LABORATORIO DI COSTRUZIONI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LABORATORIO DI COSTRUZIONI"

Transcript

1 La distribuzione spaziale del flusso luminoso L intensità luminosa di una sorgente varia al variare della direzione nello spazio. 25 FEBBRAIO 2011 La scelta di un apparecchio illuminante deve essere effettuata sostanzialmente tenendo conto: del solido fotometrico, cioè della distribuzione spaziale delle intensità luminose, -del flusso luminoso emesso, -della potenza assorbita -della tensione di alimentazione. Facoltà di Architettura L intersezione del solido fotometrico con i vari piani passanti per l asse ottico della sorgente determina le curve fotometriche polari Le ditte produttrici di apparecchi illuminanti forniscono tali dati fotometrici sotto forma di diagrammi o tabelle, che descrivono la variazione dell intensità luminosa secondo differenti direzioni.

2 25 FEBBRAIO 2011 Variazione dell intensità luminosa Dati fotometrici

3 Il sistema di coordinate polari Si definisca 25 FEBBRAIO un sistema di 2011 riferimento per poter leggere i diagrammi polari. Si consideri l asse ottico dell apparecchio illuminante (asse verticale). Su ogni piano passante per esso si definisce l angolo γa partire dalla posizione verticale orientata verso il basso (nadir, corrispondente a γ =0 ), positivo in senso antiorario.

4 Il sistema di coordinate polari 25 FEBBRAIO 2011 Facoltà di Architettura I differenti piani verticali sono individuati mediante l angolo C. Il piano corrispondente a C =0 (comprendente anche C=180 ) è solitamente un piano di simmetria(piano longitudinale). C = 90 (comprendente anche C=270 ) è un piano di simmetria passante per l asse minore dell apparecchio. C è positivo se antiorario

5 Letture delle intensità luminose (Philips) su grafico polare e tabella 25 FEBBRAIO 2011 Valore unico per ogni C e γ=0 asse ottico Per γ=30 e C=0 curva rossa Per γ=30 e C=90 (270)

6 Distribuzione del flusso luminoso 25 FEBBRAIO 2011 Classificazioni del tipo di illuminazione in funzione della percentuale di flusso emessa verso l alto o verso il basso.

7 Distribuzione del flusso luminoso 25 FEBBRAIO 2011

8 Distribuzione del flusso luminoso 25 FEBBRAIO 2011

9 Apparecchi illuminanti: il LOR (Light Ouput Ratio) 25 FEBBRAIO 2011 Facoltà di Architettura Parte del flusso luminoso emesso da una sorgente non fuoriesce dal corpo illuminante ma rimane intrappolato all interno per riflessioni e assorbimenti multipli da parte degli elementi che controllano il flusso Il LOR è il rapporto tra il flusso luminoso che fuoriesce e quello totale: maggiore è il LOR più efficiente è l apparecchio (%). Classificazione lampade secondo CIE: Stringa di 5 cifre Es: CIE FluxCode:

10 Apparecchi illuminanti: il LOR (Light Ouput Ratio) 25 FEBBRAIO 2011 CIE FluxCode: Il LOR è l ultimo numero della stringa Il penultimo è il flusso luminoso emesso verso il basso (%) I primi tre rappresentano rispettivamente: -Il flusso luminoso (%) che ricade entro un angolo γdi 41,44 -Il flusso luminoso (%) che ricade entro un angolo γdi 60 -Il flusso luminoso (%) che ricade entro un angolo γdi 75,5 Facoltà di Architettura Esempio: CIE FluxCode: LOR = 87, il flusso è tutto diretto verso il basso (100%) Il 100% è emesso entro un angolo γdi 60 e di 75,5, il 71% ricade entro un angolo γdi 41,44.

11 Apparecchi illuminanti: il LOR (Light Ouput Ratio) In figura 25 FEBBRAIO 2011 Lampada: 1 x TL5-35W Flusso luminoso: 3300 lm Flusso effettivo: 3300 lmx 0.87 = 2871 lm CIE FluxCode: TBS318 1xTL5-35W/ indica la resa cromatica e la temperatura di colore Ra = 80; Tc= 3000K (tonalità calda) T5 diametro tubo 16mm Facoltà di Architettura Apparecchio incassato a soffitto (Philips) Curve fotometriche nei piani C0-C180 e C90-C270

12 Il LOR ed il CIE fluxcode Lampade: 25 FEBBRAIO 1 x TL5C60W2011 Flusso luminoso: 5000 lm(maggiore) Classificazione lampade secondo CIE: 96 CIE FluxCode: Flusso effettivo: 5000 lmx 0,53 = 2650 lm(minore) Il 96% del flusso luminoso è diretto verso il basso Facoltà di Architettura Apparecchio a sospensione con fluorescente tubolare circolare (Philips) Curva fotometrica simmetrica rispetto all asse verticale

13 Esempio di flusso luminoso diffuso Lampade: 25 FEBBRAIO 2x35 W, T5 G Classificazione lampade secondo CIE: 52 CIE FluxCode: Flusso luminoso: 7300 lm Flusso effettivo: 7300 x 0,63 = 4599 lm Flusso diretto verso il basso: 4599 x 0,53 = 2437,5 lm Flusso diretto verso l alto: ,5 = 2161,5 lm Facoltà di Architettura Apparecchio a sospensione con fluorescenti lineari (Philips) Curve fotometriche

14 Facoltà di Architettura Il controllo dell abbagliamento Negli 25 ambienti FEBBRAIO interni, 2011 gli apparecchi illuminanti sono dotati di appositi sistemi schermanti. In tali ambienti l abbagliamento da sorgenti artificiali è di tipo psicologico ed è valutato mediante l indice UGR (Unified Glare Rating), definito nel Technical Report della CIE n.117 del 1995 e ripreso dalla UNI del 2005 e dalla UNI EN riguardante l illuminazione dei posti da lavoro negli ambienti interni. Per quanto riguarda l illuminazione esterna, soprattutto quella stradale (EN ), ci si riferisce all abbagliamento debilitante (disability glare), esprimendolo mediante il parametro TI (Treshold Increment), oppure mediante l indice di abbagliamento GI.

15 Le fibre ottiche Rappresentano 25 FEBBRAIO un sistema 2011per la conduzione e la diffusione della luce a partire da una sorgente (lampada). Un sistema di illuminazione a fibre ottiche è costituito da un illuminatore costituito dalla lampada ed un connettore che convoglia la luce all'interno del cavo ottico. Il cavo di fibra ottica fa viaggiare la luce al proprio interno fino al punto desiderato, sfruttando il fenomeno della riflessione totale. Il terminale LABORATORIO definisce la distribuzione spaziale DIdel COSTRUZIONI flusso luminoso in uscita dalla fibra ottica. Vi sono fibre ottiche ad emissione laterale per applicazioni decorative. Fibra ottica ad emissione puntuale e vari tipi di terminali Fibre ottiche ad emissione laterale

16 Sistemi di controllo della luce naturale Schermi: 25 FEBBRAIO interni (blinds), 2011 esterni (louvers), fissi, mobili controllati in modo manuale o automatico. Impediscono l accesso della radiazione solare diretta. La radiazione solare diretta comunque, opportunamente controllata, può essere gradevole conferendo effetti luminosi all ambiente senza provocare abbagliamento, quindi favorevole dal punto di vista del comfort visivo e,inoltre, senza provocare problemi di surriscaldamento termico, LABORATORIO quindi non svantaggioso dal punto DI di vista COSTRUZIONI energetico. Pertanto la componente diretta della radiazione solare deve essere evitata in estate e favorita in inverno Tipologie di schermi Interni o esterni Gli schermi esterni sono più efficienti da punto di vista termico perché la radiazione solare non attraversa l elemento vetrato e non giunge nell ambiente. Fissi o mobili (switch manuale o automatico)

