Scuola dell infanzia: Il corpo e il movimento. Scuola primaria: Educazione fisica

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1 Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola dell infanzia: Il corpo e il movimento Scuola primaria: Educazione fisica Prof.

2 CRONISTORIA DELLA DISCIPLINA DAL 1991 AD OGGI PIÙ VOLTE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA AL CAMPO D ESPERIENZA È STATA CAMBIATA LA DENOMINAZINE IL CORPO E IL MOVIMENTO IL CORPO IN MOVIMENTO Identità, autonomia, salute (2) CORPO, MOVIMENTO, SALUTE (1) IL CORPO E IL MOVIMENTO (3) (1) Min. Moratti (2) Min. Fioroni (3) Min. Profumo

3 La Scuola dell Infanzia Orientamenti 1991 Indicazioni 2004 Indicazioni 2007 Indicazioni 2013 Il sé e l altro Il sé e l altro Il sé e l altro Il sé e l altro Il corpo e il movimento I discorsi e le parole Messaggi, forme, media Lo spazio l ordine la misura Le cose il tempo la natura Corpo, movimento, salute Fruizione e produzione di messaggi Esplorare, conoscere e progettare Il corpo in movimento I discorsi e le parole Linguaggi, creatività, espressione La conoscenza del mondo Il corpo e il movimento I discorsi e le parole Immagini, suoni, colore La conoscenza del mondo

4 La Scuola dell Infanzia Il corpo e il movimento I bambini prendono coscienza del proprio corpo, utilizzandolo fin dalla nascita come strumento di conoscenza di sé nel mondo. Muoversi è il primo fattore di apprendimento: cercare, scoprire, giocare, saltare, correre a scuola è fonte di benessere e di equilibrio psico-fisico. Esplorazione, apprendimento attraverso corpo e movimento, dinamismo-benessere L azione del corpo fa vivere emozioni e sensazioni piacevoli, di rilassamento e di tensione, ma anche la soddisfazione del controllo dei gesti, nel coordinamento con gli altri; consente di sperimentare potenzialità e limiti della propria fisicità, sviluppando nel contempo la consapevolezza dei rischi di movimenti incontrollati. Senso-percezione, tensione-rilassamento, educazione respiratoria, sperimentazione capacità-limiti, educazione alla percezione del rischio (p. 25 API)

5 La Scuola dell Infanzia Il corpo e il movimento I bambini giocano con il loro corpo, comunicano, si esprimono con la mimica, si travestono, si mettono alla prova, anche in questi modi percepiscono la completezza del proprio sé, consolidando autonomia e sicurezza emotiva. Gioco simbolico, ambientazione fantastica, bans, canti-ballo,... Il corpo ha potenzialità espressive e comunicative che si realizzano in un linguaggio caratterizzato da una propria struttura e da regole che il bambino impara a conoscere attraverso specifici percorsi di apprendimento: le esperienze motorie consentono di integrare i diversi linguaggi, di alternare la parola e i gesti, di produrre e fruire musica, di accompagnare narrazioni, di favorire la costruzione dell immagine di sé e l elaborazione dello schema corporeo. Espressività corporea, comunicazione non verbale, apprendimento delle regole, strutturazione schema corporeo-immagine corporea (p. 26 API)

6 La Scuola dell Infanzia Il corpo e il movimento Le attività informali, di routine e di vita quotidiana, la vita e i giochi all aperto sono altrettanto importanti dell uso di piccoli attrezzi e strumenti, del movimento libero o guidato in spazi dedicati, dei giochi psicomotori e possono essere occasione per l educazione alla salute attraverso una sensibilizzazione alla corretta alimentazione e all igiene personale. La scuola dell infanzia mira a sviluppare gradualmente nel bambino la capacità di leggere e interpretare i messaggi provenienti dal corpo proprio e altrui, rispettandolo e avendone cura. Outdoor Education, prevenzione primaria, stili di vita La scuola dell infanzia mira altresì a sviluppare la capacità di esprimersi e di comunicare attraverso il corpo per giungere ad affinarne le capacità percettive e di conoscenza degli oggetti, la capacità di orientarsi nello spazio, di muoversi e di comunicare secondo immaginazione e creatività. Comunicazione-ascolto verb.-non verb., esplorazione senso-percettiva, (p. 26 API)

7 La Scuola dell Infanzia Il corpo e il movimento Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino vive pienamente la corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all interno delle scuola e all aperto. Controlla l esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella danza, nella comunicazione espressiva. Riconosce il proprio corpo, le sue parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento. (p. 26 API)

