Ritmo nell architettura d interni - Heinz Grill

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1 Ritmo nell architettura d interni - Heinz Grill Una visita guidata nello Spazio d Incontro di Tenno ( TN) La visita è stata introdotta e presentata dall ideatore del centro culturale Spazio d incontro, Heinz Grill, docente in medicina e spiritualità, che, in tale occasione, ha illustrato ai visitatori alcuni principi principali sui quali si è basata la ristrutturazione dell edificio. Questa visita guidata è stata tenuta per un piccolo gruppo di persone. La maggior parte dei presenti avevano un approccio antroposofico e/o una formazione in architettura organica- vivente, ed era stata organizzata insieme all associazione Ars Lineandi di Trento. Per illustrare questi principi abbiamo percorso alcune stanze della casa chiamata Spazio d Incontro, per i quali Heinz ci ha illustrato alcuni aspetti. L atrio e il sentimento di ampiezza Questo è l atrio : un vasto spazio d ingresso. L atrio è stato molto difficile da ristrutturare perché aveva una parete al centro, della quale vediamo adesso solo i resti in una colonna e una trave. C erano originariamente due stanze molto strette, tutte e due erano disarmoniche : questo per il sentimento non era ampio. Quando si gira nell atrio, la vista rimane sempre ampia. Non c è un angolo dove lo sguardo si restringe. 1

2 Una delle idee sempre importante nel nostro lavoro, è stata di favorire la luce e l aria, ma anche un sentimento per una libertà dell anima. Si può dire che la libertà dell anima si crea in una stanza se esiste un sentimento di ampiezza. Penso che questa Idea viva più in Italia che in Germania. Ci sono spesso in Italia abitazioni costruite con questo sentimento ampio. Allora mi sono chiesto: che cosa rende una stanza ampia?.e che cosa rende una stanza molto stretta? Ho anche pensato all idea: in ogni punto di vista nello spazio (di là o di qua), dobbiamo vedere qualcosa che richiami un triangolo: Il triangolo è il simbolo della luce come anche lo è la piramide. Anche in noi abbiamo il metabolismo della luce: i reni da un punto di vista spirituale, ad esempio, hanno qualcosa che richiama una piramide, come se ci fosse una relazione ampia fino all anatomia del nostro corpo. Nello yoga abbiamo spesso questo sentimento di non sentirci stretti, invece essere concentrati in un certo punto e da questo sentirci anche ampi. Cosi, come un po per la fisionomia, ho pensato alle differenti stanze. Da ogni posizione nella stanza (sia di qua che di là) dobbiamo sentire un vertice : il vertice dalla piramide o del triangolo e dobbiamo vedere da Da ogni punto di vista lo spazio può essere visto come attraverso un triangolo L atrio è adesso una ampio spazio d ingresso e d accoglimento. La luce viene grazie a diverse aperture da tutti i lati e anche dall alto 2

3 questo punto la stanza ampia. L esempio più facile da comprendere è quello della scala. Se una scala diventa in alto troppo stretta allora sorge sempre un sentimento come di depressione. Se il soffitto è troppo basso, sentiamo di nuovo lo stesso. Rudolf Steiner ha descritto bene queste regole d equilibrio. Le forme nella casa non dovrebbero essere né troppo alte né troppo basse : tutto deve risultare in una misura giusta. Cosi è stato per la misura della scala, e per questo la scala doveva ampliarsi. Ho avuto perciò sempre questo pensiero prioritario: Dalla mia posizione devo poter sentire sempre un po una larghezza o un ampiezza. Per questo motivo abbiamo costruito sempre una relazione tra gli oggetti. Anche questo piccolo scaffale è in una relazione matematica con gli altri oggetti, come il soffitto lo è con la superficie del pozzo di luce, ed è stato molto difficile integrare tutto nell ambiente. Ad esempio: Che cosa facciamo con qualcosa che non è in una relazione come il pianoforte? In questo caso abbiamo dovuto aggiungere qualcosa in più. Nella stanza ci sono quindi molte relazioni matematiche. Ci sono relazioni ad esempio tra questo cerchio attorno del cristallo e le decorazioni del pianoforte ma anche con quella dello scaffale. Si sente l ampiezza solo se tutto è in relazione. Non lo troviamo solo come una idea, infatti le cose cambiano se sostituiamo una sedia e ce ne accorgiamo subito. Anche alla stufa abbiamo aggiunto alcuni archi per creare sempre queste relazioni. Però alcuni mobili non sono in relazione matematica, ma si integrano nonostante perché sono un po rotondi. Da ogni punto di vista, da ogni posizione dobbiamo vedere la stanza come dal punto superiore del triangolo: dal suo vertice. Per l idea della luce, abbiamo creato delle aperture affinché essa entri fisicamente. Dal nord, ma anche, dal sud, e un po dall ovest, e dall est ci sono aperture che sono aspetti importanti per avere della luce fisica. Ma la luce che entra di più nel metabolismo penso dipenda di più dalle relazioni. Se le cose sono in relazione, allora la luce può entrare un po anche nella profondità. 3

