Azienda per l'assistenza sanitaria n.2 "Bassa Friulana-Isontina"

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1 Pagina n.1 Azienda per l'assistenza sanitaria n.2 "Bassa FriulanaIsontina" Gorizia N. 137 del 31/03/2015 DECRETO DEL DIRETTORE GENERALE OGGETTO: APPROVAZIONE PIANO ATTUATIVO LOCALE (PAL) ANNO 2015 IL DIRETTORE GENERALE Dott. Giovanni Pilati nominato con decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 0256/Pres. del 24 dicembre 2014, su conforme Deliberazione della Giunta Regionale n del 18 dicembre 2014, coadiuvato dal Direttore Amministrativo dott. Antonio Poggiana, nominato con decreto del Direttore Generale n. 1 del 1 gennaio 2015, dal Direttore Sanitario dott. Laura Regattin, nominato con decreto del Direttore Generale n. 2 del 1 gennaio 2015 e dal Coordinatore Sociosanitario dott. Gianfranco Napolitano nominato con decreto del Direttore Generale n. 44 del 30 gennaio 2015.

2 Pagina n.2 Il Direttore della Struttura Complessa SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO riferisce che: Con DGR n. 153 avente per oggetto LR 49/1996, art. 12 Linee annuali per la gestione del SSR per l anno 2015: approvazione ; la Giunta Regionale del F.V.G. ha approvato le Linee annuali per la gestione del SSR anno Con successiva nota prot. n. 2663/P dd. 5 febbraio 2015 la Direzione Centrale salute, integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia ha inviato le indicazioni per la redazione dei documenti contabili preventivi Con nota prot. n. 6272/P dd. 25 marzo 2015 avente per oggetto Sovraziendali 2015: riparto parziale quota di riserva la Direzione Centrale salute, integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia ha comunicato l integrazione al finanziamento per questa Azienda. In data 17 marzo 2015 è avvenuto l incontro di negoziazione intervenuto con la Direzione Centrale salute, integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia. E stato acquisito con nota prot. n /2015 il parere favorevole della Conferenza dei Sindaci, tenutasi a Gorizia in data 28 marzo 2015, in merito alla proposta di PAL. Ai sensi dell art. 25 del D.Lgs n. 118/2011 e successive modificazioni le Aziende devono adottare il bilancio preventivo economico annuale e un piano dei flussi di cassa corredato da una nota illustrativa, dal piano degli investimenti, da una relazione redatta dal direttore generale e dalla relazione del collegio sindacale. Nell esercizio 2015 il bilancio preventivo annuale degli enti del SSR, redatto in coerenza con la programmazione sanitaria e con la programmazione economicofinanziaria della Regione (art. 25 comma 1, D.lgs. n. 118/2011), deve essere composto dai seguenti documenti: a) conto economico preventivo; b) rendiconto finanziario. Le Aziende devono allegare il modello ministeriale CE e il piano dei conti che alimenta i documenti, una nota illustrativa dove sono esplicitati i criteri impiegati per l elaborazione del documento e la relazione del direttore generale che evidenzia i collegamenti con gli atti di programmazione aziendali e regionali. La DGR 458/2012 Linee guida per la predisposizione del Piano di Zona, stabilisce che nelle aree di integrazione sociosanitaria: 1. è strategica la programmazione congiunta tra Servizi sociali dei Comuni (SSC) e l Azienda per i Servizi Sanitari per la gestione dei servizi e interventi che richiedono unitamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, entro un quadro unitario, percorsi integrati per il benessere della persona, della famiglia e della comunità; 2. nella programmazione congiunta, devono essere coinvolte tutte le strutture operative dell Azienda e del sistema sociale integrato impegnate ad assicurare prestazioni/interventi e servizi afferenti alle aree di integrazione sociosanitaria (materno infantile, disabilità, malattie croniche, terminalità, anziani, salute mentale, dipendenze). La DGR 458/2012 indica inoltre la necessità di superare le asimmetrie ancora esistenti tra i diversi strumenti programmatori che regolano rispettivamente la materia sociale e quella sanitaria e pertanto stabilisce che: 1. al fine di dare concretezza agli enunciati contenuti nel Piano di Zona (PdZ) triennale, nonché al fine di un miglior raccordo con gli strumenti programmatori in materia sanitaria, è indispensabile una pianificazione attuativa annuale che declini, dettagli e specifichi le

3 Pagina n.3 indicazioni generali contenute nel piano triennale. La declinazione annuale del PDZ assume la denominazione di Programma Attuativo Annuale (PAA); 2. nella nuova programmazione locale in materia sociosanitaria il PDZ e il PAA trovano interfaccia nel PAL; 3. gli obiettivi del PDZ in ambito sociosanitario devono essere concertati tra l Assemblea dei sindaci e la direzione strategica dell Azienda. Con le Linee per la gestione 2015, in ottemperanza a quanto disposto dalle linee guida per la predisposizione dei Piani di Zona, si prevede di attuare la pianificazione locale nelle aree di integrazione sociosanitaria attraverso: 1. la predisposizione, congiuntamente ai Servizi Sociali dei Comuni, del Programma attuativo annuale da realizzare nel 2015 ed al rinnovo dell Atto d intesa; 2. il consolidamento dei livelli organizzativi ed operativi d integrazione sociosanitaria nelle aree ad alta integrazione e l implementazione dell applicazione delle metodologie e degli strumenti di lavoro integrati individuati per il conseguimento degli obiettivi. E pervenuto il parere di congruità positivo espresso con nota prot. n del 25 marzo 2015 dalla Direzione Centrale Salute, ai contenuti della programmazione locale nelle aree di integrazione sociosanitaria per l anno 2015, ai sensi di quanto previsto dalle Linee guida per la predisposizione dei Piani di zona (DGR 458/2012) e dalle Linee di gestione per il SSR per l anno 2014 (DGR 2305/2013). Come ampiamente illustrato nella parte introduttiva del PAL, al punto 2 della Premessa Bilancio Preventivo, l AAS n. 2 Bassa FriulanaIsontina, al fine di presentare il bilancio di previsione in pareggio ha previsto una manovra di contenimento dei costi pari a Peraltro è già in fase di realizzazione un Piano di rientro pluriennale da sottoporre alla approvazione della Direzione Centrale Salute, richiedendo alla Giunta Regionale un integrazione al finanziamento assegnato, qualora le prossime rendicontazioni trimestrali evidenzino la difficoltà di attuare completamente, in un unico esercizio finanziario, le manovre previste. L adozione del PAL deve avvenire entro il 31 marzo 2015 così come previsto dalle Linee per la gestione del SSR 2015 e vista la legge regionale n. 17/2014. IL DIRETTORE GENERALE PRESO ATTO della suesposta proposta e accertato che il Direttore della Struttura proponente ha attestato la regolarità amministrativa della stessa in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione nazionale e regionale, nonché la copertura della spesa prevista nel bugdet assegnato per l anno in corso; RITENUTO di dover adottare in merito i provvedimenti necessari; VISTO il D.lgs. n. 502/1992 e s.m.i., nonché la legge regionale n. 17 del 16 ottobre 2014 di Riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale e norme in materia di programmazione sanitaria e sociosanitaria; VISTA la deliberazione della Giunta Regionale n del di approvazione definitiva degli standard dell assistenza primaria e dell assistenza ospedaliera ai sensi dell art. 18 comma 3 e art. 27 comma 5 della legge regionale 17/2014; ACQUISITO il parere favorevole del Direttore Amministrativo, del Direttore Sanitario e del Coordinatore Sociosanitario per quanto di rispettiva competenza; in base ai poteri conferitigli dal DPGR n. 256/Pres del ;

4 Pagina n.4 D E C R E T A Per le motivazioni esposte in premessa che qui si intendono integralmente riportate: 1. di adottare il Piano Attuativo Locale (PAL) per l anno 2015 nel testo che si allega come parte integrante del presente atto. 2. di pubblicare il presente provvedimento sul sito internet aziendale così come previsto dall art. 29 del D.lgs. n. 33/ di incaricare il Direttore della Struttura Complessa Programmazione e Controllo di Gestione Qualità e Accreditamento Risk Management di trasmettere il presente provvedimento alla Conferenza dei Sindaci, alla Direzione Centrale salute, integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia, al Collegio Sindacale e all Istituto Tesoriere. Letto, approvato e sottoscritto IL DIRETTORE SANITARIO dott. Laura Regattin IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO dott. Antonio Poggiana IL COORDINATORE SOCIOSANITARIO dott. Gianfranco Napolitano IL DIRETTORE GENERALE dott. Giovanni Pilati Si attesta la regolarità dell istruttoria nonché la compatibilità della pratica con la normativa vigente e con ogni disposizione riguardante la materia e l assenza di conflitto di interessi anche potenziale ex art. 6 bis della legge n. 241/1990. Elenco allegati: Il Dirigente responsabile Struttura Complessa SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO dott. Paolo Burg 1 Piano attuativo locale 2015 Allegato.pdf

5 Elenco firmatari ATTO SOTTOSCRITTO DIGITALMENTE AI SENSI DEL D.P.R. 445/2000 E DEL D.LGS. 82/2005 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI Questo documento è stato firmato da: NOME: ANTONIO POGGIANA CODICE FISCALE: PGGNTN64M30C743F DATA FIRMA: 31/03/ :06:37 IMPRONTA: 60112CB51D806722BBAD1DD436574B1C2686B41755F0F1E60ABC3EE00EAE31EB 2686B41755F0F1E60ABC3EE00EAE31EBBFFB18BE05EE722DBBF5F3CC6C205FCC BFFB18BE05EE722DBBF5F3CC6C205FCC14BF14F64BF983155B454831DCD950EE 14BF14F64BF983155B454831DCD950EE8C AD1EB49B4CA99F NOME: GIOVANNI PILATI CODICE FISCALE: PLTGNN54C18A944N DATA FIRMA: 31/03/ :07:55 IMPRONTA: 54C13D6EC3776C87CFD00D E8BEEB2A11198B692BCECC23A8F6D378A4 BEEB2A11198B692BCECC23A8F6D378A438265C83C12EDABC548954F4B1DA2EDD 38265C83C12EDABC548954F4B1DA2EDD4F109B5DBEEF0679D673605C8050A81C 4F109B5DBEEF0679D673605C8050A81C96055CF71345E1D8BF3B91F84B21CCEF NOME: GIANFRANCO NAPOLITANO CODICE FISCALE: NPLGFR54A11L483Z DATA FIRMA: 31/03/ :09:09 IMPRONTA: A484E46903EAEAB7CA0CE AC67A5BEA1F5C9DEB79B2A10CAE3EEB4498 7A5BEA1F5C9DEB79B2A10CAE3EEB44985A1A149D E57EB31 5A1A149D E57EB31E7C74AFB428820FF1D8E9D5A0BEF3080 E7C74AFB428820FF1D8E9D5A0BEF3080F411D76CA7C5FCC10F90FF4316C0BCF9 NOME: LAURA REGATTIN CODICE FISCALE: RGTLRA70L69L483A DATA FIRMA: 31/03/ :25:18 IMPRONTA: CE84C4822D92E50BDCD584CA348F0D5CDB3F9DE1FD26494D0CFC818FF8 8F0D5CDB3F9DE1FD26494D0CFC818FF886A471BBC7F74D1B E0569B4 86A471BBC7F74D1B E0569B4AEAACB796662F0D789E9071F97FF2932 AEAACB796662F0D789E9071F97FF A22E33F34893CD821F7B36177A5 Atto n. 137 del 31/03/2015

6 AZIENDA PER L ASSISTENZA SANITARIA N. 2 BASSA FRIULANA ISONTINA Piano attuativo locale PAL 2015

7 INDICE PREMESSA 1. Azioni strategiche Pag Bilancio preventivo Pag Le progettualità Pag Progetti di riorganizzazione delle funzioni Pag Prevenzione Pag Assistenza primaria Pag Progetti attinenti le attività clinicoassistenziali Pag Assistenza farmaceutica Pag Progetti attinenti la programmazione di interventi sociosanitari Pag Progettualità amministrative e tecniche Pag Indicatori Pag Piano annuale per il contenimento dei tempi di attesa Pag Gli investimenti: a. Piano consolidato investimenti 2014 ex ass2 ed ex ass5 b. Previsione investimenti anno 2015 c. Proposta di valorizzazione patrimonio disponibile Pag Gestione delle risorse umane Pag Formazione e sviluppo Pag Bilancio preventivo annuale 2015 e nota illustrativa Pag. 78

8 PREMESSA 1. AZIONI STRATEGICHE Il programma attuativo locale della AAS2 dell anno 2015 è caratterizzato dall applicazione della legge regionale di riordino del servizio sanitario regionale e si propone di perseguire le finalità e gli obiettivi indicati nell articolo 2 della Legge regionale 16 ottobre 2014, n.17. In questa prospettiva l AAS n.2 Bassa friulanaisontina intende sviluppare un azione di miglioramento dei servizi assistenziali con le finalità di ottimizzare i risultati di salute della popolazione assistita e le performance assistenziali, di incrementare la soddisfazione dei cittadini nei rapporti con i servizi sanitari erogati e di contribuire alla sostenibilità economica del sistema attraverso l uso efficiente delle risorse assegnate. L istituzione della nuova AAS n.2, derivante dall accorpamento delle ASS n.2 e n.5, richiede una profonda riorganizzazione che, coerentemente con gli indirizzi emanati con le Linee per la gestione del SSR, verrà stabilita con l approvazione definitiva del nuovo atto aziendale. E stato tuttavia necessario definire da subito un organizzazione provvisoria dell Azienda allo scopo di garantire l immediata operatività nella fase transitoria, identificando responsabilità dirigenziali uniche per quelle strutture operative e quei dipartimenti che risultavano doppi in seguito al processo di accorpamento di due Aziende territoriali. Le progettualità identificate nel PAL, rappresentano la declinazione a livello aziendale degli indirizzi emanati con le Linee per la gestione e si basano sui seguenti metodi e interventi: sviluppo della promozione della salute e della prevenzione delle patologie croniche prevalenti; gestione integrata dei problemi di salute della popolazione assistita attraverso il coordinamento degli interventi preventivi, dell assistenza primaria e dell assistenza ospedaliera; risposta ai bisogni assistenziali mediante il ricorso alle prestazioni sanitarie di dimostrata efficacia e riduzione delle prestazioni inappropriate; sviluppo di percorsi assistenziali integrati utilizzando i setting assistenziali appropriati per livello di intensità di cura; revisione dei modelli organizzativi per massimizzare l efficienza operativa e ridurre gli sprechi; utilizzo di metodi e strumenti decisionali e di confronto scientificamente validati per garantire la corretta allocazione delle risorse; coinvolgimento dei cittadini e dei loro rappresentanti nella valutazione dei risultati di salute ed assistenziali. Le principali azioni identificate nel PAL sono orientate ad armonizzare progressivamente le modalità operative ereditate dalle precedenti Aziende per i servizi sanitari che presentano profonde diversità nell organizzazione, nelle soluzioni adottate e nei risultati ottenuti sia per le attività sanitarie che per quelle amministrative. E quindi necessario realizzare una dettagliata ricognizione dei processi esistenti, una valutazione delle soluzioni organizzative che forniscono i migliori risultati e una progressiva introduzione in tutte le strutture aziendali dei processi migliori. Saranno usati metodi e strumenti di valutazione e di comparazione dei risultati di documentata validità a partire da quelli già introdotti a livello regionale (Sistema di valutazione delle performance dei sistemi sanitari regionali, Activity based funding, ACG). 1

9 2. BILANCIO PREVENTIVO Con l entrata in vigore della legge di riforma, a partire dall è stata formalmente costituita l Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 2 Bassa Friulana Isontina che è succeduta nell intero patrimonio delle Aziende per i Servizi Sanitari n. 2 Isontina e n. 5 Bassa Friulana, che sono state contestualmente soppresse, e all AAS n. 2 sono stati trasferiti tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, ivi compresi quelli derivanti dai rapporti di lavoro. Pertanto il Bilancio di previsione per l esercizio finanziario 2015 è stato redatto sulla scorta dei dati contabili di preconsuntivo delle due Aziende, che sono state accorpate per costituire la nuova Azienda, integrati e aggiornati con dati previsionali derivanti, da un lato, dalla programmazione delle attività, in termini di volumi e qualità dei servizi da erogare sui tre livelli essenziali di assistenza, assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro, assistenza distrettuale, assistenza ospedaliera, dall altro lato ponendo degli obiettivi sfidanti di miglioramento dell efficienza, conseguente alle riorganizzazioni da realizzare e alle sinergie conseguibili a seguito dell accorpamento delle due Aziende. La Giunta della Regione Friuli Venezia Giulia ha confermato anche per quest anno il sistema di finanziamento avviato nell anno precedente, cosiddetto criterio dei costi standard, approfondendo e ampliando i criteri allocativi delle risorse, secondo parametri e processi oggettivi di standardizzazione basati sulla popolazione pesata al , secondo i pesi utilizzati per la suddivisione del Fondo Sanitario Nazionale Sono stati inoltre utilizzati altri parametri, più specifici, in relazione al livello di assistenza da finanziare. Questi parametri sono esplicitati nel documento contenente le linee annuali per la gestione del SSR per l anno 2015 approvate con DGR n. 153 del 30 gennaio Altro elemento importante che contraddistingue la programmazione 2015 rispetto alla programmazione 2014 è il superamento del criterio di ripartizione del finanziamento per Area Vasta. Il bilancio preventivo è stato redatto secondo i criteri e i principi descritti nella specifica sezione delle linee annuali per la gestione del SSR approvate con la DGR 153/2015 e nel rispetto delle indicazioni per la redazione dei documenti contabili preventivi trasmesse dalla Direzione Centrale Salute con nota prot. n. 2663/P del In considerazione del fatto che la neo costituita AAS. n. 2 Bassa FriulanaIsontina nasce dalla fusione della ex ASS n. 2 Isontina e ASS n. 5 Bassa Friulana, al fine di poter redigere il Bilancio di Previsione della nuova Azienda è stata avviata un analisi economica sulle due ex Aziende oggetto di fusione per comprenderne i livelli di efficienza/efficacia, ovvero la capacità di raggiungere gli obiettivi di produzione, in termini di volumi e qualità, mantenendo l equilibrio economico. 2

10 In prima analisi è stato messo a confronto il finanziamento in quota capitaria assegnato con la DGR n. 153/2015 per l esercizio 2015 alla AAS n. 2 con i finanziamenti iniziali 2014, delle ex Aziende ASS n. 2 e ASS n. 5, da cui risulta un minor finanziamento, al netto dell integrazione avvenuta in corso d anno, di Considerando l integrazione assegnata nel 2014 a seguito dell assestamento di bilancio, il gap sale a Tale analisi è rappresentata nella tabella che segue. AAS2 CONTRIBUTI IN C/ESERCIZIO QUOTA INDISTINTA anno 2015 AAS2 anno 2014 ASS2 anno 2014 ASS5 anno 2014 totale quota capitaria integrazione RAR sub totale integrazione finanz piano sangue reg quota capitaria netta differenza MINORE FINANZIAMENTO 2015 SU MINORE FINANZIAMENTO CON ASSESTAMENTO Nella tabella successiva viene messo in evidenza il reale deficit strutturale della ex ASS n. 2 e ASS n. 5 emerso nel preconsuntivo Esso viene determinato sottraendo al risultato atteso 2014 delle due Aziende l integrazione del finanziamento, assegnato in corso d anno in sede di assestamento del bilancio di previsione 2014 della Regione FVG, non contemplato nel finanziamento 2015, come pure il saldo sulle partite straordinarie, che per loro natura sono estranee alla gestione caratteristica. Ne deriva che il deficit strutturale complessivo ereditato dalle Aziende, che si sono fuse per costituire la nuova Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 2 Bassa FriulanaIsontina, ammonta a complessivi

11 DEFICIT STRUTTURALE 2014 EX ASS2 e ASS5 ASS2 ASS5 totale integrazione finanziamento saldo partite straordinarie utile (perdita) attesa equilibrio (deficit) strutturale Spostando l oggetto dell analisi al bilancio preventivo dell esercizio 2015 della neocostituita Azienda AAS n. 2 si rileva che essa dispone di minori risorse, in conseguenza degli elementi già rappresentati (integrazione finanziamenti, partite straordinarie e quota capitaria), per alle quali devono aggiungersi, per effetto delle nuove regole introdotte dal corrente esercizio in merito ai criteri da utilizzarsi per l imputazione dei costi per l acquisto di prestazioni dai privati accreditati e per la distribuzione diretta dei farmaci, maggiori costi per Per effetto, pertanto, delle minori componenti positive e maggiori componenti negative che si concretizzeranno nel 2015, considerando pure la perdita strutturale consolidata, il deficit strutturale 2015 per l AAS n. 2 Bassa FriulanaIsontina, in assenza di alcuna manovra di contenimento dei costi o aumento di ricavi, ammonta ad Tale identico risultato si ottiene, per altra via, a partire dal deficit strutturale consolidato 2014 delle ex Aziende soppresse per costituire l AAS n. 2. Di ciò è data evidenza nella tabella seguente. COSTI E RISORSE MINORI RISORSE integrazione finanziamenti quota capitaria gestione straordinaria totale minori ricavi COSTI TRASFERITI acquisto da privati specialistica acquisto da privati ricoveri mobilità regionale distr. diretta e servizio totale maggiori costi