17 Facoltà di Architettura Localizzazione interna o esterna Tutti 25 i sistemi FEBBRAIO schermanti 2011ed in particolare quelli esterni richiedono una adeguata manutenzione, soprattutto se localizzati in zone ad elevato inquinamento. La presenza di sporco modifica le caratteristiche ottiche dei sistemi e riduce il fattore di trasmissione della radiazione luminosa, alterando le prestazioni. Sistemi schermanti interni I sistemi interni sono generalmente controllabili dall utenza, oppure regolati in modo automatico. Posso essere costituiti da materiali riflettenti o diffondenti (tende) e possono avere la caratteristica di impedire l accesso alle radiazioni ultraviolette

18 Sistemi di controllo integrati nel vetro Sono 25 composti FEBBRAIO da due lastre 2011di vetro fra le quali sono collocati materiali o dispositivi (alette) riflettenti e/o rifrangenti atti a migliorare le prestazioni luminose e termiche. Esistono molteplici tipologie, a controllo manuale o automatico, scelte in funzione delle esigenze tra le quali i pannelli con fish-system, i pannelli Okalux, i pannelli Kapilux ed Okaflex (http://www.okalux.de/index) A questa categoria appartengono anche i TIM (TransparentInsulationMaterials): hanno una buona trasmissione della luce e un buon isolamento termico. Sono costituiti da materiali in policarbonato, polistirene, cloruro di polivinile.

19 Facoltà di Architettura Film olografici, filtri anti-uv Il film 25 olografico FEBBRAIO è costituito 2011 da una pellicola che viene inserita in una doppia lastra di vetro e che rifrange in modo selettivo la radiazione luminosa. I flitrianti-uvsono realizzati con lastre di poliacrilico trasparente che assorbe il 98% delle radiazioni ultraviolette o in acetato di cellulosa che le assorbe totalmente.

20 25 FEBBRAIO 2011 LABORATORIO proprietà ottiche ed essere selettive. DI COSTRUZIONI Facoltà di Architettura Light shelves Oltre alla funzione di schermi solari, i sistemi con light shelvesinterni, come visto, consentono, se opportunamente progettati, di distribuire la luce naturale in modo più uniforme all interno dell ambiente. Anche le mensole esterne, riflettendo la radiazione proveniente dal sole e convogliandola all interno (radiazione estiva), incrementano l accesso di luce diffusa, schermando la diretta solare. Le mensole possono avere particolari Lucernai Costituiscono sistemi per illuminare dall alto soprattutto ambienti di grandi dimensioni. Consentono di ottenere ottime uniformità di illuminamento. Grazie all impiego di materiali e sistemi che riflettono la radiazione solare diretta, si possono limitare o eliminare problemi di abbagliamento e surriscaldamento

21 Il bilancio energetico di un componente finestrato 25 FEBBRAIO 2011 Trasmittanza solare α e φ e =q i φ e +q e φ e Scambio termico All interno giunge: τ e φ e +q i φ e = (τ e +q i )φ e =gφ e

22 Scambio termico Q g =U g A g θ 25 FEBBRAIO 2011 dipende dalla trasmittanzadel componente finestrato (telaio + vetro), il ponte termico tra vetro e telaio e della differenza di temperatura tra i due ambienti LABORATORIO Fattore di trasmissione luminoso DI COSTRUZIONI τ v = flusso luminoso trasmesso/flusso luminoso incidente

23 Le caratteristiche dei sistemi vetrati I principali 25 FEBBRAIO parametri 2011 che caratterizzano i componenti finestrati sono: 1. la trasmittanzatermica U [W/m 2 K]; 2. il fattore di trasmissione dell energia solare totale (fattore solare) g; 3. il fattore di trasmissione luminosa τ v ; 4. la resa cromatica Ra. 5. Il LABORATORIO rapporto τ DI COSTRUZIONI v /g è indicativo di quanta luce solare penetra all interno dell ambiente rispetto all energia corrispondente

24 25 FEBBRAIO 2011

25 Radiazione 25 FEBBRAIO solare: 2011 Comprende UV-visibile-vicino IR Un vetro con buone capacità di trasmissione ha elevati valori di τ nel visibile. Se tale fattore è alto anche nel vicino IR, il vetro è adatto a climi rigidi invernali perché fa entrare la radiazione solare termica, non visibile. Se invece si attenua drasticamente l ingresso del vicino IR si ottiene un vetro adatto a climi caldi. Le caratteristiche di trasmissione e riflessione possono essere modificate con pellicole selettive. Cosa significa? Poiché l energia assorbita dal vetro viene riemessacon λdel lontano infrarosso, sia verso l interno che verso l esterno, è possibile, inserendo tali pellicole, massimizzare in funzione del clima il flusso termico reindirizzato verso l interno (vetro adatto a climi freddi) oppure quello reindirizzato verso l esterno (vetro adatto a climi caldi)

26 Facoltà di Architettura Per il progettistailluminotecnico è molto importante esaminare gli effetti che le proprie scelte progettuali 25 FEBBRAIO possono comportare 2011 in termini di comfort visivo, integrazione ambientale e consumi energetici. Metodi quantitativi, per la valutazione delle distribuzioni delle luminanze e degli illuminamenti relativi a varie superfici illuminate. Metodi qualitativi, il cui obiettivo è la visualizzazione degli ambienti luminosi tenendo conto delle gerarchie luminose all interno del campo di vista (ossia quali sono gli elementi da illuminare LABORATORIO maggiormente rispetto ad altri) e DI degli COSTRUZIONI effetti di chiaro scuro che si desidera ottenere con un dato sistema di illuminazione. I metodi qualitativi sono particolarmente utili nelle fasi iniziali, per effettuare confronti tra diverse possibili scelte di concetti illuminotecnici o comunicare facilmente e in modo più efficace alla committenza gli obiettivi del progetto. Tali metodi in genere impiegano i seguenti strumenti: - Foto di riferimento con effetti simili a quelli che si vogliono ottenere. - Visite a luoghi con installazioni simili. - Rendering eseguiti a mano o schizzi. - Rendering eseguiti con il computer. - Modelli in scala.

