Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali"

Transcript

1 Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Lezione 8 Le strategie dell internazionalizzazione: gli investimenti diretti esteri

2 Che cosa comporta realizzare un IDE? Costituisce di norma la fase di arrivo del procedimento di penetrazione dei mercati esteri. Comporta: Elevati costi di investimento Elevati rischi Trasferimenti di personale, macchine, attrezzature Formazione di personale locale Azione di controllo Conoscenza dell ambiente (operatori-clienti-istituzioni) 2

3 IDE: internazionalizzazione produttiva o internazionalizzazione commerciale? La costituzione dell insediamento produttivo consente di sfruttare i vantaggi comparati del paese dell insediamento ed è finalizzata a Servire il paese ospitante e vendere il prodotto in loco Esportare il manufatto verso altri paesi Importare il manufatto verso il paese di origine internazionalizzazione commerciale internazionalizzazione produttiva traffico di perfezionamento passivo 3

4 IDE: branch o subsidiary? Dal punto di vista organizzativo, l investimento diretto estero determina la costituzione di due tipologie di unità BRANCH (estensione della parent-company) SUBSIDIARY (con propria personalità giuridica) Nuova unità (green field) Acquisizione di un altra impresa Funzioni: Produzione, R&S, commerciali e logistiche Le forme dell investimento dipendono dalle motivazioni alla base di tale scelta strategica: Supply/product oriented Market oriented 4

5 Le forme degli IDE: SUPPLY/PRODUCT ORIENTED Si tratta di una delocalizzazione, che si configura come decentramento del processo produttivo e delle sue fasi, direttamente controllato tramite la proprietà delle unità di produzione Motivazioni agli IDE Product-oriented: Convenienza in termini di costi comparati (specialmente nei settori labour-intensive, es. tessile, abbigliamento, mobilio, calzature, ecc.) N.B. Vi sono però numerosi fattori che possono vanificare il vantaggio del basso costo del lavoro, come il livello di produttività della manodopera, la non qualità delle prestazioni e la diversa attitudine al lavoro) Controllo dei fattori strategici della produzione Agevolazioni a favore della localizzazione degli impianti Disponibilità di finanziamenti e infrastrutture 5

6 Le forme degli IDE: MARKET ORIENTED Il processo di delocalizzazione riguarda prevalentemente la fase finale del processo produttivo e ha come obiettivo la penetrazione e il consolidamento in un mercato e quindi il controllo diretto dell andamento del mercato e della distribuzione Vantaggioso quando: C è buona potenzialità della domanda attuale e futura La quota di mercato attesa è tale da giustificare l investimento Ci sono agevolazioni a favore della localizzazione dell impianto C è possibilità si adattare il prodotto (linea di produzione dedicata) Vi sono barriere/vincoli per le altre forme dell internazionalizzazione (Export, Licensing, Cooperazione) L unità estera svolge una funzione di stoccaggio e garantisce assistenza tecnica pre e post vendita È elevato il livello di immagine e marca 6

7 Imprese di servizi e modalità d ingresso nei mercati esteri (Vadermerwe e Chadwick, 1989) Grado di tangibilità del servizio Servizi puri basso Servizi trasferiti attraverso beni Servizi incorporati in beni basso Grado di interazione produttore/consumatore Musica/cd Software/penna usb Film/cd Libri/giornali Retailing Fast food Hotel Spedizioni aeree e navali SERVIZI ESPORTABLI Posta elettronica Teleshopping Engineering Consulenza Servizi sanitari Assicurazioni Formazione Banking FORME INTERMEDIE: LICENSING, FRANCHISING, JOINT VENTURE alto IDE filiali, consociate, fusioni e acquisizioni alto Grado di: investimento, presenza e controllo nei mercati internazionali 7

8 Come realizzare un IDE? L opzione per l ingresso in un determinato paese estero attraverso l insediamento produttivo comporta una decisione: Istituire ex novo un impresa nel paese estero (new venture o greenfield entry), più comune nelle imprese con un orientamento globale (competizione in un unico mercato integrato) Acquisire un impresa locale (diverse forme da partecipazione azionaria a fusione - brownfield), maggiormente utilizzata da imprese che hanno un orientamento multidomestico (competizione paese per paese) Maggiore velocità nella penetrazione del mercato Disponibilità dei canali di distribuzione Notorietà del marchio dell impresa acquisita 8

9 Meglio acquisizione o investimento greefield? E necessario valutare alcuni importanti fattori che influenzano la scelta: Intensità dell investimento in termini di R&S Dimensioni economiche e gestionali dell investimento Tempi e durata dell investimento (per un impresa new entry l inserimento nel mercato può richiedere tempi lunghi) Distanza culturale Orientamento strategico dell impresa ai mercati esteri Esigenza di controllo sulle attività all estero Presenza e tipologia di barriere all entrate nel paese estero (se elevate meglio acquisizione) Vantaggi competitivi comparati (se le risorse nel paese ospitante sono distintive, meglio acquisizione) 9

10 I problemi dell acquisizione Nel processo di trasferimento di risorse e competenze l immagine aziendale, la fedeltà della clientela, le relazioni con i distributori e gli altri stakeholders possono essere compromesse Presenza di comportamenti incoerenti e di dominio da parte dell impresa acquirente che impone modelli culturali, stili gestionali, obiettivi di sviluppo, pratiche manageriali E necessario un processo di acculturazione, che prevede quattro metodi: 1. integrazione: scambio reciproco del pluralismo culturale 2. assimilazione: l impresa acquisita apprende dall impresa acquirente le nuove pratiche 3. separazione: mantenimento della propria autonomia 4. deculturazione: l acquisita soccombe, fuoriuscita del management che viene sostituito da quello dell impresa acquirente 10