4 La stanza con la parabola e il ritmo Vediamo un'altra stanza: La stanza della parabola. Per un certo tempo mi sono chiesto come gli Italiani creano le relazioni. I tedeschi sono un po prudenti con tutte le relazioni, i tedeschi sono molto diversi dagli italiani. Ho studiato un po quindi come fanno gli Italiani per capirli bene. Una volta sono andato con un amico tedesco su una parete ad arrampicare e sono arrivati poi anche alcuni italiani che mi hanno accolto subito con tanta simpatia, essendo io uno dei primi scalatori di quella zona. L amico tedesco che mi accompagnava allora mi ha chiesto : Vi conoscete da tanto tempo? ed io ho risposto : - No no, era la prima volta. In Italia vive qualcosa che rende molto facile la messa in relazione, mentre in Germania abbiamo al centro sempre il pensiero. In Italia c è sempre l interesse per varie cose ed anche per diverse persone. Per me questo aspetto è sempre stato interessante. Ora introduco un altro mio concetto : Come è possibile che in Italia si trova un ritmo anche nel bosco? I tedeschi hanno i loro boschi di abeti sempre tutti in riga, molto, molto allineati. Qui in Italia invece vado attraverso i boschi e posso sentire: ma qui vive un ritmo!! Il custode forestale passa e con un po di colore spruzza gli alberi che devono essere abbattuti. Lui sceglie molto velocemente e decide: Abbattiamo questo albero e quest altro lo lasciamo... Ma dopo la sua scelta e la pulizia del bosco mi rendo conto che c è un ritmo in quel bosco. Come è possibile? Qual è il segreto del ritmo? In Italia anche in una cordata sulle montagne si trova un ritmo. I tedeschi hanno sempre con sé un orologio e tutto resta nella testa, ma il ritmo è un po più difficile da trovare in loro. Essi non trovano questo ritmo. In Italia, anche in settori come la musica, l arte, e molti altri, troviamo sempre qualcosa come un ritmo. Per me è molto interessante creare un concetto per questo ritmo. Il ritmo è il risultato di una forza che agisce su una qualcosa più basso. Una forza superiore deve agire su una cosa più bassa, come il cosmo agisce sul mondo. Anche il sole, con i suoi raggi, agisce sulla terra e crea un ritmo. Ma come possiamo noi creare un ritmo? In Italia anche se vedo due persone che fanno jogging, hanno e creano sempre un ritmo. In Germania questo è impossibile: lì non è un immagine pensabile. Automaticamente tutto in Italia si muove più o meno in un ritmo. 4

5 Anche per l architettura in questa casa, c era l idea di qualcosa di più cosmico. Qualcosa, una idea o un pensiero deve realizzarsi nell architettura, e da ciò sviluppiamo il prossimo pensiero.in questo modo abbiamo cominciato per esempio a lavorare in questa stanza. Il punto di partenza di tutte le forme qui, è il cerchio di base dal buffet. Da questo cerchio è stato costruito un cono, però solo nella nostra mente. Da questo cono e dalle sue sezioni: parabola, iperbole, elisse e cerchi, la sedia e il bastone per i tendaggi e anche le altre forme sono stati costruiti. Perché se il bastone fosse stato solo una linea retta, avrebbe disturbato un po l insieme. Tutte o quasi tutte le forme sono costruite da un rapporto matematico reciproco, da un pensiero. Un pensiero è all inizio e dopo lo si segue sempre. C è quindi qui un cono immaginario con diverse sezioni e da queste sezioni risultano l iperbole, la parabola e l elisse. Queste forme sono derivate da questo cono immaginario. È interessante il pensiero detto prima da Stefano Andi, per cui l uomo è all inizio: perché l uomo è dotato della forza creatrice. Non possiamo creare l architettura senza un pensiero. Con il pensiero le forme si realizzano anche in una linea, in un loro rapporto proporzionale, e ciò è quasi lo stesso pensiero che si sviluppa. Il pensiero è una forza metafisica e questa forza metafisica si realizza nell architettura. Per me qui abbiamo costruito abbastanza bene (anche se sul bene si può litigare sempre), e qua è stato fatto solo un primo tentativo, in cui la forma agisce sul metabolismo della luce, e agisce perché lì c è un pensiero. Perciò il pensiero è importante. Se un arte ha alle spalle un vero pensiero, essa agisce anche su di noi e sul nostro proprio metabolismo. Ma questo pensiero non si può vedere subito, perché il pensiero 1 rimane all inizio dietro, allo sfondo. L anima o lo spirito sentono però sempre c è un idea allo sfondo. Tutto ciò è proprio stimolante. Penso che tutti qui conoscono questi concetti per cui possiamo creare una casa per avere un bel soggiorno, un bel bagno un bel giardino,per vivere abbastanza comodi in un modo convenzionale. Ma possiamo creare invece case o stanze con differenti pensieri, con diverse idee, che possono aprire un po ad una nuova ispirazione. Perché un pensiero che non è solo convenzionale, 1 Qui si potrebbe chiedere cosa è un pensiero? Non è inteso come uno sforzo intellettuale fisso e immobile,ma secondo le ricerche spirituale di Rudolf Steiner e di Heinz Grill, il pensiero si trova fuori di noi e si lascia formare, è mosso e ha un identità spirituale. L uomo può sviluppare la capacità di creare un pensiero. 5

