INDIVIDUAZIONE DEGLI EVENTI

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1 PARTE PRIMA Premessa In accordo con gli obblighi normativi ed in sintonia con una nuova sensibilità nei confronti del problema del lavoro in condizioni di sicurezza, si è proceduto alla stesura di un piano interno di emergenza, che si prefigge i seguenti obbiettivi: a) controllare l emergenza fin dal primo insorgere in modo da contenerne gli effetti in primis su tutte le persone che si trovano all interno del plesso scolastico. b) pianificare strategie ed azioni necessarie a proteggere tali persone dagli eventi responsabili dell emergenza c) coordinare il più possibile sinergicamente le diverse squadre di emergenza, il Personale interno e la direzione didattica per fronteggiare e gestire lo stato di emergenza d) informare e formare il Personale interno, gli studenti e i genitori sulle modalità più appropriate e corrette per gestire le situazioni di emergenza. Partendo dal fatto che per emergenza si intende un qualunque evento capace di determinare una improvvisa interruzione della attività lavorativa ingenerando una sensazione di ansia ed nelle persone coinvolte che sentono minacciata la propria e/o altrui incolumità, è facile dedurre che le caratteristiche tipiche di ogni situazione di emergenza sono quindi la sua pericolosità e la sua imprevedibilità nei tempi e nei modi: ciò rende dunque questo tipo di evento mai interamente codificabile e quindi molto difficile da gestire. L unico modo di affrontarlo è perciò quello di pianificare il più possibile la gestione dell emergenza e di intervenire immediatamente. Per conseguire tutti questi obiettivi l elaborazione del piano di emergenza deve passare attraverso le seguenti fasi: 1)- Individuazione degli eventi più probabili 2)- Individuazione delle strategie 3)- Individuazione delle persone e degli incarichi INDIVIDUAZIONE DEGLI EVENTI Sulla base di una indagine di eventi pregressi sia nel territorio che nell Istituto sono state individuate tre categorie di eventi probabili, come di seguito riportato: EVENTI ESTERNI : Terremoto Tromba d aria Scoppio Telefonate anonime Situazioni particolari che richiedano uscita obbligata dall edificio EVENTI INTERNI :

2 Incendio Allagamento Fuga di gas Scoppio EVENTI DI SETTORE : Emergenza elettrica Malori o infortuni INDIVIDUAZIONE DELLE STRATEGIE Se si esamina la tipologia degli eventi supposti si noterà che quelli meno rischiosi in quanto più circostanziati e facilmente gestibili sono quelli di settore, per cui per essi si prenderanno in esame le rispettive strategie di intervento solo in modo marginale. Per ora quindi si valuteranno solo gli altri tipi di evento. 1) INCENDIO Chiunque si trovi all interno dell edificio e rilevi un principio di incendio o uno sviluppo sospetto di fumo o un incendio in atto dovrà: 1. mantenere il più possibile la calma e avvertire il Personale incaricato che se è il caso (incendio nella fase iniziale o di piccole proporzioni) interviene immediatamente con gli estintori a disposizione nell area interessata. (in caso di impiego di estintori a gas Halon in locali chiusi abbandonare immediatamente i locali dopo la scarica) 2. avvertire il Dirigente Scolastico (o il Suo Sostituto) che si recherà sul luogo e disporrà se è il caso lo stato di preallarme che consiste nel dare immediatamente le disposizioni affinché ci si tenga pronti a interrompere l erogazione del gas e dell energia elettrica, siano lasciate libere le linee telefoniche, ci si tenga pronti ad avvertire i VVF e le classi con i relativi Docenti si dispongano per una eventuale evacuazione dell edificio. 3. se il problema si risolve entro pochi minuti il Dirigente Scolastico (o il Suo Sostituto) dichiara la cessazione dello stato di preallarme e la fine dell emergenza; se entro tale limite l incendio non fosse domato ma tende ad assumere più vaste proporzioni Egli disporrà lo stato di emergenza che consiste in: avvertire i Vigili del Fuoco avvertire eventualmente il Pronto Soccorso dare il segnale per l evacuazione dell edificio impartire le disposizioni affinché sia interrotta l erogazione del gas e della corrente elettrica procedere alla compartimentazione (se possibile) della zona interessata in modo da isolare le zone circostanti attivare la squadra antincendio affinché allontani il più possibile dalla zona di combustione eventuali materiali combustibili o infiammabili al fine di circoscrivere l incendio o rallentarne la propagazione e utilizzi eventualmente gli idranti per provare a domarlo e tenere basse le temperature nelle zone immediatamente circostanti. Durante tali operazioni si abbia l accortezza

