Aziende agricole a conduzione familiare produttrici di mele nell Alto Adige:

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1 Occasional Paper sull innovazione nell agricoltura a conduzione familiare Aziende agricole a conduzione familiare produttrici di mele nell Alto Adige: un caso di studio sull innovazione nell agricoltura

2 Occasional Paper sull innovazione nell agricoltura a conduzione familiare Aziende agricole a conduzione familiare produttrici di mele nell Alto Adige: un caso di studio sull innovazione nell agricoltura A cura di Julien de Meyer Published by arrangement with the Food and Agriculture Organization of the United Nations by the FIERA BOLZANO SPA MESSE BOZEN AG Organizzazione delle Nazioni Unite per l alimentazione e l agricoltura (FAO) 2014

3 Questo studio è stato pubblicato originariamente in lingua inglese dall Organizzazione delle Nazioni Unite per l alimentazione e l agricoltura (Food and Agriculture Organization of the United Nations) con il titolo Apple-producing family farms in South Tyrol: An agriculture innovation case study. Questa traduzione italiana è stata commissionata da FIERA BOLZANO SPA MESSE BOZEN AG. In caso di discrepanza, si faccia riferimento alla versione originale in lingua inglese. Le denominazioni usate e la forma in cui sono presentati i dati che figurano in questa pubblicazione non implicano da parte dell Organizzazione delle Nazioni Unite per l alimentazione e l agricoltura (FAO) alcuna presa di posizione in merito allo stato giuridico di paesi, territori, città o zone, né in merito alle loro autorità o alla delimitazione delle loro frontiere o dei loro confini. La menzione di specifiche società o prodotti realizzati da singoli fabbricanti, siano essi brevettati o no, non comporta, da parte della FAO, alcuna approvazione o raccomandazione di tali prodotti rispetto ad altri di natura analoga che non vengono citati. I punti di vista espressi in questa pubblicazione sono quelli dell autore e non rispecchiano necessariamente le opinioni o le politiche della FAO. ISBN (edizione cartacea) E-ISBN (PDF) FIERA BOLZANO SPA, 2014 (traduzione italiana) FAO, 2014 (edizione in lingua inglese) La FAO incoraggia l utilizzo, la riproduzione e la distribuzione delle informazioni contenute nel presente documento. Eccetto dove indicato diversamente, il documento può essere copiato, scaricato e stampato per scopi privati di studio, ricerca e insegnamento oppure per l utilizzo in prodotti o servizi non commerciali, purché la FAO sia menzionata in modo appropriato come fonte e titolare del copyright e non sia implicata in alcun modo l approvazione di prodotti o servizi oppure delle opinioni degli utenti da parte della FAO. Tutte le richieste di diritti di traduzione e adattamento nonché dei diritti di rivendita e altri utilizzi commerciali devono essere presentate tramite contact-us/licence-request o inviate a I documenti pubblicati dalla FAO sono disponibili sul suo sito web (www.fao.org/publications) e possono essere acquistati rivolgendosi a Foto di copertina: In alto: Kurt Werth In basso: FAO/M. Marzot Tutte le foto contenute nel presente documento sono pubblicate per gentile concessione di: Kurt Werth Eccetto: La foto a pagina 13, per gentile concessione di: Südtiroler Beratungsring für Obst-und Weinbau La foto a pagina 23, per gentile concessione di: Mivor

4 Indice Ringraziamenti... iv Abbreviazioni e acronimi... v Nota geografica... vi Sommario... vii Introduzione... 1 Scopo complessivo della presente analisi... 5 Fattori che hanno influenzato lo sviluppo del sistema... 5 Metodi... 8 Risultati dell analisi... 9 Emergenza ed evoluzione delle varie istituzioni e creazione dei collegamenti... 9 Meccanismo di sviluppo della rete: apprendimento e fattori trainanti Evoluzione e sviluppo dei legami e della collaborazione tra gli attori della rete Analisi dei collegamenti e della collaborazione Opportunità fornite dal sistema di informazione e conoscenza agricola Conclusione Bibliografia iii

