enti erogatori d acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali e sostituisce la direttiva 1993/38/CEE; la

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "enti erogatori d acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali e sostituisce la direttiva 1993/38/CEE; la"

Transcript

1 NOVITA INTRODOTTE DALLA DIRETTIVA 2004/18/CE CONCERNENTE GLI APPALTI NEI SETTORI CLASSICI NONCHE DALLA DIRETTIVA 2004/17/CE DEL 31 MARZO 2004 RIGUARDANTE GLI APPALTI NEI SETTORI SPECIALI Sommario: 1. Premessa. 2. Analisi delle novità e delle modifiche più importanti che figurano parallelamente sia nella direttiva dei settori classici che in quella dei settori speciali Le centrali di committenza L accordo-quadro Le aste elettroniche Sistemi dinamici d acquisizione. 3. Analisi delle novità e delle modifiche più importanti, che sono proprie o di una o dell altra direttiva Il dialogo competitivo Novità e modifiche introdotte dalla direttiva settori speciali, concernenti, in particolare: a) il campo di applicazione; b) i diritti speciali o esclusivi; c) le attività direttamente esposte alla concorrenza e la procedura per l esclusione dei relativi appalti dalla disciplina della direttiva; d) appalti aggiudicati a un impresa collegata, a una joint-venture o a un ente aggiudicatore facente parte di una joint-venture. 1. Premessa Il 31 marzo 2004 sono state adottate le direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE concernenti, rispettivamente, gli appalti nei settori speciali (un tempo chiamati settori esclusi) e gli appalti nei settori classici. La prima direttiva disciplina le procedure di appalto degli

2 enti erogatori d acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali e sostituisce la direttiva 1993/38/CEE; la seconda regola, in un testo unico, gli appalti pubblici in materia di servizi, di forniture e di lavori e sostituisce le relative direttive 1992/50/CEE, 1993/36/CEE e 1993/37/CEE. Tali nuove direttive sono entrate in vigore il giorno della loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea, ossia il 30 aprile 2004; gli Stati membri dovranno recepire nei propri ordinamenti giuridici dette direttive entro il 31 gennaio Pertanto, due sole direttive prendono il posto delle quattro direttive attuali. Esse sono state interamente riscritte e il loro contenuto è strutturato secondo l ordine logico di sviluppo delle procedure d appalto. Ed è stata attuata una coerenza fra i loro testi. Quando, per ciascuna di queste, non esistono delle specialità tali da giustificare la differenziazione delle loro disposizioni, queste sono identiche o almeno analoghe. Si ritiene opportuno indicare prima le disposizioni delle due nuove direttive che modificano e completano parallelamente le norme di entrambe le direttive attuali e, successivamente, segnalare le disposizioni che sono contenute soltanto nell una o nell altra delle direttive stesse. Pertanto, fanno parte del primo gruppo di dette disposizioni i seguenti punti: a) le definizioni (art. 1 sia della direttiva 2004/17/CE che della direttiva 2004/18/CE); b) i principi concernenti gli appalti (art. 2 della 2

3 direttiva 2004/18/CE e art. 10 della direttiva 2004/17/CE; c) le disposizioni generali relative agli operatori economici (artt. 4 e 47 della direttiva 2004/18/CE e artt. 11 e 54 della direttiva 2004/17/CE); d) i metodi di calcolo del valore degli appalti (art. 9 della direttiva 2004/18/CE e art. 17 della direttiva 2004/17/CE); e) le soglie di valore per l applicazione delle direttive (art. 7 della direttiva 2004/18/CE e art. 16 della direttiva 2004/17/CE); f) le regole applicabili ai lotti separati di uno stesso appalto (art. 9 della direttiva 2004/18/CE e art. 17 della direttiva 2004/17/CE); g) gli appalti non coperti dalle direttive (artt. 14, 15, 16, 18 della direttiva 2004/18/CE e artt. 21, 22, 24 e 25 della direttiva 2004/17/CE); h) le centrali di committenza (art. 1, paragrafi 10 e 11 della direttiva 2004/18/CE e artt. 1, paragrafo 8 e 29 della direttiva 2004/17/CE); i) gli appalti riservati (art. 19 della direttiva 2004/18/CE e art. 28 della direttiva 2004/17/CE); l) le specifiche tecniche (art. 23 e allegato VI della direttiva 2004/18/CE nonché art. 34 della direttiva 2004/17/CE); m) le condizioni di esecuzione dell appalto (art. 26 della direttiva 2004/18/CE e art. 38 della direttiva 2004/17/CE); n) le informazioni relative alla fiscalità, alla protezione dell ambiente e del lavoro (art. 27 della 3

4 direttiva 2004/18/CE e art. 39 della direttiva 2004/17/CE); o) i bandi di gara e le modalità della loro pubblicazione (artt. 35 e 36 della direttiva 2004/18/CE e artt. 41 e 44 della direttiva 2004/17/CE); p) le regole applicabili alle comunicazioni (art. 42 della direttiva 2004/18/CE e art. 48 della direttiva 2004/17/CE); q) l accordo-quadro (art. 32 della direttiva 2004/18/CE e art. 14 della direttiva 2004/17/CE); r) l utilizzazione delle aste elettroniche (art. 54 della direttiva 2004/18/CE e art. 56 della direttiva 2004/17/CE); s) i sistemi d acquisto dinamici (art. 33 della direttiva 2004/18/CE e art. 15 della direttiva 2004/17/CE); t) criteri di selezione (artt della direttiva 2004/18/CE e art. 54 della direttiva 2004/17/CE); u) criteri di aggiudicazione (art. 53 della direttiva 2004/18/CE e art. 55 della direttiva 2004/17/CE); v) informazioni ai candidati e agli offerenti (art. 41 della direttiva 2004/18/CE e art. 49 della direttiva 2004/17/CE). Le disposizioni relative, invece, alla disciplina soltanto del settore classico o soltanto del settore speciale degli appalti riguardano i seguenti argomenti: a) il dialogo competitivo, che concerne il solo settore classico (art. 29 della direttiva 2004/18/CE); b) i diritti speciali o esclusivi, le attività direttamente esposte alla concorrenza e le relative procedure d esclusione, che attengono ai soli settori 4

5 speciali (artt. 2, paragrafo 3, 6, 30 della direttiva 2004/17/CE); c) appalti attribuiti alle imprese collegate, a una jointventure o a un ente aggiudicatore facente parte di una joint-venture, i quali riguardano i soli settori speciali (art. 23 della direttiva 2004/17/CE). 2. Analisi delle novità e delle modifiche più importanti che figurano parallelamente sia nella direttiva dei settori classici che in quella dei settori speciali Le novità e modifiche riguardano, in particolare, i nuovi sistemi e tecniche d acquisto, come le centrali di acquisto, gli accordi-quadro, le aste elettroniche, i sistemi d acquisto dinamici. E da precisare che la definizione della nuova procedura d acquisto chiamata dialogo competitivo è contenuta soltanto nella direttiva dei settori classici 2004/18/CE Le centrali di committenza In alcuni Stati si sono sviluppate tecniche di centralizzazione delle committenze. Diverse amministrazioni aggiudicatici sono incaricate di procedere ad acquisti o di aggiudicare appalti pubblici e di stipulare accordi quadro destinati ad altre amministrazioni aggiudicatici. Tali tecniche dovrebbero consentire, dato il volume degli acquisti, un aumento della concorrenza e dell efficacia 5

6 della commessa pubblica e condurre ad economie di scala. Pertanto, le nuove direttive hanno provveduto a definire le centrali di committenza e a fissare le condizioni in base alle quali, nel rispetto dei principi di non discriminazione e di parità di trattamento, le amministrazioni aggiudicatici possono acquistare lavori, forniture e/o servizi facendo ricorso ad una centrale di committenza. E importante rilevare che le direttive lasciano liberi gli Stati membri di prevedere, nella propria legislazione, la possibilità per i poteri aggiudicatori di ricorrere a tali centrali. Una centrale di committenza è un potere aggiudicatore che acquista beni e servizi destinati a varie autorità aggiudicatici o di effettuare appalti pubblici o di concludere accordi quadro di lavori, di forniture o di servizi destinati ad entità aggiudicatici. Per quanto riguarda le condizioni di esistenza di una centrale, è da precisare che essa deve essere un potere aggiudicatore nel senso stretto così come è definito nelle direttive. Inoltre, i poteri aggiudicatori che acquistano lavori, beni e servizi ricorrendo a detta centrale, sono considerati in linea con le norme contenute nelle direttive, a condizione che la centrale stessa le abbia rispettate L accordo-quadro La definizione dell accordo-quadro è identica nelle due 6

