COMUNE DI VITTORIA DISCIPLINARE IN MATERIA DI CESSIONI, DELEGHE, SEQUESTRI E PIGNORAMENTI SULLO STIPENDIO DEI DIPENDENTI

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1 COMUNE DI VITTORIA DISCIPLINARE IN MATERIA DI CESSIONI, DELEGHE, SEQUESTRI E PIGNORAMENTI SULLO STIPENDIO DEI DIPENDENTI ALLEGATO AL REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE UFFICI E SERVIZI Allegato alla Delibera di Giunta Comunale n. del 1

2 INDICE Art. 1 Oggetto e Finalità; Art. 2 Beneficiari e condizioni per fruire della Cessione; Art. 3 Insequestrabilità, impignorabilità e incedibilità dello stipendio; Art. 4 Cessione dello stipendio; Art. 5 Efficacia della cessione nei confronti dell Ente; Art. 6 Adempimenti dell Ente; Art. 7 Estinzione anticipata della cessione dello stipendio e istanza di rinnovo; Art. 8 Le delegazioni di pagamento. Premessa; Art. 9 Quadro normativo di riferimento; Art. 10 Beneficiari e condizioni per la fruizione della delegazione: oggetto della delegazione; Art. 11 Durata della delegazione di pagamento; Art. 12 Art. 13 Art. 14 Art. 15 Limiti alla delegazione di pagamento; Trattazione delle istanze di delegazione di pagamento; Convenzione. Limiti e Condizioni; Oneri a carico degli istituti delegatari; Art. 16 Disposizioni particolari e finali. 2

3 Art. 1 Oggetto e Finalità 1. Il presente disciplinare riguarda la disciplina della materia relativa alla cessione di quote dello stipendio e delegazioni di pagamento, anche in concorso con sequestro e pignoramenti, disciplinata dal T.U. approvato con D.P.R. 02/01/1950 n. 180, come modificato ed integrato dalla Legge 30/12/2004 n. 311 e dalla Legge 14/05/2005 n. 80, dal relativo regolamento attuativo, di cui al D.P.R. 28/07/1950 n. 895 e successive modifiche, dal Codice Civile e dalle circolari esplicative ed operative emanate dal Ministero dell Economia e delle Finanze, Dipartimento Ragioneria Generale dello Stato ed ha l obbiettivo di ottimizzare le operazioni connesse all intera procedura di gestione delle cessioni e delle delegazioni di pagamento del personale del Comune di Vittoria, in favore degli istituti e delle società esercenti il credito, nonché delle società di Assicurazione e degli Istituti di Previdenza, garantendo che l accesso alle forme di finanziamento avvenga nel rispetto dei criteri di trasparenza, uniformità di indirizzi ed omogeneità di comportamento; 2. E attribuito all ufficio Gestione Economica e Contabile del Personale la competenza per l espletamento delle attività afferenti le procedure di gestione delle Cessioni e delle Delegazioni di Pagamento, che curerà le sotto elencate fasi del procedimento: Valutazione della capacità di indebitamento del dipendente; Esame della documentazione comprovante lo stato di necessità e gravità propedeutico all accesso della delegazione di pagamento oltre il doppio quinto e trasmissione all ufficio competente; Elaborazione e rilascio del Certificato di Stipendio; Redazione e rilascio del Benestare per il finanziamento contro cessione /delegazione; Inserimento delle quote di trattenuta nel sistema informatico; Gestione delle estinzioni anticipate; Gestione rapporti con Istituti di Credito e dipendenti; Rilascio tabulati e certificazioni; Gestione rinnovi Convenzioni con l Ente; 3. Il presente disciplinare si applica a tutte le domande pervenute successivamente alla sua approvazione. 3

