I METALLI PESANTI NEL LATTE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I METALLI PESANTI NEL LATTE"

Transcript

1 I METALLI PESANTI NEL LATTE di Serraino Andrea Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale - Facoltà Medicina Veterinaria - Università di Bologna - Alma Mater Studiorum. I metalli sono probabilmente gli agenti tossici da più lungo tempo conosciuti dall uomo. Sono distribuiti naturalmente nell ambiente sia col ciclo geologico che biologico (Goyer, 2000). I metalli tuttavia possono essere introdotti nell ambiente anche attraverso cicli antropogeni. Nelle zone ad alta densità industriale, le emissioni antropogene dei metalli in atmosfera sono maggiori di quelle naturali (Summer e Halbach, 2000). Inoltre l attività industriale, determinando la formazione di nuovi composti, può ridurre il tempo di permanenza dei metalli nella forma grezza ed incrementa notevolmente la distribuzione mondiale (Goyer, 2000). A causa delle differenti interazioni molecolari nelle cellule, nei tessuti e negli organi, i metalli possono provocare nell organismo umano effetti svariati: si possono riscontrare alterazioni patologiche a livello locale, ad esempio sulla cute, nei polmoni e nell apparato digerente, o anche sistemici (Summer e Halbach, 2000). La tossicologia dei metalli un tempo prendeva in considerazione principalmente gli effetti acuti o conclamati. Sebbene siano ancora da conoscere e comprendere nel dettaglio, con gli attuali limiti di esposizione professionale e ambientali tali effetti sono poco frequenti. Cresce, tuttavia, la richiesta di studi riguardanti gli effetti sottili, cronici, o a lungo termine, in cui le relazioni causa-effetto non sono evidenti o immediate. Tra questi potrebbero essere incluse le alterazioni comportamentali, come nel caso della riduzione del quoziente intellettivo causato da una esposizione al piombo durante l infanzia (Goyer, 2000). Inoltre i metalli possono essere allergeni, mutageni, teratogeni e cancerogeni. Il latte e i prodotti lattiero-caseari contengono una certa quantità di metalli, sia tossici che non tossici. Queste sostanze possono giungere nel latte attraverso diverse fonti: le vacche possono nutrirsi su pascoli che possono naturalmente contenere concentrazioni elevate di un particolare metallo, o possono risultare inquinati da attività industriali o da altro intervento umano, o ancora possono venire alimentate con mangimi a loro volta contaminati (Bluthgen et al., 1997).

2 Inoltre il latte può essere inoltre contaminato post-secrezione, e cioè durante il trasporto o la lavorazione in stabilimento, a causa di errori di manipolazione. I principali metalli che rappresentano un pericolo per la sicurezza alimentare sono l arsenico, il cadmio, il piombo e il mercurio, la cui tossicità è stata a lungo studiata. Tuttavia ci sono numerosi altri elementi, tra cui il nichel e il cromo che, pur interessando una percentuale inferiore di popolazione a rischio, sono da considerarsi di importanza tossicologica (Bluthgen et al., 1997). Gli effetti tossici dei metalli sono cumulativi; per proteggere l uomo da possibili danni derivati da una eccessiva ingestione di queste sostanze il WHO, in collaborazione con la FAO, hanno stabilito una dose settimanale tollerabile (Tolerable Weekly Intake, TWI) per alcuni metalli. Si fa riferimento alla settimana, e non all assunzione quotidiana come spesso accade, per superare le grandi differenze che esistono nell assunzione di queste sostanze con l alimentazione, a seconda del tipo di dieta e quindi di alimento che si consuma (per esempio, il pesce contiene concentrazioni di mercurio molto più elevate rispetto al latte o ai cereali). I valori consigliati riguardano piombo, mercurio, arsenico. Tabella1. Tolerable Weekly Intake per alcuni metalli (Bluthgen et al., 1997). ELEMENTO TWI (mg/60 kg/settimana) Piombo 1.5 Mercurio 0.3 Arsenico 0.09 Un consumo eccessivo di questi metalli da parte del bestiame può, come prima cosa, intossicare gli animali stessi. In secondo luogo può riflettersi in un aumento della concentrazione di queste sostanze nel latte. La Comunità Europea ha stabilito dei limiti di legge, riferiti al latte, solo per il piombo, per il quale fissa un tenore massimo di 0.02 mg/kg di latte (peso fresco) (Regolamento CE n 466/2001 dell 8 marzo 2001). In molti Nazioni si eseguono monitoraggi per valutare il livello di questi inquinanti nel latte. Alcuni ricercatori greci hanno analizzato la concentrazione del piombo in duecento campioni di latte di vacca, capra e pecora prelevati da diversa zone vicino ad Atene. In tutti i campioni è

3 stata rivelata la presenza di questo contaminante, ma in concentrazioni molto inferiori rispetto ai limiti stabiliti dalla Comunità Europea. In questo studio è stato inoltre dimostrato che il latte proveniente da allevamenti situati vicini a siti minerari o a zone ad alta densità di traffico è quello che possiede le maggiori concentrazioni di piombo, seguito da quello di animali che vivono in zone industriali. Il latte meno inquinato è risultato quello di pecore che vivono in zone rurali e quello di vacche allevate su un isola poco distante da Atene (Pappas et al., 2001). Uno studio simile è stato condotto in Turchia, dove sono stati analizzati 75 campioni di latte crudo provenienti da diverse aree geografiche, con la finalità di rilevare possibili contaminazioni da metalli pesanti. Le concentrazioni di piombo maggiori sono state trovate nei campioni provenienti da aree industrializzate, seguiti da quelli delle zone ad elevato traffico e infine dal latte prelevato in aree rurali, con una differenza statisticamente significativa tra le varie regioni. Le concentrazioni ritrovate sia nel latte delle zone industriali, sia in quello delle zone ad elevato traffico sono risultate superiori ai limiti di legge per la Turchia (0.02 mg/kg). L arsenico è stato ritrovato nei campioni delle aree caratterizzate da molto traffico ( valore medio 0.05 mg/kg) e in quelle situate vicino alle fabbriche (valore medio 0.009), mentre il latte delle zone rurali è risultato contenerne solo tracce. Per quanto riguarda il mercurio invece, tutti i campioni sono risultati contenere livelli di questo metallo inferiori al limite di sensibilità della tecnica (0.005 mg/kg) (Simsek et al., 2000). Anche in Italia sono stati analizzati campioni di latte per valutare il livello di contaminazione da metalli. Ricercatori dell Istituto di Igiene e Medicina preventiva dell Università di Genova hanno analizzato dieci tipi di latte vaccino appartenenti alle marche più diffuse dell area genovese, e sono state effettuate determinazioni analitiche di diversi metalli tra cui piombo, nichel, cromo. Le concentrazioni di piombo non sono state rilevate strumentalmente, mentre per cromo e nichel sono stati riscontrati i seguenti valori (Orlando et al., 1998): Cr tra e µg/g o mg/kg, Ni tra 0.01 a µg/g o mg/kg. L International Dairy Federation ha dichiarato che le normali concentrazioni di nichel presenti nel latte di vacca sono, in media, di 2.5 µg/kg, con variazioni comprese tra 0.4 e 6 µg/kg, mentre per quanto riguarda il cromo le normali concentrazioni sono di 2.5 µg/kg (Bluthgen et al., 1997) I bifenili policlorurati o PCB sono un sottoinsieme di un più vasto gruppo di sostanze chimiche sintetiche che vanno sotto il nome di idrocarburi alogenati. Sono derivati degli idrocarburi (composti costituiti esclusivamente de carbonio e idrogeno) in cui uno o più idrogeni sono sostituiti da atomi di alogeni