7 nuove direttive. Esso è un accordo concluso tra una o più amministrazioni aggiudicatrici e uno o più operatori economici e il cui scopo è quello di stabilire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un dato periodo, in particolare per quanto riguarda i prezzi e, se del caso, le quantità previste. Nella direttiva classica concernente gli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi, l adozione dell accordoquadro è subordinata alla decisione dei singoli Stati membri. Infatti, il comma 1 dell art. 32 di tale direttiva statuisce che gli Stati membri possono prevedere la possibilità per le amministrazioni aggiudicatici di concludere accordi-quadro. Se, da un lato, la definizione dell accordo-quadro nelle due nuove direttive è identica, dall altro lato, invece, le regole specifiche proprie dell una e dell altra sono state stabilite in funzione del loro rispettivo campo di applicazione. Così, per gli appalti dei settori speciali, disciplinati dalla direttiva 2004/17/CE, gli appalti fondati su un accordo-quadro possono essere attribuiti mediante procedura negoziata senza pubblicità, ossia a trattativa privata, mentre invece per gli appalti pubblici dei settori classici, disciplinati dalla direttiva 2004/18/CE, l aggiudicazione degli appalti fondati su un accordo-quadro è sottoposta alle regole della procedura di gara. Più precisamente, le disposizioni esistenti nella direttiva 1993/38/CEE, concernente i settori speciali, sono state confermate nella nuova direttiva; e, pertanto, l accordoquadro deve essere attribuito conformemente alle 7

8 disposizioni della direttiva e, inoltre, quando le autorità aggiudicatici assegnano degli appalti fondati su detto accordo-quadro, esse possono ricorrere alla procedura negoziata senza una preliminare messa in gara. Nella direttiva 2004/18/CE sono contenute, invece, regole specifiche introdotte per gli accordi-quadro che rientrano nel campo di applicazione di questa direttiva. Esse sono le seguenti: - la durata di un accordo-quadro non può superare i quattro anni, salvo in casi eccezionali debitamente motivati; - dal momento dell attribuzione dell appalto fondato sull accordo quadro, le parti non possono in alcun caso apportare modificazioni sostanziali alle condizioni fissate nell accordo stesso; - quando un accordo-quadro è concluso con più operatori economici, il numero di questi deve essere almeno uguale a tre, purché vi sia un numero sufficiente di candidati; - quando un accordo-quadro è concluso con un solo operatore economico, gli appalti basati su tale accordo-quadro sono aggiudicati entro i limiti delle condizioni fissate nell accordo stesso. Per l aggiudicazione di tali appalti, le amministrazioni aggiudicatrici possono consultare per iscritto l operatore parte dell accordo quadro, chiedendogli di completare, se necessario, la sua offerta; - quando un accordo-quadro è concluso con più operatori economici, l aggiudicazione degli appalti fondati su quest accordo può avvenire: 8

9 1) mediante applicazione delle condizioni stabilite nell accordo quadro, senza nuovo confronto competitivo; 2) oppure, qualora l accordo quadro non fissi tutte le condizioni, dopo aver rilanciato il confronto competitivo fra le parti in base alle medesime condizioni, se necessario precisandole e, se del caso, ad altre condizioni indicate nel capitolato d oneri dell accordo-quadro, secondo la seguente procedura: consultazione per iscritto degli operatori economici che sono in grado di realizzare l oggetto dell appalto; termine sufficiente per la presentazione delle offerte; offerte presentate per iscritto, il cui contenuto deve restare riservato fino alla scadenza del termine previsto per la loro presentazione. L aggiudicazione deve sempre farsi sulla base dei criteri di attribuzione indicati nel capitolato d oneri dell accordo-quadro Le aste elettroniche Gli Stati membri possono prevedere nella loro legislazione la possibilità, per le amministrazioni aggiudicatici di ricorrere alle aste elettroniche. Nelle procedure di gara le amministrazioni aggiudicatici possono decidere che l aggiudicazione di un appalto 9

10 pubblico sarà preceduta da un asta elettronica quando le specifiche d appalto possono essere fissate in maniera precisa. Il testo delle direttive precisa, inoltre, che certi appalti di servizi e di lavori, i quali abbiano per oggetto prestazioni intellettuali, come la progettazione di lavori, non possono essere oggetto di aste elettroniche. L asta elettronica è un processo iterativo secondo un dispositivo elettronico di presentazione di nuovi prezzi rivisti al ribasso e/o di nuovi valori che riguardano taluni elementi delle offerte, che intervengono dopo la prima valutazione delle offerte. E da ricordare che il considerando n. 14 della direttiva 2004/18/CE e il considerando n. 22 della direttiva 2004/17/CE relativi a questo sistema precisano ugualmente che gli aspetti delle offerte che implicano l apprezzamento di elementi non quantificabili non dovrebbero costituire oggetto di aste elettroniche Sistemi dinamici d acquisizione Anche qui gli Stati membri possono prevedere nella loro legislazione la possibilità di ricorrere a sistemi dinamici di acquisizione. Si tratta di un procedimento interamente elettronico per acquisti di uso corrente, limitato nel tempo, aperto, nel periodo della sua durata, ad ogni operatore economico che soddisfi i criteri di selezione e che abbia presentato un offerta indicativa conforme al capitolato d oneri. 10

11 Questo sistema può essere utilizzato soltanto nel caso di procedura aperta. Le regole di procedura sono identiche nelle due nuove direttive e mirano alla trasparenza. La durata del sistema dinamico di acquisizione non può, di norma, superare i quattro anni. Questa tecnica di acquisizione consente alle amministrazioni aggiudicatici di disporre, grazie alla creazione di un elenco di offerenti già ammessi e alla possibilità offerta a nuovi offerenti di aderirvi, di un ventaglio particolarmente ampio di offerte grazie ai mezzi elettronici utilizzati e, quindi, di assicurare un utilizzazione ottimale delle finanze pubbliche mediante un ampia concorrenza. Le tecniche dell acquisto elettronico consentono inoltre un aumento della concorrenza e dell efficacia della commessa pubblica, in particolare grazie al risparmio di tempo e di denaro derivante dal loro utilizzo. La presentazione di un offerta da parte di un offerente, in particolare in caso di rilancio del confronto competitivo per l applicazione di un accordo-quadro o di attuazione di un sistema dinamico di acquisto, può assumere la forma del catalogo elettronico di detto offerente, a condizione che quest ultimo utilizzi i mezzi di comunicazione scelti dall amministrazione aggiudicatrice, conformemente all articolo 42 della direttiva 2004/18/CE. Detto art. 42, come l art. 48 dell altra nuova direttiva 2004/17/CE relativa ai settori speciali, contengono nuove disposizioni in materia di comunicazioni. Tutte le comunicazioni e tutti gli scambi di informazioni 11

12 possono essere fatti, a scelta del potere aggiudicatore, per fax, mediante l uso di un mezzo elettronico e, in certi casi, per telefono. I mezzi elettronici sono messi sullo stesso piano dei mezzi classici di comunicazione. Per l utilizzo dei mezzi elettronici devono essere rispettate delle regole. Al riguardo, i mezzi di comunicazione scelti non possono avere la conseguenza di restringere l accesso degli operatori economici alla procedura di aggiudicazione. Lo scambio di informazioni deve essere fatto in modo da assicurare che l integrità dei dati e la confidenzialità delle offerte e delle domande di partecipazione alle gare siano salvaguardate e che i poteri aggiudicatori prendano conoscenza del contenuto delle offerte e delle domande di partecipazione soltanto dopo la scadenza del termine previsto per la loro presentazione. Detti artt. 42 e 48 delle due direttive contengono delle regole precise e dettagliate per quanto riguarda i dispositivi di ricezione elettronica di dette offerte e domande di partecipazione. 3. Analisi delle novità più importanti che sono proprie o di una o dell altra direttiva 3.1 Il dialogo competitivo Il dialogo competitivo è previsto soltanto nella direttiva classica (n. 2004/18/CE) e si tratta di una nuova procedura che può essere scelta per l aggiudicazione di appalti 12