6 nell architettura ci dà un ispirazione e le persone che abitano in questa casa partecipano anche a questo pensiero. Questa è stata l idea di questa casa, portare dentro il calore e la luce, affinché si possa non solo prendere luce da fuori, ma si partecipi alla luce che vive nello sfondo della costruzione di questa casa. Questa è stata l idea che ci ha supportato in questa casa. L ingresso verso la stanza di meditazione Se parliamo di spazio e di come ampliare lo spazio possiamo farci alcuni pensieri. È interessante sapere che abbiamo uno spazio fisico ma abbiamo anche uno spazio più per l anima. È possibile osservare prima lo spazio fisico di una stanza : esso può essere stretto o ampio. Per quanto riguarda lo spazio dell anima e con il sentire per me è stato, ad esempio, importante non creare un parapetto direttamente al bordo del pozzo di luce in questa stanza. Se costruiamo un parapetto sul bordo abbiamo sempre un sentimento di qualcosa simile ad un limite. Da questa osservazione abbiamo costruito quindi una curva e questo è interessante da osservare. Una persona può scorrere con la mano lungo la curva del corrimano e sentire qualcosa dentro di sé. Con questo movimento sentiamo che tutto lo spazio diventa più ampio. In questo momento siamo qui in tanti, circa 30 persone, ma non siamo a disagio per queste molte presenze. Con questo accorgimento abbiamo perso al massimo 1 m 2 di spazio, ma per il sentimento è del tutto diverso avere questo accorgimento. I sentimenti sono stato per me molto importanti, affinché si crei e si rispetti uno spazio fisico e uno spazio dell anima. Anche abbiamo anche alcuni elementi che non si vedono molto. Qui c era una grande trave della struttura del tetto. Era importante per una funzione statica. Abbiamo tolto questa trave originale ed ora in questa trave sottile abbiamo inserito e nascosto un cavo d acciaio che serve a sostenere lo sforzo come quello della trave originaria. 6

7 La stanza per gli esercizi di meditazione e di yoga In questa stanza c è un poco spazio : il pavimento è un po inclinato, ma ciò non era dovuto agli artigiani perché le travi erano molto inclinate. Per questo motivo abbiamo un gradino davanti alle finestre. A causa di questo dislivello questo pavimento era molto squilibrato e quindi l abbiamo dovuto raddrizzare tanto quanto possibile. Per creare e mantenere l ampiezza abbiamo sempre mantenuto un principio di uno sguardo che si estende come da un triangolo, che qui è stato applicato verso la finestra, affinché essa non diventi più stretta ma appaia più ampia. Il pavimento saliva necessariamente un po (circa 3-5 centimetri) e per questo motivo abbiamo creato un piccolo abbassamento affinché si senta con la vista una maggiore ampiezza verso l esterno. Quando si amplia molto lo spazio, sorgono sentimenti per l anima. La stufa di Axel Berberich nella stanza ha un camino simile ad una curva cosiddetta evolvente. È paragonabile ad un filo che si svolge dalla bobina e che crea una curva sempre più ampia allo stesso modo in cui si comporta una curva evolvente. Nelle costruzioni eseguite sulla base di una curva evolvente abbiamo sempre avuto dei buoni risultati. Quando all inizio abbiamo provato di usare questa stufa creando una circolazione del fumo verso il piano sostante, il tutto era troppo complicato a causa del pavimento. Non abbiamo potuto realizzare questa idea qua. Questa stufa crea un calore molto forte, inoltre così costruita il fumo subisce un grosso ciclo dinamico, per cui avevamo quindi qualche timore: Funzionerà o non funzionerà?. Dopo alcuni giorni ci siamo reso conti che invece funziona bene. Per me è stato importante il principio per cui si crea qualcosa anche se con un po più di tempo, ma si ottiene anche un buon risultato estetico, quando ciò è possibile, e questa ricerca risulta alla fine anche pratica. 7

8 Spesso si pensa che l arte non è abbastanza pratica, e che ci vuole qualcosa di pratico affinché funzioni. Ma non è sempre vero. Può essere anche che un arte sia più pratica se solo c è stata una ricerca funzionale. In questo caso la fiamma della stufa ha qualcosa inoltre di molto interessante. La forza creatrice o le forze dell Io agiscono da sopra verso il basso e hanno un rapporto con l elemento del fuoco, e per questo motivo la fiamma tira in basso mentre il fumo scorre lungo la curva verso l esterno. Questa è una bella immagine se siamo d inverno nella stanza e facciamo alcuni esercizi con una fiamma che brucia sempre all incontrario agendo verso il basso naturalmente senza alcun ventilatore meccanico. Due rilievi, espressioni di pianeti In questa stanza abbiamo due disegni o si può dire due forme plastiche. Una è Venere, con il triangolo con l accoglienza e l altra è Giove, con il cristallo e con la forma più plastica creata dai differenti archi. Venere è rappresentata in questo gesto di accoglienza: un triangolo con due scodelle Sono due pianeti differenti: Giove con la sua forma plastica data dagli archi dall altra parte un forma simile ad una conca o ad una scodella con un triangolo indica Venere. Queste forme sono pari ad un accoglienza ampia per Venere. Con Giove si esprime una sua tipica struttura plastica. Potrebbe essere un idea per il futuro di creare differenti forme con Venere o creare altre strutture con Giove. Penso che anche nella storia dell architettura ci sono state differenti espressioni partendo da Vener,e Marte, Giove e Saturno. Ad esempio Saturno è stato molto importante come idea nell architettura. In questo caso Venere era molto importante per la sua ampiezza, per creare in nelle stanze un accoglienza. Ma si può creare qualcosa pari ad un accoglienza o usare una forma che agisce come Giove che è invece un po come una sfida. In questo caso più importante è sempre stata sentire l accoglienza e anche qui prevale. 8

