ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA SUL TERRITORIO DELLA REGIONE IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO REGIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA SUL TERRITORIO DELLA REGIONE IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO REGIONE"

Transcript

1 FORMAT ACCORDO MINISTERO DELLO REGIONE SVILUPPO ECONOMICO ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA SUL TERRITORIO DELLA REGIONE IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO E REGIONE

2 VISTO l articolo 15 della Legge n. 241 del 1990, il quale prevede che le Amministrazioni Pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune; VISTO l articolo 2, comma 203, della Legge n. 662 del 1996, e successive modificazioni e integrazioni, che detta la disciplina della programmazione negoziata; VISTO l art.9, comma 2, lett. c) del Decreto Legislativo 28 agosto 1997, n.281, che prevede che la Conferenza Unificata sancisce accordi tra Governo, Regioni, ed Enti Locali, al fine di coordinare l esercizio delle rispettive competenze e svolgere in collaborazione attività di interesse comune; VISTO l articolo 34 del Decreto Legislativo n.267 del , il quale prevede che le Amministrazioni Pubbliche possano concludere tra loro accordi di programma per la definizione e l'attuazione di opere, di interventi o di programmi di intervento che richiedono, per la loro completa realizzazione, l'azione integrata e coordinata delle stesse, determinandone i tempi, le modalità, il finanziamento ed ogni altro connesso adempimento; VISTA la legge n. 80/2005 con cui tra l altro, si individua la società Infratel Italia s.p.a. quale soggetto attuatore del Programma Banda Larga in tutte le aree sottoutilizzate del paese. VISTO l art. 1 della legge 69 del 2009 e in particolare il comma 4 con cui è attribuito al Ministero dello sviluppo economico il coordinamento dei progetti di cui al comma 2 anche attraverso la previsione della stipulazione di accordi di programma con le regioni interessate. VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. del di approvazione della revisione del Programma di Sviluppo rurale per da sottoporre, per l acquisizione del parere, alla competente Commissione consiliare; VISTA la proposta di Deliberazione di competenza del Consiglio Regionale concernente il Documento di Programmazione Economico-Finanziaria Regionale del, approvata dalla Giunta Regionale con Deliberazione n. del

3 VISTO il documento Linee Guida progettuali per lo Sviluppo della Società dell Informazione del , approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. del ; VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.. del, che ha approvato l Accordo di programma tra Regione, Ministero dello Sviluppo Economico per lo sviluppo della banda larga sul territorio della Regione e che ha delegato il Segretario Regionale Affari Generali alla sottoscrizione del medesimo; PREMESSO CHE 1. La realizzazione di una società basata sulla conoscenza attraverso la diffusione delle infrastrutture e dei servizi di telecomunicazione (ITC) rappresenta una delle principali priorità dell UE poiché il miglioramento della connettività a Internet è un passo importante per favorire una rapida ripresa economica. A tal fine nel pacchetto di misure di stimolo all economia, nell ambito del Piano di ripresa economica proposto dalla Commissione (European Economic Recovery Plan dicembre 2008) sono stati fissati una serie di obiettivi per lo sviluppo della connettività attraverso l uso della banda larga. In questo contesto, per garantire a tutti i cittadini entro il 2010 il 100% di copertura internet ad alta velocità, la Commissione europea ha, tra l altro, stanziato 1 miliardo di euro per sostenere la connessione internet nelle aree rurali; 2. come riconosciuto sia in ambito comunitario che nazionale, è necessario impostare politiche pubbliche atte a rimuovere gli ostacoli che si frappongono all'accesso di tali servizi da parte di cittadini e delle imprese, in particolare attraverso la presenza diffusa delle relative infrastrutture abilitanti, ricercando tutte le sinergie perseguibili per indirizzare gli investimenti pubblici verso l'obiettivo individuato, attraverso un'azione coordinata fra i diversi soggetti interessati; 3. il Ministero dello Sviluppo Economico, di seguito MISE, in ottemperanza a quanto previsto dal Quadro Strategico Nazionale per la politica regionale di sviluppo , nonché dai DPEF e , (nei quali è stata ribadita l importanza del Programma per lo sviluppo della banda larga quale strumento essenziale per lo sviluppo economico, così come la creazione d un ambiente tecnologico che consenta l utilizzo delle tecnologie digitali ai massimi livelli di interattività, lo sviluppo dei mercati della convergenza tra informatica, telecomunicazioni, elettronica di consumo e media e l accesso ai servizi on-line)

4 ha individuato un programma di interventi infrastrutturali nelle aree sottoutilizzate necessari per facilitare l'adeguamento delle reti di comunicazione elettronica pubbliche e private all'evoluzione tecnologica e alla fornitura dei servizi avanzati di informazione e di comunicazione del Paese, di cui all art. 1 comma 1 della legge 69 del La Commissione Europea ha promosso presso gli Stati membri, le Regioni e le Autorità locali la modifica dei Programmi di sviluppo rurale per dare il giusto rilievo alle tecnologie dell informazione e della comunicazione e alla connettività Internet come elemento abilitatore per lo sviluppo economico delle aree rurali; 5. A tal fine nel Piano Strategico Nazionale per lo sviluppo rurale (PSN) , il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha ricondotto e collegato la priorità strategica relativa alla Banda Larga con l obiettivo prioritario dell Asse III prevedendo Servizi essenziali per l economia e la popolazione rurale, nella misura in cui le nuove tecnologie informatiche possono favorire la crescita, la diversificazione e l innovazioni nelle economie delle aree rurali e la riduzione dell isolamento fisico e geografico delle zone più marginali; 6. La Regione ha introdotto, nell ambito del Programma Regionale di Sviluppo Rurale rimodulato, la Misura 321 Servizi essenziali per l economia e la popolazione rurale prefissandosi, tra gli altri, come obiettivo l abbattimento del digital divide nelle proprie aree rurali C e D bianche individuate in coerenza con gli orientamenti comunitari relativi all applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato in relazione allo sviluppo rapido di reti a banda larga (2009/C 235/04) attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali in backhaul ; 7. Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha notificato il regime d aiuto Progetto di intervento pubblico nelle aree rurali d Italia nell ambito dei Programmi Regionali di Sviluppo Rurale , in fase di autorizzazione dalla Commissione. 8. Regione a partire dal 200_ ha avviato diverse iniziative per la diffusione della banda Larga nel territorio regionale e, in particolare, nel 2007 ha adottato un Piano Operativo annuale per lo sviluppo del servizio di connettività a banda largai cui interventi realizzati, o in fase di attuazione, ammontano ad un valore complessivo pari a 9. Regione ha approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 425 del 27 febbraio 2007 il Programma Operativo FESR Competitività Regionale e Occupazione periodo , successivamente approvato dalla Commissione Europea con Decisione CE (2007) 4247 del 7 settembre 2007; 10. l articolo 6, comma 1, del D. Lgs. n. 259/ Codice delle Comunicazioni Elettroniche - prevede che lo Stato, le Regioni e gli Enti locali, o loro associazioni, possano fornire reti o servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico, attraverso società controllate o collegate;