5 Aziende agricole a conduzione familiare produttrici di mele nell Alto Adige: caso di studio di innovazione in agricoltura Ringraziamenti Il presente documento è stato redatto da Sandra Hakim, May Hani, Julien de Meyer, Cecile Nicod, Ana Pizarro e Kurt Werth; preziosi commenti sono stati forniti da John Preissing, Riccardo del Castello, John Ruane e Delgermaa Chuluunbaatar. La revisione della stesura finale e la conformità al manuale redazionale della FAO sono state eseguite da Thorgeir Lawrence. Questo Occasional Paper è stato sviluppato e presentato come caso di studio per il seguente progetto finanziato dalla UE: Support of Learning and Innovation Networks for Sustainable Agriculture (SOLINSA) finanziato dal Settimo programma quadro della Commissione Europea. Si ringrazia SOLINSA per il supporto tecnico e finanziario fornito. Gli autori desiderano ringraziare la popolazione dell Alto Adige per l accoglienza offerta durante la loro visita e per la pazienza dimostrata nel rispondere a domande e questionari. iv

6 Abbreviazioni e acronimi AKIS BCAA BPA CAP DCA DI FI LINSA PI SCA SMR VI.P VOG UE Agriculture Knowledge and Information System (Sistema di informazione e conoscenza agricola) Buone condizioni agronomiche e ambientali Buona pratica agricola Common Agricultural Policy (Politica agricola comune) (della UE) Dynamic Controlled Atmosphere (Atmosfera controllata dinamicamente) Difesa integrata Frutticoltura integrata Learning and Innovation Network for Sustainable Agriculture (Rete di apprendimento e di innovazione per l agricoltura sostenibile) Produzione integrata Sistema di consulenza aziendale Standards of Management Requirements (Requisiti degli standard di gestione) Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta Consorzio delle Cooperative Ortofrutticole dell Alto Adige Unione Europea v

7 Aziende agricole a conduzione familiare produttrici di mele nell Alto Adige: caso di studio di innovazione in agricoltura Nota geografica Alto Adige è il toponimo con il quale nel presente documento ci si riferisce a un area nord-orientale dell Italia al confine con l Austria e la Svizzera. La provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige fa parte della Repubblica Italiana, ma mantiene una considerevole autonomia, conserva caratteristiche antiche e ha tre lingue ufficiali: italiano, tedesco e ladino. Il toponimo tedesco è Autonome Provinz Bozen - Südtirol, mentre in ladino, la lingua locale, la denominazione è Provinzia autonoma de Balsan/Bulsan - Südtirol. Carta geografica 1. Carta dell Alto Adige, l area oggetto dello studio ALTO ADIGE Carta geografica 2. Le principali cooperative di coltivatori di mele vi

8 Sommario Nell Italia settentrionale, la provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige comprende la più grande area in Europa destinata alla monocoltura del melo; l area coltivata si estende per ha e fornisce sino al 50% delle mele vendute sul mercato italiano, mentre la percentuale è pari al 15% per il mercato europeo e al 2% per il mercato globale. La produzione di mele è sempre rimasta a livelli elevati, rispondendo costantemente alle richieste del mercato e reggendo sempre bene la concorrenza nei mercati europeo e mondiale. Sin dalla fine della seconda guerra mondiale, le varie parti interessate nella produzione di mele e nelle politiche di vendita del prodotto si sono organizzate in un efficiente struttura: la Learning and Innovation Network for Sustainable Agriculture (LINSA). Si tratta di una rete molto complessa e adattativa costituita da produttori, dalle loro cooperative e consorzi, da servizi di consulenza agricola e da altri operatori pubblici e privati, caratterizzata dalla stretta collaborazione fra tutti i suoi membri e dalla conoscenza approfondita che questi hanno dei problemi del settore. I componenti e i fattori più importanti della LINSA sono le cooperative per la produzione di mele e la loro rigorosa adesione ai principi fondamentali di auto-aiuto, auto-amministrazione, auto-responsabilità e promozione delle attività dei membri della rete, secondo la definizione di Friedrich Wilhelm Raiffeisen. Vi sono anche numerosi altri fattori che hanno influito sulla natura di questo sistema: dal punto di vista storico, sociale e culturale, la natura della provincia e dei suoi abitanti ha favorito la creazione di un distretto geografico in cui persone e istituzioni hanno dovuto evolversi insieme e innovarsi per sopravvivere e affrontare le difficoltà. Negli ultimi decenni, la situazione politica della provincia è rimasta stabile, con una forte attività amministrativa a favore dell agricoltura, che ha completato le politiche governative nazionali e la politica agricola comune dell Unione Europea, assicurando un ambiente ideale per stimolare l innovazione. Economicamente, la diversificazione delle entrate delle aziende agricole a conduzione familiare facenti parte della LINSA ha contribuito alla solidità di questo sistema innovativo. Nel suo sviluppo, la rete è stata influenzata da meccanismi formali e informali caratterizzati da una forte componente di apprendimento sociale. I meccanismi formali possono essere riscontrati a livello politico, istituzionale e individuale, ma anche gli aspetti relativi all apprendimento sociale permeano il sistema. In Alto Adige l apprendimento è collegato a una dinamica esterna e interna, sia a livello individuale sia a livello collettivo. Il capitale sociale creato in questo distretto geografico consente lo sviluppo del sistema assorbendo da altri le conoscenze esistenti e creandone a sua volta. vii