INSEDIAMENTO PRODUTTIVO ALL ESTERO E ACCORDI DI COLLABORAZIONE INTERAZIENDALE

INSEDIAMENTO PRODUTTIVO ALL ESTERO E ACCORDI DI COLLABORAZIONE INTERAZIENDALE INSEDIAMENTO PRODUTTIVO ALL ESTERO E ACCORDI DI COLLABORAZIONE INTERAZIENDALE Barbara Francioni 1 MOTIVAZIONI DELL INSEDIAMENTO PRODUTTIVO ALL ESTERO Cogliere le opportunità rese disponibili dall'operatore

Dettagli

La delocalizzazione. Corso di Finanza internazionale Doriana Cucinelli 19-marzo-2013

La delocalizzazione. Corso di Finanza internazionale Doriana Cucinelli 19-marzo-2013 La delocalizzazione Corso di Finanza internazionale Doriana Cucinelli 19-marzo-2013 Agenda Cosa si intende per delocalizzazione Internazionalizzazione vs delocalizzazione Le forme di internazionalizzazione

Dettagli

La scelta dei canali di entrata. Michela Floris micfloris@unica.it

La scelta dei canali di entrata. Michela Floris micfloris@unica.it La scelta dei canali di entrata Michela Floris micfloris@unica.it Una premessa Individuare il canale che, meglio degli altri può essere efficace per la propria attività nei mercati esteri non è semplice

Dettagli

Le strategie di internazionalizzazione

Le strategie di internazionalizzazione Le strategie di internazionalizzazione Elisabetta Marafioti Il processo di internazionalizzazione delle imprese Brescia, mercoledì 3 marzo 2010 Cos è una strategia di internazionalizzazione? Stiramento

Dettagli

LE STRATEGIE E LE MODALITA DI INGRESSO

LE STRATEGIE E LE MODALITA DI INGRESSO LE STRATEGIE E LE MODALITA DI INGRESSO Barbara Francioni 1 LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE COMMERCIALE Obiettivi Vincoli e risorse disponibili Specifici mercati verso i quali indirizzare

Dettagli

LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE

LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE Prof. Fabio Musso Università degli Studi di Urbino Facoltà di Economia fabio.musso@uniurb.it pagina 1 Fasi del processo di sviluppo della strategia di internazionalizzazione

Dettagli

Le strategie internazionali

Le strategie internazionali Le strategie internazionali Le strategie internazionali costituiscono alternative di fondo seguite nella costruzione e/o nel rafforzamento del vantaggio competitivo in ambito internazionale (Valdani &

Dettagli

Capitolo 9. di internazionalizzazione delle PMI. Alessandro Baroncelli, Luigi Serio - Economia e gestione delle imprese

Capitolo 9. di internazionalizzazione delle PMI. Alessandro Baroncelli, Luigi Serio - Economia e gestione delle imprese Capitolo 9 Reti d impresa d e processi di internazionalizzazione delle PMI Indice Le principali teorie e modelli di internazionalizzazione Le esperienze di internazionalizzazione delle pmi italiane La

Dettagli

STRATEGIE E MODALITA DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI Relatore Nicla Picchi Azienda: Picchi, Angelini & Associati Studio Legale

STRATEGIE E MODALITA DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI Relatore Nicla Picchi Azienda: Picchi, Angelini & Associati Studio Legale Picchi,Angelini&Associati STRATEGIE E MODALITA DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI Relatore Nicla Picchi Azienda: Picchi, Angelini & Associati Studio Legale Internazionalizzazione (in generale) Processo

Dettagli

Strategie e modelli di innovazione delle imprese innovative della Provincia di Torino

Strategie e modelli di innovazione delle imprese innovative della Provincia di Torino XXXVI Conferenza Annuale AISRe Arcavacata di Rende (CS) Strategie e modelli di innovazione delle imprese innovative della Provincia di Torino Francesca Silvia Rota Dipartimento Ingegneria Gestionale e

Dettagli

Area Marketing. Approfondimento

Area Marketing. Approfondimento Area Marketing Approfondimento STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE CONOSCENZE La strategia di espansione internazionale rientra nelle strategie corporate di sviluppo

Dettagli

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Lezione 7 Le strategie dell internazionalizzazione: integrazione con il mercato estero La strategia di integrazione con il mercato estero L impresa

Dettagli

Competere nei mercati internazionali

Competere nei mercati internazionali Corso di Strategie d impresa A.A. 2009/2010 Prof. Tonino Pencarelli - Dott. Simone Splendiani Competere nei mercati internazionali A cura di: Martina Fiordigigli Silvia Gardini Cap. 7, Thompson A., Strickland

Dettagli

Copyright Esselibri S.p.A.

