Ha ancora senso parlare del finanziamento dell agricoltura?*

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Ha ancora senso parlare del finanziamento dell agricoltura?*"

Transcript

1 Studi e Note di Economia, Anno XVI, n , pagg GruppoMontepaschi Ha ancora senso parlare del finanziamento dell agricoltura?* RoBERto RUozI** In view of the fact that agriculture especially in the broader sense that in today s world includes a series of collateral activities continues to be highly relevant to the Italian economy and that the financial backing granted by banks is a key component of their portfolio means that it is still appropriate to consider agricultural financing as an issue with particular characteristics requiring specific solutions. It goes without saying that the setting today is very different from that of years ago, both in Italy and around the world. (J.E.L.: Q14) L agricoltura oggi Il titolo di queste mie note pone un interrogativo: ha ancora senso parlare del finanziamento dell agricoltura come di un problema speciale sia per il tipo di aziende coinvolte sia per le modalità dell approccio che ai loro finanziamenti dovrebbero seguire le banche? Il quesito si pone perché gli studi fatti sull argomento nel passato e specialmente quelli fatti in Italia si basavano essenzialmente sull esistenza di un agricoltura che svolgeva una funzione importante nello sviluppo economico e sociale e di un sistema finanziario pressoché sempre specializzato per sostenerla. Era una situazione che riguardava quasi tutti i Paesi occidentali, ma che si è andata fortemente evolvendo, sia sotto il profilo qualitativo sia sotto quello quantitativo. Un tempo si considerava come agricoltura il settore della produzione di beni agricoli associato a quello della loro prima trasformazione soprattutto per opera delle aziende cooperative. Il settore aveva una quota determinante sia nel prodotto interno lordo sia nell occupazione. Con il passare degli anni il concetto si è esteso e attualmente comprende non solo le produzioni suddette ma, sotto la denominazione di filiera o di sistema agroalimentare e di attività rurali, anche le attività in cui l agricoltura in senso stretto interagisce con gli altri settori ad essa collegati a monte e a valle, come la produzione di * Articolo approvato nel mese di agosto ** Professore Emerito di Economia degli Intermediari Finanziari nell Università Bocconi. (Segreteria APB Analisi e Progetti Bancari).

2 424 Studi e Note di Economia, Anno XVI, n mezzi tecnici (fertilizzanti, antiparassitari, mangimi, energia, ecc.), l industria alimentare, la distribuzione al consumo, la ristorazione collettiva, l agriturismo, il turismo enogastronomico, l istruzione professionale e universitaria agraria e così via. Fra parentesi, ma il fatto non è per nulla irrilevante, nel concetto di agricoltura tradizionale sono ormai comprese anche la silvicoltura e la pesca. Non sorprende quindi che lo stesso campo di interventi del credito agrario, nella nuova versione apportata dal testo Unico Bancario che ha sostituito la legge bancaria del 1936, sia stato notevolmente allargato e comprenda ora, oltre all attività agricola in senso proprio, anche tutte le attività ad essa connesse o collaterali, come agriturismi, manifestazioni, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione dei prodotti nonché le altre attività individuate dal CICR. In questa nuova identificazione del sistema agroalimentare il peso dell agricoltura di un tempo si è ridotto nella partecipazione al PIL e all occupazione, mentre quello del complesso del nuovo aggregato ha mantenuto una quota rilevantissima in entrambi i settori 1. L INEA stima che nel 2009 la dimensione economica di tale aggregato sia di poco inferiore ai 250 miliardi di euro, pari a più del 16% del PIL. La sola industria alimentare, incluse le bevande e i tabacchi, conta più di imprese occupando quasi persone che vanno ad aggiungersi ai quasi lavoratori del settore agricolo tradizionale. Nel complesso il sistema agroalimentare occupa circa l 8% del lavoratori italiani. Il suo peso rimane forte anche nel commercio internazionale rappresentando oltre il 10% delle importazioni e quasi il 9% delle esportazioni 2. A quest ultimo proposito, del resto, l export di prodotti agroalimentari italiani non svolge solo una funzione economica di per sé, ma ha una valenza molto più ampia. In alcuni casi, come tipicamente accade per il vino, ma anche per la pasta, l olio d oliva e alcuni formaggi e alcuni insaccati, tali prodotti sono diventati in un certo qual senso caratteristici dell eccellenza del made in Italy, ciò che è stato peraltro possibile grazie ad una profonda ristrutturazione del relativo sistema produttivo e distributivo, con tutto quello che questo ha comportato in materia di organizzazione, di ricerca e sviluppo e così via. Anche dal punto di vista qualitativo l agricoltura mantiene quindi una posizione fondamentale nello sviluppo economico e sociale. Nella sua relativamente nuova veste di settore multifunzionale che pone peraltro seri problemi di identificazione e di misurazione delle più importanti variabili statistiche 1 È interessante anche l idea di allargare ulteriormente il concetto che si sta esaminando in un senso ancora più ampio di quello appena considerato. L UBS, ad esempio, ha lanciato un importante campagna promozionale annunciando la costituzione al suo interno di una nuova divisione agricola, che in realtà si occuperà del finanziamento del commercio internazionale delle derrate alimentari, il cui mercato sta presentando sviluppi incredibili. Vedi Blas, J. ( ), UBS priorities agriculture is next decision, Financial Times. È evidente che la considerazione delle suddette attività come agricole amplierebbe ulteriormente e intensamente l importanza del settore nell economia internazionale. 2 Vedi I.N.E.A. (2010), L agricoltura italiana conti 2010, Milano: Agrisole.

3 R. Ruozi - Ha ancora senso parlare del finanziamento dell agricoltura? 425 che la caratterizzano 3 le vengono del resto delegate una serie di responsabilità fra le quali ricordo le seguenti: - promuovere il sostegno e lo sviluppo economico e sociale dell agricoltura secondo le vocazioni produttive territoriali: istituire distretti agroalimentari e assicurare la tutela delle risorse naturali; - favorire lo sviluppo dell ambiente rurale: favorire le iniziative dell imprenditorialità locale tramite il sostegno della multifunzionalità dell azienda agricola; - ammodernare le strutture produttive agricole: sviluppare la competitività, soddisfare la domanda e assicurare la qualità del prodotto, la tutela dei consumatori e dell ambiente; - garantire la tutela della salute dei consumatori: favorire l igiene e il benessere degli animali, la qualità del prodotto, sviluppare sistemi di produzione estensiva e biologica; - garantire un costante miglioramento della qualità, valorizzare le peculiarità dei prodotti e il rapporto fra prodotto e territorio: favorire le produzioni tipiche; - favorire l insediamento e la permanenza dei giovani nel settore; - assicurare lo sviluppo occupazionale nei settori agricolo e forestale; - favorire la cura e la manutenzione dell ambiente rurale anche attraverso la valorizzazione della piccola agricoltura e dell autoconsumo; - favorire lo sviluppo sostenibile del sistema forestale 4. Che del resto il futuro dell agricoltura possa considerarsi positivo è confermato anche dal fatto che in alcuni Paesi guida, come gli Stati Uniti, le spese per la ricerca e lo sviluppo nel settore si stanno notevolmente incrementando 5 e che negli stessi Stati Uniti, ma anche in Cina, gli acquisti di terre coltivabili, sia sul suolo domestico sia all estero, stanno vertiginosamente facendo salire il relativo prezzo Il sistema finanziario che sostiene l agricoltura Il sistema finanziario che sostiene l agricoltura ha subito anch esso una forte evoluzione sia in termini generali sia con riguardo specifico al tema che si sta qui esaminando. I profondi cambiamenti intervenuti negli ultimi venticinque anni nella legislazione bancaria e i conseguenti rivolgimenti del mercato hanno dato vita ad un sistema bancario radicalmente diverso da quello che avevamo prima degli anni ottanta del secolo scorso. Privatizzazioni, concentra- 3 Si veda in primis il caso americano, che è peraltro uno dei più attrezzati per affrontare il problema in esame e che è stato ben esposto in Menderson, J. e S. Weiler, Defining Rural America, in The Main Street Economist, luglio Vedi Ruozi, R, (2007), L agricoltura: sconosciuta e rivoluzionaria, Economia & Management, n. 4, Vedi oppendhal, D.B. (2008), the Role of R&D in Agriculture and Related Industries: today and tomorrow, Chicago Fed Letter, gennaio Vedi Henderson, J. (2008), Will Farmland Values Keep Booming? Federal Reserve Bank of Kansas City Economic Review, secondo trimestre. La tendenza è confermata in questi primi mesi del 2011, come affermato in Meyer, G. ( ), Surging agricultural markets spark boom in US farmland, Financial Times, e Meyer, G. ( ), US farmland proves fertile ground for investors, Financial Times.

