Analisi numerica del flusso all interno del diffusore troncoconico ERCOFTAC

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Analisi numerica del flusso all interno del diffusore troncoconico ERCOFTAC"

Transcript

1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE FACOLTÀ DI INGEGNERIA Analisi numerica del flusso all interno del diffusore troncoconico ERCOFTAC Tesina di Termofluidodinamica Computazionale Docente: prof. Enrico Nobile Studenti: Mitja Morgut Enrico Nobile Anno Accademico 2010/2011

2

3 INDICE 1 Indice 1 Introduzione 3 2 Prove sperimentali 3 3 Setup delle simulazioni numeriche Dominio di calcolo Condizioni al contorno Generazione delle griglie Simulazioni preliminari Criterio di convergenza Influenza del dominio Mesh independence Risultati Confronto quantitativo Analisi qualitativa Conclusioni 10 Bibliografia 10

4

5 1 Introduzione 3 1 Introduzione In questo lavoro abbiamo investigato numericamente il flusso all interno del diffusore troncoconico ERCOFTAC [1, 2]. Il problema esaminato presenta caratteristiche comuni ai diffusori utilizzati allo scarico delle turbine Kaplan e Francis per il recupero di energia e pertanto rappresenta un eccellente benchmark per la validazione di metodologie e modelli CFD (Computational Fluid Dynamics) per la simulazione di tali dispositivi. Il flusso, da noi considerato, all interno del diffusore era caratterizzato dalla presenza di swirl. Questo perché da tempo si sa che dei livelli moderati di swirl, ritardando il distacco dello strato limite, favoriscono il recupero di pressione e con ciò aumentano l efficienza del diffusore. Bisogna però porre attenzione all intensità dello swirl poiché dei livelli eccessivi di swirl possono indurre all interno del flusso delle zone di ricircolo e di conseguenza in tali casi ridurre l efficienza del diffusore. In questo lavoro il flusso all interno del diffusore ERCOFTAC è stato numericamente analizzato utilizzando il solutore CFD, ANSYS CFX I risultati numerici hanno mostrato una buona corrispondenza con i rilievi sperimentali disponibili in letteratura. 2 Prove sperimentali Come in precedenza anticipato in questo lavoro abbiamo investigato il flusso all interno del diffusore troncoconico ERCOFTAC (http://cfd.mace.manchester.ac.uk/ercoftac/). I rilievi sperimentali considerati in questo studio sono stati eseguiti da [3] i quali hanno investigato dettagliatamente le caratteristiche dello swirling turbulent boundary layer. In Figura 1 è visibile l arrangiamento utilizzato nelle prove sperimentali. Dalla Figura 1 si può notare che il diffusore ERCOFTAC, lungo 510 mm ed avente un apertura di 20, è stato posto a valle di un generatore di swirl. Lo swirl è stato generato facendo ruotare, a velocità constante, il filtro posto a 500 mm a monte del diffusore e la parete (lunga 400 mm) che lo contiene indicati in Figura 1. Inoltre si precisa che il diffusore aveva lo scarico a pressione atmosferica. Figura 1: Arrangiamento geometrico utilizzato nelle prove sperimentali Figura 2: Stazioni di misura Durante le prove sperimentali all ingresso del dominio è stata imposta una velocità del flusso U o = 11.6 m/s ed alla parete rotante del generatore di swirl così come al Filtro è

6 4 3 Setup delle simulazioni numeriche stata imposta una velocità di rotazione ω = rad/s. Con questo setup [3] dichiarano di non aver rilevato zone di ricircolo all interno del diffusore. Per questa condizione di funzionamento sono stati rilevati, nelle stazioni di misura indicate in Figura 2 i profili di velocità e di energia cinetica turbolenta. 3 Setup delle simulazioni numeriche Prima di procedere alla descrizione del domino di calcolo, delle condizioni al contorno e delle griglie di calcolo utilizzate nelle analisi numeriche, precisiamo sin dall inizio che tutte le simulazioni sono state eseguite in regime stazionario, in 2D, ed utilizzando il modello di turbolenza SST (Shear Stress Trasport). Per la discretizzazione del termine convettivo è stato utilizzato lo schema High Resolution. 3.1 Dominio di calcolo Per analizzare numericamente il flusso all interno del diffusore sono stati considerati due domini di calcolo aventi la forma schematizzata in Figura 3 e le dimensioni riassunte in Tabella 1. Tabella 1: Dimensioni dei domini di calcolo in mm Dominio R1 R2 L1 L2 L3 L4 Base Esteso Figura 3: Schematizzazione del dominio di calcolo numerico; vista laterale (sinistra) e vista frontale (destra) Dalla Figura 3 si può notare che nelle le simulazioni numeriche, a differenza del caso sperimentale, nel dominio di calcolo numerico a valle del diffusore è stato aggiunto, seguendo le indicazioni di [2] un tratto di condotto rettilineo ed in più è stato eliminato il Filtro 1. Inoltre grazie all assialsimmetria del problema è stato possibile limitare il dominio di calcolo ad uno spicchio di 3 del dominio, come indicato in Figura 3 a destra. 1 Anche se il filtro non è stato fisicamente modellato il suo effetto è stato comunque adeguatamente riprodotto settando delle appropriate condizioni al contorno all ingresso del dominio di calcolo.

7 3.2 Condizioni al contorno Condizioni al contorno Per riprodurre numericamente il flusso rilevato sperimentalmente sono state settate le seguenti condizioni al contorno. All ingresso è stato imposto un profilo di velocità rotante avente componente assiale U 0 = 11.6 m/s, tangenziale U θ = ω r, radiale U r = 0, dove ω = rad/s era la velocità di rotazione e r era la distanza radiale dall asse di simmetria. Sulle pareti del condotto è stata imposta la condizione di parete no-slip, inoltre il tratto di parete indicato in Figura 3 come Parete Rotante è stato posto in rotazione ad una velocità sempre di ω = rad/s. Sull asse di simmetria pur non essendo fisicamente necessario, il solutore ha richiesto di imporre una condizione al contorno, simmetria per semplicità nel nostro caso. Sulle pareti laterali del dominio di calcolo (dello spicchio visibile in Figura 3) è stata imposta la condizione di periodicità rotazionale. Infine all uscita del dominio di calcolo è stata imposta la condizione di Opening con un valore della pressione statica in uscita pari a P = 0 P a. Si precisa che in uscita è stata utilizzata la condizione di Opening poichè a seguito di alcune prove preliminari questa ha dimostrato di garantire una maggiore stabilità del calcolo rispetto alla condizione (più comune) di Outlet. Per maggiore chiarezza le condizioni al contorno sono state riassunte in Tabella 2. Tabella 2: Condizioni al Contorno Parte Condizione Ingresso Inlet U x = 11.6 m/s U θ = ω r m/s U r = 0 m/s Uscita Opening P = 0 P a Parete No-slip Wall Parete Rotating No-slip Rotating Wall ω = rad/s Lato1, Lato2 Rotational Periodicity Asse Simmetria Simmetry 3.3 Generazione delle griglie In questo studio sono state utilizzate esclusivamente delle griglie strutturate a esaedri le quali sono state generate con il tool di meshatura ANSYS-ICEM CFD In Figura 4 per completezza è presentata la suddivisione del dominio in blocchi. Figura 4: Suddivisione del dominio in blocchi Nelle campagne di simulazioni di seguito descritte sono state utilizzate delle griglie con diverso infittimento le quali sono state generate variando la distribuzione ed il numero

