezza che, tra gli importi da riportare in casella 60 rientrano anche le detrazioni relative alle spese sanitarie e ai premi per assicurazioni sulla vita e infortuni extra professionali erogati in conformità a contratti collettivi, o ad accordi e regolamenti aziendali che costituiscono reddito imponibile, ma per i quali è riconosciuta la detrazione d imposta in sede di conguaglio di fine anno o di fine rapporto. Relativamente alle spese sanitarie le istruzioni precisano che, anche nell ipotesi in cui l importo sia inferiore a 129,11 euro lo stesso importo va comunque indicato nelle annotazioni con la dicitura «importo delle spese mediche inferiore alla franchigia». Nei punti da 109 a 112 devono essere inserite le detrazioni per canoni previste dall articolo 16 del Tuir, così come modificato dalla legge finanziaria per il In particolare tale articolo prevede quattro distinte detrazioni per canoni di locazione, tra loro non cumulabili: il comma 01, è relativo alla detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale (detrazione introdotta proprio con la legge n. 244/ 2007); il comma 1, è relativo alla detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale con contratti a regime convenzionale; comma 1 bis, è relativo alla detrazione per canone di locazione spettante ai lavoratori dipendenti che trasferiscono la propria residenza per motivi di lavoro; comma 1 ter, è relativo alla detrazione per i giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni per canoni di locazione relativi a contratti di locazione per abitazione principale (detrazione introdotta proprio con la legge n. 244 del 2007). Inoltre (comma 1 sexies), qualora la detrazione spettante sia di ammontare superiore all imposta lorda diminuita, nell ordine, delle detrazioni di cui agli articolo 12, e 13 del Tuir, è riconosciuto un ammontare pari alla quota di detrazione che non ha trovato capienza nella predetta imposta. In particolare, in tale caso il sostituto di imposta restituirà la quota di detrazione che non ha trovato capienza nell imposta utilizzando, fino a capienza, l ammontare complessivo delle ritenute disponibile nel periodo di paga nel quale sono effettuate le operazioni di conguaglio. Ai fini del riconoscimento della detrazione il lavoratore dipendente dovrà presentare al proprio datore di lavoro una dichiarazione contenente: gli estremi di registrazione del contratto di locazione; i requisiti richiesti dal medesimo articolo 16, compreso il numero dei mesi per i quali l immobile oggetto del contratto di locazione è adibito ad abitazione principale; l attestazione dell assenza di redditi ulteriori rispetto a quelli di cui agli articoli 49 e 50 del citato Tuir (redditi di lavoro dipendente e assimilati). Per quanto riguarda la compilazione delle caselle relative a tale detrazione, si segnala che nel punto 109 va indicato l importo delle detrazioni che ha trovato capienza nell imposta lorda diminuita, nell ordine, delle detrazioni di cui agli articoli 12 e 13 del Tuir, mentre nel punto 110, va riportato l importo delle detrazioni riconosciute dal sostituto d imposta di cui al comma 1 sexies dell art. 16 del Tuir che non ha trovato capienza dall imposta lorda diminuita, nell ordine delle detrazioni di cui agli artt. 12 e 13 del Tuir. Nel punto 111 va indicato l importo delle detrazioni di cui al comma 1 sexies dell art. 16 del Tuir non riconosciuto dal sostituto. In caso di compilazione del punto 111, le istruzioni precisano che il sostituto d imposta deve precisare nelle annotazioni (cod. BI) che qualora il contribuente non abbia altri redditi oltre quelli certificati dal sostituto d imposta può chiedere nella dichiarazione dei redditi il rimborso della detrazione non fruita. Punto 111 codice BI In assenza di altri redditi oltre quelli certificati, il contribuente potrà chiedere il rimborso del credito non riconosciuto (punto 111) in sede di dichiarazione dei redditi. Nel caso in cui in sede di conguaglio si debba procedere al recupero del credito per canoni di locazione precedentemente riconosciuto, nel punto 112 (credito per canoni di locazione recuperato) deve essere riportato l ammontare di detto credito recuperato. Infine nelle annotazioni (cod. BG), verrà data indicazione della diversa tipologia del canone, dei giorni per i quali l unità immobiliare locata è adibita ad abitazione principale nonché la quota di detrazione spettante in base alla titolarità del contratto. Punti codice BG Dati relativi alle detrazioni per canoni di locazione: codice canone di locazione (...), giorni (...), percentuale (...). Esempio Un dipendente è l unico intestatario del contratto di locazione di durata di un anno, stipulato ai sensi della legge n. 431/1998, con reddito di euro e coniuge a carico.