4 426 Studi e Note di Economia, Anno XVI, n zioni, imprenditorialità, efficienza, concorrenza e trasparenza sono alcuni degli aspetti cruciali che hanno caratterizzato il suddetto rivolgimento. L apertura alla figura della banca universale offerta dalla legge bancaria attualmente in vigore, insieme al drastico ridimensionamento e alla riqualificazione dei vecchi crediti speciali, fra i quali anche quello agrario, hanno ridotto fortemente l approccio al credito secondo criteri di specializzazione settoriale. tutto ciò ha avuto effetti contemporaneamente positivi e negativi sul finanziamento dell agricoltura. Sono di fatto scomparsi gli istituti specializzati mentre la possibilità di finanziare l agricoltura si è estesa a tutte le banche, che possono operare in proposito sia con le forme tecniche utilizzate anche per il finanziamento degli altri settori economici sia con quelle ancora tipiche seppure fortemente mutate anch esse del credito agrario così come definito e regolamentato dal nuovo testo Unico Bancario. Sono stati anche fortemente ridimensionati gli incentivi che assistevano il credito al settore. Un tempo i prestiti agevolati dominavano la scena mentre oggi sono ridotti a meno del 10% del totale dei crediti concessi al sistema agroindustriale. Le caratteristiche stesse dell agricoltura hanno fatto temere pesanti impatti negativi dell entrata in vigore di Basilea 2 7, ma nel complesso il coinvolgimento del sistema bancario nel suo finanziamento non è sostanzialmente cambiato. Anzi, i dati pubblicati nel Bollettino economico della Banca d Italia mettono in evidenza una leggera ma costante tendenza all aumento del peso dei finanziamenti al sistema agroalimentare sul totale dei crediti in essere presso il sistema bancario italiano negli ultimi anni. In particolare, al 31 ottobre 2010 i crediti all agricoltura in senso stretto e quelli alle industrie alimentari avevano raggiunto rispettivamente l importo di e di milioni di euro, pari al 4,1 e al 3,1% del totale del credito concesso dal sistema bancario e utilizzato dall intera economia italiana. Faccio notare che la definizione più ampia del concetto di sistema agroalimentare data in precedenza sottostima il fenomeno creditizio misurato dalle suddette statistiche di Banca d Italia e ci porta a credere che nel complesso i crediti ad esso concessi dal nostro sistema bancario siano ormai attestati attorno al 10% del totale dei crediti in essere presso di esso 8. È anche interessante notare che i crediti di cui si parla hanno continuato ad aumentare, seppure in misura più contenuta rispetto al passato, anche quando il volume totale dei prestiti bancari in essere è sceso, come è accaduto nel 7 Vedi, in particolare: Crivellaro, P. (2008), G. Venceslai, R. Grassa e N. Caputo, Il nuovo credito bancario alle imprese agricole. Cosa è cambiato con Basilea 2, Milano: Edagricole, e Castiglione, E. (2004), Agricoltura e credito: dalla despecializzazione ai nuovi servizi finanziari per l impresa, ISMEA: Roma. 8 Vedi le interessanti serie statistiche contenute in Benincampi, R. (2004), L agricoltura e il credito, Bancaria, n. 2.

5 t. Foresti - Ancora sulla teoria della classe agiata di Thorstein B. Veblen: intervista periodo del cosiddetto credit crunch caratteristico del , il quale quindi ha riguardato anche il settore in esame seppur in misura inferiore rispetto a quella che ha caratterizzato altri comparti dell economia. Alla luce di tutto quanto precede, che dimostra l assoluta importanza dell agricoltura come perno di un più ampio settore economico la cui funzione rimane cruciale sia nella produzione interna lorda sia nell occupazione, e considerando la contemporanea assoluta importanza dei finanziamenti ad essa concessi dal nostro sistema bancario, la risposta al quesito prima posto è chiarissima: parlare del finanziamento dell agricoltura come problema particolare e specifico ha certamente ancora senso. Anzi, si potrebbe dire che varrebbe la pena di approfondire l argomento che, nonostante l attenzione che gli è stata dedicata negli ultimi anni, può migliorare i rapporti fra banche e imprese agricole nell interesse delle due parti in causa e anche in quello più ampio del complessivo sviluppo dell economia e della società italiana. Le generalizzazioni impossibili I dati globali esposti finora sono quindi utili per rispondere al quesito posto nel titolo di queste note, ma sono la sintesi di realtà agricole e bancarie estremamente diversificate al loro interno. In particolare le prime, anche dal punto di vista dell utilizzazione dei servizi bancari, si caratterizzano diversamente per dimensione, struttura proprietaria, forma giuridica, settore di attività, patrimonializzazione, economicità e via dicendo mentre le seconde si differenziano, con specifico riferimento al tema qui trattato, soprattutto per propensione a servire la clientela agricola e per le strutture organizzative all uopo predisposte 10. Sul primo aspetto della questione si tratta di un argomento noto, ma che vale comunque la pena ricordare ai fini specifici del problema qui considerato. Nonostante la grande varietà prima richiamata è infatti utile sottolineare che le imprese agricole in senso stretto in Italia sono assai numerose nel campo delle piccole o piccolissime dimensioni, ma assai poche in quello delle dimensioni medie e grandi. Questo fatto condiziona a monte tutti i ragionamenti che si possono fare sui rapporti fra di esse e le banche almeno per i seguenti argomenti: - la difficoltà di tali imprese di fornire alle banche elementi precisi, completi, tempestivi e affidabili sulla loro situazione economica, finanziaria e patrimoniale; 9 È stato fatto peraltro notare che l incremento del credito all agricoltura negli ultimi tempi non ha risolto completamente i problemi finanziari delle nostre imprese agricole. Vedi tracagni, F. (2010), Impennata sul credito. In crescita gli impieghi per l agricoltura, Mondo agricolo, n. 2. Nello stesso senso vedi Confederazione Italiana Agricoltori (2009), Imprese agricole con l acqua alla gola, Roma. 10 Su tali differenze e sul loro impatto sui fabbisogni finanziari delle imprese del settore rurale nonché sui criteri e sulle metodologie di valutazione dei relativi meriti creditizi, vedi Grassa, R., Caratteri tipici e valutazione delle imprese agricole. In Crivellaro, P., G. Venceslai, R. Grassa e N. Caputo, op. cit.

6 428 Studi e Note di Economia, Anno XVI, n l oggettiva scarsa forza contrattuale che dette imprese hanno nei riguardi dei fornitori e dei clienti, che le relega spesso in situazioni reddituali modeste; - le difficoltà di ricambio generazionale a livello di imprenditori, che spesso porta anche a un peggioramento della qualità degli stessi, ammesso che ci siano; - la grande confusione fra famiglia dell imprenditore e impresa dello stesso, che spesso complica le relazioni con le banche; - l eccessivo numero di organizzazioni professionali che finiscono per non avere una politica unitaria né nei riguardi delle istituzioni né nei riguardi del sistema bancario. Ciò spiega in buona parte perché le imprese agricole, nonostante quanto affermato in precedenza, trovano spesso difficoltà nell accesso al credito bancario e giustifica, anche qui nonostante quanto fin qui affermato, l atteggiamento non sempre disponibile di molte banche che, tutto sommato, a parità di altre condizioni, preferiscono dirottare i finanziamenti verso aziende e settori almeno apparentemente meno difficili e problematici. Venendo invece al secondo punto le cose non sono affatto scontate e necessitano un adeguato approfondimento. Intanto, si può subito vedere che la propensione suddetta, con le dovute eccezioni di cui dirò successivamente, varia molto secondo la dimensione delle banche italiane, in perfetto parallelismo con la propensione da esse manifestata nei confronti dell intera attività creditizia. Così, le banche più grandi, che hanno ridotto gradualmente tale propensione nel corso degli anni, hanno anche ridotto quella nei riguardi del credito all agricoltura. Per contro, le altre banche hanno avuto un atteggiamento opposto su entrambi i fronti. Le motivazioni della progressiva perdita di interesse delle banche più grandi nei riguardi del comparto creditizio non hanno nulla a che vedere con i loro rapporti con l agricoltura, ma concernono le loro più ampie scelte strategiche di fondo adottate, sempre più orientate verso l intermediazione mobiliare. Il crescente interesse delle banche meno grandi nei riguardi dell attività creditizia e quindi anche verso il finanziamento all agricoltura è invece dovuto, da un lato, all opportunità di acquisire quote di mercato in un settore progressivamente trascurato dalle banche maggiori e, dall altro lato, alla coscienza di essere strutturalmente in grado di vivere e svilupparsi solo concentrando le loro attività nell intermediazione creditizia tradizionale, dove possono esercitare al meglio la loro funzione istituzionale di banche dei territori 11. In quest ultimo senso le imprese agricole e i relativi imprenditori sono certamente quelli che apprezzano maggiormente la territorialità delle banche e non stupisce quindi constatare che privilegino le banche di prossimità giustamente ritenute a parità di altre condizioni le più adatte per capire i loro problemi e soddisfare i loro fabbisogni. 11 Vedi Ruozi, R. e C. zara (2003), Il futuro del credito alle imprese, Milano: Egea.

