1º Convegno Nazionale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "1º Convegno Nazionale"

Transcript

1 Programma 1º Convegno Nazionale sulla Finanza Derivata Venerdì 11 aprile La definizione dei contratti derivati Prof. Avv. Francesco Caputo Nassetti Avvocato e Professore a contratto di Diritto bancario Università di Ferrara La causa dei contratti derivati Prof. Avv. Daniele Maffeis Professore ordinario di Diritto privato - Università di Brescia L oggetto dei contratti derivati Avv. Emilio Girino Managing Partner Studio Ghidini, Girino & Associati di Milano e Docente del Dipartimento CUOA finance Derivati speculativi, oggetto sociale e ordine pubblico economico Avv. Marco Rossi Managing Partner Studio Rossi Rossi & Partners di Verona e Presidente del Comitato scientifico del Centro studi Alma Iura Collaboratore de Il Sole 24 Ore Analisi giuridica delle rinegoziazioni e dell upfront Prof. Avv. Massimo Lembo Responsabile Direzione Centrale Compliance di Veneto Banca e Professore a contratto di Diritto bancario e assicurativo all Università di Udine Tavola rotonda e interventi del pubblico Sabato 12 aprile Milano, 11 e 12 aprile 2014 Centro Congressi Palazzo delle Stelline con la collaborazione di need more math a sostegno di Derivati speculativi e meritevolezza degli interessi Prof. Avv. Eugenio Barcellona Equity Partner Studio Pedersoli e Associati di Milano e Professore associato di Diritto commerciale all Università del Piemonte Orientale Tavola rotonda e interventi del pubblico Pausa pranzo Il risarcimento dei danni da illecita stipulazione di derivati Prof. Avv. Giovanni Meruzzi Professore associato di Diritto commerciale all Università di Verona Derivati, potere di autotutela, questioni di giurisdizione Prof. Avv. Mario Pilade Chiti Professore ordinario di Diritto amministrativo Università di Firenze Titolare dello Studio legale Chiti e partners di Firenze Difetto di forma tra nullità e annullabilità Dott. Massimo Vaccari Magistrato del Tribunale di Verona Misurazione nei contratti derivati Prof. Dott. Marcello Minenna Professore a contratto di Finanza matematica all Università Bocconi e Responsabile dell Ufficio Analisi Quantitativa e Innovazione Finanziaria della CONSOB L operatore qualificato ieri e oggi Dott. Stefano Schirò Magistrato, Presidente della Corte d Appello de L Aquila già Consigliere della Corte di Cassazione Derivati e usura Prof. Emilio Barone Titolare delle cattedre di Economia del Mercato Mobiliare e di Derivati Finanziari e Creditizi alla LUISS-Guido Carli Tavola rotonda e domande del pubblico

2 Misurazione nei contratti derivati Marcello Minenna Professore a contratto di Finanza Matematica presso l Università Bocconi di Milano Responsabile dell Ufficio Analisi Quantitativa e Innovazione Finanziaria della CONSOB Le idee e le posizioni espresse nel presente lavoro sono opinioni personali dell autore e non possono in alcun modo essere attribuite alle istituzioni di appartenenza. Euribors 6 mesi EURIBOR L'Euribor (EURo Inter Bank Offered Rate, tasso interbancario di offerta in euro): rappresenta il principale parametro di riferimento per le operazioni di finanziamento a (e.g. mutui a o emissioni obbligazionarie indicizzate ad un ); rappresenta il tasso medio delle operazioni a termine effettuate sul mercato interbancario (i.e. tra primari istituti di credito) con scadenza a una, due e tre settimane, e da uno a dodici mesi; viene fissato ogni giorno dalla European Banking Federation (EBF) alle ore a.m come media delle quotazioni proposte da un paniere di 43 banche (per l Italia partecipano Intesa, MPS e Unicredit). 1

3 Euribors 6 mesi Serie storica Euribor 6 mesi, periodo: 1 gennaio marzo 2014 Euribors 6 mesi L andamento futuro dell Euribor non è stimabile in modo deterministico (guardando ai dati storici) ma in chiave probabilistica sulla base delle aspettative implicite nei prezzi di mercato di strumenti finanziari quotati e legati all Euribor stesso (forward rates, IRS rates, caps, swaption, ecc.). La distribuzione di probabilità dell Euribor identifica, quindi, i possibili valori futuri del tasso di interesse coerentemente con le aspettative attuali degli operatori di mercato. 2

4 Euribors 6 mesi Traiettorie simulate e Probabilità Traiettorie simulate tasso Euribors 6 mesi Traiettorie simulate e Probabilità Traiettorie simulate tasso 3

5 Euribors 6 mesi Traiettorie simulate e Probabilità Traiettorie simulate tasso Euribors 6 mesi Traiettorie simulate e Probabilità Traiettorie simulate tasso 3,0% 2,5% 2,0% 1 volta 1,5% 1 volta 1,0% 0,5% 0 1 m 2 m 3 m 4 m 5 m 6 m 4

6 Euribors 6 mesi Traiettorie simulate e Probabilità Traiettorie simulate tasso 3,0% 2,5% 2,0% 1 volta 1,5% 1,0% 2 volte 1 volta 0,5% 0 1 m 2 m 3 m 4 m 5 m 6 m Euribors 6 mesi Traiettorie simulate e Probabilità Traiettorie simulate tasso 2 volte 2 volte 3 volte 1 volta 1 volta 5

7 Euribors 6 mesi Traiettorie simulate e Probabilità Traiettorie simulate tasso 3,0% 2,5% 2,0% 1,5% 1,0% 0,5% 0 1 m 2 m 3 m 4 m 5 m 6 m Euribors 6 mesi La distribuzione di probabilità dell Euribor assume una forma che evidenzia una più ampia variabilità (incertezza dei valori) all aumentare dell orizzonte temporale della stima. Euribor 6 Mesi traiettorie simulate

8 Euribors 6 mesi La distribuzione di probabilità dell Euribor assume una forma che evidenzia una più ampia variabilità (incertezza dei valori) all aumentare dell orizzonte temporale della stima. Euribor 6 Mesi traiettorie simulate Euribors 6 mesi La distribuzione di probabilità dell Euribor assume una forma che evidenzia una più ampia variabilità (incertezza dei valori) all aumentare dell orizzonte temporale della stima. Euribor 6 Mesi traiettorie simulate

9 Euribors 6 mesi La distribuzione di probabilità dell Euribor assume una forma che evidenzia una più ampia variabilità (incertezza dei valori) all aumentare dell orizzonte temporale della stima. Euribor 6 Mesi distribuzioni a varie scadenze IRS par rate (o tasso swap) L IRS par rate (o tasso swap): IRS par rate rappresenta il principale parametro di riferimento per le operazioni di finanziamento a tasso fisso (e.g. mutui a tasso fisso o emissioni obbligazionarie indicizzate ad un tasso fisso); tecnicamente è il tasso fisso che rende nullo al tempo zero il valore di un contratto derivato di tipo interest rate swap in cui: una parte si impegna al pagamento di interessi variabili indicizzati all Euribor; l altra parte si impegna al pagamento di interessi fissi pari proprio all IRS par rate. 8

10 IRS par rate (o tasso swap) Interest Rate Swap IRS par rate (o tasso swap) L IRSparrateèiltassod interessefissocherendeequivalentealmomento della stipula un contratto derivato in cui due controparti si impegnano a scambiarsi, su una scadenza (nell esempio 5 anni), flussi contrapposti di pagamenti, di cui uno a (indicizzato all EURIBOR) ed uno a tasso fisso (appunto l IRS par rate). Relazione tasso swap (Euribor) Il valore atteso scontato dei pagamenti indicizzati all Euribor è uguale a quello dei pagamenti al tasso swap SCONTO + MEDIA Distribuzioni Euribor 6 mesi Tasso swap a 5 anni (1,71%)