4 Art. 2 Beneficiari e condizioni per fruire della Cessione 1. I dipendenti del Comune di Vittoria possono fare ricorso al credito tramite la cessione di quote di stipendio pari al quinto (20%), calcolato sullo stipendio o salario fisso e continuativo, al netto delle ritenute di legge, per un periodo non superiore a 10 anni. Le cessioni degli stipendi hanno effetto dal momento della loro notifica nei confronti dell Ente recante data certa e con modalità che consentano al Comune che deve operare la trattenuta di identificare la provenienza della notifica stessa. Pertanto, il datore di lavoro ceduto, ricevuta la notifica del contratto e verificati i termini di legge, è obbligato a dar corso alla cessione ed operare le trattenute sulla retribuzione. 2. La facoltà di contrarre prestiti non può essere esercitata da chi non abbia compiuto quattro anni di servizio effettivo nel rapporto di impiego, valido ai fini del trattamento di Quiescenza. Il limite di quattro anni è ridotto ad anni due per gli impiegati e salariati che risultino invalidi, mutilati o feriti di guerra oppure decorati al valor militare. Sono pertanto esclusi non solo i soggetti con cui l amministrazione ha stipulato contratti di natura diversa rispetto al rapporto di lavoro subordinato (collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori a progetto, borsisti, prestazioni d opera professionale), ma anche i dipendenti titolari di rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato, sia per incarico che per supplenza. Art. 3 Insequestrabilità, impignorabilità e incedibilità dello stipendio 1. A norma degli artt. 1e 2 del D.P.R. 180/1950, gli stipendi, salari e ogni altra forma di retribuzione che la P.A. corrisponde ai propri dipendenti in ragione del rapporto d impiego, non sono sequestrabili, pignorabili e cedibili salvo che per le seguenti motivazioni: - nel caso siano dovuti alimenti per legge, nei limiti di un terzo dello stipendio al netto delle ritenute; - per debiti nei confronti della P.A., derivanti dal rapporto d impiego, nei limiti di un quinto dello stipendio al netto delle ritenute; - per debiti tributari, nei confronti dello Stato o degli EE.LL., nei limiti di 4

5 un quinto dello stipendio al netto delle ritenute; - ai sensi dell art. 545 del codice di procedura civile, per debiti finanziari come mutui, rate per crediti al consumo, carte revolving, prestiti personali ecc. nei limiti di un quinto dello stipendio al netto delle ritenute. 2. Nel caso di contemporaneo concorso delle superiori motivazioni, il sequestro o pignoramento non può comunque interessare quote superiori al 50% dello stipendio al netto delle ritenute. Nel caso di coesistenza di sequestro o pignoramento e cessioni, il limite massimo della quota di stipendio cedibile è determinato dall art. 68 del D.P.R. 180/1950 che testualmente recita: Quando preesistono sequestri o pignoramenti, la cessione, fermo restando il limite di cui al primo comma dell art. 5, non può essere fatta se non limitatamente alla differenza tra i due quinti dello stipendio o salario valutati al netto delle ritenute di legge e la quota colpita da sequestri o pignoramenti. Qualora i sequestri i pignoramenti abbiano luogo dopo una cessione perfezionata e debitamente notificata, non si può sequestrare o pignorare se non la differenza fra la metà dello stipendio o salario valutati al netto di ritenute e la quota ceduta, fermi restando i limiti di cui all art. 2 del DPR 180/1950 e successive modifiche e integrazioni. Art. 4 Cessione dello stipendio 1. A norma dell art. 5 del D.P.R. 180/1950, i dipendenti con rapporto d impiego possono contrarre prestiti da estinguersi con cessione di quote dello stipendio fino a un quinto del suo ammontare al netto delle ritenute e per periodi non superiori a dieci anni. 2. E vietato però contrarre una nuova cessione prima che siano trascorsi almeno due anni dall inizio della cessione stipulata per un quinquennio o almeno quattro anni dall inizio della cessione stipulata per un decennio, salvo che sia stata consentita l estinzione anticipata della precedente cessione, nel qual caso può essere contratta una nuova cessione purchè sia trascorso almeno un anno dall anticipata estinzione. 3. Prima che siano trascorsi due anni dall inizio di una cessione quinquennale, può essere contratta la cessione decennale, quando questa si faccia per la prima volta, fermo restando l obbligo di estinguere la precedente cessione. 5