7 R. Ruozi - Ha ancora senso parlare del finanziamento dell agricoltura? 429 La conoscenza della clientela (qui parlo di quella agricola, ma l affermazione è vera anche nei riguardi di tutta l altra clientela bancaria) è fondamentale per valutare i rischi connessi con i finanziamenti attuali e potenziali. Da questo punto di vista l agricoltura ha quasi sempre avuto fama di settore a rischio elevato, ciò che ha giustificato sia la diffusa prassi dei crediti assistiti da garanzie reali sia un certo razionamento da parte del sistema bancario. Anche qui è evidente che le generalizzazioni sono pericolose, ma nel complesso i dati al 31 ottobre 2010 dicono che tale sensazione non corrisponde alla realtà. A quella data, infatti, le sofferenze sui crediti all agricoltura, silvicoltura e pesca e quelle sui crediti alle industrie alimentari, delle bevande e dei tabacchi rappresentavano rispettivamente il 4,5 e il 3,4% del totale dei crediti in essere verso i due settori considerati, mentre quelle dell intero portafoglio prestiti delle banche rappresentavano ben il 5,9%. Ciò dimostra che non solo i prestiti al sistema agroalimentare non sono più rischiosi della media dei prestiti concessi dal sistema bancario all economia, ma sono anzi al di sotto della media. L ipotesi negativa prima ricordata, quindi, non regge alla verifica empirica e non può giustificare l eventuale bassa propensione di qualche banca a finanziare il suddetto sistema 12. Colgo l occasione per segnalare che i dati sulle sofferenze dei crediti all agricoltura sono solitamente utilizzati quasi solo per ragionare sul rischio degli stessi crediti e per trarne indicazioni ai fini della politica creditizia delle banche. In realtà essi possono essere utilizzati anche per altri motivi e specialmente per segnalare lo stato di salute del settore e trarne indicazioni sul suo futuro sviluppo. Sofferenze e stato di salute del settore sono infatti strettamente collegati, come è dimostrato da interessanti indagini effettuate negli Stati Uniti, le quali hanno messo in evidenza la forte capacità predittiva dei dati in questione, con addirittura la possibilità che le opinioni espresse a proposito di uno dei distretti agricoli più importanti del Paese (quello di competenza della Federal Reserve Bank of Kansas City) possano essere utilizzate non solo per prevedere l evoluzione del settore in quel distretto, ma possano anche essere utili per prevedere gli sviluppi dello stesso fenomeno a livello confederale 13. I vantaggi della specializzazione Ritornando tuttavia al problema generale che stavamo esaminando, occorre dire che per avere successo nel finanziamento delle imprese del sistema agroalimentare occorre disporre di un organizzazione aziendale adeguata, 12 Le considerazioni fatte in precedenza non sono così scontate e riguardano un settore la cui forte evoluzione ci consente infatti oggi di esprimere idee diverse da quelle di un decennio fa, come quelle espresse nella ricerca tendenze evolutive del credito agrario in Italia, Newfin, Università Bocconi, Vedi Briggeman, B.C. e C. zawrewicz (2009), Can the AgCredit Survey Predict National Credit conditions, Federal Reserve Bank of Kansas City Economic Review, quarto trimestre.

8 430 Studi e Note di Economia, Anno XVI, n che è nel contempo un problema culturale e professionale. E si tratta peraltro di un problema di cui si discute da decenni e che è imperniato sul quesito se sia meglio che il finanziamento dell agricoltura sia affidato a banche specializzate o a banche coinvolte indistintamente in tutti i settori economici. La prima opzione è sempre stata suffragata da motivi tecnici da individuare nei noti particolari aspetti delle problematiche delle aziende e dei mercati agricoli, che richiedono personale specializzato dotato di competenze e di atteggiamenti appropriati e disponibili ad un aggiornamento continuo di tali competenze ed atteggiamenti per essere in grado di seguire gli sviluppi del settore e quelli delle singole aziende che lo compongono. Queste competenze non si acquisiscono facilmente e possono essere impiegate efficacemente solo presso banche che concedono crediti all agricoltura sistematicamente e su larga scala, vale a dire appunto banche specializzate. Bisogna rilevare che varie esperienze in Italia e all estero hanno dimostrato che è irrilevante il fatto che queste banche specializzate siano organizzazioni indipendenti che finanziano solo l agricoltura o banche a vocazione plurisettoriale che operino con divisioni speciali al loro interno. In entrambi i casi è importante il rispetto del significato sostanziale della specializzazione, da intendersi come know how e tecnologie finanziarie appropriate per l agricoltura. Mentre un tempo si tendeva comunque a ritenere che un sistema specializzato fosse migliore di quello non specializzato, esperienze più recenti vissute soprattutto nei momenti di crisi del settore agricolo hanno invece dimostrato che la concentrazione del rischio in un solo settore può rappresentare un elemento pericoloso per la stabilità delle banche coinvolte. Ma anche a questo proposito le generalizzazioni possono essere pericolose 14. Al proposito si può ricordare che storicamente si divideva piuttosto nettamente la concessione dei prestiti a breve da quella dei prestiti a medio o a lungo termine all agricoltura e si riteneva che, mentre la prima poteva essere fatta senza problemi da banche di varia natura, la seconda era più consona a banche specializzate, caratterizzate non solo da personale dotato di preparazione e cultura specifica nel senso visto prima, ma anche dalla disponibilità di forme tecniche di finanziamento piuttosto complesse specie quando riguardavano il credito agevolato e di mezzi finanziari adeguati per scadenza rispetto alla durata dei prestiti concessi. Sul primo aspetto della questione si è già detto a sufficienza. Sul secondo e sul terzo bisogna invece rilevare che la tecnica di finanziamento delle imprese agricole si è enormemente semplificata sia nel breve sia nel medio e lungo termine e che l equilibrio fra le scadenze dell attivo e del passivo è oggi gestito dalle banche in modo più semplice che 14 Vedi Ruozi, R. (1988), Il finanziamento degli investimenti nell agricoltura italiana, in Atti del XVIII incontro di studio Ce.S.E.T., Bologna, 1988.

9 R. Ruozi - Ha ancora senso parlare del finanziamento dell agricoltura? 431 nel passato. Si può in sostanza affermare che questi due aspetti della questione non possono più essere discriminanti nel giudizio su banche specializzate e banche universali, ma dotate di divisioni specializzate. Aspetti tecnici dei finanziamenti agrari L affermazione sulla tecnica dei finanziamenti agrari fatta poco fa necessita alcune precisazioni. Si premette innanzi tutto che la questione riguarda soprattutto il finanziamento delle imprese agricole in senso stretto, non ponendosi in buona parte per quello delle imprese alimentari tradizionalmente trattate in termini tecnico bancari non troppo diversamente dalle altre imprese manifatturiere. Con questa avvertenza è bene ricordare che le imprese agricole in senso stretto venivano un tempo finanziate soprattutto con le forme tecniche previste dall ordinamento del credito agrario. Attualmente, invece, esse possono ancora essere finanziate ai sensi dell ordinamento sul credito agrario, che tuttavia è profondamente mutato con l entrata in vigore del nuovo testo unico sull attività bancaria, ma possono anche utilizzare pressoché tutte le altre forme tecniche disponibili nel mercato del credito. La vera differenza fra la situazione in cui, da questo punto di vista, si trovano le imprese agricole rispetto a quelle di altri settori economici riguarda quindi non tanto le forme tecniche di finanziamento, bensì il fatto che la stragrande maggioranza di tali forme tecniche in agricoltura sono assistite da garanzie collaterali pesanti, reali o di altro genere, come quelle di speciali fondi pubblici o privati e dei consorzi fidi. La diffusa richiesta di tali garanzie collaterali è dovuta ad un antica prassi secondo cui si riteneva che i crediti agrari finanziassero più specifiche operazioni aziendali che non l azienda nel suo complesso e quindi venivano assistiti dalla garanzia sui beni finanziati con i prestiti suddetti. Essa è tuttavia dovuta anche a motivazioni relativamente recenti come quelle connesse con l entrata in vigore di Basilea 2. Le nuove regole di vigilanza internazionale hanno infatti dato particolare importanza ai rischi sui singoli crediti concessi all economia, misurati in base ai rating assegnati alle aziende beneficiarie. Ai fini della determinazione di tali rating importanza notevole hanno la qualità e la quantità dei dati che tali aziende sono in grado di presentare alle banche per consentire le valutazioni del caso. In questa prospettiva, le aziende agricole sono particolarmente e tradizionalmente carenti e, conseguentemente, i relativi rating sono mediamente bassi e quindi, in caso di affidamento, determinano forti assorbimenti di patrimonio per le banche affidanti e tassi di interessi elevati per le aziende utilizzatrici. Da qui la diffusa richiesta di garanzie collaterali primarie che possano in qualche modo bilanciare la carenza suddetta e migliorare il rating degli affidamenti in esame. Si noti che tale sempre più diffusa richiesta avviene in presenza di un netto e costante miglioramento del rapporto di indebitamento delle imprese agricole, passato da 1,70 circa nel 2004 ad 1 circa nel

10 432 Studi e Note di Economia, Anno XVI, n Colgo l occasione per segnalare che anche il rapporto di indebitamento delle imprese agroalimentari è migliorato nel frattempo passando da più di 2,4 a meno di 1,9, proprio in seguito ad una progressiva capitalizzazione del settore. L indice del relativo capitale proprio (2004 = 100) è infatti passato nel periodo considerato da 100 a 150 circa 15. E per ritornare alle garanzie che assistono i prestiti bancari alle imprese agricole, la loro importanza è stata dimostrata da una recente indagine in base alla quale un panel di imprenditori agricoli ha dichiarato che esse sono comunque giudicate molto importanti o abbastanza importanti dalle banche in più dell 80% dei casi. tali dati sono eloquenti anche perché gli intervistati hanno detto che la considerazione degli aspetti patrimoniali nelle istruttorie viene fatta nel 96,5% dei casi mentre, ad esempio, gli aspetti manageriali delle aziende richiedenti vengono considerati solo nel 60,7% dei casi. La stessa indagine ha del resto dimostrato lo scarso utilizzo dei consorzi fidi finora effettuato da parte degli imprenditori agricoli, che è in effetti inferiore a quello che caratterizza imprese delle stesse dimensioni operanti in altri settori economici 16. I dati disponibili a quest ultimo proposito sono comunque piuttosto lacunosi. Un interessante tentativo di dare qualche indicazione sul settore ci dice peraltro che i confidi che si occupano di agricoltura sono circa il 6% del totale dei confidi operanti nel Paese, dei quali del resto circa il 35% opera indifferentemente in tutti i settori economici. La totalità dei confidi del comparto agricolo è stata a lungo iscritta nell elenco 106 della Banca d Italia a motivo del fatto che la loro attività finanziaria non raggiungeva valori particolarmente elevati. Infine, il grado di penetrazione delle imprese agrarie realizzato tramite i confidi (rapporto fra il numero delle imprese agricole aderenti al sistema dei confidi e il numero totale delle imprese agricole) è sempre stato molto basso, raggiungendo solo il 2,62% contro il 39,83% dell artigianato, il 16,2% del commercio, terziario e servizi e il 13,09% dell industria 17. Detti consorzi, come noto, sono stati e sono ancora attivi nella concessione di garanzie specialmente a favore delle piccole e medie imprese di cui migliorano la capacità di indebitamento nei riguardi del sistema bancario. Le loro possibilità di intervento sono peraltro relativamente limitate sia dalle contenute disponibilità finanziarie sia 15 I dati sono riportati in ISMEA, La competitività dell agroalimentare italiano. Check-up 2010, Roma, Vedi Agri 2000 (2010), Come vivono le imprese agricole il rapporto con le banche, Bologna, e Gobbi, G. (2010), Indagine conoscitiva sul sistema del finanziamento delle imprese agricole, Banca d Italia, Roma. Sulle caratteristiche e sulle problematiche dei confidi che operano nel settore agricolo vedi l importante studio Confidi che operano o possono operare nel settore agricolo e nelle attività connesse: Prodotti offerti, ISMEA, Roma, Vedi Damilano, M. (2010), Dimensione e articolazione del sistema dei confidi in Italia. In Il sistema dei Confidi in Italia, a cura di Paola De Vincentiis e Marco Nicolai, Roma: Bancaria editrice.

