Diritto Naturale e Diritto Positivo nell Antigone di Sofocle

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Diritto Naturale e Diritto Positivo nell Antigone di Sofocle"

Transcript

1 Diritto Naturale e Diritto Positivo nell Antigone di Sofocle Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione Corso di laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali Cattedra di Storia delle Dottrine Politiche Candidato Chiara Mastrodicasa n matricola Relatore Maria Cristina Laurenti A/A 2011/2012

2 !!!! A mia madre, alla Donna più importante della mia vita, Domy Pustizzi Con la speranza che in qualunque posto adesso ti trovi Tu possa essere fiera di me E che questo momento ti possa ripagare almeno un pò Per tutti i sacrifici che hai dovuto fare. Ti voglio bene!

3 INDICE INTRODUZIONE 3 CAPITOLO 1 ALLE ORIGINI DELLA QUESTIONE: I DUE VOLTI DEL DIRITTO Il Giusnaturalismo: aspetti teorici principali Il Giusnaturalismo nell'antichità I Presocratici I Sofisti Il diritto naturale, definizione e funzione Il diritto positivo Il Positivismo giuridico Origine della distinzione fra diritto naturale e diritto positivo Il Giusnaturalismo e Positivismo giuridico nei loro reciproci rapporti 19 CAPITOLO 2 IL MITO DI ANTIGONE TRA LEGGE ETICA E LEGGE DELLO STATO Antigone di Sofocle Sofocle, accenni sulla personalità Perché Antigone 25 1

4 2.2 Il nomos di Antigone Creonte e le sue ragioni Problematica del contrasto 34 CAPITOLO 3 LA POLIS ED I SUOI CITTADINI Etica e legalità Il pensiero politico greco Riferimenti al mondo antico La polis La libertà della polis La cittadinanza Religione, uguaglianza e forza 52 CAPITOLO 4 54 ANTIGONE PER PARLARE DEL PRESENTE Proposta di attualizzazione Oggi, la legge La penultima risposta Attualità del diritto naturale 58 ABSTRACT 60 BIBLIOGRAFIA 62 2

5 INTRODUZIONE Quando ho deciso di partire per questo viaggio attraverso il mito di Antigone, ancora non sapevo dove mi avrebbe condotta il percorso. E stata una scelta dettata, per lo più, dalla voglia di scoprire la civiltà dell antica Grecia, epoca molto cara al Prof. re Gian Franco Lami, il quale è stato mia fonte di ispirazione, per la sua grande personalità ed umanità. L argomento scelto è, ovviamente, molto vasto e suscettibile di poter essere indagato da molteplici punti di vista nelle diverse epoche storiche; Pertanto ho dovuto limitare il campo della mia ricerca solo ad alcuni aspetti, mantenendo come riferimento storico il V sec. a. C. Così sono partita per questo cammino, e ciò che mi ha attratto di Antigone è stata la sua ribellione, il suo coraggio, i suoi fermi ideali ed il suo non fermarsi di fronte a chi detiene le leve del potere. Il resto è tutto da scoprire. Prima di addentrarmi nei meandri della vicenda narrata da Sofocle, nel primo capitolo, enuncerò le nozioni dei concetti presi in esame. Ho rivolto, così, l attenzione alla forte presenza e dicotomia tra diritto naturale, come complesso di norme non scritte e che fanno dunque parte del patrimonio etico-razionale-religioso di ogni individuo; e diritto positivo, ossia il diritto vigente in un determinato ambito politico-territoriale in un determinato spazio di tempo, posto dal potere sovrano dello Stato mediante norme generali ed astratte contenute dalle "leggi". Logicamente, non avrei potuto prescindere dallo studio delle due correnti di pensiero che derivano da queste opposte concezioni del diritto: il giusnaturalismo ed il positivismo giuridico. Come vedremo, in merito al primo è stato sviluppato un 3

6 piccolo excursus storico che ci permetterà di vedere come si disegnò tale dottrina, secondo la quale, l uomo è soggetto a delle regole insite nella propria natura. Il positivismo giuridico ( o giuspositismo), invece, è la dottrina che considera come unico possibile il diritto positivo, vale a dire quello concretamente osservato nei fatti. Anche in questo caso, come per i due diritti, verrà lasciato spazio alla trattazione dei reciproci rapporti tra le due dottrine. Nel secondo capitolo si procederà all illustrazione, potendone comprendere a questo punto il significato estrinseco, della vicenda di Antigone narrata da Sofocle, cominciata per aver contraddetto il divieto posto dal nuovo re di Tebe, Creonte, di seppellire le spoglie di Polinice, colpevole di aver tradito la patria scatenando contro di essa una guerra. La ragazza sarà poi condannata ad essere sepolta viva in una caverna in cui lei stessa si impiccherà. E proprio qui che si evidenza il nucleo centrale della questione presa in esame: così come vi è un forte contrasto tra le due concezioni del diritto, parimenti, possiamo avvertire lo scontro tra i due protagonisti del mito di Sofocle, ognuno rappresentante una diversa visione del diritto. Antigone, sente di dover dare voce alla legge della morale dando una degna sepoltura al fratello, mentre Creonte è fedele alle leggi positive della polis, da lui stesso emanate. Cercheremo, quindi, di cogliere il messaggio di Antigone, capire le sue ragioni e approfondire i valori del contesto socio-culturale in cui visse, quali la cittadinanza, alla luce dei quali il suo gesto può essere visto come una grande trasgressione. Infine, con un salto temporale ci avviciniamo ai nostri tempi. L ultimo capitolo avrà il compito di stabilire un attualizzazione dell Antigone facendo capire perché Antigone oggi, dopo venticinque secoli, ancora non è invecchiata. Si cercherà di dimostrare che, in fin dei conti, la situazione non sia cambiata molto dal V secolo a. C. e dottrine come quella inerente al diritto naturale, siano oggi più vive che mai. Vorrei sottolineare che quest analisi, questo viaggio attraverso Antigone, è del tutto personale, senza pretese di esaustività né di univocità. Non ci resta che iniziare. 4

7 CAPITOLO 1 ALLE ORIGINI DELLA QUESTIONE: I DUE VOLTI DEL DIRITTO L Antigone di Sofocle può essere analizzata sotto diversi punti di vista. Per questo, prima di inoltrarci nel vivo della materia, ritengo opportuno fare riferimento ad alcune teorie, che rappresentano le colonne portanti per la comprensione dell Antigone di Sofocle, in merito alla chiave di lettura della tragedia scelta per questa tesi. Nel paragrafo 1.1 si esamina il Giusnaturalismo nel pensiero antico, nella sua accezione terminologica e contenutistica, con la relativa definizione e funzione di diritto naturale (1.2). Nel paragrafo 1.3 è presentata la nozione del concetto di diritto positivo, con la conseguente teoria del positivismo giuridico (1.4). È poi descritto il contrasto fra le due specie di diritto (1.5) e, infine il rapporto conflittuale tra Giusnaturalismo e positivismo giuridico. 1.1 IL GIUSNATURALISMO: ASPETTI TEORICI PRINCIPALI Con il termine giusnaturalismo - che deriva dal latino ius, diritto e natura - si indicano tutte quelle teorie che sostengono l esistenza di un diritto naturale, antecedente e dunque al di sopra del diritto positivo, cioè il diritto positum (posto da una volontà), posto dal legislatore. L'uomo sarebbe quindi soggetto a delle regole, insite nella propria natura, precedenti ad ogni forma giuridica positiva. 5