11 IRS par rate (o tasso swap) L Euribor 6 mesi e l IRS par rate a 5 anni (visto nell esempio) sono solo due punti della Struttura a termine dei tassi di interesse che esprime la relazione tra il rendimento (tasso di interesse) e le diverse scadenze di operazioni di finanziamento. STRUTTURA A TERMINE DEI TASSI INTERBANCARI (gen. 2012) 3,0% 2,5% Euribor 6m 2,0% 1,5% 1,0% IRS 5 anni 0,5% 0,0% IRS par rate (o tasso swap) L Euribor 6 mesi e l IRS par rate a 5 anni (visto nell esempio) sono solo due punti della Struttura a termine dei tassi di interesse che esprime la relazione tra il rendimento (tasso di interesse) e le diverse scadenze di operazioni di finanziamento. STRUTTURA A TERMINE DEI TASSI INTERBANCARI (gen. 2012) 3,0% 2,5% 2,0% Euribor 6m IRS 10 anni IRS 15 anni 1,5% 1,0% IRS 5 anni 0,5% 0,0%

12 IRS par rate (o tasso swap) L Euribor 6 mesi e l IRS par rate a 5 anni (visto nell esempio) sono solo due punti della Struttura a termine dei tassi di interesse che esprime la relazione tra il rendimento (tasso di interesse) e le diverse scadenze di operazioni di finanziamento. Quantificazione VALUTAZIONE DEI CONTRATTI DERIVATI Swap con Collar CLIENTE BANCA A Tasso Fisso CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO Stipula: Luglio 2011; Scadenza: Luglio 2029; Importo erogato: ; Tasso fisso: 5,1% (IRS a 18yrs+200 bps); Ammortamento: di tipo Italiano; Flussi: semestrali. 11

13 Quantificazione Tasso Fisso 12,00% 11,00% 10,00% 9,00% 8,00% 7,00% 6,00% 5,00% 4,00% 3,00% 2,00% TASSO DI INTERESSE FISSO E NOTO SU TUTTO IL PERIODO Tasso fisso 5,1% gen-12 ott-12 lug-13 apr-14 gen-15 ott-15 lug-16 apr-17 gen-18 ott-18 lug-19 apr-20 gen-21 ott-21 lug-22 apr-23 gen-24 ott-24 lug-25 apr-26 gen-27 ott-27 lug-28 apr-29 Totale pagamenti: CERTEZZA DEI FLUSSI DI CASSA FUTURI A CARICO DELL ENTE Quantificazione CLIENTE BANCA B variabile con Collar CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO Stipula: Luglio 2011; Scadenza: Luglio 2029; Importo erogato: ; Tasso variabile: Euribor 6M bps Tasso massimo applicabile: 7,0% Tasso minimo applicabile: 3,5% Ammortamento: di tipo Italiano; Flussi: semestrali. 12

14 Quantificazione variabile con Collar 12% 11% 10% 9% 8% 7% 6% 5% 4% 3% 2% TASSO DI INTERESSE VARIABILE: INCOGNITO ALLA DATA DI STIPULA Euribor 6m+250 bps 7,0% 3,5% gen-12 ago-12 mar-13 ott-13 mag-14 dic-14 lug-15 feb-16 set-16 apr-17 nov-17 giu-18 gen-19 ago-19 mar-20 ott-20 mag-21 dic-21 lug-22 feb-23 set-23 apr-24 nov-24 giu-25 gen-26 ago-26 mar-27 ott-27 mag-28 dic-28 lug-29 Totale pagamenti: (TF ) INCERTEZZA DEI FLUSSI DI CASSA FUTURI A CARICO DELL ENTE Quantificazione variabile con Collar 12% 11% 10% 9% 8% 7% 6% 5% 4% 3% 2% TASSO DI INTERESSE VARIABILE: INCOGNITO ALLA DATA DI STIPULA Euribor 6m+250 bps 7,0% 3,5% gen-12 ago-12 mar-13 ott-13 mag-14 dic-14 lug-15 feb-16 set-16 apr-17 nov-17 giu-18 gen-19 ago-19 mar-20 ott-20 mag-21 dic-21 lug-22 feb-23 set-23 apr-24 nov-24 giu-25 gen-26 ago-26 mar-27 ott-27 mag-28 dic-28 lug-29 Totale pagamenti: (TF ) INCERTEZZA DEI FLUSSI DI CASSA FUTURI A CARICO DELL ENTE

15 Quantificazione variabile con Collar 12% 11% 10% 9% 8% 7% 6% 5% 4% 3% 2% TASSO DI INTERESSE VARIABILE: INCOGNITO ALLA DATA DI STIPULA Euribor 6m+250 bps 7,0% 3,5% gen-12 ago-12 mar-13 ott-13 mag-14 dic-14 lug-15 feb-16 set-16 apr-17 nov-17 giu-18 gen-19 ago-19 mar-20 ott-20 mag-21 dic-21 lug-22 feb-23 set-23 apr-24 nov-24 giu-25 gen-26 ago-26 mar-27 ott-27 mag-28 dic-28 lug-29 Totale pagamenti: (TF ) INCERTEZZA DEI FLUSSI DI CASSA FUTURI A CARICO DELL ENTE Quantificazione Fisso vs Variabile con Collar 14

16 Quantificazione Fisso vs Variabile con Collar È importante studiare le potenziali differenze tra i due contratti Distribuzione di probabilità dello swap sintetico Quantificazione Fisso vs Variabile con Collar... 15

17 Quantificazione Fisso vs Variabile con Collar Distribuzione di probabilità dello swap sintetico (fisso vs variabile+collar) Quantificazione VALUTAZIONE COMPARATIVA DEI DUE CONTRATTI La stipula del contratto produce minori oneri finanziari per l ente locale rispetto al contratto base PROBABILITÀ VARIAZIONE MEDIA DEGLI ONERI 32,36% Fisso vs Variabile con Collar La stipula del contratto produce maggiori oneri finanziari per l ente locale rispetto al contratto base 67,64% Distribuzione di probabilità dello swap sintetico (fisso vs variabile+collar) Oneri TV+collar < Oneri TF Oneri TV+collar > Oneri TF

18 Quantificazione IMPATTO DEL CONTRATTO STRUTTURATO IN CONDIZIONI ESTREME VALORE STIMATO Massima riduzione degli oneri per l ente locale Massimo incremento degli oneri per l ente locale Fisso vs Variabile con Collar Distribuzione di probabilità dello swap sintetico (fisso vs variabile+collar) Quantificazione Fisso vs Variabile con Collar MEDIA PONDERATA = FAIR VALUE o MARK-TO-MARKET 17

19 Quantificazione Fisso vs Variabile con Collar VALUTAZIONE COMPARATIVA DEI DUE CONTRATTI La stipula del contratto produce minori oneri finanziari per l ente locale rispetto al contratto base La stipula del contratto produce maggiori oneri finanziari per l ente locale rispetto al contratto base PROBABILITÀ VARIAZIONE MEDIA DEGLI ONERI 32,36% ,64% IMPATTO DEL CONTRATTO STRUTTURATO IN CONDIZIONI ESTREME VALORE STIMATO Massima riduzione degli oneri per l ente locale Massimo incremento degli oneri per l ente locale DIFFERENZA TRA IL VALORE ATTESO SCONTATO DEI FLUSSI DI CASSA DEI DUE CONTRATTI (Valore teorico dello swap sintetico fisso vs variabile+collar alla data di stipula) Mark-to-market Curva Swap 18

20 Mark-to-market Volatilità Caps/Floors Mark-to-market Curva Swap Volatilità Caps/Floors Valore di mercato dello Swap 19

21 Rischio Modello RISCHIO MODELLO La descrizione dell evoluzione probabilistica della struttura a termine dei tassi di interesse richiede la scelta di modelli adeguati al fine di essere coerente con i dati di mercato. Modelli non calibrati correttamente restituiscono informazioni fuorvianti Rischio Modello LMM HW2 HW CIR Il differente grado di rappresentatività dei modelli dipende dalla capacità di integrare al meglio le informazioni espresse dal mercato 20

