L Europa e l euro. Francesco Daveri

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L Europa e l euro. Francesco Daveri"

Transcript

1 L Europa e l euro Francesco Daveri 1

2 Concetti di base: tasso di cambio nominale Il tasso di cambio nominale è il tasso al quale si può scambiare la valuta di un paese con quella di un altro paese che abbia una valuta diversa. Il cambio nominale può essere espresso in due modi (consideriamo la EZ eurozona come il paese interno e gli Usa come il paese straniero): In unità della valuta estera (diciamo: dollari) per 1 euro In unità di euro per 1 unità della valuta estera (dollari). Esempio: Supponiamo che il cambio tra $ Usa ed sia 1.30 Un euro viene scambiato contro 1.30 dollari Un dollaro viene scambiato per (=1/1.30) euro. 2

3 Concetti di base: tasso di cambio reale, una misura di competitività Il tasso di cambio reale, non quello nominale, determina quanto un paese è in grado di esportare o importare. E una misura di competitività. Il cambio reale in euro è RER euro (real exchange rate): RER euro ER * Un deprezzamento (aumento) del RER euro significa che i beni prodotti nella EZ sono diventati meno cari relativamente ai beni prodotti fuori dall EZ (ad esempio, in Usa). Ciò incoraggia i consumatori in EZ e Usa a comprare più beni prodotti dall EZ e meno beni Usa. Conseguenza? Export dell EZ negli Usa aumentano, import EZ dagli Usa diminuiscono. NX dall EZ aumenta, per due ragioni. La relazione è simmetrica: se il RER si apprezza (diminuisce), vuol dire che i beni prodotti nell EZ sono diventati più costosi. Diminuiscono exports (X), aumentano imports (M), si riduce NX dell EZ. P P world 3

4 Concetti di base: tasso di cambio nominale e reale In base all equazione precedente: RER euro ER * P P world Un deprezzamento del cambio nominale a parità di prezzi interni ed esteri fa salire RER euro e quindi fa aumentare la competitività di un paese. 4

5 Domanda delle domande: perché fare un unione monetaria in Europa?

6 Unione monetaria Unione monetaria = rinuncia di un paese al diritto di stampare moneta in modo indipendente e delega la politica monetaria ad un autorità comune. Molto di più di un accordo per mantenere il tasso di cambio fisso: Unione monetaria è irrevocabile Non ci sono regole predisposte per abbandonarla (uno dei problemi nel caso della Grecia) ma solo sanzioni per chi non si comporta bene; Accordo di cambio è revocabile o almeno aggiustabile SME (Sistema Monetario Europeo): accordo di cambio tra paesi europei fino al 1992; Fissava parità centrali e bande di oscillazione intorno alle parità; 6

7 La teoria delle aree valutarie ottimali Un unione monetaria (cioè cambi fissi irrevocabili) ha costi e benefici per i paesi che decidono di aderire. Benefici: Niente più incertezza sui cambi; In altre parole, minore incertezza su prezzi, tassi di rendimento e stipendi tra paesi. Quindi: scambi di beni e servizi incoraggiati. Costi: Perdita di sovranità; Perdita di flessibilità nella politica economica.

8 Robert Mundell, 1961: Come può funzionare bene un unione monetaria? Quattro condizioni da soddisfare per avere un area valutaria ottimale: Economie che aderiscono sono simili Altrimenti (se le economie non sono simili) allora ci vuole: Flessibilità dei salari nei paesi aderenti all unione; Oppure Mobilità del lavoro tra paesi dell unione; Oppure Politica di bilancio pubblico che porti a condividere il rischio tra paesi. Nessuna di queste condizioni è stata soddisfatta nella zona euro in passato. 8

9 Criterio 1: Economie abbastanza simili Se economie simili, quando arriva uno shock esterno, lo shock è uguale per tutti e l unica BC (Banca Centrale) può fare gli interessi di tutti. In questo caso, l unione monetaria funziona bene. Due esempi di shock 1. Aumento del prezzo del petrolio Rischio di recessione Se tutti i paesi importano petrolio e hanno paura della recessione, la BC riduce il tasso di sconto per sostenere l economia. Tutti contenti. Se UK esporta petrolio, aumento del prezzo del petrolio fa crescere di più l economia inglese. UK vorrebbe aumento, non riduzione, del tasso di sconto. E infatti UK non è entrata nell euro. 2. La Cina entra nel WTO La Germania ha grandi imprese, è ben attrezzata per cogliere l occasione. L Italia è fatta di piccole imprese che non riescono a cogliere l occasione La domanda di prodotti tedeschi aumenta, quella di prodotti italiani diminuisce L Italia avrebbe bisogno di svalutare la moneta per essere più competitiva, la Germania no Cosa dovrebbe fare la BC? 9

10 Durante la crisi post 2008 dentro l EMU, performance molto divergenti nell andamento del PIL

11 Grandi differenze tra i paesi dell Euro zona 102,0 100,0 98,0 96,0 94,0 92,0 90,0 Tali differenze sono una sfida reale al salvataggio dell euro, oltre che alla risoluzione dei problemi di natura finanziaria. Fonte: Eurostat France Germany Italy Spain

12 ... Lo stesso nell Europa del nord - dentro e fuori dall eurozona La Norvegia non ha quasi visto la crisi e ora cresce rapidamente Svezia (non euro): Pil giù come Germania, ma poi cresce più dei tedeschi Finlandia (paese eurozona): Pil molto giù. Poi una ripresa più lenta rispetto agli altri paesi. Fonte: Eurostat

13 Nell Europa dell Est - dentro e fuori dall eurozona - c è chi ha fatto anche meglio della Germania... Polonia (paese non euro) e Slovacchia (paese euro) sono andate molto bene durante la crisi La Repubblica Ceca (paese non euro) si è ripresa inizialmente MEMO: Polonia + Slovacchia + Rep. Ceca = 53 milioni, quasi come l Italia Fonte: Eurostat

14 Se fallisce il criterio 1 di Mundell diventa impossibile fare un unione monetaria? NO, se valgono le altre condizioni sufficienti di Mundell

15 Criterio 2 e 3: flessibilità dei salari oppure mobilità del lavoro Se le economie che aderiscono all unione non sono simili, quando arriva uno shock esterno (Cina nel WTO), le economie devono adattarsi allo shock. Ma senza usare il tasso di cambio. Ciò può avvenire con: Flessibilità dei salari Oppure Se aumenta la domanda di prodotti tedeschi e diminuisce la domanda di prodotti italiani, salgono i salari tedeschi e scendono quelli italiani. Mobilità del lavoro tra paesi Italiani disoccupati vanno a lavorare in Germania. 15

