Protezione antincendio nell edilizia in legno

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1 Protezione antincendio nell edilizia in legno Manuale per la progettazione Nozioni di base Soluzioni pratiche Catalogo degli elementi costruttivi La forza naturale della roccia

2 Sommario Progettare una casa all insegna della sicurezza 3 Edilizia in legno e protezione antincendio 4 Terminologia della protezione antincendio 6 Fondamenti giuridici 8 Piani di protezione antincendio 10 Compartimenti tagliafuoco 12 Classificazione 14 Dove si può usare il legno 18 Requisiti di resistenza al fuoco 20 Garanzia integrata della qualità 24 Elementi costruttivi in legno 26 Facciate in legno 30 Muri tagliafuoco in legno 32 Porte e finestre resistenti al fuoco 34 Piano antincendio: esempio pratico 36 Catalogo degli elementi costruttivi 39 Fonti 63 Vignetta: Il legno è un materiale ecologico e favorisce un edilizia sostenibile. 2

3 Progettare una casa all insegna della sicurezza La protezione antincendio non è un concetto incompatibile con la moderna edilizia in legno. Anzi, si può dire che le dia degli input positivi. Grazie alle nuove prescrizioni antincendio e al know-how degli specialisti del settore, oggi si possono realizzare edifici in legno sicuri alti fino a sei piani. I requisiti da soddisfare in materia di protezione antincendio complicano il compito del costruttore anche perché gli aspetti legati alla protezione antincendio vanno presi in considerazione già in fase di progettazione ed è indispensabile preparare un buon progetto come pure attenersi a determinati principi costruttivi. Nella casa ultimata, un ruolo fondamentale è giocato dall accurato montaggio degli elementi costruttivi. Questi ultimi sono una garanzia di sicurezza e di comfort. Costruirli è un compito tutt altro che semplice e richiede il rispetto di criteri di statica, protezione acustica, protezione termica e protezione antincendio. Kurt Frei Direttore della Flumroc Quello che serve in questo caso è una buona dose di versatilità una delle doti della lana di roccia, un materiale isolante che, oltre a vantare un ottimo livello di isolamento termoacustico, presenta un altro grande vantaggio: un elevata capacità di resistenza al fuoco. La Flumroc ha voluto esporre il suo know-how in materia in quest opuscolo nel quale troverete una visione d insieme dei requisiti che le costruzioni in legno devono soddisfare per legge, come pure alcune soluzioni costruttive pratiche e un elenco di elementi costruttivi con resistenza al fuoco certifi cata. Gli esperti della Flumroc saranno lieti di rispondere alle vostre domande e di proporvi soluzioni costruttive perfette! I vantaggi della lana di roccia La lana di roccia della Flumroc è perfetta per la fabbricazione di elementi costruttivi antincendio. È incombustibile ed è particolarmente resistente al calore dato che fonde a oltre 1000 C. In caso di incendio, questo materiale isolante non sprigiona gas tossici e ritarda la propagazione delle fi amme. Inoltre, ha una buona stabilità intrinseca e protegge gli impianti interni. 3

4 Edilizia in legno e protezione antincendio Costruire col legno è in voga Oggi un quinto delle case unifamiliari vengono costruite con sistemi in legno e questa tendenza sta riscuotendo sempre più successo. Se riferiamo il dato a tutti gli edifi ci abitativi nuovi, la percentuale è leggermente inferiore ma la tendenza è ugualmente in aumento. Tre solidi argomenti Le costruzioni in legno hanno il vantaggio di essere prefabbricate: un grande vantaggio dell edilizia in legno è la prefabbricazione. Diversamente dalla costruzione in muratura, nella costruzione in legno la produzione si svolge nei capannoni del fabbricante del sistema dove gli elementi in legno possono essere prodotti con tutti i raccordi necessari in modo economico ma qualitativamente eccellente. Ciò consente di ridurre i tempi di montaggio in cantiere. Ecco perché, nel complesso, le case in legno vantano un buon rapporto prezzo/prestazioni. Il legno è compatibile con un edilizia sostenibile, anzi la promuove. Il legno è un materiale da costruzione ecologico. È una materia prima rinnovabile: infatti, le foreste svizzere ne producono più di quanto se ne utilizzi per costruire case. Le emissioni di sostanze nocive prodotte durante la trasformazione del legno in prodotti edilizi è relativamente bassa. La quantità di energia necessaria per costruire una casa di legno è modesta. Inoltre, l edilizia in legno è un edilizia efficiente sotto il profi lo energetico. Rispetto alle costruzioni in muratura, le costruzioni in legno hanno il vantaggio che gli elementi statici e l isolamento trovano spazio in un unico piano. Se si pensa agli spessori isolanti che contraddistinguono le costruzioni sostenibili, ci si accorge che il legno consente di ottenere una maggiore superficie abitativa una buona ragione per costruire in legno ovvero per costruire in maniera sostenibile. Una migliore protezione antincendio favorisce l edilizia in legno: le prescrizioni antincendio attualmente in vigore consentono di utilizzare il legno per moltissimi scopi. Oggi la legge permette di costruire edifi ci in legno alti fino a sei piani. La protezione antincendio nell edilizia in legno si avvale di tutta una serie di elementi costruttivi in legno resistenti al fuoco, di documentazioni dettagliate sulle modalità costruttive possibili e del know-how degli esperti del settore. C è un maggior rischio d incendio? Il legno brucia. Questo signifi ca che le case in legno rischiano di incendiarsi più di quelle in muratura? No, perché il rischio d incendio è determinato da altri fattori, primo fra tutti la destinazione d uso dell edifi cio. L aspetto critico, quindi, non è il rischio d incendio ma l intensità del danno. Diversamente dal passato, è vero che oggi spesso i grossi incendi possono essere evitati grazie alla migliore disponibilità di acqua per spegnerli e alla maggiore densità degli insediamenti, ma è altrettanto vero che se scoppia un incendio in una vecchia costruzione di legno è probabile che quest ultima andrà completamente distrutta. Nonostante la statistica degli incendi non consenta ancora di dare giudizi defi nitivi, gli addetti ai lavori devono rivedere la loro valutazione del potenziale di rischio. Dei buoni piani antincendio, un accurato sistema di compartimenti tagliafuoco e, per fi nire, degli elementi costruttivi in legno e delle modalità costruttive conformi ai criteri della protezione antincendio riducono il rischio di danno a tal punto che ormai non si riscontrano più differenze significative tra l edilizia in legno e altre modalità costruttive. Figura 1: l edilizia in legno consente di realizzare soluzioni personalizzate, sicure e accoglienti. 4