11 R. Ruozi - Ha ancora senso parlare del finanziamento dell agricoltura? 433 dalla diversa presenza sul territorio nazionale. Essi sono in via di ristrutturazione proprio anche per adeguare le proprie strutture al fine di rendere i loro interventi utilizzabili ai fini di Basilea 2. In questo senso è estremamente interessante l iniziativa assunta da Coldiretti che ha recentemente dato vita a CreditAgriItalia s.c.p.a., intermediario iscritto all albo 107 e quindi sottoposto a vigilanza di Banca d Italia, le cui funzioni non sono solo connesse con la concessione di garanzie anche a prima richiesta sul tipo di quelle classiche dei confidi, ma abbracciano pure servizi di intermediazione, di mediazione e di consulenza finanziaria agli associati. Questi, che sono poi anche i beneficiari degli interventi di CreditAgriItalia, sono ormai più di e a scadenza non lontana saranno di fatto rappresentati da agricoltori disseminati su tutto il territorio nazionale. Le dimensioni e la struttura giuridica e organizzativa di questo organismo, che ha anche predisposto un interessante metodo per il calcolo del rating degli associati che può essere utilizzato anche dal sistema bancario, fanno presumere che esso possa svolgere nel finanziamento dell agricoltura italiana una funzione quali-quantitativa ben più ampia di quella svolta finora dal sistema dei confidi di cui ho detto in precedenza. In tale sistema CreditAgriItala si è del resto inserito a pieno titolo essendo di fatto, fra l altro, la risultante dell aggregazione di diverse decine di confidi vecchio stile. Essa è anche coinvolta nella gestione degli interventi del Fondo interbancario di garanzia, che sono stati prioritariamente affidati all ISMEA, e che concernono garanzie dirette a fronte di finanziamenti bancari a medio e lungo termine concessi in favore delle imprese agricole e della pesca, controgaranzie o cogaranzie rivolte ai consorzi fidi che, a loro volta, intervengono nel rapporto fra banca e impresa agricola consorziata, nonché controgaranzie o cogaranzie a fondi di garanzia pubblici o privati, anche a carattere regionale che abbiano effettuato interventi a garanzia degli stessi soggetti 18. L attività di cui si parla è sostanzialmente suddivisibile in due parti: a) quella del rilascio delle cosiddette garanzie sussidiarie; b) quella del rilascio delle garanzie cosiddette a prima richiesta. L importanza qualitativa delle prime è notevolmente superiore a quella delle seconde coinvolgendo circa pratiche all anno contro poche decine. Il fatto è che solo le seconde sono utili ai fini di Basilea 2, ciò che sta imponendo una revisione generale dell attività in questione. È difficile prevedere come andranno le cose e quale sarà il futuro dei fondi gestiti essenzialmente da ISMEA, ma sembra comunque che essi non potran- 18 Sul tema delle garanzie vedi: Venceslai, G., Il sistema delle garanzie pubbliche a disposizione delle imprese agricole. In Crivellaro, P., G. Venceslai, R. Grassa e N. Caputo, op. cit.; Ezio Castiglione, Strumenti per favorire l accesso al credito da parte delle imprese agricole, ISMEA, 2009; Bagnoli, M. (2009), Quale credito per l agricoltura, Roma: CIA. 19 Vedi Agri 2000, cit.

12 434 Studi e Note di Economia, Anno XVI, n no condizionare più di tanto la capacità di finanziamento delle nostre imprese agrarie, che dovrà essere sempre più svincolata dall esistenza delle garanzie collaterali, come dirò successivamente. È comunque certo che gli interventi esaminati e l uso delle altre garanzie personali e reali utilizzate in argomento potranno almeno formalmente continuare a favorire per certi aspetti il relativamente positivo andamento del rapporto fra banche e imprese agricole. Non stupisce quindi constatare come nella citata indagine di Agri 2000 gli agricoltori intervistati abbiano affermato di essere molto soddisfatti delle loro banche nel 40% dei casi e abbastanza soddisfatti nel 48,2% dei casi 19. Fra i motivi di tale relativa soddisfazione della clientela agricola delle banche italiane dovrebbe indubbiamente figurare la constatazione del fatto che, nonostante quanto comunemente si crede e si afferma, i tassi di interesse pagati dagli agricoltori non appaiono in alcuna misura penalizzanti 20. Verso un miglioramento del rapporto banche/imprese agricole Nonostante quanto appena affermato, la strada per ottenere un rapporto fra banche e imprese agricole degno di un sistema bancario e di un mondo agricolo evoluti ed efficienti nell interesse reciproco è ancora lunga. Su di essa devono muoversi insieme, ovviamente ciascuno nel proprio ruolo e nelle proprie competenze, le banche, le imprese agricole e l amministrazione pubblica nelle sue componenti europea, nazionale e regionale. Alle banche si chiede innanzi tutto di valutare l importanza del sistema agroalimentare che è interessante di per sé e anche come elemento non solo di diversificazione dei rischi e di stabilizzazione del portafoglio prestiti, ma anche di rafforzamento dei legami bancari generali con centinaia di migliaia di imprese e di famiglie suscettibili di aumentare e migliorare le relazioni di clientela e il lavoro ad esse connesso. A questi fini sono necessari almeno tre elementi: a) l utilizzo di personale specializzato secondo quanto già visto in precedenza; b) l appoggio globale al cliente agricolo non limitando quindi la relazione al semplice rapporto creditizio; c) una profonda revisione dell opportunità/utilità delle garanzie collaterali nella concessione dei prestiti in esame. Quanto al primo punto sembra che il sistema si stia evolvendo favorevolmente. A parte le banche dei territori fra cui è importante inserire le banche di credito cooperativo, quelle specializzate come la Banca della nuova terra, storicamente dotata di personale che conosce assai bene il mercato agricolo, ma anche alcune delle banche maggiori, che pur vantando grandi tradizioni in questo settore avevano seguito la strada della despecializzazione e smantellato o fortemente ridimensionato le loro strutture specializzate, si stanno nuovamente attrezzando in argomento. Cito in pro- 20 Vedi Gobbi, G., cit., che fornisce ampia documentazione statistica in proposito.

13 R. Ruozi - Ha ancora senso parlare del finanziamento dell agricoltura? 435 posito, a titolo di esempio, la Banca Monte dei Paschi di Siena che ha istituito al proprio interno un unità con competenze specifiche presso la propria struttura centrale denominata Staff Commerciale Agro-Alimentare. tale struttura opera in sinergia con altri specialisti presenti sul territorio e conta attualmente circa 30 unità. Cito anche il Gruppo Intesa San Paolo, il quale ha recentemente costituito Agriventure, struttura destinata all agribusiness per offrire un servizio di consulenza a tutte le strutture del gruppo che presidiano l offerta e il rapporto diretto con i clienti che operano nel settore agroalimentare. La struttura si avvale di circa 50 risorse allocate sul territorio e offre attualmente consulenza a circa clienti nei confronti dei quali vanta crediti per circa 11 miliardi di euro. Nello scorso mese di maggio Intesa San Paolo ha infine annunciato l utilizzo della consociata Startup Initiative per sostenere un certo numero di imprese agroalimentari, includendo il settore fra quelli che potranno beneficiare anche di una sorta di venture capital. Sulla stessa strada sembra del resto orientato anche il Gruppo Unicredit, che ha dotato tutte le aree in cui è stata recentemente riorganizzata la sua rete territoriale di specialisti agrari, cui sono stati affidati compiti di analisi, di valutazione e di consulenza della clientela del settore. Per essa, del resto, il Gruppo ha da tempo predisposto un ampia serie di prodotti specializzati raggruppati in un programma denominato Lineagricoltura. È interessante notare che anche altre banche specializzate e quelle universali dotate di strutture specializzate hanno dato vita a prodotti e pacchetti di intervento particolarmente appaganti per le varie componenti del mondo agroalimentare e agricolo in particolare, ponendosi quindi in condizione di rendere loro un servizio migliore 21. Quanto invece al secondo punto precedentemente ricordato, è necessario ricordare che un approccio di tipo esclusivamente creditizio è limitativo sia per la banca sia per i suoi clienti attuali e potenziali. L imprenditore agrario è infatti un operatore che, almeno in linea teorica, abbisogna di servizi bancari e finanziari molto più ampi e variegati di quelli connessi al solo soddisfacimento delle esigenze di finanziamento. Egli è certamente un risparmiatore, ha generalmente acquisito dimestichezza con i mercati mobiliari o almeno con alcuni componenti di tali mercati, ha di solito una famiglia i cui membri hanno a loro volta flussi finanziari in entrata e in uscita di varia natura, connessi con stipendi, pensioni, pagamento di utenze e di canoni, mezzi di pagamento, assicurazioni, esigenze di consumo e investimenti personali e via dicendo. È, insomma, il tipico operatore con il quale la banca deve cercare di instaurare una relazione di clientela comples- 21 Per quanto riguarda Banca della nuova terra si veda Riccardi, R. (2009), Il credito all agricoltura oggi, Roma. Per quanto concerne invece le già citate Banche di credito cooperativo, esse non possono essere considerate specializzate in senso proprio, ma hanno caratteristiche che le rendono particolarmente vicine al mondo agricolo, come descritto in Federazione italiana delle banche di credito cooperativo, Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole, Roma, 2009.