16 Reddito complessivo Punto Imposta lorda Punto Detrazione lavoro dipendente Punto Detrazione coniuge a carico Punto Ritenute effettuate Punto 5 0 Detrazione canoni di locazione art. 16, comma 01, del Tuir Credito per canoni riconosciuto dal sostituto 300 Punto Nel punto 113 va indicato il totale complessivo delle detrazioni già indicate ai punti 102, 103, 107, 108, 109 e 118. Nel caso in cui per incapienza dell imposta lorda le detrazioni non siano state attribuite totalmente dopo aver indicato l importo teoricamente spettante nei punti 102, 107 e 108, nel presente punto andrà indicato l importo totale delle detrazioni effettivamente attribuite in relazione all imposta lorda del percipiente. Nel punto 114 deve essere indicato il credito d imposta eventualmente riconosciuto in occasione delle operazioni di conguaglio per le imposte pagate all estero a titolo definitivo. Relativamente all importo evidenziato in questo punto, nelle annotazioni (cod. AQ) deve essere data distinta indicazione di tutti gli elementi utili ai fini del calcolo del credito spettante. In particolare, con riferimento a ciascuno Stato estero ed a ciascuna annualità in cui il reddito prodotto all estero è stato assoggettato a tassazione in Italia, devono essere indicati: l anno d imposta in cui è stato percepito il reddito all estero (ad esempio se il reddito è stato percepito nel 2011 indicare «2011»); il reddito prodotto all estero; l imposta pagata all estero resasi definitiva; il reddito complessivo tassato in Italia; l imposta lorda italiana; l imposta netta dell anno d imposta in cui è stato percepito il reddito all estero. Punto 114 codice AQ Dati relativi al credito d imposta per i redditi prodotti all estero: Stato estero ( ), anno di imposta di percezione del reddito all estero ( ), importo del reddito estero ( ), imposta pagata all estero resasi definitiva ( ), reddito complessivo tassato in Italia ( ), imposta lorda italiana ( ), imposta netta italiana ( ). L imposta estera è stata ridotta proporzionalmente al rapporto tra il reddito estero assoggettato a tassazione in Italia ed il reddito estero effettivamente percepito. La richiesta dell imposta netta italiana dovuta dal contribuente nell anno d imposta in cui i redditi sono stati prodotti fa ritenere che il credito possa sempre essere goduto solo nei limiti dell imposta italiana netta dell anno di percezione dei redditi esteri. Infine si ricorda che, in conseguenza dell applicazione dell articolo 165 del Tuir da parte del sostituto d imposta, nelle annotazioni dovrà essere evidenziato che l imposta estera è stata ridotta proporzionalmente al rapporto tra il reddito estero assoggettato a tassazione in Italia ed il reddito estero effettivamente percepito. Per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico titolare di reddito complessivo di lavoro dipendente non superiore nell anno 2010 a euro, l art. 4, comma 3 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge n. 28 gennaio 2009 n. 2 e successive modifiche, ha previsto, in via sperimentale, sul trattamento economico accessorio, una riduzione dell Irpef e delle addizionali regionali e comunali. Tale riduzione è stata fissata per l anno 2011 nell importo massimo di 141,90 euro. In tale caso, nel punto 118 andrà indicato l importo della detrazione riconosciuta, mentre nel punto 119 andrà indicato l ammontare del trattamento accessorio erogato, già ricompreso nel punto 1. Le istruzioni precisano inoltre che, qualora il trattamento economico venga erogato a soggetti di cui all art. 2, comma 4 del Dpcm del 27 febbraio 2009, la riduzione di imposta deve essere stata applicata sull imposta lorda determinata sulla metà del trattamento economico complessivamente erogato. Nei punti 120, 121, 122, 123, 124 e 125 vanno riportati i dati relativi alla previdenza complementare. In particolare, i punti 120 e 121 sono relativi, rispettivamente, ai contributi per «previdenza complementare esclusi dall imponibile di cui ai punti 1 e 2» (punto 120) ovvero ai medesimi contributi per «previdenza complementare non esclusi dall imponibile di cui ai punti 1 e 2» (punto 121 ad esempio perché eccedenti l importo