9 Il Sistema di conoscenze per l agricoltura ha accompagnato e sostenuto la LINSA. Il sistema di ricerca e divulgazione e il sistema di istruzione si sono evoluti e hanno supportato il processo di innovazione con iniziative di sviluppo della capacità, con la creazione di servizi di consulenza agricola oppure inventando o adattando tecnologie rispondenti alle esigenze dei produttori. I produttori di mele dell Alto Adige hanno creato una LINSA guidata dai rapporti umani, dalla fiducia, da una visione e interessi comuni in cui le informazioni e le conoscenze vengono trasferite facilmente e sostenute da azioni rapide e collettive finalizzate all innovazione. viii

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11 Introduzione L attività di produzione di mele nell Italia settentrionale risale ad almeno il XVI secolo, quando i corrieri della regione altoatesina lungo la Val d Adige trasportavano frutta fresca e conserve verso le corti austriache e russe (VOG, 2013). Sin dal 1945, e nonostante le crisi politiche ed economiche, l Alto Adige ha sviluppato un sistema di produzione e commercializzazione a un livello tale da sostenere l attività di aziende agricole a conduzione familiare. Oggi, la superficie coltivata a mele in Alto Adige si estende per ha e fornisce sino al 50% delle mele vendute sul mercato italiano, mentre la percentuale è pari al 15% per il mercato europeo e al 2% per il mercato globale. La produzione di mele è rimasta a livelli elevati sin dalla fine della seconda guerra mondiale, rispondendo costantemente alle richieste del mercato e reggendo sempre bene la concorrenza nei mercati europeo e mondiale. Le molte caratteristiche di questa situazione presentano un buon esempio di una Rete di apprendimento e innovazione per l agricoltura sostenibile (LINSA) 1. Si tratta di un sistema molto complesso e adattativo costituito da produttori, dalle loro cooperative e consorzi, da servizi di consulenza agricola e da altri operatori pubblici e privati, caratterizzato dalla stretta collaborazione fra tutti i suoi membri e dalla conoscenza approfondita che questi hanno dei problemi del settore. I produttori e le loro cooperative sono al centro del sistema, e la loro capacità d innovazione e determinazione a rimanere competitivi rappresentano fattori chiave degli eccellenti risultati conseguiti. L Alto Adige è una regione con un forte senso di identità derivante dalla sua storia tormentata. Nel 1919, in seguito alla dissoluzione dell impero austroungarico, la regione fu annessa al Regno d Italia in base al trattato di Saint- Germain. Successivamente gli altoatesini dovettero sopravvivere al programma di italianizzazione a opera di Mussolini. Il regime fascista favorì l immigrazione di persone da altre regioni dell Italia verso l Alto Adige, aumentando la percentuale di italofoni dal 7% nel 1914 al 35% nel 1943 (Fedele, 2008). La seconda guerra mondiale e l accordo del 1939 fra il governo tedesco e quello italiano, che portò alle cosiddette Opzioni, in base alle quali la popolazione di lingua tedesca dell Alto Adige doveva scegliere se emigrare nelle vicine Austria e Germania o rimanere in Italia e accettare la completa italianizzazione, divisero ulteriormente la popolazione. L emigrazione degli altoatesini di lingua tedesca indebolì ancora di più l economia. 1 Secondo una definizione molto generale, una LINSA è qualsiasi rete che scambia o sviluppa conoscenze oppure opera per innovare (Hermans, Klerkx, Roep, 2010). 1