13 relativi a progetti particolarmente complessi, per i quali i poteri aggiudicatori possono essere nella impossibilità oggettiva di definire i mezzi atti a soddisfare le loro esigenze o di valutare ciò che il mercato può offrire in termini di soluzioni tecniche e/o di soluzioni giuridiche e finanziarie. Il considerando n. 31 della direttiva stessa che riguarda tale nuova procedura suggerisce, a titolo esemplificativo, che detta situazione può, in particolare, verificarsi per l esecuzione di importanti progetti di infrastruttura di trasporti integrati, di grandi reti informatiche, di progetti che comportano un finanziamento complesso e strutturato, di cui non è possibile stabilire in anticipo l impostazione finanziaria e giuridica. Pertanto, il dialogo competitivo è previsto come una procedura flessibile che salvaguarda sia la concorrenza tra gli operatori economici, sia la necessità delle amministrazioni aggiudicatrici di discutere con ciascun candidato tutti gli aspetti dell appalto. L applicazione di questa nuova procedura non è obbligatoria per gli Stati membri, i quali possono o meno prevederla nel proprio ordinamento giuridico. Tutto ciò premesso, si può definire il dialogo competitivo come una procedura, alla quale ogni operatore economico può chiedere di partecipare e nella quale il potere aggiudicatore conduce un dialogo con i candidati ammessi a tale procedura, allo scopo di sviluppare una o più soluzioni atte a rispondere ai suoi bisogni e sulla base della quale o delle quali i candidati ammessi saranno invitati a produrre offerta. 13

14 Il criterio di aggiudicazione dell appalto è quello dell offerta economicamente più vantaggiosa. Per quanto riguarda la procedura del dialogo competitivo, questa inizia con la pubblicazione di un bando di gara, nel quale le amministrazioni aggiudicatici rendono note le loro necessità e le loro esigenze, che definiscono nel bando stesso o in un «documento descrittivo». Tali amministrazioni, effettuata la selezione dei candidati, avviano con questi un dialogo, che ha come obiettivo l individuazione e la definizione dei mezzi più idonei a soddisfare le proprie necessità. Pertanto, nel corso del dialogo, le amministrazioni medesime possono discutere con i candidati selezionati tutti gli aspetti dell appalto; devono garantire la parità di trattamento di tutti gli offerenti; non possono dare, di conseguenza, in modo discriminatorio, informazioni che possano favorire alcuni offerenti rispetto ad altri; non possono rivelare agli altri partecipanti le soluzioni proposte né altre informazioni riservate comunicate dal candidato partecipante al dialogo senza l accordo di quest ultimo. Il paragrafo 4 dell art. 29 della direttiva prevede che la procedura del dialogo competitivo si possa svolgere in più fasi successive, allo scopo di ridurre il numero delle soluzioni da discutere, ma a condizione che il ricorso facoltativo a tale procedura in fasi successive sia stato indicato nel bando di gara o nel documento descrittivo. Le amministrazioni aggiudicatici proseguono il loro dialogo, finché non siano in grado di individuare la o le soluzioni che possano soddisfare le loro necessità. Esse, a 14

15 tal punto, dichiarano concluso il dialogo e ne informano i partecipanti e li invitano entro un dato termine a presentare le loro offerte finali in base alla o alle soluzioni presentate o specificate durante il dialogo. Tali offerte devono contenere tutti gli elementi richiesti e necessari per l esecuzione del progetto. Su richiesta delle amministrazioni aggiudicatici, le offerte possono essere chiarite, precisate e perfezionate. Tuttavia, tali precisazioni, chiarimenti, perfezionamenti o complementi non possono avere l effetto di modificare gli elementi fondamentali dell offerta o dell appalto quale posto in gara, la cui variazione rischi di falsare la concorrenza o di avere un effetto discriminatorio. Le amministrazioni stesse valutano le offerte ricevute sulla base dei criteri di aggiudicazione fissati nel bando di gara o nel documento descrittivo e scelgono l offerta economicamente più vantaggiosa. Esse possono anche chiedere all offerente che ha presentato detta offerta di precisare gli aspetti di questa o di confermare gli impegni figuranti in essa, a condizione che ciò non abbia l effetto di modificare elementi fondamentali dell offerta o dell appalto quale posto in gara, di falsare la concorrenza o comportare discriminazioni. Le amministrazioni aggiudicatici possono prevedere premi o pagamenti ai partecipanti al dialogo Novità e modifiche introdotte dalla direttiva settori speciali (direttiva 2004/17/CE) 15

16 Tali novità e modifiche riguardano in particolare: a) il campo di applicazione; b) i diritti speciali o esclusivi; c) le attività direttamente esposte alla concorrenza e la procedura per l esclusione dei relativi appalti dalla disciplina della direttiva; d) appalti aggiudicati a un impresa collegata, a una joint-venture o a un ente aggiudicatore facente parte di una joint-venture. a) Campo di applicazione Rientrano nel campo di applicazione della nuova direttiva gli appalti che vengono aggiudicati da enti che operano nei settori dell acqua, dell energia, dei trasporti e dei servizi postali. Non rientra più nel campo di applicazione di tale direttiva il settore delle telecomunicazioni, in quanto in tutti gli Stati membri è stata introdotta in questo settore una concorrenza effettiva, di diritto e di fatto, a seguito delle norme adottate nel 1998 a livello comunitario in vista dell apertura del settore medesimo. Inoltre, l introduzione di detta concorrenza effettiva nel settore delle telecomunicazioni conduce a sopprimere le esclusioni già previste dalla direttiva 93/38/CEE relativa a certi appalti di servizi, come quelli della telefonia vocale, del telex, della radiotelefonia mobile, del radioavviso e delle radiotelecomunicazioni via satellite, che, in passato, potevano essere forniti, in una determinata zona 16

17 geografica, da un solo prestatore di servizi a causa della mancanza di concorrenza effettiva e dell esistenza di diritti speciali o esclusivi. Per quanto riguarda il settore dei servizi postali, è da dire che questo non essendo stato soggetto alla direttiva 1993/38/CEE ed essendo, per la prima volta, disciplinato dalla nuova direttiva, si è ritenuto che l adeguamento delle procedure dei relativi appalti alle norme di tale nuova direttiva potrebbe richiedere più tempo per gli enti operanti in tale settore, rispetto agli enti già soggetti a tali norme negli altri settori già sottoposti alle norme analoghe della precedente direttiva, che dovranno semplicemente adeguare le loro procedure alle modifiche apportate dalla nuova direttiva. Pertanto, l art. 71 di questa prevede un applicazione differita di essa in funzione dei tempi necessari a detto adeguamento. Così, mentre il recepimento della direttiva dovrà avvenire entro il 31 gennaio 2006 da parte degli Stati membri, questi possono accordarsi un termine supplementare di 35 mesi dalla scadenza di tale termine, ai fini dell attuazione delle disposizioni necessarie per conformarsi a quanto prevede l art. 6 della direttiva stessa in materia di servizi postali. b) i diritti speciali o esclusivi L art. 2, paragrafo 3 della direttiva 2004/17/CE contiene una nuova definizione dei diritti speciali o esclusivi. Questi sono appunto definiti come diritti, concessi da 17

18 un autorità competente di uno stato membro, aventi l effetto di riservare a uno o più enti l esercizio di una delle attività disciplinate dalla direttiva stessa e di incidere sostanzialmente sulla capacità di altri enti di esercitare tale attività. Questa definizione, considerando l esistenza dei diritti speciali o esclusivi, tiene conto dei loro effetti sulla concorrenza di altri operatori che possono esercitare la stessa attività. Questa interpretazione si ricava anche dal considerando n. 25 della direttiva, dove viene precisato che da questa definizione deriva che il fatto che un ente si possa avvalere, per costruire reti o installare strutture portuali o aeroportuali, di una procedura per l esproprio per pubblica utilità o per l uso della proprietà privata, non costituisce in sé un diritto esclusivo o speciale ai sensi della direttiva stessa. c) Le attività direttamente esposte alla concorrenza e la procedura per l esclusione dei relativi appalti dalla disciplina della direttiva In base all art. 30 della nuova direttiva, gli appalti, destinati a permettere la prestazione di un attività coperta dal campo di applicazione della direttiva stessa, potranno esserne del tutto esclusi, quando quest attività sia direttamente esposta alla concorrenza su mercati liberamente accessibili, cioè quando sia dimostrato che l accesso al mercato sia libero di fatto e di diritto (30, 18