14 436 Studi e Note di Economia, Anno XVI, n sa e durevole. E si tratta di un soggetto che, per la storia cui è legato e per le sue caratteristiche psicologiche e sociologiche, è anche mediamente più fedele di altri e su di esso vale quindi la pena di investire in formazione e marketing. Va da sé che, passando dall imprenditore agricolo tradizionale a quello operante nel più ampio sistema agroalimentare, il discorso diventa ancora più interessante. Si pensi, ad esempio, alla filiera che parte dai fornitori del produttore agricolo e che da questi, attraverso tappe diverse, giunge fino al consumatore finale. È facile immaginare la complessità e la consistenza dei flussi finanziari che così si originano e che sono strettamente connessi in logica sequenza temporale. Ed è anche facile capire come sarebbe interessante attivarli e gestirli 22 anche perché si tratta di una strada per nulla sconosciuta, ma invece già ampiamente sperimentata peraltro con grande successo soprattutto all estero. Cito in proposito il famoso caso dell offerta fatta da Rabobank, una grande banca olandese di tradizione cooperativa e agricola, per acquisire la proprietà di Farm Credit Services of America negli Stati Uniti qualche anno fa. Il caso fu molto controverso, ma tutti furono obbligati a ritenere che, qualora la trattativa si fosse conclusa positivamente, gli agricoltori americani ne avrebbero beneficiato perché, contrariamente a FCSA e ad altri finanziatori dell agricoltura americana, Rabobank avrebbe instaurato nei loro confronti una strategia globale comprendente tutti i servizi bancari e finanziari che potevano interessarli, cambiando anche in termini positivi lo scenario competitivo del mercato. tale cambiamento è comunque avvenuto nonostante che l operazione non si sia conclusa perchè FCSA e altri finanziatori tradizionali dell agricoltura americana hanno colto l occasione per prendere atto che era giunto il momento di attrezzarsi per affrontare la clientela agraria in modo diverso e più innovativo 23. Quanto infine al problema delle garanzie collaterali, mi vengono subito in mente le autorevoli e antiche affermazioni degli illustri Maestri della tecnica bancaria fra i quali ricordo Ugo Caprara, Giordano Dell Amore, Antonio Confalonieri e tancredi Bianchi per i quali tali garanzie servono solo fino a quando non si devono utilizzare. tali affermazioni fanno emergere con tutta evidenza la fragilità della funzione delle garanzie, fenomeno che, nel caso particolare di quelle reali, in agricoltura è ancora più drammatico che in altre realtà economiche. L esecuzione coattiva di pegni, privilegi e ipoteche è infatti sempre problematica. Il recupero di macchinari e utensili nonché quello dei 22 Vedi diffusamente Ruozi, R., (1990), Dal credito agrario alla prestazione di servizi bancari all agricoltura: le proposte dell economia agricola, agroalimentare e ambientale, Banche e Banchieri, n. 2. L applicazione pratica di tali concetti è stata oggetto di interessanti interventi di Banca Monte dei Paschi di Siena. Vedi La filiera agroalimentare, Siena 2010 e Tendenze e prospettive della filiera vitivinicola, Siena Vedi Novack, N. e J. Henderson (2004), termination of the Rabobank and Farm Credit Services of America Sale, The Main Street Economist, novembre.

15 R. Ruozi - Ha ancora senso parlare del finanziamento dell agricoltura? 437 frutti pendenti e del bestiame è estremamente aleatorio. Anche quello degli immobili, soggetti alle leggi di un mercato sempre più difficile, nel migliore dei casi richiede anni. Pure l escussione delle garanzie personali non è così semplice come potrebbe apparire a prima vista. La stessa forza esecutiva della cambiale agraria lascia spesso il tempo che trova. Diverso può essere il recupero attraverso gli interventi del FIG/ISMEA e dei consorzi fidi, ma si è già visto che la loro importanza concreta nell ambito dei finanziamenti bancari alle imprese agricole è ancora limitata. Capisco che le garanzie hanno un valore di riserva, nel senso che non dovrebbero mai essere l elemento principale della valutazione di un affidamento, ma dovrebbero fungere solo da ripiego quando le previsioni sulla normale capacità di rimborso dell affidato si dovessero rilevare errate. In questo senso capisco che è meglio averle che non averle. E capisco anche che, avendo dato alla banca determinate garanzie, un affidato possa, a parità di altre condizioni, usare maggiore cautela nel rimborso puntuale e integrale delle somme dovute rispetto al caso in cui non le avesse date. Ritengo tuttavia che per le banche sarebbe più importante potere e sapere effettuare istruttorie più precise e valutazioni meno aleatorie di quelle attuali, che preoccuparsi di assumere garanzie collaterali per rimediare in qualche modo agli errori fatti nel corso delle suddette istruttorie. Il miglioramento della struttura amministrativa delle imprese agrarie Il miglioramento di queste ultime dipende dalla capacità tecnica delle banche, ma anche e soprattutto dal materiale informativo e descrittivo della situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle aziende richiedenti e di cui le banche possono disporre per le istruttorie. Qui sta un punto chiave del problema, sul quale peraltro mi sono già intrattenuto, cioè le tradizionali carenze delle imprese agricole in materia contabile e amministrativa, segnalate anche recentemente dall Associazione Bancaria Italiana. Quest ultima, preso atto delle carenze suddette, rileva che le banche tendono ad allargare l orizzonte informativo oltre i semplici valori di bilancio, ad esempio ricostruendo la storia dell imprenditore, individuando insolvenze passate o altri fatti pregiudiziali legati a precedenti iniziative imprenditoriali. A questo fine l ISMEA ha sviluppato modelli di analisi quali-quantitativa del rischio di insolvenza, attraverso la realizzazione di un vero e proprio sistema di rating per le imprese agricole e agroindustriali italiane 24. L iniziativa è volta ad offrire un sevizio innovativo nel mercato e ad essa possono aderire anche le banche, ferma restando ovviamente l autonomia di ciascuna di esse ad identificare e utilizzare criteri e parametri propri per la valutazione del merito creditizio Le linee guida di tale modello sono descritte in Castiglione, E., Agricoltura e credito, cit. 25 Vedi Santececca, D. (2009), Indagine sul sovraindebitamento delle imprese agricole, ABI.

16 438 Studi e Note di Economia, Anno XVI, n L ABI, in collaborazione con ISM- EA, ha peraltro dato vita ad un progetto mirante a predisporre un modello di business plan destinato alle imprese agricole e a ridurre le asimmetrie informative tra queste ultime e il sistema bancario. L obiettivo perseguito è quello della standardizzazione delle informazioni e del sostegno agli imprenditori agricoli che non hanno l obbligo di presentazione del bilancio per permettere loro comunque di fornire informazioni adeguate alle banche o agli enti che concedono garanzie o incentivi 26. Quando ciò fosse particolarmente difficile, è indispensabile utilizzare e valorizzare indicatori aziendali di carattere agronomico e analizzare le singole aziende in un contesto comparativo più ampio, attingendo a fonti e indagini anche di carattere socio economico. Se le suddette iniziative e le altre che eventualmente si potrebbero prendere in proposito avessero successo e se contemporaneamente le imprese agricole decidessero autonomamente di dedicare maggiore attenzione agli aspetti contabili e amministrativi della loro gestione, le banche potrebbero migliorare più o meno nettamente la loro propensione nei riguardi dei prestiti alle imprese in questione, risparmiando patrimonio ai sensi di Basilea 2, riducendo i rischi del loro portafoglio agrario e di quello globale, migliorando probabilmente anche le condizioni alle quali detti prestiti sono concessi e, last but not least, potrebbero assumere un comportamento meno rigido nei confronti delle richieste e dell assunzione delle garanzie reali. Ne risulterebbe una notevole sburocratizzazione del rapporto banca/cliente, che potrebbe essere una buona premessa per l allargamento delle relazioni secondo quanto indicato in precedenza. Anche qui è tuttavia doveroso effettuare una puntualizzazione che riguarda soprattutto il comparto delle piccole o piccolissime imprese agrarie tradizionali di cui ho detto in precedenza, le quali in materia di valutazione e di rating finiscono spesso nel calderone del retail, nel cui ambito l importanza del rating stesso ai fini degli assorbimenti patrimoniali delle banche è relativamente modesta. Forse in questo senso l esistenza delle garanzie reali e il sostegno che dà loro la legislazione speciale vigente al riguardo devono essere considerati più per gli effetti ai suddetti fini di assorbimento patrimoniale che a quelli di riduzione effettiva dei rischi dei crediti e del loro ricupero coattivo ampiamente esaminato nelle pagine che precedono. A quest ultimi fini un pensiero non peregrino può essere rivolto ad un più ampio uso della copertura assicurativa dei rischi delle imprese agricole. A questo proposito è opportuna una digressione che ci consenta di situare il problema anche con riferimento alla 26 Vedi Santececca, D., cit. Sulle caratteristiche della contabilità nelle imprese agricole vedi invece Caputo, N., Stato ed evoluzione dei principi di contabilità in agricoltura, in P. Crivellaro, G. Venceslai, R. Grassa e N. Caputo, op. cit.