6 Art. 5 Efficacia della cessione nei confronti dell Ente 1. La cessione ha effetto nei confronti dell Ente solo se questa gli è stata notificata e l Ente l abbia accettata mediante rilascio dell atto di benestare. L Ente, ricevuta la notifica del contratto, previa verifica che la rata da trattenersi non risulti superiore al quinto dello stipendio al netto delle ritenute obbligatorie e che la durata della cessione non ecceda il limite dei 120 mesi, è obbligata a dare corso alla cessione, operando la trattenuta sulla retribuzione mensile. 2. L Ente potrà opporsi ad un ulteriore cessione qualora essa, in concorso con la precedente, comporti una ritenuta mensile d importo superiore al quinto dello stipendio netto; viceversa, se la somma delle ritenute delle due cessioni non eccede il predetto limite, l Ente sarà tenuto all effettuazione delle ritenute richieste. 3. Nel caso in cui il lavoratore abbia ceduto la quota di stipendio ammessa in favore di più società finanziarie, prevale la cessione che per prima viene notificata all Azienda, ovvero quella che per prima sia stata accettata dall Azienda con atto avente data certa. 4. Qualora le competenze del dipendente siano già gravate da altre ritenute volontarie a qualsiasi titolo effettuate (ritenute previdenziali volontarie conseguenti all accettazione di decreti di riscatto o di ricongiunzione, quote associative, delegazioni di pagamento di tipo finanziario o assicurativo), la cessione sarà accettata a condizione che l importo da ritenere sulle competenze a fronte del contratto di cessione, aggiunto alle ritenute volontarie già esistenti, non superi il 40% della retribuzione netta spettante. Se tale limite venisse superato, l accettazione della cessione sarà subordinata alla preventiva estinzione delle precedenti ritenute volontarie, necessaria a ripristinare il limite massimo del 40% del monte ritenute volontarie della retribuzione netta. 6

7 Art. 6 Adempimenti dell Ente Ricevuta la specifica istanza da parte del dipendente o del cessionario munito di delega sottoscritta dal dipendente cedente, l Ente provvede al rilascio di certificazione stipendiale da cui emerge: - la data di assunzione; - la retribuzione al netto delle relative ritenute obbligatorie, sia previdenziali che erariali con esclusione della tredicesima mensilità e delle quote di trattamento stipendiale accessorio, sia a titolo di indennità connesse alle particolari modalità di espletamento del servizio, sia a titolo di retribuzione di risultato / produttività collettiva, sia infine dell assegno per nucleo familiare spettante. - le eventuali ulteriori ritenute gravanti sulle competenze mensili, a qualsiasi titolo effettuate, con indicazione della tipologia e della scadenza; Il contratto di cessione viene trasmesso in duplice esemplare al responsabile dell ufficio ordinatore del pagamento dello stipendio che, esperiti i predetti controlli di rito, provvede a restituirne un originale all istituto delegatario. Lo stesso ufficio provvede quindi ad operare la ritenuta sulle competenze nella misura stabilita dal piano di ammortamento e a versare la stessa secondo le modalità stabilite nello stesso contratto di cessione o preventivamente concordate. Dell entità delle somme mensilmente versate sarà possibile, ove richiesto, dare evidenza alla società cessionaria mediante invio telematico di apposito elenco contenente indicazione dettagliata dei dipendenti che hanno subito la ritenuta mensile, con indicazione dell importo ritenuto. In caso di cessazione o sospensione del rapporto di lavoro per qualsivoglia motivo (dimissioni, licenziamento, pensionamento) o di interruzione dell erogazione della retribuzione (malattia no retribuita, aspettativa, ecc ) il datore di lavoro è legittimato a interrompere il pagamento della rata, ma deve obbligatoriamente darne comunicazione all istituto erogante. Le cessioni di quote di stipendio devono avere la garanzia dell assicurazione sulla vita e contro i rischi di impiego od altre malleverie che ne assicurino il recupero per casi in cui per cessazione o riduzione di stipendio o salario o per liquidazione di un trattamento di quiescenza insufficiente non sia possibile la continuazione dell ammortamento o il recupero del residuo credito. 7