deducibile). In tali punti devono, quindi, essere riportati i contributi (diversi dal Tfr) complessivamente versati, tanto dal lavoratore, quanto dal datore di lavoro alle forme pensionistiche complementari. I punti 122 e 123 e 124 riguardano i contributi versati alla previdenza complementare da parte dei lavoratori di prima occupazione successiva al 1 gennaio In particolare, nel punto 122 deve essere riportato l importo complessivo dei contributi versati nell anno dal lavoratore e dal datore di lavoro, mentre nel punto 123 (importo totale) deve essere riportato l importo complessivo dei contributi versati e dedotti nell anno 2011 e negli anni precedenti, limitatamente ai primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari. Questo dato permetterà all Amministrazione finanziaria di tenere «monitorato» l importo dei contributi già dedotti da tali soggetti nei primi 5 anni di iscrizione e, di conseguenza di determinare quale sarà il maggiore im

17 porto deducibile, rispetto all ordinario 5.164,57 euro, nei 20 anni successivi. In merito alle caselle in commento, le istruzioni precisano che i punti 122 e 123 devono essere sempre compilati anche se per il lavoratore di prima occupazione è stato indicato al punto 8 della parte A «Dati generali» un valore diverso da 3. Ad esempio, codice A con rappresentazione nelle annotazioni, cod. BD, delle diverse situazioni rilevanti ai fini della prevalenza complementare. Novità Poiché dal 2007 (anno di entrata in vigore della nuova normativa riguardante la deducibilità dei contributi versati alla previdenza complementare ad opera del Dlgs n. 252/2005) al 2011 sono passati cinque anni, le istruzioni precisano che, nel caso di cessazione del rapporto di lavoro nel corso del 2012 (e quindi di consegna anticipata del modello CUD a seguito di apposita richiesta del dipendente ai sensi dell articolo 4, comma 6-quater del Dpr n. 322/1998) relativamente a lavoratori di prima occupazione, nel nuovo punto 124 deve essere indicata la differenza tra l importo di ,85 euro e l importo dei contributi effettivamente dedotti nei primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche. A tale proposito si precisa che in merito alla modalità di computo della deduzione ammessa, l Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 131/E del 27 dicembre 2011 ha precisato che ilquantum deducibile, a partire dal sesto anno di contribuzione a pensioni integrative, risulta al massimo pari all importo di 7.746,86 euro annui. Nelle annotazioni (cod. CA) deve essere indicato l importo del differenziale residuo nonché il numero degli anni residuo. Punto 124 codice CA Differenziale non utilizzato in deduzione, importo (.); numero anni residuo. Per quanto riguarda il punto 125 (relativo alla previdenza complementare per i familiari a carico) le istruzioni specificano che, nello stesso, deve essere indicato l importo dei premi e contributi versati ai fondi pensione a favore di tali soggetti e che nelle annotazioni (cod. AS) dovrà essere fornita distinta indicazione dell ammontare dei premi e contributi indicati nel punto 125 rispetto ai quali il dipendente ha chiesto al sostituto d imposta il riconoscimento della deduzione. Di tale ultimo importo occorrerà inoltre specificare la quota parte ricompresa nel punto 120 e quella ricompresa nel punto 121. Punto 125 codice AS Premi e contributi versati per familiari a carico: importo per il quale è stata richiesta la deduzione ( ), importo per il quale è stata riconosciuta la deduzione in quanto escluso dai redditi di lavoro dipendente già compreso nel punto 120 ( ), importo per il quale non è stata riconosciuta la deduzione in quanto non escluso dai redditi di lavoro dipendente già compreso nel punto 121 ( ). Nel punto 127 va riportato: il totale degli oneri deducibili di cui all art. 10 del Tuir, alle condizioni ivi previste ad esclusione dei contributi e premi versati alle forme pensionistiche complementari, esclusi dall importo di cui ai punti 1 e 2, che vanno invece indicati al precedente punto 120; le erogazioni effettuate in conformità a contratti collettivi, accordi e regolamenti aziendali a fronte di spese sanitarie di cui allo