9 Dai diversi archi risulta la proporzione del cristallo di vetro e rivela l aspetto plastico del Giove La visita guidata ci ha infine condotto e si è conclusa nella sala per le conferenze, dove il Prof. Karl-Dieter Bodack, ha tenuto una breve conferenza sull evoluzione dell architettura moderna e l importanza di una architettura ritmica. Heinz Grill ha introdotto il tema con un discorso sul significato dei colori su tre livelli. 9

10 L architettura ritmica nel contesto dell evoluzione dell architettura e dell uomo - Karl Dieter Bodack Karl Dieter Bodack ha studiato ingegnere, designer e economia in Germania e in USA. Ha creato uno studio interdisciplinare per la produzione di design intergrato con una base della scienza dello spirito alla scuola superiore di Coburg (G). Scusatemi se non parlo ancora italiano, anche se a causa di questo luogo dell architettura vengono qui a Tenno tanti italiani. Anche io sono venuto qui sei anni fa e vi ritorno regolarmente così come potrete farlo anche voi. Ho avuto anche il piacere di avere dormito qui questa notte e ho trascorso una buona nottata, e stamattina ho avuto un immagine del significato che questa casa assume per me. Al giorno d oggi siamo abituati che i vecchi edifici di rilievo, vengono mantenuti in vita, e vengono curati come monumenti storici. Ciò che vivo in questa casa è qualcosa di simile a ciò che mi ricorda il pensiero della reincarnazione secondo Steiner. La nostra prossima vita non sarà infatti una continuazione di questa vita. Dobbiamo quindi prepararci a qualcosa di completamente diverso, affinché i nostri diversi passi vissuti si possiamo sviluppare. Se guardiamo le fotografie nella mostra al piano terra, si può vedere che questa casa dal punto di vista storico era morta, ed è per così dire resuscitata. Per questo motivo questa casa è un impresa di un importanza particolare per lo scenario attuale dell architettura. 10 anni fa Vorrei ora muovere un po i vostri pensieri con la domanda: Che cosa ci portiamo dalle nostre case? Personalmente vengo da Monaco, altri vengono da Milano e sono venuti fino a qua a scoprire qualcosa di diverso. La cosa che ci portiamo è un idea dell architettura, un pensiero dell architettura, un pensiero fondamentale sull architettura della semplificazione e della semplicità. Cento anni fa l architettura ha vissuto un giro da un abbondanza e esuberanza di forme alla prospettiva che l uomo dovrebbe sperimentare qualcosa di molto semplice come lo spazio archetipo, la porta e la finestra nella sua forma originale semplice. Questo passo è avvenuto in modo grandioso 10 oggi

11 con il Bauhaus. È stata allora una liberazione. Nella mia giovinezza, mi ha entusiasmato e ancora accade, lo studio delle opere di Ludwig Mies Van Der Rohe o di Walter Gropius. Nei loro edifici siamo messi di fronte a noi stessi, completamente liberati dalla tradizione intera e dalle cose tramandate. Ma questa liberazione e questa è la mia esperienza - si è interrotta nel suo sviluppo, e non è stato più portato in avanti da anni. Si è esaurito per diverse ragioni, ragioni che vorremmo ancora osservare qua. Non c è stato più uno sviluppo. Ciò che viviamo adesso è il residuo dell architettura del contrasto, con sempre e nuovamente la ripetizione delle medesime cose. Adesso vorrei guidare allora il nostro sguardo verso il Bauhaus di Mies Van Der Rohe, su Walter Grobius, su Frank Loyd Wright e altri, là dove sono abbiamo avuto degli impulsi spirituali importanti. Edward R. Hills home da Frank Lloyd Wright da Ludwig Mies Van Der Rohe era, ad esempio, animato (o infiammato nel suo Io) dal pensiero puro dei contrasti della polarità. Egli si sosteneva sui pensieri di Bruno Romano Guardini, un filosofo platonico religioso che ha concepito la filosofia dei opposti. Mies Van Der Rohe ha sviluppato questa architettura dei opposti che si chiama architettura dei contrasti: orizzontale verticale, bianco - nero, legno - acciaio. Questo è ancora la filosofia della architettura attuale nata dal Vecchio Testamento. Bruno Romano Guardini infatti insegnava nella facoltà universitaria cattolica di Monaco, dove ha concepito le sue teorie. Se difatti osserviamo la storia della Genesi, il nuovo sorge sempre dagli opposti e senza opposti non c è uno sviluppo! Questa è l esperienza spirituale con cui Mies Van Der Rohe ci descrive un illuminazione e un ispirazione assimilabile a questo pensiero, per poi metterlo in pratica. Tutto ciò lo possiamo osservare con grande rispetto come quando, ad esempio, guardiamo il padiglione per la fiera internazionale di Barcellona progettato da Mies Van Der Rohe. Lui ha creato difatti dagli opposti qualcosa di nuovo, perché le polarità hanno un loro compito. Un compito dal quale sorgono ideali con i quali si deve progredire e qualcosa di nuovo deve realmente svilupparsi. E che cosa è nato con lui? È nata una struttura spaziale fluida per la quale una stanza si collega nell altra e la luce raggiunge le persone da diverse prospettive. È stato un vero progresso dell umanità. Dallo spazio tridimensionale nasce un influsso temporale, una dimensione temporale e negli spazi fluidi nasce una quarta dimensione, quel tempo che si può sperimentare dell architettura. Padiglione di Barcelona 1929 Ludwig Mies van der Rohe 11

