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1 AMBIENTI VIRTUALI DI APPRENDIMENTO PROF.SSA ELVIRA VENTRE

2 Indice 1 e piattaforme per l e-learning Che cosa è un ambiente virtuale di apprendimento Il contesto di apprendimento e insegnamento nell ambiente virtuale di apprendimento Il naturale cambiamento dei materiali di apprendimento Il progetto pedagogico e di insegnamento negli ambienti virtuali di apprendimento Progettazione e sviluppo di un ambiente virtuale di apprendimento Nuove strategie per l insegnamento Modelli di implementazione Alcune problematiche connesse all utilizzo di ambienti virtuali di apprendimento di 13

3 1 e piattaforme per l e-learning I recenti sviluppi tecnologici e le possibilità offerte dalle nuove tecnologie multimediali, forniscono proficui strumenti per introdurre innovazioni educative. L implementazione di nuovi sistemi di comunicazione globale e di nuove piattaforme d apprendimento richiedono alla istituzioni formative una riscrittura dei paradigmi che sono alla base dei processi educativi. La riscrittura non c è ancora stata ma nel frattempo molte università, provano ad applicare i nuovi sistemi di comunicazione Information Comucation Tecnology, e offrono, accanto ai corsi tradizionali, dei veri e propri campus virtuali (virtuale campuses). Qui, i progettisti dell e-learning mettono a punto diversi ambienti di apprendimento e diverse configurazioni tecnologiche, mentre gli studenti imparano nuovi modi di apprendere e di comunicare con i compagni e i docenti. Per le università questi ambienti rappresentano delle opportunità per aumentare il numero delle iscrizioni e per migliorare la qualità dell educazione. Per alcune società di formazione sono il cavallo di Troia con cui entrare all interno del sistema promettendo agli studenti-clienti differenziazione dei curricoli, programmi personalizzati, esami assistiti con la politica soddisfatti o rimborsati. Per la scuola italiana sono una scommessa per il futuro. Non importa se gli ambienti virtuali di apprendimento (Virtual Learning Environments) saranno un grande affare dal punto di vista socioeconomico, quello che importa e che lo studio di questi sistemi porterà sicuramente ad uno sviluppo dell educazione e della formazione sia nella sfera dei paradigmi dell istruzione (effetti pedagogici) sia nella sfera istituzionale (ristrutturazione istituzionale, revisione dei curricoli ecc.). Sicuramente, le riflessioni che scaturiranno sulla ricaduta formativa degli ambienti virtuali di apprendimento, condurranno le istituzioni alla formulazione di risposte sulla complessità reale (accademica, linguistica e culturale) dei sistemi formativi online. Ovviamente l approccio a tale problematiche non potrà che essere olistico in quanto tante e troppe sono le variabili di sistema da tenere sotto controllo. 3 di 13

4 1.1. Che cosa è un ambiente virtuale di apprendimento La definizione scelta per ambiente virtuale di apprendimento è la seguente: qualsiasi combinazione di interazione faccia a faccia e a distanza, in cui la dimensione virtuale dello spazio e del tempo è presente. Per uno sviluppo armonico un ambiente virtuale di apprendimento richiede: 1. L attenzione ad una grande varietà di nuovi attori istituzionali. 2. Uno spazio per sviluppare gli aspetti giuridici e istituzionali. 3. Fondamentali cambiamenti del ruolo docente (i docenti devono acquisire o sviluppare nuove conoscenze e capacità per diventare progettisti di materiali d insegnamento). 4. Un approccio transdisciplinare. 5. Un attenta considerazione per l integrazione degli elementi socioculturali. 6. Una maggiore accessibilità e flessibilità di spazio e tempo agli ambienti di apprendimento virtuali. Spesso tali ambienti sono venduti come la panacea dei problemi educativi e come esempio di equità di diritti (consentire a tutti di accedere alla formazione, senza limiti di spazio e di tempo). Comunque un più rigoroso e attento approccio all implementazione di ambienti virtuali di apprendimento produce evidenti nuove forme di colonizzazione (lingua inglese, cultura pragmatica), nuove forme di esclusione (la necessità di avere strumenti tecnologicamente avanzati altrimenti si è fuori) e nuove forme di frustrazione. Le ragioni per le quali le università e la scuola dovrebbero utilizzare un ambiente virtuale di apprendimento sono molteplici. Qui di seguito riportiamo una tabella riassuntiva nella quale per ogni attore del sistema sono riportati gli atteggiamenti da favorire e quelli da evitare nel modo più assoluto. 4 di 13

