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1 Cos è un piano urbanistico? È un insieme di documenti disegnati e scritti che contengono gli indirizzi per le trasformazioni territoriali in un determinato contesto territoriale È uno strumento prima di tutto di carattere tecnico (oltre che politico) Si rivolge ad un arco temporale piuttosto lungo (almeno dieci anni) Modifica il regime dei suoli e quindi i diritti d uso e di trasformazione dei privati proprietari in tutto il contesto territoriale di riferimento (generalmente il Comune) La zonizzazione in un Piano regolatore comunale 1

2 La zonizzazione in un Piano territoriale di coordinamento provinciale La zonizzazione in un Piano territoriale di coordinamento provinciale 2

3 Quali sono i presupposti e le caratteristiche di un piano urbanistico? È espressione di pochi attori: l amministrazione locale cui esso si riferisce, la Regione, alcune autorità di controllo chiamate a partecipare della sua approvazione Ha un orientamento amministrativo dall alto (top-down) e un carattere regolamentare La sua approvazione è un atto amministrativo, cioè il piano assume forza di legge nelle competenze che gli vengono attribuite dai vari ordinamenti Cos è una politica (urbana o territoriale)? È principalmente un atto di programmazione (o di politica locale) Cerca di rispondere all emergere di bisogni o a cogliere opportunità in un arco temporale abbastanza breve Non modifica il regime dei suoli e le funzioni urbanistiche delle varie aree territoriali se non per ambiti molto limitati e attraverso procedure che rimandano ad ulteriori atti amministrativi 3

4 Quali sono i presupposti e le caratteristiche di una politica (urbana o territoriale)? È espressione di una pluralità di attori (pubblici ma anche privati) che condividono, attraverso la creazione di forme associative e partenariali, la responsabilità dell attuazione Ha (o dovrebbe avere) un orientamento prevalentemente dal basso (bottom-up) cioè nasce da iniziative locali formate sulla base di scelte volontarie Ha quasi sempre carattere integrato, cioè si compone di varie misure e azioni portate a termine da varie attori riunite attorno ad un obiettivo di sviluppo locale condiviso Piani urbanistici e politiche urbane e territoriali PIANO URBANISTICO PROGRAMMA/POLITICA URBANA Strumento tecnico Arco temporale lungo Modifica il regime dei suoli È epressione di pochi attori Ha una procedura top-down Ha carattere settoriale Strumento politico Arco temporale breve Non modifica il regime dei suoli È epressione di molti attori Ha una procedura bottom-up Ha carattere integrato 4

5 Ruolo delle politiche urbane e territoriali Le politiche così definite si pongono come risposta ad alcune dinamiche in atto nelle società contemporanee La frammentazione sociale e la pluralità di soggetti cui le istituzioni debbono dare risposte La complessità della nozione di bene pubblico, che viene sempre più abbandonata a favore di quella di beni pubblici La necessità di reagire a dinamiche sociali ed economiche che si vanno affermando con una velocità maggiore rispetto al passato Criticità della pianificazione urbanistica Allo stesso tempo il piano urbanistico di tradizione è soggetto ad alcune mutazioni politiche, economiche, sociali e amministrative che ne riducono l operatività Il rallentamento dei meccanismi di crescita ed espansione urbana che ne avevano costituito i presupposti culturali e sociali La regionalizzazione dell urbanistica e il relativo sprawling legislativo e normativo La comparsa di sempre più numerose istituzioni e competenze settoriali in materia urbanistica (trasporti, ambiente, etc.) che rendono complesse le fasi di attuazione del piano 5

6 Quale è il rapporto tra piano urbanistico e politiche urbane? Le politiche urbane e territoriali non nascono per sostituire i piani urbanistici locali, né gli strumenti di attuazione particolareggiata Possono semmai affiancarsi a questi ultimi per fornire risposte sociali e valorizzare beni pubblici attraverso metodologie di integrazione (di diversi attori e settori di intervento) che gli strumenti urbanistici non possono fornire Per la parte che rimanda ad interventi fisici e infrastrutturali le politiche dovrebbero assumere le indicazioni del piano come griglia di riferimento da rispettare, rimandando alle pratiche di variante soltanto nei casi di documentata inadeguatezza del piano Perché alcuni programmi urbani e territoriali finiscono per sostituire la parte attuativa della pianificazione ordinaria? Perché sono (quasi sempre) inglobati in programmi di finanziamento pubblico, in un rapporto diretto che manca nelle procedure di attuazione dei piani particolareggiati Perché essendo composte da varie tipologie di attori (tra cui privati) accrescono la base del consenso attorno alle iniziative Perché rimandano a procedure più rapide che consentono di evitare gli iter di approvazione degli strumenti urbanistici particolareggiati 6

7 Le tre principali famiglie della programmazione locale La famiglia della riqualificazione urbana (Pii, Priu, Pru, Prusst) Sebbene sia presente un riferimento alle componenti sociali e (soprattutto in termini di partecipazione) questi programmi si concentrano prevalentemente sugli interventi di recupero e rifunzionalizzazione urbana e edilizia La famiglia della rigenerazione urbana (Urban, CdQ) I programmi si caratterizzano per una ricerca molto spinta dell integrazione tra vari settori di intervento e della cooperazione tra molti attori locali. La famiglia dello sviluppo locale (Patti territoriali, Leader, PIT) Questi programmi si propongono di creare le condizioni locali per lo sviluppo di attività produttive e per la crescita dell occupazione. Le azioni vengono pensate a partire da una idea forza che interpreta le risorse locali e tende alla loro valorizzazione economica 7

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