Copyright Esselibri S.p.A. CAPITOLO TERZO CANALI DI INGRESSO NEI MERCATI ESTERI Sommario: 1. Scelta del canale di entrata. - 2. Esportazione diretta. - 3. Esportazione indiretta. - 4. Unità produttive all estero. - 5. Accordi tra

Dettagli

Indice. Prefazione Gli autori Ringraziamenti dell Editore Guida alla lettura XVII XXIII XXV XXVI

Indice. Prefazione Gli autori Ringraziamenti dell Editore Guida alla lettura XVII XXIII XXV XXVI I Prefazione Gli autori Ringraziamenti dell Editore Guida alla lettura XVII XXIII XXV XXVI Parte I Scenari e strategie di entrata sui mercati internazionali 1 Capitolo 1 Globalizzazione, apertura dei mercati

Dettagli

Il Brasile per le imprese italiane

Il Brasile per le imprese italiane Il Brasile per le imprese italiane Massimo Capuano Amministratore Delegato Centrobanca Milano, 9 ottobre 2012 Assolombarda La partnership tra Centrobanca e Banco Votorantim Nel 2012 Centrobanca e Banco

Dettagli

L impresa e le strategie internazionali

L impresa e le strategie internazionali L impresa e le strategie internazionali Fabio Musso Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Dipartimento di Economia, Società e Politica (DESP) fabio.musso@uniurb.it Premessa Il confronto internazionale

Dettagli

IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALLE IMPRESE ITALIANE IN CINA

IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALLE IMPRESE ITALIANE IN CINA IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALLE IMPRESE ITALIANE IN CINA Gian Carlo Bertoni Responsabile Dipartimento Promozione e Marketing Roma, 25 settembre 2007 Cina: punti di di forza sesta grande potenza economica

Dettagli

IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO ABBOTT DOPO L ACQUISIZIONE DI KNOLL

IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO ABBOTT DOPO L ACQUISIZIONE DI KNOLL IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO ABBOTT DOPO L ACQUISIZIONE DI KNOLL Prof. 1Corso: Supply chain management Docente: 1 Considerazioni di sintesi L azienda si posiziona tra le prime

Dettagli

Parte 1 La strategia di espansione internazionale

Parte 1 La strategia di espansione internazionale Prefazione alla seconda edizione Autori Ringraziamenti dell Editore XIII XVI XVIII Parte 1 La strategia di espansione internazionale Capitolo 1 L internazionalizzazione delle imprese: scenari e tendenze

Dettagli

Programma di Export Temporary Management

Programma di Export Temporary Management Programma di Export Temporary Management Aree di intervento Business Strategies, grazie ad una solida esperienza acquisita negli anni, eroga servizi nell ambito dell Export Temporary Management finalizzati

Dettagli

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE IN INTERNAZIONALIZZAZIONE D'IMPRESA STRATEGIE E MODELLI OPERATIVI

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE IN INTERNAZIONALIZZAZIONE D'IMPRESA STRATEGIE E MODELLI OPERATIVI Dettaglio corso ID: Titolo corso: Tipologia corso: Costo totale del corso a persona (EURO): Organismo di formazione: Caratteristiche del percorso formativo CORSO DI SPECIALIZZAZIONE IN INTERNAZIONALIZZAZIONE

Dettagli

Il Marketing Internazionale per le PMI Come affondare con successo i mercati internazionali

Il Marketing Internazionale per le PMI Come affondare con successo i mercati internazionali Il Marketing Internazionale per le PMI Come affondare con successo i mercati internazionali Obiettivi : l obiettivo del corso è con rifornire alla piccola e media impresa un insieme di strumenti teorici

Dettagli

Le imprese manifatturiere del IV capitalismo: profili di crescita. Paola Dubini Incontro Confindustria Prato 23 novembre 2007

Le imprese manifatturiere del IV capitalismo: profili di crescita. Paola Dubini Incontro Confindustria Prato 23 novembre 2007 Le imprese manifatturiere del IV capitalismo: profili di crescita Paola Dubini Incontro Confindustria Prato 23 novembre 2007 1 % 40 35 30 25 20 15 10 5 0 % Ripartizione per classi dimensionali di fatturato

Dettagli

Principali Agevolazioni attive a favore delle Imprese Ottobre 2013

Principali Agevolazioni attive a favore delle Imprese Ottobre 2013 Principali Agevolazioni attive a favore delle Imprese Ottobre 2013 Attività Beneficiari Agevolazione Scadenza Note Valorizzazione economica dei brevetti PMI Nazionali Fino ad esaurimento Promozione dei

Dettagli

Si precisa che l invio del presente company profile non è vincolante ai fini della partecipazione al progetto. Ragione sociale. indirizzo.

Si precisa che l invio del presente company profile non è vincolante ai fini della partecipazione al progetto. Ragione sociale. indirizzo. Pagina 1 di 5 COMPANY PROFILE PROGETTO TEMPORARY EXPORT MANAGER Da inviare entro il 2 aprile 2014 via e-mail all indirizzo cinzia.bolognesi@ra.camcom.it o via fax al numero 0544 218731 Si precisa che l

Dettagli

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi Marketing & Sales: le reazioni alla crisi I risultati di un indagine empirica 1 1. IL CAMPIONE ESAMINATO 2 Le imprese intervistate Numero imprese intervistate: 14 Imprese familiari. Ruolo centrale dell

Dettagli

Panoramica sulle modalità d ingresso nel mercato cinese. Angelo Arcuri

Panoramica sulle modalità d ingresso nel mercato cinese. Angelo Arcuri Panoramica sulle modalità d ingresso nel mercato cinese Angelo Arcuri Forme di accesso ai mercati esteri 2 Forme di accesso ai mercati esteri Investimento ridotto Investimento elevato Global Sourcing Intermediazione

Dettagli

C'erano una volta i paesi emergenti

C'erano una volta i paesi emergenti C'erano una volta i paesi emergenti È riduttivo chiamare Brasile, Russia e India e Cina dei paesi emergenti». «Ci sono economie che oggi figurano ancora tra i mercati emergenti ma che contribuiscono in