12 Ciò che viviamo adesso nella nostra cultura è una decadenza di questo impulso. Non sorge in nessun posto negli edifici a Milano, a Rovereto o ancora a Monaco una simile struttura spaziale, e vi troviamo solo gli opposti. A Sidney, a Kuwait, a New York o a Monaco ci trovano sempre solo reti, polarità, contrasti e forme degli opposti. L abbiamo anche vissuto nella scuola superiore, dove lavoro, con colleghi e professori da anni miei buoni amici, che non potevano liberarsi da questa suggestione delle polarità e della griglia. Anche gli studenti avevano problemi a frequentare i miei seminari perché pensavano che gli altri professori gli avrebbero dato valutazioni basse. Il preside e decano della facoltà di architettura era entusiasmato per molte delle cose che facevo ma mi ha invitato ad insegnare durante le vacanze nei corsi estivali. Allora in questi corsi ho insegnato design organico, ma non nella scuola superiore, e mi diceva : Signor Bodack con i tuoi colleghi non è possibile farlo. Questo fascino, questa fissazione era stata analizzata già dallo psicologo Erich Fromm. Egli diceva ci siamo tutti liberi ma c è sempre una fissazione nella nostra anima. Ha definito questa parola: necrofilia, cioè un fascino, una specie di possessione fascinosa, con una fissazione per la morte. C è una fissazione sulla morte cristallina, sul mondo fisico morto. Egli non ha descritto un sentiero che si premette di risolverlo. Non ha visto una soluzione, come si può infatti liberare un uomo da questa possessione. Fromm vedeva con rabbia che da questa necrofilia cresce una distruttività che riduce il vivente a qualcosa di morto. Le forme accompagnano il movimento in modo fluido Da questa situazione della società guardiamo ora questa casa di Tenno, questo movimento e questo sforzo degli artisti e degli architetti che hanno scelto di creare qualcosa di simile al mondo. Esiste anche qui una fissazione sulla tecnica, perché gli obbiettivi tecnici, sono sempre tanti quando si mantengono con il loro uso. L uomo come essere vivente è formato esattamente all opposto. Egli si consuma di più quanto meno lo usiamo. Così quando creiamo un architettura per l uomo, possiamo chiedersi come possiamo strapazzarlo al massimo l uomo affinché sia sano. Dobbiamo perciò guardare i suoi sensi nella loro molteplicità. Nella scienza oggi si definiscono più di 20 diversi organi sensoriali. Questo lo possiamo ritrovare in più testi. Noi sappiamo però che 10 sensi sono completamente atrofizzati, perché non vengono interpellati. Queste battiscopa hanno un movimento tondo e rappresentano l effetto della stella il sole. 12

13 Questo aspetto si vede anche durante il giro di questa casa dove i sensi vengono enormemente interpellati e abbiamo una ricchezza di impressioni sensoriali. Ad esempio il nostro senso dell equilibrio è stimolato molto di più quando dobbiamo prendere la scala senza corrimano o quando troviamo alcune parti nel pavimento inclinate. Prima non l abbiamo notato passando da quella porta quando dopo abbiamo iniziato a dondolare e ci siamo sentiti contenti di rimanere in piedi. La mia intenzione è quella di osservare prima l uomo nella sua interezza. Osserviamo quindi lo spirito, un anima e un corpo. Questa rappresentazione è già però una limitazione perché quando guardiamo il corpo lo vediamo solo come fisico. Per liberare il fisico dobbiamo differenziare il corpo fisico e il corpo vitale. Questa differenziazione la troviamo molto ben descritto nella psicologia moderna che non si è ancora ampliata. Vorrei provare a presentare questa idea grazie ad uno schizzo, chiamato Piramide di Abraham Maslow dal nome dello psicologo americano. Egli costruì una piramide dei bisogni che ci può aiutare a vedere l uomo non in tre dimensioni ma in quattro! Naturalmente i bisogni primordiali sono quelli vitali, quelli fisici. Questi bisogni fisici, come mangiare e respirare, sono al primo livello. Al livello superiore abbiamo il bisogno di benessere, di sicurezza, dell essere privo di ansia. Viene poi il terzo livello, con il bisogno di contatto, di comunicazione, di relazione, e di amore verso altre persone. Il quattro livello è quello della riconoscenza, della stima, dell attenzione che volgiamo e sperimentiamo dagli altri. In questa piramide si rispecchiano i quattro arti dell uomo. Rappresentatevi ora una metamorfosi di questa piramide: abbiamo originalmente la natura dell uomo con i suoi diversi involucri. In alto abbiamo l Io, poi verso il basso il corpo astrale, il corpo vitale o eterico, e infine il corpo fisico. Con questa rappresentazione ho sorpreso molte persone nella scuola superiore dove insegno, e osservando questo collegamento molti hanno pensato che l Antroposofia non è allora solo pazzia!! Se vogliamo vivere l uomo nella sua interezza e con questa rappresentazione lo vediamo nella sua interezza, allora capiamo che i suoi bisogni sono tutti qua. Stima Riconoscenza L IO Comunicazione Contatti Sicurezza- protezione, assenza di paura Relazioni del Corpo astrale Benessere del Corpo eterico Mangiare, respirare, dormire, etc. Bisogni vitali del Corpo fisico 13