5 11. La Regione con Deliberazione del Consiglio Regionale n. del, ha approvato la proposta di Programma Operativo cofinanziato dal FESR nell ambito dell obiettivo comunitario Competitività Regionale e Occupazione per il periodo (di seguito POR FESR). 12. La Commissione Europea ha approvato il POR - FESR con Decisione C(2007) del. Nell ambito del POR FESR è previsto l Asse IV.diffusione della banda larga nelle aree rurali avente come obiettivo operativo il Potenziamento dell accessibilità alle ICT e come specifica attività le Infrastrutture e i Servizi di connettività. In particolare, una delle linee di azione attraverso cui viene implementata questa attività è rappresentata dal completamento del Piano Telematico Regionale di implementazione della banda larga. 13. La Commissione Europea ha promosso presso gli Stati membri, le Regioni e le Autorità locali la modifica dei Programmi di sviluppo rurale per dare il giusto rilievo alle tecnologie dell informazione e della comunicazione e alla connettività Internet come elemento abilitatore per lo sviluppo economico delle aree rurali; 14. A tal fine nel Piano Strategico Nazionale per lo sviluppo rurale (PSN) , il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha ricondotto e collegato la priorità strategica relativa alla Banda Larga con l obiettivo prioritario dell Asse III prevedendo Servizi essenziali per l economia e la popolazione rurale, nella misura in cui le nuove tecnologie informatiche possono favorire la crescita, la diversificazione e l innovazioni nelle economie delle aree rurali e la riduzione dell isolamento fisico e geografico delle zone più marginali; 15. Ai sensi dell art. 2, paragrafo 6 del Reg. CE n. 1083/2006 e dell art. 12 del Reg. CE n. 1828/2006 l Organismo Intermedio è qualsiasi organismo pubblico o privato che può svolgere mansioni per conto dell Autorità di Gestione o dell Autorità di Certificazione nei confronti dei beneficiari che attuano le operazioni. 16. La Regione può individuare quali organismi intermedi Enti pubblici territoriali e/o Amministrazioni centrali dello Stato, per le materie di loro competenza. 17. L art. 59, paragrafo 2, del Reg. (CE) n. 1083/2006 prevede la possibilità di designare uno o più organismi intermedi per svolgere una parte o la totalità dei compiti dell Autorità di Gestione, sotto la responsabilità di detta autorità. 18. L art. 12 del Reg. (CE) n. 1828/2006 prevede che laddove uno o più compiti dell Autorità di Gestione siano effettuati da un organismo intermedio i pertinenti accordi siano registrati per iscritto. 19. Gli accordi tra Pubbliche Amministrazioni sono disciplinati dall art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni. 20. Ai sensi della legge n. 121 del 14/07/2008 le funzioni del Ministero delle Comunicazioni sono state trasferite al Ministero dello Sviluppo Economico.

6 21. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha specifiche competenze nel settore delle infrastrutture telematiche per lo sviluppo della banda larga nelle aree sottosviluppate del Paese, ai sensi della legge n. 80 del 14/05/ La delega di funzioni, ai sensi del predetto art. 59, da parte dell Autorità di Gestione all Organismo Intermedio rende necessaria la definizione dei rispettivi ambiti di attività allo scopo di disciplinare i reciproci diritti ed obblighi. SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Articolo 1 Premesse ed allegati 1. Le premesse, la Notifica del regime di aiuto e l Allegato Tecnico (Allegato 1) costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Accordo di Programma. Articolo 2 Parti dell Accordo 1. Le Parti del presente Accordo di Programma sono: Regione con sede a, codice fiscale:, rappresentata dal Segretario Regionale Affari Generali di seguito denominata Regione o anche Amministrazione Regionale, il Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni con sede in viale America, Roma, codice fiscale: , rappresentato dal Capo di Dipartimento per le Comunicazioni, nato a di seguito denominato Ministero. Articolo 3 Oggetto 1. L Accordo di Programma disciplina i rapporti tra le Parti per la realizzazione delle attività inerenti al potenziamento delle infrastrutture per la diffusione del servizio di connettività a banda larga nel territorio regionale, sulla base dell Allegato Tecnico (Allegato 1) al presente Accordo di Programma, con la finalità di ridurre, ed in prospettiva abbattere, il digital-divide in cui ricadono parte delle famiglie, delle imprese e delle Pubbliche Amministrazioni. L intervento sarà realizzato in conformità e nel rispetto del regime di aiuto notificato. Articolo 4

7 Organismo intermedio 1. La Regione, ai sensi e per gli effetti del Reg. CE n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, individua il Ministero dello Sviluppo Economico, che accetta, quale Organismo Intermedio per la realizzazione degli interventi definiti dal Programma Operativo P.O.R. - FESR per l obiettivo Competitività regionale ed occupazione, Asse IV, adottato dalla Commissione Europea con Decisione C(2007) del. 2. Il Ministero, in qualità di Organismo Intermedio, si impegna al rispetto degli obblighi previsti al riguardo dalla normativa comunitaria e nazionale e delle procedure stabilite dall Autorità di Gestione per i fondi FESR della Regione Art.5 Beneficiario Finale Il ruolo del beneficiario finale verrà definito nell ambito della stipulanda Convenzione Operativa di cui all art.6. Articolo 6 Modalità di attuazione 1. Le parti concordano che il processo di attuazione sia condotto: da Infratel per la quota di interventi relativi alla realizzazione della rete di backhaul prevista dal Piano Italia 20 Mbit/s, stimata pari euro ; in coerenza con l art. 1 della legge n. 69 del 2009 per la quota di interventi relativi agli apparati per la fornitura del servizio ADSL e della bonifica della rete d accesso stimata pari a euro 2. Ai fini della regolamentazione del processo d attuazione nel suo insieme, in termini organici e condivisi, le Parti convengono che entro 90 giorni dalla

8 sottoscrizione del presente atto, verrà sottoscritta una specifica Convenzione Operativa tra la regione e il Ministero dello Sviluppo Economico, che dovrà essere preventivamente approvata dal Comitato di monitoraggio e verifica, di cui al successivo articolo 9, per definire in particolare: a. i territori sui quali intervenire, coerentemente con le specifiche presentate nell Allegato Tecnico e nel rispetto dei vincoli di destinazione dei Fondi. Le modalità, e la tempistica di realizzazione integrata e coordinata dell intervento; b. le modalità per l espletamento di tutti gli oneri formali e sostanziali delle procedure di gestione e rendicontazione, nel rispetto dei vincoli di destinazione dei Fondi. c. i criteri e le modalità di ripartizione dei proventi e degli oneri economici derivanti dalla gestione e manutenzione delle reti realizzate con il presente Accordo di Programma; d. le modalità ed i tempi di presentazione degli avanzamenti e dei rapporti di monitoraggio al Comitato di cui al successivo articolo 9; 3. Le Parti convengono che le procedura di gara propedeutiche all affidamento dei lavori di realizzazione in coerenza con il dlgs. 163/2006 saranno avviate dal soggetto attuatore successivamente alla sottoscrizione del presente accordo. 4. Le eventuali varianti all Allegato Tecnico al presente Accordo di Programma (Allegato 1) saranno concordate nell ambito della Convenzione Operativa di cui al precedente comma 3 lettera c, comunque nel rispetto delle strategie di cooperazione istituzionale intraprese e sottoscritte fra le Parti e, dei dettami previsti dal regime di aiuto, quindi, sottoposte per approvazione al Comitato di monitoraggio e verifica di cui al successivo articolo 9.