12 La fine della seconda guerra mondiale portò alla nascita del primo Statuto di autonomia, che si dimostrò insoddisfacente per la provincia a causa della connessione con la provincia di Trento (Alcock, 2001). La crisi dell autonomia altoatesina culminò in un movimento violento; nel 1965 gli attivisti effettuarono attentati esplosivi. Le controversie furono portate all attenzione delle Nazioni Unite, che con una risoluzione del 1960 invitava alla riapertura dei negoziati tra l Austria e l Italia, dai quali scaturì il secondo Statuto di autonomia nel Questa lotta per l autonomia e le specifiche caratteristiche della provincia una regione montuosa multilingue con una maggioranza di non italofoni ne rafforzò l isolamento ma al tempo stesso favorì la creazione di un distretto geografico in grado di dare impulso all innovazione. Questa introduzione non sarebbe completa senza una breve descrizione della cultura di cooperativismo prevalente in Alto Adige. I principi fondamentali di auto-aiuto, auto-amministrazione, auto-responsabilità e promozione delle attività dei membri della rete, secondo la definizione di Friedrich Wilhelm Raiffeisen (Wülker, 1995), sono alla base della LINSA. L attività delle cooperative è iniziata negli ultimi decenni del diciannovesimo secolo, quando in Alto Adige fu attuata una vasta riforma agraria, che incluse l introduzione del sistema di agricoltura a maso chiuso, la creazione delle banche di credito rurale Raiffeisen e la costituzione di cooperative agricole (Rizzo, 2009). Oggi, i membri della cooperativa dei produttori di mele, che rappresentano il 95% di tutti i produttori della provincia, sono proprietari dell azienda agricola che gestiscono, prendendo le decisioni sulla base del principio una persona, un voto, e destinatari principali dei servizi erogati dalla cooperativa. I produttori hanno quindi grande autorità quando richiedono servizi e possono prendere gli opportuni provvedimenti in seguito a risultati insoddisfacenti. Questo sistema di amministrazione, unitamente a rigorose procedure periodiche di revisione contabile, assicura controlli rigorosi e determina gli equilibri all interno della LINSA. Infine, i produttori di mele altoatesini rendono il sistema veramente unico: legati alla loro cultura e alle loro tradizioni, sono al contempo autentici innovatori. Hanno adottato i meccanismi di marketing e immagazzinamento più moderni e sono sempre alla ricerca di nuovi metodi che aumentino l efficacia e l efficienza della loro attività. Hanno attuato, a volte solo dopo lunghe e fruttuose discussioni, nuove tecnologie e nuovi procedimenti, e hanno stabilito nuove istituzioni quando e dove necessario. Più volte nella loro storia hanno apportato cambiamenti e si sono adattati a nuove condizioni correndo i rischi che ne conseguivano. La loro capacità d innovazione e intraprendenza è il fattore principale alla base del successo di questa LINSA. La Tabella 1 presenta un elenco degli operatori più importanti nella LINSA. 2