3 di stare lontani dalle superfici vetrate che potrebbero esplodere a causa del calore; nel caso si abbia a che fare con una persona avvolta dalle fiamme non dirigere mai su di essa il getto di un estintore ma usare grandi quantità di acqua o avvolgerla con coperte o indumenti tendando di soffocare le fiamme. Al termine dell incendio sarà poi opportuno accertarsi che non permangano focolai nascosti o braci, arieggiare sempre molto bene i locali per eliminare gas o vapori, procedere ad una verifica dei danni provocati ad impianti elettrici, rete gas, arredi e strutture civili, eventuali macchinari presenti, affidandosi alla consulenza dei tecnici dei VVFF., ripristinando le condizioni di agibilità e sicurezza nei locali, in modo da riprendere le normali attività lavorative. 2) - TERREMOTO Tutto il Personale della Scuola è tenuto a mantenere la calma restando per tutta la durata della scossa con la propria classe nel locale in cui si trova e rispettando tutte le norme di sicurezza previste per questo tipo di evento con l obiettivo di salvaguardare l incolumità degli alunni, assumendo e facendo assumere agli stessi tutte le misure di autoprotezione conosciute ed elencate sinteticamente negli appositi cartelli affissi alla porta delle aule. Il Dirigente Scolastico (o il Suo Sostituto) provvederà da parte sua ad attivare lo stato di emergenza predisponendo che: sia immediatamente chiusa la valvola generale di intercettazione gas sia immediatamente disattivata la fornitura dell energia elettrica sia chiusa la valvola di intercettazione dell acqua non siano usati i telefoni si proceda a scossa ultimata alla fase di evacuazione prestando aiuto agli alunni disabili e sotto il controllo dei Collaboratori di piano che abbandoneranno l edificio solamente dopo aver verificato che all interno dei locali non vi siano persone in difficoltà (prestare aiuto) o rimaste bloccate (in caso contrario avvertire immediatamente i VVFF) o che non vi siano persone ferite (in caso contrario avvertire immediatamente il Pronto Soccorso). Si rimane quindi in attesa di istruzioni, sintonizzando una radio a batterie sulla frequenza di una rete pubblica nazionale. Prima di riprendere le attività ispezionare con cautela i locali verificando l assenza di lesioni strutturali, di fughe di gas, di principi di incendio, di versamenti di liquidi pericolosi, di visibili danni alle macchine, apparecchi, quadri e linee di distribuzione elettrica, di carichi instabili; far quindi effettuare da personale competente gli interventi di ripristino, chiedendo aiuto, ove necessario ai VVF, all ASL, all azienda dell Energia Elettrica, all Azienda del Gas e Acqua 3) ALLAGAMENTO Chiunque si trovi all interno dell edificio e si accorga di una considerevole presenza di acqua all interno di un locale o di una situazione di fuga notevole di acqua da un impianto dovrà mantenere la calma e avvertire immediatamente il Personale di piano e/o il Dirigente Scolastico (o il Suo Sostituto). 1. il Dirigente Scolastico (o il Suo Sostituto) disporrà lo stato di preallarme che consiste nel dare immediatamente le disposizioni agli addetti all emergenza affinché si interrompa immediatamente l erogazione dell energia elettrica e dell acqua e siano lasciate libere le linee telefoniche per le eventuali chiamate di soccorso e le classi con i relativi Docenti si dispongano