8 Art. 7 Estinzione anticipata della cessione dello stipendio e istanza di rinnovo Il cedente ha facoltà di estinguere anticipatamente la cessione mediante versamento dell intero residuo. Qualora siano trascorsi almeno due anni dall inizio della cessione stipulata per un quinquennio, ovvero almeno quattro anni nel caso di cessione decennale, può essere contratta una nuova cessione, a condizione che il ricavato dalla stessa venga preventivamente destinato all estinzione della precedente cessione. In tal caso, l avvio della ritenuta della nuova cessione è subordinato al ricevimento della dichiarazione liberatoria da parte della società finanziaria il cui contratto di cessione viene estinto. Art. 8 Le delegazioni di pagamento. Premessa L istituto della delegazione, consiste nell ordine che il soggetto delegante da ad altro soggetto (delegato) di pagare una data somma di denaro ad un terzo detto delegatario. Essa quindi si sostanzia nell incarico che il dipendente pubblico da, all amministrazione di appartenenza di pagare una somma di denaro prelevandola dalle competenze spettanti in ragione del rapporto d impiego in favore di un istituto di credito o a una società di assicurazione; nel primo caso il dipendente sottoscrive un contratto di finanziamento; nel secondo, una polizza assicurativa. La delegazione, spesso comunemente conosciuta come doppia ritenuta sulla busta paga, non va confusa con la cessione del quinto dello stipendio; la delegazione permette infatti al dipendente di accedere ad un ulteriore forma di finanziamento, rispetto alla cessione, nel rispetto di determinate condizioni. In particolare, l amministrazione delegata decide discrezionalmente se obbligarsi o meno verso l istituto finanziatore o società di assicurazione; si riporta in proposito quanto previsto dall art. 58, comma 1, del D.P.R. 180/1950: Gli impiegati e salariati e i pensionati delle pubbliche amministrazioni indicate nell art. 1 hanno facoltà di rilasciare delega,.. Altresì, il secondo comma dell art cc precisa che il delegato, ancorché debitore del delegante, non è tenuto ad accettare l incarico, per cui l assenso alla delegazione non è mai un atto dovuto bensì volontario. 8

9 Art. 9 Quadro normativo di riferimento Per quanto concerne l istituto della delegazione di pagamento questo Ente applica quanto previsto negli artt e seguenti del codice civile e nel D.P.R. 05/01/1950 n. 180, di approvazione del T.U delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti delle PP.AA..; Oltre alla normativa di rango primario sopra richiamata, si applicano altresì, soprattutto per gli aspetti più prettamente operativi, le istruzioni impartite dal Ministero dell Economia e delle Finanze, con le circolari appresso specificate: - n. 654 del 20/04/2006 del Dipartimento Amministrazione generale del Personale e dei Servizi del Tesoro; - n. 35 del 02/12/2008 del Dipartimento Ragioneria Generale dello Stato; - n. 1 del 17/01/2011 del Dipartimento Ragioneria Generale dello Stato; - n. 30 del 20/10/2011 del Dipartimento Ragioneria Generale dello Stato. Per gli istituti delegatari, gli amministratori, i rappresentanti legali nonché gli agenti che curano i rapporti con il Comune e i suoi dipendenti, viene applicato quanto previsto dall art. 63 del T.U.E.L. (D. LGVO 18 Agosto 2000, n. 267e la Legge 6 novembre 2012, n.190 e il d.lgs di attuazione n. 39/2013 e s.m.i. Art. 10 Beneficiari e condizioni per la fruizione della delegazione Oggetto della delegazione I dipendenti dell Ente possono fare ricorso al credito tramite la Delegazione Convenzionale di Pagamento. I requisiti per accedere al credito sono l esistenza di un rapporto di lavoro di pubblico impiego, a tempo indeterminato e l esistenza di una apposita convenzione tra l Istituto delegatario e il Comune di Vittoria. Quanto all oggetto della delegazione, esso può consistere o in un contratto di assicurazione o in un contratto di finanziamento. Nel caso di assicurazione, il contratto deve essere finalizzato a risarcire, in tutto o in parte, i danni derivanti da eventi afferenti alla vita umana (assicurazioni contro gli infortuni o sulla vita e similari), ovvero volto a coprire i danni derivanti dai rischi professionali connessi all attività svolta, ovvero infine alla costituzione di una posizione previdenziale integrativa dell assicurazione generale obbligatoria. 9