14 Allora nasce in noi la domanda : come arriva l architettura ad agire direttamente su tutte le quattro parti e corpi dell uomo? Penso che la prima cosa che si vive di questa casa sia che sentiamo animati e vivificati. Il nostro corpo vitale viene interpellato in modo attivo. Penso che questo è la cosa più importante se osserviamo una scuola: particolarmente in ogni edificio dove vivono bambini è maggiormente importante che il corpo vitale venga stimolato, così come la salute ed il benessere. Quando ho iniziato l incarico per le ferrovie tedesca 40 anni fa, nessuno voleva il design e perciò ho accettato una proposta avventurosa perché si pensava a qualcosa di superfluo per le ferrovie. Ancora oggi il FS non pensa a fare appello al design. Creare un ambiente interno che muove positivamente il corpo eterico con l obiettivo, lo scopo e l ideale che con tale intervento il vandalismo si riducesse. Tre treni sono stati quindi trasformati con un costo di per ogni carrozza per una spesa di circa un milione. Dopo poco tempo però i reparti manutenzione ci hanno fatto sapere che questi treni viaggiavano quasi senza danni. I vandali avevano tagliuzzato le sedie degli altri treni e avevano spruzzato dappertutto, ma i nostri treni invece avevano solo danni minimi. Era quasi come un miracolo!! Si è calcolato che in 2 massimo 4 anni questi investimenti vengono recuperati grazie alla diminuzione dei costi di riparazioni. A quel punto più di 1000 carrozze sono state ristrutturate. Centinaia di Milioni sono stati spesi ed anche la sicurezza dei viaggiatori e clienti è migliorata. Cosiddetta sala per i sensi Vorrei ora di nuovo riguardare e trovare una certa chiave per una qualità più alta dell architettura e così riempire i desideri dell uomo. Penso che tutti sono interessati perché l uomo viene vissuto nella sua interezza e sostenuto mediante l architettura. Heinz Grill ci ha detto: anche per me sarebbe un bel ideale e darebbe salute, se abbiamo la bellezza nell architettura, come anche nell economia. Abbiamo quindi differenti aspetti per i quali vorremmo usare le nostre forze ed il nostro più grande impegno come stimolo per la salute. All inizio Karl Dieter ha detto: dobbiamo impegnare l uomo in tutte le sue forze. Non basta perciò solo costruire case tutte simili perché vorremo usare le nostre forze creatrici. Alcuni particolari dei treni Interregio disegnati da K. D. Bodack 14

15 Ma che cosa era cambiato ad esempio sui treni nei colori e forme che avevano creato un tale effetto sul vandalismo? Avevamo usato per le parete sfumature di colori. Prima abbiamo deciso per le sedie e poi per le pareti con diversi toni di colori. Ma quando si vivifica un tono? I colori hanno anche proporzioni. Perché ci sono toni caratteristici ed anche metamorfosi tra i colori, ed è nel piazzarli che sorge una certa ricchezza. Prima i treni avevano il pavimento di colore nero, le sedie erano rosse e le pareti bianche. Era un architettura dei contrasti in contrasto! Dal punto di vista dei materiali tutto era in ordine, però i bisogni dell anima di sentire un benessere e un certo sentimento di sicurezza non erano soddisfatti. È iniziato così, e Heinz Grill l ha presentato in modo così bello, che le cose iniziano una conversazione in rapporto tra loro, iniziano una loro comunicazione. Allora la pareti comunicano con le sedie e anche con il pavimento in modo diverso se è nero, rosso o bianco. Se abbiamo una porta di un bel tono azzurro e sulla parete una linea marrone ed una azzurra, abbiamo fatto quindi un gioco tra questi colori : così qualcosa inizia a parlare. La parete con la porta e poi con il pavimento. La conversazione avviene perché questo incontro ha un luogo. Un gioco di colori nello spazio d incontro Se dedichiamo alcuni minuti alla domanda dello sviluppo. Non solo Mies Van der Rohe ma anche Theo van Doesburg, che era un teologo di una loggia teosofica, si sono chiesti la domanda sullo sviluppo. Ciò che ha mosso gli architetti negli anni 20 ha mosso poi gli psicologi nei anni 30. Abraham Maslow ha fatto infatti le sue ricerche sui bisogni dell uomo. I suoi studi gli davano una esperienza scioccante e sorprendente: Ha trovato dai suoi studi che sempre più persone non stavano nella sua piramide dei bisogni. Non erano condotto principalmente da uno di questi quattro bisogni. Non ci rimangono perchè c è un bisogno più alto che si alza sopra a questi bisogni come ad esempio la capacità di privarsi di qualcosa. In una scalata in montagna ci si priva del comodo e ci si priva dal cibo. Questa capacità di privarsi di qualcosa mostra che questo bisogno è dimenticato per mirare a bisogni superiore. Questo aspetto, Maslow lo ha chiamato orientamento verso lo sviluppo. È un orientamento che mira ad uno scopo spirituale, non ad uno scopo materiale. L uomo di oggi ha bisogno di svilupparsi, evidentemente non più sul piano fisico ma nella sua anima. E da questo lavoro possiamo capire molto bene che cosa è un Io superiore. Si osserva infatti che qui Durante la notte del 23 dicembre 2005 Le ultime preparazioni prima di Natale 15 per creare la biblioteca