27 I metodi 25 FEBBRAIO qualitativi 2011 I modelli in scala ben si prestano alla valutazione degli effetti della componente diretta di luce naturale. Possono essere collocati direttamente all esterno oppure all interno mediante proiettore opportunamente direzionato per valutare in termini qualitativi l illuminamento. Per quanto riguarda la componente diffusa è necessario disporre di un cielo artificiale. I renderingconsentono di ottenere effetti realistici in presenza di differenti sorgenti luminose, sia naturali che artificiali. Modello in scala per la valutazione della luce naturale Rendering che mostra gli effetti dell illuminazione

28 I metodi quantitativi -Diagrammi 25 FEBBRAIO isolux, forniti 2011 dalle ditte produttrici di apparecchi illuminanti, utili per illuminazione di tipo diretto su punti prescelti all interno dell ambiente. Talvolta si forniscono diagrammi per illuminamenti medi all interno del cono di luce prodotto dall apparecchio illuminante a diverse distanze da questo validi per stime immediate degli illuminamenti medi prodotti e di massima della distanza da interporre tra gli apparecchi, stima del numero di apparecchi da installare e dell altezza di montaggio. - Metodo LABORATORIO per punti. DI COSTRUZIONI -Metodo Lumen o del Flusso Totale o del Fattore di Utilizzazione. - Impiego di software di calcolo, basati su diverse tecniche numeriche. Diagramma isolux Illuminamenti medi del cono di luce

29 Facoltà di Architettura Metodo per punti (sorgente puntiforme) Consiste 25 FEBBRAIO nell applicazione 2011 della legge dell inverso del quadrato e del coseno, per cui è accurato per la valutazione della componente diretta degli illuminamenti. E particolarmente indicato per gli esterni, dato che le componente dovuta alle riflessioni multiple è in tal caso di piccola incidenza, rispetto all interno. È possibile calcolare le due componenti Eh e Evdi E su un punto P di una superficie orizzontale, assegnate l intensità luminosa Idella sorgente nella direzione sorgente-punto e la posizione relativa della sorgente rispetto al punto (foglio excel) Illuminamento prodotto da una sorgente puntiforme Calcolo degli illuminamenti Eh ed Ev in P

30 Metodo per punti 25 FEBBRAIO 2011 Può essere applicato anche a sorgente estesa, che si possa assumere lambertiana a luminanza uniforme (luminanza indipendente dal singolo punto e, per ogni punto, dalla direzione). Tenendo conto di: - dimensione della sorgente - posizione relativa della sorgentepunto illuminato, è possibile valutare l illuminamento nel punto in esame (P), considerato appartenente ad una superficie con giacitura parallela alla superficie sorgente o con giacitura ortogonale ad essa. Calcolo(foglio di Excel 2)

31 Il metodo 25 FEBBRAIO del flusso totale 2011 Tiene conto anche della componente riflessa della radiazione luminosa di una sorgente Tale metodo è un approccio semplificato per geometrie semplici. Essosiapplicapercalcolareilnumerodi apparecchi necessari per ottenere su una superficie di calcolo orizzontale di area A un illuminamento medio prefissato, Em. Il flusso utile, che incide sulla superficie di calcoloinesame,èpariaem*a. Esso rappresenta una frazione del flusso totale emesso potenzialmente dagli apparecchi, e pari al flusso unitario per il numero degli apparecchi. Tale frazione è definita dal prodotto del fattore di utilizzazione(fu) per un fattore di manutenzione del flusso luminoso(fm).

32 25 FEBBRAIO 2011

33 Il calcolo 25 FEBBRAIO del fattore di utilizzazione 2011 I Esso si può calcolare sia per ambienti interni che esterni. Per ambienti interni è possibile calcolare FU per geometrie semplici (es. parallelepipedi). In tal caso, esso dipende dalla geometria della stanza e dai fattori di riflessione medi delle superfici che la delimitano. La stanza si suddivide in tre zone o cavità: CC: CeilingCavity, la porzione di stanza compresa tra il piano orizzontale che contiene gli apparecchi illuminanti e il soffitto (hcc); RC: RoomCavity, la porzione di stanza compresa tra il piano orizzontale che contiene gli apparecchi illuminanti e il piano di lavoro a 85 cm dal pavimento (hrc); FC: FloorCavity, la porzione di stanza compresa tra il piano di lavoro e il pavimento (hfc)

34 Il calcolo del fattore di utilizzazione CC 25 FEBBRAIO 2011 CeilingCavity, la porzione di stanza compresa tra il piano orizzontale che contiene gli apparecchi illuminanti e il soffitto (hcc); RC RoomCavity, la porzione di stanza compresa tra il piano orizzontale che contiene gli apparecchi illuminanti e il piano di lavoro a 85 cm dal pavimento (hrc); FC FloorCavity, la porzione di stanza compresa tra il piano di lavoro e il pavimento (hfc) Facoltà di Architettura

35 Dette 25 L e FEBBRAIO W le dimensioni 2011 in pianta della stanza, per ciascuna cavità si calcola un rapporto (Cavity Ratio): CR = 5*hc (L+W)/(L*W) Se la geometria di pianta non è regolare

36 Il calcolo 25 FEBBRAIO del fattore di utilizzazione 2011 Per ciascuna tipologia di apparecchio illuminante esistono tabelle che consentono di ricavare il Fattore di Utilizzazione in funzione di -RCR(RoomCavityRatio), - fattore di riflessione medio della cavità del soffitto ρcc -fattore di riflessione medio delle supeficilaterali ρw, posto che il fattore medio di riflessione della cavità LABORATORIO pavimento ρfc sia pari al 20%. DI COSTRUZIONI Noto RCR, come si determinano ρcce ρfc?

37 Il calcolo 25 FEBBRAIO del fattore di utilizzazione 2011 Il fattore di riflessione corrispondente alla cavità soffitto ρcc è funzione di: -fattore di riflessione del soffitto ρc -rapporto di cavità del soffitto CCR -fattore di riflessione delle pareti laterali, ρw. Se gli apparecchi illuminanti sono applicati al soffitto (hcc=0), allora CCR=0; in tal caso ρcc= ρc. Discorso LABORATORIO analogo vale per il fattore di riflessione DI COSTRUZIONI della cavità pavimento, rfc. L Illuminating Engineering Society ofnorth America (IESNA) ha pubblicato delle tabelle per la valutazione di tali fattori di riflessione riferiti alle cavità.

38 Il calcolo 25 FEBBRAIO del fattore di utilizzazione 2011 In alternativa, ρcce ρfcpossono essere valutati applicando le relazioni analitichefornite dall IESNA. Noti tali valori, si valuta il fattore di utilizzazione in funzione di questi, del RCR e del tipo di distribuzione luminosa dell apparecchio illuminante. Tali dati sono reperibili in tabelle dell IESNA oppure direttamente forniti dalle ditte produttrici. Foglio di excel

39 Facoltà di Architettura Il fattore di perdita luminosa (Maintanance Factor MF) Una volta 25 FEBBRAIO noto il FU, è necessario 2011 valutare il fattore correttivo (FM) riduttivo che tiene conto delle riduzioni del flusso luminoso dovute a: -tensione di alimentazione, dissipazione di calore, temperatura ambiente, deterioramento delle superfici dell apparecchio illuminante, deviazione rispetto al corretto posizionamento dell apparecchio; -manutenzione dell apparecchio, invecchiamento della lampada e tipo di alimentatore, pulizia della stanza. In generale: FM = LDD * LLD * RSMF LDD: luminairedirtydepreciationfactor, che tiene conto dello stato di pulizia dell apparecchio LLD: lamplumen depreciationfactor, che tiene conto della riduzione del flusso per invecchiamento dell apparecchio illuminante RSMF : roomsurfacemaintanancefactorche tiene conto dello stato di pulizia delle superfici che delimitano la stanza

40 Facoltà di Architettura 25 FEBBRAIO 2011 LDD LLD

41 Facoltà di Architettura Room Surface Maintainance Factor Dipendono 25 FEBBRAIO anche dal tipo 2011 di illuminazione. In Figura è riportato i valori dei RSMF, in funzione del RoomCavityRatioe dei diversi livelli di inquinamento dell ambiente 10 = ambiente molto pulito 40 = ambiente molto inquinato