19 par. 1 e par. 3, comma 2). L esposizione diretta alla concorrenza deve essere valutata sulla base di criteri obiettivi, prendendo in considerazione le caratteristiche specifiche dei beni e servizi del settore interessato, l esistenza di beni e servizi alternativi, i prezzi e la presenza, effettiva o potenziale, di più fornitori dei beni o dei servizi in questione (art. 30 par. 2). Resta inteso che deve essere dimostrato che il mercato di cui si tratta è libero di fatto e di diritto. L applicazione di una norma comunitaria che proceda all apertura di un dato settore o di parte di esso, sarà considerata una presunzione sufficiente dell esistenza di un libero accesso alle attività in esame. Per quanto riguarda la procedura per l esclusione dalla disciplina della direttiva degli appalti relativi ad una attività esposta alla concorrenza, si avverte che l art. 30, ai paragrafi 4, 5 e 6 prevede, in sintesi, quanto segue: - l iniziativa della richiesta di esclusione può provenire da uno Stato membro, da un autorità aggiudicatrice qualora la legislazione dello Stato l abbia previsto, oppure dalla Commissione europea; - la Commissione stessa dovrà decidere in merito nel termine di tre mesi, prorogabili, nei casi giustificati, di altri tre mesi; tale proroga è limitata a un mese, qualora un autorità nazionale competente per l attività presa in esame abbia stabilito che le condizioni di applicabilità siano state osservate; - nel caso in cui la Commissione europea non abbia preso 19

20 una decisione nel termine di cui sopra, gli appalti che riguardano l attività in esame non sono più sottoposti alla direttiva. d) Appalti aggiudicati ad un impresa collegata, a una joint-venture o a un ente aggiudicatore facente parte di una joint-venture E noto che l art. 13, paragrafo 1, della direttiva 1993/38/CEE aveva previsto l esclusione dal campo di applicazione della direttiva stessa alcuni appalti di servizi assegnati da un soggetto aggiudicatore ad un impresa collegata, purché almeno l 80% della cifra d affari media, realizzata nella Comunità europea dall impresa in questione negli ultimi tre anni, derivi dalla fornitura di servizi alle imprese alle quali è collegata. Lo stesso avveniva anche, sempre per i soli appalti di servizi, assegnati ad un impresa comune, costituita da più soggetti aggiudicatori per l esercizio di attività rientranti nel campo di applicazione della direttiva stessa. La nuova direttiva ha esteso queste eccezioni a certi appalti di lavori come anche a certi appalti di forniture. Sono previste alcune regole e condizioni, per evitare che queste esclusioni provochino delle distorsioni della concorrenza a vantaggio dell impresa e delle imprese comuni che sono legate alle entità aggiudicatrici. Pertanto è previsto (art. 23 della nuova direttiva 2004/17/CE) che gli appalti di lavori, di forniture e di 20

21 servizi attribuiti a un impresa collegata sono esclusi, purché almeno l 80% del fatturato medio realizzato dall impresa collegata negli ultimi tre anni nel campo dei lavori o delle forniture o dei servizi, a seconda che trattisi di appalti di lavori, di forniture o di servizi, provenga dalla fornitura di tali lavori, forniture o servizi alle imprese cui è collegata. Se più imprese collegate all ente aggiudicatore forniscono gli stessi o simili lavori, forniture o servizi, la suddetta percentuale dell 80% è calcolata tenendo conto del fatturato totale dovuto rispettivamente alla fornitura di lavori, di forniture o di servizi da parte di tali imprese collegate. Se, a causa della data di costituzione o di inizio dell attività dell impresa collegata, il fatturato degli ultimi tre anni non è disponibile, basta che l impresa dimostri che probabilmente realizzerà il fatturato di cui sopra, in base a proiezioni della sua attività. Sono, inoltre, ugualmente esclusi gli appalti aggiudicati da una joint-venture (impresa comune), composta esclusivamente da più enti aggiudicatori, per svolgere le attività di cui trattasi almeno negli ultimi tre anni e che l atto costitutivo della joint-venture preveda che gli enti aggiudicatori che la compongono ne faranno parte per almeno lo stesso periodo. 21

(Finalità e ambito di applicazione)

(Finalità e ambito di applicazione) 6 15.1.2003 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 7 gennaio 2003, n. 3/R Regolamento per lo svolgimento delle procedure telematiche di acquisto

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE 75 REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 105/I0029624P.G. NELLA SEDUTA DEL 27/04/2004 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

LINEA OPERATIVA PON ATAS. Appalto di forniture e servizi

LINEA OPERATIVA PON ATAS. Appalto di forniture e servizi LINEA OPERATIVA PON ATAS Appalto di forniture e servizi Evoluzione normativa (1) Fino agli anni 70 del secolo scorso la principale fonte normativa di carattere generale in materia di servizi e forniture

Dettagli

Evoluzione delle Linee guida: la Direttiva CE/18/2004 sull appalto pubblico

Evoluzione delle Linee guida: la Direttiva CE/18/2004 sull appalto pubblico Evoluzione delle Linee guida: la Direttiva CE/18/2004 sull appalto pubblico Annalisa Quagliata Componente del gruppo di lavoro Linee Guida Convegno Forum PA Linee guida sulla Qualità delle Forniture ICT:

Dettagli

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Ambito di applicazione

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Ambito di applicazione Regolamento per l affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria, ai sensi dell articolo 238, comma 7 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163.

Dettagli

SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N

SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N.262 DEL 28 DICEMBRE 2005 CONCERNENTE I PROCEDIMENTI PER L ADOZIONE DI ATTI DI REGOLAZIONE Il presente documento, recante lo schema di

Dettagli

L anomalia dell offerta

L anomalia dell offerta L anomalia dell offerta Avv. Daniela Anselmi 8 maggio 2007 La verifica in contraddittorio dell offerta: procedimento e voci oggetto di verifica. Esclusione automatica delle offerte anormalmente basse:

Dettagli

La disciplina comunitaria degli appalti pubblici. L attuazione

La disciplina comunitaria degli appalti pubblici. L attuazione La disciplina comunitaria degli appalti pubblici. L attuazione La direttiva: obiettivi e strategie. Appalti e concorrenza Semplificazioni e rafforzamento della disciplina Modernizzazione: appalti e nuove

Dettagli

L accordo quadro nella normativa vigente sui contratti pubblici per la fornitura di lavori, servizi e beni.

L accordo quadro nella normativa vigente sui contratti pubblici per la fornitura di lavori, servizi e beni. L accordo quadro nella normativa vigente sui contratti pubblici per la fornitura di lavori, servizi e beni. Novembre 2007 Gabriele Gentilini Secondo quanto disposto dall art. 32 della direttiva 18/CE/04,

Dettagli

ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE

ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE Allegato n. 1 alla Delib.G.R. n. 38/12 del 30.9.2014 ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE SOMMARIO

Dettagli

DIRETTIVA 2009/22/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

DIRETTIVA 2009/22/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO L 110/30 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 1.5.2009 DIRETTIVE DIRETTIVA 2009/22/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 23 aprile 2009 relativa a provvedimenti inibitori a tutela degli interessi

Dettagli

BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE

BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta ufficiale dell Unione europea 2, rue Mercier, L-2985 Luxembourg Fax (352) 29 29 42 670 Posta elettronica ojs@publications.europa.eu Indirizzo

Dettagli

COMUNE DI USSANA. Area Giuridica. DETERMINAZIONE N. 316 in data 23/12/2015

COMUNE DI USSANA. Area Giuridica. DETERMINAZIONE N. 316 in data 23/12/2015 COMUNE DI USSANA Area Giuridica DETERMINAZIONE N. 316 in data 23/12/2015 OGGETTO: Acquisizione di servizi mediante ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione. Acquisizione espansione

Dettagli

Indirizzo postale: VIA XX SETTEMBRE 17 Città: ARBUS Codice postale: 09031 Paese: ITALIA

Indirizzo postale: VIA XX SETTEMBRE 17 Città: ARBUS Codice postale: 09031 Paese: ITALIA UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Fax (+352)292942670 E-mail: mp-ojs@opoce.cec.eu.int Indirizzo Internet: http://simap.eu.int

Dettagli

Procedure per l acquisizione di beni e servizi

Procedure per l acquisizione di beni e servizi Procedure per l acquisizione di beni e servizi Prof. Roberto CAVALLO PERIN Ordinario di Diritto amministrativo Università degli Studi di Torino Via Bogino, n. 9 10123 Torino roberto@cavalloperin.com Le

Dettagli

BANDO DI GARA D APPALTO

BANDO DI GARA D APPALTO UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Telefax (+352) 29 29 44 619, (+352) 29 29 44 623, (+352) 29 29 42 670 E-mail:

Dettagli

BANDO DI GARA D APPALTO

BANDO DI GARA D APPALTO UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Telefax (+352) 29 29 44 619, (+352) 29 29 44 623, (+352) 29 29 42 670 E-mail:

Dettagli

Manuale d uso del Sistema di e-procurement. Linee guida per l utilizzo del Sistema dinamico d acquisizione della Pubblica Amministrazione (SDAPA)

Manuale d uso del Sistema di e-procurement. Linee guida per l utilizzo del Sistema dinamico d acquisizione della Pubblica Amministrazione (SDAPA) Manuale d uso del Sistema di e-procurement Linee guida per l utilizzo del Sistema dinamico d acquisizione della Pubblica Amministrazione (SDAPA) Data ultimo aggiornamento: 19 dicembre 2014 Pagina 1 di

Dettagli

Telefono: (+39) 079 2061962. Fax: (+39) 079 2061965

Telefono: (+39) 079 2061962. Fax: (+39) 079 2061965 UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Fax (+352) 29 29 42 670 E-mail: mp-ojs@opoce.cec.eu.int Info e formulari on-line:

Dettagli

L.R. 12/2003, art. 4 B.U.R. 24/3/2010, n. 12 L.R. 14/2002, art. 23. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 marzo 2010, n. 051/ Pres.

