76 Relazione annuale. 1 aprile marzo 2006

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "76 Relazione annuale. 1 aprile 2005-31marzo 2006"

Transcript

1 Banca dei Regolamenti Internazionali 76 Relazione annuale 1 aprile marzo 2006 Sara Amadei Silvia Mangini Sandra Zoglia Federica Cardinale

2 I. L economia mondiale: aspetti salienti Il periodo in rassegna è caratterizzato da una forte crescita economica in tutte le principali aree geografiche e da un inflazione nel complesso moderata, nonostante un rincaro dei prezzi del greggio e delle materie prime non petrolifere. La spinta ha tratto origine dagli Stati Uniti e dall Asia favorendo le economie che hanno esportato verso queste regioni. L accresciuta domanda ha fatto aumentare sensibilmente i prezzi dell energia e di altre materie prime; invece di patire le ricadute negative di questo shock di prezzo, il Giappone ed i paesi dell Europa continentale hanno mostrato evidenti segni di ripresa. Si assiste dunque ad una forte crescita economica 1 accompagnata da una composizione insolita della spesa: negli USA ed in altri paesi i consumi privati sono stati molto alti, cosi come gli investimenti residenziali grazie a favorevoli condizioni creditizie con conseguente ascesa dei prezzi delle abitazioni. In Cina vi è stato un aumento degli investimenti fissi dovuto a condizioni accomodanti del credito. Volendo operare una semplificazione, è possibile affermare che i paesi anglofoni si sono caratterizzati come polo mondiale della crescita di beni tradable e l Asia come polo mondiale della loro accresciuta produzione, con particolare riguardo alla Cina. Nel complesso, infatti, oltre la metà dell aumento del prodotto mondiale nello scorso anno è ascrivibile all Asia emergente. Inoltre, la rapida crescita della domanda, soprattutto in questa area, ha favorito nel 2005 un rincaro delle materie prime, di fronte al quale però anche l economia mondiale è rimasta robusta grazie ad un inflazione moderata che ha assorbito i rincari dell energia sulla domanda aggregata nei paesi importatori di petrolio. Permangono però degli aspetti meno positivi: Ampi disavanzi di bilancio- in particolare negli USA; Basso risparmio delle famiglie; Scarsi investimenti societari; Squilibri internazionali di partita corrente che hanno raggiunto dimensioni senza precedenti. L inflazione mondiale è rimasta bassa e stabile. Negli USA l inflazione generale al consumo è aumentata del 4 ¾ % lo scorso autunno, dopo gli uragani, ma è calata verso la fine dell anno. L incremento dei prezzi al consumo ha segnato una 1 In termini strettamente numerici: Aumento del PIL reale del 4,4% nel 2006 contro il 4,3% nel Da notare che le economie industriali avanzate hanno subito un aumento del 2,8% nel 2006 mentre le economie emergenti del 6,7% con l Asia al primo posto, seguita dall America Latina, dall Europa Centrale ed Orientale e dal Sudafrica ed Arabia Saudita.

3 moderazione in America Latina ed è rimasto stabile nell Europa centrale ed orientale, mentre nell Asia emergente ha seguito andamenti differenziati, diminuendo in Cina malgrado la continua rapida crescita economica. Risulta interessante notare che l inflazione generale non ha seguito il movimento al rialzo dei corsi petroliferi: ciò si pone in netto contrasto con le spirali salari prezzi degli anni 70 ma è coerente con le recenti tendenze di minore persistenza dell inflazione. Quanto al processo di determinazione dei salari e alla globalizzazione, il calo tendenziale dell inflazione è andato di pari passo con una moderazione della crescita dei salari nominali. Vi è stata una diminuzione dei costi unitari del lavoro e la quota del reddito da lavoro sul valore aggiunto totale è scesa del 5% negli ultimi 30 anni per effetto di vari fattori: Contenimento dei salari come frutto di una politica economica più credibile, come àncora alle aspettative di inflazione; Calo del tasso di sindacalizzazione e maggiore decentralizzazione della negoziazione collettiva hanno causato la deregolamentazione dei mercati del lavoro interni che ha avuto la tendenza a ridurre il potere contrattuale di alcune categorie di lavoratori; Effetto della globalizzazione che ha causato: - una maggiore mobilità internazionale del lavoro; - la delocalizzazione della produzione ha limitato il potere contrattuale dei lavoratori/sindacati in molti paesi industriali; - l apertura dei mercati a beni e servizi alla concorrenza ha accentuato le pressioni sui produttori dei paesi industriali avanzati. Infatti, la quota dei salari è scesa in media maggiormente nei settori dove la penetrazione delle importazioni è stata più elevata, primo tra tutti, il settore dell abbigliamento. Tendenze del risparmio e degli investimenti Il rapporto della BIS si concentra poi sulle tendenze del risparmio e degli investimenti privati. La tendenza generale rilevata nel lasso di tempo considerato è quella di una crescita del risparmio mondiale, che ha raggiunto, infatti, il 22% del PIL. La crescita è attribuibile soprattutto ai paesi esportatori di petrolio e alla Cina, in quanto è in queste aree che si è registrato un incremento sensibile della propensione al risparmio, a fronte di tassi invece generalmente invariati nelle economie avanzate. I tassi di investimento sono rimasti sostanzialmente stabili, ma è interessante notare che nelle economie avanzate essi hanno subito uno spostamento dal settore dell edilizia residenziale a quello degli investimenti fissi aziendali.