8 Per diritto naturale si intende un insieme di valori che ogni diritto positivo dovrebbe rispettare per potersi considerare autentico diritto, cioè di un insieme di norme di comportamento dedotte dalla "natura" e conoscibili dall'essere umano. Come afferma C.S. Nino, il diritto naturale è superiore in quanto espressione di un insieme di principi morali e di giustizia validi e universali 1 e tale validità e universalità derivano dal fatto che il diritto naturale esprime principi morali oggettivi. Oltre alle leggi prodotte dalla volontà di chi comanda, vi sono anche leggi naturali, che sono superiori alle prime e da cui, anzi, queste ultime dovrebbero discendere. Tali leggi per natura sono designate dai Greci con l espressione!"#!$%& '%µ%&, ovvero leggi non scritte. I presupposti del Giusnaturalismo si fondano sull'ipotesi di uno "stato di natura", vale a dire la condizione originaria dell'uomo, antecedente a qualsiasi tipo di istituzione sociale e organizzazione regolata. Tale società è il frutto dell'ipotesi razionale di una situazione antecedente alle trasformazioni ed alle divisioni che hanno caratterizzato le diverse culture, una sorta di sostrato comune a tutte le società, in cui l'uomo viveva in condizione naturale. Lo stato di natura, quindi, è una forma di vita associata nella quale sono già presenti alcuni diritti originari inalienabili (ad esempio, la vita, la libertà, la proprietà). Tuttavia, mancando un'autorità politica esterna, la tutela di questi diritti e la loro continuità non è garantita. Pertanto è opportuno che la società esca da tale condizione primitiva, e per far questo diviene necessaria l'istituzione di un potere volto a garantire la convivenza civile e la sicurezza dei diritti naturali, istituendo leggi e sanzioni per i trasgressori. Lo Stato è istituito per svolgere una funzione ben precisa, garantire i diritti di ciascuno ed è in vista di tale scopo che gli uomini rinunciano alla libertà incondizionata dello stato naturale e accettano di essere reciprocamente limitati. Il diritto naturale rappresenta l elemento comune, distintivo delle varie concezioni giusnaturalistiche, le quali possono apparire in maniera diversa, a seconda del modo in cui il diritto naturale viene rappresentato. L'importanza del giusnaturalismo sotto il profilo storico sta nell'aver messo in discussione la sacralità del potere politico e nell'aver dato fondamento al governo del sovrano. 1 Carlos Santiago Nino, Introduzione all'analisi del diritto, Torino, G. Giappichelli,

9 1.1.1 IL GIUSNATURALISMO NELL'ANTICHITA' Il diritto - come anche gli altri aspetti della realtà, sia naturale, sia creata dall'uomo - non fu, per le civiltà che precedettero quella greca, oggetto di riflessione filosofica. I primi a tentare di dare una risposta critica, consapevole, non fantastica e mitologica, alle domande fondamentali che l'esperienza pone all'uomo e perciò anche a quelle postegli dall'esperienza della vita giuridica furono i Greci. E soprattutto per questo, oltre che per le loro creazioni negli altri campi dell'attività umana, che noi riconosciamo nei Greci i padri e i maestri della nostra civiltà, fondata appunto sui valori della razionalità intesa come l'essenza vera dell'uomo; Infatti, l'uomo oggi, se vuole conoscere veramente se stesso, e se deve perciò ripercorrere il cammino della storia che l'ha reso quale egli è ora, non può cominciare questo cammino che con lo studio del pensiero greco: di qualsiasi aspetto di quella che noi chiamiamo civiltà. Per una migliore comprensione del contesto e del tema centrale di questa tesi, si procederà ora ad un piccolo excursus storico riguardo alla nascita ed un primo sviluppo del giusnaturalismo nell'antichità, dando rilievo al V secolo, periodo in cui - come vedremo - si delinea per la prima volta la dottrina giusnaturalistica, che scorge il diritto vero in un diritto che può esser diverso da quello positivo.! I PRESOCRATICI Il pensiero giuridico greco non è una disciplina autonoma, con teorici specializzati e monografie dedicate al diritto. Questioni come l origine e il fondamento dello stato, il rapporto della legge con qualche modello superiore, si ricavano da opere letterarie o filosofiche. Possiamo notare che da Omero si apprende la primitiva concezione del diritto dei Greci: la legge come thèmis (giustizia), cioè come decreto di carattere sacrale rivelato ai re dagli dei per mezzo di sogni o di oracoli. È una concezione caratteristica di società a struttura aristocratica, nelle quali la legislazione è intesa come espressione di una volontà soprannaturale, ed è custodita 7

10 da una classe superiore. Con il passaggio da società patriarcali e guerriere a società agricole, alla legislazione d ispirazione divina subentra una legislazione umana: alla themis si sostituisce la díke, cioè la giustizia come prodotto della ragione e dell esperienza umane, dove predomina l idea razionale dell uguaglianza. Nel V secolo a.c., epoca della formazione delle città, con la parola nomos viene indicato il diritto, il quale rappresenta la legge della città (costituzione) ed è prodotto dai legislatori e dalle assemblee del popolo. I presocratici Eraclito, Talete, Pitagora, Parmenide ed Empedocle si avvalgono dell idea di dike anche nel campo che interessa loro in maniera prevalente, ovvero i problemi del mondo fisico e della natura. In un frammento di Eraclito,che ha della legge un concetto altissimo appare accennata per la prima volta nella storia del pensiero, l'idea di un fondamento assoluto delle leggi positive, l'idea di ciò che sarà poi chiamato diritto naturale, il cui svolgersi costituisce gran parte della storia della filosofia del diritto. Per Eraclito questa legge divina che è la prima e vera legge non può essere che il Lògos, la Ragione universale, sostanza e principio (archè) di tutta la realtà, alla quale l'uomo perviene grazie alla filosofia, passando dal sonno alla veglia. 2 Nel V secolo a.c. notevole è l'etica di Democrito, per il quale il fine dell'uomo non è il piacere dei sensi, ma la serenità dell'animo (euthymìa) e il benessere spirituale (euestò); e ciò si ha quando si osservino la giustizia e le leggi. Della legge, talvolta Democrito sembra avere il concetto tradizionale nell'età più antica, che intravede in essa un valore morale e la considera per sé stessa opera di saggezza, perché saggezza e virtù sono proprie dei legislatori e governanti. Altre volte, però, egli le attribuisce una funzione puramente tecnica di strumento di pacifica convivenza sociale. Per Democrito, la legge giuridica non è altro che un tentativo di limitare gli effetti della condotta di chi non osserva spontaneamente la legge morale: non vi sarebbe bisogno di quella costrizione che è il diritto se l'uomo obbedisse alla propria coscienza. Si ha, infatti, in Democrito uno dei primi accenni a una distinzione tra una condotta determinata dal timore della legge e della sanzione e una condotta liberamente seguita per obbedire ad un comando della coscienza. 2 Thomas Alan Sinclair, Il pensiero politico classico, Roma, Laterza,

11 E Sofocle, uno dei grandi tragici greci, colui che per primo ha rappresentato uno dei problemi fondamentali della filosofia del diritto, ovvero il contrasto le leggi positive istituite dallo Stato e le norme di condotta che l individuo ritrova dentro di sé, le norme di diritto naturale. Questo, come vedremo più avanti, è il motivo centrale della tragedia di Antigone: nella figura di una giovane donna, che accetta la morte per non disobbedire alle leggi non scritte divine, Sofocle ha impersonato un dramma eterno, il dramma di chi è combattuto tra il comando della coscienza morale e quello dell'autorità politica: dramma la cui intensità si avverte soprattutto in tempi di dispotismo e di tirannia, ma che in realtà il diritto dello Stato potenzialmente comporta sempre. 3 Dal V secolo a.c. fino ai nostri giorni, si disputerà circa l'esistenza, e poi circa il carattere e il valore di queste norme; delle quali spesso sarà negata la validità, e ancora più spesso saranno contrapposte al diritto positivo, al diritto dello Stato, come più valide e più obbligatorie di esso. Ne nascerà il problema del comportamento di chi, cittadino o giudice, ritiene il diritto positivo contrastante con il diritto naturale: problema giuridico perché in esso viene messa in discussione la validità delle leggi; ma anche morale, perché si pone all'intima coscienza dell'uomo, e politico, perché riguarda i limiti del potere dello Stato.! I SOFISTI Come anticipato, a parte il precedente letterario di Sofocle, la prima concezione giusnaturalistica si può far risalire ai Sofisti (V secolo a.c.) e fa riferimento alla natura considerata come qualcosa avente leggi e scopi suoi propri che l uomo non può modificare e che anzi incombono su di lui. Tale versione del diritto naturale, comune a tutta l antichità classica, concepisce il principio di condotta come esterno all uomo. Essi posero per la prima volta, in termini filosofici, il problema nascente dal possibile contrasto fra le leggi non scritte e le leggi dello Stato. Portati a porre 3 Guido Fassò, Storia della filosofia del diritto, vol.1 Antichità e Medioevo - Bologna, Il Mulino,