42 Il rapporto 25 FEBBRAIO S/H (Space to 2011 height ratio) Dividendo il flusso luminoso totale per ottenere un dato illuminamento medio su una superficie per il flusso emesso da ciascun apparecchio, si ottiene il numero di apparecchi necessari. Tale procedura non è comunque sufficiente a garantire una buona uniformità di illuminamento sul piano in esame. E necessario LABORATORIO inoltre che la distanza tra gli apparecchi DI COSTRUZIONI S, rapportata all altezza di montaggio H rispetto al piano di lavoro non superi un dato valore limite. Figura 500 lux è l illuminamento medio. Esso è disuniforme Illuminamento prodotto da una sorgente puntiforme Calcolo degli illuminamenti Eh ed Ev in P

43 25 FEBBRAIO 2011 Definizione di S e H L illuminamento medio è di 500 lux, ma c è eccessiva disuniformità

44 I metodi computerizzati 25 FEBBRAIO 2011 Il metodo del fattore di utilizzazione Dati di input: tipologia e dati fotometrici degli apparecchi illuminanti, geometria e fattori di riflessione dell ambiente, altezza di installazione, fattori di manutenzione, illuminamento che si vuole ottenere su una data superficie orizzontale di calcolo. Dati di output: numero di apparecchi necessari a produrre l illuminamento richiesto sulla superficie e loro disposizione in ambiente. Applicazioni: ambienti con geometria semplice, illuminazione di tipo generale

45 25 FEBBRAIO 2011 Dati relativi all apparecchio illuminante Esempio di distribuzione degli apparecchi illuminanti

46 Metodo lumen: dati di input (Dialuxlight) 25 FEBBRAIO 2011 Dati di input escluso l illuminamento desiderato (Software Dialux light)

47 Metodo lumen: dati di output (Dialux light) -Numero 25 FEBBRAIO di apparecchi 2011 necessari a ottenere l illuminamento previsto e la loro collocazione in ambiente -Distribuzione degli illuminamenti sul piano di lavoro, in forma tabellare e di curve isolux -I valori dell illuminamento minimo, medio e massimo -I rapporti tra: l illuminamento minimo e quello medio l illuminamento minimo e quello massimo. Dati di output in base all illuminamento pianificato (Software Dialux light)

48 I metodi computerizzati 25 FEBBRAIO 2011 Il metodo della radiosità (radiosity method) Ipotizza che tutte le superfici siano uniformemente diffondenti Non considera le eventuali superfici speculari, né quelle trasparenti (cioè ipotizza che tutte le superfici LABORATORIO siano opache). DI COSTRUZIONI Dopo il calcolo della componente diretta, valuta le successive inter-riflessioni della radiazione luminosa tra le superfici che delimitano l ambiente Dati di input: Caratteristiche delle sorgenti e delle superfici. Dati di output: Distribuzione di illuminamenti e luminanze, fattori di luce diurna nel caso di luce naturale, rendering.

49 I metodi 25 FEBBRAIO computerizzati 2011 Il metodo del raggio tracciante (ray tracing method) Il raytracingsi basa sul percorso inverso effettuato da un raggio di luce, a partire dall occhio, e comprendente le riflessioni, gli assorbimenti e le rifrazioni dovute all incidenza sulle superfici dell ambiente. I risultati si ottengono considerando un numero elevatissimo di raggi, e dipendono dal particolare punto di vista. Si ottiene la distribuzione di luminanza in funzione del punto LABORATORIO di osservazione; e da questa si ricavano DI COSTRUZIONI gli illuminamenti. Il programma più diffuso, basato sul ray-tracing, è Radiance, che consente di ottenere rendering molto accurati.

50 25 FEBBRAIO 2011 Confronto tra i diversi metodi di calcolo

51 Il software 25 FEBBRAIO Dialux 2011 È scaricabile dal sito dialux. Consente di effettuare il calcolo illuminotecnico sotto condizioni di illuminazione sia naturale che artificiale per ambienti interni, esterni e per l illuminazione stradale. Applica il metodo della radiosità e dunque considera tutte le superfici uniformemente riflettenti o lambertiane. Per quanto riguarda i dati di input, è possibile importare modelli 3D oppure costruire direttamente il modello nell ambiente del programma. Ovviamente LABORATORIO occorre assegnare i fattori di riflessione DI COSTRUZIONI e le caratteristiche di finitura superficiale per tutte le superfici. Input del software Dialux: costruzione del modello Input del software Dialux: costruzione del modello

52 Facoltà di Architettura Il software Dialux: dati di output Una volta 25 FEBBRAIO costruito il modello 2011 ed assegnate le caratteristiche delle sorgenti, sia naturali che artificiali, sono calcolati gli illuminamenti e le luminanzesulla superficie utile orizzontale, posta,in mancanza di diverse indicazioni, ad 85 cm dal suolo. È possibile introdurre superfici di calcolo, in cui sono valutate le stesse grandezze e punti di calcolo con la possibilità di effettuare la verifica all abbagliamento. In presenza di luce naturale con il modello di cielo coperto sono valutati i fattori di luce diurna. I dati in uscita sono espressi in formato grafico o tabellare Output del software Dialux Output del software Dialux:

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico Vetro e risparmio energetico Controllo solare Bollettino tecnico Introduzione Oltre a consentire l ingresso di luce e a permettere la visione verso l esterno, le finestre lasciano entrare anche la radiazione

Dettagli

Illuminotecnica. Introduzione al calcolo illuminotecnico

Illuminotecnica. Introduzione al calcolo illuminotecnico Illuminotecnica Introduzione al calcolo illuminotecnico 1 Illuminotecnica La radiazione luminosa Con il termine luce si intende l insieme delle onde elettromagnetiche percepibili dall occhio umano. Le

Dettagli

grandezze illuminotecniche

grandezze illuminotecniche Grandezze fotometriche Flusso luminoso caratteristica propria delle sorgenti luminose; Lezioni di illuminotecnica grandezze illuminotecniche ntensità luminosa lluminamento Luminanza caratteristica propria

Dettagli

Efficienza, comfort, e semplicità

Efficienza, comfort, e semplicità UM UM Efficienza, comfort, e semplicità La gamma UM offre diffusori con tecnologia MesoOptics. I vantaggi di questa tecnologia (altissima efficienza e distribuzione grandangolare della luce) uniti ad un

Dettagli

Alle nostre latitudini la domanda di

Alle nostre latitudini la domanda di minergie Protezioni solari con lamelle, in parte fisse, e gronde Benessere ter edifici ed effi Nella società contemporanea trascorriamo la maggior parte del nostro tempo in spazi confinati, in particolare

Dettagli

Comune di Scandicci. Viabilità area CDR Data: 24-09-2008

Comune di Scandicci. Viabilità area CDR Data: 24-09-2008 omune di Scandicci Viabilità area DR Data: 4-09-008 Descrizione: Larghezza carreggiata mt. 8,0 Arretramento punto luce mt. 1,5 Altezza punto luce mt. 10,0 Interasse mt. 4,0 - disposizione unilaterale Apparecchio

Dettagli

Confronto tra software illuminotecnici

Confronto tra software illuminotecnici Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO Confronto tra software illuminotecnici F. Bisegna, F. Gugliermetti, M. Barbalace, L.

Dettagli

APPROFONDIMENTI SUGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO

APPROFONDIMENTI SUGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO APPENDICE 2 APPROFONDIMENTI SUGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO ( a cura Ing. Emiliano Bronzino) CALCOLO DEI CARICHI TERMICI A titolo di esempio verrà presentato il calcolo automatico dei carichi termici

Dettagli

Capitolo 2 Caratteristiche delle sorgenti luminose In questo capitolo sono descritte alcune grandezze utili per caratterizzare le sorgenti luminose.