4 I profitti societari hanno raggiunto i massimi storici, soprattutto grazie ai bassi tassi di interesse e al costo del lavoro in sensibile calo. E altresì opportuno notare che a questo boom non corrisponde un parallelo aumento degli investimenti societari, i quali hanno registrato solo un tiepido incremento. Le ragioni di questa discrepanza non sono del tutto chiare, e, se in parte sono certamente attribuibili a difficoltà di rilevazione statistica, è probabile che essa dipenda in primo luogo dai dubbi che sussistono in merito alla sostenibilità di alcuni boom (in primis quello petrolifero) e dal ricordo di passati sovrainvestimenti. Intensissima è stata invece l attività di investimento nel settore abitativo e delle costruzioni, soprattutto in Spagna e negli Stati Uniti. Come anche in passato tale attività abbia innescato un meccanismo virtuoso di crescita a catena, sicché ora i dubbi riguardano principalmente l eventualità di un rallentamento del mercato immobiliare, che potrebbe determinare una riduzione brusca dei consumi con effetti incerti sulla domanda aggregata. I dubbi dipendono principalmente dal fatto che i cicli passati abbiano sperimentato lunghe fasi di crescita seguite da lunghe fasi contrattive, e che il boom attuale sia abbastanza inusuale sia per la sua intensità che per la sua durata. Le conseguenze potrebbero essere dunque particolarmente negative. Tuttavia per il momento non sembrano esserci motivi di preoccupazione. Il rapporto passa poi ad analizzare le politiche di bilancio. Rispetto alle previsioni, in questo anno si è registrato un miglioramento dei conti pubblici, ma in genere i disavanzi di bilancio rimangono elevati e sono pertanto necessari degli ulteriori aggiustamenti. Volendo entrare nello specifico, si può osservare che negli USA il miglioramento è stato sensibile, soprattutto grazie alla crescita delle entrate. Si prevede ora un deficit stazionario, poiché il paese si trova a dover affrontare grosse spese nel settore energetico e bellico, senza contare le spese per la ricostruzione post-uragani. L area dell euro registra disavanzi superiori al 3% del PIL, mentre il Giappone presenta un disavanzo ridotto, ma un debito molto elevato. Questi trends pongono il problema della sostenibilità delle finanze pubbliche. Il permanere di elevati disavanzi nonostante la crescita sostenuta e i tassi di interesse bassi, la previsione di ulteriori spese nel settore pensionistico e in quello sanitario e la possibilità di un rallentamento della crescita rendono infatti necessario ridefinire misure specifiche volte a consolidare le finanze pubbliche. Si passa infine all evoluzione dei conti correnti. Nel periodo considerato si è verificato un ampliamento degli squilibri di parte corrente sia negli Stati Uniti (dove si è raggiunto addirittura il 6%), che nell area dell euro e in Giappone. Importante in questo senso è stato il rincaro energetico, che ha portato ad un aumento del deficit nelle economie avanzate importatrici e, contemporaneamente, ad una ricomposizione parziale dell equilibrio globale.

5 E interessante notare che le tradizionali forze equilibranti di mercato hanno giocato in questo caso un ruolo abbastanza marginale, modificando i flussi commerciali in modo non molto rilevante. Il contesto attuale è abbastanza curioso in quanto gli alti prezzi del petrolio non hanno determinato una reazione decisa da parte delle autorità monetarie, come era invece accaduto in passato. La crescita mondiale e la domanda di petrolio rimangono sostenute. Inoltre, si rileva una minore propensione dei paesi esportatori a destinare i proventi petroliferi alle importazioni, fattore che, a lungo andare, potrebbe influenzare negativamente il meccanismo di aggiustamento esterno. II. Le economie di mercato emergenti In questa parte sono prese in considerazione le economie di mercato emergenti e le condizioni che ne hanno favorito la forte crescita economica. Le aree geografiche e i Paesi analizzati sono i seguenti: Cina, Corea, Hong Kong, India, Filippine, Indonesia, Malaysia, Singapore, Taiwan, Thailandia in Asia; Argentina, Brasile, Messico, Cile, Colombia, Venezuela e Perù in America Latina; Russia, Turchia, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria; nel novero di queste economie rientrano, infine, alcuni Stati dell Africa e del Medio Oriente la cui copertura geografica è stata definita dal Fondo Monetario Internazionale. La crescita economica è stata complessivamente robusta in quasi tutte le regioni, con riguardo soprattutto al Sud-Est asiatico che continua a svilupparsi a ritmi sostenuti. D altra parte, lo scorso anno, anche Brasile e Messico hanno evidenziato un notevole recupero della produzione industriale. La domanda estera ha continuato a rappresentare un fattore importante per vari Paesi. In generale, la richiesta di esportazioni dei mercati emergenti è rimasta molto sostenuta, mentre il miglioramento delle ragioni di scambio ha svolto un ruolo speciale nei Paesi esportatori di materie prime. Inoltre, in tutte le regioni, la crescita è stata sorretta dalla forte spesa delle famiglie e dalla fiducia dei consumatori a loro volta incentivate da diverse condizioni favorevoli, quali l incremento dei redditi (Cina, Corea e India), il calo della disoccupazione, gli elevati prezzi delle attività (Hong Kong), l incremento dei salari reali (Argentina, Cile ed Europa centro-orientale), la rapida espansione del credito bancario, le crescenti agevolazioni fiscali e, infine, la sempre maggiore diversificazione degli investimenti. In contrasto con la spesa delle famiglie, gli investimenti non residenziali sono rimasti relativamente deboli in gran parte delle regioni, specialmente in Asia. Tale debolezza, in realtà, sorprende non poco dati gli elevati profitti e il miglioramento generale dei bilanci registrati in tale area geografica.