12 DEFICIT STRUTTURALE 2015 MINORI RICAVI MAGGIORI COSTI PERDITA CONSOLIDATA TOTALE DEFICIT STRUTTURALE CONSOLIDATO MINORE QUOTA CAPITARIA MAGGIORI COSTI TOTALE Considerando che con Decreto del Direttore Centrale Salute, Integrazione Socio Sanitaria, Politiche Sociali e Famiglia n. 216/DICE del sono stati assegnati quale integrazione al finanziamento assegnato con DGR n. 153/2015, il deficit iniziale come sopra rappresentato si riduce a Considerato, pertanto, che il bilancio economico preventivo non può essere redatto prevedendo risultati d esercizio negativi, come previsto dall art. 19 della L.R. n. 49/1996, è stata ipotizzata una manovra di razionalizzazione e contenimento dei costi, come rappresentato nella Nota Illustrativa al Bilancio di Previsione, di pari importo. Non si può sottacere tuttavia la difficoltà e complessità di poter realizzare completamente tale manovra in un unico esercizio, soprattutto in considerazione della rigidità e dell ammontare dei costi strutturali dell Azienda cha ammontano a circa l 80% del costo della produzione. La Direzione ha comunque già avviato le attività finalizzate alla elaborazione di un piano di rientro pluriennale da sottoporre all approvazione della Direzione Centrale, richiedendo alla Giunta Regionale un ulteriore integrazione al finanziamento assegnato, qualora le rendicontazioni trimestrali espongano un risultato atteso negativo data l impossibilità di realizzare completamente le manovre di contenimento previste. 5

13 3. LE PROGETTUALITA 3.1 PROGETTI DI RIORGANIZZAZIONE DELLE FUNZIONI Linea n Nuovi atti aziendali Obiettivo aziendale Entro il la direzione aziendale predispone ed inoltra alla DCS la proposta del nuovo atto aziendale, secondo i Principi e criteri per l adozione dell Atto aziendale. Fino all approvazione dell Atto aziendale l organizzazione delle strutture operative aziendali (presidi ospedalieri e distretti) rimane invariata. Risultato atteso Proposta di nuovo atto aziendale, coerente con i principi e criteri regionali, predisposta ed inoltrata alla DCS entro il , e comunque a seguito della deliberazione dei Principi e criteri per l adozione dell Atto aziendale da parte della Giunta regionale. Invariata l organizzazione delle SOA sino all approvazione dell Atto aziendale Nelle more del nuovo atto aziendale il Direttore generale individua subito il responsabile di ogni dipartimento (prevenzione, salute mentale e dipendenze). Individuato il responsabile del Dipartimento di Prevenzione Individuato il responsabile del Dipartimento di Salute Mentale Individuato il responsabile del Dipartimento delle Dipendenze Azioni e Interventi Con Decreto del Direttore Generale n. 45/2015 è stato incaricato il Direttore del Dipartimento di Prevenzione in data Con Decreto del Direttore Generale n. 84/2015 è stato incaricato il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale in data Con comunicazione del Direttore Generale dd è stato individuato il Coordinatore delle Dipendenze. Verifica dei preesistenti Atti Aziendali delle due ex Aziende ASS2 e ASS5. Ricognizione delle strutture all atto della costituzione del nuovo ente. Proposta del nuovo Atto aziendale coerente con le indicazioni regionali. Invio della proposta del nuovo Atto aziendale alla DCS entro il

14 Linea n Centrale operativa unica regionale e sistema dell emergenza urgenza Obiettivo aziendale Attivazione presso Palmanova della Centrale Operativa 118 Risultato atteso Atti propedeutici all avvio delle attività della Centrale operativa 118 a Palmanova Azioni e Interventi Attivazione delle procedure, previa autorizzazione regionale, per l individuazione tramite avviso pubblico, del direttore della SOC Centrale Operativa 118 Elaborazione di progetto riorganizzativo a seguito dell adozione del Piano regionale dell emergenza urgenza D intesa con la DCS attivazione delle procedure di trasferimento del personale previste dalla DGR 519/2014 Linea n Centro unico regionale di produzione degli emocomponenti Obiettivo aziendale Attivazione presso la sede di Palmanova del Presidio ospedaliero di LatisanaPalmanova del Centro unico regionale di produzione e di validazione degli emocomponenti Risultato atteso Predisposizione dei locali presso la sede di Palmanova del Presidio ospedaliero di Latisana Palmanova per il Centro unico regionale di produzione e di validazione degli emocomponenti Azioni e Interventi L Azienda propone nell Atto aziendale la Struttura Operativa Complessa Centro Unico Regionale di Produzione e validazione di emocomponenti e predispone i locali per lo svolgimento delle attività a seguito della riorganizzazione del Laboratorio di analisi del presidio ospedaliero di La tisana Palmanova con trasferimento delle attività ad Udine. Linea n Laboratorio analisi e microbiologia e virologia Obiettivo aziendale Completamento della nuova organizzazione con Centro Hub nel Presidio ospedaliero di Udine e laboratorio satellite presso la sede di Latisana Palmanova Predisposizione di un documento di riorganizzazione complessiva delle attività di Laboratorio analisi e Microbiologia con sede HUB a Cattinara che coinvolga le sedi del presidio ospedaliero di Gorizia Monfalcone Risultato atteso Evidenza della nuova organizzazione del Laboratorio analisi e microbiologia e virologia Elaborato documento condiviso tra AAS2 ed AAS1. Azioni e Interventi L Azienda metterà in atto il progetto stabilito congiuntamente tra AAS 4, 3 e 2 e la DCS, di cui è capofila l AOUD. Redigere il piano operativo condiviso tra AAS1 ed AAS2 ed adottare lo stesso sistema informativo del resto della regione. 7

15 Linea n Posti letto Obiettivo aziendale Graduale riduzione e/o riconversione dei posti letto ospedalieri e adeguamento della assistenza primaria, secondo gli standard previsti dagli allegati 1 e 2 della DGR n del Risultato atteso Entro il 2015 graduale riduzione/riconversione dei posti letto ospedalieri attraverso interventi di riorganizzazione delle funzioni ospedaliere di: Dipartimento Materno Infantile del presidio ospedaliero di LatisanaPalmanova Cardiologia del presidio ospedaliero di GoriziaMonfalcone Dipartimento chirurgico di entrambi i presidi Riabilitazione di entrambi i presidi Graduale adeguamento della rete dei servizi dell assistenza primaria con rilevazione dei bisogni e studio di fattibilità per l ampliamento dei posti letto di RSA di Latisana. Interventi riorganizzativi gestionali a livello ospedaliero e territoriale. Azioni e Interventi Per quanto riguarda gli interventi mirati all adeguamento agli standard di cui agli allegati 1 e 2 della DGR n. 2673/2014 questa Azienda intende avviare riorganizzazioni di tipo strutturale e di tipo gestionale, nell ottica di una graduale riduzione/riconversione dei posti letto ospedalieri per acuti a favore dei posti letto di riabilitazione, attuando un analisi preliminare degli attuali modelli organizzativi ed una revisione degli stessi nell ottica della sicurezza delle cure, dell equità dell accesso, dell uso efficiente ed etico delle risorse, del graduale riequilibrio delle risorse fra i diversi livelli organizzativi a favore dell assistenza primaria. Gli interventi riorganizzativi strutturali principali da attuarsi nel corso del 2015 sono: Riorganizzazione del Dipartimento Materno Infantile del presidio ospedaliero di Latisana Palmanova con degenze e punto nascita in unica sede ed attività ambulatoriali in entrambe le sedi. A tal fine verrà proposto alla DCS uno studio di fattibilità degli interventi cui seguirà un piano di sospensione che individuerà il personale necessario alla nuova organizzazione, il personale ricollocabile, la logistica, la nuova organizzazione, le funzioni presenti nella sede dove sarà attivo il punto nascita e nella sede ambulatoriale, le ricadute organizzative su altre strutture, nonché i tempi ed eventuali costi dell operazione. A fine aprile verrà effettuata analisi dell andamento parti e dei flussi di attrazione e fuga parti. Definizione di un piano aziendale per l assistenza cardiologica secondo le seguenti linee di attività: prevenzione, attività ambulatoriale, gestione delle emergenze, percorsi di centralizzazione dello STEMI, concentrazione dell attività di elettrofisiologia, riabilitazione cardiologica Conseguente riorganizzazione della Struttura di Cardiologia del presidio ospedaliero di MonfalconeGorizia con degenze in Area di Emergenza ed in Area medica, attività di consulenza interna ed attività ambulatoriale in entrambe le sedi. Attivazione della Medicina d urgenza con posti letto intensivi e semiintensivi organizzati in un Area di emergenza comune. Anche in questo caso verrà effettuato uno studio di fattibilità ed un piano di sospensione con gli elementi di 8

16 cui sopra, che sarà proposto alla DCS in fase preliminare alla riorganizzazione stessa. Interventi riorganizzativi di tipo gestionale: Dipartimento chirurgico. Le azioni da porre in essere nell ambito del Dipartimento chirurgico prevedono la riorganizzazione dei gruppi operatori con la gestione da parte di unica equipe dedicata all assistenza, la graduale organizzazione per intensità di cure delle discipline chirurgiche senza assegnazione dedicata dei posti letto, la graduale concentrazione diversificata degli interventi oncologici allo scopo di aumentare la casistica e l expertise dei professionisti, la graduale riconversione di alcuni posti letto per acuti in letti con funzione riabilitativa (riconversione di almeno 10 posti letto). Endoscopia digestiva. Riorganizzazione dell attività di Endoscopia digestiva aziendale con realizzazione di team unico, garanzia dell attività di base in tutte le sedi di erogazione e concentrazione delle procedure di secondo livello in unica sede (es. ERCP), avvio della reperibilità endoscopica a livello aziendale Dipartimento medico. Graduale riorganizzazione per intensità di cura delle discipline mediche senza assegnazione dedicata dei posti letto. Riabilitazione aziendale: nelle more della definizione del Piano della Riabilitazione regionale, elaborazione di un progetto di riorganizzazione della Riabilitazione a livello aziendale, centrato sui bisogni riabilitativi e sui percorsi della persona con disabilità e trasversale ai diversi setting assistenziali (ospedale, cure intermedie, territorio). Riorganizzazione piastre ambulatoriali centralizzate. Unità senologica: Valutazione dell attività, degli indicatori del programma dello screening oncologico e dei criteri di qualità delle due attuali Unità senologiche al fine di formulare una proposta di riorganizzazione di unica Unità senologica rispondente agli standard di qualità previsti. Sviluppo e revisione dell attività dell infermiere di comunità in particolare nel territorio isontino, graduale uniformità delle procedure e riequilibrio degli standard di performance nel territorio delle ex aziende, valutazione del fabbisogno reale di posti letto della rete dei servizi di assistenza primaria ai fini dell elaborazione di un piano di fattibilità per l aumento dei posti letto della RSA di Latisana. Definizione di un piano di revisione logisticoorganizzativa del Pronto Soccorso del Presidio Gorizia Monfalcone finalizzato all ottimizzazione dei percorsi e al miglioramento del comfort percepito dall utenza. Le azioni previste sono: analisi dei percorsi, analisi dei modelli organizzativi, revisione del layout distributivo e ottimizzazione degli spazi. Strutturazione di una modalità permanente di partecipazione dei rappresentanti dei cittadini con presentazione periodica delle performance aziendali e degli esiti assistenziali, confronto e proposte per il miglioramento degli standard e l umanizzazione delle cure. Piena attuazione delle funzioni del CRUA di cui alla DGR 1195/2012, in raccordo con la DCS, anche a seguito dell individuazione del laboratorio regionale di riferimento per le indagini sulle fibre di asbesto 9

17 3.2 PREVENZIONE Linea n Prevenzione Vaccinazioni Obiettivo aziendale Mantenere o migliorare le coperture vaccinali, perseguendo gli indicatori LEA e rafforzando la collaborazione con i PLS e MMG per garantire l adesione ai programmi vaccinali dell infanzia e dell adulto. Accompagnare il passaggio alla sospensione dell obbligo vaccinale con attività di formazione e informazione, indirizzata alla responsabilizzazione di operatori e famiglie. Risultato atteso Indicatori LEA PREVENZIONE : 1, 1.a, 1.b, 1.c, 2, 3 Applicare il nuovo piano vaccinale con particolare attenzione alle vaccinazioni dei soggetti a rischio nell ambito dei percorsi assistenziali. Azioni e Interventi 1. Iniziative di sensibilizzazione per operatori e famiglie 2. Promozione delle vaccinazioni nei soggetti a rischio in collaborazione con MMG e strutture ospedaliere 3. Incontri con PLS e MMG Linea n Prevenzione Emergenze infettive Obiettivo aziendale Rafforzare le azioni volte ad affrontare eventuali emergenze infettive in stretto coordinamento con il gruppo tecnico per le emergenze infettive istituito presso la DCS Risultato atteso Partecipato alla formazione regionale. Partecipato con propri professionisti ai lavori del gruppo tecnico. Azioni e Interventi Partecipazione alla formazione regionale. Partecipazione ai lavori del gruppo regionale. Linea n bis Prevenzione Antibioticoresistenza Obiettivo aziendale Collaborare alle attività di contrasto al fenomeno dell antibiotico resistenza, in sinergia tra Igiene pubblica, Servizi veterinari, Direzioni ospedaliere e distrettuali (percorsi relativi al rischio clinico) anche attraverso l elaborazione di protocolli strutturati. Risultato atteso Evidenza di iniziative realizzate 10

18 Azioni e Interventi Elaborazione di protocolli condivisi Linea n Prevenzione Infortuni e malattie professionali Obiettivo aziendale Mantenere attivi i progetti nazionali di sorveglianza e monitoraggio secondo le indicazioni del Comitato ex art. 7 del DLgs 81/08. Completare le linee di attività individuate dagli accordi Inail Regione FVG del Privilegiare la vigilanza dei settori a maggior rischio dell edilizia ed agricoltura, in modo coordinato con la altre istituzioni. Risultato atteso Incremento dell 1% delle attività di vigilanza rispetto ai LEA nazionali (>= 5%). Evidenza delle attività svolte. Utilizzo proventi sanzioni DLgs 81 art. 13: attuata la prima fase del programma entro il primo semestre Mitigare i rischi derivanti dalle differenze di genere e quelli legati all età, con particolare riferimento all insorgenza di malattie o disturbi muscolo scheletrici, da stress lavoro correlato e da esposizione ad agenti chimici e cancerogeni. Improntare le attività di vigilanza alla sorveglianza, assistenza e counseling. Attivare ogni forma di utile confronto con la Magistratura delle diverse Procure al fine di garantire omogeneità nelle attività di Polizia Giudiziaria nel rispetto della mission orientata alla prevenzione. Dare attuazione alla DGR sull utilizzo dei proventi delle sanzioni ex DLgs 81 /08 art. 13. Azioni e Interventi 1. Realizzazione delle previsioni dei progetti nazionali di sorveglianza e monitoraggio 2. Completamento delle linee di attività individuate dagli accordi Inail Regione FVG del Nel settore agricoltura mantenimento del n. di ispezioni effettuate nel 2014 con il SIAN; nel settore edilizia realizzazione degli interventi secondo i programmi condivisi con DTL e INAIL 4. Incremento dell 1% delle attività di vigilanza rispetto ai LEA nazionali 5. Condivisione a livello regionale circa l utilizzo dei proventi sanzioni D.Lvo 81 art Avviare l organizzazione di un corso residenziale regionale con la presenza di Magistrati, individuati dalle varie Procure, finalizzato a rendere maggiormente omogenee le procedure di Polizia Giudiziaria connesse alla materia della salute e sicurezza del lavoro. 11

19 Linea n Prevenzione Amianto Obiettivo aziendale Garantire l attività di sorveglianza ex esposti amianto in collaborazione tra CRUA e servizio di Medicina del Lavoro secondo le previsioni della DGR 1195/2012. Risultato atteso Garantita la sorveglianza come da DGR 1195/2012. Azioni e Interventi 1. Sorveglianza sanitaria dei cittadini ex esposti amianto 2. Gestione percorsi clinici protetti 3. Sviluppo piano di informazione e comunicazione con il coinvolgimento della comunità locale Linea n Prevenzione Promozione salute Obiettivo aziendale Individuare efficaci modelli comunicativi in grado di disseminare le informazioni anche ricorrendo all utilizzo di nuove tecnologie, in collaborazione con altri portatori di interesse ed in raccordo con la DCS. Risultato atteso Evidenza dell attività svolta. Azioni e Interventi Redazione di un progetto operativo Linea n Prevenzione Guadagnare salute Obiettivo aziendale Proseguire azioni di formazione/sensibilizzazione per la prevenzione di incidenti stradali e domestici in collaborazione con le associazioni, in un ottica intergenerazionale e di promozione dell invecchiamento attivo. Potenziare la collaborazione tra le strutture sanitarie (Prevenzione, Materno Infantile, Cure primarie, PLS e MMG) con le associazioni ed i comuni e le istituzioni educative ed in collaborazione con l Ufficio di progetto OMS Città Sane. Risultato atteso Evidenza di progetti ed iniziative in collaborazione con enti e/o associazioni per tutti gli obiettivi. Evidenza di iniziative a sostegno degli obiettivi di promozione dell attività fisica e di corretta alimentazione. Potenziare i programmi incentrati sugli obiettivi di guadagnare salute, come la promozione dell attività fisica e di una corretta alimentazione, con particolare riguardo alle fasce più vulnerabili: Neonati, promozione dell allattamento al 12

20 seno Bambini e giovani, applicazione delle Linee di indirizzo regionali in tema di alimentazione Anziani istituzionalizzati e non, favorire attività fisica e accessibilità ad alimenti salutari Soggetti affetti da allergie ed intolleranze alimentari. Azioni e Interventi 1. Realizzazione di almeno un progetto di sensibilizzazione per la prevenzione di incidenti stradali e domestici, privilegiando il coinvolgimento di associazioni. 2. Attivazione di almeno un percorso dedicato ai neonati in occasione della prima vaccinazione, nel quale realizzare azioni di rinforzo della promozione dell allattamento al seno 3. Verifica e monitoraggio della effettiva adozione delle linee guida regionali in tema di alimentazione nelle strutture scolastiche 4. Verifica dell offerta nutrizionale nelle residenze per anziani 5. Informazione per gli operatori del settore alimentare circa l entrata in vigore del Reg. CE 1169/2011 Linea n Prevenzione Benessere mentale giovani Obiettivo aziendale Promuovere il benessere mentale dei bambini, adolescenti e giovani. Avviare progetti aziendali in collaborazione con la scuola e altri soggetti, anche attivando protocolli di intesa e gruppi di lavoro, con attenzione ai bisogni formativi degli operatori e dei destinatari. Risultato atteso Evidenza dei progetti avviati Azioni e Interventi Realizzazione di almeno tre progetti Linea n Prevenzione Dipendenze Obiettivo aziendale Applicare il Piano Regionale Dipendenze con particolare attenzione ai soggetti con problemi correlati a ludopatia patologica e altre dipendenze emergenti. Realizzare programmi di contrasto al fumo e all abuso di alcool in sinergia tra Dip. Prevenzione, Dip. Dipendenze e Salute Mentale, proseguendo con le iniziative finalizzate alla Risultato atteso Evidenza dei programmi avviati in collaborazione tra strutture. Evidenza di iniziative di prevenzione dell iniziazione e di disassuefazione al fumo. Evidenza di iniziative finalizzate a promuovere 13

21 riduzione del numero di persone che fumano e con le iniziative finalizzate a promuovere ambienti sanitari liberi dal fumo. ambienti sanitari liberi dal fumo: formazione degli accertatori, registro accertatori, sopralluoghi. Azioni e Interventi Realizzazione di almeno un progetto di contrasto al fumo, all abuso di alcol e alla ludopatia patologica in sinergia tra Dip. Prevenzione e Dip. Dipendenze. Mantenimento delle iniziative già in essere finalizzate a promuovere ambienti sanitari liberi dal fumo Linea n Prevenzione Screening oncologici Obiettivo aziendale Proseguire i programmi di screening oncologici come da indicazioni, con obiettivi di mantenimento o miglioramento delle performance come da indicatori LEA. Risultato atteso Indicatori LEA n. 4,5, 6. adesione al programma di screening della cervice uterina >65% adesione al programma di screening della mammella > 65% adesione al programma di screening del colon retto => 70% Unità senologica: I radiologi certificati devono garantire sia la lettura del test mammografico di screening sia la gestione del percorso di approfondimento diagnostico dei casi richiamati La % di esami negativi refertati entro 15 gg dall esecuzione deve essere >90% La % di early recall per unità senologica deve essere <10% Azioni e Interventi Coordinamento attività delle unità operative ospedaliere Refertazione degli esami di I livello entro 15 gg dal ricevimento per via telematica degli stessi su ws dedicata; richiamo delle pazienti per completamenti mammografici, ecografici, RNM o bioptici in sedute dedicate. Linea n Prevenzione Cardiovascolare Obiettivo aziendale Prevenzione cardiovascolare: coinvolgimento dei MMG nei limiti previsti dagli accordi contrattuali. Valutazione e correzione del rischio Risultato atteso Evidenza di avvio lavori per la gestione integrata del rischio cardiovascolare. 14