10 Sono pertanto da ritenersi escluse tutte le altre tipologie di polizze, aventi lo scopo di coprire rischi connessi a beni materiali in senso lato, quali le assicurazioni sulla responsabilità civile per gli autoveicoli, contro gli incendi o furto, contro i danni all abitazione principale, eventi atmosferici ecc.. In caso di contratti di finanziamento, trattandosi di un negozio non finalizzato ma destinato a soddisfare esigenze generiche di liquidità, l amministrazione non terrà conto in nessun caso delle motivazioni addotte dal dipendente per l ottenimento del finanziamento. Art. 11 Durata della delegazione di pagamento 1. La delegazione di pagamento non può avere durata inferiore a 24 mesi. Quanto alla durata massima dei contratti, siano essi di natura finanziaria che di natura assicurativa non potrà essere superiore a 120 mesi. 2. In tema di estinzione anticipata e rinnovo della delegazione, Il cedente ha facoltà di estinguere anticipatamente la delegazione mediante versamento dell intero residuo. In caso di rinnovo, l avvio della ritenuta della nuova delegazione è subordinato al ricevimento della dichiarazione liberatoria da parte della società finanziaria il cui contratto di delegazione viene estinto. Art. 12 Limiti alla delegazione di pagamento. In caso di concorso della Delegazione di pagamento con la Cessione del Quinto il totale delle somme trattenute non può superare ordinariamente il 40% della retribuzione mensile netta. 1. Al dipendente può essere concesso il superamento del tetto del 40% fino a un massimo del 50%, solo previa istanza da sottoporre all autorizzazione del Sindaco, nella quale il medesimo dipendente avrà cura di indicare i gravi motivi che lo inducono a tale superamento. Il Sindaco valuterà di volta in volta le richieste pervenute. 2. Il tetto del 50% potrà essere superato, solo quando la Giunta Comunale ne riconosca la necessità e dia il suo assenso tramite deliberazione di 10

11 autorizzazione (Art. 70 DPR 180/1950). 3. Nel caso in cui lo stipendio dovesse essere ridotto per l effettuazione di recuperi derivanti dall inosservanza degli obblighi contrattuali, la quota delegata continuerà ad essere trattenuta a condizione che al delegante sia garantito il pagamento del 50% della retribuzione netta spettante; in caso contrario, la quota delegata sarà sospesa o diminuita. 4. L Amministrazione non risponde per inadempienza nei confronti del terzo delegatario in caso di azioni giudiziarie sullo stipendio, ovvero nel caso in cui, per motivazioni disciplinari o giudiziarie, il dipendente venga privato dello stipendio, con conseguente impossibilità per l Ente di effettuazione della ritenuta per la quota delegata. Art. 13 Trattazione delle istanze di delegazione di pagamento. 1. Le istanze di delegazione vengono avviate attraverso richiesta di certificazione stipendiale da parte del dipendente o del delegatario munito di delega sottoscritta dal delegante. Da tale certificazione dovrà risultare quanto già esposto nell art. 6 del presente regolamento. 2. Il contratto di delegazione, seguirà lo stesso iter già esposto nell art. 6 per il contratto di cessione del quinto. 3. Il versamento delle somme ritenute sono condizionate al preventivo riscontro dell avvenuto versamento, ad opera del terzo delegatario, degli oneri amministrativi di cui al successivo art Art. 14 Convenzione - Limiti e Condizioni - 1. La sottoscrizione dei Contratti di Delegazione è riservata esclusivamente agli Istituti Delegatari che abbiano stipulato apposita Convenzione con l Ente, e che erogano direttamente il finanziamento o la prestazione assicurativa. Saranno accolte le domande di convenzione presentate dagli istituti che si impegnano a praticare un T.E.G. (Tasso Effettivo Globale), un T.A.E.G. (Tasso Annuale Effettivo Globale) e un I.S.C.(Indicatore Sintetico dei Costi) che siano inferiori al tasso soglia, cosi come trimestralmente definito dal Ministero dell Economia e delle Finanze ai sensi della Legge del 7 Marzo 1996, 108, recante disposizioni in materia di usura. 2. La durata della convenzione è annuale, ma può essere prorogata di anno in anno, per un massimo di anni tre, salvo disdetta di una delle