16 Criterio 4: bilancio pubblico comune Se nell Unione monetaria ci sono: 1. economie dissimili, 2. salari non flessibili e 3. non c è mobilità del lavoro quando arriva uno shock esterno (Cina nel WTO), le economie non riescono ad adattarsi allo shock. Si può solo ridurre l incidenza sociale dello shock Bilancio pubblico comune: Calo disoccupazione in Germania fa aumentare le entrate fiscali e i disoccupati italiani possono ricevere un sussidio di disoccupazione pagato dai tedeschi; (anche mercati finanziari comuni possono svolgere questo compito) Se italiani possiedono azioni di imprese tedesche beneficiano del successo delle imprese tedesche in Cina. 16

17 L Europa, un area valutaria ottimale? Nell Unione Monetaria Europea: 1. Economie molto integrate dal punto di vista commerciale e finanziario, ma dissimili per dotazioni tra Sud e Nord: Integrate per alto volume di commercio intra-settoriale; Dissimili perché Europa del nord ha alti livello di capitale fisico per lavoratore e più lavoro qualificato rispetto a Europa del sud. 2. Salari non flessibili (istituzioni del mercato del lavoro poco americane ); 3. Bassa mobilità del lavoro (barriere linguistiche); 4. Bilancio comune è 1% del Pil (bilanci nazionali tra 45 e 50% del Pil); 5. Pochi investono in Borsa. E così quando arriva uno shock esterno, le economie non riescono ad adattarsi allo shock Chi perde competitività (Gre, Spa, Por, Ita) continua a farlo. Chi guadagna competitività (Ger, Europa nord) continua a farlo... 17

18 In Europa la mobilità del lavoro è più bassa che in altre aree dove c è una moneta comune

19 Adottare l euro è stata una follia? I membri UE adottarono l euro principalmente per 3 ragioni: 1. Mercato unico: si riteneva che si sarebbero ottenute una maggiore integrazione del mercato ed una maggiore crescita economica. 2. Stabilità politica: si riteneva che una valuta comune avrebbe reso gli interessi politici più uniformi. 3. Eliminazione della possibilità di svalutazioni/rivalutazioni: con liberi flussi di capitale finanziario, si potevano verificare fughe di capitali e speculazioni in uno SME con valute diverse, ma sarebbe stato più difficile con una moneta unica.

20 Criteri di appartenenza all UME Per essere membro dell UME, sulla base del trattato di Maastricht, un paese doveva esibire: Bassa inflazione (non superiore di 1.5 punti percentuali rispetto ai tre paesi con l inflazione più bassa nell Ume); Bassi tassi di interesse a lungo termine (non superiori di 2 punti percentuali rispetto ai tre paesi con l inflazione più bassa nell Ume); Stabilità del tasso di cambio nei 2 anni precedenti all adesione all Ume; Stabilità fiscale: Deficit/Pil < 3%; Debito pubblico / Pil < 60% (oppure dimostrata capacità di fare progressi graduali verso l obiettivo ).

21 C è stata convergenza dei tassi di inflazione tra i membri SME Nel grafico si riportano i differenziali di inflazione rispetto alla Germania per sei dei paesi fondatori dello SME: Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Italia e Paesi Bassi. Fonte: FMI, World Economic Outlook Database, April 2013

22 .. E anche nei tassi di interesse. Fino al 1998 e anche dopo Fonte: Eurostat Introduzione dell euro Fallimento di Lehman Brothers Rendimenti dei titoli governativi: la convergenza dei tassi di interesse nell area euro è avvenuta per un periodo limitato. (Nel grafico manca la Grecia, ma non sarebbe cambiato di molto). I differenziali di rendimento nell eurozona sono ritornati come erano nel 1994.

23 Il problema del Patto di Stabilità e Crescita (PSC) Domanda. UME prevede abbandono della lira (niente più politica monetaria nazionale) ma anche vincoli sulle politiche di bilancio. Perché? Risposta breve: C è un costo collettivo (esternalità negativa) di deficit pubblici nazionali troppo grandi. Vediamo perché. ESEMPIO: Ger, Fra e Ita fanno DEF >3% Super-emissione di debito pubblico in. Con la valuta comune, rischio che l euro vada a fondo. Giù il rating dei bond emessi da tutti. Su il costo del debito per tutti i paesi. Ecco il costo collettivo di DEF nazionali non vincolati. Un Tanto Paga Pantalone europeo. L eurozona vuole (voleva) scoraggiare queste politiche beggar-yourneighbour (che impoveriscono il vicino). Ecco allora il PSC: DEF max=3% del Pil (oppure oggi il Fiscal Compact) Paesi che non avessero rispettato questa regola avrebbero dovuto essere multati fino allo 0.5% del loro Pil. Misura non credibile e mai attuata perché pro-ciclica (un paese che sfora dovrebbe Tasse x pagare la multa. Ma Tasse Pil, dunque peggiora ancora DEF/Pil)

24 Il trattato di Maastricht, oggi carta straccia Trattato di Maastricht, 1991, gamba fiscale dell Emu. Logica: Una moneta, tanti governi. Ci vuole vincolo che scoraggi deficit eccessivi dei singoli paesi. 2 criteri fiscali per ammissione nell Emu: 1. deficit/pil sotto al 3% 2. debito pubblico / Pil sotto 60%. Oppure dimostrata capacità di fare progressi graduali verso l obiettivo del 60%. Clausola tra virgolette (più debole): servì per tenere il Belgio dentro l Emu. Ma anche Italia e Grecia ne hanno beneficiato. Fino ad oggi. Source: Eurostat

25 Il conto fiscale della crisi

26 Depressione evitata a caro prezzo: boom dei deficit pubblici Deficit / Pil (%) p Di cui: aiuti & salvataggi (nel 2010) Usa UK Germania Italia Francia Spagna Fonte: Ocse 26

27 e rapida accumulazione di debito pubblico Debito / Pil (%) p Usa (*) UK Germania Francia Italia Spagna (*) Dati non strettamente comparabili con quelli europei, i quali seguono la definizione di debito stabilita nel trattato di Maastrict. Il forte incremento del debito pubblico richiederà decenni per la sua ridiscesa ed il suo riassorbimento. L alto ed il cospicuo prezzo della crisi: 1) Aumento delle tasse; 2) Riduzione della spesa per il welfare; 3) Meno aiuti per futuri salvataggi. Fonte: OCSE

