Il principio di buona fede nei contratti di franchising

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il principio di buona fede nei contratti di franchising"

Transcript

1 Il principio di buona fede nei contratti di franchising In questo articolo verrà analizzato il principio di buona fede applicato ai contratti di franchising, anche grazie all analisi della giurisprudenza italiana in tale ambito. Norme italiane applicabili ai contratti di franchising La disciplina italiana applicabile al contratto di franchising è contenuta nella Legge n. 129 del 6 maggio 2004, rubricata Norme per la disciplina dell'affiliazione commerciale (qui di seguito anche Legge 129/2004 ). Tale legge disciplina principalmente gli obblighi di informazione precontrattuale, ma regola anche altri aspetti del contratto, come il requisito della forma scritta, l obbligo di includere determinate clausole nel testo contrattuale e, in caso di contratto a tempo determinato, una durata minima di tre anni. Un decreto del Ministero delle Attività Produttive (Decreto 204 del 2 settembre 2005, qui di seguito anche Decreto 204/2005 ) detta inoltre alcune norme particolari sulla disclosure applicabili ai franchisor stranieri che, prima della firma del contratto di franchising, abbiano operato esclusivamente all estero. Le norme generali sui contratti previste dal codice civile, come pure i principi elaborati dalla giurisprudenza, sono inoltre ovviamente applicabili ai contratti di franchising. Buona fede nel diritto italiano La buona fede è un principio generale previsto dal codice civile, applicabile a tutti i contratti ed obbligazioni. Tale principio era previsto già nel precedente codice civile del 1865 ed è stato nuovamente disciplinato, allargandone l ambito di applicazione, nell attuale codice civile (adottato nel 1942). Ai sensi del codice civile italiano, al principio di buona fede (da intendersi come lealtà o correttezza ) dev essere improntato il comportamento delle parti:

2 sia nella fase delle trattative, che nella conclusione ed esecuzione dei contratti. Tale principio deve ispirare anche l interpretazione dei testi contrattuali. L obbligo di agire secondo buona fede durante la negoziazione dei contratti (previsto dall art c.c.) ha come obiettivo principale quello di tutelare una parte dal recesso ingiustificato dell altra dalle trattative: la parte non recedente, in tal caso, può essere indennizzata delle spese incorse e delle opportunità perse nel periodo di svolgimento delle trattative (c.d. interesse negativo). L obbligo di agire in buona fede durante le trattative può anche implicare l obbligo di comunicare determinate informazioni all altra parte, in particolare quando una data informazione sia essenziale per l altra parte ai fini di decidere se concludere o meno il contratto. Inoltre, ai sensi dell art c.c. i contratti devono essere interpretati secondo buona fede. L articolo 1375 c.c. prevede poi che i contratti debbano essere eseguiti in buona fede. Diverse altre disposizioni nel codice civile fanno riferimento alla buona fede. Il principio di buona fede nel franchising Il principio di buona fede è stato trasposto nella Legge 129/2004, con specifico riferimento all obbligo di informazione precontrattuale, che la legge italiana pone a carico di entrambe le parti. Nello specifico, l articolo 6 della Legge 129/2004 dispone: 1. L affiliante deve tenere, in qualsiasi momento, nei confronti dell aspirante affiliato, un comportamento ispirato a lealtà, correttezza e buona fede e deve tempestivamente fornire, all aspirante affiliato, ogni dato e informazione che lo stesso ritenga necessari o utili ai fini della stipulazione del contratto di affiliazione commerciale, a meno che non si tratti di informazioni oggettivamente riservate o la cui divulgazione costituirebbe violazione di diritti di terzi.

3 2. L affiliante deve motivare all aspirante affiliato l eventuale mancata comunicazione delle informazioni e dei dati dallo stesso richiesti. 3. L aspirante affiliato deve tenere in qualsiasi momento, nei confronti dell affiliante, un comportamento improntato a lealtà, correttezza e buona fede e deve fornire, tempestivamente ed in modo esatto e completo, all affiliante ogni informazione e dato la cui conoscenza risulti necessaria o opportuna ai fini della stipulazione del contratto di affiliazione commerciale, anche se non espressamente richiesti dall affiliante. In aggiunta a questa specifica previsione, anche tutte le altre disposizioni del codice civile che si riferiscono al principio di buona fede si applicano ai contratti di franchising (come ad ogni altro contratto). Di conseguenza, sia il franchisor sia il franchisee devono: comportarsi secondo buona fede durante le trattative, agire in buona fede nell adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali, in caso di risoluzione ecc. Inoltre, il testo dei contratti di franchising deve essere interpretato secondo buona fede. L applicazione del principio di buona fede ai contratti di franchising da parte dei giudici italiani La violazione del principio di buona fede è assai di frequente dedotta dalle parti negli atti del giudizio (non solo nelle cause relative a contratti di franchising); tuttavia, spesso tale pretesa non viene poi accolta dai giudici nelle relative sentenze. A ciò si aggiunga che, anche quando i giudici fanno riferimento al principio di buona fede nelle loro sentenze, non sempre essi basano la propria decisione su tale principio, menzionandolo piuttosto comeobiter dictum, ovvero come statuizione di principio, che non viene però posta alla base della decisione.