22 Rischio Modello Differente grado di rappresentatività dei diversi modelli LMM HW2 HW CIR Perfetta alla curva Buona alla matrice delle volatilità Rischio Modello Differente grado di rappresentatività dei diversi modelli LMM HW2 HW CIR Perfetta alla curva Perfetta alla curva Buona alla matrice delle volatilità Discreta alla matrice delle volatilità 21

23 Rischio Modello Differente grado di rappresentatività dei diversi modelli LMM HW2 HW CIR Perfetta alla curva Perfetta alla curva Perfetta alla curva Buona alla matrice delle volatilità Discreta alla matrice delle volatilità Sufficiente alla matrice delle volatilità Rischio Modello Differente grado di rappresentatività dei diversi modelli LMM HW2 HW CIR Perfetta alla curva Perfetta alla curva Perfetta alla curva Buona alla curva Buona alla matrice delle volatilità Discreta alla matrice delle volatilità Sufficiente alla matrice delle volatilità Scarsa alla matrice delle volatilità 22

24 Rischio Modello VALUTAZIONE COMPARATIVA DEI DUE CONTRATTI PROBABILITÀ LMM VARIAZIONE MEDIA DEGLI ONERI La stipula del contratto produce minori oneri finanziari per l ente locale rispetto al contratto base 32,36% La stipula del contratto produce maggiori oneri finanziari per l ente locale rispetto al contratto base 67,64% IMPATTO DEL CONTRATTO STRUTTURATO IN CONDIZIONI ESTREME VALORE STIMATO Massima riduzione degli oneri per l ente locale Massimo incremento degli oneri per l ente locale DIFFERENZA TRA IL VALORE ATTESO SCONTATO DEI FLUSSI DI CASSA DEI DUE CONTRATTI (Valore teorico dello swap sintetico fisso vs variabile+collar alla data di stipula) Rischio Modello VALUTAZIONE COMPARATIVA DEI DUE CONTRATTI PROBABILITÀ HW2 VARIAZIONE MEDIA DEGLI ONERI La stipula del contratto produce minori oneri finanziari per l ente locale rispetto al contratto base 33,67% La stipula del contratto produce maggiori oneri finanziari per l ente locale rispetto al contratto base 67,33% IMPATTO DEL CONTRATTO STRUTTURATO IN CONDIZIONI ESTREME Massima riduzione degli oneri per l ente locale Massimo incremento degli oneri per l ente locale VALORE STIMATO DIFFERENZA TRA IL VALORE ATTESO SCONTATO DEI FLUSSI DI CASSA DEI DUE CONTRATTI (Valore teorico dello swap sintetico fisso vs variabile+collar alla data di stipula)

25 Rischio Modello VALUTAZIONE COMPARATIVA DEI DUE CONTRATTI PROBABILITÀ HW VARIAZIONE MEDIA DEGLI ONERI La stipula del contratto produce minori oneri finanziari per l ente locale rispetto al contratto base 33,09% La stipula del contratto produce maggiori oneri finanziari per l ente locale rispetto al contratto base 66,91% IMPATTO DEL CONTRATTO STRUTTURATO IN CONDIZIONI ESTREME VALORE STIMATO Massima riduzione degli oneri per l ente locale Massimo incremento degli oneri per l ente locale DIFFERENZA TRA IL VALORE ATTESO SCONTATO DEI FLUSSI DI CASSA DEI DUE CONTRATTI (Valore teorico dello swap sintetico fisso vs variabile+collar alla data di stipula) Rischio Modello VALUTAZIONE COMPARATIVA DEI DUE CONTRATTI PROBABILITÀ CIR VARIAZIONE MEDIA DEGLI ONERI La stipula del contratto produce minori oneri finanziari per l ente locale rispetto al contratto base 46,58% La stipula del contratto produce maggiori oneri finanziari per l ente locale rispetto al contratto base 53,42% IMPATTO DEL CONTRATTO STRUTTURATO IN CONDIZIONI ESTREME VALORE STIMATO Massima riduzione degli oneri per l ente locale Massimo incremento degli oneri per l ente locale DIFFERENZA TRA IL VALORE ATTESO SCONTATO DEI FLUSSI DI CASSA DEI DUE CONTRATTI (Valore teorico dello swap sintetico fisso vs variabile+collar alla data di stipula)

26 Rischio Modello LMM HW2 HW CIR VALUTAZIONE COMPARATIVA DEI DUE CONTRATTI PROBABILITÀ VARIAZIONE MEDIA DEGLI ONERI PROBABILITÀ VARIAZIONE MEDIA DEGLI ONERI PROBABILITÀ VARIAZIONE MEDIA DEGLI ONERI PROBABILITÀ VARIAZIONE MEDIA DEGLI ONERI La stipula del contratto produce minori oneri finanziari per l ente locale rispetto al contratto base 32,36% ,67% ,09% ,58% La stipula del contratto produce maggiori oneri finanziari per l ente locale rispetto al contratto base 67,64% ,33% ,91% ,42% IMPATTO DEL CONTRATTO STRUTTURATO IN CONDIZIONI ESTREME VALORE STIMATO VALORE STIMATO VALORE STIMATO VALORE STIMATO Massima riduzione degli oneri per l ente locale Massimo incremento degli oneri per l ente locale DIFFERENZA TRA IL VALORE ATTESO SCONTATO DEI FLUSSI DI CASSA DEI DUE CONTRATTI (Valore teorico dello swap sintetico fisso vs variabile+collar alla data di stipula) OK OK OK NO Quantificazione ex-post Distribuzione di probabilità dello swap sintetico (fisso vs variabile+collar) Flusso di Cassa verificatosi:

27 Quantificazione ex-post Distribuzione di probabilità dello swap sintetico (fisso vs variabile+collar) Flusso di Cassa verificatosi: Quantificazione ex-post Distribuzione di probabilità dello swap sintetico (fisso vs variabile+collar) Flusso di Cassa verificatosi: Flusso di Cassa verificatosi: Qualsiasi assessment ex post, per quanto corretto e dettagliato, qualificherebbe uno dei possibili andamenti dei flussi di cassa al momento della stipula e quindi non può rappresentare in alcuna maniera le caratteristiche di adeguatezza/convenienza e quindi di rischiosità dell operazione in derivati. 26

Misurazione dei rischi nei contratti derivati

Misurazione dei rischi nei contratti derivati I nuovi scenari e i profili di rischio dei servizi di investimento Programma di Ricerca scientifica di rilevante Interesse Nazionale (PRIN) denominato MISURA Misurazione nei contratti derivati Marcello

Dettagli

MILANO, VENERDI 14, SABATO 15 OTTOBRE 2011 Hotel Gran Visconti Palace - Viale Isonzo, 14 - Milano A.F.A.P.

MILANO, VENERDI 14, SABATO 15 OTTOBRE 2011 Hotel Gran Visconti Palace - Viale Isonzo, 14 - Milano A.F.A.P. MILANO, VENERDI 14, SABATO 15 OTTOBRE 2011 Hotel Gran Visconti Palace - Viale Isonzo, 14 - Milano A.F.A.P. ASSOCIAZIONE PER LA FORMAZIONE e L AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE IN COLLABORAZIONE CON ASSO CTU

Dettagli

La revisione del debito degli Enti Locali mediante contratti derivati: analisi dei costi e dei rischi

La revisione del debito degli Enti Locali mediante contratti derivati: analisi dei costi e dei rischi La revisione del debito degli Enti Locali mediante contratti derivati: analisi dei costi e dei rischi Riccardo Cesari (Università di Bologna) Pisa, 14 novembre 2011 1 1 Alcuni riferimenti normativi Art.