4 per una eventuale evacuazione dell edificio. In questa fase si provvederà anche ad avvisare l azienda gas acqua ACAM. 2. il Dirigente Scolastico (o il Suo Sostituto) si recherà quindi sul posto per verificare se vi siano cause accertabili della fuga d acqua (rubinetti aperti, rottura di tubazioni, lavori in corso su tubazioni all esterno o lavori di movimentazione terra o scavo in strade o edifici limitrofi) e se la causa dell allagamento è facilmente definibile e controllabile può dichiarare la fine dell emergenza e diramare il cessato allarme se al contrario la causa fosse dovuta a fatto non certo e/o comunque non controllabile il Dirigente Scolastico (o il Suo Sostituto) dichiara lo stato di emergenza che consiste in: far evacuare ordinatamente tutte le Persone presenti nell edificio fatta eccezione per il Personale addetto all emergenza far presidiare l ingresso per impedire l accesso a chiunque non sia addetto alle operazioni di emergenza. se fosse necessario richiedere anche l intervento dei VVF. Al termine dell emergenza si provvederà a drenare e ad assorbire l acqua dal pavimento verificando che questo sia asciutto e non scivoloso, e che l acqua non abbia raggiunto quadri elettrici e scatole di derivazione; se questo è avvenuto non richiudere l interruttore generale fino al completamento di tutte le attività di manutenzione e ripristino. 4) - FUGA DI GAS Chiunque si accorga della presenza di gas in un ambiente dovrà avvertire immediatamente il Personale di piano o direttamente il Dirigente Scolastico (o il Suo Sostituto). Il Dirigente Scolastico (o il Suo Sostituto) disporrà lo stato di preallarme che consiste nel dare tutte le disposizioni affinché: sia immediatamente interrotta l erogazione del gas agendo sulla apposita valvola di intercettazione esterna, siano immediatamente spente eventuali fiamme libere e sia immediatamente aperto l interruttore generale dell energia elettrica. siano aperte tutte le finestre dei locali interessati e sia immediatamente avvisata la Società Acqua e Gas ACAM Nel caso lo ritenga opportuno il Dirigente Scolastico (o il Suo Sostituto) può diramare l ordine di evacuazione 5) NUBE TOSSICA Nel caso di nube tossica esterna è indispensabile conoscere la durata del rilascio ed evacuare solo in caso di effettiva necessità: pertanto il Dirigente Scolastico (o il Suo Sostituto) dovrà tenersi in contatto con gli enti esterni per la sicurezza aspettando l arrivo delle Autorità o le disposizioni delle stesse per via telefonica o sintonizzandosi con una radio su una emittente locale. Contemporaneamente disporrà lo stato di emergenza dando ordine che: tutti restino nelle proprie aule sigillando gli interstizi di porte e finestre con stracci bagnati tutte le persone che si trovino eventualmente all esterno siano richiamate a rientrare velocemente

5 in caso di sospetto di atmosfera esplosiva far aprire l interruttore generale dell energia elettrica e non usare telefoni. 6) - ORDIGNO ESPLOSIVO o TELEFONATE ANONIME Chiunque si accorga di un oggetto sospetto o riceva telefonate di segnalazione anche se effettuate in forma anonima, dovrà: 1. Non avvicinarsi all oggetto né tentarne l identificazione o la sua rimozione. 2. Avvertire immediatamente il Dirigente Scolastico (o il Suo Sostituto) che dispone lo stato di allarme che consiste nel : telefonare immediatamente alla Centrale di Polizia dare disposizione che siano lasciate libere le linee telefoniche dare il segnale di evacuazione dell edificio presidiare l ingresso impedendo l accesso a chiunque non sia addetto alle operazioni di emergenza 7) - TROMBA D ARIA In questa evenienza il Dirigente Scolastico (o il Suo Sostituto) dovrà dare disposizioni affinché nella scuola si chiudano tutte le porte e le finestre assicurandosi che nessuno rimanga all esterno, e affinchè gli alunni e il personale si proteggano in luoghi che siano riparati e lontani da superfici vetrate, in attesa della fine dell emergenza. 8) - EVENIENZE DI SETTORE Per tutti gli eventi di questo tipo il Dirigente Scolastico (o il Suo Sostituto) al fine di garantire la protezione e l incolumità delle persone coinvolte nell evento dovrà adottare e porre in essere tutte le misure di sicurezza necessarie e ritenute di volta in volta più opportune INDIVIDUAZIONE DELLE PERSONE INCARICHI E DISPOSIZIONI Al fine di non essere colti impreparati, dovendo quindi ricorrere a pericolose improvvisazioni, da una situazione di emergenza si rende indispensabile l organizzazione della diffusione degli ordini e delle informazioni e della messa in atto delle azioni previste in un simile evento. Decide lo STATO DI EMERGENZA: Il Dirigente Scolastico, o in sua assenza il suo Sostituto, o qualcuno da loro Delegato a seguito di situazione di crisi constatata o comunicata dal Personale interno. Diffonde l ORDINE DI EVACUAZIONE: Il Dirigente Scolastico, o in sua assenza il suo Sostituto, o qualcuno da loro Delegato direttamente o tramite qualcuno incaricato al momento. SEGNALE DI EVACUAZIONE: azionamento della campanella con 4 suoni brevi - pausa 4 suoni brevi pausa etc.); se ciò non fosse possibile per mancanza di corrente, si dovrà ricorrere all impianto autonomo di allarme e nel caso anche questo risultasse fuori uso si ricorrerà in alternativa alla diffusione a voce ( Collaboratori Scolastici in servizio).