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6 Terminologia della protezione antincendio AICAA L Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio è il centro svizzero di coordinamento della protezione antincendio, l ufficio di certificazione per i prodotti e le persone accreditato dalla Confederazione nel settore della protezione antincendio, l organizzazione generale cui fanno capo le autorità cantonali di protezione antincendio e le 19 assicurazioni cantonali immobiliari operanti in Svizzera. Carico di incendio Il carico di incendio equivale alla quantità di calore sviluppata da tutti i materiali combustibili di un compartimento tagliafuoco rispetto alla sua superfi cie. È la somma del carico di incendio mobile e immobile, espressa in MJ/m 2 di superficie dei compartimenti tagliafuoco. Disposizioni di omologazione Le disposizioni di omologazione disciplinano i procedimenti e le condizioni delle prove da effettuare per la certificazione dei prodotti antincendio. Distanza di sicurezza La distanza di sicurezza tra costruzioni e/o impianti deve corrispondere alla distanza minima richiesta dai regolamenti edilizi e, dove necessario, deve soddisfare anche le distanze minime imposte dalle prescrizioni antincendio. Elementi costruttivi che formano compartimenti tagliafuoco Gli elementi costruttivi che formano compartimenti tagliafuoco sono elementi che chiudono gli spazi (muri tagliafuoco, pareti e solette, chiusure e sbarramenti antincendio) e che, per un certo periodo di tempo, impediscono alle fi amme di propagarsi nei locali adiacenti. Caso normale Il caso normale sussiste quando l obiettivo di protezione viene raggiunto adottando le misure standard prescritte. Chiusure antincendio Le chiusure antincendio sono elementi costruttivi mobili resistenti al fuoco (ad es. porte, portoni, coperture, porte del pozzo dell ascensore) che servono a chiudere passaggi e aperture negli elementi costruttivi compartimentanti. Compartimenti tagliafuoco I compartimenti tagliafuoco sono settori di costruzioni e/o impianti separati tra loro da elementi costruttivi. Corridoi I corridoi sono vie di collegamento orizzontali tra le uscite dei compartimenti tagliafuoco (ad esempio, le porte degli appartamenti) e i vani scale che servono da via di fuga. Indice di combustibilità L indice di combustibilità valuta i materiali da costruzione rispetto alle loro proprietà antincendio. Questo indice è composto dal grado di combustibilità e dal grado di opacità. Muri tagliafuoco I muri tagliafuoco sono elementi costruttivi resistenti al fuoco, stabili e di separazione dell edifi cio che arrivano fin sotto lo strato superiore della struttura del tetto e fino allo strato più esterno della struttura della facciata. Norma di protezione antincendio La norma di protezione antincendio fa parte delle prescrizioni antincendio e defi nisce la protezione antincendio in termini generali, edili, tecnici e di esercizio e per quanto riguarda la relativa protezione difensiva. Stabilisce gli standard di sicurezza vigenti. Direttive antincendio Le direttive antincendio completano le disposizioni contenute nella norma di protezione antincendio con requisiti e misure dettagliate. Piani Ai fi ni della protezione antincendio, per piani si intendono tutti i piani interi, le soffi tte abitabili e gli attici. 6

7 Prescrizioni di protezione antincendio Le prescrizioni antincendio hanno lo scopo di salvaguardare le persone, gli animali e gli oggetti dai pericoli e dagli effetti di incendi ed esplosioni. Esse definiscono gli obblighi giuridici necessari a tale scopo e sono composte da: norma di protezione antincendio; direttive antincendio; disposizioni di omologazione. Il tutto è integrato da: note esplicative e pubblicazioni di supporto; documenti sullo stato della tecnica. Registro svizzero della protezione antincendio È l elenco di tutti i prodotti per la protezione antincendio omologati in Svizzera. Resistenza al fuoco La resistenza al fuoco definisce il comportamento all incendio degli elementi costruttivi. Si tratta del tempo minimo espresso in minuti durante il quale un elemento costruttivo deve soddisfare determinati requisiti. Rivestimento I rivestimenti sono le coperture o gli intonaci aventi la funzione di aumentare la resistenza al fuoco di un elemento costruttivo. Sbarramenti antincendio Gli sbarramenti antincendio sono elementi costruttivi resistenti al fuoco che chiudono ermeticamente i passaggi per condotte (ad es. cavi elettrici, tubi, chiusure dei giunti) e le aperture negli elementi costruttivi che formano compartimenti tagliafuoco. Gli sbarramenti antincendio impediscono la propagazione del fuoco e del fumo. Struttura portante La struttura portante di costruzioni e/o impianti viene defi nita come l insieme di tutti gli elementi costruttivi e dei rispettivi collegamenti necessari per sopportare i carichi, per ripartire gli stessi sui punti di appoggio e per garantire la stabilità del fabbricato. Vani tecnici I vani tecnici sono compartimenti tagliafuoco che attraversano diversi piani e che accolgono le condutture degli impianti domestici e degli impianti di smaltimento. Via di fuga La via di fuga è il percorso più breve per mezzo del quale partendo da un qualsiasi punto della costruzione o dell impianto, le persone possono mettersi in salvo in un luogo sicuro all aperto; i pompieri o le forze d intervento possono accedere a un qualsiasi punto della costruzione o dell impianto. Oltre alla via di scampo vera e propria, la via di fuga comprende anche le uscite dai vari locali, i corridoi e i vani scale. Figura 2: il legno crea atmosfera. 7

