NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY. Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari

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1 NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari

2 PROTOCOLLO DI INTESA PER LA PREVENZIONE DELLA CRIMINALITA IN BANCA Art.4 Le banche si impegnano a dotare ciascuna dipendenza entro tre mesi dalla data di sottoscrizione di almeno 5 misure di sicurezza tra quelle di seguito elencate: 1. bussola 9. sistema di protezione perimetrale attiva/passiva 2. metal detector 10. bancone blindato/area blindata ad alta sicurezza 3. rilevatore biometrico 11. dispositivo di custodia valori ad apertura ritardata 4. vigilanza 12. dispositivo di erogazione temporizzata del denaro 5. videocollegamento/videosorveglianza 13. gestione centralizzata dei mezzi forti 6. sistema anticamuffamento 14. sistema di macchiatura delle banconote 7. videoregistrazione 15. sistema di tracciabilità delle banconote 8. allarme antirapina 16. formazione anticrimine La videoregistrazione è da considerarsi obbligatoria e le banche si impegnano, per le nuove installazioni, ad utilizzare la tecnologia digitale. Ferme restando le misure minime concordate, ogni banca si impegna a selezionare sia quantitativamente sia qualitativamente i sistemi di difesa più opportuni in funzione della valutazione del rischio della singola dipendenza.

3 PROTOCOLLO DI INTESA PER LA PREVENZIONE DELLA CRIMINALITA IN BANCA Art.7 ESIGENZE PRIVACY Per quanto riguarda i sistemi di videoregistrazione, i trattamenti di dati personali dovranno essere effettuati rispettando le misure e gli accorgimenti prescritti dal Garante per la protezione dei dati personali ( Provvedimento in materia di videosorveglianza 8 aprile 2010 ). Dovrà essere, altresì, assicurata l osservanza delle prescrizioni emanate dal Garante, nel Provvedimento del 27 ottobre 2005, in caso di ricorso al dispositivo del rilevatore biometrico. L utilizzo dei sistemi di videoregistrazione, inoltre, dovrà tener conto della indicazioni contenute nella circolare del Ministero dell Interno n.558/1/421.2/70/456 datata 8 febbraio Le banche, nell adempiere alla normativa generale vigente in materia di protezione dei dati personali (in particolare l art. 134 Videosorveglianza del DLgs 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali ), confermano altresì che le apparecchiature che consentono la registrazione visiva degli ambienti, destinati al pubblico e allo svolgimento del lavoro, sono state istallate e continueranno ad essere adottate e utilizzate nel rispetto di quanto previsto dall art. 4 della Legge 20 maggio 1970 n. 300.

4 ART. 4 LEGGE 20 MAGGIO 1970, N. 300 È vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori. Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'ispettorato t del lavoro, dettando, d ove occorra, le modalità per l'uso di tali impianti. Per gli impianti e le apparecchiature esistenti, che rispondono alle caratteristiche di cui al secondo comma del presente articolo, in mancanza di accordo con le rappresentanze sindacali aziendali o con la commissione interna, l'ispettorato del lavoro provvede entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, dettando all'occorrenza le prescrizioni per l'adeguamento e le modalità di uso degli impianti suddetti. Contro i provvedimenti dell'ispettorato dei lavoro, di cui ai precedenti secondo e terzo comma, il datore di lavoro, le rappresentanze sindacali aziendali o, in mancanza di queste, la commissione interna, oppure i sindacati dei lavoratori di cui al successivo art.19 possono ricorrere, entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento, al Ministro per il lavoro e la previdenza sociale.

5 ART. 134 DLGS 196 DEL 30 GIUGNO 2003 CODICE DI DEONTOLOGIA E DI BUONA CONDOTTA 1. Il Garante promuove, ai sensi dell'articolo 12, la sottoscrizione di un codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento dei dati personali effettuato con strumenti elettronici di rilevamento di immagini, i i prevedendo d specifiche modalità di trattamento tt t e forme semplificate di informativa all'interessato per garantire la liceità e la correttezza anche in riferimento a quanto previsto dall'articolo 11.