Dettagli

L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE SCHEMA OPERATIVO

L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE SCHEMA OPERATIVO L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE SCHEMA OPERATIVO Schema di strategie per l internazionalizzazione Processo di internazionalizzazione Il processo di internazionalizzazione consente di avere

Dettagli

categoria) e successive modificazioni e del Reg. (CE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (Regolamento de minimis ).

categoria) e successive modificazioni e del Reg. (CE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (Regolamento de minimis ). Sostegno dei processi di internazionalizzazione delle Piccole e medie imprese del Lazio in forma aggregata Bando: L.R. n. 5 del 2008 Disciplina degli interventi regionali a sostegno Dell internazionalizzazione

Dettagli

Effetti sulla distribuzione del reddito

Effetti sulla distribuzione del reddito Sanna-Randaccio Lezione 17 Frammentazione della produzione a livello internazionale e commercio di beni intermedi Cosa è la frammentazione della produzione (offshore outsourcing) Cosa indicano i dati Perché

Dettagli

Dott.ssa Jelena Spasic Consulente per gli IDE Dott.ssa Jelena Aković - Legale

Dott.ssa Jelena Spasic Consulente per gli IDE Dott.ssa Jelena Aković - Legale Dott.ssa Jelena Spasic Consulente per gli IDE Dott.ssa Jelena Aković - Legale Dati principali sul paese Cos è SIEPA? Motivi per investire in Serbia Accordi di libero scambio Fondi disponibili per gli investimenti

Dettagli

Parte 1 Il processo di internazionalizzazione delle imprese

Parte 1 Il processo di internazionalizzazione delle imprese Prefazione alla terza edizione Autori Ringraziamenti dell Editore XIII XVI XVIII Parte 1 Il processo di internazionalizzazione delle imprese Capitolo 1 L internazionalizzazione delle imprese: scenari e

Dettagli

[Studio fd ] Aprire il proprio mercato estero - RETE Commerciale per l Internazionalizzazione

[Studio fd ] Aprire il proprio mercato estero - RETE Commerciale per l Internazionalizzazione 2014 Aprire il proprio mercato estero - RETE Commerciale per l Internazionalizzazione F. De Sanzuane http://avvfrancescodesanzuane.info https://www.linkedin.com/pub/francesco-de-sanzuane/37/988/589 https://twitter.com/desanzuane

Dettagli

Economia Internazionale. Movimento internazionale dei fattori

Economia Internazionale. Movimento internazionale dei fattori Economia Internazionale Movimento internazionale dei fattori Adalgiso Amendola adamendola@unisa.it Organizzazione del capitolo Introduzione La mobilità internazionale del lavoro I prestiti internazionali

Dettagli

Operare con l estero: il supporto di MPS alle imprese

Operare con l estero: il supporto di MPS alle imprese Operare con l estero: il supporto di MPS alle imprese Fabrizio Schintu 17 novembre 2011 GRUPPO MONTEPASCHI AREA ESTERO Prodotti, Servizi e Presenza Internazionale a sostegno delle attività con l Estero

Dettagli

Belowthebiz idee in rete

Belowthebiz idee in rete Le 5 forze di Porter Nella formulazione di una strategia un passo fondamentale è la definizione e lo studio delle principali caratteristiche del settore in cui si opera. Lo schema di riferimento più utilizzato

Dettagli

Paesi difficili: perché?

Paesi difficili: perché? Paesi difficili: perché? Inconvertibilità della valuta Limiti di rimpatrio Pericolo di una nazionalizzazione Economie amministrate Basso livello di qualificazione della manodopera locale Elevato indebitamento

Dettagli

ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE

ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE Dott.ssa Francesca Picciaia Università di Perugia Facoltà di Economia LE FORME AGGREGATIVE NELLE IMPRESE TURISTICHE 2 IL CONTESTO DI RIFERIMENTO Globalizzazione

Dettagli

LOGISTIC MANAGER. STRUTTURA DEL PERCORSO: 700 ore di formazione d aula, 300 ore di stage e 3 mesi di Work Experience.

LOGISTIC MANAGER. STRUTTURA DEL PERCORSO: 700 ore di formazione d aula, 300 ore di stage e 3 mesi di Work Experience. LOGISTIC MANAGER. CONTESTO: La figura professionale Logistic Manager trova la sua collocazione in aziende operanti nell ambito del trasporto/logistica, di media/piccola o grande dimensione, in cui v è

Dettagli

I METODI DI SVILUPPO STRATEGICO

I METODI DI SVILUPPO STRATEGICO I METODI DI SVILUPPO STRATEGICO I METODI DI SVILUPPO STRATEGICO SVILUPPO ORGANICO (O INTERNO) FUSIONI, ACQUISIZIONI, VENDITE ALLEANZE STRATEGICHE Ragioni di Mergers/Acquisitions Per cambiamenti dell ambiente:

Dettagli

UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO

UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO 1 INDICE 1/2 1. IL GRUPPO BENETTON: COMPANY OVERVIEW 2. LA STRATEGIA D AREA 2.1 IL POSIZIONAMENTO COMPETITIVO 2.2 LA CONFIGURAZIONE DELLE ATTIVITA 3.