4 Ricerche effettuate su 292 campioni di latte crudo in Italia non hanno evidenziato la presenza di mercurio né di piombo a livelli superiori al limite di rilevabilità. In 14 campioni sono state evidenziate modeste quantità di Cadmio, tutte quantificabili in 0,001 mg/kg, al di sotto delle concentrazioni considerate fisiologiche nel latte di vacca (5-10 µg/kg) (FIL-IDF, 1997). Tutti i campioni sono riferibili a prelievi effettuati in gennaio Per quanto riguarda la presenza di Cromo, 26 campioni sono risultati contenere livelli di questo metallo compresi tra 0,002 e 0,007 mg/kg (valori di riferimento FIL-IDF compresi tra 0,001 e 0,004 mg/kg). Tutti i campioni, eccetto uno, hanno evidenziato costante presenza di Arsenico, con valori compresi tra 0,002 e 0,028 mg/kg, inferiori comunque a quelli di riferimento(fil-idf, 1997). Anche il nichel è ampiamente diffuso, con 289 campioni positivi all analisi, e con presenze che oscillano dagli 0,004 mg/kg fino agli 0,08 mg/kg rilevati in un campione di latte prelevato in ottobre La concentrazione media è risultata essere pari a mg/kg. La tabella successiva riporta una sintesi dei dati relativi ai metalli pesanti. Analita N campioni % campioni Range Media e std Valore Fonte positivi positivi (mg/kg) normativo o di bibliografica riferimento Piombo ,02 mg/kg Limite di legge: Regolamento (CE) n. 466/2001 della Commissione dell 8 marzo 2001 che definisce i tenori massimi di taluni presenti nelle derrate alimentari Mercurio g/kg FIL-IDF 1997, Cromo media 1-4 g/kg FIL-IDF 1997, dev. std. Cadmio g/kg FIL-IDF 1997,

5 Nichel media dev. std. Arsenico media 0.04 dev. std. 0,01-0,02 mg/kg Residui, additivi e degli alimenti, G. Cerutti 1999, pag ,03-0,06 mg/kg Residui, additivi e degli alimenti, G. Cerutti 1999, pag. 133

Sulle matrici indagate sono stati determinati i livelli di concentrazione delle seguenti sostanze:

Sulle matrici indagate sono stati determinati i livelli di concentrazione delle seguenti sostanze: 1 La Relazione sui risultati preliminari dei Piani di monitoraggio sugli inquinanti ambientali nell area del Poligono interforze del salto di Quirra, predisposta dall Istituto zooprofilattico della Sardegna

Dettagli

Relazione del Dipartimento di Sanità Pubblica dell Azienda USL di Reggio Emilia

Relazione del Dipartimento di Sanità Pubblica dell Azienda USL di Reggio Emilia Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio Emilia Dipartimento di Sanità Pubblica Inquinamento da Cromo esavalente in un pozzo ad uso irriguo di Puianello Relazione del Dipartimento di Sanità Pubblica dell

Dettagli

Il punto di vista dell Istituto Superiore di Sanità sulle indagini nsui vegetali

Il punto di vista dell Istituto Superiore di Sanità sulle indagini nsui vegetali Il punto di vista dell Istituto Superiore di Sanità sulle indagini nsui vegetali Federica Scaini Istituto Superiore di Sanità Gestione integrata del rischio in un Sito di Interesse Nazionale Brescia 22

Dettagli

Il contributo del Sistema Nazionale per la Protezione dell'ambiente alla Sicurezza Alimentare: l'esperienza di Arpa Piemonte

Il contributo del Sistema Nazionale per la Protezione dell'ambiente alla Sicurezza Alimentare: l'esperienza di Arpa Piemonte Il contributo del Sistema Nazionale per la Protezione dell'ambiente alla Sicurezza Alimentare: l'esperienza di Arpa Piemonte Angelo ROBOTTO Direttore Generale ARPA Piemonte Ambiente Sano per una Alimentazione

Dettagli

MONITORAGGIO DEI POLICLOROBIFENILI: NELLE CARNI

MONITORAGGIO DEI POLICLOROBIFENILI: NELLE CARNI MONITORAGGIO DEI POLICLOROBIFENILI: NELLE CARNI Bologna 14 Settembre 2006 Simonetta Menotta Reparto di Merceologia degli Alimenti di Origine Animale- Istituto Zooprofilattico della Lombardia e Emilia Romagna

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) n. 2375/2001 del 29 novembre 2001

REGOLAMENTO (CE) n. 2375/2001 del 29 novembre 2001 REGOLAMENTO (CE) n. 2375/2001 del 29 novembre 2001 recante modifica del regolamento (CE) n. 466/2001 della Commissione che definisce i tenori massimi di taluni contaminanti presenti nelle derrate alimentari.

Dettagli

SICUREZZA ALIMENTARE E DEGLI UTENSILI IN CUCINA

SICUREZZA ALIMENTARE E DEGLI UTENSILI IN CUCINA SICUREZZA ALIMENTARE E DEGLI UTENSILI IN CUCINA Alberto Mantovani a, Ilaria Proietti a,b a) Tossicologia alimentare e Veterinaria Dip. Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, Istituto Superiore

Dettagli

La caratterizzazione analitica delle terre e rocce da scavo: affidabilità dei risultati d analisi.

