Capitolo 2. Popolazione

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1 Capitolo 2 Popolazione

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3 2. Popolazione Dinamica della popolazione residente Al 31 dicembre 2012 la popolazione residente in Italia è pari a unità; rispetto al 1 gennaio anno in cui la popolazione residente complessiva era pari a individui - l incremento è dunque pari a unità. La distribuzione territoriale è pressoché invariata: il Nord è caratterizzato dal maggior numero di residenti, (il 45,9 per cento del totale della popolazione). I residenti del Mezzogiorno sono (il 34,5 per cento) e il Centro, con residenti, pari al 19,6 per cento, è la ripartizione meno numerosa (Tavola 2.2). Dall analisi della componente naturale, arriva la conferma del calo delle nascite in Italia iniziato nel 2009: si passa, infatti, dai nati vivi del 2009, ai del 2010, ai nel 2011 e, infine, ai nell ultimo anno. Il numero dei decessi, rispetto all anno precedente, aumenta, passando dai del 2011, agli attuali ( in più). Il saldo naturale, negativo come gli anni precedenti, è pari a Per quel che riguarda le iscrizioni anagrafiche, nel 2012 risultano pari a , mentre le cancellazioni sono ; la componente migratoria dunque, derivante dalla differenza tra iscrizioni e cancellazioni anagrafiche conseguenti a trasferimenti di residenza e ad altri movimenti anagrafici, continua ad essere positiva, con un saldo pari a , che è dunque fondamentale per contrastare l effetto negativo della componente naturale. La popolazione straniera residente Gli stranieri residenti in Italia al 31 dicembre 2012 sono , pari al 7,4 per cento della popolazione residente complessiva (Tavola 2.6). La presenza straniera sul territorio italiano si concentra soprattutto al Nord, dove risiede il 61,8 per cento della popolazione straniera complessiva; seguono il Centro con il 24,2 per cento e il Mezzogiorno col 14,0 per cento. Se consideriamo l incidenza della popolazione straniera sul totale della popolazione residente, si nota come questa sia più elevata al Nord (9,9 per cento), seguita dal Centro (9,1 per cento) e, infine, dal Mezzogiorno (3,0 per cento). Fecondità e nuzialità Per saperne di più... Istat. I.stat: il tuo accesso diretto alla statistica italiana. Roma. Istat. Demo. Roma. Istat. Elenco dei comuni al 30 giugno Istat. Bilancio demografico nazionale: anno Roma: Nel 2011 il numero medio di figli per donna è pari a 1,39, in leggera diminuzione rispetto all anno precedente, quando l indicatore era pari a 1,41 (Tavola 2.10, dati non ricostruiti). A livello internazionale l Italia, nell Ue 15, è il quinto paese per bassa fecondità, preceduta da Portogallo e Regno Unito (1,35) e da Spagna e Germania (1,36) (Tavola 2.16). Estendendo l analisi all Ue 27, invece, l Italia si trova al decimo posto. I paesi col minor numero medio di figli per donna sono l Ungheria (1,23) e la Romania (1,25). Nel 2012 i matrimoni sono pari a , contro i del 2011; il quoziente di nuzialità, quindi, sale da 3,4 per mille nel 2011 a 3,5 per mille nel 2012 (Tavola 2.7, dati non ricostruiti). A livello territoriale il Mezzogiorno è la ripartizione dove si celebrano più matrimoni, e presenta un quoziente pari al 4,1 per mille, valore che supera la media nazionale; seguono il Centro (3,4 per mille) e il Nord (3,1 per mille). I matrimoni civili crescono, passando dai del 2011 a , mentre quelli religiosi subiscono una lieve decrescita nell ultimo anno (da nel 31