4 Limiteremo pertanto la nostra analisi ai casi in cui le relative sentenze sono state basate sulla violazione del principio di buona fede (come parte della ratio decidendi). Buona fede nelle trattative In relazione ai contratti di franchising, la violazione dell art c.c. non è stata riconosciuta di frequente dalle Corti italiane. E importante notare infatti che, in caso di applicazione dell art c.c., la parte che agisce per una pretesa violazione del principio di buona fede da parte dell altra, deve provarla, come pure deve provare i danni che ne sono conseguiti; ciò, in pratica, riduce il numero di casi in cui i giudici riconoscono effettivamente il diritto al risarcimento dei danni. Inoltre, in questi casi, i danni riconosciuti sono limitati al cosiddetto interesse negativo, ovvero alle opportunità perse e alle spese sostenute per la trattativa. In un caso (Tribunale di Roma, sentenza n del 5/8/2008), un franchisor aveva negoziato la conclusione di un contratto di franchising con un potenziale franchisee. Quest ultimo aveva così iniziato ad allestire i locali destinati ad essere utilizzati come punto vendita, secondo le indicazioni fornitegli dal franchisor (colori, marchi ecc.); il franchisor aveva anche provveduto a consegnare al potenziale franchisee il proprio arredamento standard. Tuttavia, successivamente, il franchisor nonostante le sollecitazioni del potenziale franchisee non ha mai concluso il contratto. Il Tribunale di Roma ha deciso che, anche in assenza di un documento firmato dalle parti che prevedesse l obbligo di concludere il contratto di franchising, fosse stato provato nel giudizio che il potenziale franchisee aveva fatto affidamento, in buona fede, sulla conclusione del contratto; al contrario, il franchisor non era stato capace di provare che il proprio recesso dalle trattative fosse stato giustificato da valide ragioni. Pertanto, il Tribunale ha considerato il comportamento del franchisor in violazione dell art c.c., e l ha condannato al risarcimento dei danni. Tuttavia, tali danni sono stati limitati ai soli costi sopportati dal potenziale franchisee per allestire i locali (oltre agli interessi) ed ai costi dell arredamento fornito dal franchisor al franchisee (che questi non aveva ancora pagato).

5 In un altro caso (Trib. Genova, sentenza del 8/3/2013), il Tribunale ha considerato contrario a buona fede (ovvero all art c.c. come pure all art. 6 della Legge 129/2004) il comportamento di un franchisor, consistito nel continuare le trattative e nell addivenire alla successiva conclusione del contratto di franchising con un potenziale franchisee, pur sapendo che quest ultimo aveva problemi economici e finanziari, che alla fine si erano tradotti nel mancato pagamento di somme dovute al franchisor. La Corte ha ritenuto entrambe le parti responsabili di reciproche violazioni: in particolare, il franchisor (oltre a tenere il comportamento sopra descritto) non aveva rispettato gli obblighi di informazione pre-contrattuale nei confronti del franchisee (in violazione dell art. 4 della Legge 129/2004) ed aveva omesso di fornire l assistenza contrattualmente prevista in seguito alla conclusione del contratto. Il franchisee non aveva invece pagato al franchisor alcune fatture. Comparando e valutando le rispettive violazioni poste in essere dalle parti, la Corte ha deciso che la violazione dell obbligo di buona fede da parte del franchisor durante le trattative, per le ragioni sopra esposte, oltre ad essere cronologicamente anteriore alla violazione del franchisee, dovesse considerarsi di tale importanza da attribuire al franchisor la responsabilità della risoluzione del contratto. Di conseguenza, il franchisee è stato esonerato dall obbligo di pagare le fatture dovute al franchisor e quest ultimo è stato condannato alle spese del giudizio. Buona fede nell esecuzione del contratto La giurisprudenza sviluppatasi in materia d inadempimento delle obbligazioni contrattuali fa spesso riferimento al principio di buona fede, al fine di supportare o rafforzare eventuali ulteriori violazioni del contratto, poste in essere da una delle parti. A riguardo si possono citare due decisioni. Nella prima, il Tribunale di Roma (pronuncia del 4/6/2009) ha ritenuto che la decisione di un franchisee di chiudere il suo punto vendita (decisione intervenuta appena dopo il mancato pagamento di alcune fatture da parte sua e la conseguente escussione di una garanzia da parte del

6 franchisor), senza previamente informare il franchisor, fosse contraria a buona fede. La Corte ha statuito che, nonostante le summenzionate circostanze, il franchisee avrebbe dovuto informare il franchisor della sua intenzione di chiudere il punto vendita dandogli un ragionevole preavviso. Il franchisee è stato pertanto ritenuto responsabile della risoluzione del contratto e condannato al risarcimento dei danni. In un altro caso (Trib. Nocera Inferiore, 11/3/2013), la circostanza che il franchisee fosse receduto dal contratto dopo un giorno dalla firma del medesimo è stata considerata contraria a buona fede ed il franchisee è stato dichiarato responsabile per la grave violazione del contratto e condannato al risarcimento dei danni. Interpretazione del contratto secondo buona fede In un altro caso, il Tribunale di Isernia (pronuncia del 12/4/2006) ha applicato il principio di buona fede all interpretazione di una clausola di un contratto di franchising. In questo caso, l art. 2 del contratto prevedeva l obbligo del franchisor di non nominare altri franchisee, ma legittimava espressamente il franchisor a concludere contratti diversi da quelli di franchising nel territorio. Ad un certo punto, durante l esecuzione del contratto, il franchisor ha iniziato ad offrire i suoi prodotti ai clienti del territorio a prezzi molto più bassi di quelli applicati dal franchisee. Utilizzando una strategia così aggressiva, il franchisor riusciva così ad acquisire tutti i principali clienti del franchisee. Sulle basi delle predette circostanze, la Corte ha deciso che l art. 2 dovesse essere interpretato secondo buona fede (come da art c.c.) e pertanto non nel senso di legittimare il franchisor a buttare il franchisee fuori dal mercato, comportandosi scorrettamente nei suoi confronti. Il comportamento del franchisor è stato infatti considerato dalla Corte contrario al generale obbligo di cooperazione (che costituisce l essenza del contratto di franchising) come pure un abuso di