stesso articolo 10, comma 1, lett. b) del Tuir che, a norma dell articolo 51, comma 2, lett. h) del Tuir non hanno concorso a formare il reddito di lavoro dipendente indicato ai punti 1 e 2. Poiché l importo indicato in questo punto deve essere fornito al percipiente per fini conoscitivi e di trasparenza, il sostituto d imposta dovrà esplicitare nelle annotazioni le singole voci che lo compongono evidenziando che, tali importi, non devono essere riportati nella eventuale dichiarazione dei redditi presentata da quest ultimo. Punto 127 codice AR Dettaglio oneri deducibili: descrizione onere ( ), importo ( ). Tali importi non vanno riportati nella dichiarazione dei redditi. Relativamente alla compilazione del punto 128 si rinvia alle considerazioni già effettuate con riferimento alla compilazione della casella 108. Così come puntualizzato dalle istruzioni, i contributi versati a enti e casse aventi esclusivamente fine assistenziale da indicare in casella 129 sono unicamente quelli dovuti per assistenza sanitaria versati dal sostituto o dal sostituito ad enti o casse aventi esclusivamente fine di assistenza sanitaria in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale. Si ricorda che i contributi indicati (quali, ad esempio, quelli versati al Fasi) anche relativamente al 2011 non concorrono a formare reddito imponibile per un importo complessivamente non superiore a 3.615,20 euro. Con riferimento a tale casella le annotazioni dovranno essere compilate nel modo seguente:

18 Punto 129 codice AU Contributi per assistenza sanitaria versati ad enti o casse aventi esclusivamente fini assistenziali. Se l ammontare di detti contributi non è superiore a 3.615,20 euro l annotazione deve essere la seguente: «Le spese sanitarie rimborsate per effetto di tali contributi non sono deducibili o detraibili in sede di dichiarazione dei redditi». Se l ammontare di detti contributi è superiore a 3.615,20 euro l annotazione deve essere la seguente: «Le spese sanitarie rimborsate per effetto di tali contributi sono deducibili o detraibili in sede di dichiarazione dei redditi in proporzione alla quota di contributi eccedente 3.615,20 euro; tale quota è pari a euro». Per completezza si ricorda che, così come chiarito dalla Cm n. 122/E del 1 giugno 1999 (par ), in caso di rimborso parziale delle spese mediche, la quota di spese mediche non rimborsate può essere considerata in deduzione ovvero ai fini del calcolo della detrazione spettante per spese mediche. Diversamente, nell ipotesi in cui una parte del contributo versato abbia superato il predetto limite di 3.615,20 euro e quindi abbia concorso a formare il reddito imponibile, potranno essere portate in deduzione in proporzione, ovvero potrà essere proporzionalmente calcolata la detrazione d imposta per oneri (19%), anche sulla parte corrispondente di spese sanitarie eventualmente rimborsate. Così, ad esempio, a fronte di un contributo complessivamente versato al fondo sanitario pari a 5.000,00 euro, la parte di contributi deducibili di 3615,20 corrisponde al 72,30% dell importo complessivamente versato. Pertanto, poiché la quota di contributo indeducibile rispetto al contributo complessivamente versato è pari al 27,7%, sarà possibile dedurre/detrarre nella stessa percentuale anche spese che sono state rimborsate dalla cassa sanitaria. Con riferimento al punto 131, «assicurazioni sanitarie», si precisa che lo stesso deve essere barrato in caso di polizze sanitarie stipulate o pagate dal sostituto d imposta, con o senza trattenuta a carico del sostituito. L importo dei premi pagati concorre a formare il reddito imponibile di cui al punto 1 e per i medesimi, il datore di lavoro non può riconoscere alcuna detrazione. Le eventuali spese rimborsate si considerano, pertanto, rimaste a carico del contribuente e il sostituto d imposta è tenuto a indicare nelle annotazioni che può essere presentata la dichiarazione dei redditi per far valere deduzioni o detrazioni d imposta relative a spese sanitarie rimborsate per effetto di dette assicurazioni. Punto 131 codice AV Spese sanitarie rimborsate per effetto di assicurazioni sanitarie: può essere presentata la dichiarazione