Dettagli

Architettura del paesaggio

Architettura del paesaggio Legge 84/2001 LOREM + ELEMENTUM Potenziare l export e gli investimenti in Serbia Le opportunità dell hub logistico e doganale di Novi Sad Architettura del paesaggio Il progetto Cor Log - Corridoi paneuropei

Dettagli

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 3 - La strategia aziendale Unità didattica 1 - Strategia: contenuti, oggetti, finalità Antonio Dallara Caratteristiche

Dettagli

INTERNATIONAL MARKETING MANAGEMENT Organizzazione e gestione dell attività sui mercati esteri

INTERNATIONAL MARKETING MANAGEMENT Organizzazione e gestione dell attività sui mercati esteri INTERNATIONAL MARKETING MANAGEMENT Organizzazione e gestione dell attività sui mercati esteri OBIETTIVI Il corso mira a far comprendere le ragioni che stanno alla base dell orientamento aziendale verso

Dettagli

Export Development Export Development

Export Development Export Development SERVICE PROFILE 2014 Chi siamo L attuale scenario economico nazionale impone alle imprese la necessità di valutare le opportunità di mercato offerte dai mercati internazionali. Sebbene una strategia commerciale

Dettagli

Allegato 1 Questionario di valutazione del settore ICT

Allegato 1 Questionario di valutazione del settore ICT Progetto CLUOS DM2.1 allegato 1 21 giugno 2008 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO FACOLTÀ DI INGEGNERIA Dipartimento di Tecnologia Meccanica, Produzione ed Ingegneria Gestionale Allegato 1 Questionario

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti PON Reti e Mobilità Obiettivo Convergenza 2007 2013 Linea di Intervento I.4.1. Regimi di aiuto al settore privato per la realizzazione di infrastrutture logistiche Arch. Cynthia Fico Autorità di Gestione

Dettagli

Internazionalizzare l impresa

Internazionalizzare l impresa Internazionalizzare l impresa Identificazione e analisi di comparazione Paese/area/location Questa è la prima risorsa necessaria a strutturare un valido studio di fattibilità sulla localizzazione prescelta

Dettagli

Progetto il Ponte srl si occupa di progettazione e sviluppo di progetti per l internazionalizzazione delle aziende

Progetto il Ponte srl si occupa di progettazione e sviluppo di progetti per l internazionalizzazione delle aziende Company Profile Progetto il Ponte srl si occupa di progettazione e sviluppo di progetti per l internazionalizzazione delle aziende Assistenza alle aziende italiane nel pianificare e attuare un percorso

Dettagli

Internazionalizzazione delle PMI Guida pratica all Internazionalizzazione delle PMI. Paolo Di Marco Desk Italia Dipartimento Sviluppo & Advisory

Internazionalizzazione delle PMI Guida pratica all Internazionalizzazione delle PMI. Paolo Di Marco Desk Italia Dipartimento Sviluppo & Advisory Internazionalizzazione delle PMI Guida pratica all Internazionalizzazione delle PMI Paolo Di Marco Desk Italia Dipartimento Sviluppo & Advisory Catania 31 marzo 2014 SIMEST Partner d impresa per la competizione

Dettagli

IL DECENTRAMENTO PRODUTTIVO. Opportunità, Strategie, Modelli

IL DECENTRAMENTO PRODUTTIVO. Opportunità, Strategie, Modelli IL DECENTRAMENTO PRODUTTIVO Opportunità, Strategie, Modelli Gianfranco Dondarini 1.1 Chi sono Gianfranco Dondarini A.D. e Direttore Generale Curriculum Vitae Dal 1989 ad oggi: VIRO S.p.A. Zola Predosa

Dettagli

INNOVARE? Si deve, si può, si fa:

INNOVARE? Si deve, si può, si fa: come ottenere i finanziamenti ed i contributi per fare ricerca & sviluppo MILANO 27 APRILE 2015 RICERCA & SVILUPPO Cos è la Ricerca & Sviluppo nel Nostro tessuto imprenditoriale? INNOVAZIONE DI PRODOTTO

Dettagli

Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business

Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business Università : Università degli studi di Bologna Facoltà : Economia Indice di questo documento L' Appunto Le Domande d'esame e' un sito di

Dettagli

Settima conferenza Banca d Italia MAE con gli Addetti Finanziari accreditati all estero

Settima conferenza Banca d Italia MAE con gli Addetti Finanziari accreditati all estero Settima conferenza Banca d Italia MAE con gli Addetti Finanziari accreditati all estero Roma, 27 marzo 2014 Francesco Montaruli Addetto Finanziario presso il Consolato di San Paolo La presentazione è articolata

Dettagli

Export manager per il settore della nautica da diporto

Export manager per il settore della nautica da diporto PROGETTO COFINANZIATO DALL UNIONE EUROPEA Progetto formativo per Export manager per il settore della nautica da diporto FORMAZIONE SUPERIORE Progetto formativo per Export manager per il settore della nautica

Dettagli

Missione Governo Regioni in Brasile

Missione Governo Regioni in Brasile Missione Governo Regioni in Brasile SIMEST Partner d impresa per la competizione globale Finanziaria del Ministero dello Sviluppo Economico, partecipata dalle principali banche italiane e dal sistema Confindustria

Dettagli

Rilancimpresa FVG convergenza e sinergia di misure legislative con le misure nazionali per le PMI. Convegno

Rilancimpresa FVG convergenza e sinergia di misure legislative con le misure nazionali per le PMI. Convegno Rilancimpresa FVG convergenza e sinergia di misure legislative con le misure nazionali per le PMI Convegno «LE PMI INNOVATIVE - LEGGE SULLE AGEVOLAZIONI» Pordenone, 28 aprile 2015 1 Obiettivi della Riforma

Dettagli

L internazionalizzazione delle imprese italiane. Dati di sintesi, strategie organizzative e modelli di management

L internazionalizzazione delle imprese italiane. Dati di sintesi, strategie organizzative e modelli di management L internazionalizzazione delle imprese italiane Dati di sintesi, strategie organizzative e modelli di management L internazionalizzazione produttiva delle imprese italiane Fenomeno complesso e differenziato

Dettagli

Cenni introduttivi. L internazionalizzazione costituisce un fenomeno complesso ed eterogeneo nel grado e nelle modalità con il quale si esplica.

