Conferenza stampa del 7 ottobre 2010

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1 Conferenza stampa del 7 ottobre 2010 Medicina Generale e Consulenza Specialistica Diabetologica: assieme al paziente nella gestione del diabete e nella creazione di una rete assistenziale I Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali (PDTA) per la gestione integrata di malattie croniche ad elevata prevalenza A partire dal 2000, con il coinvolgimento dei medici delle Cure primarie e delle strutture di ricovero e cura accreditate, sono stati definiti e progressivamente aggiornati percorsi diagnostico-terapeutici di riferimento per la gestione integrata del malato cronico. Attraverso il lavoro dell ASL, a cui hanno partecipato referenti dei Medici di Medicina Generale e delle strutture ospedaliere, sono stati definiti tre specifici percorsi diagnostico terapeutici: diabete, ipertensione, broncopneumopatia cronico ostruttiva. Le tappe descritte nei Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali (PDTA) individuano, lungo lo sviluppo della storia sanitaria di ciascun malato cronico, il percorso più adatto a garantirne una gestione razionale e continuativa, favorendo l integrazione tra centro specialistico e medicina primaria, la continuità assistenziale. Vengono individuati anche criteri, periodicità e modalità di interazione tra i due livelli di assistenza a cui ciascun professionista, nel proprio ambito e nella pratica quotidiana, può fare riferimento. I percorsi fra territorio e ospedale, infatti, sono strumenti di integrazione tra Medici di Medicina Generale, professionisti del distretto e specialisti delle strutture accreditate pubbliche e private, finalizzati, da un lato, a migliorare lo stato di salute delle persone affette da patologie croniche di rilevante prevalenza e, dall altro, ad ottimizzare l'utilizzo delle risorse sanitarie territoriali e specialistiche effettivamente presenti. Il Protocollo di intesa per l attivazione di una consulenza specialistica diabetologia in due medicine di gruppo L elevata prevalenza del diabete (prevalenza negli anni: 38,9 assistiti su 1000 nel 2003, 47,3 assistiti su 1000 nel 2008 nell intero territorio ASL) determina la presenza di persone con quadri clinici diversi (dalla prevenzione delle complicanze alla cura in terapia intensiva); vi sono, 1

2 quindi, molteplici punti di erogazione delle prestazioni (ospedale, medici di famiglia, ambulatori specialistici) ed assistiti con diverso grado di complessità. E pertanto necessario coordinare ed integrare le diverse figure sanitarie (Medico di Medicina Generale, Pediatra di Famiglia, Diabetologo, infermiere). Il network tra i diversi erogatori di prestazioni sanitarie è infatti la modalità che meglio risponde allo scopo di centrare l assistenza sui bisogni complessi di salute della persona con diabete. Tra i punti critici nella gestione del paziente diabetico si è posta in evidenza la difficoltà nella comunicazione tra Medico di Medicina Generale e Specialista. Dalla necessità di favorire la concreta integrazione delle due figure e nel quadro della gestione integrata del diabetico prevista dal percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale nasce quindi il protocollo sperimentale d intesa tra l ASL di Brescia, l Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda e le due Medicine di Gruppo con sede a Ghedi (referenti Dott.ssa Margherita Magri e Dottor Domenico Ghisleri) per l attivazione di una consulenza specialistica diabetologica presso la sede delle due medicine di gruppo. Il Protocollo di Intesa prevede che lo Specialista Diabetologo dell Azienda Ospedaliera di Desenzano effettui, sulla base di prescrizioni del Medico di Medicina Generale, visite specialistiche (prima visita o visita di controllo) nei confronti di pazienti esenti per patologia diabetica, inviati con preciso quesito clinico del medico. Il Diabetologo può svolgere visite anche in presenza del Medico di Medicina Generale, a cui può inoltre fornire eventuali supporti consulenziali su problematiche cliniche complesse. Le Medicine di gruppo mettono a disposizione l ambulatorio idoneo per la visita e il personale infermieristico di studio. Lo Specialista utilizza la modulistica in uso presso il Centro Diabetologico, ma la richiesta di eventuali accertamenti specialistici o l emissione della ricetta di farmaci verranno effettuate dal medico dell assistito. L attività di consulenza viene monitorata dall ASL mediante il Dipartimento Cure Primarie (resp. Dr. Fulvio Lonati) in collaborazione con la Direzione Gestionale Distrettuale 5 (Dr. Augusto Olivetti, Direttore DGD 5; Dr.ssa Giacomina Roncali, responsabile Cure Primarie DGD 5) attraverso una scheda di rilevazione che riporta il nominativo dell assistito, la prestazione effettuata (prima visita, visita di controllo, visita con il Medico di Medicina Generale, solo consulenza per il medico di Medicina Generale), l indicazione se è necessario avviare il Piano Diagnostico Terapeutico o se si tratta di una prosecuzione della gestione 2

