PREVIDENZA SOCIALE OBBLIGATORIA MINIMA E COMPLEMENTARE VOLONTARIA

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1 PROGETTO DI LEGGE DELEGA IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE OBBLIGATORIA MINIMA E COMPLEMENTARE VOLONTARIA PREMESSA SITUAZIONE Attualmente il sistema previdenziale italiano poggia su due pilastri: 1. la previdenza pubblica obbligatoria 2. la previdenza integrativa facoltativa collettiva e privata. Il sistema pubblico presenta un significativo disequilibrio attuariale e una incapienza dei contributi versati rispetto alle prestazioni erogate. E nota la previsione di sempre maggiore peso sulla fiscalità generale del sistema pensionistico che il deficit generato dalle regole previdenziali attuali comporterà nei prossimi decenni a motivo della dinamica delle componenti attive in età lavorativa della società e dell allungamento dell aspettativa di vita. Per controbilanciare il previsto deficit onde non compromettere la tenuta dello Stato, occorre che la popolazione italiana che beneficia dell allungamento della vita attesa e del significativo miglioramento delle condizioni della stessa, accetti un corrispondente aumento del tasso di attività o di risparmio previdenziale. In merito alla regolamentazione delle situazioni contributive e degli ammortizzatori sociali : si propone che tutti gli istituti che non hanno il carattere previdenziale propriamente detto (pensioni) vengano mantenuti nell ambito INPS e finanziati dalla fiscalità generale, fino a realizzazione del piano di riordino degli Enti. Si deve tenere presente che con le proposte che si intendono attuare si pone fine al cosiddetto contratto sociale generazionale personalizzando per ciascuno il rapporto contributo/previdenza. LA SOLUZIONE CHE PROPONIAMO Definire la pensione quale semplice REDDITO DIFFERITO MUTUALISTICO Cessazione dell'obbligo contributivo a fini pensionistici alle casse INPS Favorire l allargamento dei fondi pensionistici complementari negoziali (da CCNL di settore) e aziendali. Mantenere i fondi pensione aperti quale forma di previdenza minima obbligatoria attraverso una gestione patrimoniale regolata e sorvegliata valido per tutti i settori che non hanno un fondo negoziale o per i lavoratori autonomi. Libertà di adesione individuale a un fondo previdenziale privato in funzione complementare ad integrazione del livello pensionistico obbligatorio. Sorveglianza e garanzia di gestione corretta attribuita ad una adeguata autorità di controllo. Cogestione paritetica dei contributi previdenziali tra aziende e sindacati per fondi negoziali e/o aziendali.

2 COSTI E RISPARMI Risparmi sui costi di gestione delle prestazioni previdenziali da parte dell'ente pubblico in particolare sulle Commissioni di Conciliazione dell'inps. Riduzione della struttura dell'inps. Previsione di un piano di esaurimento della funzione di gestione previdenziale da parte dell INPS e accorpamento delle strutture che gestiscono le altre prestazioni (integrazione delle pensioni al trattamento minimo, assegno sociale, invalidità civili) nell INAIL in altri enti già esistenti onde ottimizzare i costi gestionali. Eliminazione a regime dei costi a carico della fiscalità generale. Mantenimento dell equilibrio del rapporto contributi/pensioni attese in ragione del coefficiente di aumento dell'aspettativa di vita per i lavoratori in età lavorativa. VANTAGGI PER IL CITTADINO Libertà di scelta individuale (in termini di piano previdenziale individuale) Pianificazione personalizzata in funzione del rapporto contributi versati/trattamento previdenziale desiderato. Possibilità di controllo dei costi e dei rendimenti della forma scelta e (se del caso) operare scelte alternative. Età pensionabile scelta individualmente. RIORGANIZZAZIONE DELLE STRUTTURE GESTIONALI Analisi e adeguamento delle strutture organizzative coerenti con il modello proposto AVVERTENZE Il presente testo deve essere letto tenendo presente le avvertenze riportate in calce alla pagina GRUPPI DI STUDIO del www. centrostudiliberali.it