7 dipendenza economica. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato il contratto risolto per gravi violazioni da parte del franchisor e lo ha condannato al risarcimento dei danni. Conclusioni Il principio di buona fede è applicato dalle Corti italiane (nelle controversie relative al franchising come pure in quelle riguardanti altri tipi di contratti) con un notevole margine di discrezionalità. Le Corti lo applicano nella valutazione del comportamento delle parti come pure della gravità delle rispettive violazioni; talvolta, per colmare lacune lasciate dalle disposizioni contrattuali o per interpretare queste ultime in modo equo. Tuttavia, ovviamente, tale applicazione deve avvenire nel rispetto della legge, conformemente ai contenuti dei contratti applicabili ed alla luce delle prove fornite dalle parti nell ambito del giudizio. Silvia Bortolotti fonte: Newsmercati

Contratto internazionale di Agenzia

Contratto internazionale di Agenzia Contratto internazionale di Agenzia Tra:.... con sede in (in seguito denominato "il Fabbricante") e: con sede in (in seguito denominato "l'agente") SI CONVIENE QUANTO SEGUE: Art. 1: Territorio e Prodotti

Dettagli

La negoziazione del contratto di Franchising

La negoziazione del contratto di Franchising La negoziazione del contratto di Franchising AGAT Associazione Giovani Avvocati Torino 15 maggio 2014 La negoziazione del contratto di franchising: inquadramento giuridico e clausole contrattuali Prof.

Dettagli

Il contratto di agenzia in Europa

Il contratto di agenzia in Europa Il contratto di agenzia in Europa by Cristina Rigato - Sunday, September 05, 2010 /contratto-agenzia-in-europa-2/ Premessa Tutti i Paesi che fanno parte della UE in sede di adesione si sono impegnati al

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA 1. Campo di applicazione Qualsiasi contratto stipulato tra Nossa Elettronica s.a.s (d ora in poi Nossa) per la fornitura dei propri Prodotti/Servizi (d ora in poi Prodotto)

Dettagli

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA RESTAG / BT ITALIA S.P.A. (GU14/441/2014) L AUTORITÀ NELLA riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti del 13 ottobre 2014; VISTA la legge 14 novembre

Dettagli

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Dettagli

Comparazione Codice Deontologico / Legge n. 129/04 LEGGE N. 129/04

Comparazione Codice Deontologico / Legge n. 129/04 LEGGE N. 129/04 Comparazione Codice Deontologico / Legge n. 129/04 CODICE DEONTOLOGICO AIF Dell' Associazione Italiana del Franchising (1/1/1995; rev. in data 3/10/2003) LEGGE N. 129/04 COMMENTI Premessa Il presente Codice

Dettagli

DELIBERA N. 20/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CARDARELLI / FASTWEB XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 20/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CARDARELLI / FASTWEB XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 20/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CARDARELLI / FASTWEB XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom

Dettagli

SERVIZI LEGALI E LEGISLATIVI ANNO 2012 pag. 99

SERVIZI LEGALI E LEGISLATIVI ANNO 2012 pag. 99 SERVIZI LEGALI E LEGISLATIVI ANNO 2012 pag. 99 Circolare n. 13 IDR/cg 10 aprile 2012 DIRETTIVA UE N. 2011/83/UE - MODIFI- CHE ALLA DISCIPLINA RELATIVA AI DIRITTI DEI CONSUMATORI Il 25 ottobre 2011 il Parlamento

Dettagli

Contratti di distribuzione Disciplina sui ritardi di pagamento

Contratti di distribuzione Disciplina sui ritardi di pagamento Contratti di distribuzione Disciplina sui ritardi di pagamento Corso di Diritto civile, A.A. 2014-2015 Prof. Giuseppe Vettori 7 ottobre 2014 Mario Mauro I contratti di distribuzione I contratti di distribuzione

Dettagli

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 IL CONTRATTO DI INVESTIMENTO: principi e regole di comportamento nelle trattative La disciplina

Dettagli

DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX

DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità. Corecom Lazio

Dettagli

Impegno alla Riservatezza

Impegno alla Riservatezza Allegato 2 [LA PRESENTE DEVE ESSERE RIPRODOTTA SU VOSTRA CARTA INTESTATA] Riservata e Confidenziale Spettabile Investire Partecipazioni S.p.A. Via Calabria, 46 00100 Roma c/o KPMG Advisory S.p.A. Via Ettore

Dettagli

I contratti del commercio in Francia: specificità per l'imprenditore italiano

I contratti del commercio in Francia: specificità per l'imprenditore italiano I contratti del commercio in Francia: specificità per l'imprenditore italiano I contratti commerciali sono uno strumento indispensabile per iniziare a sviluppare le vendite all'estero. Proponiamo alcuni

Dettagli

Scelte gestionali e diligenza degli amministratori

Scelte gestionali e diligenza degli amministratori 7/2009 Il Caso Scelte gestionali e diligenza degli amministratori IN BREVE Una recentissima sentenza della Cassazione conferma il sistema della responsabilità degli amministratori di società delineato

Dettagli

APPALTI, SERVIZI E FORNITURE

APPALTI, SERVIZI E FORNITURE APPALTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE PROF. SERGIO PERONGINI Indice 1 APPALTI, SERVIZI E FORNITURE -------------------------------------------------------------------------------------- 3 2 di 9 1 Appalti,

Dettagli

CORTE APPELLO TORINO 16 NOVEMBRE 2009 (E. Goria v/ Banca Fideuram S.p.A., Eurizon Vita S.p.A., P. Vercelli): con