12 parti entro il termine max di 30 gg dalla scadenza, previa comunicazione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC. 3. L Amministrazione si riserva il diritto di esclusione dei soggetti, seppure abilitati ai sensi del DPR 180/1950, che non hanno referenti con uffici nella Provincia e che non rispondano a criteri di affidabilità e competenza, in particolare : che la società non si trovi nelle condizioni che comportano l esclusione dalla partecipazione alle gare ai sensi dell art. 38 del D. lgs. 163/2006, ed in particolare di non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione o sottoposta a altre procedure fallimentari; che il suo legale rappresentante non abbia procedimenti penali in corso che potrebbero portare alla dichiarazione di una delle situazioni sopra indicate; di non versare in stato di sospensione dell attività commerciale; di non aver reso false dichiarazioni; che nei confronti della Società e/o del suo legale rappresentante non sia stata emessa sentenza di condanna passata in giudicato, ovvero sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell art. 444 cpp per qualsiasi reato che incide sulla moralità professionale o per delitti finanziari; di non avere cause di divieto, decadenza o di sospensione di cui all art. 10 della Legge nr. 575/65 Antimafia e s.m.i. 4. Non possono sottoscrivere contratti di delegazione gli istituti delegatari i cui amministratori, rappresentanti legali nonché agenti che curano i rapporti con il Comune e i suoi dipendenti si trovino in una delle cause di incompatibilità previste dall art. 63 del T.U.E.L (D. LGVO 18 Agosto 2000, n. 267), dalla Legge 6 novembre 2012, n. 190 nonchè dal d. lgs n. 39/2013 e s.m.i.; in particolare, non possono stipulare contratti di delegazione coloro che si trovino nelle seguenti situazioni: Non aver raggiunto la maggiore età; La non iscrizione nelle liste elettorali di qualsiasi comune della Repubblica; Il personale che riveste funzioni direttive negli uffici dell Ente ; Soggetti che rivestono, o che abbiano rivestito negli ultimi due anni, cariche in partiti politici, ovvero, in movimenti sindacali, oppure che abbiano avuto negli ultimi due anni rapporti continuativi di collaborazione o consulenza con le predette 12

13 organizzazioni; Essere parenti fino al quarto grado od affine fino al primo con funzionari e personale preposti al servizio; Coloro che siano stati componenti di organi di indirizzo politico con l obbligo per il soggetto, pena la decadenza, di comunicare la scelta tra il permanere nell incarico o le dimissioni entro il termine perentorio di quindici giorni; 5. Durante il periodo di validità della convenzione, l Amministrazione si riserva la facoltà di richiedere documenti e/o chiarimenti al fine di verificare il permanere di quei principi posti alla base della Convenzione prima richiamati e di quanto dettato dal presente articolo. 6. L Ente si riserva la facoltà di limitare il numero delle convenzioni attive, al n. di 10 dando priorità a quelle maggiormente favorevoli per i dipendenti. 7. Lo schema di Convenzione utilizzato dall Ente segue le linee guida fornite dalla Cir. n. 1 del 2011 della RGS.(allegato n.1). Art. 15 Oneri a carico degli istituti delegatari L istituto della delegazione rappresenta un onere per l amministrazione che deve essere ristorata, in considerazione dell inevitabile e consequenziale impiego di risorse umane e strumentali. Pertanto, gli istituti finanziari ed assicurativi sono obbligati a corrispondere all Ente un contributo per il servizio, fruito secondo le misure appresso specificate: (cfr circolare n. 30/2011 RGS) Tipologia delegazione Contratti di finanziamento Contratti di assicurazioni Attività Oneri Periodicità Ricezione istanze ed istruttoria 18,00(diciotto/00) Una tantum Trattenute, verifiche periodiche, variazioni, versamenti e rendicontazioni 2,05(due/05) mensile Ricezione istanze ed istruttoria 9,00 (nove,00) Una tantum Trattenute, versamenti e rendicontazione 0,65(zero/65) mensile 13

14 I predetti contributi sono dovuti dalle società delegatarie sia all atto della stipula del contratto originario, sia da eventuale altra società subentrata per cessione del credito. I contributi vengono automaticamente aggiornati qualora la RGS emani provvedimenti in tal senso. Art. 16 Disposizioni particolari e finali Gli uffici che intervengono nell esecuzione degli atti di cessione dello stipendio o che danno esecuzione alle delegazioni di pagamento stipulate dai dipendenti e successivamente autorizzate dall amministrazione, non possono fornire notizie riguardanti gli atti medesimi a qualsiasi persona o istituto, eccetto il cedente e il cessionario, anche se investiti di speciale rappresentanza. Le notizie fornite al cedente, in conformità alle risultanze degli atti, devono essere fornite per iscritto, dietro specifica istanza. Per quanto non espressamente previsto nel presente regolamento si applicano le disposizioni legislative in materia. 14

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