Dettagli

EXECUTIVE MASTER IN BANKING LITIGATION MASTER DI 1 LIVELLO IN DIRITTO E CONTENZIOSO BANCARIO. Padova - dal 16 Gennaio 2015 al 13 Febbraio 2015

EXECUTIVE MASTER IN BANKING LITIGATION MASTER DI 1 LIVELLO IN DIRITTO E CONTENZIOSO BANCARIO. Padova - dal 16 Gennaio 2015 al 13 Febbraio 2015 EXECUTIVE MASTER IN BANKING LITIGATION MASTER DI 1 LIVELLO IN DIRITTO E CONTENZIOSO BANCARIO Padova - dal 16 Gennaio 2015 al 13 Febbraio 2015 faculty composta da magistrati, accademici, avvocati e matematici

Dettagli

Coperture plain vanilla e coperture esotiche: opportunità e rischi

Coperture plain vanilla e coperture esotiche: opportunità e rischi Coperture plain vanilla e coperture esotiche: opportunità e rischi Prof. Manuela Geranio, Università Bocconi Prof. Giovanna Zanotti, Università Bocconi Assolombarda, 1 Aprile 2008, Milano Agenda I. Obiettivi

Dettagli

Ente: COMUNE DI PORTICI

Ente: COMUNE DI PORTICI MUTUI IN AMMORTAMENTO ANNO 2010 CASSA DD.PP. Ente: COMUNE DI PORTICI Tipo opera: Edilizia pubblica e sociale-immobile 4502930/00 21-dic-06 200.000,00 01-gen-07 30-giu-10 179.465,06 3.676,97 3.748,13 7.425,10

Dettagli

BANCA POPOLARE DI RAVENNA

BANCA POPOLARE DI RAVENNA BANCA POPOLARE DI RAVENNA Società per Azioni Ravenna, Via A.Guerrini 14 ------- Iscritta nell Albo delle Banche al n.1161 Gruppo bancario Banca popolare dell Emilia Romagna Attività di direzione e coordinamento:

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI UFFICIO DI PRESIDENZA Ufficio Consulenti Tecnici e Periti

TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI UFFICIO DI PRESIDENZA Ufficio Consulenti Tecnici e Periti REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI UFFICIO DI PRESIDENZA Ufficio Consulenti Tecnici e Periti PERIZIA TECNICA : Calcolo TEGM e Verifica USURA CESSIONARIO: TIZIO CAIO. Finanziatore: PRESTITALIA

Dettagli

EXECUTIVE MASTER IN BANKING LITIGATION MASTER DI 1 LIVELLO IN DIRITTO E CONTENZIOSO BANCARIO. Padova - dal 16 Gennaio 2015 al 13 Febbraio 2015

EXECUTIVE MASTER IN BANKING LITIGATION MASTER DI 1 LIVELLO IN DIRITTO E CONTENZIOSO BANCARIO. Padova - dal 16 Gennaio 2015 al 13 Febbraio 2015 EXECUTIVE MASTER IN BANKING LITIGATION MASTER DI 1 LIVELLO IN DIRITTO E CONTENZIOSO BANCARIO Padova - dal 16 Gennaio 2015 al 13 Febbraio 2015 faculty composta da magistrati, accademici, avvocati e matematici

Dettagli

unità didattica n. 7 LE OPZIONI SU TASSI DI INTERESSE: CAPS E FLOORS SDA Bocconi School of Management Danilo

unità didattica n. 7 LE OPZIONI SU TASSI DI INTERESSE: CAPS E FLOORS SDA Bocconi School of Management Danilo Danilo unità didattica n. 7 LE OPZIONI SU TASSI DI INTERESSE: CAPS E FLOORS Definizione Modalità di utilizzo Elementi di valutazione: valore minimo e valore temporale Relazione di parità Copyright SDA

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Luglio 2013 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Luglio 2013 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Luglio 2013 (principali evidenze) 1. A giugno 2013 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.893 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è sempre

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Dicembre 2013 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Dicembre 2013 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Dicembre 2013 (principali evidenze) PRINCIPALI GRANDEZZE BANCARIE: CONFRONTO 2013 VS 2007 2007 2013 Prestiti all'economia (mld di euro) 1.673 1.851 Raccolta da clientela (mld di euro)

Dettagli

Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore Piedimonte Matese. Prof.ssa A. Malinconico 1

Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore Piedimonte Matese. Prof.ssa A. Malinconico 1 Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore Piedimonte Matese 1 Rendimento, tassi di interesse, commissioni Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore Piedimonte Matese 25 febbraio 2016 Prof.ssa

Dettagli

Finanziamenti a medio termine e rischio tasso di interesse

Finanziamenti a medio termine e rischio tasso di interesse Finanziamenti a medio termine e rischio tasso di interesse Milano 12 marzo Fondazione Ambrosianeum Via delle Ore 3 Un Azienda ha la necessità di finanziare la sua attività caratteristica per un importo

Dettagli

La gestione e la ristrutturazione del debito. Luca Buccoliero Marco Meneguzzo Università Bocconi Milano

La gestione e la ristrutturazione del debito. Luca Buccoliero Marco Meneguzzo Università Bocconi Milano La gestione e la ristrutturazione del debito 1 Evoluzione nella gestione del debito: Dalla semplice amministrazione del rimborso del debito, stabilendo piano ammortamento, quote capitale, interessi passivi,

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Marzo 2014 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Marzo 2014 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Marzo 2014 (principali evidenze) 1. A febbraio 2014 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.855 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Gennaio 2015 (principali evidenze con i dati di fine 2014)

RAPPORTO MENSILE ABI Gennaio 2015 (principali evidenze con i dati di fine 2014) RAPPORTO MENSILE ABI Gennaio 2015 (principali evidenze con i dati di fine 2014) 1. A fine 2014 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.820,6 miliardi di euro

Dettagli

L Innovazione Finanziaria negli Enti Locali. Gestione del debito tra efficienza e sostenibilità

L Innovazione Finanziaria negli Enti Locali. Gestione del debito tra efficienza e sostenibilità L Innovazione Finanziaria negli Enti Locali Gestione del debito tra efficienza e sostenibilità Intervento nell ambito del Ciclo di Seminari Glocus - FareFuturo L Innovazione nei Territori Roma, 23 ottobre

Dettagli

EXECUTIVE MASTER IN BANKING LITIGATION MASTER DI 1 LIVELLO IN DIRITTO E CONTENZIOSO BANCARIO

EXECUTIVE MASTER IN BANKING LITIGATION MASTER DI 1 LIVELLO IN DIRITTO E CONTENZIOSO BANCARIO 24 CFP EXECUTIVE MASTER IN BANKING LITIGATION MASTER DI 1 LIVELLO IN DIRITTO E CONTENZIOSO BANCARIO Padova - dal 16 Gennaio 2015 al 13 Febbraio 2015 faculty composta da magistrati, accademici, avvocati

Dettagli

LA GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI E GLI STRUMENTI DERIVATI

LA GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI E GLI STRUMENTI DERIVATI LA GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI E GLI STRUMENTI DERIVATI Eurco S.p.A. Milano, 01 Aprile 2008 Agenda Coperture Strumenti Derivati: utilizzo improprio e problematiche diffuse Eurco e il mercato dei derivati

Dettagli

PROCESSO PER LA DETERMINAZIONE DEI PREZZI DEGLI STRUMENTI FINANZIARI...2

PROCESSO PER LA DETERMINAZIONE DEI PREZZI DEGLI STRUMENTI FINANZIARI...2 Processo per la determinazione dei prezzi degli Strumenti Finanziari - SINTESI - I N D I C E PROCESSO PER LA DETERMINAZIONE DEI PREZZI DEGLI STRUMENTI FINANZIARI...2 1.- Fasi di applicazione del modello...2

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Luglio 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Luglio 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Luglio 2015 (principali evidenze) 1. A giugno 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.833 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

Matteo Trotta, Vice-Direttore Ufficio Studi e Ricerche Consultique

Matteo Trotta, Vice-Direttore Ufficio Studi e Ricerche Consultique Matteo Trotta, Vice-Direttore Ufficio Studi e Ricerche Consultique OBIETTIVO DERIVATI La copertura dai rischi finanziari L attività di impresa è caratterizzata da una serie di rischi finanziari, principalmente

Dettagli

Condizioni Definitive alla Nota Informativa sul Programma Banca di Sassari S.p.A. Obbligazioni a Tasso Variabile

Condizioni Definitive alla Nota Informativa sul Programma Banca di Sassari S.p.A. Obbligazioni a Tasso Variabile Sede sociale e Direzione Generale in Sassari, Viale Mancini, 2 Capitale sociale Euro 53.686.168,82 i.v. Iscrizione al Registro delle Imprese di Sassari al n. 01583450901 Codice Fiscale e Partita IVA n.