Capitolo 2 Caratteristiche delle sorgenti luminose In questo capitolo sono descritte alcune grandezze utili per caratterizzare le sorgenti luminose. Capitolo 2 Caratteristiche delle sorgenti luminose In questo capitolo sono descritte alcune grandezze utili per caratterizzare le sorgenti luminose. 2.1 Spettro di emissione Lo spettro di emissione di

Dettagli

Progettista(i) degli impianti termici e dell isolamento termico dell'edificio

Progettista(i) degli impianti termici e dell isolamento termico dell'edificio ALLEGATO E (Allegato I, comma 15) RELAZIONE TECNICA DI CUI ALL'ARTICOLO 28 DELLA LEGGE 9 GENNAIO 1991, N. 10, ATTESTANTE LA RISPONDENZA ALLE PRESCRIZIONI IN MATERIA DI CONTENIMENTO DEL CONSUMO ENERGETICO

Dettagli

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale dell edificio. Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale e parapetti Legenda

Dettagli

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro Prof.ssa Grazia Maria La Torre è il seguente: Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro SORGENTE SISTEMA DISPERSIVO CELLA PORTACAMPIONI RIVELATORE REGISTRATORE LA SORGENTE delle radiazioni elettromagnetiche

Dettagli

ECOPITTURE E GUAINE DI FINITURA TERMO-RIFLETTENTI A BASE DI LATTE ED ACETO.

ECOPITTURE E GUAINE DI FINITURA TERMO-RIFLETTENTI A BASE DI LATTE ED ACETO. ECOPITTURE E GUAINE DI FINITURA TERMO-RIFLETTENTI A BASE DI LATTE ED ACETO. L efficacia dell ecopitture e guaine a base di latte e aceto si basa su l intelligente impiego dell elettroidrogenesi generata

Dettagli

FINESTRE IN PVC E PVC-ALLUMINIO TOP 72. Benessere da vivere. Su misura.

FINESTRE IN PVC E PVC-ALLUMINIO TOP 72. Benessere da vivere. Su misura. FINESTRE IN PVC E PVC-ALLUMINIO TOP 72 Benessere da vivere. Su misura. 2 Qualità e varietà per la vostra casa Maggior comfort abitativo costi energetici ridotti cura e manutenzione minime FINSTRAL produce

Dettagli

/ * " 6 7 -" 1< " *,Ê ½, /, "6, /, Ê, 9Ê -" 1/ " - ÜÜÜ Ìi «V Ì

/ *  6 7 - 1<  *,Ê ½, /, 6, /, Ê, 9Ê - 1/  - ÜÜÜ Ìi «V Ì LA TRASMISSIONE DEL CALORE GENERALITÀ 16a Allorché si abbiano due corpi a differenti temperature, la temperatura del corpo più caldo diminuisce, mentre la temperatura di quello più freddo aumenta. La progressiva

Dettagli

Opere di ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo - variante essenziale relative all'immobile sito in via Millelire n 10/c - Milano

Opere di ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo - variante essenziale relative all'immobile sito in via Millelire n 10/c - Milano Comune di MILANO Provincia di MILANO Regione LOMBARDIA RELAZIONE TECNICA Rispondenza alle prescrizioni in materia di contenimento del consumo energetico Deliberazione Giunta Regionale 22 dicembre 2008

Dettagli

Pannello agli infrarossi con lampada alogena ELIR Per tutte le applicazioni esterne in cui si desidera un'elevata flessibilità.

Pannello agli infrarossi con lampada alogena ELIR Per tutte le applicazioni esterne in cui si desidera un'elevata flessibilità. 1200 W Riscaldamento elettrico 1 model Pannello agli infrarossi con lampada alogena ELIR Per tutte le applicazioni esterne in cui si desidera un'elevata flessibilità. Applicazioni ELIR offre un riscaldamento

Dettagli

Vediamo ora altre applicazioni dei prismi retti descritti in O1.

Vediamo ora altre applicazioni dei prismi retti descritti in O1. O2 - I PRISMI OTTICI S intende con prisma ottico un blocco di vetro ottico 8 limitato normalmente da superfici piane, di forma spesso prismatica. Un fascio di luce 9 può incidere su una o due delle sue

Dettagli

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro.

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro. C Caldaia L'unità centrale scambiatore termico-bruciatore destinata a trasmettere all'acqua il calore prodotto dalla combustione. v. Camera di combustione, Centrali termiche, Efficienza di un impianto

Dettagli

25/01/2014. Perché filtrare la luce? Filtri e lenti per patologie oculari. Cosa conoscere? Spettro elettromagnetico. Radiazione elettromagnetica

25/01/2014. Perché filtrare la luce? Filtri e lenti per patologie oculari. Cosa conoscere? Spettro elettromagnetico. Radiazione elettromagnetica Filtri e lenti per patologie oculari FIRENZE 19 GENNAIO 2014 Silvano Abati silvanoabati@tiscali.it Dr. Scuola Internazionale di Ottica Optometria Firenze Stazione di Santa Maria Novella Binario 1 A Perché

Dettagli

MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO

MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO L innovativo sistema per la ristrutturazione delle pareti dall interno LEADER MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO Costi energetici elevati e livello di comfort basso: un problema in crescita La maggior

Dettagli

La luce dà emozione agli acquisti

La luce dà emozione agli acquisti Comunicato stampa La luce dà emozione agli acquisti Un nuovo supermercato Spar con illuminazione interamente LED studiata da Zumtobel Per il suo nuovo supermercato a Budapest, la catena Spar ha chiamato

Dettagli

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E LA TERMOGRAFIA TERMOGRAFIA IN AMBITO EDILE E ARCHITETTONICO LA TERMOGRAFIA IN ABITO EDILE ED ARCHITETTONICO INDICE: LA TEORIA DELL INFRAROSSO LA TERMOGRAFIA PASSIVA LA TERMOGRAFIA ATTIVA ESEMPI DI INDAGINI

Dettagli

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t;

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t; CAPITOLO CIRCUITI IN CORRENTE CONTINUA Definizioni Dato un conduttore filiforme ed una sua sezione normale S si definisce: Corrente elettrica i Q = (1) t dove Q è la carica che attraversa la sezione S

Dettagli

REC HRA 350 UNITA' DI RECUPERO ATTIVA

REC HRA 350 UNITA' DI RECUPERO ATTIVA REC HRA 350 UNITA' DI RECUPERO ATTIVA Unita' di climatizzazione autonoma con recupero calore passivo efficienza di recupero > 50% e recupero di calore attivo riscaldamento, raffrescamento e ricambio aria

Dettagli

NOVITÀ FINESTRE IN PVC E PVC-ALLUMINIO TOP 9O. Qualità dell'abitare per le esigenze più moderne

NOVITÀ FINESTRE IN PVC E PVC-ALLUMINIO TOP 9O. Qualità dell'abitare per le esigenze più moderne NOVITÀ FINESTRE IN PVC E PVC-ALLUMINIO TOP 9O Qualità dell'abitare per le esigenze più moderne 3 Sintesi perfetta fra isolamento termico, tecnica e design Le finestre e le porte di oggi non solo devono

Dettagli

Università di Roma Tor Vergata

Università di Roma Tor Vergata Università di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Industriale Corso di: TERMOTECNICA 1 IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE Ing. G. Bovesecchi gianluigi.bovesecchi@gmail.com 06-7259-7127