5 In relazione agli aspetti legati all insegnamento e apprendimento ogni progetto di Campus Virtuale dovrebbe affrontare i seguenti aspetti: 5 di 13

6 l emergenza di un nuovo paradigma educativo; il contesto di apprendimento e insegnamento nell Ambiente virtuale di apprendimento; il naturale cambiamento dei materiali di apprendimento. Emergenza di un nuovo paradigma educativo (da push a pull delle informazioni) Attualmente l educazione affronta un periodo di transizione in cui il vecchio paradigma si oppone al nuovo. Mentre il vecchio paradigma è basato sul concetto di trasferimento della conoscenza (la conoscenza si trasferisce da A a B), il nuovo paradigma si appoggia sui principi costruttivisti o comunque relativistici della conoscenza. I nuovi ambienti di apprendimento virtuali hanno ampliamente dimostrato di realizzare i nuovi sistemi di apprendimento secondo i modelli relativistici della conoscenza: un esempio concreto, in letteratura, sono le comunità d apprendimento, basate sull approccio teorico del costruttivismo. Tuttavia, alcuni sostengono che l implementazione di un ambiente virtuale di apprendimento può realizzarsi anche con vecchi schemi e modelli di insegnamento e apprendimento, ma a nostro avviso molte potenzialità e prospettive di sviluppo e di ricerca vengono in parte trascurate o peggio ancora eliminate vedi l introduzione delle tecnologie dell apprendimento e i nuovi concetti di apprendimento e insegnamento. 6 di 13

7 2 Il contesto di apprendimento e insegnamento nell ambiente virtuale di apprendimento Gli attori principali negli ambienti di apprendimento sono gli studenti e i docenti. Ad esempio, sia nella classe reale sia nella classe virtuale questi attori possono simulare la realtà fino ad un certo punto (la soluzione di un problema sia in una classe reale sia in una classe virtuale è solo una rappresentazione di una situazione reale). Eppure secondo alcuni autori l ambiente virtuale (la classe virtuale con possibilità di video conferencing) si presterebbe a incrementare le interazioni e i rapporti sociali più di una classe reale (in presenza). A nostro avviso, riteniamo ancora azzardato questa affermazione, ma reputiamo che ci siano delle realtà, delle sperimentazioni e dei modelli formativi in rete efficaci che promuovono significativamente alcune situazioni didattiche molto interessanti e promettenti, che in presenza non avrebbero la stessa valenza. In fondo ogni medium presenta dei vantaggi e degli svantaggi: compito dei docenti è valorizzare gli elementi positivi e attenuarne (o ridurre)quelli negativi. E questo può avvenire solo attraverso una profonda conoscenza della didattica online. 2.1 Il naturale cambiamento dei materiali di apprendimento In un ambiente virtuale le situazioni di insegnamento possono essere migliorate con l accesso a materiali multimediali come video o audio (possibilità di video-on-demand). Qui c è una integrazione continua tra i materiali di apprendimento statici (i documenti messi a disposizione dal docente) e i materiali interattivi (i documenti costruiti durante il corso). 2.2 Il progetto pedagogico e di insegnamento negli ambienti virtuali di apprendimento Ogni ambiente virtuale di apprendimento dovrebbe essere progettato sulla base dei due macrosistemi di riferimento: il progetto pedagogico e la tecnologia a supporto del processo telematico di insegnamento-apprendimento. Il progetto pedagogico In genere un guscio standardizzato (molti ambienti virtuali di apprendimento nascono in contesti statunitensi) non riesce mai a coniugare pienamente i due macrosistemi sopra citati. 7 di 13

8 Allora occorre personalizzarlo ma non sempre i gusci possono essere aperti: fuor di metafora e di guscio, non sempre si riesce ad adattare alle proprie realtà un ambiente virtuale di apprendimento. Spesso ci sono barriere pedagogiche da superare ed è necessario accettare dei compromessi: pochi aggiustamenti all ambiente virtuale richiedono (in termine di progettazione e realizzazione) una spesa molto alta. Se nella progettazione di tali ambienti si sceglie una logica top down i compromessi pedagogici da superare sono molti ma i sistemi sono tecnologicamente stabili. Di converso, una strategia bottom up, riduce i compromessi pedagogici ma comporta altri problemi come l instabilità tecnologica, incompatibilità di software. Come si può notare, la questione è ancora aperta. 8 di 13