6 PROVVEDIMENTO IN MATERIA DI VIDEOSORVEGLIANZA 8 Aprile 2010 Art. 4.1 Nelle attività di sorveglianza occorre rispettare il divieto di controllo a distanza dell'attività lavorativa, pertanto è vietata l'installazione di apparecchiature specificatamente preordinate alla predetta finalità: non devono quindi essere effettuate riprese al fine di verificare l'osservanza dei doveri di diligenza stabiliti per il rispetto dell'orario di lavoro e la correttezza nell'esecuzione della prestazione lavorativa (ad es. orientando la telecamera sul badge). Vanno poi osservate le garanzie previste in materia di lavoro quando la videosorveglianza è resa necessaria da esigenze organizzative o produttive, ovvero è richiesta per la sicurezza del lavoro: in tali casi, ai sensi dell'art. 4 della l. n. 300/1970, gli impianti e le apparecchiature, "dai quali può derivare anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere installati ti soltanto t previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l'uso di tali impianti" (v., altresì, artt. 113 e 114 del Codice; art. 8 l. n. 300/1970 cit.; art. 2 d.lg. n. 165/2001). Tali garanzie vanno osservate sia all'interno degli edifici, sia in altri contesti in cui è resa la prestazione di lavoro, come, ad esempio, nei cantieri edili o con riferimento alle telecamere installate su veicoli adibiti al servizio di linea per il trasporto di persone (artt. 82, 85-87, d.lg. 30 aprile 1992, n. 285, "Nuovo codice della strada") o su veicoli addetti al servizio di noleggio con conducente e servizio di piazza (taxi) per trasporto di persone (le quali non devono riprendere in modo stabile la postazione di guida, e le cui immagini, raccolte per finalità di sicurezza e di eventuale accertamento di illeciti, non possono essere utilizzate per controlli, anche indiretti, sull'attività lavorativa degli addetti, v. punto 4.4). Il mancato rispetto di quanto sopra prescritto comporta l'applicazione della sanzione amministrativa stabilita dall'art. 162, comma 2-ter, del Codice.

7 ART. 162 ALTRE FATTISPECIE Comma 2 ter (4) In caso di inosservanza dei provvedimenti di prescrizione di misure necessarie o di divieto di cui, rispettivamente, all'articolo 154, comma 1, lettere c) e d), è altresì applicata in sede amministrativa, in ogni caso, la sanzione del pagamento di una somma da trentamila euro a centottantamila euro. (4) Comma aggiunto dall art. 44, comma 3, lettera c), del decreto legge 30 dicembre 2008, n.207, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14

8 DECRETO LEGGE 13 AGOSTO 2011 n. 138 ART. 8 SOSTEGNO ALLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI PROSSIMITA CONVERTITO IN LEGGE CON MODIFICAZIONI 14 SETTEMBRE 2011 N I contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operanti in azienda ai sensi della normativa di legge e degli accordi interconfederali vigenti, compreso l accordo interconfederale del 28 giugno 2011 possono realizzare specifiche intese con efficacia neiconfrontidituttiilavoratoriinteressatia condizione di essere sottoscritte sulla base di un criterio maggioritario relativo alle predette rappresentanze sindacali finalizzate alla maggiore occupazione, alla qualità dei contratti di lavoro, all adozione di forme di partecipazione dei lavoratori, alla emersione del lavoro irregolare, agli incrementi di competitività e di salario, alla gestione delle crisi aziendali e occupazionali, agli investimenti e all'avvio di nuove attività. 2. Le specifiche intese di cui al comma 1 possono riguardare la regolazione delle materie inerenti l'organizzazione del lavoro e della produzione con riferimento: a) agli impianti audiovisivi e alla introduzione di nuove tecnologie; - Omissis - 2bis.Fermo restando il rispetto della Costituzione, nonché i vincoli derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali sul lavoro, le specifiche intese di cui al comma 1 operano anche in deroga alle disposizioni di legge che disciplinano le materie richiamate dal comma 2 ed alle relative regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro.