16 c è un confine: un confine di cui di parla nella psicologia. Qui c è una dimensione spirituale e si apre un orientamento verso lo sviluppo. Forse lo possiamo definire dicendo che si ampliano gli arti dell essere umano. E questa è la crescita che vince nel trovare di un Io più alto. Io superiore che agisce sui bisogni Un confine: un orientamento verso lo sviluppo Stima Io Relazioni del Corpo astrale Benessere del Corpo eterico Bisogni vitali del Corpo fisico Questo era ciò che nell inizio dell architettura moderna era presente. Nei primi anni del Bauhaus con Walter Grobius, Kadinsky, Klee, Schreier c erano tutte persone in una ricerca spirituale con alti scopi. Si può osservare che uno sconvolgimento a poco a poco fatto perdere questo senso. Per rivivificare questo, e guardare come l uomo possa crescere con l architettura è compito dell architettura che deve partecipare alla crescita dell uomo è ciò è qualcosa di importante. Quando si vive insieme in questa casa, si può dire: Questa casa è un tentativo di ricercare tutto ciò che si può sperimentare e creare nella formazione dello spazio, della luce e dei colori. Ed è anche un motivo per cui ci incontriamo qui con il lavoro di Heinz Grill, che sollecita questa crescita in un modo personale ed individuale, poiché ognuno ha il suo Io superiore individuale. Le ricerche sulla felicità hanno adesso riconosciuto che solo quando l uomo si scopre nel suo proprio Ideale, allora è veramente felice. 16

17 Ricerca sui colori in tre livelli - Heinz Grill All inizio dell incontro viene posta una domanda sulla scelta e sul significato dei colori per una architettura ritmica. Heinz Grill risponde con alcuni esempi per una ricerca sull effetto dei colori su tre livelli. In Germania per i treni Interregio concepiti da Karl Dieter Bodack si è cercato una comunicazione delle diverse strisce colorate fra un colore ed un altro, senza cercare contrasti. Si è cercato piuttosto una comunicazione tra i colori. Penso che questo è stata un altra idea rispetto al design precedentemente fatto. Secondo me inoltre questo è realmente un miracolo: Karl Dieter Bodack ha rischiato molto economicamente ma ha creato treni contro il vandalismo. Infatti realmente i vandali non hanno toccato queste sedie, e non hanno usato il loro coltello : Veramente un miracolo! I colori al livello fisico Ma come si comunica con i colori? Lavoriamo con la forma ed abbiamo colori. Conosciamo tutti i colori con una prima consapevolezza ed una prima reazione : vediamo un rosso, vediamo un giallo e vediamo un verde. Abbiamo quindi subito un primo sentimento, ad esempio il verde esprime la forza della natura. Ed il giallo? Che cosa induce il giallo? Il giallo è spesso un po aggressivo, si pone come un confronto. E per il rosso? Il rosso può essere un forte colore a prima vista. È un colore che vuole far aumentare il metabolismo e aumenta la volontà. Anche Rudolf Steiner ha detto qualcosa in merito : Se troviamo quattro donne vestite tutte in rosso, un uomo deve scappare!! Il verde come equilibrio, un sentimento dell anima Ma abbiamo anche un altro livello che è il livello nell anima. Se guardiamo un po di più nella profondità, cosa sentiamo con il verde? Nel verde sentiamo una forza come di equilibrio. L azzurro invece è come il cosmo. L azzurro è freddo. Il verde si pone in equilibrio tra azzurro e giallo. Se poi l azzurro va un po più lontano e si estende, il giallo non lo fa, non si estende. Però 17

18 se con il giallo ci possiamo avvicinarsi, nel verde l anima sente più l equilibrio. Se ad esempio non sappiamo scegliere un vestito, che cosa possiamo fare? Se l azzurro è un po freddo, il giallo può essere troppo sfidante mentre il rosso lo è ancora di più, e allora prendiamo il verde. Il verde è sempre giusto. Questo sentimento è un livello che necessita già di una ricerca più in profondità. Infatti non possiamo dire se il verde è simpatico o non è simpatico. Questo equilibrio è veramente un esperienza, che si può percepire. Giallo e rosso nella loro azione notturna Possiamo infatti fare delle ricerche anche su un altro livello, cioè a livello dello spirito. Nello spirito non sentiamo come nell anima. Un equilibrio l ho possiamo quasi sentire, perché abbiamo un senso che mi dice che il verde può essere in equilibrio tra l accostare del giallo e l ampiezza dell azzurro. Ma per lo spirito non sentiamo più così come per l anima. Dobbiamo curare un pensiero: Cosa è il rosso alla superficie? Si può confrontare in superficie quanto è attivo un rosso. Che cosa induce il rosso? Che cosa fa in noi, durante il sonno dopo di che abbiamo visto un rosso o se abbiamo visto invece un colore come il giallo? Si pone questa domanda, perché il rosso agisce anche dopo la sua visione durante il sonno nella notte. Durante la notte nella nostra profondità qualcosa si muove con il rosso: Vorremmo iniziare qualcosa. Questo accade in un modo un po diverso per il giallo. Il giallo è qualcosa che vuole andare subito verso l uomo in un confronto e il giallo vuole provocare un pensiero a livello spirituale. Se vogliamo iniziare qualcosa dobbiamo sentire il rosso che agisce, mentre il giallo può promuovere in noi il pensare. Il bianco come immagine della spiritualità dell anima E che cosa fa il bianco? Il bianco è interessante perché spesso troviamo il bianco sulle pareti. Nel bianco sentiamo purezza. La luce non vi entra. La luce vi si riflette. Rudolf Steiner dice che il bianco appartiene a uno dei quattro colori immagine e il bianco è l immagine spirituale dell anima. È qualcosa come fuori di noi e sentiamo un po la purezza e, un po di più nella profondità, sentiamo (ma forse è meglio di dire sappiamo) la spiritualità dell anima. E che cosa è la spiritualità dell anima? Non è facile esplorare che cosa è la spiritualità dell anima. Personalmente nello yoga o nelle differente esperienze, si può 18