La caratterizzazione analitica delle terre e rocce da scavo: affidabilità dei risultati d analisi. R&C Lab S.r.l. La caratterizzazione analitica delle terre e rocce da scavo: rintracciabilità come garanzia di affidabilità dei risultati d analisi. Dr. Dino Celadon Responsabile Ricerca & Sviluppo Ambientale

Dettagli

Valutazioni e analisi di microinquinanti

Valutazioni e analisi di microinquinanti Valutazioni e analisi di microinquinanti LA RETE DI MONITORAGGIO CON STAZIONI FISSE SUL TERRITORIO REGIONALE 25 STAZIONI FISSE suddivise in 14 URBANE 9 INDUSTRIALI 2 RURALI ~ 150 parametri misurati Superamenti

Dettagli

Campagna di Monitoraggio della Qualità dell'aria

Campagna di Monitoraggio della Qualità dell'aria Dipartimento Provinciale ARPAV di Venezia Via Lissa, 6 3171 Venezia Mestre - Italy Tel. +39 41 5445511 Fax +39 41 54455 e-mail: dapve@arpa.veneto.it Servizio Stato dell Ambiente Responsabile del Procedimento:

Dettagli

UTILIZZO DELLE API PER IL MONITORAGGIO AMBIENTALE (APEBIOMA) NELLE AREE PROTETTE DELLE MARCHE

UTILIZZO DELLE API PER IL MONITORAGGIO AMBIENTALE (APEBIOMA) NELLE AREE PROTETTE DELLE MARCHE Università Politecnica delle Marche Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche UTILIZZO DELLE API PER IL MONITORAGGIO AMBIENTALE (APEBIOMA) NELLE AREE PROTETTE DELLE MARCHE S. Ruschioni, N. Isidoro,

Dettagli

Agricoltori: amici o nemici dell ambiente?

Agricoltori: amici o nemici dell ambiente? Agricoltori: amici o nemici dell ambiente? L utilizzo sostenibile degli agrofarmaci a favore della salute umana e dell ambiente Valdobbiadene 23 marzo 2011 AULSS 8 Asolo - Dr. Renato Ranieri Utilizzo sostenibile

Dettagli

Chellini E. et al. Epidemiol Prev 2015; 39(1):28-35 Manuela Orengia - 28 maggio 2015

Chellini E. et al. Epidemiol Prev 2015; 39(1):28-35 Manuela Orengia - 28 maggio 2015 Inquinanti emessi da un impianto di incenerimento di rifiuti speciali nell area di Arezzo: studio preliminare di monitoraggio biologico umano per identificare la possibile tipologia di esposizione residenziale

Dettagli

Il piano monitoraggio micotossine: alimenti di origine vegetale. Cecilia Bergamini cbergamini@arpa.emr.it

Il piano monitoraggio micotossine: alimenti di origine vegetale. Cecilia Bergamini cbergamini@arpa.emr.it Il piano monitoraggio micotossine: alimenti di origine vegetale Cecilia Bergamini cbergamini@arpa.emr.it Bologna 14 settembre 2006 Analisi del rischio ( libro bianco) L analisi del rischio deve costituire

Dettagli

Polo Alimenti. Polo Alimenti. Andy Warhol Tomato Soup (part) 1963

Polo Alimenti. Polo Alimenti. Andy Warhol Tomato Soup (part) 1963 Polo Alimenti Andy Warhol Tomato Soup (part) 1963 Pagina:1/8 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 Controlli ufficiali per l anno 2009 in Piemonte... 3 Conclusioni... 5 Monitoraggio succhi di frutta... 6 Riferimenti

Dettagli

La gestione sanitaria a garanzia della sicurezza del prodotto

La gestione sanitaria a garanzia della sicurezza del prodotto La gestione sanitaria a garanzia della sicurezza del prodotto Alfonso Zecconi Università degli Studi di Milano Dipartimento Patologia Animale Le tossinfezioni alimentari Problema comune a tutti gli alimenti

Dettagli

Risultati della caratterizzazione dei fumi

Risultati della caratterizzazione dei fumi Progetto Produzione di energia e sostanza organica dai sottoprodotti del vigneto Risultati della caratterizzazione dei fumi Paolo Giandon ARPAV Dipartimento Provinciale di Treviso Biella, 24 settembre

Dettagli

Uno studio condotto da Green Cross e Pure Earth mette in evidenza la pericolosità di alcune sostanze per la salute dell uomo e dell ambiente

Uno studio condotto da Green Cross e Pure Earth mette in evidenza la pericolosità di alcune sostanze per la salute dell uomo e dell ambiente Uno studio condotto da Green Cross e Pure Earth mette in evidenza la pericolosità di alcune sostanze per la salute dell uomo e dell ambiente Quali sono le sostanze più inquinanti del Pianeta? Green Cross

Dettagli

Indagine preliminare sul contenuto di piombo e cadmio presente nelle granelle di frumento duro di produzione nazionale (Raccolto 2001)

Indagine preliminare sul contenuto di piombo e cadmio presente nelle granelle di frumento duro di produzione nazionale (Raccolto 2001) Indagine preliminare sul contenuto di piombo e cadmio presente nelle granelle di frumento duro di produzione nazionale (Raccolto 2001) R. A c q u i s t u c c i 1,F. J. Comendador 2, D. Cardarilli 1, G.

Dettagli

Biomonitoraggio di metalli urinari nella popolazione residente nei pressi del termovalorizzatore di Torino

Biomonitoraggio di metalli urinari nella popolazione residente nei pressi del termovalorizzatore di Torino Biomonitoraggio di metalli urinari nella popolazione residente nei pressi del termovalorizzatore di Torino Monica Chiusolo 1, Ennio Cadum 1, Martina Gandini 1, Alessandro Alimonti 2, Beatrice Bocca 2,

Dettagli

Formazione obbligatoria in materia di Radioprotezione: XRD, XRF e ECD

Formazione obbligatoria in materia di Radioprotezione: XRD, XRF e ECD Formazione obbligatoria in materia di Radioprotezione: XRD, XRF e ECD Dott. Pier Luca Rossi U.O. Fisica Sanitaria Alma Mater Studiorum - Università di Bologna Viale Berti Pichat 6/2 QUADRO NORMATIVO PRATICHE

Dettagli

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. PRIMO TRIMESTRE 2014 Il presente rapporto è stato realizzato dalla Direzione Generale per l'igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione Direttore

Dettagli

Dose interna: metalli nelle urine e piombo ematico

Dose interna: metalli nelle urine e piombo ematico Dose interna: metalli nelle urine e piombo ematico Alessandro Alimonti, Beatrice Bocca, Anna Pino Istituto Superiore di Sanità Metodologia analitica I campioni di urina e sangue prelevati, sono diluiti