17 R. Ruozi - Ha ancora senso parlare del finanziamento dell agricoltura? 439 prossima entrata in vigore delle nuove norme di vigilanza prudenziale internazionale chiamate Basilea 3. Benchè la cosa non sia ancora del tutto definita, l avvento di Basilea 3 comporterà infatti notevoli cambiamenti nella gestione delle banche. Lascerà invece immutato il principio di fondo che le risorse patrimoniali di queste ultime devono essere correlate ai rischi dei loro investimenti, fra i quali specialmente in questo periodo assumono particolare rilevanza i titoli emessi dagli Stati e i crediti concessi alle imprese e alle famiglie. Rimarrà anche sostanzialmente immutato il principio per cui i rischi suddetti sono misurati dagli appositi rating che, con modalità diverse da banca a banca ma con uguale severità e serietà, le singole banche assegneranno ai singoli investimenti effettuati. E rimarrà infine immutato il fatto che detti rating saranno determinati sulla base di una serie di elementi concernenti le caratteristiche salienti degli emittenti dei titoli acquisiti in portafoglio e quelle delle imprese e delle famiglie cui è stato concesso credito. Con specifico riferimento alle imprese di qualsiasi natura, comprese quindi anche quelle agrarie, fra tali caratteristiche rientrano elementi riguardanti sia l ambiente nel quale esse operano (con in testa una valutazione dei mercati dove si effettuano i loro acquisti e le loro vendite) sia la situazione economica, finanziaria e patrimoniale delle imprese, la figura dell imprenditore, le tradizioni storiche e via dicendo, cioè contemporaneamente elementi esterni e interni alle imprese. Fra questi ultimi speciale importanza rivestono i rischi corsi dalle imprese, che hanno natura svariatissima e che comunque possono singolarmente e nel loro complesso in qualche modo condizionare le possibilità delle stesse imprese di raggiungere i loro obiettivi che, nei rating calcolati in modo appropriato, sono rappresentati essenzialmente dalla produzione nel medio periodo di un reddito capace di rimunerare adeguatamente il capitale investito dall imprenditore e di mantenere buona la capacità dell impresa di rimborsare puntualmente e integralmente i propri debiti, fra cui sono compresi anche quelli bancari. I rischi delle imprese sono svariatissimi. Alcuni sono più facilmente individuabili e misurabili di altri e sono quindi considerati dagli imprenditori (e dalle banche che ne valutano il rischio globale e il merito creditizio) con un attenzione e una consapevolezza maggiori. Nel complesso, tuttavia, specialmente nelle imprese di piccole e medie dimensioni, l attenzione nei riguardi dei rischi aziendali è bassa. La cultura del rischio e della relativa gestione sia per adottare i provvedimenti che potrebbero ridurre al minimo i singoli rischi sia per eventualmente coprirsi dai danni che il loro accadimento potrebbe provocare, è modesta. Modesta in verità è anche l attenzione che a questo problema danno le banche nelle loro valutazioni e nella determinazione dei rating. Modesta è infine, quasi paradossalmente, l attenzione delle compagnie di assicurazione, che potrebbero giocare in materia un ruolo più importante di quello che in effetti svolgono, come dimostra il fatto che il loro inserimento nel mercato italiano dei rischi aziendali e imprenditoriali è

18 440 Studi e Note di Economia, Anno XVI, n minore di quello che caratterizza altri Paesi europei. Eppure si tratta di rischi importanti, la cui incidenza sulla capacità reddituale e sulla stabilità delle imprese non è trascurabile e la cui eventuale copertura assicurativa potrebbe migliorare il rating delle imprese stesse. Intendiamoci. L influsso dei potenziali danni provocati dai rischi di cui parlo riguarderebbe sia la gestione ordinaria delle imprese agricole sia i loro componenti straordinari di reddito (o, meglio, di perdita), che in non pochi casi l esperienza ha dimostrato poter essere importanti almeno come quelli ordinari. Il problema, sia ben chiaro, è in verità noto a tutti e non stupisce quindi constatare che, nonostante quanto prima affermato, esso stia subendo una notevole evoluzione, che riguarda almeno i seguenti tre aspetti: - l ampliamento della prestazione assicurativa contro rischi atmosferici avversi fino a qualche anno fa pressoché esclusi dall offerta delle compagnie anche mediante l uso di strumenti fortemente innovativi; - l incremento delle tipologie di prestazione assicurativa, anche con copertura agevolata estesa a strutture aziendali, a produzioni zootecniche e a colture vegetali fino a qualche anno fa del tutto escluse; - la diffusione di coperture specie agevolate in aree territoriali del Paese dove in precedenza erano quasi assenti 27. Non stupisce quindi constatare che l intervento assicurativo nel settore agricolo italiano sia migliorato e si sia esteso negli ultimi anni nonostante le incertezze provocate dalle alterne vicende della disponibilità dei fondi per la copertura agevolata. Questo fenomeno però, in verità, non è stato quasi per nulla motivato dalle problematiche che qui sto trattando, ma può essere considerato una notevole evoluzione positiva di un settore che ha di fronte a sé ampi e diversi spazi di miglioramento e che, come prima affermato, può condizionare a vario titolo anche i rapporti finanziari fra banche e imprese agricole. Ma ritornando invece a quest ultimo tema, quale è la morale di quanto finora esposto? La morale è che forse è venuto il momento, in termini assoluti e generali, ma anche sotto la spinta di Basilea 3, di rivedere i rapporti tra banche e assicurazioni e fra di esse e i loro clienti. tale revisione avrebbe conseguenze positive per tutte e tre le parti in causa e, nel caso specifico oggetto di queste note, determinerebbe almeno quanto segue: - gli imprenditori, sostenendo spese che comunque rimarrebbero marginali nell ambito del loro conto economico, si coprirebbero da rischi i cui danni potrebbero in caso contrario essere pesanti per la loro attività, la loro stabilità e la loro capacità di indebitamento; - il miglioramento della situazione dei clienti adeguatamente coperti dai rischi in esame comporterebbe seppure con tutte le limitazioni pratiche già esaminate il miglioramento dei rating applicati agli stessi clienti e, quindi, a parità di altre condizioni, una riduzione degli assorbimenti patrimoniali delle 27 Vedi L assicurazione agricola agevolata in Italia, ISMEA, Roma, 2010.

19 R. Ruozi - Ha ancora senso parlare del finanziamento dell agricoltura? 441 banche connessi con i crediti in essere; - il tutto aumenterebbe i premi globalmente percepiti dalle compagnie di assicurazione, ridurrebbe i rischi unitari da esse assunti, migliorerebbe la loro situazione economica e patrimoniale e potrebbe anche comportare la riduzione dei premi unitari. Lo scenario è troppo bello e troppo semplice per essere vero e quindi non penso che potrà essere realizzato né in tempi brevi né per volumi consistenti di nuove attività assicurative. La forza del discorso risiede tuttavia nella sua logica e su di esso vi dovrebbero essere generali convergenze di interessi positivi anche perché non si vedono terzi che possano in qualche modo trarre conseguenze negative dall eventuale realizzazione dello scenario suddetto e che quindi potrebbero contrastarlo. La prima cosa da fare per avviare tale realizzazione è perciò un azione di informazione delle parti in causa e la definizione di accordi di collaborazione fra compagnie di assicurazione e banche 28. A quest ultimo proposito le organizzazioni professionali degli agricoltori potrebbero svolgere un ruolo determinante. Informazioni, rating e Basilea 3 Concludendo questo inciso che peraltro ritengo molto importante, vorrei tornare sulle più generali problematiche concernenti i rapporti fra informazioni disponibili sulle aziende richiedenti credito, qualità delle analisi su di esse effettuate dalla banca, con evidente studio e calcolo dei rischi cui è sottoposta l attività aziendale, rating assegnato all azienda, definizione dell importo e delle altre condizioni contrattuali dell eventuale prestito concesso a quest ultima, relativo assorbimento patrimoniale per la banca. tali problematiche, presenti più o meno da sempre nelle fasi preparatorie delle decisioni delle banche in materia di concessione di prestiti a qualsiasi tipo di beneficiario e quindi anche alle imprese agricole, hanno assunto importanza nuova e maggiore in occasione dell entrata in vigore delle norme di vigilanza internazionale denominate Basilea 1 e ancora di più con quelle denominate Basilea 2, di cui si è peraltro già fatto cenno in vario modo e in varie riprese. Esse stanno assumendo veste ancora più determinante in vista della prossima entrata in vigore di Basilea 3 prevista gradualmente a partire dal 2013 e destinata ad avere pieno impatto dal gennaio Basilea 3, per quanto si sa al momento attuale, in cui il progetto non è ancora interamente definito, non cambierà sostanzialmente le cose nel settore specificamente oggetto del presente studio, ma costruirà un ambiente molto più restrittivo per le banche. Queste saranno costrette a migliorare la qualità del loro capitale regolamentare e a rivedere all insù i loro requisiti patrimoniali minimi, anche per la previsione di accantonamenti in funzione anticiclica. Nella nuova configurazione qualitativa e quantitativa del patrimonio dovranno tener conto dell ampliamento dei rischi insiti nelle loro attività e del trattamen- 28 Vedi ampiamente Ruozi, R. (2011), Contro Basilea chiamate le compagnie, Milano Finanza, 19/2.

