Gli ATS Ambiti Territoriali sociali DSS 3 Imperiese Mercoledì 29 Aprile Silvana Bergonzo Direttore Sociale DSS n.

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1 Gli ATS Ambiti Territoriali sociali DSS 3 Imperiese Mercoledì 29 Aprile 2015 Silvana Bergonzo Direttore Sociale DSS n. 3 Imperiese

2 Alcuni concetti di base che possono facilitare l'attività di questo Operatore volontario: DOVE OPERA CON CHI OPERA COME OPERA CON QUALI STRUMENTI CON QUALI OBIETTIVI

3 DOVE OPERA L'AVI CARATTERISTICHE TERRITORIALI E DEMOGRAFICHE DEL DSS 3 Il territorio del Distretto Sociosanitario n. 3 Imperiese si estende per una superficie di 523 Km2, con una popolazione totale di La densità di popolazione pertanto è di 142 abitanti per Km2, concentrata maggiormente lungo la fascia costiera ed è caratterizzata da una forte dispersione territoriale nella fascia montana. L entroterra inoltre è contraddistinto dalla presenza di un numero molto elevato di piccoli comuni. Infatti, i comuni con una popolazione inferiore ai abitanti sono n. 24 su 35.

4 DOVE OPERA L'AVI CARATTERISTICHE TERRITORIALI E DEMOGRAFICHE DEL DSS 3 La percentuale di popolazione anziana è pari al 27 %, con punte nella Valle Arroscia del 34 %. Anche l'indice di vecchiaia è elevato. Nel Distretto sociosanitario 3 l'indice di vecchiaia medio ammonta è di 388, superiore all'indice medio regionale 238 e all'indice medio nazionale 151,4. Ed è interessante notare come, nell Ambito territoriale Sociale n. 14, l indice di vecchiaia ammonti addirittura a 599 denotando un alta percentuale di popolazione anziana in rapporto alla popolazione giovanile.

5 CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE La Liguria è articolata in 19 Distretti sociosanitari (vedi cartina) e 5 Aziende sanitarie Locali. Il Distretto sociosanitario 3 appartiene all'asl 1 Imperiese, insieme ai Distretti 1 Ventimigliese e 2 Sanremese. All'interno del Distretto sociosanitario 3 attraverso l'associazione di comuni prima e ora le unioni, vi sono 5 Ambiti Territoriali sociali 10, 11, 12, 13, 14. (vedi comuni afferenti).

6 ARTICOLAZIONE TERITORIALE

7 IL DISTRETTO SOCIOSANITARIO 3 Articolazione territoriale interna all'asl 1 Imperiese Comprende 5 Ambiti territoriali Sociali 35 Comuni

8 ATS 10 San Lorenzo al mare Val Prino ATS 11 Imperia ATS 12 Diano Marina Golfo Dianese ATS 13 Pontedassio Valle Impero ATS 14 Pornassio- Valle Arroscia

9 ATS 10 San Lorenzo al Mare - via Vignasse, 22 Cipressa Civezza Costarainera Dolcedo Pietrabruna Prelà Vasia

10 ATS 11 IMPERIA ATS 12 Diano Marina p.za Martiri della Libertà, 1 Cervo Diano Arentino Diano Castello Diano S. Pietro San Bartolomeo al Mare Villa Faraldi

11 ATS 13 Pontedassio p.za Vittorio Emanuele Aurigo Borgomaro Caravonica Cesio Chiusanico Chiusavecchia Lucinasco

12 ATS 14 Pornassio Pieve di Teco Aquila d Arroscia Armo Borghetto d Arroscia Cosio d Arroscia Mendatica Montegrosso Pianlatte Ranzo Rezzo Vessalico

13 Il Distretto sociosanitario e gli Ambiti territoriali sociali erogano servizi sociali e sociosanitari a favore di Anziani, Minori, Disabili e Adulti in difficoltà.