9 Articolo 7 Durata dell accordo e Tempi d attuazione 1. Il presente Accordo di Programma ha durata fino al. In ogni caso il presente Accordo di Programma resterà in vigore sino all adozione di tutti i provvedimenti di natura amministrativa e finanziaria che si renderanno necessari, strumentalmente all attuazione del progetto descritto nell Allegato Tecnico. Articolo 8 Copertura finanziaria 1. Le attività oggetto del presente Accordo di Programma, sono finanziate: Dal Ministero per un importo di euro a valere sulla delibera CIPE 35 del Da Regione per un importo di. a valere su fondi Da Regione per un importo di a valere su fondi FEASR Il Ministero si impegna a finanziare le risorse necessarie al completamento del piano nazionale banda larga sul territorio della regione Campania, avvalendosi dello stanziamento di cui all art. 1 della legge n. 69 del 2009, previa delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica di cui al comma Le Parti, in prosecuzione della cooperazione istituzionale intrapresa e delle programmazioni d intervento congiunte nel territorio regionale, potranno definire in seguito, mediante successivi atti integrativi al presente Accordo di Programma, le assegnazioni finanziarie per eventuali ulteriori interventi di sviluppo e potenziamento delle infrastrutture per la diffusione del servizio di connettività a banda larga sul territorio regionale.

10 Articolo 9 Comitato di Monitoraggio e Verifica 1. Le Parti, a seguito della stipula del presente Accordo di Programma, costituiscono un Comitato di Monitoraggio e Verifica del processo di realizzazione dell intervento nel territorio regionale (Comitato). 2. Il Comitato è formato da quattro componenti, due nominati dall Amministrazione Regionale e due dal Ministero dello Sviluppo Economico, i cui nominativi dovranno essere comunicati da ciascuna Parte all altra mediante comunicazione scritta, entro 60 giorni dalla stipula del presente Accordo di Programma. Il Presidente è individuato fra i rappresentanti nominati dalla Regione. 3. Il Comitato ha funzioni di monitoraggio e verifica dell andamento e dei risultati del progetto, in osservanza di quanto convenuto fra le Parti con il presente Accordo di Programma e in coerenza con quanto previsto dal regime di aiuto. In particolare, il Comitato ha il compito di: a. Il Comitato ha funzioni di monitoraggio e verifica dell andamento e dei risultati del progetto di intervento, in osservanza a quanto convenuto fra le Parti con il presente Accordo di Programma ed in coerenza con quanto previsto dal regime di aiuto. In particolare, il Comitato ha il compito di valutare la coerenza degli interventi con quanto stabilito dalla decisione della Commissione e di approvare la Convenzione operativa di cui all articolo 6, comma 3, comprensiva dei dettagli attuativi inerenti tutte le fasi in cui si articola il progetto di intervento notificato (allegato 1); b. approvare le eventuali proposte di variante al progetto in fase esecutiva; c. verificare e monitorare gli stati di avanzamento della realizzazione del progetto, segnalando alle due Amministrazioni ogni eventuale criticità riscontrata e proponendo soluzioni e linee guida per l azione risolutiva. 4. Il Comitato ha sede a. Le funzioni di coordinamento e segreteria delle attività del Comitato sono assicurate dalla Regione. In caso di cessazione dalla carica, per qualsiasi ragione, di uno o più dei componenti del Comitato, le Parti, nel rispetto del disposto di cui al comma 2, si impegnano a nominare i sostituti entro 15 giorni dall avvenuta cessazione.

11 5. Il Comitato costituisce un collegio perfetto e assume le decisioni a maggioranza dei suoi componenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. 6. I verbali delle riunioni del Comitato devono essere trasmessi alle Parti ed al soggetto attuatore Infratel S.p.A., per quanto di competenza, entro 15 giorni dalla seduta. 7. Ai componenti del Comitato non sarà corrisposto alcun compenso, salvo il rimborso delle eventuali spese di missione, da parte delle rispettive Amministrazioni. Articolo 10 Proprietà, trasferimento e gestione delle infrastrutture 1. Le parti convengono che la proprietà delle infrastrutture realizzate con fondi regionali rimarrà di proprietà della stessa regione. Le modalità di gestione delle infrastrutture saranno disciplinate nella convenzione operativa in conformità al regime di aiuto notificato. Articolo 11 Strutture di riferimento 1. Tutte le comunicazioni relative all attuazione del presente Accordo di Programma dovranno essere inviate: per il Ministero dello Sviluppo Economico, viale America 201, 00144, Roma, alla c.a. del Capo Dipartimento per le Comunicazioni, dott. ; per Regione, Direzione Generale Organizzazione e Sistema Informativo, via per Regione, Direzione Agricoltura (Sistema Informatico) via

12 Articolo 11 Disposizioni finali 1. In caso di insorgenza di conflitti tra le Parti in merito all interpretazione e all attuazione del presente Accordo di Programma, il Comitato di monitoraggio e verifica, di cui all articolo 7, convocherà i rappresentanti delle stesse per esperire un tentativo di conciliazione. 2. Nel caso di riuscita della conciliazione, l accordo raggiunto sarà riportato in apposito verbale sottoscritto dalle Parti, che ne saranno tenute all osservanza. 3. Per quanto non espressamente previsto nel presente Accordo di Programma, si rinvia alle norme del Codice Civile. Roma, Per il Ministero dello Sviluppo Economico Il Capo Dipartimento per le Comunicazioni Per Regione Il Segretario Regionale

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA e ULTRA LARGA NEL TERRITORIO DELLA REGIONE CAMPANIA

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA e ULTRA LARGA NEL TERRITORIO DELLA REGIONE CAMPANIA Regione Campania ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA e ULTRA LARGA NEL TERRITORIO DELLA REGIONE CAMPANIA TRA LA REGIONE CAMPANIA E IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO VISTO l art.

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA ULTRA LARGA NELLE AREE RURALI DELLA PUGLIA

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA ULTRA LARGA NELLE AREE RURALI DELLA PUGLIA Regione Puglia ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA ULTRA LARGA NELLE AREE RURALI DELLA PUGLIA TRA LA REGIONE PUGLIA E IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 1 Roma, novembre 2014 2 Accordo

Dettagli

DELIBERAZIONE N X / 904 Seduta del 08/11/2013

DELIBERAZIONE N X / 904 Seduta del 08/11/2013 DELIBERAZIONE N X / 904 Seduta del 08/11/2013 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI PAOLA BULBARELLI MARIA CRISTINA

Dettagli

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE (Regime d aiuto n. 646/2009, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C 2010/2956)

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE (Regime d aiuto n. 646/2009, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C 2010/2956) Allegato B BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE (Regime d aiuto n. 646/2009, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C 2010/2956) In risposta all obiettivo dell UE di garantire a tutti i cittadini

Dettagli

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE IL CONTRIBUTO DEL FEASR

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE IL CONTRIBUTO DEL FEASR BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE IL CONTRIBUTO DEL FEASR PROGRAMMAZIONE SVILUPPO RURALE 2007-2013 Risorse per la banda larga con il Piano europeo di ripresa economica Banda larga nel PSN e nei PSR

Dettagli

Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori. 27/11/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 95 - Supplemento n.

Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori. 27/11/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 95 - Supplemento n. Regione Lazio Atti della Giunta Regionale e degli Assessori Deliberazione 18 novembre 2014, n. 794 DGR n. 353/2014 - Approvazione schema dell'aggiornamento dell'"accordo Quadro per la realizzazione del

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 15/32

DELIBERAZIONE N. 15/32 Oggetto: Atto integrativo all Accordo di Programma per lo sviluppo della banda larga sul territorio della Regione Sardegna del 30.12.2009. Avvio del progetto Piano Nazionale Banda Larga Italia per l attuazione

Dettagli

Misura 321 Azione 4 Reti tecnologiche di informazione e comunicazione (ICT)

Misura 321 Azione 4 Reti tecnologiche di informazione e comunicazione (ICT) Misura 321 Motivazioni dell intervento Nel panorama regionale esistono alcune aree, soprattutto quelle più marginali, dove la copertura di banda larga non è ancora presente, o in larga parte insufficiente

Dettagli

COMUNE DI ROCCASTRADA (Provincia di Grosseto) GIUNTA MUNICIPALE DELIBERAZIONE N. 41 DEL 24/03/2016

COMUNE DI ROCCASTRADA (Provincia di Grosseto) GIUNTA MUNICIPALE DELIBERAZIONE N. 41 DEL 24/03/2016 COPIA COMUNE DI ROCCASTRADA (Provincia di Grosseto) GIUNTA MUNICIPALE DELIBERAZIONE N. 41 DEL 24/03/2016 OGGETTO: APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE FRA REGIONE TOSCANA, L anno duemilasedici, il giorno

Dettagli

LA GIUNTA REGIONALE. SU PROPOSTA dell Assessore alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali;

LA GIUNTA REGIONALE. SU PROPOSTA dell Assessore alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali; DGR N. 184 DEL 6 MAGGIO 2011 OGGETTO: Reg. CE 1698/2005. Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio. Misure 211, 212 e 214 - Disposizioni per il finanziamento delle domande di aiuto/pagamento

Dettagli

BANDA LARGA E CRESCITA DIGITALE. Ing. Mario Lanza

BANDA LARGA E CRESCITA DIGITALE. Ing. Mario Lanza Palermo 30 gennaio 2015 BANDA LARGA E CRESCITA DIGITALE OCCASIONE DI SVILUPPO IN SICILIA Ing. Mario Lanza Assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica Ufficio per l'attività di

Dettagli

Consorzio S.I.R. Umbria (L.r. 31 luglio 1998, n.27)

Consorzio S.I.R. Umbria (L.r. 31 luglio 1998, n.27) CONVENZIONE TRA LA REGIONE DELL UMBRIA, LE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI DI PERUGIA E TERNI, I COMUNI DELL UMBRIA LE COMUNITÀ MONTANE DELL UMBRIA PREMESSO CHE: - La legge regionale 31 luglio 1998, n. 27

Dettagli

LA GIUNTA COMUNALE. Premesso che:

LA GIUNTA COMUNALE. Premesso che: LA GIUNTA COMUNALE Premesso che: il D.M. n.13294 del 18 novembre 2009, registrato dall Ufficio Centrale di Bilancio Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 21 dicembre 2009 n. 2945, nonché

Dettagli

IL CIPE. Deliberazione n. 36 del 15 giugno 2007

IL CIPE. Deliberazione n. 36 del 15 giugno 2007 Deliberazione n. 36 del 15 giugno 2007 DEFINIZIONE DEI CRITERI DI COFINANZIAMENTO PUBBLICO NAZIONALE DEGLI INTERVENTI SOCIO STRUTTURALI COMUNITARI PER IL PERIODO DI PROGRAMMAZIONE 2007-2013 IL CIPE VISTA

Dettagli

Burc n. 80 del 23 Novembre 2015

Burc n. 80 del 23 Novembre 2015 REGIONE CALABRIA GIUNTA REGIONALE DIPARTIMENTO SVILUPPO ECONOMICO, LAVORO, FORMAZIONE E POLITICHE SOCIALI Settore n. 2 Procedure FESR, Attività Economiche programmazione ed attuazione DECRETO (ASSUNTO

Dettagli

Servizio Edilizia Pubblica

Servizio Edilizia Pubblica Servizio Edilizia Pubblica SCHEMA ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI CUI ALL ARTICOLO 1, COMMA 1, LETT. B) ED E) DEL PIANO NAZIONALE DI EDILIZIA ABITATIVA ALLEGATO AL D.P.C.M.

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO COM PETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI 22 dicembre 2014, n. 2487

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO COM PETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI 22 dicembre 2014, n. 2487 50601 Atti regionali DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO COM PETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI 22 dicembre 2014, n. 2487 FSC APQ Sviluppo Locale 207 2013 Titolo II Capo III Aiuti agli investimenti delle

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO 1 REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Partenariato del Programma Operativo FESR Basilicata 2014-2020 (art. 5 Regolamento UE n. 1303/2/13; Regolamento Delegato (UE) n. 240/2014; D.G.R. n. 906 del 21 luglio 2014)

Dettagli

Burc n. 57 del 7 Settembre 2015

Burc n. 57 del 7 Settembre 2015 REGIONE CALABRIA GIUNTA REGIONALE DIPARTIMENTO SVILUPPO ECONOMICO, LAVORO, FORMAZIONE E POLITICHE SOCIALI Settore n. 2 Procedure FESR, Attività Economiche programmazione ed attuazione DECRETO (ASSUNTO

Dettagli

Servizio Edilizia Pubblica

Servizio Edilizia Pubblica Servizio Edilizia Pubblica SCHEMA ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI CUI ALL ARTICOLO 1, COMMA 1 LETT. B) ED E) DEL PIANO NAZIONALE DI EDILIZIA ABITATIVA ALLEGATO AL D.P.C.M.

Dettagli

Comitato di Sorveglianza

Comitato di Sorveglianza REGIONE LAZIO ASSESSORATO ALLE POLITICHE AGRICOLE E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI LOCALI DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE (PSR) DEL LAZIO 2007/2013 IN ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 20 febbraio

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 20 febbraio 9458 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 20 febbraio 2015, n. 229 PO FESR 2007 2013. Asse I Linea di Intervento: 6.1 Azione 6.1.1 Avviso D.D. n. 590 del 26.11.2008, pubblicato sul BURP n. 191 del 10.12.2008.