22 cardiovascolare globale, dei fattori di rischio e degli stili di vita dei cittadini dai 35 ai 69 anni. Delineazione dei percorsi assistenziali aziendali per la gestione integrata del rischio cardiovascolare globale. Incremento n. soggetti valutati per rischio cardiovascolare globale, fattori di rischio e stili di vita rispetto al valore di partenza. Azioni e Interventi Progettualità mirata a favorire corretti stili di vita Coinvolgimento degli MMG in coerenza con gli accordi regionale e/o aziendale Linea n Prevenzione Sicurezza alimentare Obiettivo aziendale Realizzare gli obiettivi previsti dalla pianificazione regionale in materia di sicurezza alimentare e di salute e benessere animale. Collaborare con la Direzione Centrale Agricoltura per la revisione della DGR 3160/2006. Risultato atteso Ottemperato alle indicazioni del Piano regionale dei controlli in materia di sicurezza alimentare anche con elaborazione e condivisione Protocollo regionale tossinfezioni Effettuati 100% dei controlli previsti come da convenzione con l Agricoltura e inserite evidenze e verbali in BDN Attuato il 4 anno del progetto Piccole Produzioni locali con stesura relazione finale di verifica su carni suine e avicunicole, prodotti lattiero caseari di malga e miele Effettuato attività di audit su interventi programmati (n. interventi ispettivi e n. audit per settore, n. controlli ufficiali dei campionamenti di alimenti e di valutazioni del rischio, n. controlli congiunti Serv. Veterinario e SIAN come da Accordo Conf. Stato Regioni) Attuato Piano Regionale di monitoraggio e controllo Malattia di Aujeszky dei suini (n. allevamenti della coorte controllati come da Piano regionale, n. interventi di controllo sul benessere animale richiesti da PQSA2015) Attuata 1 fase Capitolo 1 Accordo Stato Regioni e Prov. Aut. Linee guida per il funzionamento e miglioramento dell attività di controllo ufficiale da parte del Ministero della salute, delle Regioni e 15

23 Prov. Aut. E delle AASSLL in materia di Sicurezza degli alimenti e sanità pubblica veterinaria, rep. Atti n. 46/CSR dd 7/2/2013 Azioni e Interventi 1. Partecipazione al tavolo regionale di elaborazione del protocollo e realizzazione delle previsioni per il controllo ufficiale del piano regionale della sicurezza alimentare % dei controlli previsti dalla D.C.S.I.S.S.P.S.F dal regime di condizionalità relativo alla sanità pubblica, e salute degli animali e identificazione e registrazione degli animali (Reg. CE 73/2009); % controlli ufficiali presso le aziende aderenti al progetto PPL % del numero di controlli ufficiali con conseguente valutazioni dei rischi, degli audit e dei campionamenti previsti dal piano regionale della sicurezza alimentare; 25% di controlli congiunti tra Servizio Veterinario e SIAN % degli allevamenti soggetti a controllo per la malattia di Aujeszky secondo gli indici di attività stabiliti dalla D.C.S.I.S.S.P.S.F Servizio di Sanità Pubblica veterinaria per l anno % di controlli come da PQSA relazione finale che evidenzi la completa attuazione della I fase Capitolo 1 Linea n Prevenzione Ambiente Obiettivo aziendale Ambiente e salute. Continuare nella collaborazione con ARPA nel tavolo VIS. In applicazione al regolamento REACH fare almeno un ispezione. Risultato atteso Evidenza della partecipazione al tavolo VIS. Realizzata almeno una ispezione. Azioni e Interventi 1. Partecipazione in collaborazione con ARPA al tavolo VIS 2. Realizzazione di almeno 1 ispezione in applicazione al regolamento REACH (attualmente tale attività è compresa in ambito CRUA) Linea n Prevenzione Programmi sorveglianza Obiettivo aziendale Assicurare l attività prevista dai programmi di sorveglianza nazionali Okkio alla salute, PASSI, HBSC. Risultato atteso Evidenza del attività svolta. Azioni e Interventi 1. PASSI e HBSC: realizzazione al 100% delle previsioni dei programmi regionali 2. OKKIO alla salute: restituzione dei dati del programma realizzato nel 2014: incontri nelle scuole partecipanti al programma; un incontro con i PLS; pubblicazione sul sito aziendale dei risultati

24 Linea n Prevenzione Medicina legale Obiettivo aziendale Completare il percorso di trasferimento all INPS delle funzioni di accertamento delle condizioni di invalidità e disabilità Risultato atteso Funzioni trasferite all INPS Azioni e Interventi Redazione relazione finale in merito al trasferimento delle funzioni a INPS (azione possibile se INPS realizza) Linea n Prevenzione Medicina sport Obiettivo aziendale Promozione dell attività motoria rivolta a tutte le età come stile di vita salutare in accordo con la recente normativa regionale (LR n. 15/2014) e nazionale. Risultato atteso Evidenza delle iniziative svolte. Mantenimento dell attività Assicurare le prestazioni previste per il riconoscimento dell idoneità sportiva agonistica di minorenni e maggiorenni. Contribuire alle attività formative BLS e di contrasto al doping. Afferenza della struttura di Medicina Sportiva nell ambito del Dipartimento di Prevenzione come da indicazioni regionali Azioni e Interventi a. mantenimento delle attività 2014 coordinando le strutture ospedaliere erogatrici delle prestazioni di medicina dello sport b. realizzazione di almeno un progetto di promozione dell attività motoria, delle attività formative e di contrasto al doping, in integrazione con la promozione della salute 17

25 3.3 ASSISTENZA PRIMARIA Linea n Lo sviluppo dell assistenza primaria Obiettivo aziendale Aggiornamento/revisione del Piano dell assistenza primaria entro 60 gg dall emanazione delle indicazioni fornite dalla DCS, con la finalità di portare a regime l attivazione di tutte le AFT e di avviare, anche attraverso un modello organizzativo funzionale, almeno 2 CAP entro il Successivamente alla stipula dell accordo regionale e contestualmente alla progressiva attivazione delle AFT, utilizzo dei contratti di esercizio per l individuazione degli obiettivi di salute, gestionali ed organizzativi delle forme associative. Risultato atteso Piano dell assistenza primaria revisionato entro 60 gg dall emanazione delle indicazioni regionali. Entro il 2015 tutte le AFT sono a regime. Avviati almeno 2 CAP entro il Utilizzo dei contratti di esercizio con evidenza di: obiettivi di salute, gestionali ed organizzativi. Incremento LEA n. 15 (Percentuale di anziani 65 anni trattati in ADI con PAI 4%) Riduzione ospedalizzazione evitabile LEA n. 14 (Somma indicatori <= 115) Azioni e Interventi Revisione ed adozione piano assistenza primaria aziendale con cronogramma attivazione AFT, successivo alla stipula dell A.I.R. e alla definizione dei contratti di esercizio da parte della regione; Progettazione n. 2 CAP, regolamentazione ed avvio degli stessi con modello organizzativo funzionale a partire dal 2015, in coerenza con le indicazioni dell AIR, compatibilmente con la realizzazione di interventi edilizi necessari e l acquisizione della strumentazione e del personale necessario. Incremento/mantenimento % anziani >= 65 trattati in ADI con PAI (Valore AAS = 6,2%); riduzione/mantenimento ospedalizzazione evitabile LEA n. 14 compatibilmente alla acquisizione di personale dedicato (valore AAS = 106,98) Attività di audit clinico e revisione fra pari in sede di AFT/UDMG sui dati forniti dalla Programmazione aziendale. Linea n Programmazione degli interventi sociosanitari. Accreditamento Obiettivo aziendale Prosecuzione del programma di accreditamento regionale attraverso l adeguamento dei requisiti e la messa a disposizione dei valutatori formati per gli audit nelle strutture sanitarie. Risultato atteso Partecipato al programma regionale di accreditamento come da indicazioni regionali. Autovalutazione ed adeguamento dei requisiti con particolare riferimento alla riorganizzazione aziendale. Evidenza della messa a disposizione di valutatori formati. 18

26 Azioni e Interventi Partecipazione al programma regionale di accreditamento: autovalutazione dei requisiti ed individuazione dei piani di adeguamento. Messa a disposizione dei valutatori formati per gli audit nelle strutture sanitarie, come richiesto da DCS. Linea n Programmazione degli interventi sociosanitari. Odontoiatria sociale. Obiettivo aziendale Collaborazione con la DCS nello sviluppo del progetto di odontoiatria sociale. Adeguamento a quanto previsto dal progetto. Risultato atteso Evidenza della collaborazione ove richiesta. Evidenza dell adeguamento a seguito della predisposizione del progetto da parte della DCS. Azioni e Interventi Consolidamento dell attività svolta presso il gabinetto di odontoiatria del carcere di Gorizia con evidenza di un calendario di attività e di un progetto relativo alla tipologia dell attività svolta. Prosecuzione del rapporto di collaborazione con il servizio di odontostomatologia e chirurgia maxillofacciale dell UniUD, per la gestione dei pazienti vulnerabili e fragili. Studio fattibilità progetto aziendale di odontoiatria sociale, coerente con le indicazioni regionali. Linea n Programmazione degli interventi sociosanitari. Cure palliative e terapia del dolore. (Reti di patologia) Obiettivo aziendale Elaborazione progetto rete assistenziale cure palliative coerente con le indicazioni regionali Autovalutazione e graduale adeguamento ai requisiti regionali della rete assistenziale delle cure palliative. Partecipazione al percorso formativo regionale con i propri professionisti. Utilizzo degli strumenti di valutazione del dolore e delle modalità operative di documentazione, revisione della documentazione sanitaria con invio mensile dati Hospice per il flusso ministeriale. Aumento decessi in abitazione/domicilio degli >65enni Risultato atteso Elaborato progetto rete assistenziale cure palliative coerente con le indicazioni regionali Evidenza di autovalutazione e piano di adeguamento successivamente alla ufficializzazione dei requisiti da parte della DCS. Evidenza di partecipazione alla formazione da parte dei professionisti della rete. Utilizzo degli strumenti di valutazione del dolore e delle modalità operative di documentazione a regime nelle strutture sanitarie ed in ADI, invio mensile dati informatizzati Hospice per flusso ministeriale. Aumento del 10% decessi >65enni a domicilio/abitazione Posti letto attivi in hospice sul totale dei deceduti per tumore (per 100) >1 19

27 Azioni e Interventi Entro il primo semestre presentazione del progetto aziendale coerentemente alle indicazioni regionali e ai risultati della verifica relativa al personale medico aziendale Entro tre mesi dall acquisizione dei requisiti regionali autovalutazione e successivo graduale adeguamento Garanzia di partecipazione agli eventi formativi regionali da parte degli operatori dei servizi coinvolti nella rete delle cure palliative Utilizzo degli strumenti di valutazione e delle modalità operative di documentazione a regime nelle strutture sanitarie ed in ADI, invio mensile dati informatizzati Hospice per flusso ministeriale, Aumento della % decessi >65enni a domicilio/abitazione Rispetto degli standard dell assistenza domiciliare attraverso: l attivazione della reperibilità infermieristica festiva/prefestiva; accordi integrativi/percorsi formativi con i medici della Continuità Assistenziale; coinvolgimento forme associative MG di nuova realizzazione (AFT, CAP) N posti letto attivi in Hospice sul totale dei deceduti per tumore in AAS2 = 2,8 Linea n Programmazione degli interventi sociosanitari. Salute mentale Obiettivo aziendale Migliorare la completezza dei dati inseriti nel sistema informativo della salute mentale, secondo le indicazioni contenute nel manuale ministeriale 2014, adottando la classificazione ICF modificata Vilma FABER Risultato atteso Evidenza della classificazione dei nuovi casi in PRP con classificazione ICF modificata Vilma_FABER Azioni e Interventi 1) Adozione dello strumento di valutazione per i casi giovani e senza PTRI 2) AAS2, attraverso il Centro collaboratore OMS per la Famiglia delle Classificazioni internazionali / Area delle Classificazioni, ha il compito di coordinare il programma regionale VilmaFABER, di formare gli operatori delle AAS che partecipano al programma regionale e di analizzare i dati. Linea n Programmazione degli interventi sociosanitari. Salute mentale Obiettivo aziendale Migliorare la rete dei servizi territoriali: 1.contenimento della fuga extraregionale per quanto riguarda l utilizzo delle risorse residenziali 2.realizzazione dei servizi di riabilitazione psichiatrica con aumento del numero di educatori professionali rispetto ai medici ed infermieri 3. avvio della rete dei servizi di salute mentale Risultato atteso 1.Recupero di almeno il 30% dei pazienti assistiti fuori regione al aumento numero educatori rispetto al evidenza del numero di casi diagnosi precoce e presa in carico di ritardi e disturbi dello sviluppo prime età della vita, di esordi psicotici, di situazioni di fragilità e rischio suicidario 20

28 dell età evolutiva 4. consolidamento del percorso strutturato presa in carico di persone con DCA, potenziando primo e secondo livello, attuando accordi ospedaleterritorio, NPI e DSM, relativamente a fasi di passaggio 5. sviluppo progetti per l attuazione delle Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell appropriatezza degli interventi assistenziali nel settore delle demenze in una logica di rete integrata dell offerta sanitaria con punto di accesso distrettuale rivolto all anziano 4. evidenza del numero dei casi di presa in carico e continuità assistenziale nelle fasi di passaggio 5. evidenza della progettualità 6. evidenza dell utilizzo del budget di salute per reinserimento persone attualmente in OPG; evidenza della collaborazione con il tavolo tecnico regionale alla definizione della metodologia del budget di salute 6. utilizzo del budget di salute e sviluppo di progetti terapeutici riabilitativi individualizzati per consentire il reinserimento nel territorio per le persone attualmente in OPG. Azioni e Interventi 1) Rientro sul territorio di almeno 1 persona delle 4 attualmente in comunità residenziali esterne utilizzando PRP/Budget di salute. 2) Ridefinizione delle professionalità con incremento numero educatori. 3) Evidenza n. casi esordi psicotici/stati mentali a rischio assunti in carico sul totale delle segnalazioni ; partecipazione al tavolo aziendale integrato sugli esordi; sviluppo ed estensione del progetto What s up?. Avvio della rete dei servizi di salute mentale dell età evolutiva (Distrettuale): evidenza n utenti in carico quantificazione utenti in carico per linee di lavoro definizione di un protocollo unico aziendale per la gestione delle fasi di passaggio prosecuzione dell attività integrata sociosanitaria secondo la metodologia dell UVM. 4) Evidenza del numero dei casi presi in carico al primo livello; presenza degli operatori del secondo livello al tavolo aziendale sugli stati mentali a rischio. Analisi organizzativa e dei percorsi e allineamento dell offerta a livello aziendale secondo protocolli uniformi. 5) Estensione della partecipazione al tavolo di lavoro multiprofessionale sulle demenze attivato a Palmanova per la costruzione di una rete integrata di risposte alle persone affette da demenza e ai loro famigliari. Revisione delle UVA. Implementazione della modalità di Accesso, intercettazione e presa in carico attraversi i Punti Unificati di Accesso dei distretti 6) Le persone in OPG prese in carico sul territorio avranno attivati PRP/Budget di salute; partecipazione al tavolo regionale. 7) Adesione alla gara EGAS sui percorsi riabilitativi individuali con partecipazione attiva alla stesura dei documenti tecnici 21

29 Linea n Programmazione degli interventi sociosanitari. OPG Obiettivo aziendale Presa in carico da parte dei CSM delle persone attualmente internate, elaborazione progetto terapeutico individuale, realizzazione di azioni adeguate per la dimissione ed inserimento sociale, anche mediante utilizzo dei budget di salute Risultato atteso Numero dei casi presi in carico Azioni e Interventi 1)Le persone dall OPG verranno prese in carico sul territorio con il PRP/Budget di Salute Linea n Programmazione degli interventi sociosanitari. mhgap. Obiettivo aziendale Diffusione ed applicazione del Mental Health Gap action con lo scopo di strutturare e sviluppare un sistema di relazioni tra medici di MG e Servizi di Salute mentale per poter gestire in modo integrato i disturbi psichiatrici comuni e favorire l identificazione precoce e la continuità terapeutica delle psicosi. Risultato atteso Evidenza di applicazione del mhgap Azioni e Interventi Diffusione del Manuale Mental Health GAP una volta resa disponibile la traduzione da parte della regione alle strutture coinvolte e MMG e successiva formazione in un evento frontale Collaborazione con il DSM per lo sviluppo di un sistema di relazioni fra cure primarie e servizi specialistici prefigurando percorsi condivisi di salute mentale Linea n Programmazione degli interventi sociosanitari. Dipendenze Obiettivo aziendale Collaborare con l Osservatorio Regionale sulle Dipendenze. Partecipare ai tavoli di confronto sugli strumenti terapeutico riabilitativi e di inserimento sociale e alla definizione di almeno 3 indicatori di outcome. Risultato atteso Evidenza della partecipazione ai tavoli regionali e definizione di almeno 3 indicatori di outcome a livello regionale. Azioni e Interventi Collaborazione con l osservatorio tramite la partecipazione ai lavori del medesimo (presso area welfare) di uno o più operatori delle dipendenze patologiche. Collaborazione alla predisposizione dei report previsti. Partecipazione di uno o più operatori delle Dipendenze Patologiche al tavolo di lavoro regionale sulla definizione degli strumenti terapeuticoriabilitativi di inserimento sociale (tavolo riorganizzazione strumento borsalavoro). Partecipazione di uno o più operatori delle Dipendenze Patologiche al tavolo regionale per la definizione 22

30 degli indicatori di out come. Per tutte e tre le azioni si prevede una partecipazione a minimo 80% degli incontri di lavoro. Linea n Programmazione degli interventi sociosanitari. Sanità penitenziaria. Obiettivo aziendale Partecipare all Osservatorio permanente regionale della sanità penitenziaria. Redazione di un piano aziendale per l assistenza sanitaria nelle carceri e stipula del protocollo operativo interistituzionale con validità triennale, coerente con il protocollo regionale. Risultato atteso Evidenza della partecipazione all Osservatorio permanente regionale. Piano aziendale per l assistenza sanitaria nelle carceri redatto entro il 30 giugno. Protocollo operativo interistituzionale redatto entro il 31 dicembre. Azioni e Interventi Partecipare all Osservatorio permanente regionale della sanità penitenziaria come da convocazioni Elaborazione del Piano Aziendale entro il 30 giugno 2015 Redazione del Protocollo operativo interistituzionale entro il 31 dicembre. Elaborazione entro giugno piano HACCP Linea n Programmazione degli interventi sociosanitari. Riabilitazione. Obiettivo aziendale Riorganizzare dell offerta di prestazioni riabilitative in regime di ricovero, residenziale ed ambulatoriale. Risultato atteso Evidenza di Progetto di riorganizzazione della riabilitazione aziendale. Rivalutare i piani di adeguamento ai requisiti previsti per le strutture deputate all assistenza dei pazienti con Gravi cerebro lesioni acquisite. Adozione della classificazione ICF modificata VilmaFABER Incremento attività del progetto ERICA. Avvio sperimentazione di un percorso di Riabilitazione comunitaria Attivazione di almeno altri quattro nuovi gruppi di Erica non LEA Assegnazione di un Fisioterapista di Comunità in uno o due comuni dell Azienda Sanitaria Azioni e Interventi Cronoprogramma: (A) aprile Analisi epidemiologica 2. Analisi casistica e timing riabilitativo nei diversi setting assistenziali 23

31 3. Analisi ausili (B) maggio 2015 Compilazione linea di processo presa in carico riabilitativa, inerenti i diversi setting (C) maggio 2015 Compilazione documento di presentazione del progetto, organigramma (D) luglio 2015 Definizione funzioni di case manager e consulente alla pari (E) agosto 2015 Analisi documentazione (F) aprile 2015 (G) (H) (I) Attivazione tavolo di lavoro per condivisione processi e standard attività ambulatoriale: Processo formativo Processo di accreditamento Definizione logistica (L) dicembre 2015 Progressiva adozione della classificazione ICF modificata VilmaFABER Per Coorte pazienti selezionata Linea n Programmazione degli interventi sociosanitari. Presa in carico integrata delle patologie croniche. (Insufficienze d organo e trapianti) Diabete Obiettivo aziendale Elaborazione/consolidamento del PDTA che preveda la presa in carico integrata delle persone con diabete. In particolare: implementare i percorsi assistenziali sul diabete in gravidanza e le progettualità già programmate sui temi della prevenzione della malattia e delle sue complicanze come da iniziative regionali già definite. Garantire il coinvolgimento del cittadino, associazioni di pazienti, team diabetologico, MG, Risultato atteso Evidenza del PDTA con indicatori misurabili di out come. Avvio della misurazione degli indicatori entro il Evidenza iniziative organizzate. Riduzione del tasso di amputazioni maggiori per diabete portandolo gradualmente al di sotto di 50 per milione di residenti ( valore AAS = 65,8 24

