Esercitazione 10 marzo 2010 Cap. 6, 7, 8 Multiple Choice Cap. 6

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1 Esercitazione 10 marzo 2010 Cap. 6, 7, 8 Multiple Choice Cap La disponibilità a pagare di Peppe per l acquisto di un CD musicale è 12 euro. Questo significa che: a. 12 euro è il prezzo di mercato dei CD. b. 12 euro è il beneficio netto che Peppe trae dall acquisto di un CD. c. 12 euro è il prezzo massimo che Peppe è disposto a pagare per l acquisto di un CD. [Corretto] d. 12 euro è il costo di un CD. 2. Per integrare il suo magro assegno di studio, Mario dà lezioni private di matematica agli studenti delle scuole superiori. Il costo della prima ora di lezione è 10 euro, quello della seconda 15, quello della terza 20, e così via con incrementi successivi di 5 euro. Se il prezzo corrente di una lezione privata è 30 euro, quante ore di lezione dà Mario ogni settimana? Qual è il suo costo totale? E il suo surplus del produttore? a. 5 ore di lezione; 100 euro; 150 euro. b. 5 ore di lezione; 150 euro; 100 euro. c. 5 ore di lezione; 150 euro; 0 euro. d. 5 ore di lezione; 100 euro; 50 euro. [Corretto. Mario dà 5 ore di lezione alla settimana: infatti, il costo della quinta ora di lezione è 30 euro (esattamente uguale al prezzo di mercato) mentre il costo delle ore successive è maggiore del prezzo di mercato. Quindi Mario è indifferente tra dare la quinta ora di lezione o non darla (assumiamo che la dia), ma non dà più di cinque ore di lezione perché il beneficio netto della sesta ora, della settima, eccetera, è negativo. Il costo totale delle cinque ore di lezione è pari alla somma dei costi delle singole ore, cioè 10 euro + 15 euro + 20 euro + 25 euro + 30 euro = 100 euro. Il surplus del produttore di Mario è pari alla somma del surplus ottenuto dalle singole ore di lezione, pari a sua volta alla differenza tra il prezzo di mercato e il costo: (30 euro 10 euro) + (30 euro 15 euro) + (30 euro 20 euro) + (30 euro 25 euro) + (30 euro 30 euro) = 20 euro + 15 euro + 10 euro + 5 euro + 0 euro = 50 euro.] 3. La perdita secca generata da un imposta può essere quantificata come: a. La differenza tra il surplus del consumatore e il surplus del produttore. b. La differenza tra la surplus del consumatore e il gettito fiscale. c. La differenza tra il surplus totale e il gettito fiscale. d. La differenza tra la variazione del surplus totale e il gettito fiscale. [Corretto. Più precisamente, la perdita secca è pari alla differenza tra la riduzione di surplus totale generata dall imposta e il gettito fiscale dell imposta, ed è rappresentata graficamente dal triangolo compreso tra la curva di domanda, la curva di offerta e la semiretta verticale in corrispondenza della quantità scambiata nel mercato dopo l introduzione dell imposta.] Capitolo 7 4. Gianni ripara biciclette. Il costo medio totale di riparare 20 biciclette è 12 euro, quello di ripararne 21 è 13 euro. Quindi, Gianni sa che il costo marginale di riparare la ventunesima bicicletta è: a. 1 euro. b. 12 euro. [Errato) c. 13 euro.

2 d. 33 euro. [Corretto. Il costo totale di riparare 20 e 21 biciclette è, rispettivamente, euro = 240 euro e euro = 273 euro, quindi il costo marginale di riparare la 21ma bicicletta è 273 euro 240 euro = 33 euro.] 5. Nel punto di produzione con costo minimo: a. Il costo marginale è nullo. [Errato. ] b. Il costo medio totale è maggiore del costo marginale. c. Il costo medio totale è minore del costo marginale. d. Il costo medio totale è uguale al costo marginale. [Corretto. Il punto di produzione con costo minimo è il punto di minimo della curva di costo medio totale; in quel punto, la pendenza della curva è zero. Se il costo medio totale è uguale al costo marginale, il costo medio totale è non cresce né decresce, e la relativa curva ha pendenza nulla. Quindi, nel punto di produzione con costo minimo il costo medio totale deve essere uguale al costo marginale.] Capitolo 8 6. È possibile che un impresa concorrenziale operi in perdita pur massimizzando il profitto? a. No, se un impresa realizza una perdita vuol dire che non sta massimizzando il profitto. b. Sì, se P = C'. c. Sì, se P < CMT. [Corretto. Il profitto è pari alla differenza tra ricavo totale e costo totale: Profitto = PξQ CT = (P CMT) ξ Q. Se P < CMT, il profitto è negativo.] d. Sì, se CMT < C'. 7. Nel lungo periodo, in un mercato perfettamente concorrenziale: a. Tutte le imprese realizzano profitti nulli. [Corretto. Se le imprese realizzassero profitti positivi, nel settore entrerebbero nuove imprese, facendo aumentare la produzione e diminuire il prezzo, fino ad annullare i profitti; se le imprese realizzassero profitti negativi, alcune imprese finirebbero per uscire dal mercato, con una diminuzione della produzione di settore e un aumento del prezzo, fino al punto in cui i profitti tornano a essere nulli.] b. Tutte le imprese realizzano profitti positivi. c. Tutte le imprese realizzano profitti negativi. d. Tutte le imprese massimizzano il ricavo totale. 8. La curva di offerta di settore di lungo periodo: a. È perfettamente elastica. b. È meno elastica di quella di breve periodo. c. È più elastica di quella di breve periodo. [Corretto. Una del prezzo pari all 1 per cento provoca nel lungo periodo una variazione della quantità domandata più pronunciata che nel breve periodo, perché nel lungo periodo le imprese possono entrare o uscire dal mercato.] d. Può essere più o meno elastica di quella di breve periodo. Esercizi Capitolo 6