8 Fondamenti giuridici Prescrizioni di protezione antincendio In Svizzera, le prescrizioni antincendio dell AICAA costituiscono il fondamento giuridico della protezione antincendio negli edifici. Nel 2003 sono state unifi cate e, da allora, valgono per tutti i Cantoni. Le prescrizioni antincendio sono composte da diversi documenti: Nella norma di protezione antincendio sono formulati i principi e le finalità della protezione antincendio. La norma definisce cinque settori della protezione antincendio: generale, edile, tecnico, difensivo e di esercizio. (Questo opuscolo tratta della protezione antincendio edile); Le direttive antincendio completano le disposizioni contenute nella norma di protezione antincendio con requisiti e misure dettagliate; Le disposizioni di omologazione disciplinano i procedimenti e le condizioni delle prove da effettuare per la certificazione dei prodotti antincendio e quindi l iscrizione nel Registro svizzero della protezione antincendio. Le prescrizioni antincendio sono completate: da alcune note esplicative di protezione antincendio e da pubblicazioni tematiche di supporto riferite a settori di applicazione specifi ci che facilitano l esecuzione delle prescrizioni. La pubblicazione di supporto «Edifi ci abitativi», ad esempio, contiene tutti i requisiti relativi alle tecniche antincendio rilevanti per questa destinazione d uso; da documenti sullo stato della tecnica, se riconosciuti dalla Commissione Tecnica dell AICAA (esempio: Documentazione Lignum sulla protezione antincendio). Le prescrizioni antincendio online L Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio pubblica le prescrizioni antincendio aggiornate sul sito bsvonline.vkf.ch. Figure 3 e 4 (pagina 9): il legno come materiale da costruzione soddisfa requisiti importanti in termini di architettura, sostenibilità e mantenimento del valore. 8

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10 Piani di protezione antincendio Figura 5: i progettisti hanno tre possibilità per sviluppare un piano di protezione antincendio adeguato al loro progetto: un piano creato ad hoc per un determinato immobile o due diversi tipi di piani standard. Di solito, si opta per i piani standard perché richiedono misure di effi cacia comprovata che possono essere riprese dai cataloghi degli elementi costruttivi o da proposte costruttive già formulate. Piani standard Un piano standard con misure prevalentemente edilizie è adatto a tutte quelle costruzioni che, per materiali e compartimenti tagliafuoco, concordano ampiamente con le prescrizioni antincendio. Ne conseguono meno costi per l attuazione delle misure antincendio. Questo tipo di piano è quello normalmente usato per moltissime categorie di immobili, in particolare per gli edifici abitativi. Un piano standard con misure prevalentemente tecniche è consigliato sia per le costruzioni in cui, a causa della destinazione d uso, è già stato installato o predisposto un impianto sprinkler, sia per le costruzioni con un elevato potenziale di risparmio in caso di misure edilizie volte ad adempiere le prescrizioni antincendio. Questo piano non è assolutamente adatto alle costruzioni il cui utilizzo è incompatibile con l installazione di un impianto sprinkler. Nelle costruzioni alte fi no a tre piani, la struttura portante può essere dimensionata diversamente se viene installato un impianto sprinkler. Nelle costruzioni di 4 6 piani sopra il suolo, sia la struttura portante che gli Piano con misure prevalentemente edilizie Progetto edilizio Prescrizioni antincendio Obiettivi, condizioni quadro, fondamenti Piano con misure prevalentemente tecniche (sprinkler) elementi costruttivi compartimentanti possono avere una minore resistenza al fuoco. Tuttavia, la differenza a livello di resistenza al fuoco non deve superare i 30 minuti. Piani ad hoc I piani ad hoc soddisfano gli obiettivi di protezione di un immobile in particolare. L articolo 11 della norma di protezione antincendio stabilisce le condizioni quadro per questo tipo di piani: Le misure di protezione antincendio standard sono sostituibili, parzialmente o totalmente, con altri concetti di protezione, a condizione che per il singolo oggetto si raggiungano gli obiettivi di protezione equivalenti richiesti dalle prescrizioni. Le autorità di protezione antincendio decidono in merito. Se in un singolo caso il pericolo d incendio differisce dal caso normale in misura tale da indurre a ritenere insuffi cienti o inopportuni i requisiti prescritti, i provvedimenti da adottare possono essere adeguatamente ampliati o ridotti. Eccezione Figura 6 (pagina 11): per il complesso residenziale Bärau nell Emmental è stato messo a punto un piano di protezione antincendio ad hoc. La collaborazione tra progettisti e autorità di protezione antincendio ha consentito di andare incontro ai desideri del committente senza trascurare gli obiettivi di protezione fondamentali. tecnici edili d esercizio edili tecnici d esercizio Piani standard: misure antincendio descritte dettagliatamente nelle prescrizioni antincendio Edificio sicuro a prova d incendio edili tecnici d esercizio Piano ad hoc: condizioni quadro nelle prescrizioni antincendio 10