28 Europa: crisi ha chiuso la luna di miele per i paesi periferici nell Unione Monetaria Percent Development in Interest Rates on 10 years Government Bonds Fonte: OCSE Introduction of the Euro Lehman Bankruptcy France Germany Greece Ireland Italy Portugal Spain 1. Verso l EMU: convergenza nei tassi di interesse sui debiti pubblici a 10 anni. 2. Emu, 1999: Tassi tedeschi per tutti, azzerati spread con il bund. Ma abitudini dei paesi Euro-Mediterraneo rimangono mediterranee (vedi dopo). 3. Aumento spread da fine 2009 per la Grecia. Poi Portogallo e Irlanda. Poi Spagna. Poi Italia. 28

29 Grecia: la strada verso il default

30 Il crollo della crescita nei PIGS Tasso medio di variazione annuo PIL pro capite Grecia +1,6 +3,3-2,2 Spagna +2,3 +2,2-0,4 Italia +2,5 +0,8-1,0 Portogallo +3,0 +1,4-0,4 Fonte: Eurostat

31 Piani di salvataggio europei: soprattutto su spalle tedesche 31

32 ma fino a ieri insufficienti per finanziare default parziale dei grandi paesi Emu periferici (Italia e Spagna) Fondi disponibili: 440 miliardi Abbastanza per salvare PIG (Portogallo, Grecia e Irlanda) Non per salvare Italia and Spagna. 32

33 L alternativa degli USE (Stati Uniti d Europa)

34 Gli Stati Uniti d Europa (USE) partono con il Fiscal Compact Approvato da 25 paesi UE (fuori Uk e Repubblica Ceca) il Fiscal Compact contiene due regole 1. pareggio di bilancio blindato, cioè divieto per il deficit strutturale di superare lo 0,5 per cento del Pil. Deficit strutturale, cioè aggiustato per il ciclo Esempio: dal governo Monti non ci si aspetta manovra correttiva se deficit dovuto alla recessione molto diverso da regola di Maastricht del deficit < 3% Stupida e forse per questo inapplicata 2. percorso di riduzione del debito pubblico in rapporto al Pil: dovrà scendere ogni anno di 1/20 della distanza tra il suo livello effettivo e la soglia del 60 per cento Salvo circostanze attenuanti molto diverso da regola di Maastricht di show gradual and steady progress towards 60% 34

35 Il Fiscal Compact è preliminare a soddisfare una delle condizioni per far funzionare l euro (e l Europa) Mundell, premio Nobel Economia scrisse articolo nel 1961 Quattro condizioni da soddisfare per avere un area valutaria ottimale 1. Economie che aderiscono sono simili 2. Flessibilità dei salari nei paesi aderenti all unione 3. Mobilità del lavoro tra paesi dell unione 4. Politica di bilancio pubblico che porti a condividere il rischio tra paesi Si può fare politica di bilancio pubblico con fondi di emergenza a beneficio di tutti solo se c è regola di bilancio che impedisca ai singoli stati di sforare il loro budget Con il Fiscal Compact, basi per Europa federale in cui nasce politica di bilancio comune 35

36 La strada verso gli USE Come potrebbero essere gli Stati Uniti d Europa NON saranno sinonimo di Più Stato. NON duplicazione ma trasferimento di poche funzioni (a Commissione, Bce, organi tecnici nominati da Parlamento Europeo) Esempio 1: Tassazione europea del capitale finanziario e multinazionale (ormai inattuabile a livello nazionale). Ma tassazione e legislazione del lavoro e del welfare rimangono nazionali. Cioè sovranità nazionale si concentra su diritti fondamentali Esempio 2: politiche innovazione rimangono nazionali. Ma soldi europei per sviluppare tecnologie sanitarie per sconfiggere malattie e assistenza anziani senza far esplodere i bilanci nazionali Non basta: con gli Stati Uniti d Europa, rilancio dell integrazione transatlantica Area di libero scambio con gli Usa Concorrenza del modello occidentale alla Cina Il modello occidentale: diritti, democrazia, welfare ma anche innovazione e concorrenza leale 36

37 Appendice L Unione Europea

38 Che cos è l UE? L Unione Europea è un sistema di istituzioni internazionali, tra le quali la prima è nata nel 1957, che ora rappresenta 27 paesi europei attraverso: Il Parlamento Europeo: eletto dai cittadini dei paesi membri; Il Consiglio dell Unione Europea: nominato dai governi dei paesi membri; La Commissione Europea: organo esecutivo; La Corte di Giustizia: interpreta le leggi UE; La Banca Centrale Europea (BCE), che conduce la politica monetaria attraverso un sistema di banche dei paesi membri chiamato Sistema Europeo di Banche Centrali.

39 Perché l UE? I paesi che fondarono l UE e lo SME avevano diversi obiettivi: 1. Assicurare il potere dell Europa negli affari internazionali: come unione di paesi, l UE poteva rappresentare molto più potere economico e politico nel mondo. 2. Per rendere l Europa un mercato unico: si riteneva che un grande mercato con libero scambio, liberi flussi di capitale finanziario e libere migrazioni di persone oltre a tassi di cambio fissi o ad una valuta comune favorisse la crescita economica ed il benessere economico. 3. Per rendere l Europa politicamente stabile e pacifica.

40 Criteri di appartenenza all UE Per essere membro dell UE, un paese deve, tra le altre cose: 1. Ridurre le barriere che limitano il commercio e i flussi di capitale finanziario; 2. Adottare regole comuni per l emigrazione e l immigrazione in modo da facilitare il movimento delle persone; 3. Stabilire regole comuni per la sicurezza dell ambiente lavorativo e la protezione dei consumatori; 4. Istituire alcune istituzioni politiche e legali che siano consistenti con la definizione UE di democrazia liberale.

L Europa e l euro. Francesco Daveri

L Europa e l euro. Francesco Daveri L Europa e l euro Francesco Daveri 1 Concetti di base: tasso di cambio nominale Il tasso di cambio nominale è il tasso al quale si può scambiare la valuta di un paese con quella di un altro paese che abbia

Dettagli

L Europa di oggi tra sfide e opportunità epocali

L Europa di oggi tra sfide e opportunità epocali L Europa di oggi tra sfide e opportunità epocali Francesco Daveri Università di Parma, e SDA Bocconi Storia dell Europa dalle origini al suo ruolo attuale Bergamo, 1 marzo 2013 Due sfide epocali per l

Dettagli

Liberalizzazione del mercato dei capitali

Liberalizzazione del mercato dei capitali Liberalizzazione del mercato dei capitali euros euros Curve del prodotto marginale del capitale K Capital flow Esportazione di capitale r o r MPK* A MPK r r* o K o K*o * K o +K* o 1 Effetti di benessere

Dettagli

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Dipartimento di Scienze Politiche - Università di Bari Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Modulo 13 Il Patto di Stabilità Per poter usare la moneta unica, occorreva la convergenza

