1 PREMESSA POSIZIONE DEL PROBLEMA SOLUZIONE PROPOSTA Tipologia speroni STIMA DEI COSTI ALLEGATI...

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1 Spett.le AOB2 S.r.l. Via XXV Aprile, Rovato (BS) OGGETTO: Stima di massima importo intervento di consolidamento vasche di ossidazione linea 2 impianto di depurazione di Chiari, in previsione di innalzamento battente idrico. Nostra commessa n 2887Aob. Sommario 1 PREMESSA POSIZIONE DEL PROBLEMA SOLUZIONE PROPOSTA Tipologia speroni STIMA DEI COSTI ALLEGATI... 6

2 1 PREMESSA La presente relazione tecnica è volta alla determinazione di massima dei costi per il consolidamento delle vasche di ossidazione linea 2 dell impianto di depurazione di Chiari, in previsione di un futuro innalzamento del battente idrico di circa 50 cm. 2 POSIZIONE DEL PROBLEMA La soluzione tecnica qui proposta è conseguente ai seguenti fatti: a) La geometria della platea di fondo, nonché le armature (diametro dei ferri, loro conformazione, passo e posizione) della platea e dei muri del manufatto esistente sono completamente ignote. Non è quindi possibile, con procedure sicure e semplici, determinare la capacità portante attuale delle strutture. b) Come chiaramente visibile sul posto, sono presenti evidenti cedimenti differenziali ed estese fessurazioni sul lato Nord-Ovest del manufatto; la causa ipotizzabile per le medesime è illustrata nella relazione geologico-tecnica a firma Dott. Geol. Marco Carraro del Gennaio c) Risulta che, in fase di prima messa in esercizio dell impianto circa 30 anni fa, un intero muro del medesimo (lato Sud) cedette e si ribaltò a corpo rigido, dovendo essere completamente rifatto. Infatti sul posto si vede chiaramente che il nuovo muro è stato realizzato in tempo successivo. Le evidenze di cui sopra suggeriscono che al fine sia di consolidare il manufatto esistente, sia di innalzare il livello idrico di esercizio di circa 50 cm è bene non porre in conto in maniera significativa la capacità portante delle strutture esistenti.

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4 3 SOLUZIONE PROPOSTA Stante il fatto che, come si evince dalla relazione geologico-tecnica a pag. 7 il Geologo ritiene che i fenomeni di assestamento si siano manifestati nei primi anni e che non vi siano altri elementi di dissesto che possano compromettere attualmente quest area degli impianti e che quindi gran parte del fenomeno di cedimento sia ormai avvenuto, non dovendosi attendere significativi cedimenti futuri, si propone la realizzazione di strutture staticamente indipendenti dal manufatto esistente, costituite da speroni in c.a. (si veda l allegato grafico). Detti speroni sono da realizzarsi in aderenza al muro esistente ad un passo stimato non superiore a circa 5.0 m: tenendo in conto che l altezza dell esistente è pari a circa 4.70 m (n.b. misura da verificare in loco) ciò conduce a un campo libero fra gli speroni all incirca quadrato, il che favorisce il comportamento a piastra con evidente giovamento statico del muro esistente (il suo meccanismo resistente non sarà più a mensola ma, parzialmente, a piastra). Ovviamente

5 l assunzione di parziale comportamento a piastra è ad oggi non dimostrabile, dipendendo dal quantitativo di armatura orizzontale presente nel muro stesso. Gli speroni sono fra loro collegati, in modo da costituire una cintura perimetrale attorno ai muri esistenti, da travi in c.a. di dimensioni indicative b * h = 35 * 30 cm 2 disposte su due livelli. Gli speroni sono fondati su fondazioni dirette (platea in c.a.) se e ove possibile, stanti le discrete caratteristiche meccaniche del terreno di fondazione. Si ritiene che, in prima approssimazione, l interasse assunto fra gli speroni sia in grado di garantire il grado di sicurezza necessario. Con riserva di ulteriori, più approfondite valutazioni in sede di progettazione esecutiva. 3.1 Tipologia speroni Con l interasse assunto, il numero totale di speroni distribuiti lungo il perimetro è pari a 20, di cui 6 posti nella zona B individuata nella relazione geologico-tecnica (pag. 6 della medesima: trattasi della zona soggetta a cedimenti in quanto il terreno ha scarse caratteristiche meccaniche) e 5 posti in lato Est, ove la ridotta distanza dal confine (circa 1.5 m) non consente sicuramente la realizzazione di fondazioni superficiali atte a reggere i carichi in gioco. Si prevede quindi: a) la realizzazione di n 20 6 = 14 speroni con la geometria tipo A di cui all allegato grafico, il piano di posa delle cui fondazioni è previsto all incirca 50 cm al di sotto del livello attuale platea (vedasi sezione tipo nell allegato grafico). Chiaramente le dimensioni della fondazione raffigurate nel suddetto allegato grafico Tipo A, sono da ritenersi meramente indicative e suscettibili di variazioni, a seguito di calcolo strutturale esecutivo. b) la realizzazione di n 6 speroni di geometria simile alla tipo A ma decisamente più approfonditi (ovvero con piano di posa più profondo), da ubicarsi nella zona B (tipo B). c) la realizzazione di n 5 speroni da ubicarsi in lato Est, fondati su pali (agenti alcuni a compressione alcuni a trazione), con la geometria tipo C di cui all allegato grafico. 3.2 Alcuni aspetti da considerare per il progetto definitivo/esecutivo È opportuno tenere in conto i seguenti aspetti. 1. Il dimensionamento non deve essere condotto solo con riferimento agli SLE (stati limite di esercizio), ma anche con riferimento agli stati limite ultimi di carattere sismico che, per tipologie di manufatti come quello in esame, comporta azioni decisamente rilevanti e molto superiori a quelle di esercizio. Il calcolo sotto sisma delle vasche, non essendo trattato nelle NTC (D.M. 14/01/2008), deve essere svolto sulla base di normativa di comprovata e riconosciuta affidabilità, tenendo in conto le componenti impulsive e convettive della spinta del liquido, con modelli di calcolo comprovati e riconosciuti. Si tenga presente che a Chiari l'accelerazione a g (SLV) è pari a 0.136g, quindi non trascurabile. 2. Gli speroni vanno ammorsati contro il ribaltamento alla platea/muro della vasca e/o la loro fondazione va opportunamente allungata fino ad ottenere un comportamento accettabile. 3. L'azione di taglio deve, con ogni probabilità, essere affidata in tutto o in parte alle strutture esistenti (muri e platea) e/o alle travi di cintura, non potendo essere affidata tutta agli speroni o alla spinta passiva del terreno. Questo in particolare nel caso di speroni con fondazioni superficiali; nel caso di speroni fondati su pali detta azione potrebbe anche essere presa dai medesimi, senza significativi aumenti di costo, come indicato nel paragrafo a seguire. Come noto, è possibile peraltro prevedere dei denti di fondazione oppure realizzare il piano di posa della fondazione inclinato, al fine di contrastare lo