13 Tabella 1. I nomi che contano in Alto Adige: alcuni degli operatori più importanti nella rete d innovazione. DENOMINAZIONE E SCOPO AGRIOS (GRUPPO DI LAVORO PER LA FRUTTICOLTURA INTEGRATA DELL ALTO ADIGE) AGRIOS è responsabile della gestione della qualità e dell osservanza delle leggi e dei regolamenti in relazione alla frutticoltura integrata. ALTRE INFORMAZIONI Fondata nel 1977, AGRIOS è un impresa privata senza scopo di lucro. Sta perdendo parzialmente la sua influenza, poiché le direttive per la produzione integrata adesso vengono emesse dal governo italiano (o dagli acquirenti nel caso di GlobalG.A.P.), e la funzione di controllo della qualità è stata adesso separata e viene implementata da una società non a scopo di lucro, il Consorzio Controllo Qualità Alto Adige. BAUERNBUND Consorzio di imprenditori agricoli della provincia che mira a rafforzare la comunità agricola in termini economici, sociali, culturali e politici, e rappresentare gli interessi dei suoi membri. CENTRO DI CONSULENZA Offre un sistema di divulgazione privato e indipendente. CENTRO DI SPERIMENTAZIONE AGRARIA E FORESTALE LAIMBURG Il Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg rappresenta in Alto Adige un apprezzato punto di riferimento per l agricoltura riconosciuto a livello internazionale. La sua missione è quella di guidare e sostenere la professionalità dell agricoltore cercando sempre nuove soluzioni ai mutevoli problemi dell agricoltura altoatesina. CONSORZIO INNOVAZIONE VARIETALE (SK) L obiettivo di SK è sottoporre a valutazione, introdurre e promuovere nuove varietà. SK è, in tal senso, il braccio di VI.P e VOG per quanto riguarda le informazioni sulle varietà di piante. CONSORZIO PROVINCIALE PER LA DIFESA DELLE COLTURE AGRICOLE DALLA AVVERSITÀ ATMOSFERICHE Questo cooperativa attua iniziative per i suoi membri a sostegno di qualsiasi intervento difensivo attivo o passivo contro le avversità atmosferiche. Fondato originalmente nel 1904, ha dovuto essere ricostituito nel 1919 quando l Alto Adige è diventato una provincia italiana, e da allora ha continuato a evolversi. Attualmente conta membri. La maggior parte delle sue entrate deriva dai servizi erogati. Si tratta di una società che offre servizi di consulenza rurali, costituita nel Ha un budget di 3,2 milioni di euro, di cui il 70% è fornito dalle aziende agricole e il 30% dall amministrazione locale. I suoi membri rappresentano circa il 90% delle aziende agricole locali, che si avvalgono di 31 consulenti. Sin dalla sua costituzione, avvenuta nel 1975, il Centro di Sperimentazione di Laimburg si è affermato come uno dei principali istituti di ricerca agraria non solo in Italia ma anche nell Europa germanofona. Questo successo è dovuto sostanzialmente all impegno di scienziati ed esperti, che ogni anno conducono circa 400 progetti e attività e mettono a disposizione delle aziende agricole altoatesine i risultati ottenuti. Costituito nel 2002, opera senza fini di lucro, con l obiettivo di individuare buone varietà per la regione, promuoverle e indicare ai coltivatori, in collaborazione con il Centro di sperimentazione di Laimburg e il Centro di Consulenza, le migliori varietà tramite il gruppo di cooperative. La cooperativa è stata fondata nel 2004 e i suoi membri rappresentano il 95% dei produttori di mele e il 75% dei produttori vinicoli. COOPERATIVE Svolgono l attività di commercializzazione e immagazzinamento delle mele per i loro membri. In Alto Adige vi sono 23 cooperative per la produzione di mele, che rappresentano il 95% dei frutticoltori. La prima cooperativa per la produzione di mele è stata creata nel 1893 (Lagundo) e oggi include VOG, la più grande azienda europea di lavorazione della frutta. L attività principale delle cooperative è l immagazzinamento, il trattamento e la commercializzazione della frutta consegnata dai membri. 3