6 AZIONAMENTO DEL SEGNALE DI ALLARME: uno dei Collaboratori Scolastici in servizio CHIAMATE DI SOCCORSO: il Collaboratore Scolastico in servizio al presidio di ingresso secondo i criteri della scheda guida ivi affissa dopo aver ricevuto disposizioni dal Responsabile dell Emergenza. COORDINAMENTO DELLE EMERGENZE: il Dirigente Scolastico, in sua assenza il Suo Sostituto o un loro Delegato, e, se presente, il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione. Il (i) Coordinatore (i) dell emergenza ricevuta la segnalazione attivano lo stato di allerta e si recano (quando necessario) sul posto valutando la situazione e la possibilità di evacuare l edificio secondo le procedure prestabilite per ogni tipo di emergenza. Impartisce gli ordini di disattivazione degli impianti (acqua, gas, elettricità) sia di piano che generali; attiva l intervento delle squadre antincendio e primo soccorso; dà l ordine di diffondere il segnale di evacuazione e quello di fine emergenza; ad evacuazione conclusa si insedia nell area esterna immediatamente antistante l ingresso dell edificio per coordinare l emergenza, tenere eventuali contatti con le autorità esterne e i soccorritori e raccogliere le comunicazioni provenienti dai punti di raccolta soprattutto riguardo a eventuali casi di persone ferite o disperse che tempestivamente dovranno essere comunicate alle squadre di soccorso esterne. CONTROLLO DELL EVACUAZIONE : i Collaboratori scolastici in servizio. Hanno il compito di disattivare (laddove possibile) le forniture di corrente (al piano in cui operano) agendo sugli interruttori dei quadri (di piano); in caso di non funzionamento dei segnali sonori devono diramare vocalmente l ordine di evacuazione a tutte le classi e le persone che si trovano al piano; durante lo sfollamento favoriscono il deflusso aprendo preventivamente le porte di emergenza e controllano l esodo invitando alla calma e sorvegliando che siano seguiti i previsti percorsi d esodo vietando l uso delle scale interne (laddove presenti le scale di emergenza), dell ascensore e di tutti i percorsi d esodo non autorizzati; controllano che nei locali non siano rimaste persone in difficoltà chiudendo le porte eventualmente lasciate aperte; eventualmente collaborano all esodo di persone disabili; a sfollamento completato raggiungono l area di raccolta assegnata. I Collaboratori scolastici che sono in servizio nei presidi di ingresso hanno il compito di attivare il segnale sonoro, di intervenire se richiesto sulla disattivazione generale delle forniture acqua gas elettricità, di bloccare il traffico nelle vie di transito dell'area perimetrale esterna mantenendole libere e di verificare che i cancelli siano aperti per l'accesso ai mezzi di emergenza CONTROLLO DELL EVACUAZIONE DELLE SINGOLI CLASSI: l Insegnante in orario presente in classe al momento. A tale scopo egli dovrà: contribuire a mantenere la calma nella classe attivando (nelle situazioni in cui è previsto) lo stato di allerta: ciò significa prendere il registro e portarsi aprendola sulla porta della propria aula o altro locale in attesa di ulteriori disposizioni; durante tale fase gli alunni, alzatisi dai loro banchi, lo seguiranno ordinatamente, senza spingere né gridare avvicinandosi anch essi alla porta del locale, pronti se fosse necessario ad evacuare l edificio. alla diffusione dell ordine di evacuazione iniziare a far defluire la propria classe solo ad avvenuta chiusura della porta del locale che precede iniziare lo sfollamento (ai vari piani) sempre delle classi più vicine alle porte o alle scale di emergenza far defluire la classe preceduta dall alunno aprifila e seguirla insieme all alunno chiudifila dopo aver controllato che nell aula non siano rimaste persone attardate o in difficoltà abbandonare il locale per ultimi chiudendo sempre la porta del locale controllare che i propri alunni escano in fila senza né spingere o correre, né gridare, senza attardarsi e muovendo a passo sostenuto.