8 [...] Novità Dalla scuola dell infanzia alla scuola primaria Al termine del percorso triennale della scuola dell infanzia, è ragionevole attendersi che ogni bambino abbia sviluppato alcune competenze di base che strutturano la sua crescita personale. Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d animo propri e altrui. Ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente fiducia in sé, è progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere aiuto. [...] Condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta gradualmente i conflitti e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei contesti privati e pubblici. Queste indicazioni costituiscono un «Ponte» tra le due scuole, ricordandoci che gli alunni di una classe 1^ primaria sono in realtà in evoluzione dall esperienza precedente. (pp API)

9 CRONISTORIA DELLA DISCIPLINA DAL 1985 AD OGGI PIÙ VOLTE NELLA SCUOLA PRIMARIA ALLA DISCIPLINA È STATA CAMBIATA LA DENOMINAZINE EDUCAZIONE MOTORIA CORPO MOVIMENTO SPORT (2) SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE (1) EDUCAZIONE FISICA (3) (1) Min. Moratti (2) Min. Fioroni (3) Min. Profumo

10 LA DENOMINAZIONE «EDUCAZIONE FISICA» «La nostra disciplina torna ad assumere la denominazione di Educazione Fisica, termine altamente dibattuto e contrastato nel nostro paese ma definizione prevalente nell Unione europea. [...] Si potrebbe pensare a un ritorno al passato, a quello storico conflitto tra psicomotricità e educazione fisica tradizionale d impronta meccanicistica che ha alimentato, per anni, il dibattito tra esperti in materia e docenti di ogni ordine e grado. Non è così. [...] In essa convergono sia il concetto di attività motoria sia quello di attività sportiva con tutte le possibili componenti in esse presenti (attività espressiva, mimo, danza, ecc.), superando i preconcetti che nei programmi per la scuola elementare del 1985 determinarono l introduzione dell Educazione motoria per discostarsi dalla vetusta educazione ginnico-addestrativa». Cfr. Seclì P. et al., Chiamatela Educazione fisica, Rivista dell'istruzione n. 5 Settembre/Ottobre 2012 Numero monografico sulle Indicazioni 2012, pp Bimestrale, Maggioli Editore, Rimini.

11 LA DENOMINAZIONE «EDUCAZIONE FISICA» «Il consenso sta nel significato che ha per noi insegnanti di EF questa dicitura, che assegna alla disciplina l orientamento pedagogico di educazione globale della persona, in tutte le aree della sua personalità (cognitiva, affettivo- emotiva, socio-relazionale). Parliamo di educazione attraverso il corpo e il movimento secondo un paradigma in cui si evidenziano due direttrici fondamentali: educazione del corpo e del movimento, tesa a sviluppare competenze motorie e sportive, come ambito specifico e caratterizzante la disciplina stessa; educazione al corpo e al movimento, tesa a coltivare sani stili comportamentali e di vita, come ambito preventivo e salutistico». EF: definizione più utilizzata o maggiormente condivisa dalla letteratura internazionale, non solo europea: Physical Education (anglofoni), Éducation Physique (francofoni), Educación Fisica (ispanici) Cfr. Seclì P. et al, Chiamatela Educazione fisica, Rivista dell'istruzione n. 5 Settembre/Ottobre 2012 Numero monografico sulle Indicazioni 2012, pp Bimestrale, Maggioli Editore, Rimini.

12 Educazione fisica (1) Primo ciclo d istruzione Nel primo ciclo l educazione fisica promuove la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità nella costante relazione con l ambiente, gli altri, gli oggetti. Contribuisce, inoltre, alla formazione della personalità dell alunno attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea, nonché del continuo bisogno di movimento come cura costante della propria persona e del proprio benessere. In particolare, lo «stare bene con se stessi» richiama l esigenza che il curricolo dell educazione al movimento preveda esperienze tese a consolidare stili di vita corretti e salutari, come presupposto di una cultura personale che valorizzi le esperienze motorie e sportive, anche extrascolastiche, come prevenzione di ipocinesia, sovrappeso e cattive abitudini alimentari, involuzione delle capacità motorie, precoce abbandono della pratica sportiva e utilizzo di sostanze che inducono dipendenza. (p. 76 API)

13 Educazione fisica (2) Primo ciclo d istruzione Le attività motorie e sportive forniscono agli alunni le occasioni per riflettere sui cambiamenti del proprio corpo, per accettarli e viverli serenamente come espressione della crescita e del processo di maturazione di ogni persona; offrono altresì occasioni per riflettere sulle valenze che l immagine di sé assume nel confronto col gruppo dei pari. L educazione motoria è quindi l occasione per promuovere esperienze cognitive, sociali, culturali e affettive. [ ] La conquista di abilità motorie e la possibilità di sperimentare il successo delle proprie azioni sono fonte di gratificazione che incentivano l autostima dell alunno e l ampliamento progressivo della sua esperienza, arricchendola di stimoli sempre nuovi. (p. 76 API)

