L attrattività del mercato italiano: il punto di vista dei franchisor internazionali

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1 L attrattività del mercato italiano: il punto di vista dei franchisor internazionali Seconda Università degli Studi di Napoli Consorzio Cesit - Napoli Prof. Marcello Martinez Milano, 4 novembre 2011 Salone Franchising 1

2 Il franchising in Italia Nel confronto internazionale, l Italia è al IV posto in Europa per numero di franchise brand presenti per paese. Fonte: European Franchisee Federation 2010 (dati nazionali al 2009) 2

3 Il franchising in Italia I brand italiani in Europa sono circa 782, pari a circa il 11% del totale dei brand europei. In valore assoluto, l Italia del franchising è superata solo dalla Francia. Fonte: European Franchisee Federation 2010 (dati nazionali al 2009) 3

4 Reti straniere in Italia e reti italiane Nel mercato italiano i brand sono di reti domestiche (90%) in Francia e in UK tale quota è circa del 89%. Percentuali inferiori si registrano in Germania, nei paesi scandinavi e nell Europa dell est. Fonte: European Franchisee Federation 2010 (dati nazionali al 2009) 4

5 Reti straniere in Italia e reti italiane all estero Nel mercato italiano i brand stranieri (inclusi i master stranieri) sono contenuti in valore assoluto (87), anche se già dal 2010 sono in aumento Fonte: European Franchisee Federation 2010 (dati nazionali al 2009) 5

6 Reti straniere in Italia (inclusi master stranieri) e reti italiane all estero (2010) Circa 93 Circa punti vendita Fonte: Assofranchising

7 L indagine delphi L indagine ha voluto individuare quali sono le condizioni che influenzano i franchisor stranieri nel processo di sviluppo delle reti di franchising in Italia. E stata effettuata una analisi delphi su un panel di franchisor stranieri presenti in Italia, integrato con interviste ai principali franchisor mondiali non ancora presenti nel nostro paese svolte in collaborazione con PWC e Ubifrance, Italie. Il delphi è stato incentrato su i tradizionali fattori di ritardo dello sviluppo italiano in modo da verificarne il potenziale impatto sull ingresso di franchisor nel mercato italiano. 7

8 L indagine delphi L indagine ha coinvolto franchisor non italiani attivi nei seguenti settori: - ristorazione (fast food, pizza, gelati) - abbigliamento - GDO (food) - oggettistica (tessuti casalinghi) - riparazioni auto - rigenerazione cartucce stampanti - arredamento - comunicazione e pubblicità L origine dei franchisor è: Per il 54% exatraeuropea, America, Asia, Australia Per il 46% europea Media PDV Italia Media PDV estero Media Nuovi PDV 2011 Media Nuovi PDV Italia 2012 Italia

9 L indagine delphi L indagine si è concentrata sui seguenti temi: - infrastrutture e sistema logistico - burocrazia, amministrazione e territorio - accesso al credito e costi di start up - caratteristiche imprenditoriali - mercato e concorrenza 9

10 Il ritardo infrastrutturale: meno autostrade che in Europa Fonte: Banca d Italia 2011, ANCE

11 Il ritardo infrastrutturale: meno ferrovie che in Europa Fonte: Banca d Italia 2011, ANCE

12 Il ritardo infrastrutturale: la competitività del sistema logistico 12

13 Il ritardo infrastrutturale: gli effetti sulle reti di franchising Secondo il panel, il ritardo infrastrutturale italiano e i maggiori costi della logistica producono i seguenti effetti: - è difficile sviluppare reti di franchising secondo un processo di distribuzione omogeneo, ed è invece preferibile procedere con forme di crescita a grappolo, concentrandosi su alcune zone piuttosto che altre - tuttavia non appaiono tanto rilevanti le differenze nord sud, ma invece quelle fra capoluoghi e piccoli comuni difficilmente raggiungibili 13

14 L accesso al credito Da una ricerca del Il sole 24 ore (domenica 30 ottobre 2011) si evidenzia che nel 2011 le imprese italiane hanno pagato circa 1,3 1,5 punti percentuali in più delle concorrenti tedesche per tassi di interesse sui finanziamenti bancari a breve termine. Le PMI (Banca d Italia, ottobre 2011) pagano tassi maggiori dell 1% rispetto alle grandi imprese I rincari ovviamente sono diversi a seconda del rating, della tipologia di finanziamento e della durata. 14