Dettagli

DEBITI SOVRANI E POLITICA EUROPEA Dott. Marcello Minenna

DEBITI SOVRANI E POLITICA EUROPEA Dott. Marcello Minenna DOPO LA GRANDE CRISI. PER UNA NUOVA ECONOMIA DEBITI SOVRANI E POLITICA EUROPEA Dott. Marcello Minenna Responsabile dell Ufficio Analisi Quantitativa e Innovazione Finanziaria della CONSOB * Le opinioni

Dettagli

Politica Economica Europea. a.a. 2013-14

Politica Economica Europea. a.a. 2013-14 Politica Economica Europea 2 Costi di aderire ad un UM Aderendo ad una UM si perde: la propria moneta; la possibilità di gestire la politica monetaria in modo indipendente; la gestione del tasso di cambio

Dettagli

Lo stato della finanza pubblica in Italia

Lo stato della finanza pubblica in Italia di Angelo Giubileo. Lo stato della finanza pubblica in Italia Crisi produttiva e aumento del debito pubblico In ambito europeo, la situazione di crisi internazionale ha avuto forti ripercussioni sul rapporto

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

Insieme di regole codificate, consuetudini, strutture ed organismi che disciplinano e presiedono i pagamenti internazionali.

Insieme di regole codificate, consuetudini, strutture ed organismi che disciplinano e presiedono i pagamenti internazionali. MONETA E FINANZA INTERNAZIONALE LEZIONE 12 Cos è il Sistema monetario internazionale (SMI)?: Insieme di regole codificate, consuetudini, strutture ed organismi che disciplinano e presiedono i pagamenti

Dettagli

Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio

Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio La definizione e le componenti della bilancia dei pagamenti Il tasso di cambio e la sua determinazione sul mercato delle valute. Un confronto tra regime di cambi

Dettagli

Banca e Finanza in Europa

Banca e Finanza in Europa Università degli Studi di Parma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 2. EUROPA: PROFILI ISTITUZIONALI Le tappe Le istituzioni La Banca centrale europea 2 2. Europa: profili istituzionali 3 2. Europa: profili

Dettagli

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Facoltà di Scienze Politiche - Università di Bari Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Modulo 10 L Integrazione Monetaria: lo SME Lo SME Rapporto Werner (1970): successo del mercato

Dettagli

I CAMBIAMENTI DELLO SCENARIO MACROECONOMICO

I CAMBIAMENTI DELLO SCENARIO MACROECONOMICO Incontro Annuale con gli Investitori del Fondo Sator I CAMBIAMENTI DELLO SCENARIO MACROECONOMICO di Stefano Fantacone (direttore del CER) Nell arco di pochi mesi, lo scenario macroeconomico è profondamente

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti 11-1 Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 17 I regimi di cambio Hill, cap.11 (prima parte) C.W.L. Hill, International Business

Dettagli

LA POLITICHE FISCALI IN UN UNIONE MONETARIA

LA POLITICHE FISCALI IN UN UNIONE MONETARIA LA POLITICHE FISCALI IN UN UNIONE MONETARIA In un unione monetaria la politica fiscale è il principale strumento a disposizione per affrontare shock asimmetrici ❶ con bilancio pubblico centralizzato: stabilizzatori

Dettagli

MoneyExpert.it Diario di Bordo 25 ottobre 2012

MoneyExpert.it Diario di Bordo 25 ottobre 2012 MoneyExpert.it Diario di Bordo 25 ottobre 2012 - Piigs sotto la lente: il Portogallo - Il dividendo dell euro - Sul ponte sventolo la Bandiera Bianca - Il salvataggio - La cura uccide il malato - Un esercito

Dettagli

Economia dell integrazione monetaria

Economia dell integrazione monetaria Economia dell integrazione monetaria [basata, in parte, su M. Scoppola, Economia dell Integrazione Europea, Università di Macerata, Facoltà di Scienze Politiche, Materiale didattico, a.a. 2006/07] [Testo

Dettagli

Crisi in Europa, peculiarità e scenari

Crisi in Europa, peculiarità e scenari Crisi in Europa, peculiarità e scenari Appunti della lezione tenuta presso l'università di Trieste - Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia - insegnamento di Geografia Economica Gorizia, aprile

Dettagli

WARREN MOSLER LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI

WARREN MOSLER LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI WARREN MOSLER LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI PRIMA FRODE Il governo (quello sovrano, non quello che ha rinunciato alla sovranità come il nostro) spende ciò che raccoglie con tasse e prestiti. FALSO!

Dettagli

UNIONE MONETARIA. I paesi aderenti adottano un unica moneta

UNIONE MONETARIA. I paesi aderenti adottano un unica moneta UNIONE MONETARIA I paesi aderenti adottano un unica moneta Quali implicazioni per la politica economica? unica politica monetaria (obiettivi, organi, strumenti) la politica monetaria assume come riferimento

Dettagli

CORSO DI MACROECONOMIA

CORSO DI MACROECONOMIA CORSO DI MACROECONOMIA Prof. Giuseppe Travaglini Dott.ssa Elisa Lenti Anno accademico 2014-20152015 TEMI DI RIFLESSIONE MACROECONOMICA L Offerta: Il Pil, la Spesa Aggregata, la struttura produttiva delle

Dettagli

Lezione 25 (BAG cap. 23)

Lezione 25 (BAG cap. 23) Lezione 25 (BAG cap. 23) Il ruolo della politica economica Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia Quale dovrebbe essere il ruolo della politica economica? Un giusto mix di politica

Dettagli

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori.

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013 1 La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. A luglio 2013 gli occupati sono il 55,9% ossia 22 milioni 509 mila, mentre i disoccupati sono 3 milioni

Dettagli

Quesiti a risposta breve

Quesiti a risposta breve Quesiti a risposta breve Le domande proposte in questo elenco sono una raccolta dei quesiti a risposta breve contenuti nella domanda 1 degli esami di Istituzioni di Economia Politica II degli ultimi anni.