14 Primo ciclo d istruzione Educazione fisica (3) L attività motoria e sportiva, soprattutto nelle occasioni in cui fa sperimentare la vittoria o la sconfitta, contribuisce all apprendimento della capacità di modulare e controllare le proprie emozioni. Attraverso la dimensione motoria l alunno è facilitato nell espressione di istanze comunicative e disagi di varia natura che non sempre riesce a comunicare con il linguaggio verbale. L attività motoria praticata in ambiente naturale rappresenta un elemento determinante per un azione educativa integrata, per la formazione di futuri cittadini del mondo, rispettosi dei valori umani, civili e ambientali. (p. 76 API)

15 Primo ciclo d istruzione Educazione fisica (4) Partecipare alle attività motorie e sportive significa condividere con altre persone esperienze di gruppo, promuovendo l inserimento anche di alunni con varie forme di diversità ed esaltando il valore della cooperazione e del lavoro di squadra. Il gioco e lo sport sono, infatti, mediatori e facilitatori di relazioni e «incontri». L attività sportiva promuove il valore del rispetto di regole concordate e condivise e i valori etici che sono alla base della convivenza civile. I docenti sono impegnati a trasmettere e a far vivere ai ragazzi i principi di una cultura sportiva portatrice di rispetto per sé e per l avversario, di lealtà, di senso di appartenenza e di responsabilità, di controllo dell aggressività, di negazione di qualunque forma di violenza. L esperienza motoria deve connotarsi come «vissuto positivo», mettendo in risalto la capacità di fare dell alunno, rendendolo costantemente protagonista e progressivamente consapevole delle competenze motorie via via acquisite. (p. 76 API)

16 COMPLESSITÀ DELLA PERSONALITÀ FUNZIONI COGNITIVE FUNZIONI AFFETTIVE ed EMOTIVE FUNZIONI CORPOREE MOTORIE FUNZIONI SOCIALI FUNZIONI ORGANICHE

17 Primo ciclo d istruzione OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ARTICOLATI IN 4 NUCLEI TEMATICI IL CORPO E LA SUA RELAZIONE CON LO SPAZIO E IL TEMPO IL LINGUAGGIO DEL CORPO COME MODALITÀ COMUNICATIVO-ESPRESSIVA IL GIOCO, LO SPORT, LE REGOLE E IL FAIR PLAY SALUTE E BENESSERE, PREVENZIONE E SICUREZZA (pp. 77 API)

18 Indicazioni 2007 vs 2012 Novità Abolizione del nucleo tematico «Il corpo e le funzioni senso-percettive» sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di I grado, per due ordini di ragioni: a) il corpo non può essere considerato in modo avulso e astratto da un contesto di realtà, il corpo è tale proprio perché inserito in uno spazio e in un tempo. Alcuni obiettivi di questo nucleo tematico, nelle precedenti Indicazioni (2007), si riscontravano anche nel nucleo tematico «Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo», creando confusione agli insegnanti soprattutto in fase di verifica e di valutazione; b) alcuni obiettivi del nucleo tematico «Il corpo e le funzioni senso-percettive» sono assolutamente riconducibili all obiettivo «Salute e benessere, prevenzione e sicurezza». Infatti, sono collocati in quest ambito, ad esempio, gli obiettivi relativi alla capacità di rilevare i principali cambiamenti del corpo e di impegnarsi per migliorare la propria efficienza fisica in vista di buone prassi di vita. Cfr. Seclì P. et al, Chiamatela Educazione fisica, Rivista dell'istruzione n. 5 Settembre/Ottobre 2012 Numero monografico sulle Indicazioni 2012, pp Bimestrale, Maggioli Editore, Rimini.

19 La Scuola Primaria Educazione fisica OBIETTIVI DI PPRENDIMENTO Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro inizialmente in forma successiva e poi in forma simultanea (correre / saltare, afferrare / lanciare, ecc.). Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri. Alfabeto motorio, multilateralità, variabilità, attività a coppie, piccolo e grande gruppo (pp. 77 API)

20 Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva La Scuola Primaria Educazione fisica OBIETTIVI DI PPRENDIMENTO Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso forme di drammatizzazione e danza, sapendo trasmettere nel contempo contenuti emozionali. Elaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento o semplici coreografie individuali e collettive. Linguaggio corporeo, comunicazione non verbale, libertà di espressione, corpo-ritmo-movimento-emozioni (pp. 77 API)