32 farmacie aperte al pubblico. fonte Bersaglio) Sviluppare i temi della valutazione dell assistenza resa alle persone con diabete, tecnologie, dispositivi, gestione integrata, diabete in età evolutiva. Azioni e Interventi Condivisione del PDTA regionale, presentazione del PDTA alle UDMG congiunte, implementazione ed avvio della misurazione degli indicatori entro il 2015, in collaborazione con la Promozione della Salute e il Dip. Di Prevenzione; avviare il coinvolgimento dei cittadini ed MMG con almeno un incontro per Distretto entro la fine dell anno. Verifica del tasso di amputazione a livello distrettuale a fine Continuazione attività di informazione e sensibilizzazione delle popolazioni (incontri in comunità) con collaborazione delle associazioni famiglie diabetici, implementazione attività per gruppi (educational maps) Scompenso cardiaco Obiettivo aziendale Elaborazione/consolidamento del PDTA che preveda la presa in carico integrata delle persone con scompenso cardiaco. Risultato atteso Evidenza del PDTA con indicatori misurabili di out come. Avvio della misurazione degli indicatori nel secondo semestre Riduzione del tasso di ospedalizzazione per scompenso cardiaco portandolo gradualmente al di sotto di 250/ (valore AAS = 261,9 fonte Bersaglio) Azioni e Interventi Condivisione del PDTA, presentazione del PDTA agli UDMG congiunte, implementazione ed avvio della misurazione degli indicatori entro il 2015, verifica del tasso di ospedalizzazione per scompenso cardiaco a fine anno BPCO Obiettivo aziendale Elaborazione/consolidamento del PDTA che preveda la presa in carico integrata delle persone con BPCO. Risultato atteso Evidenza del PDTA con indicatori misurabili di out come. Avvio della misurazione degli indicatori entro il Riduzione del tasso di ospedalizzazione per BPCO portandolo gradualmente al di sotto di 70/ (valore AAS = 85,3 fonte Bersaglio) Azioni ed Interventi Condivisione del PDTA, presentazione del PDTA agli UDMG congiunti, implementazione ed avvio della 25

33 misurazione degli indicatori entro il 2015, verifica del tasso di ospedalizzazione per BPCO a fine anno Insufficienza renale Obiettivo aziendale Incremento del numero dei casi di dialisi peritoneale. Risultato atteso Utilizzo della dialisi peritoneale in almeno il 20% dei pazienti in dialisi. Riduzione dei tempi di immissione in lista trapianto ( almeno il 75% dei nuovi dializzati entro 6 mesi dall inizio della dialisi) Azioni ed Interventi Sensibilizzazione della MG anche attraverso organizzazione di evento formativo. Valutazione casi di dialisi peritoneale/ pazienti in dialisi. Valutazione tempi di immissione in lista trapianti. Linea n Programmazione degli interventi sociosanitari. Cooperazione sanitaria transfrontaliera ed internazionale. Obiettivo aziendale Ai sensi dell art. 16 (Cooperazione sanitaria transfrontaliera) della L.R. n. 17/2014, verrà completata l elaborazione del progetto Costruzione di un Network di servizi sanitari transfrontalieri (Cooperation programma ItalySlovenia), di durata quinquennale, che si pone l obiettivo di migliorare la fruizione e le performance dei servizi sanitari e sociosanitari nel territorio europeo extransfrontaliero del GECT GO (comune di Gorizia, comune di Nova Gorica e comune di San Peter) mediante l integrazione dei servizi delle strutture sanitarie coinvolte (Azienda per l Assistenza Sanitaria n.2 Bassa Friulana Isontina, Ospedale di San Peter e Casa della Salute di Nova Gorica). Risultato atteso Per ciascuna area di interesse la Direzione strategica attiva gruppi di lavoro con professionisti delle Strutture aziendali competenti per materia, al fine di concorrere all elaborazione dei contenuti specifici di ciascuna linea di attività e di partecipare poi al confronto con i professionisti individuati dagli altri partners Azioni e Interventi Le aree di interesse individuate prioritariamente dai partners del Progetto riguardano la messa in rete dei servizi attraverso la realizzazione di una Carta dei servizi condivisa tra i tre enti sanitari, un CUP (Centro Unico di Prenotazione) europeo extransfrontaliero, il percorso nascita, la salute mentale, l integrazione sociosanitaria. 26

34 3.4 PROGETTI ATTINENTI LE ATTIVITA CLINICO ASSISTENZIALI Linea n Insufficienze d organo e trapianti Obiettivo aziendale Adesione alle reti regionali ove attivate. Presa in carico dei pazienti con gravi insufficienze d organo (vedi Programmazione degli interventi sociosanitari) Risultato atteso (vedi Programmazione degli interventi sociosanitari) Cuore Rene Fegato Pancreas Polmone Azioni e Interventi Partecipazione: partecipare ai tavoli regionali per l attivazione delle reti delle gravi insufficienze d organo e trapianti Assicurare gli strumenti atti a facilitare i percorsi diagnostico terapeutici ed assistenziali dei pazienti affetti da grave insufficienza d organo: strutturazione di appositi percorsi semplificati in collaborazione con i Distretti Partecipare all attività di procurement di organi, tessuti e cellule umane: individuare i potenziali donatori, monitorare i decessi, curare i colloqui e coinvolgere i familiari Curare gli aspetti organizzativi inerenti le attività di prelievo: applicare le linee guida inerenti il processo di donazione, accertamento del decesso con criteri cardiologici ed accertamento neurologico (Presidio GoriziaMonfalcone); garantire la centralizzazione dei soggetti affetti da lesione cerebrale acuta severa Continuità: mantenimento della presa in carico del paziente a livello territoriale, gestione follow up a medio e lungo termine adottando i percorsi clinico assistenziali stabiliti Linea n Patologie tempo dipendenti Obiettivo aziendale Ictus: adesione alla rete regionale ictus per i livelli assistenziali di competenza Emergenze cardiologiche: esecuzione dell ECG sulla scena dell evento con centralizzazione STEMI Trauma: trattamento della frattura di femore Risultato atteso 1) Ictus: incremento centralizzazioni trombolisi. 2) Emergenze cardiologiche: ECG sulla scena dell evento in almeno il 95% dei casi di dolore toracico soccorsi sul territorio. 3) Trauma: trattamento della frattura di femore dell anziano entro 48 ore >= 70% dei casi. 27

35 dell anziano entro 48 ore Pronto soccorso ed emergenza urgenza: ridurre l attesa per i codici verdi, assicurare il soccorso territoriale entro 18 minuti dalla chiamata 4) Pronto soccorso ed emergenza urgenza: attesa codici verdi < 1ora almeno nell 80% dei casi, % pazienti con codice verde non ricoverati che permangono in PS meno di 4 ore > 85%, 5) Soccorso territoriale assicurato entro 18 min. > 80%. Azioni e Interventi 1 Verifica adesione ai protocolli ictus di Area Vasta PDTA 2014 ; adesione alla rete regionale; strutturazione di un registro degli utenti soccorsi sul territorio eleggibili al trattamento; monitoraggio attività; formazione del personale. 2 Verifica applicazione protocollo; valutazione dei valori dell indicatore per ciascuna sede, mantenimento/incremento attuale performance 3 Mantenimento / miglioramento performance (valore AAS = 70,4%): audit su casistica, revisione protocollo operatorio e protocollo clinico anestesiologico, adozione interventi correttivi, monitoraggio. 4 Valutazione tempi di attesa codici verdi; adozione di percorsi brevi con valorizzazione del ruolo dell Infermiere di Triage / Flusso e formalizzazione delle competenze agite (valori AAS2 2014: % attesa in PS codici verdi >1 ora = 70,56%; % paz. codici verdi non ricoverati con permanenza <4 ore = 76,88%) 5 Valutazione dati; assicurata tempistica degli interventi codice giallo / rosso, compatibilmente con le risorse mezzo / equipaggio disponibili (Valore AAS = ) Linea n Reti di patologia Obiettivo aziendale Partecipazione con propri professionisti ai tavoli regionali ed adozione delle modalità operativegestionali dei percorsi assistenziali individuati. Malattie rare: Implementazione da parte dei presidi autorizzati, del flusso informativo al registro regionale di cui al DM 279/2001 Risultato atteso 1) Malattie rare: flusso informativo implementato 2) Malattie reumatiche: attivi ambulatori reumatologici nelle sedi ospedaliere. 3) Malattia oncologica 4) Cure palliative e terapia del dolore Malattie reumatiche: attivazione ambulatori reumatologia Malattia oncologica Cure palliative e terapia del dolore: (vedi programmazione degli interventi sociosanitari) Azioni e Interventi 1 Verifica modello organizzativo attuale e mantenimento flussi informativi per iscrizione nel Registro Regionale 2 Riorganizzazione al fine di mantenere l attività reumatologica in tutte le sedi garantendo unico 28

36 coordinamento 3 Partecipazione ai tavoli di lavoro regionali ove previsti; strutturazione e condivisione multidisciplinare del percorso diagnosticoterapeutico aziendale per alcune patologie oncologiche: es. carcinoma mammario, coerentemente con proposta riorganizzativa Unità senologica; valutazione consenso dei professionisti per strutturazione percorso per carcinoma colon retto; implementazione PDTA Mesotelioma pleurico 4 Vedi scheda Distretti Linea n Materno infantile (Percorso nascita) Obiettivo aziendale Collaborare al raggiungimento dell obiettivo regionale di miglioramento della qualità delle cure in ambito maternoneonatale, per il tramite dei referenti del Comitato regionale per il Percorso nascita. Definizione del percorso nascita territoriale. Responsabilizzazione diretta delle ostetriche nella gestione del percorso nascita per la gravidanza fisiologica. Risultato atteso 1) Evidenza di partecipazione agli incontri del Comitato. 2) Elaborato progetto percorso nascita territoriale. La gravidanza fisiologica viene gestita dalle ostetriche nell ambito del percorso territoriale. 3) % parti cesarei < 20% dei parti totali (escluse donne che hanno già partorito con cesareo) (valore AAS = 14,8%); % parti indotti < 20% (valore AAS = 23,70 %) Contenimento dei parti cesarei. Contenimento parti indotti farmacologicamente. Azioni e Interventi 1 Il referente aziendale partecipa alle riunioni programmate 2 Sviluppo di percorso nascita territoriale integrato ospedaleterritorio che favorisca la gestione delle gravidanze fisiologiche da parte del Consultorio coerentemente con riorganizzazione Dipartimento Materno Infantile Palmanova Latisana. Messa a punto di una carta dei servizi per il percorso nascita come da indicazioni Accordo Stato Regioni Sviluppo e consolidamento del sistema di monitoraggio degli eventi sentinella / eventi avversi Formazione specifica degli operatori Monitoraggio e valutazione delle attività (indicatori misurabili) 3 Verifica dati / indicatori; audit su casistica, verifica rispetto linee guida del PNLG sulla gravidanza fisiologica e sul taglio cesareo e valutazione coerenza dei dati rispetto i risultati 2014 Linea n Erogazione livelli di assistenza Obiettivo aziendale Riconversione dell attività diminuendo il numero Risultato atteso 1) Riduzione n. ricoveri ordinari brevi sotto al 15% 29

37 di prestazioni meno richieste o inappropriate e aumentando il numero di quelle appropriate. Prioritariamente devono essere mantenute le prestazioni urgenti e indifferibili, nonché quelle che riguardano le attività di prevenzione ed assistenza primaria. (valore AAS = 15,5%) 2) Riduzione n. DH medico diagnostico al di sotto del 30% (valore AAs = 30,30%) 3) Riduzione % ricoveri medici oltre soglia paz.>65 al di sotto del 4% (valore AAS = 5,0%) 4) Riduzione degenza media preoperatoria per interventi programmati al di sotto di 0,9 (valore AAS di 0,94) 5) Riduzione % ricoveri ripetuti entro 30 gg < 5% (valore AAS = 4,5%) Azioni e Interventi 1 Validazione dati e audit su casistica; stesura protocollo clinico assistenziale per monitoraggi periprocedurali (impianto pace maker, angiografia e angioplastica non coronarica, ercp diagnostica ed interventistica) 2 Verifica dati, adozione linee guida PRUO versione Day Hospital a cura SC Medicina, Oncologia, Nefrologia Dialisi e Neurologia 3 Mantenimento attuale standard (Ricoveri medici Ospedale Latisana e Palmanova oltre soglia < valore standard); valutazione dati ed esecuzione audit ed azioni correttive ospedale Gorizia e Monfalcone 4 Riformulazione percorso pre ricoveri SC Ortopedia Ospedale di Palmanova e Ostetricia Ginecologia Ospedali di Latisana e Palmanova; verifica efficacia interventi adottati; valutazione dati ed esecuzione eventuali audit ed azioni correttive ospedale Gorizia e Monfalcone 5 Verifica dati; adozione protocollo operativo in collaborazione con Distretti Linea n Tempi d attesa Obiettivo aziendale: Risultato atteso: Il Piano di contenimento dei tempi d attesa A.A.S. n. 2 è parte integrante del PAL 2015, in una logica di integrazione con le strutture private presenti nel territorio aziendale. Viene allegato al PAL dell A.A.S. n. 2 il Piano integrato per il contenimento dei tempi d attesa Obiettivo aziendale: Partecipazione allo sviluppo dei criteri di priorità regionali Risultato atteso: Implementazione delle agende di prenotazione distinte per codice di priorità entro quattro mesi dalla diffusione ufficiale dei criteri di priorità regionali Azioni ed interventi: L A.A.S. n. 2 partecipa con i propri professionisti alla definizione di criteri clinici di priorità per nuove prestazioni e provvede ad aggiornare le agende di prenotazione entro 4 mesi dall emanazione formale da parte della Regione di nuovi criteri di priorità regionali. 30

38 Viene garantita la visibilità delle agende dell A.A.S. n. 2 per le nuove prestazioni prioritarizzate. Obiettivo aziendale: Rispetto dei tempi d attesa secondo le indicazioni previste dal DGR Risultato atteso: Adeguamento della propria offerta secondo le indicazioni fornite dalla DCS sulla gestione delle agende di prenotazione. Valutazione del monitoraggio dei tempi d attesa, secondo le modalità definite dalla DCS. Azioni ed interventi: L Azienda si impegna a valutare la % di rispetto dei tempi presso le sedi di erogazione pubbliche e private accreditate, in modo da mettere in atto tempestivi interventi di adeguamento dell offerta e tendere al rispetto tempi di attesa per i primi accessi per le classi di priorità B e D, secondo le percentuali previste dalla DGR Obiettivo aziendale: Risultato atteso: Individuazione di un responsabile unico aziendale per la gestione delle agende di prenotazione della specialistica ambulatoriale. Viene identificato il responsabile unico A.A.S. n. 2 per la gestione delle agende di prenotazione della specialistica ambulatoriale Obiettivo aziendale: Risultato atteso: Attivazione del Comitato per il monitoraggio e la valutazione dell andamento dei tempi d attesa delle prestazioni erogate Azioni ed interventi Entro dicembre 2015 viene attivato il Comitato integrato A.A.S. n. 2 per il monitoraggio dei tempi d attesa, composto da rappresentanti dei cittadini e da professionisti Viene identificato entro giugno il responsabile unico aziendale per la gestione delle agende di prenotazione della specialistica ambulatoriale. Lo stesso sarà individuato tra le figure provenienti dalle due ex aziende che hanno sviluppato particolare esperienza nella materia. Entro dicembre verrà attivato il Comitato per il monitoraggio dei tempi d attesa, come da indicazioni regionali Linea n Rischio clinico Obiettivo aziendale Principali linee di lavoro: Monitoraggio indicatori concordati Diffusione, messa a regime e monitoraggio delle raccomandazioni ministeriali e dei programmi di: rischio infettivo, lesioni da pressione, controllo del dolore, cadute, sicurezza della documentazione sanitaria del percorso del paziente, incident Risultato atteso Ridurre del 50% il numero di pazienti ai quali sono prescritti 10 o più principi attivi, ad oggi stimato a 13,7% Garantire la valutazione della clearance renale su base annua ad almeno il 90% dei pazienti con prescrizione di farmaco ad eliminazione renale. Negli ospedali per acuti ridurre del 50%% il gap di prevalenza di pazienti degenti con prescrizione di 31

39 reporting, identificazione paziente, sicurezza nell uso del farmaco inclusa la preparazione di antiblastici, sicurezza del percorso operatorio, violenza su operatori Partecipazione ai programmi nazionali sul rischio clinico, sviluppo, adozione e diffusione degli strumenti per l empowerment di cittadini e pazienti sulle tematiche del rischio Pubblicizzazione delle performance Particolare enfasi sarà data ai programmi: antibiotico rispetto alla media europea del Evidenza di utilizzo delle indicazioni riportate nei documenti regionali. Partecipato alla Point Survey prevista per ottobre Uso sicuro dei farmaci nella rete assistenziale, incluse RSA e Case di Riposo Riduzione significativa della polifarmaco terapia negli >65 enni All implementazione dei programmi di antimicrobial stewardship Azioni e Interventi Monitoraggio degli indicatori regionale per il rischio clinico: rilevazione (su cartelle cliniche e osservazioni sul campo) ed elaborazione dei dati, trasmissione alla Direzione Centrale Salute, elaborazione e diffusione in Azienda della reportistica dedicata Implementazione delle raccomandazioni ministeriali e delle indicazioni regionali sulla sicurezza del paziente ed empowerment dei cittadini / pazienti mediante partecipazione ai tavoli regionali, diffusione in Azienda dei documenti ministeriali / regionali, monitoraggio dell applicazione Pubblicizzazione delle performance con le modalità individuate dal livello regionale Uso sicuro dei farmaci: implementazione delle raccomandazioni ministeriali sulla sicurezza del farmaco nelle strutture territoriali, con le modalità individuate dal livello regionale Polifarmacoterapia, valutazione della clearance renale: riunioni / corsi di formazione con i medici dei reparti coinvolti nello studio, rilevazione dei dati e trasmissione alla Direzione Centrale Salute ed ai medici prescrittori Antibiotical stewardship: riunioni / corsi di formazione con i medici prescrittori per ridurre la prevalenza di pazienti degenti con prescrizione di antibiotico, partecipazione alla Point Survey prevista per ottobre 2015 e trasmissione dei dati alla Direzione Centrale Salute Piano di fattibilità per la realizzazione di Unità aziendale per la lavorazione dei farmaci antiblastici. Linea n Qualità e appropriatezza nell erogazione delle cure Obiettivo aziendale Contrasto all inappropriatezza ed alla sovradiagnosi Al fine di fronteggiare e contrastare l inappropriatezza e la sovradiagnosi, nel corso del 2015 si dovranno redigere, con l aiuto degli specialisti medici, alcune liste di interventi da prescrivere con maggior prudenza poiché spesso non necessari, inutili o addirittura potenzialmente dannosi, aderendo al programma internazionale di Risultato atteso Avvio delle attività finalizzate al contrasto dell inappropriatezza ed alla sovradiagnosi. 32

40 choosing wisely. In particolare ci si riferisce ai seguenti: diagnostica per immagini per lombalgie e mal di testa diagnostica per immagini cardiaca in pazienti a basso rischio antibiotici per infezioni delle vie aree superiori densitometria ossea esami preoperatori in pazienti a basso rischio antipsicotici in pazienti anziani nutrizione artificiale in pazienti con demenza avanzata o tumore in fase terminale inibitori di pompa protonica nel reflusso esofageo posizionamento del catetere urinario induzione del parto altri individuati dai professionisti Azioni e Interventi Concordare con gli specialisti almeno due interventi da prescrivere con maggior prudenza Effettuare un monitoraggio iniziale Elaborazione di indicazioni scritte (procedure / bundle etc) sull appropriatezza dei due interventi scelti Diffusione delle indicazioni ai medici prescrittori 33