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

REGIONE PUGLIA. Programma Operativo Regionale 2007-2013 Fondo Sociale Europeo. Comitato di sorveglianza del 8 luglio 2008

REGIONE PUGLIA. Programma Operativo Regionale 2007-2013 Fondo Sociale Europeo. Comitato di sorveglianza del 8 luglio 2008 REGIONE PUGLIA Programma Operativo Regionale 2007-2013 Fondo Sociale Europeo Comitato di sorveglianza del 8 luglio 2008 REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA DEL PROGRAMMA OPERATIVO FSE Obiettivo

Dettagli

REGIONE DEL VENETO PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE (POR) OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE PARTE FESR (2007-2013)

REGIONE DEL VENETO PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE (POR) OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE PARTE FESR (2007-2013) REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA POR OBIETTIVO COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE PARTE FESR (2007-2013) Comitato di Sorveglianza 13 maggio 2011 REGIONE DEL VENETO PROGRAMMA OPERATIVO

Dettagli

LA CONFERENZA UNIFICATA

LA CONFERENZA UNIFICATA Intesa tra il Governo e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sulla ripartizione del Fondo nazionale per le politiche giovanili di cui all art. 19, comma 2, del decreto legge

Dettagli

ALLEGATO 3 MODALITÀ DI SELEZIONE

ALLEGATO 3 MODALITÀ DI SELEZIONE ALLEGATO 3 MODALITÀ DI SELEZIONE POR FESR Lazio 2007-2013 Obiettivo Competitività regionale e Occupazione ASSE II - Ambiente e prevenzione dei rischi Attività 4 Valorizzazione delle strutture di fruizione

Dettagli

L'UFFICIO DI PRESIDENZA

L'UFFICIO DI PRESIDENZA DELIBERAZIONE DELL UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE N. 71 DELL 8 OTTOBRE 2014 Protocollo d intesa tra Consiglio regionale e Comune di Venezia in materia di servizi informatici e telematici.

Dettagli

d) i criteri di valutazione dei progetti da parte del Comitato, tra i quali: 1) la riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale;

d) i criteri di valutazione dei progetti da parte del Comitato, tra i quali: 1) la riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale; IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI SULLA PROPOSTA DEL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE E CON IL MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITA

Dettagli

D.G.R. N 319 del 24 aprile 2008

D.G.R. N 319 del 24 aprile 2008 D.G.R. N 319 del 24 aprile 2008 OGGETTO: POR FESR Lazio 2007-2013 Obiettivo Competitività regionale e Occupazione Attuazione dell Attività II.4 Valorizzazione delle strutture di fruizione delle aree protette.

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE EUROPEE E INTERNAZIONALI E DELLO SVILUPPO RURALE DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE INTERNAZIONALI E DELL UNIONE EUROPEA

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA SUL TERRITORIO APPENNINICO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA SUL TERRITORIO APPENNINICO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI REGIONE EMILIA-ROMAGNA ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA SUL TERRITORIO APPENNINICO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA IL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI e LA

Dettagli

48 18.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

48 18.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 48 18.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 REGIONE TOSCANA Direzione Generale Competitività del Sistema Regionale e Sviluppo delle Competenze Area di Coordinamento Industria, Artigianato,

Dettagli

DIREZIONE GENERALE POLITICHE AMBIENTALI, ENERGIA E CAMBIAMENTI CLIMATICI

DIREZIONE GENERALE POLITICHE AMBIENTALI, ENERGIA E CAMBIAMENTI CLIMATICI REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE POLITICHE AMBIENTALI, ENERGIA E CAMBIAMENTI CLIMATICI SETTORE ENERGIA, TUTELA DELLA QUALITA' DELL'ARIA E DALL'INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO E ACUSTICO Il Dirigente Responsabile:

Dettagli

UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTÒNOMA DE SARDIGNA

UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTÒNOMA DE SARDIGNA PROGRAMMA REGIONALE DI SVILUPPO 2014-2019 STRATEGIA 5.8 PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE AVVISO PUBBLICO MANIFESTAZIONE DI INTERESSE FINALIZZATA ALL'ACQUISIZIONE DI PROPOSTE PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE ABITATIVE Divisione V Direzione Programmazione

Dettagli

Obiettivo Operativo 2.4 del POR Campania FESR 2007 2013

Obiettivo Operativo 2.4 del POR Campania FESR 2007 2013 Lettera dei Costi relativa all Accordo di Finanziamento ( Accordo di Finanziamento ) stipulato tra la Regione Campania ( Regione ) e SVILUPPO CAMPANIA SpA 1. Premessa La presente Lettera dei Costi indica

Dettagli

Codice dell Amministrazione digitale

Codice dell Amministrazione digitale Dlgs. 7 marzo 2005, n. 82 Codice dell Amministrazione digitale (Estratto relativo ai soli articoli riguardanti il Sistema pubblico di connettività) Capo VIII Sistema pubblico di connettività e rete internazionale

Dettagli

DELIBERAZIONE N. DEL. Direzione Regionale: INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE Area: RETI INFRASTRUTTURALI

DELIBERAZIONE N. DEL. Direzione Regionale: INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE Area: RETI INFRASTRUTTURALI REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL 409 04/08/2015 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 11006 DEL 10/07/2015 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE Area: RETI INFRASTRUTTURALI

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA UNICO DEI PROGRAMMI OPERATIVI REGIONALI (POR) FESR E FSE PROGRAMMAZIONE 2014/2020

REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA UNICO DEI PROGRAMMI OPERATIVI REGIONALI (POR) FESR E FSE PROGRAMMAZIONE 2014/2020 REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA UNICO DEI PROGRAMMI OPERATIVI REGIONALI (POR) FESR E FSE PROGRAMMAZIONE 2014/2020 1 Il Comitato di Sorveglianza dei Programmi Operativi Regionali (POR)

Dettagli

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane LEGGE REGIONALE 16 dicembre 1996, N. 34 Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane (BURL n. 51, 1º suppl. ord. del 19 Dicembre 1996 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:1996-12-16;34

Dettagli

PREMESSO CHE: tutto ciò premesso e considerato, le Parti convengono quanto segue:

PREMESSO CHE: tutto ciò premesso e considerato, le Parti convengono quanto segue: ATTO INTEGRATIVO ALLA CONVENZIONE DEL 12 FEBBRAIO 2014 PER LA REGOLAMENTAZIONE DEI CONTI CORRENTI VINCOLATI PREVISTI AI FINI DELL EROGAZIONE DEGLI AIUTI DISCIPLINATI DAL DECRETO DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO

Dettagli

Regolamento per l attuazione del Programma operativo regionale (POR) FESR 2014 2020 Investimenti a favore della crescita e dell occupazione

Regolamento per l attuazione del Programma operativo regionale (POR) FESR 2014 2020 Investimenti a favore della crescita e dell occupazione Regolamento per l attuazione del Programma operativo regionale (POR) FESR 2014 2020 Investimenti a favore della crescita e dell occupazione Articolo 1 Finalità Articolo 2 Definizioni CAPO I FINALITÀ E

Dettagli

L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI

L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI LINEE GUIDA per l attuazione del Progetto di intervento pubblico Banda larga nelle aree rurali d Italia nell ambito dei Programmi di Sviluppo Rurale 2007-2013 (regime di aiuto N 646/2009) Decisione C(2010)

Dettagli

Programma Integrato Urbano PIU Europa CITTA di AVELLINO

Programma Integrato Urbano PIU Europa CITTA di AVELLINO Programma Integrato Urbano PIU Europa CITTA di AVELLINO Cabina di Regia del 26 gennaio 2009 Regolamento per l organizzazione ed il funzionamento della Cabina di Regia Città di Avellino Programma Integrato

Dettagli

S T A T U T O della Fondazione IFEL Campania Istituto per la Finanza e l Economia Locale della Campania