9 3 Progettazione e sviluppo di un ambiente virtuale di apprendimento. Un buon insegnante, all interno di un ambiente virtuale, non deve essere solo un buon formatore, ma deve diventare un progettista della comunicazione. Un docente in ambiente virtuale di apprendimento organizza e progetta le informazioni, stende una rete di relazioni curando le comunicazioni tra tutti gli attori del sistema formativo, è un esperto di tecnologie didattiche e sa integrare tra loro i vari media. L insegnamento diventa un processo multidimensionale e multimediale in cui ogni soggetto trae dall ambiente le informazioni necessarie. Il processo non è più a senso unico (l insegnante spinge e veicola le informazioni) ma diventa multicanale e pluridirezionale (anche il soggetto spinge e richiama le informazioni che ritiene necessarie). 3.1 Nuove strategie per l insegnamento Un ambiente virtuale di apprendimento è come un provider di contenuti con un mentore che guida e supporta gli studenti attraverso un processo di acquisizione delle conoscenze. In tale ambiente, l apprendimento può essere in gran parte diretto e costruito dagli stessi studenti; ma proprio la grande libertà può diventare un punto debole. Ecco che per tali sistemi diventa fondamentale programmare attività di tutoring online. I tutor possono usare un ampia gamma di canali diversi per provvedere un efficiente tutoring tra i diversi contesti di formazione (a distanza o in presenza). Al di là di qualsiasi tecnologia utilizzata, è chiaro che ogni formatore, per insegnare nel settore dell online, ha bisogno di una preparazione specifica. Per insegnare in ambienti virtuali di apprendimento, è necessario possedere competenze sia sugli aspetti tecnologici sia su quelli organizzativi. I futuri docenti devono essere introdotti alle nuove tecnologie e alle loro applicazioni all interno di specifiche aree educative in modo che sia possibile disporre di un ventaglio di possibilità per organizzare diverse modalità di insegnamento e di apprendimento in questi contesti virtuali. In tali ambienti il docente non opera mai da solo per cui vengono anche richieste competenze di cooperative learning. 9 di 13

10 Saper lavorare in modo collaborativo, è la condizione necessaria per affrontare la progettazione di qualsiasi ambiente virtuale di apprendimento. 3.2 Modelli di implementazione Un modello sistemico per un approccio olistico alle implementazioni degli ambienti virtuali di apprendimento non può non tenere conto delle seguenti componenti: 1. una infrastruttura (hardware e software); 2. un ambiente di formazione e sviluppo (lo staff di progettazione e gli studenti); 3. una cultura organizzativa (le politiche, le attitudini e i modelli personali di apprendimento, il clima organizzativo, i vantaggi per lo staff, la valutazione e qualità del sistema). Molte università e società di formazione investono pesantemente sui primi due aspetti mentre per il terzo aspetto fanno poco o nulla. Lavorare in un ambiente virtuale di apprendimento non è semplice in quanto le abilità (soft skill e hard skill) richieste agli attori del sistema sono tante e richiedono una preparazione mirata. Le hard skill sono quelle relative alle tecnologia (per esempio l utilizzo di un programma di comunicazione globale come NetMeeting oppure l installazione di una webcam) mentre le soft skill riguardano le abilità pedagogico-didattiche (ad esempio, moderare un gruppo di discussione, creare un test di verifica, creare un percorso di recupero personalizzato, ecc ). Le skill fondamentali di qualsiasi formatore online sono le seguenti: 1. conoscere e capire la filosofia della formazione a distanza; 2. seguire un corso virtuale come studente prima di diventare un tutor; 3. prendere parte della progettazione dei corsi; 4. conoscere differenti software utilizzati nell insegnamento e nell apprendimento a distanza; 5. essere abile a comunicare con gli studenti con le nuove tecnologie (information technology); 6. interagire in modo veloce e appropriato e fare qualsiasi cosa per aiutare gli studenti a completare i loro studi. In un ambiente virtuale di apprendimento i carichi di lavoro sopportati dai tutor e dai docenti non sono indifferenti. Spesso il tempo preventivato non basta e occorre una ridistribuzione dello stesso. 10 di 13