41 3.5 ASSISTENZA FARMACEUTICA Linea n. 3.5 Assistenza farmaceutica Obiettivo aziendale Proseguiranno le progettualità e le attività già previste negli atti di programmazione del 2014 con particolare riferimento ai seguenti obiettivi: 1. Prescrizioni di biosimilari o di farmaci aggiudicatari di gara regionale con profilo costoefficacia più favorevole con particolare riferimento alle epoietine, fattori di crescita granulocitari e ormone della crescita 2. Prescrizioni di medicinali a brevetto scaduto, valutazione dell appropriatezza d uso delle categorie di farmaci a maggior impatto di spesa e rischio di inappropriatezza: inibitori di pompa protonica, antibiotici e farmaci per disturbi ostruttivi dell apparato respiratorio, favorendo i medicinali con miglior rapporto di costo efficacia 3. Garantire la distribuzione diretta nell ambito della residenzialità, semiresidenzialità e assistenza domiciliare, assicurando un monitoraggio dell appropriatezza e della qualità delle prestazioni farmaceutiche erogate 4. Relativamente alla distribuzione per conto, assicurare misure di governo della prescrizione di specialità medicinali non ricomprese nelle liste di farmaci acquistati centralmente 5. Monitoraggio e verifica dell appropriatezza d uso dei dispositivi per l assistenza integrativa, con particolare riferimento ai limiti massimi prescrivibili dei dispositivi per diabetici 6. Adozione di iniziative al fine di monitorare periodicamente eventuali carenze di medicinali nel proprio territorio di competenza Risultato atteso 1. Attorno all 80% del totale delle prescrizioni 2. Target indicatori AIFAMEF presenti sul portale Tessera Sanitaria 3. Trasmesso report semestrale alla DCS, secondo modalità concordate 4. Evidenza di iniziative di audit e feedback 5. Evidenza del monitoraggio e della verifica d uso dei dispositivi per diabetici 6. Segnalate eventuali carenze di farmaci alla DCS 7. Evidenza delle iniziative 8. Erogati farmaci solo a fronte di apposita documentazione attestante la compilazione dei registri 9. Grado di completezza pari ad almeno 95% dei pazienti 10. Implementati e controllati i flussi informativi entro il 10 di ogni mese, integrale copertura della fase 3 su fase 2, verifica dei dati trasmessi con gli indicatori di qualità del dato disponibili 11. Implementato il SIASAFile F come da modalità indicate dalla DCS 12. Evidenza della partecipazione ai tavoli regionali 13. Evidenza della collaborazione per la messa a regime del nuovo sistema di denominazione 7. Promozione di iniziative di farmacovigilanza e promozione dell uso sicuro dei farmaci 8. Registrazione di tutti dati richiesti per i 34

42 medicinali soggetti a registro AIFA, al fine di assicurare appropriatezza d uso e consentire il recupero di quanto dovuto 9. Implementare la cartella oncologica informatizzata relativamente ai campi: diagnosi/sede, protocollo/farmaco, stadi azione 10. Assicurare l implementazione e il controllo dei flussi informativi verso le amministrazioni centrali. Favorire la prescrizione elettronica del primo ciclo e quella a seguito di visita ambulatoriale 11. Implementare il SIASAFile F al fine di quantificare la mobilità intraregionale, incentivando l utilizzo del sistema di prescrizione informatizzato PSM 12. Mettere a disposizione proprio personale qualificato ai percorsi per l avvio di sistemi omogenei di valutazione sui farmaci anche in riferimento all attivazione del prontuario terapeutico regionale 13. Collaborazione per la messa a regime del nuovo sistema di denominazione per uniformare le anagrafiche dei beni sanitari Azioni e Interventi 1. Al fine di raggiungere gli obiettivi definiti dalla Regione, la fornitura interna dei medicinali a rapporto costo/beneficio meno favorevole sarà subordinata alla presentazione di una richiesta motivata da parte del medico prescrittore. Una giustificazione motivata dovrà accompagnare i suggerimenti terapeutici, la prescrizione o la redazione di piani terapeutici, di sopra detti farmaci, nel caso di pazienti in dimissione. Le aree terapeutiche e i percorsi saranno individuati e definiti dalla Direzione Aziendale. 2. Sarà promossa la prescrizione dei medicinali a brevetto scaduto, con particolare riferimento alle classi terapeutiche individuate dagli indicatori AIFAMEF presenti sul sistema Tessera Sanitaria (TS). Le azioni si baseranno su un informazione scientifica indipendente e su processi di audit e feedback, a supporto delle scelte dei prescrittori. 3. Saranno ulteriormente ottimizzati i processi di erogazione dei farmaci nell ambito della residenzialità, semiresidenzialità e assistenza domiciliare, con particolare riferimento all integrazione logistica nell EGAS e alla valutazione dell appropriatezza d uso. 4. Sarà monitorato il ricorso alla formula del non sostituibile nella prescrizione dei medicinali oggetto di distribuzione per conto. Un benchmark tra prescrittori permetterà eventuali azioni di confronto e di formazione mirata in ambito distrettuale. 5. Sarà monitorata la prescrizione in ambito di assistenza integrativa, con riferimento ai limiti massimi prescrivibili dei dispositivi per diabetici. Un benchmark tra prescrittori e un confronto verso standard di letteratura permetterà eventuali azioni di confronto e di formazione mirata in ambito distrettuale. Sarà valutata anche l attivazione di modalità di erogazione/distribuzione in linea con quanto fissato dalla programmazione degli anni precedenti per i prodotti di assistenza 35

43 integrativa (distribuzione diretta, accordi con fornitori, farmacie) 6. L Azienda monitorerà eventuali carenze di medicinali nel proprio territorio e segnalerà prontamente le mancanze alla Regione. 7. A seguito dell accorpamento delle vecchie Aziende, l organizzazione e i processi di farmacovigilanza e di dispositivo vigilanza saranno ridefiniti, così da rispettare la normativa e sviluppare le politiche di promozione dell uso sicuro dei farmaci richieste dalla Regione. 8. La fornitura dei medicinali soggetti a registro AIFA avverrà nel rispetto della normativa vigente e solo a fronte della presentazione di documentazione attestante la compilazione di detti registri. Si darà continuità all inserimento di tutti i dati richiesti dal registro AIFA, al fine di consentire il recupero di quanto dovuto in termini di costsharing, payback e risksharing. 9. Si darà continuità alla registrazione dei dati di cartella oncologica per ogni paziente, conformemente agli standard e alle modalità indicate dalla Regione. 10. Si darà continuità ai flussi informativi verso le amministrazioni centrali, conformemente agli standard e alle modalità indicate dalla Regione. Se disponibile, sarà implementata la prescrizione elettronica del primo ciclo o dei medicinali di fascia H, conformemente agli standard e alle modalità indicate dalla Regione. 11. Sarà implementato il sistema validato dalla Regione rispetto ai valori della mobilità farmaceutica intraregionale. 12. Sarà fornita la più ampia collaborazione per l avvio, in ambito regionale, di sistemi omogenei per la valutazione dei farmaci e l attivazione del prontuario terapeutico regionale. 13. L Azienda fornirà il massimo supporto al progetto regionale di uniformazione delle anagrafiche di farmaci, dispositivi medici, alimenti destinati a fini speciali, dispositivi di protezione individuale. Nell ambito del programma di centralizzazione della logistica dei beni, l Azienda completerà l entrata nel magazzino unico regionale con l intera area isontina Per quanto riguarda al coinvolgimento degli MMG è indispensabile che gli obiettivi siano coerenti con l Accordo Integrativo Regionale e inquadrati all interno di un Accordo Integrativo Aziendale. 36

44 3.6 PROGETTI ATTINENTI LA PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI SOCIOSANITARI Linea n Disabilità adulti e minori Obiettivo aziendale Coordinamento della rete per le persone adulte con disabilità congenita e acquisita per gli interventi diagnosticoterapeuticoriabilitativi nei diversi setting assistenziali e per garantire la continuità dell assistenza sanitaria nel passaggio tra l età evolutiva e l età adulta Risultato atteso Garantito il raccordo e l integrazione di tutti i Servizi aziendali coinvolti, i Servizi sociali dei Comuni, i soggetti gestori dei Servizi per le persone disabili e le organizzazioni di rappresentanza delle stesse. Avviati i processi di valutazione degli interventi in atto, secondo la classificazione ICF modificata VilmaFABER, sulla base delle indicazioni regionali. Azioni e Interventi Messa in rete delle professionalità di Distretti, Servizi Sociali dei Comuni, Consorzi gestori dei Servizi per le persone disabili, organizzazioni di rappresentanza delle stesse, per la condivisione di buone pratiche riferite ai diversi setting assistenziali Individuazione all interno del sistema di responsabilità delle Strutture territoriali di referenti professionali per la disabilità adulta Revisione previa intesa con il Centro Collaboratore OMS della numerosità dei casi da valutare con classificazione ICF modificata VilmaFABER Coinvolgimento previa intesa con il Centro Collaboratore OMS dei Servizi Sociali dei Comuni, nel percorso di formazione sulla classificazione ICF modificata VilmaFABER e nelle successive fasi di valutazione Linea n Anziani Obiettivo aziendale Riqualificazione della rete dei servizi residenziali e semi residenziali per anziani e introduzione di nuovi sistemi informativi per la valutazione del bisogno delle persone anziane e per la raccolta di informazioni relative alla gestione dei servizi stessi Risultato atteso Proseguite attività di promozione e monitoraggio della qualità all interno delle residenze per anziani. Realizzate almeno 4 nuove visite di audit approfondite Proseguito nell utilizzo routinario del sistema di valutazione Val.graf.FVG per l accesso a tutte le residenze per anziani (convenzionate e non convenzionate) e ai servizi semiresidenziali convenzionati per anziani, da parte di équipe multiprofessionale distrettuale (costituita da professionalità sanitarie e sociali appartenenti al Distretto e all Ambito dei servizi sociali competenti per territorio) Garantita la presenza di due referenti per 37

45 ciascun Distretto con ruolo di tutor per il coerente e appropriato utilizzo del sistema di VDM Val.graf.FVG Proseguita attività di monitoraggio e verifica sull utilizzo sistematico dello strumento di VDM Val.graf.FVG nei servizi semiresidenziali e residenziali per anziani Partecipato al progetto Smart Care sull innovazione per l invecchiamento attivo e sano Azioni e Interventi Mantenimento dell attività trasfusionale nei setting territoriali al fine di evitare trasferimenti in ospedale dei pazienti. Effettuazione di almeno quattro nuove visite di audit in residenze per anziani convenzionate. Prosecuzione del monitoraggio delle azioni di miglioramento postaudit intraprese nelle residenze per anziani convenzionate. Prosecuzione utilizzo routinario del sistema di valutazione Val.graf e dell attività di monitoraggio sull utilizzo del sistema di valutazione nei Servizi residenziali e semiresidenziali per anziani. Completamento dei percorsi di formazione per tutor, fino al raggiungimento del numero richiesto di referenti per ciascun Distretto. Partecipazione al progetto aziendale di miglioramento della qualità nelle residenze per anziani convenzionate, che si svilupperà attraverso: l allineamento dei contenuti delle Convenzioni e delle modalità di relazione tra Servizi aziendali e residenze convenzionate, la diffusione di protocolli assistenziali comuni, l avvio di azioni specifiche di miglioramento nel monitoraggio della qualità e dell appropriatezza prescrittiva. Verifica del rispetto degli standard di assistenza sanitaria nelle residenze per anziani convenzionate. Partecipazione al progetto Smart Care. Linea n Minori Obiettivo aziendale Promozione e sviluppo dell istituto dell affido Risultato atteso Stipula di protocolli operativi con i servizi sociali dei comuni e riorganizzazione delle risorse funzionale a garantire la presa in carico del minore e della sua famiglia, come da linee guida Azioni e Interventi Prosecuzione delle iniziative di sensibilizzazione/promozione dell affido in collaborazione con gli Ambiti Distrettuali e l Associazionismo. In particolare, in ottemperanza a quanto previsto dall obiettivo del Piano di Zona, realizzare dei percorsi di sensibilizzazione all affidamento familiare, coinvolgendo l associazionismo e le reti di solidarietà locali. 38

46 Linea n Piani di zona Obiettivo aziendale Attuare la pianificazione locale nelle aree di integrazione sociosanitaria Risultato atteso Predisposizione del Programma attuativo annuale da realizzare entro il 2015 e rinnovo dell Atto di intesa con gli Ambiti dei servizi sociali dei Comuni Consolidamento dei livelli organizzativi e operativi di integrazione sociosanitaria nelle aree ad alta integrazione (vedi PAT/PDZ obb. 4, 5, 6, 7, 8) come da PDZ in corso Azioni e Interventi Completamento della triennalità del PDZ entro i termini previsti (PAA 2015) 39

47 3.7 AMMINISTRATIVE E TECNICHE Linea n Rischio amministrativo Obiettivo aziendale Prevenzione e repressione della corruzione e dell illegalità nella Pubblica Amministrazione Risultato atteso Rilevazione e individuazione dei principali rischi amministrativi in: o o Acquisizione, gestione, valutazione del personale Acquisizione e gestione di beni e servizi sanitari e non sanitari o Affidamento di lavori, servizi e forniture o o Provvedimenti con effetto esterno di spesa Libera professione Azioni e Interventi Approvazione del PTPC con decreto del Direttore generale n.41 del 29 gennaio 2015; Individuazione delle seguenti aree di rischio e conseguenti interventi per la diminuzione del grado di rischio: Svolgimento attività di libera professione intramoenia: Settore gare e appalti: predisposizione regolamento aziendale; verifica correttezza e regolarità dello svolgimento da parte dei dirigenti autorizzati; o affidamenti diretti e cottimi fiduciari fino a ,00; Area reclutamento: predisposizione regolamento aziendale per l acquisto di beni e servizi in economia; verifica correttezza delle procedure di conferimento delle commesse; inserimento patto d integrità per l affidamento superiore ai ,00; verifica mancanza di conflitto d interessi nelle Commissioni di gara; verifica rotazione dei componenti; o incarichi di collaborazione predisposizione regolamento incarichi di collaborazione verifica correttezza delle procedure di conferimento 40

48 Provvedimenti ampliativi: o autorizzazioni attività/incarichi extra: predisposizione del regolamento o autorizzazioni Strutture Sanitarie: verifica rispetto dei requisiti e dei termini previsti per legge. Adozione di ulteriori regolamenti volti alla prevenzione della corruzione: Codice di Comportamento, regolamento incarichi extraistituzionali e regolamento sulle sponsorizzazioni individuali. Mappatura dei procedimenti a seguito dell adozione dell atto aziendale con conseguente analisi del rischio e pesatura dello stesso e successiva individuazione degli interventi da porre in essere al fine della diminuzione dello stesso. Formazione del Personale; Rotazione degli incarichi nell ambito dell attività di vigilanza sotto il profilo delle aree territoriali di attribuzione. Linea n Sistema informativo Obiettivo aziendale Risultato atteso Sviluppare e implementare alcuni servizi prioritari per il cittadino: Referti on line per le prestazioni già refertate con firma digitale Pagamento on line delle prestazioni Prenotazione delle prestazioni ambulatoriali almeno per le principali visite di branca Consultazione liste di attesa di tutte le prestazioni erogate, indicandola prima data utile Tempi di accesso ai servizi di Pronto soccorso per codice triage, estendendo la procedura del Sistema Emergenza Intraospedaliera anche alle sedi di PS non ancora attivate Pubblicazione sul sito istituzionale del link ai referti on line. Già attivo. Pubblicazione sul sito istituzionale del link alla prenotazione on line. Pubblicazione sul sito istituzionale del link alla consultazione delle liste di attesa. Già attivo. Azioni e Interventi Recepimento delle indicazioni fornite dalla direzione regionale e pubblicazione sul sito, nei tempi indicati dalla direzione regionale. Eventuale adeguamento delle agende alle indicazioni fornite dalla direzione regionale per rendere possibile la prenotazione on line. Obiettivo aziendale Prosecuzione progetti avviati negli anni precedenti, in tema di: Sicurezza Risultato atteso Sicurezza: uniformità in azienda dei documenti previsti per la sicurezza. Ottimizzazione delle procedure di revisione dei referti già firmati. Privacy: uniformità in azienda delle procedure di raccolta del consenso e di oscuramento e de 41

49 Privacy Ricetta elettronica da estendere, oltre che alla farmaceutica, anche alla specialistica ambulatoriale per MMG, PLS e gli specialisti convenzionati e dipendenti del SSR Estensione del Sistema di Emergenza Intraospedaliera a tutti i Pronto soccorso oscuramento. Comunicazione agli interessati di presenza di consensi contrastanti forniti nelle ex ASS2 e ASS5. Ricetta dematerializzata: estensione della ricetta dematerializzata specialistica nell ospedale di Palmanova entro settembre Collaborazione con la direzione regionale per l estensione della ricetta dematerializzata per la specialistica ai MMG e PLS. SEI: già attivo Azioni e Interventi Sicurezza: confronto e armonizzazione delle procedure per la gestione della sicurezza. Revisione e adeguamento della documentazione. Verifica delle procedure di revisione dei referti già firmati ed indicazione ai professionisti delle correzioni da apportare alle procedure. Privacy: supporto al responsabile della privacy per uniformare le procedure di raccolta del consenso e oscuramento/deoscuramento. Ricetta dematerializzata: Pianificazione delle attività di diffusione della ricetta dematerializzata ed estensione della stessa all ospedale di Palmanova. Collaborazione con la direzione regionale e recepimento delle indicazioni per l estensione a MMG e PLS. Obiettivo aziendale Estensione obbligatoria della firma digitale Risultato atteso Le strutture ambulatoriali e di ricovero, dove sono presenti gli applicativi gestionali di G2 Clinico proseguono il processo di dematerializzazione dei referti mediante l utilizzo della firma digitale: o o o o o o Referti di G2 Clinico > 80%, in particolare la lettera di dimissione ospedaliera Laboratorio e microbiologia >80% del totale dei referti Medicina trasfusionale > 90% del totale dei referti Anatomia patologica > 95% del totale dei referti Radiologia > 80% del totale dei referti ECG > 60% del totale dei referti Azioni e Interventi Monitoraggio del numero di referti firmati digitalmente. Eventuale formazione ed indicazioni operative per la firma dei referti. Obiettivo aziendale Attività innovative di sistema: 1) Sistema di gestione dell attività sanitaria in ambito Risultato atteso Partecipazione ai tavoli di lavoro organizzati dalla direzione regionale. 42

50 ospedaliero a) Attività propedeutiche alla realizzazione della Cartella integrata clinico assistenziale b) Estensione del sistema ECG 2) Sistema di gestione dell attività sanitaria nell ambito dell assistenza primaria con piattaforma di connessione con la medicina generale 3) Sistema di gestione dell attività dei servizi sociali dei comuni con acquisizione applicativo gestionale unico per tutti i SSC e implementazione applicativo cartella sociale informatizzata (CSI) 4) Sistema direzionale aziendale per governo del personale e governo logistico 5) Sistema direzionale regionale con data warehouse gestionale e sviluppo registro regionale dei dispositivi medici impiantabili Azioni e Interventi Partecipazione assieme al personale degli uffici competenti ai tavoli di lavoro organizzati dalla direzione regionale. Linea n Sistema PACS regionale Obiettivo aziendale Risultato atteso Collaborazione con la DCS per: Proseguimento dell estensione avviata nel 2014 ai servizi non coinvolti nella prima fase, in particolare per ecografia ginecologica e prenatale, l endoscopia digestiva e broncoscopia Collaborazione con EGAS. Estensione del PACS all ecografia ginecologica e prenatale. Completamento della realizzazione dei casi d uso relativi alla consultazione/visualizzazione di referti e immagini negli ambiti interaziendali ed emergenziali Integrazione delle potenzialità elaborative del sistema PACS con moduli aggiuntivi per l analisi diagnostica evoluta in distretti anatomici specifici Azioni e Interventi Partecipazione ai tavoli organizzati dall EGAS a supporto dell Ingegneria Clinica. Prosecuzione dell attività iniziata con la riunione del 11/09/2014 organizzata dal DSC. 43

51 Indicatori PAL 2015 Indicatore Obiettivo Valore 2014 Azienda Palmanova Latisana Gorizia Monfalcone Lignano Grado % ricoveri con DRG chirurgico in regime ordinario sul totale dei ricoveri ordinari >=38% 41,44% 36,6% 43,7% 41,0% 44,2% Rapporto tra ricoveri con DRG ad alto rischio di inappropriatezza e ricoveri con DRG non a rischio di <=0,32 0,24 0,19 0,24 0,24 0,29 inappropriatezza % parti cesarei <20% 14,8% 13,9% 17,1% 18,1% 14,5% % pazienti (età 65+) con diagnosi principale di frattura del collo del femore operati entro 48 ore >70% 70,4% 61,2% 89,1% 63,0% 76,3% Emergenza: intervallo target dei mezzi di soccorso <=18' 11' 45" % parti indotti farmacologicamente <20% 23,7% 16,7% 30,4% 31,6% 26,3% % ricoveri ordinari brevi <15% 15,5% 18,9% 18,0% 13,2% 12,5% % DH diagnostici con DRG medico <30% 30,3% 28,9% 35,3% 33,1% 25,6% % ricoveri medici oltre soglia >65 anni <4% 5,0% 2,6% 1,1% 4,9% 10,2% Degenza media preoperatoria per interventi chirurgici programmati <0,9 0,94 0,81 0,66 0,57 1,54 % ricoveri ordinari ripetuti entro 30 giorni <5% 4,5% 4,2% 4,3% 5,2% 4,4% % attesa in PS codici verdi >1ora >=80% 70,56% 65,4% 87,6% 65,1% 60,9% 96,0% 99,6% % pazienti codici verdi non ricoverati con permanenza < 4ore >=85% 76,88% 73,1% 87,3% 68,6% 74,4% 93,5% 99,4% 44