6 Per di più, la vigorosa crescita economica ed i rincari delle materie prime hanno esercitato pressioni al rialzo sui prezzi in tutte le regioni. Ciononostante, lo scorso anno, l inflazione è rimasta pressoché contenuta nella maggior parte dei Paesi, ad eccezione del Venezuela e dell Argentina che hanno continuato a far registrare tassi di inflazione relativamente elevati. A partire dalla situazione attuale, le previsioni per il sono all insegna di un ulteriore crescita sostenuta o addirittura di una sua accelerazione nella maggior parte delle economie emergenti. Nondimeno, la maggioranza dei Paesi dovrebbe mantenere una situazione di avanzo corrente e continuare a registrare un inflazione moderata. È evidente che tali previsioni non sono esenti da rischi. Anzitutto, la perdurante dipendenza di numerosi Paesi da una crescita trainata dalle esportazioni espone gli stessi al rischio di volatilità. Inoltre, gli Stati che hanno beneficiato di sostanziali finanziamenti dall estero potrebbero essere soggetti a cambiamenti di preferenze degli investitori. In secondo luogo, vi sono rischi associati alla spesa delle famiglie finanziata con il ricorso all indebitamento. Un ulteriore fonte di vulnerabilità proviene dal fatto che in molti Paesi, e, in particolare nell Europa centrale, le banche hanno trasferito una larga parte dei loro rischi alle famiglie, erogando prestiti a tasso variabile o in valuta estera. A questo punto risulta difficile stabilire in che misura le famiglie sarebbero in grado di far fronte a shock inattesi i quali potrebbero velocemente innalzare i loro oneri debitori ed influire negativamente sulla crescita futura. Infine, le economie di mercato emergenti si troveranno a dover far fronte a due importanti sfide esterne che riguardano gli ampi movimenti nelle ragioni di scambio, la cui sostenibilità è resa difficile dall elevata volatilità dei prezzi delle materie prime, ed il protratto vigore della domanda di attività di queste economie che evidenziano ancora un notevole aumento degli afflussi netti di capitale accompagnata da una sempre maggiore preponderanza degli Investimenti Diretti Esteri. Entrambe hanno notevoli implicazioni non soltanto per la crescita futura, ma anche per le politiche fiscali e monetarie. Le politiche di bilancio In presenza di nuove e favorevoli condizioni, come l aumento dei guadagni nelle ragioni di scambio, l ampia disponibilità di finanziamenti e la robusta performance economica mondiale, la Relazione propone come obiettivo prioritario per le economie emergenti la riduzione del debito pubblico, poiché esse sono definite intolleranti al debito. In generale, si rileva un miglioramento delle posizioni di bilancio.

7 Il saldo generale mediano è cresciuto del 2,4% PIL tra il 2002 e il Mentre il saldo primario è cresciuto di più per i paesi esportatori di petrolio, per esempio, del 16% e dell 8% in Arabia Saudita e in Russia; e dal 2 al 7% del PIL in Argentina, Brasile, Cile e Turchia. I miglioramenti dei saldi primari spesso sono dovuti a fattori ciclici e temporanei. Servono, dunque, dei provvedimenti che riducano le distorsioni, le quali potrebbero diminuire sia la crescita sia il benessere economico. Infatti, l aumento del PIL è stato seguito dalla tendenza ad aumentare la spesa (soprattutto gli esborsi fissi), e, nonostante l impatto sia stato attenuato dall aumento delle entrate, ancora esistono degli elementi di preoccupazione. Infatti, l incidenza delle entrate pubbliche è relativamente bassa in varie economie emergenti (18-20%) e sono necessarie delle riforme strutturali per migliorare i conti pubblici durevolmente. Un ulteriore problema che ha influenzato le politiche di bilancio è rappresentato dal rincaro delle materie prime. I paesi importatori di petrolio, per esempio, hanno dovuto eliminare i sussidi destinati alla riduzione dei costi per l energia, a causa dell aumento dell inflazione. Nonostante i paesi esportatori abbiano visto un aumento delle entrate devono mettere in atto politiche di bilancio prudenti poiché i guadagni potrebbero essere temporanei. Per ciò che riguarda la sostenibilità del debito pubblico, si può affermare che la sua dimensione relativa è diminuita negli ultimi anni, tranne in Asia dove è rimasta stabile. Esistono, tuttavia, dei timori sulla sostenibilità di lungo periodo perché il rapporto mediano DEBITO/PIL delle economie emergenti è ancora del 46%. Politiche monetarie e politiche di cambio Le economie emergenti hanno vissuto due shock positivi: il rincaro delle materie prime e l aumento della domanda di attività. In generale, entrambi gli shock hanno aumentato il rischio di inflazione. Lo shock dal lato dei prezzi relativi è stato caratterizzato dall aumento delle quotazioni delle materie prime, nonostante i prezzi internazionali dei manufatti si siano rafforzati solo in misura modesta. Un problema è sorto quando le variazioni dei prezzi relativi sono state più durature del previsto. Cià ha creato un divario fra inflazione generale e inflazione di fondo che ha influenzato le politiche monetarie. La reazione delle autorità allo shock dei prezzi relativi è stato l inasprimento delle politiche monetarie. Infatti, alcuni paesi produttori di materie prime considerando l inflazione generale hanno aumentato i tassi di interesse ufficiali. Nei paesi asiatici la politica monetaria si è focalizzata in un primo momento sull inflazione di fondo, ma, quando lo shock si è protratto nel tempo i tassi sono stati

8 aumentati. Nei paesi importatori di petrolio lo shock ha costretto a ridurre i sussidi a causa della esplosione dei costi. In generale si può affermare che, il tasso di cambio subisce delle pressioni quando la domanda aumenta, quando il conto corrente è in surplus e in presenza di un afflusso consistente di capitali. Le risposte di questi paesi alle pressioni di apprezzamento del cambio sono state diverse, ma il dilemma per le autorità monetarie è stato quello di scegliere tra un apprezzamento della moneta e un allentamento della politica monetaria o, al limite, un intervento sui mercati dei cambi. Di conseguenza, alcune risposte all apprezzamento del cambio, sono state: attribuire una maggiore flessibilità al cambio, stabilizzare il cambio nominale, ancorare il cambio, moderare l apprezzamento del cambio e utilizzare alcuni strumenti diretti come l aumento delle riserve obbligatorie o dei requisiti prudenziali. Ora ci si può domandare come le diverse politiche abbiano influenzato l andamento dell inflazione. Nella prima tabella si trovano le conseguenze di tali politiche nei diversi regimi, mentre nella seconda sono riportati alcuni indici esplicativi della situazione nei diversi regimi. Regimi con obiettivi di inflazione espliciti Regimi di cambio fisso Regimi ibridi (nè ancoraggio né crescita prezzi) Crescita dei prezzi moderata dalle fluttuazioni del tasso di cambio. (Messico, Cile) Inflazione mediana ancora più bassa (Cina) Ancoraggio del cambio può lo stesso portare ad Inflazione a due cifre (Venezuela) Inflazione massima e maggior liquidità (Russia e Argentina) INDICATORI MONETARI PER REGIME. Mediana dei dati nazionali per il REGIME ADOTTATO Obiettivi di inflazione Regime Ibrido Obiettivo di cambio Indice generale dei 3,9 7,0 2,9 prezzi al consumo Inflazione rispetto a 0,2-1,0 obiettivo/partner Tasso di interesse 2,4 0,7 1,1 reale