S T A T U T O della Fondazione IFEL Campania Istituto per la Finanza e l Economia Locale della Campania S T A T U T O della Fondazione IFEL Campania Istituto per la Finanza e l Economia Locale della Campania TITOLO I (Costituzione, denominazione, scopo, durata) Art. 1 Costituzione e denominazione 1. E' costituita

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA tra

PROTOCOLLO D INTESA tra PROTOCOLLO D INTESA tra la Regione Piemonte la Regione Sardegna il Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali VISTA la legge 17 maggio 1999 n.144,

Dettagli

DIPARTIMENTO ECONOMICO E OCCUPAZIONALE IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO L' ASSESSORE IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO L' ASSESSORE

DIPARTIMENTO ECONOMICO E OCCUPAZIONALE IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO L' ASSESSORE IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO L' ASSESSORE REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. 24 DEL 18/01/2008 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 21373 DEL 21/12/2007 STRUTTURA PROPONENTE Dipartimento: DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE Direzione Regionale: TUTELA DEI CONSUMATORI

Dettagli

L'Istituto nazionale di statistica (di seguito denominato ISTAT) con sede in Roma, Via Cesare Balbo, n. 16, C.F. 80111810588, rappresentato da

L'Istituto nazionale di statistica (di seguito denominato ISTAT) con sede in Roma, Via Cesare Balbo, n. 16, C.F. 80111810588, rappresentato da PROTOCOLLO D'INTESA TRA L ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA E L ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO PER LA COLLABORAZIONE IN AMBITO STATISTICO L'Istituto nazionale di

Dettagli

di seguito indicate anche semplicemente come le Parti, PREMESSI

di seguito indicate anche semplicemente come le Parti, PREMESSI ACCORDO DI PROGRAMMA FRA GLI ENTI PARTECIPANTI ALLA COSTITUZIONE DI UN CENTRO SERVIZI TERRITORIALE NELLA PROVINCIA DI TORINO PER L INCLUSIONE DEI PICCOLI COMUNI NELL ATTUAZIONE DELL E-GOVERNMENT La Regione

Dettagli

LA GIUNTA REGIONALE. BUR N.31 del 04-09-13 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE - 22/07/2013 - N 532

LA GIUNTA REGIONALE. BUR N.31 del 04-09-13 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE - 22/07/2013 - N 532 BUR N.31 del 04-09-13 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE - 22/07/2013 - N 532 Linea di azione I.1.1.a Approvazione dello schema di Accordo di Programma Quadro tra Ministero dello Sviluppo Economico,

Dettagli

SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE: CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO ASSOCIATO DI FUNZIONI COMUNALI

SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE: CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO ASSOCIATO DI FUNZIONI COMUNALI Comune di San Rocco al Porto Comune di Guardamiglio Comune di Caselle Landi L anno duemilaquattordici il giorno dodici del mese di dicembre presso la sede di del Comune di San Rocco al Porto, in qualità

Dettagli

ASSESSORADU DE SOS AFÀRIOS GENERALES, PERSONALE E REFORMA DE SA REGIONE ASSESSORATO DEGLI AFFARI GENERALI, PERSONALE E RIFORMA DELLA REGIONE

ASSESSORADU DE SOS AFÀRIOS GENERALES, PERSONALE E REFORMA DE SA REGIONE ASSESSORATO DEGLI AFFARI GENERALI, PERSONALE E RIFORMA DELLA REGIONE ASSESSORADU DE SOS AFÀRIOS GENERALES, PERSONALE E REFORMA DE SA REGIONE ASSESSORATO DEGLI AFFARI GENERALI, PERSONALE E RIFORMA DELLA REGIONE Prot. n. 8226 Determinazione n. 750 Cagliari, 11 Novembre 2014

Dettagli

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 22 dicembre 2014. Cofinanziamento nazionale a carico del Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183/1987 per

Dettagli

RICERCA FINALIZZ., INNOVAZ. E GREEN ECONOMY DETERMINAZIONE. Estensore LOSAPIO ANNAMARIA. Responsabile del procedimento LOSAPIO ANNAMARIA

RICERCA FINALIZZ., INNOVAZ. E GREEN ECONOMY DETERMINAZIONE. Estensore LOSAPIO ANNAMARIA. Responsabile del procedimento LOSAPIO ANNAMARIA REGIONE LAZIO Direzione Regionale: Area: SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE RICERCA FINALIZZ., INNOVAZ. E GREEN ECONOMY DETERMINAZIONE N. G09577 del 03/08/2015 Proposta n. 12185 del 31/07/2015 Oggetto:

Dettagli

Reggio Emilia, questo giorno venticinque del mese di giugno dell anno. duemilatredici nella sede dell Azienda in Via Pietro Marani, 9/1.

Reggio Emilia, questo giorno venticinque del mese di giugno dell anno. duemilatredici nella sede dell Azienda in Via Pietro Marani, 9/1. DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 2013 138 Oggetto: AFFIDAMENTO INCARICO CONSULENZA A BEP BUSINNESS E PERSONE S.R.L. PER L' ACCOMPAGNAMENTO ALL' ATTUAZIONE DEL PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DI RETE REGGIO

Dettagli

Audizione al Parlamento. ViceMinistro On. Paolo Romani

Audizione al Parlamento. ViceMinistro On. Paolo Romani Audizione al Parlamento ViceMinistro On. Paolo Romani 1 L Italia per la sua crescita economica, in tutti i settori, ha bisogno di un infrastruttura di rete elettronica a banda larga. Le misure di policy

Dettagli

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ DECRETO 12 febbraio 2010. CORTE DEI CONTI Differimento dell adozione di specifici provvedimenti attuativi collegati all istituzione delle nuove funzioni dirigenziali.

Dettagli

------------------------------------------------------------- LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

------------------------------------------------------------- LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Delibera Giunta Regionale n. 101 del 28 gennaio 2008. Oggetto: REG. (CE) 1698/2005 E DECISIONE C (2007) 4161 - PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007-2013. MODIFICHE PIANIFICAZIONE FINANZIARIA PER MISURA, AGGIORNAMENTO

Dettagli

ACCORDO QUADRO PER PER LO SVILUPPO DELLA BANDA ULTRALARGA SUL TERRITORIO NAZIONALE VERSO GLI OBIETTIVI EU2020

ACCORDO QUADRO PER PER LO SVILUPPO DELLA BANDA ULTRALARGA SUL TERRITORIO NAZIONALE VERSO GLI OBIETTIVI EU2020 ACCORDO QUADRO PER PER LO SVILUPPO DELLA BANDA ULTRALARGA SUL TERRITORIO NAZIONALE VERSO GLI OBIETTIVI EU2020 (ai sensi della delibera CIPE 6 agosto 2015, n.65) L anno 2016, il giorno 11 del mese di febbraio,

Dettagli

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 22 del 12 02 2015. DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO AGRICOLTURA 2 febbraio 2015, n.