12 in discussione tutti gli istituti tradizionali, i Sofisti non hanno, infatti, per le leggi dello Stato, il rispetto che prestavano a esse i tradizionalisti e i conservatori. Evidenziarono che le leggi positive non sempre corrispondono alle tendenze naturali e alle esigenze razionali dell'uomo, e distinsero così un giusto per natura, che corrisponde a queste esigenze e tendenze, da un giusto per legge che non ha altra fonte ed altra giustificazione se non la volontà, autorità, la forza del legislatore, ossia dello Stato. Questa natura, intesa come universo fisico, e che per gli uomini è istinto, è la physis. Nella cultura dell'epoca è diffusa l'idea di un'antitesi fra ciò che, essendo indipendente dalla volontà e dall'azione dell'uomo, ha valore universale e permanente. Quest antitesi s inserì perfettamente nel campo etico-giuridico, dove il nòmos (costume o legge che sia) è per eccellenza opera della volontà e dell'azione umana. Possiamo ora affermare che al giusto per nòmos viene così contrapposto un giusto per physis, che è la giustizia vera. Dalla distinzione fra physis e nomos il sofista Callicle - nel dialogo di Platone Gorgia - giunge alla rappresentazione del diritto di natura come istinto naturale, ed è identificato con la forza: se la natura mostra che il migliore prevale sul peggiore e il più capace sul meno capace, allora il criterio della giustizia è questo, il dominio e la supremazia del più dotato sul più debole. Per Callicle lo Stato e le leggi positive sono un mezzo utilizzato dai deboli e dai mediocri coalizzati insieme per neutralizzare ed avere la meglio su coloro che, superiori per natura, hanno giustamente il comando. Tali istituzioni e leggi, poiché contrarie alla natura, sono ingiuste; sono solo espressione di invidia e gelosia. La concezione del giusto per natura enunciata da Callicle è la versione che può dirsi naturalistica in senso stretto: cioè quella che concepisce il diritto naturale come istinto, comune a tutti gli esseri animati, senza riguardo a quel specifico aspetto della natura dell'uomo che è l'esser dotato di ragione. Per essa, il diritto naturale è un principio di condotta esterno all'uomo, che gli viene imposto dal di fuori, da una realtà estranea al soggetto e che il soggetto subisce passivamente. Secondo Callicle, la volontà del più forte sarebbe il giusto per natura, mentre la legge, opera della lega dei deboli, è contraria alla vera giustizia. Un orientamento maggiormente razionalistico ha il giusnaturalismo di Antifonte e Ippia, per i quali le leggi positive, prodotto artificiale degli uomini, spesso non 10

13 corrispondono alle tendenze naturali dell uomo. In particolare, le leggi sono un impedimento alla naturale tendenza dell individuo a perseguire il proprio interesse, mentre il modo migliore di vivere è proprio seguire la natura, perseguendo il proprio interesse anche in maniera incontrollata e antisociale. Non è immorale la trasgressione delle norme giuridiche, poiché sono mere convenzioni; basta che non si venga colti sul fatto. La violazione delle leggi di natura, invece, fa incorrere inevitabilmente in sanzioni (naturali); dove per natura si intende l organismo dell uomo, i suoi sensi, il piacere e il dolore. Gli uomini orientano spontanemante il loro comportamento in direzione dell utile; mentre le leggi sospingono l uomo verso obiettivi contrari al proprio piacere, ai propri obiettivi naturali, e dunque lo costringono ad un piacere minore di quanto sarebbe alla sua portata. Il sofista Ippia afferma che, mentre per natura tutti gli uomini sono consanguinei, per legge questo non avviene. Il Sofista Antifonte sostiene che la maggior parte di ciò che è giusto secondo la legge è contrario alla natura; e l'argomento principale che reca a sostegno della sua tesi è che per natura l'individuo perseguirebbe ciò che gli giova personalmente, mentre le leggi - che egli considera prodotto di un accordo artificiale fra gli uomini sono un impedimento a questa naturale tendenza. L'astrattismo di cui gli uomini alle volte peccano è una conseguenza del loro razionalismo. Ed in effetti la concezione del giusto per natura di Ippia e di Antifonte è del tutto opposta a quella di Callicle non soltanto per il contenuto del diritto naturale quale è inteso da essi rispetto a quello risultante dall'identificazione del diritto con la forza; ma anche, e soprattutto, perché concepito da essi come espressione della ragione. Il diritto naturale non è più, come per Callicle, una norma che si impone all'uomo dal di fuori, ma è una norma che l'uomo da a se stesso, una norma che è data all'uomo dalla sua natura nel senso di essenza - di uomo. Vediamo così tracciate, secondo la tripartizione di Guido Fassò 4, nel V secolo a.c. le tre fondamentali versioni del giusnaturalismo, tra le quali si ridurranno sempre ad una tutte le teorie giusnaturalistiche dei secoli successivi. La prima interpretazione è quella secondo la quale la legge è giusta, assolutamente valida, superiore alle leggi 4 Guido Fassò, Storia della filosofia del diritto, vol.1 Antichità e Medioevo - Bologna, Il Mulino,

14 positive umane perché dettata da una volontà superiore a quella umana, come nel caso delle divine leggi non scritte dell'antigone di Sofocle; e la possiamo chiamare giusnaturalismo volontaristico. Una seconda è quella della legge di natura come istinto comune a tutti gli animali, sostenuta da Callicle nel Gorgia di Platone, e si può chiamare giusnaturalismo naturalistico. La terza è quella che abbiamo appena visto, della legge che è di natura in quanto dettata dalla ragione, essenziale natura umana giusnaturalismo razionalistico. 1.2 IL DIRITTO NATURALE, DEFINIZIONE E FUNZIONE Non è possibile ricondurre ad una rigorosa e positiva unità di significato l'espressione diritto naturale : nella storia plurisecolare del pensiero giuridico e politico occidentale essa è stata usata secondo prospettive talmente diversificate, da rendere difficile ogni tentativo di riduzione ad uno del concetto. Come disse Guido Fassò, è adoperata in sensi talmente diversi da provocare non piccole, e non inutili, confusioni 5. L'unico modo, forse, per fornire alla nostra espressione unitarietà è quello di conferirle una valenza polemica e negativa 6 : postulare l'esistenza di un diritto naturale in questa chiave, significherebbe, affermare che la dimensione della giuridicità non coincide nel suo principio con quella del diritto posto dal legislatore all'interno della comunità politica alla quale egli è preposto. È evidente che una simile definizione in negativo del diritto naturale, anche se di certo non scorretta, può lasciare insoddisfatti sia sul piano storico che su quello teoretico. Sul piano storico, perché per definire il diritto naturale si ricorre ad una nozione, quale quella di diritto positivo, che è anch'essa tutt'altro che priva di ambiguità storiche e semantiche e che comunque solo a partire dalla metà del secolo scorso (dall'epoca in cui ha cominciato ad affermarsi il positivismo giuridico) è 5 Guido Fassò, Che cosa intendiamo con diritto naturale?, estratto dalla rivista trimestrale di Diritto e Procedura Civile Fasc Francesco D Agostino, Diritto naturale in filosofia del diritto (capitolo IV Il Diritto naturale), Giappichelli

15 decisamente emersa come metodologicamente antagonistica rispetto a quella di diritto naturale. E insoddisfacente anche teoreticamente, perché quando si definisce in negativo il diritto naturale, si evita ogni confronto col punto cruciale della questione giusnaturalistica, ossia quello della definizione della natura e della sua forza creatrice di diritto. Per quanto inadeguata, questa espressione ha comunque, un doppio merito: quello di evidenziare la funzione storica prevalente del giusnaturalismo, cioè l'assidua critica del volontarismo giuridico, e quello di mettere tra parentesi la questione del suo fondamento, ritenuta da larghissima parte della cultura contemporanea deformata da pregiudizi metafisici e di conseguenza mal-posta e irresolubile. L'autentico rilievo della dottrina del diritto naturale, insomma, andrebbe ritenuto non teoretico, ma pratico; essa non ci fornirebbe nessuna reale e obiettiva indicazione antropologica, o sui supremi principi di giustizia, ma ci indicherebbe un principio essenziale per l'azione sociale, e quindi per la dinamica della politica: il principio secondo cui va sottratta al diritto (positivo) vigente, e quindi all'operato del legislatore, ogni connotazione di sacralità. Il diritto naturale rappresenterebbe cioè l'autentica misura critica del diritto positivo. In ogni caso, avrebbe la valenza di ricordare agli uomini che il riconoscimento della loro dignità e dei loro diritti fondamentali non è una benevola concessione fatta nei loro confronti da parte di chi detiene il potere, ma il presupposto per ogni legittimo agire politico del potere stesso. Celebre, ad esempio, è la prospettiva di Hobbes, nella quale il richiamo alla legge di natura serve a fondare filosoficamente la necessarietà della subordinazione dei consociati alla volontà del Leviatano. Altre volte, invece, si osserva che, l'appello al diritto naturale è apparso funzionale alla mera lotta ideologico-politica, più che alla difesa dei valori umani: ad esempio è indiscutibile che in certe correnti del pensiero politico cattolico dell'ottocento il richiamo giusnaturalistico è stato spesso utilizzato in chiave reazionaria come strumento di contestazione della nuova struttura liberale e costituzionale dello Stato e a favore della sua tradizionale legittimazione paternalistica. Non è difficile però obiettare a queste osservazioni (in se stesse pienamente fondate) che la sua vera forza storica, la dottrina del diritto naturale, l'ha manifestata ogni 13