8 6 4 Simulazioni preliminari dei nodi dei singoli edges. La distanza del primo nodo da parete nelle diverse mesh e stata mantenuta fissa e tale da garantire un valore di y + medio lungo le pareti del condotto pari a 34 e compreso nell intervallo In tal modo il modello matematico utilizzato e lo stesso per tutte le mesh, in particolare il modello di parete (wall function). Cio ha consentito, quindi, di poter valutare correttamente l errore di modello, altrimenti non possibile variando in modo sostanziale il valore di y +, e quindi il modello a parete. Inoltre si precisa che la mesh B e stata generata partendo dalla mesh A raddoppiando il numero di nodi lungo gli edges in direzione assiale e radiale, mantenendo sempre un unico strato di celle in direzione circonferenziale. La mesh C e caratterizzata da un identica risoluzione della mesh A, ma e relativa al dominio esteso. Di seguito in Tabella 3 sono riassunte le caratteristiche di tutte le mesh utilizzate in questo lavoro. Tabella 3: Caratteristiche delle griglie mesh dominio nodi elementi A Base B Base C Esteso In Figura 5 e presentata la mesh A, nella zona del diffusore. Dalla Figura 5 (destra) si puo notare che in questo caso le mesh erano composte da un unico strato di celle in direzione circonferenziale poiche le simulazioni sono state eseguite in 2D. Figura 5: Mesh Strutturata; vista laterale (sinistra), vista frontale (destra) 4 Simulazioni preliminari Figura 6: Dominio e piani P1, P2 di misura della pressione

9 4.1 Criterio di convergenza Criterio di convergenza Per prima cosa è stato verificato il criterio di convergenza utilizzando il dominio di base e la corrispondente mesh A. Per valutare il criterio di convergenza abbiamo monitorato il recupero di pressione P tra i piani P1 e P2 indicati in Figura 6. In Tabella 4 sono riassunti i risultati sulla valutazione del criterio di convergenza, dai quali si può notare che per il problema in esame, la soluzione numerica non variava sostanzialmente una volta scesi sotto un residuo di Per questo motivo nelle restanti simulazioni non ci siamo spinti a residui inferiori al valore di Tabella 4: Criterio di convergenza residuo P (P a) 1e e e e Influenza del dominio Per il problema in esame ci è sembrato giusto valutare l eventuale influenza dell estensione del dominio a valle del diffusore. Per questo motivo abbiamo costruito dei domini di diversa grandezza presentati nella sezione 1.1. Dalla Tabella 5 si nota che le simulazioni operate sui due distinti domini hanno previsto un analogo recupero di pressione tra i piani P1 e P2. Tabella 5: Influenza del dominio dominio mesh P (P a) Base A Esteso C Mesh independence Infine utilizzando il dominio Base abbiamo verificato l influenza del grado di infittimento della mesh confrontando i risultati della mesh A con quelli della mesh B. Dalla Tabella 6 si può osservare che i risultati ottenuti con le due distinte mesh erano tra loro molto simili. Tabella 6: Mesh independence dominio mesh P (P a) Base A Base B

10 8 5 Risultati 5 Risultati Di seguito sono presentati i risultati relativi alla simulazione eseguita sulla mesh fine. In particolare prima verrà presentato un confronto quantitativo tra i valori numerici e quelli sperimentali di velocità ed energia cinetica turbolenta, calcolati/misurati in alcune delle stazioni di misura visibili in Figura 2. Successivamente saranno formulate alcune considerazioni qualitative sul flusso predetto numericamente. 5.1 Confronto quantitativo In Figura 7 è presentato il confronto tra le componenti di velocità in direzione x misurate e calcolate nelle stazioni di misura poste rispettivamente a x=25, 100, 200, 405 mm (vedi Figura 2). Inoltre si precisa che nei grafici di Figura 7 e quelli successivi la variabile y sull asse delle ascisse indica la distanza in direzione normale alla parete. Dalla Figura 7 si può notare che i valori numerici erano in ottimo accordo con i valori sperimentali. U/Uo x=25 Sperimentale Numerico x=100 x=250 U/Uo x=25 x=100 x=250 x= x= y (mm) 0.25 Sperimentale Numerico y (mm) Figura 7: Profili di velocità assiali, complessivi (sinistra), ed in prossimità della parete (destra) Vt/Uo x=25 Exp. x=405 Exp. x=25 Num. x=405 Num k/uo x=25 Exp. x=405 Exp. x=25 Num. x=405 Num y (mm) Figura 8: Velocità circonferenziale y (mm) Figura 9: Energia Cinetica Turbolenta In Figura 8 e 9 sono presentati, rispettivamente, i confronti tra i valori calcolati e misurati delle componenti di velocità circonferenziale e dell energia cinetica turbolenta

11 5.2 Analisi qualitativa 9 nelle stazioni di misura poste a x=25 e 405 mm. Dalla Figura 8 si può ancora osservare un ottima corrispondenza tra i valori numerici e quelli sperimentali, mentre nel caso dell energia cinetica turbolenta dalla Figura 9 si può notare come i valori numerici in prossimità della parete e per x=405 mm siano stati sottostimati sebbene l andamento qualitativo è concorde con le misure. Noi crediamo che questa sottostima possa essere riconducibile all assunzione di scale turbolente isotrope, caratteristica propria dei modelli di turbolenza a due equazioni come il modello di turbolenza SST da noi utilizzato. 5.2 Analisi qualitativa Di seguito vengono presentate alcune figure caratterizzanti in modo qualitativo il flusso all interno del condotto. In Figura 10 è presentato il campo di pressione (relativa) numerica dal quale si può apprezzare il recupero di pressione operato dal diffusore. In Figura 11 è presentato l andamento delle linee di corrente dalle quali è stato possibile osservare come nel nostro caso la simulazione numerica abbia predetto, a valle del diffusore, un leggero ricircolo del flusso in prossimità dell asse di simmetria. E difficile però trarre delle conclusioni sull effettiva corrispondenza in natura di tale fenomeno data l assenza del riscontro sperimentale. Infatti, come indicato in Figura 2, i rilievi sperimentali si riferiscono solo alla sezione troncoconica del diffusore, mentre il ricircolo ottenuto numericamente si trova a valle di questa. Per completezza in Figura 12 il campo di moto è rappresentato mediante il vector plot del campo di velocità, nel quale è evidenziato il ricircolo. Figura 10: Campo di pressione Figura 11: Linee di corrente