52 Indicatore Obiettivo Azienda Distretto Est Valore 2014 Distretto Ovest Distretto Alto Isontino Distretto Basso Isontino Tasso di ospedalizzazione <=140 per mille 128,66 123,35 132,85 Tasso di ospedalizzazione evitabile (PQI) (per ) <= ,98 76,84 95,99 138,15 127,65 n dim % anziani >= 65 anni trattati dal servizio infermieristico domiciliare >= 4% 6,2 8,7 8,6 4,2 4,8 PL equivalenti per assistenza in RSA Non definito 1,6 1,1 2,0 PL equivalenti per assistenza in strutture che erogano assistenza ai disabili >=0,6 per mille 0,89 0,91 0,99 PL attivi in Hospice sul totale dei deceduti per tumore >1 2,8 2,2 6,0 1,9 1,9 Farmaceutica: costo % dell'assistenza farmaceutica <=11,35 (valore territoriale medio regionale) 9,3 11,91 8,01 N.prest.risonanza magnetica per 100 residenti compreso tra 5,1 e 7,5 6,2 5,8 3,9 7,0 7,6 Utenti in carico ai centri di salute mentale per 1000 residenti (>=18 anni) >=10 16,9 18,8 16,9 Tasso di ospedalizzazione per scompenso cardiaco (5074 anni) <250 per ,9 145,5 265,0 295,9 317,7 Tasso di amputazioni maggiori per diabete <50 per milione 65,8 66,7 51,7 72,1 76,4 Tasso di ospedalizzazione per BPCO (5074 anni) < 70 per ,3 59,3 95,4 93,0 90,1 Prevenzione Indicatore Obiettivo Valore 2014 Azienda ex ASS 2 ex ASS 5 Vaccinazioni: Difterite Tetano >=95% 93,3% 93,1% 93,5% Vaccinazioni: Antipolio >=95% 92,9% 92,9% 92,7% Vaccinazioni: Antiepatite B >=95% 92,6% 92,5% 92,6% Vaccinazioni: MPR >=90% 83,9% 84,8% 85,9% Vaccinazioni: Antinfluenzale >=70% 48,5% 45,0% 53,2% 45

53 5. Piano annuale per il contenimento dei tempi di attesa anno 2015 Premessa Le Aziende dell Area Vasta Udinese e GiulianoIsontina già in sede di applicazione del primo Piano regionale di contenimento dei tempi d attesa (DGR 288 del ) si sono date modalità organizzative e sistemi gestionali comuni al fine di contenere i tempi di attesa e assicurare i volumi programmati relativi alle prestazioni traccianti previste dalla normativa regionale. Il modello organizzativo si è andato consolidando negli anni ed ha permesso di assicurare un raccordo tra le Aziende, migliorare ed uniformare l accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali, rispettare i tempi massimi d attesa e modulare volumi di attività coerenti con la domanda. Per il 2015, con l entrata in vigore della riforma istituzionale del SSR ed il superamento dell Area Vasta Udinese e GiulianoIsontina, il Piano di contenimento dei tempi d attesa viene predisposto per l ambito aziendale dell A.A.S. n. 2. Raccordo con la programmazione precedente Attività specialistica ambulatoriale Dall analisi dei tempi registrati nell A.S.S.2 e A.S.S.5 nelle giornate indice del 2014, risulta che sono stati soddisfatti i criteri relativi ai tempi ed al numero delle sedi per tutte le prestazioni traccianti di specialistica ambulatoriale e di ricovero, con le seguenti eccezioni: Monitoraggio di aprile 2014: per quanto riguarda la A.S.S.2 si sono registrati tempi critici per la visita cardiologica (priorità P), oculistica e intervento di cataratta; mentre relativamente all A.S.S.5 sono stati critici i tempi della visita dermatologica, urologica (per la priorità D), ecografia addome (per le priorità D e P), ecografia capocollo (priorità P), ecografia della mammella ed esofagogastroduodenoscopia (priorità D); Monitoraggio di luglio 2014: per quanto riguarda la A.S.S.2 si sono registrati tempi critici per la visita cardiologica (priorità P) e oculistica, urologica (priorità P), colonscopia, ecografia cardiaca (per le priorità D e P) e intervento di cataratta; mentre relativamente all A.S.S.5 sono stati critici i tempi della visita dermatologica, urologica (per la priorità D), ecografia addome (per la priorità P) e ecografia della mammella; Monitoraggio di ottobre 2014: per quanto riguarda la A.S.S.2 si sono registrati tempi critici per la visita cardiologica (priorità P) e oculistica, urologica (priorità P), colonscopia (priorità P), ecografia cardiaca (per le priorità D e P) e intervento di cataratta; mentre relativamente all A.S.S.5 sono stati critici i tempi della visita urologica (per la priorità D) ed ecografia della mammella. Monitoraggio di gennaio 2015: per quanto riguarda la A.S.S.2 si sono registrati tempi critici per la visita cardiologica (priorità P) e oculistica, urologica (priorità P), colonscopia (priorità P), 46

54 ecografia cardiaca (per le priorità D e P) e intervento di cataratta; mentre relativamente all A.S.S.5 sono stati critici i tempi della visita gastroenterologica (per la priorità D), urologica (per la priorità D) e colonscopia (priorità D). Altre prestazioni hanno presentato potenziali criticità nel corso del 2014 per tempi/n utenti in attesa: per l A.S.S.2 visita ORL e mammografia; per l A.S.S.5 sono visita ginecologica e elettrocardiogramma dinamico (Holter), inoltre la mancanza di continuità dell offerta presso le strutture private accreditate ha determinato la difficoltà a garantire i tempi d attesa soprattutto per le prestazioni di diagnostica radiologica (ecografia mammella, RM encefalo e colonna vertebrale). Attività di ricovero I tempi d attesa per gli interventi chirurgici in regime di ricovero non presentano sostanziali criticità alle giornate indice; tuttavia si segnalano: Interventi per neoplasie urologiche (30gg): dal monitoraggio di ottobre si rilevano tempi critici presso l A.S.S.2 comunque rientrati nei 30 gg nell ultimo trimestre 2014 (monitoraggio gennaio 2015). Criteri di priorità La Direzione Centrale Salute ha formalizzato nel 2014 i criteri di priorità per le prestazioni di visita gastroenterologica/endoscopia digestiva, visita dermatologica, otorinolaringoiatrica, ortopedica, oculistica e urologica: i primi due documenti sono già stati adottati dall A.S.S.5 nel 2013 e sono applicati correntemente alle agende di prenotazione degli erogatori pubblici e privati. Per tutti i criteri è stata data comunicazione formale ai MMG/PLS e agli specialisti delle strutture aziendali, sono stati applicati alle agende di prenotazione secondo le disponibilità locali e comunque entro 4 mesi dall emanazione. Per fronteggiare le criticità nell assicurare il rispetto dei tempi d attesa, l A.S.S.5, nell ambito della programmazione 2014 di Area Vasta, ha definito e adottato criteri di accesso e prenotazione per la diagnostica della mammella (mammografia ed ecografia della mammella), distinguendo i primi accessi con/senza segni o sintomi dalle successive ripetizioni degli esami per screening. Sono stati inoltre definiti e adottati anche criteri clinici di accesso alla visita fisiatrica in età adulta e pediatrica (>2 anni di età) che verranno progressivamente applicati alle agende di prenotazione. Gli erogatori dell A.S.S.2 dispongono già dei criteri di priorità per queste prestazioni. E stato aggiornato e integrato con i nuovi criteri il documento Raccolta dei criteri di priorità per visite e prestazioni ambulatoriali, disponibile sui siti Internet delle quattro aziende dell Area Vasta Udinese e ne è stata data comunicazione ai prescrittori. 47

55 Piano per il contenimento dei tempi di attesa nell A.A.S. 2 Bassa Friulana Isontina L'A.A.S. n. 2, secondo quanto previsto dalla legge di riforma del SSR (LR 17/2014), viene costituita dalla unione di due aziende, A.S.S. n. 2 e A.S.S. n. 5, che a loro volta facevano parte rispettivamente dell'area vasta GiulianoIsontina e dell'area vasta Udinese. Le aree vaste sono state fino al 2014 il centro di riferimento in materia di contenimento dei tempi d'attesa, in base a quanto previsto dal piano regionale per i tempi d'attesa (dgr 1439) e dalle linee per la gestione annuali. Pertanto su di esse si è incardinata tutta l'attività di programmazione per quanto riguarda l'offerta di prestazioni, la definizione di criteri di priorità, l adozione di procedure per l'accesso alla prenotazione, la semplificazione delle modalità prescrittive, la gestione delle sospensioni per causa di forza maggiore e le garanzie del rispetto dei tempi massimi d'attesa (art. 12, c. 1 e 2, lr. 7/2009). Quest'attività è stata realizzata in modo autonomo da ciascuna area vasta ed ha portato a sviluppare un integrazione di sistema tra le aziende componenti. Con la revisione dell assetto istituzionale del SSR, viene superata la dimensione dell Area Vasta e, come indicato dalle Linee per la gestione del SSR 2015, l Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 2 Bassa Friulana Isontina definisce le attività finalizzate al contenimento dei tempi d attesa in una logica di integrazione con le strutture private presenti nel territorio aziendale. Le principali aree di intervento per rendere efficace nella nuova azienda il Piano per il contenimento dei tempi di attesa sono determinate, da un lato, dalla necessità di ridefinire il piano di produzione delle prestazioni traccianti, tenendo conto della riduzione del numero di strutture di erogazione pubbliche e private utilizzabili per garantire il rispetto dei tempi in almeno una sede aziendale, e dall altro, dall esigenza di integrare ed armonizzare sistemi di domanda, offerta e fruizione delle prestazioni sviluppati su logiche proprie delle due aree vaste di appartenenza. Sotto questo profilo rivestono particolare importanza la condivisione dei criteri di priorità già elaborati in ambito di area vasta, l integrazione delle procedure per la definizione dell offerta nei sistemi di prenotazione, l estensione della visibilità dell offerta prenotabile a tutti i CUP operanti sul territorio della nuova azienda, con il superamento delle limitazioni derivanti dalla precedente articolazione aziendale. 1. Modalità di intervento Il governo dei tempi d attesa si avvale di una serie di sistemi operativi che trovano applicazione nella gestione ordinaria delle attività per il contenimento dei tempi e delle liste d attesa: Programmazione degli impegni in termini di volumi di prestazioni e di attività per una gestione dei tempi d attesa. Valutazione dei tempi d attesa, misurati secondo le indicazioni e le scadenze regionali e nazionali (attività istituzionali e ALPI). Monitoraggi dei volumi delle prestazioni traccianti, per verificare l andamento delle prestazioni erogate, in relazione agli impegni assunti dalle singole Aziende pubbliche e private. 48

56 Restituzione dei risultati dei monitoraggi alle Direzioni Strategiche e ai Responsabili delle Strutture operative aziendali per gli eventuali interventi correttivi. Relazione con le strutture private accreditate, per l acquisto di prestazioni che rendano il loro contributo complementare all offerta pubblica. Partecipazione ai tavoli regionali per la definizione di nuove classi di priorità. Identificazione e applicazione di modalità uniformi e coerenti per la definizione dell offerta e per la prenotazione di prestazioni specialistiche in regime ambulatoriale. Condivisione delle agende di prenotazione nel sistema CUP e ridefinizione degli ambiti di visibilità di ricerca degli appuntamenti. Revisione dei criteri di priorità di area vasta già formalmente adottati al fine di un utilizzo uniforme e coerente presso tutti i prescrittori aziendali. Periodica valutazione dell appropriatezza prescrittiva su prestazioni critiche finalizzata ad incontri di audit tra prescrittori ed erogatori. Avviamento del sistema CUP regionale presso gli erogatori privati accreditati eventualmente sprovvisti. Attivazione di modalità uniformi di informazione ai cittadini, attraverso i siti aziendali e materiale divulgativo. Per quanto riguarda, invece, la gestione delle situazioni di criticità, sono state adottate, già nel corso del 2011, le modalità operative da attuare in caso di: superamento dei limiti di tempo nell erogazione delle prestazioni previste dai documenti di programmazione regionale; eventuale aggiornamento della procedura, nel caso di introduzione di nuove prestazioni da parte della DCS; sospensione dell erogazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale per cause di forza maggiore. La A.A.S. n. 2 realizzerà l integrazione delle due procedure al fine di giungere ad un percorso condiviso in ambito aziendale. 2. Contenuti del Piano per il contenimento dei tempi d attesa 2015 Le prestazioni traccianti Le Linee per la gestione del SSR anno 2015 confermano che le prestazioni traccianti sono identificate dai documenti regionali, come riportato: le prestazioni già individuate con DGR n. 2384/2010 (Linee per la gestione del SSR per l anno 2011) ai fini dell applicazione dei commi 1 e 2 dell art. 12 della L.R. 7/2009, Diritti in caso di superamento dei limiti di tempo nell erogazione delle prestazioni di visita cardiologica ed ecografia dell addome; le indicazioni contenute nella DGR 1439 del Piano regionale attuativo del Piano nazionale di governo delle liste di attesa per il triennio ; le indicazioni e le prestazioni integrative oggetto di monitoraggio regionale già definite dalla DGR 2358 del (visita radioterapica e prestazioni di radioterapia). 49

57 Rimane inteso che le prestazioni critiche sono definite come le prestazioni che non hanno rispettato i tempi previsti in uno o più monitoraggi e quelle che a parere delle Aziende segnano delle difficoltà nel rispetto dei tempi, criterio già utilizzato nei documenti di programmazione Pertanto si rilevano come critiche le prestazioni di: ecografia cardiaca colonscopia visita urologica Sono definite potenzialmente critiche le prestazioni che nel corso dei monitoraggi 2014 hanno registrato dei tempi di attesa sopra la soglia per un numero considerevole di sedi o per un numero rilevante di utenti in attesa: Visita cardiologica Visita oculistica Mammografia e ecografia della mammella Considerato che per la visita fisiatrica e la diagnostica della mammella verranno progressivamente applicati i criteri di priorità, precedentemente adottati, alle agende di prenotazione, nel corso del 2015 l impegno dell Azienda sarà rivolto a: orientare l offerta del privato accreditato verso prestazioni di diagnostica radiologica con profilo di criticità per tempi/utenti in attesa; orientare l offerta del privato accreditato verso prestazioni della branca di oculistica; condividere i criteri di priorità già adottati dalle due aziende fino al 2014 al fine di assicurare la migliore appropriatezza prescrittiva sull intero territorio aziendale a garanzia del rispetto dei tempi di attesa; ristrutturare le agende di prenotazione per uniformare i criteri nell offerta delle prestazioni in priorità al fine di ottenere risultati omogenei nella proposta dei tempi di attesa tra gli erogatori aziendali; organizzare incontri di audit tra prescrittori ed erogatori al fine del miglioramento dell appropriatezza prescrittiva. 50

58 Sedi erogative Ospedale di Palmanova Ospedale di Latisana Poliambulatorio distr. Cervignano d. F. Poliambulatorio distr. San Giorgio di N. Poliambulatorio distr. Latisana Ospedale di Gorizia Ospedale di Monfalcone Poliambulatorio distettuale di Gorizia Poliambulatorio distettuale di Cormons Poliambulatorio distettuale di Gradisca Poliambulatorio distrett.di Monfalcone Poliambulatorio distettuale di Grado Centro Medico Univ. Castrense Radiologia Cervignanese Nova Salus Cervignano Nova Salus Monfalcone Nova Salus Gorizia Salus D 2.1 Sedi di erogazione delle prestazioni soggette a monitoraggio per il contenimento dei tempi di attesa dell A.A.S. 2 Bassa friulanaisontina Azienda Assistenza Sanitaria n. 2 Bassa FriulanaIsontina Strutture private accreditate Prestazioni traccianti Chemioterapia (erogata in regime ambulatoriale e di ricovero) Colonscopie (incluso proctosigmoidoscopia e sigmoidoscopia) 4 X X X X 4 X X X X Diagnostica ecografica del capo e del collo 7 X X X X X X X Ecocolodoppler dei TSA 7 X X X X X X X Ecocolodoppler dei vasi periferici 7 X X X X X X X Ecografia addominale 7 X X X X X X X Ecografia cardiaca 2 X X Ecografia della mammella monobilaterale 5 X X X X X Ecografia morfologica 4 X X X X Ecografia ostetrico ginecologica 2 X X Elettrocardiogramma (escluso per Medicina Sportiva) 12 X X X X X X X X X X X X Elettrocardiogramma da sforzo 4 X X X X Elettrocardiogramma dinamico (HOLTER) 4 X X X X Elettromiografia semplice [EMG] 3 X X X Esame audiometrico tonale 2 X X X X X X X Esame del fundus oculi 8 X X X X X X X X Esofagogastroduodenoscopie 4 X X X X Intervento di cataratta (erogata in regime ambulatoriale e di ricovero) 4 X X X X Mammografia mono e bilaterale 5 X X X X X Radioterapia RM cervello e tronco encefalico; collo 2 X X RM colonna, torace, addome (compresa pelvi, prostata e vescica) 4 X X X X RM muscoloscheletriche 5 X X X X X Spirometria globale 3 X X X Spirometria semplice (escluso per Medicina Sportiva) 3 X X X TC Addome superiore, inferiore, completo 4 X X X X TC bacino, arto superiore, arto inferiore 4 X X X X TC capo 4 X X X X TC collo, rachide e speco vertebrale 4 X X X X TC Torace 4 X X X X Visita cardiologica 12 X X X X X X X X X X X X Visita chirurgia vascolare Visita dermatologica 6 X X X X X X Visita endocrinologica Visita fisiatrica 13 X X X X X X X X X X X X X Visita gastroenterologica 2 X X Visita ginecologica (Consultori esclusi) 10 X X X X X X X X X X Visita neurologica (escluso per Medicina Sportiva) 4 X X X X Visita oculistica 13 X X X X X X X X X X X X X Visita oncologica 4 X X X X Visita ORL 8 X X X X X X X X Visita ortopedica 7 X X X X X X X Visita pneumologica 5 X X X X X Visita radioterapica Visita urologica 5 X X X X X 51

59 Sedi erogative Ospedale di Palmanova Ospedale di Latisana Poliambulatorio distr. Cervignano d. F. Poliambulatorio distr. San Giorgio di N. Poliambulatorio distr. Latisana Ospedale di Gorizia Ospedale di Monfalcone Poliambulatorio distettuale di Gorizia Poliambulatorio distettuale di Cormons Poliambulatorio distettuale di Gradisca Poliambulatorio distrett.di Monfalcone Poliambulatorio distettuale di Grado Centro Medico Univ. Castrense Radiologia Cervignanese Nova Salus Cervignano Nova Salus Monfalcone Nova Salus Gorizia Salus D Azienda Assistenza Sanitaria n. 2 Bassa FriulanaIsontina Strutture private accreditate Prestazioni traccianti PRESTAZIONI IN REGIME DI RICOVERO (Day Hospital, ordinario, Day Surgery) Biopsia percutanea del fegato 2 X X Emorroidectomia 4 X X X X Riparazione ernia inguinale 4 X X X X Tonsillectomia 2 X X Intervento chirurgico di asportazione di neoplasia maligna di utero Intervento chirurgico di asportazione di neoplasia maligna di polmone Intervento chirurgico di asportazione di neoplasia maligna di colon Intervento chirurgico di asportazione di neoplasia maligna di mammella Intervento chirurgico di asportazione di neoplasia maligna di prostata Intervento chirurgico di asportazione di neoplasia maligna tumori di pertinenza urologica: rene e vescica Endoarteriectomia Procedure di cardiologia invasiva e cardiochirurgia 1 X 4 X X X X 4 X X X X 3 X X X 3 X X X Intervento di protesi d'anca 4 X X X X 52