L.R. 12/2003, art. 4 B.U.R. 24/3/2010, n. 12 L.R. 14/2002, art. 23. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 marzo 2010, n. 051/ Pres. L.R. 12/2003, art. 4 B.U.R. 24/3/2010, n. 12 L.R. 14/2002, art. 23 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 marzo 2010, n. 051/ Pres. Regolamento per l acquisizione in economia di lavori e servizi attinenti

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture

Ministero delle Infrastrutture Ministero delle Infrastrutture DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE STATALI, L EDILIZIA E LA REGOLAZIONE DEI LAVORI PUBBLICI Direzione generale per la regolazione dei lavori pubblici CIRCOLARE N. 24734 Del

Dettagli

Allegato 12 al verbale CdP 23 febbraio 2012 CHECK LIST SU APPALTI E PROCEDURE DI AFFIDAMENTO GUIDA ALLA COMPILAZIONE E APPROFONDIMENTI NORMATIVI

Allegato 12 al verbale CdP 23 febbraio 2012 CHECK LIST SU APPALTI E PROCEDURE DI AFFIDAMENTO GUIDA ALLA COMPILAZIONE E APPROFONDIMENTI NORMATIVI Allegato 12 al verbale CdP 23 febbraio 2012 CHECK LIST SU APPALTI E PROCEDURE DI AFFIDAMENTO GUIDA ALLA COMPILAZIONE E APPROFONDIMENTI NORMATIVI 1. GUIDA ALLA COMPILAZIONE QUANDO DEVE ESSERE COMPILATA?

Dettagli

BANDO DI GARA D APPALTO

BANDO DI GARA D APPALTO BANDO DI GARA D APPALTO SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) DENOMINAZIONE E INDIRIZZO UFFICIALE DELL AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE Denominazione COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Indirizzo PIAZZA

Dettagli

I-Roma: Servizi di organizzazione di fiere ed esposizioni 2011/S 74-121685 BANDO DI GARA. Servizi

I-Roma: Servizi di organizzazione di fiere ed esposizioni 2011/S 74-121685 BANDO DI GARA. Servizi 1/5 Avviso nel sito web TED: http://ted.europa.eu/udl?uri=ted:notice:121685-2011:text:it:html I-Roma: Servizi di organizzazione di fiere ed esposizioni 2011/S 74-121685 BANDO DI GARA Servizi SEZIONE I:

Dettagli

AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI BIBLIOTECARI PER IL PERIODO 04/05/2010 31/01/2011 BANDO DI GARA

AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI BIBLIOTECARI PER IL PERIODO 04/05/2010 31/01/2011 BANDO DI GARA ALLEGATO A) alla determinazione Area Affari Generali n. 73 del 19.04.2010 AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI BIBLIOTECARI PER IL PERIODO 04/05/2010 31/01/2011 BANDO DI GARA Art. 1. AMMINISTRAZIONE

Dettagli

Comune di Castelfidardo

Comune di Castelfidardo BANDO DI GARA PER IL SERVIZIO DI LAVAGGIO E NOLEGGIO DELLA BIANCHERIA PIANA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) DENOMINAZIONE,INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO Denominazione ufficiale: COMUNE DI

Dettagli

COMUNE DI PRATO. Profilo di committente: Il capitolato d oneri e la documentazione complementare sono disponibili

COMUNE DI PRATO. Profilo di committente: Il capitolato d oneri e la documentazione complementare sono disponibili 1 COMUNE DI PRATO Bando di gara (redatto secondo l allegato X.1, D.lgs n. 163/2006) SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO Denominazione ufficiale:

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA DELLA PROVINCIA DI LECCO. Servizio di conduzione e manutenzione completa ed integrale,

AZIENDA OSPEDALIERA DELLA PROVINCIA DI LECCO. Servizio di conduzione e manutenzione completa ed integrale, AZIENDA OSPEDALIERA DELLA PROVINCIA DI LECCO Servizio di conduzione e manutenzione completa ed integrale, ordinaria, programmata e a carattere di urgenza, pronto intervento e reperibilità degli impianti

Dettagli

COMUNE DI TURRIACO Provincia di Gorizia Piazza Libertà, 34 34070- C.F. 00122480312

COMUNE DI TURRIACO Provincia di Gorizia Piazza Libertà, 34 34070- C.F. 00122480312 COMUNE DI TURRIACO Provincia di Gorizia Piazza Libertà, 34 34070- C.F. 00122480312 Servizio Tecnico U.O. Lavori Pubblici e Patrimonio DETERMINAZIONE n 30/TEC 20 febbraio 2013 Oggetto: Determinazione a

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER Milano, 16 aprile 2014 Spett.le Autorità per l energia elettrica il gas e il sistema idrico Direzione Osservatorio, Vigilanza e Controlli Piazza Cavour 5 20121 Milano Oggetto: Osservazioni al DCO AEEG

Dettagli

REQUISITI FUNZIONALI DELLE PROCEDURE ELETTRONICHE PER GLI APPALTI PUBBLICI NELL UE VOLUME I

REQUISITI FUNZIONALI DELLE PROCEDURE ELETTRONICHE PER GLI APPALTI PUBBLICI NELL UE VOLUME I REQUISITI FUNZIONALI DELLE PROCEDURE ELETTRONICHE PER GLI APPALTI PUBBLICI NELL UE VOLUME I GENNAIO 2005 eprocurement pubblico Clausola di esclusione della responsabilità Commissione europea Original document

Dettagli

CITTA DI MONCALIERI (Provincia di Torino) I.D. 1434655 N. SITO REG.LE 13524 CIG 0426316f13 BANDO DI GARA

CITTA DI MONCALIERI (Provincia di Torino) I.D. 1434655 N. SITO REG.LE 13524 CIG 0426316f13 BANDO DI GARA CITTA DI MONCALIERI (Provincia di Torino) I.D. 1434655 N. SITO REG.LE 13524 CIG 0426316f13 BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO COMUNE

Dettagli

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Definizioni

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Definizioni REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI ACQUISTO IN ECONOMIA, AI SENSI DELL ART. 125 DEL D.LGS. N. 163/2006 E SS.MM.II. DELL AGENZIA REGIONALE PER LA TECNOLOGIA E L INNOVAZIONE Art. 1 Oggetto

Dettagli

Codice postale: Telefono: (+39) 06 54 25 2159. Fax: (+39) 06 54 25 2113

Codice postale: Telefono: (+39) 06 54 25 2159. Fax: (+39) 06 54 25 2113 UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Fax (+352) 29 29 42 670 E-mail: mp-ojs@opoce.cec.eu.int In fo e formulari

Dettagli

BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE

BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Fax (+352) 29 29 42 670 E-mail: mp-ojs@opoce.cec.eu.int In fo e formulari

Dettagli

COMUNE DI CASTELFIDARDO

COMUNE DI CASTELFIDARDO BANDO DI GARA PER IL SERVIZIO INFERMIERISTICO PRESSO LA CASA DI RIPOSO C. MORDINI SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) DENOMINAZIONE,INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO Denominazione ufficiale: COMUNE

Dettagli

BANDO DI GARA. Il Prospetto Informativo, la Domanda di partecipazione e autocertificazione sono disponibili presso:

BANDO DI GARA. Il Prospetto Informativo, la Domanda di partecipazione e autocertificazione sono disponibili presso: BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I. 1) DEMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO Denominazione ufficiale: AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO COD. FIS. 97345810580 P. IVA. 08703841000

