POSIZIONI E PROIEZIONI RADIOLOGICHE. Definizioni

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2 POSIZIONI DEL PAZIENTE Si distinguono: Posizione (o stazione) eretta Posizione (o decubito) orizzontale, distinta in supina (quando le spalle sono volte al piano di appoggio) o prona (quando si verifica l opposto) Decubito laterale, posizione intermedia alle precedenti con appoggio di uno dei due fianchi POSIZIONI DEL PAZIENTE Le posizioni intermedie tra il decubito laterale e quello supino o prono prendono il nome di posizioni oblique (di vario grado) Le posizioni intermedie tra la stazione eretta e quella supina (con la testa più in alto dei piedi) prendono il nome di posizioni semierette o semisupine (di vario grado) Le posizioni con paziente supino posto su un piano inclinato inverso al precedente (ovvero con la testa più in basso che i piedi) vengono dette posizioni di Trendelenburg 2

3 POSIZIONI DEL PAZIENTE Decubito laterale Stazione eretta Fig a) pag. 74 Mazzuccato Fig d) pag. 74 Mazzuccato POSIZIONI DEL PAZIENTE Decubito orizzontale supino Decubito orizzontale prono Fig b) pag. 74 Mazzuccato Fig c) pag. 74 Mazzuccato 3

4 POSIZIONI DEL PAZIENTE Decubito obliquo Decubito obliquo Fig e) pag. 75 Mazzuccato Fig f) pag. 75 Mazzuccato POSIZIONI DEL PAZIENTE Posizione di Trendelenburg Posizione semieretta Fig h) pag. 75 Mazzuccato Fig g) pag. 75 Mazzuccato 4

5 Per poter descrivere le varie posizioni (proiezioni radiologiche) che il soggetto può assumere rispetto al sistema radiologico (tubo radiogeno e piano di appoggio) bisogna prendere in considerazione: i piani principali del corpo umano la direzione del raggio centrale del fascio X i punti di incidenza e di emergenza del raggio centrale dal corpo stesso I piani principali del corpo umano consentono di definire la posizione del paziente rispetto alla direzione del raggio centrale ed al piano sensibile L orientamento dei vari piani viene definito considerando il paziente in posizione eretta, con gli arti superiori lungo i fianchi e le superfici palmari delle mani rivolte anteriormente Piani principali del corpo umano Fig. 105 pag. 76 Trenta 5

6 Piano sagittale mediano: fra gli infiniti piani paralleli, che decorrono in senso antero-posteriore e verticalmente, è quello che divide il corpo umano in due metà simmetriche, destra e sinistra rispetto ad esso, la posizione di una struttura può essere mediale o laterale (per es., delle due estremità della clavicola quella che raggiunge lo sterno è chiamata mediale, mentre quella rivolta verso la scapola è l estremità laterale) Piano sagittale mediano: i movimenti possibili sono quelli di flessione (spostamento in avanti) ed estensione (spostamento indietro) Precisazioni: nel caso della gamba, la flessione è il movimento che avvicina la faccia posteriore della gamba alla faccia posteriore della coscia; nel caso del piede, si parla di flessione plantare (punta del piede in basso) e flessione dorsale (punta del piede verso l alto) 6

7 Piano frontale o coronale mediano: fra gli infiniti piani paralleli verticali e perpendicolari al piano sagittale mediano, è quello che divide il corpo umano in due parti di uguale spessore, ventrale o anteriore e dorsale o posteriore rispetto ad esso, la posizione di una struttura può essere anteriore o posteriore (nel caso della mano la faccia anteriore è chiamata anche palmare e quella posteriore dorsale; nel piede, la faccia superiore è detta dorsale e quella inferiore plantare) Piano frontale o coronale mediano: i movimenti possibili sono l abduzione e l adduzione (per gli arti) e l inclinazione laterale destra o sinistra (per le strutture poste sul piano mediano, come ad es. la colonna) abduzione = movimento che allontana l arto dal tronco adduzione = movimento di avvicinamento dell arto al tronco 7

8 Piani assiali o orizzontali o trasversali: sono gli infiniti piani perpendicolari sia al piano sagittale mediano, sia al piano coronale principale. Tali assi tagliano trasversalmente il corpo umano in una parte superiore ed una inferiore rispetto ad essi, la posizione di una struttura può essere craniale (o superiore o prossimale) e caudale (o inferiore o distale) Piani assiali o orizzontali o trasversali: i movimenti possibili sono quelli di rotazione Precisazioni: negli arti si parla di intra- o extrarotazione per indicare il movimento che porta la faccia anteriore della struttura rispettivamente medialmente e lateralmente; a livello dell avambraccio o del piede i movimenti di rotazione sono detti di pronazione (palmo della mano verso il basso o pianta del piede verso l esterno) e supinazione (della mano verso l alto o pianta del piede disposta medialmente) 8