21 Il gioco, lo sport, le regole e il fair play La Scuola Primaria Educazione fisica OBIETTIVI DI PPRENDIMENTO Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di diverse proposte di giocosport. Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e regole. Partecipare attivamente alle varie forme di gioco, organizzate anche in forma di gara, collaborando con gli altri. Rispettare le regole nella competizione sportiva; saper accettare la sconfitta con equilibrio e vivere la vittoria esprimendo rispetto nei confronti dei perdenti, accettando le diversità, manifestando senso di responsabilità. (pp. 77 API)

22 L EDUCAZIONE SPORTIVA E LA PROMOZIONE DI BUONE PRATICHE FAIR - PLAY = GIOCO LEALE UN CONCETTO CHIAVE ESPRESSO DAL CODICE EUROPEO DI ETICA SPORTIVA - CONSIGLIO D EUROPA (1992) ESSERE LEALI NEL GIOCO E NELLA VITA QUOTIDIANA EDUCARE ALLA LEGALITÀ EDUCARE AL RISPETTO SE STESSI CONOSCERE E RISPETTARE IL PROPRIO CORPO E I PROPRI LIMITI GLI ALTRI COMPAGNO AVVERSARIO ALLENATORE ARBITRO TIFOSI LE COSE NON DANNEGGIARE IMPIANTI E STRUTTURE PUBBLICHE

23 Salute e benessere, prevenzione e sicurezza Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari ambienti di vita. La Scuola Primaria Educazione fisica OBIETTIVI DI PPRENDIMENTO Sicurezza attiva e passiva, educazione posturale, educazione alla prevenzione, educazione al rischio Riconoscere il rapporto tra alimentazione ed esercizio fisico in relazione a sani stili di vita. Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e dei loro cambiamenti in relazione all esercizio fisico. Interdisciplinarità, esempi di buone pratiche vissute, esperienze di percezione di fatica e benessere, educazione respiratoria e rilassamento (pp. 77 API)

24 IL GIOCOSPORT Rilevanza dei giochi di squadra e individuali e delle attività presportive. NON È AVVIAMENTO PRECOCE allo sport. NON È UN MINI SPORT. Facilita un successivo avviamento sportivo. Si differenzia dallo sport perché le sue regole non sono codificate. Si sviluppa su «livelli di capacità e sul patrimonio di schemi acquisiti in precedenza» e non può e non deve rappresentare un surrogato, un sostituto dell attività motoria di base. Il Giocosport non è riuscito nel tempo ad esprimere per intero il suo potenziale probabilmente perché non si è investito sufficientemente nella formazione e non è stata chiarita la storica dicotomia gioco-sport.

25 La Scuola Primaria Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo la padronanza degli schemi motori e posturale nel continuo adattamento alle variabili spaziali temporali contingenti. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d animo anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico musicali e coreutiche. Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche come orientamento alla futura pratica sportiva. (pp. 77 API)

26 La Scuola Primaria Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell uso degli attrezzi e trasferisce tale competenze nell ambiente scolastico ed extrascolastico. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell uso di sostanze che inducono dipendenza. Comprende, all interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l importanza di rispettarle. (pp. 77 API)

27 Indicazioni 2007 vs 2012 Criticità Gli obiettivi di apprendimento di EF presenti solo al termine della classe quinta scuola primaria (per le discipline «fondamentali» al termine della classe 3^ e 5^ ). Scomparsa la definizione «discipline sportive» (impropria nella scuola primaria) Alcune novità Reintroduzione del giocosport (orientamento alla pratica sportiva)

28 IL PUNTO SULLA SITUAZIONE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA Criticità Spesso l Educazione motoria oggi «Il Corpo e il movimento» viene proposta in modo episodico dagli insegnanti, non sempre con una progettualità organica sviluppata nel corso dell anno scolastico e con frequenza regolare. In molte delle nostre scuole vengono realizzati progetti con esperti esterni e per un tempo limitato nel corso dell anno scolastico.

29 Criticità IL PUNTO SULLA SITUAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA In molte scuole l Educazione motoria oggi «Educazione fisica» viene proposta per 1 ora a settimana. Tranne in alcune realtà scolastiche, si rileva una ridotta regolarità con cui si svolge l Educazione fisica nel corso dell anno scolastico In molte delle nostre scuole il corpo è assente, lo è il corpo degli alunni come lo è, a volte, il corpo dei docenti.

30 Criticità IL CORPO INVISIBILE Esiste una disattenzione assai diffusa verso le tematiche della motricità per gli alunni con disabilità, per il loro diritto a vivere pienamente e senza discriminazione il corpo, il movimento e lo sport. Per questi alunni speciali potremmo addirittura parlare di corpo invisibile.

31 Criticità L IMPIANTISTICA SPORTIVA NELLA SCUOLA PRIMARIA E DELL INFANZIA Molte scuole non sono dotate d impianti, di spazi e attrezzature adeguate Diritto alla motricità, alla pratica sportiva e alla salute e al benessere dei giovani???

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