CORTE APPELLO TORINO 16 NOVEMBRE 2009 (E. Goria v/ Banca Fideuram S.p.A., Eurizon Vita S.p.A., P. Vercelli): con CORTE APPELLO TORINO 16 NOVEMBRE 2009 (E. Goria v/ Banca Fideuram S.p.A., Eurizon Vita S.p.A., P. Vercelli): con riferimento alla negoziazione di una polizza unit linked, la Corte d Appello accerta la

Dettagli

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 Gli indici della natura subordinata del rapporto di lavoro Relazione dell Avv. Paolo Valla * * * Traccia dei casi da trattare Controversia

Dettagli

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi

Dettagli

Il master franchising

Il master franchising Il master franchising Il master franchising è un contratto in base al quale un soggetto (cd. affiliato principale, o master franchisee) acquista da un altro soggetto (master franchisor), il diritto esclusivo

Dettagli

Compravendita internazionale : quale legge si applica? Qual è il giudice competente a giudicare?

Compravendita internazionale : quale legge si applica? Qual è il giudice competente a giudicare? Compravendita internazionale : quale legge si applica? Qual è il giudice competente a giudicare? La realtà commerciale del settore dei beni di consumo tecnici e tecnologici è caratterizzata dalla commercializzazione

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Disciplina del franchising N. 768. d iniziativa del deputato CARLUCCI. Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Disciplina del franchising N. 768. d iniziativa del deputato CARLUCCI. Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 768 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CARLUCCI Disciplina del franchising Presentata il 6 maggio 2008 ONOREVOLI COLLEGHI! Ilfranchising,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 90 /E

RISOLUZIONE N. 90 /E RISOLUZIONE N. 90 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 17 ottobre 2014 OGGETTO: Interpello Acquisto per usucapione di beni immobili Applicabilità delle agevolazioni prima casa. Con l interpello in esame,

Dettagli

Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto)

Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto) Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto) Giuseppe Sileci Una delle disposizioni di maggior interesse del nuovo ordinamento forense è quella

Dettagli

1. REQUISITI PER L AVVIO DELLA COLLABORAZIONE

1. REQUISITI PER L AVVIO DELLA COLLABORAZIONE CONTRATTO Tra La GDE Edizioni Musicali di Farina Vincenzo con sede legale 00139 Roma, via Monviso, 3 Codice Fiscale FRNVCN62C16G315Y Partita Iva: 09505521006, (di seguito denominata GDE Edizioni ) e, con

Dettagli

DELIBERA DL/025/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA V. M./ FASTWEB XXX (LAZIO/D/2/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO

DELIBERA DL/025/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA V. M./ FASTWEB XXX (LAZIO/D/2/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO DELIBERA DL/025/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA V. M./ FASTWEB XXX (LAZIO/D/2/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO NELLA riunione del 4 febbraio 2015; VISTA la legge 14 novembre

Dettagli

cooperativa sociale... per la fornitura dei servizi culturali (distribuzione, prestito e assistenza al pubblico) per le sedi del Servizio;

cooperativa sociale... per la fornitura dei servizi culturali (distribuzione, prestito e assistenza al pubblico) per le sedi del Servizio; ALLEGATO A SCHEMA DI CONVENZIONE OGGETTO: Convenzione tra Il Comune di Trieste Servizio Biblioteche Civiche e la cooperativa sociale.... per la fornitura dei servizi culturali (distribuzione, prestito

Dettagli

SCHEMA DI CONTRATTO Per

SCHEMA DI CONTRATTO Per SCHEMA DI CONTRATTO Per L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA LEGALE IN MATERIA DI SERVIZI PUBBLICI LOCALI E PARTECIPAZIONI SOCIETARIE PER LA VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI GIURIDICO - AMMINISTRATIVI SOTTOSTANTI

Dettagli

SCHEMA DISCIPLINARE INCARICO

SCHEMA DISCIPLINARE INCARICO 1 SCHEMA DISCIPLINARE INCARICO Allegato B) COMUNE DI TRIESTE N. Cod. Fisc. e Part. IVA 00210240321 Area Cultura e Sport Civici Musei di Storia ed Arte Rep./Racc. n Prot. n OGGETTO: Contratto di collaborazione

Dettagli

SINTESI DURATA GIUDIZIO

SINTESI DURATA GIUDIZIO SINTESI Cause Apicella c/ Italia (ricorso n. 64890/01), Cocchiarella c/ Italia (ricorso n. 64886/01), Ernestina Zullo c/ Italia (ricorso n. 64897/01), Giuseppe Mostacciuolo c/ Italia (n. 1) (ricorso n.

Dettagli

NEGLI ENTI LOCALI 19 APRILE 2010 INTRODUZIONE

NEGLI ENTI LOCALI 19 APRILE 2010 INTRODUZIONE CONTRATTI BANCARI INTEREST RATE SWAP NEGLI ENTI LOCALI 19 APRILE 2010 INTRODUZIONE PREMESSA Numerosi enti locali negli ultimi dieci anni hanno sottoscritto i tanto discussi contratti derivati I.R.S., c.d.

Dettagli

Tit. 1.10.21/1455 del 19/12/2014. La Responsabile del Servizio Corecom

Tit. 1.10.21/1455 del 19/12/2014. La Responsabile del Servizio Corecom Area Definizione delle controversie DETERMINAZIONE Determinazione n. 10/2014 DEFC.2014.10 Tit. 1.10.21/1455 del 19/12/2014 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA X / SKY ITALIA X La Responsabile del

Dettagli

Gli obblighi informativi del franchisor

Gli obblighi informativi del franchisor Gli obblighi informativi del franchisor La fase precedente la conclusione del contratto di franchising è particolarmente delicata, e per tale motivo ha costituito oggetto di attenta regolamentazione, sia

Dettagli

Il risarcimento del danno conseguente alla responsabilità precontrattuale (nota a Tribunale di Pordenone, sentenza 16 giugno 2005, n.