Dettagli

La sicurezza alimentare

La sicurezza alimentare PRIMO PIANO La sicurezza alimentare in relazione alla presenza di microinquinanti provenienti dai processi di incenerimento dei rifiuti DOTT. DAVIDE ZINGARIELLO Tecnico della Prevenzione nell Ambiente

Dettagli

FACOLTÀ DI FARMACIA. presidenza Preside: Prof. Filippo Maria Pirisi

FACOLTÀ DI FARMACIA. presidenza Preside: Prof. Filippo Maria Pirisi FACOLTÀ DI FARMACIA sede via Ospedale, 72 09124 Cagliari Palazzo delle Scienze sito web: http://farmacia.unica.it e-mail: presfarm@unica.it Segreteria di Presidenza tel. 070 675 8601-8602 fax 070 675 8612

Dettagli

Assunzione dei residui di fitofarmaci attraverso la dieta: risultati ti del Progetto Residui nel Pranzo Pronto anni 2005 2008.

Assunzione dei residui di fitofarmaci attraverso la dieta: risultati ti del Progetto Residui nel Pranzo Pronto anni 2005 2008. 8 Convegno Fitofarmaci i e Ambiente ISPRA - Via Curtatone, 7 Roma, 12 e 13 maggio 2010 Gruppo di lavoro Fitofarmaci delle Agenzie Ambientali Assunzione dei residui di fitofarmaci attraverso la dieta: risultati

Dettagli

Percorso from farm to fork : Resoconto dello stato dell arte

Percorso from farm to fork : Resoconto dello stato dell arte Percorso from farm to fork : Resoconto dello stato dell arte Introduzione La globalizzazione e l alimentazione La globalizzazione della catena alimentare fa emergere continuamente nuove sfide e rischi

Dettagli

Legislazione comunitaria in materia di micotossine negli alimenti: limiti e attività di controllo

Legislazione comunitaria in materia di micotossine negli alimenti: limiti e attività di controllo Legislazione comunitaria in materia di micotossine negli alimenti: limiti e attività di controllo Ilaria De Leva Ministero della Salute Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione

Dettagli

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DIPARTIMENTO PER LA SANITÀ PUBBLICA VETERINARIA, LA NUTRIZIONE E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI Direzione Generale Sicurezza degli Alimenti e Nutrizione

Dettagli

5 CONVEGNO NAZIONALE FITOFARMACI E AMBIENTE PALERMO 20-21 OTTOBRE 2004

5 CONVEGNO NAZIONALE FITOFARMACI E AMBIENTE PALERMO 20-21 OTTOBRE 2004 5 CONVEGNO NAZIONALE FITOFARMACI E AMBIENTE PALERMO 20-21 OTTOBRE 2004 PIANI TRIENNALI PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA DEI FITOFARMACI: RUOLO DELL ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ R. DOMMARCO - E. FUNARI DIPARTIMENTO

Dettagli

Sicurezza Alimentare, Qualità dell Ambiente, Garanzia per la Salute

Sicurezza Alimentare, Qualità dell Ambiente, Garanzia per la Salute Sicurezza Alimentare, Qualità dell Ambiente, Garanzia per la Salute Il Biologico nella Ristorazione Collettiva Sabato 7 novembre 2009 Sala Botticelli Palazzo dei Congressi Roma EUR "SEI CIÒ CHE MANGI":

Dettagli

Obblighi ed Adempimenti dei Produttori Primari. Relatore: Dr. Pierluigi Conte

Obblighi ed Adempimenti dei Produttori Primari. Relatore: Dr. Pierluigi Conte Obblighi ed Adempimenti dei Produttori Primari Relatore: Dr. Pierluigi Conte Concetto di produzione a Tutte le operazioni effettuate sui prodotti a condizione che questi non subiscano alterazioni sostanziali

Dettagli

Etichettatura dei prodotti alimentari

Etichettatura dei prodotti alimentari Patrocinato da Corso di aggiornamento PROVIDER REGIONALE PUGLIA n. 10 Etichettatura dei prodotti alimentari Coordinamento scientifico Prof.ssa G.M. Tantillo Crediti formativi 50 Partecipanti 50 25 Febbraio

Dettagli

Il danno dell inquinamento sui nostri amici animali

Il danno dell inquinamento sui nostri amici animali Il danno dell inquinamento sui nostri amici animali Per quasi tutta la vita gli animali domestici vivono a stretto contatto con i padroni che gli hanno adottati. Condividono con loro lo stesso ambiente,

Dettagli

Assessorati alla sanità Regioni e Provincia Autonoma di Trento Assessorato all Agricoltura Provincia Autonoma di Bolzano LORO SEDI

Assessorati alla sanità Regioni e Provincia Autonoma di Trento Assessorato all Agricoltura Provincia Autonoma di Bolzano LORO SEDI Ministero del Lavoro,della Salute e delle Politiche Sociali DIPARTIMENTO PER LA SANITA' PUBBLICA VETERINARIA, LA NUTRIZIONE E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI DIREZIONE GENERALE DELLA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI

Dettagli

La gestione dei materiali di risulta nei cantieri Evoluzione normativa e casi di studio

La gestione dei materiali di risulta nei cantieri Evoluzione normativa e casi di studio La gestione dei materiali di risulta nei cantieri Evoluzione normativa e casi di studio IL SITO CONTAMINATO DELLA NUOVA STAZIONE AV DI BOLOGNA Gestione dell iter amministrativo e delle interferenze con

Dettagli

PNAA biennio 2006-2007- Esami condotti nella Regione Lazio sui mangimi per animali destinati alla produzione di derrate alimentari Bovini da latte

PNAA biennio 2006-2007- Esami condotti nella Regione Lazio sui mangimi per animali destinati alla produzione di derrate alimentari Bovini da latte CONTROLLI NELLA FILIERA ALIMENTARE PER LA RICERCA DI RESIDUI DI SOSTANZE INDESIDERATE DA PARTE DEI SERVIZI DI SANITA PUBBLICA VETERINARIA DELLA REGIONE LAZIO Le diossine sono un gruppo di 210 sostanze

Dettagli

Energia nucleare e nuove tecnologie: riflessioni su sicurezza e ambiente. Lezioni Lincee di Fisica Università di Milano Bicocca 20 maggio 2011

Energia nucleare e nuove tecnologie: riflessioni su sicurezza e ambiente. Lezioni Lincee di Fisica Università di Milano Bicocca 20 maggio 2011 Energia nucleare e nuove tecnologie: riflessioni su sicurezza e ambiente Lezioni Lincee di Fisica Università di Milano Bicocca 20 maggio 2011 RISCHI SANITARI DA FALL OUT RADIOATTIVO Giampiero Tosi Fall