9 Tasso di cambio effettivo nominale Riserve valutarie ufficiali Credito al settore privato 3,8 0,2-2,3 12,5 16,4 18,5 15,2 24,8 29,4 Nei mercati emergenti i rischi inflazionistici sono aumentati e la politica monetaria può avere implicazioni per il sistema finanziario.

Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema

Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema Sulla base delle informazioni disponibili al 20 novembre 2004, gli esperti dell Eurosistema hanno elaborato le proiezioni

Dettagli

Università degli Studi Guglielmo Marconi

Università degli Studi Guglielmo Marconi I cambi flessibili e le politiche di intervento sui mercati valutari: 1971(-3)-2007 Argomenti 1. Il periodo 1971-2001 2. La globalizzazione e la crescita mondiale nel 1 Il periodo 1971-2001 Gli assetti

Dettagli

IV. ANALISI DI SENSITIVITÀ

IV. ANALISI DI SENSITIVITÀ IV. ANALISI DI SENSITIVITÀ IV.1 SENSITIVITÀ ALLA CRESCITA ECONOMICA La sensitività della finanza pubblica italiana alla crescita economica è valutata simulando il comportamento dell indebitamento netto

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI

INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI Mercoledì 18 marzo 2015, ore 17.00 Camera di Commercio, Sala Arancio, Via Tonale 28/30 - Lecco Materiale a cura di: Direzione Studi e Ricerche,

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 21 marzo 2013 S.A.F.

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 1 GIUGNO 2015 Il primo trimestre del 2015 ha portato con sé alcuni cambiamenti nelle dinamiche di crescita delle maggiori economie: alla moderata ripresa nell Area euro

Dettagli

3. Il mercato internazionale dei titoli di debito

3. Il mercato internazionale dei titoli di debito Gregory D. Sutton (+41 61) 280 8421 greg.sutton@bis.org 3. Il mercato internazionale dei titoli di debito La decelerazione dell economia mondiale sembra aver frenato la domanda di nuovi finanziamenti internazionali,

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 22 novembre 2013 S.A.F.

Dettagli

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI Aggiornamento del 29 maggio 2015 I CONTENUTI IL SISTEMA ECONOMICO LA FINANZA PUBBLICA LA SANITA IL SISTEMA ECONOMICO LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI IL PIL PIL: DINAMICA E PREVISIONI NEI PRINCIPALI PAESI UE

Dettagli

K I W I. DOSSIER 2012 Il punto della situazione sulla produzione mondiale, i consumi, i nuovi mercati, le novità.

K I W I. DOSSIER 2012 Il punto della situazione sulla produzione mondiale, i consumi, i nuovi mercati, le novità. K I W I DOSSIER 2012 Il punto della situazione sulla produzione mondiale, i consumi, i nuovi mercati, le novità. in sintesi Superficie mondiale di kiwi: 160.000 ettari Produzione mondiale di kiwi: 1,3

Dettagli

MEDIOLANUM RISPARMIO REDDITO

MEDIOLANUM RISPARMIO REDDITO MEDIOLANUM RISPARMIO REDDITO RELAZIONE SEMESTRALE AL 29/06/2007 86 MEDIOLANUM RISPARMIO REDDITO NOTA ILLUSTRATIVA SULLA RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO AL 29 GIUGNO 2007 Signori Partecipanti, il 29 giugno

Dettagli

MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA

MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA RELAZIONE SEMESTRALE AL 29/06/2007 80 MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA NOTA ILLUSTRATIVA SULLA RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO AL 29 GIUGNO 2007 Signori Partecipanti,

Dettagli

Capitolo 21. Risparmio e formazione di capitale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke

Capitolo 21. Risparmio e formazione di capitale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke Capitolo 21 Risparmio e formazione di capitale In questa lezione Risparmio individuale: risparmio e ricchezza moventi del risparmio (tasso di interesse, ciclo di vita, precauzionale, profili consumo) Risparmio

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 20 novembre 2014 S.A.F.

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

La congiuntura. italiana. Confronto delle previsioni

La congiuntura. italiana. Confronto delle previsioni La congiuntura italiana N. 3 FEBBRAIO 2014 Il Pil torna positivo nel quarto trimestre ma il dato è sotto le attese. La crescita si prospetta debole, penalizzata della mancanza di credito e per ora sostenuta

Dettagli

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia Paolo Sestito Servizio struttura Economica, Banca d Italia Modena, 4 giugno 215 Il contesto internazionale e l area dell euro 2 Nei paesi emergenti,

Dettagli

Politica monetaria e politica fiscale: effetti sulla domanda

Politica monetaria e politica fiscale: effetti sulla domanda Politica monetaria e politica fiscale: effetti sulla domanda Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 34 Domanda Aggregata e politica economica Quando

Dettagli

ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2

ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2 ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2 CAPITOLO 10 Crescita: i fatti principali 1) Spiegate cosa si intende per convergenza nella teoria della crescita e mostrate il grafico con cui si rappresenta. 2) Spiegate

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario

UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario Inquadramento generale In questa unità didattica analizzeremo come i risparmi delle famiglie affluiscono alle imprese per trasformarsi in investimenti.