16 volta che è stata utilizzata come supremo appello contro e non a fondamento del potere: l'immagine, nell'omonima tragedia di Sofocle, di Antigone, definita con molta enfasi ma non scorrettamente "l'eroina del diritto naturale 7 " resta, sotto questo profilo, assolutamente emblematica. Come già posto in evidenza, Antigone non agisce "contro il potere" perché lo ritenga delegittimato, cioè perché auspichi che al posto di Creonte salga al trono un altro sovrano, né perché ritenga il potere malvagio in se stesso; essa rifiuta l'ubbidienza pur avendo la certezza che la morte sarà il prezzo del suo rifiuto, perché non ritiene si possa superare altrimenti la scissione tra la volontà degli uomini e quella degli dèi, o, per usare un'espressione più moderna, tra due mondi, quello che si manifesta nell'intimo della coscienza e quello che si manifesta nell'ordine estrinseco del sociale. Come avremo modo di mettere in risalto, in questa frattura è posta in gioco il senso ultimo della stessa esistenza di Antigone: negarla o banalizzarla equivarebbe alla perdita della propria identità. Il rifiuto che essa oppone a Creonte e alle sue leggi possiede quindi una valenza archetipica: negare il problema del diritto naturale e della sua forza coercitiva significa svuotare di senso la realtà, complessa e spesso tragica, della stessa coesistenza umana. 1.3 IL DIRITTO POSITIVO Il Diritto positivo (jus in civitate positum) è il diritto vigente in un determinato ambito politico-territoriale in un determinato spazio di tempo, posto dal potere sovrano dello Stato mediante norme generali ed astratte contenute dalle "leggi, nonché disposizioni concrete ed individuate di carattere "regolamentareamministrativo". La spinta verso la preminenza dell'attività di legislazione (e cioè la produzione di leggi) rispetto a quella data dalla normazione di natura amministrativa è un movimento storico universale ed irreversibile, legato immediatamente alla 7 Felicetto Gabrielli, I fondamenti dei diritti dell uomo nel pensiero giuridico di Jacques Maritain, Sovera Edizioni,

17 formazione dello "Stato di diritto" che, appunto, viene a sancire la preminenza della legge (formata dal Parlamento), rispetto agli atti emanati dal Potere esecutivo. Questa spinta nasce dall'esigenza di: salvaguardare il cittadino, soprattutto nei suoi diritti pubblici soggettivi, dai possibili arbìtri del Potere esecutivo, con il sottordinare l'efficacia degli atti di quest'ultimo a quelli emananti da un organo rappresentativo quale il Parlamento. dare un ordinamento razionale e certo alla società attraverso norme generali, coerenti e fra loro gerarchicamente coordinate. trasformare la società tramite le leggi che la governano. Nelle società antecedenti alla formazione dello Stato moderno (dunque fino agli inizi del XIX secolo) le fonti di produzione giuridica erano molteplici e non esistendo un preciso sistema delle fonti, una controversia, a discapito del principio di certezza del diritto, poteva essere indifferentemente giudicata a seconda delle disposizioni del diritto romano, del diritto canonico, del diritto feudale, della lex mercatorum, degli Statuti locali, delle leggi, delle consuetudini, della giurisprudenza e dell'equità. In tale assetto, il giudice, spesso, non era ancora un vero e proprio funzionario dello Stato, ma un professionista assunto a svolgere le sue funzioni dalla Città o dalla specifica corporazione. Con il formarsi dello Stato moderno, il giudice diviene un vero e proprio dipendente dello Stato che, a seguito delle riforme dell'assetto giuridico di modello napoleonico, giunge ad attribuirsi il ruolo di unica fonte del diritto, o almeno di quella dotata di maggiore effettività e, quindi, di posizione gerarchicamente predominante rispetto a tutte le altre. 1.4 IL POSITIVISMO GIURIDICO Il positivismo giuridico è una teoria monistica, che riconosce un solo diritto, quello positivo, rispetto al quale quello naturale è una morale o, nella migliore delle ipotesi, una filosofia della giustizia. Il rischio che si corre è di equivocare sull oggetto di indagine, dato che quando si 15

18 parla di positivismo giuridico si ha a che fare con tre concetti differenti: 1) chi si dice giuspositivista, lo può anzitutto fare per evidenziare il metodo con cui si accosta al fenomeno giuridico: più precisamente, il positivismo giuridico è il modo di avvicinarsi allo studio del diritto come fatto (reale) e non come valore (ideale). In questo senso, il giuspositivista mira a qualcosa che non è la giustizia in sé e per sé, gli interessa piuttosto il diritto com è e non come deve essere. Egli muove dunque dalle leggi concrete, in aperta polemica con il giusnaturalismo. Al tempo stesso, per positivismo giuridico si può intendere una concezione che, almeno in apparenza, è opposta a quella che abbiamo appena delineato: il giuspositivista è colui che guarda al diritto inteso come meri fatti, cercando di restare fedele alla avalutatività (Wertfreiheit) della quale parlava Max Weber. 2) Il giuspositivista muove dalla convinzione che il diritto positivo, per il fatto che è emanazione di una volontà ordinatrice, sia giusto: non è necessario essere anarchici per intuire come dietro questa posizione vi sia una ben precisa ideologia, quella del mantenimento dell ordine vigente e dello status quo. Tuttavia, possiamo notare che anche il positivismo giuridico può fare (e spesso fa) riferimento ai valori: con la differenza che, rispetto al giusnaturalismo e alla sua bivalenza (può essere, ed è stato, tanto rivoluzionario quanto conservatore), il positivismo giuridico è tendenzialmente conservatore e amico dello status quo. Ciò non significa che tutti i giuspositivisti siano conservatori: vi sono, infatti, anche critici della tradizione, sebbene non vi possano in alcun caso essere giuspositivisti rivoluzionari e anarchici, alla luce del fatto che per il positivismo giuridico la fonte del diritto è il potere. Queste due concezioni del positivismo giuridico sembrano escludersi a vicenda: ma non è in esse che dev essere rintracciato il vero nucleo del positivismo. Tale nucleo, infatti, risiede nel terzo ed ultimo concetto: 3) il positivismo giuridico è una teoria del diritto che afferma l esclusività del diritto positivo in relazione al carattere specifico che questo ha e che è il carattere della coattività. Più specificamente, si tratta di una teoria statalistica del diritto, la quale connette tra loro il diritto e lo Stato: e ciò già ci spiega perché una compiuta teoria del diritto positivo non l abbiano avuta né i Greci, né i Romani, né i Medievali, i 16

19 quali non conobbero lo Stato, che si forma a partire dal XIV secolo d.c. e giunge all apice nel XIX secolo. Questa dottrina poggia su molteplici presupposti: a lungo, nella storia delle società antiche, il diritto era un attività di tipo giudiziario; era cioè il detentore del potere a emettere sentenze, risolvendo i casi conflittuali. Egli non di rado agiva in base al proprio arbitrio, che era certamente temperato dalla tradizione ma comportava anche un ampio margine di discrezionalità. La teoria del diritto in senso moderno nasce quando sorge uno Stato che formalizza le sentenze, sottraendole alla discrezionalità dell arbitrio dell individuo: con lo Stato, viene a formalizzarsi un complesso di regole che dà vita al diritto e che non presentano lacune né conflitti di norme. Per quel che riguarda la definizione della norma, il positivismo giuridico adotta la cosiddetta teoria imperativistica : le norme giuridiche non sono dettami della retta ragione sui quali si può discutere, sono piuttosto comandi a cui si deve obbedire. Il terzo carattere distintivo del positivismo giuridico riguarda le fonti del diritto: è teorizzata la supremazia della legge, la quale è una norma generale e astratta alla quale si fa ricorso per dirimere le controversie. 1.5 ORIGINE DELLA DISTINZIONE FRA DIRITTO NATURALE E DIRITTO POSITIVO La storia del pensiero giuridico occidentale, dai Greci sino a oggi, è dominata dalla distinzione fra due specie di diritto: il diritto naturale e il diritto positivo. Da questa distinzione traggono il nome le rispettive scuole o dottrine del giusnaturalismo e del positivismo giuridico (o giuspositivismo).il diritto naturale, contrapposto al diritto positivo, riceve il suo significato come abbiamo visto - dal termine 'natura', intesa originariamente e prevalentemente come l'insieme degli enti che hanno in se stessi, secondo la definizione di Aristotele, il principio del loro movimento, nascono, si sviluppano, in conformità a leggi non poste né modificabili dall'uomo. A questi si contrappongono gli enti prodotti dal fare dell'uomo. Così si 17