Dettagli

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013 Istituto per l Energia Rinnovabile Catasto Solare Alta Val di Non Relazione Versione: 2.0 Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Coordinamento e Revisione: dott. Daniele Vettorato, PhD (daniele.vettorato@eurac.edu)

Dettagli

LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE

LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE Pag. 1 di 20 LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE Funzione Responsabile Supporto Tecnico Descrizione delle revisioni 0: Prima emissione FI 00 SU 0002 0 1: Revisione Generale IN 01 SU 0002 1 2:

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

Luce di prim ordine e massima flessibilità

Luce di prim ordine e massima flessibilità Comunicato stampa Dornbirn, settembre 2010 Luce di prim ordine e massima flessibilità I magazzini Globus puntano sull illuminazione Zumtobel e risparmiano il 30% di energia B1 I La prima impressione è

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA Un impianto solare fotovoltaico consente di trasformare l energia solare in energia elettrica. Non va confuso con un impianto solare termico, che è sostanzialmente

Dettagli

Sistema a soffitto. Leonardo. Il rivoluzionario sistema a soffitto. Sistema radiante selezionato: INTERGAZIONE ENERGIA - ARCHITETTURA

Sistema a soffitto. Leonardo. Il rivoluzionario sistema a soffitto. Sistema radiante selezionato: INTERGAZIONE ENERGIA - ARCHITETTURA IT Sistema a soffitto Il rivoluzionario sistema a soffitto Sistema radiante selezionato: INTERGAZIONE ENERGIA - ARCHITETTURA Il rivoluzionario sistema a soffitto Resa certificata Adduzione inserita nella

Dettagli

Corso di Impianti Tecnici per l'edilizia - E. Moretti. Condizionamento CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO

Corso di Impianti Tecnici per l'edilizia - E. Moretti. Condizionamento CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO 1 Impianti di Climatizzazione e Condizionamento CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO Premessa Gli impianti sono realizzati con lo scopo di mantenere all interno degli ambienti confinati condizioni

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca Trascrizione del testo e redazione delle soluzioni di Paolo Cavallo. La prova Il candidato svolga una relazione

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

SOLARE AEROVOLTAICO. R-Volt. L energia fronte-retro. www.systovi.com FABBRICATO IN FRANCIA

SOLARE AEROVOLTAICO. R-Volt. L energia fronte-retro. www.systovi.com FABBRICATO IN FRANCIA SOLARE AEROVOLTAICO L energia fronte-retro www.systovi.com FABBRICATO IN FRANCIA SISTEMA BREVETTATO IL PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL RISPARMIO ENERGETICO E IL COMFORT TERMICO Effetto fronte-retro Recupero

Dettagli

S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp.

S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp. CATTANEO & Co. - BG SC_I 01/2005 S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp.it Realizzare un connubio perfetto fra

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la Sistema scaldante resistivo per la protezione antighiaccio ed antineve di superfici esterne Il sistema scaldante ha lo scopo di evitare la formazione di ghiaccio e l accumulo di neve su superfici esterne

Dettagli

(accuratezza) ovvero (esattezza)

(accuratezza) ovvero (esattezza) Capitolo n 2 2.1 - Misure ed errori In un analisi chimica si misurano dei valori chimico-fisici di svariate grandezze; tuttavia ogni misura comporta sempre una incertezza, dovuta alla presenza non eliminabile

Dettagli

Trasmissione del suono attraverso una parete. Prof. Ing. Cesare Boffa

Trasmissione del suono attraverso una parete. Prof. Ing. Cesare Boffa Trasmissione del suono attraverso una parete Prof. ng. Cesare offa W t W i scoltatore W r orgente W a La frazione di energia trasmessa dalla parete è data dal fattore di trasmissione t=w t /W i. Più spesso

Dettagli

I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE

I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE Nell ultima notte di osservazione abbiamo visto bellissime immagini della Galassia, delle sue stelle e delle nubi di gas che la compongono.

Dettagli

LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS'E' E COME SI CALCOLA

LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS'E' E COME SI CALCOLA LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS'E' E COME SI CALCOLA 1. La trasmittanza termica U COS'E? La trasmittanza termica U è il flusso di calore medio che passa, per metro quadrato di superficie, attraverso

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico ERETO 11 marzo 2008 coordinato con ecreto 26 gennaio 2010 (modifiche in rosso, in vigore dal 14 marzo 2010; attenzione: le modifiche sono riportate al solo scopo di facilitare la lettura del decreto; in

Dettagli

www.integrateddesign.eu IDP Integrated Design Process Processo di progettazione integrata

www.integrateddesign.eu IDP Integrated Design Process Processo di progettazione integrata www.integrateddesign.eu IDP Integrated Design Process Processo di progettazione integrata Cosa può fare l Istituto per le Energie Rinnovabili dell EURAC? E quando? Il team di EURAC è in grado di: gestire

Dettagli

La dinamica delle collisioni

La dinamica delle collisioni La dinamica delle collisioni Un video: clic Un altro video: clic Analisi di un crash test (I) I filmati delle prove d impatto distruttive degli autoveicoli, dato l elevato numero dei fotogrammi al secondo,

Dettagli

Studio sull efficienza degli edifici

Studio sull efficienza degli edifici Studio sull efficienza degli edifici Effetti dei comandi di luce e schermature antisolari sul consumo energetico di un complesso di uffici Gennaio 2012 I rilevamenti in tempo reale confermano che il risparmio

Dettagli

O 6 - GLI SPECCHI. Fig. 85

O 6 - GLI SPECCHI. Fig. 85 O 6 - GLI SPECCHI Quando un fascio di luce (radiazione ottica) incide sulla superficie di separazione fra due materiali diversi, possono avvenire tre cose, generalmente tutte e tre allo stesso tempo, in

Dettagli

Bus di sistema. Bus di sistema

Bus di sistema. Bus di sistema Bus di sistema Permette la comunicazione (scambio di dati) tra i diversi dispositivi che costituiscono il calcolatore E costituito da un insieme di fili metallici che danno luogo ad un collegamento aperto

Dettagli

Illuminare con i LED. Fondamenti Optoelettronica Strumenti di illuminazione ed applicazioni

Illuminare con i LED. Fondamenti Optoelettronica Strumenti di illuminazione ed applicazioni E Illuminare con i LED Fondamenti Optoelettronica Strumenti di illuminazione ed applicazioni V (λ) Indice La fabbrica della luce 1 2 4 6 8 14 16 18 24 26 28 32 36 38 La fabbrica della luce I LED: l alternativa

Dettagli

Illuminazione Intelligente. Philips CitySpirit

Illuminazione Intelligente. Philips CitySpirit Illuminazione Intelligente Philips Apparecchi per Arredo Urbano Introduzione, illuminazione intelligente Il mondo cambia: le tecnologie ormai sorpassate con eccessivo impatto ambientale sono sostituite

Dettagli

Le Armoniche INTRODUZIONE RIFASAMENTO DEI TRASFORMATORI - MT / BT

Le Armoniche INTRODUZIONE RIFASAMENTO DEI TRASFORMATORI - MT / BT Le Armoniche INTRODUZIONE Data una grandezza sinusoidale (fondamentale) si definisce armonica una grandezza sinusoidale di frequenza multipla. L ordine dell armonica è il rapporto tra la sua frequenza

Dettagli

O5 - LE ABERRAZIONI delle LENTI

O5 - LE ABERRAZIONI delle LENTI O5 - LE ABERRAZIONI delle LENTI Per aberrazione intendiamo qualsiasi differenza fra le caratteristiche ottiche di un oggetto e quelle della sua immagine, creata da un sistema ottico. In altre parole, ogni

Dettagli

I SISTEMI SOLARI PASSIVI. Sistemi e dispositivi per la climatizzazione passiva degli edifici.