Cenni introduttivi. L internazionalizzazione costituisce un fenomeno complesso ed eterogeneo nel grado e nelle modalità con il quale si esplica. Cenni introduttivi L internazionalizzazione costituisce un fenomeno complesso ed eterogeneo nel grado e nelle modalità con il quale si esplica. L ambiente internazionale è diventato globale, come un unico

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE

INTERNAZIONALIZZAZIONE INTERNAZIONALIZZAZIONE COSTITUZIONE SOCIETA ESTERE La costituzione di Società estere si prefigge di ottenere i seguenti obiettivi: razionalizzare la attività di impresa attraverso la delocalizzazione territoriale

Dettagli

BRASILE: aspetti legali, contrattuali e societari dell ingresso nel mercato brasiliano. Confindustria Piacenza -10 Maggio 2012

BRASILE: aspetti legali, contrattuali e societari dell ingresso nel mercato brasiliano. Confindustria Piacenza -10 Maggio 2012 BRASILE: aspetti legali, contrattuali e societari dell ingresso nel mercato brasiliano Confindustria Piacenza -10 Maggio 2012 I TEMI 1. Introduzione - le forme d ingresso nel mercato brasiliano 2. L esportazione

Dettagli

Indice. La strategia nel sistema impresa. 1 Il sistema impresa e l ambiente competitivo Matteo Caroli 1

Indice. La strategia nel sistema impresa. 1 Il sistema impresa e l ambiente competitivo Matteo Caroli 1 00Pr_pag_CAROLI_2012 16/07/12 06.44 Pagina VII Prefazione alla quarta edizione Autori Ringraziamenti dell Editore In questo volume... XVII XXI XXIII XXV Parte I La strategia nel sistema impresa 1 Il sistema

Dettagli

Quali partners per entrare nel mercato estero.

Quali partners per entrare nel mercato estero. autore dell articolo: Cianca Fabrizio - Ma.Ve.Co-Consulting (Consulente, Progettista e Docente di Programmi Formativi Area Marketing, Vendita e Comunicazione. Socio AIF Associazione Italiana Formatori.

Dettagli

CANALI DI INGRESSO NEI MERCATI ESTERI

CANALI DI INGRESSO NEI MERCATI ESTERI Università degli Studi Carlo Bo di Urbino Facoltà di Economia A.A. 2012/2013 CANALI DI INGRESSO NEI MERCATI ESTERI A cura di: -Cardinali Chiara -Lamce Eda -Piermattei Valentina Indice Introduzione 1. Le

Dettagli

ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI

ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it 0776/2994353 XII LEZIONE 22/10/2012 Perche le imprese si diversificano? La diversificazione può avvenire a beneficio dei proprietari

Dettagli

tratto da Economia e Management delle Imprese (DiBernardo, Gandolfi, Tunisini) A cura di Tonino Pencarelli Linda Gabbianelli

tratto da Economia e Management delle Imprese (DiBernardo, Gandolfi, Tunisini) A cura di Tonino Pencarelli Linda Gabbianelli tratto da Economia e Management delle Imprese (DiBernardo, Gandolfi, Tunisini) A cura di Tonino Pencarelli Linda Gabbianelli 1 Perchéle imprese si internazionalizzano? Globalizzazione dei mercati Ricerca

Dettagli

Corso accordi e reti Lezione III Ricevimento venerdì ore 12:00 via Acton michele.simoni@uniparthenope.it. Corso Accordi e Reti Prof.

Corso accordi e reti Lezione III Ricevimento venerdì ore 12:00 via Acton michele.simoni@uniparthenope.it. Corso Accordi e Reti Prof. Corso accordi e reti Lezione III Ricevimento venerdì ore 12:00 via Acton michele.simoni@uniparthenope.it Le reti burocratiche e le reti proprietarie RETI BUROCRATICHE Reti regolate da contratti di scambio

Dettagli

CAP 11: La gestione dei canali distributivi

CAP 11: La gestione dei canali distributivi CAP 11: La gestione dei canali distributivi La gestione dei canali distributivi 1. I canali distributivi 2. I rapporti con gli intermediari La gestione dei canali distributivi 1. I canali distributivi

Dettagli

Grande Distribuzione e E-commerce in Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna. 23 luglio 2015

Grande Distribuzione e E-commerce in Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna. 23 luglio 2015 Grande Distribuzione e E-commerce in Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna 23 luglio 2015 Il settore retail rappresenta, già da alcuni anni, una componente rilevante della produzione nazionale Key

Dettagli

PMI italiane fra tradizione e innovazione digitale tendenze e testimonianze dalle eccellenti 2014. Palazzo Mezzanotte Milano, 22 luglio 2014

PMI italiane fra tradizione e innovazione digitale tendenze e testimonianze dalle eccellenti 2014. Palazzo Mezzanotte Milano, 22 luglio 2014 PMI italiane fra tradizione e innovazione digitale tendenze e testimonianze dalle eccellenti 2014 Palazzo Mezzanotte Milano, 22 luglio 2014 Osservatorio PMI 2014 -VI Edizione 1 Obiettivi Individuare le