20 442 Studi e Note di Economia, Anno XVI, n to più severo che molti di questi riceveranno. Regole completamente nuove riguarderanno infine le possibilità di uso della leva finanziaria e la gestione della liquidità delle singole banche 29. tutto ciò avrà conseguenze profondissime sulle strategie e sull operatività delle banche la cui stabilità, a parità di altre condizioni, sarà rafforzata, peraltro con forte impatto sul conto economico che soffrirà a vario titolo. Qui si può inoltre ricordare che l entrata in vigore di Basilea 3 esaspererà tutte le problematiche viste in precedenza e rappresenterà una nuova sfida su cui banche e imprese e quindi anche banche e imprese agricole, saranno chiamate ad affrontare. I consigli che in questa sede sono stati dati alle une e alle altre per adottare provvedimenti al loro interno che permettano di migliorare nell interesse reciproco i rapporti di lavoro tra di esse esistenti assumono perciò veste ancora più importante di quella che avrebbero potuto avere se Basilea 3 non fosse sullo sfondo. Posso così concludere questo paragrafo ricordando che finora ho trattato il rapporto fra banche e imprese agricole trascurando i legami che potrebbero unire queste ultime e i finanziatori non bancari. In realtà, se si escludono alcune grandi società dell agroalimentare, che hanno già sperimentato con successo il ricorso ai mercati finanziari, ma che rappresentano un eccezione che conferma la nota regola generale per la quale le fonti finanziarie diverse da quelle bancarie in agricoltura sono piuttosto marginali, anche se esistono anche a questo riguardo importanti segni di risveglio. Segnalo in proposito lo sviluppo del leasing, quello molto più modesto del factoring, ma anche il ricorso all utilizzo di fondi di investimento immobiliare. Rientra in quest ultimo comparto un interessante operazione conclusa alla fine del 2010 fra quattro grandi consorzi agrari e la SGR Polis facente capo ad un gruppo di banche popolari. tali consorzi hanno in effetti conferito ad un apposito fondo una serie di immobili non strumentali, che saranno valorizzati dal gestore e che dovrebbero fornire interessanti flussi finanziari e risultati economici nell ottica di medio periodo tipica degli investimenti immobiliari specie quando sono soggetti a piani di valorizzazione, di sviluppo e di vendita. Ricordo infine i seppur rari casi di ricorso di imprese agrarie, anche tradizionali ma comunque di dimensioni adeguate, a società finanziarie e fondi vari specializzati nel private equity per ottenere finanziamenti a titolo di capitale proprio. Mi rendo conto che tale uso non può essere generalizzato, ma che si possa incrementare è assolutamente certo. Chiusa questa doverosa parentesi, torno al terzo punto lasciato precedentemente in sospeso e sul quale occorre operare per migliorare il rapporto banche/clienti nel comparto agricolo e che riguarda il ruolo e le modalità di intervento delle amministrazioni pubbliche nel settore considerato. 29 Vedi Ruozi, R., Basilea 3 e le banche italiane, relazione presentata al convegno organizzato a Milano dall Unione Fiduciaria il

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

L agricoltura nell Europa industrializzata

L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura delle società industrializzate europee si differenzia da quella dell età moderna per gli attrezzi, le fonti di energia, i macchinari utilizzati

Dettagli

VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t

VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t LEGGE REGIONALE 20 MAGGIO 2014, N. 26 Disposizioni per favorire l accesso dei giovani all agricoltura e contrastare l abbandono e il consumo dei suoli agricoli 2 LEGGE REGIONALE Disposizioni per favorire

Dettagli

Centrale Rischi Banca d Italia: dal suo monitoraggio alla gestione attiva dell andamentale

Centrale Rischi Banca d Italia: dal suo monitoraggio alla gestione attiva dell andamentale Centrale Rischi Banca d Italia: dal suo monitoraggio alla gestione attiva dell andamentale di Luca Martini e Valerio Vimercati (*) In un contesto dove l accesso al credito da parte delle imprese risulta

Dettagli

Eccellenza nel Credito alle famiglie

Eccellenza nel Credito alle famiglie Credito al Credito Eccellenza nel Credito alle famiglie Innovazione e cambiamento per la ripresa del Sistema Paese Premessa La complessità del mercato e le sfide di forte cambiamento del Paese pongono

Dettagli

SCHEDA OPERATIVA SOGGETTI AMMISSIBILI

SCHEDA OPERATIVA SOGGETTI AMMISSIBILI Avviso pubblico - Puglia Sviluppo - Regione Puglia in attuazione della DGR n. 1788 del 06 Agosto 2014. Pagina 1 COMMISSIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Economico, Lavoro e Innovazione

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011.

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011. 11/11 Anthilia Capital Partners SGR Maggio 2011 Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia Eugenio Namor Anthilia Capital Partners Lugano Fund Forum 22 novembre 2011 Industria

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 3

Economia monetaria e creditizia. Slide 3 Economia monetaria e creditizia Slide 3 Ancora sul CDS Vincolo prestatore Vincolo debitore rendimenti rendimenti-costi (rendimenti-costi)/2 Ancora sul CDS dove fissare il limite? l investitore conosce

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Introduzione al corso 1 Inquadramento del corso 1996: Gruppo di ricerca sulle metodologie di analisi, sugli

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

Caratteristiche del Fondo

Caratteristiche del Fondo Caratteristiche del Fondo EQUI MEDITERRANEO FUND e un fondo costituito sotto forma di SICAV SIF ed è un comparto dedicato della piattaforma EQUI SICAV - SIF, una Società a capitale Variabile Lussemburghese

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi?

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Delle molte definizioni che sono state date, quella del «diritto della produzione agricola» o «diritto dell agricoltura»

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

R E A L E S T A T E G R U P P O R I G A M O N T I. C O M

R E A L E S T A T E G R U P P O R I G A M O N T I. C O M REAL ESTATE GRUPPORIGAMONTI.COM 2 Rigamonti Real Estate La scelta giusta è l inizio di un buon risultato Rigamonti Founders Rigamonti REAL ESTATE Società consolidata nel mercato immobiliare, con più di

Dettagli

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale CAPITOLO PRIMO L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale SOMMARIO * : 1. Il ruolo dell innovazione tecnologica 2. L attività di ricerca e sviluppo: contenuti 3. L area funzionale della

Dettagli

CHE COS'È UNA BANCA? PARTE 2 Le banche al centro della crisi finanziaria

CHE COS'È UNA BANCA? PARTE 2 Le banche al centro della crisi finanziaria Crisi bancarie L'attività bancaria comporta l'assunzione di rischi L'attività tipica delle banche implica inevitabilmente dei rischi. Anzitutto, se un mutuatario non rimborsa il prestito ricevuto, la banca

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

RAPPORTO SULLO STATO DELL AGRICOLTURA RAPPORTO SULLO STATO DELL AGRICOLTURA 2013. collana PUBBLICAZIONI CONGIUNTURALI E RICERCHE MACROECONOMICHE

RAPPORTO SULLO STATO DELL AGRICOLTURA RAPPORTO SULLO STATO DELL AGRICOLTURA 2013. collana PUBBLICAZIONI CONGIUNTURALI E RICERCHE MACROECONOMICHE RAPPORTO SULLO STATO DELL AGRICOLTURA 2013 collana PUBBLICAZIONI CONGIUNTURALI E RICERCHE MACROECONOMICHE RAPPORTO SULLO STATO DELL AGRICOLTURA 2014 INEA 2014 RAPPORTO SULLO STATO DELL AGRICOLTURA 2014

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE 28.12.2006 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 379/5 REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d

Dettagli

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying by Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying di Alberto Cattaneo Partner, Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying Ormai è diventato un

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

VADECUM PER IL CORSISTA

VADECUM PER IL CORSISTA VADECUM PER IL CORSISTA L organismo Formativo Dante Alighieri, con sede in Fasano alla Via F.lli Trisciuzzi, C.da Sant Angelo s.n. - Zona Industriale Sud, nel quadro del P.O. Puglia 2007-2013 AVVISO PR.BR

Dettagli

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Università degli Studi di Parma Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Prof.ssa Paola Schwizer Anno accademico

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di FOGLIO INFORMATIVO relativo alle operazioni di FINANZIAMENTI IMPORT, ANTICIPI E PREFINANZIAMENTI EXPORT, FINANZIAMENTI SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE (questi ultimi se non rientranti nel credito ai consumatori)

Dettagli

Il mandato di gestione patrimoniale. La sua soluzione individuale con un mandato LGT a fascia di oscillazione

Il mandato di gestione patrimoniale. La sua soluzione individuale con un mandato LGT a fascia di oscillazione Il mandato di gestione patrimoniale La sua soluzione individuale con un mandato LGT a fascia di oscillazione Il mandato di gestione patrimoniale LGT l assistenza professionale per i suoi investimenti Le

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri Prospetto Informativo Semplificato per l offerta al pubblico di strumenti diversi dai titoli di capitale emessi in modo continuo o ripetuto da banche di cui all art. 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob

Dettagli

TUTTO CIO PREMESSO, si conviene e si stipula quanto segue:

TUTTO CIO PREMESSO, si conviene e si stipula quanto segue: CONTRATTO DI GARANZIA CONDIZIONI GENERALI 1 Sviluppo Artigiano Società Consortile Cooperativa di Garanzia Collettiva Fidi, (d ora in avanti Confidi), con sede in 30175 Marghera Venezia - Via della Pila,

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U

STUDIO DI SETTORE SM43U ALLEGATO 3 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SM43U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione

Dettagli

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii . 2011-2014: il bilancio della crisi Il volume è stato realizzato a cura dell Ufficio Studi della Camera di Commercio

Dettagli

Facciamo emergere i vostri valori.