I SISTEMI SOLARI PASSIVI. Sistemi e dispositivi per la climatizzazione passiva degli edifici. Corso di laurea specialistica in architettura per la sostenibilità. AA 2003/04 LABORATORIO INTEGRATO 3. PRIMO SEMESTRE DEL SECONDO ANNO Corso di TECNICA DEL CONTROLLO AMBIENTALE Prof. Antonio Carbonari

Dettagli

APPLICAZIONE MODELLISTICA PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL ARIA NELL AREA DI INSEDIAMENTO DEL CENTRO AGRO ALIMENTARE TORINESE

APPLICAZIONE MODELLISTICA PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL ARIA NELL AREA DI INSEDIAMENTO DEL CENTRO AGRO ALIMENTARE TORINESE APPLICAZIONE MODELLISTICA PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL ARIA NELL AREA DI INSEDIAMENTO DEL CENTRO AGRO ALIMENTARE TORINESE Introduzione La porzione di territorio situata a sud-ovest dell Area Metropolitana

Dettagli

Equilibrio Termico tra Due Corpi

Equilibrio Termico tra Due Corpi Equilibrio Termico tra Due Corpi www.lepla.eu OBIETTIVO L attività ha l obiettivo di fare acquisire allo sperimentatore la consapevolezza che: 1 il raggiungimento dell'equilibrio termico non è istantaneo

Dettagli

Saldatura ad arco Generalità

Saldatura ad arco Generalità Saldatura ad arco Saldatura ad arco Generalità Marchio CE: il passaporto qualità, conformità, sicurezza degli utenti 2 direttive europee Direttiva 89/336/CEE del 03 maggio 1989 applicabile dall 01/01/96.

Dettagli

Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser

Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser Manuale d Istruzioni Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser MODELLO 42545 Introduzione Congratulazioni per aver acquistato il Termometro IR Modello 42545. Il 42545 può effettuare

Dettagli

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj 61- Quand è che volumi uguali di gas perfetti diversi possono contenere lo stesso numero di molecole? A) Quando hanno uguale pressione e temperatura diversa B) Quando hanno uguale temperatura e pressione

Dettagli

Corso di energetica degli edifici. Impianti per il riscaldamento ambientale. Impianti di climatizzazione

Corso di energetica degli edifici. Impianti per il riscaldamento ambientale. Impianti di climatizzazione Corso di energetica degli edifici 1 Impianti di climatizzazione 2 Obiettivo di un impianto di climatizzazione destinato agli usi civili è quello di mantenere e realizzare, nel corso di tutto l anno ed

Dettagli

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria Quale frequenza di lavoro scegliere Geometria del pezzo da trattare e sue caratteristiche elettromagnetiche

Dettagli

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI Presentazione per le scuole primarie A cura di Enrico Forcucci, Paola Di Giacomo e Alessandra Santini ni Promuovere la conoscenza e la diffusione delle energie provenienti

Dettagli

TECNOLOGIA LCD e CRT:

TECNOLOGIA LCD e CRT: TECNOLOGIA LCD e CRT: Domande più Frequenti FAQ_Screen Technology_ita.doc Page 1 / 6 MARPOSS, il logo Marposs ed i nomi dei prodotti Marposs indicati o rappresentati in questa pubblicazione sono marchi

Dettagli

LE FONTI ENERGETICHE.

LE FONTI ENERGETICHE. LE FONTI ENERGETICHE. Il problema La maggior parte dell'energia delle fonti non rinnovabili è costituita dai combustibili fossili quali carbone, petrolio e gas naturale che ricoprono l'80% del fabbisogno

Dettagli

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione Dicembre 2006 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 1SDC007103G0902 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione Indice Introduzione... 2 1 Il riscaldamento nei quadri elettrici 1.1 Generalità...

Dettagli

14. Controlli non distruttivi

14. Controlli non distruttivi 14.1. Generalità 14. Controlli non distruttivi La moderna progettazione meccanica, basata sempre più sull uso di accurati codici di calcolo e su una accurata conoscenza delle caratteristiche del materiale

Dettagli

LAVORO AI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI

LAVORO AI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI DEFINIZIONI LAVORO AI VIDEOTERMINALI VIDEOTERMINALE (VDT): uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato.

Dettagli

Isolamento termico ad alta efficienza energetica Un investimento per il futuro che rende da subito. Costruire con coscienza.

Isolamento termico ad alta efficienza energetica Un investimento per il futuro che rende da subito. Costruire con coscienza. Tema Isolamento termico ad alta efficienza energetica Isolamento termico ad alta efficienza energetica Un investimento per il futuro che rende da subito. Costruire con coscienza. Le informazioni, le immagini,

Dettagli

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione 1. L elettrone ha una massa di 9.1 10-31 kg ed una carica elettrica di -1.6 10-19 C. Ricordando che la forza gravitazionale

Dettagli

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente Unità G16 - La corrente elettrica continua La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente 1 Lezione 1 - La corrente elettrica

Dettagli

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico DECRETO 11 marzo 2008. Attuazione dell articolo 1, comma 24, lettera a) della legge 24 dicembre 2007, n. 244, per la definizione dei valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo e di trasmittanza

Dettagli

dai vita alla tua casa

dai vita alla tua casa dai vita alla tua casa SEMPLICE MENTE ENERGIA bioedilizia Una STRUTTURA INNOVATIVA PARETE MEGA PLUS N 10 01 struttura in legno 60/60 mm - 60/40 mm 02 tubazione impianto elettrico ø 21 mm 03 struttura portante

Dettagli

I VETRI ISOLANTI DI FINSTRAL. Una vasta gamma di soluzioni per le vostre esigenze!

I VETRI ISOLANTI DI FINSTRAL. Una vasta gamma di soluzioni per le vostre esigenze! I VETRI ISOLANTI DI FINSTRAL Una vasta gamma di soluzioni per le vostre esigenze! LA GAMMA VETRI DI FINSTRAL Plus-Valor La qualità è di serie Il vetro basso-emissivo Plus-Valor da noi è di serie. Questo

Dettagli

FIN-Project. L innovativa gamma di serramenti in alluminio

FIN-Project. L innovativa gamma di serramenti in alluminio FIN-Project L innovativa gamma di serramenti in alluminio FIN-Project: serramenti in alluminio ad alte prestazioni Ricche dotazioni tecnologiche e funzionali Eccezionale isolamento termico Massima espressione

Dettagli

Informazione Tecnica Derating termico per Sunny Boy e Sunny Tripower

Informazione Tecnica Derating termico per Sunny Boy e Sunny Tripower Informazione Tecnica Derating termico per Sunny Boy e Sunny Tripower Mediante il derating termico l inverter riduce la propria potenza per proteggere i propri componenti dal surriscaldamento. Il presente

Dettagli

APPARECCHIO da TAVOLO o da PAVIMENTO

APPARECCHIO da TAVOLO o da PAVIMENTO APPARECCHI DA TAVOLO E DA PAVIMENTO SERIE: CILINDRO QI 220 Volt Tri APPARECCHIO da TAVOLO o da PAVIMENTO VERSIONI, ACCESSORI e DIMENSIONI CILINDRO.QI 220 Volt Tri Piccolo apparecchio in ottone da porre