12 10 6 Conclusioni 6 Conclusioni Figura 12: Vettori del campo di velocità In questo lavoro abbiamo simulato, utilizzando ANSYS-CFX 12.1, il flusso all interno del diffusore ERCOFTAC. Il problema trattato non era banale in quanto il flusso all interno del diffusore doveva essere riprodotto assicurando un certo livello di swirl. Nelle nostre campagne di simulazioni abbiamo utilizzato una geometria semplificata rispetto a quella sperimentale. Tuttavia grazie ad un opportuno setup delle condizioni al contorno siamo stati comunque in grado di riprodurre in maniera adeguata il fenomeno fisico reale. Una differenza sostanziale tra i valori numerici e quelli sperimentali è stata riscontrata solamente nel caso dell energia cinetica turbolenta. Questo scostamento può essere associato al modello di turbolenza da noi utilizzato, il quale appartenete alla classe dei modelli a due equazioni basati sull assunzione di viscosità turbolenta non ha potuto tenere conto dell eventuale anisotropia della turbolenza. Per questo motivo riteniamo che per un lavoro futuro sarebbe interessante valutare l effettiva influenza del modello di turbolenza, sul problema qui considerato, utilizzando, oltre ai modelli a due equazioni, anche dei modelli più complessi tipo RSM (Reynolds Stress Model) capaci di tener conto degli effetti anisotropi indotti dalla rotazione quale ad es. il modello BSL-RSM presente in ANSYS-CFX già dalla versione 11. Riferimenti bibliografici [1] [2] O. Bounous. Studies of the ERCOFTAC conical diffuser with openfoam. Technical report, Division of Fluid Dynamics, Department of Applied Mechanics, Chalmers University of Technology, Gotenburg, Sweden, [3] D. Clausen, P., G. Koh, S., and H. Wood, D. Measurements of a swirling turbulent boundary layer developing in a conical diffuser. Experimental Thermal and Fluid Science, 6:39 48, 1993.

Valutazione delle emissioni di una stazione di depressurizzazione rete gas

Valutazione delle emissioni di una stazione di depressurizzazione rete gas Università degli Studi di Firenze Scuola di Ingegneria Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per la Tutela dell Ambiente ed del Territorio Anno Accademico 2013/2014 Valutazione delle emissioni di una

Dettagli

Capitolo 3 Flussaggio Stazionario di una Valvola Formula 1

Capitolo 3 Flussaggio Stazionario di una Valvola Formula 1 Capitolo 3 Flussaggio Stazionario di una Valvola Formula 1 3.1 Introduzione al problema In questa simulazione si vuole verificare il comportamento del fluido nel passaggio attraverso una valvola motoristica

Dettagli

Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale (INSEAN) Via di Vallerano, 139-00128 - Roma

Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale (INSEAN) Via di Vallerano, 139-00128 - Roma Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale (INSEAN) Via di Vallerano, 139-00128 - Roma Programma di Ricerca sulla sicurezza per il triennio 2006-2008 Rapporto INSEAN 2006-017 Previsione

Dettagli

D. Nicolini, A. Fontanella, E. Giovannini. Report RdS/PAR2013/173 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

D. Nicolini, A. Fontanella, E. Giovannini. Report RdS/PAR2013/173 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Analisi fluidodinamica CFD su dispositivi a colonna d acqua oscillante OWC -

Dettagli

Descrizione e stima dell errore

Descrizione e stima dell errore Descrizione e stima dell errore Raccomandazioni per l analisi di accuratezza di una simulazione CFD: 1 Descrizione e stima dell errore Raccomandazioni per l analisi di accuratezza di una simulazione CFD:

Dettagli

Introduzione a ANSYS CFX-11

Introduzione a ANSYS CFX-11 Introduzione a ANSYS CFX-11 Enrico Nobile Francesco Pinto Dipartimento di Ingegneria Navale, del Mare e per l Ambiente DINMA, Sezione di Fisica Tecnica Facoltà di Ingegneria, Università di Trieste 1 Sommario

Dettagli

u metallurgiau A. Diani, L. Rossetto

u metallurgiau A. Diani, L. Rossetto ANALISI NUMERICA DELLA CONVEZIONE FORZATA DI ARIA IN SCHIUME METALLICHE A. Diani, L. Rossetto Le schiume metalliche sono una promettente classe di materiali cellulari che consistono in una interconnessione

Dettagli

cfd e sistemi hpc a&c - analisi e calcolo settembre/ottobre 2014 - num. 62

cfd e sistemi hpc a&c - analisi e calcolo settembre/ottobre 2014 - num. 62 u cfd e sistemi hpc Caratterizzazione fluidodinamica della camera di allagamento di una turbina rotante tramite modellazione CFD e sistemi HPC: prospettive per una progettazione integrata numerico-sperimentale

Dettagli

Benchmark Ansys Fluent su CRESCO

Benchmark Ansys Fluent su CRESCO Benchmark Ansys Fluent su CRESCO NOTA TECNICA ENEA GRID/CRESCO: NTN201003 NOME FILE: NTN201003-BenchmarkFluentCresco-v1_0.doc DATA: 30/07/2010 STATO: Versione iniziale AUTORE: F. Ambrosino Abstract: Questa

Dettagli

UNI 10531 Ventilatori Industriali: Metodi di prova e di accettazione

UNI 10531 Ventilatori Industriali: Metodi di prova e di accettazione CORSO DI SPERIMENTAZIONE E PROVE SULLE MACCHINE Docente Prof. L. Postrioti UNI 10531 Ventilatori Industriali: Metodi di prova e di accettazione 1- Generalità La Norma descrive le procedure di prova delle

Dettagli

Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA

Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA turbine eoliche ad asse verticale VAWT A.A. 2008/09 Energie Alternative Prof.B.Fortunato

Dettagli

CFD simulations of aorta hemodynamics: a preliminary study with Abaqus software

CFD simulations of aorta hemodynamics: a preliminary study with Abaqus software Università degli studi di Pavia Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura Corso di laurea in Bioingegneria CFD simulations of aorta hemodynamics: a preliminary study with Abaqus software Analisi

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Caratterizzazione numerica della zona di instabilità di una macchina reversibile in modalità turbina Relatore

Dettagli

Sviluppo di un modello numerico per simulazioni CFD di sistemi di conversione del moto ondoso tipo U-OWC (Oscillating Water Column).

Sviluppo di un modello numerico per simulazioni CFD di sistemi di conversione del moto ondoso tipo U-OWC (Oscillating Water Column). Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Sviluppo di un modello numerico per simulazioni CFD di sistemi di conversione

Dettagli

Relazione di fine tirocinio

Relazione di fine tirocinio Relazione di fine tirocinio Tirocinante: Gianluca Gallone matricola: 281507 Tutor universitario: Prof. Roberto De Lieto Vollaro Toutor Aziendale: Prof. Andrea Vallati AA 2013/2014 1 2 Indice 1 Introduzione...5

Dettagli

Dott. Ing. Stefano Mauro PhD Sistemi Energetici ed Ambiente Dipartimento di Ingegneria Industriale Università di Catania

Dott. Ing. Stefano Mauro PhD Sistemi Energetici ed Ambiente Dipartimento di Ingegneria Industriale Università di Catania L importanza della simulazione multifisica come strumento per la ricerca scientifica: Attività e Risultati del gruppo di Sistemi Energetici dell Università di Catania Prof. Ing. Rosario Lanzafame Prof.

