PRODUTTIVITÁ DELLE SRC NELL APPENNINO CALABRESE. Sara Bergante Gianni Facciotto, Laura Rosso, Giuseppe Nervo, Enrico Allasia, Franco Fazio

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1 PRODUTTIVITÁ DELLE SRC NELL APPENNINO CALABRESE Sara Bergante Gianni Facciotto, Laura Rosso, Giuseppe Nervo, Enrico Allasia, Franco Fazio 1

2 Ambito della ricerca Nella primavera 2009 l Unità di Ricerca per le Produzioni Legnose fuori Foresta del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA-PLF), in collaborazione con la ditta vivaistica Allasia Plant Magna Grecia, ha messo a dimora a Decollatura (CZ) una piantagione sperimentale di short rotation coppice con pioppo e salice per verificare la resistenza agli stress biotici e la reale produttività di differenti cloni nelle zone appenniniche dell Italia meridionale. L ambiente pedoclimatico di questa area, in genere, non è favorevole alla crescita delle salicacee, tuttavia alcune zone come quella ai piedi della Sila presentano microclimi e caratteristiche del suolo adatte a pioppi e salici. Lo studio è stato svolto nell ambito del progetto SALPIO (finanziamento OIGA MiPAAF). 2

3 L impianto Lat N, Long E, Alt 663 m s.l.m. Anno: 2009 (primavera) Dimensioni: 3500 m 2 c.a. Parcelle: 3 file di 15 piante Materiale: talee lunghe 22 cm Specie: Populus spp., Salix spp Cloni: 3

4 I genotipi testati Genere Clone Specie Selezionatore nome Pioppo Muur D N INBO-Allasia Plant Grimminge D (T D) INBO-Allasia Plant Vesten D N INBO-Allasia Plant Oudemberg D N INBO-Allasia Plant D N CRA-PLF D? CRA-PLF D N CRA-PLF Bio_Al01 D (T M) INBO-Allasia Plant Bio_Al02 D (T M) INBO-Allasia Plant Bio_Al03 D (T M) INBO-Allasia Plant Bio_Al04 D (T M) INBO-Allasia Plant Bio_Al05 D N INBO-Allasia Plant Bio_Al06 D N INBO-Allasia Plant Salice S SM? CRA-PLF S SM? CRA-PLF S SM? CRA-PLF D= Populus deltoides D N= P. canadensis M= Populus maximowiczii T= Populus trichocarpa SM= salix matsudana hybrid 4

5 Metodi e Misurazioni Durante il periodo di riposo vegetativo: - sopravvivenza %; - diametro (mm) a 130 cm da terra; - numero medio di polloni vivi per ceppaia. Alla fine del primo anno invece dei diametri sono state rilevate le altezze (cm). Alla fine del terzo anno per ciascun clone è stato prelevato un subcampione sul quale sono state effettuate le seguenti misure: - doppio diametro (mm) a 10 cm; - doppio diametro (mm) a 130 cm; - peso verde (g) di fusto e rami; Per alcuni cloni, scelti tra i più rappresentativi, sono state prelevate a 130 cm da terra delle rotelle legnose alte 10 cm, sulle quali sono state effettuate le seguenti ulteriori misure: - determinazione del peso verde (g); - determinazione del volume verde (g); - determinazione del peso secco (g), essicazione in stufa a 103 ± 2 C; - calcolo della densità basale (g cm -3 ); - determinazione del potere calorifico superiore (J g -1 ) con calorimetro IKA C200. 5

6 Risultati: primo anno, attecchimenti Media: 76 % Valori di F: 8.1 ** 6 Attecchimenti % Oudemberg Muur Bio_Al05 S Bio_Al06 Bio_Al03 Bio_Al02 S S Vesten Grimminge Bio_Al Bio_Al