14 DISTRIBUZIONE RISORSE Anziani 25,30% Minori 25,17 % Disabili 30,73 % Disagio Adulti 18,80 % Costi 25% 25% 19% 31%

15 Gli anziani seguiti nel 2013 dagli Ambiti Territoriali sociali e dal Distretto sociosanitario sono stati 3091; 400 usufruiscono del servizio di assistenza domiciliare sia in modo diretto che attraverso assegni di cura; 88 sono inseriti in strutture residenziali con compartecipazione alla retta alberghiera da parte degli Ambiti; 209 usufruiscono di interventi di supporto alla domiciliarità (trasporto mensa) e, dato interessante, circa 1200 hanno usufruito di attività inerenti l'invecchiamento attivo (Attività di prevenzione); Gli Anziani che hanno percepito contributi per l'integrazione al reddito sono stati 192; mentre Coloro che hanno avuto accesso al segreteriato sociale e agli sportelli di cittadinanza, ammontano a (E' la casistica maggiore).

16 Coloro che hanno avuto accesso al segreteriato sociale e agli sportelli di cittadinanza, ammontano a (E' la casistica maggiore). Considerando che non tutte le Persone anziane si muovono agevolmente, possiamo senz'altro presumere che il bisogno del contatto con gli Operatori sia di gran lunga maggiore. Pertanto sarebbe opportuno implementare tale attività con l'aiuto dei custodi sociosanitari e dei Volontari.

17 Un territorio con un'alta dispersione territoriale, dove si registra un aumento costante della popolazione anziana, un aumento degli anziani soli, un aumento di bisogni sociosanitari complessi, a fronte di risorse sempre più insufficienti. Non è più possibile organizzare i servizi in base agli standard (ad es il 4% della pop. Anziana per prevedere posti/letto in struttura o nei servizi domiciliari) in quanto il dato della pop. Anziana aumenta in modo esponenziale e noi non abbiamo risorse infinite. Occorre pertanto ripensare al welfare nel suo complesso. Passare dall' welfare state ad un welfare mix e in prospettiva all' WELFARE DI COMUNITÀ.

18 CON CHI OPERA L'AVI L'Anziano Volontario si troverà ad operate a stretto contatto con : Servizi pubblici sociali e sanitari il DSS nella componente sociale e sanitaria per gli Assegni di cura, L'assistenza domiciliare integrata, L'inserimento in strutture residenziali.

19 Gli Ambiti Territoriali sociali per i servizi domiciliari assistenziali, i servizi di supporto e gli aiuti economici.

20 I Servizi del Terzo Settore: quali Cooperative Sociali, Associazioni di Volontariato Consulte civiche.

21 ESPERIENZA OPERATIVE DI RETI: LA RETE PER L'INVECCHIAMENTO ATTIVO. L'AZIENDA TEMPORANEA DI SCOPO PER GLI INTERVENTI DI COMUNITA' PER ANZIANI.

22 COME OPERA L'AVI L'AVI deve fare rete, possibilmente inserendosi nelle reti già esistenti. Appare utile a questo punto mettere in evidenza gli strumenti da conoscere, da poter promuovere ed utilizzare per la costituzione di Reti:

23 I PATTI DI SUSSIDIARIETA' E' lo strumento promosso dalla Regione ed attuato nei Distretti sociosanitari per promuovere il Welfare di comunità; E' uno strumento già previsto dalla L. 241 del 1990, ma mai attuato e normato dalla L.R. 42/2012, ove AGLI Artt. 30 e 31 prevede: Azioni e patti per il sostegno dell impegno dei privati senza finalità di profitto nell esercizio della funzione sociale.

24 Sono necessarie alcune condizioni: Una governance pubblica che emani un procedimento appunto ad evidenza pubblica, chiamando tutti i Soggetti Privati senza finalità di lucro che, con determinati requisiti, vogliano partecipare alla costituzione di un Tavolo di concertazione, per la co-progettazione; Risorse pubbliche da finalizzare ad obiettivi condivisi; La stesura di un progetto condiviso;

25 L'individuazione di un Soggetto Capofila Referente per l'ente Pubblico; La disponibilità del Soggetto Capofila ad impegnare risorse proprie nella misura almeno del 30% delle risorse complessive del progetto; La formalizzazione endoprocedimentale SUSSIDIARIETA'). in un accordo (PATTO DI

26 QUALI OBIETTIVI È AUSPICABILE CHE IL PROGETTO OVER TO OVER SI INSERISCA A PIENO TITOLO NEGLI INTERVENTI DI COMUNITÀ A SOSTEGNO DELLA FRAGILITÀ DEGLI ANZIANI.

27 GRAZIE PER L'ATTENZIONE

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