Il risarcimento del danno conseguente alla responsabilità precontrattuale (nota a Tribunale di Pordenone, sentenza 16 giugno 2005, n. Il risarcimento del danno conseguente alla responsabilità precontrattuale (nota a Tribunale di Pordenone, sentenza 16 giugno 2005, n. 610) di MONICA PILOT Avvocato del Foro di Pordenone 1. Premessa 2.

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario Finanziario

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario Finanziario IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Prof. Avv. Pietro Sirena Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro designato dalla Banca

Dettagli

Quando saranno indicate congiuntamente verranno denominate Le Parti PREMESSO CHE SI STIPULA E SI CONVIENE QUANTO SEGUE

Quando saranno indicate congiuntamente verranno denominate Le Parti PREMESSO CHE SI STIPULA E SI CONVIENE QUANTO SEGUE CONDIZIONI GENERALI PER L UTILIZZO DEL SOCIAL NETWORK WWW.LETS DONATION.COM A FINI PROMOZIONALI E DI RACCOLTA FONDI, CREATO E GESTITO DA LET S DONATION S.R.L. Le presenti condizioni generali di contratto

Dettagli

FORNITURA BUONI PASTO. L anno 2012, il giorno del mese di, TRA

FORNITURA BUONI PASTO. L anno 2012, il giorno del mese di, TRA Contratto n. /2012 FORNITURA BUONI PASTO L anno 2012, il giorno del mese di, TRA.. con sede legale in vi., partita IVA, in persona del legale rappresentante., in seguito denominata Committente E con sede

Dettagli

Circolare n. 4/2013 del 16 luglio 2013. L entrata della Croazia nell Unione Europea e la prova delle cessioni intracomunitarie

Circolare n. 4/2013 del 16 luglio 2013. L entrata della Croazia nell Unione Europea e la prova delle cessioni intracomunitarie Circolare n. 4/2013 del 16 luglio 2013 L entrata della Croazia nell Unione Europea e la prova delle cessioni intracomunitarie Con la presente circolare informativa si intende trattare l ingresso della

Dettagli

DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA. STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA. STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità,

Dettagli

Decisione N. 6730 del 20 dicembre 2013

Decisione N. 6730 del 20 dicembre 2013 IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Dott.ssa Claudia Rossi Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia Prof.

Dettagli

CONTRATTO DI AGENZIA. Tra

CONTRATTO DI AGENZIA. Tra CONTRATTO DI AGENZIA Tra La Società (C.F. , P.Iva ), corrente in

Dettagli

Know-how e patto di non concorrenza dei dipendenti: istruzioni per l usol

Know-how e patto di non concorrenza dei dipendenti: istruzioni per l usol Know-how e patto di non concorrenza dei dipendenti: istruzioni per l usol Avv. Barbara Sartori 24/09/2012 Il know-how aziendale Normativa comunitaria (Reg. CE 772/2004 art. 1, par. 1, lett. i) Il know

Dettagli

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 I profili di responsabilità nei rapporti banca cliente La violazione degli obblighi Biennio

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Verona Sentenza 27.4.2013 (Composizione monocratica Giudice LANNI) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE QUARTA nella persona del dott.

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA 1) Definizioni 1.1 Ai fini delle presenti condizioni generali di vendita (di seguito denominate Condizioni di Vendita ), i seguenti termini avranno il significato di seguito

Dettagli

DELIBERA DL/012/15/CRL/UD del 19 gennaio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA F. M./WIND TELECOMUNICAZIONI xxx (LAZIO/D/581/2013)

DELIBERA DL/012/15/CRL/UD del 19 gennaio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA F. M./WIND TELECOMUNICAZIONI xxx (LAZIO/D/581/2013) DELIBERA DL/012/15/CRL/UD del 19 gennaio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA F. M./WIND TELECOMUNICAZIONI xxx (LAZIO/D/581/2013) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO Nella Riunione del 19 gennaio 2015; VISTA

Dettagli

CORRISPONDENZA TRA QUOTE DI QUALIFICAZIONE, DI PARTECIPAZIONE E QUOTE DI ESECUZIONE NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE

CORRISPONDENZA TRA QUOTE DI QUALIFICAZIONE, DI PARTECIPAZIONE E QUOTE DI ESECUZIONE NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE 1. NULLITÀ DELLA CLAUSOLA DEL BANDO CHE IMPONE LA CORRISPONDENZA TRA QUOTE DI QUALIFICAZIONE, DI PARTECIPAZIONE E QUOTE DI ESECUZIONE NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE 2. VERIFICA DI ANOMALIA E UTILE

Dettagli

Introduzione a cura del Consiglio Direttivo Anacam all articolo redatto. dall Avvocato Alessandro Berliri per l incontro ANACI

Introduzione a cura del Consiglio Direttivo Anacam all articolo redatto. dall Avvocato Alessandro Berliri per l incontro ANACI Introduzione a cura del Consiglio Direttivo Anacam all articolo redatto dall Avvocato Alessandro Berliri per l incontro ANACI Forte Village 21-22 settembre 2007 ANACAM, la principale associazione di categoria

Dettagli

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO RISOLUZIONE N. 46/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 luglio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica Uffici dell Amministrazione finanziaria. Imposta di registro. Determinazione della base imponibile degli

Dettagli

SENTENZA DELLA CORTE (Prima Sezione) 23 aprile 2009 (*)