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Settembre 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Settembre 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Settembre 2015 (principali evidenze) 1. Ad agosto 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.825 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

CREDITO DI ROMAGNA S.p.A.

CREDITO DI ROMAGNA S.p.A. CREDITO DI ROMAGNA S.p.A. CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA CREDITO DI ROMAGNA OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE CREDITO DI ROMAGNA S.p.A. TV 01/08/-01/02/2011 S50 IT0004390933 Le presenti Condizioni

Dettagli

Tavola 1 - Prezzi al consumo relativi alla benzina verde con servizio alla pompa. Firenze, Grosseto, Pisa, Pistoia. Da Agosto 2008 ad Aprile 2012

Tavola 1 - Prezzi al consumo relativi alla benzina verde con servizio alla pompa. Firenze, Grosseto, Pisa, Pistoia. Da Agosto 2008 ad Aprile 2012 Tavola 1 - Prezzi al consumo relativi alla benzina verde con servizio alla pompa. Firenze, Grosseto, Pisa, Pistoia. Benzina verde con servizio alla pompa Ago-08 Set-08 Ott-08 Nov-08 Dic-08 Firenze 1,465

Dettagli

Nome e cognome/ragione sociale Sede (indirizzo) Telefono e e-mail

Nome e cognome/ragione sociale Sede (indirizzo) Telefono e e-mail INFORMAZIONI SULLA BANCA Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. Sede Legale e Direzione generale: Via Matteotti 8/B - 44042 CENTO (FE) Tel. 051 6833111 - Fax 051 6833237 CODICE FISCALE, PARTITA IVA e Numero

Dettagli

DERIVATI FINANZIARI IL PROBLEMA DELLA CAUSA ASTRATTA DEGLI SWAP: UNA NUOVA SOLUZIONE PER LE IMPRESE 1

DERIVATI FINANZIARI IL PROBLEMA DELLA CAUSA ASTRATTA DEGLI SWAP: UNA NUOVA SOLUZIONE PER LE IMPRESE 1 DERIVATI FINANZIARI IL PROBLEMA DELLA CAUSA ASTRATTA DEGLI SWAP: UNA NUOVA SOLUZIONE PER LE IMPRESE 1 MARCO ROSSI* ABSTRACT Dopo aver analizzato sommariamente il concetto di causa astratta e causa concreta

Dettagli

Costo della vita e prezzi immobiliari correnti

Costo della vita e prezzi immobiliari correnti dott. ing. arch. Alberto M. Lunghini, FRICS, AICI, FIABCI Reddy s Group SRL IL MERCATO IMMOBILIARE RESIDENZIALE ITALIANO dagli anni 60 al 31/12/2014 (con ipotesi di andamento del mercato sino al 2026)

Dettagli

MUTUO ARANCIO ACQUISTO TASSO VARIABILE

MUTUO ARANCIO ACQUISTO TASSO VARIABILE MUTUO ARANCIO ACQUISTO TASSO VARIABILE Caratteristiche del prodotto Target di clientela Privati residenti in Italia da almeno 3 anni Finalità del mutuo Acquisto prima e seconda casa Tipo di tasso Variabile

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Giugno 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Giugno 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Giugno 2015 (principali evidenze) 1. A maggio 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.815 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME.

MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME. TURNI FARMACIE APRILE 2016 Sab. 2 apr. Dom. 3 apr. Sab. 9 apr. Dom. 10 apr. Sab. 16 apr. Dom. 17 apr. Sab. 23 apr. Dom. 24 apr. Lun. 25 apr. Sab. 30 apr. Dom. 1 mag. MATT. POME. MATT. POME. MATT. POME.

Dettagli

L'economia italiana in breve

L'economia italiana in breve L'economia italiana in breve N. 9 - Marzo PIL, domanda nazionale, commercio con l'estero Quantità a prezzi concatenati; variazioni percentuali sul periodo precedente in ragione d'anno; dati trimestrali

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO FINANZIAMENTO ECOENERGY A CONDOMINI

FOGLIO INFORMATIVO FINANZIAMENTO ECOENERGY A CONDOMINI INFORMAZIONI SULLA BANCA Offerta Fuori Sede Promotore Finanziario Nome e Cognome Nr. Iscrizione Albo CHE COS È IL FINANZIAMENTO Foglio Informativo Finanziamento Ecoenergy a Condomini SCHEDA N.5/bis (pag.

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Maggio 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Maggio 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Maggio 2015 (principali evidenze) 1. Ad aprile 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.825,8 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

EXECUTIVE MASTER IN BANKING LITIGATION MASTER DI 1 LIVELLO IN DIRITTO E CONTENZIOSO BANCARIO SECONDA EDIZIONE

EXECUTIVE MASTER IN BANKING LITIGATION MASTER DI 1 LIVELLO IN DIRITTO E CONTENZIOSO BANCARIO SECONDA EDIZIONE SECONDA EDIZIONE EXECUTIVE MASTER IN BANKING LITIGATION MASTER DI 1 LIVELLO IN DIRITTO E CONTENZIOSO BANCARIO Bergamo - dal 3 Aprile 2015 al 30 Aprile 2015 faculty composta da magistrati, accademici, avvocati

Dettagli

TRADER MONITOR IC SATELLITE. www.icsatellite.com IC SATELLITE TRADER MONITOR MARKETS OVERVIEW. Issue n 110 04 th April 2011

TRADER MONITOR IC SATELLITE. www.icsatellite.com IC SATELLITE TRADER MONITOR MARKETS OVERVIEW. Issue n 110 04 th April 2011 Issue n 110 04 th April 2011 MARKETS OVERVIEW EQUITY VOLATILITY CURRENCIES COMMODITIES RATES ly FTSE MIB 21.967,77 21.984,99-0,08% 22.009,95 21.727,44 DJ EURO STOXX 50 2.962,92 2.911,33 1,77% 2.962,92

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Maggio 2014 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Maggio 2014 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Maggio 2014 (principali evidenze) 1. Ad aprile 2014 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.848 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

TRADER MONITOR IC SATELLITE. www.icsatellite.com IC SATELLITE TRADER MONITOR MARKETS OVERVIEW. Issue nr. 107 14 th March 2011

TRADER MONITOR IC SATELLITE. www.icsatellite.com IC SATELLITE TRADER MONITOR MARKETS OVERVIEW. Issue nr. 107 14 th March 2011 Issue nr. 107 14 th March 2011 MARKETS OVERVIEW EQUITY VOLATILITY CURRENCIES COMMODITIES RATES FTSE MIB 21.863,02 22.138,44-1,24% 22.441,24 21.863,02 DJ EURO STOXX 50 2.883,84 2.949,18-2,22% 2.949,18 2.883,84

Dettagli

TRADER MONITOR IC SATELLITE. www.icsatellite.com IC SATELLITE TRADER MONITOR MARKETS OVERVIEW. Issue nr. 109 28 th March 2011

TRADER MONITOR IC SATELLITE. www.icsatellite.com IC SATELLITE TRADER MONITOR MARKETS OVERVIEW. Issue nr. 109 28 th March 2011 Issue nr. 109 28 th March 2011 MARKETS OVERVIEW EQUITY VOLATILITY CURRENCIES COMMODITIES RATES FTSE MIB 21.984,99 21.197,10 3,72% 22.023,91 21.197,10 DJ EURO STOXX 50 2.911,33 2.792,61 4,25% 2.911,33 2.792,61

Dettagli

Tesoreria, Finanza e Risk Management per gli Enti Locali. Derivati: Gestione del Rischio e Valore di Mercato

Tesoreria, Finanza e Risk Management per gli Enti Locali. Derivati: Gestione del Rischio e Valore di Mercato Tesoreria, Finanza e Risk Management per gli Enti Locali Derivati: Gestione del Rischio e Valore di Mercato COMUNE DI MONTECATINI TERME 16 marzo 2009 1. Introduzione La valutazione del derivato del Comune

Dettagli

Condizioni Definitive alla Nota Informativa sul Programma Banco di Sardegna S.p.A. Obbligazioni a Tasso Variabile

Condizioni Definitive alla Nota Informativa sul Programma Banco di Sardegna S.p.A. Obbligazioni a Tasso Variabile BANCO DI SARDEGNA S.P.A. Sede legale: Cagliari - Viale Bonaria 33 Sede amministrativa e Direzione generale: Sassari - Viale Umberto 36 Capitale sociale euro 147.420.075,00 i.v. Cod. fisc. e num. iscriz.