14 DENOMINAZIONE E SCOPO ALTRE INFORMAZIONI FEDERAZIONE DI COOPERATIVE Sono presenti due consorzi di cooperative (il Consorzio delle Cooperative Ortofrutticole dell Alto-Adige [VOG] e l Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta [VI.P]), che si occupano di commercializzazione e fatturazione. FIERE COMMERCIALI E PER LO SCAMBIO DELLE CONOSCENZE Lo scopo delle fiere è presentare le innovazioni più recenti e scambiare conoscenze. INDUSTRIE E SERVIZI Alla produzione di mele nella provincia è correlato un vivace settore industriale, che si è sviluppato per fornire le attrezzature necessarie per la monocoltura del melo; nel corso del tempo molte piccole imprese sono diventate leader nei rispettivi settori. VI.P e VOG sono organizzazioni di produttori ai sensi della legislazione UE. VOG è stata fondata nel 1945, conta dipendenti e consiste di 16 cooperative, con membri e ha di terreno coltivato; vende tonnellate di mele all anno con un giro di affari pari a 433 milioni di euro. VI.P è stata fondata nel 1990; conta 700 dipendenti e consiste di 7 cooperative con un totale di membri e ha di terreno coltivato; vende tonnellate di mele all anno con un giro di affari pari a 225 milioni di euro. Varie imprese nella provincia organizzano regolarmente fiere, la più importante delle quali è Interpoma, con cadenza biennale, che affronta tutti i temi riguardanti le mele. Nel 2012 vi hanno partecipato 364 espositori da 17 Paesi, con visitatori da oltre 60 Paesi. Una di tali aziende è Isolcell; fondata 50 anni fa e con sede a Bolzano, è all avanguardia nelle tecniche di conservazione delle mele e commercializza il processo di atmosfera controllata dinamicamente (DCA), sviluppato congiuntamente con il Centro di sperimentazione di Laimburg. La DCA costituisce il metodo più noto e utilizzato per ottimizzare le condizioni di conservazione dei prodotti vegetali. Isolcell Italia S.p.A. sviluppa sofisticate apparecchiature per la realizzazione di questo processo, impiegato in tutto il mondo nella produzione commerciale di mele (Zanella, Cazzanelli, Rossi, 2008; Prange, Delong, Harrison, 2005). PRODUTTORI Aziende agricole produttrici di mele. In Alto Adige vi sono proprietari di frutteti, dei quali sono coltivatori attivi di meli. PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ALTO ADIGE L amministrazione provinciale ha competenza in relazione a fattori sociali ed economici, tra cui quelli concernenti l attività agricola e forestale. Il secondo Statuto di autonomia conferì alla provincia ampi poteri per decidere il proprio futuro. VIVAI Fanno parte dei servizi offerti da aziende private ai frutticoltori, fornendo piantine di buona qualità e prive di virus, delle varietà richieste. La regione dell Alto Adige ha una lunga tradizione nella frutticoltura. Sin dal XVI secolo i corrieri lungo la Val d Adige trasportavano frutta fresca e conserve verso le corti austriache e russe. La provincia è stata fondata in seguito all annessione da parte del Regno d Italia nel 1919, è stata inclusa nella regione Trentino Alto Adige con il primo Statuto di autonomia e ha acquisito ampi poteri con il secondo Statuto di autonomia nel Il Consorzio Vivaisti Frutticoli Altoatesini (KSB) è un unione di vivai costituito ai sensi della legge provinciale ed è responsabile della propagazione e distribuzione di materiale di moltiplicazione. Ne fa parte GRIBA, una cooperativa di vivai. La produzione totale dei vivai altoatesini è pari a circa 10 milioni di alberi all anno. Ai fini di studi e informazioni didattiche interni, i vivai sono uniti nel Bund Südtiroler Baumschulen (BSB). 4

15 Scopo complessivo della presente analisi L analisi si propone di illustrare i processi locali di innovazione in Alto Adige e, specificamente, i vincoli e le opportunità esistenti per la LINSA. Saranno esaminati attentamente gli ultimi 50 anni della storia della LINSA, sottolineando l ambiente che ne ha consentito la nascita, il supporto fornito dal Sistema di informazione e conoscenza agricola 2 (AKIS), nonché i fattori alla base dell innovazione. Saranno discussi sia i processi scientifici e le conoscenze locali, sia i processi imitativi basati su osservazioni di tecnologie o prassi sviluppate fuori dell Alto Adige e come questi diano origine alle conoscenze utilizzate. Fattori che hanno influenzato lo sviluppo del sistema I fattori che hanno influenzato la natura di questo sistema sono storici, culturali, sociali, politici, geografici ed economici. La storia della provincia descritta brevemente nell introduzione ha plasmato parte del processo, i cui risultati possono essere oggi osservati. La preservazione della cultura locale è stata una lotta collettiva per gli altoatesini, che hanno dovuto collaborare reciprocamente per conservare il loro stile di vita. Esiste una forte convinzione, per lo meno tra la maggior parte delle persone intervistate, che l individuo prospera nell ambito di un gruppo. Il modo in cui queste persone interagiscono è anche un retaggio della loro storia, come riportato da Alcock (2001): Per sopravvivere e adattarsi, la società altoatesina doveva collaborare continuamente anziché cercare lo scontro : e gli abitanti della regione hanno stabilito, per il loro sviluppo, un processo dinamico basato sulla fiducia, l apprendimento e il rispetto reciproco. Le caratteristiche geografiche della provincia hanno influito sulla sua LINSA. La provincia gode di un clima continentale umido che presenta variazioni della temperatura delle correnti d aria particolarmente adatte per la produzione di mele, mentre le 300 giornate di sole all anno garantiscono un buon ambiente produttivo. In questa regione montuosa e isolata le persone sono accomunate da una lingua e valori culturali e sociali diversi da quelli delle regioni italiane limitrofe. Questo isolamento ha contribuito alla creazione di una densa rete di relazioni all interno della provincia e ha creato un distretto 2 Un Sistema di informazione e conoscenza agricola collega persone e istituzioni di un ambiente rurale per promuovere l apprendimento reciproco e generare, condividere e utilizzare tecnologie, conoscenze, e informazioni correlate all agricoltura. Il sistema integra aziende agricole, formatori agricoli, ricercatori e divulgatori per sfruttare le conoscenze e le informazioni ricavabili da varie fonti allo scopo di perfezionare i processi agricoli e migliorare le condizioni di vita (FAO/Banca Mondiale, 2000). 5