SENTENZA DELLA CORTE (Prima Sezione) 23 aprile 2009 (*) SENTENZA DELLA CORTE (Prima Sezione) 23 aprile 2009 (*) «Direttiva 87/102/CEE Tutela dei consumatori Credito al consumo Inadempimento del contratto di vendita» Nel procedimento C-509/07, avente ad oggetto

Dettagli

RISOLUZIONE - AGENZIA ENTRATE - 28 maggio 2004, n. 77/E

RISOLUZIONE - AGENZIA ENTRATE - 28 maggio 2004, n. 77/E RISOLUZIONE - AGENZIA ENTRATE - 28 maggio 2004, n. 77/E Oggetto: Istanza d interpello XY- Art. 10, comma 1, lett. l-bis), del Tuir Con l istanza di interpello di cui all oggetto, concernente l esatta applicazione

Dettagli

Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo

Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo Cataldi.it Il giudice del lavoro adito con impugnativa

Dettagli

TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE

TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE di Roberto Camera 1 - funzionario del Ministero del Lavoro Al fine di una maggiore trasparenza sulla assoggettabilità (o meno)

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. TRIBUNALE ORDINARIO di CUNEO SEZIONE CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. TRIBUNALE ORDINARIO di CUNEO SEZIONE CIVILE N. R.G. 2288/2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di CUNEO SEZIONE CIVILE Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Marcello Pisanu ha pronunciato la seguente SENTENZA

Dettagli

CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTO DI RETE COMUNE PER LA CONNESSIONE. l sig. o la società.,sede legale, persona del legale

CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTO DI RETE COMUNE PER LA CONNESSIONE. l sig. o la società.,sede legale, persona del legale CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTO DI RETE COMUNE PER LA CONNESSIONE Tra: l sig. o la società.,sede legale, persona del legale rappresentante pro-tempore, in proprio nonché quale procuratore di.,

Dettagli

Con l espressione tecnica di comunicazione a distanza si intende fare riferimento a qualunque mezzo che,

Con l espressione tecnica di comunicazione a distanza si intende fare riferimento a qualunque mezzo che, Un peculiare modo di formazione del contratto è quello che caratterizza i c.d. contratti a distanza, definiti dal legislatore come quei contratti, aventi ad oggetto beni o servizi, stipulati tra un professionista

Dettagli

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI

Dettagli

L anno il giorno del mese di in una sala del Comune di Trieste.

L anno il giorno del mese di in una sala del Comune di Trieste. COMUNE DI TRIESTE N. Cod. Fisc. e Part. IVA 00210240321 Rep. n Area Risorse Economiche-Finanziarie e di Sviluppo Economico Prot. n OGGETTO: Affidamento servizio di assistenza tecnica in relazione alla

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V,

Dettagli

ALLEGATO B DISCIPLINARE ATTIVITA SERVIZI DI TRADUZIONE ED INTERPRETARIATO A SUPPORTO DI EVENTI ED ATTIVITA POSTI IN ESSERE DA EXPO 2015 S.P.A.

ALLEGATO B DISCIPLINARE ATTIVITA SERVIZI DI TRADUZIONE ED INTERPRETARIATO A SUPPORTO DI EVENTI ED ATTIVITA POSTI IN ESSERE DA EXPO 2015 S.P.A. ALLEGATO B DISCIPLINARE ATTIVITA SERVIZI DI TRADUZIONE ED INTERPRETARIATO A SUPPORTO DI EVENTI ED ATTIVITA POSTI IN ESSERE DA EXPO 2015 S.P.A. 1. Oggetto del servizio Il presente documento disciplina il

Dettagli

IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE

IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE Vittorio De Luca avvocato e dottore commercialista Studio De Luca Avvocati Giuslavoristi Galleria Passarella, 2 Milano Milano - 17 Settembre

Dettagli

Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea

Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea di Valentina Bazzocchi Dopo la celebre sentenza Pupino 1, la Corte di giustizia

Dettagli

CONTRATTO DI VENDITA (CON RISERVA DELLA PROPRIETA') DI APPARECCHIATURE PER L ELABORAZIONE ELETTRONICA DEI DATI

CONTRATTO DI VENDITA (CON RISERVA DELLA PROPRIETA') DI APPARECCHIATURE PER L ELABORAZIONE ELETTRONICA DEI DATI Ent 1 CONTRATTO DI VENDITA (CON RISERVA DELLA PROPRIETA') DI APPARECCHIATURE PER L ELABORAZIONE ELETTRONICA DEI DATI... (Ragione Sociale dell Azienda) 1) Compravendita. La... (qui di seguito denominata

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Tribunale di Verona Sentenza 21.7.2011 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Verbale dell udienza del 21.7.11 della causa iscritta al numero 14501 del ruolo generale

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 REPUBBLICA ITALIANA Suprema Corte di Cassazione Sezione III sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

Oggetto: definizione della controversia XXX/ OKCOM XXX.

Oggetto: definizione della controversia XXX/ OKCOM XXX. Determinazione dirigenziale n. 15 del 24 dicembre 2014 Oggetto: definizione della controversia XXX/ OKCOM XXX. IL DIRIGENTE VISTI i principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i.,

Dettagli

IL CONTRATTO DI AGENZIA IN GERMANIA

IL CONTRATTO DI AGENZIA IN GERMANIA IL CONTRATTO DI AGENZIA IN GERMANIA TRADUZIONE DEI 84. ss. DEL CODICE DI COMMERCIO TEDESCO (HGB) COME MODIFICATI DALLA L. 23 ottobre 1989 84. (Definizione dell agente di commercio) 1. È agente di commercio

Dettagli

GUIDA AL NUOVO LAVORO A PROGETTO

GUIDA AL NUOVO LAVORO A PROGETTO Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro Riforma del Mercato del Lavoro Legge 92/2012 GUIDA AL NUOVO LAVORO A PROGETTO DI RENZO LA COSTA LUGLIO 2012 Il nuovo lavoro a progetto 1 Il contratto di lavoro