Dettagli

COMUNE DI COLONNA Provincia di Roma REGOLAMENTO PER LA CESSIONE DI IMMOBILI AD USO RESIDENZIALE DEL COMUNE DI COLONNA

COMUNE DI COLONNA Provincia di Roma REGOLAMENTO PER LA CESSIONE DI IMMOBILI AD USO RESIDENZIALE DEL COMUNE DI COLONNA COMUNE DI COLONNA Provincia di Roma REGOLAMENTO PER LA CESSIONE DI IMMOBILI AD USO RESIDENZIALE DEL COMUNE DI COLONNA Approvato con deliberazione di C.C. n. 13 del 15.03.2011 1 ARTICOLO 1 - OGGETTO DEL

Dettagli

Le sfide della nuova direttiva per la centrale di committenza

Le sfide della nuova direttiva per la centrale di committenza Le sfide della nuova direttiva per la centrale di VALUTAZIONE DELL EFFICIENZA E DELL EFFICACIA DELLA DIRETTIVA 2004/18 1 Frammentazione ed eterogeneità delle stazioni appaltanti (250.000); 2 Le piccole

Dettagli

Direttiva CEE 29 giugno 1995, n. 16 RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AGLI ASCENSORI

Direttiva CEE 29 giugno 1995, n. 16 RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AGLI ASCENSORI Direttiva CEE 29 giugno 1995, n. 16 RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AGLI ASCENSORI CAPITOLO I Campo di applicazione - Commercializzazione e libera circolazione Art. 1-1. La

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO 2 DI ARZIGNANO Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di I grado, Centro Territoriale Permanente/ Istruzione in Età Adulta

Dettagli

BANDO DI GARA D APPALTO

BANDO DI GARA D APPALTO UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee 2, rue Mercier, L-2985 Luxembourg Telefax (+352) 29 29 44 619, (+352) 29 29 44 623, (+352) 29 29 42 670 E-mail:

Dettagli

COMUNE DI CANARO. Provincia di Rovigo Ufficio Tecnico Comunale IL COMUNE DI CANARO RENDE NOTO AVVISO PUBBLICO

COMUNE DI CANARO. Provincia di Rovigo Ufficio Tecnico Comunale IL COMUNE DI CANARO RENDE NOTO AVVISO PUBBLICO IL COMUNE DI CANARO RENDE NOTO AVVISO PUBBLICO Oggetto: indagine di mercato per la ricerca, individuazione e selezione di operatori economici da invitare alla procedura negoziata senza previa pubblicazione

Dettagli

COMUNE DI RIVELLO PROVINCIA DI POTENZA

COMUNE DI RIVELLO PROVINCIA DI POTENZA BANDO DI GARA Interventi di messa a norma, ammodernamento tecnologico e funzionale, luminoso, esercizio, manutenzione e gestione degli impianti di pubblica illuminazione nel Comune di RIVELLO (PZ). SEZIONE

Dettagli

SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE EMILIA ROMAGNA Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara BANDO DI GARA D APPALTO Servizi

SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE EMILIA ROMAGNA Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara BANDO DI GARA D APPALTO Servizi SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE EMILIA ROMAGNA Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara BANDO DI GARA D APPALTO Servizi SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I. 1) DENOMINAZIONE, INDIRIZZI

Dettagli

Bando di gara Servizi di pubblica utilità

Bando di gara Servizi di pubblica utilità Supplemento alla Gazzetta ufficiale dell'unione europea Info e formulari on-line: http://simap.ted.europa.eu Bando di gara Servizi di pubblica utilità Direttiva 2014/25/UE Sezione I: Ente aggiudicatore

Dettagli

C O M U N E D I CASTEL SANT ANGELO

C O M U N E D I CASTEL SANT ANGELO Approvato con deliberazione di C.C. n 19 del 29/06/2010 C O M U N E D I CASTEL SANT ANGELO P R O V I N C I A D I R I E T I REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI 2 INDICE TITOLO I Articolo

Dettagli

Bando di Gara. Procedura ristretta nazionale per l affidamento del servizio di. manutenzione degli impianti tecnologici. CIG. N.

Bando di Gara. Procedura ristretta nazionale per l affidamento del servizio di. manutenzione degli impianti tecnologici. CIG. N. Bando di Gara Procedura ristretta nazionale per l affidamento del servizio di manutenzione degli impianti tecnologici. CIG. N. 0322643D69 1 SEZIONE I AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE Bando di Gara I.1) I.2)

Dettagli

Relazione sulla remunerazione ai sensi dell art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti.

Relazione sulla remunerazione ai sensi dell art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI GRUPPO MUTUIONLINE S.P.A. SULLE PROPOSTE ALL'ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA CONVOCATA IN PRIMA CONVOCAZIONE PER IL 23 APRILE 2013

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it Osservazioni a margine dell approvazione delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni

www.ildirittoamministrativo.it Osservazioni a margine dell approvazione delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni Osservazioni a margine dell approvazione delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni A cura di Martina Provenzano 1. Introduzione. 2. La nuova direttiva in materia di appalti

Dettagli

CONI SERVIZI SPA Bando per la fornitura di energia elettrica BANDO DI GARA

CONI SERVIZI SPA Bando per la fornitura di energia elettrica BANDO DI GARA CONI SERVIZI SPA Bando per la fornitura di energia elettrica BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) DENOMINAZIONE,INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO Denominazione ufficiale: CONI SERVIZI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 Determinazione del Direttore Generale n. 25 del 5 marzo 2013 REGOLAMENTO PER

Dettagli

Bando di Gara BANDO DI GARA PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI AUTONOLEGGIO A LUNGO TERMINE SENZA CONDUCENTE CIG.

Bando di Gara BANDO DI GARA PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI AUTONOLEGGIO A LUNGO TERMINE SENZA CONDUCENTE CIG. BANDO DI GARA PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI AUTOLEGGIO A LUNGO TERMINE SENZA CONDUCENTE CIG. 0352741314 1 SEZIONE I AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) I.2) II.1.) II.1.1) II.1.2)

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO DELIBERAZIONE 29 MAGGIO 2014 236/2014/A AVVIO DI UNA PROCEDURA DI GARA APERTA, IN AMBITO NAZIONALE, FINALIZZATA ALLA STIPULA DI UN CONTRATTO DI APPALTO AVENTE AD OGGETTO LO SVOLGIMENTO DI SERVIZI DI TRADUZIONE

Dettagli

COMUNE DI MONTELEPRE LIBERO CONSORZIO COMUNALE DI PALERMO

COMUNE DI MONTELEPRE LIBERO CONSORZIO COMUNALE DI PALERMO COMUNE DI MONTELEPRE LIBERO CONSORZIO COMUNALE DI PALERMO ORIGINALE SETTORE IV - URBANISTICA - INFRASTRUTTURE E SERVIZI ALLE IMPRESE SUAP N. Generale : 344 del 14/10/2014 DETERMINAZIONE N. 116 DEL 14 ottobre

Dettagli

I-Casale Monferrato: Raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti ospedalieri 2011/S 153-254787 BANDO DI GARA. Servizi

I-Casale Monferrato: Raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti ospedalieri 2011/S 153-254787 BANDO DI GARA. Servizi 1/5 Avviso nel sito web TED: http://ted.europa.eu/udl?uri=ted:notice:254787-2011:text:it:html I-Casale Monferrato: Raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti ospedalieri 2011/S 153-254787 BANDO DI GARA

Dettagli

A.S.P. Casa Valloni. Via Di Mezzo, 1 I 47923 RIMINI Tel. +39 0541 367811 Fax: +39 0541 367854

A.S.P. Casa Valloni. Via Di Mezzo, 1 I 47923 RIMINI Tel. +39 0541 367811 Fax: +39 0541 367854 A.S.P. Casa Valloni Via Di Mezzo, 1 I 47923 RIMINI Tel. +39 0541 367811 Fax: +39 0541 367854 http:www.aspcasavalloni.it e-mail: info@aspcasavalloni.it SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) Denominazione,

Dettagli

comma 1 sono ricompresi anche i contratti pubblici disciplina apposita

comma 1 sono ricompresi anche i contratti pubblici disciplina apposita Articolo 22 (Norme di interpretazione e modifiche al D.Lgs. 231/2002, recante attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali Caso

Dettagli

Italia-Trento: Servizi di formazione professionale 2014/S 238-419388. Bando di gara. Servizi

Italia-Trento: Servizi di formazione professionale 2014/S 238-419388. Bando di gara. Servizi 1/6 Avviso nel sito web TED: http://ted.europa.eu/udl?uri=ted:notice:419388-2014:text:it:html Italia-Trento: Servizi di formazione professionale 2014/S 238-419388 Bando di gara Servizi Direttiva 2004/18/CE

Dettagli

I-Crema: Attrezzature per gas sotto pressione 2011/S 145-241236 BANDO DI GARA SETTORI SPECIALI. Forniture