9 Piani obliqui: sono gli infiniti piani che formano piani non ortogonali con i tre piani ortogonali prima descritti Asse longitudinale del corpo: linea di intersezione del piano sagittale mediano con il piano coronale (o frontale) mediano Raggio centrale: è il punto centrale del fascio radiante (coincidente con il centro del fascio luminoso del centratore) può cadere perpendicolarmente al piano sensibile (incidenza normale o perpendicolare) o formare con esso infiniti angoli non ortogonali (incidenze oblique) il suo percorso nella parte corporea in esame è definito dal suo punto di ingresso (punto di incidenza) e da quello di emergenza (che teoricamente deve coincidere con il centro del rilevatore d immagine) 9

10 PROIEZIONE RADIOLOGICA Definizione: è il rapporto dell incidenza del raggio centrale rispetto ai vari piani del paziente (e quindi rispetto alla sua posizione) ed al sistema di rilevazione viene definita indicando, per prima, la parte del corpo in cui incide il raggio centrale e, successivamente, la parte più vicina al rilevatore di immagine Schema di una sezione del torace con la principali proiezioni radiologiche Fig. 106 pag. 77 Trenta 10

11 Tipi di proiezioni: Antero-posteriore (AP): il raggio centrale incide perpendicolarmente al piano coronale ed entra dalla parte anteriore o ventrale per uscire da quella dorsale o posteriore del corpo Postero-anteriore (PA): il raggio centrale incide sempre perpendicolarmente al piano coronale (come la precedente), ma entra dalla parte posteriore ed esce da quella anteriore del corpo Tipi di proiezioni: Laterale (LL): il raggio centrale incide parallelamente al piano coronale e perpendicolarmente a quello sagittale Assiale: il raggio centrale incide nella direzione dell asse longitudinale della struttura in esame Tangenziale: il raggio centrale incide perpendicolarmente al piano sagittale, tangenzialmente alla struttura in esame 11

12 Proiezione assiale Fig c) pag. 77 Mazzuccato Tipi di proiezioni: oblique: il raggio centrale incide perpendicolarmente al piano sensibile, mentre varia la posizione del paziente Si distingue: Proiezione obliqua anteriore sinistra (OAS) Proiezione obliqua posteriore destra (OPD) Proiezione obliqua anteriore destra (OAD) Proiezione obliqua posteriore sinistra (OPS) Le prime due proiezioni (così come le seconde due) sono la stessa cosa dal punto di vista proiettivo, in quanto è chiaro che, quando si avanza verso il tubo (o la pellicola) il fianco sinistro, si posteriorizza il fianco destro 12

13 Proiezione OAS o OPD: in a) anteriorizzazione del fianco sinistro verso il tubo radiogeno; in b) anteriorizzazione del fianco sinistro verso la pellicola. Si tratta della stessa proiezione Fig pag. 78 Mazzuccato Proiezione OAD o OPS Fig d) pag. 77 Mazzuccato Fig f) pag. 77 Mazzuccato 13

14 Tipi di proiezioni: decentrate: il raggio centrale incide obliquamente rispetto al piano sensibile, mentre il paziente può essere perfettamente in decubito supino o prono o laterale e anche in posizione obliqua. Si distingue: cranio-caudale e caudo-craniale medio-lateriale e latero-mediale Fig a) pag. 77 Mazzuccato Proiezioni decentrata (a) ed obliqua e decentrata (b) Fig b) pag. 77 Mazzuccato 14

15 A seconda dei segmenti esaminati, le definizioni sopracitate possono essere sostituite da dizioni sinonime. Ad esempio: nel cranio la proiezione AP viene definita frontooccipitale e quella PA occipito-frontale nel tronco la proiezione PA è sinonimo di dorso ventrale e quella AP di ventro-dorsale nella mano la proiezione PA è la dorso-palmare e quella AP palmo-dorsale nel piede la proiezione AP si identifica con la dorso-plantare e quella PA con la planto-dorsale POSIZIONI E PROIEZIONI RADIOLOGICHE 15

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