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12 Compartimenti tagliafuoco Figura 7: nei condomini, per creare dei compartimenti tagliafuoco, si osservano principalmente le priorità seguenti: gli appartamenti (davanti ai piani), le vie di fuga, i collegamenti verticali (pozzo d aerazione, vano ascensore, vani tecnici) e determinati locali a rischio (ad es. locale caldaia) devono essere progettati come compartimenti tagliafuoco. Piano La suddivisione degli edifici nei cosiddetti compartimenti tagliafuoco è il fondamento della protezione antincendio nell edilizia. In linea di massima, si parte dal presupposto che un incendio possa scoppiare ovunque e in qualsiasi momento. La protezione antincendio degli edifici, dunque, si concentra sugli sforzi utili a impedire il più possibile la propagazione di un incendio e a circoscriverlo a una determinata zona dell edificio o per lo meno a un solo edificio. Per raggiungere questo obiettivo, si ricorre agli elementi costruttivi che chiudono gli spazi, come i muri tagliafuoco, le pareti e le solette, le chiusure e gli sbarramenti antincendio. Case unifamiliari Le case unifamiliari sono le più facili da suddividere perché, nel loro insieme, formano un unico compartimento tagliafuoco. Tra gli elementi costruttivi compartimentanti, il più importante è il muro tagliafuoco che separa gli edifi ci costruiti a schiera. All interno dell edifi cio, nei locali dove il rischio d incendio è relativamente alto, si devono creare degli altri compartimenti tagliafuoco. Ad esempio, il locale caldaia deve essere strutturato come un compartimento tagliafuoco. Condomini Nei condomini i compartimenti tagliafuoco sono costituiti dagli appartamenti e dai piani. Un appartamento disposto su più piani («maisonette») costituisce un unico compartimento tagliafuoco. Come nella case unifamiliari, occorre separare i vari locali in base alla loro destinazione d uso. Nei condomini, i corridoi e i vani scale che fungono da vie di fuga costituiscono un compartimento tagliafuoco a sé stante. Negli edifi ci abitativi dove ogni piano ha una superfi cie lorda di almeno 600 m 2 è necessario che il corridoio e il vano scale costituiscano due compartimenti separati. I pozzi di aerazione che si snodano attraverso le pareti e le solette che formano compartimenti tagliafuoco, nei punti corrispondenti devono essere muniti di chiusure antincendio. I passaggi per condotte devono essere chiusi in modo tale da resistere al fuoco. I vani di una certa dimensione, che si sviluppano verticalmente attraverso l edificio devono costituire dei compartimenti tagliafuoco separati e, ogni due piani negli interrati, ogni piano devono essere suddivisi se in alto non c è un apertura che conduce direttamente all aperto per la fuoriuscita del fumo e del calore. Vie di fuga: vano scale e corridoi Pozzo d aerazione Appartamento 4 Appartamento 3 Locali dello scantinato Appartamento 2 Appartamento 1 Limiti dei compartimenti tagliafuoco Locale caldaia Vie di fuga Nei condomini, le vie di fuga dagli appartamenti costituiscono un compartimento tagliafuoco a se stante. Se esistono solamente un vano scale e un uscita, la via di fuga non può superare i 35 m di lunghezza; le scale e i corridoi di fuga devono essere larghi almeno 1,2 m. Le porte e i passaggi devono essere larghi almeno 0,9 m. Inoltre, le porte che danno sui corridoi e sul vano scale devono poter essere aperte dall interno in qualsiasi momento e senza ausili. Vie di fuga: larghezza minima secondo AICAA Scale e corridoi esterni all appartamento 1,2 m Collegamenti interni all appartamento 0,9 m (o in una casa unifamiliare) Porte/Passaggi 0,9 m 12

13 Distanze di sicurezza fra gli edifici Nelle case a schiera la propagazione delle fiamme è impedita dai muri tagliafuoco. Negli edifici separati la sicurezza è garantita da un adeguata distanza tra le costruzioni. Le distanze di sicurezza prescritte sono comprese tra 4 m e 10 m a seconda del tipo di edificio (casa unifamiliare o condomini) e del materiale di cui è fatta la superficie della parete esterna (combustibile o incombustibile). Nel caso in cui le distanze imposte dai regolamenti edilizi non corrispondano alle distanze di sicurezza, è necessario adottare misure adeguate. In pratica, in questo caso, le pareti esterne, le porte, le fi nestre e le travi del tetto devono essere resistenti al fuoco. Distanze di sicurezza secondo AICAA Strati più esterni delle pareti esterne adiacenti casa unif. condominio entrambi combustibili 7 m 10 m uno dei due combustibile 6 m 7,5 m entrambi incombustibili 4 m 5 m Metodo di misurazione della distanza di sicurezza x Tettoia meno di 1m x x più di 1m 1m Balconi e costruzioni annesse più di 1m più di 1m 1m 1m Tabella 2 (a sin.): requisiti minimi per le distanze di sicurezza delle case unifamiliari e dei condomini. Il criterio principale è la combustibilità degli strati esterni delle pareti esterne adiacenti. Figura 9: la distanza tra due edifici viene misurata a partire dalla parete esterna a condizione che le tettoie non sporgano per più di un metro dalla facciata. Figura 10: una distanza di sicurezza sufficiente fa sì che, in caso d incendio, le fiamme non si propaghino all edificio vicino. Figura 6: Fluchtweg länge in Mehrfamilienhäusern. Gemessen Tabella wird 1 in (a Räumen sin.): larghezza delle vie di fuga negli edifici abitativi. die Luftlinie, Se la im concentrazione Korridor die di persone mehrere è Ausgänge notevole oder a partire da 100 Gehweglinie. persone Die al Strecke pianterreno e mehrere da 60 persone Treppenanlagen nei piani superiori i innerhalb requisiti der Treppenanlage sono più serveri. zur Verfügung, sind längere bis ins Freie wird nicht Fluchtwege möglich. (Quelle: miteinberechnet. Figura 8: lunghezza Stehen delle VKF) vie di fuga nei condomini. Nelle stanze si misura la linea d aria, nei corridoi il tragitto da percorrere. Il tratto compreso tra le scale e l esterno non viene considerato. Se esistono più uscite o più scale, è possibile realizzare vie di fuga più lunghe. appartamento vano scale a = lunghezza della via di fuga appartamento b = lunghezza della via di fuga nel corridoio Lunghezza max via di fuga nell appartamento: a 20 m Lunghezza totale max delle vie di fuga: a+b < 35 m 13