7 controllare che l esodo avvenga lungo i percorsi stabiliti fino al punto di raduno previsto mantenendo comunque la classe coesa ed evitando nel modo più assoluto rallentamenti o soste lungo i percorsi d esodo esterni. mantenere coesa la classe nel punto di raduno eseguendo l appello e compilando la scheda di evacuazione presente nel registro di classe consegnare la scheda di evacuazione compilata in ogni sua parte al Coordinatore Emergenza solo nel caso che nella propria classe ci siano feriti o dispersi attendere, mantenendo coeso il gruppo, nel punto di raduno eventuali ulteriori disposizioni o il segnale di rientro per cessata emergenza. nel caso di presenza di alunni portatori di handicap motori devono prestare aiuto le persone preventivamente designate all assistenza quali l insegnante di sostegno ove presente e un Collaboratore Scolastico i Docenti eventualmente impiegati nelle squadre di emergenza dovranno immediatamente essere sostituiti nelle rispettive classi ASSISTENZA AI DISABILI: è compito dell' Insegnante di sostegno se presente; in sua assenza da Alunni Chiudifila a ciò designati coadiuvati se è il caso dall' Insegnante di classe o da un Collaboratore Scolastico INTERRUZIONE EROGAZIONE GAS ACQUA CORRENTE ELETTRICA: è compito dei Collaboratori Scolastici in servizio ai rispettivi piani, previo ordine del Coordinamento Emergenza o comunque nel caso di diramazione del segnale di evacuazione. GESTIONE PRINCIPI DI INCENDIO: i principi di incendio o gli incendi di piccole proporzioni sono gestiti dalla SQUADRA EMERGENZA INCENDI (almeno due persone per piano) costituita da Personale interno formato (laddove disponibile) o da Personale interno di adeguate capacità in attesa di formazione ma adeguatamente informato mediante azione interna. Essa dovrà intervenire secondo le seguenti modalità: fare in modo che la comunicazione dell evento arrivi prima possibile al Dirigente Scolastico o al suo Sostituto mentre un operatore interviene con l estintore più vicino, l altro provvede a trasferirne in zona un secondo, predisponendolo per l uso nelle immediate vicinanze del focolaio. il secondo operatore provvederà poi ad allontanare dalla zona dell incendio sia le persone che eventuali materiali infiammabili e a compartimentare se possibile l area interessata valutato che si tratta di incendio di piccole proporzioni si provvede ad arieggiare la zona in modo da tenere bassa la temperatura dell aria onde evitare accensione di altro materiale presente e per far evacuare fumi e gas eventualmente presenti e responsabili di intossicazioni e ulteriori incendi. utilizzo degli estintori come da addestramento, e cioè: o o o una prima erogazione di attacco a ventaglio per poter avanzare e aggredire il fuoco da vicino nel caso si utilizzino contemporaneamente due estintori operare rispetto alle fiamme con un angolo massimo di 90 dirigere il getto alla base della fiamma senza attraversarla operando prima sulle fiamme più vicine e quindi periferiche e poi su quelle al centro

8 se si riscontra notevole quantità di fumi attivare l apertura dei sistemi di evacuazione per mezzo degli appositi pulsanti installati e segnalati nell atrio del piano terra. ad incendio domato accertarsi che non permangano focolai nascosti o altre sorgenti di innesco arieggiare sempre i locali prima di renderli agibili UTILIZZO DI ESTINTORI O IDRANTI: i componenti della SQUADRA ANTINCENDIO o in caso di seria urgenza chiunque del Personale interno presente al piano si ritenga in grado di farlo. COMUNICAZIONE DELLE EMERGENZE 1. Internamente la comunicazione di uno stato di emergenza al Dirigente Scolastico o al Suo Sostituto avviene o direttamente per via vocale da parte del Personale interno o indirettamente per via telefonica. Il messaggio dovrà in modo sintetico contenere oltre alle generalità di chi lo trasmette anche il Piano e il N del Locale dell evento, nonché il tipo di emergenza che si è verificata. 2. La comunicazione istantanea di un pericolo grave di incendio interno può avvenire immediatamente per allarme sonoro azionando uno dei tanti pulsanti predisposti allo scopo o per via vocale direttamente al Dirigente Scolastico o al Suo Sostituto 3. La comunicazione di uno stato di emergenza ai corpi di soccorso esterni avviene telefonicamente attraverso i seguenti numeri CASO DI INCENDIO 115 VIGILI DEL FUOCO CASO DI INFORTUNIO O MALORE PRONTO SOCCORSO FUGA DI GAS METANO ACAM GAS PERDITA D ACQUA ACAM ACQUA EMERGENZA ELETTRICA ENEL ORDIGNO ESPLOSIVO ATTO TERRORISTICO 112 CARABINIERI 113 POLIZIA 0187/ VIGILI URBANI AVVELENAMENTO 0187/ CENTRO ANTIVELENI La telefonata sarà breve, chiara e dovrà contenere: - generalità e ruolo della persona che la esegue - nominativo della Scuola, indirizzo e recapito telefonico - descrizione sintetica della natura dell emergenza e della sua gravità 4. La comunicazione dell evacuazione dell edificio avviene mediante utilizzo della campanella didattica e via interfono o in alternativa mediante l utilizzo del sistema autonomo di allarme sonoro o nel caso tutto ciò non fosse possibile vocalmente locale per locale mediante personale in servizio ai piani

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