Dettagli

3. Passate la superficie con carta vetrata per facilitare la presa della colla.

3. Passate la superficie con carta vetrata per facilitare la presa della colla. Il lavoro di posa dei rivestimenti murali, è oggi, estremamente semplificato ed è una soluzione di ricambio interessante, in quanto applicare carta da parati non è più difficile che verniciare. Le spiegazioni

Dettagli

ESEMPI APPLICATIVI. esempi di progettazione ed installazione

ESEMPI APPLICATIVI. esempi di progettazione ed installazione lighting management ESEMPI APPLICATIVI esempi di progettazione ed installazione 2 INDICE LIGHTING MANAGEMENT ESEMPI APPLICATIVI 04 L offerta di BTICINO 05 ORGANIZZAZIONE DELLA GUIDA CONTROLLO LOCALE -

Dettagli

REOXTHENE TECHNOLOGY

REOXTHENE TECHNOLOGY REOXTHENE Patented REOXTHENE TECHNOLOGY MEMBRANE IMPERMEABILIZZANTI DALLA TECNOLOGIA RIVOLUZIONARIA INNOVATIVO COMPOUND BITUME POLIMERO INCREDIBILE LEGGEREZZA (fino a 4 mm = 38 kg) MAGGIORI PRESTAZIONI

Dettagli

Elegant ECM. La serie è composta da 12 modelli: la versione RE-ECM, Condizionatore Pensile

Elegant ECM. La serie è composta da 12 modelli: la versione RE-ECM, Condizionatore Pensile Elegant ECM Condizionatore Pensile I condizionatori Elegant ECM Sabiana permettono, con costi molto contenuti, di riscaldare e raffrescare piccoli e medi ambienti, quali negozi, sale di esposizione, autorimesse,

Dettagli

2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO

2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO 2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO L aria è una miscela eterogenea formata da gas e particelle di varia natura e dimensioni. La sua composizione si modifica nello spazio e nel tempo per cause naturali e non,

Dettagli

POWERED BY SUN LEAF ROOF

POWERED BY SUN LEAF ROOF POWERED BY SUN LEAF ROOF DALLA COPERTURA COME PROTEZIONE... [...] essendo sorto dopo la scoperta del fuoco un principio di comunità fra uomini [...] cominciarono in tale assembramento alcuni a far tetti

Dettagli

Sabiana SkyStar ECM con motore elettronico a basso consumo energetico

Sabiana SkyStar ECM con motore elettronico a basso consumo energetico Ventilconvettori Cassette Sabiana SkyStar ECM con motore elettronico a basso consumo energetico Se potessi avere il comfort ideale con metà dei consumi lo sceglieresti? I ventilconvettori Cassette SkyStar

Dettagli

GUIDA ALLE SOLUZIONI

GUIDA ALLE SOLUZIONI La caratteristica delle trasmissioni digitali è " tutto o niente ": o il segnale è sufficiente, e quindi si riceve l'immagine, oppure è insufficiente, e allora l'immagine non c'è affatto. Non c'è quel

Dettagli

DERIVATE DELLE FUNZIONI. esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia

DERIVATE DELLE FUNZIONI. esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia DERIVATE DELLE FUNZIONI esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia Incremento della variabile indipendente e della funzione. Se, sono due valori della variabile indipendente, y f ) e y f ) le corrispondenti

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

Ciao!! Un cielo stellato così come lo puoi vedere con i tuoi occhi. Il cielo visto da un potente telescopio molto lontano dalle città

Ciao!! Un cielo stellato così come lo puoi vedere con i tuoi occhi. Il cielo visto da un potente telescopio molto lontano dalle città 1 Ciao!! Quando guardi il cielo ogni volta che si fa buio, se è sereno, vedi tanti piccoli punti luminosi distribuiti nel cielo notturno: le stelle. Oggi si apre l immaginario Osservatorio per guardare...

Dettagli

SVILUPPO SOSTENIBILE L ETICHETTA ENERGETICA

SVILUPPO SOSTENIBILE L ETICHETTA ENERGETICA SVILUPPO SOSTENIBILE L ETICHETTA ENERGETICA 24 2 Sommario Perché questo opuscolo 3 Il benessere sostenibile e i consumi delle famiglie italiane 4 Le etichette energetiche 5 La scheda di prodotto 9 L etichetta

Dettagli

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 L'edificio oggetto dell'intervento, si trova a Bolzano in via Dalmazia ai numeri 60, 60A e 62 E' stato costruito nei primi anni '50

Dettagli

Il lavoro effettuato dalla pompa di calore non produce calore, ma lo muove

Il lavoro effettuato dalla pompa di calore non produce calore, ma lo muove La pompa di calore Definizioni La pompa di calore è una macchina in grado di trasferire energia da una sorgente a temperatura più bassa ad un utilizzatore a temperatura più alta, tramite la fornitura di

Dettagli

Valore caratteristico EC7

Valore caratteristico EC7 Procedura da adottare - Azioni (E) Valore caratteristico EC7 Per le combinazioni delle azioni si rimanda a quanto detto ampiamente in precedenza. Resistenze (Rd) del sistema geotecnico Il valore di progetto

Dettagli

HDQ 2K40. Manuale per la sicurezza

HDQ 2K40. Manuale per la sicurezza HDQ 2K40 Manuale per la sicurezza R5905304IT/02 02/03/2015 Barco nv Noordlaan 5, B-8520 Kuurne Phone: +32 56.36.82.11 Fax: +32 56.36.883.86 Supporto: www.barco.com/en/support Visitate il web: www.barco.com

Dettagli

- Seminario tecnico -

- Seminario tecnico - Con il contributo di Presentano: - Seminario tecnico - prevenzione delle cadute dall alto con dispositivi di ancoraggio «linee vita» Orario: dalle 16,00 alle 18,00 presso GENIOMECCANICA SA, Via Essagra

Dettagli

Irradiatori Ceramici ad Infrarossi

Irradiatori Ceramici ad Infrarossi Irradiatori Ceramici ad Infrarossi Caratteristiche e Vantaggi Temperature superficiali fino a 750 C. La lunghezza d'onda degli infrarossi, a banda medio-ampia, fornisce un riscaldamento irradiato uniformemente

Dettagli

Isolamento termico dall interno. Pannelli RP e soluzioni in cartongesso

Isolamento termico dall interno. Pannelli RP e soluzioni in cartongesso QUANDO ISOLARE DALL INTERNO L isolamento dall interno delle pareti perimetrali e dei soffitti rappresenta, in alcuni contesti edilizi e soprattutto nel caso di ristrutturazioni, l unica soluzione perseguibile

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it L INTENSITÀ DELLA CORRENTE ELETTRICA Consideriamo una lampadina inserita in un circuito elettrico costituito da fili metallici ed un interruttore.

Dettagli

Impianti di climatizzazione

Impianti di climatizzazione Corso di IPIANTI TECNICI per l EDILIZIAl Impianti di climatizzazione Prof. Paolo ZAZZINI Dipartimento INGEO Università G. D Annunzio Pescara www.lft.unich.it IPIANTI DI CLIATIZZAZIONE Impianti di climatizzazione

Dettagli

Altezza del sole sull orizzonte nel corso dell anno

Altezza del sole sull orizzonte nel corso dell anno Lucia Corbo e Nicola Scarpel Altezza del sole sull orizzonte nel corso dell anno 2 SD ALTEZZA DEL SOLE E LATITUDINE Per il moto di Rivoluzione che la Terra compie in un anno intorno al Sole, ad un osservatore

Dettagli