14 Classifi cazione Tabella 3: l indice di combustibilità viene applicato in Svizzera e serve a valutare i materiali da costruzione per quanto concerne la combustibilità e la formazione di fumo. I materiali da costruzione con indice di combustibilità 6q e 6 sono classifi cati come incombustibili. I materiali da costruzione di indice inferiore sono combustibili e, in conformità delle direttive antincendio, non possono essere impiegati dovunque. Tabella 4: esempi di indici di combustibilità di vari materiali da costruzione. Validità in Svizzera Nell ambito della protezione antincendio edile, la qualità dei materiali da costruzione viene valutata in base alla loro combustibilità, mentre quella degli elementi costruttivi viene valutata in base alla loro resistenza al fuoco. A questo proposito, fanno fede le rispettive classifi cazioni svizzere ed europee. Sulla scia dell armonizzazione tra le prescrizioni edili vigenti all interno dell UE, nel 2003 le classificazioni europee sono state recepite anche nelle direttive antincendio dell AICAA. Per quanto concerne la validità dei sistemi, si deve distinguere tra elementi costruttivi e materiali da costruzione. Per gli elementi costruttivi fa fede la classificazione europea. L armonizzazione è ormai molto avanti: in Svizzera, per i requisiti di resistenza al fuoco, già oggi ci si attiene normalmente alla Classificazione EN che farà fede senza eccezioni entro il Indici di combustibilità per valutare i materiali da costruzione Grado di combustibilità I fattori determinanti sono l infi ammabilità e la velocità di combustione 3 facilmente combustibile 4 mediamente combustibile 5 difficilmente combustibile 5 (200 C) diff. combustibile a 200 C 6q quasi incombustibile 6 incombustibile ic = 6q.3 Grado di opacità Il fattore determinante è l assorbimento della luce 1 forte densità di fumo 2 media densità di fumo 3 debole densità di fumo Indici di combustibilità di vari materiali da costruzione 4.3 Abete rosso, abete, faggio, pannelli di truciolato e di fi bre morbide, pannelli di fi bre dure 5.1 Pannelli di espanso rigido, di polistirolo, freno al vapore in polietilene morbido 5.3 Quercia, pannelli truciolari con trattamento antincendio, isolamento termico di fi bre di cellulosa, rivestimenti per pavimenti in quercia, faggio, frassino o pannelli di fi bre dure 6q.3 Pannelli in fi bra minerale, pannelli in fi bra di gesso, pannelli in cartongesso, pannelli truciolari legati con gesso o cemento 6 Acciaio, calcestruzzo, laterizio, vetro Per i materiali da costruzione, oggi e in un prossimo futuro continuerà a valere la classificazione svizzera. Per quanto concerne i materiali da costruzione, la situazione è un po più complessa perché i sistemi nazionali di classifi cazione e omologazione dei vari Paesi europei differiscono anche molto gli uni dagli altri. L adozione di un sistema unico valido in tutta Europa è ancora lontano e non si può ancora prevedere quando potrà essere introdotto in via defi nitiva. Materiali da costruzione In Svizzera, i materiali da costruzione vengono valutati con il cosiddetto indice di combustibilità. Questo indice è composto dal grado di combustibilità e dal grado di opacità. Il primo valuta il comportamento al fuoco dei materiali e li classifi ca in facilmente infiammabili o che bruciano rapidamente (grado di combustibilità 1, 2), facilmente combustibili (3), mediamente combustibili (4), diffi cilmente combustibili (5), diffi cilmente combustibili a 200 C (5 (200 C)), quasi incombustibili (6q) e incombustibili (6). I materiali con grado di combustibilità 1 e 2 non sono ammessi come materiali da costruzione. I materiali da costruzione con classifi cazione 6q e 6 sono generalmente considerati incombustibili. Il secondo elemento che compone l indice di combustibilità il grado di opacità valuta il comportamento di un materiale da costruzione rispetto alla formazione di fumo classifi cando la densità di fumo come forte (1), media (2) e debole (3). Il sistema europeo è classificato in modo simile e valuta tre diverse proprietà dei materiali. Il comportamento al fuoco dei materiali da costruzione viene valutato con le lettere A1, A2, B, C, D ed E, dove la combustibilità aumenta dalla classe A1 alla classe E. I materiali che non soddisfano i requisiti della classe E vengono registrati nella classe F e non sono ammessi come materiali da costruzione. Per le pareti e i soffi tti appartenenti alle classi A2-D, oltre alla combustibilità vengono valutati anche la formazione di fumo (s1, s2, s3 rispettivamente debole, media e forte) e il gocciolamento combustibile (d0, d1, d2 rispettivamente nessun gocciolamento, gocciolamento momentaneo, gocciolamento continuo). Per quanto concerne i rivestimenti di pavimenti, l unico criterio supplementare oltre alla combustibilità è la formazione di fumo. 14