60 Volumi di prestazioni erogate dalle strutture pubbliche e private dell'azienda per l'assistenza Sanitaria "Bassa Friulana Isontina". Prestazioni Cod. Prestazione Strutture dell'a.a.s. "Bassa FriulanaIsontina" Erogato 2013 Erogato 2014 Impegno 2015 visita cardiologica 89.7 visita dermatologica 89.7 visita oculistica visita urologica 89.7 STRUTTURE PUBBLICHE PROV. UD STRUTTURE CONVENZIONATE PROV. UD STRUTTURE PUBBLICHE PROV. GO STRUTTURE CONVENZIONATE PROV. GO Totale strutture pubbliche Totale strutture convenzionate Totale AAS STRUTTURE PUBBLICHE PROV. UD STRUTTURE CONVENZIONATE PROV. UD STRUTTURE PUBBLICHE PROV. GO STRUTTURE CONVENZIONATE PROV. GO Totale strutture pubbliche Totale strutture convenzionate Totale AAS STRUTTURE PUBBLICHE PROV. UD STRUTTURE CONVENZIONATE PROV. UD STRUTTURE PUBBLICHE PROV. GO STRUTTURE CONVENZIONATE PROV. GO Totale strutture pubbliche Totale strutture convenzionate Totale AAS STRUTTURE PUBBLICHE PROV. UD STRUTTURE CONVENZIONATE PROV. UD STRUTTURE PUBBLICHE PROV. GO STRUTTURE CONVENZIONATE PROV. GO Totale strutture pubbliche Totale strutture convenzionate Totale AAS colonscopie ecografie cardiache mammografie ecografie mammarie 45.23; ; ; ; ; ; ; ; STRUTTURE PUBBLICHE PROV. UD STRUTTURE CONVENZIONATE PROV. UD STRUTTURE PUBBLICHE PROV. GO STRUTTURE CONVENZIONATE PROV. GO Totale strutture pubbliche Totale strutture convenzionate Totale AAS STRUTTURE PUBBLICHE PROV. GO STRUTTURE CONVENZIONATE PROV. GO Totale strutture pubbliche Totale strutture convenzionate Totale AAS STRUTTURE PUBBLICHE PROV. UD STRUTTURE CONVENZIONATE PROV. UD STRUTTURE PUBBLICHE PROV. GO STRUTTURE CONVENZIONATE PROV. GO Totale strutture pubbliche Totale strutture convenzionate Totale AAS STRUTTURE PUBBLICHE PROV. UD STRUTTURE CONVENZIONATE PROV. UD STRUTTURE PUBBLICHE PROV. GO STRUTTURE CONVENZIONATE PROV. GO Totale strutture pubbliche Totale strutture convenzionate Totale AAS cristallino e Codici INT* STRUTTURE PUBBLICHE PROV. UD STRUTTURE CONV. PROV. UD STRUTTURE PUBBLICHE PROV. GO Totale strutture pubbliche Totale strutture convenzionate Totale AAS * Codici di INTERVENTO: 13.0, 13.01,13.02,13.11, 13.19,13.2,13.3,13.4,13.41,13.42,13.43, 13.51,13.59,13.64,13.65,13.66,13.69,13.70,13.71,13.72,13.8,13.90,

61 Gli Investimenti: a. Piano consolidato investimenti 2014 ex ass2 ed ex ass5 b. Previsione investimenti anno 2015 c. Proposta di valorizzazione patrimonio disponibile 54

62 RELAZIONE SUL CONSOLIDATO DEL PIANO 2014 VARIAZIONE EX ASS n.2 AL A) INTERVENTI EDILI ED IMPIANTISTICI PO di Monfalcone ( ) Completamento impianto di raffrescamento piastra di Monfalcone 2 lotto lavori Su un progetto generale steso al livello preliminare per è stata sviluppata la progettazione esecutiva ed eseguito un primo lotto per ,81 nel corso del 2013; il secondo lotto prevede il completamento dell impianto di raffrescamento a servizio della piastra A del P.O. di Monfalcone per una spesa di L intervento completa il raffrescamento dei locali finestrati della piastra A dove ha sede la parte ambulatoriale del Distretto Basso Isontino. Dopo la validazione progettuale, si provvederà ad porre in atto la procedura di aggiudicazione dei lavori. a) Costo annuo della manutenzione ordinaria e programmata /anno; b) Costo annuo di gestione del raffrescamento in base ai volumi trattati (maggior consumo energia elettrica) /anno; Strutture territoriali e direzionali D.A.I. ( ) Completamento messa a norma antincendio distretto Cormons (2 lotto) Si tratta del secondo lotto di intervento di adeguamento normativo a completamento del progetto generale per l ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi della struttura Distrettuale di Cormons che ospita aree ambulatoriali e l RSA. Il secondo lotto si riassume nei seguenti tipi di lavorazioni: 1. Fornitura e posa in opera di nuovo impianto di rilevazione incendi ed allarme per tutti i tre corpi di fabbrica del Complesso Sanitario di Cormons. Consistenza dell impianto 2. Adeguamento degli impianti di ventilazione del corpo Sud (edificio degenze), questa parte dovrà integrarsi con gli interventi che saranno posti in essere dal Comune di Cormons per i piani adibiti a Casa di Riposo; 3. Adeguamento impianto di ventilazione del corpo est (edificio poliambulatori); I costi derivati dall intervento in oggetto si riassumono: c) Costo annuo di manutenzione dell intervento del punto 1) che prevede: per la manutenzione preventiva programmata e la relativa manutenzione ordinaria un importo annuo di 2.500; il costo di gestione annuo viene stimato mediamente in (sostituzione parti avariate); d) Il punto 2) prevede una riduzione della superficie in raffrescamento ed un aumento della superficie condizionata, dal bilancio si stima un equivalenza del costo di gestione, i costi di manutenzione non variano (contratto SIRAM fino al 2024); e) Il punto 3) prevede una consistente riduzione della superficie condizionata in forza della trasformazione, dei locali dotati di finestrature, da condizionati a raffrescati e riscaldati mediante ventilconvettori; ne consegue una maggiore economicità di gestione dovuta da una minore quantità di volumi d aria trattati. Si stima un risparmio dei costi di gestione di 55

63 3.500 annui (minor consumo di energia elettrica). I costi di manutenzione non variano (contratto SIRAM fino al 2024); Gli oneri conseguenti all esecuzione dell intero intervento individuati in, logistica, spostamenti di servizi, pulizie e quant altro si stimano in Strutture territoriali e direzionali D.B.I. ( ) Rifacimento guaine tetti piani e terrazze DBI (Grado e Monfalcone) Si tratta del rifacimento della copertura piana della sede del D.B.I di Grado e delle terrazze del D.B.I. di Monfalcone. L intervento è necessario per eliminare le infiltrazioni d acqua dovute all usura dell attuale impemeabilizzazione. Strutture territoriali e direzionali Parco Basaglia ( ,64) RIPROGRAMMAZIONE dei finanziamenti ( ) relativi al III lotto della sede Aziendale per il completamento dell'intervento di ristrutturazione del Fabbricato ex Cucina del Parco Basaglia che diventerà Centro di Salute Mentale 24 ore integrato. L intervento, perla parte già finanziata è in corso di esecuzione ed è stato completato per circa il 70%. Strutture territoriali e direzionali Parco Basaglia ( ) Messa in sicurezza elettrica ed antincendio Parco Basaglia (gruppo pressurizzazione, gruppo elettrogeno e opere connesse) Si tratta di una serie di interventi necessari all adeguamento normativo e completamento impiantistico dei fabbricati aziendali del parco Basaglia: 1. Installazione di un gruppo di pressurizzazione a servizio dell impianto idrico antincendio a servizio dell intero comprensorio; I costi derivati dal punto 1. si riassumono: a) Manutenzione ordinaria e programmata.1.000/anno 2. Installazione di un Gruppo elettrogeno a servizio dell alimentazione preferenziale delle palazzine del parco Basaglia. I costi derivati dal punto 2. si riassumono: a) Manutenzione ordinaria e programmata.1.000/anno Strutture Sanitarie territoriali e direzionali Manutenzioni Straordinarie( ) Al fine assicurare l utilizzo e la conservazione del patrimonio immobiliare per le seguenti strutture Aziendali sono stati posti in atto una serie d interventi di manutenzione straordinaria cantierati in base alle urgenze che si sono presentate nel corso del 2014; una parte di questi interventi sono stati eseguiti ed una parte come sotto riportato sono già programmati ed in fase di esecuzione: Presidio Ospedaliero di Gorizia ,38 1. Interventi completati ( ,389); 2. Interventi programmati e da completare (65.380,21); Presidio Ospedaliero di Monfalcone ,57 1. Interventi completati (84.303,57); 2. Interventi programmati e da completare ( ,00); 56

64 Distretto Alto Isontino ,46 1. Interventi completati; Distretto Basso Isontino 6.100,00 1. Interventi completati; Altri edifici Aziendali ,52 1. Interventi completati ; B) ACQUISTO ATTREZZATURE Nell ambito complessivo delle previsioni del Piano, a totale invariato, sono stati spostati ,00 dalle attrezzature Biomedicali ai beni Tecnico economali, recuperando risorse sulle disponibilità residue dei piani precedenti per prevedere l acquisto di una manometria esofagea per l Endoscopia del P.O. di Gorizia ed alcuni elettrocardiografi per il P.O. di Monfalcone. L acquisto delle attrezzature biomedicali è stato avviato, mancano ancora alcune attrezzature previste per le strutture territoriali. Gli acquisti più rilevanti, legati all attività del DSC ora EGAS, sono un Ecotomografo di fascia alta per la Radiologia del P.O. di Gorizia ed un Microscopio operatorio per l Oculistica del P.O. di Monfalcone; le attrezzature informatiche sono state acquistate per circa il 90% e le attrezzature Tecnico economali per circa il 72%. VARIAZIONE EX ASS n.5 AL A) INTERVENTI EDILI ED IMPIANTISTICI Nessun intervento previsto in piano B) ACQUISTO ATTREZZATURE L importo di ,00 è stato per la gran parte utilizzato per l acquisizione di n.8 travi testa letto per l Area di Emergenza del Presidio di Palmanova, in sostituzione di analoghe dotazioni oramai obsolete risalenti al 1994 e riadattate nel corso dell Anno 1999, al momento del trasferimento dell Ospedale di Palmanova nella attuale struttura di Jalmicco, in stato di forte usura, con standard di sicurezza ormai sono datati e con limiti funzionali ormai evidenti, per un importo complessivo di ,00. Il rimanente importo di ,00 è stato invece destinato all acquisizione di apparecchiature tecnicoeconomali, arredi, apparecchiature informatiche e biomediche necessarie per le attività dei Servizi anche al fine di ottemperare a quanto prescritto dal D.Lgs. n.81/2008 ed in sostituzione di analoghe dotazioni vetuste e tali da non rispondere agli standard qualitativi e di sicurezza vigenti. 57

65 58

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67 PREVISIONE DEGLI INVESTIMENTI ANNO 2015 La proposta di programma degli investimenti 2015 dell Azienda per l assistenza Sanitaria Bassa Friulana Isontina, sia per quanto concerne gli interventi strutturali di carattere edile ed impiantistico, che per la parte relativa a tecnologie biomedicali, è stata predisposta dando la massima priorità ad interventi che incrementassero il livello di sicurezza sia per i fruitori che per il personale, o che ottemperassero a richieste di messa a norma di tipo impiantistico. Per quanto riguarda lo specifico delle tecnologie biomedicali la proposta è stata formulata sulla base di analisi derivanti da considerazioni di vetustà, di fine d uso e da valutazioni di incidenza dei costi manutentivi, oltre che da valutazioni di sicurezza. Entrambi gli elenchi riportano tre classi in ordine di priorità decrescente dalla A alla C, stabilito sulla base di considerazioni di carattere tecnico, mediate con le esigenze di carattere sanitario; parte della proposta di acquisto è dedicata anche alle esigenze di sviluppo relativamente alle tecnologie. All interno del piano è identificata inoltre una quota indistinta per interventi manutentivi di carattere straordinario nell ambito del quale verrà garantita la priorità ad interventi tesi a risolvere aspetti legati a problematiche connesse alla sicurezza. Oltre all ipotesi di piano per l annualità 2015, è stata formulata una valutazione complessiva a mediolungo termine di ulteriori lavori necessari per la messa a norma del patrimonio indisponibile, indispensabile per l esercizio delle funzioni istituzionali dell Azienda, a seguito del riordino istituzionale, nonché una parallela proposta per la valorizzazione del patrimonio disponibile, ipotizzando di destinare i fondi ricavati dalla vendita strettamente per interventi legati alla messa a norma e per l incremento del grado di sicurezza degli stabili. Complementariamente agli interventi e agli acquisti, l incremento del grado di sicurezza per gli operatori è garantito altresì dal piano di formazione, che riserva particolare attenzione alle necessità formative, conseguenti alla valutazione dei rischi, su aspetti relativi ai rischi sia generali (percorsi per i neoassunti) sia specifici (antincendio, rischio biologico, antiblastici, ecc.) che interesseranno trasversalmente il personale. totate previsione previsione interventi totale interventi per la totale priorità A per la sicurezza sicurezza priorità A , , , ,00 EDILI ED IMPIANTISTICI , , , ,00 MAN. STRAORDINARIE , , , ,00 BIOMEDICALI , , , ,00 TECNICO ECONOMALI , , , ,00 INFORMATICHE D'UFFICIO , ,00 A) INTERVENTI EDILI ED IMPIANTISTICI Gli interventi edili impiantistici previsti come prioritari per la neocostituita Azienda riguardano una cifra complessiva di costo pari a circa ,00 di cui ,00 circa dedicati ad azioni di miglioramento della sicurezza. Questo si inserisce in una previsione complessiva che si attesta a circa 38,6 M di cui il miglioramento funzionale e mantenimento risulta poco inferiore alla metà di detta cifra mentre si è voluto approfondire in maniera particolare il tema della sicurezza. Di seguito si descrivono sinteticamente gli interventi ritenuti prioritari. Ex PO Gorizia, Bonifica amianto palazzina B, ,00: si tratta della bonifica dell amianto utilizzato nella coibentazione delle tubazioni dell'impianto termico della palazzina B PO di Gorizia, Riqualificazione ascensori L8 e L3, ,00: l intervento è obbligato a seguito della segnalazione da verbale dell'organo preposto alla verifica periodica. 60

68 PO Latisana, Ristrutturazione parte quinto piano Padiglione Degenze per RSA: ,00: la ristrutturazione della parte residua del 5 piano, in adiacenza all'hospice, per la realizzazione di 23 pl di RSA è necessaria per aspetti legati agli ambienti vetusti del Padiglione Vecchio non più idonei alla erogazione del servizio e per motivi di sinergia del personale di Hospice ed RSA. Sono previste le modifiche anche nella parte Hospice per l'integrazione dei due servizi e l'ottimizzazione della assistenza. PO Latisana, opere urgenti di prevenzione incendi, ,00: realizzazione degli ascensori antincendio e dei necessari filtri di compartimentazione antincendio a tutti i piani. PO Monfalcone, messa a norma in attuazione del parere preventivo del Comando P.le VV.F. 3 lotto, ,00: si prevede la realizzazione di un lotto funzionale (completamento piastra A) del progetto generale di antincendio del PO di S Polo (già eseguiti 2 lotti spesi 5,000,000,00 su 10,788,540,12 del progetto preliminare) PO Monfalcone, Passaggio diretto sala parto/sala cesareo, ,00: l intervento nasce dall esigenza di creare un passaggio diretto per consentire il trasferimento rapido della paziente dalla sala parto alla sala cesareo PO Palmanova, completamento intervento sugli impianti elettrici di Media Tensione, ,00: adeguamento delle celle di ricezione già parzialmente finanziati nel PAL2013 per 200k. PO Palmanova, lavori di adeguamento antincendio centrale termica, centrale idrica e magazzino, ,00: stralcio del progetto preliminare generale di adeguamento antincendio finalizzato alla SCIA del padiglione tecnologico 61

69 PRIORITA' EDIFICIO OGGETTO IMPORTO DI CUI IMPORTO SICUREZZA A ex PO Gorizia Bonifica amianto palazzina B fondo aggiuntivo ai FSR , ,00 A PO Gorizia Riqualificazione ascensori L8 e L , ,00 A PO Latisana Ristrutturazione parte quinto piano Padiglione Degenze per RSA , ,00 A PO Latisana Opere urgenti di prevenzione incendi , ,00 A Messa a norma del P.O. di Monfalcone in attuazione del parere PO Monfalcone preventivo del Comando P.le VV.F. 3 lotto , ,00 A PO Monfalcone Riorganizzazione sala cesareo e sala parto ,00 A PO Palmanova Completamento intervento sugli impianti elettrici di Media Tensione , ,00 A PO Palmanova Lavori di adeguamento antincendio centrale termica, centrale idrica e magazzino , ,00 B DAI Cormons RSA Sostituzione Testaletto con impianto chiamata infermiere , ,00 B DAI Cormons Riqualificazionee implementazione del grado di sicurezza di ascensori e montaletti , ,00 B DAI Cormons Rifacimento tetti piani ,00 B ex PO Palmanova Impermeabilizzazione muro controterra piano interrato ,00 B ex PO sostituzione pavimento contenente amianto, attraversamenti antincendio Palmanova per impianti, serramenti con blocco di apertura , ,00 B PO Gorizia Riorganizzazione centro prelievi ,00 B PO Gorizia Rifacimento di una parte degli intonaci esterni piastra ,00 B PO Gorizia Nuovo sistema elettronico allarmi impianti elevatori , ,00 B PO Gorizia Intervento di messa in sicurezza agli infissi della piastra , ,00 B PO Latisana Ristrutturazione del secondo piano Padiglione degenze da adibire a reparto di Chirurgia , ,00 B PO Latisana Sostituzione testaletto ed adeguamento prese gas medicinali stanze di Degenza Medicina , ,00 B PO Latisana Nuovo parcheggio 300 posti macchina ,00 B PO Monfalcone Riorganizzazione ambulatori piastra "A" ,00 B PO Monfalcone Controllo accessi e videosorveglianza , ,00 B PO Monfalcone Adeguamento impianto di chiamata infermieri , ,00 B PO Palmanova Sostituzione testaletto ed adeguamento prese gas medicinali stanze di Degenza Medicina , ,00 B PO Palmanova Sostituzione testaletto ed adeguamento prese gas medicinali stanze di Degenza Chirurgia , ,00 B PO Palmanova Sostituzione testaletto ed adeguamento prese gas medicinali stanze di Degenza RSA , ,00 B PO Palmanova Umidificazione impianto di condizionamento , ,00 B PO Palmanova Integrazione impianto protezione scariche atmosferiche , ,00 B PO Palmanova Messa a norma antincendio , ,00 B PO Palmanova Sostituzione testaletto ed adeguamento prese gas medicinali stanze di Degenza Chirurgia , ,00 B PO Palmanova Rifacimento strada Pronto Soccorso , ,00 B PO Palmanova Revisione percorsi ospedale , ,00 B varie Messa in sicurezza ciminiera Parco Basaglia , ,00 B varie Messa in sicurezza antincendio Parco Basaglia fondo aggiuntivo allo stanziamento di FSR , ,00 C DAI Cormons Automatizzazione accessi esterni ,00 C Distr. Cervignano portone ingresso , ,00 C PO Latisana Completamento ristrutturazione ospedale , ,00 C PO Latisana Camera UFA (unità farmaci antiblastici) compresa di cappa , ,00 C PO Monfalcone Impermeabilizzazione coperture piane piastre (A e B) ,00 C PO Monfalcone Sistemazione tenuta di parte dei serramenti esterni ,00 C PO Palmanova Impianto di chiamata antincendio, ripristino funzionalità , ,00 C PO Palmanova Depositi bombole ossigeno e stroller degenze , ,00 C varie Adeguamento, elettrificazione, illuminazione e riporto segnale presso la portineria del P.O. di Gorizia degli accessi esterni al Parco Basaglia ,00 C varie Nuova cabina elettrica pal A e B ex PO Gorizia ,00 C varie Rifacimento della fognatura del CSM di via Romana a Monfalcone ed allacciamento alla rete comunale , , ,00 varie Riserva MS , ,00 PER PRIORITA' totale di cui pe rsicurezza A , ,00 B , ,00 C , , , ,00 62

70 B) ACQUISTO ATTREZZATURE Sono di seguito definite le motivazioni per le acquisizioni di attrezzature in priorità A. P.O. Gorizia e Monfalcone Radiologia Gorizia: Aggiornamento ecotomografo : tale apparecchiatura collaudata nel 2011, è l'apparecchiatura di punta della SOC di radiologia e viene utilizzata in ambito senologico e per esami con mezzo di contrasto in presenza di necessità di effettuare biopsie, l'aggiornamento software permetterebbe di mantenere le prestazioni di tale apparecchiatura al top di gamma anche in previsione di utilizzo prolungato nel tempo. Acquisto trolley porta paziente: tale accessorio è indispensabile per poter evacuare in emergenza il paziente al di fuori dalla zona di rispetto del campo magnetico della RM, per poter intervenire con apparecchiature che non sono utilizzabili in presenza di campo magnetico. Anestesia Gorizia: Sostituzione ventilatore polmonare : apparecchiatura obsoleta. Emodialisi Gorizia: Sostituzione sistema portatile produzione acqua osmosi: apparecchiatura obsoleta data collaudo 1998, la cui presenza è indispensabile per rispondere alle linee guida dell'accreditamento della funzione specialistica di nefrologia, dialisi e trapianto di cui al punto 74E requisiti tecnologici alla voce la dotazione di apparecchi critici è tale da rispondere anche alle necessità determinate dalle situazioni di emergenza e urgenza clinica. Sostituzione apparecchi per emodialisi: tale rinnovamento è indispensabile per rispondere alle linee guida dell'accreditamento della funzione specialistica di nefrologia, dialisi e trapianto di cui al punto 74E requisiti tecnologici alla voce la dotazione di apparecchi critici è tale da rispondere anche alle necessità determinate dalle situazioni di emergenza e urgenza clinica. Anestesia Monfalcone: Sostituzione sistema di anestesia : apparecchiatura obsoleta. Emodialisi Monfalcone: Sostituzione apparecchi per emodialisi: tale rinnovamento è indispensabile per rispondere alle linee guida dell'accreditamento della funzione specialistica di nefrologia, dialisi e trapianto di cui al punto 74E requisiti tecnologici alla voce la dotazione di apparecchi critici è tale da rispondere anche alle necessità determinate dalle situazioni di emergenza e urgenza clinica. Ostetricia/ginecologia Monfalcone: Integrazione componenti colonna per laparoscopia: sistema obsoleto e più volte revisionato, si potrebbe considerare la possibilità di acquisire il sistema televisivo già predisposto per l'alta definizione. P.O. Palmanova e Latisana Sala operatoria Palmanova: Sostituzione dei pensili operatori: attualmente i collegamenti tra le tubazioni in rame, site nel piano tecnico e i punti presa posti nei pensili e nelle pareti tecniche sono effettuati in tubo Rilsan, è doveroso sottolineare che tale materiale non è adeguato per questo tipo di connessioni, evidenziando che oltre ad essere ormai invecchiato (data installazione 1996/98), oggi si utilizzano tubi antistatici con data di scadenza stampigliata (ISO 7396). Sostituzione lampade scialitiche: attualmente le lampade scialitiche utilizzate sono state collaudate in data 30/11/1998, la ditta costruttrice delle stesse ha già da diversi anni posto tali apparecchiature fuori supporto, questa condizione le rende particolarmente critiche con il concreto rischio della possibilità di non poter ripristinare le stesse in caso di necessità di sostituzione di parti meccaniche/elettroniche. 63