4 Annuario statistico italiano a ), ma continuano ad essere la scelta privilegiata dagli sposi (58,8 per cento). A livello territoriale: al Nord i matrimoni civili sono sempre quelli prevalenti (53,5 per cento contro il 41,2 per cento della media nazionale), al Centro sono praticamente equidistribuiti, mentre nelle regioni meridionali quasi tre matrimoni su quattro (74,9 per cento) vengono ancora celebrati con rito religioso (Tavola 2.8). A livello internazionale, dall analisi dei dati del 2011 l Italia si conferma ancora come uno dei paesi con la nuzialità più bassa (3,4 matrimoni per mille abitanti, dato non ricostruito); solo la Bulgaria (2,9 per mille), la Slovenia (3,2 per mille) e il Lussemburgo (3,3 per mille) hanno un quoziente di nuzialità inferiore a quello italiano (Tavola 2.16). La sopravvivenza Secondo i dati relativi al 2010 (dato non ricostruito), la speranza di vita alla nascita (vita media) dei maschi continua a subire l influenza positiva della riduzione dei rischi di morte a tutte le età, passando da 79,0 del 2009 a 79,4 anni nel 2010, mentre quella delle femmine passa da 84,1 anni a 84,4 (Tavola 2.13). Nel contesto internazionale l Italia si conferma uno dei paesi più longevi: all interno dell Unione europea (con riferimento per l Italia al 2010) soltanto la Svezia continua a mantenere migliori condizioni di sopravvivenza maschile (79,9 anni nel 2011), mentre in Francia e Spagna le femmine fanno registrare una vita media più elevata (rispettivamente 85,7 anni e 85,4 anni nel 2011) rispetto all Italia. Se consideriamo la speranza di vita alla soglia di anzianità (65 anni), nel 2010 l orizzonte temporale per i maschi è di 18,3 anni mentre quello delle femmine è pari a 21,9 (Tavola 2.14). L elevata sopravvivenza, unita al calo della fecondità, rende l Italia uno dei paesi più vecchi al mondo. Se consideriamo l indicatore che approssima al meglio lo squilibrio tra popolazione anziana (65 anni e oltre) e popolazione giovane (0-14 anni), cioè l Indice di vecchiaia, emerge come al 31 dicembre 2011, ultimo dato disponibile per un confronto, l Italia, con 148,6 anziani ogni 100 giovani, è al secondo posto fra i paesi europei nel processo di invecchiamento della popolazione, ancora una volta preceduta solo dalla Germania (155,8 per cento). Seguono Bulgaria e Grecia che, ancora, sono i paesi dell Unione europea con una struttura per età particolarmente vecchia (rispettivamente 140,9 e 137,0) (Tavola 2.16). Mobilità interna e migrazioni con l estero Per saperne di più... Istat. Movimento migratorio della popolazione residente: Roma: (Tavole di dati). Istat. Gli stranieri nel mercato del lavoro. Roma: (Argomenti n. 36). Nel 2011 le migrazioni interne per trasferimento di residenza sono pari a unità, in più rispetto al 2010 (Tavola 2.4). I trasferimenti interregionali sono , in crescita rispetto all anno precedente (erano ); aumentano anche quelli intraregionali, che passano da a In tutte le ripartizioni, come negli anni precedenti, sono sempre i trasferimenti intraregionali i movimenti migratori più consistenti, seppure con delle differenze a livello territoriale: nelle regioni del Nord sono mediamente pari all 81,6 per cento dei movimenti complessivi (erano l 81,0 per cento nel 2010), mentre costituiscono il 74,9 per cento nelle regioni del Centro (nel 2010 erano il 74,5 per cento) e il 65,8 per cento nel Mezzogiorno (66,4 per cento nel 2010), a conferma della più alta migratorietà interregionale delle regioni che fanno parte di quest ultima ripartizione. Nel 2011 le iscrizioni dall estero sono state (quasi in meno rispetto all anno precedente) e sono aumentati i cancellati per l estero, passati da del 2010, a nel 2011 (Tavola 2.5). Come negli anni precedenti le iscrizioni si sono registrate prevalentemente al Nord ( , pari al 55,0 per cento del totale degli iscritti dall estero), mentre il Centro e il Mezzogiorno, con un numero di iscrizioni rispettivamente pari a (24,6 per cento) e (20,4 per cento), continuano ad avere una forza attrattiva decisamente inferiore, anche per quanto riguarda le migrazioni internazionali. Il Nord è anche la ripartizione in cui si verificano più trasferimenti per l estero (48.127, il 58,4 per cento del totale dei cancellati per l estero), seguita dal Mezzogiorno (18.577, il 22,5 per cento) e, infine, dal Centro (15.757, il 19,1 per cento). 32