Dettagli

ROTARY CLUB MILANO PORTA VITTORIA. Martedì 25 marzo 2014. Alberto M. Lunghini

ROTARY CLUB MILANO PORTA VITTORIA. Martedì 25 marzo 2014. Alberto M. Lunghini ROTARY CLUB MILANO PORTA VITTORIA Martedì 25 marzo 2014 QUALI PROSPETTIVE PER L INVESTIMENTO IMMOBILIARE IN ITALIA Alberto M. Lunghini Regulated by RICS IL MERCATO IMMOBILIARE RESIDENZIALE ITALIANO dagli

Dettagli

DIAPOSITIVE DEL MERCATO DEL GAS NATURALE

DIAPOSITIVE DEL MERCATO DEL GAS NATURALE 1 DIAPOSITIVE DEL MERCATO DEL GAS NATURALE 1 Scatti al 30 giugno 2014 1 1. Esame dell andamento del mercato del gas naturale (solo Materia prima) 2 2 Il costo del Gas Naturale (GN) relativo alla sola materia

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Ottobre 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Ottobre 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Ottobre 2015 (principali evidenze) 1. A settembre 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.825 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI 1 Gennaio 2016 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI 1 Gennaio 2016 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI 1 Gennaio 2016 (principali evidenze) 1. A fine 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.830,2 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

Il recupero degli interessi bancari: anatocismo e usura

Il recupero degli interessi bancari: anatocismo e usura Il recupero degli interessi bancari: anatocismo e usura Avv. Lanfranco Biasiucci Dipartimento Bancario Finanziario Contenzioso: presente e futuro Conto Corrente e finanziamenti operativi (fidi, aperture

Dettagli

MUTUO AGRARIO IPOTECARIO Foglio informativo

MUTUO AGRARIO IPOTECARIO Foglio informativo Informazioni sulla Banca CHE COS E IL Il Mutuo Agrario ipotecario è un finanziamento a medio/lungo termine destinato agli imprenditori che svolgono attività connesse o collaterali all attività agricola

Dettagli

Gli Strumenti Finanziari secondo. i Principi Contabili Internazionali IAS 32-39

Gli Strumenti Finanziari secondo. i Principi Contabili Internazionali IAS 32-39 Gli Strumenti Finanziari secondo i Principi Contabili Internazionali IAS 32-39 Relatore: Dott. Stefano Grumolato Verona, aprile 2008 Overview dell intervento Strumenti finanziari e tecniche di valutazione

Dettagli

L UTILIZZO DEI DERIVATI A COPERTURA DEI RISCHI FINANZIARI DELLE IMPRESE

L UTILIZZO DEI DERIVATI A COPERTURA DEI RISCHI FINANZIARI DELLE IMPRESE L UTILIZZO DEI DERIVATI A COPERTURA DEI RISCHI FINANZIARI DELLE IMPRESE SI E' MOLTO PARLATO NEGLI ULTIMI ANNI DI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI SONO STATI UTILIZZATI DA AZIENDE ANCHE DI PICCOLE DIMENSIONI

Dettagli

REGIONE BASILICATA RENDICONTO GENERALE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2011 PROSPETTO DEI MUTUI E PRESTITI IN AMMORTAMENTO

REGIONE BASILICATA RENDICONTO GENERALE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2011 PROSPETTO DEI MUTUI E PRESTITI IN AMMORTAMENTO Rinegoziati il 1 Rinegoziazione n.7 mutui contratti dal 1985 al 1989. DEXIA CREDIOP S.P.A. 23.451.218,70 13/04/2000 01/01/2000 31/12/2019 Rate semestrali posticipate calcolate al tasso annuo del 6,25%

Dettagli

I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS. Federica Miglietta Bari, luglio 2014

I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS. Federica Miglietta Bari, luglio 2014 I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS Federica Miglietta Bari, luglio 2014 GLI STRUMENTI DERIVATI Gli strumenti derivati sono così denominati perché il loro valore deriva dal prezzo di una attività sottostante,

Dettagli

Derivati per Enti locali Luoghi comuni e realtà dei fatti. Valerio Paolucci

Derivati per Enti locali Luoghi comuni e realtà dei fatti. Valerio Paolucci Derivati per Enti locali Luoghi comuni e realtà dei fatti Valerio Paolucci 24.02.2011 Come viene presentata la situazione dalla stampa Prodotti oltremodo complessi Trappole costruite dalle banche Clienti

Dettagli

Nome e cognome/ragione sociale Sede (indirizzo) Telefono e e-mail

Nome e cognome/ragione sociale Sede (indirizzo) Telefono e e-mail INFORMAZIONI SULLA BANCA Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. Sede Legale e Direzione generale: Via Matteotti 8/B - 44042 CENTO (FE) Tel. 051 6833111 - Fax 051 6833237 CODICE FISCALE, PARTITA IVA e Numero

Dettagli

L'economia italiana in breve

L'economia italiana in breve L'economia italiana in breve N. 7 - Febbraio PIL, domanda nazionale, commercio con l'estero Quantità a prezzi concatenati; variazioni percentuali sul periodo precedente in ragione d'anno; dati trimestrali

Dettagli

Politica di Valutazione e Pricing - Regole Interne per la Negoziazione/Emissione dei Prestiti Obbligazionari emessi da Banca Etica S.c.p.a.

Politica di Valutazione e Pricing - Regole Interne per la Negoziazione/Emissione dei Prestiti Obbligazionari emessi da Banca Etica S.c.p.a. Politica di Valutazione e Pricing - Regole Interne per la Negoziazione/Emissione dei Prestiti Obbligazionari emessi da Banca Etica S.c.p.a. Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione

Dettagli

CREDITO ALLE FAMIGLIE E TRASFORMAZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA: VERSO UNO STANDARD EUROPEO?

CREDITO ALLE FAMIGLIE E TRASFORMAZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA: VERSO UNO STANDARD EUROPEO? CREDITO ALLE FAMIGLIE E TRASFORMAZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA: VERSO UNO STANDARD EUROPEO? Fabio Panetta Servizio Studi - Banca d Italia Intervento al convegno: CONSUMER CREDIT 2005 Credito per la Crescita:

Dettagli

Foglio Comparativo dei mutui per acquisto abitazione principale

Foglio Comparativo dei mutui per acquisto abitazione principale Foglio Comparativo dei mutui per acquisto abitazione principale Ai sensi dell art. 2, comma 5 del DL 29/11/2008, n. 185, recante Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO DECOLLO

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO DECOLLO FOGLIO INFORMATIVO MUTUO DECOLLO SEZIONE 1. INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione sociale: UniCredit Banca per la Casa S.p.A. capitale sociale Euro 483.500.000,00 i.v. Codice ABI 03198.9 Banca iscritta

Dettagli

CONTRATTI E TASSI SWAP

CONTRATTI E TASSI SWAP CONTRATTI E TASSI SWAP FLAVIO ANGELINI Sommario. In queste note vengono definite, analizzate e valutate le tipologie più comuni di contratti interest rate swap e si discute l importanza che i tassi swap