I-Crema: Attrezzature per gas sotto pressione 2011/S 145-241236 BANDO DI GARA SETTORI SPECIALI. Forniture 1/5 Avviso nel sito web TED: http://ted.europa.eu/udl?uri=ted:notice:241236-2011:text:it:html I-Crema: Attrezzature per gas sotto pressione 2011/S 145-241236 BANDO DI GARA SETTORI SPECIALI Forniture SEZIONE

Dettagli

COMUNE DI PAITONE PROVINCIA DI BRESCIA

COMUNE DI PAITONE PROVINCIA DI BRESCIA Dott. Salvatore Tarantino COMUNE DI PAITONE PROVINCIA DI BRESCIA ORIGINALE COPIA VERBALE DI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL'AREA LAVORI PUBBLICI N. 119 del 20/10/2015 OGGETTO:OPERE DI COMPLETAMENTO

Dettagli

Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Fax (+352) 29 29 42 670

Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Fax (+352) 29 29 42 670 UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Fax (+352) 29 29 42 670 E-mail: mp-ojs@opoce.cec.eu.int In fo e formulari

Dettagli

Supplemento alla Gazzetta ufficiale dell'unione europea. Denominazione ufficiale: Numero di identificazione nazionale: 2

Supplemento alla Gazzetta ufficiale dell'unione europea. Denominazione ufficiale: Numero di identificazione nazionale: 2 Supplemento alla Gazzetta ufficiale dell'unione europea Info e formulari on-line: http://simap.ted.europa.eu Bando di gara Direttiva 2014/24/UE Sezione I: Amministrazione aggiudicatrice I.1) Denominazione

Dettagli

Progettazione - Preparazione e gestione procedure di gara

Progettazione - Preparazione e gestione procedure di gara Progettazione - Preparazione e gestione procedure di gara Autori: Federica Bozza, Barbara Mura, Donatella Spiga, Angelo Violi Creatore: Formez, Progetto PARSEC Diritti: MUR Gennaio 2008, 1 edizione Il

Dettagli

CONSIP S.P.A. A SOCIO UNICO BANDO DI GARA D APPALTO

CONSIP S.P.A. A SOCIO UNICO BANDO DI GARA D APPALTO CONSIP S.P.A. A SOCIO UNICO BANDO DI GARA D APPALTO SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto Consip S.p.A. a socio unico- Via Isonzo, 19/E Roma 00198

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio N. 10 del 20 Gennaio 2011 News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Tracciabilità appalti: nuovi chiarimenti operativi Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla in merito

Dettagli

L appalto rientra nel campo di applicazione dell accordo sugli appalti pubblici (AAP)? NO X SÌ. Servizio responsabile U.O.

L appalto rientra nel campo di applicazione dell accordo sugli appalti pubblici (AAP)? NO X SÌ. Servizio responsabile U.O. UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Telefax (+352) 29 29 44 619, (+352) 29 29 44 623, (+352) 29 29 42 670 E-mail:

Dettagli

Sezione I: Amministrazione aggiudicatrice

Sezione I: Amministrazione aggiudicatrice Sezione I: Amministrazione aggiudicatrice I.1) I.2) I.3) I.4) DIGITPA BANDO DI GARA D APPALTO SERVIZI CIG: 4224876DF4 Denominazione, indirizzi e punti di contatto: DigitPA viale Marx 31/49 Roma, c.a.p.

Dettagli

COMUNE DI COMO DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE DEL SETTORE LEGALE

COMUNE DI COMO DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE DEL SETTORE LEGALE COMUNE DI COMO DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE DEL SETTORE LEGALE N. 145/2013 di Registro di Settore SETT1-A03 N. 1532 di Registro Generale L anno Duemilatredici, il giorno 24 del mese di Ottobre in Como,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI.

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 05.05.2009 MODIFICATO PUBBLICATO All Albo Pretorio per 15 giorni: - all adozione

Dettagli

BANDO DI GARA. L appalto rientra nel campo di applicazione dell accordo sugli appalti pubblici (AAP)? NO X SÌ

BANDO DI GARA. L appalto rientra nel campo di applicazione dell accordo sugli appalti pubblici (AAP)? NO X SÌ COMUNE DI AOSTA Area T1 Edilizia, Urbanistica, Espropri E Mobilità Piazza Chanoux n. 1-11100 Aosta Tel. 0165 300 563 - Fax 0165 31913 PROCEDURA APERTA PER L INDIVIDUAZIONE DI UN SOGGETTO PER L AFFIDAMENTO

Dettagli

dei Ministri dello sviluppo economico e per i rapporti con le regioni, sentita la Conferenza unificata e su parere dell Autorità per l energia

dei Ministri dello sviluppo economico e per i rapporti con le regioni, sentita la Conferenza unificata e su parere dell Autorità per l energia Il Ministro dello Sviluppo Economico e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali VISTO il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, recante norme comuni per il mercato interno del gas, ed in particolare

Dettagli

Procedura di gara e criteri di aggiudicazione: procedura aperta con il criterio del prezzo più

Procedura di gara e criteri di aggiudicazione: procedura aperta con il criterio del prezzo più PROVINCIA DI PISTOIA Piazza S. Leone n. 1, Pistoia Tel. 0573/374249, Fax 0573/374543: DISCIPLINARE DI GARA PROCEDURA APERTA PER PROVVISTA DI FONDI TRIENNIO 2006/2008 PER IL FINANZIAMENTO DI OPERE PUBBLICHE

Dettagli

COMUNE DI MARUGGIO Provincia di Taranto REGOLAMENTO PER LA DISMISSIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO COMUNALE

COMUNE DI MARUGGIO Provincia di Taranto REGOLAMENTO PER LA DISMISSIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO COMUNALE COMUNE DI MARUGGIO Provincia di Taranto REGOLAMENTO PER LA DISMISSIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO COMUNALE Approvato con delibera del consiglio comunale n.18 del 23.3.2015 Sommario ART.1 - OGGETTO

Dettagli

CONVENZIONE TRA L AUTORITÀ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE E DIGITPA

CONVENZIONE TRA L AUTORITÀ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE E DIGITPA CONVENZIONE TRA L AUTORITÀ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE E DIGITPA PER LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI SUGLI APPALTI PUBBLICI DI SERVIZI E FORNITURE NELL AMBITO ICT

Dettagli

AVVISO DI GARA PER PROCEDURA NEGOZIATA PER AFFIDAMENTO SERVIZI ASSICURATIVI DIVERSI

AVVISO DI GARA PER PROCEDURA NEGOZIATA PER AFFIDAMENTO SERVIZI ASSICURATIVI DIVERSI AVVISO DI GARA PER PROCEDURA NEGOZIATA PER AFFIDAMENTO SERVIZI ASSICURATIVI DIVERSI Questo Comune indice una procedura negoziata per l affidamento di servizi assicurativi diversi per anni tre, dal 01.01.2004

Dettagli

DISCIPLINARE DI GARA

DISCIPLINARE DI GARA ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DEL LAZIO E DELLA TOSCANA M. ALEANDRI DISCIPLINARE DI GARA Procedura negoziata di cottimo fiduciario per l affidamento della fornitura di n. 10 contatori automatizzati

Dettagli

PROCEDURE OPERATIVE PER L UTILIZZO DELL ALBO FORNITORI E DELLE GARE ON-LINE

PROCEDURE OPERATIVE PER L UTILIZZO DELL ALBO FORNITORI E DELLE GARE ON-LINE Direzione Acquisti e Contratti Il Direttore PROCEDURE OPERATIVE PER L UTILIZZO DELL ALBO FORNITORI E DELLE GARE ON-LINE 1 PROCEDURA OPERATIVA ALBO FORNITORI 1.1 ALBO FORNITORI L Albo Fornitori contiene

Dettagli

Comune di Ladispoli. Servizio 1125 AREA II SETTORE II PARTECIPATE E SERVIZI INFORMATICI. e-mail: riccardo.rapalli@comune.ladispoli.rm.gov.

