Regione Lombardia Analisi di contesto. Roma, 3 luglio A cura di DG APRI

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1 Regione Lombardia Analisi di contesto Roma, 3 luglio 2013 A cura di DG APRI

2 Regione Lombardia: un territorio diversificato Il Sistema Produttivo 10 milioni di abitanti PIL 20,6% del PIL Italiano più di imprese (principalmente PMI) In RL è prodotto più del 38% dell export italiano In RL è prodotto più del 27% del valore aggiunto manifatturiero italiano Il settore manifatturiero lombardo è il primo a livello europeo in termini di numero di imprese e terzo per numero di addetti

3 Regione Lombardia: un territorio diversificato Il Sistema della Ricerca e Innovazione 12 università 12 Istituti CNR e 21 articolazioni territoriali 17 IRCCS 6 parchi scientifici tecnologici In totale più di 470 organizzazioni di ricerca e TT pubbliche e private Più di 70 spin off universitari Circa il 30% di brevetti depositati da soggetti italiani presso l EPO provengono dalla Lombardia

4 Saper cogliere le opportunità anche dalle debolezze Punti di forza del sistema dell innovazione lombardo Produzione economica ingente e di qualità Forte diversificazione dei settori produttivi Forte dinamica relazionale tra soggetti Presenza articolata di organizzazioni di rappresentanza Eccellenze nel sistema della ricerca Elevata qualità dell istruzione superiore Punti di debolezza del sistema dell innovazione lombardo Elevata frammentazione in micro imprese sottocapitalizzate Tendenza ad attività di innovazione informale Basso tasso di turnover del sistema imprenditoriale Mancanza di valutazione sistemica dei programmi di sostegno e di sviluppo delle imprese Limitato dialogo tra il sistema dell istruzione, della ricerca e del sistema produttivo Ambiti di intervento del governo regionale Valorizzare le sinergie intersettoriali e lo scambio di conoscenze e competenze per cogliere nuove opportunità di mercato Supportare reti e collaborazioni allo scopo di raggiungere una massa critica competitiva a livello globale Favorire la creazione di nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza Supportare l accesso alla finanza da parte delle PMI Sostenere la crescita del capitale umano in impresa. Fonte: OCSE e Doc. Strategico R&I 2013

5 Saper cambiare il modo di leggere il territorio La complessità e varietà del sistema produttivo lombardo e le peculiarità del sistema dell innovazione di Regione Lombardia sono tali che non è possibile leggere efficacemente le specializzazioni e l evoluzione del sistema con un approccio tradizionale Occorre cambiare il modo di leggere il territorio: dai settori tradizionali ai sistemi di competenza

6 Regione Lombardia: l evoluzione delle politiche di specializzazione Settori tradizionali (distretti) Distretti tematici Network di imprese e OdR (Sistemi produttivi DRIADE) Distretti ad Alta tecnologia (DAT) Cluster Tecnologici Regionali (CTR) Periodo Prima del 2003 Dal Attori PMI PMI, OdR MPMGI, OdR MPMGI, OdR MPMGI, OdR Paradigma Focus su aree geografiche ben definite e caratterizzate da settori industriali tradizionali (distretti industriali di specializzazione produttiva e distretti agricoli e rurali) Focus su tecnologie e know how (ICT, biotech, materiali avanzati, moda, design). Integrazione della catena del valore per incoraggiare l eccellenza nel manifatturiero focus su settori, tecnologie, know how e campi di applicazione emergenti (e.g. Nautica, aerospazio, cosmetica, energia ) Focus su 10 ambiti tecnologici strategici (agro, aerospazio, meccanica, moda, materiali avanzati, energia, edilizia, ICT, Biotech, Automotive) Focus su 9 tematiche prioritarie (Agrifood, aerospazio, scienza vita, Ambienti per la vita, Smart communities, Mobilità, chimica verde, energia ambiente edilizia, fabbrica intelligente) Confini Confini geografici ben definiti Nessun confine geografico Nessun confine geografico Nessun confine geografico Nessun confine geografico Genesi Bottom up e riconosciuti dalla PA Top down Bottom up e riconosciuti dalla PA Top down per gli ambiti stategici e Bottom up per la formazione dei distretti Top down su base di una analisi della struttura scientifica e tecnologica del Paese e sulla base degli orientamenti nazionali e comunitari e Bottom up per la formazione delle aggregazioni regionali Governance Governance strutturata Governance non strutturata Governance strutturata Governance strutturata Governance strutturata

7 Condividere e confrontarsi con il territorio per crescere AdG ACCP SiReg DDGG RL Governance Nazionale ed Europea Steering Comitee (Elaborazione S3) Tavolo Banche Tavolo Cluster Regionali Patto per lo sviluppo Tavolo rettori Esperti / Comitato Tecnico-Scientifico Condivisione con il Territorio Condivisione con stakeholder nazionali ed europei Condivisione con gli stakeholder di RL Novità proposte con la nuova legislatura e in sede di elaborazione di RIS3

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