3 PROPOSTA DI LEGGE DELEGA DELEGA AL GOVERNO PER LA EMANAZIONE DI UN DECRETO LEGISLATIVO SULLA PREVIDENZA OBBLIGATORIA, SUI FONDI PENSIONE DERIVANTI DALLA CCNL, SUI FONDI PENSIONE APERTI E SUL RIORDINO DELL ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA SOCIALE (INPS) TESO ALLA LIQUIDAZIONE DELLO STESSO E AL PASSAGGIO AD ALTRE STRUTTURE DELLE COMPETENZE CHE ESULANO DAL TRATTAMENTO PREVIDENZIALE OBBLIGATORIO ART 1 ) DEFINIZIONI INPS: l Ente nazionale per la previdenza sociale Trattamento previdenziale: si considera la quota di reddito differito e cumulato, utilizzato per investimenti a lungo termine al fine di garantire nell età non attiva un tenore di vita non manifestamente inferiore a quello goduto al termine del periodo di vita lavorativa (retribuzione-guadagno differito, mutualistico e attualizzato alla speranza di vita). Fondi pensione [1 ndr ] : sono lo strumento principale per la realizzazione di un sistema previdenziale privato, obbligatorio per la quota relativa al minimo uguale per tutti, e facoltativo per la quota eccedente il minimo e lasciata alla libera iniziativa dei singoli che potranno scegliere anche lo strumento della polizza previdenziale individuale. ART 2 PRINCIPI Il Governo è delegato ad adottare, entro 18 mesi, un Decreto Legislativo, provvedendo alla relativa copertura finanziaria, recante norme intese a: 1. liberalizzare l età pensionabile 2. eliminare il divieto di cumulo tra altri redditi da lavoro e reddito da pensione 3. prevedere la progressiva cessazione dell obbligo contributivo alle casse dell INPS; 4. per le posizioni contributive in essere prevedere un meccanismo, facoltativo, di trasferimento al fondo pensione prescelto dal lavoratore dei contributi versati all INPS,. 5. Dare la più ampia possibilità al singolo assicurato di trasferire la propria posizione previdenziale da un fondo pensionistico all altro. Per le nuove posizioni previdenziali sostituire il sistema previdenziale pubblico con un sistema di previdenza privato a capitalizzazione dei contributi versati volontariamente dai lavoratori a Fondi Pensionistici autorizzati da una adeguata autorità di controllo. 6. garantire le posizioni pensionistiche individuali che non raggiungano lo standard minimo coerente col principio del reddito minimo garantito.

4 7. Garantire la totale deducibilità fiscale delle somme versate, con il limite di annui, alle forme pensionistiche private. 8. Introdurre il prelievo fiscale al momento della liquidazione della pensione o del capitale cumulato. ART 3 PREVIDENZA MINIMA OBBLIGATORIA. FONDI PENSIONISTICI COLLETTIVI La previdenza minima obbligatoria, definita secondo parametri quantitativi coerenti con la delega recante principi in materia di Reddito Minimo Garantito, poggia: 1. sui fondi collettivi creati dai soggetti rappresentativi dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro. La gestione di questi fondi è regolata dai contratti collettivi nazionali di settore. 2. sui fondi pensione aperti gestiti da SGR o da forme assicurative similari. ART 4 FORME PREVIDENZIALI INDIVIDUALI (PPI) Forme previdenziali integrative possono essere liberamente sottoscritte a titolo individuale. ART 5 INTERVENTO DELLO STATO A GARANZIA DELLA POSIZIONE PREVIDENZIALE INDIVIDUALE 1. Presso l Istituto nazionale di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, ridenominato Ente Italiano per la Solidarietà Civile (ENISCI) sarà costituita una divisione che si occupa dell intervento statale a tutela delle posizioni previdenziali individuali maturate che non raggiungono la soglia definita dal Reddito Minimo Garantito, come indicato dagli appositi decreti ministeriali previsti dal decreto legislativo attuativo della Legge Delega sul Reddito Minimo Garantito. 2. Per tutti i soggetti privi di posizione previdenziale precostituita l ENISCI garantisce il RMG, secondo le norme previste dall apposito provvedimento legislativo. 3. Tutti gli istituti che non hanno il carattere previdenziale propriamente detto (pensioni) vengano mantenuti nell ambito INPS e finanziati dalla fiscalità generale.