5 2. Popolazione Tavola Popolazione residente per sesso ed età al 31 dicembre - Anno 2011 ETÀ Italia Italia ETÀ Maschi Femmine Maschi e femmine Maschi Femmine Maschi e femmine e oltre e più TOTALE Fonte: Popolazione residente comunale per sesso, anno di nascita e stato civile (R) 33

6 Annuario statistico italiano 2013 Tavola Bilancio demografico della popolazione residente per regione - Anno 2012 ANNI REGIONI Popolazione residente al 1 gennaio Movimento naturale Movimento migratorio Popolazione Nati vivi Morti Saldo Iscritti Cancellati Saldo tra residente al tra nati 31 dicembre Da altri Dall estero Per altri Per altri Per Per altri iscritti e vivi e comuni motivi comuni l estero motivi cancellati morti (a) (b) (a) (b) 2011 (c) PER REGIONE Piemonte Valle d Aosta/ Vallée d Aoste Liguria Lombardia Trentino-Alto Adige/ Südtirol Bolzano/Bozen Trento Veneto Friuli- Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord Centro Mezzogiorno ITALIA Fonte: Movimento e calcolo della popolazione residente annuale (R) (a) Il motivo per cui il numero di iscritti e cancellati da/per altri comuni non coincide, a livello nazionale, è da imputare allo sfasamento temporale tra data di cancellazione di una persona dal comune di emigrazione e data di iscrizione della stessa presso il comune di immigrazione. (b) Pratiche anagrafiche di sola iscrizione o cancellazione conseguenti a verifiche post-censuarie (sostanzialmente iscrizioni di persone non censite e cancellazioni di persone censite per errore) o ad accertamenti anagrafici correnti (principalmente cancellazioni di persone irreperibili). (c) La popolazione iniziale è quella censuaria, riferita al 9 ottobre 2011, quella finale è al 31 dicembre

7 2. Popolazione Tavola Comuni e popolazione residente per classe di ampiezza demografica e regione al 31dicembre - Anno 2012 REGIONI Classi di ampiezza demografica Fino a Comuni Popolazione Comuni Popolazione Comuni Popolazione Comuni Popolazione Comuni Popolazione Piemonte Valle d Aosta/ Vallée d Aoste Liguria Lombardia Trentino-Alto Adige/ Südtirol Bolzano/Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord Centro Mezzogiorno ITALIA REGIONI Classi di ampiezza demografica Comuni Popolazione Comuni Popolazione Comuni Popolazione Comuni Popolazione Comuni Popolazione Piemonte Valle d Aosta/ Vallée d Aoste Liguria Lombardia Trentino-Alto Adige/ Südtirol Bolzano/Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord Centro Mezzogiorno ITALIA Fonte: Movimento e calcolo della popolazione residente annuale (R) 35