20 contrappongono le cose naturali alle cose artificiali prodotte dall'arte o dalla tecnica. Ma tra le cose artificiali ci sono anche i costumi e le regole sociali, che infatti cambiano secondo i tempi e i luoghi. Quando i Greci si posero il problema del diritto, come anche quello del linguaggio, lo posero in questi termini: il diritto è per natura o per convenzione? La risposta fu che il diritto è tanto naturale quanto convenzionale. Da questa risposta è nata la grande dicotomia che, pur attraverso mille peripezie, interpretazioni molteplici e controverse, rapporti reciproci ora pacifici ora antagonistici, è arrivata sino a noi. All'inizio dell'età moderna, quando per natura si intende l'universo regolato da leggi universali nella loro estensione spaziale e temporale, e necessarie, quindi immodificabili dall'uomo, il diritto naturale viene interpretato come l'insieme delle regole di condotta che possono venir dedotte da quest'ordine e sono conoscibili attraverso la ragione. In conclusione, dopo il diritto naturale-consuetudinario degli antichi; dopo il diritto naturale-divino degli scrittori medievali, nell'età moderna il diritto naturale-razionale rappresenta la nuova raffigurazione di un diritto non prodotto dall'uomo, e che, proprio per la pretesa di essere sottratto ai mutamenti della storia, pretende anch'esso di avere validità universale e quindi maggiore dignità del diritto positivo. I diversi criteri di distinzione fra i due diritti, che si possono rilevare da un excursus storico che va da Aristotele a Ugo Grozio, passando quindi anche per il cristianesimo, si possono fissare nei seguenti punti: 1) rispetto al soggetto o all'autore dell'uno o dell'altro, il diritto naturale deriva da Dio o dalla natura, mentre il diritto positivo deriva da un legislatore umano; 2) rispetto al fondamento il primo è razionale, il secondo è volontario, onde l'uno viene conosciuto attraverso la ragione, il secondo empiricamente attraverso le dichiarazioni espresse da un'autorità costituita oppure attraverso il manifestarsi di una volontà tacita; 3) riguardo al contenuto, ossia ai comportamenti dall'uno e dall'altro regolati, quelli regolati dal diritto naturale sono buoni o cattivi in se stessi, quelli regolati dal diritto positivo sono buoni poiché comandati, cattivi poiché proibiti; 18

IL GIUSNATURALISMO CRISTIANO

IL GIUSNATURALISMO CRISTIANO IL GIUSNATURALISMO CRISTIANO PROF. FRANCESCO PETRILLO Indice 1 IL GIUSNATURALISMO CRISTIANO ---------------------------------------------------------------------------------- 3 2 IL GIUSRAZIONALISMO CRISTIANO

Dettagli

Lungo cammino verso la libertà

Lungo cammino verso la libertà Lungo cammino verso la libertà Corso introduttivo alla conoscenza dei Diritti Umani e delle loro violazioni I INCONTRO Mandela: Lungo cammino verso la libertà. Lettura Cosa sono i Diritti Umani? interviste

Dettagli

L educazione nella filosofia greca

L educazione nella filosofia greca 1 di 5 L educazione nella filosofia greca L educazione del cittadino all interno della pólis Il concetto di educazione nella tradizione filosofica greca del periodo classico - sofisti, Socrate, Platone,

Dettagli

La destinazione dell uomo

La destinazione dell uomo Lettura 2 Johann Gottlieb Fichte La destinazione dell uomo Johann Gottlieb Fichte, Lezioni sulla missione del dotto, a cura di G.P. Marotta, Bergamo, Minerva Italica, 1969, pp. 47-53, 56-57, 59-60 Nel

Dettagli

La Giustizia come fondamento dello sviluppo e della pace

La Giustizia come fondamento dello sviluppo e della pace Marcello Pera La Giustizia come fondamento dello sviluppo e della pace Cerisdi, Palermo, 26 novembre 2001 SENATO DELLA REPUBBLICA TIPOGRAFIA DEL SENATO La giustizia come fondamento dello sviluppo e della

Dettagli

I rapporti sociali di produzione e la coscienza

I rapporti sociali di produzione e la coscienza Lettura 6 Karl Marx - Friedrich Engels I rapporti sociali di produzione e la coscienza K. Marx, F. Engels, L ideologia tedesca, Roma, Editori Riuniti, 1972, pp. 12-14; 35-38 Tra la fine del 1845 e l autunno

Dettagli

ETICA, RELIGIONE, POLITICA

ETICA, RELIGIONE, POLITICA Liceo Classico S.G. CALASANZIO La III Classico B presenta: ETICA, RELIGIONE, POLITICA La religione nella classicità La legge umana e la legge divina: quale rapporto? I Greci: popolo di sapienti eppure

Dettagli

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco Dirittosuweb.it La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, proclamata dall Assemblea Generale

Dettagli

RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA

RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CLASSE PRIMA SCUOLA PRIMARIA 1 - IO NELLA CLASSE 1. Presentarsi nella propria particolarità 2. Capire che ognuno ha un posto 3. Comprendere che in classe non si è soli Presentazione degli insegnanti

Dettagli

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE a.s. 2014-15 Disciplina: RELIGIONE Prof. Sergio Garavaglia Classe 2 A

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE a.s. 2014-15 Disciplina: RELIGIONE Prof. Sergio Garavaglia Classe 2 A LICEO SCIENTIFICO STATALE "Donato Bramante" Via Trieste, 70-20013 MAGENTA (MI) MPI: MIPS25000Q - Tel.: +39 02 97290563/4/5 Fax: 02 97290566 Sito: www.liceobramante.gov.it - E-mail: mips25000qistruzione.it

Dettagli

Per i diritti umani di Barbara Pezzini

Per i diritti umani di Barbara Pezzini Accademia della Guardia di Finanza, Bergamo 25 novembre 2009 Premiazione del Concorso ScuolAccademia 2009 Per i diritti umani di Barbara Pezzini Questo intervento si rivolge ad una comunità di studenti

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA DIREZIONE DIDATTICA II CIRCOLO - MONDOVI Insegnanti: CRAVERO ELENA FIORENTINO STEFANIA SALVAGNO MARIA ANNO SCOLASTICO 20-20 Traguardi per lo sviluppo delle competenze

Dettagli

COMUNICARE LA FEDE OGGI Quando e come confessarmi? Riflessioni di Monsignor R. Martinelli

COMUNICARE LA FEDE OGGI Quando e come confessarmi? Riflessioni di Monsignor R. Martinelli Parrocchia S.Maria della Clemenza e S. Bernardo COMUNICARE LA FEDE OGGI Quando e come confessarmi? Riflessioni di Monsignor R. Martinelli Si consiglia una lettura graduale, riflettendo su una o due domande

Dettagli

FAMIGLIA ED EDUCAZIONE

FAMIGLIA ED EDUCAZIONE FAMIGLIA ED EDUCAZIONE Card. Carlo Caffarra Cari genitori, ho desiderato profondamente questo incontro con voi, il mio primo incontro con un gruppo di genitori nel mio servizio pastorale a Bologna. Sono

Dettagli

INTERVISTA ALLA SCRITTRICE

INTERVISTA ALLA SCRITTRICE Tratto da: M. Cecconi, La morte raccontata ai bambini: il ciclo della vita. Intervista ad Angela Nanetti, Il Pepeverde n. 10, 2001, pp. 10 11. Copyright INTERVISTA ALLA SCRITTRICE ANGELA NANETTI LA MORTE

Dettagli

(Patrick Geddes, 1919)