dei redditi per far valere deduzioni o detrazioni d imposta relative alle spese rimborsate. Il punto 132 deve essere barrato qualora il sostituto d imposta, a seguito di apposita richiesta del contribuente, abbia applicato una maggiore aliquota rispetto a quella prevista relativamente al reddito corrisposto in conformità ai principi contenuti negli artt. 23 e 24 del Dpr. n. 600/1973. L evidenziazione di tale richiesta sul modello consegue dalle precisazioni contenute nella risoluzione n. 199/E/2001 che conferma la possibilità da parte del sostituto d imposta di effettuare, su richiesta del sostituito, una ritenuta con un aliquota superiore rispetto a quella dovuta al fine di evitare, al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi, il pagamento di imposte troppo elevate. In tale caso quindi, in occasione del conguaglio di fine anno, il datore di lavoro non avrà provveduto a restituire le maggiori ritenute effettuate in corso d anno, ma si sarà limitato a verificare le detrazioni e le deduzioni spettanti e a determinare l imponibile per le addizionali regionali e comunali eventualmente dovute dal contribuente. Per quanto riguarda il punto 133 le istruzioni precisano che nello stesso va indicato: il codice A qualora, in caso di applicazione delle disposizioni di cui all art. 11, comma 2 del Tuir, alla formazione del reddito complessivo concorrano solo: 1) redditi di pensione inferiori o uguali a euro 7.500,00 goduti per l intero anno; 2) redditi di terreni per un importo non superiore ad euro 185,92; 3) reddito dell unità immobiliare adibita ad abitazione principale e sue pertinenze; il codice B nel caso di riconoscimento della detrazione minima di euro prevista per i rapporti di lavoro a tempo determinato dall art. 13, comma 1, lett. a) del Tuir; il codice M nel caso di erogazione della seconda ed ultima rata riferita alle somme corrisposte alla cessazione dell impiego come previsto dall articolo 12, comma 7 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 (8) ; il codice N nel caso di erogazione della seconda delle tre rate riferite alle somme corrisposte alla cessazione dell impiego come previsto dall articolo 12, comma 7 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78. (8) I codici M ed N riguardano la tempistica di erogazione delle indennità di buonuscita a favore dei dipendenti pubblici se di importo superiore a euro.

19 Novità Come visto, l articolo 2 del Dl n. 138/2011 ha previsto l applicazione di un contributo di solidarietà del 3% sul reddito complessivo di cui all art. 8 del Tuir di importo superiore a euro lordi annui. Per quanto riguarda le modalità di riscossione del nuovo tributo si rinvia a quanto già precisato a casella 1. Per permettere comunque a tutti i contribuenti il cui reddito complessivo è superiore a , di assolvere ai propri obblighi tributari si segnala che: nel punto 134 del modello CUD 2012 deve essere indicato l ammontare del reddito complessivamente erogato ai dipendenti pubblici al netto della riduzione applicata in base all art. 9, comma 2, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 ovvero l ammontare dei trattamenti pensionistici erogati al netto del contributo di perequazione applicato in base all art. 18, comma 22 bis del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 e successive modificazioni; nel punto 135 va indicato l ammontare della riduzione applicata sul trattamento economico dei dipendenti pubblici ovvero il contributo di perequazione dovuto sui trattamenti pensionistici riportati nel punto precedente; nel punto 136 va indicato l importo trattenuto dal sostituto d imposta a titolo di contributo di solidarietà introdotto dall articolo 2, comma 2, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011 n. 148, ed applicabile sulla parte eccedente i euro; nel punto 137 va indicato l importo del contributo di solidarietà non operato per effetto delle disposizioni emanate a seguito degli eventi eccezionali già ricompreso nel punto 136. Infine, nel caso di cessazione di rapporto di lavoro nel corso del 2011, il sostituto d imposta è tenuto ad evidenziare nelle annotazioni (cod. BY) che il contribuente è obbligato alla