15 L accesso al credito per le PMI (Report on European SMEs 2011 Com.Europea) - 15

16 Il risparmio delle famiglie italiane 16

17 L accesso al credito: gli effetti per lo sviluppo di reti di franchising L accesso al credito nello sviluppo di reti di franchising non sembra essere un significativo problema. Per il franchisor, stabilire accordi con istituti bancari anche internazionali può essere un fattore importante per attrarre franchisee e facilitare il rapporto di questi ultimi con gli enti finanziatori. La dimensione familiare degli imprenditori potenziali affiliati e la disponibilità di risorse finanziarie derivanti dal risparmio personale o familiare è un fattore che facilità l avvio delle reti 17

18 Burocrazia e amministrazione (Report on European SMEs 2011 Com.Europea) 18

19 Burocrazia e amministrazione Secondo il panel, il tema non sembra caratterizzare in maniera specifica l Italia rispetto ad altri paesi europei, né il franchising in misura diversa rispetto ad altre formule di sviluppo commerciale. Si riscontra, tuttavia una maggiore complessità amministrativa e una non coerenza di alcune disposizioni normative con quelle in vigore in altri paesi europei. Esiste un elevato grado di complessità del sistema normativo anche a livello regionale che richiede conoscenze specifiche. 19

20 Imprenditorialità in Italia (Report on European SMEs 2011 Com.Europea) 20

21 Imprenditorialità: caratteristiche degli imprenditori La dimensione familiare (mom s and pop s) degli imprenditori potenziali affiliati e la disponibilità di risorse finanziarie derivanti dal risparmio personale o familiare è un fattore che facilità l avvio delle reti. Una minore internazionalizzazione del sistema culturale italiano richiede un adattamento delle competenze di base di cui dotarsi con professionalità adeguate al limitato grado di sofisticazione linguistica e comportamentale dei potenziali imprenditori franchisee. Tali connotazioni possono assumere una maggiore drammaticità in alcune zone del paese, tra cui le regioni meridionali, in cui l imprenditore tipo appare spesso immaturo. Fondamentale è lo sforzo per rendere noto il brand, soprattutto se nuovo e straniero 21

22 Imprenditorialità e mercati: caratteristiche degli imprenditori Il mercato italiano è uno dei più interessanti e con maggiori possibilità di espansione, le caratteristiche degli imprenditori sono adatte alla formula del franchising. In alcuni settori il rivenditore non specializzato sta scomparendo. L elevata frammentazione del sistema commerciale consente l ingresso di nuovi operatori,la formula del franchising, rispetto ai preesistenti punti vendita diretti, appare molto coerente con le potenzialità di sviluppo del mercato, sia pure in una fase di crisi e di congiuntura estremamente sfavorevole, che ha ritardato molte aperture. 22

23 Il franchising come formula per la crescita della maturità organizzativa dell imprenditorialità italiana - Il franchising può rappresentare una modalità di sviluppo e di crescita dei modelli di imprenditorialità familiare italiana; - gli imprenditori italiani potenziali franchisee sono meno evoluti che negli altri paesi europei in termini di capacità organizzative e gestionali; - la piccola imprenditorialità italiana non è pronta a recepire tout court una formula di business, - L imprenditore potenziale affiliato deve essere seguito in un percorso formativo e informativo, anche su tematiche di base (lingue) e gestionali 23

24 L esigenza di sviluppare una struttura stabile per conoscere le diverse Italie - per il successo di una rete è necessario che il franchisor dedichi tempo e risorse (strutture) per seguire i franchisee nel percorso di evoluzione manageriale e di sviluppo di competenze critiche per il settore; - è fondamentale che in fase di start up il franchisor sviluppi da subito una significativa esperienza in merito al sistema amministrativo e logistico italiano - appare fondamentale che il franchisor maturi, anche tramite la struttura dedicata al mercato italiano, una conoscenza del territorio su cui va a sviluppare i propri affiliati. Non esistono differenze fra nord e sud, ma esistono differenze fra città e regioni (non esiste un'unica Italia, ma tante Italie) - la possibilità di rivolgersi a master franchisee facilita lo sviluppo delle reti, ma presenta dei rischi in caso di difficoltà o crisi del master franchisee 24