8 Annuario statistico italiano 2013 Tavola 2.3 segue - Comuni e popolazione residente per classe di ampiezza demografica e regione al 31 dicembre - Anno 2012 REGIONI Classi di ampiezza demografica Comuni Popolazione Comuni Popolazione Comuni Popolazione Comuni Popolazione Comuni Popolazione Piemonte Valle d Aosta/ Vallée d Aoste Liguria Lombardia Trentino-Alto Adige/ Südtirol Bolzano/Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord Centro Mezzogiorno ITALIA REGIONI Classi di ampiezza demografica Totale Oltre Comuni Popolazione Comuni Popolazione Comuni Popolazione Comuni Popolazione Piemonte Valle d Aosta/ Vallée d Aoste Liguria Lombardia Trentino-Alto Adige/ Südtirol Bolzano/Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord Centro Mezzogiorno ITALIA Fonte: Movimento e calcolo della popolazione residente annuale (R) 36

9 2. Popolazione Tavola Iscritti e cancellati per trasferimento di residenza secondo la regione di iscrizione e di cancellazione - Anno 2011 Regioni di iscrizione (destinazione) REGIONI DI CANCELLAZIONE (PROVENIENZA) Piemonte Valle d Aosta/ Vallée d Aoste Liguria Lombardia Trentino-Alto Adige/Südtirol Veneto Totale Bolzano/ Bozen Trento Piemonte Valle d Aosta/Vallée d Aoste Liguria Lombardia Trentino-Alto Adige/Südtirol Bolzano/Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord Centro Mezzogiorno ITALIA REGIONI DI CANCELLAZIONE (PROVENIENZA) Friuli-Venezia Giulia Emilia- Romagna Regioni di iscrizione (destinazione) Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Piemonte Valle d Aosta/Vallée d Aoste Liguria Lombardia Trentino-Alto Adige/Südtirol Bolzano/Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord Centro Mezzogiorno ITALIA Fonte: Iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per trasferimento di residenza (R) 37

10 Annuario statistico italiano 2013 Tavola 2.4 segue - Iscritti e cancellati per trasferimento di residenza secondo la regione di iscrizione e di cancellazione - Anno 2011 REGIONI DI CANCELLAZIONE (PROVENIENZA) Regioni di iscrizione (destinazione) Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord Centro Mezzogiorno Italia Piemonte Valle d Aosta/Vallée d Aoste Liguria Lombardia Trentino-Alto Adige/Südtirol Bolzano/Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord Centro Mezzogiorno ITALIA Fonte: Iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per trasferimento di residenza (R) 38

11 2. Popolazione Tavola Iscritti e cancellati per trasferimento di residenza da e per l estero, per regione e area geografica di origine e destinazione - Anno 2011 REGIONI Ue (a) Europa Altri paesi europei Totale Africa America Asia Oceania Totale ISCRITTI Piemonte Valle d Aosta/Vallée d Aoste Liguria Lombardia Trentino-Alto Adige/Südtirol Bolzano/Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord Centro Mezzogiorno ITALIA CANCELLATI Piemonte Valle d Aosta/Vallée d Aoste Liguria Lombardia Trentino-Alto Adige/Südtirol Bolzano/Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord Centro Mezzogiorno ITALIA Fonte: Iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per trasferimento di residenza (R) (a) Unione europea a 27 Stati membri. 39