presentazione della dichiarazione dei redditi al fine di auto liquidare il contributo di solidarietà. Punti da 134 a 137 codice BY Cessazione del rapporto di lavoro: obbligo da parte del contribuente di presentare la dichiarazione dei redditi. Dati relativi ai conguagli Nella sezione relativa all ipotesi di «incapienza in sede di conguaglio» deve essere riportato, al punto 201, l Irpef da trattenere a richiesta del sostituito qualora, a seguito di un conguaglio a debito, la retribuzione si sia rivelata insufficiente a coprire il prelievo. L importo indicato nel suddetto campo è già contenuto nel totale delle ritenute operate dal sostituto d imposta e indicate nel campo 5 della certificazione. Tali importi sono al netto dell interesse mensile (pari allo 05%) sulle eccedenze trattenute a partire dal mese di marzo La specificazione che, sulle somme indicate, sono dovuti gli interessi dovrà essere riportata nello spazio relativo alle annotazioni. Punto 201 codice AW Incapienza della retribuzione a subire il prelievo dell Irpef dovuta in sede di conguaglio di fine anno: sull Irpef da trattenere dal sostituto successivamente al 28 febbraio sono dovuti gli interessi nella misura dello 0,50% mensile. La casella 203 riguarda solo i dipendenti dello Stato e, nella stessa, va indicato l importo dell Irpef che il sostituito si è impegnato a versare autonomamente. La sezione relativa ai «redditi erogati da altri soggetti», punti 204 e 205 deve essere compilata nell ipotesi in cui il lavoratore si sia avvalso della procedura del conguaglio riassuntivo presentando al datore di lavoro (entro il 12 gennaio 2012) le certificazioni reddituali relative a precedenti rapporti di lavoro (anche da parte di soggetti non sostituti d imposta) o, comunque, riferiti a redditi conguagliabili (ad esempio borse di studio, o redditi di collaborazione coordinata e continuativa) corrisposti da altri soggetti. Le istruzioni per il sostituto d imposta, analogamente allo scorso anno, precisano che i dati relativi ai conguagli debbono essere indicati anche nell ipotesi in cui: 1. si verifichi un passaggio dei dipendenti senza interruzione del rapporto di lavoro, indipendentemente dall estinzione del precedente sostituto; 2. si verifichi l interruzione del rapporto di lavoro anteriormente all estinzione del sostituto d imposta e la successiva riassunzione da parte di altro sostituto; 3. l erede prosegua l attività del sostituto deceduto a seguito di successione mortis causa. Con riferimento alle prime due fattispecie sopra riportate, anche a seguito di quanto indicato nelle istruzioni del modello 770/S degli ultimi anni, si ritiene utile effettuare le seguenti considerazioni. Per quanto riguarda l ipotesi 1, e cioè l obbligo di compilare i punti in commento in tutti i casi di passaggio di dipendenti da un datore di lavoro ad un altro, indipendentemente dall estinzione del

20 precedente sostituto, si ritiene che rientrino nella fattispecie non solo le fusioni, le cessioni o i conferimenti di rami di azienda, ovvero le scissioni parziali, ma anche i passaggi di dipendenti conseguenti alla semplice cessione del contratto di lavoro. In tutti questi casi di «passaggio diretto» di dipendenti, la cui particolarità è costituita dal trasferimento del dipendente senza erogazione del Tfr, il Ministero (cfr. Rm 17 febbraio 1975, n. 10/034; Rm 1 marzo 1976, n. 8/223) ha sempre ritenuto che la mancata effettuazione della ritenuta sulla indennità di anzianità (in quanto non erogata) non facesse venire meno la cessazione del rapporto di lavoro e l instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro. Conseguentemente, in applicazione di tale principio, in occasione del trasferimento, il datore di lavoro presso il quale erano in forza i dipendenti prima del trasferimento doveva sempre effettuare il conguaglio per cessazione del rapporto in corso d anno, mentre il cd. «conguaglio riassuntivo» da parte del nuovo datore di lavoro veniva effettuato solo su richiesta del dipendente e non obbligatoriamente come invece è previsto per le operazioni straordinarie sia con scomparsa di datori di lavoro (ad esempio fusione) che senza scomparsa (ad