Dettagli

Esperienze nel monitoraggio del contenuto in Aflatossina M 1 nel latte e formaggi prodotti in Sardegna

Esperienze nel monitoraggio del contenuto in Aflatossina M 1 nel latte e formaggi prodotti in Sardegna Università di Sassari settore ISPEZIONE ALIMENTI ORIGINE ANIMALE Dipartimento di Medicina Veterinaria Esperienze nel monitoraggio del contenuto in Aflatossina M 1 nel latte e formaggi prodotti in Sardegna

Dettagli

Esperienze Italiane:Criteri adottati per l analisi di rischio sanitaria di una area vasta nel sito di interesse nazionale Brescia-Caffaro

Esperienze Italiane:Criteri adottati per l analisi di rischio sanitaria di una area vasta nel sito di interesse nazionale Brescia-Caffaro Esperienze Italiane:Criteri adottati per l analisi di rischio sanitaria di una area vasta nel sito di interesse nazionale Brescia-Caffaro E. Beccaloni, L. Musmeci Istituto Superiore di Sanità (ISS) L azienda

Dettagli

Quadro normativo di riferimento: disposizioni normative e linee guida operative

Quadro normativo di riferimento: disposizioni normative e linee guida operative PIANO FORMATIVO REGIONALE 2012 Evento N 7 La gestione delle allerte sanitarie in ambito di sicurezza alimentare Pisa 10 giugno 2013 Quadro normativo di riferimento: disposizioni normative e linee guida

Dettagli

Inquinamento Atmosferico e Salute Umana. Dott.ssa Meri Scaringi Dott. Paolo Lauriola ARPAE Centro Tematico Ambiente e Salute

Inquinamento Atmosferico e Salute Umana. Dott.ssa Meri Scaringi Dott. Paolo Lauriola ARPAE Centro Tematico Ambiente e Salute Inquinamento Atmosferico e Salute Umana Dott.ssa Meri Scaringi Dott. Paolo Lauriola ARPAE Centro Tematico Ambiente e Salute Cosa intendiamo per ambiente? Definizione restrittiva: AMBIENTE = ARIA + ACQUA

Dettagli

A cosa serve lo iodio?

A cosa serve lo iodio? Iodio e Salute Che cos è lo iodio? Lo iodio, dal greco iodes (violetto), è un elemento (come l ossigeno, l idrogeno, il calcio ecc) diffuso nell ambiente in diverse forme chimiche. Lo iodio presente nelle

Dettagli

Igiene nelle Scienze motorie

Igiene nelle Scienze motorie Igiene nelle Scienze motorie Cause di malattia e fattori di rischio per la salute Misurare l incidenza di malattia equivale a valutare la probabilità (ossia il rischio) di avere nuovi casi di malattia

Dettagli

MSOffice1 REGIONE LAZIO

MSOffice1 REGIONE LAZIO MSOffice1 La Tutela dell Ambiente garanzia della salubrità e sicurezza del nostro cibo L impatto sulla sicurezza alimentare. dall autocontrollo al controllo ufficiale Ugo Della Marta Dirigente Area Sanità

Dettagli

New England Journal of Medicine Nature Medicine, Team di Stanley Hazen della Cleveland Clinic,

New England Journal of Medicine Nature Medicine, Team di Stanley Hazen della Cleveland Clinic, LA FLORA INTESTINALE POTREBBE ESSERE RESPONSABILE DI INFARTI E ICTUS DOVUTI alla produzione di un 'veleno' per le arterie, la molecola Tmao, (ossido di Trimetilammina) che viene prodotta da batteri presenti

Dettagli

Il lungo ed insospettabile cammino delle sostanze inquinanti

Il lungo ed insospettabile cammino delle sostanze inquinanti Il lungo ed insospettabile cammino delle sostanze inquinanti Le sostanze inquinanti emesse da una ciminiera si allontanano fino a migliaia di chilometri dal punto di emissione mandando in fumo il concetto

Dettagli

IL LAVORATORE DIABETICO

IL LAVORATORE DIABETICO IL LAVORATORE DIABETICO TOMEI F 1., TASCIOTTI Z 1., PALERMO P 1., PONTICIELLO B.G 1., TOMEI G 2., SANCINI A 1. 1 Scuola Specializzazione Medicina del Lavoro Università degli Studi di Roma Sapienza 2 Dipartimento

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1193 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI FALLICA, BERNARDO, CICU, COLUCCI, DI VIRGILIO, GIAM- MANCO, GRIMALDI, LO MONTE, LO PRESTI,

Dettagli

Tab.1 Punti di monitoraggio oggetto di campionamento di suolo

Tab.1 Punti di monitoraggio oggetto di campionamento di suolo ARPAT Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana Dipartimento Provinciale di Arezzo U.O. C. Prevenzione e Controlli Ambientali Integrati 52100 Arezzo - viale Maginardo, 1 tel. 0575939105

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 29.3.2012 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 91/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 277/2012 DELLA COMMISSIONE del 28 marzo 2012 che modifica gli allegati I e II della direttiva

Dettagli

ALIMENTARI TAL QUALI E NEI PRODOTTI AlimentARI 2015-2018

ALIMENTARI TAL QUALI E NEI PRODOTTI AlimentARI 2015-2018 Piano Nazionale riguardante il Controllo Ufficiale DeGLI ADDITIVI ALIMENTARI TAL QUALI E NEI PRODOTTI AlimentARI 2015-2018 Paolo Stacchini Dipartimento di Sanità Pubblica veterinaria e Sicurezza Alimentare

Dettagli

Valori limite di esposizione agli agenti di rischio

Valori limite di esposizione agli agenti di rischio UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia Corso di MEDICINA DEL LAVORO Valori limite di esposizione agli agenti di rischio È impossibile evitare totalmente la presenza

Dettagli

Tossinfezioni alimentari e HACCP

Tossinfezioni alimentari e HACCP Tossinfezioni alimentari e HACCP INTOSSICAZIONI ALIMENTARI Cosa sono? Le intossicazioni alimentari sono manifestazioni patologiche che si determinano in seguito al consumo di alimenti contenenti tossine

Dettagli

Azienda con sistema gestione qualità certificato UNI EN ISO 9001:2008 Nr 50 100 9099