12 Annuario statistico italiano 2013 Tavola Bilancio demografico della popolazione straniera residente per regione - Anno 2012 ANNI REGIONI Popolazione residente al 1 gennaio Movimento naturale Movimento migratorio Divenuti Morti Iscritti Cancellati Saldo tra cittadini italiani Nati vivi Saldo tra nati vivi e morti Da altri comuni (a) Dall estero Per altri motivi (b) Per altri comuni (a) Per Per altri l estero motivi (b) iscritti e cancellati Popolazione residente al 31 dicembre (d) 2011 (c) PER REGIONE Piemonte Valle d Aosta/ Vallée d Aoste Liguria Lombardia Trentino-Alto Adige/ Südtirol Bolzano/Bozen Trento Veneto Friuli- Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord Centro Mezzogiorno ITALIA Fonte: Movimento e calcolo annuale della popolazione straniera residente e struttura per cittadinanza (R) (a) Il motivo per cui il numero di iscritti e cancellati da/per altri comuni non coincide, a livello nazionale, è da imputare allo sfasamento temporale tra data di cancellazione di una persona dal comune di emigrazione e data di iscrizione della stessa presso il comune di immigrazione. (b) Pratiche anagrafiche di iscrizione o cancellazione conseguenti a verifiche post-censuarie (iscrizioni di persone non censite e cancellazioni di persone censite per errore), ad accertamenti anagrafici correnti (principalmente cancellazioni di persone irreperibili), alla violazione dell art.7 D.P.R.223/89 (scadenza del permesso di soggiorno). (c) La popolazione iniziale è quella censuaria, riferita al 9 ottobre 2011, quella finale è al 31 dicembre (d) L ammontare della popolazione a fine anno è ottenuto sommando alla popolazione a inizio anno il saldo naturale e migratorio e sottraendo coloro che, nel corso dell anno, sono divenuti cittadini italiani in seguito all acquisizione della cittadinanza italiana. 40

13 2. Popolazione Tavola Matrimoni, nati vivi, morti della popolazione presente per regione - Anno 2012 ANNI REGIONI Matrimoni Nati vivi (a) Morti Eccedenza nati vivi sui morti Matrimoni (b) Quozienti per abitanti Nati vivi (b) Morti (b) Eccedenza nati vivi sui morti (b) ,1 9,5 9,7-0, ,8 9,4 9,8-0, ,6 9,2 9,7-0, ,4 9,0 9,9-0,9 ANNO 2012 (c) - PER REGIONE Piemonte ,2 8,4 11,7-3,3 Valle d Aosta/Vallée d Aoste ,2 8,7 10,2-1,6 Liguria ,5 7,3 13,9-6,6 Lombardia ,0 9,3 9,7-0,4 Trentino-Alto Adige/Südtirol ,6 9,8 8,7 1,2 Bolzano/Bozen ,1 10,0 8,4 1,6 Trento ,2 9,7 8,9 0,8 Veneto ,2 9,1 9,7-0,6 Friuli-Venezia Giulia ,0 7,4 11,4-4,0 Emilia-Romagna ,0 9,0 11,5-2,4 Toscana ,6 8,3 11,8-3,5 Umbria ,3 7,3 11,9-4,6 Marche ,0 8,3 11,1-2,7 Lazio ,4 9,6 10,3-0,7 Abruzzo ,5 8,5 11,0-2,5 Molise ,3 7,2 11,6-4,4 Campania ,4 9,6 8,9 0,7 Puglia ,2 8,4 8,9-0,5 Basilicata ,7 7,6 10,3-2,7 Calabria ,4 8,8 9,6-0,8 Sicilia ,2 9,3 10,2-1,0 Sardegna ,5 7,5 9,5-2,0 Nord ,1 8,9 10,6-1,7 Centro ,4 8,8 11,0-2,2 Mezzogiorno ,1 8,9 9,6-0,7 ITALIA ,5 8,9 10,3-1,4 Fonte: Indagine sulle cause di morte (R); Matrimoni (R); Rilevazione comunale mensile degli eventi di stato civile (R) (a) I dati relativi ai nati vivi si riferiscono alla regione di dichiarazione di nascita. (b) Dato non ricostruito. (c) Dati provvisori. 41