Dettagli

Facoltà di Scienze della Comunicazione

Facoltà di Scienze della Comunicazione Lezione 10 L integrazione monetaria e aree valutarie ottime Stefano Papa Università di Teramo spapa@unite.it Facoltà di Scienze della Comunicazione Integrazione europea Dichiarazione di Schuman: CECA (1952)

Dettagli

L Unione Europea e le sue istituzioni: un introduzione

L Unione Europea e le sue istituzioni: un introduzione L Unione Europea e le sue istituzioni: un introduzione un po di storia le istituzioni e gli organi dell UE alcune informazioni di base sui paesi membri PAUE 05/06 I / 1 Cronologia dell Unione Europea 1951

Dettagli

Retribuzioni, produttività e distribuzione del reddito un confronto internazionale

Retribuzioni, produttività e distribuzione del reddito un confronto internazionale Retribuzioni, produttività e distribuzione del reddito un confronto internazionale di Giuseppe D Aloia 1 L inflazione Negli anni scorsi tutto il dibattito sul potere d acquisto delle retribuzioni si è

Dettagli

di prossima pubblicazione:

di prossima pubblicazione: di prossima pubblicazione: 1 (la sintesi) Fare cessare l artificiale scarsità di moneta in Italia L economia italiana sta asfissiando a causa della scarsità di moneta. Gli altri problemi di sprechi e inefficienze

Dettagli

Banca centrale europea. a cura di G.Garofalo

Banca centrale europea. a cura di G.Garofalo Banca centrale europea a cura di G.Garofalo Tanti acronimi, un unica Banca BCE [Francia, Spagna, Irlanda, Italia, Portogallo, Malta] ECB [Inghilterra, Danimarca, Olanda, Svezia, Slovenia, Slovacchia] EZB

Dettagli

Rapporto dell ILO sul mondo del lavoro 2013: scenario UE

Rapporto dell ILO sul mondo del lavoro 2013: scenario UE Rapporto dell ILO sul mondo del lavoro 2013: scenario UE International Institute for Labour Studies Nella UE, mancano quasi 6 milioni di posti di lavoro per tornare alla situazione occupazionale pre-crisi

Dettagli

Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio

Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio Bilancia dei pagamenti Registrazione dei flussi di moneta tra i residenti di un paese e il resto del mondo i crediti (segno +): le entrate dall estero i debito

Dettagli

Alessandro Scopelliti. alessandro.scopelliti@unirc.it

Alessandro Scopelliti. alessandro.scopelliti@unirc.it Alessandro Scopelliti alessandro.scopelliti@unirc.it La crisi del debito pubblico Il vincolo di bilancio del governo e il disavanzo pubblico L avanzo primario e la riduzione del debito pubblico Le determinanti

Dettagli

Il commercio internazionale. I vantaggi del libero scambio

Il commercio internazionale. I vantaggi del libero scambio Il commercio I vantaggi del libero scambio Gli argomenti pro e contro il libero scambio Elementi di storia delle relazioni commerciali dagli anni trenta ad oggi I diversi tipi di accordi commerciali Vi

Dettagli

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza Dopo aver letto attentamente il seguente articolo giornalistico, Il rischio debito affonda le Borse, il candidato risponda ai seguenti quesiti tenento conto che la risposta corretta è una soltanto. FRANCOFORTE.

Dettagli

La politica monetaria, valutaria e la politica fiscale

La politica monetaria, valutaria e la politica fiscale La politica monetaria, valutaria e la politica fiscale Stefano Papa Università di Teramo spapa@unite.it Facoltà di Scienze della Comunicazione La politica Monetaria La politica monetaria europea è responsabilità

Dettagli

Il monitoraggio degli effetti della politica monetaria: il Quantitative easing

Il monitoraggio degli effetti della politica monetaria: il Quantitative easing Il monitoraggio degli effetti della politica monetaria: il Quantitative easing Daniela Fantozzi e Claudio Vicarelli fantozzi@istat.it cvicarelli@istat.it Forum PA, Roma 28 Maggio 2015 Indice 1. Il monitoraggio

Dettagli

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3 IL QUADRO AGGREGATO Come già avvenuto nel primo trimestre dell anno, anche nel secondo il prodotto interno lordo ha conosciuto una accelerazione sia congiunturale che tendenziale. Tra aprile e giugno dell

Dettagli

Corso di Economia italiana

Corso di Economia italiana Corso di Economia italiana AA 2013-2014 Prima parte La nuova Europa Prof. Silvia Nenci silvia.nenci@uniroma3.it 2 28 Stati membri dell'ue Austria (1995) Belgio (1952) Bulgaria (2007) Cipro (2004) Croazia

Dettagli

Contesto economico e caratteristiche del sistema industriale italiano. Roberto Calugi Direttore - Consorzio Camerale per il credito e la finanza

Contesto economico e caratteristiche del sistema industriale italiano. Roberto Calugi Direttore - Consorzio Camerale per il credito e la finanza Contesto economico e caratteristiche del sistema industriale italiano Roberto Calugi Direttore - Consorzio Camerale per il credito e la finanza Agenda ANALISI DEGLI SCENARI MACROECON OMICI I. Analisi degli

Dettagli

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013 1. IL QUADRO MACROECONOMICO I primi dati delle indagini congiunturali indicano una ripresa della crescita economica mondiale ancora modesta e disomogenea

Dettagli

Lezione 26 (BAG cap. 24)

Lezione 26 (BAG cap. 24) Lezione 26 (BAG cap. 24) Politica Monetaria e Fiscale: regole e vincoli Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia Cosa sappiamo Nel breve periodo la politica monetaria influisce sia

Dettagli

Presentazione del Rapporto L economia del Molise

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Presentazione del Rapporto L economia del Molise Francesco Zollino Servizio di Congiuntura e politica monetaria Banca d Italia Università degli Sudi del Molise, Campobasso 18 giugno 215 Il contesto internazionale

Dettagli

L ECONOMIA APERTA CHAPTER 5. The Open Economy

L ECONOMIA APERTA CHAPTER 5. The Open Economy L ECONOMIA APERTA 0 COSA IMPAREREMO: La contabilità nazionale in economia aperta Il saldo commerciale e i flussi internazionali di capitale Il tasso di cambio nominale e reale. Importazioniedesportazioni

Dettagli

Germania: il modello da seguire?

Germania: il modello da seguire? Daniel Gros Germania: il modello da seguire? Negli ultimi dieci anni l economia europea ha visto svariati rovesciamenti di fronte: la Germania, ad esempio, da malato d Europa ne è diventato il modello.