Dettagli

La crisi iniziata nel 2007

La crisi iniziata nel 2007 La crisi iniziata nel 2007 In questa lezione: Analizziamo lo scoppio della crisi finanziaria. Studiamo l effetto della crisi finanziaria sull economia reale. 300 L origine della Crisi Nell autunno del

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

Capitolo 11. Estensione del modello a prezzi vischiosi: altri strumenti analitici. Francesco Prota

Capitolo 11. Estensione del modello a prezzi vischiosi: altri strumenti analitici. Francesco Prota Capitolo 11 Estensione del modello a prezzi vischiosi: altri strumenti analitici Francesco Prota Piano della lezione Lo stock di moneta e l equilibrio nel mercato monetario: la curva LM Il modello IS-LM

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 2 LUGLIO 2015 Il momento del commercio mondiale segna un miglioramento ad aprile 2015, ma i volumi delle importazioni e delle esportazioni sembrano muoversi in direzioni

Dettagli

Le imprese in questo nuovo scenario.

Le imprese in questo nuovo scenario. Banche credito tassi - imprese: un nuovo scenario Le imprese in questo nuovo scenario. 1 Mercoledì 26 ottobre 2011, ore 16.00 Palazzo Bonin - Corso Palladio 13 Vicenza Aspetti fondamentali del nuovo scenario:

Dettagli

L ATTENDIBILITÀ DEL QUADRO PROGRAMMATICO DELLA LEGGE DI STABILITÀ SULLA RIDUZIONE DEL DEBITO

L ATTENDIBILITÀ DEL QUADRO PROGRAMMATICO DELLA LEGGE DI STABILITÀ SULLA RIDUZIONE DEL DEBITO L ATTENDIBILITÀ DEL QUADRO PROGRAMMATICO DELLA LEGGE DI STABILITÀ SULLA RIDUZIONE DEL DEBITO Giuseppe Maria Pignataro * Nei programmi del governo (Legge di Stabilità e DEF), per fare scendere il debito

Dettagli

Dove Famiglia SpA assorbe la crisi

Dove Famiglia SpA assorbe la crisi Nel 200 si prevede che la ricchezza finanziaria delle famiglie in Europa centro-orientale raggiungerà i 1 miliardi di euro, sostenuta da una forte crescita economica e da migliorate condizioni del mercato

Dettagli

TITOLO GLOBAL ADVERTISING EXPENDITURE FORECAST JUNE

TITOLO GLOBAL ADVERTISING EXPENDITURE FORECAST JUNE 10 Fonte Elaborazioni ANES Monitor su dati ZENITH OPTIMEDIA 2 10 Previsione della spesa pubblicitaria globale e PIL 2014-2017 (%) ZenithOptimedia (una delle più grandi centrali media del mondo) prevede

Dettagli

Fondo Raiffeisen Strategie Fonds

Fondo Raiffeisen Strategie Fonds Relazione Semestrale al 30.06.2013 Fondo ADVAM Partners SGR S.p.A. Sede Legale: Via Turati 9, 20121 Milano Tel 02.620808 Telefax 02.874984 Capitale Sociale Euro 1.903.000 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

8a+ Investimenti Sgr. Latemar

8a+ Investimenti Sgr. Latemar 8a+ Investimenti Sgr Fondo Comune d Investimento Mobiliare Aperto Latemar RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2007 Sede Legale: Varese, Piazza Monte Grappa 4 Tel 0332-251411 Telefax 0332-251400 Capitale

Dettagli

MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO

MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO RELAZIONE SEMESTRALE AL 29/06/2007 98 MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO NOTA ILLUSTRATIVA SULLA RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO AL 29 GIUGNO 2007 Signori Partecipanti, il semestre

Dettagli

LA GLOBALIZZAZIONE DEL SETTORE BANCARIO

LA GLOBALIZZAZIONE DEL SETTORE BANCARIO LA GLOBALIZZAZIONE DEL SETTORE BANCARIO Corso di Economia Monetaria e Regolamentazione Internazionale Prof. Andrea Filippo Presbitero Federica Catalani Anastasia Zenobi a.a 2009/2010 1 Introduzione: Questo

Dettagli

La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee.

La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee. Lezione 16. Effetti asimmetrici nel meccanismo di trasmissione La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee. Il processo di trasmissione è condizionato da: 1. struttura

Dettagli

L ANDAMENTO DEL SETTORE IN SINTESI CONSUNTIVO 2014 E PRIMO TRIMESTRE 2015

L ANDAMENTO DEL SETTORE IN SINTESI CONSUNTIVO 2014 E PRIMO TRIMESTRE 2015 L ANDAMENTO DEL SETTORE IN SINTESI CONSUNTIVO 201 E PRIMO TRIMESTRE 201 1 FOCUS CONSUNTIVO 201 Il 201 si è chiuso con un bilancio complessivamente soddisfacente: il quadro di sintesi riferito agli indicatori

Dettagli

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza l andamento dell economia reale e della finanza PL e Credito Bancario Perché un report trimestrale? A partire dal mese di dicembre 2014 SE Consulting ha avviato un analisi che mette a disposizione delle

Dettagli

Febbraio 2016. market monitor. Analisi del settore edile: performance e previsioni

Febbraio 2016. market monitor. Analisi del settore edile: performance e previsioni Febbraio 2016 market monitor Analisi del settore edile: performance e previsioni Esonero di responsabilità I contenuti del presente documento sono forniti ad esclusivo scopo informativo. Ogni informazione

Dettagli

Economia Aperta. Mario Veneziani. Presentazione per il corso di Politica Economica Internazionale

Economia Aperta. Mario Veneziani. Presentazione per il corso di Politica Economica Internazionale Economia Aperta Mario Veneziani Presentazione per il corso di Politica Economica Internazionale, fino alla fine del par. 2.1 pag. 318 1 Economia aperta, ovvero... Nel mercato dei beni: ruolo dei dazi,

Dettagli

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO OTTOBRE 2010 a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi e dell Ufficio Lavori all Estero e Relazioni Internazionali

Dettagli

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015)

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) La Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) 1 ECONOMIA IN ITALIA In Italia, dopo tre cali annuali consecutivi (2012-2,8%, 2013-1,7%, 2014-0,4%), il CSC prevede una crescita del PIL dell 1%. quest

Dettagli

Sistema bancario globale: frammentazione o cambiamenti strutturali?