(Patrick Geddes, 1919) "Ogni città è in fondo una città sacra: perché un nocciolo di sentimenti religiosi è sempre rintracciabile all'origine delle sue attività e dei suoi spazi collettivi, e quindi della sua stessa esistenza,

Dettagli

Homeland Security: Sistemi, metodi e strumenti per la security ed il crisis management

Homeland Security: Sistemi, metodi e strumenti per la security ed il crisis management Giornata di presentazione IV edizione Master universitario in Homeland Security: Sistemi, metodi e strumenti per la security ed il crisis management www.masterhomelandsecurity.eu Etica, Legalità e Sicurezza:

Dettagli

Storia e valori del servizio civile

Storia e valori del servizio civile Storia e valori del servizio civile Il servizio civile nazionale rappresenta l ultimo passaggio in Italia del lungo viaggio durato oltre 50 anni dall obiezione di coscienza al servizio militare Il dovere

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA Per sviluppare una competenza di area occorre in primo luogo promuovere l acquisizione delle relative conoscenze e abilità in modo che esse

Dettagli

ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA

ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA ASSISTEST 2015 ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA Di cosa ci occuperemo? 2 Saperi essenziali richiesti dal bando: - Elementi di storia del pensiero filosofico: Glossario - Scetticismo - Kant - Marxismo

Dettagli

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale I.I.S.S. Francesco Ferrara Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale Disciplina : Filosofia Docente: Daniela Averna Classe V sez. Q Modulo 1. Kant. Unità 1. La vita e il periodo Precritico. Unità

Dettagli

Daniela Turato, Università degli Studi di Padova

Daniela Turato, Università degli Studi di Padova Riccardo Ferrigato, Il terzo incomodo. Critica della fecondazione eterologa, San Paolo, 2015, pp. 160, 14.00, ISBN 9788821595035 Daniela Turato, Università degli Studi di Padova Il terzo incomodo. Critica

Dettagli

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione.

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione. Dipartimento della funzione pubblica Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni Prot. n. 23/11 Roma, Parere n. 196/04 Al Ministero dell interno Dipartimento per gli affari interni e territoriali

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Il bambino osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, come dono di Dio Creatore. RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO PRIMARIA

Dettagli

CHE COS E L EUTANASIA?

CHE COS E L EUTANASIA? CHE COS E L EUTANASIA? Che cosa si intende per eutanasia? Il termine eutanasia deriva dal greco: eu=buono, e thanatos=morte. Interpretato letteralmente quindi, esso significa: buona morte. Nel significato

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA L I.R.C., come ogni altra materia curricolare, contribuisce allo sviluppo delle competenze per l apprendimento

Dettagli

DECENNALE DEL MEVD (Verona, 29/30 settembre 2007) Relazione sul tema: La difesa della famiglia garantisce la difesa della democrazia in Europa

DECENNALE DEL MEVD (Verona, 29/30 settembre 2007) Relazione sul tema: La difesa della famiglia garantisce la difesa della democrazia in Europa DECENNALE DEL MEVD (Verona, 29/30 settembre 2007) Relazione sul tema: La difesa della famiglia garantisce la difesa della democrazia in Europa Ho accettato di svolgere il tema pensando più ad un argomento

Dettagli

Carta d Identità del CNGEI

Carta d Identità del CNGEI Carta d Identità del CNGEI "Il nostro è un movimento libero, accanitamente, irriducibilmente libero da ingerenza politica, confessionale o di interesse e deve rimanere tale contro chiunque fosse di diverso

Dettagli

Universalismo e relativismo dei diritti

Universalismo e relativismo dei diritti Universalismo e relativismo dei diritti Antonino Rotolo Università di Bologna, CIRSFID, Facoltà di Giurisprudenza Via Galliera 3, I - 40121 Bologna E-mail: rotolo@cirsfid.unibo.it 1 Fondazione dei diritti

Dettagli

LA FAMIGLIA VIVE LA PROVA Riflessioni tratte dalla terza catechesi di preparazione al VII incontro mondiale delle famiglie Milano 2012.

LA FAMIGLIA VIVE LA PROVA Riflessioni tratte dalla terza catechesi di preparazione al VII incontro mondiale delle famiglie Milano 2012. LA FAMIGLIA VIVE LA PROVA Riflessioni tratte dalla terza catechesi di preparazione al VII incontro mondiale delle famiglie Milano 2012. II INCONTRO DI PASTORALE FAMILIARE 23.11.2013 [13] Un angelo del

Dettagli

vivo noi tra VERSIONE MISTA strumenti per una didattica inclusiva Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti Digitali integrativi

vivo noi tra VERSIONE MISTA strumenti per una didattica inclusiva Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti Digitali integrativi Gruppo Scuola Nuova Percorsi facilitati per lo sviluppo e la valutazione della competenza religiosa è vivo tra noi strumenti per una didattica inclusiva Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti

Dettagli

Parlare della malattia?

Parlare della malattia? L aspetto spirituale della malattia e della sofferenza nel dignitoso cammino verso il fine vita Sabato 10 maggio 2014 Villa Dei Cedri, Merate Relatore Padre Fiorenzo Reati 1 Parlare della malattia? Ricordo

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA BIOETICA

INTRODUZIONE ALLA BIOETICA INTRODUZIONE ALLA BIOETICA Nel presentare il tema introduzione alla bioetica che ho tenuto il 18 maggio scorso presso la Comunità dei Padri Camilliani di Macchia-Monte Sant Angelo, ho iniziato parlando

Dettagli

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione Cari fratelli e sorelle, all avvicinarsi della Giornata

Dettagli

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013]

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] 1. La risposta a Dio che ci parla; a Dio che intende vivere con noi; a Dio che ci fa una proposta di vita, è la fede. Questa sera cercheremo

Dettagli

G. M. QUER, Democrazia e diritti umani in Israele. Un modello per un mondo che cambia, Milano, Proedi Editore, 2006, pp. 1-79.

G. M. QUER, Democrazia e diritti umani in Israele. Un modello per un mondo che cambia, Milano, Proedi Editore, 2006, pp. 1-79. G. M. QUER, Democrazia e diritti umani in Israele. Un modello per un mondo che cambia, Milano, Proedi Editore, 2006, pp. 1-79. di Cristina Gazzetta Il libro che qui si segnala al lettore è il risultato

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DIPARTIMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DIPARTIMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA Liceo Artistico E. Catalano Palermo PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DIPARTIMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2010/2011 Palermo, settembre 2010 Programmazione dipartimento Religione Cattolica a.s. 2010-2011

Dettagli

VALORI, NORME E ISTITUZIONI

VALORI, NORME E ISTITUZIONI VALORI, NORME E ISTITUZIONI Che cosa sono i valori? valore - indicazione di qualcosa che non appartiene al mondo di cose reali sfera degli ideali e dei desideri - qualcosa di reale di cui si teme perdita

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL UOMO E DEL CITTADINO E COSTITUZIONE A CONFRONTO. Testo Espositivo By Magenta

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL UOMO E DEL CITTADINO E COSTITUZIONE A CONFRONTO. Testo Espositivo By Magenta DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL UOMO E DEL CITTADINO E COSTITUZIONE A CONFRONTO Testo Espositivo By Magenta La Dichiarazione dei Diritti dell Uomo e del Cittadino Déclaration des Droits de l'homme et du

Dettagli

2.7. Concetto di responsabilità, rapporto diritti-doveri

2.7. Concetto di responsabilità, rapporto diritti-doveri 2.7. Concetto di responsabilità, rapporto diritti-doveri Il tema dei diritti trova da sempre un punto di congiunzione con quello dei doveri. La Dichiarazione Universale dei diritti dell uomo, all art.29

Dettagli

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza Dopo aver letto attentamente il seguente articolo giornalistico, Il delitto Custra e la fuga a Rio. Il latitante Mancini ora è libero, il candidato risponda ai seguenti quesiti tenento conto che la risposta

Dettagli

Indice. 1 La pedagogia interculturale ----------------------------------------------------------------------------- 3

Indice. 1 La pedagogia interculturale ----------------------------------------------------------------------------- 3 LEZIONE PEDAGOGIA GENERALE E PEDAGOGIA INTERCULTURALE PROF.SSA ANGELA PERUCCA Indice 1 La pedagogia interculturale ----------------------------------------------------------------------------- 3 2 Intercultura:

Dettagli

1. Il teatro in Grecia (secc. VI-III): I luoghi e le occasioni dello spettacolo

1. Il teatro in Grecia (secc. VI-III): I luoghi e le occasioni dello spettacolo L-FIL-LET/05 - Storia del teatro greco e romano prof. G. Avezzù a.a. 2009-2010 1 1. Il teatro in Grecia (secc. VI-III): I luoghi e le occasioni dello spettacolo Per quanto riguarda l accompagnamento musicale,

Dettagli

I DIRITTI DEI FIGLI E LE RESPONSABILITA DEIGENITORI NELLA CRISI DELLA FAMIGLIA: DAL CONFLITTO ALLA MEDIAZIONE? Avv. Serena Moroni

I DIRITTI DEI FIGLI E LE RESPONSABILITA DEIGENITORI NELLA CRISI DELLA FAMIGLIA: DAL CONFLITTO ALLA MEDIAZIONE? Avv. Serena Moroni I DIRITTI DEI FIGLI E LE RESPONSABILITA DEIGENITORI NELLA CRISI DELLA FAMIGLIA: DAL CONFLITTO ALLA MEDIAZIONE? Avv. Serena Moroni IL RUOLO DELL AVVOCATO NELLA CRISI DELLA FAMIGLIA Parlare del ruolo dell

Dettagli

Corso di Alta Formazione

Corso di Alta Formazione Corso di Alta Formazione Dottrina Sociale della Chiesa e Costituzione Italiana: laici e cattolici a servizio del Paese reale MODULO 3 ETICA E POLITICA: DIRITTI, VALORI, CULTURA ED EDUCAZIONE IN TERRA DI

Dettagli

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario)

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA Cerchiamo il significato delle due parole: ADULTO CRISTIANO chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) colui che ha deciso di:

Dettagli

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

Inserto. Diocesi. insieme. Pastorale Scolastica e Insegnamento della Religione Cattolica RELIGIONE A SCUOLA. PERCHÉ?

Inserto. Diocesi. insieme. Pastorale Scolastica e Insegnamento della Religione Cattolica RELIGIONE A SCUOLA. PERCHÉ? Inserto insieme Diocesi Pastorale Scolastica e Insegnamento della Religione Cattolica RELIGIONE A SCUOLA. PERCHÉ? INSERTO Il Servizio Diocesano per la Pastorale Scolastica e il Servizio Diocesano per l

Dettagli

Epicuro LETTERA A MENECEO

Epicuro LETTERA A MENECEO Epicuro LETTERA A MENECEO Meneceo, Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell'anima. Chi sostiene che non è ancora

Dettagli

CARTA DEI MUSULMANI D EUROPA

CARTA DEI MUSULMANI D EUROPA CARTA DEI MUSULMANI D EUROPA Carta dei Musulmani d Europa La Federazione delle Organizzazioni Islamiche in Europa (FIOE) ha cominciato a parlare della stesura di una Carta dei Musulmani d Europa fin dall

Dettagli

Dopo il Silenzio. Di Pietro Grasso. Presentazione di regia. Di Alessio Pizzech

Dopo il Silenzio. Di Pietro Grasso. Presentazione di regia. Di Alessio Pizzech Dopo il Silenzio Di Pietro Grasso Presentazione di regia Di Alessio Pizzech Dopo la significativa esperienza di Per non Morire di mafia, tratto dall omonimo libro, che dopo il fortunato battesimo Spoletino

Dettagli

Cos'è etico? I dilemmi dei professionisti dell'orientamento professionale

Cos'è etico? I dilemmi dei professionisti dell'orientamento professionale Cos'è etico? I dilemmi dei professionisti dell'orientamento professionale Pacchetto di lavoro N. 4 Prodotto N. 31 Data di consegna Luglio 2013 Versioni 1.0 Prima stesura Redatta da Ballymun Job Centre

Dettagli

I criteri della scelta e della riforma

I criteri della scelta e della riforma I criteri della scelta e della riforma La preghiera ha il fine di vincere se stessi, vincere la propria ignoranza, la propria pigrizia mentale per conoscere il Signore. Ogni preghiera deve essere mirata

Dettagli

Opere di misericordia 1

Opere di misericordia 1 Percorso di riscoperta delle Opere di misericordia 1 DAR DA MANGIARE AGLI AFFAMATI INSEGNARE AGLI IGNORANTI Spunti di riflessione per un dibattito sull Opera di misericordia corporale Dar da mangiare agli

Dettagli

Marx 2: coscienza, materialismo storico, comunismo, rapporti di produzione (Ideologia Tedesca parte I)

Marx 2: coscienza, materialismo storico, comunismo, rapporti di produzione (Ideologia Tedesca parte I) Marx 2: coscienza, materialismo storico, comunismo, rapporti di produzione (Ideologia Tedesca parte I) I presupposti da cui moviamo non sono arbitrari, non sono dogmi: sono presupposti reali, dai quali

Dettagli

Sul primato della relazione in Adriano Fabris

Sul primato della relazione in Adriano Fabris Etica & Politica / Ethics & Politics, XIII, 2011, 1, pp. 325-329 Sul primato della relazione in Adriano Fabris Graziano Lingua Università di Torino Dipartimento di Filosofia graziano.lingua@unito.it KEYWORDS

Dettagli

SOCIETÀ, STATO E DIRITTO

SOCIETÀ, STATO E DIRITTO 27 SOCIETÀ, STATO E DIRITTO Caratteri dello Stato Dal feudalesimo alla nascita dello Stato moderno Le idee del filosofo Immanuel Kant Le idee del filosofo greco Aristotele Il moderno Stato di diritto La

Dettagli

FILOSOFIA SCIENZA E SOCIETÀ: UN DIALOGO APERTO

FILOSOFIA SCIENZA E SOCIETÀ: UN DIALOGO APERTO FILOSOFIA SCIENZA E SOCIETÀ: UN DIALOGO APERTO Numero Terzo Novembre 2007 Idee per una rilettura Hans Georg Gadamer La ragione nell'età della scienza (Il nuovo melagnolo, Genova 1999) di Scilla Bellucci

Dettagli

Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato

Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato 30/11/2014 1 IL DISCERNIMENTO Adattamento de Il discernimento. Una comunità cristiana

Dettagli

CAPITOLO III I SOGGETTI RELIGIOSI

CAPITOLO III I SOGGETTI RELIGIOSI CAPITOLO III I SOGGETTI RELIGIOSI SOMMARIO: 1. I soggetti religiosi. Premessa 2. Le persone fisiche 3. Gli enti religiosi (rinvio) 4. Le confessioni religiose *** 1. I SOGGETTI RELIGIOSI. PREMESSA I soggetti

Dettagli

II. I DOVERI NELLE COSTITUZIONI FRANCESI

II. I DOVERI NELLE COSTITUZIONI FRANCESI II. I DOVERI NELLE COSTITUZIONI FRANCESI 1. PROGETTO DI COSTITUZIONE DI SIEYES (12 agosto 1789) 2. DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL UOMO E DEL CITTADINO (26 agosto 1789) 3. COSTITUZIONE DELLA MONARCHIA (3

Dettagli

Schema del cammino GG e giovani

Schema del cammino GG e giovani Schema del cammino GG e giovani Professione di fede GIOVANISSIMI La dignità della persona umana La vocazione cristiana Una chiesa di discepoli GIOVANI Una chiesa di inviati Prima, seconda e terza superiore

Dettagli

IL DIRITTO NATURALE E SAN PAOLO

IL DIRITTO NATURALE E SAN PAOLO IL DIRITTO NATURALE E SAN PAOLO Prefazione L argomento affrontato da Alessandro Grimaldi è quello della dottrina del teologo cristiano Paolo di Tarso, noto come San Paolo, che fu il principale missionario

Dettagli

La formazione dello stato moderno. Lo stato moderno Le forme dello stato moderno Lo stato del re e lo stato dei cittadini

La formazione dello stato moderno. Lo stato moderno Le forme dello stato moderno Lo stato del re e lo stato dei cittadini La formazione dello stato moderno Lo stato moderno Le forme dello stato moderno Lo stato del re e lo stato dei cittadini Un solo stato cristiano? Il Medioevo aveva teorizzato l unità politica e religiosa

Dettagli

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World LOCUZIONI AL MONDO Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World 2 Sommario 1. La decisione della SS. Trinità al tuo

Dettagli

Il Quotidiano in Classe

Il Quotidiano in Classe Il Quotidiano in Classe Classe III sez. B Report degli articoli pubblicati dagli studenti sul HYPERLINK "ilquotidiano.it" Ilquotidianoinclasse.it Allestimento di Matilde Soana Supervisione di Sofia Macchiavelli

Dettagli

Il cyberspace: nuovi luoghi per formare, condividere e conoscere - INTRODUZIONE

Il cyberspace: nuovi luoghi per formare, condividere e conoscere - INTRODUZIONE INTRODUZIONE Internet è inevitabilmente parte delle nostre vite. Facebook, MySpace, Filckr, Wikipedia, Google tutti strumenti che la maggior parte di noi utilizza, padroneggia, critica o apprezza. Sono

Dettagli

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi, di professione astrofisica, è senza dubbio l autrice fantasy italiana più amata. All

Dettagli

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO di Lorenzo Sartini 1. Quali necessità nell azione del volontario? Ciò che contraddistingue le associazioni di volontariato fra le altre organizzazioni che agiscono per

Dettagli

INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO 2010

INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO 2010 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G.Galilei www.istitutocomprensivosgt.it CURRICOLO D ISTITUTO a. s. 2012 / 2013 CLASSE : 5 anni SCUOLA INFANZIA Consapevolezza ed espressione culturale / imparare a imparare.