5 ART 6 REVERSIBILITÀ E SPLITTING CONTRIBUTIVO Il regime reversibilità non deve prevedere limiti ingiustificati alla libertà di contrattazione tra i fornitori di servizi previdenziali e i loro fruitori. Deve essere prevista la possibilità per i titolari di posizione previdenziale presso un Fondo Pensione o una assicuratrice di contrattare forme di splitting contributivo a favore del coniuge che è privo di copertura previdenziale ma che presta la sua opera a favore della famiglia e dei figli. Lo splitting contributivo consiste nella previsione che il coniuge sia beneficiario di un quota paritaria del trattamento pensionistico, pagata dai contributi del coniuge. ART 7 APPLICAZIONE Le norme relative alla presente Legge Delega saranno applicabili 12 mesi dopo la data di pubblicazione del Decreto Legislativo. Sono fatti salvi tutti i diritti acquisiti sino a tale data. Successivamente a tale data cesserà la maturazione di importi pensionistici calcolati con i sistemi abrogati ed in contrasto con tale Decreto Legislativo ed inizieranno a maturare i nuovi diritti definiti con tale Decreto Legislativo. Il Decreto Legislativo, che dovrà abrogare quanto in contrasto o non coerente col contenuto di questa Legge Delega e dovrà contenere riferimenti ad altre leggi solamente se estremamente necessario o utile, prima della sua definitiva emissione, dovrà essere sottoposto alle competenti Commissioni Parlamentari per la approvazione di conformità. Le pene per il non rispetto degli articoli del Decreto Legislativo verranno definite con coerenza al sistema di sanzionatorio vigente. IL Gruppo di Studio Alessandro Crespi, Alberto Giordanetti, Adriano Teso

6 Nella situazione legale attuale, sono gli strumenti tecnici individuati dal legislatore per realizzare la pensione complementare, aggiuntiva rispetto a quella erogata dagli enti pensionistici obbligatori (Inps, Inpdap, ecc.). Lo scopo di un fondo pensione è quello di garantire prestazioni pensionistiche aggiuntive rispetto a quelle erogate dagli enti previdenziali obbligatori. Fino a qualche anno fa sono stati principalmente legati a specifiche categorie, come le banche e le assicurazioni, o a singole aziende che introducevano esperienze già realizzate in altri Paesi. In Italia non hanno ancora avuto un grande sviluppo, probabilmente perché finora la copertura del sistema previdenziale pubblico è stata più che buona. Chi ha cominciato a lavorare dal 1993 (data da cui ha preso avvio la riforma pensionistica obbligatoria), è il parere degli esperti, non potrà fare a meno di una forma di pensione aggiuntiva rispetto a quella dell'inps. Per i giovani lavoratori la futura pensione pubblica non assicurerà un adeguato livello di vita. Si sta pertanto affermando l'introduzione dei fondi pensione anche in Italia, dove la normativa è stata recentemente ridefinita dal decreto legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005, il cui articolo 21, 8 comma ha abrogato espressamente il precedente D.Lgs 21 aprile 1993, n. 124 fatto salvo per quanto previsto dall'art. 23, 5 comma, del D.lgs 252\05. Secondo la normativa italiana i fondi pensione possono essere: fondi pensione ad ambito definito (o fondi chiusi) i cui destinatari sono specifiche categorie di lavoratori (ad esempio i metalmeccanici, i chimici, ecc.) ovvero fondi pensione aperti ai quali possono accedere indistintamente tutti i lavoratori. I primi sono costituiti in forma di associazione e sono istituiti mediante la contrattazione collettiva, i secondi sono dei "prodotti" istituiti da banche, assicurazioni, Sgr e collocati presso il pubblico. Il fondo chiuso prevede il collocamento di numero limitato di quote rappresentative di un investimento(spesso immobiliare), terminato il quale non è più possibile la sottoscrizione di quote del fondo. L'assenza di un mercato secondario delle quote fra i vari acquirenti rende difficile una liquidazione anticipata delle proprie posizioni. Il guadagno che si può trarre da un fondo chiuso non deriva da una compravendita speculativa che punti ad un rialzo del valore delle quote comprate, quanto da una redditività sulle quote generata nel lungo periodo dal loro investimento. Accanto a queste due categorie ne esiste una terza: i PIP o FIP, polizze individuali pensionistiche sottoscritte da una singola persona. TRATTO DA WIKIPEDIA: VOCE FONDI PENSSIONE

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