15 Elementi costruttivi Fa fede la classificazione europea degli elementi costruttivi. Questa classifi cazione è contraddistinta da una lettera, che indica la funzione dell elemento costruttivo valutato, e da un numero, che indica la durata di resistenza al fuoco espressa in minuti. Ad esempio, R (résistance) sta per capacità portante, E (étanchéité) per ermeticità e I (isolation) per isolamento termico. Ad esempio, in caso d incendio, un elemento costruttivo appartenente alla classe REI 30 mantiene la sua funzione portante per 30 minuti e contemporaneamente protegge i compartimenti tagliafuoco adiacenti dalle fi amme, dal fumo e dal calore. Più raramente vengono valutati criteri supplementari quali l irraggiamento continuo (W), gli effetti meccanici (M), i serramenti antincendio dotati di chiusure automatiche (C) e il passaggio del fumo (S). In questo caso, la classifi cazione completa sarebbe la seguente: REIW 60-MCS. Classificazione degli elementi costruttivi secondo la norma EN Designazione Azione del fuoco Elemento edilizio lineare Elemento edilizio piano Puntelli/travi portanti Parete Soletta R portante, non compartimentante contemporaneamente su più lati EI non portante, compartimentante su un lato REI portante, compartimentante su un lato su un lato Classificazione dei materiali da costruzione secondo la norma EN Combustibilità Formazione di fumo e gocciolamento di materiale infiammato A1 I materiali da costruzione incombustibili (A1) non hanno classifi cazioni supplementari. A2, B, Per i materiali da costruzione di combustibilità compresa fra A2 e D vengono valutati anche la formazione di C, D fumo e il gocciolamento di materiale infi ammato: Formazione di fumo valutata con Gocciolamento di materiale infi ammato valutato con s1: debole d0: nullo s2: media d1: momentaneo s3: forte d2: continuo Esempio: B-s2,d0 Materiale da costruzione di combustibilità B, con formazione media di fumo e senza gocciolamento di materiale infi ammato E Per quanto riguarda i materiali da costruzione di combustibilità E esistono solo due classi: E: materiale da costruzione con combustibilità senza E-d2: materiale da costruzione con combustibilità E valutazione della formazione di fumo e del gocciolamento e gocciolamento continuo; senza valutazione della formazione di fumo Tabella 5: in futuro, la classificazione europea degli elementi costruttivi sarà determinante anche in Svizzera. Essa si riferisce alla funzione dell elemento costruttivo (rispettivamente portante o compartimentante) e valuta la resistenza al fuoco con la durata di resistenza al fuoco espressa in minuti. Tabella 6: ora i materiali da costruzione per pareti e solette vengono valutati in conformità delle norme EN secondo il loro comportamento all incendio (la combustibilità aumenta dalla classe A1 alla E), secondo la formazione di fumo (aumenta dalla classe s1 a s3) e per quanto concerne il gocciolamento di materiale infiammato (aumenta dalla classe d0 alla d2). Per la classe A1 non si applica alcuna classificazione supplementare, per la classe E si applica solo la classificazione d2. 15

16 Fino al 2012 è ancora valida anche la vecchia classificazione AICAA degli elementi costruttivi. Analogamente alla classificazione europea, anche la classificazione AICAA si serve di una lettera e di un numero per valutare gli elementi costruttivi: la durata di resistenza al fuoco espressa in minuti. La lettera, però, si riferisce al tipo di elemento costruttivo. Ad esempio, F sta per elementi costruttivi portanti e compartimentanti, mentre T sta per porte e portoni. È così che si ottengono le classi di resistenza al fuoco correnti (ad esempio F 60 o T 30). Corrispondenza tra i sistemi di classificazione Per quanto concerne gli elementi costruttivi, è possibile trovare una corrispondenza ma non convertire la vecchia classifi cazione AICAA nella classifi cazione EN. A tale riguardo, l AICAA ha pubblicato una tabella d assegnazione. Essenzialmente, la durata di resistenza al fuoco resta la stessa, cambia invece solo la lettera a seconda dell elemento costruttivo interessato. Per quanto concerne i materiali da costruzione, una corrispondenza esiste Classificazione EN (valida in Svizzera dal 2005): corrispondenza con la classificazione AICAA Classificazione AICAA Classificazione EN F elementi portanti e di compartimen- R capacità portante tazione controsoffi tti, rivestimenti E ermeticità T serramenti mobili I isolamento termico R serramenti stagni a fumo e fi amme W irraggiamento K serrande tagliafuoco M effetti meccanici Elementi S sbarramenti antincendio C chiusure automatiche costruttivi Proprietà A porte dei vani degli ascensori S stagno a fumo Pareti esterne portanti Pareti esterne non portanti combustibili F 30 cb F 60 cb REI 30 REI 60 incombustibili F 30 F 240 EI 30 (icb) REI 240 (icb) combustibili F 30 cb F 60 cb EI 30 EI 60 incombustibili F 30 F 240 EI 30 (icb) REI 240 (icb) Serramenti in vetro stagni al fumo R 30 E 30 Pareti interne portanti Pareti interne non portanti combustibili F 30 cb F 60 cb REI 30 REI 60 incombustibili F 30 F 240 REI 30 (icb) REI 240 (icb) combustibili F 30 cb F 60 cb EI 30 EI 60 incombustibili F 30 F 240 EI 30 (icb) EI 240 (icb) Soffi tti e tetti combustibili F 30 cb F 60 cb REI 30 REI 60 incombustibili F 30 F 240 REI 30 (icb) REI 240 (icb) Pilastri/travi combustibili F 30 cb F 60 cb R 30 R 60 incombustibili F 30 F 240 R 30 (icb) R 240 (icb) Tabella 7: estratto dalla tabella d assegnazione dell AICAA. Il vecchio sistema di classifi cazione svizzera degli elementi costruttivi può corrispondere al nuovo sistema europeo. Tetti, elementi combustibili F 30 cb F 60 cb EI 30 EI 60 per il tetto incombustibili F 30 F 90 EI 30 (icb) EI 90 (icb) Porte antincendio combustibili T 30 EI 30 incombustibili T 60 T 90 EI 60 (icb) EI 90 (icb) Rivestimenti di elementi incombustibili F 30 EI 30 (icb) rivestiti (corrisponde a K 30 (icb)) costruttivi F 60 EI 60 (icb) rivestiti (corrisponde a K 60 (icb)) 16