Dettagli

STRUMENTO PER LA LOCALIZZAZIONE DI CAMPI EOLICI. Eolo-CISMA

STRUMENTO PER LA LOCALIZZAZIONE DI CAMPI EOLICI. Eolo-CISMA STRUMENTO PER LA LOCALIZZAZIONE DI CAMPI EOLICI Eolo-CISMA è un sistema di previsioni meteorologiche messo a punto da CISMA srl che ci permette di disporre di previsioni del potenziale eolico di un sito

Dettagli

Metodologie computazionali per la risoluzione di problemi termo-fluidodinamici in sistemi elettronici complessi

Metodologie computazionali per la risoluzione di problemi termo-fluidodinamici in sistemi elettronici complessi Metodologie computazionali per la risoluzione di problemi termo-fluidodinamici in sistemi elettronici complessi Michele Giannuzzi, Alessio Selci Adottando nuovi processi di packaging e di miniaturizzazione

Dettagli

Idrostatica Correnti a pelo libero (o a superficie libera) Correnti in pressione. Foronomia

Idrostatica Correnti a pelo libero (o a superficie libera) Correnti in pressione. Foronomia Idrostatica Correnti a pelo libero (o a superficie libera) Correnti in pressione Foronomia In idrostatica era lecito trascurare l attrito interno o viscosità e i risultati ottenuti valevano sia per i liquidi

Dettagli

RESISTENZA E PORTANZA. P. Di Marco Termofluidodinamica Appl. RP-1

RESISTENZA E PORTANZA. P. Di Marco Termofluidodinamica Appl. RP-1 RESISTENZA E PORTANZA P. Di Marco Termofluidodinamica Appl. RP-1 DISTACCO DELLO STRATO LIMITE Al di fuori dello strato limite: nelle zone in cui la pressione aumenta (gradiente di pressione avverso), il

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Tesi di Laurea Specialistica in Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Dipartimento di Ingegneria Idraulica, Geotecnica ed Ambientale A.A. 2011/2012 CFD

Dettagli

Sistema automatico di acquisizione e modellazione 3D a basso costo

Sistema automatico di acquisizione e modellazione 3D a basso costo Sistema automatico di acquisizione e modellazione 3D a basso costo Titolo progetto Unità di Brescia Sviluppo, realizzazione e caratterizzazione metrologica di digitalizzatore a basso costo basato su proiezione

Dettagli

Procedure di calcolo implicite ed esplicite

Procedure di calcolo implicite ed esplicite Procedure di calcolo implicite ed esplicite Il problema della modellazione dell impatto tra corpi solidi a medie e alte velocità. La simulazione dell impatto tra corpi solidi in caso di urti a media velocità,

Dettagli

Computing-ANalysis-Technologies ENErgy Saving CASE STUDIES

Computing-ANalysis-Technologies ENErgy Saving CASE STUDIES Computing-ANalysis-Technologies ENErgy Saving CASE STUDIES MUSEO SCIENZE NATURALI TRENTO COMMITTENTE: RPBW S.P.A (RENZO PIANO BUILDING WORKSHOP) L'attività di CANTENE è stata svolta con il contributo dell'ing.giuseppe

Dettagli

un cuore grande così I sistemi di simulazione multifisica consentono di ridurre le dimensioni dei cuori artificiali Mark Goodin, Michael Yaksh

un cuore grande così I sistemi di simulazione multifisica consentono di ridurre le dimensioni dei cuori artificiali Mark Goodin, Michael Yaksh un cuore grande così I sistemi di simulazione multifisica consentono di ridurre le dimensioni dei cuori artificiali Mark Goodin, Michael Yaksh cuore artificiale a flusso continuo (CF- TAH) è di dimensioni

Dettagli

Università degli Studi di Udine Dottorato di Ricerca in Tecnologie Chimiche ed Energetiche Ciclo XX

Università degli Studi di Udine Dottorato di Ricerca in Tecnologie Chimiche ed Energetiche Ciclo XX Università degli Studi di Udine Dottorato di Ricerca in Tecnologie Chimiche ed Energetiche Ciclo XX Tesi di Dottorato di Ricerca UN MODELLO PER LA SIMULAZIONE DELLO STALLO ROTANTE IN COMPRESSORI CENTRIFUGHI

Dettagli

1.8 Testata motoristica

1.8 Testata motoristica 1.8 Testata motoristica In questa esercitazione si vuole effettuare una simulazione termofluidodinamina di una testata completa di raffreddamento a liquido. La particolarità è in questo caso quella per

Dettagli

Esercitazione di Termofluidodinamica Computazionale

Esercitazione di Termofluidodinamica Computazionale Ing. Mitja Morgut Prof. Enrico Nobile Università degli Studi di Trieste DINMA, Sezione di Fisica Tecnica Esercitazione di Termofluidodinamica Computazionale Utilizzo del Generatore di Mesh ANSYS-ICEM CFD

Dettagli

Prestazioni computazionali di OpenFOAM sul. sistema HPC CRESCO di ENEA GRID

Prestazioni computazionali di OpenFOAM sul. sistema HPC CRESCO di ENEA GRID Prestazioni computazionali di OpenFOAM sul sistema HPC CRESCO di ENEA GRID NOTA TECNICA ENEA GRID/CRESCO: NEPTUNIUS PROJECT 201001 NOME FILE: NEPTUNIUS201001.doc DATA: 03/08/10 STATO: Versione rivista

Dettagli

FSE, l approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio Ing. Pierpaolo Gentile, PhD Direttore del Corpo Nazionale dei Vigili Del Fuoco

FSE, l approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio Ing. Pierpaolo Gentile, PhD Direttore del Corpo Nazionale dei Vigili Del Fuoco DIPARIMENTO DEI VIGLI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVULE Ordine degli Ingegneri Provincia di Latina FSE, l approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio Ing. Pierpaolo Gentile,

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI In collaborazione con UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI Facoltà di Ingegneria Corso di studi in Ingegneria Civile Tesi di Laurea Magistrale CONTROLLO ATTIVO DELLE VIBRAZIONI

Dettagli

Fluidodinamica delle Macchine Prof. Ing. Francesco Martelli Ing. Simone Salvadori Ing. Alessandro Cappelletti Ing. Alessandro Mattana

Fluidodinamica delle Macchine Prof. Ing. Francesco Martelli Ing. Simone Salvadori Ing. Alessandro Cappelletti Ing. Alessandro Mattana Fluidodinamica delle Macchine Prof. Ing. Francesco Martelli Ing. Simone Salvadori Ing. Alessandro Cappelletti Ing. Alessandro Mattana Periodo II: 13/03/2013-11/06/2013 9 CFU A.A. 2012/13 1 Obiettivi del

Dettagli

DTI SUPSI. Corso: Produrre energia con il vento - DACD SUPSI. Maurizio Barbato ; Davide Montorfano - DTI SUPSI

DTI SUPSI. Corso: Produrre energia con il vento - DACD SUPSI. Maurizio Barbato ; Davide Montorfano - DTI SUPSI DTI / ICIMSI / PRODURRE ENERGIA CON IL VENTO PROGETTO DTI SUPSI 1 Progetto Generatore Eolico DTI SUPSI Corso: Produrre energia con il vento - DACD SUPSI Maurizio Barbato ; Davide Montorfano - DTI SUPSI

Dettagli

Massimo Rundo Politecnico di Torino Dipartimento Energia Fluid Power Research Laboratory

Massimo Rundo Politecnico di Torino Dipartimento Energia Fluid Power Research Laboratory La simulazione delle pompe oleodinamiche Massimo Rundo Politecnico di Torino Dipartimento Energia Fluid Power Research Laboratory Politecnico di Torino Dipartimento Energia Macchine a fluido Laboratorio

Dettagli

Relazione di fine tirocinio. Andrea Santucci

Relazione di fine tirocinio. Andrea Santucci Relazione di fine tirocinio Andrea Santucci 10/04/2015 Indice Introduzione ii 1 Analisi numerica con COMSOL R 1 1.1 Il Software.................................... 1 1.1.1 Geometria................................