6 scorrimento. La scelta progettuale definitiva deve scaturire dal dimensionamento esecutivo delle strutture in parola. 3.3 Gli speroni fondati su pali (speroni tipo C) Come sopra anticipato, in lato Est, stante il ridotto spazio presente fra il muro della vasca ed il confine (circa 1.5 m) la realizzazione di una fondazione diretta non è possibile. Si suggerisce il ricorso a micropali, dei quali alcuni agenti in compressione altri agenti in trazione. Norma di buona tecnica suggerisce che, in caso di fondazioni su pali, tutta l'azione venga affidata ai medesimi: per questo sono previsti pali a trazione contro il ribaltamento. Nella soluzione proposta (e nella conseguente ipotesi di costo), pure l'azione di taglio è presa dai pali: ciascun sperone è dotato di dieci pali. Non computando l'azione di taglio, nell'ipotesi cioè che essa venga assunta dalle strutture esistenti, si potrebbero ipotizzare otto pali, ma con costi sostanzialmente equivalenti. Si evidenzia che, ovviamente, è percorribile anche l'ipotesi che tutti gli speroni (su tutti e quattro i lati della vasca) vengano fondati su pali, in modo da avere un comportamento omogeneo dei medesimi sotto i carichi. La scelta è anche legata a considerazioni di carattere economico. 4 STIMA DEI COSTI La stima dei costi allegata è di massima, stante il livello di approfondimento del presente lavoro. Essa è certamente suscettibile di variazioni, legate al dimensionamento esecutivo dei vari manufatti, alla necessità o meno di procedere a parziale sottomurazione dei muri/platea esistenti (si ricorda che la geometria della platea attuale non è nota), alla compiuta definizione del piano di posa dei nuovi speroni, nonché alla compiuta definizione degli interventi accessori (demolizioni manufatti attuali, ecc.). Si è quantificato a misura, con computo analitico, l importo del singolo sperone tipo (ovvero gli speroni con piano di posa delle fondazioni a 50 cm al di sotto del livello attuale platea) di cui al precedente 3.1. Per i 6 speroni da ubicarsi nella zona B si è ipotizzato un extra costo aggiuntivo a corpo, che tenga conto dell approfondimento del piano di posa (con conseguente allungamento dello sperone ed allungamento della fondazione) e della sottomurazione del manufatto esistente. Per gli speroni fondati su pali, è esposto a parte il costo aggiuntivo dei pali (trascurando la riduzione del volume di calcestruzzo legato alle minori dimensioni della fondazione, di certo pienamente compensata dalla scapitozzatura dei medesimi. Eventuali opere aggiuntive (anche accessorie e non strutturali) la cui necessità dovesse emergere in sede di progettazione esecutiva, dovranno essere valutate a parte. Per quanto concerne la demolizione dell attuale magazzino il prezzo esposto è da intendersi davvero di massima non comprendendo ad esempio sgombero e/o smaltimento del contenuto nonché eventuali opere (quali taglio con sega diamantata) che dovessero rendersi necessarie per separare fisicamente il magazzino dalle vasche se si verificasse in loco la necessità di tale operazione e quanto altro necessario per effettuare in modo completo il lavoro. 5 ALLEGATI Gli allegati sono i seguenti: a) Computo metrico di massima b) Sezione tipo e disposizione planimetrica speroni (tipo A, tipo B, tipo C) Sulzano, 30/07/2013 Dott. Ing. Carlo Bettoni

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