7 Risultati: primo anno, produzioni 0,90 0,80 0,70 0,60 0,50 0,40 0,30 0,20 0,10 0,00 Media: 0.37 t ha -1 Valori di F: 4.2 ** 7 Biomassa anidra t ha 1 Bio_Al03 Oudemberg Bio_Al04 Bio_Al Muur Bio_Al Vesten Grimminge S S Bio_Al06 S Bio_Al05

8 Risultati: terzo anno, produzioni Media: t ha -1 Valori di F: 3.2 ** 8 Biomassa anidra t ha 1 Muur Oudemberg Bio_Al01 Bio_Al04 S Bio_Al03 Vesten S Bio_Al02 Grimminge S Bio_Al06 Bio_Al

9 Risultati: terzo anno, caratteristiche del legno La densità basale è il rapporto tra il peso secco del campione di legno e il suo volume allo stato fresco (prima dell essicazione in stufa. È un parametro fortemente influenzato da fattori genetici. Per un confronto I-214 ha una densità basale di 0.29 g/cm3 La sostanza secca è il contenuto di materiale lignocellulosico contenuto nei tessuti. La restante parte è acqua contenuta nei vasi conduttori, negli spazi intercellulari ma anche nelle cellule vive. Questo parametro influisce sulla velocità di essicazione e sulla qualità di combustione in caldaia. 9

10 Risultati: quinto anno, sopravvivenze Media: 68 % Valori di F: 6.0 ** Confronto tra 1 e 5 anno 10 Sopravvivenze % Muur Oudemberg S Bio_Al06 Bio_Al02 S Bio_Al05 Bio_Al Grimminge Bio_Al04 S Vesten Bio_Al Sopravvivenze % Vesten Muur Oudemberg Grimminge Bio_Al03 Bio_Al02 Bio_Al01 Bio_Al04 Bio_Al05 Bio_Al06 S S S anno 5 anno

11 Risultati: quinto anno, produzioni Media: 49.6 t ha -1 Valori di F: 3.1 ** 11 Biomassa anidra t ha 1 Bio_Al05 Muur Oudemberg Bio_Al01 Bio_Al06 Bio_Al03 Bio_Al04 Vesten S S Grimminge Bio_Al02 S

12 S S S Risultati: evoluzione delle produzioni Bio_Al06 Biomassa anidra t ha 1 Vesten Muur Oudemberg Grimminge Bio_Al03 Bio_Al02 Bio_Al01 Bio_Al04 Bio_Al05 1 anno 3 anno 5 anno

13 Conclusioni Le produzioni sono state piuttosto scarse al primo anno, con una media di 0.37 t ha -1 di s.s; negli anni successisi tuttavia le crescite sono state buone e al quinto anno la produzione media è di 49,6 t ha -1 di s.s corrispondenti a circa 10 t ha -1 anno -1 di s.s.; il miglior clone ( Muur ) ha raggiunto una produzione di 15,9 t ha -1 anno -1 di s.s., seguito da Oudemberg, che fin dal primo anno si è distinto per crescita e produzioni. Tra i salici in prova, S è stato il migliore con buon attecchimento e sopravvivenza e produzioni sopra la media. Inoltre, su questo impianto, nel periodo ,non sono stati rilevati attacchi di parassiti. È certamente possibile in ambienti più adatti raggiungere produzioni almeno doppie, ma considerando la posizione geografica e l assenza di irrigazione, i dati risultano sicuramente interessanti. Selezionando i cloni più adatti e con adeguate cure colturali all epoca di impianto (affinamento del terreno, irrigazione e controllo infestanti) sarebbe sicuramente possibile aumentare ancora le produzioni annue. 13

14 Ringraziamenti Lo studio è stato condotto nell ambito del progetto SALPIO, finanziamento OIGA-MiPAAF. Si ringraziano inoltre la ditta Allasia Plant Magna Grecia, tutti i tecnici e i collaboratori che hanno partecipato alle misure in campo. Grazie per l attenzione Sara Bergante 14

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