14 Annuario statistico italiano 2013 Tavola Matrimoni della popolazione presente per rito e regione - Anno 2012 ANNI REGIONI Valori assoluti Composizioni percentuali Religioso Civile Totale Religioso Civile Totale ,3 36,7 100, ,8 37,2 100, ,5 36,5 100, ,8 39,2 100,0 ANNO 2012 (a) - PER REGIONE Piemonte ,8 52,2 100,0 Valle d Aosta/Vallée d Aoste ,2 52,8 100,0 Liguria ,4 59,6 100,0 Lombardia ,3 52,7 100,0 Trentino-Alto Adige/Südtirol ,5 58,5 100,0 Bolzano/Bozen ,0 63,0 100,0 Trento ,2 52,8 100,0 Veneto ,2 48,8 100,0 Friuli-Venezia Giulia ,8 59,2 100,0 Emilia-Romagna ,4 56,6 100,0 Toscana ,7 57,3 100,0 Umbria ,9 44,1 100,0 Marche ,6 40,4 100,0 Lazio ,2 47,8 100,0 Abruzzo ,7 33,3 100,0 Molise ,7 23,3 100,0 Campania ,3 24,7 100,0 Puglia ,1 22,9 100,0 Basilicata ,1 13,9 100,0 Calabria ,4 15,6 100,0 Sicilia ,1 25,9 100,0 Sardegna ,8 42,2 100,0 Nord ,5 53,5 100,0 Centro ,2 49,8 100,0 Mezzogiorno ,9 25,1 100,0 ITALIA ,8 41,2 100,0 Fonte: Matrimoni (R); Rilevazione comunale mensile degli eventi di stato civile (R) (a) Dati provvisori. 42

15 2. Popolazione Tavola Nati vivi all interno e fuori dal matrimonio della popolazione presente per sesso e regione - Anno 2012 ANNI REGIONI All interno del matrimonio Fuori dal matrimonio Totale M F MF M F MF M F MF COMPOSIZIONI PERCENTUALI - PER SESSO ,3 48,7 100,0 51,3 48,7 100,0 51,3 48,7 100, ,6 48,4 100,0 51,3 48,7 100,0 51,5 48,5 100, ,5 48,5 100,0 51,5 48,5 100,0 51,5 48,5 100, ,4 48,6 100,0 51,3 48,7 100,0 51,4 48,6 100, ,5 48,5 100,0 51,3 48,7 100,0 51,4 48,6 100,0 COMPOSIZIONI PERCENTUALI - PER FILIAZIONE ,8 77,7 77,8 22,2 22,3 22,2 100,0 100,0 100, ,4 76,2 76,3 23,6 23,8 23,7 100,0 100,0 100, ,6 74,6 74,6 25,4 25,4 25,4 100,0 100,0 100, ,4 73,4 73,4 26,6 26,6 26,6 100,0 100,0 100, ,8 71,6 71,7 28,2 28,4 28,3 100,0 100,0 100,0 ANNO 2012 (a) - PER REGIONE Piemonte Valle d Aosta/Vallée d Aoste Liguria Lombardia Trentino-Alto Adige/Südtirol Bolzano/Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord Centro Mezzogiorno ITALIA Fonte: Rilevazione comunale mensile degli eventi di stato civile (R) (a) Dati provvisori. 43