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 22 del 12 02 2015. DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO AGRICOLTURA 2 febbraio 2015, n. 5094 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO AGRICOLTURA 2 febbraio 2015, n. 5 Misura Investimenti Campagna 2014 2015. Piano Nazionale di Sostegno Vitivinicolo Reg. (CE) n. 1308/2013 D.M. n. 1831 del 4 Marzo

Dettagli

COMUNE DI SERDIANA. Approvazione convenzione

COMUNE DI SERDIANA. Approvazione convenzione Approvazione convenzione Approvazione convenzione, per la costituzione del partenariato tra i Comuni di Maracalagonis, Muravera, Serdiana e Villasimius (capofila Serdiana), per il finanziamento di un progetto

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE DELLA REGIONE CALABRIA

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE DELLA REGIONE CALABRIA UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE DELLA REGIONE CALABRIA FEASR 2007-2013 Decisione della Commissione Europea C (2007) 6007 del 29 novembre 2007 Proposta di

Dettagli

ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO DI SAN CIPIRELLO SCUOLA DELL'INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO VIA A. GRAMSCI, 2-90040 SAN CIPIRELLO

ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO DI SAN CIPIRELLO SCUOLA DELL'INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO VIA A. GRAMSCI, 2-90040 SAN CIPIRELLO ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO DI SAN CIPIRELLO SCUOLA DELL'INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO VIA A. GRAMSCI, 2-90040 SAN CIPIRELLO PAIC81500G C.F. 97030190827 091/8573400 paic81500g@pec.istruzione.it

Dettagli

Il giorno del mese di dell'anno 2009 in., presso la sede del, sito in. Via..., sono presenti:

Il giorno del mese di dell'anno 2009 in., presso la sede del, sito in. Via..., sono presenti: LOGO P.O.R.E. LOGO AFFIDATARIO Convenzione per il finanziamento del Progetto denominato. selezionato dal Dipartimento per gli Affari Regionali nell'ambito del piano di finanziamenti di cui al Fondo per

Dettagli

di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze,

di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, VISTA la Legge 8 luglio 1986, n. 349 e s.m.i., Istituzione del Ministero dell Ambiente e norme in materia di danno ambientale ; VISTA la Legge

Dettagli

l Ente produttore di seguito congiuntamente indicate le Parti ;

l Ente produttore di seguito congiuntamente indicate le Parti ; SCHEMA DI CONVENZIONE CON GLI ENTI DEL TERRITORIO PER I SERVIZI DI CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATICI tra la Regione Marche, rappresentata dal Dirigente della P.F. Sistemi Informativi e Telematici

Dettagli

I Fondi strutturali e i fondi a finalità strutturali europei in Basilicata

I Fondi strutturali e i fondi a finalità strutturali europei in Basilicata I Fondi strutturali e i fondi a finalità strutturali europei in Basilicata La Regione Basilicata ha attivi sul proprio territorio 3 Programmi di investimento delle risorse comunitarie per un ammontare

Dettagli

Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale

Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale R E G I O N E P U G L I A Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE SERVIZIO AGRICOLTURA CODICE CIFRA: /DEL/2008/ OGGETTO: Piano Regionale per la ristrutturazione

Dettagli

NORME IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLA INNOVAZIONE DELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI INTELLETTUALI

NORME IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLA INNOVAZIONE DELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI INTELLETTUALI NORME IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLA INNOVAZIONE DELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI INTELLETTUALI Art. 1 (Finalità e oggetto della legge) 1. La presente legge, nel rispetto del decreto legislativo 2 febbraio 2006,

Dettagli

CONVENZIONE EX ART. 30 DEL D. LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267

CONVENZIONE EX ART. 30 DEL D. LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267 CONVENZIONE EX ART. 30 DEL D. LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267 L'anno 2014, il giorno [ ] del mese di [ ] Tra La Provincia di Padova, C.F. [ ], con sede in Padova, Via., n, rappresentata da [ ], nato il [ ],

Dettagli

applicabili ai trattamenti effettuati dai soggetti pubblici;

applicabili ai trattamenti effettuati dai soggetti pubblici; 6374 sarà trasmesso in copia conforme all originale alla Segreteria della Giunta Regionale; sarà disponibile nel sito ufficiale della regione Puglia: www.regione.puglia.it; sarà trasmesso in copia all

Dettagli

ALLEGATO B PREMESSO CHE

ALLEGATO B PREMESSO CHE 1 ALLEGATO B SCHEMA DI CONVENZIONE PER REGOLARE I RAPPORTI TRA I CONFIDI/ALTRI FONDI DI GARANZIA E IL GESTORE DEL FONDO DI GARANZIA REGIONALE PO FESR BASILICATA 2007-2013 PREMESSO CHE La Legge Regionale

Dettagli

Delibera. A1705A - Programmazione e coordinamento sviluppo rurale e agricoltura sostenibile. DE PAOLI Gaudenzio. FREIBURGER Gualtiero.

Delibera. A1705A - Programmazione e coordinamento sviluppo rurale e agricoltura sostenibile. DE PAOLI Gaudenzio. FREIBURGER Gualtiero. Delibera Assessorato ACP - AGRICOLTURA, CACCIA E PESCA Direzione Settore A17000 - AGRICOLTURA A1705A - Programmazione e coordinamento sviluppo rurale e agricoltura sostenibile Num. Definitivo 29-2396 Num.

Dettagli

Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale. Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l Innovazione. Servizio Competitività

Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale. Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l Innovazione. Servizio Competitività R E G I O N E P U G L I A Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l Innovazione Servizio Competitività CODICE CIFRA: CMP/DEL/2014/ OGGETTO: PO FESR

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013 LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE SOCIETA PARTECIPATE DALLA REGIONE CAMPANIA DEL POLO SVILUPPO, RICERCA E I.C.T. IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato

Dettagli

OGGETTO: L Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue.

OGGETTO: L Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue. OGGETTO: Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020. Apertura dei termini di presentazione delle domande di aiuto per i tipi d intervento 1.1.1, 3.1.1, 3.2.1, 4.1.1, 4.2.1, 5.2.1, 6.1.1 e 6.4.1

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA DEL PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE SICILIA FESR 2007/2013

REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA DEL PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE SICILIA FESR 2007/2013 REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA DEL PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE SICILIA FESR 2007/2013 ******************** Il Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Regionale FESR Sicilia

Dettagli

A relazione del Vicepresidente Reschigna e dell'assessore Ferrero:

A relazione del Vicepresidente Reschigna e dell'assessore Ferrero: REGIONE PIEMONTE BU22 01/06/2016 Deliberazione della Giunta Regionale 16 maggio 2016, n. 22-3299 Approvazione dello schema di Accordo di Programma Quadro tra Regione e Ministero dello sviluppo economico

Dettagli

SOTTOMISURA 9.1. Costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori nei settori agricolo e forestale.