Azienda con sistema gestione qualità certificato UNI EN ISO 9001:2008 Nr 50 100 9099 Azienda con sistema gestione qualità certificato UNI EN ISO 9001:2008 Nr 50 100 9099 TUTTOCHIMICA La società CEPRA srl (Centro Protezione Ambientale) con sede a Bologna dal 1979 si occupa di chimica applicata,

Dettagli

DALLA PRODUZIONE AL CONSUMO

DALLA PRODUZIONE AL CONSUMO 1 IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELL ALIMENTAZIONE: DALLA PRODUZIONE AL CONSUMO Il ruolo dell Università ità Prof.ssa Maria Triassi Dipartimento di Igiene e Medicina Preventiva Università degli Studi di Napoli

Dettagli

Ingestione di residui di fitofarmaci attraverso la dieta: risultati dell indagine effettuata negli anni 2005 2006

Ingestione di residui di fitofarmaci attraverso la dieta: risultati dell indagine effettuata negli anni 2005 2006 7 Convegno Nazionale Fitofarmaci e Ambiente Torino 6-7 dicembre 2007 gruppo di lavoro APAT ARPA APPA Fitofarmaci Ingestione di residui di fitofarmaci attraverso la dieta: risultati dell indagine effettuata

Dettagli

LE ANALISI SULL ACQUA

LE ANALISI SULL ACQUA LE ANALISI SULL ACQUA L'acqua e i suoi composti naturali Chimicamente l acqua è una molecola composta da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno. Durante il suo percorso attraverso il terreno e le rocce,

Dettagli

SEMINARIO. Il recepimento della nuova direttiva rifiuti (D.Lgs. 3 dicembre 2010, n. 205 di recepimento della direttiva 2008/98/CE)

SEMINARIO. Il recepimento della nuova direttiva rifiuti (D.Lgs. 3 dicembre 2010, n. 205 di recepimento della direttiva 2008/98/CE) SEMINARIO Il recepimento della nuova direttiva rifiuti (D.Lgs. 3 dicembre 2010, n. 205 di recepimento della direttiva 2008/98/CE) Classificazione e gestione dei rifiuti pericolosi a cura di: Elisabetta

Dettagli

Elementi di igiene dei mangimi nell allevamento ovi-caprino

Elementi di igiene dei mangimi nell allevamento ovi-caprino Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche Elementi di igiene dei mangimi nell allevamento ovi-caprino Dott. Agostino Trogu Il latte ( la carne, ecc. ) comincia dalla bocca.. Mangime

Dettagli

Determinanti ambientali e impatto sulla salute della donna e del bambino

Determinanti ambientali e impatto sulla salute della donna e del bambino Convegno La salute riproduttiva in ambiente di vita e di lavoro Determinanti ambientali e impatto sulla salute della donna e del bambino Cristiana Ivaldi Epidemiologia ambientale Ma cosa si intende per

Dettagli

Simboli di pericolo simboli di pericolo sostanze formulazioni prodotti simboli di pericolo

Simboli di pericolo simboli di pericolo sostanze formulazioni prodotti simboli di pericolo Simboli di pericolo I simboli di pericolo vengono usati per etichettare le sostanze pericolose, come previsto dalle normative vigenti sull argomento. La Ordinance on Hazardous Substances è una regolamentazione

Dettagli

LABORATORIO ANALISI GUIDONIA s.r.l. Via Roma, 190/A 00012 Guidonia (Roma) Tel. 0774 345000 0774 342790 Fax 0774 341095 euromedguidonia@gmail.

LABORATORIO ANALISI GUIDONIA s.r.l. Via Roma, 190/A 00012 Guidonia (Roma) Tel. 0774 345000 0774 342790 Fax 0774 341095 euromedguidonia@gmail. LABORATORIO ANALISI GUIDONIA s.r.l. Via Roma, 190/A 00012 Guidonia (Roma) Tel. 0774 345000 0774 342790 Fax 0774 341095 euromedguidonia@gmail.it I NOSTRI SERVIZI: Medicina del lavoro In riferimento a: PROCEDURE

Dettagli

Colazione dei canottieri, Auguste Renoir, 1880-81. Polo Alimenti

Colazione dei canottieri, Auguste Renoir, 1880-81. Polo Alimenti Colazione dei canottieri, Auguste Renoir, 1880-81 Polo Alimenti SOMMARIO INTRODUZIONE 3 CONTROLLI UFFICIALI PER L ANNO 2010 IN PIEMONTE 3 DETERMINAZIONE DI CONTAMINANTI 5 Idrocarburi policiclici aromatici

Dettagli

PARAMETRI IGIENICO-SANITARI DEL LATTE BOVINO: PROBLEMATICHE CONNESSE CON IL IL CONTROLLO E L AUTOCONTROLLO

PARAMETRI IGIENICO-SANITARI DEL LATTE BOVINO: PROBLEMATICHE CONNESSE CON IL IL CONTROLLO E L AUTOCONTROLLO PARAMETRI IGIENICO-SANITARI DEL LATTE BOVINO: PROBLEMATICHE CONNESSE CON IL IL CONTROLLO E L AUTOCONTROLLO Reggio Emilia, 21-22 aprile 2010 Bologna, 19-20 maggio 2010 Dr.ssa Lucia Nocera Servizio Veterinario

Dettagli

INCENERIMENTO DI RIFIUTI NEI CEMENTIFICI MITI E FATTI

INCENERIMENTO DI RIFIUTI NEI CEMENTIFICI MITI E FATTI Centro per la Salute Giulio A. Maccacaro via Roma 2-21053 Castellanza (VA) fax 0331/501792 - email : medicinademocratica@libero.it INCENERIMENTO DI RIFIUTI NEI CEMENTIFICI MITI E FATTI Mito 1. I CEMENTIFICI,

Dettagli

Allegato 1 Trend dei monitoraggio da stazioni fisse

Allegato 1 Trend dei monitoraggio da stazioni fisse Allegato 1 Trend dei monitoraggio da stazioni fisse Indice 1 / A1.1 Particolato fine (PM 10) 7 / A1.2 Particolato fine (PM 2.5) 11 / A1.3 Biossido di azoto (NO 2) 14 / A1.4 Monossido di carbonio (CO) 17

Dettagli

WWW.SKYLABORATORI.IT ANALISI E CONSULENZE

WWW.SKYLABORATORI.IT ANALISI E CONSULENZE WWW.SKYLABORATORI.IT ANALISI E CONSULENZE SKYLAB ENERGIA S.r.l. Il laboratorio di analisi chimiche, ambientali, agrarie e industriali Skylab nasce da un idea di Greenline S.r.l., società di ingegneria

Dettagli

L accreditamento e le implicazioni per i laboratori di controllo e autocontrollo dei prodotti alimentari

L accreditamento e le implicazioni per i laboratori di controllo e autocontrollo dei prodotti alimentari Convegno Le disposizioni in materia di sicurezza alimentare applicate ai Laboratori Accreditati Roma, 15-16 novembre 2011 L accreditamento e le implicazioni per i laboratori di controllo e autocontrollo

Dettagli

Corso di Medicina del Lavoro

Corso di Medicina del Lavoro Corso di Medicina del Lavoro Malattie da cancerogeni, mutageni e genotossici Valutazione del rischio per la riproduzione in ambiente di lavoro 1 of 28 A quali agenti è esposto il lavoratore o la lavoratrice?