Dettagli

Mons. Claudio Maria CELLI

Mons. Claudio Maria CELLI Mons. Claudio Maria CELLI Nella nostra storia c è quel detto famoso: tu uccidi un uomo morto, credo che dopo queste mattinate e pomeriggi così intensi è mio dovere essere il più breve possibile. Per me

Dettagli

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese RIFERIMENTI LEGISLATIVI DAGLI ORIENTAMENTI PER IL CONTRIBUTO AI PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DI INSEGNAMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA

Dettagli

I Rapporti Alternativi nelle Letture di Cayce!

I Rapporti Alternativi nelle Letture di Cayce! I Rapporti Alternativi nelle Letture di Cayce *** Una delle controversie più forti di questi tempi sul sesso, forse anche di tutti i tempi, riguarda la ricerca di relazioni sessuali al di fuori del matrimonio.

Dettagli

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Laboratori sulla costituzione PERCHE' QUESTO PROGETTO

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Laboratori sulla costituzione PERCHE' QUESTO PROGETTO PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Laboratori sulla costituzione PERCHE' QUESTO PROGETTO La scuola contemporanea diventa sempre più un luogo di incontro di bambini e ragazzi che provengono da origini, storie di

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 PREAMBOLO Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili,

Dettagli

D Illustrare la natura e le conseguenze del peccato. D Apprezzare l'opera di Cristo per togliere il peccato dell'uomo.

D Illustrare la natura e le conseguenze del peccato. D Apprezzare l'opera di Cristo per togliere il peccato dell'uomo. 'II peccato Immaginate che un caro amico vi regali un palazzo pieno di splendidi oggetti. È tutto vostro e potete godervelo! In cambio Egli vi chiede una sola cosa: "Per piacere, non gettarti dal torrione

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 Natura e finalità RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 L insegnamento della religione cattolica si inserisce nel quadro delle finalità della scuola e contribuisce alla

Dettagli

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67.

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. di G. MAZZI (Intervento al Corso avvocati presso Il Tribunale militare di Roma il 20 novembre 2014) 1. Considerazioni generali.

Dettagli

Speciale riforma delle società. Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia

Speciale riforma delle società. Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia Una delle questioni che la lettura e l interpretazione delle regole contenute nel nuovo

Dettagli

IL GIOCO DEL LINGUAGGIO TRA

IL GIOCO DEL LINGUAGGIO TRA IL GIOCO DEL LINGUAGGIO TRA RAZIONALE ED IRRAZIONALE: MITO E LOGOS SAVONA, 19/5/2015 1 ILARIA BOTTALE GIACOMO CAVALERI SAMUELE PUPPO BIBLIOGRAFIA B. RUSSELL, Storia della filosofia occidentale, TEADUE,

Dettagli

il commento al vangelo della domenica

il commento al vangelo della domenica il commento al vangelo della domenica CHI DI VOI E SENZA PECCATO, GETTI PER PRIMO LA PRIETRA CONTRO DI LEI commento al vangelo della quinta domenica di quaresima (13 marzo 2016) di p. Alberto Maggi: Gv

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici

Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici Alcuni quesiti per chiarire dubbi interpretativi sulla formazione dei lavoratori prevista dal Testo Unico: cosa significa collaborare con gli

Dettagli

Grido di Vittoria.it

Grido di Vittoria.it COME ENTRARE A FAR PARTE DELLA FAMIGLIA DI DIO La famiglia di Dio del Pastore Mario Basile Il mio intento è quello di spiegare in parole semplici cosa dice la Bibbia sull argomento, la stessa Bibbia che

Dettagli

Spinoza e il Male. Saitta Francesco

Spinoza e il Male. Saitta Francesco Spinoza e il Male di Saitta Francesco La genealogia del male è sempre stato uno dei problemi più discussi nella storia della filosofia. Trovare le origini del male è sempre stato l oggetto principale di

Dettagli

INDICAZIONI DIDATTICHE PER L INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA NEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE

INDICAZIONI DIDATTICHE PER L INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA NEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE INDICAZIONI DIDATTICHE PER L INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA NEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE N. 1 INDICAZIONI PER L INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA NEI LICEI (in riferimento

Dettagli

APPROFONDIMENTI SUI PRINCIPI COSTITUZIONALI

APPROFONDIMENTI SUI PRINCIPI COSTITUZIONALI APPROFONDIMENTI SUI PRINCIPI COSTITUZIONALI IL CONTESTO LEGISLATIVO: SINTESI DEL QUADRO NORMATIVO STORICO D.P.R. n. 547 del 27 aprile 1955, Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro D.P.R. n.

Dettagli

LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA

LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA L obbiettivo di questo laboratorio è quello di rielaborare ed interpretare un antica fiaba usando i significati profondi

Dettagli

La nascita della filosofia in Grecia

La nascita della filosofia in Grecia La nascita della filosofia in Grecia Zenone di Elea o di Cizio Socrate Platone Aristotele Anassimandro Parmenide Empedocle Pitagora Filosofi PRESOCRATICI??? Eraclito Filosofi PRESOFISTI?? Filosofi PREPLATONICI???

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 2015-2016

PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 2015-2016 PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 2015-2016 Il Progetto Educativo di Istituto (PEI) che definisce l identità e le finalità educative e culturali dell istituto Bertoni

Dettagli

I diritti umani: fondamento del futuro

I diritti umani: fondamento del futuro I diritti umani: fondamento del futuro Il titolo perentorio di questo incontro lascia già trasparire la tesi che vogliamo sostenere: perché ci sia un futuro, perlomeno un futuro degno dell umanità, è necessario

Dettagli

Il Counseling Maieutico Orientamenti teorici e operativi

Il Counseling Maieutico Orientamenti teorici e operativi IlCounselingMaieutico Orientamentiteoricieoperativi 1.IlconflittocomerisorsaperilCounselingMaieutico Dr.DanieleNovara Responsabilescientifico Il Counseling Maieutico è uno strumento innovativo nato dopo

Dettagli

PIANI DI STUDIO D ISTITUTO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA AS 2012

PIANI DI STUDIO D ISTITUTO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA AS 2012 PIANI DI STUDIO D ISTITUTO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA AS 2012 CURRICOLO DI BASE PER IL PRIMO BIENNIO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE ABILITA Scoprire che gli altri sono importanti per la vita. Saper

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

La legge naturale di Tommaso d Aquino oggi

La legge naturale di Tommaso d Aquino oggi La legge naturale di Tommaso d Aquino oggi - Intendiamo per legge naturale una legge morale non prodotta dalla volontà umana e valevole per ogni essere umano. Esiste qualcosa del genere? La risposta a

Dettagli

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Corso di laurea SAM Corso di laurea ORU Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Professor Lorenzo Bordogna Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare Università degli

Dettagli

Ecco un gruppo di cinque storielle inventate per far riflettere sull'aritmetica e i suoi fondamenti. CARLETTO E LA MATEMATICA

Ecco un gruppo di cinque storielle inventate per far riflettere sull'aritmetica e i suoi fondamenti. CARLETTO E LA MATEMATICA info@didatticaperprogetti.it PROGETTO 2.1.9 TITOLO Carletto e la matematica AREA Matematica (Aritmetica) SCUOLA Elementare: classi 3-4 - 5 Media: classe 1 OBIETTIVO Riflettere sui fondamenti della matematica

Dettagli