71 Radiologia Palmanova: Sostituzione ecotomografo : tale apparecchiatura collaudata in data 14/11/2005, è l'unica presente nella SOC di Radiologia e viene utilizzata per tutte le attività connesse alla diagnostica internistica/vascolare, la sua obsolescenza non permette l'eventuale aggiornamento alle nuove tecniche di ricerca diagnostica attualmente presenti negli ecotomografi top di gamma (fusion immaging, elastosonografia, utilizzo dei mezzi di contrasto di ultima generazione, ricostruzioni 3D). Sostituzione telecomandato : tale apparecchiatura collaudata in data 26/05/1992, è stata posta fuori supporto tecnico a decorrere dalla data del 31/12/2012 dalla ditta (come da comunicazione pervenuta), pertanto il reperimento dei pezzi di ricambio necessari al ripristino del funzionamento del sistema in caso di guasto, sarà possibile fino a esaurimento delle scorte di magazzino e potrà essere progressivamente più difficoltoso. Urologia Palmanova: Acquisto colonna laparoscopica: attualmente la diagnostica urologica viene attuata tramite un sistema ibrido formato da una fonte luminosa e da un cistoscopio ad essa collegato tramite un adattatore, l'esame viene effettuato dal medico tramite la visione diretta per mezzo dell'oculare del fibroscopio con campo limitato e senza la possibilità di documentare/filmare l'intervento effettuato a fini diagnostici/legali e con concreto rischio da parte dell'operatore di contaminazione da liquidi biologici. Area di emergenza Palmanova: Acquisto lampade scialitiche: completamento dei pensili operatori installati nel 2014 presso la Soc di Area di Emergenza. Radiologia Latisana: Sostituzione telecomandato: tale apparecchiatura collaudata in data 22/11/1999, è stata posta fuori supporto tecnico a decorrere dalla data del 31/12/2012 dalla ditta (come da comunicazione pervenuta), pertanto il reperimento dei pezzi di ricambio necessari al ripristino del funzionamento del sistema in caso di guasto, sarà possibile fino a esaurimento delle scorte di magazzino e potrà essere progressivamente più difficoltoso. Sala operatoria Latisana: Sostituzione motori operatori: tali apparecchiature collaudate in data 14/07/2005, sono giornalmente sottoposte a numerosi cicli di sterilizzazione per poter affrontare i carichi di lavoro determinati dalle pesanti liste operatorie, questi ripetuti stress termici provocano guasti alla componentistica elettronica ed alle batterie, i nuovi sistemi permettono di disaccoppiare le parti elettroniche da quelle meccaniche con maggiore durata dell'apparecchiatura. 64

72 PRIORITA' SOA SOC/SOS APPARECCHIATURASISTEMA DA ACQUISTARE/ SOSTITUIRE COSTO PRESUNTO IVA INCLUSA DI CUI IMPORTO SICUREZZA A PO Gorizia Radiologia ecotomografo 1.403,00 A PO Gorizia Radiologia trolley porta paziente , ,00 A PO Gorizia Rianimazione Ventilatore polmonare ,00 A PO Gorizia Emodialisi Sistema portatile produzione acqua osmosi ,00 A PO Gorizia Emodialisi 6 apparecchi per emodialisi ,00 A PO Latisana Radiologia Risonanza Magnetica 1,5 Tesla ,00 A PO Latisana Sala Operatoria n.2 motori operatori ,00 A PO Latisana Radiologia n.1 telecomandato digitale ,00 A PO Monfalcone Radiologia Risonanza Magnetica 1,5 Tesla ,00 A PO Monfalcone Emodialisi 6 apparecchi per emodialisi ,00 A PO Monfalcone Sala Operatoria Ginecologia sostituzione del sistema tel. della colonna esistente con tipo HD ,00 A PO Monfalcone Anestesia e Rianimazione Apparecchio per Anestesia ,00 A PO Palmanova Urologia Colonna laparoscopica per urologia , ,00 A PO Palmanova Radiologia ecotomografo ,00 A PO Palmanova Sala Operatoria n.6 lampade scialitiche gemellate ,00 A PO Palmanova Area di Emergenza n.8 lampade scialitiche ,00 A PO Palmanova Radiologia n.1 telecondato digitale ,00 A PO Palmanova Sala Operatoria n.6 pensili anestesia ,00 A PO Palmanova Sala Operatoria n.6 pensili chirurgia ,00 A PO Palmanova Sale Operatorie n.2 sistemi automatici di riempimento e sigillatura sotto vuoto , ,00 B Distr. BI RSA Osp. Monfalcone Riabilitatori ,00 B Distr. BI Diabetologia Ecotomografo fascia bassa ,00 B PO Gorizia Laboratorio Analisi Frigorifero farmaci 3.000,00 B PO Gorizia Sala Operatoria Aspiraliquidi , ,00 B PO Gorizia Sala Operatoria Ortopedia 3 Trapani per ortopedia ,00 B PO Gorizia Radiologia ecotomografo ,00 B PO Latisana Sala Operatoria Aspiraliquidi , ,00 B PO Latisana Endoscopia n.1 elettrobisturi ,00 B PO Latisana Medicina/Pronto Soccorso n.2 defibrillatori ,00 B PO Latisana Pronto Soccorso n.1 elettrocardiografo ,00 B PO Monfalcone Ostetricia Monitor fetale ,00 B PO Monfalcone Sala Operatoria Otopedia Tavolo operatorio ,00 B PO Monfalcone Sala Operatoria Chirurgia Lampada scialitica ,00 B PO Monfalcone Lampada scialitica mobile su piantana Chirurgia 2.000,00 B PO Monfalcone Radiologia ecotomografo ,00 B PO Monfalcone Centrale di sterilizzazione Sistema di rintracciabilità , ,00 B PO Monfalcone Centrale di sterilizzazione App. per lavaggio e disinfezione (lavaferri) ,00 B PO Monfalcone Centrale di sterilizzazione App. per lavaggio e disinfezione (lavaferri) ,00 B PO Monfalcone Centrale di sterilizzazione Lavaferri a ultrasuoni 2.500,00 B PO Monfalcone Centrale di sterilizzazione Lavaferri a ultrasuoni 2.500,00 B PO Monfalcone Rianimazione Ecografo ,00 B PO Monfalcone Rianimazione Apparecchiatura per lavaggio e dsinfezione endoscopi , ,00 B PO Monfalcone Ostetricia Monitor fetali ,00 B PO Palmanova Sala Operatoria Aspiraliquidi , ,00 B PO Palmanova Endoscopia Aspiraliquidi , ,00 B PO Palmanova Cardiologia/Pronto Soccorso n.2 defibrillatori ,00 B PO Palmanova Area di Emergenza n.1 elettrocardiografo ,00 B PO Palmanova Chirurgia n.1 elettrocardiografo ,00 B PO Palmanova sala operatoria n.1 elettrobisturi ,00 B PO Palmanova Sala Operatoria n.3 tavoli operatori ,00 B PO Palmanova Oculisitca n.1 fluoroangiografo ,00 B PO Palmanova Sala Operatoria tavolo operatorio ,00 65

73 C PO Gorizia Riabilitazione Ultrasonoterapia 7.000,00 C PO Gorizia Sala Operatoria Urologia Sistema tel per endoscopia (centralina e telecamera) ,00 C PO Latisana Ostetricia/Ginecologia n.2 monitor fetali ,00 C PO Monfalcone Ambulatorio ORL Sistema tel. Per endoscopia (centralina e telecamera) ,00 C PO Monfalcone Diabetologia Pedana a nastro mobile Tapis roulant 9.000,00 C PO Monfalcone Oculistica Tomografo a coerenza ottica ,00 C PO Monfalcone Ostetricia Scialitiche portatili 3.500,00 C PO Monfalcone Ostetricia ambulatori Poltrona operatoria 8.000,00 C PO Monfalcone PRONTO SOCCORSO INCUBATORE 3.000,00 C PO Monfalcone Terapia Intensiva Cardiologica Sala pacemaker Poligrafo ,00 C PO Palmanova Anestesia e Rianimazione n.6 montior multiparametrici ,00 C PO Palmanova Riabilitazione vasca per terapia , , ,00 per priorità totale sicurezza A , ,00 B , ,00 C ,00 0, , ,00 C) ACQUISTO ATTREZZATURE TECNICO ECONOMALI ED INFORMATICHE Nell ambito degli acquisti di attrezzature tecnico economali è stato riservata priorità alla sostituzione di una quota pari a circa il 10% del parco autoveicoli nonché alla sostituzione delle autoambulanze con kilometraggi elevati. 66

74 PRIORITA' STRUTTURA SOC/SOS ATTREZZATURE COSTO TOTALE SICUREZZA A Dip. Prevenzione UFFICIO INVALIDI AUSILI ,00 A Distr. AI POLIAMBULATORI CORMONS MOBILE METALLICO BASSO 400,00 A Distr. AI POLIAMBULATORI CORMONS SEDIA FISSA LAVABILE PER UTENZA 250,00 A Distr. BI UOEEPH ARREDI VARI 1.500,00 A Distr. BI CONSULTORIO FAMILIARE ARMADIO CON CHIUSURA A CHIAVE (2) 800,00 A Distr. BI DIABETOLOGIA CASSETTIERA 3 CASSETTI 180,00 A Distr. BI ARMADIO 4.650,00 A DSM CSM CARROZZINA A ROTELLE 300,00 A DSM DSM COMPLETAMENTO ARREDI NUOVA SEDE DSM ,00 A PO Gorizia ENDOSCOPIA LETTINO VISITA 3.600,00 A PO Gorizia ENDOSCOPIA ARMADIO PER CAMICI RADIOLOGIA 8.000,00 A PO Gorizia LABORATORIO ANALISI POLTRONE PUNTO PRELIEVI 4.800,00 A PO Latisana EMODIALISI ATTREZZAGGIO EMODIALISI ,00 A PO Latisana FISIOTERAPIA ATTREZZAGGIO FISIOTERAPIA ,00 A PO Latisana FRIGO SALME ,00 A PO Monfalcone PEDIATRIA MANICHINO 5.750,00 A PO Monfalcone ORL CARRELLO PORTA CARTELLE CLINICHE MISTRAL 500,00 A PO Monfalcone OST/GINE CARRELLO MEDICAZIONE CICLONE 1.000,00 A PO Monfalcone ORTOPEDIA CARROZZINA A ROTELLE 600,00 A PO Monfalcone ORTOPEDIA TAVOLO SERVITORE 800,00 A PO Monfalcone ORTOPEDIA POLTRONCINE OPERATIVE 1.250,00 A PO Monfalcone ORTOPEDIA LETTINO "A CORNACCHIA" 1.800,00 A PO Monfalcone ORTOPEDIA PORTABIANCHERIA 300,00 A PO Monfalcone S. OP MN CARRELLO URGENZE 1.000,00 A PO Monfalcone VARIE CARRELLO INOX 6.750,00 A PO Monfalcone VARIE ARMADIO 120X45X ,00 A PO Monfalcone DAY SURGERY CARRELLO BIACHERIA SPORCA 1 VANO 200,00 A PO Monfalcone MEDICINA CARRELLO BIACHERIA SPORCA 2 VANI 500,00 A PO Monfalcone VARIE CARRELLO PORTA CARTELLE CLINICHE 500,00 A PO Monfalcone MEDICINA ARMADIO PORTA FARMACI 1.800,00 A PO Monfalcone PEDIATRIA LETTINO VISITA 1.700,00 A PO Monfalcone PEDIATRIA CARRELLO ATTREZZATO 1.200,00 A PO Monfalcone VARIE POLTRONCINE OPERATIVE 1.500,00 A PO Monfalcone MEDICINA SEDIA FISSA LAVABILE PER UTENZA 250,00 A PO Monfalcone ENDOSCOPIA LETTO ENDOSCOPIA 5.000,00 A PO Monfalcone LABORATORIO ANALISI POLTRONE PUNTO PRELIEVI 7.200,00 A Varie Varie Ambulanze , ,00 A Varie Varie Autovetture , ,00 A varie Varie acquisti finalizzati alla sicurezza , ,00 B Distr. AI RSA LETTO DEGENZA ,00 B Distr. BI RSA LETTO DEGENZA ,00 B PO Gorizia CHIRURGIA TAVOLO RIUNIONI (1) + SEDIE FISSE COL.GRIGIO (8) 2.000,00 B PO Gorizia ENDOSCOPIA SEDILE POUSCHE 900,00 B PO Gorizia Varie LETTO DEGENZA ,00 B PO Monfalcone ORTOPEDIA B PO Monfalcone CHIRURGIA POLTRONE CON BRACCIOLI E SCHIENALE RECLINABILE POLTRONE CON BRACCIOLI E SCHIENALE RECLINABILE 3.250, ,00 B PO Monfalcone RADIOLOGIA ARMADIO 500,00 B PO Monfalcone VARIE DH LETTO DEGENZA ,00 B PO Monfalcone Varie CARRELLO INOX 900,00 B PO Monfalcone Varie ARMADIO METALLICO 180X45X ,00 B PO Monfalcone Varie SCRIVANIA 500,00 B PO Monfalcone Varie ARMADIO 120X45X ,00 B PO Monfalcone Varie COMODINO ,00 C PO Latisana Ostetricia Ginecologia allestimento terzo piano degenze Dipartimento Maternoinfantile ,00 C Varie Varie sollevamelati , ,00 C Varie Varie arredi vari , , ,00 PER PRIORITA' totale sicurezza A , ,00 B ,00 C , , , ,00 67

75 D) ATTREZZATURE INFORMATICHE Per quanto attiene le attrezzature informatiche e telecomunicazione è stato tenuto conto del turnover storico delle postazioni informatiche e dei telefoni. Nelle priorità B sono stati inseriti interventi di rinnovo tecnologico delle postazioni telefoniche per il passaggio al full voip. OGGETTO IMPORTO IVATO TOTALE IVATO A Pc 378, ,00 A Monitor 70, ,00 A Proiettori 481, ,00 A Stampanti A4 67, ,00 A Stampanti etichette 240, ,00 A PC Portatili 635, ,00 A Penne ottiche codici a barre 65, ,00 A Licenze software ,00 A Sistema telefonico Parco Basaglia ,00 A Sistema caselle vocali Osp. Gorizia ,00 A FAX server ,00 A Riserva ,00 B Full VoIP IalmiccoLatisana 270, ,00 B Full VoIP GoriziaMonfalcone ,00 TOTALE ,00 PER PRIORITA' totale A ,00 B , ,00 68

76 Ex Pneumo Plesso Ex Ospedale Civile di Go PROPOSTA DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DISPONIBILE DI AAS2 Con DGR n dd la Regione Friuli Venezia Giulia ha autorizzato il trasferimento da patrimonio indisponibile a patrimonio disponibile dei beni individuati con la Delibera del Direttore Generale n. 57 dd Considerato che detti beni costituiscono il patrimonio disponibile, non più necessario per lo svolgimento delle attività di carattere istituzionale, di proprietà della ex ASS 2, e che gli stessi abbisognano di interventi di ristrutturazione e manutenzione, si ritiene necessario avviare un percorso, condiviso con la Regione e gli EE.LL. sui cui territori insistono gli immobili de quo, che conduca alla loro dismissione secondo un programma da stabilire. Il proventi dalle alienazioni, che in base ad un ipotesi parametrica di stima, potrebbero valere circa saranno finalizzati alla messa in sicurezza, messa a norma, e ristrutturazione della quota parte di patrimonio indisponibile cioè strettamente necessario allo svolgimento delle attività istituzionali dell Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 2 Bassa friulanaisontina così come risultanti dal riordino istituzionale ex lege 17/2014. DENOMINAZIONE Monoblocco (ex civile) Ex Infettivi Ex Stabulario ex alloggio Suore ex Cucina Lavanderia Magazzino Centrale Termica Edificio ex Pneumologico via V.Veneto 171 a Gorizia Edificio ex Forno Inceneritore via V.Veneto 171 a Gorizia Edificio di via Mazzini, 7 a Gorizia Edificio di via Brigata Cuneo, 5 a Gorizia Unità immobiliare di Mariano del Friuli loc. Corona Unità immobiliare di Grado S.U. A 69

77 7. Gestione delle risorse umane 70

78 7. Gestione delle risorse umane Premessa La istituzione della AAS 2 Bassa Friulana Isontina per fusione della ex Ass 2 Isontina e ex ASS 5 Bassa Friulana ha portato alla configurazione della dotazione organica che viene rappresentata nella tabella di seguito riportata: PROFILO PROFESSIONALE ex ASS2 ex ASS5 dic14 gen15 R NR R NR R NR R NR Medici Odontoiatri Psicologi Equiparati Veterinari Biologi Chimici Dirigenti Infermieristici Dirigenti Prevenzione Farmacisti Psicologi CPS Esperto Assisitente Sanitario CPS Esperto Dietista CPS Esperto Ex art. 8 bis CPS Esperto Fisioterapista CPS Esperto Logopedista CPS Esperto Infermiere CPS Esperto Tecnico Laboratorio CPS Esperto Tecnico Prevenzione CPS Esperto Tecnico Radiologia CPS Assistente Sanitario CPS Dietista CPS Educatore CPS Fisioterapista CPS Infermiere CPS Infermiere Capo Sala CPS Infermiere Pediatrico CPS Logopedista CPS Massaggiatore Non Vedente CPS Ortottista CPS Ostetrica CPS Tecnico Audiometrista CPS Tecnico Laboratorio CPS Tecnico Neurofisiopatologia CPS Tecnico Prevenzione CPS Tecnico Radiologia CPS Terapista neuro e psicomotricità e.e Infermiere Generico Esperto Infermiere Psichiatrico Esperto Puericultrice Esperta Op. 2^ Categoria ruolo sanitario Avvocati e procuratori legali Ingegneri ruolo professionale Dirigente Tecnico Analista CP Esperto Tecnico CP Tecnico Assistente Tecnico OTS Esperto Coordinatore OTS Esperto OTS OT Ausiliario Specializzato (TecnicoEconomali) CP Esperto Assistente Sociale CP Assistente Sociale OSS OTA Ausiliario Specializzato (SocioAssistenziali) ruolo tecnico Dirigenti Amministrativi CP Esperto Amministrativo CP Amministrativo Assistente Amministrativo Coadiutore Amministrativo Esperto Coadiutore Amministrativo Commesso ruolo amministrativo TOTALE

79 Il grafico riporta la distribuzione del personale nelle strutture ex ass2 ex ass2 Monfalcone Latisana Gorizia Palmanova ex ass Nella tecnostruttura sono comprese, oltre alle strutture amministrative, lo staff della direzione sanitaria e del coordinamento sociosanitario, nonché il Servizio Prevenzione e Protezione, il Medico Competente, il Servizio per le Professioni sanitarie. Il grafico sotto riportato rappresenta la macro distribuzione del personale tra strutture ospedaliere, territoriali e della tecnostruttura della AAS 2 al momento attuale territorio ospedale tecnostruttura La programmazione della manovra del personale dipendente per l anno 2015 tiene conto delle disposizioni contenute nella DGR n. 153 del recante LR 49/1996: linee annuali per la gestione del SSR per l anno In sintesi, la manovra risulta orientata: al rispetto dell obiettivo di costo del personale dipendente determinato con riferimento all esercizio 2012 abbattuto dell 1% e riferito alle sole competenze fisse non ricadenti nei fondi contrattuali di ciascun ruolo; 72

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