19 osservare l uomo e come agisce su di lui il colore, sul suo metabolismo e nella sua profondità. Si può sentire che con una bella osservazione del bianco alcune forze possono accrescersi in noi. Sono Forze del metabolismo, forze che possono arrivare verso la nostra consapevolezza in noi, non come un disturbo, ma in un modo puro. Anche nella mitologia nel bastone di Esculapio, le forze si aumentano e vanno in alto. Penso questo è un po simile a ciò che Rudolf Steiner ha detto. La spiritualità dell anima ripresenta forze e anche nello yoga abbiamo queste forze che dobbiamo usare in noi. Le dobbiamo creare anche in noi con una sublimazione di forze, e in noi il bianco agisce in tal modo affinché queste forze crescano. Differenziazione in tre livelli Possiamo perciò dire che abbiamo sempre questi differenti livelli : A livello molto superficiale possiamo dire che un colore mi piace o non mi piace. Un verde è troppo scuro o un giallo è troppo luminoso. Si può parlare così ad un livello molto superficiale. Un altro livello, con un po più di contemplazione vediamo che un verde agisce veramente, vuole aumentare o vuole portare una forza. Può suscitare qualcosa di equilibrante. Penso che possiamo ognuno di noi trovare le parole giuste per questi sentimenti. In un modo astratto abbiamo un livello dello spirito, e si può dire che il bianco è molto diverso dal rosso e dal giallo. Il bianco vuole aumentare le forze della volontà in un modo crescente verso il pensare. Il verde come risultato di un processo Il colore verde è molto diverso. Fuori nel mondo vediamo spesso il verde. In questi giorni qui, ad esempio, la qualità del verde delle piante è migliorata in confronto ai mesi scorsi. Adesso il verde è po più strutturato. Oggi inoltre, abbiamo una bella luce: è un po come l oro. Questa luce era molto rara negli ultimi giorni. Il verde lo vediamo in una giovane pianta, su di un albero o anche per l erba. Il verde è un colore molto forte, ma che cosa sappiamo del verde? Rudolf Steiner ha detto che con il verde vediamo la morte del vivente. Che cosa intende con queste parole? La morte del vivente è una espressione interessante per le mie ricerche. 19

20 Guardiamo un piccolo albero o un erba che hanno un colore verde forte: Noi vediamo in essi in realtà già un risultato, il risultato di un processo che era iniziato molto prima. Vediamo quindi un risultato e non un inizio. Il verde non è quindi un inizio, bensì il risultato di un processo. Se una pianta sorge dalla superficie della terra, ci sono già stati prima dei processi nascosti: I processi sono iniziati prima. È veramente una bella esperienza vedere il mondo in questa ottica, vedere che c è una espressione della vita, ma che la vita era già iniziata prima e che la pianta è una espressione, quasi come un prodotto. Lo stesso vale per una parete: non vediamo mai il muratore che ha costruito la parete. Il verde è quindi il risultato di un processo e non l espressione della vita. Così accade anche nel corpo fisico: vediamo sempre il risultato delle forze che hanno lavorato prima su quel corpo fisico. I colori possono comunicare Nel colore vediamo un espressione attraverso la luce. Ma questa è nascosta, è segreta, perché l universo è tutto un vero segreto. Ci sono quindi differenti livelli da esperimentare. Per gli architetti è molto interessante usare i colori. Karl Dieter Bodack ha detto che si può comunicare anche con i colori e i colori comunicano insieme. Essi non fanno solo contrasti ma comunicano insieme. Per noi al livello spirituale, c è sempre stata l idea che si deve prendere un giallo per pensare. Rudolf Steiner ci ha detto: se volete litigare allora scegliete il giallo. Per questo motivo in questa sala ad esempio, non abbiamo presso un giallo molto forte e molto acuto, ma piuttosto uno un po tenue e un po ocra. Il compito dell architetto È veramente interessante studiare la comunicazione dei colori, perché, come ha detto Karl-Dieter Bodack, con l architettura abbiamo veramente il compito non solo di costruire case ma una responsabilità in diversi campi. Questa è stata perciò l idea della nostra casa: creare qui uno spazio d incontro per diversi campi, ed il centro è sempre la spiritualità come indicatoci da Rudolf Steiner. E non è questa una spiritualità che dice che tutti noi siamo già illuminati, come nei tempi moderni. Vorremo lavorare un po e vorremmo sviluppare alcune cose, perché Non siamo arrivati. Come mi diceva Otto Wolf, un medico tedesco antroposofico, Noi siamo all inizio e gli altri sono alla fine. Ogni giorno siamo all inizio, cioè c è sempre bisogno di cominciare con una idea per creare qualcosa e 20

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