Dettagli

Università degli Studi di Palermo

Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica e Meccanica Università degli Studi di Palermo Corso in: SIMULAZIONE NUMERICA PER L'INGEGNERIA MECCANICA Docente: Prof. Antonio Pantano Anno Accademico

Dettagli

Oggetto: VERIFICA TERMICA DEL DISSIPATORE

Oggetto: VERIFICA TERMICA DEL DISSIPATORE Report fotovoltaico issue 2 Di: VINCENZO CASCIOLI Data: 11 Settembre 2008 Oggetto: VERIFICA TERMICA DEL DISSIPATORE Verifica termica del dissipatore 1 INDICE 1. PREMESSA 4 2. MODELLO SOLIDO 5 2.1 Scheda

Dettagli

metodologie computazionali per la risoluzione di problemi termo-fluidodinamici in sistemi elettronici complessi

metodologie computazionali per la risoluzione di problemi termo-fluidodinamici in sistemi elettronici complessi metodologie computazionali per la risoluzione di problemi termo-fluidodinamici in sistemi elettronici complessi michele giannuzzi, Alessio selci Fig. 1 - Nodo infotelematico Adottando nuovi processi di

Dettagli

Consiglio Nazionale delle Ricerche. Report di approfondimento relativo all attuale stato di attività del fenomeno franoso di Montaguto febbraio 2011

Consiglio Nazionale delle Ricerche. Report di approfondimento relativo all attuale stato di attività del fenomeno franoso di Montaguto febbraio 2011 Consiglio Nazionale delle Ricerche ISTITUTO DI RICERCA PER LA PROTEZIONE IDROGEOLOGICA CENTRO DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Report di approfondimento

Dettagli

VARIABILI METEROROLOGICHE E CONCENTRAZIONI DI PM10. 5.1 Introduzione

VARIABILI METEROROLOGICHE E CONCENTRAZIONI DI PM10. 5.1 Introduzione VARIABILI METEROROLOGICHE E CONCENTRAZIONI DI PM10 5.1 Introduzione Tra gli interventi finanziati dalla Regione Emilia Romagna per il 2004, ai fini della messa a punto di strumenti conoscitivi utili per

Dettagli

Progetto PIEZOTETTI. Incontro Tecnico ATS PiezoEnergy, del 20/01/2012. Riferimenti : Workpage : 2 Modelli di piezoceramici come generatori di potenza

Progetto PIEZOTETTI. Incontro Tecnico ATS PiezoEnergy, del 20/01/2012. Riferimenti : Workpage : 2 Modelli di piezoceramici come generatori di potenza Riferimenti : Progetto PIEZOTETTI Incontro Tecnico ATS PiezoEnergy, del 20/01/2012 Workpage : 2 Modelli di piezoceramici come generatori di potenza Deliverable : 2.1 2.2-2.3 Stato dell arte Modelli di

Dettagli

6 Cenni sulla dinamica dei motori in corrente continua

6 Cenni sulla dinamica dei motori in corrente continua 6 Cenni sulla dinamica dei motori in corrente continua L insieme di equazioni riportato di seguito, costituisce un modello matematico per il motore in corrente continua (CC) che può essere rappresentato

Dettagli

Prof. Ing. Alberto Pistocchi, Ing Davide Broccoli. Ing Stefano Bagli, PhD. Ing Paolo Mazzoli. Torino, 9-10 Ottobre 2013. Italian DHI Conference 2013

Prof. Ing. Alberto Pistocchi, Ing Davide Broccoli. Ing Stefano Bagli, PhD. Ing Paolo Mazzoli. Torino, 9-10 Ottobre 2013. Italian DHI Conference 2013 Implementazione di un modello dinamico 3D densità a dipendente all'interno di un sistema Web-GIS per la gestione e il monitoraggio della qualità delle acque di falda per un comparto di discariche Prof.

Dettagli

Le tecnologie geospaziali a supporto della pianificazione e della operatività dei sistemi eolici

Le tecnologie geospaziali a supporto della pianificazione e della operatività dei sistemi eolici ENERGY SOLUTIONS La forza del vento Le tecnologie geospaziali a supporto della pianificazione e della operatività dei sistemi eolici L energia è diventata una priorità nella politica europea. Fino ad oggi

Dettagli

Electrical motor Test-bed

Electrical motor Test-bed EM_Test_bed Page 1 of 10 Electrical motor Test-bed 1. INTERFACCIA SIMULINK... 2 1.1. GUI CRUSCOTTO BANCO MOTORE... 2 1.2. GUIDE... 3 1.3. GUI PARAMETRI MOTORE... 3 1.4. GUI VISUALIZZAZIONE MODELLO 3D MOTORE...

Dettagli

Università degli Studi di Ferrara Polo Scientifico Tecnologico

Università degli Studi di Ferrara Polo Scientifico Tecnologico La ricerca scientifica italiana nel campo dell idraulica: presentazione dei risultati dei progetti PRIN 2008 Ferrara, 24-25 gennaio 2013 PRIN - ADATTAMENTO DEI SISTEMI E DEI SERVIZI IDROPOTABILI A SCENARI

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTÀ DI INGEGNERIA. Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica. Docente del corso prof.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTÀ DI INGEGNERIA. Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica. Docente del corso prof. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTÀ DI INGEGNERIA Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica Docente del corso prof. Mariangela Usai Introduzione all'uso di Comsol Multiphysics ANNO ACCADEMICO

Dettagli

Il ruolo della fluidodinamica computazionale nella progettazione

Il ruolo della fluidodinamica computazionale nella progettazione w h i t e p a p e r Il ruolo della fluidodinamica computazionale nella progettazione Prefazione Questo paper descrive due dissipatori di calore, un presidio medicale di aspirazione, un forno da cucina

Dettagli

Simulazioni accoppiate 1D-3D per scenari d incendio

Simulazioni accoppiate 1D-3D per scenari d incendio Simulazioni accoppiate 1D-3D per scenari d incendio Applicazione a tunnel stradali e linee metropolitane Luca Iannantuoni Dipartimento di Energia - Politecnico di Milano 29 Ottobre 2009 Luca Iannantuoni

Dettagli

La fluidodinamica computazionale permette di risolvere

La fluidodinamica computazionale permette di risolvere Evoluzione e storia della CFD: il ruolo di David Gosman Stephen Ferguson Come membro del gruppo di ricerca CFD del Prof. Brian Spalding all Imperial College, Gosman ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo

Dettagli

Validazione del modello di circolazione Marina dello Stretto di Messina mediante dati acquisiti in situ