16 Annuario statistico italiano 2013 Tavola Tassi di fecondità per età della madre - Confronti retrospettivi (per donne) (a) ETÀ Meno di 16 0,8 0,2 0,3 0,1 0,1 0,2 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 0,2 0,1 0,2 16 7,5 3,4 3,2 3,3 3,0 3,0 3,1 2,6 2,7 2,6 3,0 2,8 2,6 2, ,6 6,8 6,2 5,8 5,9 5,8 6,2 5,5 5,5 5,3 5,6 5,4 5,1 4, ,3 11,8 9,6 9,4 10,2 9,6 10,0 9,3 9,6 9,5 10,1 9,1 8,8 8, ,1 22,2 15,3 15,0 14,9 14,9 15,9 14,7 16,0 15,7 16,1 16,0 15,4 14, ,3 31,4 20,5 20,6 19,9 19,3 21,4 20,0 21,4 22,6 23,0 22,1 20,9 20, ,2 43,3 25,8 26,2 25,6 24,9 26,7 25,3 26,5 27,6 29,2 28,8 27,3 26, ,2 55,1 32,1 32,5 31,9 31,1 33,3 31,2 32,6 33,6 34,3 35,1 33,9 32, ,7 67,6 40,1 39,6 39,2 38,1 39,8 38,1 39,4 38,8 40,8 40,7 40,6 39, ,5 78,5 47,9 47,0 46,6 46,2 47,7 45,9 46,9 46,6 48,2 47,7 47,0 46, ,4 90,4 58,1 56,5 55,7 54,0 56,8 55,1 55,4 55,2 55,6 56,2 54,7 53, ,2 98,4 67,0 66,1 65,2 64,6 65,3 64,8 64,2 64,4 64,5 64,5 63,9 62, ,4 103,0 77,2 74,8 74,5 73,7 74,6 72,6 74,2 73,5 74,6 73,0 72,7 71, ,2 102,4 87,0 82,7 82,3 82,0 84,1 81,8 82,3 82,0 84,2 82,6 81,4 79, ,1 99,5 91,0 89,9 89,5 87,8 89,9 88,9 88,4 88,8 91,2 89,9 90,1 87, ,1 93,0 94,6 93,0 93,6 94,6 94,7 94,4 93,8 95,2 95,8 95,7 95,5 93, ,9 84,5 92,1 90,9 93,7 94,7 97,2 94,5 96,4 96,8 98,6 97,1 97,9 95, ,0 73,9 89,8 87,8 89,9 92,3 94,4 93,9 93,9 95,9 98,6 97,8 97,5 95, ,8 63,5 79,9 80,7 82,9 86,0 89,1 89,2 91,1 91,8 94,3 93,2 93,5 92, ,8 53,6 72,0 72,4 76,1 77,9 81,0 81,4 84,7 86,3 87,9 88,5 88,9 88, ,1 44,8 61,7 64,0 66,1 69,3 71,7 73,8 75,8 77,9 80,9 81,3 82,1 81, ,4 36,4 51,2 53,2 55,2 58,3 62,2 62,1 65,5 67,7 71,3 71,7 72,6 72, ,9 28,2 40,1 42,1 44,2 47,3 49,5 50,8 52,8 55,0 58,6 59,3 60,5 60, ,9 21,6 30,2 31,5 33,7 36,2 38,3 39,3 41,5 43,9 47,2 47,5 49,3 49, ,4 16,0 22,6 23,9 25,4 26,8 29,4 30,3 32,1 33,5 35,6 36,6 37,9 38, ,2 11,4 16,3 16,6 18,2 19,3 20,6 21,5 22,9 24,5 25,7 27,1 27,7 28,6 41 8,6 7,3 10,4 11,3 11,7 12,6 13,3 14,1 15,1 16,2 17,6 18,2 19,0 19,7 42 5,8 4,6 6,4 6,6 7,0 7,5 8,3 8,5 9,2 9,9 10,8 11,5 11,8 12,4 43 3,7 2,6 3,6 3,7 3,9 4,3 4,5 4,9 5,4 5,6 5,8 6,4 6,8 7,2 44 2,1 1,6 2,0 1,9 2,0 2,2 2,2 2,4 2,7 2,9 3,2 3,5 3,9 3,9 45 1,2 0,8 0,9 1,0 1,0 1,0 1,1 1,1 1,3 1,4 1,7 1,8 1,9 2,3 46 0,7 0,4 0,5 0,5 0,4 0,6 0,5 0,5 0,7 0,7 0,8 0,9 1,0 1,1 47 0,3 0,1 0,2 0,3 0,2 0,2 0,3 0,2 0,3 0,4 0,4 0,5 0,5 0,7 48 0,2-0,2 0,1 0,1 0,2 0,2 0,1 0,2 0,2 0,2 0,4 0,3 0,4 49 0,1-0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 0,2 0,2 0,2 0,2 0,3 50 e oltre 0,1-0,4 0,2 0,2 0,2 0,3 0,3 0,3 0,4 0,3 0,4 0,5 0,5 Totale 1.683, , , , , , , , , , , , , ,0 Fonte: Tavole di fecondità regionale (E); Iscritti in anagrafe per nascita (R) (a) I dati a partire dall anno 2002 non sono ricostruiti. 44

