BANCA D ITALIA E COLLEGIO SINDACALE

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1 BANCA D ITALIA E COLLEGIO SINDACALE EMANATE DA BANCA D ITALIA a cura di Beatrice Ramasco per il Comitato Pari Opportunità dell ODCEC di Torino Comitato Pari Opportunità Gruppo di Lavoro L. 120/2011

2 ISCRITTI NELL»ELENCO SPECIALE» EMANATE DA BANCA D ITALIA Il 12 gennaio 2012 la Banca d'italia ha pubblicato la bozza delle nuove "Disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari" in attuazione alle disposizioni contenute nel Titolo V del Testo Unico Bancario come modificato dal D. lgs. del 13 agosto 2010, n Al Titolo III ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA E CONTABILE CONTROLLI E CONTROLLI INTERNI il collegio sindacale è definito tra gli organi con funzione di controllo (gli altri sono il consiglio di sorveglianza o il comitato per il controllo di gestione) Fonti normative - Art. 107, commi 2 e 3 del T.U.; - art.112 del T.U.; - delibera del C.I.C.R. del 25 luglio (circolare n.216 del e successivi aggiornamenti) a cura del Comitato Pari Opportunità Gruppo di Lavoro L. 120/2011

3 Il collegio, nel rispetto delle attribuzioni degli altri organi e collaborando con essi: Vigila sull osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie, sulla corretta amministrazione, sull adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili dell intermediario; sulla funzionalità del complesso sistema dei controlli interni; accerta l efficacia delle strutture e funzioni coinvolte nel sistema dei controlli e l adeguato coordinamento delle stesse; sulla rispondenza del processo ICAAP ai requisiti stabiliti dalla normativa; Valuta il grado di adeguatezza e il regolare funzionamento delle principali aree organizzative; Promuove interventi correttivi delle carenze e delle irregolarità rilevate 3

4 L organo può avvalersi di tutte le unità che assolvono funzioni di controllo mantiene il coordinamento con le funzioni di controllo interno e il soggetto incaricato della revisione legale dei conti anche al fine di rafforzare il sistema di supervisione informa senza indugio la Banca d'italia e la Consob di tutti gli atti o i fatti, di cui venga a conoscenza nell'esercizio dei propri compiti, che possano costituire un'irregolarità nella gestione ovvero una violazione delle norme che disciplinano l'attività. 4

5 ISTRUZIONI DI VIGLIANZA Procedure per fronteggiare i rischi prevendone l insorgere e l impatto degli effetti oggetto della vigilanza sindacale non la gestione, ma la macchina deputata alla gestione non i risultati, ma le procedure non i rischi, ma il sistema di controllo di questi La firma del collegio sindacale attesta la correttezza delle procedure Un controllo non solo quantitativo ma valutativo 1. La vigilanza prudenziale 2. La vigilanza informativa e ispettiva Banca d Italia identifica due vigilanze: 5

6 La vigilanza prudenziale si basa su tre pilastri previsti dalla disciplina di Basilea: 1) Il requisito patrimoniale per fronteggiare i rischi dell attività costituito dal Patrimonio di Vigilanza (requisito patrimoniale complesso e concentrazione del rischio) 2) Le strategie e processi di controllo dell adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica ICAAP annualmente inviato all Autorità di Vigilanza 3) l obbligo di informativa al pubblico riguardanti l adeguatezza patrimoniale La vigilanza informativa: Comunicazioni alla Banca d Italia (Segnalazioni di vigilanza, Centrale dei rischi, Relazione sulla struttura organizzativa, Esponenti aziendali) Bilancio d Impresa Operazioni rilevanti Vigilanza Ispettiva 6

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