9 ABI ACCORDO QUADRO SUGLI ASSETTI CONTRATTUALI REGOLE PER UN CONTRATTO SOSTENIBILE 24 OTTOBRE 2011 ART. 5 (SECONDO LIVELLO DI CONTRATTAZIONE) I contratti di secondo livello esplicano efficacia nei confronti di tutto il personale dipendente dell'azienda/e interessata/e e vincolano tutte le Organizzazioni sindacali, ad ogni livello, presenti aziendalmente se gli Organismi sindacali - legittimati a trattare ai sensi delle norme vigenti - che li sottoscrivono rappresentano la maggioranza dei lavoratori ivi iscritti. La rappresentatività di ciascuna Organizzazione sindacale si determina considerando il numero dei lavoratori iscritti presso l'azienda/ e interessata/ e rilevati ai sensi dell'art. 4 dell'accordo 7 luglio 2010.

10 VERBALE DI ACCORDO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA 2 DICEMBRE 2011 Veneto Banca Scpa DIRCREDITO, FABI, FIBA/Cisl, FISAC/Cgil Veneto Banca S.c.p.a. svolge un attività che comporta la conservazione e la gestione dei dati, informazioni e documenti altamente riservati per i quali è necessario garantire un elevato grado di protezione, con conseguente predisposizione di sistemi di sicurezza che siano in grado di rilevare eventuali accessi di persone non autorizzate all interno degli uffici e delle filiali. Nell ambito di tali sistemi di sicurezza di rende anche necessaria l installazione di telecamere che registrino gli accessi agli uffici ed alle filiali della banca, al fine di contrastare l eventuale esecuzione di crimini. Nell ambito di tali sistemi di sicurezza si rende anche necessaria l installazione di telecamere che registrino gli accessi agli uffici ed alle filiali della banca, al fine di contrastare l eventuale esecuzione di crimini. L installazione dei sistemi di Videoregistrazione viene considerata obbligatoria dai protocolli per la prevenzione della criminalità in banca, sottoscritti con prefetture e FF.OO. Ai sensi e per gli effetti dell art. 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300, i dispositivi in questione non possono essere utilizzati per alcuna forma di controllo a distanza dei lavoratori. Il trattamento dei dati personali da parte del Titolare avverrà in conformità alle vigenti disposizioni in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. 196/2003) e successive disposizioni del garante. Il presente accordo, anche ai sensi dell accordo quadro sugli assetti contrattuali del 24 ottobre 2011, è valevole per tutte le unità produttive e filiali Veneto Banca s.c.p.a.

11 TERZA SEZIONE PENALE DELLA CORTE DI CASSAZIONE N GIUGNO 2012 Ciò posto, non può essere ignorato il dato obiettivo - ed indiscusso - che, nel caso che occupa, era stato acquisito l'assenso di tutti i dipendenti attraverso la sottoscrizione da parte loro di un documento esplicito. Orbene, se è vero che non si trattava né di autorizzazione della RSU né di quella di una "commissione interna", logica vuole che il più contenga il meno sì che non può essere negata validità ad un consenso chiaro ed espresso proveniente dalla totalità dei lavoratori e non soltanto da una loro rappresentanza.

12 GARANTE DELLA PRIVACY FACE DETECTOR TRATTAMENTO DEI DATI

13 MINISTERO DEL LAVORO nota prot. 37/ /MA008.A002 del 16 aprile 2012

14 PROPOSTA DI LEGGE SULLA PRIVACY UE

15 SECONDA SEZIONE PENALE DELLA CORTE DI CASSAZIONE N GENNAIO 12 FEBBRAIO 2013 Considerato in diritto 2. Per quanto riguarda il primo motivo di ricorso, le censure sono destituite di fondamento. L'art. 234 del codice di rito testualmente statuisce: È consentita l'acquisizione di scritti o di altri documenti che rappresentano fatti, persone o cose mediante la fotografia, la cinematografia, la fonografia o qualsiasi altro mezzo. 3. Pertanto le videoregistrazioni dell'impianto di sorveglianza apposto dalla persona offesa all'esterno del suo negozio non possono essere considerate prove illegittimamente acquisite ai sensi dell'art. 191, trattandosi di prove documentali di cui il codice di rito espressamente consente l'acquisizione. i i In tale contesto t è del tutto tt irrilevante il che le registrazioni i i siano state t effettuate, in conformità o meno, delle istruzioni del Garante per la Protezione dei dati personali, non costituendo la disciplina sulla privacy sbarramento all'esercizio dell'azione penale.

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