Dettagli

ADESSO VI SPIEGHIAMO COME IL CICLO ECONOMICO NEGATIVO TRAVOLGERÀ RENZI (prima puntata)

ADESSO VI SPIEGHIAMO COME IL CICLO ECONOMICO NEGATIVO TRAVOLGERÀ RENZI (prima puntata) 994 ADESSO VI SPIEGHIAMO COME IL CICLO ECONOMICO NEGATIVO TRAVOLGERÀ RENZI (prima puntata) 11 gennaio 2016 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Il Popolo della Libertà

Dettagli

Sistema paese e sicurezza economica. Maurizio Franzini Sapienza, Università di Roma

Sistema paese e sicurezza economica. Maurizio Franzini Sapienza, Università di Roma Sistema paese e sicurezza economica Maurizio Franzini Sapienza, Università di Roma I nostri temi Invece di un sistema-paese, un paese diviso e gravato da varie forme di insicurezza economica In che senso

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 08 La crisi argentina (cap. 2) La crisi giapponese (cap. 2) La crisi argentina - 1 L Argentina negli ultimi decenni ha attraversato diversi periodi

Dettagli

Economia. La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa

Economia. La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa Economia La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa DIECI PRINCIPI DELL ECONOMIA Così come in una famiglia, anche in una economia si devono affrontare molte

Dettagli

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014)

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014) RESeT INTERNAZIONALE Fondo Monetario Internazionale FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE ED. IT. DI ALDO CARBONE 19 Giugno 2014 Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell

Dettagli

Grande Depressione e Grande Recessione: una prospettiva storica. Lezione 16_2 Mauro Rota mauro.rota@uniroma1.it

Grande Depressione e Grande Recessione: una prospettiva storica. Lezione 16_2 Mauro Rota mauro.rota@uniroma1.it Grande Depressione e Grande Recessione: una prospettiva storica Lezione 16_2 Mauro Rota mauro.rota@uniroma1.it Il Quadro attuale Anche prima della crisi le economie europee avevano bassi tassi di crescita

Dettagli

Giovanni Verga: La politica della BCE e la «frammentazione» nell Eurozona

Giovanni Verga: La politica della BCE e la «frammentazione» nell Eurozona Giovanni Verga: La politica della BCE e la «frammentazione» nell Eurozona Le tre crisi del mercato monetario creditizio Euro interbank risk USA interbank Rirk Sovereign rates: PIIGS-Germ. TARGET2: saldi

Dettagli

5 - Previsioni BASE. 6.- Tre mosse per archiviare la crisi

5 - Previsioni BASE. 6.- Tre mosse per archiviare la crisi 1 2 3 INDICE 5 - Previsioni BASE 5.1 - Previsioni dell Economia Italiana 2014-2018 dopo Legge di Stabilità e Riforme Strutturali 5.2 - e se il cambio non scendesse e rimanesse all 1,33 del 2014? 6.- Tre

Dettagli

Fondi strutturali: leva per uscire dalla crisi

Fondi strutturali: leva per uscire dalla crisi Fondi strutturali: leva per uscire dalla crisi 26 giugno 2014 Alessandro Laterza Vice Presidente per il Mezzogiorno e le Politiche regionali Con la crisi, in calo gli investimenti pubblici in Europa 4,5

Dettagli

FISCAL COMPACT: CHI ERA COSTUI?

FISCAL COMPACT: CHI ERA COSTUI? 104 i dossier www.freefoundation.com FISCAL COMPACT: CHI ERA COSTUI? 10 luglio 2012 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Il Fiscal Compact Lo stato dell arte in Europa Lo stato dell arte in Italia Le misure

Dettagli

L imperfezione dei mercati Joseph Stiglitz. (Articolo tratto da Il Manifesto del 27 settembre 2014)

L imperfezione dei mercati Joseph Stiglitz. (Articolo tratto da Il Manifesto del 27 settembre 2014) L imperfezione dei mercati Joseph Stiglitz (Articolo tratto da Il Manifesto del 27 settembre 2014) Non ho bisogno spiegare quanto sia drammatica la situazione economica in Europa, e in Italia in particolare.

Dettagli

U.D.A.I. - Unione Degli Avvocati d Italia Aderente alla Consulta per la Giustizia Europea dei diritti dell Uomo Sezione di Barletta Andria Trani

U.D.A.I. - Unione Degli Avvocati d Italia Aderente alla Consulta per la Giustizia Europea dei diritti dell Uomo Sezione di Barletta Andria Trani U.D.A.I. - Unione Degli Avvocati d Italia Aderente alla Consulta per la Giustizia Europea dei diritti dell Uomo Sezione di Barletta Andria Trani CONVEGNO NAZIONALE Crisi economica e mercato del credito:

Dettagli

Flussi di cittadini nella UE

Flussi di cittadini nella UE Flussi di cittadini nella UE Immigrazione UE-27, 2009-2011. Fonte Eurostat. Immigrati ogni 1000 abitanti, 2011. Fonte Eurostat. Quota di immigrati per gruppo cittadinanza, UE-27, 2011. Fonte Eurostat.

Dettagli

La bilancia dei pagamenti

La bilancia dei pagamenti La bilancia dei pagamenti Necessaria una moneta per regolare gli scambi internazionali Convertibilità (oro o moneta-chiave) Esportazioni: ingresso di valute estere Importazioni: uscita di valute estere

Dettagli

ESONERO 2 DI ECONOMIA INTERNAZIONALE Università di Bari - Facoltà di Economia

ESONERO 2 DI ECONOMIA INTERNAZIONALE Università di Bari - Facoltà di Economia ESONERO 2 DI ECONOMIA INTERNAZIONALE Università di Bari - Facoltà di Economia 16/06/2005 Corso unico VERSIONE 11 ISTRUZIONI Riempire i campi relativi a nome, cognome (IN STAMPATELLO), matricola e corso

Dettagli

Politica Monetaria, Politica Fiscale e prospettive per la crescita in Italia. Marco Lossani (Università Cattolica di Milano)

Politica Monetaria, Politica Fiscale e prospettive per la crescita in Italia. Marco Lossani (Università Cattolica di Milano) Politica Monetaria, Politica Fiscale e prospettive per la crescita in Italia Marco Lossani (Università Cattolica di Milano) Scenario internazionale Economia globale sconta ancora l eredità della crisi

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 06 La crisi dello SME-Sistema Monetario Europeo (capitolo 2) La crisi messicana (capitolo 2) La crisi dello SME - 1 La caduta degli accordi di Bretton

Dettagli

La Tigre Celtica dagli artigli spuntati continua a ruggire

La Tigre Celtica dagli artigli spuntati continua a ruggire La Tigre Celtica dagli artigli spuntati continua a ruggire Lo strano caso della ripresa economica irlandese 27/04/2014 Centro di Sviluppo Politico e Sociale CSPS Relatore: Presidente del CSPS, Dott. Diego

Dettagli

IL MODELLO IS-LM IN ECONOMIA APERTA

IL MODELLO IS-LM IN ECONOMIA APERTA IL MODELLO IS-LM IN ECONOMIA APERTA 1 I MERCATI DEI BENI IN ECONOMIA APERTA Economia aperta applicata a mercati dei beni: l opportunità per i consumatori e le imprese di scegliere tra beni nazionali e

Dettagli

L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell Italia 4a edizione - Marzo 2007