11 A tale proposito diverse sono le proposte in campo. Alcuni autori suggeriscono un approccio tecnico per gestire il volume delle richieste di studenti negli ambienti virtuali di apprendimento: piuttosto che favorire i contatti uno a uno è meglio predisporre (quando ciò è possibile) delle help-list o delle FAQ in cui il docente può dispensare molto velocemente informazioni estremamente puntuali. Se si aggiunge una funzione di ricerca, il valore del dispositivo risulta notevolmente accresciuto. Un altro approccio prevede un assistente virtuale dotato di intelligenza artificiale (agente intelligente) che combinando assieme la base delle conoscenze, la funzione di ricerca con un linguaggio naturale e un interfaccia grafica estremamente efficace, provvede a dare informazioni agli studenti coinvolgendoli in una conversazione che da l illusione di un dinamica personale. Altri autori pensano che questo tipo di assistenza potrebbe essere facilmente adattata per provvedere a rispondere a specifici corpi di contenuti. Un corretto agente progettato per l assistenza al docente potrebbe leggere le degli studenti, estrarre le frasi chiave (le domande vere e proprie) e inviare un appropriata risposta senza intervento del docente. L ultima proposta è abbastanza futuribile e difficilmente accettabile in quanto riteniamo indispensabile l intervento del vero docente : la pedagogia legata agli ambienti virtuali di apprendimento non si può ridurre a una semplice botta e risposta di di 13

12 4 Alcune problematiche connesse all utilizzo di ambienti virtuali di apprendimento Alcuni esperti del settore, pur rispettando la filosofia degli ambienti virtuali di apprendimento, giudicano un serio errore usare nei materiali di apprendimento (in particolare nelle verifiche degli apprendimenti) gli item a scelta multipla in quanto il tempo investito alla loro programmazione è enorme: meglio utilizzare programmi di verifica degli apprendimenti basati su forme libere di comunicazione. Altri ritengono che la verifica dell apprendimento affidata alle sole analisi delle interazioni libere (scritte) sia una vera e propria iattura in quanto mancano dei parametri oggettivi di valutazione. Altri, molto saggiamente, ritengono che la valutazione degli apprendimenti debba essere fondata su uno strumento integrato in grado di valutare le conoscenze (ben vengano gli item), le procedure (ben vengano dei saggi brevi) e gli atteggiamenti davanti ad un problema (studi di caso). Altri ritengono che gli ambienti virtuali di apprendimento non siano ancora affidabili in quanto sono stati sviluppati con gli stessi assunti pedagogici dell insegnamento in presenza. ascoltarli. L unica differenza sta nel fatto che gli studenti devono leggere materiali invece di Secondo tale esperti ogni concettualizzazione dei materiali di apprendimento in un ambiente virtuale di apprendimento ha bisogno di una profonda riconcettualizzazione della conoscenza e di una nuova rappresentazione. Altri ancora si pongono anche la seguente domanda: come si troveranno i bambini che cominciano già prendere sempre di più confidenza a scuola con le tecnologie, quando frequenteranno gli ambienti tradizionali universitari e incontreranno i metodi di insegnamento consueti? Tale esperti sostengono che la nuova economia della conoscenza si basa anche nella conoscenza degli strumenti di comunicazione, nella gestione e nell organizzazione delle strategie di apprendimento. Una buona conoscenza degli strumenti di comunicazione sincrona e asincrona è secondo questo autore l abilità principale per un qualsiasi lavoro a distanza nell economia globale di oggi. Muoversi nell ottica di ambienti virtuali di apprendimento non significa sostituire la formazione in presenza, ma come ogni innovazione tecnologica, di estendere le nostre capacità in 12 di 13

13 ambienti in evoluzione (una sorta di mutazione genetica in ambienti completamente nuovi). Gli ambienti virtuali di apprendimento, o ogni altra emergente tecnologia educativa che stiamo esplorando ora, necessita di essere vista principalmente come un medium che possiamo utilizzare nell educazione con saggezza e capacità e allo stesso tempo beneficiarne, attingendo e riflettendo su tutte le pratiche possibili. 13 di 13

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