Validazione del modello di circolazione Marina dello Stretto di Messina mediante dati acquisiti in situ Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Validazione del modello di circolazione Marina dello Stretto di Messina mediante

Dettagli

Validazione di un modello CFD semplificato per analisi delle prestazioni globali di ventilatori assiali a sola girante

Validazione di un modello CFD semplificato per analisi delle prestazioni globali di ventilatori assiali a sola girante Validazione di un modello CFD semplificato per analisi delle prestazioni globali di ventilatori assiali a sola girante S. Castegnaro, M. Masi Università degli Studi di Padova Nell ambito della ventilazione

Dettagli

Il tubo di Pitot in correnti incomprimibili

Il tubo di Pitot in correnti incomprimibili PARTE 15 09/06/01 - PITOT-01 Il tubo di Pitot in correnti incomprimibili Indice 1. Principio di funzionamento pag. 1 2. Misura della pressione totale.. 2 3. Misura della pressione statica.. 3 4. Collocazione

Dettagli

CORSI DI SPECIALIZZAZIONE POST-LAUREA

CORSI DI SPECIALIZZAZIONE POST-LAUREA CORSI DI SPECIALIZZAZIONE POST-LAUREA MODELLAZIONE 3D e 4D MODELLAZIONE FLUIDODINAMICA MODELLAZIONE STRUTTURALE Partecipanti Requisiti Durata 15+15+15 Stato di disoccupazione/inoccupazione; età compresa

Dettagli

Università di Roma Tor Vergata Dipartimento di Ingegneria Meccanica Gruppo Progettazione Meccanica

Università di Roma Tor Vergata Dipartimento di Ingegneria Meccanica Gruppo Progettazione Meccanica OTTIMIZZAZIONE AERODINAMICA DELLA CARENA DI UN KART PER LAND SPEED RECORD Manieri Gianluca Gruppo di Ricerca Tor Vergata Karting Università di Roma Tor Vergata Introduzione Land Speed Record Coast down

Dettagli

Valutazione delle performance di uno strumento CFD open. source per lo sviluppo di un energy harvester

Valutazione delle performance di uno strumento CFD open. source per lo sviluppo di un energy harvester Università degli Studi di Genova Scuola Politecnica Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Valutazione delle performance di uno strumento CFD open source per lo sviluppo di un energy harvester Candidato:

Dettagli

Marco Fantauzzi 2010 - Mondo Gino Lisa - www.ginolisa.it

Marco Fantauzzi 2010 - Mondo Gino Lisa - www.ginolisa.it ANALISI DATI METAR AEROPORTO GINO LISA FOGGIA Introduzione I dati Metar (METeorological Aerodrome Report) sono messaggi meteorologici relativi ad un aeroporto che contengono le seguenti informazioni: 1.

Dettagli

Progetto ViSIR. Verifica numerico-sperimentale delle forze laterali scambiate da una coppia di navi affiancate. Daniele Peri

Progetto ViSIR. Verifica numerico-sperimentale delle forze laterali scambiate da una coppia di navi affiancate. Daniele Peri Progetto ViSIR Verifica numerico-sperimentale delle forze laterali scambiate da una coppia di navi affiancate. Daniele Peri 6 1.) Introduzione L obiettivo della campagna sperimentale è quello di misurare

Dettagli

Modellazione CFD di una palettatura di turbina a gas con bordo di uscita raffreddato

Modellazione CFD di una palettatura di turbina a gas con bordo di uscita raffreddato Modellazione CFD di una palettatura di turbina a gas con bordo di uscita raffreddato Responsabile scientifico: S. Ravelli Dipartimento di Ingegneria Tutor di progetto: R. Ponzini 18 Febbraio 2014 MILANO

Dettagli

LA TRAVE DI FONDAZIONE SU SUOLO ELASTICO STRATIFICATO DI SPESSORE LIMITATO CON MODULO ELASTICO VARIABILE CON LA PROFONDITÀ

LA TRAVE DI FONDAZIONE SU SUOLO ELASTICO STRATIFICATO DI SPESSORE LIMITATO CON MODULO ELASTICO VARIABILE CON LA PROFONDITÀ LA TRAVE DI FONDAZIONE SU SUOLO ELASTICO STRATIFICATO DI SPESSORE LIMITATO CON MODULO ELASTICO VARIABILE CON LA PROFONDITÀ Giovanni Dalerci, Rossella Bovolenta Università degli Studi di Genova Dipartimento

Dettagli

Sintesi Scopo Metodo

Sintesi Scopo Metodo Sintesi Scopo: analizzare le variazioni aerodinamiche dovute allo sbandamento in una barca a vela monoscafo. Metodo: - definizione di un modello ideale di vela; - simulazione numerica del flusso d aria

Dettagli

SIMULAZIONI LTCA MEDIANTE METODI F.E.M. PER L ANALISI DI INGRANAGGI CILINDRICI A DENTI DRITTI

SIMULAZIONI LTCA MEDIANTE METODI F.E.M. PER L ANALISI DI INGRANAGGI CILINDRICI A DENTI DRITTI Autori: SIMULAZIONI LTCA MEDIANTE METODI F.E.M. PER L ANALISI DI INGRANAGGI CILINDRICI A DENTI DRITTI Marco Beghini Fabio Presicce Ciro Santus Marco Facchini Collaborazione fra DIMNP, Università di Pisa

Dettagli

Esempio di analisi con ANSYS-CFX 11

Esempio di analisi con ANSYS-CFX 11 Esempio di analisi con ANSYS-CFX 11 Enrico Nobile Francesco Pinto Dipartimento di Ingegneria Navale, del Mare e per l Ambiente DINMA, Sezione di Fisica Tecnica Facoltà di Ingegneria, Università di Trieste

Dettagli

LABORATORIO DI FISICA. Elettromagnetismo

LABORATORIO DI FISICA. Elettromagnetismo MINISTERO DELL ISTRUZIONE,UNIVERSITA E RICERCA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE L. DA Vinci Via G. Rosato, 5-66034 L a n c i a n o (Ch) Tel. 087242556 Fax 0872702934 E-mail: chtf0200l@istruzione.it

Dettagli

Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Meccanica e tecnologie industriali

Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Meccanica e tecnologie industriali Laurea Specialistica in Ingegneria Energetica Corso di Progettazione Assistita al Calcolatore I-2 Prof. Marco Pierini Studente Raffaello Curtatone Anno accademico 2003/04 Firenze, 31 Gennaio 2004; 17 Luglio

Dettagli

Relazione sulle ATTIVITA SPERIMENTALI E NUMERICHE SVOLTE SU PNEUMATICI PER GO KART DA COMPETIZIONE

Relazione sulle ATTIVITA SPERIMENTALI E NUMERICHE SVOLTE SU PNEUMATICI PER GO KART DA COMPETIZIONE Relazione sulle ATTIVITA SPERIMENTALI E NUMERICHE SVOLTE SU PNEUMATICI PER GO KART DA COMPETIZIONE Oggetto e scopo della ricerca Le attività svolte hanno avuto l obiettivo di caratterizzare le prestazioni

Dettagli

PRESENTAZIONE DEL CORSO DI TERMOFLUIDODINAMICA COMPUTAZIONALE

PRESENTAZIONE DEL CORSO DI TERMOFLUIDODINAMICA COMPUTAZIONALE PRESENTAZIONE DEL CORSO DI TERMOFLUIDODINAMICA COMPUTAZIONALE Enrico Nobile Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Navale Università degli Studi Trieste, 3427 TRIESTE 23 febbraio 2 () Presentazione del

Dettagli

Discretizzazione di superfici per analisi CFD: messa a punto di un modulo automatico per la modellazione di assiemi complessi.