Sistema bancario globale: frammentazione o cambiamenti strutturali? RESeT INTERNAZIONALE Vox STIJN CLAESSENS, NEELTJE VAN HOREN ED. IT. DI ALDO CARBONE 6 Dicembre 2014 Sistema bancario globale: frammentazione o cambiamenti strutturali? La crisi finanziaria mondiale ha

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE Riquadro PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA Sulla base delle informazioni disponibili al 22 febbraio 2013, gli esperti della hanno elaborato le proiezioni relative

Dettagli

Il Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 18 Novembre 2014

Il Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 18 Novembre 2014 Il Rapporto sulla Stabilità Finanziaria Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia Università Bocconi, 18 Novembre 2014 Indice o La congiuntura o Il mercato immobiliare o I mercati finanziari

Dettagli

2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro

2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro 2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro Nel 2004 (dopo 3 anni di crescita stagnante dovuta principalmente agli effetti degli attacchi terroristici dell 11 settembre e all

Dettagli

SETTORE PELLETTERIA: PRECONSUNTIVO 2015

SETTORE PELLETTERIA: PRECONSUNTIVO 2015 SETTORE PELLETTERIA: PRECONSUNTIVO 2015 Un ulteriore consolidamento del fatturato estero del settore caratterizza questi primi 8 mesi del 2015: tra gennaio e agosto sono stati esportati prodotti per 4,2

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE Riquadro PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA Le prospettive economiche attuali sono altamente incerte poiché dipendono in misura decisiva dalle imminenti decisioni

Dettagli

Ritardi di pagamento in Cina: nel 2014, l 80% delle imprese ne è colpito

Ritardi di pagamento in Cina: nel 2014, l 80% delle imprese ne è colpito Hong Kong / Parigi, 12 marzo 2015 Ritardi di pagamento in Cina: nel 2014, l 80% delle imprese ne è colpito Nel 2015 prevista una crescita più lenta e un aumento dei prestiti in sofferenza Un nuovo studio

Dettagli

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica MODULO 2 - La spesa pubblica LE DIMENSIONI DELLA SPESA PUBBLICA L insieme dei mezzi monetari che lo Stato e gli altri enti pubblici erogano per il raggiungimento dei fini di pubblico interesse costituisce

Dettagli

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia III 1 La rilevanza del settore industriale nell economia Il peso del settore industriale nell economia risulta eterogeneo nei principali paesi europei. In particolare, nell ultimo decennio la Germania

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 16 marzo 2015 S.A.F.

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

TITOLO GLOBAL ADVERTISING EXPENDITURE FORECAST SEPTEMBER

TITOLO GLOBAL ADVERTISING EXPENDITURE FORECAST SEPTEMBER 10 Fonte Elaborazioni ANES Monitor su dati ZenithOptimedia 2/10 Previsione della spesa pubblicitaria globale e PIL 2014-2017 (%) ZenithOptimedia (una delle più grandi centrali media del mondo) prevede

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE Riquadro PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA Sulla base delle informazioni disponibili al 23 agosto 2013, gli esperti della hanno elaborato le proiezioni relative

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Una relazione fondamentale per la crescita economica è quella tra risparmio e investimenti. In un economia di mercato occorre individuare meccanismi capaci

Dettagli

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 A. Il modello macroeconomico in economia chiusa e senza settore pubblico. A.1. Un sistema economico

Dettagli

Consulenza statistico attuariale Osservatorio permanente socioeconomico

Consulenza statistico attuariale Osservatorio permanente socioeconomico Consulenza statistico attuariale Osservatorio permanente socioeconomico Allegato n. 6 alla Circolare n 67/2015 Quadro macroeconomico 2016-2018 variazioni percentuali 2016 2017 2018 PIL 1,3 1,3 1,1 Inflazione

Dettagli

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II.1 L Economia Italiana nel 2004 Gli Sviluppi Recenti Dopo la battuta d arresto avvenuta alla fine dell anno scorso, l economia italiana è tornata a crescere nel

Dettagli

I MERCATI DEI BENI E I MERCATI FINANZIARI IN ECONOMIA APERTA

I MERCATI DEI BENI E I MERCATI FINANZIARI IN ECONOMIA APERTA I MERCATI DEI BENI E I MERCATI FINANZIARI IN ECONOMIA APERTA 1 I MERCATI DEI BENI IN ECONOMIA APERTA Il concetto di Economia aperta si applica ai mercati dei beni: l opportunità per i consumatori e le

Dettagli

Outlook trimestrale del Centro Studi AIB su euro/dollaro, Brent e metalli industriali Gennaio marzo 2015

Outlook trimestrale del Centro Studi AIB su euro/dollaro, Brent e metalli industriali Gennaio marzo 2015 Outlook trimestrale del Centro Studi AIB su euro/dollaro, Brent e metalli industriali Gennaio marzo 2015 Euro/dollaro Le dinamiche divergenti delle politiche monetarie di FED e BCE hanno portato nei primi

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 4 OTTOBRE 2015 Il commercio mondiale risente del rallentamento dei paesi emergenti, ma allo stesso tempo evidenzia una sostanziale tenuta delle sue dinamiche di fondo.