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA Filtro in Fibra di Vetro 1 ( 91 / 155 / CEE )

SCHEDA DI SICUREZZA Filtro in Fibra di Vetro 1 ( 91 / 155 / CEE ) 1. ELEMENTI IDENTIFICATORI DELLA SOSTANZA O DEL PREPARATO E DELLA SOCIETA / IMPRESA 1.1. Denominazione commerciale: Filtro in Fibra di Vetro (Tipo VBB) 1 (180g/m 2 ) 1.2. Società distributrice: D.L.G.

Dettagli

Prefazione Prof. C.V. Howard. MB. ChB. PhD. FRCPath

Prefazione Prof. C.V. Howard. MB. ChB. PhD. FRCPath Gli effetti sulla salute degli inceneritori di rifiuti 4 Rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica Moderatori: Dr. Jeremy Thompson e Dr Honor Anthony Dicembre 2005 Prefazione Prof. C.V. Howard.

Dettagli

BIOLOGA e BIOLOGO SPECIALISTA IN BIOMONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL RISCHIO

BIOLOGA e BIOLOGO SPECIALISTA IN BIOMONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL RISCHIO BIOLOGA e BIOLOGO SPECIALISTA IN BIOMONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL RISCHIO Aggiornato il 17 luglio 2009 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 BIOLOGA E BIOLOGO SPECIALISTA IN BIOMONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL RISCHIO...

Dettagli

Classificazione dei rifiuti

Classificazione dei rifiuti Classificazione dei rifiuti DM di modifica dell allegato D ed I della parte quarta del d. lgs.152/06 Dott.ssa Giulia Sagnotti Ministero dell Ambiente Direzione Generale RIN Divisione Rifiuti DM di modifica

Dettagli

Il rischio cancerogeno e mutageno

Il rischio cancerogeno e mutageno Il rischio cancerogeno e mutageno Le sostanze cancerogene Un cancerogeno è un agente capace di provocare l insorgenza del cancro o di aumentarne la frequenza in una popolazione esposta. Il cancro è caratterizzato

Dettagli

Impatto ambientale delle attività zootecniche

Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche: effetto potenzialmente inquinante per l aria, l acqua e il terreno dovuto alle emissioni nell ambiente di varie

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 52 DEL 1 OTTOBRE 2007

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 52 DEL 1 OTTOBRE 2007 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 17 luglio 2007 - Deliberazione N. 1292 - Area Generale di Coordinamento N. 20 - Assistenza Sanitaria N. 8 - Bilancio, Ragioneria e Tributi N. 5 - Ecologia,

Dettagli

Laboratorio CONSUL AB S.r.l. analisi chimiche e consulenze ambientali RAPPORTO DI PROVA N. : 586/14/M DEL: 26/03/2014

Laboratorio CONSUL AB S.r.l. analisi chimiche e consulenze ambientali RAPPORTO DI PROVA N. : 586/14/M DEL: 26/03/2014 Spett.le AUTOSERVIZI DE ZEN MICHELE s.a.s. Via del Capitello, 5 31011 Asolo (TV) RAPPORTO DI PROVA N. : 586/14/M DEL: 26/03/2014 DATI IDENTIFICATIVI DEL CAMPIONE N richiesta Prove : 2014 0586 Del : 17/03/2014

Dettagli

pubblicato su fanpage.it

pubblicato su fanpage.it EMERGENZA TERRA DEI FUOCHI RISULTATI INERENTI IL MONITORAGGIO STRAORDINARIO EFFETTUATI A FRONTE DELL EMERGENZA TERRA DEI FUOCHI A seguito dell emergenza terra dei fuochi è stato organizzato un campionamento

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 8 DEL 29 GENNAIO 2007

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 8 DEL 29 GENNAIO 2007 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 29 dicembre 2006 - Deliberazione N. 2196 - Area Generale di Coordinamento N. 20 - Assistenza Sanitaria - APPROVAZIONE DEL PRO- GETTO DEL DIPARTIMENTO DI

Dettagli

Norme d igiene per proteggere il sistema nervoso

Norme d igiene per proteggere il sistema nervoso Norme d igiene per proteggere il sistema nervoso Colora il quadratino posto accanto alle indicazioni corrette. Per mantenere il nostro sistema nervoso sano ed efficiente è opportuno... ALLA SALUTE respirare

Dettagli

Le emissioni atmosferiche delle attività produttive e delle famiglie Anni 1990-2006

Le emissioni atmosferiche delle attività produttive e delle famiglie Anni 1990-2006 Le emissioni atmosferiche delle attività produttive e delle famiglie Anni 99-26 28 gennaio 29 Direzione centrale per la comunicazione e la programmazione editoriale Tel. + 39 6 4673.2243-2244 Centro di

Dettagli

FERTIRRIGAZIONE: FANGHI E LIQUAMI

FERTIRRIGAZIONE: FANGHI E LIQUAMI FERTIRRIGAZIONE: FANGHI E LIQUAMI UTILITA O INUTILE RISCHIO? Ferdinando de Rosa Direttore Tecnico Scientifico ARPAM Presidente Ordine dei Chimici delle Marche S. Ippolito (PU) 23 aprile 2004-03-18 I terreni

Dettagli

Dott. Morando Soffritti

Dott. Morando Soffritti Istituto Nazionale B. Ramazzini Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni IV GIORNATE MEDICHE DELL AMBIENTE SALSOMAGGIORE 5 Novembre 2009 Gli effetti a lungo termine delle basse dosi di inquinanti negli

Dettagli

S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT

S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT MONITORAGGIO DELLE MICOTOSSINE NEI PRINCIPALI ALIMENTI ZOOTECNICI PRESENTI SUL MERCATO LOMBARDO PER GARANTIRE PRODUZIONI ZOOTECNICHE DI QUALITA Siamo giunti alla 3 pubblicazione