3 integrata di questo. Il Distretto Socio Sanitario dell ASL concorda con il Medico di Medicina Generale l eventuale intervento di personale infermieristico distrettuale (il personale infermieristico distrettuale è sempre attivato nei casi di pazienti seguiti a domicilio). La sperimentazione e i primi risultati Il contesto territoriale in cui è stata attivata la sperimentazione è costituito dall Ambito di Medicina Generale coincidente con il Comune di Ghedi: presenta assistiti che rappresentano circa il 14% della popolazione del Distretto Socio Sanitario 9 ( assistiti). Tale contesto è più favorevole alla sperimentazione rispetto ad altri poiché sono attivi 10 Medici di Medicina Generale di cui 9 operano nella forma della Medicina di Gruppo, ovvero di Medici di Medicina Generale che svolgono l attività presso una sede comune, con il supporto di collaboratori di studio e di figure infermieristiche. Va peraltro precisato che nel Distretto Socio Sanitario 9 sono presenti 27 Medici di Medicina Generale associati con una delle tre forme riconosciute dalla convenzione nazionale per la medicina generale, ovvero Gruppo, di cui si è prima fatto cenno, Rete, i cui medici accedono alle reciproche schede sanitarie informatizzate, in modo da consentire la continuità di cura nel caso di sostituzioni; Associazione semplice, caratterizzata dalla condivisione di modalità e strumenti comuni di lavoro. In tutti i casi i medici in associazione devono garantire un orario coordinato delle attività ambulatoriali, in modo da consentire almeno la presenza di un medico in studio sia al mattino che al pomeriggio delle giornate infrasettimanali. La prevalenza del diabete, secondo quanto rilevato nel 2008 dalla Banca Dati Assistito dell ASL di Brescia (metodologia che considera diabetici i soggetti che hanno ricevuto nell anno prestazioni a carico del Servizio Sanitario indicate per la condizione diabetica), nel Distretto Socio Sanitario 9 è pari al 4,91% (5.679 assistiti diabetici sui del Distretto 9), rispetto al 4,73% della media complessiva dell intera ASL di Brescia. Secondo una ulteriore angolatura, i dati rilevati a fine 2009 direttamente dai Medici di Medicina Generale nell ambito del Governo Clinico (programma di gestione e di miglioramento dell attività clinica) forniscono 3

4 una percentuale di diabetici noti pari al 6.3% del totale degli assistiti degli stessi medici, a fronte della media del 6,0% registrata da tutti i 399 Medici dell ASL di Brescia che hanno partecipato alle iniziative di Governo Clinico. Si evidenzia che le due modalità di lettura epidemiologica mostrano dati leggermente dissimili proprio per i criteri diversi utilizzati: la BDA comprende bambini e ospiti di RSA e registra solo chi usufruisce di prestazioni del Servizio Sanitario; con il Governo Clinico si registrano solamente gli assistiti dei medici che vi partecipano, includendo anche chi è trattato solamente con la prescrizione di stili di vita. La sperimentazione, avviata già a giugno, prevede la consulenza del diabetologo dell Azienda Ospedaliera di Desenzano, presidio di Leno, con accessi quindicinali di 3 ore ciascuno, compresi i tempi di trasferimento. Nella prima fase di avviamento del nuovo progetto, precisamente nel periodo dal 16 giugno al 30 settembre, sono stati effettuati dallo specialista 7 accessi presso gli ambulatori delle 2 Medicine di Gruppo, prendendo in esame i primi 54 assistiti proposti dai medici di famiglia. Mentre 33 erano già seguiti secondo i criteri del Percorso Diagnostio- Terapeutico Assistenziale, per 21 si è trattato della prima visita specialistica a seguito di nuova diagnosi di diabete, a cui ha fatto seguito l inserimento nel Percorso. La quasi totalità degli assistiti è stata vista congiuntamente dal Medico di Medicina Generale e dallo Specialista con lo scopo di presentare contestualmente la prospettiva del percorso di cura. La sperimentazione in poco più di 4 mesi ha già offerto ottimi risultati: la condivisione tra Medico e Specialista è stata valutata positivamente dagli assistiti con diabete, ha rafforzato e qualificato il ruolo del Medico stesso. La consulenza è stata diretta anche a favore di assistiti particolarmente resistenti all accettazione della malattia (con caratteristiche di cronicità) e del percorso di cura; in tali casi la presenza congiunta, in un ambiente conosciuto quale l ambulatorio, del Medico di Medicina Generale e dello Specialista ha favorito la compliance, cioè l accettazione della terapia. La valutazione complessiva dei singoli casi è stata inoltre favorita dalla possibilità per lo specialista di avere subito tutte le informazioni clinicheanamnestiche sulle condizioni di salute di chi si presentava per la prima volta. Dai primi dati di attività è possibile concludere pertanto che si tratta di un esperienza utile al paziente, al Medico di Medicina Generale ed allo specialista. In particolare la sperimentazione tende a mettere al centro i 4

5 bisogni dell assistito, personalizzandone il percorso di cura, portando contemporaneamente in atto meccanismi di razionalizzazione ed appropriatezza nell uso delle risorse disponibili. Di seguito sono riportati i nominativi dei Medici di Medicina Generale partecipanti alla sperimentazione Medicina di Gruppo Dr.ssa Margherita Magri (referente del progetto) Dr.ssa Annalisa Pedroni Dr. Sergio Bonanno Dr. Roberto Mursia Dino Medicina di Gruppo Dr. Domenico Ghisleri (referente del progetto) Dr. Cristoforo Ruggeri Dr. Pietro Casali Giovanni Dr. Dimitrios Dautis Dr. Giuseppe Ronca Medico operante in forma singola Dr. Angiolino Bonetti Ufficio Stampa Servizio Comunicazione ASL di Brescia 5

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