17 solo per i materiali incombustibili. Ad esempio, le classifi cazioni EN A1 rispettivamente A2-s1, d0 sono utilizzabili come classificazioni AICAA 6.3 rispettivamente 6q.3. Per quanto concerne i materiali da costruzione combustibili, non è possibile stabilire una corrispondenza a causa della diversità delle condizioni d esame e delle classi. La classe europea E corrisponde essenzialmente ai requisiti dell indice di combustibilità 4, mentre la classe C all indice di combustibilità 5. Combustibile o incombustibile La combustibilità dei materiali da costruzione o degli elementi costruttivi impiegati gioca un ruolo importante nell elenco dei requisiti antincendio dell AICAA. Infatti, i materiali da costruzione combustibili possono essere impiegati solo in misura limitata, cosa particolarmente rilevante nell edilizia in legno. Se un elemento costruttivo o il suo rivestimento devono essere incombustibili, nelle direttive ciò è contrassegnato dalla nota «(icb)». Generalmente, sono considerati combustibili tutti i prodotti che non hanno un grado di combustibilità 6 o 6q secondo l AICAA o che non presentano una classe di combustibilità A1 o A2 secondo la norma SN EN Rivestimenti antincendio Spesso i rivestimenti antincendio sono fatti di pannelli in fi bra di gesso o in cartongesso. Nelle norme EN la funzione antincendio K definisce la capacità di un rivestimento di pareti o soffitti di proteggere il materiale sottostante in modo tale che per il tempo stabilito non s incendi, non si carbonizzi e non subisca altri danni. Nell attuale versione delle prescrizioni svizzere di protezione antincendio, per i rivestimenti vengono utilizzate le classi EI 30 ed EI 60 anziché K 30 e K 60. Queste corrispondono ampiamente alle vecchie classi F 30 e F 60 secondo l AICAA per i rivestimenti delle parti combustibili della costruzione. Nella pratica, i rivestimenti contraddistinti dalla lettera K sono equiparabili a quelli contraddistinti dalle lettere EI. Nel corso della prossima revisione delle prescrizioni svizzere antincendio, per quanto concerne i rivestimenti antincendio si prevede di sostituire le lettere EI con la lettera K. Figura 11: il legno (in alto e in basso) è combustibile, mentre l acciaio, i mattoni e l intonaco sono incombustibili. 17

18 Dove si può usare il legno Figura 12: nelle case unifamiliari, il legno può essere utilizzato praticamente ovunque. Combustibile o incombustibile: un criterio generale Oggi gli elementi costruttivi in legno con resistenza elevata al fuoco sono conformi allo stato attuale riconosciuto della tecnica. Perciò la limitazione primaria all impiego del legno negli edifici non è posta tanto dai requisiti di resistenza al fuoco quanto soprattutto dalle restrizioni all utilizzo dei materiali da costruzione combustibili. Un capitolo delle Direttive antincendio dell AICAA stabilisce le condizioni quadro in materia che valgono anche per l impiego dei materiali isolanti combustibili. In linea di massima, i materiali da costruzione leggermente infi ammabili (grado di combustibilità 3) sono ammessi solo in casi eccezionali. Devono essere muniti di una copertura senza intercapedine su tutti i lati e la loro superficie non deve infi ammarsi per almeno 30 minuti (resistenza al fuoco EI 30 (icb)). I materiali con un indice di combustibilità inferiore non sono ammessi come materiali da costruzione. Caso speciale: casa unifamiliare Per quanto concerne le case unifamiliari, le restrizioni sono minime. Non esistono requisiti specifi ci per l impiego di materiali da costruzione combustibili. Persino i muri tagliafuoco delle case a schiera possono essere fatti di legno. In ogni caso, nei locali dove sono presenti impianti tecnici interni si richiede l utilizzo di materiali incombustibili. Condomini alti fino a 3 piani Anche nei condomini, negli edifi ci amministrativi e in quelli scolastici alti fi no a tre piani l impiego del legno e degli isolamenti combustibili è soggetto a poche restrizioni Qui, però, i muri tagliafuoco devono essere incombustibili, come pure i rivestimenti delle pareti e delle solette delle vie di fuga e dei vani scale. Per quanto concerne il tetto, l impiego di materiali da costruzione combustibili è ammesso solo a determinate condizioni. Nei casi normali, per lo strato più esterno è richiesta una copertura incombustibile. In molti casi, anche sul lato interno è richiesta una copertura dotata di rivestimento resistente al fuoco se non addirittura incombustibile oppure un materiale isolante diffi cilmente combustibile (ic 5.1). I requisiti dettagliati e le possibili sovrastrutture a strati sono regolamentanti nella direttiva AICAA corrispondente. Da 4 a 6 piani Se gli edifi ci sono alti più di tre piani, occorre osservare anche altre restrizioni. Se in questi edifi ci le strutture portanti sono fatte di materiali combustibili, per le pareti e le solette si devono utilizzare materiali isolanti incombustibili. E, dai quattro piani in su, le pareti esterne devono soddisfare requisiti specifi ci: nei casi normali, devono essere munite di un rivestimento incombustibile (ic 6q.3). I rivestimenti in legno sono ammessi solo se sono tali da non favorire la propagazione dell incendio da un piano all altro. D accordo con le autorità di protezione antincendio, si possono prendere misure di protezione adeguate e mirate che consentono l impiego del legno. Nelle direttive dell AICAA sono riportati alcuni esempi (tra cui facciate prive di aperture, muratura di ridosso, misure a livello di facciate ventilate, protezioni in lamiera. Esempi pratici al capitolo «Facciate in legno», pagina 30). 18