Discretizzazione di superfici per analisi CFD: messa a punto di un modulo automatico per la modellazione di assiemi complessi. Facoltà di Ingegneria Civile ed Industriale Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica Discretizzazione di superfici per analisi CFD: messa a punto di un modulo automatico per la modellazione di

Dettagli

RELAZIONE DI TIROCINIO

RELAZIONE DI TIROCINIO RELAZIONE DI TIROCINIO Modellistica di antenne a microstriscia DI Risso Stefano matr.2719995 Tutor accademico: Chiar.mo Prof. Gian Luigi Gragnani Svolto presso il Laboratorio di Elettromagnetismo Applicato

Dettagli

STUDIO DELL INTERFERENZA TRA CORPI ASSIALSIMMETRICI E PROFILI ALARI MEDIANTE ANALISI CFD

STUDIO DELL INTERFERENZA TRA CORPI ASSIALSIMMETRICI E PROFILI ALARI MEDIANTE ANALISI CFD Università degli Studi di Pisa Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Aerospaziale Tesi di Laurea STUDIO DELL INTERFERENZA TRA CORPI ASSIALSIMMETRICI E PROFILI ALARI MEDIANTE

Dettagli

Misura di e/m. Marilena Teri, Valerio Toso & Ettore Zaffaroni (gruppo Lu4)

Misura di e/m. Marilena Teri, Valerio Toso & Ettore Zaffaroni (gruppo Lu4) Misura di e/m Marilena Teri, Valerio Toso & Ettore Zaffaroni (gruppo Lu4) 1 Introduzione 1.1 Introduzione ai fenomeni in esame Un elettrone all interno di un campo elettrico risente della forza elettrica

Dettagli

Il polo magnetico: simulazione nel tempo

Il polo magnetico: simulazione nel tempo Corso di Elettrotecnica Industriale Professore Paolo Di Barba Il polo magnetico: simulazione nel tempo Anno Accademico 2013/2014 Lo scopo dell esercizio è quello di valutare l andamento del campo magnetico

Dettagli

Studio della qualità delle acque degli specchi d acqua tra pennelli adiacenti mediante simulazioni numeriche con modello matematico

Studio della qualità delle acque degli specchi d acqua tra pennelli adiacenti mediante simulazioni numeriche con modello matematico Regione Sardegna Comune di Capoterra (CA) Sistemazione e rinaturazione delle difese litoranee Bonifica e sistemazione della fascia costiera Progetto definitivo-esecutivo delle opere marittime Protezione

Dettagli

Confronto tra i codici di calcolo QUAD4-M e LSR2D

Confronto tra i codici di calcolo QUAD4-M e LSR2D 2 Confronto tra i codici di calcolo QUAD4-M e LSR2D Introduzione Questo documento riporta un confronto tra i risultati di un analisi di risposta sismica locale condotta con il codice di calcolo LSR2D (Stacec

Dettagli

Misurazione della portata, rumorosità e lay-out impiantistico degli impianti di aspirazione

Misurazione della portata, rumorosità e lay-out impiantistico degli impianti di aspirazione ALLEGATO 6 Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente della Lombardia -------------------------------- Documento d inquadramento per le cappe chimiche nei Dipartimenti Provinciali dell ARPA Lombardia.

Dettagli

MOVIMENTO DI GAS (ARIA)

MOVIMENTO DI GAS (ARIA) BONIFICA ACUSTICA: MOVIMENTO DI GAS (ARIA) Affrontiamo questo problema inizialmente esaminando un impianto RCV (raffreddamento, condizionamento, ventilazione) La generazione del rumore Le cause della rumorosità

Dettagli

Indice. XI Prefazione

Indice. XI Prefazione Indice XI Prefazione 3 Capitolo 1 Introduzione alle macchine a fluido e ai sistemi energetici 3 1.1 Introduzione storica 9 1.2 Fonti di energia 19 1.3 Macchine a fluido e sistemi energetici 25 Capitolo

Dettagli

Elaborato individuale di Elettrotecnica Industriale a/a 2012/2013

Elaborato individuale di Elettrotecnica Industriale a/a 2012/2013 Elaborato individuale di Elettrotecnica Industriale a/a 2012/2013 ES. 1 Polo magnetico A t B Materiale ferromagnetico con permeabilità μ=μ 0 μ r Avvolgimento, porta una densità di corrente J Mezzo dielettrico

Dettagli

RELAZIONE DI FINE TIROCINIO APPLICAZIONE DEL MODELLO FLOW-3D PER LA SIMULAZIONE DELL IDRODINAMICA NELL INTORNO DI NAVI IN MANOVRA

RELAZIONE DI FINE TIROCINIO APPLICAZIONE DEL MODELLO FLOW-3D PER LA SIMULAZIONE DELL IDRODINAMICA NELL INTORNO DI NAVI IN MANOVRA RELAZIONE DI FINE TIROCINIO APPLICAZIONE DEL MODELLO FLOW-3D PER LA SIMULAZIONE DELL IDRODINAMICA NELL INTORNO DI NAVI IN MANOVRA ANNO ACCADEMICO 2014/2015 Fioretti Stefano INDICE Introduzione e obiettivi

Dettagli

SISTEMI INNOVATIVI TRATTAMENTO ARIA AMBIENTE. Catalogo di selezione Canali perforati dld per la diffusione dell aria ad alta induzione

SISTEMI INNOVATIVI TRATTAMENTO ARIA AMBIENTE. Catalogo di selezione Canali perforati dld per la diffusione dell aria ad alta induzione SISTEMI INNOVATIVI TRATTAMENTO ARIA AMBIENTE Catalogo di selezione Canali perforati dld per la diffusione dell aria ad alta induzione PARAmeTRI DI SceLTA Di seguito sono dettagliate le informazioni da

Dettagli

ELEMENTI SHELL Piastra forata

ELEMENTI SHELL Piastra forata ELEMENTI SHELL Piastra forata Modellazione geometrica È possibile semplificare la geometria per una modellazione più agevole e migliore accuratezza dei risultati: Ridurre i raccordi, gli smussi, le forme

Dettagli

75 CAPITOLO 6: PROVE EDOMETRICHE CAPITOLO 6: PROVE EDOMETRICHE

75 CAPITOLO 6: PROVE EDOMETRICHE CAPITOLO 6: PROVE EDOMETRICHE 75 CAPTOLO 6: PROVE EDOMETRCE CAPTOLO 6: PROVE EDOMETRCE La prova edometrica è una prova di compressione assiale senza deformazione laterale, serve a determinare le caratteristiche di comprimibilità dei

Dettagli

Abbiamo costruito il grafico delle sst in funzione del tempo (dal 1880 al 1995).