Dettagli

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE CRM E GESTIONE DEL CLIENTE La concorrenza è così forte che la sola fonte di vantaggio competitivo risiede nella creazione di un valore superiore per i clienti, attraverso un investimento elevato di risorse

Dettagli

Company Profile Beni di Consumo CAP: CITTA : PROVINCIA:

Company Profile Beni di Consumo CAP: CITTA : PROVINCIA: Company Profile Beni di Consumo RAGIONE SOCIALE: INDIRIZZO: CAP: CITTA : PROVINCIA: TELEFONO: FAX: E-MAIL: SITO WEB: PERSONA DI CONTATTO: Tel Mobile persona di contatto: 1. SETTORE ATTIVITA : Tessile Abbigliamento

Dettagli

UNICREDIT BANCA D IMPRESA: UNA BANCA AL SERVIZIO DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE

UNICREDIT BANCA D IMPRESA: UNA BANCA AL SERVIZIO DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE UNICREDIT BANCA D IMPRESA: UNA BANCA AL SERVIZIO DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE Intervento a Cura di Patrizia Conte PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE

Dettagli

MISSIONE IN ROMANIA SETTORE LOGISTICA

MISSIONE IN ROMANIA SETTORE LOGISTICA MISSIONE IN ROMANIA SETTORE LOGISTICA OPPORTUNITÀ: Dato che il settore logistico in senso stretto (considerando cioè gli operatori di piattaforme o snodi di traffici merci dove vengono compiute operazioni

Dettagli

Punti dell intervento

Punti dell intervento Punti dell intervento 1. Premessa definitoria 2. Cosa pensa un campione d aziende delle aggregazioni aziendali (ricerca nella Regione Marche) 3. Possibilità/limiti della cooperazione tra aziende 4. Vantaggi

Dettagli

SCELTA DEI CANALI DISTRIBUTIVI NEI MERCATI ESTERI

SCELTA DEI CANALI DISTRIBUTIVI NEI MERCATI ESTERI SCELTA DEI CANALI DISTRIBUTIVI NEI MERCATI ESTERI Prof. Fabio Musso Università degli Studi di Urbino Facoltà di Economia fabio.musso@uniurb.it L IMPORTANZA DELLA VARIABILE DISTRIBUTIVA È CRESCENTE, SOPRATTUTTO

Dettagli

FORMULARIO E GUIDA PER LA PRESENTAZIONE DEI PIANI DI POTENZIAMENTO

FORMULARIO E GUIDA PER LA PRESENTAZIONE DEI PIANI DI POTENZIAMENTO ALLEGATO 3 POR SARDEGNA 2000-2006 MISURA 4.2 P.A. PER L IMPRESA: ANIMAZIONE, SERVIZI REALI, SEMPLIFICAZIONE, INFRASTRUTTURAZIONE SELETTIVA AZIONE 4.2.B SERVIZI REALI ALLE PMI PROGRAMMA SERVIZI PER IL POTENZIAMENTO

Dettagli

INDAGINE TELEMARKETING

INDAGINE TELEMARKETING INDAGINE TELEMARKETING INTRODUZIONE L indagine è stata effettuata, mediante intervista telefonica, dalla società Telemarketing per conto dell Area Internazionalizzazione di Assolombarda nel periodo -settembre

Dettagli

GLI STRUMENTI A SUPPORTO DEI PROGRAMMI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE

GLI STRUMENTI A SUPPORTO DEI PROGRAMMI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE GLI STRUMENTI A SUPPORTO DEI PROGRAMMI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE Torino, 14/10/2005 1 CONTENUTI DEL DOCUMENTO ACCORDO DI COLLABORAZIONE SANPAOLO IMI SIMEST YES MERCATI ESTERI 2 ACCORDO

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI Div. VIII PMI e Artigianato Indagine su

Dettagli

CATALOGO DEI SERVIZI PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA, STRATEGICA, ORGANIZZATIVA E COMMERCIALE DELLE IMPRESE

CATALOGO DEI SERVIZI PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA, STRATEGICA, ORGANIZZATIVA E COMMERCIALE DELLE IMPRESE All.to 3- CATALOGO SERVIZI PER L INNOVAZIONE POR FESR 2014-2020 INVESTIMENTI A FAVORE DELLA CRESCITA E DELL OCCUPAZIONE ASSE 1 Rafforzare la Ricerca, lo sviluppo tecnologico e l innovazione Azione 1.1

Dettagli

Scheda Progetto. Nome dell Impresa (o del Progetto) Indirizzo Sede Legale. Indirizzo Sede Amministrativa. Nome del Referente. Telefono del Referente

Scheda Progetto. Nome dell Impresa (o del Progetto) Indirizzo Sede Legale. Indirizzo Sede Amministrativa. Nome del Referente. Telefono del Referente Scheda Progetto Nome dell Impresa (o del Progetto) Indirizzo Sede Legale Indirizzo Sede Amministrativa Nome del Referente Telefono del Referente 1 1. In quale fase si colloca la Tua Impresa? (inserisci

Dettagli

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Quando ricorrere al capitale di rischio Sostegno alla crescita Ricambio generazionale Internazionalizzazione Riorganizzazione

Dettagli

GECA GLOBAL CONSULTING suarl 76, Avenue Habib Bourghiba App. A1-1 2080 Ariana - TUNISIA MF: 1260762R/A/M/000

GECA GLOBAL CONSULTING suarl 76, Avenue Habib Bourghiba App. A1-1 2080 Ariana - TUNISIA MF: 1260762R/A/M/000 GECA GLOBAL CONSULTING suarl 76, Avenue Habib Bourghiba App. A1-1 2080 Ariana - TUNISIA MF: 1260762R/A/M/000 Chi siamo La GECA Global Consulting è una società di consulenza internazionale, costituita a