25 L attrattività del mercato italiano - la disponibilità di risorse finanziarie non è un problema, ma sia il sistema creditizio sia il sistema di incentivi per l'imprenditorialità non sono, per motivi diversi, ancora adeguati alle esigenze dei franchisor e dei franchisee (garanzie reali, fideiussioni, tempi attesa lunghi, ecc.). - per i grandi franchisor internazionali abituati ad operare in ogni paese del mondo non hanno molto rilievo questioni legate alla sicurezza, alla criminalità, alla burocrazia, al ritardo infrastrutturale e logistico, alla configurazione dei centri urbani. - Il reddito medio procapite, le abitudini di consumo, lo sviluppo potenziale del mercato di riferimento e la concorrenza sono i fattori che influenzando la redditività dell investimento sono al centro delle analisi di convenienza da effettuare per l ingresso in Italia 25

26 Il franchising in Italia: la presenza dei migliori brand mondiali Fra i primi 100 franchisor della classifica Entrepreneur s solo 8 sono presenti in Italia Hotel: 3 Ristorazione: 2 Autonoleggio: 1 Riparazioni auto: 1 Corrieri espresso: 1 Fonte: classifica Entrepreneur's 32nd Annual Franchise

27 I prodotti dei migliori brand mondiali Tuttavia tra i primi 500 franchisor della classifica Entrepreneur s, circa 100 operano nella ristorazione, spesso con prodotti difficili e non sempre adatti al mercato italiano Pizza: 21 Gelati: 16 Altri: 63, di cui alcuni molto specifici (pollo fritto,, fish&chips, donuts, ristoranti messicani, caraibici, tropicali, mongoli)? Fonte: classifica Entrepreneur's 32nd Annual Franchise

28 I prodotti dei migliori brand mondiali Tra i primi 500 franchisor della classifica Entrepreneur s 56 operano nel mercato dei servizi di pulizia e manutenzione immobiliare. 46 operano nel settore dei servizi alla persona (fitness, beauty & health) Fonte: classifica Entrepreneur's 32nd Annual Franchise

29 I prodotti dei migliori brand mondiali Tra i primi 500 franchisor della classifica Entrepreneur s 21 operano nel mercato dei servizi di riparazione auto. 19 operano nel settore alberghiero Fonte: classifica Entrepreneur's 32nd Annual Franchise

30 I prodotti dei migliori brand mondiali I settori nei quali operano i 500 principali franchisor mondiali non corrispondono pienamente ai settori nei quali in Italia le reti hanno trovato grande diffusione GDO (7 brand fra i primi 500) (In Italia il mercato vale il 25% del fatturato totale franchising 2010) Agenzie di viaggi e turismo (6 brand fra i primi 500) (In Italia il mercato vale il 7,6% del fatturato totale franchising 2010) Agenzie immobiliari (9 brand fra i primo 500) (In Italia il mercato vale il 7,3% del fatturato totale franchising 2010) Fonte: classifica Entrepreneur's 32nd Annual Franchise 500 ; dati Assofranchising,

31 Considerazioni finali Non si rilevano significative barriere all ingresso di franchisor stranieri in Italia L Italia ha delle sue forti specificità nella combinazione prodotto/mercato soprattutto nel settore ristorazione, per cui è meno appetibile di altri paesi per alcuni grandi brand mondiali, salvo adattamenti del concept che si rivelano di successo. Alcuni settori (servizi) appaiono meno pronti per adottare modelli di business più strutturati e l ingresso richiede un significativo sforzo da parte del franchisor. Non esiste una Italia, ma tante Italie, per cui la conoscenza dei diversi territori è fondamentale. Il sistema imprenditoriale italiano è potenzialmente adeguato e propenso, con i suoi risparmi, allo sviluppo di reti di franchising ma l imprenditore, spesso immaturo va seguito, informato e formato. E molto utile per il franchisor sviluppare in Italia una struttura stabile (master) che conosca il sistema normativo, territoriale e amministrativo e per seguire la rete 31

32 Considerazioni finali Le previsioni per il futuro appaiono positive con un cauto ottimismo, e tutte le reti dei partecipanti al panel sono in espansione. I 50 associati di Confimprese hanno piani di crescita molto interessanti: entro la fine del 2011 prevedono di aver aperto punti vendita in Italia (+28,2% sul 2010) e di creare, di conseguenza, nuovi posti di lavoro In più per il 2012 contano di aprire nuovi negozi in franchising con circa 3 mila nuovi posti di lavoro. 32

33 In bocca al lupo! E grazie per l attenzione. Le slide saranno disponibili sul sito 33

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