Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo.

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1 Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Mi chiamo Chiara abito a Sesto Fiorentino e per iniziare voglio fare una premessa. Io di calcio ci capisco il giusto! Spiego meglio: so distinguere un calcio d angolo da un calcio di rigore, i nomi dei calciatori viola li conosco perchè li sento nominare tutti i giorni, conosco il mitico (come lo chiama mia madre) stadio Artemio Franchi, so quasi tutto su i torti e le ingiustizie subiti dalla Viola. Ho respirato anch io lo spirito, l allegria, l attesa e la gioia delle partite di Champions di 2 anni fa. Ho vissuto la tristezza dell enorme ingiustizia subita com il Bayer. Ma la mia conoscenza di calcio finisce qui o quasi.ma sicuramente un idea di come dovrebbe essere la Fiorentina me la sono fatta, è una questione di sopravvivenza, e cerco di spiegarvelo. Cominciamo dall inizio: Sono figlia di babbo juventino e mamma super sfegatata viola. Non chiedetemi come sia stato possibile questo matrimonio (non esistevo all epoca). Inutile dire che poi si sono separati,non certo per motivi calcistici, quando avevo cinque anni. Da allora lafiorentina è entrata a far parte costantemente della mia vita. La mamma mi ha spiegato che prima,quando c era il babbo, per il quieto vivere evitavano di parlare di calcio. Io non capisco tutto questo amore per la Fiorentina.La mamma ci ha spiegato,(già mi ero dimeticata ho anche un fratello di nome Mirko anche lui tifoso viola)e raccontato quello che prova e come è nato questo amore. -La Fiorentina è Firenze è i fiorentini. I fiorentini viola mettano sullo stesso piano il Battistero, il Ponte Vecchio ecc con la Fiorentina e sono orgogliosi di questo, E come bisogna aver rispetto delle bellezze artistiche nostre e della storia, anche la Fiorentina va rispettata da tutti, ma come dice mamma, proprio tutti quelli che lavorano in Fiorentina. Gli altri che parlano della viola dovrebbero sciacquarsi la bocca per non contaminarla. -per il tifoso viola la Fiorentina è entrata nel sangue e non ti abbandona più. Non c è giorno che non pensi a Lei che non ne parli.fa proprio parte della tua vita è come un secondo figlio. -la mamma abitava, prima di Sesto Fiorentino, a Firenze zona Cure. Lei è cresciuta prima con il rito della domenica: pranzare presto per andare allo stadio,dall età di sette anni, con il nonno, suo padre, fare il viale dei Mille a piedi tutta vestita di viola a parlare con chiunque di fiorentina e della partita che andavano a vedere. Lo stesso vale per il ritorno. Poi più grandicella andava a vedere,dopo la scuola, gli allenamenti, poi anche le trasferte. Lei è cresciuta con Antognoni, Contratto, Pagliari. Batistuta, Rui Costa,Baggio. (al riguardo di Baggio mi ha detto che quando sarò più grande mi racconterà quello che èstato fatto come protesta).quando siamo nati io e mio fratello ha smesso quasi del tutto di andare allo stadio. Ha ricominciato quando siamo diventati più grandi. A volte ha portato anche me ma dice che porto sfiga

2 -La domenica primo durante e dopo esiste solo la Fiorentina. (a volte ho pensato che lei tenga più alla Fiorentina che a noi figli). Se la Fiorentina vince è tutta allegra, contenta ecc. se la Fiorentina perde è bene starle alla larga perchè non è vivibile starle attorno. Dopo tutte queste premesse sono arrivata ala nocciolo della questione: la mia sopravvivenza: Si io vorrei una Fiorentina migliore così in casa si torna a respirare un altra aria e si vive con allegria. Ultimamente visto che si perde quasi sempre, spesso mamma è di umore nero e ci rimetto anch io. (intendiamoci dispiace anche a me se la viola perde ma poi la cosa finisce lì ) Invece la mamma a parte sfogarsi durante la partita con i calciatori, con i Della Valle, con l arbitro, con la sfortuna, con il commentatore televisivo ( a proposito possibile che non ce ne sia uno che faccia il tifo per la Fiorentina?) rimane incavolata nera per un paio di giorni. In tutta questa situazione chi ci rimette sono sempre io. Ora ho imparato se devo chiederle qualcosa, per ottenerlo, lo faccio entro il sabato o ne approfitto la domenica quando la Fiorentinaha vinto. Per tutte queste considerazioni vorrei una Fiorentina che ti dia gioia. Mi piacerebbe andare con mamma o con mio fratello a vedere gli allenamenti a chieder gli autografi. Andare allo stadio ed essere orgogliosa anch io come lo è stata lei della Curva Fiesole delle coerografie dei cori degli applausi degli abbracci e urli quando segniamo un gol. Vorrei andare allo stadio e respirare un aria di festa. Ci sono stata ultimamente e sembrava di essere a teatro per il silenzio che c era e al cimitero per la desolazione che c era Vorrei vivere la Fiorentina come l ha vissuta lei e riuscire anchio ad amarla incondizionatamente. Vorrei dei calciatori che a fine partita vengano a salutarti sotto la curva, ti buttano la maglietta che insomma fanno parte di te come la Fiorentina fa parte di noi. Vorrei una società e i Della Valle che dimostrano che anche per loro la Fiorentina è passione è amore e che fanno di tutto perchè questa squadra sia passione con P maiuscola e amore con la A maiuscola. Vorrei vedere i giocatori ospiti nelle trasmissioni in modo da poterli conoscere e sentirli più vicini a noi. Vorrei che arrivasse il giorno in cui sentire l inno della Fiorentina mi faccia venire i brividi (è quello che succede a mia madre). Vorrei essere orgogliosa di dire tifo Fiorentina non solo per quello che è stato in passato ma anche per quello che è nel presente e che sarà nel futuro. INSOMMA VORREI UNA FIORE SUPER COME SUPER SONO MAMMA E MIRKO- SUPER COME SUPER SONO TUTTI QUELLI CHE TIFANO VIOLA-SUPER COME SUPER E FIRENZE-SUPER COME SUPER SONO I FIORENTINI. Vi prego signor DIEGO e ANDREA DELLA VALLE accontentate me come tanti altri perchè noi siamo i tifosi del domani, e quello che chiediamo è semplice: UNA

3 GRANDE FIORENTINA DI CUI ANDARE ORGOGLIOSI, PERCHE COME DICE MAMMA LA FEDE E FEDE. Grazie CHIARA Complimenti Chiara, spero che anche la Giuria del Concorso apprezzi ciò che hai scritto, come l'ho apprezzato io! Il prof.

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