SOTTOMISURA 9.1. Costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori nei settori agricolo e forestale. SOTTOMISURA 9.1 Costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori nei settori agricolo e forestale. La Sottomisura intende favorire la costituzione di Associazioni e Organizzazioni di Produttori

Dettagli

(Approvato con deliberazione C.P. n. 39 del 2002)

(Approvato con deliberazione C.P. n. 39 del 2002) R E G O L A M E N T O P E R I L F U N Z I O N A M E N T O D E L L A L B O A U T O T R A S P O R T A T O R I D I C O S E P E R C O N T O T E R Z I D E L L A P R O V I N C I A D I F R O S I N O N E (Approvato

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. Tra

PROTOCOLLO D INTESA. Tra ALLEGATO A PROTOCOLLO D INTESA Tra Poste Italiane S.p.A. con sede legale in Roma, Viale Europa 190, rappresentata dall Ing. Massimo Sarmi, (omissis) nella sua qualità di Amministratore Delegato di Poste

Dettagli

PER IL FINANZIAMENTO DI UN PROGRAMMA DI INTERVENTI FINALIZZATI ALLA DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA DESTINATO AI

PER IL FINANZIAMENTO DI UN PROGRAMMA DI INTERVENTI FINALIZZATI ALLA DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA DESTINATO AI All. 1 ACCORDO PER IL FINANZIAMENTO DI UN PROGRAMMA DI INTERVENTI FINALIZZATI ALLA DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA DESTINATO AI CITTADINI EXTRACOMUNITARI REGOLARMENTE PRESENTI IN ITALIA.

Dettagli

CITTA DI POTENZA UNITA DI DIREZIONE SERVIZI SOCIALI DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE

CITTA DI POTENZA UNITA DI DIREZIONE SERVIZI SOCIALI DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE CITTA DI POTENZA UNITA DI DIREZIONE SERVIZI SOCIALI Riservato Servizio Finanziario Repertorio delle determinazioni Pervenuta in data N di Rep. 237 Restituita in data del 10/7/2015 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE

Dettagli

Considerata La D.G.R. n. 50-2382 del 22.07.2011, con la quale la Regione Piemonte ha approvato l'atto di. copia informatica per consultazione

Considerata La D.G.R. n. 50-2382 del 22.07.2011, con la quale la Regione Piemonte ha approvato l'atto di. copia informatica per consultazione ATTIVITA' PRODUTTIVE - SERVIZI ALLE IMPRESE Determinazione n. 2605 data 29/11/2013 Proposta n. S0205 3638/2013 Oggetto: SERVIZI DI SUPPORTO ALL' IMPRENDITORIALITA' IN CONTINUITA' DEI PERCORSI INTEGRATI

Dettagli

27/11/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 95. Regione Lazio

27/11/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 95. Regione Lazio Regione Lazio DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE Atti dirigenziali di Gestione Determinazione 4 novembre 2014, n. G15557 POR FESR LAZIO 2007-2013. Progetto A0070P0376. Call for proposal

Dettagli

VISTO il Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento e del Consiglio del 18/06/2009, che modifica il Regolamento (CE) n.

VISTO il Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento e del Consiglio del 18/06/2009, che modifica il Regolamento (CE) n. ACCORDO TRA IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E LA REGIONE LAZIO PER L ATTUAZIONE COORDINATA DELLE AZIONI RIFERIBILI AL PROGRAMMA DI INTERVENTI A COFINANZIAMENTO FEG EGF/2012/007 IT/VDC

Dettagli

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA ASSESSORATO DELL INDUSTRIA Allegato alla Delib.G.R. n. 63/7 del 15.12.2015 PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

Dettagli

Firma autografa sostituita a mezzo stampa, ai sensi dell art.3, comma2, del D.Lgs n.39/93

Firma autografa sostituita a mezzo stampa, ai sensi dell art.3, comma2, del D.Lgs n.39/93 L attività oggetto del presente bando rientra nel Piano Integrato d Istituto, annualità 2014 ed è cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo a titolarità del Ministero dell Istruzione, dell Università e Ricerca

Dettagli

DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO SVILUPPO RURALE

DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO SVILUPPO RURALE REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO SVILUPPO RURALE SETTORE INTERVENTI COMUNITARI PER LA PESCA.FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO

Dettagli

DECRETO 24 dicembre 2013, n. 6075 certificato il 20-01-2014

DECRETO 24 dicembre 2013, n. 6075 certificato il 20-01-2014 44 29.1.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 4 REGIONE TOSCANA Direzione Generale Organizzazione Area di Coordinamento Organizzazione. Personale. Sistemi Informativi Settore Servizi Infrastrutturali,

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE VISTO l'articolo 3 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla

Dettagli

CITTÀ DI GALATINA PROV. DI LECCE. Copia Deliberazione della Giunta Comunale N. 247/ 2013

CITTÀ DI GALATINA PROV. DI LECCE. Copia Deliberazione della Giunta Comunale N. 247/ 2013 CITTÀ DI GALATINA PROV. DI LECCE Copia Deliberazione della Giunta Comunale N. 247/ 2013 OGGETTO: PSR PUGLIA 2007\2013 ASSE IV LEADER - MISURA 313 AZIONE INVESTIMENTI FUNZIONALI ALLA CREAZIONE DI CENTRI

Dettagli

Il Dirigente. Visto l art. 3 della Legge Regionale 17 marzo 2000, n. 26 e successive modifiche ed integrazioni;

Il Dirigente. Visto l art. 3 della Legge Regionale 17 marzo 2000, n. 26 e successive modifiche ed integrazioni; Oggetto: Rilevazione preliminare dei piani di investimento degli OPC su aree della Regione Toscana non servite da banda larga, per il Progetto Banda larga nelle aree rurali della Toscana ( Notifica alla

Dettagli

A relazione dell'assessore Sacchetto:

A relazione dell'assessore Sacchetto: REGIONE PIEMONTE BU21 26/05/2011 Deliberazione della Giunta Regionale 29 aprile 2011, n. 40-1976 Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Piemonte. Misura 123 "Accrescimento del valore aggiunto

Dettagli

Nel corso degli ultimi anni sono stati avviati e in parte conclusi diversi interventi finalizzati:

Nel corso degli ultimi anni sono stati avviati e in parte conclusi diversi interventi finalizzati: Oggetto: Avvio delle procedure di concessione agli operatori di telecomunicazioni delle infrastrutture in fibra ottica previste dall accordo di programma per lo sviluppo della banda larga nella Regione

Dettagli

ASSESSORATO DEGLI AFFARI GENERALI, PERSONALE. Prot. N. 7555 del 17.10.2011 DETERMINAZIONE N. 541/AA.GG DEL 17.10.2011

ASSESSORATO DEGLI AFFARI GENERALI, PERSONALE. Prot. N. 7555 del 17.10.2011 DETERMINAZIONE N. 541/AA.GG DEL 17.10.2011 ASSESSORATO DEGLI AFFARI GENERALI, PERSONALE E RIFORMA DELLA REGIONE Prot. N. 7555 del 17.10.2011 DEL 17.10.2011 Oggetto: Procedura aperta, ai sensi dell art. 55, comma 5, del d.lgs. n. 163/2006, art.

Dettagli

REGIONE PIEMONTE BU7 17/02/2011

REGIONE PIEMONTE BU7 17/02/2011 REGIONE PIEMONTE BU7 17/02/2011 Codice DB1107 D.D. 19 novembre 2010, n. 1316 Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013 - Ricorso alla procedura negoziata, ai sensi dell'art. 57, comma 2, lettera b)

Dettagli

CONVENZIONE TRA IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E REGIONE LOMBARDIA

CONVENZIONE TRA IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E REGIONE LOMBARDIA CONVENZIONE TRA IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E REGIONE LOMBARDIA (di seguito, denominate PARTI) VISTO Il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17

Dettagli