esempio, cessione di ramo di azienda). Tale impostazione è stata, tra l altro, indirettamente confermata dalla risoluzione 24 luglio 2002, n. 248 con la quale l Amministrazione finanziaria, rispondendo ad uno specifico interpello interessante dipendenti trasferiti da una società ad un altra, sembrava riconoscere la continuazione del rapporto di lavoro con il soggetto subentrante (con la conseguente conservazione di tutti i diritti e benefici che da esso derivano) proprio a seguito della riconducibilità dell operazione nell ambito dell articolo 2112 c.c. Ora, poiché invece anche nelle istruzioni del modello 770/S relativo agli ultimi anni nel paragrafo 4.2 relativo alle operazioni straordinarie che non determinano l estinzione del soggetto vengono ricomprese anche le ipotesi di «passaggio di personale dipendente, anche per cessione del relativo contratto,» si ritiene che, con tale indicazione, l Amministrazione finanziaria abbia ammesso che sia possibile non effettuare il conguaglio per cessazione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro cedente il contratto. In conseguenza di ciò, analogamente a quanto accade per le operazioni straordinarie, il secondo datore di lavoro è obbligato a considerare nel conguaglio di fine anno, o di fine rapporto, anche i redditi erogati in vigenza del primo rapporto di lavoro indicando, quindi, i redditi corrisposti dal primo, nei punti del CUD. Tale orientamento può essere giustificato dalla volontà di evitare ai dipendenti i cui contratti sono stati ceduti, di subire l onere finanziario del pagamento delle addizionali in un unica soluzione all atto della cessazione del rapporto di lavoro con il datore di lavoro cedente il contratto. Pertanto, anche per tale fattispecie, il datore di lavoro cedente il contratto non dovrà rilasciare il modello CUD ai dipendenti «ceduti» analogamente a quanto già accade in occasione delle operazioni straordinarie senza estinzione di soggetti. Per quanto riguarda l ipotesi 2 in base alla quale sussiste l obbligo di compilare i punti in commento anche qualora si verifichi l interruzione del rapporto di lavoro anteriormente all estinzione del sostituto d imposta e la successiva riassunzione da parte di altro sostituto, si rileva che la stessa era, invece, già contenuta nelle istruzioni del modello 770/S degli scorsi anni nella parte relativa alle operazioni straordinarie con estinzione del sostituto d imposta. Relativamente a tale fattispecie, anche le istruzioni del modello 770/S relativo agli ultimi anni specificano infatti che «qualora il rapporto di lavoro cessi anteriormente all estinzione del sostituto d imposta e successivamente il dipendente venga riassunto (ovviamente, nel corso dello stesso periodo d imposta) dal sostituto subentrante, quest ultimo è tenuto, in ogni caso, ad effettuare le operazioni di conguaglio tenendo conto di tutte le retribuzioni percepite dal dipendente senza dovere evidenziare il codice fiscale dell estinto nell apposito rigo Codice fiscale del sostituto d imposta, presente nella comunicazione» (obbligo che, invece, sussiste ogni qualvolta il sostituto estinto abbia effettuato le operazioni di conguaglio di fine anno o di fine rapporto). In pratica, con tali precisazioni, si obbliga il sostituto d imposta subentrante a considerare nel conguaglio anche i redditi corrisposti al dipendente nel corso del precedente rapporto intervenuto con il datore estinto prima dell operazione straordinaria così come accade in presenza di successivi rapporti con lo stesso sostituito. In tale caso quindi, il nuovo datore di lavoro (subentrante), avendo assunto un dipendente il cui rapporto di lavoro era cessato con il sostituto estinto prima dell operazione straordinaria, poiché deve tenere conto nel conguaglio anche dei redditi corrisposti dall estinto (cfr. circolare n. 326/1997 paragrafo 3.5) dovrà, di conseguenza, compilare i punti 204 e 205 del CUD. Si ricorda infine per completezza che, nel caso in cui l unico spazio non sia sufficiente si aggiungeranno apposite righe (utilizzando la corrispondente numerazione seguita dalla dicitura«bis»,«ter» ecc.).

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