Dettagli

FINANZIAMENTI AGEVOLATI REGIONE LOMBARDIA

FINANZIAMENTI AGEVOLATI REGIONE LOMBARDIA FINANZIAMENTI AGEVOLATI REGIONE LOMBARDIA LINEE D INTERVENTO: 1. SVILUPPO AZIENDALE; 2. INNOVAZIONE DI PRODOTTO E DI PROCESSO; 3. APPLICAZIONE INDUSTRIALE DI RISULTATI DELLA RICERCA; 4. CRESCITA DIMENSIONALE

Dettagli

THEME Matrice di Competenza - Commercio con competenze parziali / risultati di apprendimento

THEME Matrice di Competenza - Commercio con competenze parziali / risultati di apprendimento AREA DI COMPETENZA FASI DELLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. Organizzazione e conduzione del il processo di vendita di prodotti e servizi E in grado di rispondere alle esigenze del cliente attraverso indagini,

Dettagli

LA DIFFERENZIAZIONE 1

LA DIFFERENZIAZIONE 1 LA DIFFERENZIAZIONE 1 La differenziazione Condizioni per la differenziazione: -unicità (distintività) -valore per il cliente (meno costi o soddisfazione superiore) -percezione del valore da parte del cliente

Dettagli

MISSION. Ci occupiamo di tutto ciò che riguarda l Internazionalizzazione e il MARKETING STRATEGICO - Posizionamento Pricing Promozione Pubblicità.

MISSION. Ci occupiamo di tutto ciò che riguarda l Internazionalizzazione e il MARKETING STRATEGICO - Posizionamento Pricing Promozione Pubblicità. MISSION AIUTARE IMPRESE ED IMPRENDITORI A COMPETERE SUL MERCATO Affiancare l impresa, aiutandola a competere sul Mercato con azioni concrete e tangibili. Gli strumenti a disposizione aumentano le performance

Dettagli

LA GESTIONE AZIENDALE

LA GESTIONE AZIENDALE LA GESTIONE AZIENDALE GESTIONE = insieme delle operazioni che l impresa effettua, durante la sua esistenza, per realizzare gli obiettivi perseguiti dal soggetto economico. ESERCIZIO = parte di gestione

Dettagli

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto Marco Cantamessa Emilio Paolucci Politecnico di Torino e Istituto Superiore Mario Boella Torino,

Dettagli

Marketing- Unità Didattica 4 L analisi delle forze conìcorrenziali

Marketing- Unità Didattica 4 L analisi delle forze conìcorrenziali ANALISI DELLE FORZE CONCORRENZIALI Un impresa detiene un vantaggio competitivo sui concorrenti quando ha una redditività più elevata (o, a seconda dei casi, quando può conseguire una maggiore quota di

Dettagli

I modelli di crescita all estero delle PMI: il caso del distretto empolese. Andrea Manuelli - manuelli@local-global.it

I modelli di crescita all estero delle PMI: il caso del distretto empolese. Andrea Manuelli - manuelli@local-global.it I modelli di crescita all estero delle PMI: il caso del distretto empolese Andrea Manuelli - manuelli@local-global.it 1 RIFLESSIONI GENERALI 2 Internazionalizzazione e dimensione di impresa Tradizionalmente,

Dettagli

Corso di Economia e gestione delle imprese

Corso di Economia e gestione delle imprese Corso di Economia e gestione delle imprese Prof. Arturo Capasso 1 Ciclo di direzione e Gestione Strategica Strategia globale Strategia competitiva Ciclo di direzione 2 1 Strategie di sviluppo e settori

Dettagli

Business Plan II. Agenda. La catena del valore. Il Business Model. Definizione. La struttura. Attività generatrici di valore.

Business Plan II. Agenda. La catena del valore. Il Business Model. Definizione. La struttura. Attività generatrici di valore. Business Plan II La catena del valore ed il Business Model Lezione 05 Prof. Paolo Di Marco Agenda La catena del valore Definizione La struttura Attività generatrici di valore Attività primarie Attività

Dettagli

POLITICHE E INCENTIVI PER LE RETI D IMPRESA. Confartigianato Imprese Pisa Pisa, 16 maggio 2012

POLITICHE E INCENTIVI PER LE RETI D IMPRESA. Confartigianato Imprese Pisa Pisa, 16 maggio 2012 Le Reti d Impresa POLITICHE E INCENTIVI PER LE RETI D IMPRESA Confartigianato Imprese Pisa Pisa, 16 maggio 2012 1 Introduzione L esigenza di fare rete riguarda tutte le imprese ma è ancora più importante

Dettagli

Obiettivi della Riforma

Obiettivi della Riforma Rilancimpresa FVG 1 Obiettivi della Riforma Introdurre misure per l attrazione di nuovi investimenti, per attrarre investimenti nazionali e internazionali per l insediamento di nuove iniziative imprenditoriali;

Dettagli

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche (Maggio 1983) I. Introduzione Il presente documento 1 delinea alcuni principi ai quali il Comitato ritiene dovrebbe essere informata la

Dettagli

La valutazione delle immobilizzazioni immateriali

La valutazione delle immobilizzazioni immateriali CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle immobilizzazioni immateriali Seconda lezione 1 DEFINIZIONE condizioni produttive controllate dall impresa, utili per l esercizio della sua gestione

Dettagli