Dettagli

Presentazione del Rapporto L economia del Molise

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Presentazione del Rapporto L economia del Molise Francesco Zollino Servizio di Congiuntura e politica monetaria Banca d Italia Università degli Sudi del Molise, Campobasso 18 giugno 215 Il contesto internazionale

Dettagli

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE (febbraio 2015) Il ciclo internazionale, l area euro ed i riflessi sul mercato interno Il ciclo economico internazionale presenta segnali favorevoli che si accompagnano

Dettagli

L internazionalizzazione del sistema economico milanese

L internazionalizzazione del sistema economico milanese L internazionalizzazione del sistema economico milanese Il grado di apertura di un sistema economico locale verso l estero rappresenta uno degli indicatori più convincenti per dimostrare la sua solidità

Dettagli

QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007)

QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007) QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007) CRS PO-MDL 1 GLI SCENARI ECONOMICI Prima di affrontare una qualsiasi analisi del mercato del lavoro giovanile, è opportuno soffermarsi sulle caratteristiche

Dettagli

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta La politica monetaria induce effetti asimmetrici se le aree economiche coinvolte non sono omogenee. Ciò è particolarmente vero in

Dettagli

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti: costanti@uniroma3.it LA MACROECONOMIA Economia Urbana 2 L economia aperta Per economia aperta si intende l insieme

Dettagli

UNIONE MONETARIA. I paesi aderenti adottano un unica moneta

UNIONE MONETARIA. I paesi aderenti adottano un unica moneta UNIONE MONETARIA I paesi aderenti adottano un unica moneta Quali implicazioni per la politica economica? unica politica monetaria (obiettivi, organi, strumenti) la politica monetaria assume come riferimento

Dettagli

Esportazioni 110 Vendite a B 200. Vendite al pubblico 600. Calcolate il valore del PIL di questa economia usando le tre definizioni possibili.

Esportazioni 110 Vendite a B 200. Vendite al pubblico 600. Calcolate il valore del PIL di questa economia usando le tre definizioni possibili. Esercizi 2014-2015 IL BREVE PERIODO Esercizio 1 Si consideri il seguente sistema economico in cui operano solamente due (categorie di) imprese, e la cui attività può essere sintetizzata come segue: Impresa

Dettagli

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta La politica monetaria induce effetti asimmetrici se le aree economiche coinvolte non sono omogenee. Ciò è particolarmente vero in

Dettagli

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP FIAMP FEDERAZIONE ITALIANA DELL ACCESSORIO MODA E PERSONA AIMPES ASSOCIAZIONE ITALIANA MANIFATTURIERI PELLI E SUCCEDANEI ANCI ASSOCIAZIONE NAZIONALE CALZATURIFICI ITALIANI ANFAO ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Dettagli

Politica Monetaria, Politica Fiscale e prospettive per la crescita in Italia. Marco Lossani (Università Cattolica di Milano)

Politica Monetaria, Politica Fiscale e prospettive per la crescita in Italia. Marco Lossani (Università Cattolica di Milano) Politica Monetaria, Politica Fiscale e prospettive per la crescita in Italia Marco Lossani (Università Cattolica di Milano) Scenario internazionale Economia globale sconta ancora l eredità della crisi

Dettagli

Università di Siena Sede di Grosseto Secondo Semestre 2010-2011. Macroeconomia. Paolo Pin ( pin3@unisi.it ) Lezione 3 18 Aprile 2011

Università di Siena Sede di Grosseto Secondo Semestre 2010-2011. Macroeconomia. Paolo Pin ( pin3@unisi.it ) Lezione 3 18 Aprile 2011 Università di Siena Sede di Grosseto Secondo Semestre 2010-2011 Macroeconomia Paolo Pin ( pin3@unisi.it ) Lezione 3 18 Aprile 2011 Nuovo Orario Riassunto lezione precedente Definizione e misurazione: PIL

Dettagli

Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring

Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring La finanza delle imprese tra crisi e ripresa Mario Valletta Università degli Studi

Dettagli

17 luglio 2015. Italia: premi raccolti nei settori vita e danni

17 luglio 2015. Italia: premi raccolti nei settori vita e danni Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 00187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/2002 del 9/4/2002 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della

Dettagli

MADE IN ITALY SENZA ITALY I nuovi scenari della Moda e del Lusso

MADE IN ITALY SENZA ITALY I nuovi scenari della Moda e del Lusso MADE IN ITALY SENZA ITALY I nuovi scenari della Moda e del Lusso Moda e lusso nell attuale contesto macroeconomico Intervento di Gregorio De Felice Chief Economist, Intesa Sanpaolo 8 Novembre 2013 (Sintesi)

Dettagli

L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE 2 L INDUSTRIA MONDIALE DELLA MACCHINA UTENSILE 8

L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE 2 L INDUSTRIA MONDIALE DELLA MACCHINA UTENSILE 8 L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE 2 I DATI RELATIVI AL 2011 2 LE ESPORTAZIONI 4 LE CARATTERISTICHE STRUTTURALI 6 La macchina utensile 6 La robotica 7 L INDUSTRIA

Dettagli

studieremo quali sono gli indicatori più importanti per determinare lo stato di salute di un economia

studieremo quali sono gli indicatori più importanti per determinare lo stato di salute di un economia La Produzione Aggregata: metodi di misurazione del livello di attività e della congiuntura In questa lezione: studieremo quali sono gli indicatori più importanti per determinare lo stato di salute di un

Dettagli

Agosto 2012. Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011

Agosto 2012. Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011 Agosto 2012 Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011 Aumentano le imprese con Ebitda insufficiente per sostenere oneri e debiti finanziari Alla ricerca della marginalità perduta Sintesi dei risultati

Dettagli

IL RAPPORTO ISTAT 2014. UN ITALIA ALLO STREMO

IL RAPPORTO ISTAT 2014. UN ITALIA ALLO STREMO 869 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com IL RAPPORTO ISTAT 2014. UN ITALIA ALLO STREMO 29 maggio 2014 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Lo scorso 28 maggio l Istat ha rilasciato

Dettagli

Nel 2014 crescita record della domanda di mutui (+30,6%) ma calano ancora le richieste di prestiti da parte delle famiglie (-2,0%).