L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell Italia 4a edizione - Marzo 2007 L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell 4a edizione - Marzo 2007 SINTESI Confindustria pubblica per la quarta volta L vista dall Europa, documento annuale che fa il punto

Dettagli

Crescita della moneta e inflazione

Crescita della moneta e inflazione Crescita della moneta e inflazione Alcune osservazioni e definizioni L aumento del livello generale dei prezzi è detto inflazione. Ultimi 60 anni: variazione media del 5% annuale. Effetto: i prezzi sono

Dettagli

Il processo di costruzione delle infrastrutture dei pagamenti in EuroMed

Il processo di costruzione delle infrastrutture dei pagamenti in EuroMed SPIN - Roma, 13 giugno 2005 Il processo di costruzione delle infrastrutture dei pagamenti in EuroMed Renzo Vanetti, Amministratore Delegato 2 Lisbona/Barcellona: lo stesso concetto di cooperazione Lisbona

Dettagli

Università di Bari Facoltà di Economia ECONOMIA INTERNAZIONALE Esonero del 19/12/2003 (moduli A, B e C) COGNOME NOME MATRICOLA Corso di Laurea

Università di Bari Facoltà di Economia ECONOMIA INTERNAZIONALE Esonero del 19/12/2003 (moduli A, B e C) COGNOME NOME MATRICOLA Corso di Laurea Università di Bari Facoltà di Economia ECONOMIA INTERNAZIONALE Esonero del 19/12/2003 (moduli A, B e C) COGNOME NOME MATRICOLA Corso di Laurea ISTRUZIONI 1. Riempire i campi relativi a nome, cognome, matricola

Dettagli

PIL e tasso di crescita.

PIL e tasso di crescita. PIL e tasso di crescita. 1.1 Il lungo periodo PIL è una sigla molto usata per indicare il livello di attività di un sistema economico. Il Prodotto Interno Lordo, misura l insieme dei beni e servizi finali,

Dettagli

ECONOMIC OUTLOOK 2013 OCSE: LA CRISI ITALIANA CONTINUA

ECONOMIC OUTLOOK 2013 OCSE: LA CRISI ITALIANA CONTINUA 423 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com ECONOMIC OUTLOOK 2013 OCSE: LA CRISI ITALIANA CONTINUA 30 maggio 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Le previsioni sull economia Alcuni grafici

Dettagli

lo scenario internazionale lorena vincenzi Ozzano dell Emila 22 aprile 2013

lo scenario internazionale lorena vincenzi Ozzano dell Emila 22 aprile 2013 lo scenario Ozzano dell Emila 22 aprile 2013 internazionale lorena vincenzi riservatezza Questo documento è la base per una presentazione orale, senza la quale ha quindi limitata significatività e può

Dettagli

Cambio fisso, svalutazione e austerità

Cambio fisso, svalutazione e austerità Cambio fisso, svalutazione e austerità Le ricadute negative per la nostra economia dell adozione del cambio fisso e della conseguente rinuncia ad uno strumento come la svalutazione monetaria sono ben chiarite

Dettagli

29 Il Sistema Monetario

29 Il Sistema Monetario 29 Il Sistema Monetario LA MONETA Si definisce moneta l insieme dei valori utilizzati in un sistema economico dagli individui (famiglie, imprese) per acquistare beni e servizi. La moneta ha tre funzioni

Dettagli

La notizia presentata come sintesi dello studio è stata che gli italiani risparmiano di

La notizia presentata come sintesi dello studio è stata che gli italiani risparmiano di 1 di 5 11/09/2011 14:52 LA RICCHEZZA DELLE FAMIGLIE ITALIANE A cura di Roberto Praderi. Come nelle elaborazioni precedenti ci siamo basati su documenti ufficiali, in questa facciamo riferimento allo 2

Dettagli

DAILY REPORT 18 Agosto 2014

DAILY REPORT 18 Agosto 2014 DAILY REPORT 18 Agosto 2014 Ecco qua alcune tabelle per valutare il Sistema Italia, in un momento in cui vediamo i nostri Titoli di Stato comprati come non mai, quasi si intravedesse la luce in fondo al

Dettagli

Il contesto attuale e le prospettive dei mercati

Il contesto attuale e le prospettive dei mercati Il contesto attuale e le prospettive dei mercati Petrolio, progressivo rialzo... Brent dal 2010 Fonte: Bloomberg 2 Tassi, in aumento l interbancario... Euribor 3 mesi e tasso Bce a confronto Fonte: Bloomberg

Dettagli

Tassi di cambio fissi e interventi sul mercato dei cambi

Tassi di cambio fissi e interventi sul mercato dei cambi Tassi di cambio fissi e interventi sul mercato dei cambi Molti paesi cercano di fissare o ancorare il proprio tasso di cambio ad una valuta o ad un gruppo di valute intervenendo sul mercato dei cambi.

Dettagli

La diffusione della crisi e il credit crunch in Italia. Francesco Daveri

La diffusione della crisi e il credit crunch in Italia. Francesco Daveri La diffusione della crisi e il credit crunch in Italia Francesco Daveri 1 Le componenti del Pil nel 2008-09 (primo tempo della crisi).. (1) G ha svolto funzione anticiclica; (2) C diminuiti meno del Pil;

Dettagli

Politica Economica Europea. a.a. 2014-15

Politica Economica Europea. a.a. 2014-15 Politica Economica Europea 4 Aggiustamento a shock asimmetrici: il ruolo dei salari reali Paese indipendente Abbiamo visto che in caso di shock asimmetrici permanenti la politica monetaria nazionale sarà

Dettagli

Education at the Glance 2005 edition Una summary in italiano dei principali risultati di Roberto Fini

Education at the Glance 2005 edition Una summary in italiano dei principali risultati di Roberto Fini Education at the Glance 2005 edition Una summary in italiano dei principali risultati di Roberto Fini L educazione e l apprendimento lungo tutto l arco della vita svolgono un ruolo capitale nello sviluppo

Dettagli

Corso di. Economia Politica

Corso di. Economia Politica Prof.ssa Blanchard, Maria Laura Macroeconomia Parisi, PhD; Una parisi@eco.unibs.it; prospettiva europea, DEM Università Il Mulino di 2011 Brescia Capitolo I. Un Viaggio intorno al mondo Corso di Economia

Dettagli

Dalla presentazione Ocse di Berlino Integration von Zuwanderern: OECD-Indikatoren 2012, 03/12/2012. Sviluppo del tasso di occupazione tra la

Dalla presentazione Ocse di Berlino Integration von Zuwanderern: OECD-Indikatoren 2012, 03/12/2012. Sviluppo del tasso di occupazione tra la Migranti nel mondo Dalla presentazione Ocse di Berlino Integration von Zuwanderern: OECD-Indikatoren 2012, 03/12/2012. Sviluppo del tasso di occupazione tra la popolazione immigrata periodo 2000/2001