Dettagli

LIPIDUR MISCELA PER OPERE DI IMMOBILIZZAZIONE E STABILIZZAZIONE

LIPIDUR MISCELA PER OPERE DI IMMOBILIZZAZIONE E STABILIZZAZIONE LIPIDUR MISCELA PER OPERE DI IMMOBILIZZAZIONE E STABILIZZAZIONE LIPIDUR LIPIDUR è un prodotto premiscelato composto da leganti minerali cementizi e aggiunte speciali. LIPIDUR viene sempre confezionato

Dettagli

Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente Ligure

Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente Ligure Validazione della Caratterizzazione Ambientale dei Cantieri Navali Michelini s.r.l. V.le S. Bartolomeo S.I.N. Pitelli La Spezia 1 Indice INDICE...2 1 PREMESSA...3 2 RISULTATI DELLA CARATTERIZZAZIONE...5

Dettagli

ACQUA componente più abbondante dell organismo fabbisogno più abbondante riserve più limitate

ACQUA componente più abbondante dell organismo fabbisogno più abbondante riserve più limitate ACQUA componente più abbondante dell organismo fabbisogno più abbondante riserve più limitate L ORGANISMO ANIMALE NON SOPRAVVIVE ALLA PERDITA DEL 10% DI ACQUA Permette la vita, che può essere considerata

Dettagli

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G.

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. Ministero della Salute RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. ANNO 2014 2 Il presente rapporto è stato realizzato dalla Direzione Generale per l Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione

Dettagli

3.17 RICERCA DI MICOTOSSINE IN: FRUTTA SECCA, CEREALI E LEGUMI - SEMI OLEAGINOSI - SPEZIE ED ERBE INFUSIONALI

3.17 RICERCA DI MICOTOSSINE IN: FRUTTA SECCA, CEREALI E LEGUMI - SEMI OLEAGINOSI - SPEZIE ED ERBE INFUSIONALI 3.17 RICERCA DI MICOTOSSINE IN: FRUTTA SECCA, CEREALI E LEGUMI - SEMI OLEAGINOSI - SPEZIE ED ERBE INFUSIONALI Esaminati 137 campioni di frutta secca, cereali e legumi; 430 campioni di semi oleaginosi;

Dettagli

INNOVHUB STAZIONI SPERIMENTALI PER L INDUSTRIA

INNOVHUB STAZIONI SPERIMENTALI PER L INDUSTRIA INNOVHUB STAZIONI SPERIMENTALI PER L INDUSTRIA Divisione SSOG Attività Laboratorio Oli e Grassi 3 Relatore Liliana Folegatti E-mail: liliana.folegatti@ssog.it Milano, 10 Febbraio 2012 LABORATORIO OLI GRASSI

Dettagli

Nome commerciale: PROMASPRAY P300 Data di pubblicazione 10/11/2010 La presente versione annulla sostituisce le precedenti

Nome commerciale: PROMASPRAY P300 Data di pubblicazione 10/11/2010 La presente versione annulla sostituisce le precedenti 1. Identificazione del prodotto e della Società Nome del prodotto: PROMASPRAY P300 Impiego previsto: PROMASPRAY P300 è un intonaco applicato a spruzzo, adatto per la protezione passiva al fuoco di strutture

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Hg Cd Pb CENTRO ALTI STUDI PER LA DIFESA Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze As U 31 Corso di Cooperazione Civile Militare (COCIM) TAVOLA ROTONDA : Homeland Security: il terreno della cooperazione

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO. Data Revisione 20/07/2015 Cod. ST/815118/008/R00 Pag. 1 di 8 Codice Articolo 815118/0008. BIO PR-PAR.REG.BOCC.

SCHEDA PRODOTTO. Data Revisione 20/07/2015 Cod. ST/815118/008/R00 Pag. 1 di 8 Codice Articolo 815118/0008. BIO PR-PAR.REG.BOCC. Data Revisione 20/07/2015 Cod. ST/815118/008/R00 Pag. 1 di 8 UNITA' CONSUMATORE Codice EAN Peso Netto (kg) 0,500 Tara (kg) 0,072 Peso Lordo (kg) 0,572 Dimensioni (alt x lun x lar) (cm) Confezioni per Cartone

Dettagli

Protezione da agenti cancerogeni

Protezione da agenti cancerogeni Protezione da agenti cancerogeni Testo unico in materia di Sicurezza D.Lgs 81/08 del 09.04.2008 (Titolo IX capo II) Le prescrizioni da applicare ai fini della protezione dei lavoratori da agenti cancerogeni

Dettagli

INQUINAMENTO IDRICO. Belotti, Dander, Mensi, Signorini 3^A

INQUINAMENTO IDRICO. Belotti, Dander, Mensi, Signorini 3^A INQUINAMENTO IDRICO Belotti, Dander, Mensi, Signorini 3^A L inquinamento idrico è la contaminazione dei mari e delle acque interne superficiali (fiumi e laghi) e di falda tramite l immissione, da parte

Dettagli

Casi studio/aspetti pratici delle analisi su alimenti e della ricerca di contaminanti Lucia Chiappetta

Casi studio/aspetti pratici delle analisi su alimenti e della ricerca di contaminanti Lucia Chiappetta Casi studio/aspetti pratici delle analisi su alimenti e della ricerca di contaminanti Lucia Chiappetta LE SOLUZIONI TECNOLOGICHE PER LA CARTA DI MILANO LOTTA ALLE CONTRAFFAZIONI, DIAGNOSTICA PER CONTROLLO

Dettagli

IMPLEMENTAZIONE DELLE POLITICHE AMBIENTALI, ASPETTI EMPIRICI: ANALISI DEL RISCHIO AMBIENTALE

IMPLEMENTAZIONE DELLE POLITICHE AMBIENTALI, ASPETTI EMPIRICI: ANALISI DEL RISCHIO AMBIENTALE IMPLEMENTAZIONE DELLE POLITICHE AMBIENTALI, ASPETTI EMPIRICI: ANALISI DEL RISCHIO AMBIENTALE 1. L analisi del rischio ambientale Concetto di rischio Il concetto di rischio si riferisce in modo generale

Dettagli

Sostanza organica e potenzialità di sequestro di CO2 nei suoli agricoli emilianoromagnoli

Sostanza organica e potenzialità di sequestro di CO2 nei suoli agricoli emilianoromagnoli Convegno L Agricoltura Conservativa esperienze concrete e misure di incentivazione Giovedì 30 ottobre 2014, ore 9,30 Tecnopolo di Reggio Emilia Piazzale Europa, 1 RE Sostanza organica e potenzialità di

Dettagli