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI FORNITURA DI PRODOTTI ACQUISTI MEZZI & SERVIZI DI PIAGGIO & C. SPA

CONDIZIONI GENERALI DI FORNITURA DI PRODOTTI ACQUISTI MEZZI & SERVIZI DI PIAGGIO & C. SPA CONDIZIONI GENERALI DI FORNITURA DI PRODOTTI ACQUISTI MEZZI & SERVIZI DI PIAGGIO & C. SPA Le presenti condizioni generali di fornitura regoleranno i rapporti intercorrenti tra: Piaggio & C. S.p.A., con

Dettagli

INCARICO DI MEDIAZIONE PER VENDITA IMMOBILIARE - IN ESCLUSIVA - a...il...c.f......e residente. a...via......n..., tel..., C.F./P.IVA.

INCARICO DI MEDIAZIONE PER VENDITA IMMOBILIARE - IN ESCLUSIVA - a...il...c.f......e residente. a...via......n..., tel..., C.F./P.IVA. INCARICO DI MEDIAZIONE PER VENDITA IMMOBILIARE - IN ESCLUSIVA - ART. 1 - CONFERIMENTO DI INCARICO Con il presente contratto TRA,...nato a...il...c.f......e residente a...via......n..., tel..., oppure Società.,

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Bruno De Carolis Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio Membro designato dalla Banca

Dettagli

DELIBERA n. 16/14/CIR

DELIBERA n. 16/14/CIR DELIBERA n. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA VITA / VODAFONE OMNITEL N.V. (ora VODAFONE OMNITEL B.V.) E TELECOM ITALIA S.P.A. (GU14 n. 991/13) L AUTORITÀ NELLA riunione della Commissione per le infrastrutture

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA

PROTOCOLLO D INTESA TRA PROTOCOLLO D INTESA TRA Federlazio, con sede in Roma, Viale Libano n. 62, Codice Fiscale e Partita IVA 80204610580, in persona di MAURIZIO FLAMMINI, nella sua qualità di Presidente; E Provincia di Roma

Dettagli

In esecuzione della Determinazione Dirigenziale n.. del SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE

In esecuzione della Determinazione Dirigenziale n.. del SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE ALLEGATO B) all Avviso Schema di CONVENZIONE TRA COMUNE DI FORLì E ASSOCIAZIONE DI (VOLONTARIATO /PROMOZIONE SOCIALE) (nome). PER L ATTUAZIONE DEL PROGETTO CRESCERE NEL CENTRO PREMESSO - che l Amministrazione

Dettagli

Il fallimento italiano delle società trasferite all estero

Il fallimento italiano delle società trasferite all estero Il fallimento italiano delle società trasferite all estero La globalizzazione, con l apertura delle frontiere, e l allargamento dei mercati, comporta contatti sempre più intensi con imprenditori esteri.

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE AUTONOMA PER LO SVOLGIMENTO DI UN SUPPORTO TECNICO SPECIALISTICO DI TIPO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE AUTONOMA PER LO SVOLGIMENTO DI UN SUPPORTO TECNICO SPECIALISTICO DI TIPO Reg. Inc. n. Pordenone, lì CONTRATTO DI COLLABORAZIONE AUTONOMA PER LO SVOLGIMENTO DI UN SUPPORTO TECNICO SPECIALISTICO DI TIPO INFORMATICO ALL ATTIVITÀ DI ESTRAPOLAZIONE, ELABORAZIONE E MONITORAGGIO STATISTICO

Dettagli

DISCIPLINARE DI AFFIDAMENTO

DISCIPLINARE DI AFFIDAMENTO ALL. B AFFIDAMENTO AI SENSI DELL ART. 125, COMMI 10 E 11, DEL D.LGS. 163/2006 E S.M.I. DEL SERVIZIO ASSICURATIVO RELATIVO ALLA POLIZZA TRIENNALE INFORTUNI PER LA SEDE DELLA SOGESID S.P.A. DI ROMA. CIG:

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

Condizioni generali di vendita Art. 1 Oggetto del contratto Art. 2 Ricevimento dell ordine Art. 3 Esecuzione del contratto e tempi di consegna

Condizioni generali di vendita Art. 1 Oggetto del contratto Art. 2 Ricevimento dell ordine Art. 3 Esecuzione del contratto e tempi di consegna Condizioni generali di vendita Art. 1 Oggetto del contratto Le presenti condizioni generali di vendita si applicano a tutti i contratti stipulati dalla società Ghibli Design srl (d ora innanzi Ghibli)

Dettagli

Diritto Civile Contemporaneo

Diritto Civile Contemporaneo Diritto Civile Contemporaneo Rivista trimestrale online ad accesso gratuito ISSN 2384-8537 Anno I, numero II, luglio/settembre 2014 Palermo Shooting di Wim Wenders approda in Tribunale (ma il danno precontrattuale

Dettagli

DETERMINAZIONE. Determinazione n. 3/2013 Prot. n. 7162. Tit. 1.10.21/490 del 18/02/2013

DETERMINAZIONE. Determinazione n. 3/2013 Prot. n. 7162. Tit. 1.10.21/490 del 18/02/2013 DETERMINAZIONE Determinazione n. 3/2013 Prot. n. 7162 Tit. 1.10.21/490 del 18/02/2013 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA XXXXX E TELECOM ITALIA LA RESPONSABILE DEL SERVIZIO CORECOM VISTA la l.