Nel 2014 crescita record della domanda di mutui (+30,6%) ma calano ancora le richieste di prestiti da parte delle famiglie (-2,0%). BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI CREDITO DA PARTE DELLE FAMIGLIE Nel 2014 crescita record della domanda di mutui (+30,6%) ma calano ancora le richieste di prestiti da parte delle famiglie (-2,0%). Le evidenze

Dettagli

Zsigmond Járai Ministro delle Finanze dell Ungheria, Budapest

Zsigmond Járai Ministro delle Finanze dell Ungheria, Budapest 16 Jarai 24-05-2000 9:46 Pagina 135 135 Zsigmond Járai Ministro delle Finanze dell Ungheria, Budapest L integrazione con l Unione Europea, la rapida crescita economica, un migliore equilibrio finanziario

Dettagli

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013 1. IL QUADRO MACROECONOMICO I primi dati delle indagini congiunturali indicano una ripresa della crescita economica mondiale ancora modesta e disomogenea

Dettagli

Il Boom Economico 1945-1960

Il Boom Economico 1945-1960 Sistema Mondo - La ricostruzione postbellica: 1 -Investimenti nell economia e nel sociale con particolare riguardo all istruzione e alle opere pubbliche; 2- Veloce incremento demografico nei paesi dell

Dettagli

Gestione della politica monetaria: strumenti e obiettivi corso PAS. Mishkin, Eakins, Istituzioni e mercati finanziari, 3/ed.

Gestione della politica monetaria: strumenti e obiettivi corso PAS. Mishkin, Eakins, Istituzioni e mercati finanziari, 3/ed. Gestione della politica monetaria: strumenti e obiettivi corso PAS 1 Anteprima Con il termine politica monetaria si intende la gestione dell offerta di moneta. Sebbene il concetto possa apparire semplice,

Dettagli

DOMANDE a risposta multipla (ogni risposta esatta riceve una valutazione di due; non sono previste penalizzazioni in caso di risposte non corrette)

DOMANDE a risposta multipla (ogni risposta esatta riceve una valutazione di due; non sono previste penalizzazioni in caso di risposte non corrette) In una ora rispondere alle dieci domande a risposta multipla e a una delle due domande a risposta aperta, e risolvere l esercizio. DOMANDE a risposta multipla (ogni risposta esatta riceve una valutazione

Dettagli

ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI

ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI COMUNICATO STAMPA ESAMINATI DAL CONSIGLIO I RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE GRUPPO ITALMOBILIARE: RICAVI: 1.386,4 MILIONI DI EURO (1.452,5 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE

Dettagli

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014)

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014) RESeT INTERNAZIONALE Fondo Monetario Internazionale FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE ED. IT. DI ALDO CARBONE 19 Giugno 2014 Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell

Dettagli

ECONOMIA APERTA CON RIFERIMENTO A DUE PAESI NEL MERCATO DEI CAMBI SI DETERMINA IL TASSO DI CAMBIO NOMINALE BILATERALE

ECONOMIA APERTA CON RIFERIMENTO A DUE PAESI NEL MERCATO DEI CAMBI SI DETERMINA IL TASSO DI CAMBIO NOMINALE BILATERALE capitolo 11-1 ECONOMIA APERTA IN UN ECONOMIA APERTA AGLI SCAMBI CON L ESTERO (ALTRA VALUTA) SI FORMA IL MERCATO DEI CAMBI: DOMANDA, OFFERTA DI VALUTA ESTERA, TASSI DI CAMBIO. CON RIFERIMENTO A DUE PAESI

Dettagli

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi. BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Dettagli

L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE

L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE I DATI RELATIVI AL 2014 Nel 2014 l economia mondiale ha mantenuto lo stesso ritmo di crescita (+3,1%) dell anno precedente (+3,1%).

Dettagli

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE Ad aprile continua la flessione della domanda di credito da parte di famiglie e imprese: -3% i prestiti, -9% i mutui richiesti dalle famiglie;

Dettagli

La posizione finanziaria nei confronti dell estero

La posizione finanziaria nei confronti dell estero Corso di Economia finanziaria La posizione finanziaria nei confronti dell estero Dott.ssa Arianna Moschetti A.A. 2012-13 2012 Sommario La Bilancia dei Pagamenti Definizione Processo evolutivo Schema e

Dettagli

CAPITOLO 18 L investimento

CAPITOLO 18 L investimento CAPITOLO 18 L investimento Domande di ripasso 1. Nel modello neoclassico dell investimento, le imprese traggono vantaggio dall aumentare la propria dotazione di capitale se la rendita reale del capitale

Dettagli

Management Game 2011

Management Game 2011 Management Game 2011 La Mobilé Inc 1 Introduzione 1.1 La Mobilé Inc in breve Mobilé Inc è un azienda produttrice di telefonini che ha sede negli Stati Uniti che si è concentrata sulla produzione di telefonini

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE I dati utilizzati per le elaborazioni sono aggiornati al 30/04/201 Pagina 1 Questa

Dettagli

Esame del corso di MACROECONOMIA Del 22.07.2015 VERSIONE A) COGNOME NOME

Esame del corso di MACROECONOMIA Del 22.07.2015 VERSIONE A) COGNOME NOME Esame del corso di MACROECONOMIA Del 22.07.2015 VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA 1) A B C D 2) A B C D 3) A B C D 4) A B C D 5) A B C D 6) A B C D 7) A B C D 8) A B C D 9) A B C D 10) A B C D 11) A B

Dettagli

Economia del turismo

Economia del turismo Economia del turismo Anno Accademico 2014/2015 Dott. Ivan Etzo Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 1 SEZIONE 5 Il turismo internazionale ARGOMENTI 5.1 Gli elementi caratteristici del turismo internazionale

Dettagli