Dettagli

Prospetto con dati aggiornati al 01/07/2015 Pagina 1 di 8

Prospetto con dati aggiornati al 01/07/2015 Pagina 1 di 8 . AGGIORNAMENTO N.48 01/07/2015 Come previsto dalla Banca d Italia nelle Disposizioni di Vigilanza del 30/12/2008, in relazione all oggetto, si elencano nel prospetto seguente le diverse tipologie di mutui

Dettagli

Metodologia di pricing e Regole interne per la emissione/negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla BCC

Metodologia di pricing e Regole interne per la emissione/negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla BCC Metodologia di pricing e Regole interne per la emissione/negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla BCC (assunte in attesa delle definitive Linee Guida Interassociative per l applicazione delle

Dettagli

FOGLIO COMPARATIVO DEI MUTUI FONDIARI/IPOTECARI OFFERTI PER L ACQUISTO DELL ABITAZIONE PRINCIPALE

FOGLIO COMPARATIVO DEI MUTUI FONDIARI/IPOTECARI OFFERTI PER L ACQUISTO DELL ABITAZIONE PRINCIPALE Pagina 1 di 7 FOGLIO COMPARATIVO DEI MUTUI FONDIARI/IPOTECARI OFFERTI PER L ACQUISTO DELL ABITAZIONE PRINCIPALE Società Cooperativa Sede Legale in Moio della Civitella (SA) Via Municipio, n.16 - Palazzo

Dettagli

Sindacato Italiano Specialisti Medicina Legale e delle Assicurazioni Sezione di Padova

Sindacato Italiano Specialisti Medicina Legale e delle Assicurazioni Sezione di Padova MEDIACAMPUS Formazione giuridico economica A.N.E.I.S. Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale SISMLA Sindacato Italiano Specialisti Medicina Legale e delle Assicurazioni Sezione di Padova

Dettagli

Indice dei contenuti. La nuova Organizzazione della CDP. I Nuovi Strumenti e Servizi per gli Enti Locali. Appendice Lista Contatti

Indice dei contenuti. La nuova Organizzazione della CDP. I Nuovi Strumenti e Servizi per gli Enti Locali. Appendice Lista Contatti Indice dei contenuti La nuova Organizzazione della CDP La gestione separata e la gestione ordinaria Le innovazioni 2005 I Nuovi Strumenti e Servizi per gli Enti Locali Prestito Flessibile di Scopo Fondo

Dettagli

Prospetto con dati aggiornati al 27/06/2016 Pagina 1 di 9

Prospetto con dati aggiornati al 27/06/2016 Pagina 1 di 9 27/06/2016 Come previsto dalla Banca d Italia nelle Disposizioni di Vigilanza del 30/12/2008, in relazione all oggetto, si elencano nel prospetto seguente le diverse tipologie di mutui offerti dalla Nuova

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 11 Marzo 2013 Rallentano gli impieghi, aumentano le sofferenze RALLENTANO GLI IMPIEGHI, AUMENTANO LE SOFFERENZE Si protrae la fase di contrazione degli impieghi a famiglie e

Dettagli

Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (Ateco 29)

Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (Ateco 29) Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (Ateco 29) Indicatori congiunturali di settore e previsioni Business Analysis Ottobre 2015 Indicatori congiunturali Indice della Produzione industriale

Dettagli

Usura, anatocismo e dintorni: principi giuridici e finanziari e applicazioni pratiche

Usura, anatocismo e dintorni: principi giuridici e finanziari e applicazioni pratiche Usura, anatocismo e dintorni: principi giuridici e finanziari e applicazioni pratiche Corso Leasing ASSILEA - Milano, 10 aprile 2014 Principi di matematica finanziaria per la difesa dalle contestazioni

Dettagli

Indirizzo Internet: http://www.tesoro.it/publicdebt Per informazioni contattare Paola Giordani - E-Mail: paola.giordani@tesoro.it

Indirizzo Internet: http://www.tesoro.it/publicdebt Per informazioni contattare Paola Giordani - E-Mail: paola.giordani@tesoro.it Indirizzo Internet: http://www.tesoro.it/publicdebt Per informazioni contattare Paola Giordani - E-Mail: paola.giordani@tesoro.it Indice Composizione dei titoli di Stato all emissione pag.1 Composizione

Dettagli

Strategie di copertura rischio tasso

Strategie di copertura rischio tasso Contribuiamo allo sviluppo economico del territorio delle Banche di Credito Cooperativo Strategie di rischio tasso (quotazioni indicativi al 2 marzo 2010) 2 Marzo 2010 2 Indice Analisi della posizione

Dettagli

COMUNICATO STAMPA PUBBLICAZIONE DELLE NUOVE STATISTICHE SUI TASSI DI INTERESSE BANCARI PER L AREA DELL EURO 1

COMUNICATO STAMPA PUBBLICAZIONE DELLE NUOVE STATISTICHE SUI TASSI DI INTERESSE BANCARI PER L AREA DELL EURO 1 10 dicembre COMUNICATO STAMPA PUBBLICAZIONE DELLE NUOVE STATISTICHE SUI TASSI DI INTERESSE BANCARI PER L AREA DELL EURO 1 In data odierna la Banca centrale europea (BCE) pubblica per la prima volta un

Dettagli

MUTUO FONDIARIO/IPOTECARIO AD AZIENDE

MUTUO FONDIARIO/IPOTECARIO AD AZIENDE FOGLIO INFORMATIVO Decorrenza: 01 ottobre 2015 INFORMAZIONI SULLA BANCA MUTUO FONDIARIO/IPOTECARIO AD AZIENDE Cassa di Risparmio di Bolzano SpA. - Societa' per Azioni Sede legale e amministrativa: Via

Dettagli

IAS 39: STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

IAS 39: STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI : STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI La contabilizzazione dei derivati di negoziazione (speculativi) e di copertura. Esempi e scritture contabili relative all «interest rate swap» (Irs). di Alessio Iannucci

Dettagli

della Provincia di Roma sui derivati finanziari

della Provincia di Roma sui derivati finanziari DERIVATI Presentazione del servizio di assistenza della Provincia di Roma sui derivati finanziari Le indagini Istituzionali 2005 Commissione i Finanze della Camera. 2007 Commissione i Finanze della Camera.

Dettagli

Le operazioni di indebitamento strutturate con derivati. Nota informativa.

Le operazioni di indebitamento strutturate con derivati. Nota informativa. (si prega di citare il presente protocollo nella risposta) spazio per l etichetta Oggetto: Allegato al Bilancio di Previsione 2014: Le operazioni di indebitamento strutturate con derivati. Nota informativa.

Dettagli

GUIDA AL CODICE EUROPEO PER I MUTUI CASA C O D

GUIDA AL CODICE EUROPEO PER I MUTUI CASA C O D Iniziativa promossa dall ABI e dalle Associazioni dei Consumatori GUIDA AL CODICE EUROPEO PER I MUTUI CASA C O D I C E D I C O N D O T T A A L I A M O E U R O P E O MUTUO CASA A D E R Associazione Consumatori

Dettagli

Gli interventi di finanza derivata della Regione Calabria

Gli interventi di finanza derivata della Regione Calabria Gli interventi di finanza derivata della Regione Calabria Il quadro normativo La materia è disciplinata a livello statale dall art. 41 della legge 28 dicembre 2001 n. 448 e dal relativo regolamento attuativo

Dettagli

MATEMATICA FINANZIARIA Appello del 9 ottobre 2015 appello straordinario

MATEMATICA FINANZIARIA Appello del 9 ottobre 2015 appello straordinario MATEMATICA FINANZIARIA Appello del 9 ottobre 2015 appello straordinario Cognome e Nome.......................................................................... C.d.L....................... Matricola n...................................................