19 Impiego di materiali da costruzione combustibili secondo le direttive AICAA (condomini) Elementi costruttivi 1-3 piani 4-6 piani Superficie visibile Rivestimento pareti esterne possibile possibile con riserva Locali in generale Rivestimento pareti possibile possibile Rivestimento di soffi tti possibile possibile Rivestimento di possibile possibile pavimenti Vie di fuga, corridoio/ Rivestimento pareti non possibile non possibile vano scale Rivestimento di soffi tti non possibile non possibile Rivestimento di pavimenti: possibile possibile Corridoio Rivestimento di pavimenti: possibile possibile con riserva Vano scale Strato isolante/ Tetto piano possibile con riserva possibile con riserva Strato intermedio Tetto a falde possibile con riserva possibile con riserva Strutture portanti Parete esterna possibile non possibile combustibili Parete interna possibile non possibile Soletta possibile non possibile Strutture portanti Parete esterna possibile possibile con riserva incombustibili Parete interna possibile possibile Soletta possibile possibile Tabella 8: superfici visibili e strati isolanti Requisiti antincendio per condomini, edifici a uso ufficio e scuole. «Possibile»: il legno e i materiali da costruzione combustibili possono essere utilizzati a partire dal grado di combustibilità 4. «Non possibile»: il legno non può essere utilizzato nell ambito di un piano standard. «Possibile con riserva»: il legno può essere utilizzato solo a determinate condizioni dettate dalle direttive AICAA. Figura 13: complesso residenziale Bärau, istituto per persone autistiche. 19

20 Requisiti di resistenza al fuoco Edifici abitativi I requisiti che un edificio deve possedere dipendono anche dall uso cui esso è destinato: ad esempio, i requisiti validi per gli edifici abitativi sono minori rispetto a quelli validi per gli edifici commerciali ad alta concentrazione di persone, che a loro volta devono soddisfare requisiti minori rispetto a quelli validi per gli ospedali. Questo capitolo è dedicato ai requisiti di resistenza al fuoco degli edifi ci abitativi, che rappresentano la categoria più importante nell edilizia in legno. Ma la sistematicità dell elenco dei requisiti dell AICAA è unica per tutte le categorie. Strutture portanti Tutti gli elementi costruttivi necessari per sopportare i carichi, per ripartire gli stessi sui punti di appoggio e per garantire la stabilità del fabbricato devono mantenersi stabili anche in caso d incendio. Si deve tenere conto sia dell eventuale cedimento dell elemento costruttivo che dell effetto delle dilatazioni termiche sullo stesso. Generalmente, i requisiti di resistenza al fuoco degli elementi costruttivi portanti dipendono dall ubicazione, dal numero di piani e dalla dilatazione di costruzioni e impianti (tabella 9, pagina 23). Le strutture portanti dei piani interrati devono avere la stessa resistenza al fuoco dei piani fuori terra, Requisiti di resistenza al fuoco degli edifici abitativi quattro punti qualitativi importanti: Le case unifamiliari non devono soddisfare praticamente alcun requisito. Fanno eccezione, in primo luogo, i requisiti posti ai muri tagliafuoco e, in secondo luogo, quelli posti alle pareti e ai soffi tti compartimentanti dei locali a rischio (esempio: locale caldaia). Se viene utilizzato un impianto sprinkler, la durata di resistenza al fuoco richiesta può essere per lo più ridotta (al massimo di 30 minuti). Generalmente, gli elementi costruttivi in prossimità delle vie di fuga, soprattutto nel vano scale, devono soddisfare requisiti rigorosi. I requisiti diventano più rigorosi con l aumentare del numero dei piani. A partire dai quattro piani, si deve distinguere tra costruzioni con strutture portanti combustibili e costruzioni con strutture portanti incombustibili. Se le strutture portanti sono combustibili, per gli elementi costruttivi rilevanti ai fi ni della protezione antincendio si devono utilizzare materiali isolanti incombustibili. La tabella 9 (pagina 23) mostra i requisiti di resistenza al fuoco dei condomini, degli edifi ci amministrativi e degli edifi ci scolastici in legno. Figura 14: le pareti e le solette compartimentanti devono avere una resistenza al fuoco di 30 minuti se l edifi cio è alto fi no a 3 piani, di 60 minuti se l edifi cio è alto più di tre piani. 20

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