Dettagli

Diritto dell Unione Europea. Indice

Diritto dell Unione Europea. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. ---------------------------------------------------

Dettagli

ASSUME STABILMENTE L INCARICO DI PROMUOVERE, PER CONTO DELL ALTRA

ASSUME STABILMENTE L INCARICO DI PROMUOVERE, PER CONTO DELL ALTRA Nozione: COL CONTRATTO DI AGENZIA UNA PARTE (detta AGENTE), ASSUME STABILMENTE L INCARICO DI PROMUOVERE, PER CONTO DELL ALTRA (detta PREPONENTE), E VERSO RETRIBUZIONE (detta PROVVIGIONE), LA CONCLUSIONE

Dettagli

AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA

AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA Circolare n. 5/09 del 26 giugno 2009* CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO La Corte di Cassazione con la sentenza del 10 febbraio 2009, n. 3276 è recentemente intervenuta in materia di risoluzione anticipata

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) CARATELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

IL COLLEGIO DI ROMA. Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) CARATELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) MARZIALE (RM) DE CAROLIS (RM) LEPROUX Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) CARATELLI Membro designato

Dettagli

Introduzione LA LEGGE SUL FRANCHISING: OTTO ANNI DOPO!... 1

Introduzione LA LEGGE SUL FRANCHISING: OTTO ANNI DOPO!... 1 INDICE Introduzione LA LEGGE SUL FRANCHISING: OTTO ANNI DOPO!........... 1 Capitolo I NOZIONE DI FRANCHISING E SUE VARIE TIPOLOGIE 1.1. Prima della legge................................ 11 1.2. La definizione

Dettagli

Durata e scioglimento del contratto di franchising

Durata e scioglimento del contratto di franchising Durata e scioglimento del contratto di franchising 1. La durata del contratto. Il contratto di franchising può essere stipulato sia a tempo indeterminato (cioè senza un termine di scadenza) che a tempo

Dettagli

Termini di pagamento di 30-60 giorni anche per i lavori pubblici

Termini di pagamento di 30-60 giorni anche per i lavori pubblici Termini di pagamento di 30-60 giorni anche per i lavori pubblici Con il D.Lgs. 192/212 il governo ha anticipato l adozione delle disposizioni contenute nella direttiva 2011/7/UE (la cui attuazione era

Dettagli

RECESSO DEL SOCIO DI SOCIETA DI PERSONE. A cura di Andrea Silla e Flavia Silla

RECESSO DEL SOCIO DI SOCIETA DI PERSONE. A cura di Andrea Silla e Flavia Silla RECESSO DEL SOCIO DI SOCIETA DI PERSONE A cura di Andrea Silla e Flavia Silla Generalità I soci possono recedere dalla società di persone in qualsiasi momento: se la società è a tempo indeterminato; quando

Dettagli

OGGETTO: Mutui: tutela del cliente

OGGETTO: Mutui: tutela del cliente Informativa per la clientela di studio N. 78 del 29.06.2011 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Mutui: tutela del cliente Gentile cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo

Dettagli

Codice di Condotta Commerciale. per la vendita di energia elettrica ai clienti idonei finali

Codice di Condotta Commerciale. per la vendita di energia elettrica ai clienti idonei finali Codice di Condotta Commerciale per la vendita di energia elettrica ai clienti idonei finali ( Delibera ARG/com 104/10 Versione integrata e modificata dalle deliberazioni ARG/com 196/10 239/10 ) Titolo

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA VERSIONE 1.3 DEL 22/11/2012

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA VERSIONE 1.3 DEL 22/11/2012 CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA VERSIONE 1.3 DEL 22/11/2012 Articolo 1 - Definizioni Ai fini delle presenti condizioni generali di vendita, i seguenti termini avranno il significato di seguito ad essi attribuito:

Dettagli

Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2013/3648/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI

Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2013/3648/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2013/3648/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 13 del 23 aprile 2015 Sono presenti i componenti

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX

Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX Determinazione dirigenziale n. 7 del 3 ottobre 2014 Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX IL DIRIGENTE VISTI i principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i., Norme

Dettagli

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino Indeducibilità dei costi Black List articolo 110, commi da 10 a 12-bis, del D.P.R. 917/1986 non deducibilità e l obbligo

Dettagli

Norme per la tutela della salute, per la disciplina del rischio clinico e della responsabilità professionale medica (AS1648) Sen.

Norme per la tutela della salute, per la disciplina del rischio clinico e della responsabilità professionale medica (AS1648) Sen. Norme per la tutela della salute, per la disciplina del rischio clinico e della responsabilità professionale medica (AS1648) Sen. Lucio Romano Finalità del DdL Contrattualismo Alleanza di cura Ania. Dossier

Dettagli

Requisiti, obblighi e condizioni per contrarre con il Gruppo Ascopiave

Requisiti, obblighi e condizioni per contrarre con il Gruppo Ascopiave Requisiti, obblighi e condizioni per contrarre con il Gruppo Ascopiave Ambito di applicazione Il Gruppo Ascopiave (di seguito anche Gruppo Ascopiave ), ha deciso di definire delle regole base e dei principi

Dettagli

Termini e Condizioni Generali (Accordo per il servizio di segnalazione mytaxi)

Termini e Condizioni Generali (Accordo per il servizio di segnalazione mytaxi) Termini e Condizioni Generali (Accordo per il servizio di segnalazione mytaxi) mytaxi Italia S.r.l. con sede legale in Via del Gonfalone n. 2, 20123 Milano, Italia, codice fiscale e numero di iscrizione

Dettagli

S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y

S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y SINGAPORE DISCIPLINA DEI CONTRATTI COMMERCIALI A SINGAPORE di Avv. Francesco Misuraca Fonti del diritto commerciale a Singapore La normativa sui contratti si ispira grandemente alla omologa normativa inglese

Dettagli