17 2. Popolazione Tavola Morti per stato civile e quozienti di mortalità per classe di età e sesso - Anno 2010 CLASSI DI ETÀ Celibi e nubili Coniugati (a) Vedovi MASCHI E FEMMINE Divorziati o già coniugati (b) Non indicato (c) Totale Quozienti per abitanti (d) , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,7 90 e oltre ,7 Non indicato Totale ,7 MASCHI , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,1 90 e oltre ,2 Non indicato Totale ,7 FEMMINE , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,8 90 e oltre ,4 Non indicato Totale ,6 Fonte: Indagine sulle cause di morte (R) (a) Compresi i separati legalmente. (b) Per già coniugati si intendono le persone che hanno ottenuto lo scioglimento del matrimonio ai sensi della legge n. 898 del 1 dicembre (c) A partire dall anno di decesso 2004 è stata utilizzata, per l indagine sulle cause di morte, una nuova procedura di controllo e correzione che prevede l imputazione probabilistica delle mancate risposte parziali per alcune variabili demo-sociali, di conseguenza il numero dei decessi per stato civile non indicato è presente solo per i record con età non indicata e non trattati dal nuovo sistema di controllo e correzione. (d) Dato non ricostruito. 45

18 Annuario statistico italiano 2013 Tavola Morti nel primo anno di vita per classe di età e quozienti di natimortalità, mortalità perinatale e infantile per regione di residenza - Anno 2010 Quozienti Mortalità perinatale (b) (d) ANNI REGIONI Morti nel primo anno di vita per classe di età Meno di 1 mese Meno di 1 settimana Da 7 a 29 giorni Meno di 1 giorno Da 1 a 6 giorni Totale meno di 1 settimana Totale meno di 1 mese Da 1 a 11 mesi Totale meno di 1 anno Natimortalità (a) (d) Mortalità infantile (c) ,9 4,6 3, ,8 4,5 3, ,7 4,5 3, ,7 4,6 3,4 ANNO PER REGIONE Piemonte ,1 4,4 2,5 Valle d Aosta/Vallée d Aoste ,3 4,3 3,2 Liguria ,9 5,9 2,8 Lombardia ,1 4,5 2,6 Trentino-Alto Adige/Südtirol ,0 4,2 2,7 Bolzano/Bozen ,0 4,7 3,3 Trento ,0 3,7 2,0 Veneto ,1 4,5 2,5 Friuli-Venezia Giulia ,2 4,4 2,9 Emilia-Romagna ,0 4,6 2,7 Toscana ,5 2,9 6,9 Umbria ,3 3,5 0,6 Marche ,0 3,1 4,0 Lazio ,1 5,0 3,1 Abruzzo ,0 3,7 4,5 Molise ,6 5,2 5,2 Campania ,1 3,9 4,0 Puglia ,6 3,7 3,3 Basilicata ,2 3,7 3,5 Calabria ,0 4,0 3,7 Sicilia ,8 5,1 4,6 Sardegna ,1 3,7 3,7 Nord ,1 4,5 2,6 Centro ,4 4,0 2,9 Mezzogiorno ,2 4,2 4,0 ITALIA ,6 4,3 3,2 Fonte: Indagine sulle cause di morte (R); Rilevazione comunale mensile degli eventi di stato civile (R) (a) Nati morti per nati. Dati non ricostruiti. (b) Nati morti e morti a meno di una settimana per nati. (c) Morti nel primo anno di vita per nati vivi. (d) I tassi di natimortalità e mortalità perinatale sono stati calcolati per regione di evento a causa dell indisponibilità dei dati riferiti ai nati morti per regione di residenza. 46

Capitolo. Popolazione

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