3 Pag. 146 es. 1 a) 10 è il prezzo di riserva, 5 quello pagato, 5 il surplus b) 10 è il prezzo di riserva e quello effettivamente pagato, quindi non c'è surplus c) 2 euro il prezzo di riserva, 2,5 quello di mercato, quindi la transazione non avviene. Pag 147 es. 3 a) Da come è posta la domanda assumo che anche il prezzo di vendita aumenti del 10%. L'offerta si riduce di un ammontare proporzionale all'aumento dei prezzi. La funzione di offerta si sposta parallelamente e verso l'alto. Il surplus del consumatore si riduce e i consumatori non gradiscono questo intervento. b) La domanda aumenta in proporzione all'aumento del prezzo dell'altro bene. La curva di domanda si sposta verso l'alto. Aumenta il surplus delle tv via cavo e il loro gradimento. es. 4 a) Per comodità avremo prezzi pari a 30. Il surplus è dato dall'area del triangolo. (45-30)x3/2 = 22,5 b) Per comodità assumiamo il prezzo pari a 20. l surplus è dato dall'area del triangolo. (45-20)x5/2 = 62,5. c) L'aumento del surplus è 40 Capitolo 7 PAG. 171 es. 4 a) CF = poiché è il costo che si sostiene per livelli di produzione nulli; b) CV = CT CF CV1 = = a seguire 60000; 70000; 90000; ; ; ; ; ; I CV, ovviamente, aumentano all'aumentare delle quantità prodotte. CmeV = CV/Q CmeV1 = a seguire 30000; 23333; 22500; 24000; 26666; 31428; 37500; 46666; L'andamento della curva è prima decrescente poi crescente. CmeT = CT/Q CmeT1 = a seguire ; ; ; ; ; ; ; ; Anche in questo caso l'andamento è prima decrescente poi crescente.

4 CmeF = CF/Q CmeF1 = a seguire ; ; ; ; 83000; 71400; 62500; 55000; ( i valori sono arrotondati). I CmeF sono decrescenti, infatti il loro impatto è sempre meno importante man mano che aumentano i livelli di produzione. Il PRODOTTO CON COSTO MINIMO si individua in corrispondenza del punto di minimo della funzione do CmeT. In questo caso è 8 in corrospondenza di CmeT8 = c) Il C' sostenuto dal produttore è pari a C' = CT. Avremo quindi i valori 40000, 20000, 10000, 20000, 30000, 40000, 60000, 80000, , Anche questa è una funzione che ha un andamento prima decrescente poi crescente. es. 6 a) Prodotto marginale del lavoro: 5,4,3,2,1, rispettivamente b) CF = 100 sempre; CV= 0, 50, 100, 150, 200, 250; CT= 100, 150, 200, 250, 300, 350; Il C' è dato dalla relazione tra (variazione nei CT)/(varoazione nelle quantità prodotte). Avremo rispettivamente( )/5= 10; ( )/4= 12,5; 50/3=16,6; 50/2= 25; 50/1=50 es. 10 a) 10 b) CT=45; CMT=9 c) CT= 60; CMT=12 Capitolo 8 PAG. 195 es. 6 C' crescente. a) P = 15,25 In base all'analisi marginalista la soluzione di equilibrio si ha quando R' = C'. Con R' = R cerco i ricavi associati al numero di clienti. I valori di R da 1 a 7 sono: 15,25; 30,5; 45,75; 61; 76,25; 91,5; 106,7. I ricavi aumentano all'aumentare del numero di clienti. Per quanto riguarda i R', i valori da 1 a 7 sono sempre uguali a 15,25. La funzione di R' è una retta orizzontale tale per cui P = R' ( siamo in regime di CP). L'equilibrio si ha quando P = C'. Il numero ottimale di clienti è 3. b) Se P aumenta fino a 16, 25 anche il numero di clienti aumenta, fino a 5 questa volta.

5 es.7 CF=50000 a) CMV= 0; 5; 4; 3; 3,5; 4; 5,5; 6; 9; 11; 15 CMT= 55; 29; 19,6; 16; 14; 13,8; 14; 15,2; 16,5; 20 C'= 55; 3; 1; 5; 6; 13; 16; 23; 27; 51 b) R= p.q= ; Profitti = R-C = =30000 Non è un equilibrio di LP, l'equilibrio di LP prevede che i profitti siano nulli. Per avere profitti nulli è necessario che R = , quindi p = 20. es. 15 a) No, perchè la condizione di massimo profitto in regime di concorrenza perfetta prevede prezzo = costo marginale. b) Il costo fisso non influenza la quantità prodotta perchè non dipende da questa.

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