Abbiamo costruito il grafico delle sst in funzione del tempo (dal 1880 al 1995). ANALISI DI UNA SERIE TEMPORALE Analisi statistica elementare Abbiamo costruito il grafico delle sst in funzione del tempo (dal 1880 al 1995). Si puo' osservare una media di circa 26 C e una deviazione

Dettagli

SIMULAZIONE ED ANALISI BEM/FMBEM & FEM/FEM AML DI SISTEMI DI ALTOPARLANTI

SIMULAZIONE ED ANALISI BEM/FMBEM & FEM/FEM AML DI SISTEMI DI ALTOPARLANTI SIMULAZIONE ED ANALISI BEM/FMBEM & FEM/FEM AML DI SISTEMI DI ALTOPARLANTI modulari Giuseppe Miccoli, Tommaso Nizzoli u acustica u Il campo acustico emesso da un altoparlante a tromba utilizzato in una

Dettagli

Politecnico di Torino

Politecnico di Torino Politecnico di Torino 1 Dipartimento di Ingegneria dell'ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture LABORATORIO DI IDRAULICA GIORGIO Riproduzione di un disegno di Giorgio Bidone sul Risalto Idraulico

Dettagli

Verifica sismica di dighe a gravità in calcestruzzo

Verifica sismica di dighe a gravità in calcestruzzo Verifica sismica di dighe a gravità in calcestruzzo Keywords: dighe a gravità in calcestruzzo, verifica sismica, metodi semplificati, programmi di calcolo. Autore: L. Furgoni, Relatore: Prof. C. Nuti,

Dettagli

Fondamenti di Automatica

Fondamenti di Automatica Fondamenti di Automatica Analisi armonica e metodi grafici Dott. Ing. Marcello Bonfè Dipartimento di Ingegneria - Università di Ferrara Tel. +39 053 974839 E-mail: marcello.bonfe@unife.it pag. Analisi

Dettagli

VALUTAZIONE DELL EFFICIENZA ENERGETICA DERIVANTE DALL APPLICAZIONE DI UN ELEMENTO BASSOEMISSIVO SU SUPPORTO OSB

VALUTAZIONE DELL EFFICIENZA ENERGETICA DERIVANTE DALL APPLICAZIONE DI UN ELEMENTO BASSOEMISSIVO SU SUPPORTO OSB UNIVERSA UNIVERSIS PATAVINA LIBERTAS UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA DIREZIONE PROF. ROBERTO ZECCHIN TEL. +39 049 827 68 97 E-MAIL direzione.dft@unipd.it VIA VENEZIA, 1 (I) 35131 PADOVA TEL. +39 049 8276

Dettagli

Optimization and control: CFD as a design tool

Optimization and control: CFD as a design tool Relazione di attività del PhD student Samuele Zampini Supervisore: Prof. Maurizio Quadrio, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aereospaziali Optimization and control: CFD as a design tool Attività di

Dettagli

SCUOLA DOTTORALE / DOTTORATO DI RICERCA IN INGEGNERIA (SDI) CICLO DEL CORSO DI DOTTORATO XXIII. Titolo della tesi

SCUOLA DOTTORALE / DOTTORATO DI RICERCA IN INGEGNERIA (SDI) CICLO DEL CORSO DI DOTTORATO XXIII. Titolo della tesi SCUOLA DOTTORALE / DOTTORATO DI RICERCA IN INGEGNERIA (SDI) CICLO DEL CORSO DI DOTTORATO XXIII Titolo della tesi Sviluppo di un Modello teorico e computazionale per l analisi di propulsori e velivoli ad

Dettagli

Moto della carica nel cilindro

Moto della carica nel cilindro Moto della carica nel cilindro Il moto della carica nel cilindro ha una grande influenza sulla miscelazione di aria- combustibile e sul processo di combustione. Lo scopo di una corretta introduzione della

Dettagli

GAS. I gas si assomigliano tutti

GAS. I gas si assomigliano tutti I gas si assomigliano tutti Aeriforme liquido solido GAS Descrizione macroscopica e microscopica degli stati di aggregazione della materia Fornendo energia al sistema, le forze di attrazione tra le particelle

Dettagli

Comportamento dinamico di valvole

Comportamento dinamico di valvole Comportamento dinamico di valvole Dott. Ing. Mario Cozzani Srl & Università degli Studi di Genova Felice Sfravara, Fabio Manfrone, Luca Montanelli, Massimo Schiavone, Andrea Raggi Obiettivi del progetto

Dettagli

Problematiche di progettazione e sviluppo di impianti pluvirrigui

Problematiche di progettazione e sviluppo di impianti pluvirrigui Problematiche di progettazione e sviluppo di impianti pluvirrigui Prof. Ing. Virgilio Fiorotto *, Ing. Mauro Castellarin ** * Dipartimento di Ingegneria Civile, Sezione di Idraulica e Geotecnica,Università

Dettagli

Corso di Laurea in Farmacia Verifica in itinere 3 dicembre 2014 TURNO 1

Corso di Laurea in Farmacia Verifica in itinere 3 dicembre 2014 TURNO 1 Corso di Laurea in Farmacia Verifica in itinere 3 dicembre 2014 TURNO 1 COMPITO A Un blocco di massa m 1 = 1, 5 kg si muove lungo una superficie orizzontale priva di attrito alla velocità v 1 = 8,2 m/s.

Dettagli

1 Le equazioni di Maxwell e le relazioni costitutive 1 1.1 Introduzione... 1 1.2 Richiami sugli operatori differenziali...... 4 1.2.1 Il gradiente di uno scalare... 4 1.2.2 La divergenza di un vettore...

Dettagli

RELAZIONE FINALE II ANNO

RELAZIONE FINALE II ANNO RELAZIONE FINALE II ANNO Dottorato in Ingegneria delle Macchine (DRIMA) XXIII Ciclo Politecnico Di Bari Fabio De Bellis Relatore: Prof. L.A. Catalano Simulazione CFD ed ottimizzazione di turbine eoliche

Dettagli

Cenni sull'impiego di Matlab. Matrici

Cenni sull'impiego di Matlab. Matrici Cenni sull'impiego di Matlab Il Matlab è un potente valutatore di espressioni matriciali con valori complessi. Lavorando in questo modo il Matlab indica una risposta ad ogni comando od operazione impartitagli.

Dettagli

Sequenza Sismica Aquilana (2009): variazioni in frequenza della risposta di sito (intra-evento) osservata sulle registrazioni accelerometriche.

Sequenza Sismica Aquilana (2009): variazioni in frequenza della risposta di sito (intra-evento) osservata sulle registrazioni accelerometriche. Sequenza Sismica Aquilana (2009): variazioni in frequenza della risposta di sito (intra-evento) osservata sulle registrazioni accelerometriche. R. Ditommaso 1, M. Mucciarelli 1, M. Bianca 1, R. Puglia

Dettagli

Prof. Sergio Baragetti. Progettazione FEM

Prof. Sergio Baragetti. Progettazione FEM Prof. Sergio Baragetti Progettazione FEM Perché gli Elementi Finiti Le teorie classiche della meccanica, studiate nei corsi precedenti, sono risolutive nella grande maggioranza dei casi: problemi piani,

Dettagli