16 geografico in cui i rapporti umani, la fiducia, la lingua e i principi comuni hanno consentito un trasferimento veloce delle informazioni, un agevole condivisione delle conoscenze e la creazione di un capitale sociale (Carbonara, 2004; Putnam, 1993). Le persone e le istituzioni hanno dovuto evolversi di pari passo. Come si vedrà nei capitoli seguenti, questa evoluzione concomitante ha quindi sostenuto lo sviluppo di un sistema di innovazione, con il trasferimento rapido delle conoscenze in un sistema di auto-apprendimento dinamico (Juma, 2011). Nell ambito sociale, i produttori di mele hanno uno status elevato; per tradizione, gli abitanti della provincia sono innovatori culturali. Ad esempio, è stato un farmacista che viveva nella provincia, Ludwig Comini, a sperimentare per primo, nel 1857, l utilizzo dello zolfo sulle piante da frutto e sulle viti per tenere sotto controllo l oidio un metodo oggi ancora in uso in tutto il mondo (Leonardi, 2009). Gli ultimi decenni di politica a favore dell agricoltura a livello provinciale, nazionale ed europeo hanno creato un buon ambiente per lo sviluppo di una LINSA. Anche la provincia adotta una specifica politica di sviluppo rurale. Come ha dichiarato il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige: Lo sviluppo del territorio rurale non può e non deve più dipendere esclusivamente dal settore agricolo. Per promuovere le potenzialità e nel contempo la sostenibilità delle comunità rurali ed un rapporto equilibrato tra centri urbani e zone rurali, c è bisogno di diversificare sia all interno del settore agricolo-forestale, sia al di fuori di esso. Per quanto riguarda l aspetto politico, da quando è stato dichiarato lo Statuto di autonomia, l Alto Adige ha avuto solo tre Presidenti e un partito politico di maggioranza, il Südtiroler Volkspartei. Questa stabilità di governo e la politica di sviluppo rurale e in favore dell agricoltura hanno formato la base stabile per lo sviluppo del sistema di innovazione. In termini economici, le unità produttive consistono di aziende agricole a conduzione familiare di diverse estensioni: il 34% delle aziende agricole si estende su superfici comprese tra 0,1 e 1 ha, i cui coltivatori devono essere considerati part-time; la superficie del 31% delle aziende agricole è compresa fra 1 e 3 ha; per il 20% delle aziende agricole, la superficie è compresa fra 3 e 5 ha; per quelle rimanenti, la superficie è >5 ha (K. Werth, com. pers.). Le varie persone intervistate durante la preparazione del presente studio concordano che un azienda agricola di circa 3,4-4 ha potrebbe generare entrate sufficienti dalla produzione di frutta per sostenere un attività a tempo pieno. Quindi molti produttori di mele i cui terreni si estendono per meno di 3,5 ha hanno bisogno di una fonte supplementare di reddito. Questa 6

17 diversificazione del reddito ha supportato la robustezza della LINSA. In genere, un azienda agricola familiare consiste di diversi appezzamenti che possono trovarsi a una certa distanza l uno dall altro. Tuttavia, l ulteriore parcellizzazione dei terreni agricoli nonché la formazione di proprietà fondiarie di notevole estensione e la fusione di piccole aziende agricole furono evitate con la reintroduzione, nel 1954, della legislazione del sistema a maso chiuso nella politica provinciale. Questa politica, in accordo con la consuetudine dell ereditarietà dell azienda agricola, ha escluso i terreni dalla tradizionale frammentazione con vendite parziali, imponendo la trasmissione intera per successione a un solo erede preferito o per atto tra vivi; si è così garantita la continuità delle singole aziende agricole e la preservazione di efficienti unità produttive. Secondo l ultimo censimento (2000), in Alto Adige vi erano aziende agricole (comprese le che producono mele), delle quali circa erano state dichiarate a maso chiuso. 7

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