- diminuzione della sensibilità dei recettori dell'insulina (animali obesi)

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1 Il diabete mellito è una malattia endocrina comune nel cane e nel gatto anziano, causata dalla carenza assoluta o relativa di insulina. L' insulina è un ormone prodotto dalle cellule Beta del pancreas e regola la concentrazione di glucosio nel sangue. Il glucosio è la principale fonte di energia per l'organismo. Esistono 2 tipi di diabete: - Diabete di tipo I o insulino dipendente (IDDM): si riscontra quando le cellule beta del pancreas sono assenti o distrutte e comporta una riduzione di secrezione di insulina. È la forma più comune di diabete nel cane. Può essere causata comunemente da pancreatiti, distruzioni immunomediate delle cellule beta, disordini ereditari. Raramente ne è causa l amiloidosi nel gatto. - Diabete di tipo II non insulino dipendente (NIDDM): si riscontra quando vi è una secrezione, anche se anomala di insulina, ma si ha per questo ormone una resistenza periferica. Questa è la forma più comune di diabete nel gatto. Le cause sono: - diminuzione della sensibilità dei recettori dell'insulina (animali obesi) - antagonismo dei recettori dell'insulina (acromegalia gatto, diestro nelle cagne intere) - livelli eccessivi di cortisolo (iperadrenocorticismo) In caso di diabete mellito si ha iperglicemia, perché le cellule senza l'insulina non sono in grado di utilizzare il glucosio che rimarrà circolante nel sangue e non sarà utilizzabile come fonte di energia dall organismo. Saranno utilizzate quindi fonti energetiche alternative: proteine e grassi.

2 Per questo meccanismo i sintomi più eclatanti del diabete sono poliuria, polidipsia, polifagia e perdita di peso. Infatti il glucosio in eccesso non viene assorbito a livello renale, ma viene eliminato con le urine, facendo così aumentare la diuresi e di conseguenza la sete. Il dimagrimento è dovuto all'utilizzo di grassi e proteine come fonte energetica. La polifagia invece è dovuta ad una diminuzione di glucosio a livello intracellulare che porta alla stimolazione del centro della fame a livello di ipotalamo. Quando un cane o un gatto manifestano uno o più di questi sintomi è necessario eseguire degli esami del sangue completi per diagnosticare il diabete e per escludere patologie con sintomatologia simile o la presenza di più malattie concomitanti. TRATTAMENTO La terapia del diabete mellito prevede la somministrazione di insulina due volte al giorno per via sottocutanea ed una dieta appropriata. L'obiettivo del trattamento è quello di controllare i segni clinici legati all'iperglicemia. Il tipo di insulina è differente a seconda dell'animale da trattare sia un cane o un gatto. Il dosaggio solitamente si basa sul peso dell'animale e sulla glicemia rilevata. Sono comunque necessari monitoraggi periodici. Trattare un paziente diabetico non è semplice e necessita di una stretta collaborazione tra proprietario e veterinario. La complicazione più frequente in corso di terapia insulinica è l IPOGLICEMIA. Si verifica quando: - Il paziente ha ricevuto una dose eccessiva di insulina - Il paziente non mangia/vomita per vari motivi - Il paziente è stato particolarmente attivo I sintomi possono essere lievi: abbattimento, debolezza o più gravi cecità, convulsioni e possono essere transitori; in tali casi bisogna intervenire prontamente

3 somministrando una piccola quantità di miele in bocca, interrompendo la somministrazione di insulina. I pazienti devono comunque essere portati dal veterinario per essere monitorati e stabilizzati. CHETOACIDOSI L animale non trattato per il diabete, può andare incontro a chetoacidosi; anche nei pazienti in terapia si può verificare questa condizione, se ad esempio il diabete non è ben controllato o in presenza di patologie concomitanti. In assenza di insulina, le cellule utilizzano gli acidi grassi in alternativa al glucosio come fonte di energia. In conseguenza di ciò, si formano delle sostanze di scarto, i corpi chetonici che tendono ad accumularsi nel sangue abbassandone il Ph (acidosi metabolica). Ad aggravare il quadro clinico, contribuiscono i meccanismi posti in essere dall organismo per bilanciare questa situazione: è stimolata la produzione e liberazione di alcuni ormoni iperglicemizzanti: glucagone, catecolamine, cortisolo che inducono l ulteriore aumento della glicemia mediante il processo di gluconeogenesi e di glicogenolisi. I sintomi clinici più comuni sono anoressia, nausea, vomito, abbattimento ed grave disidratazione che può portare ad uno stato comatoso fino alla morte. CONTROLLI La visita periodica di controllo dell'animale è fondamentale per il controllo del diabete e comprende la visita clinica, il monitoraggio del peso e di alcuni parametri ematici mediante prelievi ematici ripetuti (curva glicemica, fruttosamine e glicemia). I CANI in terapia vanno rivalutati periodicamente. Solitamente si consiglia il primo controllo dopo 1 settimana dall inizio della terapia: si esegue una curva glicemica oltre, naturalmente, ad una accurata anamnesi. Poi, un controllo una volta alla settimana fino alla risoluzione dei segni clinici e al raggiungimento di valori accettabili di glicemia.

4 Normalmente occorre circa un mese per ottenere questo risultato, dopo di ciò i controlli saranno effettuati ogni 2-4 mesi. I GATTI diabetici in terapia vanno monitorati ogni 7 10 giorni, controllando il peso e la glicemia preinsulinica. I soggetti trattati precocemente possono andare incontro a remissione. I proprietari a casa monitoreranno l acqua assunta e la presenza di glucosio nelle urine. Eventualmente si possono anche effettuare curve glicemiche a casa con l utilizzo di un glucometro, in quanto il gatto può presentare iperglicemie da stress. DIETA ED ESERCIZIO FISICO I CANI diabetici vengono alimentati 2 volte al giorno, con lo stesso tipo di cibo e la stessa quantità e l insulina viene somministrata dopo che hanno mangiato. La dieta per il diabete deve contenere un moderato contenuto di fibra, in modo da non avere effetti collaterali gastroenterici, ed un basso quantitativo di carboidrati. Gli animali in sovrappeso devono ridurre anche l apporto calorico e fare quotidianamente esercizio. L attività fisica se troppo intensa può provocare episodi di ipoglicemia nel caso è opportuno modificare, sempre sotto stretto controllo medico, la dose dell insulina somministrata. I GATTI diabetici devono essere alimentati con diete specifiche in caso di patologie concomitanti e comunque, essendo animali strettamente carnivori, con alimenti ad elevato contenuto proteico, moderato contenuto in grassi e ridotto contenuto di carboidrati.

5 COME EFFETTUARE LA SOMMINISTRAZIONE DI INSULINA 1. Conservare il flacone di insulina in frigorifero in posizione verticale 2. Prelevare il flacone ed agitare nel caso dell insulina del cane 3. Caricare la siringa con la dose prestabilita 4. Rimuovere le bolle d aria, se presenti, spingendo delicatamente lo stantuffo della siringa fino ad eliminarle e ricontrollare che la dose sia corretta 5. Sollevare una plica di pelle verso l alto e, con il dito indice, formare una fossetta 6. Posizionare l ago nella fossetta e spingerlo dolcemente attraverso la pelle 7. Spingere con decisione lo stantuffo nella siringa svuotandone il contenuto, fare attenzione a non tenere il pollice sullo stantuffo della siringa, perché si rischia di iniettare solo parte della dose prevista

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