Dettagli

RISTRUTTURAZIONE DELL IMPRESA E OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA IL PROBLEMA DELLA CORRETTA CONTABILIZZAZIONE DEI CONTRATTI DERIVATI

RISTRUTTURAZIONE DELL IMPRESA E OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA IL PROBLEMA DELLA CORRETTA CONTABILIZZAZIONE DEI CONTRATTI DERIVATI RISTRUTTURAZIONE DELL IMPRESA E OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA IL PROBLEMA DELLA CORRETTA CONTABILIZZAZIONE DEI CONTRATTI DERIVATI Marco Carbone Tavola rotonda TopLegal 23/ 09/ 2010 ARGOMENTI TRATTATI

Dettagli

- 5 - Gen-03 Feb-03 Mar-03 Apr-03 Mag-03 Jun-03 Lug-03 Ago-03 Set-03

- 5 - Gen-03 Feb-03 Mar-03 Apr-03 Mag-03 Jun-03 Lug-03 Ago-03 Set-03 - 5 - Figura 1: Tassi di interesse a breve termine sui depositi bancari e un corrispondente tasso di mercato monetario (valori percentuali in ragione d anno; tassi sulle nuove operazioni) 2,5 2,5 1,5 0,5

Dettagli

Mutuo non ipotecario TRADIZIONALE LINEA CASA Versione: 2012/3 Data: 01/06/2012

Mutuo non ipotecario TRADIZIONALE LINEA CASA Versione: 2012/3 Data: 01/06/2012 FOGLIO INFORMATIVO Servizio offerto a: Consumatori Clientela al dettaglio Imprese Per una migliore comprensione delle diverse fasce di clientela sopra indicate, consultare le tre voci nella legenda posta

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO SENZA RISCHIO

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO SENZA RISCHIO FOGLIO INFORMATIVO MUTUO SENZA RISCHIO SEZIONE 1. INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione sociale: UniCredit Banca per la Casa S.p.A. capitale sociale Euro 483.500.000,00 i.v. Codice ABI 03198.9 Banca iscritta

Dettagli

CENTRALE DEI RISCHI (*)

CENTRALE DEI RISCHI (*) Filiale di MILANO SEDE CENTRALE DEI RISCHI (*) Intestatario : WEST LINE S.P.A. Sede legale : ROMA CCIAA : 0188888 Codice fiscale : 000000077777770 Codice censito : 11111777 Date contabili richieste : set-10

Dettagli

Analisi dell andamento del Debito -31/12/2003 31/12/2005-

Analisi dell andamento del Debito -31/12/2003 31/12/2005- Dipartimento II Servizio 6 GESTIONE DEL DEBITO MONITORAGGIO INVESTIMENTI Analisi dell andamento del Debito -31/12/2003 31/12/2005- 1. Introduzione Obiettivo del Report è produrre l analisi del debito al

Dettagli

Servizio di prestito. Attività 2011: dati, grafici, analisi a cura di Marco Muscolino

Servizio di prestito. Attività 2011: dati, grafici, analisi a cura di Marco Muscolino Attività 2011: dati, grafici, analisi a cura di Marco Muscolino Biblioteca di area scientifico-tecnologica Sommario dei contenuti: Relazione sull attività 2011 Totali 2008-2011: dati e grafici Iscrizioni

Dettagli

L'economia italiana in breve

L'economia italiana in breve L'economia italiana in breve N. 8 - Marzo PIL, domanda nazionale, commercio con l'estero Quantità a prezzi concatenati; variazioni percentuali sul periodo precedente in ragione d'anno; dati trimestrali

Dettagli

I tassi di interesse nella realtà di Eurolandia

I tassi di interesse nella realtà di Eurolandia I tassi di interesse nella realtà di Eurolandia Nel nostro modello semplificato dei mercati finanziari abbiamo visto come gli interventi della Banca Centrale influiscono sull unico tasso di interesse previsto

Dettagli

NUMERO 97 MAGGIO 2015

NUMERO 97 MAGGIO 2015 NUMERO 97 MAGGIO 21 ATTIVITA' ECONOMICA E OCCUPAZIONE GLI SCAMBI CON L'ESTERO E LA COMPETITIVITA' L'INFLAZIONE IL CREDITO LA FINANZA PUBBLICA LE PREVISIONI MACROECONOMICHE 1 7 8 11 12 Indicatore ciclico

Dettagli

LS Advisor ANALISI SINTETICA DEI DERIVATI STIPULATI DAL COMUNE DI ROMA

LS Advisor ANALISI SINTETICA DEI DERIVATI STIPULATI DAL COMUNE DI ROMA ANALISI SINTETICA DEI DERIVATI STIPULATI DAL COMUNE DI ROMA Gli swap sono accordi tra società per scambiarsi futuri pagamenti. L accordo definisce le date in cui i pagamenti vengono scambiati e il modo

Dettagli

Nota informativa derivati Regione Lazio (Legge 6 agosto 2008 n. 133)

Nota informativa derivati Regione Lazio (Legge 6 agosto 2008 n. 133) Nota informativa derivati Regione Lazio (Legge 6 agosto 2008 n. 133) Nota: Le stime per il triennio 2015 2017 sono basate sulle curve al 31 ottobre 2014 2 Indice Premessa... 5 Mutuo Dexia Crediop, scadenza

Dettagli

L'economia italiana in breve

L'economia italiana in breve L'economia italiana in breve N. 31 - Novembre 9 PIL, domanda nazionale, commercio con l'estero Quantità a prezzi concatenati; variazioni percentuali sul periodo precedente in ragione d'anno; dati trimestrali

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO SLALOM

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO SLALOM FOGLIO INFORMATIVO MUTUO SLALOM SEZIONE 1. INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione sociale: UniCredit Banca per la Casa S.p.A. capitale sociale Euro 483.500.000,00 i.v. Codice ABI 03198.9 Banca iscritta

Dettagli

Indebitamento sottostante

Indebitamento sottostante Indebitamento sottostante Copertura Specifica Copertura Generica Alta correlazione con sottostante Bassa correlazione con sottostante Annullamento rischio di mercato (es. tasso) Persistono rischi di mercato

Dettagli

Metodologia di valutazione e di pricing e Regole Interne per l emissione/negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla Cassa Rurale di Trento

Metodologia di valutazione e di pricing e Regole Interne per l emissione/negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla Cassa Rurale di Trento Metodologia di valutazione e di pricing e Regole Interne per l emissione/negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla Cassa Rurale di Trento 2014 PREMESSA Il presente documento definisce ed illustra

Dettagli

POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING DEGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONARI

POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING DEGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONARI POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING DEGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONARI Delibera del Consiglio di Amministrazione del 20/12/2010 integrata con delibera del 18/11/2011 Redatto da: Direzione Operativa

Dettagli

BANCA CREMASCA. Credito Cooperativo Soc. Coop.

BANCA CREMASCA. Credito Cooperativo Soc. Coop. BANCA CREMASCA Credito Cooperativo Soc. Coop. POLICY DI PRICING E REGOLE INTERNE PER LA NEGOZIAZIONE/EMISSIONE DEI PRESTITI OBBLIGAZIONARI DELLA BANCA (Adottata ai sensi delle Linee guida interassociative

Dettagli

Fondamenti e didattica di Matematica Finanziaria

Fondamenti e didattica di Matematica Finanziaria Fondamenti e didattica di Matematica Finanziaria Silvana Stefani Piazza dell Ateneo Nuovo 1-20126 MILANO U6-368 silvana.stefani@unimib.it 1 Unità 10 Contenuti della lezione Valutazione di titoli obbligazionari

Dettagli

Sintesi della Policy di valutazione pricing delle obbligazioni emesse dalla Banca del Valdarno Credito Cooperativo

Sintesi della Policy di valutazione pricing delle obbligazioni emesse dalla Banca del Valdarno Credito Cooperativo Sintesi della Policy di valutazione pricing delle obbligazioni emesse dalla Banca del Valdarno Credito Cooperativo ********** Banca del Valdarno Credito Cooperativo Settembre 2013 1 INDICE 1. PREMESSA...

Dettagli