Comune di Ladispoli. Servizio 1125 AREA II SETTORE II PARTECIPATE E SERVIZI INFORMATICI. e-mail: riccardo.rapalli@comune.ladispoli.rm.gov. Comune di Ladispoli Servizio 1125 AREA II SETTORE II PARTECIPATE E SERVIZI INFORMATICI e-mail: riccardo.rapalli@comune.ladispoli.rm.gov.it UFFICIO DETERMINAZIONI Registro Unico n. 512 del 02/04/2014 RIFERIMENTI

Dettagli

REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 16 DI PADOVA PADOVA FORNITURA DI UNA SOLUZIONE INFORMATICA-SOFTWARE E

REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 16 DI PADOVA PADOVA FORNITURA DI UNA SOLUZIONE INFORMATICA-SOFTWARE E DISCIPLINARE DI PROCEDURA IN ECONOMIA REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 16 DI PADOVA PADOVA FORNITURA DI UNA SOLUZIONE INFORMATICA-SOFTWARE E RELATIVI SERVIZI DI IMPLEMENTAZIONE E MANUTENZIONE PER IL CONTROLLO

Dettagli

Normativa sugli Appalti

Normativa sugli Appalti Normativa sugli Appalti Verifiche sul rispetto della normativa in materia di appalti pubblici Milano, 7 giugno 2012 Francesca Barletta Archidata Srl Assistenza tecnica PO Italia Svizzera 2007-2013 Agenda

Dettagli

Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea. 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Fax (325) 29 29 42 670

Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea. 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Fax (325) 29 29 42 670 UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Fax (325) 29 29 42 670 e-mail: mp-ojs@opoce.cec.eu.int Info e formulari on-line:

Dettagli

Allegato IX A. Informazioni che devono figurare nei bandi e negli avvisi di appalti pubblici

Allegato IX A. Informazioni che devono figurare nei bandi e negli avvisi di appalti pubblici Allegato IX A Informazioni che devono figurare nei bandi e negli avvisi di appalti pubblici AVVISO DI PUBBLICAZIONE DI UN AVVISO DI PREINFORMAZIONE SUL PROFILO DI COMMITTENTE 1. Paese dell'amministrazione

Dettagli

CENTRO AGRO ALIMENTARE DI PARMA

CENTRO AGRO ALIMENTARE DI PARMA BANDO DI GARA AFFIDAMENTO SERVIZIO SALE AND LEASE BACK SEZIONE I AMMINISTRAZIONE GIUDICATRICE DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO Centro Agro-Alimentare e Logistica S.r.l. Consortile Via dei Mercati

Dettagli

Green meeting e CSR: un futuro verde o al verde. Green meeting e CSR: un futuro verde o al verde

Green meeting e CSR: un futuro verde o al verde. Green meeting e CSR: un futuro verde o al verde Green meeting e CSR: un futuro verde o al verde Green meeting e CSR: Elementi ambientali negli appalti pubblici un futuro verde o al verde secondo la normativa contrattuale Stefano Manetti Hotel NH Touring

Dettagli

AVVISO FORMAZIONE ELENCO IMPRESE PER AFFIDAMENTO IN ECONOMIA O TRAMITE PROCEDURA NEGOZIATA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE

AVVISO FORMAZIONE ELENCO IMPRESE PER AFFIDAMENTO IN ECONOMIA O TRAMITE PROCEDURA NEGOZIATA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE AREA 24 S.p.A. Corso Cavallotti, 51 18038 SANREMO Tel. 0184 524066 / Fax 0184 524064 area24spa@area24spa.it AVVISO FORMAZIONE ELENCO IMPRESE PER AFFIDAMENTO IN ECONOMIA O TRAMITE PROCEDURA NEGOZIATA DI

Dettagli

COMUNE di BADESI PROVINCIA OLBIA-TEMPIO Area Servizi Sociali BANDO DI GARA ART. 1

COMUNE di BADESI PROVINCIA OLBIA-TEMPIO Area Servizi Sociali BANDO DI GARA ART. 1 COMUNE di BADESI PROVINCIA OLBIA-TEMPIO Area Servizi Sociali BANDO DI GARA Il responsabile dell Area Servizi Sociali rende noto che questo Comune intende procedere all appalto del servizio in oggetto:

Dettagli

La creazione di una Richiesta di Offerta LIM + Notebook

La creazione di una Richiesta di Offerta LIM + Notebook La creazione di una Richiesta di Offerta LIM + Notebook con criterio di aggiudicazione all Offerta Economicamente più Vantaggiosa Edizione Progetto LIM 2011 Giugno 2011 Lavori preliminari Fuori MePA: Documentazione

Dettagli

L Acquisizione di beni e l affidamento della progettazione e/o realizzazione di servizi e interventi sociali

L Acquisizione di beni e l affidamento della progettazione e/o realizzazione di servizi e interventi sociali Regolamento per L Acquisizione di beni e l affidamento della progettazione e/o realizzazione di servizi e interventi sociali ( approvato con delibera di C.C. n. 17 del 29/07/05) Sommario SOMMARIO... 2

Dettagli

Revisione febbraio 2014

Revisione febbraio 2014 REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI (ai sensi dell art. 206 del D.lgs. 163/06 e della direttiva 2004/17/CE) Modifica dir. CEE 2004/17/CE e 2004/18/CE nuove

Dettagli

COMUNE DI POGGIBONSI (Provincia di Siena)

COMUNE DI POGGIBONSI (Provincia di Siena) SETTORE LAVORI PUBBLICI E MANUTENZIONI PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE Servizio proponente SUPPORTO AMMINISTRATIVO L.P. DETERMINAZIONE N. 163/LP DEL 07/11/2014 OGGETTO SERVIZIO DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Dettagli

COMUNE DI SELARGIUS Provincia di Cagliari

COMUNE DI SELARGIUS Provincia di Cagliari COMUNE DI SELARGIUS Provincia di Cagliari Originale DETERMINAZIONE N. 78 del 09/02/2015 AREA 9 - Segreteria Generale - Affari Generali - Contratti - Biblioteca, Musei - Servizi Informatici Servizio appalti

Dettagli

ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE Allegato B alla delibera n. 380/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L analisi dell impatto regolamentare richiede di valutare: a) l ambito dell intervento regolamentare proposto, con particolare

Dettagli

Bando di gara d appalto a procedura ristretta accelerata C.I.G. n. 0293732B4D

Bando di gara d appalto a procedura ristretta accelerata C.I.G. n. 0293732B4D Bando di gara d appalto a procedura ristretta accelerata C.I.G. n. 0293732B4D SEZIONE I AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE 1.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto Ministero delle Infrastrutture e

Dettagli

Denominazione ufficiale: REGIONE BASILICATA Dip. Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità Uff. Prevenzione e Controllo Ambientale

Denominazione ufficiale: REGIONE BASILICATA Dip. Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità Uff. Prevenzione e Controllo Ambientale UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Fax (+352) 29 29 42 670 E-mail: mp-ojs@opoce.cec.eu.int In fo e formulari

Dettagli

COMUNE DI SERAVEZZA (Provincia di Lucca)

COMUNE DI SERAVEZZA (Provincia di Lucca) COMUNE DI SERAVEZZA (Provincia di Lucca) DETERMINAZIONE N. 446 DEL 14-04-2010 DEL REGISTRO GENERALE SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO Servizio ECONOMATO SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO Servizio Finanziario Registro

Dettagli

1/ 14 ENOTICES_massimo_stefano 21/05/2010- ID:2010-064891 Formulario standard 2 - IT RICERCA SOCIO PRIVATO MAGGIORITARIO SOCIETA' MISTA FARMACEUTICA

1/ 14 ENOTICES_massimo_stefano 21/05/2010- ID:2010-064891 Formulario standard 2 - IT RICERCA SOCIO PRIVATO MAGGIORITARIO SOCIETA' MISTA FARMACEUTICA 1/ 14 ENOTICES_massimo_stefano 21/05/2010- ID:2010-064891 Formulario standard 2 - IT UNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta ufficiale dell'unione europea 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo

Dettagli

Bando di gara. Servizi

Bando di gara. Servizi 1/6 Avviso nel sito web TED: http://ted.europa.eu/udl?uri=ted:notice:340698-2013:text:it:html Italia-Oristano: Raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti ospedalieri 2013/S 197-340698 Bando di gara Servizi

Dettagli

Azienda Regionale Centrale Acquisti S.p.A. Bando di gara d appalto I.1) Denominazione indirizzi e punti di contatto: ARCA Azienda Regionale Centrale

Azienda Regionale Centrale Acquisti S.p.A. Bando di gara d appalto I.1) Denominazione indirizzi e punti di contatto: ARCA Azienda Regionale Centrale Azienda Regionale Centrale Acquisti S.p.A. Bando di gara d appalto I.1) Denominazione indirizzi e punti di contatto: ARCA Azienda Regionale Centrale Acquisti S.p.A., Via Fabio Filzi, n. 22, 20124, Milano,

Dettagli

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni.

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. QUADRO NORMATIVO ( Stralcio in Allegato n.1): L art. 23 della L.62/2005 (Comunitaria 2004) ha

Dettagli