Dettagli

Gli effetti dell aumento della curva dei tassi nel mercato del fixed income

Gli effetti dell aumento della curva dei tassi nel mercato del fixed income S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO La congiuntura economica Gli effetti dell aumento della curva dei tassi nel mercato del fixed income Angelo Drusiani Banca Albertini Syz & C. SpA - Milano

Dettagli

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI QUARTO TRIMESTRE 2011

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI QUARTO TRIMESTRE 2011 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI QUARTO TRIMESTRE 2011 1. QUADRO MACROECONOMICO INTERNAZIONALE Negli ultimi mesi del 2011 si è verificato un peggioramento delle prospettive di crescita nelle principali economie

Dettagli

Euro sì, euro no, euro forse. 29/6/2012

Euro sì, euro no, euro forse. 29/6/2012 La crisi dell eurozona: un film già visto Debito sovrano? Debito sovrano!? Alberto Bagnai Dipartimento di Economia Università Gabriele d Annunzio CREAM Université de Rouen http://goofynomics.blogspot.it/

Dettagli

Immigrazione e lavoro

Immigrazione e lavoro Immigrazione e lavoro I flussi migratori regolari e irregolari influenzano notevolmente il mercato del lavoro di una nazione. Gli immigrati costituiscono di certo una grande risorsa per l economia di un

Dettagli

Nel mondo ci sono molte classifiche che

Nel mondo ci sono molte classifiche che L opinione pubblica viene spesso bombardata da una grande quantità di statistiche sui sistemi Paese che dicono tutto e il contrario di tutto. Come orientarsi in questo mare magnum? E come si colloca il

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Gregorio De Felice Chief Economist Intesa Sanpaolo Roma, 24 febbraio 2014 Agenda 1 Le prospettive macro nel 2014-15 2 Credito ed economia reale nell area

Dettagli

(15) Le nostre idee per un programma per l Europa. Leader, candidati e programma vincenti

(15) Le nostre idee per un programma per l Europa. Leader, candidati e programma vincenti (15) Le nostre idee per un programma per l Europa. Leader, candidati e programma vincenti 61 I. L Europa che vogliamo II. III. IV. I valori del Partito popolare europeo L Europa delle libertà L Europa

Dettagli

PROPOSTE DI SPENDING REVIEW E SOSTENIBILITÀ DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

PROPOSTE DI SPENDING REVIEW E SOSTENIBILITÀ DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PROPOSTE DI SPENDING REVIEW E SOSTENIBILITÀ DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE NOTA A CURA DELLA DIVISIONE SALUTE, ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE E LO SVILUPPO ECONOMICO (OCSE), A SEGUITO DI RICHIESTA

Dettagli

Esportazioni 110 Vendite a B 200. Vendite al pubblico 600. Calcolate il valore del PIL di questa economia usando le tre definizioni possibili.

Esportazioni 110 Vendite a B 200. Vendite al pubblico 600. Calcolate il valore del PIL di questa economia usando le tre definizioni possibili. Esercizi 2014-2015 IL BREVE PERIODO Esercizio 1 Si consideri il seguente sistema economico in cui operano solamente due (categorie di) imprese, e la cui attività può essere sintetizzata come segue: Impresa

Dettagli

FINANZA E ECONOMIA REALE LE RAGIONI DELLA CRISI E LE POSSIBILI SOLUZIONI

FINANZA E ECONOMIA REALE LE RAGIONI DELLA CRISI E LE POSSIBILI SOLUZIONI FINANZA E ECONOMIA REALE LE RAGIONI DELLA CRISI E LE POSSIBILI SOLUZIONI PROF. MARCELLO MINENNA 1 UNIVERSITÀ BOCCONI DI MILANO Andamento tassi di interesse a 10 anni nel periodo 1993-2007 35% 30% Determinazione

Dettagli

Corso di. Economia Politica

Corso di. Economia Politica Prof.ssa Blanchard, Maria Laura Macroeconomia Parisi, PhD; Una parisi@eco.unibs.it; prospettiva europea, DEM Università Il Mulino di 2011 Brescia Capitolo I. Un Viaggio intorno al mondo Corso di Economia

Dettagli

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI Aggiornamento del 29 maggio 2015 I CONTENUTI IL SISTEMA ECONOMICO LA FINANZA PUBBLICA LA SANITA IL SISTEMA ECONOMICO LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI IL PIL PIL: DINAMICA E PREVISIONI NEI PRINCIPALI PAESI UE

Dettagli

Tratterò un argomento che riguarda, in questo momento particolare, il rapporto delle piccole e

Tratterò un argomento che riguarda, in questo momento particolare, il rapporto delle piccole e Parlamento della Padania Sarego, 4 febbraio 2012 On. Maurizio Fugatti Grazie, buongiorno a tutti. Tratterò un argomento che riguarda, in questo momento particolare, il rapporto delle piccole e medie imprese

Dettagli

altre economie avanzate: composizione geografica e settoriale del debito sovrano a confronto

altre economie avanzate: composizione geografica e settoriale del debito sovrano a confronto altre economie avanzate: composizione geografica e settoriale del debito sovrano a confronto In corrispondenza della crisi finanziaria, confluita nella tumultuosa stagione dei debiti sovrani, la composizione

Dettagli

Politica monetaria e politica fiscale: effetti sulla domanda

Politica monetaria e politica fiscale: effetti sulla domanda Politica monetaria e politica fiscale: effetti sulla domanda Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 34 Domanda Aggregata e politica economica Quando

Dettagli

POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI

POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI capitolo 15-1 POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI OBIETTIVO: EQUILIBRIO (ANCHE SE NEL LUNGO PERIODO) DISAVANZI: IMPLICANO PERDITE DI RISERVE VALUTARIE AVANZI: DANNEGGIANO ALTRI PAESI E CONDUCONO A

Dettagli

Dalla crisi economica alla crisi sociale: cause e rimedi

Dalla crisi economica alla crisi sociale: cause e rimedi Dalla crisi economica alla crisi sociale: cause e rimedi I numeri della disoccupazione Cercano lavoro 3 milioni 12% Scoraggiati 3 milioni 12% TOTALE 6 MILIONI 24% DISOCCUPAZIONE GIOVANILE 40% (700mila)

Dettagli

Scenario economico e politiche

Scenario economico e politiche Scenario economico e politiche Fedele De Novellis Bergamo, 14 giugno 2013 www.refricerche.it Schema generale Rallentamento economia globale nel 2012 (crisi della periferia europea) Reazione politiche monetarie

Dettagli