Facciamo emergere i vostri valori. Facciamo emergere i vostri valori. www.arnerbank.ch BANCA ARNER SA Piazza Manzoni 8 6901 Lugano Switzerland P. +41 (0)91 912 62 22 F. +41 (0)91 912 61 20 www.arnerbank.ch Indice Banca: gli obiettivi Clienti:

Dettagli

DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA. Lo strumento Dop e Igp: utilità, punti di forza e principali criticità

DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA. Lo strumento Dop e Igp: utilità, punti di forza e principali criticità DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA Bologna, 12 settembre 2008 Lo strumento Dop e Igp: utilità, punti di forza e principali criticità Denis Pantini Coordinatore di Area Agricoltura e Industria alimentare

Dettagli

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori ABC degli investimenti Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity Worldwide Investment Specializzazione Fidelity è una società indipendente e si

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 5.7.2005 COM(2005) 304 definitivo 2005/0129 (CNS) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

Dettagli

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI QUADRO MACROECONOMICO IMPORT-EXPORT PAESI BASSI Il positivo quadro macroeconomico dei Paesi Bassi é confermato dagli indicatori economici pubblicati per il 2007. Di fatto l economia dei Paesi Bassi sta

Dettagli

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto Gentile Cliente, il momento storico della fine del Conto Energia in Italia è arrivato lo scorso 6 luglio ed ha rappresentato un punto di svolta per tutti gli operatori del solare. La tanto discussa grid

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali 1 Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali CRISTIANA D AGOSTINI Milano, 17 maggio 2012 Il Gruppo Generali nel mondo 2 Oltre 60 paesi nel mondo in 5 continenti 65

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

Gli immobili sono nel nostro DNA.

Gli immobili sono nel nostro DNA. Gli immobili sono nel nostro DNA. FBS Real Estate. Valutare gli immobili per rivalutarli. FBS Real Estate nasce nel 2006 a Milano, dove tuttora conserva la sede legale e direzionale. Nelle prime fasi,

Dettagli

Che cosa ne pensano le rappresentanze del mondo agricolo

Che cosa ne pensano le rappresentanze del mondo agricolo 30 AGRICOLTURA LA RIFORMA DELLA PAC Che cosa ne pensano le rappresentanze del mondo agricolo Un rilevante progresso comunitario Giorgio Ferrero Presidente Coldiretti Piemonte Il provvedimento, frutto della

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

ZHEJIANG YUEJIN IMPORT & EXPORT CO. LTD - Cina. Data evasione. Rev. 1 Marzo 2010 FAC_COR098

ZHEJIANG YUEJIN IMPORT & EXPORT CO. LTD - Cina. Data evasione. Rev. 1 Marzo 2010 FAC_COR098 Vs. richiesta su ZHEJIANG YUEJIN IMPORT CO LTD - Cina Recte ZHEJIANG YUEJIN IMPORT & EXPORT CO. LTD - Cina Cliente ALFA SPA Data evasione Redattore E.L./FC Rev. 1 Marzo 2010 FAC_COR098 Zhejiang Yuejin

Dettagli

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Fornite ai sensi degli artt. 46 c. 1 e. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

più credito per la tua impresa

più credito per la tua impresa Sei un impresa che vuole acquistare nuovi macchinari, impianti o attrezzature? più credito per la tua impresa : Agevolazioni anche per i settori di pesca e agricoltura Beni strumentali, l agevolazione

Dettagli

1. La situazione economica e del mercato del lavoro

1. La situazione economica e del mercato del lavoro 1. La situazione economica e del mercato del lavoro Per la lettura dei dati non si può prescindere dal considerare l impatto dei molteplici fattori che hanno mutato radicalmente il mondo del lavoro a causa

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli 008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari applicabili all esecuzione di transazioni su titoli Indice Preambolo... 3 A Direttive generali... 4 Art. Base legale... 4 Art. Oggetto... 5 B

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

Gestione delle avversità in agricoltura biologica

Gestione delle avversità in agricoltura biologica Gestione delle avversità in agricoltura biologica Anna La Torre Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria Centro di ricerca per la patologia vegetale «Noi ereditiamo la

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano www.pwc.com/it Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano giugno 2013 Sommario Il contesto di riferimento 4 Un modello di evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il

Dettagli

Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale.

Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale. Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale. Questo il risultato di una ricerca di Natixis Global Asset Management, secondo cui di fronte a questo dilemma si

Dettagli

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE ALCUNE CONSIDERAZIONI A MARGINE DELLA REVISIONE DELLE NORME SUGLI INVESTIMENTI A COPERTURA DELLE RISERVE TECNICHE CONVEGNO SOLVENCY II 1 PUNTI PRINCIPALI

Dettagli

Legami familiari ed accesso alle professioni in Italia

Legami familiari ed accesso alle professioni in Italia Legami familiari ed accesso alle professioni in Italia Michele Pellizzari, Gaetano Basso, Andrea Catania, Giovanna Labartino, Davide Malacrino e Paola Monti 1 Premessa Questo rapporto analizza il settore

Dettagli

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO DISPENSA 1 Economia ed Organizzazione Aziendale L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO - Parte I - Indice Impresa: definizioni e tipologie Proprietà e controllo Impresa: natura giuridica Sistema economico: consumatori,

Dettagli

credito alle aziende Finanziamenti improntati alla semplicità e alla trasparenza

credito alle aziende Finanziamenti improntati alla semplicità e alla trasparenza credito alle aziende Finanziamenti improntati alla semplicità e alla trasparenza chiarezza e trasparenza State progettando un investimento? Oppure desiderate semplicemente conoscere quali possibilità vi

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

Il mutuo per la casa in parole semplici

Il mutuo per la casa in parole semplici LE GUIDE DELLA BANCA D ITALIA Il mutuo per la casa in parole semplici La SCELTA e i COSTI I DIRITTI del cliente I CONTATTI utili Il mutuo dalla A alla Z ISSN 2384-8871 (stampa) ISSN 2283-5989 (online)

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

Il Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96

Il Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96 Il Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96 Incontro formativo con gli operatori del territorio Lo stato dell arte del Fondo di Garanzia per le PMI Le attività di informazione e formazione operativa per

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG)

Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) INFORMAZIONI SULLA BANCA FOGLIO INFORMATIVO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI LOCOROTONDO Cassa Rurale ed Artigiana - Società Cooperativa Piazza Marconi, 28-70010 Locorotondo (BA) Tel.: 0804351311 - Fax:

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza ADVISORY Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza Analisi dei bilanci bancari kpmg.com/it Indice Premessa 4 Executive Summary 6 Approccio metodologico 10 Principali trend 11

Dettagli

6. Le ricerche di marketing

6. Le ricerche di marketing Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

Il CIO del futuro Report sulla ricerca

Il CIO del futuro Report sulla ricerca Il CIO del futuro Report sulla ricerca Diventare un promotore di cambiamento Condividi questo report Il CIO del futuro: Diventare un promotore di cambiamento Secondo un nuovo studio realizzato da Emerson

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI BIOLOGICI DAI PAESI TERZI NELLA UE

LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI BIOLOGICI DAI PAESI TERZI NELLA UE LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI BIOLOGICI DAI PAESI TERZI NELLA UE Procedure per il controllo e la gestione delle irregolarità Lunedì 17 giugno 2013 Unioncamere Sala Convegni De Longhi Horti Sallustiani, Piazza

Dettagli

Sfide strategiche nell Asset Management

Sfide strategiche nell Asset Management Financial Services Banking Sfide strategiche nell Asset Management Enrico Trevisan, Alberto Laratta 1 Introduzione L'attuale crisi finanziaria (ed economica) ha significativamente inciso sui profitti dell'industria

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

General Motors: la storia della nascita e della crescita di una giant firm 1

General Motors: la storia della nascita e della crescita di una giant firm 1 General Motors: la storia della nascita e della crescita di una giant firm 1 Centralized control with decentralized responsibility (Johnson and Kaplan, 1987) 1. Dalla nascita fino al 1920 La General Motors,

Dettagli

Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi

Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi La globalizzazione indica un fenomeno di progressivo allargamento della sfera delle relazioni sociali sino

Dettagli

ANTICIPI IMPORT EXPORT IN EURO E/O VALUTA ESTERA FINANZIAMENTI IN VALUTA ESTERA SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE

ANTICIPI IMPORT EXPORT IN EURO E/O VALUTA ESTERA FINANZIAMENTI IN VALUTA ESTERA SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE Pag. 1 / 5 Anticipi import export ANTICIPI IMPORT EXPORT IN EURO E/O VALUTA ESTERA FINANZIAMENTI IN VALUTA ESTERA SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Monte dei Paschi di Siena

Dettagli